domenica 29 marzo 2020

I teologi difendono il Cardinal Burke, che ha stabilito un legame tra il COVID-19 e la ribellione della società contro Dio

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews (27 marzo 2020) Martin Bürger mette insieme le repliche di numerosi cattolici alle accuse del New Ways Ministry nei confronti del Cardinal Raymond Burke di demonizzare la comunità LGBT menzionando la teoria del gender nelle sue osservazioni sulla fede cattolica e il coronavirus. Qui il messaggio del Cardinale Burke.

Numerosi insigni cattolici sono scesi in campo per difendere il Cardinal Burke dopo che un gruppo filo-omosessuale sedicente “cattolico” ha chiesto che Papa Francesco rimuova il cardinale dal pubblico ministero per aver stabilito un legame tra la piaga del coronavirus e l’allontanamento dell’uomo da Dio, specialmente nell’ambito della sessualità.
In una dichiarazione sulla pandemia di COVID-19 pubblicata il 21 marzo, il Cardinal Burke ha sottolineato che “una persona di fede non può evitare di considerare la presente piaga senza considerare anche quanto la nostra cultura popolare sia lontana da Dio”.
L’ex-prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, il tribunale più alto all’interno della Chiesa cattolica, ha fornito una lista di modi in cui la società si è allontanata dal Creatore.
Non si tratta solo di indifferenza nei confronti della Sua presenza in mezzo a noi, bensì di ribellione aperta contro di Lui e contro il buon ordine con cui Egli ci ha creato e conserva la nostra esistenza”, ha affermato Burke.
Basti pensare ai costanti e violenti attacchi contro la vita umana, maschile e femminile, che Dio ha creato a Sua immagine e somiglianza: agli attacchi contro le vite di bambini innocenti e indifesi non ancora nati e a quelli contro coloro che sono più bisognosi delle nostre cure, contro quanti sono afflitti da gravi malattie, dall’età avanzata o da necessità particolari”.
Il cardinale ha criticato l’odierno “attacco pervasivo contro l’integrità della sessualità umana, della nostra identità di uomini e di donne, dietro la pretesa di definire per noi – spesso impiegando mezzi violenti – un’identità sessuale differente da quella che ci è stata data da Dio. Con preoccupazione ancor più grande siamo testimoni degli effetti devastanti della cosiddetta ‘teoria del genere’ sugli individui e sulle famiglie”.

Infine, il Cardinal Burke ha menzionato “un paganesimo che venera la natura e la terra”, sottolineando che “All’interno della Chiesa vi sono persone che si riferiscono alla terra definendola la nostra madre, come se noi venissimo dalla terra e la terra fosse la nostra salvezza. Ma noi veniamo dalle mani di Dio, creatore del Cielo e della Terra. Solo in Dio troviamo la salvezza”.

Il 25 marzo Francis DeBernardo, amministratore del filo-omosessuale New Ways Ministry, ha affermato che il cardinale avrebbe “affibbiato la colpa della diffusione della pandemia di coronavirus alla comunità LGBTQ”. Egli ha anche accusato Burke e il Vescovo Ramón Castro di Cuernavaca (Messico) di aver promosso “una disinformazione ignorante durante una crisi sanitaria globale”. DeBernardo ha anche esortato Papa Francesco a “rimuovere entrambi dal loro pubblico ministero per aver utilizzato un linguaggio pericoloso e irresponsabile parlando della comunità LGBTQ”. Ma numerosi insigni cattolici sono scesi in campo per difendere il cardinale.

Janet Smith, ex-professoressa di teologia morale al Seminario Maggiore del Sacro Cuore a Detroit (Michigan), ha denunciato l’attacco del New Ways Ministry contro il cardinale affermando che è “pieno di disinformazione, ossia di falsità”.
“Insinuano che Burke abbia attribuito la colpa della diffusione della pandemia di coronavirus alla comunità LGBTQ quando in realtà egli non ha affermato nulla di simile, nemmeno remotamente, e non ha nemmeno menzionato la comunità LGBT”, ha dichiarato a LifeSiteNews. “[Nella dichiarazione di Burke] la ‘teoria del gender’ viene menzionata una volta come una delle confusioni che sono scaturite dall’allontanamento da Dio, ma non l’ha identificata come elemento responsabile della diffusione del coronavirus”, ha spiegato la Dottoressa Smith.
Quest’ultima ha chiarito anche che il cardinale voleva affrontare “il problema rappresentato dal fatto che non viene concesso l’accesso alla Messa cattolica a causa del virus”, non attribuire la colpa della diffusione della pandemia a questo o a quel gruppo.
La Dottoressa Smith ha affermato che secondo quanto ha detto Burke “i mali che stiamo patendo sono il risultato della nostra ribellione contro Dio; pertanto per combatterli dobbiamo volgerci di nuovo a Dio”.
“Il New Ways Ministry teme che la sua lettera inciterà la violenza contro la comunità LGBTQ”, ha dichiarato la Smith, e ha concluso: “Sicuramente ciò non succederà, se la gente leggerà con attenzione ciò che essa afferma e saprà interpretarlo”.

