martedì 12 novembre 2019

Protesta di 100 studiosi contro gli atti sacrileghi di Papa Francesco

Il testo che segue viene diffuso contemporaneamente in sette lingue su diverse piattaforme internazionali.
Gli studiosi chiedono «rispettosamente a Papa Francesco di pentirsi pubblicamente e senza ambiguità, di questi peccati oggettivamente gravi e di tutte le trasgressioni pubbliche che ha commesso contro Dio e la vera religione, e di riparare questi oltraggi” e “a tutti i vescovi della Chiesa Cattolica di rivolgere una correzione fraterna a Papa Francesco per questi scandali, e di ammonire i loro greggi che, in base a quanto affermato dall’insegnamento della fede Cattolica divinamente rivelato, se seguiranno l’attuale Papa nell’offesa contro il Primo Comandamento, rischiano la dannazione eterna».
Qui il link (in fondo alla pagina del sito di riferimento) per chi vuole sottoscrivere Contra Recentia Sacrilegia. Qui l'indice degli articoli pubblicati sul Sinodo per l'Amazzonia

Noi sottoscritti chierici, studiosi e intellettuali cattolici, protestiamo e condanniamo gli atti sacrileghi e superstiziosi commessi da Papa Francesco, il Successore di Pietro, durante il recente Sinodo sull’Amazzonia tenutosi a Roma.
Questi atti sacrileghi sono i seguenti:
  • Il 4 ottobre Papa Francesco ha partecipato ad un atto di adorazione idolatrica della dea pagana Pachamama [qui].
  • Ha permesso che questo culto avesse luogo nei Giardini Vaticani, profanando così la vicinanza delle tombe dei martiri e della chiesa dell'Apostolo Pietro.
  • Ha partecipato a questo atto di adorazione idolatrica benedicendo un’immagine lignea della Pachamama.
  • Il 7 Ottobre, l’idolo della Pachamama è stato posto di fronte all’altare maggiore di San Pietro e poi portato in processione nella Sala del Sinodo. Papa Francesco ha recitato preghiere durante una cerimonia che ha coinvolto questa immagine e poi si è unito a questa processione [qui].
  • Quando le immagini in legno di questa divinità pagana sono state rimosse dalla chiesa di Santa Maria in Traspontina [qui - qui], dove erano state collocate sacrilegamente [qui], e gettate nel Tevere da alcuni cattolici oltraggiati da questa profanazione della chiesa, Papa Francesco, il 25 ottobre, si è scusato per la loro rimozione [qui], e una nuova immagine di legno della Pachamama è stata restituita alla chiesa [qui]. In tal modo è incominciata un’ulteriore profanazione.
  • Il 27 ottobre, nella Messa conclusiva del Sinodo, ha ricevuto una ciotola usata nel culto idolatrico della Pachamama e l’ha collocata sull’altare [qui].
Lo stesso Papa Francesco ha confermato che queste immagini in legno sono idoli pagani. Nelle sue scuse per la rimozione di questi idoli da una chiesa Cattolica, li ha chiamati specificamente Pachamama [qui], nome di una falsa dea della madre terra secondo una credenza religiosa pagana del Sud America.
Svariate caratteristiche di queste cerimonie sono state condannate come idolatriche o sacrileghe dal cardinale Walter Brandmüller [qui - qui] dal cardinale Gerhard Müller [qui - qui] dal cardinale Jorge Urosa Savino [qui], dall’Arcivescovo Carlo Maria Viganò [qui]. dal vescovo Athanasius Schneider [qui], dal vescovo José Luis Azcona Hermoso [qui], dal vescovo Rudolf Voderholzer [qui] e dal vescovo Marian Eleganti [qui]. Infine, anche il cardinale Raymond Burke [qui] ha dato la stessa interpretazione in un’intervista.

Questa partecipazione all’idolatria è stata preceduta dalla dichiarazione intitolata “Documento sulla Fraternità Umana”, firmata da Papa Francesco e Ahmad Al-Tayyeb, il Grande Imam della Moschea di Al-Azhar, il 4 Febbraio 2019 [quiqui]. Questa dichiarazione affermava che:
“Il pluralismo e la diversità di religioni, colore, sesso, razza e linguaggio sono voluti da Dio nella Sua saggezza, attraverso la quale ha creato gli esseri umani. Questa saggezza divina è la fonte da cui discende il diritto alla libertà di credo e alla libertà di essere diversi”. 
Il coinvolgimento di Papa Francesco nelle cerimonie idolatriche indica che egli intendeva dare a questa affermazione un senso eterodosso, il quale consente che l’adorazione pagana di idoli venga considerata un bene voluto da Dio in senso positivo.
Inoltre, nonostante egli abbia informato privatamente il vescovo Athanasius Schneider che “Tu [il Vescovo] puoi dire che la frase in questione sulla diversità delle religioni vuole significare la volontà permissiva di Dio ...”, Francesco non ha mai corretto in questo senso l'affermazione di Abu Dhabi. Nel suo successivo discorso nell’udienza pubblica del 3 aprile 2019, Francesco, rispondendo alla domanda “Perché Dio permette che ci siano tante religioni?”, al riguardo ha fatto riferimento alla “volontà permissiva di Dio” come spiegato dalla teologia Scolastica, ma ha dato al concetto un significato positivo, dichiarando che “Dio ha voluto permetterlo” perché, nonostante “ci siano tante religioni” esse “guardano pur sempre al cielo, guardano a Dio” (enfasi nostra). Non c’è il minimo riferimento al concetto che Dio permetta l'esistenza di false religioni, allo stesso modo in cui permette l'esistenza del male in generale. Anzi, la chiara implicazione è che Dio permette l’esistenza di “tante religioni” perché sono buone in quanto “guardano pur sempre al Cielo, guardano a Dio” [qui - qui - qui].
Peggio ancora, Papa Francesco da allora ha confermato la mai smentita dichiarazione di Abu Dhabi istituendo un “comitato interreligioso”, poi ufficialmente chiamato “Alto Comitato” (“Higher Committee”), con sede negli Emirati Arabi Uniti,  per promuovere gli “obiettivi” del documento; e promuovendo una direttiva del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso [qui] indirizzata ai direttori di tutti gli Istituti superiori di istruzione cattolici, e indirettamente a tutti professori universitari cattolici, chiedendo loro di dare “la più ampia diffusione possibile” al documento, compresa la sua affermazione, mai corretta, che Dio vuole la “diversità delle religioni” proprio come vuole la diversità di colore, sesso, razza e lingua.

L’autorizzazione ad adorare chiunque o qualsiasi cosa diversa dall’unico vero Dio, la Santissima Trinità, è una violazione del Primo Comandamento. Certamente ogni partecipazione a qualsiasi forma di venerazione degli idoli è condannata da questo Comandamento ed è un peccato oggettivamente grave, indipendentemente dalla colpevolezza soggettiva, che solo Dio può giudicare.
San Paolo insegnò alla Chiesa primitiva che il sacrificio offerto agli idoli pagani non era offerto a Dio ma piuttosto ai demòni quando disse nella sua Prima Lettera ai Corinzi:
“Che cosa dunque intendo dire? Che la carne immolata agli idoli è qualche cosa? O che un idolo è qualche cosa? No, ma dico che i sacrifici dei pagani sono fatti a demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni.” (1 Cor.10, 19-21)
Con queste azioni Papa Francesco è incorso nella reprimenda emanata dal Secondo Concilio di Nicea:
“Molti pastori hanno distrutto la mia vigna, hanno contaminato il mio territorio. Poiché seguirono uomini empi e, confidando nelle loro proprie follie, calunniarono la santa Chiesa, che Cristo nostro Dio ha preso per Sua sposa, e non riuscirono a distinguere il santo dal profano, affermando che le icone di nostro Signore e dei Suoi santi non fossero diverse dalle immagini lignee di idoli satanici."
Con immenso dolore e profondo amore per la Cattedra di Pietro, imploriamo Dio Onnipotente di risparmiare ai membri colpevoli della Sua Chiesa sulla terra, la punizione che meritano per questi terribili peccati.
Chiediamo rispettosamente a Papa Francesco di pentirsi pubblicamente e senza ambiguità, di questi peccati oggettivamente gravi e di tutte le trasgressioni pubbliche che ha commesso contro Dio e la vera religione, e di riparare questi oltraggi.
Chiediamo rispettosamente a tutti i vescovi della Chiesa Cattolica di rivolgere una correzione fraterna a Papa Francesco per questi scandali, e di ammonire i loro greggi che, in base a quanto affermato dall’insegnamento della fede Cattolica divinamente rivelato, se seguiranno l’attuale Papa nell’offesa contro il Primo Comandamento, rischiano la dannazione eterna. 
9 Novembre, 2019
In Festo dedicationis Basilicae Lateranensis
Terribilis est locus iste: hic domus Dei est
et porta caeli; et vocabitur aula Dei

Elenco dei firmatari:

Dr Gerard J.M. van den Aardweg, The Netherlands

Dr Robert Adams, medical physician in Emergency & Family Medicine

Donna F. Bethell, J.D.

