venerdì 23 agosto 2019

Venerdì 23 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità [qui], complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra. Si profila all'orizzonte anche un problematico Instrumentum laboris [qui] per il Sinodo dell'Amazzonia del prossimo ottobre...
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nell'Occidente già cristiano e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte, specialmente in questi giorni di crisi e rischi di soluzioni nefaste.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù
Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
* * *
Riflessione settimanale
 Dagli scritti di
San Massimiliano Maria Kolbe

mercoledì 21 agosto 2019

Europeismo: la cura sinistra per l’Italia indisciplinata

L’anomalia populista della Lega al governo va cancellata, Francia e Germania vanno rassicurate e vanno create le basi per nuove maggioranze di Sinistra. Questo europeismo implacabile, diretto a riportare l’ordine dei potenti dopo il voto indisciplinato degli italiani è talmente sfacciato da essere evidente a tutti. Si riesuma Prodi, il globalista Sachs detta la linea e l’ultima uscita di papa Francesco su sovranismo e Hitler è stato come suonare la carica.
Alle recenti elezioni europee l’Italia aveva votato decisamente contro l’Unione europea. Il grande successo della Lega in primo luogo e di Fratelli d’Italia in secondo luogo aveva anche questa motivazione. L’Italia voleva liberarsi da una ideologia che spesso su questo quotidiano abbiamo chiamato europeismo. Le ideologie non sono solo delle teorie di parte che pretendono di valere per il tutto, ma rappresentano sempre anche una grande concentrazione di interessi e di poteri. Sono molto difficili da sconfiggere e perfino da scalfire. Ed infatti è proprio l’europeismo a tornare alla carica in questa fase della crisi di governo italiana, con l’ipotesi di una coalizione tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle – o altro che uscirà dal cilindro di Mattarella basta che metta la Lega in un angolo – per riprendersi la rivincita di sistema contro questi “straccioni” di italiani che hanno avuto la velleità di votare in dissonanza. Che Romano Prodi sia riemerso è già un segno forte di questo tentativo di rivincita, che poi abbia addirittura invocato la nascita di una “maggioranza Ursula”, dal nome della nuova Commissaria europea, rischia di essere addirittura inquietante come le cose ridicole spesso sanno fare più di quelle serie.

Parole profetiche di San Pio X (nella sua memoria liturgica)

"Ma sono ancora più strane, nello stesso tempo spaventose e rattristanti, l'audacia e la leggerezza di spirito di uomini che si dicono cattolici, che sognano di rifare la società in simili condizioni e di stabilire sulla terra, al di sopra della Chiesa cattolica, "il regno della giustizia e dell'amore", con operai venuti da ogni parte, di tutte le religioni oppure senza religione, con o senza credenze, purché dimentichino quanto li divide, le loro convinzioni religiose e filosofiche, e mettano in comune quanto li unisce, un 'generoso idealismo' e forze morali prese "dove possono".
Quando si pensa a tutto quanto è necessario in forze, in scienza, in virtù soprannaturali per istituire la città cristiana, e alle sofferenze di milioni di martiri, e alle illuminazioni dei Padri e dei Dottori della Chiesa, e alla dedizione di tutti gli eroi della carità, e a una potente gerarchia nata dal Cielo, e ai fiumi di grazia divina, e il tutto edificato, collegato, compenetrato dalla Vita e dallo Spirito di Gesù Cristo, la Sapienza di Dio, il Verbo fatto uomo; quando si pensa, diciamo, a tutto questo, si è spaventati nel vedere nuovi Apostoli intestardirsi a fare di meglio mettendo in comune un vago idealismo e virtù civiche.

martedì 20 agosto 2019

Il clericalismo che pone Conte su un piedistallo per affossare Salvini

Ennesima squallida bordata di Spadaro, il Direttore de La Civiltà Cattolica, che apprezza il discorso di Conte citando su Twitter la parte in cui attacca Salvini sui simboli religiosi usati come simboli politici e ne sottolinea l'aspetto di presunta incoscienza religiosa.

Pur sorvolando  sulla esemplarità di un politico che riafferma le radici cristiane, resta una domanda: perché se Conte esibisce Padre Pio nulla questio, mentre se Salvini mostra il Rosario e affida l'Italia all'Immacolata no?
L'espressione di Conte è di uno che si dice cattolico:“Evitare di accostare ai simboli politici i simboli religiosi. Sono episodi di incoscienza religiosa che rischiano di offendere il sentimento dei credenti e di offuscare il principio di laicità, tratto caratteristico dello stato moderno”
Dunque le radici cristiane, la testimonianza di un'appartenenza, sarebbero contrarie alla laicità? Ma questa non è laicità è laicismo... La laicità dello stato implica il fatto che esso non è confessionale ma non esclude la pratica religiosa. Il termine "laico" (greco laòs = popolo - laïkós = "del popolo"), nella sua accezione originaria, significa fedele non appartenente ad una congregazione religiosa o non ordinato sacerdote, anche se ora prevale l'uso semanticamente scorretto di attribuire il significato di ateo e spesso diventa sinonimo di anticlericale. La somiglianza tra quanto descritto da Orwell e quanto accade oggi con la neo-lingua è impressionante.

Impugnamo le armi della Verità

"Gli uomini santi(1), pur se torchiati dalle prove, sanno sopportare chi li percuote e, nello stesso tempo, tener fronte a chi li vuole trascinare nell’errore. Contro quelli alzano lo scudo della pazienza, contro questi impugnano le armi della verità. Abbinano così i due metodi di lotta ricorrendo all’arte veramente insuperabile della fortezza.
All’interno raddrizzano le distorsioni della sana dottrina con l’insegnamento illuminato, all’esterno sanno sostenere virilmente ogni persecuzione. Correggono gli uni ammaestrandoli, sconfiggono gli altri sopportandoli".
(San Gregorio Magno, Moralia in Job, Lib. 3, 39-40; PL 75, 619-620)
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1. Santo non significa 'perfetto', ma 'messo da parte' per il Signore. E questa realtà vivente e vivificante - da perfezionare con l'aiuto della Grazia che precede e soccorre le nostre buone volontà e nutre la fedeltà - la riceviamo con il Battesimo.

Per l'Italia: Supplica alla Madonna di Loreto

Riprendo in prima lettura questa proposta di alcuni giorni fa, già sommersa da altre notizie, per focalizzare il cuore e l'attenzione sul momento cruciale attraversati dal nostro Paese.
Grazie e Fabrizio Giudici che ha proposto qui l'originale. Ci uniamo in questa ardente preghiera. La Madre del Signore e nostra ci ascolta anche se presentiamo la nostra supplica in momenti diversi.

O Maria Loretana, Vergine gloriosa, noi ci accostiamo fiduciosi a Te, accogli oggi la nostra umile preghiera.
L’ umanità è sconvolta da gravi mali dai quali vorrebbe liberarsi da sola. Essa ha bisogno di pace, di giustizia, di verità, di amore e si illude di poter trovare queste divine realtà lontano da tuo Figlio.
O Madre! Tu portasti il Salvatore divino nel tuo seno purissimo e vivesti con Lui nella santa Casa che noi veneriamo su questo colle loretano, ottienici la grazia di cercare Lui e di imitare i suoi esempi che conducono alla salvezza.
Con fede e amore filiale, ci portiamo spiritualmente alla tua Casa benedetta. Per la presenza della tua Famiglia essa è la Casa Santa per eccellenza, alla quale vogliamo si ispirino tutte le famiglie cristiane, da Gesù ogni figlio impari l’ ubbidienza e il lavoro, da Te, o Maria, ogni donna apprenda l’ umiltà e lo spirito di sacrificio, da Giuseppe, che visse con Te e per Gesù, ogni uomo impari a credere in Dio e a vivere in famiglia e nella società con fedele rettitudine.
Molte famiglie, o Maria, non sono un santuario dove si ama e si serve Dio, per questo Ti preghiamo affinchè Tu ci ottenga che ognuna imiti la tua, riconoscendo ogni giorno e amando sopra gni cosa il tuo Figlio divino.
Come un giorno, dopo anni di preghiera e di lavoro, Egli uscì da questa Casa santa per far sentire la sua Parola che è Luce e Vita, così ancora, dalle Sante mura che ci parlano di fede e di carità, giunga agli uomini l’ eco della sua Parola onnipotente che illumina e converte.
Ti preghiamo, o Maria, per il Papa, per la Chiesa universale, per l’ Italia e per tutti i popoli della terra, per le istituzioni ecclesiali e civili e per i sofferenti e i peccatori, affinché tutti divengano discepoli di Dio.

