L'illusione sinodale di Bätzing: la Chiesa tedesca si trova di fronte alla fine. Precedenti a partire da qui. Qui l'indice degli articoli sul Sinodo sulla sinodalità.
Il cammino sinodale tedesco si sta sgretolando in pubblico
Mark Lambert, 2 febbraio
Il cammino sinodale tedesco ha raggiunto un momento che non è più adeguatamente descritto come di tensione o controversia. Ciò che si è reso ora evidente è un processo che ha completamente perso la coerenza, l'autorità e la credibilità di sempre, sia all'interno della Germania che in relazione alla Chiesa universale. Ciò che è iniziato nel 2019 come risposta alla crisi degli abusi, concepito come un forum di ascolto e riforma, si è gradualmente evoluto in qualcosa di molto più ambizioso e molto più problematico: un tentativo da parte di una chiesa nazionale di promuovere un cambiamento strutturale e dottrinale, presumendo un'eventuale acquiescenza da parte di Roma.
Fin dall'inizio, la Santa Sede ha segnalato che l'iniziativa tedesca non poteva rivendicare competenza in materia di dottrina, teologia sacramentale o governo episcopale. Tali cautele sono state ribadite ripetutamente nel corso degli anni, in particolare in relazione alle proposte di uno consiglio sinodale permanente che avrebbe esercitato un'autorità vincolante sui vescovi. Roma ha chiarito che un simile organismo era incompatibile con l'ecclesiologia cattolica e non poteva essere istituito tramite un processo nazionale. Eppure, la leadership del Cammino sinodale ha continuato a promuovere proprio queste proposte, spesso presentandole come sviluppi organici della sinodalità piuttosto che come innovazioni che richiedevano l'assenso universale.
Le linee di frattura all'interno dell'episcopato tedesco sono ormai impossibili da ignorare. La decisione del cardinale Rainer Maria Woelki di ritirarsi completamente dal processo e di assentarsi dalla sesta assemblea non è un atto di protesta, ma di delimitazione. Ha sostenuto costantemente che il Cammino sinodale era autorizzato per un numero fisso di assemblee e che la sua estensione oltre tale quadro, in particolare alla ricerca di strutture che Roma ha esplicitamente respinto, eccede il suo mandato. Il suo ritiro sottolinea una decisiva perdita dell'unanimità episcopale. La sinodalità, qualunque cosa significhi, non può funzionare quando ai vescovi viene effettivamente chiesto di partecipare a processi i cui esiti sono già dati per scontati.
Allo stesso tempo, il vescovo Georg Bätzing, presidente uscente della Conferenza episcopale tedesca, ha adottato un tono di cauta fiducia. Ha dichiarato pubblicamente che la conferenza sinodale non procederà senza l'approvazione del Papa, descrivendola come una provocazione da evitare. Eppure, allo stesso tempo, ha espresso fiducia che tale approvazione arriverà presto. Questo atteggiamento è rivelatore. Riconosce formalmente l'autorità di Roma, pur trattando le sue ripetute obiezioni come ostacoli da gestire piuttosto che come giudizi da accogliere. L'insistenza sul fatto che l'approvazione sia inevitabile non riflette la sostanza degli interventi di Roma negli ultimi anni; riflette il presupposto che la resistenza alla fine porterà fuori strada...


23 commenti:
Per guidare i primi esercizi spirituali quaresimali per la Curia dopo la sua elezione a papa, Leone XIV ha scelto il vescovo trappista di Trondheim, Norvegia, Erik Varden. Questa è una notizia eccellente, e spero sia significativa oltre questa occasione, poiché Varden è monaco e prelato ben immerso nelle tradizioni teologiche, monastiche, liturgiche e mistiche della Chiesa, che legge il Vaticano II in continuità con loro, ed è amico di entrambe le forme di la Messa (se ce ne sono anche, anche solo in Occidente).
Chissà se, nei giorni di ritiro, oltre a nutrire devozionalmente il Papa, potrebbe consigliarlo anche sulla peggiore sfida che Papa Leone ha al momento, che non è l'ordinazione dei nuovi vescovi da parte della SSPX, ma il misto molto più preoccupante di eresia e/o apostasia e ancora possibile scisma della maggioranza dei vescovi tedeschi, con conseguenze molto più gravi per la Chiesa globale di qualsiasi altra cosa i relativamente pochi Lefebvristi potrebbero fare. Varden è stato un critico nei confronti di suo fratello vescovi in Nord Europa e Leo dovrebbe saperlo.
