Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 20 marzo 2026

Dostoevskij, Il Principe e il potere della bellezza

Nella nostra traduzione da Poetic Knowledge. Continua la riflessione che diventa meditazione quaresimale, su L'Idiota di Dostoevskij con l'approfondimento della celebre frase: "la bellezza salverà il mondo". Precedente qui.

Dostoevskij, Il Principe e il potere della bellezza

[Questa immagine di apertura del Cristo glorioso vuol essere di antidoto a quelle molto crude che chiudono l'articolo in linea col testo commentato: la nostra meditazione quaresimale ha sempre sullo sfondo la Resurrezione del Signore -ndT]
«Ascolta una volta per tutte», disse Aglaya, non potendone più, «se inizi a parlare di cose come la pena capitale... o che "la bellezza salverà il mondo"...»
“Verità, bontà e bellezza”: è una frase che sentiamo spesso di questi tempi. Come forse saprete, queste sono chiamate le qualità trascendentali, o più precisamente, le proprietà trascendentali dell'essere. Non esiste una risposta semplice a cosa significhino esattamente queste proprietà come entità storico-filosofiche, e persino la parola “trascendente”, nella misura in cui definisce queste proprietà, può essere interpretata in modi diversi. In effetti, se si studiano le qualità trascendentali da un punto di vista rigorosamente filosofico, si potrebbe iniziare a chiedersi perché se ne parli così tanto: l'aura quasi religiosa di grandezza e importanza che circonda le qualità trascendentali, quel senso di “questo è ciò di cui il mondo ha bisogno”, svanisce in mezzo a passaggi come questo :

giovedì 19 marzo 2026

Aures Habent et non Audiunt. Cronologia di un Silenzio (di Leone XIV…)

Che fine ha fatto il "dialogo" con tutti tanto sbandierato? Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.

Aures Habent et non Audiunt.
Cronologia di un Silenzio (di Leone XIV…).

Mons. Carlo Maria Viganò.

Aures habent et non audiunt
« Io ascolto tutti !»


Mi sarei aspettato che Leone, sull’esempio del Buon Pastore, venisse a cercare la pecorella smarrita per ricondurla all’ovile dal quale il suo predecessore l’aveva cacciata. Ciò non è avvenuto.

Pur essendo convinto che la mia “scomunica” sia una misura iniqua ed ingiusta e per questo priva di effetti, non posso non rilevare che essa costituisce, per chi me l’ha inflitta, una sorta di aquæ et ignis interdictio, la pena del Diritto Romano antico equivalente a una forma di esilio perpetuo e che implicava l’obbligo per il condannato di abbandonare il territorio romano, con la proibizione per chiunque di fornirgli acqua, fuoco o qualsiasi forma di assistenza, inclusa l’ospitalità o il riparo, sotto pena di sanzioni severe. In pratica, ciò rendeva il condannato un fuorilegge, privandolo dei beni essenziali per la sopravvivenza e isolandolo dalla società. E così, in spregio alle belle parole sull’accoglienza e l’inclusività, mi vedo condannato ad una “pena di morte spirituale”, privato dei Sacramenti e destinato alla dannazione eterna. Per Bergoglio e Prevost sarebbe dunque inammissibile la pena capitale che uccide solo il corpo ma ammissibile la scomunica che uccide l’anima condannandola alla morte eterna.

Le litanie in onore di san Giuseppe

Pubblichiamo le Litanie in onore di san Giuseppe in italiano e in latino, aggiornate e integrate nel contesto dell'anno dedicato a san Giuseppe (2021).

Le Litanie in onore di San Giuseppe

Introduzione
Le Litanie in onore di San Giuseppe, sono state approvate nel 1909 dalla Sede Apostolica (cf. Acta Apostolicae Sedis 1 [1909] 290-292), e recentemente sono state integrate con sette invocazioni attinte dagli interventi dei Papi che hanno riflettuto su aspetti della figura del Patrono della Chiesa universale. Sono le seguenti: «Custos Redemptoris» (cf. Giovanni Paolo II, Esort. Ap. Redemptoris custos); «Serve Christi» (cf. Paolo VI, omelia del 19.3.1966, citata in Redemptoris custos n. 8 e Patris corde n. 1); «Minister salutis» (San Giovanni Crisostomo, citato in Redemptoris custos, n. 8); «Fulcimen in difficultatibus» (cf. Francesco, Lett. Ap. Patris corde, prologo); «Patrone exsulum, afflictorum, pauperum» (Patris corde, n. 5).
La versione italiana è a cura della C.E.I.

