Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 12 aprile 2026

In Illo Tempore: Domenica bassa, Ottava di Pasqua

Nella nostra traduzione da OnePeterFive sono lieta di poter pubblicare proprio oggi la consueta meditazione la consueta meditazione di P. John Zuhlsdorf che ogni settimana ci consente di approfondire i tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale. Il nostro testo qui. 

In Illo Tempore: Domenica bassa, Ottava di Pasqua

Questa domenica concludiamo la grande Ottava di Pasqua, sebbene il termine "conclusione" vada qui inteso nel senso liturgico proprio della Chiesa. Per ben otto giorni, secondo quell'antico conteggio inclusivo che i Romani conoscevano così bene e che i Cristiani hanno ereditato, è stato ancora il giorno di Pasqua. La Chiesa ha, per così dire, fermato l'orologio liturgico affinché potessimo riposare nel mistero della Risurrezione e contemplarlo da diverse prospettive attraverso la Messa e l'Ufficio.

Questa domenica ha molti soprannomi. Il calendario post-conciliare la chiama Seconda Domenica di Pasqua e, per via della forte promozione da parte di Giovanni Paolo II del tema di Santa Faustina Kowalska, Domenica della Divina Misericordia. Nell'uso più antico e storicamente più ricco è chiamata Domenica Bassa, perché veniva celebrata con meno solennità esteriore rispetto alla Pasqua stessa. È la Domenica di Tommaso, perché il Vangelo richiama la nostra attenzione sul dubbio e sulla confessione dell'Apostolo. È la Domenica di Quasimodo, dalla prima parola dell'Introito. L'uso più antico e suggestivo è Dominica in albis, o Dominica in albis depositis, la domenica "delle vesti bianche deposte". Tutti questi nomi convergono attorno allo stesso mistero, e ognuno di essi apre una diversa sfaccettatura di questo gioiello.

Domenica in albis, 'Octava dies' di Pasqua

Precedente con storia e meditazione nel testo di dom Guéranger qui. Trovate qui l'Ordinario e qui il proprio della Santa Messa.

Domenica in albis,
'Octava dies' di Pasqua

Per ritrovare le perle della nostra fede sempre da approfondire e custodire anche attraverso la ripetizione, rispolvero un vecchio articolo, con l'aggiunta del testo dell'antifona.
Vedi anche le suggestioni del gregoriano qui nel testo di Mattia Rossi e qui per l'ascolto.


«Quasi modo géniti infántes,
alleluia,
rationabile, sine dolo lac concupiscite
(I Petr. 2,2),
alleluia, alleluia.
Exultate Deo, adiutori nostro,
iubilate Deo Jacob 
(Ps. 80,2)
Gloria Patri ...»
«Quasi come bimbi appena nati,
alleluia
desiderate il latte spirituale e puro (1 Pt 2,2)
alleluia, alleluia.
Esultate in Dio, nostra forza,
giubilate nel Dio di Giacobbe (Sal 80,2) .
Gloria al Padre ...»

Dalle prime parole dell'introito della Messa del giorno "Quasi modo geniti infantes". Ogni Domenica è Pasqua, ma quella in Albis, Ottava (Octava Dies) di Pasqua, ci si ricorda la gioia e la grandiosità dell'unica e solenne Domenica che ha portato e porta tutto il mondo cristiano alla Risurrezione di Cristo Signore.
Parole rivolte ai neofiti che avevano appena ricevuto la Fede per esortarli a continuare a nutrirla. Essi (e vale per tutti noi), una volta finiti i festeggiamenti del loro ingresso pasquale nella Chiesa, depositavano le vesti bianche ([in] albis vestibus) "esterne" ricevute la Domenica di Pasqua col Santo Battesimo, iniziando la feriale (ma sempre gioiosa) vita cristiana nella quale bisogna continuare a portare le vesti bianche "interne".
« Il nostro Divin Risorto ha voluto che la sua Chiesa così ne comprendesse il mistero, poiché, avendo intenzione di mostrarsi una seconda volta ai suoi discepoli, riuniti tutti assieme, ha aspettato, per farlo, il ritorno della Domenica. Durante tutti i giorni precedenti ha lasciato Tommaso in preda ai suoi dubbi; solamente oggi è voluto venire in suo soccorso, manifestandosi a questo Apostolo in presenza degli altri e obbligandolo a deporre la sua incredulità di fronte alla più palpabile evidenza. Oggi, dunque, la Pasqua riceve da Cristo il suo ultimo titolo di gloria, aspettando che lo Spirito Santo discenda dal cielo per venire a portare la luce del suo fuoco e fare, di questo giorno, già così privilegiato, l'era della fondazione della Chiesa Cristiana ». (Dom Prosper Guéranger)

sabato 11 aprile 2026

"Democrazie" occidentali, sempre più ipocritamente totalitarie

Precedente qui.
"Democrazie" occidentali, sempre più ipocritamente totalitarie

Päivi Räsänen è una parlamentare finlandese, ex ministro dell'Interno, medico, madre di sette figli. Nel 2019 ha criticato su Twitter la partecipazione della sua chiesa luterana al Pride di Helsinki, citando la Lettera ai Romani.