Tom Bethell, senior editor of The American Spectator and book author

Dr Biagio Buonomo, PhD in Ancient Christianity History and former culture columnist (1990-2013) for L'Osservatore Romano

François Billot de Lochner, President of Liberté politique, France

Rev. Deacon Andrew Carter B.Sc. (Hons.) ARCS DipPFS Leader, Marriage & Family Life Commission, Diocese of Portsmouth, England

Mr. Robert Cassidy, STL

Dr Michael Cawley, PhD, Psychologist, Former University Instructor, Pennsylvania, USA

Dr Erick Chastain, PhD, Postdoctoral Research Associate, Department of Psychiatry, University of Wisconsin-Madison

Fr Linus F Clovis

Lynn Colgan Cohen, M.A., O.F.S.

Dr Colin H. Jory, MA, PhD, Historian, Canberra, Australia

Rev Edward B. Connolly, Pastor Emeritus, St. Joseph Parish St. Vincent de Paul Parish, Girardville PA

Prof. Roberto de Mattei, Former Professor of the History of Christianity, European University of Rome, former Vice President of the National Research Council (CNR)

José Florencio Domínguez, philologist and translator

Deacon Nick Donnelly, MA Catholic Pastoral & Educational Studies (Spiritual Formation), England

Fr Thomas Edward Dorn, pastor of Holy Redeemer Parish in New Bremen OH in the Archdiocese of Cincinnati

Fr Stefan Dreher FSSP, Stuttgart, Germany

Dr Michael B. Ewbank, PhD in Philosophy, Loras College, retired, USA

Fr Jerome Fasano, Pastor, St John the Baptist Church, Front Royal, Virginia, USA

Dr James Fennessy, MA, MSW, JD, LCSW, Matawan, New Jersey, USA

Christopher A. Ferrara, J.D., Founding President of the American Catholic Lawyers’ Association

Fr Jay Finelli, Tiverton, RI, USA

Prof. Michele Gaslini, Professor of Public Law, University of Udine, Italy

Dr Linda M. Goulash, M.D.

Dr Maria Guarini STB, editor of the website Chiesa e postconcilio

Fr Brian W. Harrison, OS, STD, associate professor of theology of the Pontifical Catholic University of Puerto Rico (retired), Scholar-in-Residence, Oblates of Wisdom Study Center, St. Louis, Missouri, USA

Sarah Henderson DCHS MA (RE & Catechetics) BA (Mus)

Prof. Robert Hickson PhD, Retired Professor of Literature and of Strategic-Cultural Studies

Dr Maike Hickson PhD, Writer and Journalist

Prof., Dr.rer.pol., Dr.rer.nat. Rudolf Hilfer, Professor of Theoretical Physics at Universität Stuttgart

Fr John Hunwicke, Former Senior Research Fellow, Pusey House, Oxford

Fr Edward J. Kelty, OS, JCD, Defensor Vinculi, SRNC rota romana 2001-19, Former Judicial Vicar,  Archdiocese of Ferrara, Judge, Archdiocese of Ferrara

Dr Ivo Kerže, prof. phil.

Dr Thomas Klibengajtis, former Assistant Professor of Catholic Systematic Theology, Institute of Catholic Theology, Technical University Dresden, Germany

Dr Peter A. Kwasniewski, PhD, USA

Dr John Lamont, DPhil (Oxon.)

Dr Dorotea Lancellotti, catechist, co-founder of the website: https://cooperatores-veritatis.org/

Dr Ester Ledda, consecrated laywoman, co-founder of the website https://cooperatores-veritatis.org/

Fr Patrick Magee, FLHF a Franciscan of Our Lady of the Holy Family, canonical hermit in the Diocese of Fall River, Massachusetts

Dr Carlo Manetti, jurist and lecturer, Italy

Dr Christopher Manion, PhD, KM, Humanae Vitae Coalition, Front Royal, Virginia, USA

Antonio Marcantonio, MA

Michael J. Matt, Editor, The Remnant, USA

Jean-Pierre Maugendre, general delegate, Renaissance catholique, France

Msgr John F. McCarthy, JCD, STD, retired professor of moral theology, Pontifical Lateran University

Prof. Brian M. McCall, Orpha and Maurice Merrill Professor in Law, Special Advisor to the Provost for Online Education, University of Oklahoma

Patricia McKeever, B.Ed. M.Th., Editor, Catholic Truth, Scotland

Mary Angela McMenamin, MA in Biblical Theology from John Paul the Great Catholic University

Fr Cor Mennen, lecturer canon law at the diocesan Seminary of ‘s-Hertogenbosch and member of the cathedral chapter

Rev Michael Menner, Pastor

Dr Stéphane Mercier, Ph.D., S.T.B., former research fellow and lecturer at the University of Louvain

David Moss, President, Association of Hebrew Catholics, St. Louis, Missouri

Dr Claude E Newbury, M.B. B.Ch., D.T.M & H., D.P.H., D.O.H., M.F.G.P., D.C.H., D.A., M. Prax Med.

Prof. Giorgio Nicolini, writer, Director of “Tele Maria”

Fr John O'Neill, STB, Dip TST, Priest of the Diocese of Parramatta, member of Australian Society of Authors

Fr Guy Pagès, Archdiocese of Paris, France

Prof. Paolo Pasqualucci, Professor of Philosophy (retired), University of Perugia, Italy

Fr Dean P. Perri, Diocese of Providence, Our Lady of Loreto Church

Dr Brian Charles Phillips, MD

Dr Mary Elizabeth Phillips, MD

Dr Robert Phillips, Professor (emeritus) Philosophy: Oxford University, Wesleyan University, University of Connecticut

Prof. Claudio Pierantoni, Professor of Medieval Philosophy, University of Chile; former Professor of Church History and Patrology at the Pontifical Catholic University of Chile

Prof. Enrico Maria Radaelli, Professor of Aesthetic Philosophy and Director of the Department of  Aesthetic Philosophy of the International Science and Commonsense Association (ISCA), Rome, Italy

Dr Carlo Regazzoni, Philosopher of Culture, Therwill, Switzerland

Prof. John Rist, Professor emeritus of Classics and Philosophy, University of Toronto

Dr Ivan M. Rodriguez, PhD

Fr Luis Eduardo Rodrìguez Rodríguez, Pastor, Diocesan Catholic Priest, Caracas, Venezuela.

John F. Salza, Esq.

Fr Timothy Sauppé, S.T.L., pastor of St. Mary’s (Westville, IL.) and St. Isaac Jogues (Georgetown, IL.)

Fr John Saward, Priest of the Archdiocese of Birmingham, England

Prof. Dr Josef Seifert, Director of the Dietrich von Hildebrand Institute of Philosophy, at the Gustav Siewerth Akademie, Bierbronnen, Germany

Mary Shivanandan, Author and consultant

Dr Cristina Siccardi, Church Historian and author

Dr Anna M. Silvas, senior research adjunct, University of New England NSW Australia.

