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domenica 2 agosto 2026

Dominica X post Pentecosten ("Dum clamarem")

Come ogni anno riprendiamo le meditazioni domenicali per seguire l'anno liturgico e trarne le intuizioni e le grazie sempre nuove per nutrire la nostra spiritualità e mantenere la fedeltà. Qui trovate l'ordinario e qui il proprio della Santa Messa di oggi.

Dominica X post Pentecosten

("Dum clamarem")

A proposito di antico e nuovo culto sviluppati nella  meditazione di oggi richiamo uno degli effetti del concilio: LaDottrina della sostituzionedella Sinagoga con la Chiesa è stata modificata con quella delledue salvezze parallele” [qui]

Introitus
Ps 54:17-20; 54:23
Dum clamarem ad Dominum, exaudivit vocem meam, ab his, qui appropinquant mihi: et humiliavit eos, qui est ante sæcula et manet in æternum: jacta cogitatum tuum in Domino, et ipse te enutriet.
Ps 54:2-3
Exaudi, Deus, orationem meam, et ne despexeris deprecationem meam: intende mihi, et exaudi me.
V Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in sæcula sæculorum. Amen.

Dum clamarem (usque ad Ps.).

Introito
Sl 54:17-20; 54:23
Mentre gridavo al Signore, esaudì la mia voce contro coloro che stavano contro di me e li umiliò, Lui che è prima dei secoli e che rimane in eterno. Getta le tue angosce nel Signore ed egli ti sosterrà.
Sl 54:2-3
Vs. Esaudisci o Signore la mia preghiera e non rifiutare la mia supplica: ascoltami ed esaudiscimi.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora, e sempre, e nei secoli dei secoli, Amen
– Si riprende dall'antifona
Fine dell'antico culto.
La rovina di Gerusalemme ha chiuso il ciclo profetico nella sua parte consacrata alle istituzioni e alla storia del tempo delle figure. L'altare del vero Dio, fissato da Salomone sul monte Moriah, era per il mondo antico il segno autentico della vera religione. Anche dopo la promulgazione del nuovo Testamento, la persistenza di quell'altare, riconosciuto una volta dall'Altissimo come il solo legittimo (Dt 12,13-14), poteva fino a un certo punto proteggere ancora i sostenitori dell'antico ordine di cose. Dopo la sua definitiva distruzione, non esiste più alcuna scusa; anche i ciechi sono costretti a riconoscere la completa abrogazione d'una religione ridotta dal Signore all'impossibilità di offrire ormai quei sacrifici che costituivano la sua essenza.

sabato 1 agosto 2026

Ceuta è l'Italia, solo che non ve ne siete accorti

Ceuta è l'Italia, solo che non ve ne siete accorti. In 60.000 hanno invaso l’enclave spagnola in ventiquattro ore.
Per capire quanti sono, bisogna sapere che rappresentano il 70% della popolazione locale. Come se in Italia arrivassero quaranta milioni di persone in un giorno.
Come se a Frascati, più estesa di Ceuta per 4 km², fosse arrivato d’improvviso il 20% dell’esercito di Attila. Un’invasione in scala, ma con gli stessi metodi.

Violenze, bus e auto in fiamme, accoltellamenti (le spade non vanno più di moda), saccheggi, razzie e occupazioni di case.

Il prefetto vaticano del culto divino afferma che Papa Leone non revocherà le restrizioni sulla messa antiquior

Qui l'indice degli articoli dedicati alla Liturgia ai tempi di Leone.
Il prefetto vaticano del culto divino afferma che Papa Leone non revocherà le restrizioni sulla messa antiquior

Ha destato scalpore l'intervista — rilasciata dal cardinale Arthur Roche, prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti — alla rivista cattolica inglese The Tablet pubblicata il 29 luglio. L'argomento: le restrizioni imposte da Papa Francesco nel 2021 alla Messa pre-Concilio Vaticano. L'intervista integrale non è leggibile se non in abbonamento, come ormai quasi tutti i testi anglofoni. Le dichiarazioni che seguono le ho tratte da un mosaico di articoli presenti sulla rete.

Di recente avevamo pubblicato un articolo su un possibile trasferimento del cardinale, verso l'Ordine di Malta. Pur essendo forse solo una speculazione, la voce si era diffusa rapidamente, e non senza motivo. Roche è giunto a incarnare, per molti ecclesiastici e teologi, gli aspetti più controversi dell'approccio alla liturgia del pontificato di Francesco, soprattutto dopo la Traditionis Custodes e i successivi chiarimenti ulteriormente restrittivi [Rescritto Roche: qui - qui - qui - qui indice generale], ampiamente giudicati come un'accentuazione, anziché una soluzione, delle tensioni teologiche in atto. Se il suo mandato davvero stesse per concludersi, alla naturale scadenza e in un'età in cui un rinnovo sarebbe insolito, un suo possibile trasferimento sarebbe inevitabilmente interpretato come qualcosa di più di una semplice formalità amministrativa.

Usus Antiquior -- La Fractio

Qualche giorno fa avevamo ripreso da New Liturgical Movement l'articolo su questo stesso momento della Santa Messa antiquior [vedi]. Ora lo ritroviamo in quest'altra interessante trattazione da Substack. Ed eccola nella nostra traduzione.

Usus Antiquior -- La Fractio
La fisica dell'anima, il ripristino della frattura temporale operata da Adamo e la manifestazione liturgica della Risurrezione.

La risurrezione è un tema predominante nelle Scritture. Nell'Antico Testamento, sia Elia che Eliseo risuscitarono, prefigurando Cristo (1 Re 17:17-24, 2 Re 4:18-37). Giona discese nello Sheol nel ventre della balena, ma fu risuscitato quando venne vomitato sulla riva per comando della parola divina (Logos ) (Giona 2:1-10 ).

Gesù, naturalmente, compie diverse risurrezioni, ma lo fanno anche Pietro (Atti 9:36-42 ) e Paolo (Atti 20:9-12). Dopo ciascuna di queste risurrezioni, la persona ritorna al suo precedente stato di vita con lo stesso corpo. Non solo Gesù stesso è risorto la mattina di Pasqua, ma “le tombe si aprirono e molti corpi di santi che erano morti risuscitarono e, usciti dai sepolcri dopo la sua risurrezione, andarono nella città santa e apparvero a molti” (Matteo 27:52-53).