Mons. Athanasius Schneider: Vaticano complice dell'”Invasione” migratoria e della scristianizzazione europea. Il vescovo Schneider ha avvertito che il Vaticano sta dando credibilità spirituale all’invasione islamista in Europa. Qui l'indice degli articoli su immigrazionismo e filo-islamismo.
Mons. Schneider: il Vaticano complice dell'”invasione” dei migranti e della “scristianizzazione”.
Durante un’intervista pubblicata sabato dopo il pellegrinaggio Summorum Pontificum del 2026, il vescovo Athanasius Schneider ha ribadito che la migrazione di massa dei musulmani in Europa è un’“invasione” e ha denunciato il sostegno del Vaticano alla “scristianizzazione” del continente.
Durante l’ intervista con Michael Matt di The Remnant, andata in onda il 24 ottobre, il vescovo Schneider ha parlato delle continue rivolte in Francia, Italia e in tutta Europa, che sarebbero il risultato di un’“invasione” islamista del continente e avrebbero lo scopo di spaventare e intimidire la popolazione cristiana.
Il vescovo ha sottolineato che non solo le “élite” europee sono complici nel permettere questa “invasione” e in definitiva la “scristianizzazione” dell’Europa, ma lo è anche il Vaticano, che conferisce credibilità spirituale a tale invasione.
Ha detto a Matt che le rivolte servono come “intimidazione” nei confronti di cristiani ed europei.
«Ma esse, in definitiva, sono in parte un atto di complicità… di questo governo in Francia o… in altri paesi europei, semplicemente per spaventare noi europei, i cristiani, per farci tacere. Abbiamo paura, ‘se aprite bocca, vi bruceremo la casa, bruceremo le chiese’, come stanno facendo ora in Francia».
«Ci stanno mettendo alla prova; credo sia un metodo molto astuto, in parte tollerato anche da alcuni politici responsabili in Europa, semplicemente per minacciarci e spaventarci… una massiccia intimidazione contro i cattolici o i cristiani in Europa», ha aggiunto. «E questo possiamo riconoscerlo, e anche le persone di buona volontà, anche non cattoliche, che conservano ancora un certo senso dell'essere “europeo, francese o tedesco, (o) italiano”, dovrebbero unire tutte queste forze positive per resistere pacificamente a questa intimidazione e per emanare leggi più severe a tutela della popolazione europea e per limitare davvero la cosiddetta “immigrazione”, che non è immigrazione, è un’invasione».
Nelle ultime settimane, in Francia e in altri paesi europei si sono verificati disordini, attribuiti a un’“invasione” del terzo mondo.
Le immagini pubblicate sui social media da Tolosa la scorsa settimana mostravano un uomo mascherato non identificato, apparentemente di origine africana, in piedi sulla statua di bronzo situata in Place Jeanne d’Arc, dopo averle posto sulla testa un gilet giallo a mo’ di hijab e avervi sventolato la bandiera palestinese.
Un altro video proveniente da Parigi mostra un altro manifestante non identificato, presumibilmente straniero, acclamato dalla folla dopo essersi arrampicato sulla statua del santo patrono del paese in Place des Pyramides e avervi affisso degli adesivi politici.
Il Vaticano è complice della “scristianizzazione” dei migranti in Europa.
Interrogato da Matt sulla possibilità che il ripristino del “senso cattolico” da parte del Vaticano possa aiutare l’Europa a ritornare alla fede e a distruggere l’antico nemico dell’Islam, Sua Eccellenza ha sottolineato di sospettare che il Vaticano stia collaborando con le “élite politiche europee” per favorire questa invasione.
«Sospetto… che purtroppo i responsabili in Vaticano stiano semplicemente collaborando con le élite politiche europee la cui priorità principale è la cosiddetta “immigrazione” e chiedendo al Vaticano di “benedirla” in qualche modo, perché il Vaticano è una potenza spirituale e quindi hanno bisogno di sostegno spirituale, e ora ce l’hanno», ha affermato Schneider.
Il vescovo ha aggiunto che, purtroppo, le potenze europee sono riuscite ad avvicinarsi alla Santa Sede e a distorcere le Sacre Scritture, come fa il diavolo, dicendo: “Oh, noi… vi ricordiamo l’amore per il prossimo, l’amore per i poveri. Questo è il Vangelo”.
«E, purtroppo, molte persone responsabili in Vaticano si lasciano ingannare o (stanno) in parte assecondando il processo di scristianizzazione dell’Europa», ha affermato. «Forse i fattori sono diversi, ma in definitiva, purtroppo, la Santa Sede appoggia questo processo, che arrecherà un danno enorme alla presenza cristiana».
L’elogio dei migranti da parte di Papa Leone XIV
Infatti, Papa Leone XIV, seguendo le orme del suo predecessore, Papa Francesco, si è ripetutamente concentrato sui diritti dei migranti, ignorando in gran parte i pericoli delle migrazioni di massa verso l’Europa e nel resto del mondo.
Nel corso della sua visita in Spagna, avvenuta a giugno, il 267° pontefice ha elogiato l’immigrazione in Europa e ha sottolineato che la Chiesa non deve trattare l’accoglienza dei migranti come una questione morale secondaria.
All'epoca disse: «Anche la Chiesa deve lasciarsi interrogare. L’accoglienza dei migranti non può essere secondaria, né può essere delegata solo a pochi volontari. Ci inginocchiamo davanti all’altare per adorare Cristo presente nell’Eucaristia, dal quale riceviamo la forza e la motivazione per vivere la carità: per questo non possiamo poi “passare oltre” davanti a cayucas e pateras, poiché dalla preghiera scaturisce ogni servizio e ad essa ritorna ogni impegno».
Sebbene la dottrina sociale cattolica affermi che gli immigrati debbano essere trattati con dignità e rispetto, essa riconosce anche il diritto di ogni Paese di proteggere i propri confini. Nella “Dottrina sociale cattolica sull’immigrazione e la circolazione dei popoli”, la Conferenza episcopale statunitense (USCCB) afferma chiaramente che gli Stati non hanno l’obbligo di accogliere chiunque desideri entrare nel proprio territorio.
In un’altra dichiarazione oltraggiosa dello scorso autunno, Leone ha erroneamente equiparato il “maltrattamento dei migranti” all’aborto, all’omicidio di bambini non ancora nati. Il Santo Padre ha fatto queste affermazioni lo scorso autunno mentre apparentemente difendeva la decisione del cardinale eterodosso Blase Cupich di conferire un premio alla carriera al senatore statunitense Dick Durbin, radicalmente favorevole all’aborto.
«Chi dice che sono contro l’aborto, ma sono d’accordo con il trattamento disumano degli immigrati negli Stati Uniti, non so se questo sia pro-vita», disse il pontefice all’epoca.
Altre dichiarazioni dei prelati contro l’immigrazione di massa in Europa
Nel corso degli anni, altri prelati hanno fatto eco alle critiche di Schneider sull’immigrazione di massa in Europa. Nel 2017, il cardinale Robert Sarah, in un intervento all’Università Cardinale Stefan Wyszyński in Polonia, ha denunciato le “forze esterne” che cercano di imporsi sulla Polonia e su altre nazioni europee senza integrarsi.
«In che modo è possibile privare la nazione del diritto di distinguere tra un rifugiato politico o religioso, costretto a fuggire dalla propria patria, e un migrante economico, che desidera cambiare residenza senza adattarsi, identificarsi e accettare la cultura del paese in cui andrà a vivere?» chiese Sarah.
Il cardinale guineano ha inoltre sottolineato l’importanza di ricostruire le nazioni che hanno sofferto a causa della guerra e di altre ingiustizie, senza sradicare le popolazioni di altri paesi, e ha criticato coloro che “sfruttano la parola di Dio” per giustificare la promozione del multiculturalismo.
«Ribadisco che dobbiamo lavorare insieme per ricostruire le nazioni che sono cadute vittime di guerre, corruzione e ingiustizie, ma questo non significa incoraggiare lo sradicamento dei popoli e la distruzione delle nazioni», ha affermato. «Alcuni strumentalizzano la Parola di Dio per giustificare la promozione del multiculturalismo e si avvalgono allegramente del pretesto dell’ospitalità per giustificare l’accoglienza degli immigrati».
Antonino Cambria - Fonte

17 commenti:
Mah, non so, così mi sembra che aumenti la confusione e la rivolta contro
la Chiesa cattolica rappresentata da queste autorita' del nostro tempo.
Non c'è nessuna rivolta contro la Chiesa del nostro tempo. Da quello che legge e sente le sembra che dicano qualcosa di cattolico? Le sembra che riaffermino la Verità, che mettano il Signore al centro?
Quindi quale rivolta! Si denuncia, si critica, si ragiona, si riafferma la verità.
È giusto obbedire all'autorità fin quando non impone cose che non coincidono col magistero perenne, che per loro è come se non esistesse più!
" Vengo e mi spiego : il termine " Rivolta" forse e' inappropriato
probabilmente erano piu' calzanti : • Disgusto
• Repulsione
• Ripugnanza
• Schifo
• Nausea
• Voltastomaco
Parlando di sentimenti tutt'al più il disgusto può riguardare gli atti delle autorità ma non la "chiesa del nostro tempo". Lei penso intenda comunque la chiesa visibile.
La Chiesa è sempre l'Una Santa. E la crisi è nella Chiesa non della Chiesa.
Noi continuiamo a vivere la Fede dei nostri padri sforzandoci di fare la volontà del Signore
Lo dico da anni che spetta ai laici non clericalizzati e ai neofiti prendersi il carico della Chiesa per dire dell'evangelizzazione, affidate fin qui a un clero inetto umanamente, inadatto ministerialmente a tale ufficio, formato per essere incompatibile con la confessione cristiana, che peraltro ignorano, sostanzialmente e ormai nemmeno più nascostamente agnostici e sincretisti per assuefazione mondana.
Questi vivono una vita borghese e liberale. È tutto lì.
Tocca ai laici che se ne tengono alla larga prenderseli a carico e scusarli davanti ai fedeli come fratelli minori con qualche ritardo
Cit. Antonio Margheriti
Certamente, e' in riferimento agli atti delle autorita'
che personalmente raccomando alla Corredentrice.
Cara Mic, non siamo noi i rivoltosi, semmai siamo i disgustati, come dice giustamente l'amico Anonimo 13:38-13:48, ogni giorno lo schifo aumenta, e la nausea promanante da questi traditori pure. La vera rivolta l'hanno fatta loro, da oltre 60 anni a questa parte, ed è stata una rivolta contro 2 millenni di dottrina, liturgia, pastorale, magistero cattolico; quella sì che è stata una rivolta, una vigliaccata, un depistaggio subdolo e malvagio. Quindi sono loro che vanno ripresi, ammoniti, e sbugiardati, a loro bisogna dire, chiaro e forte, che si sono incamminati dritti dritti verdo l'inferno, dove vorrebbero condurre anche noi. Seguiamo quindi San Paolo e diciamo loro il nostro Anatema! Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, specialmente ai pastori che tradiscono ostinatamente e senza vergogna alcuna Nostro Signore.
Ricordo che Alessandro Gnocchi, parecchi anni fa diceva " se seguissi il mio Vescovo ( di Bergamo, Nda) in una settimana perderei la fede...oggi la si perderebbe in mezza giornata seguendo papa Prevost, Fernandez e tutta l'attuale gerarchia, ormai talmente ex cattolica che lo vede anche un cieco. Stesso discorso valeva per papa Bergoglio.
Bisogna smettere di usare il termine "migranti". Nessuno sarebbe cosi' idiota da "migrare" in italia (i cinesi , seppure non clandestini, sono qui per i loro comodi, cosi' come i balcanici)
Questi sono anzitutto "clandestini" e "invasori" (lo dice bene mons. Schneider).
Poi sono molte altre cose
Avevo capito male io. Prnsavo che il lettore condiderasse rivolta contro la chiesa di oggi e le autorità attuali le denunce di mons. Schneider.
Grazie per le precisazioni, che condivido.
Comunque Alessandro Gnocchi la fede l'ha persa lo stesso, sembra sia passato all'Ortodossia, aderendo così agli scismatici ed eretici dell'Oriente cristiano.
Si, purtroppo, ma il mio commento si riferiva a quegli anni là, quando Gnocchi pubblicava libri assime al bravo Mario Palmaro (RIP), veri capolavori di apologetica cattolica in stile sottilmente ironico, che io divoravo letteralmente, a partire da "Catholic Pride" (da lì è nata in me la simpatia e a scelta del mio pseudomimo) per giungere a "La bella addormentata", veri capolavori catolici, specialmente ad uso dei giovani e dei cattolici confusi e disorientati...e qui il pensiero corre anche all'ottimo saggio di Mons. Lefebvre " Lettera ai cattolici perplessi"
Può darsi, non so chi sia A. Gnocchi, ma le reciproche scomuniche tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa, risalenti al Grande Scisma del 1054 (tra papa Leone IX e il patriarca Michele Cerulario), sono state formalmente revocate il 7 dicembre 1965 da Papa Paolo VI e dal Patriarca ecumenico Atenagora.
Come puo' un'Europa laicizzata difendersi?
La Chiesa cattolica in Europa conta sempre meno e la forza delle esternazioni papali mi pare sia inversamente proporzionale al loro numero.
La Chiesa viene ascoltata e il suo messaggio amplificato solo se corrisponde al Pensiero unico. Non enfatizzerei il ruolo del papa nel 21esimo secolo.
Altra cosa e' capire le ragioni di questa supposta irrilevanza e le ragioni che inducono il Vaticano a darsi la zappa sui piedi, appoggiando il fenomeno migratorio anche laddove evidentemente ostile (motivazioni economiche, o che altro)?
Mi permetto di osservare che la fede non c'entra con la confessione religiosa. Chi abbraccia un'eresia certamente sbaglia. Ma non si può affermare che tra gli ortodossi e i protestanti non ci sia gente di fede.
Il livello di questo degrado dottrinale è plasticamente rappresentato dalle recenti e sconcertanti dichiarazioni di Suor Helen Alford, religiosa domenicana e Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Con un linguaggio antropocentrico che suscita profondo e meticoloso disappunto in chiunque custodisca il santo timore di Dio, la religiosa ha preteso di rileggere l'incontro evangelico tra Gesù e la Samaritana al pozzo di Sicar (Giovanni 4) riducendolo alla stregua di un "flirt".
Questa dissacrazione esegetica non è un'ingenuità linguistica, ma l'esito logico della banalizzazione del sacro. Trasformare il dialogo teologico e salvifico in cui Nostro Signore si rivela come Messia, scuote la coscienza della donna richiamandola alla sua condizione di peccato («hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito») e le offre l'Acqua Viva della Grazia, in una dinamica di seduzione profana significa profanare la Scrittura. È la dimostrazione di come la teologia sinodale, per farsi accattivante agli occhi del mondo, scenda al livello del fango, riducendo l'azione redentrice del Figlio di Dio a una banale interazione psicologica o sentimentale.
Per vincere o tentare di vincere una partita ci vuole un arbitro imparziale, quello che manca in Italia e non solo.
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