martedì 25 giugno 2013

Ancor più dell'intercomunione? Verremo messi di fronte a fatti compiuti e nessuno dirà nulla?

Zurigo, 25 giugno 2013 (Apic) - Sabato 29 giugno [un tempo grande solennità in San Pietro!] il Padre Cappuccino Willi Anderau  e il gesuita Josef Bruhin celebreranno con due pastori e un pope ortodosso una eucaristia ecumenica (!?) nella Cappella dei Lazzaristi di Gfenn, nei pressi di Düdendorf (ZH). Secondo il diritto canonico, non è ammessa la celebrazione comune dell'eucaristia da parte di ministri di confessioni diverse. 

42 commenti:

Anonimo ha detto...

Arriverà un momento in cui qualcuno non avrà più altra scelta che la Tradizione!

Angelo ha detto...

Tutti questi "abbassamenti" (per usare un eufemismo) non significano forse, almeno implicitamente, il disconoscimento della presenza reale, e quindi della divinità di Cristo, che mi pare il punto da cui si dipanano le varie eresie da cui oggi siamo infestati? Non a caso, chi nega o offusca la mariologia nega o offusca la cristologia. Non dimentichiamo che al Concilio dovevano essere proclamati due dogmi: la Corredenzione mariana e la Regalità Sociale di Cristo. La lettera e lo spirito della santa assise ci hanno dato invece DH e GS. Io penso che le poche persone con un certo senso del sacro e con poca pazienza si faranno ortodosse o musulmane --unici ambiti praticabili dagli occidentali assetati di spiritualità, e non di parodie da baraccone--., come sta già avvenendo: l'unico contrappeso è che gli ortodossi spesso rifiutano o ostacolano le conversioni, mentre i musulmani le accolgono ben volentieri. Non parlo di me, perchè mi piacciono le cause perse.

RIC ha detto...

La Tradizione diventa scelta obbligata quando la fede si sposa con la ragione, quando i nostri occhi finalmente si aprono di fronte alle follie che caratterizzano la Chiesa degli ultimi cinquant'anni
IL problema è capire quanti, al giorno d'oggi, siano ancora in grado di ragionare con la propria testa, senza farsi trascinare dai miti postconciliari e dalla malafede dei mezzi di informazione....

Anonimo ha detto...

Mi stupisce il pope ortodosso. Fra l'altro, che lingua userà nella celebrazione?

Anonimo ha detto...

"Roma" interverrà?

La "Tradizione" ha detto...

la Tradizione, forse, ma presso di chi?
Non certo presso gli Ecclesia Dei.
Ma ben presto esisteranno più?
O saranno sempre più omologati?

Luisa ha detto...

Ammiro il vostro stupore, ma quel genere di intercelebrazioni dalle mie parti non sono eccezioni, già dai tempi in cui Koch era il vescovo di Basilea e lasciava fare, questo e altro.

Louis Martin ha detto...

"Arriverà un momento in cui qualcuno non avrà più altra scelta che la Tradizione!"

Cara Mic,

scusa la franchezza, ma un'altra scelta non c'è mai stata.
La gradualità può essere solo nella personale presenza di coscienza, per grazia ricevuta.

L'apostasia ha ormai dimensioni spaventose, per gravità e per diffusione.

E la gerarchia non è interessata a trovare veri cattolici. Gli sta bene qualunque eretico, purché obbediente.

Gli eretici come don Gallo oggi li chiamano preti "contro corrente" e li omaggiano con funerali solenni!

Ma coraggio, conserviamo la fede cattolica, per amore di Dio ... per timore dell'inferno ...

Quare moeróre consúmeris, quia innovávit te dolor?
Salvábo te, noli timére ...

Anonimo ha detto...

scusa la franchezza, ma un'altra scelta non c'è mai stata.
La gradualità può essere solo nella personale presenza di coscienza, per grazia ricevuta.


Sono d'accorto con te, ma c'è un'ingravescentem empietatem, che pare sta diventando tale da far aprire gli occhi a molti...

Quanto al timore dell'inferno è bene che ci sia, ma semmai è il punto di partenza...
Certo la consapevolezza che non è un mito o una bazzecola come l'hanno fatto diventare, forse una svegliatina riesce a darla!

