Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

sabato 18 luglio 2026

Il card. Burke afferma che la messa tradizionale è "intimamente legata all'identità stessa" della Chiesa cattolica

Nella nostra traduzione da Lifesitenews. Il cardinale Burke ha affermato che la Messa tradizionale è "missionaria" e attrae i giovani grazie al suo senso del sacro e del trascendente. L'ultima di numerose posizioni di reazione alla Traditionis Custodes.  Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone. Richiamo l'attenzione su alcune chiose sulle dichiarazioni...

Il card. Burke afferma che la messa tradizionale è "intimamente legata all'identità stessa" della Chiesa cattolica.

Il cardinale Raymond Burke ha nuovamente difeso con forza la Messa tradizionale, definendola recentemente "un tesoro inestimabile della Chiesa che deve essere preservato e custodito, poiché è intimamente legato all'identità stessa della Chiesa cattolica romana".

Queste dichiarazioni sono state rilasciate — durante l'evento del fine settimana di Pentecoste di quest'anno, a fine maggio ma rese pubbliche solo il 14 luglio — in un'intervista a Notre-Dame de Chrétienté, gli organizzatori del pellegrinaggio annuale di Chartres. Il pellegrinaggio ha attirato un numero record di 20.000 partecipanti, con un'età media di 22 anni, nonostante il caldo intenso e le restrizioni ancora in vigore per l'antico rito in molte diocesi.

Parlando del tema della missione, il Cardinale Burke ha sottolineato che la liturgia celebrata secondo l'uso più antico ( usus antiquior ) del Rito Romano è missionaria: "È evidente che questa liturgia è missionaria". "Lo si vede dai suoi frutti, oggi come nei secoli passati, perché attrae attraverso il suo senso del sacro e del trascendente. Ciò è particolarmente evidente nelle giovani generazioni, che hanno una profonda sete di spiritualità in un mondo sempre più orizzontale".

Il cardinale ha anche affrontato le preoccupazioni circa la compatibilità della devozione alla liturgia tradizionale con il Concilio Vaticano II. Ha respinto qualsiasi insinuazione secondo cui i cattolici che partecipano alla Messa secondo i riti liturgici del 1962 sarebbero in qualche modo meno che pienamente cattolici o contrari al Concilio. "È ovviamente possibile essere pienamente cattolici pur ricevendo i sacramenti secondo i Libri del 1962", ha affermato. "È assolutamente inaccettabile sostenere il contrario", sottolineando che i riti liturgici del 1962 erano proprio quelli utilizzati da tutti i Padri conciliari durante il Concilio Vaticano II. Qualsiasi affermazione secondo cui la fedeltà a questi libri implichi il rifiuto del Concilio o della validità delle forme successive dei sacramenti è, secondo il suo insegnamento, storicamente e teologicamente infondata.

Il cardinale ha auspicato uno studio più approfondito degli sviluppi liturgici intercorsi tra il 1965 e il 1969, compreso l'esame del progetto di Messale da parte del Sinodo dei Vescovi, al fine di chiarire il processo che ha portato alla promulgazione del Messale del 1969, ossservando che "In tal senso si sta lavorando molto" [Peccato che non risulti, almeno finora... -ndT].

Il cardinale Burke, originario della diocesi di La Crosse, nel Wisconsin, ha anche impartito una catechesi sulla dottrina secondo cui «fuori dalla Chiesa non c'è salvezza», sottolineando che «l'unica via di salvezza che conosciamo con certezza – perché Dio ce l'ha rivelata – passa attraverso la Chiesa e il battesimo». «È in questo senso che separarsi volontariamente dalla Chiesa attraverso lo scisma o l'eresia mette a repentaglio la propria salvezza. La Sacra Scrittura e Nostro Signore, così come l'insegnamento costante della Chiesa, sono sempre stati chiari sul fatto che, purtroppo, le anime si perdono». [L'importante è rendersi conto quand'è che, oggi, è la gerarchia ad allontanarsi dall'insegnamento costante della Chiesa -ndT]

L' intervista si è svolta nel contesto dell'appello di Papa Leone XIV a soluzioni pastorali generose per le comunità devote alla Forma Straordinaria della Messa ( Vetus Ordo ), nel rispetto delle linee guida del Concilio. Il Cardinale Burke ha accolto con favore questo approccio, esprimendo la speranza che la prossima visita del Papa in Francia, dal 25 al 28 settembre – con tappe a Parigi e Lourdes – porti un messaggio di unità e di guarigione per le ferite che attualmente affliggono la Chiesa.

Il cardinale Burke ha inoltre evidenziato segnali di speranza in un contesto di secolarizzazione. Pur notando il gradito aumento dei catecumeni adulti in Francia, ha messo in guardia dal fatto che ciò non debba oscurare il calo dei battesimi infantili e ha sollecitato un rinnovato impegno nella trasmissione della fede ai bambini attraverso "una solida educazione cristiana". Ha osservato un autentico rinnovamento in atto nelle famiglie cristiane numerose sia in Francia che negli Stati Uniti, definendolo "un vero segno di speranza".

A questo proposito, lo stesso pellegrinaggio di Chartres, con il gran numero di giovani partecipanti che si accostano ai sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia, è servito da esempio vivente della vitalità spirituale descritta dal Cardinale Burke, che osserva: «Questo pellegrinaggio è notevole per la grande giovinezza dei suoi partecipanti e per il loro entusiasmo e fervore». «È un grande segno di vitalità spirituale e dell'azione dello Spirito Santo. È anche una bellissima ragione di speranza. Possa ogni partecipante conservare questo slancio spirituale per tutta la vita».

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5 commenti:

Laurentius ha detto...

Leggete su Radical Fidelity un ottimo articolo sul Card. Burke!
Aprite gli occhi!

Sorry, Cardinal Burke, but We No Longer Need Men to Diagnose the Symptoms—We Need Leaders Who Will Help Remove the Cancer
The same hierarchy promoting synodality is the hierarchy Burke has faithfully served throughout his priestly and episcopal ministry.

Spiacenti, cardinale Burke, ma non abbiamo più bisogno di uomini che diagnostichino i sintomi: abbiamo bisogno di leader che aiutino a rimuovere il cancro.

La stessa gerarchia che promuove la sinodalità è quella che Burke ha servito fedelmente nel corso del suo ministero sacerdotale ed episcopale.

🌹 🌿 🌹 🌿 🌹

O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi!

Anonimo ha detto...

Su questo bolg si continua a focalizzare l'attenzione sulla Messa, e va bene, ma teniamo presente, cara Guarini, che i problemi della Chiesa sono molto grandi e vanno oltre, come leggo da un giornale cattolico come La Croix, dove si sostiene e sollecita il superamento dell'esclusiva maschile nel diaconato e nel sacerdozio.
Cose gravissime che vengono sollevate non dal Manifesto o dalla Stampa, ma da un giornale cattolico. Ci rendiamo conto? Il femminismo in talare?

Wisteria ha detto...

Il card. Burle dice bene. Le sue parole devono far riflettere il Vaticano in primo luogo. I fedeli lo sanno già.
Chi frequenta il rito latino non è fuori dalla Chiesa ma non è disposto a bersi tutto quello il Vaticano oggi predica.
Questo è il problema.

mic ha detto...

Caro chissà chi,
a parte fatto che la Liturgia è il fulcro di tutto. Ma lo segue questo blog? E non si accorge che non si parla solo della Messa ma di molto altro?
Ad esempio : cultura, politica, ecc.

mic ha detto...

In realtà ne ho pronto un articolo per oggi.