La domenica V di Quaresima [qui], la I Domenica di Passione, ha rappresentato il preludio ai grandi misteri dell’imminente Settimana Santa. Abbiamo sentito Gesù pervenire all’estrema barriera del mondo di peccato. Innanzi a lui, Salvatore universale, si è levato tremendo e minaccioso il mistero del male, del peccato della morte. Il Figlio di Dio è accusato di avere a che fare col demonio: la vetta massima della salvezza innanzi all’abisso più profondo della caduta, pronto per essere lapidato. Ma non era ancora giunta la sua ora.
Settimana Santa 29 marzo Domenica delle Palme: con essa entreremo nel cuore del Mistero della Redenzione. “Vexilla Vexilla regis pròdeunt, fulget crucis mysterium, quo carne carnis conditor suspensus est patibulo” [vedi].
La chiesa aprirà alle ore 15,00 per le Confessioni. Ore 15,30 recita del S. Rosario. Ore 16,00 Benedizione delle Palme, Processione con i rami benedetti e S. Messa.
Il Lunedì, Martedì, Mercoledì di Passione potremo intensificare il nostro impegno di penitenza di preghiera partecipando alla S. Messa.
Giovedì, Venerdì e Sabato Santo potremo recarci nelle chiese dove la Liturgia del Santo Triduo sarà celebrata. È importante per il cristiano partecipare alla Liturgia di questi tre giorni anche se richiederà un po’ di sforzo.
Ricordo i canoni del Codice di Diritto canonico che regolano il giorno di penitenza del Venerdì Santo:
“Can. 1251. Si osservi l’astinenza dalle carni o da altro cibo, secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale, in tutti i singoli venerdì dell’anno, eccetto che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità; l’astinenza e il digiuno, invece, il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo [Venerdì Santo].
Can. 1252. Alla legge dell’astinenza sono tenuti coloro che hanno compiuto il 14 anno di età; alla legge del digiuno, invece, tutti i maggiorenni fino al 60 anno iniziato”.
5 aprile Domenica di Pasqua, festa delle feste, gioia completa dei cristiani. In un attimo di mistero e di miracolo, Cristo passa dalla morte alla vita. In cielo e in terra si apre il giorno nuovo celebrato dalla Sacra Liturgia per Otto giorni, poi per cinquanta giorni e infine ogni Domenica. In ogni parte del mondo i redenti si raccolgono con gli Angeli attorno all’Altare sul quale sta Cristo vittorioso, nostro unico e vero Agnello.
La chiesa aprirà alle ore 15,00 per le Confessioni. Alle ore 16,00 Processione e canto del “Salve festa dies” e S. Messa.
6 aprile Lunedì dell’Angelo. L’Ottava di Pasqua era fino al X secolo un’unica festa. La festa di Pasqua merita veramente di essere chiamata il giorno del Signore: il trionfo di Cristo inaugura il mondo nuovo che avrà la sua pienezza nell’eternità. Durante l’ottava canteremo la gioia di questo giorno.
Il 6 aprile la chiesa aprirà alle ore 15,00 per le Confessioni. Ore 15,30 recita del S. Rosario. Ore 16,00 S. Messa.
A tutti auguro di vivere intensamente e con partecipazione i Misteri della Morte e Risurrezione del nostro Salvatore Gesù Cristo. 7b>

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