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giovedì 31 agosto 2017

1° settembre 2017. Continuiamo l'Operazione 'Assalto al Cielo' del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Rimaniamo fedeli a questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da oltre un anno. E intensifichiamola, soprattutto in relazione alle recenti vicende che vedono il nostro Cardinale, impegnato a riaffermare con parresìa l'insegnamento costante della Chiesa. Ricordiamo che quest'anno ricorre il centenario delle apparizioni di Fatima.
Chi è interessato può consultare i precedenti a partire da qui.

Domani, venerdì 1° settembre, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa alle h 7:00am a Roma, presso la sua Cappella privata, e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera. 

Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. Gli oltre 96.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.
Quando direte il vostro Rosario, ricordate di pregare per le intenzioni di tutti i Guerrieri del Rosario, così come loro pregano anche per le vostre.
« Il potere del Rosario è superiore ad ogni descrizione! » affermava l'Arcivescovo Fulton Sheen. Usate dunque questa preghiera potente per prendere d'assalto il Cielo e rivolgere a Dio e alla Benedetta Vergine Maria le seguenti intenzioni:

Salus Populi Romani, ora pro nobis!

Proclamata Regina la Madonna di Roma - Il Santo padre scende in San Pietro per incoronare Maria Salus Populi Romani"
L’11 ottobre del 1954 nell’Enciclica Ad Coeli Reginam [qui] Pio XII ha fatto esplicito riferimento all’apparizione della Madonna a Fatima e ha istituito la festa liturgica di Maria Regina da celebrarsi il 31 maggio a chiusura del Mese di maggio dedicato alla Madonna. Col nuovo calendario liturgico la festa è stata spostata al 22 agosto, precedentemente dedicato al Cuore Immacolato di Maria.

La settimana Incom 01167 del 05/11/1954

Un Papa "inquietante"

Mi inviano il messaggio che pubblico di seguito, che ribadisce molte riflessioni già fatte. Ma repetita iuvant. Nostro compito è anche martellare con ciò che il politicamente corretto ignora o falsifica.

Lo dico con la morte nel cuore, ma questo Papa m’inquieta.
M’inquieta il suo estremismo ideologico, l’assenza di profondità con cui sembra affrontare temi epocali che scuotono dalle fondamenta la nostra società. M’inquieta la sua puntuale strategia mediatica, perfettamente coerente con le esigenze del mainstream da cui sembra golosamente attratto. M’inquieta il fatto che lui dica esattamente quello che le élite mondiali vogliono sentir dire. M’inquieta, su alcuni temi, vedere la Chiesa di Roma succube dello Spirito del Tempo, in linea col peggior mondialismo tecnocratico la cui deriva stiamo scontando sulla nostra pelle. M’inquieta, sull’immigrazione, sentire un Papa parlare come un documento della Open Society.
E se il vicario di Cristo, capo della Chiesa romana, sembra il replicante di Soros forse dovremmo inquietarci tutti. Se ottiene il plauso di Emma Bonino e fai fatica a distinguere il suo messaggio da un articolo di Roberto Saviano, vuol dire che la Chiesa ha cessato di essere “incredibile” per diventare banalmente credibile.

mercoledì 30 agosto 2017

Diario di bordo: un viaggio fra le macerie di Norcia e dintorni - Cristiano Lugli

Macerie, tante macerie si presentano davanti allo sguardo mio attonito giunto a Norcia ad un anno di distanza dal terremoto che ha devastato il centro Italia. La Vetusta Nursia è cambiata di gran lunga, e pare che il suo cuore pulsante sia improvvisamente divenuto brachicardico.
In queste terre non venivo da prima del terremoto, e arrivarci dopo un anno forse non è così sconvolgente come esserci stato, presente, sin dall'inizio. Tuttavia per chi come me ha lasciato una parte di cuore qui sin dalla prima volta che i piedi hanno battuto questa terra, non si può non essere rapiti da una valanga di ricordi che per logica conseguenza causano un nodo alla gola ed una stretta al petto.
Macerie su macerie dicevamo, mura sgretolate e tante zone rosse dove ancor oggi non si può passare. "Norcia si è conservata bene e sa ancora presentarsi discretamente" - dicono alcuni abitanti di Preci e di Campi, due piccoli paesini non molto lontani da ciò che era la Basilica di Sant'Eutizio. In effetti, spostandosi proprio verso queste zone della Valnerina si può notare come lo sfacelo sia ancora più vasto: intere borgate rase al suolo, sgretolate su se stesse come mucchi di rovine che nemmeno danno il ricordo di ciò che potesse esservi prima. Nonostante queste considerazioni però, Norcia fa un effetto più forte, e c'è pure da dire che laddove le abitazioni non sono crollate, esse sono praticamente tutte inagibili.

Cattolici francesi su Bergoglio e il suo immigrazionismo

“Becchino dell’Europa?”

“Nel nome di una sua propria concezione  del dogma ma senza dubbio chiaramente destinata a sedurre il pubblico del terzo mondo, specie africano, che ormai  costituisce il grosso dei suoi fedeli, il Papa si arroga il diritto di intimare all’Europa una sorta di  ordine “morale” di  apertura totale e senza condizioni delle sue frontiere e delle sue nazionalità a chiunque voglia venire a installarvisi.   E ciò, quali che siano le conseguenze sociali, economiche e di sicurezza d’una immigrazione di massa fuori controllo. Ci si domanda se questo Papa argentino vuol salvare  la Chiesa in Africa o in Sudamerica facendosi il becchino dell’Europa” (Pierre Lellouche)

martedì 29 agosto 2017

O Rifondare l'ortodossia latina

«I presagi son quei segnali di cose future che riconosciamo quando il futuro è ormai scivolato nel passato» (I nostri padri, p. 237, Tate Allen)
Fragili foglioline tremolanti nella brezza di una sera. Questo sono diventati gli studenti universitari americani? Tanto deboli culturalmente da sentirsi minacciati dalle statue degli eroi del passato, da non accorgersi del veleno che li uccide è presente, l’ideologia demenziale del politically correct, definizione debole di un contenuto brutale: menzogna. Poverini, hanno buttato soldi in scuole inefficienti e il buonsenso per cause non solo sbagliate, ma inventate. Se non fosse un vegetale, un giovanotto di questo tipo, inferocito da una rabbia ideologica, sarebbe uno studentello col cervello di un uccello. Perciò sono foglioline che non sanno di essere cresciute sopra un albero. Hanno imparato a rigettare la propria storia, le proprie origini, la propria fede. Vogliono essere belli al sole come se non dovesse piovere mai, non sono né liberali né tolleranti, ma intransigenti viziati e manipolati, per questo sono spaventati da sentimenti come orgoglio e onore: li hanno segati insieme al ramo sul quale sono seduti al sole, li hanno vomitati dalla propria anima e perciò non li capiscono. Non possono. “Heritage not hate” è un adagio che ormai si vuole ignorare da entrambe le parti, suprematisti e foglioline. Eppure non è mai stata una questione razziale, come invece si vorrebbe far credere, basti pensare che la gran parte dei generali sudisti non aveva schiavi o li aveva liberati prima della guerra. Robert E. Lee, poi, era un uomo dall’animo nobile.

Focalizziamo le esortazioni del Cardinale Burke.