Kyrie, eléison.
Christe, eléison.
Kyrie, eléison.
Christe, audi nos.
Christe, exáudi nos.
Pater de cælis, Deus,
miserére nobis.
Fili, Redémptor mundi, Deus,
miserére nobis.
Spíritus sancte, Deus,
miserére nobis.
Sancta Trínitas, unus Deus,
miserére nobis.
Sancta María, ora pro nobis.
Sancte Ioseph, ora pro nobis.
Proles David ínclyta, ora pro nobis.
Lumen Patriarchárum, ora pro nobis.
Dei Genitrícis sponse, ora pro nobis.
Custos Redemptóris, ora pro nobis.
Custos pudíce Vírginis, ora pro nobis.
Fílii Dei nutrítie, ora pro nobis.
Christi defénsor sédule, ora pro nobis.
Serve Christi, ora pro nobis.
Miníster salútis, ora pro nobis.
Almæ Famíliæ præses, ora pro nobis.
Ioseph iustíssime, ora pro nobis.
Ioseph castíssime, ora pro nobis.
Ioseph prudentíssime, ora pro nobis.
Ioseph fortíssime, ora pro nobis.
Ioseph obedientíssime, ora pro nobis.
Ioseph fidelíssime, ora pro nobis.
Spéculum patiéntiæ, ora pro nobis.
Amátor paupertátis, ora pro nobis.
Exémplar opíficum, ora pro nobis.
Domésticæ vitæ decus, ora pro nobis.
Custos vírginum, ora pro nobis.
Familiárum cólumen, ora pro nobis.
Fúlcimen in difficultátibus, ora pro nobis.
Solátium miserórum, ora pro nobis.
Spes ægrotántium, ora pro nobis.
Patróne éxsulum ora pro nobis.
Patróne afflictórum, ora pro nobis.
Patróne páuperum, ora pro nobis.
Patróne moriéntium, ora pro nobis.
Terror dæmónum, ora pro nobis.
Protéctor sanctæ Ecclésiæ,
ora pro nobis.

Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, parce nobis, Dómine.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, exáudi nos, Dómine.
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, miserére nobis.

℣. Constítuit eum dóminum domus suæ.
℞. Et príncipem omnis possessiónis suæ.

Orémus.
Deus, qui ineffábili providéntia beátum Ioseph, sanctíssimæ Genitrícis tuæ sponsum elígere dignátus es, prǽsta, quǽsumus, ut, quem protectórem venerámur in terris, intercessórem ùhabére mereámur in cælis. Qui vivis
et regnas in sǽcula sæculórum.
℞. Amen.
Signore, pietà
Signore, pietà
Cristo, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, ascoltaci
Cristo esaudiscici
Cristo esaudiscici
Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo, Dio,
abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi
Santa Maria, prega per noi
San Giuseppe, prega per noi
Glorioso figlio di Davide, prega per noi
Splendore dei Patriarchi, prega per noi
Sposo della Madre di Dio, prega per noi
Custode del Redentore, prega per noi
Custode purissimo della Vergine, prega per noi
Tu che nutristi il Figlio di Dio, prega per noi
Solerte difensore di Cristo, prega per noi
Servo di Cristo, prega per noi
Ministro della Salvezza, prega per noi
Capo dell’alma Famiglia, prega per noi
Padre nella tenerezza, prega per noi
Padre nell’obbedienza, prega per noi
Padre nell’accoglienza, prega per noi
Padre dal coraggio creativo, prega per noi
Padre lavoratore, prega per noi
Padre nell’ombra, prega per noi
O Giuseppe giustissimo, prega per noi
O Giuseppe castissimo, prega per noi
O Giuseppe prudentissimo, prega per noi
O Giuseppe fortissimo prega, per noi
O Giuseppe obbedientissimo, prega per noi
O Giuseppe fedelissimo, prega per noi
Modello di pazienza, prega per noi
Amante della povertà, prega per noi
Modello dei lavoratori, prega per noi
Decoro della vita domestica, prega per noi
Custode dei vergini, prega per noi
Sostegno delle famiglie, prega per noi
Sostegno nelle difficoltà, prega per noi
Conforto dei sofferenti, prega per noi
Speranza degli infermi, prega per noi
Patrono degli esuli, prega per noi
Patrono degli afflitti, prega per noi
Patrono dei poveri, prega per noi
Patrono dei moribondi, prega per noi
Terrore dei demoni prega, per noi
Protettore della Santa Chiesa, prega per noi
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.

