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venerdì 29 marzo 2019

Cardinali che violano i loro voti: una storia da quattro soldi?

Tutti gli intrighi e le curiosità che hanno portato all'elezione di Bergoglio svelati in un libro edito dal vaticanista O'Connel. Ciò che intriga del libro sono i particolari di un evento che, ad onor del vero, dovrebbe essere coperto da un assoluto segreto. Lo troviamo espresso nell'articolo dello scrittore e giornalista Phil Lawler che pubblichiamo di seguito, nella nostra traduzione da Catholic Culture. 
Ne dà notizia anche La Stampa, che lo annuncia così: Conclave 2013, le divisioni su Scola e la “sorpresa Bergoglio” - Gerard O’Connell, vaticanista di America, la rivista newyorkese dei Gesuiti, autore di una straordinaria opera di 270 pagine, «The Election of Pope Francis: An Inside Account of the Conclave That Changed History» (Orbis Books, 2019), in uscita il 12 aprile. [...]


La rivista America pubblica un articolo sul conclave del 2013.  Il racconto – tratto dal libro di prossima pubblicazione L’elezione di Papa Francesco, di Gerard O’Connell include un ragguaglio preciso del voto al primo scrutinio dei cardinali.

Avete qualche dubbio che il resoconto di O’Connell sia accurato? Io no. Un conclave dovrebbe essere riservato, e ogni cardinale giura di mantenere il procedimento segreto. Eppure, entro poche settimane dopo ogni conclave, i giornalisti hanno almeno un’idea approssimativa di come sono stati espressi i voti. La versione di O’Connell è rimarchevole solo per i dettagli.

Come è possibile? Durante un conclave le uniche persone presenti – i cardinali e pochissimi altri funzionari – hanno fatto giuramento di mantenere il segreto. Il loro giuramento, stabilito da papa Benedetto XVI nel 2012, è chiaro e solenne:
Io, N.N., prometto e giuro che, a meno che non riceva una facoltà speciale concessa esplicita autorizzazione dal neoeletto Pontefice o dai suoi successori, osserverò il segreto assoluto e perpetuo con tutti coloro che non fanno parte del Collegio dei Cardinali elettori per quanto riguarda tutte le questioni direttamente o indirettamente connesse alle votazioni e al loro scrutinio per l’elezione del Sommo Pontefice...
Dichiaro di prestare questo giuramento nella piena consapevolezza che un’infrazione dello stesso mi renderà soggetto alla pena della scomunica latae sententiae, riservata alla Sede Apostolica.
Se le informazioni di O’Connell sono corrette – e ancora una volta, non ne dubito – sono inevitabili  molte conclusioni allarmanti:
  1. Almeno un cardinale ha violato il suo giuramento.
  2. Quel cardinale o quei cardinali hanno subito la pena della scomunica.
  3. Il cardinale/i scomunicato/i sa di essere scomunicato, poiché era “pienamente consapevole” della pena.
  4. Gli altri cardinali sanno che c’era qualcuno tra loro che ha violato il suo giuramento ed è ora scomunicato – e quindi, per almeno due motivi, è in pericolo di dannazione. Al momento non abbiamo sentito grida di sgomento o inviti al pentimento.
Questo è uno scandalo. E non aiuta che lo stesso scandalo sia sorto dopo precedenti conclavi. Se alcuni cardinali violano i loro giuramenti sacri, e altri cardinali accettano la violazione in silenzio, come se fosse (cosa che di fatto è) una questione di routine, come possono aspettarsi di riconquistare la fiducia dei fedeli?

14 commenti:

  1. Alessandro Mirabelli29 marzo 2019 08:40

    Gole profonde ce ne sono sempre state. Anche riguardo ai conclavi del 1939 e del 1958. Quando si aprono gli archivi vaticani, dovrebbero anche aprirsi anche quelli del conclave che portò all'elezione del Papa(to) del quale si proceed alla ostensibilita' degli. Che senso ha oggi, 2019, tenere chiusi gli archivi dei conclavi del 1939, del 1958 e del 1963 quando da tempo tutti i cardinali che vi parteciparono sono morti? Si taglierebbe l'erba da sotto i piedi ad una certa pruderie giornalistica.