Anonimo ha detto...

... ed è vero che il dolore ci sta rinnovando.
Che il Signor ci tenga saldi nella fedeltà!

Louis Martin ha detto...


Punto di partenza e ... punto d'arrivo! Coraggio per la strada stretta che porta al Paradiso!



Mauro ha detto...

Sicuramente arriverà la pergamena con quella che era la benedizione papale (ora solo episcopale romana)!!! hahahahahaha (se ci fossero le faccine, Mic, metterei quelle col sorriso a mo' di sofficino findus!)


E' la chiesa adulta di Bergoglio ormai questa, quella del va ben tutto, del comunitarismo, del vogliamoci bene, del vaffa pure la dottrina, del mondialismo e del cristianesimo arcobaleno dove vince chi riesce a ribassare di più. Trento, caro Angelo, è un incidente di percorso della storia della Chiesa e presto sentiremo che sarà depennato dai concili ufficiali. Sarà ridotto a conciliabolo di fanatici eucaristici portatori di dottrine eretiche e contrarie alla fede della Chiesa delle origini. Angelo, li hai mai visti i cattolici col "Signore in tasca" insieme al fazzoletto che lo portano nelle case? Questo è il "valore" dell'Eucarestia che c'è nella Chiesa di oggi. San Francesco Salesio lo cancelleranno dall'elenco dei santi: come si è permesso di convertire i ginevrini protestanti che avevano scoperto la vera fede delle origini e riportarli sotto le catene della Chiesa Cattolica a credere alle dottrine fanatiche della Presenza Reale e del Primato petrino? Per una simile posizione anti ecumenica via subito e come lui anche altri: Carlo Borromeo, Roberto Bellarmino, Pio V, ... Li sloggeranno come hanno fatto con papa Innocenzo dal suo altare. Sono sicuro che ne vedremo delle belle con Bergoglio vescovo di Roma!!!

Anonimo ha detto...

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/06/lemblema-di-una-bianca-sedia-vuota.html
Scusate, ma lasciare senza comenti l'articolo della sedia vuota, è stata una scelta?

viandante ha detto...

... c'è un'ingravescentem empietatem, che pare sta diventando tale da far aprire gli occhi a molti.

Cara mic, era questa anche la mia opinione ma devo ricredermi.
Noi vediamo la differenza perché educati alla fede per mezzo della liturgia di sempre, ma la maggior parte delle persone, domenica dopo domenica e sempre più incessantemente si é ormai assuefatta a queste prassi moderniste e non vi scorge più niente di fuori luogo.
E quanto alla capacità di ragionare sono lustri se non decenni che la nostra società predilige lo stupidotto purché obbediente alla persona ragionevole e per questo poco manovrabile. Temo anche nella Chiesa.

Gederson Falcometa ha detto...

"... c'è un'ingravescentem empietatem, che pare sta diventando tale da far aprire gli occhi a molti."

Per me questo "ingravescentem empietatem" è una identificazione quase piena tra la "chiesa conciliare" e la Massoneria. Se osserva bene, oggi la "chiesa" è la immagine assoluta della tolleranza universale (il suo Vangelo). Tutti gli uomini della Chiesa fanno in essa quello che vogliono e la risposta è la tolleranza. Adesso sembra che per essere salvo se deve predicare la dignità della persona umana, la libertà religiosa, la tolleranza nel livello delle verità della fede e fare l'ecumenismo...



Anonimo ha detto...

Scusate, ma lasciare senza comenti l'articolo della sedia vuota, è stata una scelta?

Sì c'è poco da dire. Parla da sé l'immagine e, poi, molto era stato già detto.

Anonimo ha detto...

E quanto alla capacità di ragionare sono lustri se non decenni che la nostra società predilige lo stupidotto purché obbediente alla persona ragionevole e per questo poco manovrabile. Temo anche nella Chiesa.

Sì, purtroppo. Sembra ormai uno standard, quasi imposto da molti fattori convergenti, direi... ma ci sono sempre gli anticorpi nel cuore e nello spirito dell'uomo. Non è l'ingenuo ottimismo conciliare il mio, ma un po' di fiducia nella capacità reattive e soggettive della persona, che hanno però bisogno della 'maieutica' come la chiamava Socrate, se non ricordo male. E' proprio questa che sembra mancare, oggi...
se

Sine Timore ha detto...