O Maria, in questo giorno di grazia uniti ai devoti spiritualmente presenti a venerare la Santa Casa ove fosti adombrata dallo Spirito Santo, con viva fede Ti ripetiamo le parole dell’ Arcangelo Gabriele:
Ave, o piena di grazia, il Signore è con Te!
Noi Ti invochiamo ancora:
Ave, o Maria, Madre di Gesù e Madre della Chiesa, Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei Cristiani.
Tra le difficoltà e nelle frequenti tentazioni noi siamo in pericolo di perderci, ma guardiamo a Te e Ti ripetiamo:
Ave, Porta del Cielo, Ave, Stella del Mare!
Salga a Te la nostra supplica, o Maria. Essa Ti dica i nostri desideri, il nostro amore a Gesù e la nostra speranza in Te, o Madre nostra.
Ridiscenda la nostra preghiera sulla terra con abbondanza di grazie celesti. Amen.
Salve, o Regina.
La supplica alla Madonna di Loreto si recita a mezzodì del 25 marzo, 15 agosto, 8 settembre, 10 dicembre.

lunedì 19 agosto 2019

Il Papa emerito Benedetto XVI avrebbe risposto ai Dubia

Nella nostra traduzione da The Catholic thing proponiamo una riflessione sul saggio del Papa emerito Benedetto XVI sulla Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali pubblicato nell'aprile scorso [qui]. Secondo l’autrice dell'articolo, Elizabeth A. Mitchell, che riprende molte riflessioni apparse sui social a commento del testo, tra le righe ci sarebbero le risposte ai Dubia posti da alcuni Cardinali a Papa Francesco su Amoris Laetitia, ai quali non è mai stata data risposta in modo organico ed ufficiale. Peccato che la comunicazione indiretta, proprio perché tale, non possa dispiegare la dovuta efficacia. Si continua a navigare a vista, sulla base di supposizioni e interpretazioni più o meno fondate. E l'ambiguità resta la cifra dei pontificati post-conciliari, ad eccezione dell'ultimo in cui tutto è rovinosamente precipitato. Di seguito l'articolo.

Ai Dubia è stato risposto

Forse perché Notre-Dame de Paris stava bruciando. Forse perché il posto migliore per nascondere qualcosa perché non lo si veda è metterlo proprio in bella vista. O forse è perché cerchiamo la potenza nel vento nel terremoto e nel fuoco, ma ci sfugge il “mormorio” di Dio quando passa. (1 Re 19, 11-13) Qualunque sia la ragione, il mondo ha guardato, letto e ignorato le risposte ai Dubia proposte dal Papa Emerito Benedetto XVI nel suo saggio di aprile “La Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali“.
Offrendo una risposta in tre parti alla crisi della Chiesa, egli risponde indirettamente ai cinque dubbi che i Cardinali Brandmüller, Caffarra, Meisner e Burke avevano presentato anni fa a Papa Francesco. Il papa emerito ha adempiuto a un dovere, mentre Francesco invece non mantiene i vescovi e i fedeli nell'unità dell'insegnamento costante della Chiesa in tema di fede e di morale.
Che cosa ha detto il Papa emerito? Egli offre alla Chiesa e al mondo degli inequivocabili no, sì, sì, sì e sì.

Cinque le domande poste dai Dubia, cinque le risposte

domenica 18 agosto 2019

Il vangelo immigrazionista, e guai a chi lo critica

È polemica per le parole di don Donato Piacentini, il parroco del comune in provincia di Frosinone che poche ore fa, in occasione della festa patronale di San Rocco, ha pronunciato un’«omelia anti-migranti». Questo stando ai media. Sì, perché in realtà il sacerdote, consapevole di prendere una posizione scomoda e destinata a far rumore («voglio essere polemico»), non ha tuonato contro i migranti tout court, limitandosi a fare un accenno a «persone che hanno telefonini o catenine e catene al collo e che dicono di venire dalle persecuzioni» ed esortando tutti a ricordarsi dei poveri che abbiamo accanto, nel nostro stesso paese o quartiere, che mai si guadagnano le prime pagine o le parole dei leader europei. Un ragionamento che si può giudicare inopportuno e che naturalmente si può rigettare: ma parlare di «omelia anti-migranti», ecco, è un tantino eccessivo.

Bergoglio e i migranti, il cardinale Arinze lo sfida: "Quanti ne potete ospitare? Aiutiamoli a casa loro"

Vedi indice articoli sul tema dell'immigrazionismo.

Anche gli organi di stampa riprendono notizie sempre più frequenti delle esortazioni del clero dell'Africa sul fenomeno migratorio [vedi card. Sarah e vescovi africani [qui - quiqui]. Leggiamo ora  un articolo del 16 agosto [qui], che riporta le dichiarazioni del cardinale Francis Arinze, nigeriano e già prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, contro la retorica dell'accoglienza reiterata ad nauseam da Bergoglio. In un'intervista rilasciata al Catholic Herald egli ha ammonito la Chiesa e l'Occidente: 
"Non illudete i giovani, in Europa i soldi non crescono sugli alberi. L'Europa e l'America possono essere di grande aiuto non incoraggiando i giovani ad arrivare come se in Europa trovassero il paradiso, un posto dove i soldi crescono sugli alberi, ma aiutando i loro Paesi". Ogni governo deve capire quante persone può accogliere. Non solo l'ingresso ma l'alloggio, il lavoro, la famiglia, l'inserimento culturale". 
Accoglienza, insomma, per essere tale deve trasformarsi in integrazione e non in semplice sfruttamento. Il cardinale sostiene che i Paesi che perdono i loro giovani stanno perdendo persone che potrebbero costruire il futuro di quella Nazione. Lui stesso nel 1967 è stato profugo durante la guerra civile nigeriana e ne ha tratto una lezione: 
"È meglio che una persona resti nella propria terra – paese, città, area – e lavori lì. In generale, non possiamo negare a una persona il diritto di cercare un'altra area in cui avrà più pace, o anche più istruzione, cultura o opportunità economiche". Ma sui migranti tutti si devono interrogare: "Qual è il loro futuro: lavoro, vita familiare, cultura, religione? Pensate a tutto questo, sono le considerazioni da fare quando citiamo la parola migrante. Dobbiamo comunque ringraziare chi è gentile con i migranti, chi li accoglie. È l'insegnamento di Cristo, secondo la Bibbia. Senza perdere di vista le precedenti considerazioni". 

sabato 17 agosto 2019

Sciamano "benedice" partecipanti al pre-Sinodo per l'Amazzonia con "arti divinatorie"

clicca sull'immagine per ingrandire
Isidoro Jajoy, uno sciamano della tribù colombiana degli Inga, ha "benedetto" i partecipanti di un incontro preparatorio al Sinodo per l'Amazzonia, il 14 agosto a Bogotà (Colombia).
Secondo Catholic News Service [qui], l'incontro è stato un'opportunità per i vescovi che parteciperanno al Sinodo di ricevere proposte e di parlare ai residenti della regione amazzonica.
Mundabor.Wordpress.com ha definito il rito sciamanico una "prostituzione del Cristianesimo".
“Queste persone stanno vendendo la nostra religione al culto della Terra, all'approvazione del mondo e ai riti dei selvaggi." 