Padre Serafino Lanzetta, membro dell’Accademia Giovanni Paolo II per la Vita Umana e la Famiglia, ha sottolineato che l’affermazione di Burke sull’“attacco pervasivo contro l’integrità della sessualità umana, della nostra identità di uomini e di donne” dev’essere interpretata “alla luce di molti altri peccati denunciati da Sua Eminenza come causa di un giusto castigo per mezzo di una piaga permesso da Dio”.
Ogni piaga, compresa quella attuale, ha dichiarato Padre Serafino a LifeSiteNews, “è il prodotto del peccato originale e dei nostri peccati attuali. Dev’essere offerta riparazione per ogni peccato, ma quello contro dell’uomo contro la creazione di Dio possiede un grado di immoralità più grave e specifico: quello di una terribile ribellione contro Dio nel tentativo di sostituirLo con cose fatte da noi”.
“Ciò esige davvero urgentemente una riparazione. Dio non può mai essere sostituito dall’uomo”, ha affermato.
Secondo Lanzetta, i cattolici hanno il dovere di proclamare la verità. “Abbiamo sempre il diritto di ricordare agli uomini che Dio è il Creatore, di ricordare loro cosa ha fatto Dio quando ha creato l’uomo e la donna. Questo è l’obiettivo e il fondamento reale di ogni giudizio morale”.

LifeSiteNews ha parlato anche con Maria Madise, direttore internazionale della Società per la Protezione dei Bambini Non Nati (Society for the Protection of Unborn Children, SPUC). La Madise ha affermato che “non è certo sorprendente che il gruppo dissidente pseudo-cattolico New Ways Ministry se la stia prendendo con prelati ortodossi che sostengono che il comportamento promosso dall’agenda LGBTQ offende Dio”.
La Madise ha definito i commenti di Burke sulla crisi del COVID-19 “pieni di sollecitudine e pastorali, ispirati da autentico amore per la verità”.

In passato il New Ways Ministry è stato condannato da vari vescovi. Nel 2010 LifeSiteNews ha riportato le dichiarazioni del Cardinale di Chicago (Illinois), Francis George, secondo le quali il gruppo promuove insegnamenti non cattolici.
“Ci tengo a chiarire che, come altri gruppi che affermano di essere cattolici ma negano aspetti centrali dell’insegnamento della Chiesa, il New Ways Ministry non gode dell’approvazione o del riconoscimento della Chiesa cattolica e non può parlare in nome dei fedeli cattolici americani”, affermò George all’epoca.

Nel 2011 il Cardinal Donald Wuerl, considerato progressista da molti cattolici, ha scritto: “La posizione proposta dal New Ways Ministry non può essere considerata in alcun modo conforme all’insegnamento cattolico, e quest’organizzazione non è in alcun modo autorizzata a parlare in nome della Chiesa Cattolica o a identificarsi come un’organizzazione cattolica”. 
[Traduzione per Chiesa e post-concilio di Antonio Marcantonio]

9 commenti:

Piazza San Pietro 27 marzo ha detto...

LA TRISTEZZA

Alla fine ho dato uno sguardo alle immagini anch'io.
Gli elementi principali sono una buona fotografia, le luci ben messe, un'atmosfera adatta. Quel po' di tradizionale per i tradizionali, quel po' di sentimentale per i modernisti.
L'omelia in forma di poesia, la solennità, la tristezza di fondo. Le preghiere che vanno bene un po' per tutti.
Poi l'indulgenza, senza formula, che però vale lo stesso perché una benedizione è stata data, forse, non si sa. Diciamo che alla fine non era l'indulgenza l'obbiettivo e infatti non se ne parla più. L'omelia in forma di poesia, un po' teologica un po' da bar con quel "siamo tutti sulla stessa barca".
Il crocifisso bagnato (che si è rovinato) per le "lacrime del cielo". Insomma un rito di depressione collettivo.
"C'è una tristezza che non viene da Dio." (2Cor 7)

Anonimo ha detto...

Il cardinale ora è costretto a scendere in campo, richiamato dal "castigo di Dio" e non mi si venga a dire che Dio non castiga, è Dio che comanda il mondo, non certo un virus o chi eventualmente fa una guerra batteriologica o altro, non è neppure il principe della luce decaduto , che pure lui deve stare sottomesso come creato. Dio permette al male di agire perché volendo lo impedisce, e perché non lo impedisce?.. per il grande peccato dei modernisti e degli accidiosi, che prima o poi son costretti comunque a venire al nodo. Siano essi popolo o cardinali o prelati vari.

Anonimo ha detto...