Da quel tweet è partita un'indagine penale. I magistrati sono risaliti a vent'anni di storia fino a un opuscolo del 2004, scritto su commissione della sua stessa chiesa, in cui Räsänen esprimeva la visione cristiana del matrimonio e della sessualità. Un testo teologico, distribuito in ambito parrocchiale, redatto prima ancora che esistesse la legge con cui è stata poi giudicata.

Che cos'è veramente la filosofia

Che cos'è veramente la filosofia
Una prospettiva orientata verso la saggezza divina

Raffaello (1483–1520), Scuola di Atene, 1511, Vaticano, Stanza della Segnatura

Prima e dopo la caduta
Solo due persone in tutta la storia del mondo hanno saputo che aspetto avesse il mondo creato da Dio, e non contaminato dal peccato originale. Parlo, quindi, del mondo prima della Caduta, o di ciò che a volte chiamo "la storia prima della storia". Quel mondo in cui né l'uomo, né il cosmo, né alcuna altra creatura erano stati colpiti dalla corruzione che inevitabilmente culmina nella morte. Illuminata dalle grazie che risplendono, discretamente ma eternamente, nelle pagine della Sacra Scrittura, questa visione ci offre l'unica prospettiva corretta e completa sulla creazione, sul mondo e sulla storia.

venerdì 10 aprile 2026

Significato da attribuire alla lettera ai vescovi di Francia del card. Parolin

Lettera n. 1353 del 7 Aprile 2026 di Paix Liturgique.
Significato da attribuire alla lettera ai vescovi di Francia del card. Parolin 
 «Vescovi, liberate il Vetus Ordo dalla precarietà»

In occasione dell’assemblea plenaria primaverile della Conferenza Episcopale Francese, tenutasi di recente a Lourdes, il suo presidente, il cardinale Jean-Marc Aveline, aveva chiesto a Sua Santità Papa Leone XIV di inviare un messaggio. È stato il suo Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, ad adempiere a questo compito inviando una lettera a nome del Santo Padre a tutti i vescovi di Francia.

Un anno fa, nella nostra lettera n. 1168, ci siamo soffermati sulle convinzioni del cardinale Parolin. Falso moderato e vero progressista, il cardinale Parolin ha svolto un ruolo chiave nell’elaborazione di Traditionis Custodes. Voci Vaticane gli attribuiscono questa affermazione: «Dobbiamo porre fine a questa messa per sempre!», mentre il cardinale Segretario di Stato evocava il destino della messa di San Pio V, giocando sul suo appellativo di «messa di sempre» nel mondo tradizionale.

Il vescovo Barron, Giuda e il problema che non stiamo affrontando

Nella nostra traduzione da Substack.com. Quando la speranza si trasforma in presunzione, la missione della Chiesa comincia ad affievolirsi.
Il vescovo Barron, Giuda e il problema che non stiamo affrontando

Sono un grande ammiratore del Vescovo Barron. L'ho incontrato di persona due volte. Apprezzo molto il suo impegno nella cultura. Il suo metodo ha portato il Vangelo a moltissime persone e la sua prospettiva è quella di farlo attraverso i valori trascendentali della bontà, della bellezza e della verità, il che, a mio avviso, funziona davvero.

Al momento sta ricevendo molte critiche e, in un certo senso, suppongo che questo sia una conseguenza inevitabile del mettersi in gioco e portare la fede cattolica nel mondo in un modo che pochi hanno il coraggio di fare.

Il vescovo Barron non è una figura marginale le cui parole possano essere liquidate come eccentriche. È uno dei comunicatori cattolici più efficaci dell'era moderna, con un apostolato mediatico globale, milioni di seguaci, libri di successo e una comprovata capacità di portare la tradizione intellettuale della Chiesa nella sfera pubblica. Credo che ogni volta che parliamo di qualcosa che ha detto, dobbiamo tenere a mente questi fatti. Tuttavia, è proprio per questo motivo che le domande sull'enfasi e sul giudizio nel suo lavoro sono importanti. Non sto affatto affermando di avere la capacità intellettuale per confrontarmi con il vescovo Barron. So di non averla. Ma, in quanto persona che ama e ammira sinceramente il suo lavoro, credo di avere delle valide ragioni per porre alcune domande.

giovedì 9 aprile 2026

Non l’arma del mondo ma quella che riconduce ogni cosa al Cuore di Dio

Non l’arma del mondo ma quella
che riconduce ogni cosa al Cuore di Dio


Stavo parlando con mia madre al telefono, e nella sua voce si percepiva qualcosa che andava oltre le parole: una preoccupazione silenziosa, profonda, per la situazione che stanno vivendo i Paesi vicini alla guerra (come il Pakistan). Non era timore, ma quello sguardo vigile che solo una madre sa avere, capace di portare nel cuore il peso del mondo senza mai perdere la fede.