La verginità di Maria è la forma. Un nuovo libro la scolpisce

P. Serafino M. Lanzetta, Semper Virgo. La verginità di Maria come forma, Casa Mariana Editrice, Frigento 2019, pp. 161 (ISBN 978-88-98577-15-6).

La verginità perpetua di Maria è la forma del Cristianesimo. È come «un filo rosso che cuce insieme tutte le maglie della fede cristiana. S’intreccia con il mistero cristologico e per questo fa unità con il dogma centrale della fede, l’incarnazione del Verbo. Al punto che se si nega la verginità di Maria cade sotto la sferza anche l’incarnazione e viceversa», scrive p. Serafino M. Lanzetta nel suo nuovo libro uscito per i tipi della Casa Mariana Editrice.

Il P. Lanzetta con questa nuova pubblicazione riprende e rimodella interamente un suo recente scritto sulla verginità di Maria. Se viviamo in un periodo di amorfismo totale, in cui le cose sono ormai tutte uguali, in cui si rivendica il principio secondo cui tutti possono essere tutto e tutto può diventare tutti (vedi ad esempio le richieste della teoria del gender) questo è perché abbiamo smarrito la ragione che distingue le cose, che coglie in ciascuna la sua forma e perciò la sua identità. Anche in ambito teologico, dice il p. Lanzetta, abbiamo smarrito quella ragione teologica che coglie la forma dei misteri, la loro essenza e quindi la loro ragione specifica. L’abbiamo smarrita quando si è pensato di disfarsi della metafisica e quindi del dogma della fede, visto non più come un presupposto logico per conoscere i misteri, ma come un macigno che impedisce la libertà di ricerca. Il dogma ha iniziato ad evolversi e la ragione si è confusa. 

venerdì 16 agosto 2019

Il Cardinal Burke afferma che il documento di lavoro per il sinodo dell’Amazzonia è ‘apostata’ e non può entrare a far parte dell’insegnamento della Chiesa

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews, apprendiamo il pensiero del Card. Raymond Leo Burke sull'Instrumentum laboris del Sinodo per l'Amazzonia. Vedi qui indice precedenti. Chi volesse ascoltare l'originale su You Tube, link qui.

Il Cardinal Raymond Burke ha affermato che il documento di lavoro utilizzato per il prossimo sinodo pan-amazzonico organizzato dal Vaticano promosso da Papa Francesco equivale ad un’“apostasia”.
Il cardinale ha pronunciato questo commento nell’intervista diffusa il 13 agosto su YouTube, quando gli è stato chiesto se il documento di lavoro meglio conosciuto come Instrumentum Laboris per il sinodo del 6-27 ottobre potrà diventare un insegnamento definitivo per la Chiesa Cattolica. Il Cardinal Burke ha risposto: 
“No. Il documento è apostata. Non può entrare a far parte dell’insegnamento della Chiesa e, se Dio vuole, tutta questa vicenda verrà bloccata”.
Queste parole sono state pronunciate nell’intervista di ampio respiro rilasciata a Patrick Coffin, presentatore di un programma cattolico. I principali organizzatori del Sinodo dell’Amazzonia sono stati criticati per aver utilizzato l’evento per esercitare pressioni a favore del diaconato femminile e del matrimonio dei sacerdoti.

giovedì 15 agosto 2019

Nuovo affondo di Bergoglio. Non a nome dei cattolici. Non in mio nome!

Nuova pesante e scorretta intrusione di Bergoglio e riferimenti a non meglio identificati 'movimenti cattolici'. Cattocomunisti, evidentemente! In un momento così grave e delicato per il nostro Paese è un'entrata a gamba tesa non più tollerabile! Ne abbiamo discusso a lungo qui. Auxilium christianorum, ora pro nobis!

Riporto l'incipit dell'articolo dal titolo: Papa Francesco, partito l’ordine in Vaticano: “Niente elezioni anticipate”, golpe bianco contro Salvini
La Chiesa torna a fare la predica. Sì, ma politica. Matteo Salvini oramai è il suo peggior nemico. “Un uomo solo al comando, con idee poco chiare su cosa fare se eletto al governo, preoccupa tutti”. È questo il timore comune che dilaga nel mondo cattolico. “Siamo tutti molto sconcertati e preoccupati per ciò che sta accadendo – dichiara al Giornale il vicepresidente di una delle tante associazioni cattoliche -. A rimetterci sono le famiglie, i lavoratori, l’economia subirà una nuova fase di recessione. Non si può lasciare un progetto di punto in bianco solo per questioni elettorali. Non si fa campagna elettorale per un anno e mezzo sulla pelle degli italiani”  [...]. [Fonte]

Assunta in cielo perché corredentrice sulla terra

Per onorare la Festa dell'Assunta ripropongo un filmato già pubblicato anni fa che faccio riemergere dai molti contenuti che restano purtroppo dimenticati (tranne che si abbia la pazienza di spigolare usando il motore interno) finché non riuscirò a completare il lavoro di recupero e sistematizzazione dei testi nel sito in corso di elaborazione. Mi commuove profondamente riascoltare il mio amato indimenticato maestro. Qualche commento a braccio (poiché è una registrazione dal vivo) o qualche scambio con il pubblico, danno la misura dell'equilibrio, della serenità di questo teologo eccezionale.

Intervento di mons. Brunero Gherardini sull’Assunzione di Maria al cielo: Assunta in cielo perché corredentrice sulla terra 


Il magistero pontificio illumina la profonda unione di Maria con il suo Figlio divino: rinunciò ai suoi diritti materni a favore dell’immolazione del Figlio. Perciò, ben a ragione diceva Benedetto XV, Maria con Cristo ha redento il genere umano. L’uomo ha meritato la vita eterna in virtù della grazia di Cristo. Maria, in modo singolare, ha meritato anche la glorificazione anticipata del suo corpo.
«Questa questione – ha detto il Card. Burke nel suo indirizzo di saluto –, sarà esaminata dagli illustri professori di questo convegno». Si tratta del Convegno organizzato dai Francescani dell'Immacolata, tenuto a Frigento, dal 13 al 15 settembre 2011.
La prima conferenza è stata tenuta da Mons. Brunero Gherardini, dal titolo Assunta in cielo perché corredentrice sulla terra. Riflessione sul fondamento del dogma cattolico.
In primis, Gherardini ha precisato che è opportuno distinguere mediazione da corredenzione. La corredenzione è la singolare unione di Maria con Cristo sulla terra e termina con la missione terrena di Maria: indica consociazione, unione sponsale. La mediazione, invece, è il collegamento tra due estremi, il cielo e la terra, il Figlio e gli uomini. Essa non termina con il pellegrinaggio terreno, ma si prolunga anche in cielo, con la sua intercessione celeste. Il fondamento dell’Assunzione è la Corredenzione di Maria, in quanto corredenzione consociativa, che richiama la consors, la consociata, la socia del Redentore. In questa linea si collocano Pio IX, Leone XIII e Pio XII.

Gherardini vede nella maternità divina di Maria, in quanto primo principio della mariologia (principio di analogia che unisce in unità e armonia tutte le verità mariane), il fondamento ultimo di ogni prerogativa mariana, sicché Maria Madre di Dio è la Corredentrice assunta in cielo o si potrebbe dire anche che l’Assunta è la Madre di Dio associata pienamente al Figlio. Per Gherardini «Maria è una dilatazione del Figlio, un prolungamento del Figlio». Tutto quanto è in Cristo si riversa in Maria: ecco la ragione ultima della sua Assunzione.

Aggiungo che ognuna delle verità mariane professate dalla Chiesa è ben distinta dall'azione unica, umano-divina, compiuta da Cristo Signore. È a Lui solo infatti, il Verbo incarnato, che appartiene tutta la pienezza della divinità.
Per Approfondire: P. Stefano M. Manelli FI. Maria Corredentrice nella Sacra Scrittura

mercoledì 14 agosto 2019

Moschee, scuole, Islam politico: l’offensiva del Qatar per l’islamizzazione della Francia (e dell’Europa)

Da non sottovalutare perché è ciò che ci aspetta se non apriamo gli occhi e soprattutto in mancanza di governanti responsabili. E nella temperie in cui siamo attualmente c'è da tremare!

