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venerdì 27 marzo 2026

L'IA e l'importanza della mente umana e delle capacità di scelta

Oltre alle capacità di scelta, che ne facciamo della coscienza? E come formare una retta coscienza in persone completamente dipendenti dalla tecnologia? Il problema è chi crea gli algoritmi e in base a quali scelte. C'è sempre un orientamento di base.... Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.

L'IA e l'importanza della mente umana e delle capacità di scelta

Il cervello della sua navicella smise di esistere a circa 160 chilometri sopra la Terra. In quell’istante, non c’erano più sistemi, né automatismi, né calcoli affidati alle macchine. Restava solo lui. E così, senza esitazione, divenne lui stesso la navicella.

Era il 16 maggio 1963. Gordon Cooper orbitava attorno al pianeta dentro una capsula metallica poco più grande di una cabina telefonica, lanciato a quasi 28.000 chilometri all’ora. Era lassù da oltre ventiquattr’ore, ventidue orbite già compiute. Tutto stava andando come previsto. Fino a quando il silenzio dello spazio fu spezzato dagli allarmi.

Prima un errore, quasi banale: un sensore impazzito segnalava una caduta verso la Terra. Non era vero. Cooper lo ignorò, lo spense. Un fastidio, nulla di più. Ma era solo l’inizio.

Poi arrivò il colpo vero. Un cortocircuito spazzò via il sistema automatico di guida, quello che manteneva la capsula orientata e che avrebbe dovuto riportarlo a casa. Senza di esso, il rientro non era più una procedura. Era un azzardo mortale.

Troppo inclinato e sarebbe diventato una torcia nel cielo. Troppo piatto e avrebbe rimbalzato nell’atmosfera, perso per sempre nello spazio. La vita si riduceva a una frazione di grado. E tutti gli strumenti progettati per trovare quella precisione avevano smesso di funzionare.

A terra, gli ingegneri osservavano impotenti. Potevano vedere il fallimento, ma non potevano fermarlo.

Lui no. Lui non si fermò.

Prese una matita grassa e tracciò segni sul finestrino, linee semplici, quasi primitive. Si affidò alle stelle, a quelle mappe che aveva inciso nella memoria mesi prima. Guardò l’orizzonte della Terra e trasformò lo spazio in un sistema di riferimento.

Regolò il suo orologio.

Perché quando le macchine tacciono, l’essere umano deve alzare la voce.

Calcolò tutto nella sua mente. Verificò ogni intuizione con ciò che vedeva fuori, con il ritmo del tempo sul suo polso, con il movimento lento del pianeta sotto di lui. E quando ogni elemento combaciò, quando tutto dentro e fuori disse “ora”, accese i retrorazzi.

La capsula tremò. Il cielo si incendiò.

Per minuti interminabili fu avvolto dal fuoco, isolato dal mondo, invisibile ai radar, irraggiungibile da qualsiasi voce. Solo, dentro una sfera ardente, sostenuto da calcoli fatti a mano e da una lucidità incrollabile.

Poi, all’improvviso, i paracadute si aprirono.

La Faith 7 toccò l’oceano Pacifico con una precisione straordinaria, a pochi chilometri dalla nave di recupero. Il rientro più preciso dell’intero programma Mercury.

Un uomo, con una matita, un orologio e le stelle, aveva fatto meglio di ogni sistema automatico costruito fino a quel momento.

Oggi viviamo circondati dalla tecnologia. Ci affidiamo ad essa per tutto. Ed è giusto: è potente, è utile, è straordinaria. Ma questa storia ci ricorda qualcosa che troppo spesso dimentichiamo.

Dietro ogni macchina deve esserci ancora un essere umano capace di vedere, di capire, di decidere quando tutto crolla.

L’ultimo vero sistema di emergenza non è mai stato un software.

Non è mai stata una macchina.

È sempre stato l’essere umano. Con il suo coraggio, la sua mente e la sua capacità di guardare oltre il vetro… e scegliere.

7 commenti:

  1. VIA CRUCIS DEL 27/03 (in diretta alle ore 15)
    Casa San Clemente IBP - Roma
    https://www.youtube.com/watch?v=bsj5eq36xWA

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  2. *SUPPLICA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA*
    ( ogni 27 del mese )
    (da recitarsi dalle ore 17.30 del 27 Novembre giorno dell'apparizione e del Dono,
    l'ultima Domenica di Giugno Festa della Medaglia,
    ed ogni 27 del mese, oppure in ogni urgente necessità)
    _Si invoca il Cuore Immacolato di una Madre ed è impossibile che la nostra Madre non ascolti i Suoi figli ponendoli nel Disegno salvifico della Divina Volontà_ .
    *PREGHIERA*......