Jeanne Smits, journalist, writer, France

Dr Stephen Sniegoski, PhD, historian and book author

Dr Zlatko Šram, PhD, Croatian Center for Applied Social Research

Henry Sire, Church historian and book author, England

Robert J. Siscoe, author

Abbé Guillaume de Tanoüarn, Doctor of Literature

Rev Glen Tattersall, Parish Priest, Parish of St. John Henry Newman, Australia

Prof. Giovanni Turco, associate professor of Philosophy of Public Law, University of Udine, Italy

Fr Frank Unterhalt, Pastor, Archdiocese of Paderborn, Germany

José Antonio Ureta, author

Adrie A.M. van der Hoeven, MSc, physicist

Dr Gerd J. Weisensee, Msc, Switzerland

John-Henry Westen, MA, Co-Founder and Editor-in-Chief LifeSiteNews.com

Dr Elizabeth C. Wilhelmsen, Ph.D. in Hispanic Literature, University of Nebraska-Lincoln, retired

Willy Wimmer, Secretary of State, Ministry of Defense, (ret.), Germany

Prof. em. Dr Hubert Windisch, priest and theologian, Germany

Mo Woltering, MTS, Headmaster, Holy Family Academy, Manassas, Virginia, USA

Miguel Ángel Yáñez, editor of Adelante la Fe

12 novembre

Arciv. Carlo Maria Viganò

Prof. Dr. Heinz Sproll  - Università di Augsburg

Edgardo J. Cruz Ramos , Presidente Una Voce Puerto Rico

Rev. Fr. Felice Prosperi

Prof. Growuo Guys PhD

Rev. Nicholas Fleming STL

Drs. NAL van der Sluis pr. , Pastoorparochie Maria, Moeder van de Kerk Bisdom 's-Hertogenbosch

Rev. P. Alfredo Maria Morselli

Marco Paganelli , giornalista e scrittore

Diacono Eugene G. McGuirk , USA

Dr. Lee Fratantuono, AB, AM, PhD

Rev. Fr. Paolo D'Angona, Diocese of Roermond, Netherlands

13 novembre

Bishop Robert Mutsaerts, auxiliary bishop of 's-Hertogenbosch, Netherlands

Marco Tosatti, Stilum Curiae

Enza Pasquali

Don Michiele Chimienti

Rev. Patrick Fenton

Fr Peter Klos

Paul King, Esq.

Prof. Dr. Felix Fulders

Fr Richard McNally ss.cc

Sac. Bernardo M. Trelle

Dr. Quintilio Paolozzi Ph.D.

Dr. Stefano Gizzi, Comm. S.Gregorio Magno

Fr Bernward Van der Linden FSSP

Mag, Philipp Erdinc, MA

De Christian Behrendt

Rev. Peter John Dang

Leo Kronberger, MD, MSC

José Narciso Barbosa Soares

Joao Luiz da Costa Carvalho Vidigal

Fr Iouis Guardiola

Fr Roberto J.Perez, O. Carm.

Fr Bob Boomer

Fr Jason Charron

Rev. Fr Edwin Wagner FSO

Fr Fabian Adindu

Fr Frank Watts

Fr David M. Chiantella

Fr Daniel Becker

Fr Fidelis Moscinski

Fr John Boughton

Fr Kenneth Bolin

Fr Matthew DeGance, SDB

Fr Vince Huber

Fr Arnis Suleimanovs

Fr James Mawdsley

Fr John Osman, M.A., S.T.L.

Fr Scott Lemaster, M.A., M.Div.

Fr Mark Desser

Fr Vincenzo Fiore

Fr Michael Magiera

Fr John Fongemie, FSSP

Fr Alex Anderson

Fr Pablo Ormazabal Albistur

Fr Brian Geary

Fr James Gordon

Fr David Kemna

Fr Steven Scherrer, MM, Th. D Scherrer

Fr Andrew Szymakowski, JCL

Fr Terence Mary Naughtin, OFM Conv

14 novembre

Fr Tullio Rotondo, doctor of Sacred Theology and Jurisprudence

Philippe Pichot Bravard, Maître de conférences HDR, écrivain

Dr. James P. Lucier, PhD, former Staff Director, U.S. Senate Foreign Relations Committee

Fr Aleksandrs Stepanovs

Fr Andrew Benton

Fr Tim Meares

Fr Vaughn Treco

Fr Edmund Castronovo

Fr Pat Scanlan Cloyne, diocesan priest

Br Johannes Elisa of the Cross OCDS ter Veer

15 novembre

Fr Luis Marja de la SS. Trinidad y de la Santa Cruz

Fr Kazimierz Stefek, Parish Priest

William Melichar, OCDS, JD, MA

Mirella Sacilotto Sharkey, Ph. D.

Fr Peter Masik

Pichot Bravard Philippe

Sonja J.H. Hissink MA, Haarlem, Netherlands

84 commenti:

Anonimo ha detto...

Iniziativa molto nobile e che potrebbe aprire gli occhi di qualche fedele confuso ma credo che nessun vescovo (né tanto meno Bergoglio) reagirà ad essa.
Persino il tanto osannato cardinal Sarah non batterà ciglio (e se gli verrà richiesto di inserire nella liturgia qualche forma di culto alla Pachamama temo proprio che si lascerà sopraffare di nuovo dalla falsa obbedienza).
L'emerito di Tubinga (che ha ribadito anche recentemente ed in tono molto polemico di non aver mai affermato che gli ebrei hanno bisogno di convertirsi a Cristo per salvarsi) non aprirà bocca su tutto ciò e sarà meglio così: ormai parla quasi solo per appoggiare Bergoglio!

Catholicus ha detto...

e adesso? inizia la caccia all'uomo? la delegittimazione, demonizzazione, additamento al pubblico ludibrio, magari una tacita incitazione a passa a vie di fatto contro questi nemici del papa? e poi si devono leggere ichiarazioni come quelle dei cardd. Sarah e Burke "trovatemi un solo documento in cui o abbia accusato il papa" "ora mi trovo a essere definito nemico del papa, cosa che non sono. Non mi troverete mai a criticare personalmente il papa" (rispettivamente di Sarah e Burke). Surdsem corda? fratelli coraggiosi, Dio vi benedica !!!

fabrizio giudici ha detto...

Sul sito apposito si può dare il proprio sostegno:

https://www.contrarecentiasacrilegia.org/

Effettivamente ora c'è da vedere chi tra Burke, Mueller, Sarah, Ejik, Brandmueller, Eleganti, Schneider, eccetera appoggerà esplicitamente questa presa di posizione. Secondo me qualcuno sì.

mic ha detto...

Non impediamoci di vedere quanti assist sono già stati dati dal card. Burke e dal vescovo Schneider in primis.
E non escludiamo che questo movimento di popolo possa servire se non di piattaforma almeno di stimolo per loro ed altri...

mic ha detto...

Graxie Fabrizio stavo attendendo il link. Ora lo inserisco.

Anonimo ha detto...

Ottimo testo che si aggiungerà ad altri e non sarà inutile nei confronti del ristabilimento, quando Dio vorrà, dei diritti divini sulla Chiesa e nella Chiesa.
Ma la notizia importante oggi mi sembra quella di padre Cavalcoli, a cui hanno fatto dire, penso sia solo un anticipo di altro, che il Papa ha seri problemi psichici, cosa che oramai si discute in camera caritatis, da cinque anni. ed anche io ho avuto modo, con diverse e attente persone di parlarne in privato. L'ipotesi di un Pontefice folle è stata mai posta nella Chiesa. A me pare di no, avendo lo Spirito Santo assicurato sempre la Sua assistenza, anche nei casi di malattia più gravi occorsi ai Papi del passato.
Hermann Sta

Anonimo ha detto...

Sei cardinali sono consenzienti, il loro silenzio lo dimostra, non ci saranno scuse, pentimenti, ravvedimenti, ma solo una marcia in più per aumentare la velocità in quella direzione.
Castellaz Giovanni

fabrizio giudici ha detto...

Non credo che l'assistenza dello Spirito Santo implichi l'assenza di malattie mentali... Mi pare che l'ipotesi di decadenza per malattia mentale sia stata ventilata, qualcuno (Magister?) ne parlò tempo fa.

Marisa ha detto...

Nostro Signore benedica uno per uno tutti questi studiosi ricchi di sapienza e audacia profetica!

Anonimo ha detto...

Pazzia,morte,eresia e dimissioni sono le 4 condizioni di decadenza dal papato.
Firmato a sostegno. Comunque direi la terza, non la prima nel caso.

Anonimo ha detto...

Le nomine di un eretico (o di un pazzo) divengono nulle, quindi le maggioranze promosse arbitrariamente decadono automaticamente e non vanno considerate per la convocazione.

Anonimo ha detto...

Credo che Bergoglio abbia una personalità fortemente narcisista e, dunque, disturbata. Questo, però, non implica che sia pazzo.
La ragione per cui Cavalcoli adombra questa possibilità risiede nel fatto chu lui ritiene impossibile che non sia legittimamente papà e, anche,che possa essere eretico.
D'altro canto, difronte alla evidenza dei suoi errori (eresie) non può chiudere gli occhi, il che lo porta, inevitabilmente, a puntare sulla opzione della follia.
Tutto qui. Personalmente la trovo una falsa pista.
Antonio

fabrizio giudici ha detto...