Non mi sorprenderebbe se il Papa avesse già pensato di elevare il vescovo Varden al grado di cardinale, cosa che il Collegio dei cardinali sta pretendendo dopo alcune scellerate elevazioni da parte del precedente(i), anche se Leo stesso ha già preso degli appuntamenti deludenti, a livelli inferiori. Non voglio alimentare le fiamme delle mie speranze ma Varden sarebbe un papa magnifico. Ho solo pochi anni più di lui. Morirei abbastanza felice se il buon Dio mi concedesse la misericordia immeritata del purgatorio in un momento in cui uno come Varden è il suo vicario.
Date un'occhiata al suo sito web qui, che contiene una grande raccolta dei suoi scritti e sermoni, la maggior parte in inglese: https://coramfratribus.com/
Dedicato a quelli che...eh ma tu sei figlia di questa Chiesa...
Non ci stanchiamo di ribadire agli indomiti che noi siamo figli del Concilio ok, anagraficamente, ma la storia della Chiesa stava là da quasi due millenni. Il processo di dissoluzione è andato avanti per secoli a partire da subito (se possibile, anche prima!). Poi è accaduto un evento, il CVII che ha prodotto non ' solo' dei cambiamenti nel rito e nella liturgia, ma un vero e proprio rito 'altro' una liturgia 'altra'.
Non cerchiamo, noi 'irriducibili' una messa in rito antico a tutti i costi', ci si può e a volte ci si deve con sofferenza adeguare per soddisfare il precetto. Nessuno dice che il nuovo rito sia invalido e questo sulla promessa di Cristo (io sarò con voi fino alla fine del mondo) ma di certo è illecito. Purtroppo l'errore è il soggettivismo... è fare della propria idea, del proprio sentimento, del proprio 'secondo me' una nuova religio che di cattolico non ha nulla. Qui si è perso sia il dito che la meta. Capire la crisi della Chiesa oggi è una grazia e sarò eternamente grata a Dio per questo dono.
Che Dio benedica in eterno Monsignor Lefebvre
(CP)
Dalla lunga ed esaustiva intervista di Don Pagliarani pubblicata ieri sul sito della fsspx, si apprende che:
1. Il superiore della fraternità aveva scritto al Papa in estate, chiedendo udienza per esporre i problemi sul tappeto.
2. Il papa non aveva risposto.
3. Seconda lettera del superiore in autunno.
4. Stavolta c'è la risposta ma è firmata dal cardinale Fernández, che mostra una chiusura totale e minaccia sanzioni nel caso la fsspx voglia procedere a consacrazioni di vescovi senza mandato.
5. Il superiore della fsspx conferma nel febbraio 2026 ufficialmente che il 1mo luglio 2026 i vescovi della fraternità procederanno nel consacrare nuovi vescovi.
6. Annuncio di una prossima visita del cardinale Fernández alla fsspx per discutere le questioni sul tappeto. Possibile inizio di negoziati tra Roma e Menzingen, febbraio 2026.
[Pensiero personale. La fsspx ha certamente una rosa di candidati scelti tra i suoi sacerdoti. Il VAticano potrebbe proporre in parziale alternativa almeno uno o due candidati suoi, scelti fra i sacerdoti "conservatori" non ostili (a parole) alla Tradizione della Chiesa ma fedeli al VAticano II. Rifiutando la possibile offerta, la fsspx verrebbe accusata di superbia, di considerarsi l'unica vera Chiesa etc.
Se si desse questo caso, la fsspx deve tener duro e infischiarsene della farlocca opinione dominante, quella che inghiotte cammelli grandi come case. Un vescovo di designazione vaticana, del VAticano attuale, comincerebbe a dissolvere la fsspx dall'interno, cominciando con l'avanzare richieste di piccole e moderate modifiche. Si tratterebbe di una tattica ben consolidata.
Speriamo che la fsspx non cada nella trappola, né in questa nè in altre.