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  2. https://www.maurizioblondet.it/lue-e-il-diritto-dautore-la-censura-della-rete/

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  3. Vorrei segnalare la pubblicazione online delle prediche e conferenze di monsignor Lefebvre.
    https://soundcloud.com/fsspx-audiofile/sets/mons-lefebvre-conferenze-e-prediche-in-italiano-italia

    Ho ascoltato con grande interesse una conferenza di Don Tranquillo intitolata Le Chiavi abbandonate - Fuga dalla romanità e cattività onusiana del Papato.
    Mi piacerebbe sentire qualche parere su quanto dice ma forse è chiedere troppo. Peccato non sia disponibile in rete il testo scritto della conferenza che secondo me meriterebbe un serio dibattito.
    Anche le altre conferenze del convegno meritano di essere ascoltate, ma quella di Don Tranquillo per me ha un rilievo particolare.
    In ogni caso riporto i link di tutto il convegno.
    https://fsspx.it/it/news-events/news/audio-convegno-di-rimini-2018-45655

    https://soundcloud.com/fsspx-audiofile/sets/convegno-di-studi-cattolici-rimini-2018-italia


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  4. I Gesuiti d'America, forse, avranno messo a punto un racconto verosimile su cenni di qualche gesuita presente in conclave, suppongo. E il vaticanista Gerard O’Connell avrà preso appunti. Se così fosse sarebbe ora una questione di famiglia da portare avanti 'perinde ac cadaver'.

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  5. Alessandro Mirabelli, non sapevo del 1939, erasi ormai in vista del porto "loro", a quanto pare, non fu eletto l'angelo, non il demone, ma l'uomo (scrive wikipedia) che inciampa e cade a terra, ed il "demone a lui accanto" gli dice "il vicario di Dio...in terra". Scomunicati i demoni che non furono dichiarati (tali) dall'uomo? Comunque i cardinali Sarah, Scnheider, Brandmuller, Burke….potrebbero iniziare ad esaminare il conclave del 1939, che fa meno tremare, e poi passare al 1958, che fa tremare, e continuare… CONCLAVE VIOLATO CONCLAVE ANNULLATO (si spera presto). La conferma della violazione del conclave del 2013 viene dallo stesso Papa Francesco subito dopo la sua elezione, nel libro intervista fattogli dall'amica.

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  6. Beh, anche nel 2005 Lehmann spifferò tutti i voti degli scrutini a Brunelli che poi li pubblicò sulla rivista Limes, quindi......

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  7. Vabbè, ma non è che ripetute violazioni diventino poi ipso facto una cosa buona e giusta...

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  8. La cosa da guardare, è il perché per il voto per °Broglio°....che ironia!

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  9. Ce Bergoglio est un imposteur.

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  10. Lehmann chi ? Ah si, Karl Lehmann, membro della mafia di San Gallo, quindi...

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  11. « Il loro giuramento, stabilito da papa Benedetto XVI nel 2012, è chiaro e solenne: Io, N.N., prometto e giuro che, a meno che non riceva una facoltà speciale concessa esplicita autorizzazione dal neoeletto Pontefice o dai suoi successori (...) »

    E se qualcuno avesse ricevuto l'autorizzazione di parlare dal "neoeletto Pontefice" in vista della pubblicazione di questo libro ?

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  12. E nessuno dei semprebene informati sapeva nulla?http://www.polisblog.it/post/65995/papa-francesco-la-dittatura-argentina-e-jorge-bergoglio-nunca-mas

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  13. Voci dall'alto dicono che qualche cardinale americano non ha consegnato il telefono...È tutto chiaro...ma l'invalidità è dovuta non soltanto a questo, ma anche agli accordi previ della mafia san Gallo: per questi accordi illegittimi, in forza della Universe Dominici Gregis di GPII (n.81) sono incorsi nella scomunica late sententiae.

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