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giovedì 1 ottobre 2020

Una voce fa tremare la Chiesa: “In gioco i destini del mondo”.

Recente intervista rilasciata da Mons. Viganò a Insidover. Intreccio tra le vicende nella Chiesa cattolica e le elezioni americane, in un contesto che costituisce un vero e proprio “scontro epocale”. Qui indice precedenti e correlati.

I toni di monsignor Carlo Maria Viganò sono i consueti. Quelli che hanno avuto modo di palesarsi già in altre occasioni. L’uomo che ha chiesto le dimissioni del pontefice argentino per via del caso McCarrick [qui] continua la sua battaglia, che è volta a quella che potrebbe essere definita “restaurazione”. La “rivoluzione” di papa Francesco non piace al cosiddetto “fronte tradizionale”. E l’ex nunzio apostolico negli Stati Uniti è forse la voce più decisa in questo che appare davvero alla stregua di un combattimento tra due “schieramenti”. Quello che sta accadendo all’interno della Chiesa cattolica e le elezioni americane di novembre finiscono così con l’intrecciarsi, in un contesto che per Viganò costituisce un vero e proprio “scontro epocale”. Perché se Trump dovesse perdere – in estrema sintesi – sarebbe un male per tutti i cattolici. Papa Francesco, nel contempo, prosegue nella sua opera riformistica, certo che la strada della “Chiesa in uscita” sia l’unica percorribile per il futuro del cattolicesimo. E gli scontri elettorali non sembrano avere per il Vaticano il valore che invece viene attribuito dai “tradizionalisti”. Difficile, nella società contemporanea, individuare un cammino differente rispetto a quello scelto da Jorge Mario Bergoglio. Com’è noto, però, c’è pure chi non è d’accordo, e boccia di netto l’azione del Santo Padre. Una bocciatura che non riguarda solo il piano dottrinale o quello pastorale, ma anche il terreno geopolitico. In questo senso, quanto dichiarato da monsignor Viganò all’interno di questa intervista è di certo incasellabile all’interno di quella dialettica continua che sta interessando la vita ecclesiastica ormai da qualche anno. Ma è solo una delle posizioni che circolano. Altri sono persino persuasi che l’ex arcivescovo di Buenos Aires non possa essere sottoposto a critiche di questa tipologia dall’interno dell’Ecclesia. Ma questi, come ricorda un inflazionato adagio cinese, sono “tempi interessanti”. Quelli in cui le vicende pronosticabili sono davvero poche. Nessuno si sarebbe aspettato la rinuncia di un pontefice, come nel caso di Benedetto XVI. Così come nessuno poteva pronosticare che un arcivescovo chiedesse ad un successore di Pietro di farsi da parte. Ascoltare i protagonisti di ogni storia, in specie di storie importanti come queste, è tuttavia, in maniera rinomata, il dovere del giornalismo. 

Monsignor Viganò, come mai ha scritto una lettera in favore di Trump? [qui]
Benedetto XVI mi fece sapere, il 14 agosto 2011, che era sua convinzione che in quel momento la mia posizione provvidenziale era la Nunziatura negli Stati Uniti d’America. Così mi scrisse: “Vorrei comunicarLe che ho riflettuto e pregato in riferimento alla sua condizione dopo gli ultimi avvenimenti. La dolorosa notizia della scomparsa di Sua Eccellenza Mons. Pietro Sambi mi ha confermato nella convinzione che la Sua posizione provvidenziale in questo momento sia la Nunziatura negli Stati Uniti d’America. D’altra parte, sono certo che la Sua conoscenza di questo grande Paese L’aiuterà a prendere in mano l’impegnativa sfida di questo lavoro, che in molti sensi risulta determinante per il futuro della Chiesa universale”. Il mio incarico ufficiale in quell’immenso e amato Paese si è concluso, ma quella sfida, a cui papa Benedetto quasi profeticamente aveva fatto riferimento e in cui mi aveva coinvolto, è più che mai aperta, anzi è diventata sempre più drammatica, assumendo dimensioni tremende: il destino del mondo si sta giocando in quest’ora proprio sul fronte americano. Ormai libero dal mio incarico ufficiale, l’ispirazione confidatami da papa Benedetto mi permette di rivolgermi al presidente Trump con la massima libertà, evidenziando quale sia il suo ruolo nel contesto nazionale ed internazionale, e quanto la sua missione sia decisiva nello scontro epocale che va delineandosi in questi mesi. 

Addirittura uno scontro epocale?
La Santa Sede appare oggi assalita da forze nemiche. Io parlo come vescovo, come successore degli apostoli. Il silenzio dei pastori è assordante e sconvolgente. Alcuni addirittura preferiscono appoggiare il Nuovo ordine mondiale allineandosi alle posizioni di Bergoglio e del cardinale Parolin che, frequentatore del Bilderberg Club, si è servilmente sottomesso ai suoi diktat, alla stregua di tanti esponenti politici e dei media mainstream. Sono persuaso che quanto ho denunciato nella mia lettera aperta al presidente Trump dello scorso giugno sia ancora valido e possa costituire una chiave di lettura per comprendere gli eventi che stiamo vivendo. Essa rimane un invito alla speranza. 

La Chiesa cattolica americana, in relazione alle presidenziali e non solo, appare spaccata. Il Papa dice che dividere è opera del demonio, ma il frazionamento dell’episcopato americano è evidente. Cosa succede? 
La spaccatura in seno all’episcopato americano è il risultato di un’azione ideologica condotta sin dagli anni Sessanta specialmente dalle università cattoliche – e dai gesuiti in particolare – nella formazione di intere generazioni di giovani. L’indottrinamento progressista (sul fronte politico) e modernista (sul fronte religioso) ha creato un supporto ideologico al Sessantotto iniziato con il Concilio Vaticano II, come peraltro ha confermato Benedetto XVI nel suo saggio Principi di teologia cattolica: “L’adesione ad un marxismo anarchico ed utopistico (…) è stata sostenuta in prima linea da tanti cappellani universitari e di associazioni giovanili, i quali vi vedevano lo sbocciare delle speranze cristiane. Il fatto dominante si trova negli avvenimenti del Maggio 1968 in Francia. Sulle barricate v’erano dominicani e gesuiti. L’intercomunione realizzata durante una Messa ecumenica in sostegno alle barricate fu ritenuta una specie di pietra miliare nella storia della salvezza, una sorta di rivelazione che inaugurava una nuova era del cristianesimo“. 