Siamo in molti a chiederci e a cercare risposte su cosa dobbiamo fare in concreto per mantenerci fedeli al Signore e alla Sua Chiesa in questa temperie di crisi epocale.
Nel rileggere l'intervento del Cardinale Raymond Leo Burke : «Il Messaggio di Fatima: Pace per il mondo», tenuto a Louisville il 22 luglio scorso - da noi tradotto e pubblicato qui - mi è venuto in mente di estrarne una serie di rimedi pratici da lui indicati. Sostanzialmente dobbiamo:
  • Pregare perché cresca la fede nel Nostro Signore Gesù Cristo “Che vive per noi nella Chiesa e Che non manca mai di insegnarci, santificarci e guidarci nella Chiesa” e il cui “insegnamento non cambia” e non si evolve secondo i tempi. 
  • “Studiare più attentamente gli insegnamenti della fede contenuti nel Catechismo della Chiesa Cattolica ed essere preparati a difenderli contro qualunque falsità che eroderebbe la fede e quindi l’unità della Chiesa”.
  • Non tacere (soprattutto i sacerdoti) sulla situazione in cui si trova la Chiesa e non abbandonare la chiarezza del suo insegnamento, pensando erroneamente di affrontare in modo più efficace il collasso totale della cultura cristiana, ma favorendo di fatto la confusione e l'errore. 
  • Raccoglierci insieme per “approfondire la nostra fede e incoraggiarci l’un l’altro.”
  • Rivolgerci alla Beata Vergine Maria… per ottenere la sua materna intercessione. Ci ha ricordato il più antico inno esistente dedicato alla Vergine Madre di Dio, trovato su un papiro egizio del III Secolo, fornendone anche l'antico testo latino tradotto dall'originale in lingua greca: “Sub tuum praesidium confugimus, sancta Dei Genetrix; nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus nostris, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo gloriosa et benedicta” (Sotto il tuo patrocinio ci rifugiamo, santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche nelle nostre necessità, ma liberaci sempre da tutti i pericoli, o Vergine gloriosa e benedetta).
  • Invocare frequentemente durante il giorno l’intercessione di San Michele Arcangelo.
  • Pregare ogni giorno San Giuseppe, specialmente con il titolo di “Terrore dei demoni”, per la “pace della Chiesa, per la sua protezione da ogni genere di confusione e divisione che sono sempre opera di satana.”
  • Non confondere le parole dell'uomo che è papa dalle parole del papa come vicario di Cristo in terra... perché è sbagliato e dannoso alla Chiesa ricevere ogni dichiarazione del Santo Padre come espressione dell'insegnamento papale o magistero... E se non siamo d'accordo (nel massimo rispetto) con le opinioni personali dell'uomo che è romano pontefice, non per questo si rompe la comunione con la Chiesa.... Semplicemente non cadiamo un'idolatria del papato che renda ogni parola pronunciata dal Papa come dottrina.
  • Pregare per il Papa, chiedendo specialmente l’intercessione di San Pietro.
  • Pregare per i Cardinali, perché non desistano dal loro compito di offrire “vera assistenza al Santo Padre nell’esercizio del suo Ufficio con la chiarezza e il coraggio oggi necessari”.
  • “Restare sereni in virtù della nostra fede in Cristo, che non permetterà alle ‘porte degli inferi’ di prevalere contro la sua Chiesa”.
  • “Salvaguardare la nostra fede nell’Ufficio Petrino e il nostro amore per il Successore di Pietro”
  • Amiamo e serviamo Cristo nella nostra vita quotidiana!

lunedì 28 agosto 2017

Bergoglio, un'elezione a nullità variabile? Guido Ferro Canale

L'analisi di Guido Ferro Canale pubblicata di seguito è ineccepibile secondo il diritto canonico e ci consegna l'inquietudine che, se nessuno ha negato che vi sia stata un scheda bianca, con un silenzio analogo a quello sui "dubia", Bergoglio non ha sciolto dal segreto i cardinali elettori né ha fatto sì che venisse resa di pubblico dominio la relazione finale sull’andamento del Conclave.

In un articolo da poco apparso su Una Vox – ma che parrebbe scritto nel 2015, a giudicare da un riferimento temporale ivi contenuto - don Francesco Cupello critica la tesi di Antonio Socci sull’invalidità dell’elezione di Bergoglio sia per mancanza di prove, sia dal punto di vista giuridico: a suo dire, infatti, anche a voler dare per dimostrata la presenza dell’ormai celebre scheda in più, l’invalidità dipenderebbe dall’incidenza della scheda sul risultato dello scrutinio. 

L’Autore non mi è altrimenti noto, certo per mia mancanza, ma temo proprio che questa tesi riveli scarsa dimestichezza con le norme che regolano le elezioni canoniche.
Intanto, il n. 76 della Universi Dominici Gregis dichiara nulla l’elezione che sia avvenuta in maniera difforme da quanto stabilito nelle norme di procedura, senza ulteriori distinguo; inoltre, il can. 173 §3 commina la nullità a tutte le votazioni, se il numero delle schede è superiore a quello degli elettori, e UDG 68 estende la regola al caso inverso, mentre il n. 69 fa salve le due schede attaccate. In nessun caso e da nessuna parte si trova la minima traccia di un distinguo secondo il risultato della votazione. Men che meno, potrei aggiungere, di un distinguo che guardi al margine dei voti con cui Bergoglio sarebbe stato eletto, dato che, a tacer d’altro, UDG 69 stabilisce con precisione quando le due schede attaccate corrispondano ad un voto valido e quando no.
Ma non è tutto, purtroppo.

domenica 27 agosto 2017

don Elia. Consacrazione della Santa Sede al Cuore Immacolato di Maria

La Nicchia dei Palli dietro cui è la Tomba di Pietro
O Dio, chi è simile a te? Non tacere e non trattenerti, o Dio: poiché, ecco, i tuoi nemici hanno suonato l’allarme e quanti ti odiano hanno alzato il capo. Sul tuo popolo hanno tenuto consiglio con ostilità e hanno pensato contro i tuoi santi. […] Poiché hanno pensato in modo unanime, insieme hanno stretto alleanza contro di te […] tutti i loro capi, che hanno detto: «Prendiamo in possesso il Santuario di Dio» (dal Sal 82).

Perché hai distrutto la sua cinta e ne fanno vendemmia tutti quelli che passano per via? L’ha devastata il cinghiale della selva e la belva solitaria se n’è pasciuta. Volgiti, Dio delle potenze, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna. […] Sia la tua mano sull’uomo della tua destra e sul figlio d’uomo che per te hai reso forte (dal Sal 79).

sabato 26 agosto 2017

Non grideremo e pregheremo mai abbastanza per fronteggiare l'islam-pride!

Aggiornamento 29 agosto: La Questura nega il Colosseo alla manifestazione islamica [qui]

Amici miei, speriamo che anche nella Questura di Roma non si siano bevuti il cervello. E, se così fosse, nei giorni che restano fino al primo settembre, preghiamo perché rinsaviscano e non si consumi quest'ennesimo scempio della nostra città, del nostro Paese, della nostra Fede, della nostra cultura, della nostra civiltà. Vi ricordo, da romana doc (tra l'altro sono nata e cresciuta in quelle strade), che il luogo prescelto è altamente simbolico per vari motivi:
1. quella che oggi si chiama Via di San Gregorio, una volta si chiamava Via dei Trionfi, perché segnava il percorso trionfante del ritorno vittorioso degli imperatori; in anni recenti la memoria storica evidentemente è venuta meno, sappiamo in base a quale ideologia. Vogliamo parlare di reazioni improvvide, di pancia più che di ragione?
2. il Colosseo - che domina da presso lo scenario che alla sinistra è racchiuso dal Colle Palatino, ricco delle più antiche vestigia della Città eterna -, è sacro alla memoria cristiana per il sangue di innumerevoli martiri.
Se non vogliamo dimenticarci chi siamo e da dove veniamo... Spero che questa volta siano in molti a riprendere e diffondere questo appello e quel che resta della nostra dignità. Di fatto non siamo "contro" nessuno; ma reagiamo all'Islam-pride e a quanto attenta alla nostra identità.