(Parigi) Prima un livello politico poi quello economico, infine quello religioso. La strategia del Qatar per la conquista della Francia (e dell’Europa) viaggia su binari paralleli e multipli. Attraverso la seduzione di politici di alto rango, l’acquisto di pezzi del capitalismo francese ed infine la costruzione di moschee, centri islamici e moderando l’offensiva grazie ad influenti intellettuali per veicolare una certa idea dell’Islam che sia accettabile e addirittura desiderabile in Europa. I giornalisti Christian Chesnot e Georges Malbrunot nel loro libro-inchiesta “Qatar Papers”(Michel Lafon) sono riusciti a mettere le mani sui conti della potentissima ong qatariota, Qatar Charity, la cui missione ufficiale è quella di sostenere le comunità musulmane in Europa. Ma dietro le attività “benefiche” della ong si apre il vaso di Pandora di un’offensiva a tutto campo per la conquista politica, economica e sociale della Francia.

martedì 13 agosto 2019

Preghiera per la Consacrazione della Chiesa e del genere umano al Cuore Immacolato di Maria

Nell'imminenza della Festività dell'Assunta e in questo momento di svolta epocale per il nostro Paese, per l'Europa e per il mondo intero, facciamo nostra e recitiamo con fede ardente, la Preghiera per la Consacrazione della Chiesa e del genere umano al Cuore Immacolato di Maria, consegnata alla Chiesa da Pio XII, 31 ottobre 1942, che riporto di seguito, nella quale emergono con chiarezza adamantina le ragioni delle insidie e delle tribolazioni e da dove viene la vera Pace. Chiediamo ai sacerdoti che ci seguono e a quelli che ci leggono ma non conosciamo, di unirsi a noi e alla particolare intenzione che portiamo nel cuore. Aggiungo, in calce, un brano significativo della bellissima ed edificante esortazione rivolta dal Papa nel contestuale Radiomessaggio al Portogallo.

Preghiera per la Consacrazione della Chiesa e del genere umano al Cuore Immacolato di Maria
Pio XII, 31 ottobre 1942

Regina del Santissimo Rosario, ausilio dei cristiani, rifugio del genere umano, vincitrice di tutte le battaglie di Dio! supplici ci prostriamo al vostro trono, sicuri di impetrare misericordia e di ricevere grazie e opportuno aiuto e difesa nelle presenti calamità, non per i nostri meriti, dei quali non presumiamo, ma unicamente per l'immensa bontà del vostro materno Cuore.

A Voi, al vostro Cuore Immacolato, in quest'ora tragica della storia umana, ci affidiamo e ci consacriamo, non solo in unione con la Santa Chiesa, corpo mistico del vostro Gesù, che soffre e sanguina in tante parti e in tanti modi tribola, ma anche con tutto il mondo straziato da feroci discordie, riarso in un incendio di odio, vittima della propria iniquità.

La Bibbia e le scoperte moderne : la Verginità perpetua di Maria vendicata

Il vecchio attacco contro la perpetua verginità della Vergine Santissima è stato spazzato via dalla scoperta archeologica di una tomba ebraica in Egitto, a Tell el-Yahoudieh, collegata all’antica Leontopolis. La tomba presentava un’iscrizione in greco pubblicata nel 1922.
Per secoli, gli oppositori della perpetua verginità di Maria hanno abusato del testo di San Luca, capitolo 2, versetto 7: “Maria diede alla luce il suo primogenito”. Ripetono le parola di Luciano di Samosata (120-180 ca.), che peraltro non parlava di Cristo: “Se è il primo, non è solo; se è solo, non è il primo”.

I negatori della perpetua verginità confusi dai Padri della Chiesa
Elvidio (c.340 – c.390), teologo romano, considerato eretico da sant’Agostino, affermò che la Vergine Maria ebbe figli dopo il parto verginale, figli che avrebbe avuto da San Giuseppe. Ciò basandosi sul testo di San Luca [II, 7] e il termine “primogenito”. San Girolamo lo smentì brillantemente, dimostrando che, secondo l’uso biblico, il primogenito “non è solo colui che ha successori, ma anche colui che non ha predecessori”. In questo senso, “primogenito” non esclude “unico”. San Girolamo non ebbe difficoltà a trovare molti esempi della sua affermazione. L’uso biblico non lascia spazio all’esitazione: “primogenito” è usato nella legge mosaica per designare questo bambino che ha tutti i privilegi inerenti alla qualità del primogenito e che impone ai suoi genitori tutti i doveri stabiliti dalla Legge, dal momento che è il primo nato, il maggiore, indipendentemente da qualsiasi nascita successiva.

lunedì 12 agosto 2019

Card. George Pell: “Amazzonia o non Amazzonia, in ogni luogo, la Chiesa non può permettere alcuna confusione”

Nella nostra traduzione da Catholic News Agency l'articolo di Ed Condon sulla lettera che il card. George Pell ha scritto in ringraziamento ai sostenitori per le loro preghiere, dicendosi “turbato” per i preparativi del prossimo sinodo in Amazzonia. Vedi indice articoli precedenti.

Il cardinale George Pell ha scritto una lettera di ringraziamento ai sostenitori per le loro preghiere, dicendo che è “turbato” dai preparativi per il prossimo sinodo in Amazzonia.
Il testo manoscritto della lettera di due pagine – le cui immagini sono state condivise da CNA e confermate da fonti vicine a Pell – è stato distribuito tra un gruppo dei più stretti sostenitori di Pell in Australia.
Nella lettera, datata 1° agosto, scritta dal Melbourne Assessment Prison, il cardinale dice tra l’altro che nella detenzione è stato sostenuto dalla sua fede e dalle preghiere dei fedeli, e che offre la sua sofferenza in carcere per il bene della Chiesa. 
Egli scrive: “La consapevolezza che la mia piccola sofferenza, attraverso l'unione alla sofferenza di Gesù, possa essere usata per un buoni fini è per me fonte di scopo e di senso”. “Le sfide e i problemi della vita ecclesiale devono essere affrontati con lo stesso spirito di fede”.

domenica 11 agosto 2019

Pechino, cancellare ‘Dio’, ‘Bibbia’ e ‘Cristo’ dai libri di scuola per ragazzi

La Cina è lontana solo geograficamente. Qui precedenti articoli sulla questione Cina-Vaticano, in calce al messaggio del Card. Zen.

Manipolate le storie della “Piccola fiammiferaia”, di “Robinson Crusoe”, storie di Chekhov, Dumas, Hugo… Tutto in obbedienza a Xi Jinping, che vuole la “sinicizzazione” delle religioni e il rifiuto dei “valori occidentali”. La paura che la Cina divenga “il Paese più cristiano al mondo”.
Pechino (AsiaNews) – Parole come “Dio”, “Bibbia” e “Cristo” sono state bandite da un libro di testo per le scuole elementari. Nel tentativo di ridurre l’adesione alle religioni (e in particolare al cristianesimo), o di sottometterli a una “sinicizzazione” forzata, sono state censurate queste parole perfino in storie di autori stranieri.
L’Editrice per l’educazione del popolo, legata al governo, ha stampato all’inizio dell’anno un libro per gli scolari della quinta elementare, che contiene quattro racconti da scrittori stranieri e diversi da autori cinesi classici.

sabato 10 agosto 2019

Paola Bonzi. Una (vera) grande dell'Italia di oggi

Ricordiamo una vera grande dell'Italia di oggi e il suo luminoso esempio.