Una spaccatura che interessa solo gli Stati Uniti?
Questa spaccatura negli Stati Uniti, divenuta oggi ancor più evidente nell’imminenza delle elezioni presidenziali, è diffusa anche in Europa e in Italia: i vertici della Chiesa hanno voluto compiere una scelta radicale – e a mio parere sciagurata – preferendo accodarsi al pensiero mainstream dell’ambientalismo, dell’immigrazionismo, dell’ideologia Lgbt piuttosto di ergersi coraggiosamente contro di esso e proclamare fedelmente la Verità salvifica annunciata da Nostro Signore. Una scelta che ha subito un balzo in avanti a partire dal 2013, con l’elezione di Jorge Mario Bergoglio, ma che rimonta ad almeno sessant’anni fa. È significativo che anche allora i gesuiti – e tutta l’intelligencija cattolica di sinistra – guardassero alla Cina di Mao come ad un interlocutore privilegiato, quasi un propulsore delle istanze di presunto rinnovamento sociale, esattamente come oggi La Civiltà Cattolica di Spadaro, s.j. guarda alla Cina di Xi Jinping. I gesuiti, che hanno appoggiato la guerriglia in America Latina e che nel Maggio francese erano sulle barricate, oggi usano i social con rivendicazioni analoghe, sempre con lo sguardo rivolto a Pechino e con lo stesso livore nei riguardi dell’America. 

Ma dividere è “opera del demonio”…
È vero che dividere è opera del demonio: Satana semina divisione tra l’uomo e il suo Creatore, tra l’anima e la Grazia. Il Signore invece non divide, ma separa: Egli crea un confine tra la Città di Dio e la Città di Satana, tra chi Lo serve e chi Lo combatte. Egli stesso separerà i giusti dai malvagi nel giorno del Giudizio (Mt 25, 31-46), dopo essersi posto ‘come pietra di inciampo’ (Rm 9, 32-33). Separare la luce dalle tenebre, il bene dal male, secondo l’insegnamento del Signore, è doveroso, se vogliamo seguire Cristo e rifiutare Satana. Ma occorre separare anche quando si sceglie chi meglio tutela i diritti e la Fede dei Cattolici da chi solo nominalmente si proclama cattolico e nei fatti promuove leggi palesemente in contrasto con la legge divina e la legge naturale. Così come è divisivo il Pastore che mette in guardia il gregge dagli attacchi dei lupi (Gv 10, 1-18). Accusare Trump di non essere cristiano per il solo fatto di voler proteggere i confini della nazione; evocare lo spettro del sovranismo come una sciagura, mentre viene favorita la tratta degli esseri umani; tacere dinanzi alla persecuzione dei cristiani in Cina ed altrove, o alle migliaia di profanazioni di chiese che avvengono da mesi in tutto il mondo: tutto questo non è divisivo? 

Joe Biden è un abortista, ma alcuni ambienti cattolici americani sembrano sorvolare su questo aspetto. Guardi, per esempio, a James Martin. Cosa ne pensa?
Padre James Martin, s.j. è il portabandiera dell’ideologia Lgbt [vedi] e nonostante questo – anzi, in virtù di questo – è stato nominato da Bergoglio come Consultore della Segreteria per le Comunicazioni della Santa Sede. La sua opera – questa sì, veramente “divisiva” nel senso peggiore del termine – serve a rinsaldare, all’interno del corpo ecclesiale, una quinta colonna dell’agenda progressista, in modo da creare una spaccatura ideologica e dottrinale in seno alla Chiesa e far credere che le istanze del progressismo, ivi compresa la cosiddetta omoeresia, vengano dalla base. In realtà sappiamo bene che i fedeli sono molto meno inclini alle innovazioni di quanto non si voglia far credere all’opinione pubblica, e che il voler mostrare una presunta “volontà popolare” per legittimare scelte incompatibili con l’insegnamento perenne della Chiesa è un escamotage al quale si è già fatto ricorso tanto a livello ecclesiale (pensiamo alla riforma liturgica, che nessuno chiedeva) quanto a livello civile (ad esempio l’ideologia gender). Mi permetta di ricordare le parole dell’arcivescovo americano mons. Fulton J. Sheen (1895-1979): “Il rifiuto di prendere posizione sui grandi problemi morali è di per sé una decisione. Esso rappresenta un tacito assenso al male. La tragedia del nostro tempo è che coloro che credono nella virtù mancano di fuoco e di convinzione, mentre coloro che credono nel vizio sono pieni di appassionata convinzione“. Impariamo a separare chi è con Cristo da chi è contro di Lui, visto che non è possibile servire due padroni. 

