Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 20 settembre 2026

Strickland mette in discussione la nuova nota su Nostra aetate: "Gesù Cristo e la sua Chiesa sono l'unica via per il Padre".

Nella nostra traduzione da Infovaticana. Qui l'indice dei precedenti interventi del vescovo che non tace. Qui l'indice degli articoli sulla nuova nota vaticana.

Strickland mette in discussione la nuova nota su Nostra aetate: "Gesù Cristo e la sua Chiesa sono l'unica via per il Padre".

Il vescovo emerito di Tyler, monsignor Joseph Strickland , ha chiesto il "rifiuto e il ripudio" di un passaggio della nuova nota vaticana per il 60° anniversario di Nostra Aetate, in cui si afferma che considerare il proselitismo come l'unico modo di relazionarsi con gli altri "non ha più senso" in un mondo che è diventato un "villaggio globale" interconnesso e in continua evoluzione.

La critica è rivolta al punto 54 di "Un cammino di speranza. Sessant'anni di dialogo interreligioso e fraternità alla luce della dichiarazione conciliare Nostra Aetate" [qui], pubblicato congiuntamente dai Dicasteri per la Dottrina della Fede, per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e per il Dialogo Interreligioso.

In Illo tempore / la 17ª domenica dopo Pentecoste

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta circostanziata e profonda meditazione di P. John Zuhlsdorf, che ogni settimana ci consente di approfondire i tesori di grazia ricevuti nella corrispondente celebrazione domenicale [qui]. Oggi un richiamo particolare all'unità nella carità. 

In Illo tempore / la 17ª domenica dopo Pentecoste

Settembre era l'antico "settimo mese" e a Roma il raccolto faceva da sfondo alla preghiera della Chiesa. I campi vengono mietuti, l'anno volge al termine e la liturgia inizia ad assumere quelle note autunnali che si faranno più insistenti con l'avanzare delle domeniche: giudizio, perseveranza, fine dei tempi, raduno del popolo di Dio. La diciassettesima domenica dopo Pentecoste arriva nel calendario romano tradizionale subito dopo le Quattro Tempora autunnali [qui], quegli antichi giorni di digiuno, preghiera, ringraziamento e ordinazione che santificano il passaggio di stagione.

In questo contesto, l'Introito inizia con il Salmo 118: "Iustus es, Domine, et rectum iudicium tuum … Tu sei giusto, o Signore, e il tuo giudizio è retto", e il versetto del salmo aggiunge: "Beati immacolati in via … Beati coloro che sono immacolati sulla via". Una via è posta davanti a noi. Dobbiamo percorrerla senza macchia.

Domenica XVII dopo la Pentecoste ("Iustus es")

Ripubblico per chi ci legge solo ora e anche per rinnovare il nostro approfondimento degli insegnamenti che nutrono la nostra fede, ripercorrendo con fedeltà l'anno liturgico. Da ogni celebrazione e dalle provvidenziali ripetizioni, infatti, attingiamo sempre cose nuove che ci edificano e ci sostengono. Trovate l'Ordinario qui; il Proprio della Santa Messa qui.
Domenica XVII dopo la Pentecoste 
("Iustus es")

Messa
I decreti di Dio sono sempre giusti sia quando confonde gli orgogliosi sia quando nella sua misericordia esalta gli umili. Vedemmo la sua volontà sovrana all'opera otto giorni or sono nella distribuzione dei posti riservati ai santi al banchetto dell'unione divina e, ricordando le pretese e la sorte degli invitati alle nozze, chiediamo soltanto misericordia.

Intróitus
 Ps.118, 137 et 124 - Iustus es, Dómine, et rectum iudícium tuum; fac cum servo tuo secúndum misericórdiam tuam. 
Ps. 118, 1 - Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini. Glória Patri… 
Ps.118, 137 et 124 - Iustus est, Dómine,…

Orátio
Da, quǽsumus, Dómine, pópulo tuo diabólica vitáre contágia: et te solum Deum pura mente sectári. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum. M. - Amen. 
Introito
Sal. 118, 137 e 124 - Tu sei giusto, o Signore, e retto è il tuo giudizio; agisci col tuo servo secondo la tua misericordia.
Sal. 118, 1 - Beati gli uomini retti: che procedono secondo la legge del Signore. Gloria al Padre… Sal. 118, 137 e 124 - Tu sei giusto, o Signore,…