Non voglio neppure andare a controllare, non mi interessa. E soprattutto non ha importanza, lo spazio che oggi la stampa riserva o non riserva alla notizia della morte di Paolo Bonzi, mancata ieri a 77 anni per l’improvviso aggravarsi di una malattia. Non ha importanza perché la grandezza di questa donna cieca, da 35 anni anima del Centro Aiuto alla Vita della Mangiagalli di Milano, è già scritta nei numeri della sua colossale opera. Numeri che parlano di 22.633 bambini strappati all’aborto, di altrettante mamme salvate, di decine di migliaia di vite che hanno sprigionato una bellezza che la morte si sarebbe portata via, se l’ascolto amorevole di Paola e degli altri volontari di quel Cav non fosse arrivato a seminare speranza, a tendere la mano, ad offrire l’abbraccio decisivo.
Basterebbe questo, da solo, a descrivere la statura di un donna che però – come si diceva – difficilmente verrà riconosciuta fino in fondo. Basti pensare a quanto accaduto sei anni fa, quando a Milano decisero di assegnarle l’Ambrogino d’oro: la sinistra militante insorse e non ci pensò due volte a definire quella premiazione «un insulto» e «un’offesa». Il motivo? Ma è ovvio: le «idee medioevali» di questa donna che, pur non potendola vedere, della luce era diventata credibile ambasciatrice. Una luce che si fatica a vedere, ormai, perfino in un mondo cattolico dove «salvare vite» è diventato sinonimo di benedizione dei barconi Ong. Tutto il resto ciao, viene dopo. Chiunque però venga a conoscenza di quelle 22.633 vite salvate davvero, non potrà che rendere omaggio a questa grande donna dell’Italia di oggi, già esempio per quella di domani. (Giuliano Guzzo)

venerdì 9 agosto 2019

Bergoglio dà il via alla campagna elettorale

Bergoglio è entrato a gamba tesa nella campagna elettorale con l'intervista rilanciata dai media nella quale dichiara di temere i sovranisti, che porterebbero la guerra! Ovviamente i cattolici italiani - o almeno i meno sprovveduti - non prendono sul serio la sua ideologia sinistrorsa; ma così disamora ancora di più i fedeli e soprattutto viene meno al suo mandato, che è quello di insegnare santificare e guidare, e non di fare politica, per di più sotto le insegne nemiche.... E proprio nel momento di maggior pericolo e necessità di raccoglierci in preghiera, perché la mossa di Conte sponsorizzato dal Colle presenta pesanti incognite, ci ritroviamo col nemico in casa!

Che cosa direbbe Benedetto XVI al sinodo dell’Amazzonia

Sandro Magister, su Settimo Cielo del 5 agosto, prende spunto da uno scritto di Benedetto XVI come riflessione sullo scontro in atto attorno al Sinodo Panamazzonico. Vedi indice articoli sul tema.

La marcia d’avvicinamento al sinodo dell’Amazzonia è sempre più connotata come una battaglia campale con epicentro la Germania e con una posta in gioco altissima: l’essenza della missione di Gesù e quindi anche della Chiesa.
Sono di lingua e di ceppo germanico, infatti, i leader di entrambi gli schieramenti. Da una parte il cardinale Cláudio Hummes e il vescovo Erwin Kräutler, i maggiori promotori del sinodo. Dall’altro i cardinali Gerhard Müller e Walter Brandmüller, critici severissimi dell’impostazione data all’assise. Con papa Francesco che non sta nel mezzo, ma parteggia in pieno per i primi e neppure degna di un cenno d’attenzione i secondi.
Ma c’è anche un altro grande tedesco che di fatto prende parte al conflitto. Il suo nome è Joseph Ratzinger. Lui tace, Ma basta ciò che ha detto e fatto in passato, anche da papa con il nome di Benedetto XVI, per vederlo schierato. Tra i critici più radicali.
Qual è, infatti, la questione cruciale della battaglia in corso? È il primato dato dall’”Instrumentum laboris”, il documento base del sinodo, alla difesa della natura e al benessere materiale delle popolazioni amazzoniche, con le loro tradizioni, rispetto a ciò che nei Vangeli è chiamato “perdono dei peccati” e ha nel battesimo il suo primo sacramento. Non è un caso che il vescovo Kräutler si sia vantato, dopo decenni di “missione” in Amazzonia, dicendo: “Non ho mai battezzato un indio, e neppure lo farò in futuro”.
Ratzinger ha scritto più volte di tale questione capitale. Ma c’è un passaggio straordinariamente semplice e chiaro del suo terzo libro della trilogia su Gesù di Nazaret, quello dedicato ai Vangeli dell’infanzia, pubblicato nel 2012, che merita di essere riportato.
Lì Benedetto XVI prende spunto dall’annuncio dell’angelo a Giuseppe che Maria “darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1, 21), per proseguire come segue.
Sono parole illuminanti, tutte da rileggere con il pensiero alla disputa sull’Amazzonia.

Venerdì 9 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità [qui], complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra. Si profila all'orizzonte anche un problematico Instrumentum laboris [qui] per il Sinodo dell'Amazzonia del prossimo ottobre...
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nell'Occidente già cristiano e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte, specialmente in questi giorni di crisi ormai innescata.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù
Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
* * *
Riflessione settimanale
 Dalla «Lettera a Policarpo»
di Sant'Ignazio di Antiochia, vescovo e martire
(Capp. 5, 1 - 8, 1. 3; Funk 1, 249-253)

giovedì 8 agosto 2019

La pastorale "dello squilibrio". Siamo sull'orlo del "caos"?

Spinte caotiche irrefrenabili. C'è di che inorridire dalla lettera inviata dall’attuale Cardinale Vicario ai sacerdoti fidei donum della Diocesi di Roma. con passaggi in cui si invitano i parroci a scegliere collaboratori “appassionati dello squilibrio”. No a persone “prudenti, misurate e circostanziate”, no a “professionisti competenti e qualificati”, via libera agli squilibrati. Il testo è leggibile dall'immagine che riprendiamo di seguito insieme ad alcune citazioni. Solo che L'unico che può tener vivo il fuoco è Cristo. Ed è l'unico che il vicario non nomina e l'unica affermazione che il cardinal vicario trascura... Il resto sono chiacchiere!

“Dodici persone che possano collaborare stabilmente con il parroco, o comunque un piccolo gruppo che sia «appassionato dello squilibrio». Non tanto «professionisti competenti e qualificati», quanto «cristiani apparentemente come tutti, ma in realtà capaci di sognare, di contagiare gli altri con i loro sogni, desiderosi di sperimentare cose nuove».Non «pensatori isolati», ma gente che ha «voglia di incontrare gli altri», che non si vergogna «di farsi vicina ai poveri» ed «esercitano una certa attrazione sui giovani». Dovranno avere queste caratteristiche i membri delle nuoveéquipe pastorali, per il cardinale vicario Angelo De Donatis. Ne delinea il profilo in una lettera inviata oggi (giovedì 11 luglio) ai parroci e ai sacerdoti della diocesi di Roma.
Nel testo il cardinale torna sulle novità previste per l’anno pastorale 2019-2020. Innanzitutto, quella della formazione di una équipe pastorale che «possa prendersi cura del cammino di tutti, custodendo la direzione comune e animando concretamente le diverse iniziative». Ma comunque, sottolinea il vicario, «tutta la comunità cristiana e tutti gli operatori pastorali sono chiamati a mettersi in atteggiamento di ascolto». Quell’ascolto del «grido della città» richiamato anche da Papa Francesco. L’équipe «aiuterà la comunità cristiana a portare avanti l’ascolto, lasciando agireil Fuoco che abbiamo invocato insieme nella Veglia con il Papa. Sarà lui a illuminare, a purificare, a scaldare».
Ma ogni fuoco, prosegue il cardinale De Donatis, dopo un po’ si affievolisce: l’équipe pastorale è dunque chiamata a «custodire il senso del cammino e ad animarlo, tenerlo vivo all’interno della comunità». In concreto, si tratterà di aiutare gli operatori a progettare l’azione di ascolto, fornendo loro attenzioni, strategie, strumenti; verificare che l’ascolto venga realizzato; sintetizzare quanto raccolto nella fase di ascolto; condividere esperienze e testimonianze con le altre équipe pastorali del territorio; attivare legami con istituzioni e associazioni di zona. L’équipe, ci tiene a sottolineare il porporato, «nello svolgere questi compiti sarà supportata dalla diocesi e dagli Uffici pastorali coinvolti».