Sei esorcisti propongono una nuova giornata di riparazione, il 6 dicembre:

http://www.ncregister.com/blog/breedail/four-exorcists-urge-day-of-fasting-prayer-and-reparation-dec.-6

Dall'apostasia all'arbitrio sulla vita ha detto...

https://lanuovabq.it/it/fine-vita-trappola-gesuitica

A proposito del fine vita - quindi dell’eutanasia, del suicidio assistito e della sospensione delle “cure” di sostegno vitale - un tempo si sarebbe chiesta una legge “giusta”, oggi invece si chiede una legge “condivisa”, che nasca dal confronto, dalla partecipazione, dal dialogo pubblico di “tutte le posizioni”, di “tutte le visioni del mondo presenti in una società pluralista”.
Stefano Fontana

fabrizio giudici ha detto...

Aggiungo ai commenti sopra che la pazzia potrebbe essere una buona scusa per sostenere che Francesco è un incidente episodico, così una volta chiusa questa orribile parentesi si potrebbe procedere come prima. Ma certamente non vediamo una pazzia totalmente irrazionale, come quella di Catilina: lo vediamo invece attuare un programma che ormai appare chiaro e coerente, ben pianificato, che non stupisce chi conosceva certe tendenze radicate da anni.

Anonimo ha detto...

https://www.repubblica.it/esteri/2019/11/12/news/papa_francesco_vaticano_atti_sacrileghi_peccati_studiosi-240922994/

Ad aprile definirono Francesco "eretico". Ora ci riprovano con una nuova raccolta di firme nella quale condannano Bergoglio per atti che  avrebbe commesso durante il recente Sinodo sull'Amazzonia. Insieme, mettono in guardia coloro che seguono il Papa dal rischio della "dannazione eterna"
di PAOLO RODARI

Valeria Fusetti ha detto...

Ripeto quello che ho già scritto: La follia, che ci sia o non ci sia è una " gattopardesca" scusa : eliminare il papa per salvare il CVII e continuare, imperterriti, a modificare la "pastorale". L' accusa di eresia e apostasia invece è una cosa seria come tutte le cose vere, e solo da qui ha senso partire. Ora faccio una domanda un po' sciocca, ma ho bisogno di una risposta seria: può firmare chiunque o sono necessari gradi accademici o equipollenti ? Grazie

Anonimo ha detto...

Se vogliamo, per assurdo, stendere JMB al tappeto non sarebbe il passo più difficile, anzi direi che sarebbe il più facile. JMB funge da tappo al vaso che contiene tutte le eresie che svolazzano da un secolo intorno e dentro la chiesa, come ha sottolineato a modo suo anche Fabrizio Giudici. Scegliere in quel groviglio di mezze verità è impresa impossibile. Occorre una grande, integra, santa personalità di un nuovo Pontefice capace, in forza della sua santa autorevolezza, di fare silenzio e di fare pulizia. Personalmente credo che JMB è la sintesi di tutte le apostasie e di tutte le eresie con le quali i cattolici hanno vissuto allegramente per un secolo e passa, ogni tanto una confessione tanto per darsi una superficiale lavata alla coscienza, eppoi vai con la moda culturale imperante. Oggi gran parte dei cattolici non sono più cattolici nel vero senso della parola, sono cattolici ibridati che trovano divertente JMB, al passo dei tempi e della moda culturale del diritto al vizio, al rave party, ai riti strani dove morire è parte dello spettacolo. Riordinare, ripulire, santificare questo inferno, questa cultura infernale richiede un impegno immenso e può, a mio parere, cominciare solo con un Nuovo e Santo Pontefice, Maschio, Vergine, che solo NSGC può donarci.

mic ha detto...

Cara Valeria può firmare chiunque.
Il form predisposto richiede solo nome cognome e mail.

Anonimo ha detto...

https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/non-habemus-papam-il-dramma-di-papa.html
Non habemus papam. Il dramma di papa Francesco

fabrizio giudici ha detto...

Sì, Valeria, la penso come te.

Valeria Fusetti ha detto...

Ripeto quello che ho già scritto: La follia, che ci sia o non ci sia è una " gattopardesca" scusa : eliminare il papa per salvare il CVII e continuare, imperterriti, a modificare la "pastorale". L' accusa di eresia e apostasia invece è una cosa seria come tutte le cose vere, e solo da qui ha senso partire. Ora faccio una domanda un po' sciocca, ma ho bisogno di una risposta seria: può firmare chiunque o sono necessari gradi accademici o equipollenti ? Grazie

Viator ha detto...

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/11/12/dal-papa-atti-sacrileghi-studiosi-contro-francesco_UrVWJ5V4Ihs3s6G8W8GBjJ.html
"Atti sacrileghi", 100 studiosi contro Papa Francesco

Anonimo ha detto...

Vero che anonimo 18,14 ha ragione, vero che solo un santo Papa ripristinerà il cattolicesimo vera religione unica, per cui va bene qualunque dichiarazione che sia pazzia o che sia eresia, però la pazzia va dimostrata, l'eresia è manifesta, le bugie pur di farlo fuori davanti a Ns Signore non sono opportune. E quindi padre Cavalcoli lo deve dimostrare se vuole.

Anonimo ha detto...

Cesare Sacchetti:
Bergoglio:"il diavolo esiste. È nei seminatori di odio." Strano. Io pensavo che fosse in quelli che profanano le Chiese con idoli pagani e che dicono di non credere nella divinità di Cristo.
https://t.co/YUrFSqtKtd

Anonimo ha detto...

Per Il Fatto quotidiano il motivo è semplice
Papa Francesco, cento studiosi e chierici lo accusano di eresia. E il motivo è semplice

...Dopo una lunga discussione Bellarmino conclude: “Un Papa che è eretico manifesto cessa (per sé) automaticamente di essere Papa e di comandare, così come cessa automaticamente di essere un cristiano e un membro della Chiesa. Quindi, egli può essere giudicato e punito dalla Chiesa. Questo è l’insegnamento di tutti gli antichi padri che insegnano che gli eretici manifesti perdono immediatamente qualsiasi giurisdizione”. Quindi se Bergoglio fosse eretico non sarebbe più Papa senza che alcun tribunale, canonico o mediatico, emetta la sentenza. Ed è per questo che i suoi nemici, vecchi e nuovi, continuano a usare questo argomento per attaccarlo.
ilfattoquotidiano.it/2019/11/12/papa-francesco-cento-studiosi-e-chierici-lo-accusano-di-eresia-e-il-motivo-e-semplice/5560488/

Anonimo ha detto...

https://www.marcotosatti.com/2019/11/12/cavalcoli-il-papa-forse-ce-un-problema-di-non-pieno-equilibrio-psichico/
Scrive Tosatti
ieri sera un’amica mi ha inviato il link del blog di padre Giovanni Cavalcoli, che vi consiglio di andare a leggere nella sua interezza. Qui riporto solo un parte di quello che il padre domenicano scrive: e quanti conoscono la prudenza e la fedeltà alla Chiesa e al ruolo del pontefice del teologo possono valutare sia il suo grado preoccupazione che la gravità della situazione così come la descrive.

Anonimo ha detto...


Mons. Viganò ha aggiunto la sua firma alla Protesta dei 100 studiosi
Lo riporta LifeSiteNews.

Valeria Fusetti ha detto...

Grazie mic, ho firmato dopo cena, e spero che "sia andata", è la prima volta che devo insistere così tanto per firmare qualsiasi cosa ! Spero sia solo una coincidenza . A quanto pare sono arrivate le prime, solite risposte: quelle attraverso i giornali. Niente da
Scalfari ?

Anonimo ha detto...

Sarebbe stato bene tracciare sommariamente l'intero percorso che con JMB è diventato corsa verso il precipizio. Percorso che trova le sue radici nel Modernismo ed ha la sua testa di ponte nel CVII, così come Mons. Schneider ed il Cardinale Burke hanno iniziato a mettere in chiaro.

