martedì 20 agosto 2019

Per l'Italia: Supplica alla Madonna di Loreto

Riprendo in prima lettura questa proposta di alcuni giorni fa, già sommersa da altre notizie, per focalizzare il cuore e l'attenzione sul momento cruciale attraversati dal nostro Paese.
Grazie e Fabrizio Giudici che ha proposto qui l'originale. Ci uniamo in questa ardente preghiera. La Madre del Signore e nostra ci ascolta anche se presentiamo la nostra supplica in momenti diversi.

O Maria Loretana, Vergine gloriosa, noi ci accostiamo fiduciosi a Te, accogli oggi la nostra umile preghiera.
L’ umanità è sconvolta da gravi mali dai quali vorrebbe liberarsi da sola. Essa ha bisogno di pace, di giustizia, di verità, di amore e si illude di poter trovare queste divine realtà lontano da tuo Figlio.
O Madre! Tu portasti il Salvatore divino nel tuo seno purissimo e vivesti con Lui nella santa Casa che noi veneriamo su questo colle loretano, ottienici la grazia di cercare Lui e di imitare i suoi esempi che conducono alla salvezza.
Con fede e amore filiale, ci portiamo spiritualmente alla tua Casa benedetta. Per la presenza della tua Famiglia essa è la Casa Santa per eccellenza, alla quale vogliamo si ispirino tutte le famiglie cristiane, da Gesù ogni figlio impari l’ ubbidienza e il lavoro, da Te, o Maria, ogni donna apprenda l’ umiltà e lo spirito di sacrificio, da Giuseppe, che visse con Te e per Gesù, ogni uomo impari a credere in Dio e a vivere in famiglia e nella società con fedele rettitudine.
Molte famiglie, o Maria, non sono un santuario dove si ama e si serve Dio, per questo Ti preghiamo affinchè Tu ci ottenga che ognuna imiti la tua, riconoscendo ogni giorno e amando sopra gni cosa il tuo Figlio divino.
Come un giorno, dopo anni di preghiera e di lavoro, Egli uscì da questa Casa santa per far sentire la sua Parola che è Luce e Vita, così ancora, dalle Sante mura che ci parlano di fede e di carità, giunga agli uomini l’ eco della sua Parola onnipotente che illumina e converte.
Ti preghiamo, o Maria, per il Papa, per la Chiesa universale, per l’ Italia e per tutti i popoli della terra, per le istituzioni ecclesiali e civili e per i sofferenti e i peccatori, affinché tutti divengano discepoli di Dio.

O Maria, in questo giorno di grazia uniti ai devoti spiritualmente presenti a venerare la Santa Casa ove fosti adombrata dallo Spirito Santo, con viva fede Ti ripetiamo le parole dell’ Arcangelo Gabriele:
Ave, o piena di grazia, il Signore è con Te!
Noi Ti invochiamo ancora:
Ave, o Maria, Madre di Gesù e Madre della Chiesa, Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei Cristiani.
Tra le difficoltà e nelle frequenti tentazioni noi siamo in pericolo di perderci, ma guardiamo a Te e Ti ripetiamo:
Ave, Porta del Cielo, Ave, Stella del Mare!
Salga a Te la nostra supplica, o Maria. Essa Ti dica i nostri desideri, il nostro amore a Gesù e la nostra speranza in Te, o Madre nostra.
Ridiscenda la nostra preghiera sulla terra con abbondanza di grazie celesti. Amen.
Salve, o Regina.
La supplica alla Madonna di Loreto si recita a mezzodì del 25 marzo, 15 agosto, 8 settembre, 10 dicembre.

lunedì 19 agosto 2019

Il Papa emerito Benedetto XVI avrebbe risposto ai Dubia

Nella nostra traduzione da The Catholic thing proponiamo una riflessione sul saggio del Papa emerito Benedetto XVI sulla Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali pubblicato nell'aprile scorso [qui]. Secondo l’autrice dell'articolo, Elizabeth A. Mitchell, che riprende molte riflessioni apparse sui social a commento del testo, tra le righe ci sarebbero le risposte ai Dubia posti da alcuni Cardinali a Papa Francesco su Amoris Laetitia, ai quali non è mai stata data risposta in modo organico ed ufficiale. Peccato che la comunicazione indiretta, proprio perché tale, non possa dispiegare la dovuta efficacia. Si continua a navigare a vista, sulla base di supposizioni e interpretazioni più o meno fondate. E l'ambiguità resta la cifra dei pontificati post-conciliari, ad eccezione dell'ultimo in cui tutto è rovinosamente precipitato. Di seguito l'articolo.

