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domenica 15 gennaio 2023

A proposito di un temuto nuovo documento sulla Messa antica: 'Notizia-bomba o pettegolezzo?'

Nella nostra traduzione da summorum-pontificum.de/ una delle fonti delle preoccupazioni su un nuovo documento dopo Traditionis custodes, Responsa ad Dubia e Dediderio desideravi [qui]. Qui l'indice degli articoli sul tema.

Notizia-bomba o pettegolezzo? 
13 gennaio 2023 

Il tam tam della giungla romana, al quale siamo collegati tramite diverse stazioni, non sempre funziona in modo affidabile, motivo per cui di solito siamo un po' riluttanti a mostrare pubblicamente i messaggi ricevuti da esso. Non tutto vale la pena di essere condiviso: il fatto che Arthur Roche, la principale autorità responsabile della liturgia, abbia reagito alla notizia della morte di Benedetto con le parole: "Ora possiamo finalmente firmare il documento!" ci è sembrato nel migliore dei casi essere di interesse aneddotico.

Ora ci giungono notizie sulla forma e sul contenuto di questo documento - e fanno scattare tutti i campanelli d'allarme. Perché si tratta di una nuova Costituzione apostolica, con la quale Francesco, estremamente insoddisfatto della lenta attuazione della Traditionis Custodes, vuole ora finalmente porre fine alla Messa antica. Francesco avrebbe scelto la forma di una costituzione apostolica per allinearsi alla corrispondente costituzione Missale Romanum di Paolo VI e sottolineare la pari dignità dei suoi regolamenti attuali con la legge del 1969.

Secondo le nostre informazioni, la costituzione ventura contiene 4 decreti principali:
  1. In nessuna chiesa (diocesana?) si potrà celebrare solo la messa antica.
  2. Nelle chiese (diocesane?) non sarà consentito celebrare tutte le domeniche con l'antico rito.
  3. L'uso dei libri del 1962 (con le modifiche volute da Francesco) è consentito solo per la celebrazione della messa, non per l'amministrazione dei sacramenti e dei sacramentali.
  4. Ogni sacerdote pertanto sarà tenuto a celebrare (pubblicamente?) secondo il Messale di Paolo VI.
Questo è lo stato delle nostre informazioni al 13 gennaio. Terremo d'occhio le cose e continueremo ad ascoltare il tam tam.]
[Traduzione dal tedesco a cura di Chiesa e post-concilio]
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26 commenti:

  1. Leggere la parte finale della prima lettura di oggi, nel Messale Ambrosiano 1923, presa dai Numeri c. 20. È l episodio della acqua che sgorga dalla roccia:... Ed il Signore disse a Mosè e ad Aronne: Perché voi non avete creduto a me per far conoscere la mia santità dinnanzi ai figliuoli di Israele, voi non introdurrete questi popoli nella terra che io darò loro. Questa è l acqua di contraddizione, dove i figliuoli di Israele altercarono contro il Signore, ed egli fece conoscere ad essi la sua santità.
    P. S. Gli alterchi del popolo dipesero, e dipendono, dalla poca fede di Mosè ed Aronne che non hanno fatto conoscere ai figli di Israele la santità di Dio. Chiaro?

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    1. Nel Messale Ambrosiano del 1976, invece?

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  2. Se ciò fosse vero aumenterebbero le conversioni alla Chiesa Ortodossa Russa? A me ha colpito molto la conversione all’Ortodossia di Alessandro Gnocchi autore da me in passato molto apprezzato. Da Wikipedia si apprende che si sarebbe convertito nel 2019. Era cosa nota nell’ambiente tradizionalista cattolico? Io ne sono venuto a conoscenza da una email delle edizioni Fede&Cultura in cui veniva segnalata l’uscita di questo libro https://www.fedecultura.com/?store-page=Ritorno-alle-Sorgenti-p522981297 ultima fatica del Dr. Gnocchi. Da lettore abituale del sito Ricognizioni.it sono rimasto molto sorpreso. Mi chiedo se l’ulteriore irrigidimento della Santa Sede sulla Messa di sempre non possa provocare altre conversioni di questo tipo.
    Riporto per comodità di chi legge le parole di Wikipedia:
    Il 19 ottobre 2019 è entrato nella Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Mosca. A questa fase della sua vita ha dedicato un'intensa testimonianza nel libro Ritorno alle sorgenti. Il mio pellegrinaggio a Oriente nel cuore dell'Ortodossia, Monasterium, 2022.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Gnocchi