Purtroppo "scempi" liturgici come questo vanno avanti già da un po' di anni...
Questo per esempio è del 2009:
http://blog.messainlatino.it/2009/08/cerimonia-ecumenica-in-germania.html

Certo ora, con questo Papa così "ecumenista", temo che sacrilegi come questi diventeranno la regola.

Anonimo ha detto...

Se questo e' vero, allora Ratzinger ancora una volta ha fatto scelte incomprensibili, al limite della schizofrenia. E' stato lui, da cardinale prefetto, a voler inserire questi atti nei delicta graviora di competenza della CDF, e poi chiama Koch alla guida di un Pontificio Consiglio. Felice

Anonimo ha detto...

Se questo e' vero allora Ratzinger, ancora una volta ha fatto scelte incomprensibili, quasi schizzofreniche. Ha voluto inserire l'intercomunione tra i delicta graviora di competenza della CDF e poi ha chiamato Koch a Roma. Felice

Luisa ha detto...

La teologia della liberazione all`attacco!

http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/teologia-della-liberazione-liberation-theology-teologia-della-liberacion-25955/

Angelo ha detto...

http://www.tempi.it/marek-halter-papa-francesco-maria-madonna-cristiani-ebrei-musulmani#.UcnqAthIOpU

Attenzione, qui si supera ampiamente il ridicolo. Maria sarebbe "ponte" tra cristiani e ebrei? Ma stiamo scherzando? Non ho più parole per qualificare "Tempi", oggi impegnato con il diabolico Ferrara in manifestazioni da lupanare.

Amicus ha detto...

La superconciliare 'Unitatis redintegratio' al n. 3 afferma che
"le stesse chiese e comunità separate, quantunque crediamo che abbiano delle carenze, nel mistero della salvezza non sono affatto prive di significato.
Poiché lo Spirito di Cristo non ricusa di servirsi di esse come di strumenti di salvezza, il cui valore deriva dalla stessa pienezza della grazia e della verità che è stata affidata alla Chiesa Cattolica."
Ora se le sètte eretiche e scismatiche sono dichiarate strumenti di salvezza, ne consegue che rifiutarsi di credere ai dogmi sull'Eucaristia e sull'aspetto sacrificale espiatorio della Messa non è essenziale. La famosa 'non piena comunione' con la Chiesa cattolica che impedirebbe la celebrazione comune, riguarderebbe dunque realtà considerate ormai secondarie, superflue e non essenziali.
Tutte le restrizioni che ancora sussistono nel CJC sull''intercomunione' e sulla celebrazione comune di cattolici ed eretici risulterebbero contraddittorie con quanto dichiarato in UR.
Di conseguenza sono ritenute non vincolanti da questi neomodernisti 'estremisti', molto
più logici dei loro compari 'moderati' e 'conservatori'.
Credo che non abbiamo ancora misurato fino in fondo la malizia dei vari Congar, Rahner &C e di ciò che hanno fatto con i documenti vaticansecondeschi.
Erano sì eretici, ma eretici esperti che sapevano dove e come colpire per distruggere lentamente ma sicuramente la Chiesa.
E lo stesso discorso vale per il Novus ordo Missae, elaborato da Bugnini e complici per protestantizzare i cattolici. Operazione riuscita, mi pare...

Anonimo ha detto...

Lo scrittore ebreo Halter così si esprime:

""
IL LIBRO SU MARIA. La madre di Gesù di Nazareth, sulla cui storia lo scrittore ebreo ha scritto un libro, «per me non è una figura femminile addolorata e sottomessa, ma la prima grande madre ebrea della storia: orgogliosa del figlio, desiderosa di seguirlo nelle sue imprese, piena di fiducia verso di lui». «Condivido, in questo, la convinzione di Ben Gurion – spiega lo scrittore – per cui Gesù rappresentava la figura più luminosa della storia ebraica». «Al suo fianco, però, per me c’è sempre Maria – precisa – che non a caso è molto presente anche nel Corano». «Basta pensare all’episodio delle nozze di Cana», conclude Halter, «per rendersi conto di come, in effetti, molto, se non tutto, dipenda dall’iniziativa della madre». ""

Non mi stupisce per niente. Da tempo e non pochi intellettuali e anche rabbini ebrei si sono riappropriati della figura di Gesù. Ma, ovviamente come rabbi o come profeta, non certo come Messia e come Dio...
In effetti devono riconoscere la perfetta consonanza del Nuovo Testamento e degli insegnamenti co n la "matrice" spirituale da cui provengono (non a caso Neusner ha scritto un libro sul Discorso della Montagna trovandovi piena convergenza con il suo DNA spirituale, ma non riuscendo ad accogliere il proprium e il novum introdotti da Gesù).