Ai Dubia è stato risposto

Forse perché Notre-Dame de Paris stava bruciando. Forse perché il posto migliore per nascondere qualcosa perché non lo si veda è metterlo proprio in bella vista. O forse è perché cerchiamo la potenza nel vento nel terremoto e nel fuoco, ma ci sfugge il “mormorio” di Dio quando passa. (1 Re 19, 11-13) Qualunque sia la ragione, il mondo ha guardato, letto e ignorato le risposte ai Dubia proposte dal Papa Emerito Benedetto XVI nel suo saggio di aprile “La Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali“.
Offrendo una risposta in tre parti alla crisi della Chiesa, egli risponde indirettamente ai cinque dubbi che i Cardinali Brandmüller, Caffarra, Meisner e Burke avevano presentato anni fa a Papa Francesco. Il papa emerito ha adempiuto a un dovere, mentre Francesco invece non mantiene i vescovi e i fedeli nell'unità dell'insegnamento costante della Chiesa in tema di fede e di morale.
Che cosa ha detto il Papa emerito? Egli offre alla Chiesa e al mondo degli inequivocabili no, sì, sì, sì e sì.

Cinque le domande poste dai Dubia, cinque le risposte

domenica 18 agosto 2019

Il vangelo immigrazionista, e guai a chi lo critica

È polemica per le parole di don Donato Piacentini, il parroco del comune in provincia di Frosinone che poche ore fa, in occasione della festa patronale di San Rocco, ha pronunciato un’«omelia anti-migranti». Questo stando ai media. Sì, perché in realtà il sacerdote, consapevole di prendere una posizione scomoda e destinata a far rumore («voglio essere polemico»), non ha tuonato contro i migranti tout court, limitandosi a fare un accenno a «persone che hanno telefonini o catenine e catene al collo e che dicono di venire dalle persecuzioni» ed esortando tutti a ricordarsi dei poveri che abbiamo accanto, nel nostro stesso paese o quartiere, che mai si guadagnano le prime pagine o le parole dei leader europei. Un ragionamento che si può giudicare inopportuno e che naturalmente si può rigettare: ma parlare di «omelia anti-migranti», ecco, è un tantino eccessivo.

Bergoglio e i migranti, il cardinale Arinze lo sfida: "Quanti ne potete ospitare? Aiutiamoli a casa loro"

Vedi indice articoli sul tema dell'immigrazionismo.

Anche gli organi di stampa riprendono notizie sempre più frequenti delle esortazioni del clero dell'Africa sul fenomeno migratorio [vedi card. Sarah e vescovi africani [qui - quiqui]. Leggiamo ora  un articolo del 16 agosto [qui], che riporta le dichiarazioni del cardinale Francis Arinze, nigeriano e già prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, contro la retorica dell'accoglienza reiterata ad nauseam da Bergoglio. In un'intervista rilasciata al Catholic Herald egli ha ammonito la Chiesa e l'Occidente: 
"Non illudete i giovani, in Europa i soldi non crescono sugli alberi. L'Europa e l'America possono essere di grande aiuto non incoraggiando i giovani ad arrivare come se in Europa trovassero il paradiso, un posto dove i soldi crescono sugli alberi, ma aiutando i loro Paesi". Ogni governo deve capire quante persone può accogliere. Non solo l'ingresso ma l'alloggio, il lavoro, la famiglia, l'inserimento culturale". 
Accoglienza, insomma, per essere tale deve trasformarsi in integrazione e non in semplice sfruttamento. Il cardinale sostiene che i Paesi che perdono i loro giovani stanno perdendo persone che potrebbero costruire il futuro di quella Nazione. Lui stesso nel 1967 è stato profugo durante la guerra civile nigeriana e ne ha tratto una lezione: 
"È meglio che una persona resti nella propria terra – paese, città, area – e lavori lì. In generale, non possiamo negare a una persona il diritto di cercare un'altra area in cui avrà più pace, o anche più istruzione, cultura o opportunità economiche". Ma sui migranti tutti si devono interrogare: "Qual è il loro futuro: lavoro, vita familiare, cultura, religione? Pensate a tutto questo, sono le considerazioni da fare quando citiamo la parola migrante. Dobbiamo comunque ringraziare chi è gentile con i migranti, chi li accoglie. È l'insegnamento di Cristo, secondo la Bibbia. Senza perdere di vista le precedenti considerazioni". 

sabato 17 agosto 2019

Sciamano "benedice" partecipanti al pre-Sinodo per l'Amazzonia con "arti divinatorie"

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Isidoro Jajoy, uno sciamano della tribù colombiana degli Inga, ha "benedetto" i partecipanti di un incontro preparatorio al Sinodo per l'Amazzonia, il 14 agosto a Bogotà (Colombia).
Secondo Catholic News Service [qui], l'incontro è stato un'opportunità per i vescovi che parteciperanno al Sinodo di ricevere proposte e di parlare ai residenti della regione amazzonica.
Mundabor.Wordpress.com ha definito il rito sciamanico una "prostituzione del Cristianesimo".
“Queste persone stanno vendendo la nostra religione al culto della Terra, all'approvazione del mondo e ai riti dei selvaggi." 