Ormai di questo tracciato si parla da anni, è di dominio pubblico ma, è bene parlarne ancora affinché molti possano documentarsi sui fatti realmente accaduti e su come siano stati diversamente raccontati e presentati a chi non li ha vissuti in prima persona o pur avendoli vissuti in prima persona era troppo giovane per cogliere le diverse strategie rette o dissimulate che vi si intrecciarono.

fabrizio giudici ha detto...

Mons. Viganò si è aggiunto alle firme (e don Morselli).

fabrizio giudici ha detto...

È stato concesso al card. Pell di presentare appello.

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/vaticano-spunta-protesta-contro-atti-sacrileghi-papa-1783046.html

I tradizionalisti accusano il Papa: "Ha compiuto atti sacrileghi"
Dalla Pachamama alla celebrazione nei giardini vaticani: i tradizionalisti accusano il Papa di "atti sacrileghi". Un documento ufficiale domanda pentimento

Valeria Fusetti ha detto...

Fabrizio. Sono andata sul blog di padre Cavalcoli, e devo ammettere che ci sono alcune cose che mi lasciano perplessa. Molto. Ma non ho certo l'intenzione di entrare nel merito di tutta la disamina del testo dal titolo "Il dramma di Papa Francesco". Premetto una considerazione, e cioè che la preoccupazione di padre Cavalcoli è veramente molto forte, perchè ha capito che, da parte del papa, la volontà di fermarsi,oppure di fare retro marcia, non sembra vedersi, per lui tutto va secondo i "piani quinquennali".Abu Dahbi, Pachamama, compresi. Per il momento. E dietro alla cortina fumogena sparsa da padre C. per convincere tutti, prima sè stesso e poi altri, della malattia mentale, magari condita da un poco di possessione diabolica, compare l'intento di mettere a riposo l'ammalato, sostituire alcuni personaggi corrotti, e lasciare tutto come deve essere. Da cosa lo ricavo ? Da tutto il tono dell'articolo e da una frase: " E d'altra parte non si comprende per quale motivo un appello argomentato, nobile ed autorevole, in piena linea col Concilio e con il pontificato dei Papi del post Concilio, e in piena comunione col Papa regnante, ecc" In questa frase abbiamo un appello in piena linea col Concilio. Non il CVII, ultimo di una lunga serie di Concili da Nicea in poi, no "il Concilio con cui essere in piena linea". L'unico ed il solo Concilio, quello da cui nasce tutto. E tutti gli altri ? Archeologia ? --In piena linea con il Pontificato dei Papi del post Concilio: e tutto il Magistero precedente ? 1950 anni, più o meno, a far che ? - In piena comunione con il Papa regnante ? Quale... se uno è messo a riposo, chi è che rimane ?- Mi si dirà che faccio la punta ai chiodi e il processo alle intenzioni, ma il fatto è che anche questo documento ha un bel po' di zone ambigue. O che sono suscettibili di essere sviluppate in modo ambiguo.Ancora una volta.

Anonimo ha detto...

@Anonimo 18,14:

Riordinare, ripulire, santificare questo inferno, questa cultura infernale richiede un impegno immenso e può, a mio parere, cominciare solo con un Nuovo e Santo Pontefice, Maschio, Vergine, che solo NSGC può donarci".

Vergine!? Mo non esageriamo! Io mi accontenterei di uno che non sia un don Giovanni, e che comunque nella sua carne lotti tutti i giorni per tenersi casto: è già tanto ed è già difficile. Convengo con lei che i peccati della carne fanno "uscir di senno" molto rapidamente.

Anonimo ha detto...

Bergoglio non è pazzo, ma il suo problema è ben più grave, solo che non è opportuno dirlo ai quattro venti. Bergoglio ragiona benissimo ed è molto astuto e - direi - molto coerente, come i pazzi non sanno essere. Quindi nessuna pazzia. Imboccare questa strada, tratteggiata - leggo - da padre Cavalcoli, non porterà da nessuna parte. Piuttosto possono essere utili le iniziative come queste. Esse non fermeranno Bergoglio - sia chiaro -, ma aiuteranno chi da solo non riesce a prendere coscienza del gravissimo stato di cose che abbiamo di fronte e al contempo rafforzeranno, nelle loro convinzioni, i fedeli dispersi ai quattro angoli del mondo che non sanno più a chi affidarsi, e dubitano fortemente anche di quei pochi pastori che difendono, seppure coi mezzi di cui dispongono, il dogma cattolico.

Apro una parentesi: molto meglio seguire questi pastori - Burke, Schneider e pochi altri - piuttosto che affidarsi ad avventurieri in talare nera, scomunicati dalla c.d. "falsa Chiesa" per avere dei sobillatori a buon mercato, il cui unico obiettivo è cercare lo scontro. Il card. Burke ha ammesso molto onestamente che lui non aprirà alcuno scisma, e fa bene a dirlo; egli non ha i mezzi spirituali per guidare alcuna divisione del Corpo mistico. Questa è "operazione divina" e non tocca a lui doverla e poterla né principiare né tantomeno portare a termine: fa bene. Non vorrei invece che a cercare a tutti i costi lo scontro fosse qualcuno che è aizzato e, per sua viscerale reazione, aizza ed è, per ciò stesso, causa di divisione; a spingerlo in questi comportamenti censurabili c'è lo stesso "problema" (infra), anche se in tono molto molto minore. Non voglio fare nomi.

Dicevo che questa benemerita inziativa di parte laicale non fermerà Bergoglio; egli non si fermerà davanti a niente e a nessuno, perché il suo problema non glielo consente. Quindi non illudiamoci, perché chi lo "ispira" già gli sta indicando la via dello scontro. Si legge qui sopra (dal Fatto Quotidiano): " ... Ed è per questo che i suoi nemici, vecchi e nuovi, continuano a usare questo argomento per attaccarlo". Bergoglio sarebbe dunque una vittima di questa sorta di complotto; ed è così che andrà a finire, in un rovesciamento semantico ferale: tenetevi forte, e soprattutto - in particolare in questo momento - nel mio piccolo reputo che sia indispensabile abbassare i toni dello scontro, tenersi sui discorsi logici e sensati e abbandonare definitivamente, per quanto possibile, le reazioni di pancia.

P.S.-Non so se è pubblicabile quello che ho scritto: fate un po' voi. Se non lo è, vorrà dire che tornerò nel mio "vigile letargo". Inoltre, non credo che riprenderò l'argomento con altri interventi: ho da terminare cose.

Anonimo ha detto...

Valeria, senza offe8, mi permetto di dire che lei ha scoperto l'acqua calda. P. Cavalcoli é, come diciamo a Napoli, carta conosciuta.
Per lui criticare il Concilio é blasfemo, come scrisse nell'introduzione a Iota Unum.
Qualcosa del genere lo scrisse pue P. Serafino M. Lanzdtta nel suo libro sul Vaticano II,ma in lui vedo una positiva, seppur graduale, presa di coscienza.
Antonio

fabrizio giudici ha detto...

Valeria, come ha detto l'anonimo 08:18 Cavalcoli è preso in una tenaglia: aggiungo che oltre alla difesa strenua del CVII ha anche una concezione infallibilista del Papa che va ben oltre quello che dice il dogma.

Landina ha detto...

Ho appena firmato!

Anonimo ha detto...

Concordo, per quel che può valere, con la lucida disamina del Commentatore Anonimo delle 02:54. Il suo riferirsi a un "vigile letargo" e al dover "terminar cose" mi hanno rievocato un Cattolico che solevo leggere e che manca dalla scena pubblica da un po'. In ogni caso, che Dio benedica chi ha scritto il commento e benedica e protegga lui e tutti noi

Anonimo ha detto...

Interessante critica di Viglione a Introvigne

Mi stavo chiedendo in questi giorni di idolatrica apostasia del clero della neochiesa come avrebbe giustificato il tutto Massimo Introvigne.
E attendevo.
Ora la risposta è arrivata. Vi invito a leggere l'articolo del Nostro e poi a continuare questo mio commento.

