domenica 19 gennaio 2020

Card. Sarah: "Preti, siate fieri del vostro celibato!"

Intervista di Jean Marie Guénois, del quotidiano francese Le Figaro, al cardinal Robert Sarah, prefetto della Congregazione della divina liturgia e la disciplina dei sacramenti. L'intervista riguarda il libro che il cardinal Sarah ha scritto a quattro mani con il Papa emerito Benedetto XVI, in difesa del celibato dei sacerdoti.

Come si spiega il fatto che il Papa emerito Benedetto XVI abbia pubblicato assieme a lei un’opera in difesa del celibato sacerdotale, supplicando Papa Francesco di non modificare questa regola nella Chiesa?
Questo libro è un grido, un grido di amore per la Chiesa, il Papa, i preti e tutti i cristiani. Noi vogliamo che questo libro sia letto da più gente possibile. La crisi che attraversa la Chiesa è sorprendente.

Il Papa si era votato al silenzio, perché esce dal suo riserbo?
Con questo libro, il Papa emerito Benedetto XVI non rompe il silenzio. Ci offre il suo frutto. Quel che ha scritto in questo libro non è una teologia loquace, una teologia che vuole incantare i media, ma una lettura contemplativa delle Scritture. Non creda che agisca in polemica, né che questa sia una disputa accademica lontana dalla realtà. Credo che, nella preghiera, il suo cuore di padre abbia provato grande compassione per i sacerdoti di tutto il mondo che si sono sentiti disprezzati, sconvolti e abbandonati. Ha anche voluto rassicurare le decine di milioni di fedeli cristiani che si sentono disorientati e perduti.

sabato 18 gennaio 2020

Acies Ordinata a Monaco – 18 gennaio 2020

Indice degli articoli pubblicati sul sinodo amazzonico. In calce potete consultare i testi in pdf degli interventi delle personalità cattoliche conosciute a livello mondiale che hanno partecipato.

Acies Ordinata a Monaco – Conferenza stampa

È stata, in Germania, la prima manifestazione pubblica di cattolici contro la Conferenza episcopale tedesca quella che, con il nome di “Acies ordinata” si è svolta nella centralissima Odeonsplatz di Monaco di Baviera. Tra i sacerdoti che accompagnavano la manifestazione con la preghiera, ai lati della piazza, era presente l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, giunto a Monaco in incognito per sostenere con la sua presenza i partecipanti.
L’evento si è svolto per lo spazio di un’ora, dalle ore 14.00 alle 15.00, nella centrale Odeonsplatz, davanti alla Theatinerkirche e alla Feldernhalle, la loggia costruita nel XIX secolo per celebrare gli eroi cattolici della Baviera. I manifestanti, soprattutto tedeschi ed italiani, ma anche americani, austriaci, brasiliani, canadesi, cileni, estoni, francesi e inglesi, si sono ordinatamente schierati, secondo il modello precedenti delle precedenti manifestazioni svoltesi a Roma il 19 febbraio e il 29 settembre 2019, recitando il rosario, in silenzio, per lo spazio di un’ora. La grande piazza, era delimitata ai suoi angoli da quattro stendardi riproducenti i simboli degli Evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni. La manifestazione si è conclusa con il canto collettivo del Credo, in cui, per esprimere il loro amore alla Chiesa, i partecipanti hanno alzato il tono della voce al canto delle parole Et unam Sanctam Catholicam Ecclesiam.

Al termine della manifestazione Acies Ordinata svoltasi a Monaco di Baviera si è tenuta anche una conferenza con gli interventi di alcune personalità cattoliche conosciute a livello mondiale per la difesa della Chiesa di sempre.

In preghiera silenziosa, a Monaco di Baviera, per il bene della Chiesa

Indice articoli pubblicati sul Sinodo amazzonico - Comunicato di Acies Ordinata.

Oggi, 18 gennaio, a Monaco di Baviera si svolgerà una manifestazione di preghiera di Acies ordinata, coalizione internazionale di laici cattolici fedeli alla Tradizione della Chiesa. Dopo le due precedenti manifestazioni svoltesi a Roma il 19 febbraio [qui - qui] e il 28 settembre 2019 [qui], la città di Monaco di Baviera è stata scelta perché è la sede episcopale del cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e presidente della Conferenza episcopale tedesca.
I vescovi tedeschi, dopo essere stati tra i promotori ideologici e finanziari del Sinodo sull’Amazzonia [qui], costituiscono oggi la punta avanzata della rivoluzione nella Chiesa [qui] e il prossimo 30 gennaio si riuniranno in assemblea plenaria a Francoforte per discutere sul “cammino sinodale” da percorrere dopo il sinodo panamazzonico.
Per questo i partecipanti ad Acies ordinata (acies in latino significa linea, schiera, ma è anche la punta della spada), come già è accaduto nelle due precedenti manifestazioni, rimarranno in piedi per un’ora, schierati questa volta davanti alla Theatinerkirche, la grande chiesa dei Teatini, e oggi dei Domenicani, nel centro della città, in segno di rispettosa ma ferma protesta contro la Conferenza episcopale tedesca e il suo presidente.