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    1. Grazie per questa segnalazione. Credo di aver conosciuto la stessa maturazione, e intrapreso lo stesso percorso interiore che deve aver riguardato il dottor Gnocchi. Non so quanto riuscirò a resistere, l'Ortodossia ormai produce su di me lo stesso richiamo che il Mare esercitava sugli Elfi esuli della Terra di Mezzo, e le poche ragioni che mi frenano dall'abbracciarla compiutamente sono solo di ordine pratico, e con carattere negativo.

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    2. Ma vi rendete conto che aderireste consapevolmente allo scisma, uscendo dalla Chiesa cattolica? Leggete su Radio spada( NON AFFIDABILE per altri motivi, ma su questo puntuale) l' articolo ironico ma sostanziosoByzanteens

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    3. Mi permetto di ricordare che l'apostasia el'adesione formale allo scisma foziano sono peccati mortali e si va all'inferno.

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    4. che senso ha abbandonare la Chiesa cattolica, che è la Chiesa di Cristo (cfr Mystici Corporis di Pio XII) per aderire a una chiesa scismatica, eretica in alcuni punti (si pensi alla disciplina matrimoniale o al primato di Pietro), spesso nella storia schiava del potere civile (gli imperatori d'Oriente, lo zar, i comunisti...), rendendosi colpevoli di un peccato gravissimo? Per cosa? Per le fregnacce del Vaticano II o di Bergoglio? Ma scusate: non c'è la Fraternità di San Pio X, dottrinalmente e liturgicamente sicura e spiritualmente fruttuosa, dove si può trovare l'insegnamento cattolico di sempre?

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  3. Les récents propos, scandaleux et grossiers, de Bergoglio à des séminaristes catalans, tels que rapportés par A. M. Valli, montrent à l'évidence que ce pontife n'a plus toute sa tête, et même, pour rester dans le même registre que lui, qu'il ne se sent plus pisser, comme on dit familièrement. On ne peut pas ne pas penser ici à Luther et à ses fameux "propos de table"…

    Voir https://www.benoit-et-moi.fr/2020/2023/01/15/francois-des-propos-scandaleux-et-grossiers-tenus-devant-les-seminaristes-catalans/

    Dans ces conditions, qu'importe encore ce qu'il peut manigancer contre le sacerdoce, contre la Sainte Messe et contre l'Église elle-même ? Il n'aura bientôt plus aucune audience.

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  4. Attenzione: la "conversione" di Alessandro Gnocchi all'Ortodossia, scismatica ed eretica, si chiama: Apostasia.

    Il fatto che la Chiesa cattolica sia ridotta come è ridotta non giustifica in nessun modo un tradimento del genere.
    Chi si lascia affascinare dal rito bizantino degli scismatici, si ricordi che per loro il papato è eretico e che Mosca sarebbe la Terza Roma, l'autentica Roma (un mito elaborato ai tempi di Ivan il Terribile, mi pare).
    Che Gnocchi pencolasse nella direzione sbagliata lo si capsice adesso a posteriori, pensando a certi suoi interventi maligni e ingiustificati contro papi come Benedetto XVI e Pio XI.
    L'odio contro il papa,contro il papato è la caratteristica tipica dei c.d. Ortodossi.
    Invece di passare al nemico, mettendo in pericolo la propria anima, bisogna cercare di tener duro, andando alle Messe Ordo Vetus celebrate dalle varie Fraternità.
    T.

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    1. E la Pachamama in San Pietro, con tanto di incensazioni, come si chiama?

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  5. È riapparso il nostro anonimo "tradizionalista" francese, con i suoi grevi commenti.

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  6. Bisogna vedere quando arriverà quel bientot....A parte questo per me abbandonare la Chiesa Cattolica è inconcepibile.Io non me ne andrò mai,sono nato cattolico e voglio morire cattolico .