In pratica, in un solo articolo Introvigne ci conferma al 200% in tutte le nostre certezze:

1) Il suo astio verso quei pochi ecclesiastici che tentano (certamente con tutti i limiti del caso) di resistere all'apostasia generale del clero un tempo cattolico;
2) l'inutilità delle raccolte firme et similia;
3) che ad Assisi nel 1986, con Giovanni Paolo II, vi erano già stati atti di idolatria;
4) che i nostalgici di Wojtila e Ratzinger sono solo degli ingenui;
5) che Bergoglio ha dichiarato che la Chiesa non possiede la Verità;
6) che Bergoglio ha dichiarato che la presenza di diverse religioni è cosa positiva in sé e voluta da Dio;
7) che Bergoglio ha dichiarato che possiamo imparare dal paganesimo precolombiano;
8) che Bergoglio ha dichiarato che i nostri missionari devono farsi evangelizzare e non solo evangelizzare gli altri (Pachamama e soci);
9) che già Paolo VI invitava a non fare proselitismo ma solo a dialogare;
10) Che quindi con il Concilio è mutato l'insegnamento della Chiesa riguardo l'evangelizzazione dei gentili;
11) che prima del Concilio gli idoli sarebbero stati distrutti, ma che dopo invece non più così e che prima - ovvero da sempre - la Chiesa ha sbagliato mentre ora invece fa bene;
12) che venerare Pachamama è una forma di completamento del Cristianesimo;
13) che il Nostro sta in India ad ammirare le mostruose divinità buddiste che sono utili alla comprensione della realtà;
14) che i gesuiti sono la salvezza della Chiesa.

Non c'è che dire: menomalecheintrovignec'è!
E' più utile lui di cento trattati di teologia.
Vorrei tanto guardare negli occhi tante persone che hanno creduto in lui (e magari qualcuno continua pure).
Ma soprattutto vorrei tanto leggere smentite a questo articolo da parte di papolatri irrecuperabili.
Ma so bene che non arriveranno.
Introvigne, questa volta, ha perfettamente centrato il punto.
E' tutta questione di ottica, ovvero, dal punto di vista dal quale guardiamo le cose.
Ma la sostanza è esattamente questa.
Chi accetta Pachamama, gli idoli buddisti e tutti gli altri che verranno, e tutti i cambiamenti dal Concilio Vaticano II in poi, e chi invece è con la mente e con il cuore con san Benedetto che abbatte il tempio di Apollo sul Montecassino o con Carlomagno che taglia l'Irminsul.
Con la Bibbia, che ci dice che gli dei dei pagani sono demoni.
Chi con i demoni, chi con Cristo. (MV)

Anonimo ha detto...

Completamente fuori strada questo:

https://m.dagospia.com/ecco-chi-sono-i-fondamentalisti-del-cattolicesimo-le-critiche-al-papa-le-posizioni-dure-sulla-fede-136623

Anonimo ha detto...

Un geniale esecutore

L'articolo di Padre Cavalcoli sulla mancanza di equilibrio psichico di Francesco sta dividendo il mondo dei cattolici.
Io dico la mia.
Nemmeno questa volta sono minimamente d'accordo con Padre Cavalcoli (non c'è speranza, proprio...). E' evidente il suo disperato tentativo di uscire dall'impasse di contraddizione in cui egli stesso si è messo.
Per me, invece, è uno dei leader più lucidi del mondo odierno.
Anzi, ha qualcosa di geniale nella lucidità con cui conduce il piano che gli è stato affidato, quando lo hanno messo dove sta.
E' un uomo che sta facendo la storia.
Soprattutto, è un gigantesco ingannatore.
E per essere tutto questo, occorre essere assolutamente lucidi e determinati. Non è qualche bizza neuropsichica che può cambiare le cose (chi di noi è perfettamente equilibrato come Adamo nel Paradiso Terrestre?).
Tutti i protagonisti della Storia, specie quelli al servizio del Male, avevano problemi di natura psichica o neuropsichica.
Francesco non è un genio, è solo un esecutore.
Ma è un geniale esecutore. (MV)

Anonimo ha detto...

La versione di Avvenire:
Osservatore Romano. «La Pachamama non è una divinità»
(solo manifestazione di rispetto per la madre terra)


https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/vescovo-pachamama


Da Avvenire ha detto...

... il vescovo emerito di San Cristobal de las Casas (Messico), mons. Felipe Arizmendi Esquivel....

convivendo con gli indigeni ho capito che non l’adorano come una dea, ma la vogliono valorizzare e riconoscere come una vera madre, perché è la terra a darci da mangiare, a darci l’acqua, l’aria e tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere: non la considerano una dea, non la adorano, le esprimono solo il loro rispetto e pregano rendendo grazie a Dio per essa».

Perciò monsignor Arizmendi conclude: «È una grande impudenza condannare il Papa come idolatra, perché non lo è stato né lo sarà mai. Al termine della cerimonia nei giardini vaticani, gli hanno chiesto una parola e lui si è limitato a pregare con il Padrenostro. Non c'è altro Dio all'infuori del nostro Padre celeste»

Anonimo ha detto...

Titolo di stampa:
Lettera choc di 100 oltranzisti. "Papa idolatra ora si penta".

Vediamo, "oltranzista " che termine "pesante ", ma che significa essere oltranzista? Chi difende, ad oltranza, il proprio credo religioso! Quindi chi crede nella propria religione senza modificarne il significato e la lettera! Quindi chi crede, punto! I non oltranzisti sono quelli che si adattano ai tempi, e se i tempi impongono l'esatto contrario di ciò che ha detto Gesù Cristo va bene così! Voi siete oltranzisti o buonisti alias bercogliani?
Domenico Napolitano

Anonimo ha detto...

Luciano Motz:
Io sono stufo di sentire balle dagli uomini vicini a Bergoglio. Il vescovo Felipe Arizmedi Esquivel scrive che pachamama e gli altri idoli adorati nei Giardini Vaticani, portati in processione a San Pietro e esibiti per più giorni su un altare a Santa Maria in Traspontina non sono dee e che non c'è stato alcun culto idolatrico. Ma allora che ci facevano ai Giardini Vaticani frati e vescovi promo, faccia a terra e culo in aria, di fronte agli idoli e perché Bergoglio, che era presente, non ha detto niente e non ha fermato l'adorazione, ma addirittura alla fine ha benedetto la pachamama, come si vede chiaramente da un video registrato dagli stessi addetti vaticani?

Anonimo ha detto...

Mora Martino:
In nome della libertà religiosa Introvigne difende anche il satanismo. Cosa volete che sia Pachahama?

Diego B. ha detto...

Non è idolatria mmhhhh... Cammina come un oca, fa il verso dell'oca, che cosa è allora?

Marisa ha detto...

OT
Sul libro del card. Sarah:

https://www.radiospada.org/2019/11/si-fa-sera/

RR ha detto...

Sullo stato psichico del VdR:
già poco tempo dopo la sua elezione, qualcuno di noi del blog con conoscenze mediche avanzò l'ipotesi di una qualche malattia psichiatrica che lo affliggesse (del resto lui stesso dichiarò di essere stato per anni da una psicanalista), dalla necvosi alla psicosi maniaco-depressiva.
Qualcuno sostiene che è troppo lucido per essere malato. Guardate che, come tutte le patologie, esiste un ampio spettro di gravità: si va appunto dalla nevrosi, e disturbi caratteriali, alle psicosi più gravi. Anche gli schizofrenici riconosciuti non sono tutti matti da legare, ed anzi sono spesso in grado di portare avanti complessi ragionamenti. Mai visto "A beautiful mind" ?
Quindi credo che una patologia psichica non sia in contraddizione con una volontà di portare la Chiesa là dove si vuole.
A questo punto, però, il problema non è tanto lui, quanto tutti gli altri che gli stanno intorno. Tutti pazzi ? Tutti collusi e complici? Tutti avidi e vigliacchi ?
In qualsiasi modo si ponga la questione, c'è da disperare. Se non ci fosse Nostro Signore.

RR

fabrizio giudici ha detto...

RR, Io credo che la patologia psichica potrebbe essere una notevole deformità dell'ego: è uno che crede di essere un genio incompreso che ha sempre trovato qualcuno che gli ha messo i bastoni tra le ruote. Ora è riuscito ad arrivare in un punto dove, secondo lui, nessuno può fermarlo. Deve aver accumulato valanghe di frustrazione per tutti quelli che non gli danno ragione e questo spiega certe raffiche di insulti in certe prediche. Un uomo in questa situazione diventa sordo a ogni consiglio dello Spirito Santo. Non so se questo può ricadere nelle regole per la decadenza, comunque faccio presente che, dal punto di vista pratico, per procedere ci vorrebbe una perizia e poi una dichiarazione dei cardinali. Strada impossibile. Vedremo semmai ex-post se qualcuno intraprenderà questa via.

fabrizio giudici ha detto...