Inquietante immagine dell'ottobre 2016
L'appuntamento è il primo settembre. Quel giorno i musulmani invaderanno il Colosseo per trasformare la zona in una moschea a cielo aperto. Sotto l'Anfiteatro Flavio si riuniranno i fedeli del'islam romano, riferisce Il Tempo, come è accaduto a ottobre scorso.
L'occasione per gli islamici è ghiotta: è l'Eid Al Adha, la festa del sacrificio di Abramo. Organizza l'associazione bengalese Dhuumcatu, che ha deciso di trasformare via San Gregorio, sotto l'Arco di Costantino, in moschea. "In questa ricorrenza i musulmani ricordano il Sacrificio di Profeta Abramo", si legge sulla loro pagina Facebook, "su di lui la pace, e sarà anche l'occasione per ribadire la nostra indignazione nei confronti di attentati come quello a Barcellona di pochi giorni fa in cui hanno perso la vita 15 persone, tra cui 3 italiani". Prosegue l'associazione: "Questi criminali devono sapere che non potranno mai considerarsi musulmani coloro i quali costituiscono un pericolo per gli altri, anche con le parole pronunciate".
La manifestazione è in attesa della autorizzazione da parte della Questura di Roma. A ottobre scorso oltre 500 musulmani si sono riuniti sotto l'Arco di Costantino per pregare e per chiedere al Campidoglio di includere i luoghi di culto islamici nel piano urbanistico. "Chiudere un luogo di preghiera è un atto contro la fede", avano urlato. Aggiungendo l'ovvio: "Allah Akbar significa Dio è grande, e questo non è terrorismo". Resta però un'immagine, più che simbolica: il Colosseo in mano all'islam. [Fonte]
Noi aggiungiamo l'altrettanto ovvio che "Allah non è il nostro Dio" Che, invece di incitarci all'odio e alla conquista anche armata, è morto su una Croce per salvarci ed è risorto per rigenerarci a vita nuova, da vivere e diffondere per tutti i popoli, ma attraverso la Sua Grazia, non con la violenza. La nostra vera violenza è solo fedeltà ad oltranza al Signore e al Suo Vangelo, che non può in alcun modo essere paragonato al Corano, come abbiamo dovuto ascoltare persino dalle Gerarchie più alte... Vi invito ad approfondire: qui - qui - qui. (Maria Guarini)

Crolla il soffitto di una delle chiese più antiche di Malta

Un dato singolare: si salvano il Tabernacolo e l'altare, il tavolo costruito nel 1989 viene distrutto.

Parte del soffitto della chiesa di Ta 'Giezu a Rabat (Malta) è crollata durante la notte. In quel momento la chiesa era deserta.
Frà Martin Coleiro, il priore dei Padri francescani che gestiscono la chiesa, ha dichiarato a The Malta Independent che crede che le travi di legno abbiano ceduto durante la notte. 
L'incidente è stato notato questa mattina quando la chiesa, una delle più antiche di Malta, è stata aperta per la messa. Tuttavia una persona che vive nelle vicinanze ha riferito al nostro giornale che circa verso l'1:30 ha udito un forte rumore proveniente dalla chiesa.  [Fonte by Rorate Caeli]

23 settembre. Pellegrinaggio ad Aquileia

Una iniziativa interessante, nell'alveo dell' azione di diffusione e difesa delle verità di fede secondo l'insegnamento costante della Chiesa, sempre più cogente nella presente temperie di confusione e di diffusione dell'errore all'interno della Chiesa persino nelle gerarchie più alte. Speriamo e preghiamo che simili iniziative si sviluppino sempre più prima a livello locale e poi in ambiti più allargati. A breve comunicheremo ciò che riusciremo a organizzare da parte nostra.

clicca sull'immagine per ingrandire
La Compagnia di Sant’Antonio, un gruppo di fedeli veneti e friulani, con la collaborazione della Società Internazionale Tommaso d’Aquino sez. FVG e del Circolo Culturale Cornelio Fabro, e con l’aiuto di alcuni sacerdoti, ha organizzato un pellegrinaggio dedicato alla Madonna nell’ambito delle celebrazioni in occasione del centenario delle apparizioni di Fatima.

Il pellegrinaggio intende onorare la Beatissima Vergine Maria e supplicarLa particolarmente affinché la Fede autentica sia conservata, rinvigorita e diffusa nelle terre venete e friulane, di antichissima tradizione cattolica. Dove la fede ha animato la cultura, il costume e le istituzioni della civiltà cristiana. Retaggio prezioso per la stessa sostanza dell’ordine civile, dei legami sociali e della stessa libertà comune. Senza cui questi neppure sarebbero sottratti alla disgregazione proveniente dalla secolarizzazione e dalle diverse forme del laicismo contemporaneo.

Questo cammino di devozione mariana si terrà il 23 settembre prossimo, festa di San Pio da Petralcina, partendo da Cervignano del Friuli fino alla basilica di Santa Maria Assunta in Aquileia.

Coraggio! Continuiamo la battaglia, i padroni della comunicazione ancora non sono i Signori del mondo!

Diamo voce ai lettori.

Sandro Magister nel suo articolo del 5 luglio: Müller fuori. Ma il vero attacco è contro "Veritatis splendor" [qui], faceva rilevare fin quanto profonda sia ormai l'incertezza dottrinale nell'insegnamento della Chiesa. 
Un giudizio simile lo avevo appena letto nel libro di G.B. Bozzo "L'anticristo", edito nel 2001:
 "Dopo il Concilio non si è riusciti più a sapere "quale sia lo stato della dottrina cattolica". Non ci è dato sapere "se il rinnovamento ha invalidato, e sino a che punto, dottrine teologiche stabilite e nemmeno sapere che cosa (di preciso) le ha sostituite. Tutto è cambiato e tutto è rimasto come prima".
Allora, mi son ricordato delle perplessità, che mi avevano non poco disorientato, per il contrasto dottrinale che rilevavo studiando la  "Dichiarazione sulla Libertà Religiosa - Dignitatis Humanae", sulla quale scelsi di scrivere la tesina a conclusione di un Master sui documenti del Concilio Vaticano II, tenuto presso la Scuola di Teologia della mia diocesi, diversi anni fa. Da allora ho sentito il bisogno spirituale di approfondire gli studi teologici per orientarmi il meglio possibile in questi tempi bui. Ecco perchè qui di seguito pubblico alcune riflessioni, scritte leggendo "L'anticristo" di Bozzo, con il proposito di tenerle come pietre miliari che mi orientino nel percorso verso la salvezza.

venerdì 25 agosto 2017

Lettera «segreta» del cardinale Ottaviani ai vescovi, 24 luglio 1966

Lettera circolare ai Presidenti delle Conferenze Episcopali 
circa alcune sentenze ed errori insorgenti sull'interpretazione
dei decreti del Concilio Vaticano II

Il testo che segue è da tempo disponibile tra il lungo elenco di quelli fondamentali messi a disposizione nella colonna destra del blog (visibile nella versione web, alla quale, dal mobile, occorre entrare dal fondo della pagina). Lo ripropongo qui perché rispecchia mentalità e sentimenti con cui il concilio è stato accolto dalla gerarchia conservatrice dell'epoca, nella persona del card. Ottaviani - noto per la Lettera a Paolo VI sulla riforma liturgica, meglio conosciuta come Breve esame critico del « Novus Ordo Missæ » [qui] e per la nota praevia [qui] - mentre già emergevano le distorsioni. Colpisce una frase nella quale è già condensato quanto andiamo dibattendo da anni: «Sono degni di lode gli studi e gli sforzi per investigare più profondamente la verità, distinguendo onestamente tra ciò che è materia di fede e ciò che è opinabile; ma dai documenti esaminati da questa Sacra Congregazione risulta trattarsi di non poche affermazioni, le quali oltrepassando facilmente i limiti dell’ipotesi o della semplice opinione, sembrano toccare in certa misura lo stesso dogma ed i fondamenti della fede».