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  7. In questi giorni a Roma abbiamo visto un popolo – in numeri ben al di sopra delle attese – che ha già cominciato a vivere quel primato della preghiera e di Dio che è la più grande eredità di Benedetto XVI. E solo questa presenza è una testimonianza, che risalta ancor più davanti a una regia dei funerali che si è sforzata di tenere il profilo più basso possibile.

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  8. # La Pachamama in S. Pietro si chiama apostasia di fatto, perché celebrazione di un culto pagano, violazione del Primo Comandamento.

    Ma se il Papa si comporta da apostata, tu vuoi andargli dietro e prenotarti il posto all'Inferno come lui?
    I papi indegni passano, la nostra religione resta, l'unica vera.
    Combattiamo i papi indegni invece di passare al nemico della fede.
    T.

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  9. @anonimo 17:47 - Di greve c'è altro, che non un commento legittimo quanto quello che lo critica. Abbiamo un elefante nella cristalleria e non lo vogliamo vedere.

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  10. Nun c'ià facc' cchiù!16 gennaio, 2023 09:25

    La riapertura del caso Orlandi è una tempesta mediatica
    https://lanuovabq.it/it/la-riapertura-del-caso-orlandi-e-una-tempesta-mediatica
    Nun c'ia'facc' cchiu'!

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  11. # Il commento greve

    Il tono volgare di un commento non è necessario. Non è indispensabile.
    Abbassa il valore del blog.
    Per il fatto di essere anonimo dà anche l'impressione di provenire
    da fonte sospetta, cioè da un agente provocatore, mirante a far sanzionare il blog e mettere Mic nei guai.
    Chiaro? Dovrebbe esser chiaro ma a quanto pare non lo è,
    visto che i commenti inutili e spesso volgari di questo Messere continuano ad apparire.

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  12. Gnocchi ha sbagliato.
    Mi sembra di avere capito che fosse dell'opinione che la liturgia rappresentasse più o meno il 95% del patrimonio di una regione e che la morale e il dogma, pur rivestendo una certa importanza, le fossero molto secondari.
    Con la sua scelta ha implicitamente rinnegato alcuni dogmi e l'undissolubilità del matrimonio.

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  13. @ T. 15/01 h.17.44

    Condivido in pieno quanto da lei scritto, Gnocchi firmava articoli insultanti e pieni di livore e di odio, gli auguro di trovare pace tra gli Ortodossi, con cui ho avuto rapporti mio malgrado, e so per certo che ci odiano, ed anche peggio, personalmente mai e poi mai con loro, poi ognuno è libero di fare le sue scelte, il discorso vale per Russi, Costantinopolitani e vari Patriarcati dell'Est Europa, tranne gli Uniati, che ho avuto modo di conoscere da vicino e che frequentano regolarmente la Messa VO celebrata in comunione coi 'tradizionalisti' termine poco adatto, ma usato per praticità.

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  14. I superpoteri di Bergoglio16 gennaio, 2023 14:15

    La recente riorganizzazione del Vicariato di Roma da parte di Papa Francesco ha sostanzialmente ridotto il governo del suo territorio d’origine a un governo personale. Come la frattura che ha segnalato con il suo cardinale vicario per la città, questa misura di riforma era in arrivo da tempo e in linea con gli altri sforzi di riforma di Papa Francesco. Francesco ha trascorso quasi un decennio a governare la Chiesa, per lo più senza la curia.

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  15. "Ma possibile che con tutti i guai che la Chiesa si dovrebbe preoccupare, sono ossessionati da quella minoranza di fedeli che sono attaccati alle forme liturgiche della tradizione?"

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  16. Storia - Quando il patriarca di Costantinopoli usurpò per sé il titolo di "patriarca ecumenico" (memento per quelli che apostatano alla c.d. Ortodossia).