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  3. Venerdì di Passione, Madonna dei Sette Dolori.

    Stabat Mater dolorósa
    iuxta crucem lacrimósa,
    dum pendébat Fílius.

    Cuius ánimam geméntem,
    contristátam et doléntem
    pertransívit gládius.

    O quam tristis et afflícta
    fuit illa benedícta
    Mater Unigéniti!

    Quae moerébat et dolébat,
    Pia Mater dum videbat
    nati poenas íncliti.

    Quis est homo, qui non fleret,
    Matrem Christi si vidéret
    in tanto supplício?

    Quis non posset contristári,
    Christi Matrem contemplári
    doléntem cum Filio?

    Pro peccátis suae gentis
    vidit Jesum in torméntis
    et flagéllis subditum.

    Vidit suum dulcem natum
    moriéntem desolátum,
    dum emísit spíritum.

    Eia, mater, fons amóris,
    me sentíre vim dolóris
    fac, ut tecum lúgeam.

    Fac, ut árdeat cor meum
    in amándo Christum Deum,
    ut sibi compláceam.

    Sancta Mater, istud agas,
    crucifíxi fige plagas
    cordi meo válide.

    Tui Nati vulneráti,
    tam dignáti pro me pati,
    poenas mecum dívide.

    Fac me vere tecum flere,
    Crucifíxo condolére
    donec ego víxero.

    Iuxta crucem tecum stare,
    Te libenter sociáre
    in planctu desídero.

    Virgo vírginum praeclára,
    mihi iam non sis amára,
    fac me tecum plángere.

    Fac, ut portem Christi mortem,
    passiónis fac consortem
    et plagas recólere.

    Fac me plagis vulnerári,
    cruce hac inebriári
    et cruore Fílii.

    Inflammatus et accensus,
    per te, Virgo, sim defénsus
    in die iudícii.

    Fac me cruce custodíri
    morte Christi praemuníri,
    confovéri grátia.

    Quando corpus moriétur,
    fac, ut ánimae donétur
    paradísi glória.

    Amen.

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    1. Nella putrefazione delle ideologie,
      la nostra fede dovrebbe essere di nuovo il profumo
      che riporta sulle tracce della vita.

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  4. Sullo stesso problema batte anche la rete che è diventata un pullulare di esercizi mentali di ogni tipo e per ogni età, ben sapendo evidentemente che l'intelligenza artificiale risucchia l'intelligenza Naturale se quest'ultima non viene tenuta in esercizio. Anni fa una signora, più grande di me, stava prendendosi cura della madre anziana che ormai viveva nel suo e letto notte e giorno, senza più potersi muovere, un giorno questa signora mi disse: "Mia madre sta parlando in rima!" Ovvio, anche senza sapere, l'anziano va cercando le parole che ha meglio conservate, cioè quelle che ha memorizzate nella infanzia e nella gioventù ed in quel tempo,tra fine Ottocento ed inizi Novecento, la scuola curava a far memorizzare poesie su poesie dove il ritmo della rima aiutava a tirarsi dietro più parole insieme. Senza eccedere bisognerebbe riprendere in casa e nella scuola ad imparare bene a memoria le filastrocche, canzoncine, canti religiosi, eppoi le tabelline, i teoremi di geometria e poesie delle quali certo non manca la patria dei poeti, senza dimenticare mai la Divina Commedia. Questi saperi imparati a memoria affinano inoltre la morale se ben scelti, rafforzano la volontà e vanno a costituire le riserve per la vecchiaia. Noi stessi abbiamo anche imparato alcune poesie in latino. Curiamo gentilmente la memoria con poesie e canti così che le formule di chimica e fisica siano più digeribili e che il ricordare sia un piacere che aiuta anche a migliorarci.

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  5. Non fu Leonardo a scrivere che non basta capire, bisogna poi ricordare (non basta "l'aver inteso", occorre "lo ritenere")?
    La memoria va esercitata, nel modo giusto si capisce.

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  6. Ma...tra l'altro... dicono che sono andati sulla luna tanti decenni fa... e ora ci stanno riprovando ma pare che nessuno ci riesca... dicono pure i soliti noti che purtroppo risultano pure poi confermati dai fatti... che mai si andò sulla luna per ora... Tuttavia dico io tanti satelliti sulla nostra capoccia ci stanno per controllarci meglio, ops cattiveria....per fornirci di digitale in un microonde tra fibre interrate 5g 6g...e satelliti... e ce lo dicono come fatto assodato normale...ma qualcuno ricorda per caso che ci abbiano detto quando.li hanno messi in passato? Successe quando andarono sulla luna forse....

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