Giacché il Concilio Ecumenico Vaticano II, da poco felicemente concluso, ha promulgato sapientissimi Documenti, sia in materia dottrinale sia in materia disciplinare, allo scopo di promuovere efficacemente la vita della chiesa, a tutto il popolo di Dio incombe il grave dovere di impegnarsi con ogni sforzo alla attuazione di quanto, sotto l'influsso dello Spirito Santo, è stato solennemente proposto o decretato da quella universale assemblea di vescovi presieduta dal sommo pontefice.

Spetta alla Gerarchia il diritto e il dovere di vigilare, guidare e promuovere il movimento di rinnovamento iniziato dal Concilio, in maniera che i Documenti e i Decreti conciliari siano rettamente interpretati e vengano attuati con la più assoluta fedeltà al loro valore ed al loro spirito. Questa dottrina, infatti, deve essere difesa dai Vescovi, giacché essi, con a Capo Pietro, hanno il mandato di insegnare con autorità. Lodevolmente molti Pastori hanno già cominciato a spiegare come si conviene la dottrina del Concilio.

giovedì 24 agosto 2017

Mons. Fernández (Toucho): 'Il Papa ha cambiato la disciplina sulla comunione dei divorziati risposati

A lato trovate l'immagine della schermata alla quale si accede da questo link. Cliccandovi sopra, potete constatare l'ufficialità del documento pubblicato nella rivista della Conferenza Episcopale dell'America Latina e dei Caraibi ""Medellín", vol. 43, nº 168 (217), leggere il testo dell'abstract tradotto di seguito nonché visualizzare il testo integrale.
Ѐ un'ulteriore dimostrazione di come la squadra bergogliana -- in questo caso nella persona di Victor Manuel Fernández(1), uno dei consiglieri più vicini al papa -- compattamente e pubblicamente insista nella interpretazione rivoluzionaria dell'Amoris Laetitia.
Ci si affanna a chiedere chiarezza ma è evidente la ragione per cui il papa non può rispondere ai Dubia presentati dai cardinali: dovrebbe riconoscere esplicitamente le nuove ed eterodosse interpretazioni e si esporrebbe all'accusa di eresia.
Ed ancor più evidente è quanto si renda indispensabile la "supplenza dottrinale" perseguìta dall'azione dei cardinali attraverso la correzione formale [qui] in analogia con la "giurisdizione supplita" che la Costituzione divina della Chiesa offre ai vescovi in caso di stato di necessità, per il bene delle anime private della retta guida. Sull'argomento molto si è dibattuto. Vi rinvio, per approfondire, al nutrito indice degli articoli qui pubblicati.

Traduco l'abstract. E tanto mi pare che basti. 
Nell'interpretare l'ottavo capitolo dell'Amoris Laetitia, soprattutto per quanto riguarda l'accesso alla comunione eucaristica dei divorziati nella nuova unione, è bene partire dall'interpretazione che Francesco stesso ha fatto del suo proprio testo, esplicita nella sua risposta ai vescovi della regione di Buenos Aires. Francesco propone un passo avanti, che implica un cambiamento nella disciplina vigente. Pur mantenendo la distinzione tra bene oggettivo e colpa soggettiva, distinguere tra la norma e la sua formulazione e soprattutto richiama una speciale attenzione ai condizionamenti attenuanti. Questi non solo sono in rapporto con la conoscenza della norma ma anche con le reali possibilità decisionali dei soggetti nella loro realtà concreta. il principio che le norme morali assolute possono non essere derogate, e chiede in particolare per particolare attenzione alle condizioni attenuanti. Queste riguardano non solo con la conoscenza dello standard, ma soprattutto con le reali possibilità di scelta dei soggetti nella loro realtà concreta. Francesco ammette che un discernimento pastorale nell'ambito del "foro interno", attento alla coscienza della persona, può avere conseguenze pratiche su come applicare la disciplina. Questa novità invita a ricordare che la Chiesa può realmente evolversi, come è successo nella storia, sia nella comprensione della dottrina che nella applicazione delle sue conseguenze disciplinari. Tuttavia postulare questo nel tema di cui ci occupiamo richiede accettare una nuova logica senza schemi rigidi. Nondimeno, ciò non implica una rottura, ma uno sviluppo armonioso ed una continuità creativa con rispetto dell'insegnamento dei Papi precedenti.
Maria Guarini
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1. Victor Manuel Fernández [vedi] (o semplicemente Tucho, come è meglio conosciuto) è da lungo tempo molto amico di Francesco; ghost writer della Evangelii Gaudium e già redattore della Relatio finalis con l'intento di passare dalla morale della legge a quella della persona. Ha anche scritto un libro sull'arte di baciare: Saname con tu boca. El arte de besar... [ne parla Sandro Magister qui]
Così si esprimeva al Corriere della Sera  in un'intervista del 10 maggio 2015: "La curia vaticana non è una struttura essenziale. Il papa potrebbe pure andare ad abitare fuori Roma, avere un dicastero a Roma e un altro a Bogotá, e magari collegarsi per teleconferenza con gli esperti di liturgia che risiedono in Germania. Attorno al papa quello che c’è, in un senso teologico, è il collegio dei vescovi per servire il popolo. […] Gli stessi cardinali possono sparire, nel senso che non sono essenziali". 

Suaviter in modo, fortiter in re - don Angelo Citati

Circola in questi giorni in rete un articolo di mons. Athanasius Schneider sull’«interpretazione del Concilio Vaticano II e la sua relazione con l’attuale crisi della Chiesa» [qui]. Non è la prima volta, nel corso degli ultimi anni, che il Vescovo ausiliare di Astana interviene sull’argomento. È però la prima volta che afferma esplicitamente che il Concilio Vaticano II contiene delle proposizioni erronee (che ce ne fossero di ambigue, lo aveva già ripetuto a più riprese) su temi di notevole importanza della dottrina cattolica – l’ecumenismo, la collegialità, la libertà religiosa, le relazioni con il mondo moderno – e individua in questi errori del Concilio i prodromi della crisi attuale.

Nell’articolo cerca anzi di fare una sintesi generale del suo pensiero attuale sul Concilio. L’evento non può lasciare indifferente il mondo tradizionalista. Che pensarne, dunque? Un paragone con le parole e l’operato di quella che è stata indiscutibilmente la principale figura di riferimento del movimento di reazione alle riforme conciliari, mons. Marcel Lefebvre, ci sarà di ausilio per trovare una risposta.

mercoledì 23 agosto 2017

'AL, correzione o no? Canonisti al lavoro'. Osservazioni ad un articolo de La Nuova Bussola Quotidiana

Da alcune osservazioni su un articolo de La NBQ vengono fuori puntualizzazioni sull'atto di correzione formale preannunciato dal card. Burke.

Leggo su La Bussola quotidiana un articolo di Lorenzo Bertocchi [qui] sulla “correzione formale” del Papa richiamata dal cardinale Raymond Leo Burke fin dal novembre 2016 [qui], dopo la mancata risposta [non semplicemente dopo la pubblicazione come afferma l'articolista] ai cinque dubia [qui] espressi pubblicamente circa l'ambigua interpretazione di alcuni passaggi dell'esortazione post-sinodale Amoris laetitia. Recentemente la correzione è tornata all'attenzione in quanto confermata dallo stesso Cardinale [qui].
Ho incontrato personalmente l'autore anni fa in alcune riunioni di Vaticanisti e studiosi. Ricordo l'ultima occasione: una convocazione, nel 2011, per invitarci a tenere un profilo basso nel dar notizia della ventilata presenza di Benedetto XVI ad Assisi, dandoci assicurazioni che i nostri timori, espressi avuto riguardo ai precedenti,  non avevano ragione di permanere. Ne avevo riferito qui - qui - qui. Invece poi è andata diversamente...
Riscontro nell'articolo lo stesso linguaggio felpato di quegli ambienti nell'affrontare l'argomento che, in questo caso, attenua e sminuisce la valenza pubblica e l'autorevole inedita contundenza dell'azione e del messaggio del nostro Cardinale.  

