mercoledì 26 giugno 2013

Sembra che il papa abbia bisogno di riflettere, attraverso i suoi consiglieri, sui problemi della famiglia

Scrive un nostro lettore: Siccome ogni giorno ha la sua pena, leggo oggi un intervento di Tornielli su Vatican Insider relativo al gruppo degli otto cardinali. Ad un certo punto Tornielli scrive:
"Ma gli otto cardinali guarderanno oltre alla Curia e alla sua pur necessaria riforma. Metteranno infatti anche a fuoco proposte riguardanti più in generale la vita della Chiesa, seguendo le indicazioni di Francesco. Se si rileggono con attenzione alcuni dei più recenti interventi del Papa, si possono trovare alcuni di questi temi. Ricevendo i membri della segreteria del Sinodo, Bergoglio ha ad esempio posto l'accento sulla necessità di riflettere sui problemi della famiglia, sul fatto che oggi tante persone non si sposano, convivono e il matrimonio diventa «provvisorio».
Cosa vorrà dire ciò? Che si dovrà rafforzare l'azione a difesa del matrimonio o che invece la Chiesa si deve "aprire" anche verso altre forme di convivenza??

In ogni caso questo dato sembra riguardare soltanto la 'pastorale familiare' intra-ecclesiale e non i grandi temi che stanno attraversando le società e i popoli e aggiungo. Forse la dottrina millenaria e il Magistero di molti suoi predecessori non hanno già sufficienti e precise, inalienabili indicazioni al riguardo? Su cosa c'è ancora bisogno di "riflettere"? Certo, i problemi assumono aspetti sempre mutevoli e incalzanti. Ora hanno raggiunto il livello di guardia anche sotto l'aspetto antropologico, oltre che spirituale (e di certo i due ambiti non sono slegati); ma la soluzione è una sola e la Chiesa la custodisce e dovrebbe dispensarla ab intra e ad extra, Urbi et Orbi e senza indugi. Ed è una sfida storica, oltre che metafisica.

Aggiungo ancora che il Papa ha detto, tra l'altro, ai vescovi italiani (ma ovviamente l'indicazione non vale solo per loro) : “Voi avete tanti compiti. Primo, la Chiesa in Italia, il dialogo con le istituzioni culturali, sociali, politiche. È un compito vostro!". L'indicazione resta valida per ogni Conferenza Episcopale e per ogni vescovo in ambito locale; ma l'azione dei vescovi è appunto limitata alle rispettive giurisdizioni. E dunque, le direttive di massima, l'azione concertata della Chiesa, deve provenire dal Papa, e non può mancare, soprattutto sulle questioni su cui si sta dibattendo oggi, persino in un regime di "collegialità". E, poi, non dimentichiamo che il papa, ai vescovi, ricorda il dialogo; ma lui non deve dialogare deve insegnare: deve esercitare il munus docendi magisteriale che gli appartiene. E ciò (oltre al dialogo) vale anche per i vescovi, in comunione con il Papa, ma non a scapito del primato, che appartiene al Successore di Pietro.

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Il cardinale Burke, in Francia, non ha mancato di pronunciarsi con chiarezza.

Anonimo ha detto...

http://attualita.vatican.va/sala-stampa/bollettino/2013/06/26/news/31293.html

Ha bisogno di riflettere anche sullo IOR.
Era proprio necessario nominare un'altra Commissione?

Anonimo ha detto...

Ne esiste già un'altra?

Amicus ha detto...

"Cosa vorrà dire ciò? Che si dovrà rafforzare l'azione a difesa del matrimonio o che invece la Chiesa si deve 'aprire' anche verso altre forme di convivenza??"