Lei ha parlato di “deep church”. Possibile ne esista una? Da chi è composta?
L’espressione “deep church” rende bene l’idea di quello che avviene parallelamente a livello politico e a livello ecclesiale. La strategia è la medesima, come identici sono gli scopi e, in ultima analisi, la mens che vi sta dietro. In questo senso la “deep church” è per la Chiesa ciò che il “deep state” è per lo Stato: un corpo estraneo, illegale, eversivo e privo di qualsiasi legittimazione democratica che usa l’istituzione in cui si è incistato per ottenere scopi diametralmente opposti a quelli dell’istituzione stessa. Ne è un esempio John Podesta, “cattolico” liberale, democratico, già collaboratore di Bill e Hillary Clinton, e collegato al Centre for American progress di John Halpin. In una mail dell’11 Febbraio 2012 Sandy Newman scrive a Podesta chiedendogli indicazioni per “piantare i semi di una rivoluzione” nella Chiesa in materia di contraccezione, aborto e parità di genere. Podesta risponde confermando che per ottenere questa “primavera della Chiesa” (si noti l’assonanza con la “primavera conciliare”) erano stati creati la Catholics in alliance for the common good e Catholics united. Queste associazioni ultra-progressiste sono state finanziate da George Soros, come le fondazioni dei Gesuiti e il viaggio apostolico di Bergoglio negli Usa nel 2015. Va inoltre ricordata la congiura della Mafia di San Gallo, volta a spodestare Benedetto XVI, di concerto con Obama e la Clinton che consideravano Joseph Ratzinger un ostacolo alla diffusione dell’agenda mondialista. 

Da cattolico e da consacrato, come giudica l’operato di Trump?
Mi limito ad osservare quello che ha fatto Trump negli anni del suo mandato presidenziale. Ha difeso la vita del nascituro, tagliando i fondi alla multinazionale dell’aborto Planned Parentood e, proprio in questi giorni, emanando un provvedimento che impone cure immediate ai neonati non uccisi dall’aborto: fino ad oggi erano lasciati morire o usati per espiantare loro organi destinati alla vendita. Trump sta combattendo la pedofilia e il pedosatanismo. Non ha aperto nuovi fronti di guerra e ha ridotto drasticamente quelli esistenti, stipulando accordi di pace. Ha ridato a Dio il diritto di cittadinanza, dopo che Obama aveva addirittura cancellato il Natale e imposto misure che ripugnano all’animo religioso degli americani. E osservo anche la guerra mediatica mossa dalla stampa e dai centri di potere nei riguardi del Presidente: è stato demonizzato sin dal 2016, nonostante egli abbia democraticamente ottenuto la maggioranza dei suffragi. Si comprende bene che l’odio verso Trump – non dissimile da quanto avviene in Italia nei confronti di ben più morbidi esponenti dell’opposizione – trova la propria motivazione nella consapevolezza del suo ruolo fondamentale nella lotta al deep state e a tutte le sue ramificazioni interne ed estere. La coraggiosa denuncia del Comunismo – di cui gli Antifa e i Blm sono la versione global e la dittatura cinese l’incubatore – viene in qualche modo a sanare il silenzio della Chiesa, che nonostante gli accorati appelli della Vergine Maria a Fatima e a La Salette ha preferito non rinnovare la condanna di questa ideologia infernale. E se mons. Sanchez Sorondo può impunemente affermare contro ogni evidenza che “la Cina è la migliore realizzatrice della dottrina sociale della Chiesa”, c’è da rallegrarsi per le parole del presidente degli Stati Uniti e per quelle non meno coraggiose del suo Segretario di Stato Pompeo. 

Bergoglio non incontrerà il Segretario di Stato americano, a quanto pare.
Siamo ormai giunti al paradosso, al ridicolo. Certi atteggiamenti sembrano più confacenti ai capricci di uno scolaro indisciplinato che non alla prudenza e al protocollo diplomatico. Pompeo denuncia la violazione dei diritti umani in Cina [qui - qui pensiero Viganò]  e da Santa Marta arriva la piccata risposta: “E io non gioco più”. Sono comportamenti indegni, dei quali iniziano a provare malcelata vergogna anche gli stessi membri del cerchio magico di Bergoglio. Il quale non solo non riceve il Segretario di Stato per non sentirsi dire ore rotundo che l’America non rimarrà a guardare mentre la Chiesa si consegna nelle mani di una feroce dittatura, ma non risponde nemmeno alla richiesta del cardinal Zen di esser ricevuto in udienza [qui], confermando la precisa volontà del Vaticano di rinnovare la sua sottomissione al Partito Comunista Cinese. 

Lei ha organizzato un “Rosario per Trump”? Come mai?
Sono stato sollecitato da più parti a lanciare questa iniziativa e non ho esitato ad aderirvi, facendomi promotore di questa crociata spirituale [qui]. Questa è una guerra senza quartiere, in cui “Satana è sciolto dalle catene e le porte degli inferi” tentano in ogni modo di prevalere sulla stessa Chiesa. Una simile contraddizione si fronteggia soprattutto con la preghiera, con l’arma invincibile del Santo Rosario. L’impegno dei cattolici in politica, sotto la guida dei loro pastori, costituisce l’azione concreta come cittadini e membri tanto del Corpo Mistico di Cristo quanto del corpo sociale: il cattolico non è un dissociato, che in chiesa crede che Dio sia autore e signore della vita ma nell’urna o in parlamento approva l’uccisione di bambini innocenti. A questa azione di ordine naturale si affianca – si deve affiancare – la consapevolezza che le vicende umane, e con esse gli eventi sociali e politici, hanno una dimensione spirituale trascendente, nella quale l’intervento della divina Provvidenza è sempre determinante. Per questo motivo, il cattolico non si astrae dal mondo, non fugge dall’agone politico aspettando passivamente che il Signore intervenga con la folgore, ma al contrario dà un senso al proprio agire quotidiano, al proprio impegno nella società, dandogli un’anima, uno scopo soprannaturale. La preghiera, in questo senso, invoca al Signore del mondo e della storia quelle grazie, quell’aiuto speciale che solo Lui può dare tanto all’azione del privato cittadino quanto all’opera del governante. E se in passato anche dei re pagani hanno potuto essere strumenti di bene nelle mani di Dio, questo può avvenire ancor oggi, in un momento in cui la biblica battaglia tra “figli delle tenebre e figli della luce” è giunta ad un punto cruciale. 