L'esposizione dei fatti
Viene sommariamente indicata la situazione attuale. Cito:

martedì 22 agosto 2017

La pastorale della VIA LARGA di Papa Francesco - Paolo Pasqualucci

La pastorale della VIA LARGA di Papa Francesco
Sommario:  1. Il carattere gratuito del vero amore.  1.1  L’azione malvagia scaturisce dalla nostra infelicità esistenziale?  1.2 La buona e la cattiva tristezza.   2.  L’Amore di Dio per noi, “anticipante” e “incondizionato”.  2.1  Citazioni scritturali fuor di contesto da parte del Papa.  3. Siamo tutti accolti nella “relazione di amore” della S.ma Trinità, e “per grazia”, senza le opere!  4. Anche nell’evocare l’episodio della Samaritana, Papa Francesco tace sulla necessità della conversione, indispensabile per entrare nella vita eterna.  5. Dall’amore incondizionato di Dio Padre, “che ci ama come noi siamo”, soffia un “vento di liberazione”, che non distingue tra Eletti e Reprobi.
Papa Francesco, durante una delle sue recenti udienze, cui ha partecipato via maxischermo  anche un folto gruppo di malati, ha rivolto un indirizzo sul tema : “L’amore di Dio, anticipante e incondizionato”. Il testo l’ho trovato sul quotidiano in rete La Nuova Bussola Quotidiana del 14 giugno corrente.

Un tema, questo, continuamente ribattuto nell’omiletica dell’attuale Gerarchia. Tema certamente essenziale, anche se l’Amore non è ovviamente l’unico modo nel quale Dio si rivolge all’uomo. Sappiamo, infatti, dalla Rivelazione, che esiste anche “la giustizia di Dio”. Essa esprime, nella forma di un Giudizio infallibile, non solo la Bontà di Dio che premia in eterno i Giusti ma anche l’Ira di Dio nei confronti dell’impenitente, che persevera e si indurisce nel peccato sino alla fine dei suoi giorni. Ma della Divina Giustizia e del Giudizio non si parla più, oggi, così come non si nomina mai, da tempo immemorabile, la verità di fede del peccato originale.

lunedì 21 agosto 2017

Il papa e lo 'ius soli': Meluzzi: 'Ingerenza politica. Ne renderà conto di fronte alla storia e a Dio'

Oltre che scorretta indebita intollerabile ingerenza, grave sintomo di ostinato ideologico irrealismo. Non siamo i soli ad esserne indignati oltre che sconcertati. Del serio problema che torna ad affacciarsi all'orizzonte parlamentare - ed a quello ecclesiale - nonostante le vibranti reazioni di cittadini e fedeli, tolti i soliti ignoranti o conniventi o anestetizzati, abbiamo già parlato in diversi articoli: qui - qui - quiqui - qui - qui - qui. Nei link segnalati troverete un mare di argomenti. Oggi continuiamo a ribadire il nostro NO pubblicando l'articolo che segue.

Aggiornamento: aggiungo, dopo l'articolo, un testo molto significativo di Francesco Patruno.
Mi colpisce anche una pertinente osservazione di Marco Tosatti che ne scrive qui : "cosa pensare del “timing” della pubblicazione del documento, nel momento in cui dalla Spagna alla Finlandia l’Europa sta piangendo i suoi morti?". E non manca di definire l'intervento papale "carta ideologica stilata per un mondo irreale"

Ius soli Papa, Meluzzi:
"Ingerenza politica. Ne renderà conto di fronte a storia e Dio"


Una posizione destinata inevitabilmente a far discutere. E tanto. Papa Francesco, nel suo messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebrerà il 14 gennaio si è schierato esplicitamente a favore dello ius soli: "Al momento della nascita va riconosciuta e certificata la nazionalità e a tutti i bambini va assicurato l'accesso regolare all'istruzione primaria e secondaria". Bergoglio ha manifestato l'appoggio anche allo ius culturae in quanto chiede sia riconosciuto il diritto a completare il percorso formativo nel Paese d'accoglienza. Di posizione totalmente contraria lo psichiatra Alessandro Meluzzi che, intervistato da Intelligonews, critica duramente quanto affermato dal Papa. 

Segnalazioni dei lettori : Com'è cambiata la Chiesa.

Il 2017 passerà agli annali della Chiesa cattolica come l’anno dei centenari di  Fatima e soprattutto di Lutero. Credo che meriti di essere segnalato sul blog che nessuno ha ricordato che San Pietro e san Paolo morirono a Roma in una data tra il 64 e il 67, e che è stata convenzionalmente fissata, a fini celebrativi, al 67,  1950 anni or sono.
  • Il Pontificio comitato di scienze storiche non prevede niente: [vedi]
  • Il calendario delle udienze della Casa pontificia non prevede niente.
Qualche precedente:
  • PAOLO VI, UDIENZA GENERALE, Mercoledì, 22 febbraio 1967 [qui]
    Nella festa della cattedra di San Pietro
  • PETRUM ET PAULUM APOSTOLOS ESORTAZIONE APOSTOLICA DI SUA SANTITÀ
    Nel XIX centenario del martirio degli Apostoli Pietro e Paolo (datata 22 febb. ‘67) [qui]
    Il papa ricorda “l'esempio del Nostro venerato Predecessore Pio IX, il quale volle solennemente ricordare nel 1867 il martirio di san Pietro”. (Non ho trovato nulla nei documenti in rete del sito W2.vatican.va)
    Cito dal testo: “L'anno centenario commemorativo dei santi Pietro e Paolo sarà in tale modo l'anno della fede. Affinché la sua celebrazione abbia una certa simultaneità, Noi vi daremo inizio con la festa degli Apostoli medesimi, il 29 giugno prossimo venturo, e procureremo, fino allo scadere della medesima data dell'anno successivo, di renderlo fecondo di particolari commemorazioni e celebrazioni, tutte improntate al perfezionamento interiore, allo studio approfondito, alla professione religiosa, all'operosa testimonianza di quella santa fede senza la quale è impossibile piacere a Dio (Eb 1,6), e mediante la quale speriamo di raggiungere la promessa salvezza (Cf Mc 16,16; Ef 2,8; ecc.)”.

domenica 20 agosto 2017

Il Cardinale Burke sulla correzione formale da inoltrare a Papa Francesco

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews, pubblichiamo di seguito le più recenti dichiarazioni del cardinale Burke. Nella sostanza non porta elementi nuovi rispetto a precedenti dichiarazioni da noi puntualmente riprese; ma è importante la conferma che la 'correzione formale'. che qualcuno considerava tramontata, vedrà la luce.

16 agosto 2017 - In una nuova intervista il Cardinale Raymond Burke afferma: "poiché Papa Francesco ha scelto di non rispondere alle cinque domande sulla sua esortazione Amoris Laetitia secondo l'insegnamento cattolico, si rende necessaria una "correzione" dei punti in cui il suo insegnamento si allontana dalla fede cattolica".