Il 'Vescovo di Roma' Bergoglio, da quello che intuisco, vuole portare a termine il programma inaugurato dal superconcilio, soprattutto in campo ecumenico. Quindi credo si stia muovendo in tre direzioni principali, per venire incontro ai desideri di scismatici ed eretici assortiti:
la prima e più importante è la distruzione del Primato papale di giurisdizione, che ovviamente, more modernistico, verrà operata in modo indiretto, soft, promuovendo la collegialità episcopale e conferendo al Sinodo dei vescovi facoltà anche deliberative;
la seconda è l'adeguamento alle prassi della galassia protestante e degli scismatici pseudo-ortodossi in ambito matrimoniale ed etico in generale, con - ad esempio - l'invenzione in quest'ambito di nuovi, assurdi motivi di invalidità (alcuni già adombrati nel precedente sommo Pontificato: la "mancanza di fede", ecc.);
la terza è la diffusione capillare di uno spirito evangelico-pentecostale (che pare il suo stile personale) nella Chiesa, tale da erodere progressivamente l'importanza ed il concetto stesso di dogma cattolico (a questo proposito ricordiamo tutti cosa pensa Francesco I dell'importanza della CdF, secondo quanto ha detto ai 'religiosi' della CLAR).
E credo che purtroppo questo programma riuscirà, visto lo stato del clero e dei fedeli 'cattolici' dopo cinquant'anni di Vaticano II. Come all'epoca di Lutero, di Calvino e di Zwingli, masse di 'fedeli' e di pretastri conciliarizzati aderiranno entusiasticamente alla pseudo-riforma bergogliana. A mio avviso, stanno scalpitando e non ne vedono l'ora...

Come aveva visto la Beata Caterina Emmerich in alcue sue visioni:
"Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita là [a Roma]. Non c’era niente di santo in essa... Ma là tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente. Tutto veniva fatto secondo la ragione umana... Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni.
C’era qualcosa di orgoglioso, presuntuoso e violento in tutto ciò, ed essi sembravano avere molto successo."
Sì, effettivamente hanno ottenuto, ed otterranno sempre più un "grande successo", come vediamo.
Ma ci deve consolare quanto la stessa Caterina Emmerich diceva subito dopo:
"Io non vedevo un solo angelo o un santo che aiutasse nel lavoro."


Anonimo ha detto...

Quel che dice Amicus è difficilmente smentibile alla prova dei fatti, che vengono da lontano, che oggi stanno evidenziando una seria accelerazione, che ogni giorno ci offrono inquietanti conferme.

Anonimo ha detto...

Bene le riforme economiche e amministrative, ma una commissione pontificia sui dogmi, gli insegnamenti e la trasmissione della fede nella Chiesa negli ultimi 50 anni?

Santa Madre di Dio prega per i tuoi piccoli.

Giorgio Desogus ha detto...

La Emerick scrive ancge "Ma Dio aveva altri progetti" e "Non duro' a lungo" (la dituazione). Dunque: coraggio!

Anonimo ha detto...

Ora che la corte suprema Usa ha equiparato le nozze gay a quelle etero, vediamo se Bergoglio se ne starà zitto...come si può rimanere indifferenti di fronte a questo attacco al diritto naturale sferrato al cuore dell'occidente cristiano?
Micus

Lettore ha detto...

A dire il vero, però, proprio il predecessore su questi temi aveva, di fatto, indicato la necessità di "riflettere"...

Il fatto è che finchè le "riflessioni", e magari anche un'eventuale revisione, venivano da lui, io mi sentivo non garantito: DI PIU'. Adesso, invece...Boh!

Si, i resoconti dicono che Benedetto XVI abbia detto che dal punto di vista teologico è d'accordissimo, fin'ora...

Ma francamente, questi resoconti non autorizzati sul pensiero di un uomo "nascosto al mondo" possono rassicurarci davvero?

Anonimo ha detto...

Si, i resoconti dicono che Benedetto XVI abbia detto che dal punto di vista teologico è d'accordissimo, fin'ora...

Sembra che, secondo un'altra versione, Horn avrebbe dichiarato che sul successore Ratzinger ha glissato, mentre ha dichiarato che non sarebbe andato a Castel Gandolfo.

Tutte questi rimbalzi mediatici sono poco attendibili.
Conoscendo la discrezione di Ratzinger, propendo più per la probabilità che si sia astenuto da qualunque giudizio.

sam ha detto...

La catechesi di oggi potrebbe tranquillamente essere fatta in un'assemblea pentecostale o evangelica.

