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giovedì 21 dicembre 2023

Indice delle reazioni dei vescovi et alii alla 'Fiducia supplicans'

Indice delle reazioni dei vescovi et alii 
alla Fiducia supplicans
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Bergoglio lobby gay, ambiguità (qui)

11 commenti:

  1. Poi, c'è il listone dei favorevolissimi a Fiducia Supplicans. Credo che la funzione velata di codesto documento consista nel mettere in primo piano - riuscendovi a meraviglia - il tema dell'omosessualità. Il quale, fatte salve le dovute precisazioni dottrinali al riguardo, di per sé, dovrebbe restare una faccenda privata. E, invece, è mirabilmente sfruttato dai mondialisti - i quali in realtà disprezzano gli omosessuali, come fa notare lo scrittore omosessuale francese Dominique Fernández - per i loro fini, fra i quali, innanzitutto, la dissoluzione della società tradizionale. In questo senso, il Vaticano contribuisce alla propaganda mondialista.

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  2. La nuova dichiarazione è un altro duro colpo per i fedeli cattolici di tutto il mondo, stretti tra i sofismi e gli arzigogolii dei documenti della Congregazione per la dottrina della Fede e il mondo Tradizionalista, sempre più avversato da Papa Francesco e dai suoi più stretti collaboratori.

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  3. Una cosa che ha bisogno di essere smascheratta è il loro modus operandi. L'uso dei termine evoluzione, sviluppo, progresso... nasconde appena una decisione personale che viene sempre presentata con'uso di questi termini. Per analogia , è come il lavoro di un'avvocato che ricerca alcuna breccia nella costituizione per fare passare o cambiare le cose. Questo viene fatto é trattato pubblicamente lasciando capire che la questione che è trattata può cambiare.

    Nella teoria darwiniana la evoluzione accade per selezione naturale, già nel caso della conciliare, oggi, accade per decisione di Francesco. Questo sta facendo della demenzia una scienza.

    Prendere delle decisione per risolvere i problemi della crise conciliare nessuno di loro ha preso. Però, presentare il Concilio come sviluppo, progresso, evoluzione... tutti gli hanno fatto. Sembra mancare più legame alla loro evoluzione che a quella darwiniana. Questa ultima se può dire è proprio la cosa che l'uomo moderno capisce come "tradizione".

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  4. "Il diavolo sta cercando di farci dubitare della Chiesa. Vuole che la vediamo come una struttura umana in crisi; ma la Chiesa è molto più di questo: è il prolungamento di Cristo. Il diavolo ci esorta alla divisione e allo scisma. Vuole farci credere che la Chiesa ha commesso tradimento, ma la Chiesa non tradisce. La Chiesa piena di peccatori è senza peccato. Ci sarà sempre luce sufficiente per coloro che cercano Dio. Non lasciatevi tentare dall'odio, dalla divisione, dalla manipolazione.”

    Cardinale Robert Sarah

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  5. Non lasciatevi tentare dall'odio, dalla divisione, dalla manipolazione.

    E lei non si lasci tentare dal rimanere nel vago senza chiamare l'errore con il suo nome. Riaffermare la verità senza correggere l'errore, con la dovuta carità e parresia,
    lascia il tempo che trova per chi non sa o non vuole riconoscere l'errore.

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  6. Peccato che si tratti evidentemente di una citazione e il cardinale non ci legga.

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  7. "Il diavolo sta cercando di farci dubitare della Chiesa. Vuole che la vediamo come una struttura umana in crisi;"

    È proprio la parte umana della Chiesa che sta in crise da più di 50 anni. Divisione e scisma già esistono basta comparare la Chiesa prima e dopo il Concilio. In questo caso non c'e bisogno del ricorso al diavolo, appena chi ha perso la sinderese può usare il proprio diavolo per dire il conttrario.

    Questi conservatori sono una vergona. Qui in Brasile la maggioranza sta facendo l'ermeneutica della riforma nella continuità della benedizione maledetta. Una vergogna!!!

