Peter Kwasniewski
Il grande scrittore inglese Monsignor Robert Hugh Benson credeva che, poiché la Chiesa è il Corpo di Cristo esteso nel tempo e nello spazio, la vita della Chiesa, così come si dispiega nel corso della storia, debba seguire il modello della vita terrena di Cristo. La sua vita divino-umana è il modello della sua stessa origine, crescita e destino, poiché Egli ha vissuto la sua vita in forma concentrata e tesse di nuovo l'arazzo dei suoi misteri con il passare di ogni secolo. Se la Chiesa è la sposa di Cristo, godrà di una perfetta unione non solo con il suo ingresso trionfale a Gerusalemme e la sua gloriosa risurrezione, ma anche con le sue sofferenze, la sua passione e morte in croce. Cristo è il microcosmo e la sua Chiesa, nel suo cammino attraverso la storia, è il macrocosmo che rispecchia la sua missione terrena.
Cristo nacque in un ambiente umile, figlio di una vergine, protetto da un tutore; la Sua Chiesa nasce dall'umile trono della Croce, opera del Sommo Sacerdote vergine, avvolta da un velo protettivo dalla Sua Madre.
Cristo rimase nell'ombra durante la sua vita nascosta a Nazareth; anche la Chiesa resta celata sotto la superficie dell'Impero Romano, e lentamente viene alla luce mentre il paganesimo si esaurisce in rantoli lupercali.
Cristo giunse alla ribalta pubblica e fu soggetto a persecuzioni da parte delle autorità; la sua Chiesa è oggetto di ira imperiale, spada e fuoco.
Cristo fu crocifisso dal suo stesso popolo; la sua Chiesa subirà il martirio in ogni terra in cui dimora, finché darà testimonianza vivente del suo Vangelo.
Cristo è risorto dai morti; la sua Chiesa risorge come la fenice da ogni letto di cenere in cui sembra dissolversi.
Il ciclo è iniziato molto tempo fa e continuerà fino alla fine dei tempi. Tutto ciò che si è manifestato nella vita di Cristo si compirà nella Sua Chiesa, nella sua sacra storia. In ogni epoca della Chiesa ci saranno nascite nascoste, una vita nascosta e una pubblica, processi e crocifissioni, risurrezioni e ascensioni. Tutta la realtà esiste da Lui, attraverso di Lui e verso di Lui: Egli è l'Alfa e l'Omega.
Con saggezza i padri del Concilio di Nicea inclusero Ponzio Pilato nel Credo cristiano. Egli rappresenta per sempre il mondo profano. La sua voce risuona attraverso i secoli, lanciando il grido di disperazione "Che cos'è la verità?", divenuto la domanda per eccellenza dell'era moderna. Credendosi generoso e giusto, Pilato, con arroganza, "non trova alcuna colpa" in Cristo, il Sole stesso della Giustizia (cfr. Gv 18,37-39). Agli occhi dell'Occidente contemporaneo, Cristo non è altro che un maestro di morale, grazie all'operato di Thomas Jefferson e dei suoi contemporanei illuministi, che si sentivano perfettamente a loro agio con la vile indifferenza di Pilato. Dopo aver giudicato Cristo innocente, il governatore consegna il padrone agli schiavi perché siano crocifissi.
Pilato prefigura il moderno leader democratico, appellandosi al popolo per una decisione finale e lavandosi le mani della sua scelta irrazionale, mentre il Sinedrio esulta per il profeta sconfitto: Iesus Nazarenus Rex Judaeorum. Qui vediamo la spaventosa conseguenza dell'indifferenza alla verità: il Bene viene consegnato alla crocifissione, in favore di Barabba, un insorto, un ribelle all'ordine, un violatore della legge naturale. I governanti ricchi e gli schiavi avidi che popolano le nostre città, dall'America all'Europa, dal Medio Oriente all'Estremo Oriente, riconoscono Cesare – la città secolare, lo stato civile, il regno temporale – come loro unico re. Noi che desideriamo seguire Nostro Signore acclamiamo un Re diverso, più alto, più nobile, immortale: Gloria, laus et honor tibi sit, Rex Christe, Redemptor.
Padre Onnipotente, attira tutti gli uomini a tuo Figlio, attirali nel seno della Sua santa Chiesa.
Signore Gesù, Re dei re e Signore dei signori, attiraci tutti nel porto sicuro del tuo Sacro Cuore, affinché non ci perdiamo nella crescente confusione e nelle tenebre, ma restiamo sempre uniti a te in un amore senza fine.
O Spirito Santo, suscita nella tua Chiesa profeti di convinzione e predicatori di verità, per affrontare e smascherare lo spirito di menzogna nella bocca dei falsi profeti (cfr. 1 Re 22,22).
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

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