Prima di chiudere la chiamata, ha fatto ciò che ha sempre fatto: mi ha benedetta. Anche a distanza, quella benedizione è arrivata come un velo di pace, come una protezione posata sulla mia casa. Ha pregato per me e per la mia famiglia, affidandoci a Dio con quella semplicità che nasce da una fede vissuta e provata e io ho pregato per lei, perché l’amore vero non trattiene, ma restituisce sempre a Dio ciò che riceve.

Non c’era bisogno di aggiungere altro. Nel silenzio che è seguito, abbiamo compreso entrambe cosa dovevamo fare. Prima di dormire, avremmo pregato il Rosario.

Il vescovo Strickland critica duramente Trump per la minaccia di Pasqua contro l'Iran.

Nella nostra traduzione da Lifesitenews. In una dichiarazione apparsa sul suo account X, il vescovo Joseph Strickland ha scritto: "Non si tratta di condanna. Si tratta di invitare tutte le persone, specialmente quelle in posizioni di influenza, a uno standard più elevato, degno del nome di Cristo". Il messaggio di Pasqua a cui riferisce nel primo paragrafo è disponibile qui (Traduzione in nota). Qui l'indice dei precedenti interventi. 

Il vescovo Strickland critica duramente Trump per la minaccia di Pasqua contro l'Iran, che dice "Sia lodato Allah". 

Negli ultimi giorni, un messaggio pasquale del presidente Donald Trump ha attirato l'attenzione, non per la chiarezza con cui ha proclamato la Resurrezione di Gesù Cristo, ma per il linguaggio sconsiderato, irriverente e teologicamente confuso.

È un problema che va affrontato, non per ragioni politiche, ma per ragioni di verità.

I CORPI SOCIALI INTERMEDI. IX Convegno nazionale su San Tommaso e la DSC

Riprendo dall'Osservatorio card. van Thuân qui.
I CORPI SOCIALI INTERMEDI.
IX Convegno nazionale su San Tommaso e la DSC


clicca per ingrandire
La Dottrina sociale della Chiesa ha, sin dalla propria origine, un legame fondamentale con la filosofia-teologia di san Tommaso d’Aquino. Non è cioè possibile pensare la DSC fuori dal realismo gnoseologico-metafisico di cui l’Aquinate è sommo maestro.

La DSC vive delle categorie morali-politiche-giuridiche di san Tommaso e della Scolastica tomista, categorie e concetti che il Magistero ha riconosciuto come espressive di una verità perenne naturale-soprannaturale e ha fatto proprie elevandole a patrimonio della Dottrina cattolica.

Con questa consapevolezza papa Leone XIII, il Papa della Rerum novarum considerato l’iniziatore della DSC, indicò in san Tommaso d’Aquino il maestro del fare filosofia e teologia nella Chiesa dando così rinnovato impulso allo studio delle opere di san Tommaso. Da ciò venne quel grande fenomeno culturale che fu il neo-tomismo otto-novecentesco.

Negli ultimi sessant’anni si è assistito, invece, ad un sempre più marcato allontanamento della teologia e della cultura cattolica in genere dal pensiero del Dottore Comune e dalla filosofia-teologia tomista. Ciò ha avuto enormi ricadute, negative, anche sulla Dottrina sociale.

mercoledì 8 aprile 2026

C’è una pericolosa deriva religiosa tra i “Maga”: si credono in missione per conto di Dio

Stiamo assistendo alla apostasia (forse inconsapevole) di milioni di cristiani USA che, di fatto, divengono talmudisti. Il consigliere spirituale di Pete Hegseth, il reverendo Doug Wilson, raccomanda il Talmud come strumento per i cristiani per comprendere meglio la Bibbia. L’“evangelismo” protestante di stampo Wilson è talmudico. Hegseth, l’assassino di massa di civili iraniani, è un esempio lampante di come il Talmud — venga strumentalizzato dal sionismo – in azione. Lo dimostrano le notizie ANSA riprese di seguito.

C’è una pericolosa deriva religiosa tra i “Maga”:
si credono in missione per conto di Dio


(ANSA) Il pastore nazionalista Doug Wilson che include nelle sue prediche l’obbligo delle mogli a sottomettersi ai mariti, ha guidato una cerimonia religiosa al Pentagono su invito del ministro della guerra Pete Hegseth. Un’immagine di Hegseth che prega accanto a Wilson è stata diffusa sui social del ministero.

Il pastore, che si definisce un “paleo confederato”, insegna anche che le donne non dovrebbero andare a votare e che la Bibbia offre “solide fondamenta” per giustificare la schiavitù.