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  8. Molto pertinente e chiara, come sempre, la dichiarazione di Mons. Viganò (su Exsurge Domine), che parla di "servi di satana", e invoca l'opposizione quanto più ampia possibile al provvedimento dei Gesuiti.

    Gz

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  9. Quanti si preoccupano dello scisma evidentemente ritengono che quanto avviene in una gran parte dell'Europa non lo sancisca già; perché basta leggere le dichiarazioni del presidente della conferenza episcopale austriaca o di quella tedesca per capire che vi e' una vera e propria rottura di questi Vescovi con la Tradizione, la Dottrina e la Morale. Ma anche il Benelux e' su queste posizioni di rottura. Sono tutte costellazioni filoprotestanti che spingono per maggiori e sempre nuove aperture verso il peccato, e sono assecondate dai gesuiti al comando.

    Gz

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  10. Gli interventi del cardnale Sarah sono purtroppo troppo spesso alla camomilla.
    Sua Eminenza non sembra rendersi conto di quanto grave sia la situazione nella Chiesa visibile. Sembra che la sua preoccupazione principale sia il pericolo di scisma. La Chiesa non è in crisi, dice, sono casomai in crisi i peccatori che sono nella Chiesa.
    Ma quale Chiesa? Certamente, la Chiesa corpo mistico di Cristo non è "in crisi", non può esserlo. Ma la Chiesa visibile che coincide con la Gerarchia ecclesiastica non potrebbe essere più opaca e, diciamo pure, più marcia; in tutto, nella sua inbastardita teologia e nei suoi costumi.
    Speriamo tuttavia che quest'ultimo affronto di Bergoglio al Deposito della fede risvegli qualche corda profonda tra i chierici, provochi una salutare reazione. Che c'è stata ma ancora di troppo pochi.
    E uscir fuori dagli schemi tramandati, forse superati dalla inaudita gravità e novità della crisi, Eminenza illustrissima, aguzzare l'ingegno per trovare il modo di deporre Bergoglio per eresia manifesta? Non si può lavorare sul concetto di "stato di necessità"?
    Un papa che autorizza a benedire le relazioni degli invertiti non autorizza i preti a benedire il Male? Non deve considerarsi eretico costui? E recidivo, visto che aveva già autorizzato a lasciar comunicare gli adulteri conviventi.
    Eminenza illustrissima: la nostra società euro-americana da anni assomiglia sempre più a Sodoma e Gomorra, alla lettera. Ora anche la Chiesa visibile viene indirizzata da pastori indegni apertamente sulla stessa via di perdizione.
    E Lei, Eminenza, sa meglio di me com'è andata a finire.
    T.

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  11. Caro Gz,

    In tutti i sinodi tenuti da Francesco, quello che abbiamo visto chiaramente è che tutti hanno la stessa libertà, ma non la stessa fede. Ciò non cominciò con lui, cominciò nel Collegio cardinalizio, dove tra gli altri abbiamo visto nomi come quelli di Karl Lehmann, Carlo Maria Martini, Lustiger, ecc. Ricordando che in alcuni anni del pontificato di Giovanni Paolo II abbiamo avuto il cardinale Pietro Parente [e altri cardinali anti-(neo)modernisti] nello stesso Colegio cardinalizio dove figuravano nomi dei principali neomodernisti condannati da Pio XII, come quelli di De Lubac, Balthasar e Cardinali Congar, ecc. Allora, secondo me, la domanda è: se non è la stessa fede che unisce la gerarchia dopo il Concilio, ma la libertà come vediamo chiaramente (come 2+2=4) che cosa sarebbe la divisione e lo scisma? Cosa unisce questi cardinali? Per parlare degli alti prelati all'interno della gerarchia conciliare che cosa unisce i cardinale Burke, Müller e Sarah al Cardinale besame Tucho? Sappiamo che non è la stessa fede, sarebbe di fatto la stessa libertà?

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