℣. Lo ha costituito padrone della sua casa.
℞. E principe sopra ogni suo possedimento.

Preghiamo.
O Dio, che con ineffabile provvidenza ti degnasti di eleggere il beato Giuseppe a sposo della tua santissima Madre, deh! concedi che, venerandolo quale protettore in terra, meritiamo di averlo intercessore nel cielo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. ℞. Amen

Nel decennale dalla promulgazione Leone XIV rivisita Amoris Laetitia

Nel decennale dalla promulgazione
Leone XIV rivisita Amoris Laetitia


Il 19 marzo di dieci anni fa, Bergoglio firmava e datava l'Esortazione Apostolica Amoris Laetitia [vedi indice articoli], che divenne probabilmente la causa di una delle più grandi controversie del suo pontificato, poiché permetteva ai divorziati risposati di ricevere la Santa Comunione. Ha fatto scalpore la sua mancata risposta ai Dubia dei quattro cardinali nel 2016 [qui] e il fatto che, rispondendo alle domande sul testo, confermava che non ci fosse "altra interpretazione" di Amoris Laetitia se non quella fornita dai vescovi Argentini [qui - qui], che permetteva la Comunione ai divorziati risposati.

Leggo che per celebrare il decimo anniversario di Amoris Laetitia, Leone XIV ha convocato in Vaticano i presidenti delle conferenze episcopali nazionali entro la fine dell'anno, per elaborare una strategia su come "annunciare il Vangelo alle famiglie oggi, alla luce di Amoris Laetitia" e valutare la situazione nelle chiese locali.

Un'antica religione per un nuovo Messia

Note di inquietante attualità. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
Un'antica religione per un nuovo Messia

Cari amici: allora, riuscite a gestire la verità? Negli ultimi due secoli, le élite post-cristiane si sono infuriate contro la memoria dei "secoli bui della fede" che hanno costruito la più grande civiltà della storia sul regno sociale di Gesù Cristo. "Oggi", dichiarano solennemente, "la nostra è una società laica illuminata che non professa alcuna religione ma protegge i diritti di tutti. ”

Come spiego nell'Underground di questa settimana, questa è una bugia luciferina: https://youtu.be/Sp7vE1tup4E?si=LGULj3Wq2TiJ7p6I

L'obiettivo finale massonico è sempre stato quello di cancellare Cristo Re e creare uno stato confessionale basato non sulla laicità (come falsamente sostenuto), ma sull'antica religione predicata dal Serpente a Madre Eva nel Giardino del Paradiso. "Tu sarai come Dio." Questa è la stessa religione che Papa San Pio X profetizzerebbe: infine l'uomo nel luogo santo di Dio. È l'errore fondamentale del modernismo.

L'idiota e il peso della carne di Dostoevskij

Nella nostra traduzione da Poetic Knowledge un testo che diventa una meditazione quaresimale.
'L'idiota' e il peso della carne di Dostoevskij
riflessioni su un romanzo che hai letto perché ti fa male

Nell'immagine: uno dei  miracoli di Cristo (per i quali non c'è posto nel romanzo)
Infelice me, chi mi libererà da questo corpo di morte? —Romani 7:24
Nella sua introduzione all'edizione Everyman's Library de L'idiota di Fëdor Dostoevskij (1). Richard Pevear dichiara che «il romanzo, in senso lato, è un'esplorazione di cosa significhi essere carne». È un'affermazione strana, ma d'altronde L'idiota è un libro strano. Ciò che rende questa affermazione significativa, per me, è che la nostra corporeità è fondamentalmente strana. O meglio, siamo alienati dalla nostra corporeità, anche se sembrerebbe il contrario. La nostra forma fisica ci accompagna per tutta la vita, eppure quanto sono frequenti i momenti in cui mente e corpo sono in disarmonia. Il nostro aspetto non ci piace; le nostre malattie ci affliggono; la nostra debolezza ci imbarazza; i nostri occhi erranti ci distraggono e ci mettono in pericolo; la nostra senescenza ci sgomenta; la nostra morte ci spaventa; e le nostre trasgressioni, così spesso influenzate in qualche modo dagli appetiti e dalle passioni della carne, ci disonorano e possono distruggerci.

mercoledì 18 marzo 2026

Non nominare il Nome di Dio invano o, peggio ancora, strumentalmente...