... ben immerso nelle tradizioni teologiche, monastiche, liturgiche e mistiche della Chiesa, che legge il Vaticano II in continuità con loro, ed è amico di entrambe le forme della Messa...
Si tratterebbe dell'ennesima trappola conservatrice, in perfetto 'Stile Ratzinger'. L'idea di svendere a così basso prezzo Nostro Signore Gesù Cristo e la sua Dottrina, presto o tardi vi verrà fatta pagare salatamente proprio da Lui in persona!
Un passetto s'è fatto. RFP non può più ignorare che la Chiesa Cattolica Romana ha qualche problema.
Fiduciosi aspettiamo il seguito.
Nuovo ottimo articolo (7 - II - 2026):
LA SCURE DI ELIA
Il tramonto di un impero
Immancabile articolo de La Nuova Bussola Quotidiana contro la fsspx e don Pagliarani, accusati di essere scismatici a causa delle ultime iniziative.
L ' articolista presenta la Chiesa cattolica attuale come se essa fosse sempre quella del tempo di Pio XII, che cita abbondantemente, circa la necessità di un vincolo giuridico tra il papa e i vescovi, quando vengono eletti. La fsspx ignorerebbe siffatta necessità.
Ma innanzitutto l'articolista non si chiede se la Chiesa cattolica attuale sia ancora cattolica, dopo quello che si è visto negli ultimi anni.
Don Pagliarani ha citato la dichiarazione bergogliana di Abu Dhabi, facendo capire che si tratta di una dichiarazione eretica. E ha ricordato la comunione ai divorziati risposati e la benedizione delle coppie omosessuali. Leone appare impegnato a promuovere l'agenda arcobaleno all'interno della Chiesa e la coeva avanzata del femminismo.
Che razza di papi sono questi? Non abbiamo l'autorità per proclamare vacante la Sede Apostolica, ma ce l'abbiamo per rinfacciare a questi papi le loro eresie? Per avercela, ce l'abbiamo, quello che manca a molti chierici e prelati è il coraggio.
E la deminutio capitis della S.ma Vergine nell'opera della Redenzione, come la vogliamo considerare? Non sarà un'eresia ma non rappresenta comunque un errore, sul piano della fede?
In ogni caso, don Pagliarani ha fatto come mons. Lefebvre nel 1988: ha dichiarato che, dopo tot mesi, la fsspx (al tempo lui stesso, mons. Lefebvre) avrebbe proceduto a nominare nuovi vescovi. Questa dichiarazione mise in agitazione il Vaticano, cominciarono lunghi e snervanti negoziati, con il Vaticano che la tirava in lungo, finché mons. Lefebvre decise di tagliare la testa al toro, procedendo comunque.
E fece bene. Ora la storia sembra ripetersi.
Fuori tema
Avevo già sottolineato come la recente visita del Carlo III in Italia fosse sospetta.
Poi i continui corti in rete su questo o quel componente della famiglia reale furono un altro sospetto.
Oggi sfogliando i corti incappo in una sviolinata del Crozza che inizia denunciando i tempi difficili nei quali viviamo e che forse bisognerebbe pensare alla monarchia. Ed ecco subito sullo sfondo della scena compare una gigantografia del Carlo e della Camilla ed il Crozza inizia a fare una sviolinata sul discorso (discorsi composti solitamente da esperti al servizio del sovrano) erudito del Carlo al Parlamento italiano...ho chiuso senza voler altro sospettare!
Attenzione Italiani!
Attenzione!
Attenzione!
Cerchiamo di non cadere dalla padella nella brace.
"Ottimo" l'articolo della Scure di Elia, per chi? Si tratta dell'ennesimo pistolotto afflitto da antisemitismo viscerale.
Ipotesi
E se l'Impero britannico fosse stato sempre sovvezionato dal potere finanziario poi tramutato in Commonwealth? Ai nobili la sceneggiatura, ai finanzieri il racconto e la regia. Anche il focolare ceduto da Balfour può essere stato un riconoscimento per i beni ricevuti.
Non so, nel tempo dei disvelamenti potrebbe essere.Bisognerebbe verificare e approfondire.