"Se ci chiediamo: dove possiamo incontrare Dio? Dove possiamo entrare in comunione con Lui attraverso Cristo? Dove possiamo trovare la luce dello Spirito Santo che illumini la nostra vita? La risposta è: nel popolo di Dio, fra noi, che siamo Chiesa. Qui incontreremo Gesù, lo Spirito Santo e il Padre."

Sembra confermarsi il rapporto problematico tra Papa Bergoglio e il Santissimo Sacramento....


http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013/documents/papa-francesco_20130626_udienza-generale_it.html

Anonimo ha detto...

Cara Sam,
Perché nessun vescovo, nessun sacerdote, dicono nulla?

Anonimo ha detto...

Il 'luogo' privilegiato dell'incontro, e dell'Actio deiretta del Signore Vivo e Vero, è l'Eucaristia che, solo e unico, rende possibile ogni altro incontro...

Anonimo ha detto...

Romano dice,

Questa catechesi di Francesco conferma la sua strana teologia che dice che i poveri sono la carne di Cristo, il vangelo di Cristo...

se aggiungiamo il suo detto che le sue geste non vengono da lui ma dal Spirito...sembra indicare che Jorge è un panteista del tipo Teliard de Chardin...

Dobbiamo chiederlo in pubblico: Ma, Jorse, sei Cattolico?

Sei pastore dei Cattolici o pastore de telecamere e dei lupi?

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Con tutto il rispetto doveroso: perchè è ovvio che qualsiasi amicizia per il mondo porta all' inimicizia verso Cristo e il suo Popolo...

come è scritto nella Bibbia...(forse qualcuno ancorca sa dove)

RIC ha detto...

Antonio Socci riprende oggi (ed arricchisce di dettagli) una notizia che circola da giorni relativa al miracolo eucaristico di Buenos Aires


http://www.antoniosocci.com/2013/06/una-clamorosa-e-sconosciuta-serie-di-miracoli-eucaristici-a-buenos-aires-con-bergoglio-vescovo/

sullo IOR ha detto...

Magister sdulla Commissione per lo IOR

Dopo aver piazzato, pochi giorni fa, un suo “prelato” di fiducia nel cuore dell’Istituto per le Opere di Religione, papa Jorge Mario Bergoglio ha battuto mercoledì 26 giugno un secondo rintocco, che per la discussa “banca” vaticana ha il rimbombo della campana da morto.
Con un chirografo da lui firmato il 24 giugno e reso immediatamente operativo, papa Francesco ha istituto una commissione d’indagine sullo IOR che – vedendo come è composta e che cosa è chiamata a fare – fa presagire la non lontana fine dell’attuale istituto e l’eventuale sua risurrezione in nuova forma, con nuovo nome e con nuovi dirigenti.
Basti pensare che tra i cinque membri della neonata commissione c’è il cardinale Jean-Louis Tauran, che è anche membro della commissione cardinalizia di vigilanza sullo IOR presieduta dal cardinale Tarcisio Bertone, e che in questa veste è stato ed è il più fermo oppositore della recente gestione dell’istituto, irriducibilmente critico anche della ignobile cacciata del penultimo presidente della “banca”, Ettore Gotti Tedeschi.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/06/26/per-lattuale-ior-le-esequie-sono-cominciate/

curiosità papali ha detto...

qui una ricostruzione dell'elezione di Francesco: http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/franco-manzitti-opinioni/papa-francesco-jorge-bergoglio-perche-1602769/

*** scrive sul blog di S. Magister:
"Più freddi, per diverse vedute nella scelta dei candidati all’episcopato, sembrano essere stati i rapporti dell’attuale pontefice con Adriano Bernardini, nunzio in Argentina dal 2003 al 2011 e ora suo rappresentante in Italia" (http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350546)

Mons. Bernardini, si sa, è molto Ratzingeriano...
Inelligenti pauca.
staremo a vedere...

Japhet ha detto...

Spero che il Papa non indugi ancora a parlare.
Le Chiese Nazionali, se non sono adeguatamente supportate dalla Cattedra di Pietro, non possono essere incisive - se non sulle aberrazioni della cultura moderna - almeno su chi potrebbe prenderne coscienza.

Anonimo ha detto...

“Dum Romae consulitur, Corpus Ecclesiae corrumpitur”.