Del resto è ben noto che Gesù e Maria sono presenti nel Corano che è un Vangelo gnostico con l'aggiunta dei detti degli uomini del deserto (la definizione l'ho ascoltata da Frisina). In Terra Santa molte donne musulmane la vanno a pregare, nei luoghi dove è storicamente attestata la sua presenza, per avere il dono del latte da dare ai loro piccoli. Ovvio e noto come, però, sia gli ebrei (senza contare le maledizioni e le calunnie del Talmud) che i musulmani abbiano false concezioni e ben diverse da quella cristiana.

Ripeto quindi che non stupisce che un ebreo veda in Maria una "madre ebrea", e che Madre, oltretutto!

Tuttavia in comune c'è solo la storia, l'ambiente, certi tratti; ma se avessero in comune anche ciò che rende "speciali" e unici il Signore e la Madre nella Storia della Salvezza sarebbero dei cristiani!
E diventa superficialità da parte cristiana - come pensa giustamente Angelo - sdilinquirsi per questi atteggiamenti e pubblicarli senza i dovuti distinguo.

Non scandalizza tanto la nuova consapevolezza acquisita da molti ebrei, sia pure con i loro limiti: Halter non riconosce l'Addolorata, ad esempio. Può mai capire e assimilare il valore della Corredenzione insieme a quello del Sacrificio di espiazione? Quel che fa davvero male è il disinteresse e il pressappochismo nonché la perdita della conoscenza e del contatto profondo con le persone del Signore e della sua e nostra Madre in molti cristiani cosiddetti "adulti"...

Angelo ha detto...

Al di là delle invalicabili differenze, ho sempre trovato commovente quella parte del Corano ove si dice che due sole sono le creature nate "senza macchia": Gesù, e sua Madre.

Anonimo ha detto...

Caro Amicus,
nei documenti conciliari, non ci sono solo fessure, ma voragini paurose, in alcuni punti mascherate, in altri più esplicite.
Personalmente ho dovuto fare un lungo percorso per individuarle e scoprirne non solo l'ambiguità, ma anche la fallacia, oltretutto alla luce degli esiti ormai sotto gli occhi di tutti che ne sono frutti e conseguenze.

Gherardini Schneider, molti altri studiosi -con argomenti di grande ponderata validità- ne hanno chiesto la verifica e le necessarie rettifiche al fine di ripareggiare la verità, per usare un termine di Amerio. Senz'alcun esito purtroppo.
D'altronde era un esito quasi scontato, dal momento che chi avrebbe dovuto operare in tal senso, pur avendo assunto alcuni atteggiamenti critici e più moderati rispetto ad alcuni aspetti del concilio, ne è stato uno dei più convinti protagonisti e successivamente uno degli applicatori.

Anonimo ha detto...

Dal link segnalato da Luisa ho letto della richiesta di riconciliazione con i teologi latino-americani, avanzata Pedro Casaldáliga –vescovo spagnolo e icona della teologia della liberazione in Brasile– a Francesco, tramite Adolfo Pérez Esquivel, premio Nobel della Pace che lo ha incontrato lunedì. Questa -scusate il termine- è la vomitevole affermazione conclusiva:

Se la sentirà, il Papa, di promuovere questa riconciliazione? «Penso di sì, è un uomo consapevole delle complessità. Francesco è un pastore, altri papi sono stati dei funzionari. Questa è la differenza», ha risposto.

Capito? Siamo arrivati alla dicotomia pastore <=> funzionari...
Una falsità enorme, una vergogna|
Tristezza infinita, anche perché certe persone e certe istanze hanno presa su un'opinione pubblica ormai lobotomizzata persino in ambito ecclesiale ormai, tranne rare eccezioni.