Médias-Presses-Info riporta stamane un interessante articolo uscito su Radical Fidelity a proposito delle consacrazioni episcopali della FSSPX; eccone il titolo e la giustissima conclusione:
Interview With SSPX Superior General Fails to Address the Real Problem
The most glaring reality is that Rome has been infiltrated by advocates and members of a hierarchy aligned with a religion alien to Catholicism.
If episcopal consecrations are to be carried out, as they should be, they must not be framed as a plea for tolerance or as a temporary irregularity awaiting future reconciliation. They must draw the line clearly, as Archbishop Lefebvre did in 1988, between Catholicism and the counterfeit religion produced by Vatican II.
Il punto debole del pistolotto non è il presunto antisemitismo viscerale, ma il marxismo intrinseco. Infatti lo scontro sembra essere materialistico, tra differenti materialismi. Così si tace la dimensione preternaturale dello scontro, le potenze dell’aria e non le creature di carne. Dietro i poteri della cosca sin qui vincente c’è un satanismo diffuso. La cosca subentrante è peccatrice, ma sin qui non è satanista, anche se scendendo a patti con gli altri e’ destinata ad infestarsene. Umanamente c’è differenza, ma non redenzione: quella viene solo da Cristo e sarà Lui il Vincitore.
amico delle 20:30 del 6 febbraio,
il tuo commento sembra riecheggiare quanto mi aveva detto, forse "buttato là" il mio cliente valdese (come ho detto più volte, di clienti protestanti che mi hanno detto di esser tali ne ho due, un valdese e un metodista; pur essendo le due chiese unite e risiedendo nella stessa zona, pare non si conoscano). Circa mi aveva detto di aver partecipato a un "incontro di condivisione", cosa siano non so, in cui c'era un pastore se ricordo bene canadese che gli aveva detto che alla conferenza di Potsdam, non a Jalta, sarebbe avvenuta le vera spartizione: l'URSS si prese, oltre ai paesi direttamente occupati, una sorta di tutela sulla Finlandia (ricordate che la Finlandia riconosegnava ai sovietici i transfughi localizzati sul proprio territorio?), gli USA si erano presi il Giappone contro cui ancora combattevano e la Gran Bretagna si prese l'influenza sull'Italia, cui nel 1954 abdicò solo per la parte militare, il resto dell'influenza britannica sarebbe ancora in piedi.
Nel 1957, McMillan si era velatamente rammaricato che l'Italia si era unita con Francia, Germania e Benelux per creare la CEE invece di entrare nell'EFTA, il suo contraltare a guida britannica (la sede era formalmente a Stoccolma, ma i primi due segretari generali furono britannici), i cui negoziati erano allora in corso.
E torno io in tema sulla sinodaità: proprio il mio cliente valdese mi aveva benevolmente ironizzato tempo fa, dicendo qualcosa tipo: Noi facciamo i sinodi ogni anno da decine di anni, mica come voi che andate a sighiozzo e avete iniziato solo da circa sessant'anni! In effetti la creazione del Sinodo dei Vescovi è del 1965 e si convoca ogni tre anni, quello valdese (dal 1975 valdese-metodista) si convoca dal 1848 ogni anno, con due sole eccezioni, il 1944 (guerra) e il 2020 (pandemia).
Qualcuno parlava di "protestantizzazione", no? Ecco...
Già oggi la libertà di pensiero è minacciata in UK (vedasi problemi giudiziari della cattolica britannica Bruce di cui all'ultimo articolo di oggi della NBQ).
E' chiaro dove vogliano arrivare i grembiulini.
Valanghe di soldi dalla UE ai media per fabbricare il consenso. Illuminante articolo di Formicola su NBQ di oggi, che rileva un importante studio in merito.
Attenzione: non sempre si può concordare con la NBQ sotto il profilo teologico dottrinale (vedasi recente intervento di Scrosati sulla FSSPX), ma a livello socio-politico le diagnosi della NBQ sono spesso impeccabili.
# Ci sono commenti che considerano ancora in vita l'impero britannico, defunto da decenni. Lo considerano in vita in quanto istituzione mantenuta dalla finanza mondiale ebraica [sic], vedi l'accenno alla Dichiarazione Balfour, della fine del 1917, con la quale il Regno Unito (non "cedeva" ma) prometteva un "focolare" agli ebrei già presenti in Palestina, però nel rispetto dei diritti degli arabi ivi residenti.