Colletta
O Signore, Te ne preghiamo, concedi al tuo popolo di evitare ogni diabolico contagio: e di seguire Te, unico Dio, con cuore puro. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli. M. – Amen

sabato 19 settembre 2026

La Salette con Leone XIV le donne e la Francia

Nella nostra traduzione da Fecondité.org. Precedente qui. Ricordiamo che nel lontano 1871 San Giovanni Bosco, uno dei più grandi Santi di Nostra Madre Chiesa, scrisse: “Apparizione della Beata Vergine sulla montagna di La Salette con altri fatti prodigiosi raccolti da pubblici documenti”. Alcuni altri precedenti sulla Francia a partire da qui

La Salette con Leone XIV le donne e la Francia

Centottant'anni fa, il 19 settembre, a La Salette, tra le nostre montagne, due bambini, Mélanie e Maximin, incontrarono una donna in lacrime. Una madre che invocava il ritorno al Figlio, la vita secondo i comandamenti di Dio, la scelta della castità per il bene della Chiesa.

Presto il nostro buon Papa Leone verrà in Francia. È da Giovanni Paolo II, che un papa non visita la Francia, onora Maria nelle nostre cattedrali e nel santuario di Lourdes. Viene come un pellegrino, ricordandoci di essere "solo di passaggio", per far amare Maria e la Chiesa.

29 settembre/ San Michele Arcangelo. Messa Antiquior in San Pietro

Festa di San Michele Arcangelo
Martedì 29 settembre 2026, ore 7,00
Santa Messa solenne
Basilica di S. Pietro in Vaticano
Cappella di S. Michele
“… supplíciter deprecántes: ut eásdem, angelico pro nobis intervéniente suffrágio…”
(Missale Romanum, Secreta in Dedicatione S. Michaelis Archangeli)

All’arcangelo San Michele, già dall’VIII secolo, era dedicato un piccolo oratorio posto tra la rotonda di S. Petronilla e l’antica Basilica. Oggi all’Arcangelo è dedicata la cappella più antica della nuova basilica. Tale cappella conserva anche la memoria del più antico culto di San Michele (V secolo) del santuario dell’Arcangelo sulla via Salaria

Le seconde possibilità divine: il segreto della ricapitolazione nel calendario tradizionale

Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement ritroviamo il sapiente senso della ricapitolazione  propria dell'Anno liturgico tradizionale. L'ho inserito tra gli articoli correlati alle sublimi formule del latino liturgico in sequenza secondo i  vari momenti della Santa Messa. Qui l'indice.

Le seconde possibilità divine: il segreto della ricapitolazione nel calendario tradizionale

Chi segue il calendario liturgico del 1962 potrebbe aver notato uno schema particolare. Una lettura, un tema, un evento o un santo compaiono in un giorno specifico. Poi, più avanti nel corso dell'anno, la stessa lettura, lo stesso tema, lo stesso evento o lo stesso santo riemergono, ma non esattamente nello stesso modo. La ricorrenza può verificarsi con entrambe le occasioni nello stesso ciclo (Temporale o Santorale), oppure, ciascun evento può verificarsi in un ciclo diverso.

Ad esempio: la Domenica delle Palme, soprattutto con la benedizione e la processione delle palme, celebra la regalità di Cristo, ma c'è anche la festa di Cristo Re l'ultima domenica di ottobre. Il Giovedì Santo celebra il dono dell'Eucaristia in primavera, ma c'è anche la festa del Corpus Domini in estate. Il Venerdì Santo commemora il Sangue che nostro Signore ha versato per noi sulla Croce, così come il Suo Cuore trafitto, ma c'è anche la festa del Preziosissimo Sangue (1 luglio), la festa della Santa Croce (14 settembre)[1] e la festa del Sacro Cuore (venerdì prima della terza domenica dopo Pentecoste). Il 27 settembre è la festa dei Santi Cosma e Damiano, ma preghiamo questi santi anche il giovedì della terza settimana di Quaresima.[2] Il Mercoledì delle Quattro Tempora di Avvento è incentrato sull'Annunciazione, ma c'è anche una festa per essa il 25 marzo. Si potrebbe pensare che, dato che il Messale tradizionale prevede un ciclo annuale di letture (a differenza del ciclo triennale del lezionario del 1969), ci sarebbe una minima ripetizione al fine di offrire ai fedeli la maggiore varietà possibile. Invece, ci troviamo di fronte a una strategia sorprendentemente diversa. Di cosa si tratta?

