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lunedì 2 marzo 2026

Mons. Schneider: “Ci sono vescovi che non si sottomettono con la mente e la volontà al magistero di Francesco

Leggiamo su LifeSiteNews l'ennesima dichiarazione del Vescovo Schneider sull'impossibilità, estensibile a molti vescovi in incognito, di accettare de fide alcune affermazioni controverse del Vaticano II.

Mons. Schneider: “Ci sono vescovi che non si sottomettono
con la mente e la volontà al magistero di Francesco”

John-Henry Westen

In un’intervista in diretta con il giornalista Robert Moynihan, il vescovo Athanasius Schneider ha rivelato di aver parlato con diversi vescovi che gli hanno riferito di non sottomettersi «con la mente e la volontà» al magistero di papa Francesco. Il vescovo Schneider ha aggiunto che i vescovi con cui ha parlato «non osano dirlo» pubblicamente, ma solo in privato.

«Quando chiedo loro personalmente, in via ufficiosa, se potrebbero accettare di cambiare idea su “Amoris laetitia”, sulla Comunione per i divorziati e così via, rispondono di no, ma pubblicamente non osano dirlo», ha dichiarato Schneider a Moynihan.

La rivelazione è molto significativa perché il Codice di diritto canonico (833.3) richiede ai vescovi di fare la Professione di fede del 1989, in cui promettono di «aderire con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto agli insegnamenti che … il Romano Pontefice … enuncia quando esercita il suo Magistero autentico, anche se non intendono proclamare tali insegnamenti con un atto definitivo».

Nell’intervista, che potete guardare qui, il vescovo Schneider elenca diversi insegnamenti di papa Francesco ai quali lui stesso afferma di non poter aderire.

Il vescovo si chiede: «Come posso io stesso sottomettere il mio intelletto e la mia volontà per accettare ciò che papa Francesco ha fatto nel suo magistero ordinario – autentico – per consentire ai divorziati di accostarsi alla Santa Comunione? Come posso accettare con la sottomissione del mio intelletto e della mia volontà il documento “Fiducia supplicans” sulla benedizione alle coppie dello stesso sesso?».

Il vescovo Schneider spiega che ci sono anche alcune affermazioni del Vaticano II alle quali non può sottomettersi, e in proposito menziona un esempio tratto dalla Costituzione dogmatica «Lumen gentium»: «Nel Vaticano II ci sono alcune espressioni… difficili, onestamente, da accettare per molti cattolici con la sottomissione di intelletto e volontà. Ad esempio, la “Lumen gentium” afferma che noi cattolici, insieme ai musulmani, adoriamo l’unico Dio. Non posso accettare questa idea. Come posso adorare Dio insieme ai musulmani? Perché l’atto di adorazione è sostanzialmente diverso. I cristiani, i cattolici, pregano sempre a livello soprannaturale, come figli di Dio, mentre i musulmani adorano a livello naturale, non a livello soprannaturale, e non hanno la figliolanza di Dio attraverso il battesimo».

Il vescovo Schneider afferma che questo e altri concetti problematici del Concilio necessitano di essere corretti o almeno chiariti. La stessa cosa suggerisce per gli insegnamenti del papa, compresi quelli tratti dal suo «magistero autentico».

Tutto ciò apre un campo minato di dibattito all’interno della Chiesa.

Si può guardare l’intervista completa al vescovo Schneider cliccando qui.

1 commento:

  1. Però non buttiamo tutta la situazione su JMB. La rinuncia? Gli interrogativi sono milioni.

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