18 gennaio 2020: Cattedra di San Pietro a Roma

18 gennaio 2020: Cattedra di San Pietro a Roma 
Nel calendario del Novus Ordo viene festeggiata il 22 febbraio per farla coincidere con la data in cui era celebrata in Antiochia (prima sede del magistero petrino prima del suo viaggio per Roma)

L'Arcangelo aveva annunciato a Maria che il Figlio che sarebbe nato da lei sarebbe stato Re, e che il suo Regno non avrebbe avuto mai fine. I Magi guidati dalla Stella vennero dal lontano Oriente a cercare questo Re in Betlemme. Ma ci voleva una capitale per il nuovo Impero; e poiché il Re che doveva stabilirvi il suo trono doveva anche, secondo i consigli eterni, risalire presto al cielo, era necessario che il carattere visibile della sua regalità risiedesse in un uomo che fosse, fino alla fine dei secoli, il suo Vicario.

Per questa gloriosa reggenza, l'Emmanuele scelse Simone, cambiandone il nome in quello di Pietro e dichiarando espressamente che tutta la Chiesa sarebbe stata basata su quell'uomo, come su una roccia incrollabile. E siccome Pietro doveva anch'egli terminare con la croce la sua vita mortale, Cristo s'impegnava a dargli dei successori nei quali sarebbero sempre stati rappresentati Pietro e la sua autorità.

Regalità del Vicario di Cristo.

Mons. Mutsaerts. Sposare i sacerdoti è la fine della fede

Indice degli articoli sul Sinodo per l'Amazzonia.

Il prelato: "La Chiesa deve recuperare fedeli a Dio, non negare se stessa"
«Il tema vero è la mancanza di fede e non si risolve accettando i preti sposati. Basta vedere quanto avviene nella chiesa anglicana; la crisi nelle altre chiese è ancora più grande di quella cattolica: il crollo della fede è drammatico. Ora speriamo che Papa Francesco distrugga il documento finale del sinodo sull'Amazzonia, ma le speranze sono veramente poche». La posizione, piuttosto preoccupata, è di monsignor Rob Mutsaerts, vescovo ausiliare di s'Hertogenbosch in Olanda, che in questa intervista a Il Giornale critica fortemente il sinodo sull'Amazzonia, sostenendo che ha «ingannato i fedeli, ha rappresentato una beffa della fede». La Chiesa, per il vescovo olandese, «si è impegnata in qualcosa di diverso dalla sua missione di guidare i fedeli verso Cristo». Proprio nei giorni in cui in Vaticano il dibattito è acceso per un intervento del Papa emerito sulla necessità di mantenere il celibato sacerdotale pubblicato in un libro del cardinale Robert Sarah, il vescovo olandese teme che Francesco accolga le proposte dei padri sinodali che chiedono al Papa in carica, nel documento finale, di introdurre, per la regione amazzonica, l'ordinazione sacerdotale di diaconi permanenti».

venerdì 17 gennaio 2020

Questa sera il Card, Sarah ha incontrato Joseph Razinger

Il cardinale Robert Sarah: «Ho incontrato Benedetto XVI, nessun malinteso»
Salga al Cielo un'incessante preghiera per la Chiesa tutta e per i Pastori che non sono fuggiti davanti ai lupi!
@Card_R_Sarah.
(il primo tweet nell'immagine è il secondo in ordine di tempo)
  1. “A causa delle incessanti, nauseabonde e false polemiche, mai interrotte dall’inizio della settimana, riguardanti il libro  Dal profondo dei nostri cuori, questa sera ho incontrato Papa Emerito Benedetto XVI.  + RS”
  2. “Con il Papa emerito Benedetto XVI, abbiamo potuto constatare come tra noi non ci sia alcun fraintendimento. Sono uscito molto felice, pieno di pace e di coraggio, da questo bell'incontro”. + RS

Mindong, Mons. Guo sfrattato dalla curia: dormirà per strada. Senzatetto anche diversi sacerdoti e anziani

In Cina ora si sta attuando la regolarizzazione delle religioni a prezzo di una persecuzione atroce e inesorabile. Sono 100 milioni i cristiani (non tutti cattolici) abbandonati nelle mani dei comunisti cinesi. Il cardinale Zen purtroppo non ha compreso chi è Bergoglio - che insiste nel ritenere mal consigliato - e continua ingenuamente a chiedere aiuto a chi continua a mostrarsi totalmente disinteressato al dolore dei martiri cinesi. Spero che qualcuno sia in grado di avvertilo anche se credo sia difficile. Ma il Cuore Immacolato di Maria trionferà.
Vedi indice articoli sulla questione Cina/Vaticano.