Padre Spadaro SJ e la sua tossica pubblicazione social

Immagine dissacratoria, di pessimo gusto della Madonna orante con il giubbotto di salvataggio su un gommone in mezzo al mare. Vuol essere il commento sulla rete social di padre Antonio Spadaro - direttore di Civiltà Cattolica la rivista dei Gesuiti -, al decreto sicurezza bis, per la cui approvazione il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ringraziato la Vergine Maria. Per di più Spadaro lo ha fatto riprendendo una vignetta de "Il Manifesto", testata di sinistra, di cui evidentemente condivide l'orientamento politico, in sintonia con la Prima Sedes. 
La dissacrazione è ancor più grave e stridente per il sensus fidei dei credenti in quanto accompagnata da versetti del Magnificat. Ed è un intervento a dir poco allucinante avuto riguardo al contesto di provenienza. 
Oltre tutto il tweet: "Questo è tempo di resistenza umana civile e religiosa" esprime un contenuto inequivocabilmente eversivo.
In ogni caso la Madonna non è mai stata migrante(1) e non è Madre di tutti, come in tanti, di orientamento sempre più confuso, stanno affermando sui social; ma è Madre dei figli nel Figlio, cioè i cristiani: coloro che Lo hanno accolto (Gv, Prologo)....
Cito ed estrapolo un commento centrato: La Madonna è vicina a tutti i suoi figli ..."battezzati" per rimanere e crescere nella fedeltà e per riportare alla Fede in Suo Figlio peccatori o lontani. A Fatima ci ha invitato a pregare per i peccatori e per le conversioni ! Non per i finti disperati seguaci di Maometto ! Il suo scopo è quello di riportare l'umanità all'unica Fede Vera ! E i pastori di Cristo dovrebbero dedicarsi alla salvezza delle anime, non ad interpretare il Vangelo esclusivamente come fosse un manuale di politica per cambiare il mondo ! Più si diffondono i peccati e la perdita della consapevolezza dei vizi capitali e più migranti, nomadi, senza dio e senza morale popoleranno il mondo e prevaricheranno su di essa, su Spadaro, sul Papa e sulle future generazioni scristianizzate per colpa di un falso cattolicesimo ereticale ! La terza parte del segreto di Fatima, per decenni occultato da papi e Cardinali, ci ha fatto vedere con chiarezza come finirà questa chiesa apparentemente senza più Cristo né vicario !
Mentre non possiamo stigmatizzare un politico che, dalle sue radici cristiane, invoca l'aiuto del cielo e della Vergine per la sua opera, non sopportiamo i pastori che profanano figure sacre e contenuti spirituali trasferendoli nell'agone politico nel quale. semmai, dovrebbero portare l'insegnamento perenne e non l'ideologia.
____________________
1. A rettifica della vulgata falsificante dei falsi pastori:
Maria, insieme a Gesù e Giuseppe, non è mai stata 'migrante' (tanto meno 'clandestina'). Se Gesù nasce a Betlemme è perché Giuseppe e la sua Sposa vi si recano, per la registrazione nel loro paese di origine, in occasione del censimento disposto dall’imperatore Augusto. Dunque si dà il caso di un cittadino che fa il suo dovere, mentre la sposa dà alla luce il figlio in una grotta di fortuna, non per indigenza o perché straniera, ma perché l'affollamento ha reso indisponibili tutti i luoghi dove poter soggiornare. 
Se poi, per sostenere il discorso dell'accoglienza indiscriminata, si ricorre anche all'evento della "fuga in Egitto" a causa della persecuzione di Erode, anche in questa occasione Gesù e la sua famiglia non erano "migranti", tipo i clandestini delle torme afro-islamiche che ci stanno invadendo; semmai erano come quei profughi che noi non respingiamo. Ma con qualche differenza sostanziale. Innanzitutto non è una "fuga di massa", ma riguarda unicamente la Sacra Famiglia per salvare la vita del Bimbo. Una partenza discreta, in tutta umiltà, senza rivendicazioni, ma obbedendo ad un avvertimento divino per mezzo di un Angelo apparso in sogno a Giuseppe. Una prova che ha il suo termine alla morte di Erode, con il rientro alla patria e alla casa di origine.
Che dire, dunque, di quei pastori che si richiamano al Vangelo falsandolo e alimentando una fede e cultura basate sulle loro gabbie ideologiche e sottintesi politici?

Arcivescovo Viganò: “La figura di Cristo è assente dall'Instrumentum laboris del Sinodo per l'Amazzonia”

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews. Anche l'Arcivescovo C.M. Viganò dice la sua sul Sinodo per l'Amazzonia. Vedi indice articoli.

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha affermato che il sinodo di ottobre sull’Amazzonia rappresenta il trionfo dello sforzo portato avanti per decenni da parte dei gesuiti e dei loro sostenitori di ricostruire la Chiesa cattolica.

Mons. Viganò si chiede “Dov’è il messaggio cristiano qui?”, circa l’Instrumentum laboris del Sinodo, che il già prefetto della Dottrina della Fede, card. Gerhard Muller e il cardinale dei dubia, Walter Brandmüller, hanno criticato, il primo, perché diffonde un “falso insegnamento” [qui], il secondo, perché è “eretico” [qui]. Mons. Viganò ha discusso il documento in un’intervista concessa al dott. Robert Moynihan di Inside the Vatican.

mercoledì 7 agosto 2019

Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum. 10° Corso di Esercizi spirituali per sacerdoti

Sono aperte le iscrizioni per il 10° Corso di Esercizi spirituali per sacerdoti organizzato da Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum.
clicca sull'immagine per ingrandire

Il tema sarà:
Gesù gli disse: Io sono la Via, la Verità e la Vita.

Gli Esercizi saranno predicati da S.E.R. il Card. Robert Sarah.

16-22 febbraio 2020 - Casa Divin Maestro, Ariccia (RM).

La partecipazione agli Esercizi spirituali è aperta anche ai religiosi e ai seminaristi.

Quota: € 400,00
info e iscrizioni 39 330.702501 - amiciziasacerdotale@gmail.com - www.giovanietradizione.org

Il ruolo segreto della mafia dell’“anello di tucum” nella preparazione dell’assise di ottobre

Il prossimo sinodo sarà “amazzonico” o “massonico”? Vedi indice precedenti articoli sull'argomento

Il ruolo segreto della mafia dell’“anello di tucum” nella preparazione dell’assise di ottobre
José Antonio Ureta
Istituto Plinio Corrêa de Oliveira

Dopo che, nella biografia sul loro connazionale cardinale Godfried Daneels, i giornalisti belgi Jürgen Mettepenningen e Karim Schelkens hanno rivelato l’esistenza di una “mafia di San Gallo” che avrebbe contribuito in modo determinante all’elezione di Papa Bergoglio, il cattolico medio ha avuto consapevolezza della forza dei gruppi di pressione persino all’interno della Chiesa.
Ma storici e specialisti conoscono da molto tempo il peso che le lobbies hanno avuto nella vita ecclesiale. Subito dopo la chiusura del Concilio Vaticano II, ad esempio, si venne a sapere del ruolo svolto dalla piovra mediatica dell’ IDO-C (International Centre of Information and Documentation concerning the Conciliar Church) per creare il “concilio dei giornalisti”, il “concilio dei mezzi di comunicazione, che era praticamente un concilio a parte”, come asserì Benedetto XVI nel suo ultimo discorso alla vigilia del giorno in cui la sua rinuncia sarebbe divenuta effettiva.