venerdì 18 settembre 2026

26 Settembre/ Pellegrinaggio alla Vergine di Montenero

Reverendi Padri, Carissimi Amici,
anche quest'anno vogliamo porre ai piedi della Santa Vergine, celeste Patrona della Toscana, la nostra gratitudine per i favori e la protezione che ci accorda sempre; porteremo le nostre preghiere per la Santa Chiesa, per il Papa, per le nostre personali intenzioni e per quelle delle nostre famiglie.
Il programma del pellegrinaggio è quello consueto: si svolgerà SABATO 26 SETTEMBRE con la salita in processione al Colle, partendo alle 10.30 da piazza delle Carrozze (Montenero Basso) con la recita del S. Rosario e i canti; chi non è in grado di fare la salita, potrà raggiungerci direttamente presso il Santuario, dove alle ore 11,30 verrà celebrata una Santa Messa solenne in rito antico da Mons. Schmitz, vicario generale dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote.
Per chi avrà poi possibilità di trattenersi, ci sarà modo di pranzare al sacco nel parco della Villa del S. Cuore, casa delle Suore Adoratrici del Cuore Regale (sempre a Montenero, via Numa Campi, 9) dove, nel pomeriggio, all'incirca alle 15-15.30 si terrà una Conferenza Spirituale aperta a chiunque. Vi attendiamo numerosi, chiediamo di diffondere la notizia a beneficio di chi ne avesse interesse e, a chi non potesse partecipare, chiediamo di unirsi spiritualmente ai Pellegrini.
In allegato locandina dell'evento Coordinamento Toscano "Benedetto XVI" coordinamentotoscano@hotmail.it

Leone XIV in Francia: quando il Vaticano ricorda all'Eliseo che un papa non è un capo di Stato come tutti gli altri

Leone XIV in Francia: quando il Vaticano ricorda all'Eliseo che un papa non è un capo di Stato come tutti gli altri

A pochi giorni dal viaggio di Leone in Francia, dal 25 al 28 settembre, apprendiamo – da La Croix e da Tribune Chretienne – che il papa ha rifiutato diverse proposte e desiderata dell'Eliseo che aveva prefigurato momenti più consoni ad una visita di stato connotata dallo splendore repubblicano che ad un viaggio apostolico.

La Santa Sede avrebbe declinato la Gran Croce della Legione d'Onore che la Francia desiderava conferire a Leone XIV e il dispiegamento della guardia repubblicana in suo onore. Inoltre niente pranzo o cena di Stato con Emmanuel Macron; ma soggiorno con quanto ne consegue presso la nunziatura apostolica.

La “Lex Orandi” tradizionale ha il potere di ristabilire una Chiesa che ha smarrito la sua bussola.

La “Lex Orandi” tradizionale ha il potere di ristabilire una Chiesa che ha smarrito la sua bussola.
Intervista con il sito web tedesco Certamen
Peter Kwasniewski, 14 settembre

Nell'immagine: don Albero Secci e il Sacro Rito a Vocogno

Di recente, il sito web tedesco Certamen mi ha inviato quattro domande, alle quali ho accettato di rispondere. (Le mie risposte erano scritte in inglese e loro ne hanno preparato una traduzione in tedesco). Il punto di partenza dell'intervista è stata una singola frase del mio precedente articolo " Sulla controversia della FSSPX ", in cui sostenevo che non può esserci pace nella Chiesa finché rimane in vigore la Traditionis Custodes e finché i vescovi sono liberi di distruggere le comunità del vecchio rito senza conseguenze. Ecco le quattro domande che Certamen mi ha posto, con le mie risposte.(P.K.)

Se la chiave risiede davvero nella gerarchia, e il Prefetto per il Culto Divino ha ormai escluso l'unica modifica legale che potrebbe ribaltare la situazione – ovvero l'abbandono della Traditionis Custodes – cosa resta? Il motu proprio rimane semplicemente in vigore mentre le eccezioni si moltiplicano silenziosamente, oppure esiste una strada che si può ancora considerare realistica?

giovedì 17 settembre 2026

La persecuzione anticristiana è già cominciata. Dalla Francia un libro che interpella tutta l’Europa

È di pochi giorni fa la notizia che in Francia è stata approvata la legge sul fine vita. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica. Qui uno dei numerosi precedenti.

La persecuzione anticristiana è già cominciata.
Dalla Francia un libro che interpella tutta l’Europa

Per oltre quindici secoli la Francia è stata chiamata la Figlia primogenita della Chiesa. Culla di santi, di cattedrali, di università e di una straordinaria fioritura culturale cristiana, essa ha esercitato un’influenza decisiva sulla storia della civiltà occidentale.

Eppure, proprio in questo Paese, negli ultimi anni si moltiplicano episodi che inquietano molti osservatori: profanazioni di chiese, croci rimosse dagli spazi pubblici, statue della Vergine contestate davanti ai tribunali, prese di posizione ostili all’insegnamento della Chiesa e proposte legislative che incidono sulla libertà religiosa.

Si tratta soltanto di fatti isolati oppure siamo di fronte ai primi segnali di un fenomeno più profondo?