Mindong, Mons. Guo sfrattato dalla curia: dormirà per strada. Senzatetto anche diversi sacerdoti e anziani
Bernardo Cervellera
Almeno cinque parrocchie sono state chiuse, tagliando luce ed acqua. Fra queste quella di Fuan, Saiqi e Suanfeng. Le motivazioni di “sicurezza anti-incendio”, una scusa per la persecuzione. Alcuni sacerdoti sono stati cacciati via. Chiusa anche una casa per anziani tenuta dalle suore. Dei trenta ospiti, alcuni sono ospitati da parenti, altri sono senza fissa dimora. Il vescovo ufficiale Zhan Silu scavalcato dal Fronte unito. Alcuni sacerdoti parlano di “troppa leggerezza” della Santa Sede nell’aderire all’accordo.
Roma (AsiaNews) – Da stasera mons. Vincenzo Guo Xijin, già vescovo ordinario di Mindong (Fujian) dormirà come un senzatetto alla porta di quella che era la sua curia e casa del clero a Luojiang: ieri è giunto l’ordine di sfratto per lui e per i sacerdoti che lavorano e vivono con lui. 
Per affrettare la sua dipartita, già ieri sono stati tagliati luce e acqua dall’edificio (v. foto 1). Ufficialmente lo sfratto è dettato da motivi di sicurezza. Un cartello posto davanti alla curia spiega che l’edificio – costruito con tutti i permessi oltre 10 anni fa - non rispetta le regole anti-incendio e va quindi chiuso.

Obbedienza al Papa e verità, quel che ignorano i cortigiani

Ottima sintesi sulle reazioni al libro Ratzinger-Sarah sul celibato sacerdotale. La riprendo di seguito. 

“Normalizzare”: è la parola d’ordine partita dai vertici della comunicazione vaticana, trovatasi spiazzata dalla notizia della pubblicazione del libro di Benedetto XVI e del cardinal Robert Sarah sul sacerdozio e il celibato. Quando non riesci a impedire a una persona di scompaginare le carte, allora nega che le abbia scompaginate.
E così, per normalizzare, eccoci di fronte a numerosi articoli che sostanzialmente ci dicono una cosa: il libro non dice nulla di nuovo, perché in fondo papa Francesco e Benedetto XVI/Sarah hanno la stessa visione delle cose. Il celibato? Mai Francesco ha pensato di abolirlo; al contrario lo definisce un grande dono per la Chiesa, preziosissimo. Quindi siamo tutti d’accordo.
Non si tratta di contrapporre il Papa regnante al Papa emerito, ma semplicemente di rispettare entrambi, riconoscendo quello che realmente hanno detto, anziché appiattirli a un “dolce sentire” di apparente concordia.

Venerdì 17 gennaio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità [qui], complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica ora perfino amazzonica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra. Si profilano all'orizzonte anche gli esiti inquietanti del Sinodo dell'Amazzonia [qui] mentre vanno moltiplicandosi ogni giorno profanazioni e blasfemie che ci spingono alla Riparazione,
Preghiamo per come viene contristato il Signore nella Sua Chiesa, nel nostro Paese e nell'Occidente già cristiano e nel degrado ingravescente che lo attanaglia specialmente in questo tempo, in cui vediamo prevalere le forze che promuovono un “nuovo umanesimo” senza Cristo, che dovrebbe rimpiazzare il “vecchio”, fondato sulle nostre radici cristiane.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù
Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
* * *
Riflessione settimanale
Dai «Discorsi» di
Sant'Agostino, vescovo

(Disc. 194, 3-4)

giovedì 16 gennaio 2020

Anche a Cremona la Messa tridentina

Han dovuto insistere dieci anni, alla fine però anche i fedeli cremonesi hanno ottenuto la S. Messa tridentina. Risolutivo in tal senso l’intervento della Congregazione per la Dottrina della Fede, intervento sollecitato dal locale Coetus Fidelium, constatando il nulla di fatto e la situazione di sostanziale stallo, cui era giunta la strada del dialogo tentata con l’Ordinario, prima mons. Dante Lafranconi e poi il suo successore, mons. Antonio Napolioni. Proprio da quest’ultimo, dopo le indicazioni giunte da Roma, è arrivato il sì finale, benché «in via sperimentale» e ad alcune “condizioni” quali: la frequenza mensile, anziché settimanale, della celebrazione liturgica nella forma «extraordinaria», oltre tutto nel giorno di sabato e non di domenica, come viceversa richiesto; non nella chiesa di San Luca, dove spontaneamente erano iniziate le celebrazioni nella primavera del 2018, e nemmeno in una chiesa parrocchiale, bensì in una cappella interna della Casa San Giuseppe, gestita dalle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù: per entrarvi, occorre, per così dire, bussare in casa d’altri. E poi il celebrante: non padre Giorgio, il giovane barnabita, che, sapendo celebrare Vetus Ordo, sin dall’inizio accolse la richiesta di un sempre più nutrito gruppo di fedeli, bensì il direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, don Daniele Piazzi.