Il cardinale - uno dei quattro che circa un anno fa hanno firmato i dubia chiedendo al papa di chiarire il suo insegnamento -, ha spiegato in un'intervista a The Wanderer le modalità di enunciazione della "correzione formale". Egli ha dichiarato:
"Mi sembra che l'essenza della correzione sia abbastanza semplice". "Da una parte si esprime l'insegnamento chiaro della Chiesa; dall'altra, si afferma cosa in realtà viene insegnato dal Romano Pontefice. Se c'è una contraddizione, il romano pontefice è chiamato a conformare il proprio insegnamento in obbedienza a Cristo e al Magistero della Chiesa. Ci si pone la domanda del come dovrebbe farsi: si fa molto semplicemente con una dichiarazione formale al quale il Santo Padre dovrà rispondere.
Nel proporre i dubia al Papa, i Cardinali Brandmüller, Caffarra, Meisner ed io abbiamo usato un istituto giuridico vigente nella Chiesa antica . Ciò è stato fatto in termini molto rispettosi e in alcun modo aggressivi, al fine di dargli l'occasione di esporre l'insegnamento immutabile della Chiesa. Papa Francesco ha scelto di non rispondere ai cinque dubia; quindi ora è semplicemente necessario affermare ciò che la Chiesa insegna sul matrimonio, sulla famiglia, sugli atti intrinsecamente malvagi e così via. Questi sono i punti non chiari negli attuali insegnamenti del Romano Pontefice. Conseguentemente, questa situazione deve essere corretta. La correzione quindi si orienterebbe principalmente su quei punti dottrinali ".

sabato 19 agosto 2017

Oggi l'Europa piange a Barcellona

Politica di disinformazione e attenuazione dei fenomeni, compreso il luogo comune che l'islamismo violento "non ha nulla a che fare con l'Islam". Basta resa, basta retorica, basta buonismo suicida, basta gessetti colorati e smancerie sentimentaloidi. 
Dalle fonti di regime non si ascolta alcuna analisi che non sia politicamente corretta. Mentre il sangue continua a scorrere in una quotidianità violata. Molte vite vengono falciate indiscriminatamente. Ci stanno invadendo e creano il caos per impaurirci e sottometterci. E guai a dire che è l'islam il problema!

Ancora una volta abbiamo dovuto ascoltare, nelle dirette televisive, commentatori di regime ribadire che gli attacchi islamisti non hanno nulla a che fare con l'Islam, né con l'immigrazione e neppure con le moschee e i loro predicatori. Continuano a ripeterci che i terroristi sono disadattati, malati di mente, delinquenti o "lupi solitari", impossibili da identificare. Al solo scopo di ribadire a colpi di slogan le posizioni politiche ed ideologiche dominanti, in un tragico girotondo ormai da troppo tempo ricorrente.

venerdì 18 agosto 2017

Testo ufficiale della allocuzione di apertura del Card. Robert Sarah - Sacra Liturgia, Milano 6 luglio 2017

Ne avevamo già pubblicato una sintesi e discusso qui.

“La Sacra Liturgia — Il nostro incontro con Dio onnipotente:
Una prospettiva cristologica ed ecclesiologica”

SALUTI

Eccellenze, Monsignori, cari fratelli sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, cari fratelli e sorelle in Cristo:

E’ una gioia che ci viene da Dio quella di essere qui presente nella città di Sant’Ambrogio, e addirittura di stare così vicino alle sue sacre reliquie presso le quali abbiamo appena celebrato solennemente i vespri. Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine verso il grande successore di Sant’Ambrogio, Sua Eminenza, il Cardinal Angelo Scola, per il suo saluto di benvenuto nella storica, ricca e bella Chiesa di Milano. È stato un piacere salutare Sua Eminenza personalmente stamattina.
Il semplice fatto di passare alcuni giorni a Milano, e di pregare insieme secondo l’antico rito Ambrosiano, non può che contribuire ad accrescere la nostra formazione nella ricchezza e nella bellezza della tradizione liturgica della Chiesa. Infatti, possiamo dire che siamo in una terra santa (cf. Es. 3:5); dunque avviciniamoci attentamente al Signore in modo tale da ascoltare e capire ciò che Egli ci vorrà dire in questi giorni speciali.

Card. Sarah. Ogni cristiano è spiritualmente un Vandeano!

Mil pubblica alcuni stralci dell'omelia pronunziata il 12 agosto dal Card. Robert Sarah a Saint Laurent sur Sèvres - in Vandea - in apertura delle celebrazioni per i 700 anni della Diocesi di Luçon. Li riprendo di seguito.

Cari fratelli, noi cristiani abbiano bisogno dello spirito dei Vandeani! Abbiamo bisogno di un tale esempio! Come loro, abbiamo bisogno di abbandonare le nostre semine, le nostre messi, i solchi tracciati dai nostri aratri, per combattere, e non a difesa di interessi umani, ma per Dio!
Chi, dunque, si leverà in piedi, oggi, per Dio? Chi oserà affrontare i moderni persecutori della Chiesa? Chi avrà il coraggio di alzarsi senza altre armi se non il rosario e il Sacro Cuore, per affrontare le colonne della morte dei nostri tempi, che sono il relativismo, l’indifferentismo e il disprezzo di Dio? Chi dirà a questo mondo che la sola libertà per cui valga la pena di morire è la libertà di credere?
Fratelli, come i nostri fratelli vandeani di un tempo, siamo oggi chiamati alla testimonianza, vale a dire al martirio!
Oggi in Oriente, in Pakistan, in Africa, i nostri fratelli cristiani muoiono per la loro fede, schiacciati dalle colonne dell’Islamismo persecutore. E dunque tu, popolo di Francia, tu, popolo della Vandea, quando prenderai le armi pacifiche della preghiera e della carità per difendere la tua fede? Cari amici, il sangue dei martiri scorre nelle vostre vene, siategli fedeli!
Tutti noi siamo spiritualmente figli della Vandea martire! Anche noi africani, che abbiamo ricevuto tanti missionari vandeani venuti a morire tra noi per annunciare il Cristo! Dobbiamo essere fedeli alla loro eredità!

giovedì 17 agosto 2017

7° Pellegrinaggio della Tradizione ad Oropa

cliccare sull'immagine per ingrandire
Sabato 14 ottobre 2017
Santuario di Oropa

Programma

-- ore 10,30: S. Messa solenne nella Basilica San Sebastiano, via Quintino Sella, 54, BIELLA 
-- ore 12,00:  pranzo al sacco
per chi volesse pranzare al ristorante vicino: costo 18,00 Euri
-- ore 15,30 Santo Rosario di fronte all'immagine della Madonna miracolosa nella Basilica antica

La Basilica Nuova di Oropa è inagibile per lavori urgenti; per questo la Santa Messa solenne sarà celebrata nella grande Basilica di San Sebastiano in Biella, antica chiesa della città.

Al termine della S. Messa ci muoveremo pellegrini verso Oropa dove nel pomeriggio reciteremo il Rosario nella Basilica antica di fronte all'Immagine miracolosa della Vergine Bruna.
Si raccomanda un equipaggiamento adatto, il Santuario di Oropa si trova a 1200 metri di altitudine

PRENOTARSI per il pranzo al ristorante ENTRO L'8 OTTOBRE
don Alberto Secci: 349.2848054
don Stefano Coggiola: 348.2463990

AL PELLEGRINAGGIO SONO INVITATI TUTTI I FEDELI CATTOLICI
UN INVITO PARTICOLARE E' RIVOLTO AI FEDELI DELL'ITALIA SETTENTRIONALE
 RESIDENTI IN PIEMONTE, VALLE D'AOSTA, LIGURIA, LOMBARDIA

Papa Francesco si comporta come un dittatore latino-americano ma i media liberali non se ne curano

Leggiamo su Il Foglio, che riprende un articolo del vaticanista inglese Damian Thompson l'articolo ripreso di seguito. Precedenti sulla vicenda del card. Gerhard Ludwig Müller : qui - qui

La cacciata di Müller e la messa a tacere dei dissidenti, secondo lo Spectator

Papa Francesco «fa venire in mente qualche dittatore latino-americano che abbracciava le folle e dava sfoggio del suo stile di vita umile mentre i suoi luogotenenti vivevano nel timore delle sue sfuriate», ha scritto il vaticanista inglese Damian Thompson.