Quali scenari attendono i Cattolici del mondo nel caso Trump dovesse perdere?
Se Trump perde le elezioni presidenziali, verrà meno l’ultimo kathèkon (2Tes 2, 6-7), ossia ciò che impedisce al “mistero dell’iniquità” di manifestarsi, e la dittatura del Nuovo ordine mondiale avrà nel nuovo presidente americano un alleato, dopo aver già conquistato alla propria causa Bergoglio. Joe Biden non ha una consistenza propria: egli è solo l’espressione di un potere che non osa mostrarsi per quello che è, e che si nasconde dietro un personaggio totalmente inadeguato alla carica di Presidente degli Stati Uniti, anche per le sue degradate condizioni di salute mentale; ma è proprio nella sua debolezza per le denunce pendenti, nella sua ricattabilità per i conflitti di interessi, che Biden si mostra come una marionetta manovrata dall’élite, un fantoccio nelle mani di persone assetate di potere e disposte a tutto per espanderlo. Ci troveremmo dinanzi a una dittatura orwelliana voluta dal “deep state” e dalla “deep church”, in cui i diritti che oggi consideriamo fondamentali e inalienabili verrebbero conculcati, con la complicità dei media mainstream

Vuole evidenziare altro?
Voglio evidenziare che la religione universale auspicata dalle Nazioni Unite e dalla massoneria trova nei vertici della Chiesa Cattolica attivi collaboratori che ne usurpano l’autorità e ne adulterano il Magistero. Al Corpo Mistico di Cristo, posto come unica arca di salvezza per l’umanità, si sta opponendo “il corpo mistico dell’Anticristo“, secondo la profezia del Venerabile Arcivescovo Fulton Sheen. Ecumenismo, ambientalismo malthusiano, pansessualismo, immigrazionismo sono i nuovi dogmi di questa religione universale, i cui ministri preparano l’avvento dell’Anticristo prima dell’ultima persecuzione e della vittoria definitiva di Nostro Signore. Ma come la Resurrezione gloriosa del Salvatore è stata preceduta dalla Sua Passione e Morte, così la Chiesa si avvia verso il proprio Calvario; e come il Sinedrio pensava di aver eliminato il Messia crocifiggendoLo, così la setta infame crede che l’eclissi della Chiesa preluda alla sua fine. Rimane un “piccolo resto”, fatto di cattolici ferventi, proprio come ai piedi della Croce restavano la Madre di Dio, San Giovanni e la Maddalena. Noi sappiamo che i destini del mondo non sono nelle mani dell’uomo, e che il Signore ha promesso di non abbandonare la Sua Chiesa: “Le potenze dell’inferno non prevarranno” (Mt 16, 18). Le parole di Cristo sono la roccia della nostra speranza: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20). 
[Francesco Boezi - Fonte]

40 commenti:

  1. È un bene che Mons. Viganò abbia lasciato da parte il politicamente corretto e descritto Biden per quello che è!

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  2. Come ha fatto anche il card Burke... Con la differenza che mons. Viganò parla chiaro e forte ad ampio raggio, non solo sulla politica, le cui vicende sono strettamente connesse con la spiritualità, ma anche sul concilio dove sono confluite e da dove sono esplose le radici drlla crisi attuale....

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  3. Quello che non capisco: sembra che il problema sia soprattutto il comunismo internazionale, che si esprime in forme differenti. Ma il globalismo è anche e soprattutto un prodotto del liberalismo americano. È interessante notare che i paesi ex-comunisti sono meno affetti da queste tendenze globalizzatrici ed etnomasochiste.
    Per qunato riguarda Trump come "katechon". Non lo so, probabilmente mi manca lo sguardo profetico.

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  4. (Biden) un fantoccio nelle mani di persone assetate di potere e disposte a tutto per espanderlo.

    E chi sono queste persone? Perchè si rimane sempre così vaghi?

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    1. Mons. Viganò ha accennato alla Massoneria.

      Liberalismo e Comunismo sono due facciate della stessa medaglia.

      Malynski-de Poncins: La guerra occulta Ar
      H. Delassus: Il problema dell'ora presente 2 vv. Edizioni Effedieffe
      H. Delassus: L'Americanismo e la congiura anticristiana Edizioni Effedieffe
      I libri del visconte Léon de Poncins riediti da Chiré o dalle Editions Saint-Remi.

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  5. Mons. Viganò denuncia l'ipocrisia di Biden, il falso cattolico

    E fa bene. Ancora una volta si esprime con la massima chiarezza e precisione. L'intuizione fondamentale di mons. Viganò consiste nell'aver portato alla luce il significato escatologico del conflitto in corso. Potrebbe sembrare retorica: lotta della Luce contro le Tenebre. Ma non lo è. Il fronte progressista che appoggia i Dem a livello mondiale vuole consolidare e allargare la Sodoma e Gomorra che ha già ampiamente costruito nella Euro-America, con le infami leggi e iniziative che ben conosciamo. Sarebbe la fine ufficiale della civiltà occidentale, di quello che ne è rimasto. Trump ha i suoi limiti, ovvio, ma tuttavia si batte per difendere certi principi non negoziabili, in pratica unico statista occidentale a farlo (in quanto uomo politico al governo), assieme a pochissimi altri.