martedì 6 agosto 2019

6 agosto. Per non dimenticare: Hiroshima

Riprendo un vecchio articolo in cui facciamo memoria del bombardamento di Hiroshima, per non dimenticare l'orrore di una guerra che mostra la faccia oscura del progresso usato in maniera distruttiva. Ma è proprio in quel contesto di orrore e di morte che ricordiamo uno spicchio di cielo nel miracolo vissuto e raccontato dalla locale piccola comunità gesuita. Cito: « Ecco il messaggio pieno di speranza di Hiroshima: La preghiera del Rosario è più forte della bomba atomica! Oggi, nel centro della città ricostruita di Hiroshima, si trova una chiesa dedicata alla Madonna. Le 15 vetrate mostrano i 15 misteri del Rosario, che si prega in questa chiesa giorno e notte ».  [Vedi]

Il 'Re del niente' e un carabiniere italiano massacrato su troppi fronti

Un dettaglio che a molti può apparire insignificante, legato alla vita di Elder Finnegan Lee: su un social network si definiva King of Nothing, ovvero re del niente. Fermiamoci su questo. Il Re del niente che contro chi si accanisce?
Mario Cerciello Rega era un cristiano fervente. Amava la sua terra d'origine, amava la sua sposa, amava l'Arma. Era volontario per la delegazione romana dell’Ordine di Malta: distribuiva i pasti ai senza fissa dimora e faceva il barelliere durante i pellegrinaggi ad Assisi e Loreto.
Alcuni amici lo ricordano felice alla guida del trattore tra i noceti del padre. Una vita radicata "sulla roccia", dice il Salmo, perché questo era quanto gli avevano regalato la fede e le sue origini a cui, sempre, sapeva ritornare. (vedi)
Nell'immagine a lato l'arma usata per il delitto con inusitata ferocia.
Ora circola voce che l'assassino "aveva timore di essere strangolato"! Da chi? Dal mite disarmato Cerciello? L'ennesima coltellata a chi non ha più voce per difendersi in uno stato che finora sembra non più tutelare le sue forze dell'Ordine e, con esse, i cittadini! Riusciremo a vedere un vero cambiamento in un humus ampiamente sovvertito?

lunedì 5 agosto 2019

5 agosto. Madonna ad nives. Dedicazione Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore, la Basilica mariana papale, puntum dolens per noi. Vedi, nel blog: quiqui - qui - qui - qui - quiqui. E, infine, La 'sperduta' di Santa Maria Maggiore ci raduna ancora qui.

Questa memoria è collegata alla dedicazione della basilica di santa Maria Maggiore sul cole Esquilino di Roma, che viene considerata il più antico santuario mariano d'Occidente. La eresse, sul precedente edificio liberiano, il papa Sisto III (432-440) dedicandola a Dio e intitolandola alla Vergine, proclamata solennemente dal concilio di Efeso (431) Madre di Dio. (Mess. Rom.)
Martirologio Romano: Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore, innalzata a Roma sul colle Esquilino, che il papa Sisto III offrì al popolo di Dio in memoria del Concilio di Efeso, in cui Maria Vergine fu proclamata Madre di Dio.
La Patriarcale Basilica di S. Maria Maggiore è un autentico gioiello ricco di bellezze dal valore inestimabile. Da circa sedici secoli domina la città di Roma: tempio mariano per eccellenza e culla della civiltà artistica, rappresenta un punto di riferimento per i cives mundi che da ogni parte del globo giungono nella Città Eterna per gustare ciò che la Basilica offre attraverso la sua monumentale grandezza.

Ratzinger riceve in udienza monsignor Livio Melina

Un lungo colloquio sulle vicende dell'Istituto Giovanni Paolo II sulla famiglia
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CITTÀ DEL VATICANO , 05 agosto, 2019 (ACI Stampa).- ""Lo scorso 1 agosto 2019, il Papa emerito Benedetto XVI, ha voluto ricevere in Udienza privata il Professor Monsignor Livio Melina.  Dopo un lungo colloquio sui fatti recentemente accaduti al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, ha concesso la sua benedizione, manifestando la sua personale solidarietà e assicurando della sua vicinanza nella preghiera.""

Joseph Ratzinger ha sempre seguito da vicino il lavoro di mons. Melina nella cattedra di Teologia morale fondamentale. La visita - e la notizia - dovrebbero dire qualcosa, nel senso di esprimere la posizione di Joseph Ratzinger, già Benedetto XVI, difforme da quella corrente, che è del suo successore. Ma la comunicazione indiretta e sommessa non ha alcuna efficacia, mentre i novatori dernier cri procedono come schiacciasassi. E, come già detto, si tratta solo dell'ultimo atto di un processo innescato dal Vaticano II con la continuità storicista del soggetto Chiesa al posto  dell'oggetto Rivelazione; per cui oggi qualcuno può andare oltre perfino agli insegnamenti di Giovanni Paolo II. Ed è così che, ad ogni generazione e col mutare dei tempi, la rivoluzione mangia i suoi figli...

Continuità nell'Errore

Essenziale e significativo il commento che estraggo dalla discussione sulle trasformazioni dell’Istituto Giovanni Paolo II, che tanto scalpore stanno suscitando [vedi qui - qui - qui - qui - qui : precedenti sulla PAV qui - qui - qui - qui]. Il problema è tutto nello storicismo della pseudo continuità, attribuita al soggetto Chiesa (con la mutevolezza dei tempi) invece che quella oggettiva della Rivelazione, che ha inficiato in maniera meno immediatamente riconoscibile Giovanni Paolo II e che oggi rende possibile oltrepassarlo. La rivoluzione mangia i suoi figli....

La continuità con gli errori professati dai papi precedenti c'è tutta :
  • fede in Abramo comune a noi e alle altre due grandi religioni monoteiste, compresi i musulmani [sic] (qui - qui); 
  • unità interconfessionale ed interreligiosa del genere umano per la pace nel mondo [sic] (qui); 
  • rinuncia a convertire (qui); 
  • richieste di scusa per praticamente tutta la storia della Chiesa e per certi aspetti del suo insegnamento; 
  • matrimonio concepito come unione che arricchisce i due coniugi "aperta alla vita", senza la procreazione della prole come fine primario; 
  • assenza del Sovrannaturale, silenzio sul peccato originale, sui Novissimi
  • oblio della dottrina sull'esistenza del Limbo; 
  • impostazione della pastorale in modo da adattarsi alle esigenze del mondo, tipica della Chiesa conciliare, che da docente si è voluta fare discente, tradendo clamorosamente la missione affidatale da Cristo...
Prominente, forse, l'errore della Salvezza garantita a tutti perché, come sragiona il Concilio, con l'Incarnazione il Verbo si sarebbe in un certo modo unito ad ogni uomo, ontologicamente, in quanto tale... Quest'errore lo si riscontra in particolare nella predicazione di Giovanni Paolo II, che vedeva nella nuova concezione della libertà religiosa [vedi] (ripresa dal pensiero profano) e nell'istanza ecumenica radicale [qui], l'opera più valida del Concilio, dovuta secondo lui ad un intervento diretto dello Spirito Santo nel Concilio, considerato letteralmente quale Nuova Pentecoste!! Sia Giovanni Paolo II che Ratzinger hanno insinuato l'idea assurda che il perseguire la propria salvezza individuale sarebbe egoistico, la salvezza dovrebbe intendersi in modo comunitario, qualsiasi cosa ciò voglia dire (questo vuol dire: già data a tutti, a priori dall'Incarnazione del Cristo cosmico, quello di Blondel e Teilhard de Chardin) [qui].
Di suo, Bergoglio non sta facendo altro che portare alle estreme conseguenze e in modo ruvido gli errori dei suoi predecessori immediati, arricchendoli delle false e perverse dottrine di moda oggi tra i gesuiti (teologia della Liberazione etc), che è inutile ripetere qui. L'involuzione e corruzione della dottrina e della pastorale ora mirano apertamente a fare del cattolicesimo una nuova religione, neopagana,dedita al culto della Madre Terra, con sacerdoti-sciamani e sacerdotesse-sciamane, fine del celibato ecclesiastico e di tutto il resto [vedi].