La dichiarazione Balfour si rese necessaria a causa dei progressi dell'esercito di Sua Maestà, che stava avanzando da tempo lungo la costa, verso Gerusalemme, mentre la guerriglia araba, organizzata dagli inglesi, avanzava contro i turchi dall'interno della penisola araba. I britannici erano riusciti ad occupare Bagdad nella primavera del 1917, rimediando ad una iniziale, disastrosa sconfitta. Essi stavano avanzando verso i confini poco difesi della Turchia vera e propria da tre direttrici e li avrebbero raggiunti nell'ottobre del 1918, provocando la resa incondizionata degli ottomani. La caduta di Gerusalemme appariva imminente, nell'autunno del 1917, sarebbe avvenuta all'inizio del dicembre del 1917. La dichiarazione Balfour è del 2 novembre del 1917.
Sostituendosi all'impero ottomano nella zona, dovevano prender posizione nei confronti della convivenza di arabi ed ebrei. Promisero un riconoscimento ufficiale della comunità ebraica ma nel rispetto dei diritti degli arabi locali. INsomma, cercarono gli inglesi di dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Anche se la promessa di riconoscere un "focolare ebraico" fosse stata assunta su richiesta di qualche finanziere molto legato al governo di Sua Maestà (leggi, Rotschild), non è che poi fosse gran cosa, a ben vedere. Rientrava comunque nel tipo di politica verso le minoranze, attuata dagli inglesi nel loro impero.
Ho letto l'articolo su La Scure di Elia, il quale mi è piaciuto moltissimo poiché dice la verità, e ho inviato i mei sentiti complimenti all'autore.
VIVA CRISTO RE!
VIVA MARIA REGINA!
L ' articolo della 'SCure di Elia' oltre che antisemita è anche fortemente antiTrump. Il quale ha fatto e fa degli errori ma l'articolo lo attacca in un'ottica che sembra quella dell'estrema sinistra.
Ma chi li scrive questi articoli?
https://lanuovabq.it/it/lamicizia-di-chomsky-ed-epstein-piu-che-uno-scandalo-e-un-metodo
Realta' assente, tutta narrazione.
Sì, come afferma colui sopra.
Franco Fracassi e Jean Toschi - EPSTEIN: RITORNO SULL’ISOLA CHE C’E'
https://www.youtube.com/watch?v=yrm71Oliao8
Anche questi signori parti della estrema sinistra Antisemita e antiamericana.
Come sopra.
Nel bel mezzo dell'intenso dibattito che vive la Chiesa in Germania, una voce episcopale ha segnato una posizione chiara e serena.
Il vescovo Mons. Stefan Oster ha annunciato che non applicherà nella sua diocesi le riforme promosse dal Cammino Sinodal, considerando che diversi di questi approcci non possono essere legittimamente presi a livello locale né separati dalla comunione con la Chiesa universale.
Mons. Oster ha ricordato che un vescovo non possiede la Chiesa, ma custode della fede ricevuta. La sua missione non è creare una nuova Chiesa, ma trasmettere fedelmente ciò che la Chiesa ha sempre creduto e insegnato, in comunione con il Papa e il Magistero.
La decisione non nasce dal rifiuto del dialogo o dalla chiusura pastorale, ma dalla convinzione che la sinodalità autentica non può contraddire la dottrina, né diventare un cammino parallelo a quello della Chiesa universale.
Questa pronuncia rimette sul tavolo una questione centrale: la vera riforma nella Chiesa non inizia con strutture o documenti, ma con la conversione del cuore, la fedeltà al Vangelo e la comunione ecclesiale.
In tempi di confusione, anche la chiarezza è un atto di carità.
Signore, concedi ai tuoi pastori saggezza, coraggio e fedeltà per guidare la tua Chiesa nella verità e nell'unità. Amen.
Io vorrei sapere perché uno viene riconosciuto come Santo/a, a parte il famoso miracolo.
Grazie.
Qual'è la scaletta delle caratteristiche che il/la Santo/a deve aver avuto?
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