Pagine fisse in evidenza

▼

martedì 29 settembre 2026

Dio non ci lascia soli a combattere

Dio non ci lascia soli a combattere

Oggi celebriamo i santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Ma domani, quando questa festa sarà passata, che cosa resterà in noi?

È una domanda che pongo anzitutto a me stessa. Possiamo dedicare agli arcangeli una preghiera, condividere una bella immagine e poi tornare a vivere come se il Cielo non avesse nulla a che fare con le nostre giornate. Eppure questa festa ci chiede molto di più: ci chiede di prendere sul serio la realtà spirituale.

Gli angeli non sono un modo poetico per dire che Dio ci vuole bene. Sono creature spirituali reali, al suo servizio. E la loro presenza ci ricorda anche una verità che spesso preferiamo lasciare sullo sfondo: il combattimento spirituale è reale. Non si svolge soltanto nei racconti dei santi. Attraversa anche la nostra vita ordinaria, nelle scelte che facciamo, nelle voci a cui diamo ascolto, in ciò che lasciamo crescere nel nostro cuore.

Lo riconosco quando una menzogna su me stessa diventa più convincente della verità di essere amata da Dio. Quando la sfiducia prende il posto della preghiera. Quando il rancore mi sembra più giusto del perdono. Il male lavora anche così: cerca di allontanarci, poco alla volta, da Dio e gli uni dagli altri. Per questo abbiamo bisogno di vigilare, di pregare, di non affrontare da soli ciò che riguarda la nostra anima.

San Michele, Gabriele e Raffaele ci mostrano che Dio non abbandona l’uomo in questa lotta. San Michele ci richiama a riconoscere chi è Dio e a opporci al male. San Gabriele ci insegna ad accogliere la sua parola anche quando cambia i nostri progetti. San Raffaele ci ricorda che possiamo essere accompagnati perfino quando non riusciamo ancora a riconoscere chi cammina con noi.

Vorrei che oggi non finisse con oggi. Che domani, davanti alla tentazione di cedere alla paura o di smettere di credere, ci ricordassimo di questa festa. Che chiedessimo davvero aiuto ai santi angeli. Che tornassimo a custodire la nostra vita spirituale con la stessa serietà con cui custodiamo ciò che possiamo vedere.

Perché la domanda non è soltanto se crediamo negli angeli durante la loro festa. La domanda è se, nel resto dell’anno, viviamo sapendo che Dio non ci lascia soli a combattere.
Zarish Imelda Neno

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori del blog.