domenica 4 agosto 2019

Nuovi attacchi al Card. Burke e la 'Cappa magna'

Prosegue l'attacco al card. Burke da più fronti [il più recente qui; precedenti qui - qui - qui] il che fa pensare sia coordinato.
Celebrazione a Cork City, Irlanda 7 luglio
Per capire fino a quale ignoranza ormai arrivino certi sedicenti cattolici, notate la didascalia della foto:
""U.S. Cardinal Raymond Burke waves to the congregation after celebrating Mass""
"To wave" vuol dire salutare agitando la mano: ma il cardinale sta benedicendo. Capre! 
Se Bergoglio ha dismesso quello che considera un guardaroba “da museo”, ciò non significa che certi abiti prelatizi debbano essere abbandonati, soprattutto avuto riguardo al loro simbolismo. La Cappa magna indossata dal Cardinale, pure se ormai quasi in disuso, è uno dei simboli della dignità ecclesiastica - che non riguarda la persona ma ciò che rappresenta. Per non dimenticare che si tratta di una dignità che non è mai fine a se stessa, vediamo quale ne è il significato, da conoscere o da riscoprire.
"La Cappa magna rappresenta efficacemente la raffinatezza del mondo, il potere e il prestigio. Ecco perché dopo il suo ingresso in chiesa il prelato che la indossa viene pubblicamente spogliato di questo indumento sontuoso e simbolicamente umiliato davanti all'assemblea. Poi, paramento dopo paramento, il vescovo è rivestito dell'uomo nuovo, di cui parla san Paolo. Ecco il camice, l'alba battesimale, la dalmatica della carità, la stola del perdono e la casula della misericordia. Quindi, infine, vestito di Cristo, il prelato fa un secondo ingresso in chiesa per iniziare la celebrazione eucaristica in persona Christi, capo visibile del corpo, la Chiesa".
Sorvoliamo sulle reiterate accuse, rivolte al cardinale, di essere contro il Papa... e comunque riportiamo una sua chiara e limpida dichiarazione ribadita in molte sue interviste: “Alcuni hanno criticato chi ha espresso pubblicamente critiche al Papa come manifestazioni di ribellione o di disobbedienza, ma domandare – con il rispetto dovuto per il suo ufficio – la correzione di confusione o errore non è un atto di disobbedienza, ma un atto di obbedienza a Cristo e perciò al Suo Vicario sulla terra.

Siate visionari - Marcello Veneziani

Ogni civiltà è animata e sorretta da una visione del mondo. I tedeschi la chiamano Weltanschauung, è una concezione della vita in relazione al cosmo e alle cose visibili e invisibili, concrete e spirituali. Proviene dalla religione, attinge dall’arte e dal pensiero, si lega ai caratteri, i costumi e le tradizioni, si riconosce in una storia. Una visione del mondo funge da modello e da idea fondativa, da riferimento comunitario e da orientamento per la vita; è stato il punto di coesione di ogni civiltà. Per la prima volta nella storia la nostra società si connota invece per l’assenza di una visione del mondo, anzi per il suo rovesciamento: la globalizzazione è infatti il mondo come fatto, senza visione. Il suo principio metafisico è la libertà da ogni visione, il suo orizzonte è la tecnica, il suo paradigma è l’economia, la sua sovranità è l’individuo, a prescindere dalla comunità in cui è situato. Tutto è revocabile rispetto alla natura, tutto è inarrestabile rispetto alla tecnica. Questa è la prima società che rifiuta di riconoscersi in una visione del mondo; la prima senza un modello di riferimento. Volta le spalle a Platone, respinge un’idea del mondo che vede destituito d’ogni fondamento; o se preferite, rigetta un pater, cioè un paradigma di riferimento. Il pater, o il canone, puoi anche confutarlo e perfino ribellarti, ma è necessario.

sabato 3 agosto 2019

Chiarezza di un Cardinale sulle ondate migratorie verso l'Occidente

Il riferimento è al card. Sarah, al suo libro e a sue recenti dichiarazioni contro le chiacchiere monotone e politicamente corrette delle élite clericali che appoggiano inopinatamente le ideologie dominanti. Precedenti, nel blog: qui - qui - qui - qui

Un tempo l’Europa ha corrisposto all’amore di Dio.
Oggi deve subire i migranti come una punizione di Dio!

clicca sull'immagine per ingrandire
In un libro e in una intervista di recente pubblicazione di un cardinale romano si può leggere con insolito buon senso delle ondate di immigrazione che da decine di anni minacciano di sommergere le grandi nazioni occidentali. Ma il cardinale Sarah non è “razzista” – viene dall’Africa nera. Se solo gli Europei apprezzassero i doni di Dio all’Europa come questo Cardinale! Ma chi in Europa vuole Dio? “Ay, there’s the rub,” [Sì, qui è l’ostacolo] come dice Amleto.

""Sono scandalizzato da tutti questi uomini che muoiono in mare, dalla tratta di esseri umani, dalla rete mafiosa, dalla schiavitù organizzata. Queste persone che emigrano senza documenti, né prospettive per il futuro, né famiglia. Pensano di trovare il paradiso qui in terra? Esso non è in Occidente! Se queste persone devono essere aiutate, meglio farlo lì da dove vengono, nei loro villaggi, in mezzo alle loro razze. Gli squilibri economici e i drammi umani non possono essere giustificati. Non si possono accogliere migranti da tutto il mondo. Accoglierli significa non solo far entrare queste persone nel proprio paese, ma dare loro anche un lavoro. Lo si può fare? No. Significa dare loro un posto dove vivere. Lo si può fare? No. Parcheggiarli in alloggi inadeguati, senza dignità, senza lavoro, non è quello che io chiamo accogliere le persone. Questo è più simile a qualcosa di organizzato dalla mafia! La Chiesa non può cooperare nella tratta di esseri umani, che è più simile a una nuova forma di schiavitù.

Lettera di una claustrale

Riprendiamo da Stilum Curiae. Vi ricordo, sul tema, i precedenti nel blog a partire dalle prime avvisaglie negative da me colte già nel 2014 in occasione della dolorosa vicenda dei Francescani e delle Francescane dell'Immacolata. Ricordando con sconcerto la recente lettera-appello di decine di monasteri di clarisse e carmelitane scalze, a favore dell'accoglienza indiscriminata dei 'migranti', densa di luoghi comuni e informazione distorta, che rivela disistima verso la preghiera e la perdita del fondamento della vita contemplativa, frutto evidente della rieducazione in corso.  Mentre chi ancora custodisce la fedeltà è minacciato (come nel caso delle Suore francesi, pur benedette da tante vocazioni [qui]). Un danno grave, non solo per il cattolicesimo, perché viene meno uno dei pilastri dell'alleanza con Dio che abbraccia il mondo intero.

Lettera di una claustrale
Suor Gertrude: abbiamo dei beni, temiamo che il Vaticano ci voglia commissariare
Caro dottore Tosatti, qui in convento, in attesa di essere anche noi commissariate, osserviamo con grande attenzione quello che nel frattempo succede ai fratelli e sorelle che stanno già vivendo questo “calvario” imposto a : -chi prega troppo, -chi è troppo devoto alla Madre di Dio, – chi si riconosce nel carisma del suo Fondatore/ Fondatrice, – chi celebra e, nel nostro caso, chi assiste alla Santa Messa Tridentina o di San Pio V.
Il nostro attuale maggior timore, caro dottore, è legato alla percezione, sempre più forte, che si stia decidendo di obbligare i monasteri di monache, come noi, ad essere centralizzati.
Il che significherebbe cancellare la clausura, distruggere la nostra vocazione e interrompere quel “concerto” di preghiere che tiene su il mondo…