La verginità di Maria è la forma. Un nuovo libro la scolpisce

P. Serafino M. Lanzetta, Semper Virgo. La verginità di Maria come forma, Casa Mariana Editrice, Frigento 2019, pp. 161 (ISBN 978-88-98577-15-6).

La verginità perpetua di Maria è la forma del Cristianesimo. È come «un filo rosso che cuce insieme tutte le maglie della fede cristiana. S’intreccia con il mistero cristologico e per questo fa unità con il dogma centrale della fede, l’incarnazione del Verbo. Al punto che se si nega la verginità di Maria cade sotto la sferza anche l’incarnazione e viceversa», scrive p. Serafino M. Lanzetta nel suo nuovo libro uscito per i tipi della Casa Mariana Editrice.

Il P. Lanzetta con questa nuova pubblicazione riprende e rimodella interamente un suo recente scritto sulla verginità di Maria. Se viviamo in un periodo di amorfismo totale, in cui le cose sono ormai tutte uguali, in cui si rivendica il principio secondo cui tutti possono essere tutto e tutto può diventare tutti (vedi ad esempio le richieste della teoria del gender) questo è perché abbiamo smarrito la ragione che distingue le cose, che coglie in ciascuna la sua forma e perciò la sua identità. Anche in ambito teologico, dice il p. Lanzetta, abbiamo smarrito quella ragione teologica che coglie la forma dei misteri, la loro essenza e quindi la loro ragione specifica. L’abbiamo smarrita quando si è pensato di disfarsi della metafisica e quindi del dogma della fede, visto non più come un presupposto logico per conoscere i misteri, ma come un macigno che impedisce la libertà di ricerca. Il dogma ha iniziato ad evolversi e la ragione si è confusa. 

venerdì 16 agosto 2019

Il Cardinal Burke afferma che il documento di lavoro per il sinodo dell’Amazzonia è ‘apostata’ e non può entrare a far parte dell’insegnamento della Chiesa

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews, apprendiamo il pensiero del Card. Raymond Leo Burke sull'Instrumentum laboris del Sinodo per l'Amazzonia. Vedi qui indice precedenti. Chi volesse ascoltare l'originale su You Tube, link qui.

Il Cardinal Raymond Burke ha affermato che il documento di lavoro utilizzato per il prossimo sinodo pan-amazzonico organizzato dal Vaticano promosso da Papa Francesco equivale ad un’“apostasia”.
Il cardinale ha pronunciato questo commento nell’intervista diffusa il 13 agosto su YouTube, quando gli è stato chiesto se il documento di lavoro meglio conosciuto come Instrumentum Laboris per il sinodo del 6-27 ottobre potrà diventare un insegnamento definitivo per la Chiesa Cattolica. Il Cardinal Burke ha risposto: 
“No. Il documento è apostata. Non può entrare a far parte dell’insegnamento della Chiesa e, se Dio vuole, tutta questa vicenda verrà bloccata”.
Queste parole sono state pronunciate nell’intervista di ampio respiro rilasciata a Patrick Coffin, presentatore di un programma cattolico. I principali organizzatori del Sinodo dell’Amazzonia sono stati criticati per aver utilizzato l’evento per esercitare pressioni a favore del diaconato femminile e del matrimonio dei sacerdoti.

giovedì 15 agosto 2019

Nuovo affondo di Bergoglio. Non a nome dei cattolici. Non in mio nome!

Nuova pesante e scorretta intrusione di Bergoglio e riferimenti a non meglio identificati 'movimenti cattolici'. Cattocomunisti, evidentemente! In un momento così grave e delicato per il nostro Paese è un'entrata a gamba tesa non più tollerabile! Ne abbiamo discusso a lungo qui. Auxilium christianorum, ora pro nobis!

Riporto l'incipit dell'articolo dal titolo: Papa Francesco, partito l’ordine in Vaticano: “Niente elezioni anticipate”, golpe bianco contro Salvini
La Chiesa torna a fare la predica. Sì, ma politica. Matteo Salvini oramai è il suo peggior nemico. “Un uomo solo al comando, con idee poco chiare su cosa fare se eletto al governo, preoccupa tutti”. È questo il timore comune che dilaga nel mondo cattolico. “Siamo tutti molto sconcertati e preoccupati per ciò che sta accadendo – dichiara al Giornale il vicepresidente di una delle tante associazioni cattoliche -. A rimetterci sono le famiglie, i lavoratori, l’economia subirà una nuova fase di recessione. Non si può lasciare un progetto di punto in bianco solo per questioni elettorali. Non si fa campagna elettorale per un anno e mezzo sulla pelle degli italiani”  [...]. [Fonte]