Se uno pone attenzione all'essere umano, cioè lo guarda, vede che il sesso è volto verso terra vicinissimo ai canali di deiezione volti anche loro verso terra; l'atto riproduttivo dell'essere umano avviene in questa location. Tanto per mantenere i piedi per terra. A differenza degli altri mammiferi i nostri arti anteriori sono liberi dalla terra, ancor più lo è la testa dove occhio, orecchio, lingua permettono di andare oltre il nostro corpo fisico con la vista, l'udito, la parola, con il pensiero poi, che ha la sua base umana nella scatola cranica, possiamo spaziare ovunque e per Grazia dove NSGC vuol condurci. Ieri leggevo dell'esistenza della teologia dal basso e della teologia dall'alto. Non so se la teologia dal basso parta dai piedi o da altri organi. Nel nostro tempo viviamo in una bolla sessuale, può darsi quindi che il centro teologico della teologia dal basso sia proprio il gender in tutte le sue applicazioni degeneri, cioè che hanno perduto tutte le loro qualità originarie, per le quali furono così concepite e così localizzate. Possiamo anche dire che oggi abbiamo un gender in esubero, esuberante, eccedente, invadente cioè un sesso oltre misura, dilagante. Oltre misura. Il nostro corpo è tutto misurato fin nel numero dei capelli, anche la nostra temperatura corporea è misurata se scende troppo e diventa zero siamo morti, se sale troppo anche, ma se scende e/o sale discretamente vuol dire che siamo MALATI. Nel nostro corpo, testa compresa, detta anche parte nobile, il fuori misura stabile diventa PATOLOGIA. Con teologia dal basso suppongo che si intenda una teologia che parta dall'uomo, in forma, non deformato, non degenere e qualora lo fosse una sana teologia dal basso dovrebbe darsi il compito di riportare patologia e malattia entro FORMA E MISURA, cioè entro la norma, entro la salute fisica e spirituale. Mens sana in corpore sano. Da una mens sana e/o risanata inizia verosimilmente il suo percorso la teologia dall'alto, d'aquila, come il profilo di Pio XII ad esempio, altrimenti si resta imprigionati tra gli orifizi delle deiezioni. Questi son fatti, nudi e crudi. La malattia nuda e cruda sempre dice che qualcosa in noi non funziona e Chi conosce il numero dei nostri capelli conosce a puntino perché cadiamo ammalati e/o moriamo, i motivi sono in sintesi di due tipi: o per risanar noi stessi, o per risanare i degeneri. Sono morti molti, senza colpa nè peccato, per ridare la vita e la salute a tanti deformi e smisurati moralmente che blaterano di un centro teologico, che è crescita fuori misura di cellule maligne come il cancro. Quindi il Cardinal Burke ha ragione da vendere. In silenzio, ascoltiamo chi ricorda a noi come realmente funziona il mondo.

Anonimo ha detto...

Spiace che il Vaticano non abbia la LIBERTA' di fare una solenne PERNACCHIA a tutti questi gruppi di potere estranei al cristianesimo che oramai da troppi anni sembrano minacciarlo di appenderlo con un cappio al collo... D'altra parte chi si accompagna con certi "amici" o prima o poi ne paga il tributo!

Anonimo ha detto...

Una pioggia ininterrotta ha accompagnato l'intera cerimonia.
Le lacrime di Cristo scendono dalla Croce sull'uomo sofferente.
Nel momento della tempesta abbiamo avuto paura e diversamente dagli apostoli ci siamo chiusi in noi stessi convinti di poter fare a meno di Lui.
Con la nostra pavidità abbiamo chiuso le porte della Chiesa e impedito a Cristo presente nel Sacrificio dell'Eucaristia di fortificare la nostra fede e sostenerci nella prova.
Nessuno è nella solitudine se Cristo è con lui.
Pietro - Salerno

Anonimo ha detto...

Coronavirus: la Polizia di Stato si affida a San Michele Arcangelo

Josh ha detto...

La notizia della polizia affidata a S Michele l'avevamo data giorni fa ma visto che viene ricordato
speriamo si ricordino dell'Arcangelo quando ci fermano, se pur noi fuori per validi motivi di salute o cibo, e non ci multino tanto per far cassa, e non ci spediscano un drone dietro la testa mentre siamo in fila in farmacia, o col carrello o per i 5 euro procapite che dovrebbero essere l'aiuto stanziato per coprire chi non ha reddito. Non ci compri manco l'ovino kinder senza sorpresina

Pietro da Cafarnao ha detto...

Bene card. Burke. I pastori non parlano più dell'immoralità del popolo e dei rappresentanti del popolo, dei pastori che non richiamano il popolo di Dio alle leggi nefaste approvate dai loro rappresentanti sull'uccisione degli innocenti nel ventre materno, sulla separazione facile del sacro vincolo del matrimonio al quale la Chiesa sola è deputata a sciogliere, perché il matrimonio è stato voluto è fondato da Dio, come maschio e femmina Dio creò. In potere di Dio è la vita è in potere di Dio e' la morte. In verità io vi dico e lo dico perché la Madre di Dio chiede il rispetto di Dio e delle leggi divine, violate dalle leggi umane. Non vi sarà pace finché non vi sarà questo.

Josh ha detto...

Non per citarmi, ma un antecedente:

https://bonumsemen.blogspot.com/2016/10/la-cosca-clinton-lancia-la-primavera.html?m=1