    Titolo che dopo il Concilio se non erro il Papa adesso sembra riconoscere al Patriarca di Costantinopoli. Come avvenne la cosa?
    " [con l'impero assorbito dal fronte danubiano e asiatico, i Longobardi dilagarono in Italia]. Al tempo dell'imperatore Tiberio II (578-582) raggiunsero Spoleto e Benevento. Il papa Pelagio II secondò gli sforzi dell'imperatore presso i Franchi, ma invano. L'Italia si inabissò nel più tremendo disordine. Si tenevano in piedi, tuttavia, Roma, sede del pontificato, e Ravenna, la città imperiale. L'imperatore Maurizio (582-602) mandò a Ravenna un esarca con pieni poteri ma con forze insufficienti.
    Nel momento in cui Gregorio Magno (590-604) divenne papa, il pericolo era più grande che mai. Nel 592, essendo tagliate le comunicazioni tra Roma e Ravenna, Arnolfo, duca di Spoleto, si presentò davanti alle mura di Roma. Nel 593 la città fu di nuovo minacciata, questa volta dal re Agilulfo. Gregorio era rimasto solo a difenderla, e vi si dedicò con zelo, per se stesso senza dubbio, ma anche per l'imperatore.
    In quel momento il patriarca di Costantinopoli, profittando della situazione quasi disperata di Roma, assunse il titolo di "ecumenico". Ma Gregorio protestò immediatamente e l'imperatore Foca gli dette ragione, riconoscendo il papa di Roma è "la testa di tutte le chiese". Circondato da invasori, che da tutte le parti si scagliavano contro le mura della città, abbandonato dall'imperatore, il papa, per affermare il suo potere di capo supremo della cristianità, eresse una colonna nel Foro.
    Questo abbandono del papa in Roma aumenta il suo potere e il suo prestigio. Nel 596 egli manda le prime missioni in Inghilterra condotte da Agostino..." (Henri Pirenne, Maometto e Carlomagno, 1937, tr. it. M. Vinciguerra, Laterza, 1992, pp. 203-204).
    Va precisato che, di fronte alla vanità e superbia bizantina, S. Gregorio Magno assunse il titolo di "servus servorum". Che da allora è rimasto, tra i titoli pontifici.
    H.

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  17. "Sono ossessionati" parce que Vatican II n'est pas seulement un "anti-syllabus", comme l'a un jour défini Joseph Ratzinger, mais parce que Vatican II est intrinsèquement anti-Tradition. Or la messe de toujours exprime la quintessence, pour ainsi dire, de la Tradition. Donc elle doit disparaître.

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    1. Chapeau! mon cher ami, chapeau!

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  18. Perché prendersela tanto con l'antica liturgia, praticata da una infima minoranza nella Chiesa?

    Non è questione di quantità bensì di qualità. La persistenza della Messsa OV rappresenta una sorta di "cattiva coscienza" per i neo-modernisti al comando nella Chiesa. Contro l'antica e autentica Messa cattolica essi hanno sempre provato e provano un odio per così dire "teologico", tra i più tenaci che esistano.
    Visto che la nuova Messa in volgare non è stata capace di far sparire in modo indolore l'antica, allora si ricorre all'uso della forza ossia ai decreti dell'esecutivo. C'è anche, sembra, un dato di fatto: per quanto seguita da una minoranza, l'antica Messa sembra diffondersi tra i giovani, laici e anche sacerdoti. E questo è un dato allarmante, per i rivoluzionari.
    Era inconcepibile che un papa facesse una riforma integrale della Messa e della Liturgia, come Paolo VI, distruggendole per sostituirle con forme nuove, avulse dalla Tradizione della Chiesa. Eppure è successo.
    Nemmeno si poteva immaginare un Papa che si intestardisse a voler eliminare a base di decreti la Messa di sempre, il cui canone risale per antichissima opinione dei Papi addirittura al Beato Pietro.
    Ma anche questo abbiamo dovuto vedere.
    Ma può il Signore lasciare che una cosa del genere accada?
    Sarebbe il trionfo definitivo dell'Anticristo sul trono di Pietro.

    Nessuno di noi è profeta. Possiamo tuttavia affermare che, intestardendosi in questa lotta frontale contro la vera Messa e Liturgia cattoiche, papa Francesco non farà altro che aumentare a
    dismisura l'ira di Dio sul suo capo.
    Qualcuno dovrebbe fargli presente che la sua anima sta correndo pericoli sempre più gravi, che il punto di rottura, quando Dio ti
    lascia al Demonio senza più possibilità di pentimento e quindi di
    salvezza, si sta avvicinando pericolosamente.
    T.

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  19. Non temete nessun 'documento'. Potrete tranquillamente assistere alla S. Messa di sempre da un'altra parte. Piuttosto, evitate di finanziare gli emanatori dei 'documenti', serrate i cordoni delle borse!

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