Assunta in cielo perché corredentrice sulla terra

Per onorare la Festa dell'Assunta ripropongo un filmato già pubblicato anni fa che faccio riemergere dai molti contenuti che restano purtroppo dimenticati (tranne che si abbia la pazienza di spigolare usando il motore interno) finché non riuscirò a completare il lavoro di recupero e sistematizzazione dei testi nel sito in corso di elaborazione. Mi commuove profondamente riascoltare il mio amato indimenticato maestro. Qualche commento a braccio (poiché è una registrazione dal vivo) o qualche scambio con il pubblico, danno la misura dell'equilibrio, della serenità di questo teologo eccezionale.

Intervento di mons. Brunero Gherardini sull’Assunzione di Maria al cielo: Assunta in cielo perché corredentrice sulla terra 


Il magistero pontificio illumina la profonda unione di Maria con il suo Figlio divino: rinunciò ai suoi diritti materni a favore dell’immolazione del Figlio. Perciò, ben a ragione diceva Benedetto XV, Maria con Cristo ha redento il genere umano. L’uomo ha meritato la vita eterna in virtù della grazia di Cristo. Maria, in modo singolare, ha meritato anche la glorificazione anticipata del suo corpo.
«Questa questione – ha detto il Card. Burke nel suo indirizzo di saluto –, sarà esaminata dagli illustri professori di questo convegno». Si tratta del Convegno organizzato dai Francescani dell'Immacolata, tenuto a Frigento, dal 13 al 15 settembre 2011.
La prima conferenza è stata tenuta da Mons. Brunero Gherardini, dal titolo Assunta in cielo perché corredentrice sulla terra. Riflessione sul fondamento del dogma cattolico.
In primis, Gherardini ha precisato che è opportuno distinguere mediazione da corredenzione. La corredenzione è la singolare unione di Maria con Cristo sulla terra e termina con la missione terrena di Maria: indica consociazione, unione sponsale. La mediazione, invece, è il collegamento tra due estremi, il cielo e la terra, il Figlio e gli uomini. Essa non termina con il pellegrinaggio terreno, ma si prolunga anche in cielo, con la sua intercessione celeste. Il fondamento dell’Assunzione è la Corredenzione di Maria, in quanto corredenzione consociativa, che richiama la consors, la consociata, la socia del Redentore. In questa linea si collocano Pio IX, Leone XIII e Pio XII.

Gherardini vede nella maternità divina di Maria, in quanto primo principio della mariologia (principio di analogia che unisce in unità e armonia tutte le verità mariane), il fondamento ultimo di ogni prerogativa mariana, sicché Maria Madre di Dio è la Corredentrice assunta in cielo o si potrebbe dire anche che l’Assunta è la Madre di Dio associata pienamente al Figlio. Per Gherardini «Maria è una dilatazione del Figlio, un prolungamento del Figlio». Tutto quanto è in Cristo si riversa in Maria: ecco la ragione ultima della sua Assunzione.

Aggiungo che ognuna delle verità mariane professate dalla Chiesa è ben distinta dall'azione unica, umano-divina, compiuta da Cristo Signore. È a Lui solo infatti, il Verbo incarnato, che appartiene tutta la pienezza della divinità.
Per Approfondire: P. Stefano M. Manelli FI. Maria Corredentrice nella Sacra Scrittura

mercoledì 14 agosto 2019

Moschee, scuole, Islam politico: l’offensiva del Qatar per l’islamizzazione della Francia (e dell’Europa)

Da non sottovalutare perché è ciò che ci aspetta se non apriamo gli occhi e soprattutto in mancanza di governanti responsabili. E nella temperie in cui siamo attualmente c'è da tremare!

(Parigi) Prima un livello politico poi quello economico, infine quello religioso. La strategia del Qatar per la conquista della Francia (e dell’Europa) viaggia su binari paralleli e multipli. Attraverso la seduzione di politici di alto rango, l’acquisto di pezzi del capitalismo francese ed infine la costruzione di moschee, centri islamici e moderando l’offensiva grazie ad influenti intellettuali per veicolare una certa idea dell’Islam che sia accettabile e addirittura desiderabile in Europa. I giornalisti Christian Chesnot e Georges Malbrunot nel loro libro-inchiesta “Qatar Papers”(Michel Lafon) sono riusciti a mettere le mani sui conti della potentissima ong qatariota, Qatar Charity, la cui missione ufficiale è quella di sostenere le comunità musulmane in Europa. Ma dietro le attività “benefiche” della ong si apre il vaso di Pandora di un’offensiva a tutto campo per la conquista politica, economica e sociale della Francia.