«Alla fine di giugno, papa Francesco ha rimosso il cardinale Gerhard Müller dalla sua carica di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (CDF), che si può dire essere la carica più importante della Chiesa cattolica dopo quella del Papa stesso, dal momento che la CDF si occupa della dottrina». Comincia così, sullo Spectator, un pezzo di Damian Thompson sui recenti subbugli politici in seno alla Chiesa di Roma.

mercoledì 16 agosto 2017

Della consapevolezza di essere polvere - Cristiano Lugli

Con il presente scritto non vorrei far altro che raccontarvi una storia, o per meglio dire un fatto di cronaca molto triste. Precisamente lunedì 7 agosto 2017 è morto un ragazzo di mia conoscenza che abitava a meno di un miglio da me, all'età di 27 anni. Si chiamava Luca, e per essere più precisi va detto che lo conoscevo da quando avevamo io undici e lui tredici anni, essendo di due anni più grande di me.  Il ragazzo in questione si trovava in vacanza ed era arrivato lo stesso giorno, addirittura al pomeriggio. Si era appena seduto al ristorante e stava per ordinare la cena che avrebbe dovuto consumare poco dopo. Ma non ha fatto in tempo: ha appoggiato il cellulare sul tavolo dopo avere inviato qualche messaggio e si è accasciato a terra privo di sensi. Non una parola prima, non una parola dopo. Un malore che non gli ha lasciato scampo. 

23 agosto Convegno «I cattolici e la Riforma».

Ricordiamo che mercoledì 23 agosto 2017, presso il Santuario di Madonna di Strada, a Fanna (Pordenone) si svolgerà il 45° Convegno annuale degli «Amici di Instaurare». 
Già annunciato qui.
Tema generale del Convegno sarà: «I cattolici e la Riforma».
Relatori saranno Sua Ecc.za Mons. Luigi Negri, Arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio, e il prof. Danilo Castellano dell’Università di Udine.
L’inizio dei lavori è fissato per le ore 9. Alle 9,15 sarà celebrata la Santa Messa in rito romano antico. Seguirà la prima relazione: «La Chiesa di fronte a Lutero» di Sua Ecc.za Mons. Luigi Negri. Alle ore 13 il pranzo (da prenotare: instaurare@instaurare.org). Alle 15,30 ripresa dei lavori e seconda relazione: «La cristianità contemporanea e il problema Lutero», tenuta dal prof. Danilo Castellano. I lavori saranno chiusi alle 17,30 con la Supplica alla Madonna di Fatima.
Il Convegno è aperto a tutti coloro che ne avessero interesse.
Si può leggere il programma del convegno a pagina 3 del numero 2 del 2017 di Instaurare.

I silenzi del papa: non segno di debolezza ma strategia

Nulla di muovo per noi. Ma è l'ennesima riprova che sono in molti urbi et orbi a notare con stupore e sconcerto quanto accade in Vaticano. Di seguito un recente testo ripreso nella nostra traduzione da TradiNews. Della serie: dialogo con tutti tranne che con i cattolici più fedeli alla Tradizione.
Ne avevamo parlato qui - qui - qui e qui già nel 2013.

I silenzi di Francesco non sono segni di debolezza, ma piuttosto l'espressione di una strategia spirituale, che è principalmente quello di dare tempo al tempo di acclimatarsi nella Chiesa cattolica una nuova concezione della morale tradizionale
Lo scorso dicembre sono stati congedati tutti i 31 membri della Pontificia Accademia per la Vita. In seguito abbiamo appreso la riorganizzazione di una grande dicastero per i laici, sotto l'autorità di Mons Vincenzo Paglia, che ora centralizza tutte le questioni relative alla famiglia o al rispetto per la vita. In questo contesto, era attesa con ansia la nomina dei nuovi membri dell'Accademia per la Vita. 

martedì 15 agosto 2017

Cristiana iraniana chiede asilo. La Svezia la rimpatria: “È un problema tuo”

In questi giorni registriamo un caso emblematico...

La Svezia è considerata un modello di accoglienza nei confronti dei rifugiati. Eppure, non tutte le persone che richiedono asilo nella penisola scandinava vedono accolta la loro richiesta. Eloquente è il caso di Aideen Strandsson, attrice iraniana fuggita dal suo Paese dopo essersi convertita dall’Islam al Cristianesimo.

Cosa rischia la donna in Iran
In Iran la conversione al Cristianesimo è punibile con la morte per gli uomini e con l’ergastolo per le donne. Soltanto nel 2015 oltre cento cristiani sono stati arrestati, imprigionati o vittime di torture.

ASSUNZIONE


INTROITUS
(qui per ascoltare e qui per seguire la partitura)

Signum magnum apparuit in caelo: 
mulier amicta sole, et luna sub pedibus ejus, 
et in capite ejus corona stellarum duodecim.

lunedì 14 agosto 2017

Storie di ordinaria follia

Avevamo appreso con sollievo un'avvisaglia di tregua dall'apocalittico riversamento di orde incontrollate nel nostro paese, visto che il codice Minniti, approvato dall'Ue, ha portato alla sospensione delle operazioni di salvataggio (che in realtà è il prelievo fin a ridosso delle coste libiche) dei migranti nel Mediterraneo: hanno desistito Medici senza frontiere, Sea Eye e Save the Children. Forse alla desistenza degli ostinati traghettatori è servito anche, oltre ad alcuni colpi di mitraglia da parte delle motovedette libiche,  l'annuncio di Tripoli di istituire una zona molto ampia, ben oltre le sue acque territoriali, nella quale sarebbe possibile operare solo dietro la sua autorizzazione.

Ma quello che sembrava un rigurgito di saggezza da parte delle autorità civili, se non di probabile rimedio alla crescente caduta di consenso ai fini elettorali, si rivela una falsa speranza. Ora si torna punto e a capo perché c'è chi già ostinatamente pensa di colmare il vuoto : i media informano che il Viminale chiederà "alle missioni europee Sophia e Triton, e ai mercantili di passaggio, di aiutare la Guardia costiera nei soccorsi, esattamente come avveniva prima dell'arrivo delle navi umanitarie nel Mediterraneo".

Fino a che punto il concetto moderno di dialogo è penetrato nella teologia cattolica?

Su Vita Nuova di Trieste troviamo sempre riflessioni interessanti da condividere e da integrare con precedenti riflessioni. Potete trovare qui una mio testo sulla Chiesa dialogante non più docente.

Il dialogo moderno è senza verità. Se la teologia cattolica lo assume, direttamente o indirettamente, produce un dialogo non cattolico. Il problema, prima che teologico, è filosofico. Di fato oggi ci sono molti segni di questa assimilazione cattolica del significato moderno del dialogo.

Silvio Brachetta, nel suo precedente intervento in questo dibattito sul dialogo, ha parlato dell’enciclica di Paolo VI Ecclesiam suam, del Vaticano II, di Romano Amerio, Ratzinger e de Lubac. Monsignor Malnati, nel suo, ha riproposto la tesi, diciamo così, “ufficiale” del dialogo. A questo punto sono del parere che il problema sia di chiarire fino a che punto la teologia cattolica abbia accolto il concetto moderno di dialogo. Questa visione moderna in realtà rende il dialogo o impossibile o inconsistente: o lo annulla nella sua stessa possibilità o lo considera un vuoto vociare, una affabulazione autoreferenziale. Il motivo è che il dialogo, per essere possibile, deve avere la verità dietro di sé e non in sé o davanti a sé, come avviene invece per il dialogo secondo il pensiero moderno.

domenica 13 agosto 2017

don Elia. Con l’autorità della Signora

… et in Ierusalem potestas mea (Sir 24, 15).