    Circa Biden. DA qualche tempo, essendo la sua famiglia di lontana origine irlandese affetta di esser sempre stato un buon cattolico, e addirittura a volte, pare, accenna ad una canzoncina irlandese prima di parlare. Si sa gli americani di origine irlandese hanno sempre votato democratico, come gli italo-americani. Due osservazioni:
    1. Di quale Irlanda parla Biden? Difficile trovare oggi un Paese più scristianizzato. Di recente hanno introdotto il "gay marriage" e il libero aborto. Durante l'epidemia, che ancora dura ad alti e bassi, il Servizio Sanitario Nazionale irl. ha invitato la popolazione chiusa nel lockdown e quindi impossibilitata a "fare sesso", a masturbarsi e a guardare la pornografia (testuale - "masturbation & sexual activity on line"). Il Parlamento irl. sta discutendo un ddl che contempla in pratica il suicidio assistito (Dying with Dignity Bill 2020). La Chiesa locale tace su tutto ciò.
    Il "cattolicesimo" di Biden deve essere dello stesso tipo di quello "progressista" e "bergogliano" che domina oggi anche in Irlanda. Con l'aggravante che:
    2. Il partito di Biden ha approvato l'aborto addirittura sino al nono mese, in almeno uno degli Stati retti da governatori democratici. E il "cattolico" Biden si è forse dissociato?
    Non risulta. Di che "cattolicesimo" stiamo parlando, allora? La condanna del male dell'aborto ancora resiste, Bergoglio ancora parla contro l'aborto. Ma Biden? Dice di esser cattolico e allora perché non denuncia quel governatore dem che ha approvato la legge infame di cui sopra?
    Speriamo che nel prossimo dibattito televisivo, Trump sappia controllarsi, lasci parlare Biden per poi incastrarlo con calmi ed inoppugnabili ragionamenti. Uno dovrebbe assomigliare a quanto appena detto sull'ipocrisia di Biden circa l'esser un cattolico che approva l'aborto. Come ha notato qualcuno, gli argomenti a Trump non mancano di certo.
    Lo si accusa di aver fatto poco o nulla contro l'epidemia. Bene: lo Stato di New York, governato dai democratici, risulta essere uno dei più colpiti eppure il gov. Cuomo ha a suo tempo ringraziato Trump per il grande aiuto ricevuto dal Governo Federale. Quindi?
    Scotus

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  6. Magdi Cristiano Allam:
    Dobbiamo ringraziare Donald Trump perché è l’unico leader mondiale che è consapevole e sostiene pubblicamente che il regime comunista della Cina è la maggiore minaccia alla nostra sicurezza e alla nostra libertà. Nel corso della sua recente visita a Roma il Segretario di Stato Mike Pompeo l’ha detto in modo estremamente chiaro: “Tutti gli attori che possono mettere fine al regime autoritario del Partito comunista cinese, devono farlo. Era la nostra missione, prima, e resterà tale dopo le elezioni".
    Dopo aver incontrato il Presidente del Consiglio Conte e il Ministro degli Esteri Di Maio, Pompeo ha ammonito: "Il Partito comunista cinese sta cercando di sfruttare la presenza economica in Italia per scopi strategici, non sono qui per fare partenariati sinceri di reciproco interesse".
    Lo scorso luglio esplose una guerra diplomatica tra gli Stati Uniti e la Cina. Pompeo disse: “La Cina attuale è sempre più autoritaria nell'interno del Paese, e più aggressiva nella sua ostilità nei confronti della libertà altrove". La Cina gli rispose in modo sarcastico: "Quello che sta facendo è inutile come una formica che cerca di scuotere un albero".
    Siamo arrivati al punto in cui la Cina considera gli Stati Uniti alla stregua di una formica che nulla può fare contro un albero che simboleggerebbe la solidità e la forza della Cina. Piaccia o meno dobbiamo agli Stati Uniti la liberazione dell’Europa dal nazismo e dal fascismo, così come gli Stati Uniti hanno promosso la rinascita economica dell’Europa nel dopoguerra e hanno salvaguardato le democrazie liberali dalla minaccia del totalitarismo comunista sovietico. Ora il Mondo è certamente cambiato. La Russia di Putin potrebbe diventare un alleato dell’Europa e lo stesso Trump ha ridimensionato il ruolo dell’Alleanza Atlantica. Ma la politica colonialista della Cina principalmente in Africa e di espansionismo finanziario ed economico in Europa e nel resto del mondo ci impone di prendere atto che ci troviamo di fronte a un nuovo e ben più pericoloso nemico del Mondo libero.

    La dittatura del regime comunista cinese è la più seria minaccia alla nostra civiltà incentrata sulla libertà e sulla dignità della persona. Siamo grati a Trump perché ha il coraggio di assumere la guida del Mondo libero contro la Cina comunista. Ma siamo preoccupati per il lassismo e persino la connivenza dei Governi europei, a partire da quello italiano con il M5S che ha instaurato rapporti privilegiati con i cinesi. Acquisiamo e diffondiamo informazione corretta sulla minaccia della Cina. Andiamo avanti forti di verità e con il coraggio della libertà. Insieme ce la faremo.

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  7. https://www.lifesitenews.com/news/vigano-biden-win-would-create-new-ally-for-apocalyptic-dictatorship-of-the-new-world-order

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  8. (...) nel Maine e nelle contee rurali si vede una maggioranza di poster elettorali Trump-Pence nei giardini delle case. Per trovare i manifesti di Black Lives Matter, invece, li si deve cercare nei quartieri più ricchi, nelle cittadine eleganti. Si è capovolta la geografia delle passioni politiche: i poveri sono Repubblicani, il Partito Democratico è quello di Hollywood, dei miliardari filantropi, dei giocatori delle grandi squadre di professionisti, delle università.

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  9. Amy Coney Barrett redefines feminism: 'A new role model for women instead of the one size fits all'

    https://m.washingtontimes.com/news/2020/sep/29/amy-coney-barrett-supreme-court-nominee-redefines-/

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  10. Bisogna anche adattarsi a quello che passa il convento, come si diceva una volta.