Ma l'articolo di Viglione su Introvigne dov'è?

Anonimo ha detto...

huffingtonpost.it/entry/cento-studiosi-contro-il-papa-ha-compiuto-atti-sacrileghi-rischia-la-dannazione-eterna_it_5dcaad1be4b02bf5794659bc
Cento studiosi contro il Papa: "Ha compiuto atti sacrileghi, rischia la dannazione eterna"
Per i firmatari, laici e religiosi, il Papa avrebbe compiuto "atti superstiziosi durante il sinodo sull'Amazzonia"

Anonimo ha detto...

Città del Vaticano – Il Vaticano risponde a distanza alle accuse di idolatria che sono state mosse al Papa da un panel di 100 tra studiosi, chierici, docenti per avere ospitato al di là del Tevere una statuetta pagana che raffigura una donna incinta, la Pachamama. Sull'Osservatore Romano è uscito un lungo articolo a firma di Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo di San Cristobal de las Casas, in Messico al quale è stato affidato il compito di fare chiarezza e spiegare che il Papa non ha infranto nessun Comandamento.

Anonimo ha detto...

" Ma l'articolo di Viglione su Introvigne dov'è?"

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10220241185889667&set=a.1741688151858&type=3&theater

Anonimo ha detto...

Ringrazio Marisa per la segnalazione dell'articolo di radio Spada sul libro del cardinal Sarah, molto interessante.
Saranno anche uomini di preghiera, ma non saranno codesti pastori a traghettare la Chiesa fuori dalle secche in cui si é arenata.
Antonio

fabrizio giudici ha detto...

Quattordici asserzioni (alcune forti sulle dimissioni di BXVI) da parte di mons. Gracida, vescovo emerito di Corpus Christi, Texas:

https://abyssum.org/i-believe/

Anonimo ha detto...

RR: "... Tutti pazzi ? Tutti collusi e complici? Tutti avidi e vigliacchi..."

Non lo escluderei, ognuno secondo la sua patologia. Il crollo della fede, della morale non sono senza conseguenze, anche se le conseguenze fisiche lampanti si tamponano con i farmaci. La distorsione della mente avviene, può avvenire per le cause più divergenti.
Riprendiamo l'argomento con più calma, è importante e ormai riguarda da vicino ognuno di noi.

fabrizio giudici ha detto...

Le ultime notizie da Akita sono state riprese da Aleteia:

https://it.aleteia.org/2019/11/13/dopo-46-anni-veggente-di-akita-annuncia-nuova-rivelazione/

Curiosamente, l'articolo è senza firma. La fonte riportata è sempre la stessa, una radio americana affiliata a EWTN.

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...

RR: "... Tutti pazzi ? Tutti collusi e complici? Tutti avidi e vigliacchi..."

'Non lo escluderei, ognuno secondo la sua patologia. Il crollo della fede, della morale non sono senza conseguenze, anche se le conseguenze fisiche lampanti si tamponano con i farmaci. La distorsione della mente avviene, può avvenire per le cause più divergenti.
Riprendiamo l'argomento con più calma, è importante e ormai riguarda da vicino ognuno di noi.'
Molto interessante. Auspico l'argomento venga davvero ripreso presto. Grazie

fabrizio giudici ha detto...

Chiamata per una nuova crociata? #UniteTheClans

https://onepeterfive.com/catholic-identity-conference/

Anonimo ha detto...

La lettera dei 100 contro Papa Francesco: “Pentiti, hai benedetto una dea pagana”
https://www.ilriformista.it/la-lettera-dei-100-contro-papa-francesco-pentiti-hai-benedetto-una-dea-pagana-8689/

fabrizio giudici ha detto...

La principessa Gloria Thurn-und-Taxis ha ritirato la propria firma "convinta" dal proprio vescovo, mons. Rudolf Voderholzer:

https://www.lifesitenews.com/news/german-princess-withdraws-signature-from-statement-urging-pope-to-repent-for-pachamama-idolatry

Anonimo ha detto...

Essere principesse non mette al riparo dagli ipocriti, anzi spesso questi formano quella famosa razza dannata dei cortigiani che intorno alla nobiltà sgomitano per mettersi in evidenza. Tuttavia non conosciamo né le intenzioni per cui la principessa ha firmato, né quelle per cui ha ritirato la firma.
Ritengo che, in questa Lettera dei Cento, manchi una breve cornice introduttiva del percorso che ha condotto al culmine della trageda cattolica, cioè a JMB. Questa cornice deve essere scolpita, quanto prima, con calma e pacatezza per onor del Vero e come silenzioso segno pubblico di gratitudine verso coloro che in questo secolo e sempre hanno mantenuto alto l'onore di Gesù Cristo e della Sua Chiesa.
Fin qui non ho firmato.

fabrizio giudici ha detto...

Ratzinger si è fatto sentire:

https://benedettoxviblog.wordpress.com/2019/11/14/la-nuova-preghiera-di-benedetto-xvi-signore-aiutaci-in-questora-a-essere-veramente-cattolici-e-a-rimanere-nella-grande-verita-nel-tuo-dio-e-cosi-vivere-e-morire/

Non ho trovato ancora il testo originale.

fabrizio giudici ha detto...

Trovato questo (buona traduzione automatica), ci sarebbe il collegamento ad un PDF con l'originale, ma non funziona:

https://translate.google.com/translate?sl=de&tl=it&u=https%3A%2F%2Fwww.katholisch.de%2Fartikel%2F23594-benedikt-xvi-verfasst-gebetstext-fuer-dioezese

fabrizio giudici ha detto...

Qui: https://www.martinus.at/dl/snpuJKJLkNkJqx4KJK/Gebet_Papst_Benedikt_XVI_Original.pdf

fabrizio giudici ha detto...

Non riesco ad estrarre il testo dal PDF per metterlo nel traduttore. Comunque vedo che il testo è stato scritto a giugno, dunque non può essere in riferimento ad eventi recenti.

mic ha detto...

Grazie Fabrizio,
Lo passo al nostro traduttore.

Alessandro ha detto...

Che il Signore ci aiuti in questa ardua ora.
Alessandro Mirabelli

fabrizio giudici ha detto...

https://gloria.tv/post/GDMVwNj4HE6D4wMcoxykrxodq

Schneider avrebbe detto di non voler firmare la dichiarazione perché preferisce lasciare l'iniziativa ai laici e perché avrebbe voluto che alcune parti fossero "più rispettose"; tuttavia deve ammettere che ogni tono conciliante nella speranza di avere una risposta da Papa Francesco ormai appare inutile. Conclude comunque che il documento è una professione di fede e un atto di carità per la salvezza delle anime.

Maurizio ha detto...

E, di grazia, quali parti sarebbero "poco rispettose" nei confronti del Papa?
Mi sono riletto la dichiarazione, ma non vi ho trovato alcunché in questo senso ...
Qui stiamo delirando ...
Mi passano per la testa alcune considerazioni, queste sì, sicuramente poco rispettose per Schneider!

Alessandro ha detto...

Scusate, ma chi ha postato il commento delle 15.18 non sono io.
In fede,
Alessandro Mirabelli

Valeria Fusetti ha detto...

Mic è assai bizzarro,sono andata a controllare ma la mia firma non c’è. Io continuo a compilare il form, esce il ringraziamento... ma poi la firma non compare. Non so cosa pensare nè so come contattare il sito poichè come capita a me può benissimo succedere ad altri. Se tu o Fabrizio, molto più esperti di me, mi potete dare un consiglio vi ringrazio, nella speranza che sia solo un errore mio.Valeria

fabrizio giudici ha detto...

Valeria, ho firmato anch'io e sicuramente molte altre persone. Credo che non pubblichino tutto l'elenco di firmatari, ma solo i religiosi e quelli che hanno un CV particolare all'interno della Chiesa.

@Maurizio Quel che conta è che il vescovo ha definito l'iniziativa un atto di carità per i fedeli, di fatto benedicendola.

Mons. Rudolf Voderholzer invece si è un po' spaventato e ha nettamente preso le distanze dal documento, sottolineando che pur se è stato citato lui non c'entra.

fabrizio giudici ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
fabrizio giudici ha detto...

E anche Cascioli prende le distanze, in modo scorretto:

https://lanuovabq.it/it/idolatria-e-senso-della-chiesa

C'è da chiedersi però se sia corretta, adeguata e utile alla Chiesa l’iniziativa dei giorni scorsi di un documento che accusa di sacrilegio direttamente il Papa e chiede ai vescovi di intervenire.

