Nella nostra traduzione da Lifesitenews. In un nuovo documento pubblicato il 2 settembre, la Commissione Teologica Internazionale Vaticana ha affermato che l'Eucaristia può condurre alla "conversione ecologica di cui abbiamo urgente bisogno come famiglia umana". Leone, ecologico tanto quanto Bergoglio. Non a caso la sua intenzione di preghiera di questo mese è per la 'cura dell'acqua' [qui]. Richiamo l'attenzione sulle glosse e sulla nota. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica. Qui l'indice sulla liturgia ai tempi di Leone.
In un documento sui "cambiamenti climatici", il Vaticano afferma che la Messa è una "scuola ecologica".
Un lungo documento pubblicato dalla Commissione Teologica Internazionale, intitolato “Prendersi cura della nostra casa comune – Una risposta responsabile e fraterna al Dio Trino”, si riferisce al Santo Sacrificio della Messa come a una “scuola ecologica”.
Nel documento del 2 settembre incentrato sull'ambiente, sulla "conversione ecologica" e sui cosiddetti "cambiamenti climatici", la Commissione Teologica ha dedicato un intero paragrafo (Capitolo 2, sezione 108) a descrivere la Messa e la Santa Eucaristia come una "scuola ecologica". Sebbene questo paragrafo riconosca che la Messa ha lo scopo di glorificare Dio, sembra sminuire la Messa e il Santissimo Sacramento come mezzo per "prendersi cura del creato".
Il documento afferma: «Dall'Eucaristia scaturisce una spiritualità capace di sostenere e incoraggiare la conversione ecologica di cui abbiamo urgente bisogno come famiglia umana». «In essa riconosciamo i doni di Dio nella natura. Il nostro intelletto si apre alla trasparenza di Dio nel creato».
Sebbene i fedeli possano offrire preghiere per il bene dell'ambiente, lo scopo della Messa non è la nostra "conversione ecologica".
Al contrario, la Chiesa cattolica insegna che lo scopo del Santo Sacrificio della Messa è adorare Dio, rendere grazie per le numerose grazie che abbiamo ricevuto da Lui, implorare le sue grazie per noi stessi e per gli altri, ed espiare i peccati che abbiamo commesso contro di Lui.
Il documento prosegue: «Nell'Eucaristia, come comunità di fratelli e sorelle, riconosciamo il fine della creazione e della storia: dare gloria a Dio attraverso l'offerta – trasfigurata dal suo Spirito – dei doni che abbiamo ricevuto da lui, unendoci alla vita di donazione del Signore Gesù». E aggiunge: «Per questo motivo, l'Eucaristia ci parla della trasformazione necessaria per vincere il peccato; della responsabilità che deriva dal dono della salvezza, quella di condurre il creato e l'umanità al loro compimento escatologico; ci insegna a dare il giusto valore a tutto il creato; ci mostra il nostro posto personale nel cosmo».
Qui, mentre il vero scopo della Messa viene vagamente affermato, la Commissione Teologica inquadra il rinnovamento incruento del Sacrificio del Calvario come un servizio al creato di Dio piuttosto che come un'offerta delle nostre preghiere a Dio Onnipotente [o, piuttosto la nostra partecipazione al Sacrificio del Signore a gloria del Padre e per la nostra redenzione, in profonda adorazione, unendo alla Sua la nostra personale offerta, nutrendoci di Lui Sacramentato per la nostra trasformazione e crescita spirituale -ndT]
Fin dall'inizio del suo pontificato, Papa Leone XIV ha ripetutamente sottolineato l'importanza delle tematiche ambientali, autorizzando la “Messa per la cura del creato” [qui] a pochi mesi dalla sua elezione.
Durante la prima Messa dedicata alla “Cura del Creato”, Leone XIV ha affermato che “il mondo sta bruciando” e sottolineato la presunta necessità di “conversione” tra coloro che ancora non considerano “l’urgenza di prendersi cura della nostra casa comune”. Questa settimana, ha inaugurato il secondo “Tempo del Creato” del suo pontificato celebrando un’altra Messa dedicata alla “Cura del Creato”.
Il documento afferma: «Dall'Eucaristia scaturisce una spiritualità capace di sostenere e incoraggiare la conversione ecologica di cui abbiamo urgente bisogno come famiglia umana». «In essa riconosciamo i doni di Dio nella natura. Il nostro intelletto si apre alla trasparenza di Dio nel creato».
Sebbene i fedeli possano offrire preghiere per il bene dell'ambiente, lo scopo della Messa non è la nostra "conversione ecologica".
Al contrario, la Chiesa cattolica insegna che lo scopo del Santo Sacrificio della Messa è adorare Dio, rendere grazie per le numerose grazie che abbiamo ricevuto da Lui, implorare le sue grazie per noi stessi e per gli altri, ed espiare i peccati che abbiamo commesso contro di Lui.
Il documento prosegue: «Nell'Eucaristia, come comunità di fratelli e sorelle, riconosciamo il fine della creazione e della storia: dare gloria a Dio attraverso l'offerta – trasfigurata dal suo Spirito – dei doni che abbiamo ricevuto da lui, unendoci alla vita di donazione del Signore Gesù». E aggiunge: «Per questo motivo, l'Eucaristia ci parla della trasformazione necessaria per vincere il peccato; della responsabilità che deriva dal dono della salvezza, quella di condurre il creato e l'umanità al loro compimento escatologico; ci insegna a dare il giusto valore a tutto il creato; ci mostra il nostro posto personale nel cosmo».
Qui, mentre il vero scopo della Messa viene vagamente affermato, la Commissione Teologica inquadra il rinnovamento incruento del Sacrificio del Calvario come un servizio al creato di Dio piuttosto che come un'offerta delle nostre preghiere a Dio Onnipotente [o, piuttosto la nostra partecipazione al Sacrificio del Signore a gloria del Padre e per la nostra redenzione, in profonda adorazione, unendo alla Sua la nostra personale offerta, nutrendoci di Lui Sacramentato per la nostra trasformazione e crescita spirituale -ndT]
Fin dall'inizio del suo pontificato, Papa Leone XIV ha ripetutamente sottolineato l'importanza delle tematiche ambientali, autorizzando la “Messa per la cura del creato” [qui] a pochi mesi dalla sua elezione.
Durante la prima Messa dedicata alla “Cura del Creato”, Leone XIV ha affermato che “il mondo sta bruciando” e sottolineato la presunta necessità di “conversione” tra coloro che ancora non considerano “l’urgenza di prendersi cura della nostra casa comune”. Questa settimana, ha inaugurato il secondo “Tempo del Creato” del suo pontificato celebrando un’altra Messa dedicata alla “Cura del Creato”.
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Nota di Chiesa e post-concilio
Quando il Magistero si avventura su terreni scientifici o presunti tali, il rischio di analisi erronee, previsioni sbagliate, errori “tecnici” è assai elevato. Lo dimostrano i precedenti della Laudato Si’ [qui - qui] e della successiva Laudate Deum [qui - qui], veri manifesti bergogliani di un ecologismo estremo dagli aspetti anche oscuri (do you remember Pachamama?) basato su premesse antiscientifiche e non poche vere e proprie falsità, come quello di un indimostrato riscaldamento globale di origine antropica. Lo documentarono molto bene i professori Franco Battaglia e Uberto Crescenti, dimostrando e denunciando la “pletora di errori contenuti in entrambi gli interventi”. La denuncia dei coraggiosi scienziati la si può leggere qui.

Un tempo si veniva scomunicati per molto meno.
RispondiEliminaOggi invece le scomuniche sono rare, sono sgangherate nella forma e nella sostanza, e quando proprio le si applicano è sempre contro i tradizionalisti (col metodo comunistoide del "colpirne uno per educarne cento").
Non è la terra che sta bruciando, sono i loro cervelli che stanno bollendo per la contiguita "cosmica" al loro infuocato suggeritore e protettore.
RispondiEliminaC. Gazzoli
Se secondo voi si tratta di una affermazione della Chiesa Cattolica...
RispondiEliminaConfesso che questi documenti e queste commissioni non mi dicono più nulla. Vengono dalla chiesa, ma da cattolico non li sento. O meglio: sento che sprigionano ideologia e -scientificamente- una superficialità ignorante (nel senso che non sa).
RispondiEliminaPuzzano di rimozione del katechon.
Tacciono in modo sospetto di problematiche reali (esempio le scie chimiche, la geo e la meteo ingegneria) per enfatizzare delle balle colossali, spacciate per scienza nè più nè meno come farebbe il mainstream prezzolato.
Prezzolati pure in Vaticano? Vien da pensarlo. Mercanti nel tempio.
Si leggono altre riflessioni su questo nuovo documento, definito eterodosso, logorroico e inconcludente. Insomma siamo a Bergoglio: punto e a capo.
RispondiEliminaSe ho compreso bene la contorta sintassi del brano citato, "l' Eucarestia ci parla (!) [...] della responsabilità [...] di condurre il creato e l' umanità al loro compimento escatologico ". Che significa tale conduzione ? perchè scritto così sembrerebbe che il cristiano possa e debba farsi causa niente di meno che della Parusia di NSGC !!! (sempre che per questi teologi ciò significhi "compimento escatologico").
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