    Il "convento" al momento ha Trump come unico difensore, nella lotta cruciale per la presidenza USA, contro l'espansionismo cinese che si serve del globalismo economico-finanziario per una megalomane espansione mondiale; come oppositore al globalismo capitalista-finanziario proveniente in origine proprio dagli Stati Uniti (ma non solo) ed è per questo che quasi tutto lo establishment nordamericano lo odia e cerca di farlo fuori in tutti i modi; come difensore dei non-nati, nella sua ormai sempre più chiara presa di posizione contro l'aborto - vedi le nomine dei giudici della Corte Suprema etc.; come protettore della libertà religiosa, che Obama si era messo sotto i piedi, minacciata anche da noi con le leggi pro gay e roba del genere.
    INsomma, la lista sarebbe abbastanza lunga.
    L'odio feroce di cui è sempre stato fatto oggetto da parte del "sistema globale", anche da parte di papa Francesco, dimostra da solo che Trump sta, nonostante i suoi limiti, combattendo la giusta battaglia?
    Del resto, storicamente, quando mai c'è stato un capo politico perfetto, il capo ideale,
    tra quelli che hanno difeso i valori cristiani? Di S. Luigi IX ce n'è stato uno solo. Lo stesso Costantino il Grande, verso la fine della sua vita, non fece quasi sterminare a freddo gran parte della sua famiglia perché sospettava una congiura ai suoi danni? E non si fece battezzare quand'era vicino alla morte, dato che con il battesimo tutti i peccati venivano con certezza cancellati?
    Z.

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  11. La semplificazione inaccettabile

    Mons. Viganò ha nominato apertamente Soros, e si tratta di un segreto di Pulcinella
    l'azione di Soros nel finanziare varie componenti eversiva delle nostre società,
    inclusa quella clericale, dal momento che la cosa è da tempo di pubblico dominio.
    Le varie Massonerie da che parte stanno? Sono tutte apertamente a favore di abortismo,
    omosessualismo, immigrazionismo, femminismo etc. Sono componenti del "sistema", che
    influenzano e che a sua volta le influenza.
    C'è poi la componente islamica, anche esoterica (non solo di tipo massonico) della quale i tradizionalisti non parlano quasi mai, legati come sono a schemi superati. La "componente islamica" si ramifica in varie direzioni tutte volte ad aumentare lo stato di disgregazione dell'Occidente. Deve avere delle reti semisegrete collegate anche al terrorismo, estese e consolidate in tutta Europa, a cominciare dall'Italia.
    Lo schema superato di cui sopra è quello di considerare "liberalismo e comunismo due facce della stessa medaglia". Conosco questo tipo di ragionamento, ho letto in passato parte delle opere sopra citate, dei noti teorici del complotto massonico universale per spiegare tutto (De Poncins, Delassus, etc). Liberalismo e comunismo sarebbero diretti da un potere occulto (un'entità che rimane vaga) che si serve di entrambi per distruggere il cristianesimo, questo il succo.
    L'opposizione anche molto ferma al socialismo prima e al comunismo poi di tanti pensatori liberali, da Tocqueville a Croce, non significa nulla evidentemente. Sempre che questi autori siano conosciuti...
    Solve et coagula, sotto la stessa mano? Una semplificazione inaccettabile, che alla fine rende incomprensibile il significato dei fatti storici.
    Z.

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  12. Promemoria dell'orrore.
    1) Boicottare i "romanzi" di Elena Stancanelli, vincitrice dello "Strega"2020 che a proposito della vicenda del povero fetino seppellito inneggia all' aborto su Dagospia;
    2) boicottare altrettanto il ragionier Roberto D'Agostino ed il suo sito; le croci e le immagini sacre blasfemamente tatuate addosso ci fanno capire a quale gregge appartenga;
    3) capire finalmente chi è Vittorio Sgarbi e il suo Rinascimento italiano (povera Italia...) osservando il video, virale in rete, del suo candidato sindaco ad Aosta che balla con barba brizzolata, autoreggenti e parrucca rossa al ritmo di Dalida;
    4) boicottare l' Emilia Romagna, la quale si conferma terra del demonio, il cui governatore bonaccini ha disposto la distribuzione di ormoni sessuali pagati dalla mutua, cioè dallo stato, cioè da noi cittadini, anche a bambini in tenerissima età, dicendo che è una conquista a vantaggio di bambini, genitori e famiglie. Sappiate che dalla Cina è in arrivo la peste nera. Forse è quello che meritiamo. Questo mondo mi fa vomitare.

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  13. A Z. Costantino si fece battezzare dagli ariani e non dai cattolici ortodossi. A Roberto, legga l'ultima parte di Mons.Viganò e vedrà che ci sta una chiara denuncia della massoneria come burattinaio, aggiungo che massoneria è termine inclusivo del deep state in tutte le sue ramificazioni dalla gnosi al nazi-comunismo, 2 marionette in mano ai soliti burattinai, inteso come termine generico cioè, mentre come termine particolare identifica solo l'ultima evoluzione o una delle branchie ultime dei soliti burattinai, anzi si dovrebbe affiancare a 2 altri termini almeno: illuminati e gesuiti. A Monsignor Viganò: Dio lo vuole, Dio lo ha scelto, come ha scelto Trump e Putin per combattere contro i loro stessi deep state, nonchè quello mondiale. Dio guarda il cuore, dice la Sacra Bibbia, non guarda quel che guardano gli uomini.

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  14. https://www.libreidee.org/2020/10/botte-da-orbi-la-guerra-di-pompeo-contro-il-papa-cinese/

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  15. Costantino si fece battezzare dagli ariani e non dai cattolici ortodossi

    Affermazione apodittica che non rende ragione delle diverse fonti e versioni sul battesimo di Costantino....

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  16. E Costantino dopo aver promosso il Concilio di Nicea, che condannò l'eresia ariana, non inclinò verso l' arianesimo verso la fine della sua vita?
    I disordini provocati dalle dispute religiose continuavano. Allora pensò di calmare la situazione rivalutando la posizione ariana?
    Come imperatore prevaleva in lui sempre la visuale politica, il mantenimento della pace nel vastissimo impero?
    Circa la massoneria mondiale che dirigerebbe tutto in modo occulto : burattinai che restano perennemente anonimi, per secoli, evidentemente non esistono. Esistono gruppi di potere ben determinati, che rimandano anche alle Logge, ma non esiste il Grande Fratello occulto che tutto governa restando sempre incognito. Da qualche secolo.

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  17. https://www.ilpost.it/2020/10/01/terapia-ormonale-transgender-gratuiti/

    Da oggi i farmaci ormonali per le transizioni di genere sono gratuiti in tutta Italia

    Li possono richiedere tutte le persone transgender che abbiano ricevuto una diagnosi di disforia di genere o di incongruenza di genere

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  18. TRUMP E LA VARIABILE IMMUNITARIA CON DUE IPOTESI.

    Ipotesi 1) Trump ha il Covid19 ed adesso si vedrà come si comporterà il suo sistema immunitario. Ma costretto alla quarantena non potrà partecipare ad altri dibattiti televisivi levandosi da grande impaccio, dovrà sospendere la campagna elettorale, tutto ciò che ne consegue sarà viziato dal suo handicap. Il che potrebbe portare alla richiesta di sospensione e rimando delle elezioni che forse non verrà accettata, ma che posizionerà Trump come vittima. La vittima ottiene due risultati, spiega l’eventuale sconfitta, ma prima richiama compassione.

    Ipotesi 2) Trump non ha affatto il Covid19, e dopo tutti i vantaggi ottenuti dal dichiararsi positivo sopra riportati, potrebbe puntare alla soluzione finale, mostrando improvviso aggravamento potrebbe portare a riconsiderare la richiesta di sospensione del voto, ma soprattutto, sarebbe obbligato a passare il comando a Pence. Pence nel pieno dei poteri presidenziali potrebbe allora dare una immunizzazione totale a Trump per ogni futura chiamata a giudizio per uno dei tanti procedimenti giudiziari che lo aspettano in caso di mancata rielezione. Sulla plausibilità giuridica di tale condono preventivo potrebbero avanzarsi dubbi, dubbi che per esser sciolti dovranno arrivare alla Corte Suprema dove Trump può contare su una maggioranza teorica di 6 a 3.

    L’ipotesi del condono dato da Pence, è stata fatta da Michael Cohen, la prima vittima dell’assalto democratico al team di Trump. Cohen è entrato nella Trump Organization nel 2006, diventando il suo avvocato personale fino al 2018 (dodici anni). Occupa varie cariche nelle attività di Trump e tra 2017 e 2018 diventa anche vice presidente delle finanze del Comitato nazionale repubblicano. Finito in giudizio nell’inchiesta Mueller, nel 2018 si dichiara colpevole per otto capi d'accusa tra cui finanziamento delle campagne elettorali illeciti, frode fiscale e frode bancaria. Radiato dall’albo, rimbalza tra carcere e domiciliari pubblicando infine quest’anno il libro di memorie “Sleale” riferito ovviamente a Trump, definito: "un imbroglione, un bugiardo, un bullo, un razzista, un predatore, un truffatore."

    Naturalmente Trump afferma di non aver mai saputo cosa facesse il suo avvocato incluso il pagamento per tacitare una pornostar che aveva avuto una relazione con Trump e minimizza le accuse come vendetta personale per non esser stato protetto dal Presidente. Cohen sostiene che se Trump perdesse le elezioni finirebbe in giudizio tra l’altro per gli stessi capi d’imputazione che hanno portato alla condanna di Cohen, quindi in carcere. Anche perché, ovviamente, Cohen sarebbe teste d’accusa in quanto avrebbe agito per conto di Trump e non certo di testa sua.

    Certo che tutto questo, dopo anche l'esito del famigerato dibattito televisivo dell'altro giorno, fanno della Casa Bianca una House of Cards con attonito pubblico planetario. Speriamo che dalla commedia non si passi alla tragedia.
    (Pierluigi Fagan)

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  19. Siamo in pieno caos megagalattico

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  20. A mic la fonte è autorevole, Mons.Benigni in Storia della Chiesa.Si fece battezzare a fine vita e fu l'ultimo pontefice pagano, pur essendo il primo cristiano. Gli imperatori erano pontefici nel paganesimo. La sua anima la lasciamo giudicare a Dio, oggi comprendiamo anche noi come sia difficile capire chi seguire. Monsignor Viganò è il primo in cui si riconosce la voce della Chiesa senza ni. A anonimo h.23,46, anonimi si fa per dire, si sa chi sono,nobiltà nera, dai Sassoon ai Warburg, Rotschild,Rochefeller, Soros,reali inglesi, famiglia Bergoglio.. sono 13 famiglie che comandano il mondo: 13 come lessi anche in mons. Benigni, 12 + 1, non a caso.

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  21. Quando il Cardinal Parolin dice, che fino alla sua completa esecuzione, il trattato Vaticano-RPC deve rimanere segreto (nel corso di una permanente e mai diminuita persecuzione dei cattolici cinesi), commette un peccato contro lo Spirito Santo. (Andrea Sandri)

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  22. Trump annuncia di essere positivo asintomatico al Covid (insieme a sua moglie). Questa mossa potrebbe servire a creare un sentimento di empatia con chi sta soffrendo le conseguenze di questa operazione terroristica, e a dimostrare che questo virus produce solo asintomatici sani che stanno benissimo. (Cesare Sacchetti)

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  23. Weltanschauung Italia2 ottobre 2020 11:25

    Una bella settimana di quarantena per Trump che ovviamente non ha nulla.
    Così facendo metterá a tacere le voci che gli danno del "negazionista" e guadagnerá la simpatia dei covidioti che ci sono negli USA.
    Nel frattempo continuerà a fare la sua campagna elettorale mediatica senza problemi.
    Le ultime due settimane tornerá in pubblico.
    E il gioco degli scacchi continua.

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  24. Tutti i cristiani all'epoca tendevano a farsi battezzare il più tardi possibile il peccato, successivo al battesimo, era irredimibile

    Con la rinuncia del titolo da parte dell'Imperatore Graziano nel 376, la carica di pontefice massimo non fu più assunta da nessun imperatore, il titolo di Pontifex maximus fu assunto dai vescovi di Roma

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  25. Imporre una canzone di parte a fianco dell'inno nazionale ricorda quando negli Anni Trenta, dopo la marcia reale, bisognava cantare Giovinezza.
    Ma quelli erano tempi fascisti

    https://www.lapostilla.it/2020/09/30/azione-frontale-blitz-sedi-pd-in-tutta-italia-contro-bella-ciao/

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  26. Il fatto del provvidenziale covid (chinaflu) di Trump e consorte proprio in piena campagna elettorale non può che fare bene a lui, perché rifletta e riorganizzi le sue prossime uscite, a Biden risparmia la figura da ritardato mentale che ha fatto nel confronto tv, ciò detto per chi non capisce ancora chi e cosa, ricordo che i 'lupi' di cui parlò Benedetto 16° nel discorso di inizio pontificato sono sempre quelli, il circolo magico : Clintons, Obama Zuckerberg,Gates, Bilderbergers e banksters di ogni specie, e non mancano esponenti di spicco della ONG Vatican spa. senza mai dimenticare il PCC........non c'è bisogno di altri nomi e cognomi.

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  27. https://www.foxnews.com/opinion/callista-gingrich-trump-religious-freedom

    Ambassador Callista Gingrich: Trump administration defends international religious freedom

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  28. Refugees from tyranny agree: Authoritarian threat in America now is from the left
    https://nypost.com/2020/09/28/refugees-from-tyranny-agree-authoritarian-threat-in-america-now-is-from-the-left/

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  29. Jaime Carlos Arangüena2 ottobre 2020 14:24

    Bravissima Maria Guarini!
    Speciali sono poi i #suntini incorporati nel testo.
    Buone cose a te ed al tuo importante blog!

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  30. Non riesco a capire la sicumera di tutti questi commentatori che, disponendo delle stesse informazioni di tutti ossia di quasi niente, al di fuori degli scarni comunicati ufficiali, hanno già stabilito che Trump non ha niente e che la dichiarazione della sua malattia è un trucco elettorale o giù di lì.

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  31. I sintomi di Trump sono al momento leggeri

    La Reuters scrive che Trump mostra sintomi leggeri (mild) del virus. Speriamo che il Signore l'aiuti, che recuperi presto.
    Al momento, questa sua malattia è un brutto colpo, non lo si può negare. Sempre la Reuters scrive che i grandi investitori (banche etc) stanno già preparandosi alla vittoria di Biden, per k.o.t, per kappa o "tecnico", dovuto cioè ad un incidente che mette inopinatamente fuori combattimento l'avversario. Iettatori.
    Però, tocchiamo ferro e salute a noi, anzi a Trump e Melania. Se recupera in tempi brevi, come ha fatto p.e. Berlusconi di quasi 10 anni più vecchio, rientra subito "in partita", come si suol dire.
    La situazione si fa sempre più difficile, bisogna dire, ma noi non disperiamo e continuiamo con le preghiere e le mortificazioni, anche piccole.
    Biden intanto continua la sua campagna, approfittando dell'apparente vantaggio. Del resto, non si è mai mosso da casa, dicono sia terrorizzato dalla paura di prendere il contagio.

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  32. @ Anonimo
    2 ottobre 2020 16:11

    Siamo stati addestrati a notizie menzognere, quindi appena si presenta una notizia la rivoltiamo nel contrario, così per non avere sorprese teniamo la notizia data ed il suo contrario nel pareggio della verosimiglianza fino a prova inconfutabile, certa di quella che è proprio vera vera. Magari dopo decenni!

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  33. Giuseppi ci dice che la Bielorussia non é credibile.

    Nel frattempo qui in Italia si prepara l'esercito in strada per vigilare sul distanziamento sociale, coprifuoco e carnevalate antiscientifiche all'aria aperta.

    Ma tranquilli, il motivo di questa militarizzazione del territorio é una epidemia di asintomatici di cui se non se ne parlasse 24h al giorno nessuno saprebbe nulla.

    Lukashenko é un dittatore.

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  34. Gli asintomatici sono quelli che hanno sviluppato anticorpi .

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  35. https://www.bizpacreview.com/2020/10/04/trump-continues-to-work-offers-uplifting-message-to-a-worried-nation-miracles-coming-down-from-god-980382

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  36. ..e voilà Trump è stato dimesso dall'ospedale ed è tornato alla Casa Bianca, ringraziando tutti i medici e infermieri che lo hanno curato e pure i patrioti che lo festeggiavano lì fuori.
    Tiè a tutti i rosiconi DEM antitrumpiani.

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  37. Paglia consulente del governo, non c'è più religione
    https://lanuovabq.it/it/paglia-consulente-del-governo-non-ce-piu-religione

    C'e' Paglia ?
    Per me c'e' Sant'Egidio Riccardi .Quando mi viene in mente Riccardi , non so perche', lo associo a quel famoso motto :"Tutte le mete saranno raggiunte ".
    Sara' forse perche' lo vedo impastoiato nella Chiesa ,nell'ecumenismo , nel governo Monti,nei corridoi umanitari , a Trastevere , fra i radicali ....,manca solo nelle merendine..

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  38. ....in cambio del favore il governo celebrera'le messe mense .

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  39. https://lacrunadellago.net/2020/10/05/trump-positivo-al-covid-la-mossa-per-mettere-fine-alloperazione-terroristica-covid-e-fermare-il-nuovo-ordine-mondiale/

    La mossa di Trump è un colpo da maestro. Dimostrerà che il Covid non è letale e che si cura con i farmaci del sistema. Ora è iniziata la seconda fase dell'operazione terroristica Covid. Trump è l'unica cosa che separa il mondo dal Nuovo Ordine Mondiale.

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