Nessuno prima e più di noi si è occupato dello scandalo della pachamama; lo abbiamo affrontato, e condannato, da tutti i punti di vista. Lungi da noi dunque minimizzare quanto è accaduto prima e durante il Sinodo. Ma proprio per questo sentiamo necessario evitare strade che alimentano la divisione, che incentivano la radicalizzazione delle posizioni. Peraltro si rischia di facilitare la narrazione che tanto piace intorno a Santa Marta di una Chiesa in cui ci sarebbero da una parte i fedeli al Papa (guarda caso, però, sono gli stessi che hanno sempre ostacolato e contraddetto i papi che hanno preceduto Francesco) e dall’altra i suoi nemici.

È un gioco a cui volentieri ci sottraiamo, il Papato è uno dei pilastri della Chiesa e l’eventuale indegnità di un singolo Papa non deve trascinare con sé l’ufficio voluto da Cristo. Il cardinale Sarah ci ha indicato giustamente un’altra strada e anche il cardinale Raymond L. Burke, attorno a cui è stata costruita una sorta di “leggenda nera”, ancora una volta - nella recente intervista al New York Times - ha respinto con forza l’etichetta che gli hanno affibbiato di “nemico del Papa”.


Non minimizza, ma democristianizza: ah, per carità, non "radicalizziamo le posizioni". E dice cose false: perché lascia intendere che il documento "trascini" l'ufficio voluto da Cristo e che chi lo ha scritto sarebbe "nemico del Papa". E così la divisione la fomenta lei, caro Cascioli, subito dopo aver detto di non volerla. Forse si è dimenticato che Burke, in quell'intervista, ha parlato di possibile scisma causato dal Papa, pur facendo riferimento ad una situazione paradossale e da ben comprendere.

Direi il peggiore passaggio mai letto su LNBQ in sei anni.

Valeria Fusetti ha detto...

Fabrizio, grazie per la risposta, probabilmente è come dici tu, per cui ora non mi preoccupo più. Mi dispiace per il commento di Cascioli,per altro più per lui, e l' incondizionata adesione alla strada indicata dal card Sarah alla fin fine non mi stupisce. Solo che sembra avere una bella facciata ma è, alla fine, un orrendo cul de sac, dove molti si troveranno a cullare le proprie illusioni, secondo le quali la Chiesa è rinata nel 1962, per effetto di una Nuova Pentecoste.

Anonimo ha detto...

Dopo questa protesta, alla quale è prevedibile non ci sarà alcuna risposta, aspettiamo l'esortazione apostolica postsinodale di Bergoglio sui nuovi riti "amazzonici" e le altre "aperture" annunciate. Sarà in quel momento che il papa non sarà più papa per sottoscrizione di eresia formale ? Che la Chiesa imploderà dividendosi tra Cattolica tout-court ed un ibrido tipo masson-universal-modernist-gay-catto-protestante ?

mic ha detto...

Cara Valeria,
Riguardo alle firme, come per tutte le altre sottoscrizioni anche per questa, verrà dato periodicamente il conteggio del totale per quantificare le adesioni, che in genere sono nell'ordine delle migliaia.

fabrizio giudici ha detto...

Torno su Cascioli. Intanto bisogna dare atto che, a parte il passaggio che ho segnalato ieri, l'articolo va benissimo - paradossalmente è persino più coraggioso di Sarah nell'includere esplicitamente il Papa tra i pastori che, potenzialmente, potrebbero sbagliare gravemente (cosa che Sarah esclude categoricamente, sostenendo l'opposto). C'è una riflessione notturna che vorrei esternare, e magari a la LNBQ arriverà in qualche modo. Quando a giugno ci sono stati gli infami gay pride, LNBQ ha scritto cose corrette e senza esitazioni, in particolare per quanto riguarda la necessità di una riparazione pubblica, ritenendo inaccettabile che i vescovi facessero gli gnorri a proposito. Bene, quello che è successo a Roma con la Pachamama va molto, molto oltre. Stimati teologi e liturgisti hanno fatto presente che è necessario riconsacrare le chiese violate e qualcuno (mi pare mons. Bux) si è rivolto espressamente al card. Sarah, che in virtù della sua posizione in curia, è la persona che dovrebbe occuparsene. Ora nel caso dei gay pride fu inevitabile non mettere in evidenza l'ignavia o, in certi casi, la complicità dei vescovi che hanno ignorato la riparazione, oppure si sono opposti o hanno deriso le iniziative messe in piedi dai gruppi di preghiera. Se c'è una riconsacrazione da compiere a Roma è evidente che la causa dell'atto è il papa. In questa situazione è chiaro che il card. Sarah non farà niente, di sicuro non in modo pubblico. Questa considerazione da sola dovrebbe far riflettere: per tatticismo ("non esasperare le posizioni", "non dividere", ecc...) non viene compiuto un atto doveroso. Non si comprende che è un piano inclinato?

Anonimo ha detto...

Volendo il Cardinale Sarah potrebbe riconsacrare San Pietro, ogni sera, appena chiuse le porte. Se può farlo da solo con un rito abbreviato, piano piano libererebbe San Pietro da tutti i demoni che vi hanno preso dimora nel tempo.

Anonimo ha detto...

Biagio Buonomo:

I “PAPABOYS” E UN MANICHINO VESTITO DI BIANCO.

Mi è capitato – ne ignoravo l’esistenza e la mia vita intellettuale non era affatto meno povera – di farmi un giro sul sito dei “Papaboys”. L’occasione si è data perché qualcuno mi ha segnalato che da quelle parti un certo Daniele Venturi aveva scritto una risposta alla lettera che, assieme a personalità molto più degne di me, ho sottoscritto contro gli atti idolatrici che Bergoglio e il suoi sodali hanno compiuto nel giardini vaticani e davanti alla Tomba di Pietro.

Della risposta di Venturi taccio. E’ il nulla; un nulla insolente e ciarlatano, certo. Ma resta il nulla. Contro cui mi trovo felicemente disarmato. E proseguo. Perché il punto della questione è un altro: questo sito – quello dei “Papaboys”, intendo – è uno sgangherato bollettino adolescenziale in salsa papolatrica. Qualsiasi sciocchezza pronunci Bergoglio, vi è esaltata come un verbo di inarrivabile saggezza, di suprema bontà d’animo, di ineffabile pregevolezza intellettuale.

Il lessico giovanilistico e la sintassi zoppicante non rendono la faccenda moderna. Per niente. E’ come leggere la Pravda sotto Stalin o Il Popolo d’Italia fondato e diretto da Benito Mussolini: il capo ha sempre ragione. E non per un qualche motivo sia pur lontanamente prossimo alla logica, alla storia, a quella somma di conoscenze che chiamiamo cultura. E neppure alla fede, piccola o grande che sia. La fede non è cieca. Anzi, è cieca se ad essa non si accosta la ratio. No: il capo ha ragione perché è il capo. E basta.

Guareschi chiamava trinariciuti i comunisti che praticavano questa obbedienza cieca, pronta e assoluta verso il capo. Trinariciuti perché, dalla terza narice, avevano risucchiato il cervello che poi portavano all’ammasso presso le sedi del partito.

Per loro fortuna questi “Papaboys” non hanno bisogno della antiestetica terza narice perché il cervello, anziché risucchiarlo via naso, lo svuotano –a mo’ di un pc resettato - a ogni morte - o abdicazione - di papa. Per riprendere la loro decisiva funzione di lodatori senza se e senza ma del pontefice di turno.

Hanno celebrato Giovanni Paolo II; hanno esaltato Benedetto XVI e ora hanno per dio Bergoglio. Ma sono sicuro che, in tempi diversi, avrebbero difeso anche quel Giovanni XII che si intratteneva con ragazze e ragazzi al Laterano. “Calunnie! Infami calunnie!” avrebbero gridato. E se domani qualcuno, come meritano, li prendesse per i fondelli– censuro l’espressione che avevo sotto la penna per pura carità cristiana – facendo affacciare dalla Loggia delle Benedizioni un pupazzo con tonaca e papalina bianca che canta “Simpathy for the Devil” dei Rolling Stones, i nostri ragazzotti applaudirebbero la divina misericordia del papa. Che si è estesa fino a Lucifero.
E non è detto che la cosa non succeda davvero