Non nominare il Nome di Dio invano o, peggio ancora, strumentalmente...

"L'abuso e la manipolazione del nome di Dio per giustificare questa e qualsiasi altra guerra sono il peccato più grave che possiamo commettere in questo momento.

La guerra è prima di tutto politica e ha interessi molto materiali, come la maggior parte delle guerre. Dobbiamo fare tutto il possibile per non lasciare spazio a questo linguaggio pseudo-religioso, che non parla di Dio, ma di noi stessi.
Cardinal Pizzaballa

Testimoniare la rinascita tridentina

Nella nostra traduzione da Pelicanplus. Il Cardinale Eijk dichiara: "La Chiesa, un tempo potente, è implosa negli anni '50 e '60" e celebra pubblicamente la sua prima messa pontificale tradizionale.

Testimoniare la rinascita tridentina
di Serre Verweij

Il cardinale Eijk, capo della provincia cattolica olandese, celebra pubblicamente la sua prima messa pontificale tradizionale in latino.

Domenica Laetare ho avuto il piacere di assistere personalmente alla solenne messa pontificale celebrata dal Cardinale Eijk. Il Cardinale ha recentemente affrontato alcuni problemi di salute e sembrava ancora un po' fragile. Tuttavia, è stato bello vederlo celebrare con gioia la messa dei santi e ascoltare la sua omelia, in cui ha parlato del valore dell'Eucaristia e di come la miracolosa moltiplicazione dei pani di Cristo ne fosse stata una prefigurazione.

Terra Santa. Santo Sepolcro: Porte chiuse, occhi spenti

A Gerusalemme dal 28 febbraio il Santo Sepolcro è chiuso e non è consentito celebrarvi Messe e liturgie. Il conflitto in Medio Oriente ha creato un clima di terrore che si riflette nella continua paura dell'altro. La costante pressione del pericolo e dell'insicurezza alzano muri che non si vedono e non si toccano. A rischio le celebrazioni della Settimana Santa. Qui l'indice degli articoli sulla guerra in Medioriente.

Terra Santa. Santo Sepolcro: Porte chiuse, occhi spenti

Il grande portone a due ante, che da centinaia di anni protegge l'ingresso al Santo Sepolcro, non è mai stato chiuso per tanto tempo. Guerre, pericoli e tensioni, pandemie hanno limitato l'accesso al Luogo Santo ma non era mai successo per tempi così lunghi e continuativi. È un periodo temporale che è coinciso con il tempo forte della Quaresima, tempo di meditazione e di preghiera, che, camminando, ci porta ad attraversare, anche con una sola anta aperta, quel portone. Percorrendo la stessa via Dolorosa che vide la Passione di Nostro Signore, entriamo nel Luogo del sacrificio dell'Uomo che ha trasformato la Sua morte in Salvezza eterna. Quelle porte, sempre Sante, sono chiuse dal 28 febbraio e non ci è ancora consentito aprirle a riti millenari che non sono solo frutto di tradizioni e di consuetudini.

Leone XIV e la Messa tradizionale: un incontro passato inosservato

Nella nostra traduzione da Benoit et moi l'esame di alcuni elementi in base ai quali si potrebbe dedurre che il Papa voglia risolvere la questione della Messa tradizionale.
Sì, c'è vita al di fuori del Medio Oriente e della guerra israelo-americana contro l'Iran. Anche per la Chiesa. Ecco un ottimo articolo del sempre interessantissimo blog El Wanderer (testo di seguito). Mette in luce un piccolo evento (a prima vista, certamente praticamente sconosciuto) che si è svolto di recente in Vaticano e che potrebbe avere un grande impatto sul futuro della Tradizione nella Chiesa: Leone XIV ha ricevuto due scienziati – in breve, due sociologi – che, mettendo da parte ogni pregiudizio ideologico e con dati a supporto, gli hanno presentato la questione più controversa che la Chiesa contemporanea si trova ad affrontare : la crisi della pratica religiosa in Occidente, il suo legame con il Concilio Vaticano II e l'ascesa di comunità legate alla liturgia tradizionale. Il blogger argentino vede in questa udienza: