Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 26 febbraio 2026

Il papa andrà in Spagna. Ma qual è la sua preoccupazione?

In Spagna la fede sta morendo, ma qual è la preoccupazione del papa? L’avanzata della “destra” (che difende la vita, la fede e i confini).

Il papa andrà in Spagna. Ma qual è la sua preoccupazione?

In Spagna la pratica religiosa è in costante diminuzione e il secolarismo avanza a grandi passi, ma incontrando i vescovi spagnoli Leone XIV ha espresso un’altra preoccupazione: l’avanzata dell’ideologia “di estrema destra” e il tentativo dei “movimenti estremisti” di “conquistare il voto cattolico”.

C’è una particolare retorica clericale che si riconosce a un miglio di distanza. È quella di chi osserva una casa in fiamme ma decide che l’emergenza riguarda le abitudini di voto dei vicini.

El País” aggiunge un dettaglio significativo: i vescovi sono rimasti sorpresi da quanto il papa si sia concentrato sulla destra politica “piuttosto che su altre preoccupazioni che gli avevano presentato”.

Sotto il profilo della pratica religiosa cattolica la Spagna è ormai un cimitero, un laboratorio del secolarismo più aggressivo e la prova di ciò che accade quando una nazione che un tempo appariva cattolica inizia a trattare la fede come un reperto da museo. Eppure la “preoccupazione più grande” del papa riguarda la competizione ideologica per il voto cattolico.

Le statistiche sono chiare. Negli ultimi anni la Spagna ha registrato un netto calo del numero di fedeli. Rispetto al 2011, quando la quota di credenti era poco più del 70% della popolazione, la comunità cattolica ha perso circa quindici punti percentuali, raggiungendo una quota del 56,1% della popolazione intervistata. In Spagna andare a messa non è più una consuetudine, o almeno così sembra in base agli ultimi dati: oltre il 47 per cento di coloro che si considerano cattolici non partecipa quasi mai a una funzione religiosa. Circa il 37% della popolazione intervistata ha dichiarato di essere non credente o atea, e la quota di atei dichiarati è in aumento, raggiungendo il 13,3% degli intervistati.

Il papa dovrebbe difendere la dottrina, ripristinare il culto, disciplinare il clero, predicare il pentimento, richiamare nazioni e governanti alla legge naturale. È questo lo scopo del suo ministero. Invece, la sua preoccupazione è quella di uno stratega in campagna elettorale: come fermare la “destra”? Proprio quella destra “estremista” che in Spagna, guarda caso, è pro vita, pro fede cattolica, pro difesa dei confini nazionali e anti ideologia Lgbtq. - Fonte

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Leggi questo articolo:

Il Papa: anche chi non ha fede può essere cercatore di Dio
Leone XIV risponde sul numero di febbraio di “Piazza San Pietro” alla lettera di un uomo che si definisce “un ateo che ama Dio”: il vero problema non è credere o non credere in Dio, ma cercarlo e qui risiede la dignità e la bellezza della nostra vita
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-02/anche-chi-non-ha-fede-puo-essere-cercatore-di-dio.html

Anonimo ha detto...

Se i sacerdoti non sono veramente tali e non sono adeguatamente preparati, il papa può pure fare il giro del mondo, non solo nulla cambierà ma, tutto continuerà a dissolversi. Quei pochi che son rimasti cattolici nella chiesa, devono ricominciare ad abbeverarsi alle fonti non inquinate dalla gnagnera modernista disossata. Missionari seri sono arrivati, a dorso di cavallo e/o di mulo, ovunque con viaggi lunghi anni, lasciando il segno tra i nativi e lasciando anche le loro memorie tra noi. Invece di fare viaggi qua e là, il papa ordini ai sacerdoti di studiare bene tutte le eresie, dall'antichità fino al presente ed ordini ad ogni sacerdote di smantellare, per iscritto, ogni singola eresia attraverso la sua Fede ed il sapere necessario suo o di altri migliori di lui. Ricostituente della Fede che tutti i cattolici possono usare.

mic ha detto...

E dire che Egli è morto in croce e poi è risorto perché lo trovassimo e recuperassimo la Sua immagine deformata...
Non ci sono più parole!
Ci può sostenere solo la consapevolezza che Cristo Signore ha già vinto. Ma, nel frattempo, molto c'è da soffrire!

Anonimo ha detto...

Il modernista Wilmer è il nuovo Presidente della Conferenza episcopale tedesca. Sempre peggio!

Wisteria ha detto...

La lettera dell"ateo che ama Dio" e la risposta del Papa mi sembrano, con tutto il rispetto, intrise del sentimentalismo postconciliare che dopo tanti anni non convince più.

Anonimo ha detto...

"Non ci sono più parole!" : sono d'accordo con lei, Mic, non ci sono davvero più parole, né per giustificare né per fare gli attendisti, la situazione si aggrava ogni giorno di più: stanno correndo all'impazzata verso l'abisso, forse temono di arrivare tardi, di non fare in tempo a preparare la strada all'insediamento dell'Anticristo sul soglio petrino...che sia questo il vero obiettivo, furbescamente omesso, della luciferina agenda 2030? agenda che il clero, la gerarchia in primis, appoggia senza se e senza ma ? : cfr elogi sperticati al CV II, sostegno alla campagna menzognera del falso vaccino Covid (il tragico "atto d'amore" di bergogliana memoria), sponsorizzazione della menzogna dei cambiamenti climatici, con benedizione del blocco di ghiaccio, ecc.)

Laurentius ha detto...

Prevost va in Spagna a fare propaganda per il nuovo ordine mondiale. Niente altro.