La tradizione liturgica d’Oriente e d’Occidente utilizza nelle feste mariane i passi dell’Antico Testamento in cui parla la Sapienza di Dio personificata. La lettura cristiana di quei testi ispirati li riferisce in prima istanza al Verbo, la Persona divina in cui sussiste la Sapienza creatrice del Padre. Anche l’interpretazione mariana, tuttavia, deve essere molto antica, dato che è comune ai due grandi “polmoni” della Chiesa; potrebbe risalire persino all’epoca apostolica o subapostolica. Non c’è per questo contraddizione, dato che la Sacra Scrittura può essere compresa a partire da varie prospettive; tra Madre e Figlio, oltretutto, c’è una tale unione e affinità che quanto appartiene all’uno per natura è proprio anche dell’altra per partecipazione. Nonostante l’ultima riforma della liturgia romana abbia completamente espunto quei testi sapienziali dalle feste della Madonna, dunque, è più che lecito – se non doveroso – cercare di conservare e comprendere una primitiva intuizione che potrebbe provenire dal più intimo di Gesù e Maria, l’apostolo che, rappresentando tutti noi, La ricevette come madre sul Calvario.

sabato 12 agosto 2017

Parolin: un viaggio in Russia per rafforzare i ponti tra Est e Ovest

Comincia a intravedersi in Vaticano qualche spiraglio di saggezza?

CITTÀ DEL VATICANO «In questo momento storico, nel quale assistiamo ad un aumento di tensioni e conflitti in varie parti del mondo, la pace costituisce per papa Francesco e per me personalmente una priorità chiara e inderogabile». Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, misura con attenzione le parole. Nel pomeriggio del 20 agosto, il più stretto collaboratore del pontefice volerà in Russia e vi resterà fino al 24. «La visita, in considerazione anche degli inviti formulati dalle autorità civili ed ecclesiastiche del Paese, era allo studio già da qualche tempo».

Eminenza, è confermato che vedrà sia Vladimir Putin sia il Patriarca Kirill?
«Sì, salvo imprevisti dell’ultimo minuto sono in programma incontri sia con il presidente della Federazione Russa sia con il Patriarca di Mosca. L’agenda prevede colloqui anche con altri alti rappresentanti dello Stato e della Chiesa ortodossa russa».

Sulla giusta interpretazione dell’espressione “sinagoga di Satana”

I messaggi che arrivano nelle varie discussioni ci aiutano sempre ad approfondire e, a volte, ad aggiustare il tiro come in questo caso.

Sulla giusta interpretazione dell’espressione
“sinagoga di Satana”
(a proposito dell’analisi critica di Nostra Aetate)
di Paolo  Pasqualucci

Nella discussione su Chiesa e Postconcilio concernente l’art. 4 della Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate sulle religioni non-cristiane [qui], riguardante la religione ebraica, contro le indebite concessioni conciliari e postconciliari al giudaismo, tali da mettere in ombra o in discussione la “teologia della sostituzione” e quindi addirittura il concetto stesso di Nuova Alleanza che si sostituisce completamente all’Antica, si è ad un certo punto ricordato che nella Apocalisse di san Giovanni si usa nei confronti degli Ebrei la denominazione “sinagoga di Satana” [vedi], da intendersi, a quanto sembra, come qualificativo dell’intero ebraismo, ed anzi del popolo ebraico, in quanto negatore di Nostro Signore Gesù Cristo.
A mio avviso, invece, l’espressione non va riferita agli Ebrei in quanto tali ma solo a coloro tra di essi che si distinguevano (e si distinguono) nella persecuzione ai cristiani.

venerdì 11 agosto 2017

Quando, nel pericolo, si sapeva a Chi ricorrere e non si esitava a farlo

Oggi ricorre la festa di Santa Chiara. La ricordiamo col prodigio raccontato da San Tommaso da Celano: le truppe arabe volevano espugnare Assisi, ma furono respinte dinanzi al Tabernacolo sollevato dalla giovane suora
Questo Miracolo Eucaristico è citato nella Leggenda di Santa Chiara Vergine, scritta da Tommaso da Celano. Si descrive il Miracolo operato da Santa Chiara d’Assisi che con il Santissimo Sacramento riesce a respingere le truppe saracene al soldo dell’imperatore Federico II di Svevia, nel 1240.

La leggenda così racconta: “Erano stanziate lì, per ordine imperiale, schiere di soldati e nugoli di arcieri saraceni, fitti come api, per devastare gli accampamenti e per espugnare le città. E una volta, durante un assalto nemico contro Assisi, città particolare del Signore, e mentre ormai l’esercito si avvicinava alle sue porte, i feroci Saraceni irruppero nelle adiacenze di San Damiano, entro i confini del monastero, anzi  fin dentro al chiostro stesso delle vergini. Si smarriscono per il terrore i cuori delle Donne, le voci si fanno tremanti per la paura e recano alla Madre (Santa Chiara) i loro pianti.

Chiesa e post concilio: La Preghiera di Riparazione del venerdì

Vi ripropongo il link all'avviso di venerdì scorso, perché troviate tutte le indicazioni. Rimaniamo fedeli al nostro impegno per la preghiera di riparazione, perché gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù sono quotidiani e purtroppo a ogni livello. Altrettanto insistente e continua deve essere la nostra preghiera. 
Chiesa e post concilio: La Preghiera di Riparazione

«Il Messaggio di Fatima: Pace per il mondo» - Raymond Leo card. Burke

Avevo letto su LifeSiteNews alcuni brani e relativi commenti  su un recente intervento del Card. Burke negli Stati Uniti in occasione di una delle frequenti tappe della sua infaticabile pastorale itinerante. Mi ero ripromessa di chiedergli il testo integrale; ma non ne ho avuto bisogno perché un lettore ha provvidenzialmente segnalato il testo presente in rete [qui] e l'ho subito tradotto. Perdonerete se c'è qualche imprecisione ma caparbiamente l'ho tradotto io perché il nostro traduttore al momento è piuttosto impegnato.
Discorso molto prudente senza una parola di troppo. Ma quel che c'è da dire le dice tutto con chiarezza e semplicità inequivocabili.
Oltre allo stile misurato e sereno al quale siamo abituati, ho notato che il nostro Cardinale fa largo uso del richiamo a testi nel loro originale latino che è solito inserire sempre nelle note con tutti i riferimenti. Mi ha molto toccato riconoscere, in particolare, le due preghiere che sono solita dire alla fine del Santo Rosario: Sub tumm praesidium... e l'Ave Maris Stella (di quest'ultima ho inserito il testo integrale con la traduzione), senza dimenticare la Preghiera a San Michele Arcangelo. Le trovate nelle note. Fatene tesoro. Soprattutto i più giovani, per far proprie custodire e trasmettere queste ricchezze spirituali che rischiano di esser dimenticate. (M.G.)

32° 'Church Teaches Forum'
«Il Messaggio di Fatima: Pace per il mondo»
Galt House, Louisville, Kentucky 22 luglio 2017
Sviluppare vite di pace secondo il Cuore di Maria

Recentemente ho partecipato a una conferenza di tre giorni sulla Sacra Liturgia [qui - qui] in cui erano presenti anche molti giovani sacerdoti. Ci sono state diverse occasioni per rivedere insieme il loro ministero sacerdotale. Secondo la mia esperienza nella maggior parte dei luoghi che ho visitato, i sacerdoti hanno espresso una grande preoccupazione per la situazione in cui versano il mondo e la Chiesa. È una situazione che può essere descritta semplicemente come confusione, divisione e errore. 
Verso la fine della conferenza, un giovane pastore mi ha avvicinato e mi ha chiesto: "Cardinale, pensa che siamo nei tempi finali?" L'espressione del suo viso manifestava la sincerità della sua domanda e la profonda preoccupazione che lo spingeva. Non ho esitato e ho risposto: "Può darsi".