19° anniversario del motu proprio Summorum Pontificum
Si compie il 19° anniversario del motu proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI [qui uno dei precedenti], che ha concesso libertà alla Messa tradizionale in latino e pace liturgica alla Chiesa. Deo gratias! Il resto non praevalebunt!

Io la frequentai a Padova, nella chiesa di San Canziano!
RispondiEliminaIo mi farei due domande, da cui discende una terza:
RispondiElimina1) con il CVII sono andati al potere i Modernisti?
2) il Modernismo era ufficialmente decretato quale sintesi di tutte le eresie prima del CVII, ma lo e' ancora dopo?
3) La liturgia introdotta obbligatoriamente da Paolo VI ci assicura la salvezza dell'anima (al di la' degli altri aspetti della vita di un uomo)?
E' ovvio che, secondo come si risponde alle prime due domande, la terza cambia completamente prospettiva.
Il diritto alla messa tradizionale in cambio dell’adesione alla chiesa sinodale? Non cadere nella trappola! | Aldo Maria Valli
RispondiEliminahttps://www.aldomariavalli.it/2026/07/07/il-diritto-alla-messa-tradizionale-in-cambio-delladesione-alla-chiesa-sinodale-non-cadere-nella-trappola/amp/
La posta in gioco è tutta qui.
È quel che sostengo anch'io, con tutto il vigore del quale sono capace.
EliminaGlorioso e forte Arcangelo San Michele, siateci in vita e in morte nostro protettor fedele.
Certo fu un bel gesto! Ma in quante diocesi anche dopo il motu proprio la Messa vetus ordo non è mai stata celebrata!! Basti guardare il caso dell'Italia meridionale! Per essere efficace il motu proprio doveva renderla obbligatoria almeno nelle feste di precetto!
RispondiEliminaBravo!
EliminaPensiamo anche al Piemonte, regione desolatamente povera di messe Vetus Ordo, dove sembra quasi obbligatorio rivolgersi alla FSSPX.
Sicuro, Benedetto sbagliò a non renderla obbligatoria in tutte le diocesi. Forse non si era reso conto che i vescovi contrari (quasi tutti) avrebbero usato mezzi di pressione illeciti sui sacerdoti che la volevano celebrare o avevano iniziato a farlo, in modo da impedirla o cancellarla. Due casi li conosco io stesso, in un raggio di 50 km, con il risultato che la provincia in questione rimase sguarnita da sante Messe VO e i fedeli furono costretti a rivolgersi alla San Pio X, ben contenta di supplire inviando propri sacerdoti a celebrare messa clandestinamente in qualche casa privata la domenica pomeriggio. Il che confligge con la Tradizione, soprattutto in merito al mancato rispetto del digiuno dalla mezzanotte precedente. Ma anche per l'assenza del "celebret" che rende la celebrazione lecita.
EliminaPer non parlare poi del trattamento subìto dai Francescani dell'Immacolata prima, da Familia Christi ed altri successivamente, su cui non si registrarono parole di sostegno da parte dei presuli "conservatori" ma un silenzio assordante. Forse erano terrorizzati dal satrapo argentino?
19 anni di Summorum Pontificum.
RispondiElimina"Chi si fida della rettitudine dottrinale e del valore liturgico del Messale usato ordinariamente, non dovrebbe temere la sua coesistenza" BENEDETTO XVI
Oggi ricorre il 19° anniversario della pubblicazione di Summorum Pontificum, la “proclamazione di emancipazione” del santo Papa Benedetto XVI per coloro che desideravano ciò che avrebbero dovuto avere da sempre: la libertà di utilizzare il rito romano tradizionale della Chiesa.
RispondiEliminaQuesta situazione è durata – sebbene ostacolata da coloro che odiano chi ama la Tradizione – fino alla sua chiusura, ancora una volta per atto di odio verso chi ama la Tradizione, sotto il crudele documento Traditionis custodes e le successive incoerenti esternazioni di microgestione dispeptica da parte di quello che ora viene chiamato il "Dicastero".
Traditionis custodes sta a Summorum Pontificum come Plessy contro Ferguson è stato per il Proclama di Emancipazione . Se questa tendenza si conferma, chi potrà tracciare un parallelo con Brown contro Board of Education ?
Non vinceranno. C'è troppo in gioco. Troppe persone sono ormai coinvolte nel culto liturgico tradizionale. Troppe persone che prima non erano coinvolte in nulla si stanno allontanando. Su internet si trovano troppe informazioni.
L'altro giorno il cardinale Koch ha suggerito che fosse giunto il momento di revocare il TC.
Quindi, prima o poi finirà. Prevedo diverse possibilità.
Innanzitutto, forse Papa Leone dedicherà più di 15 minuti di attenzione personale a questa questione, di cui, con ogni probabilità, sa ben poco. Non era un problema in Sud America, né tantomeno tra gli Agostiniani. È una questione molto complessa e richiederà sia volontà che impegno per essere approfondita. Pertanto, farebbe bene a trovare qualche "mentore" che possa guidarlo attraverso le questioni teologiche sollevate dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X e attraverso le realtà canoniche. Lo farà? Sospetto che la maggior parte delle sue energie sia rivolta a questioni di interesse per le Nazioni Unite. E all'"unità".
In secondo luogo, le persone, in numero sempre maggiore, ignoreranno semplicemente la crudeltà e prenderanno in mano la situazione senza – NB – senza malizia o alcun senso di separazione o scissione dall'autorità legittima legittimamente esercitata. Cappelle domestiche e forse anche luoghi acquistati, molti sacerdoti licenziati pronti ad aiutare, molte mani volenterose e felici, pronte a costruire l'arca e pronte a riportare tutto alla normalità quando la tempesta sarà finita.
In terzo luogo, il caos generato dall'ignoranza (come l'ignoranza sulla Nota esplicativa) continuerà. Leone X indicò ai vescovi francesi di essere generosi (certo... come no). Nel frattempo, negli Stati Uniti i vescovi si stanno dimostrando tutt'altro che generosi, con una nuova ondata di repressioni contro coloro che desiderano le antiche forme liturgiche. Guarda caso, si tratta proprio di quel tipo di cattolici che ci si aspetterebbe che i vescovi volessero sostenere e incoraggiare. Sembra che i vescovi, o i loro collaboratori, non siano in grado di capire cosa sia e cosa NON sia la Nota esplicativa, finendo per spaventare e confondere i loro fedeli.
In quarto luogo, penso forse che, dopo il 1° luglio, sia in vista una nuova Summorum Pontificum ? No. Né ci sarà un'altra Commissione Pontificia.
Quinto, il Signore ritornerà.
Sesto, in mancanza del ritorno del Signore, potrebbe verificarsi un evento catastrofico di portata estintiva, come ad esempio l'impatto di un meteorite di grandi dimensioni sul pianeta.