Louis Martin ha detto...


"Beato lei Casaldáliga che è così sicuro da sentenziare e condannare senza appello! Questa similitudine da lei proposta è inaccettabile!"




Anonimo ha detto...

E' solo l'inizio di aberrazioni che prenderanno sempre più piede a macchia d'olio, in nome dell'unità e dell'esempio del pontefice regnante ( e dei predecessori imprudenti) e nessuno, tranne i veri pochi cattolici rimasti, si accorgerà di nulla, nessuno alzerà la voce, essendo tutto in linea con lo spirito ecumenico e gradito al pensiero relativista dei più.

RIC ha detto...

Siccome ogni giorno ha la sua pena, leggo oggi un intervento di Tornielli su Vatican Insider relativo al gruppo degli otto cardinali. Ad un certo punto Tornielli scrive:
"Ma gli otto cardinali guarderanno oltre alla Curia e alla sua pur necessaria riforma. Metteranno infatti anche a fuoco proposte riguardanti più in generale la vita della Chiesa, seguendo le indicazioni di Francesco. Se si rileggono con attenzione alcuni dei più recenti interventi del Papa, si possono trovare alcuni di questi temi. Ricevendo i membri della segreteria del Sinodo, Bergoglio ha ad esempio posto l'accento sulla necessità di riflettere sui problemi della famiglia, sul fatto che oggi tante persone non si sposano, convivono e il matrimonio diventa «provvisorio».

Cosa vorrà dire ciò? Che si dovrà rafforzare l'azione a difesa del matrimonio o che invece la Chiesa si deve "aprire" anche verso altre forme di convivenza??

sam ha detto...

OT
Mic, se può interessarti, ho approfondito i tuoi dubbi sul Blog di Raffaella
:-)

http://www.blogger.com/comment.g?blogID=959481195507810508&postID=7646546041098446000&page=1&token=1372237284279

Anonimo ha detto...

Grazie Sam,
ti ho appena risposto. :)

Anonimo ha detto...

Caro RIC,
ti ringrazio per la segnalazione.
Ho pubblicato con un commento.

Juan de San Mattia ha detto...

Il problema dell'ipocrisia di Ratzinger non è un scoperta. Tutto il suo papato è stato all'insegna della contraddizione, dell'ambiguità e dell'ipocrisia. Ha contribuito a formare tradizionalisti schizofrenici e generalmente innamorati della sua teologia pseudo tradizionalista. Tollerano il suo pensiero giudeizzante, l'occhiolino ai luterani, di cui è grande estimatore; un disastro perché ha confuso nella mente dei fedeli la vera tradizione con il modernismo moderato.

rocco ha detto...

"il modernismo moderato."
ottima definizione. mi ha fatto pensare a questo:

quando il pensiero anticristiano si fa moderato e' lupo travestito da agnello, quando il pensiero cristiano si fa moderato e' aprire le porte dell'ovile ai lupi e lasciarsi sbranare senza nemmeno la palma del martirio.

Anonimo ha detto...

Condivido pienamente Rocco. Lui è stato un Papa che nell'ambiguità ha diluito la teologia cristiana, la sua abdicazione è presentata dai suoi fan (perché questi non sentono ragione e lo venerano come intoccabile) come una sorta di martirio non è altro che l'apice di tutte le ipocrisie pseudo tradizionaliste. Benedetto XVI non è stato altro che un precursore di Papa Francesco. Ben ha sottolineato Don Curzio il modernismo impenitente di Ratzinger riferendosi al suo ultimo discorso da Papa al clero romano.
Juan de San Mattia

Anonimo ha detto...

Ben ha sottolineato Don Curzio il modernismo impenitente di Ratzinger riferendosi al suo ultimo discorso da Papa al clero romano.

Il discorso alla Curia ha scioccato anche me, perché ho sempre pensato che il suo fosse un 'modernismo moderato', che tu hai dichiarato frutto di confusione.
In effetti in molti suoi scritti si trovano elementi che potevano far sperare in una restaurazione e il suo Magistero, pur potendovi talvolta cogliere sottigliezze foriere di esiti ambigui, contiene pagine da centellinare e di cui fare tesoro.
Quanto alla sua abdicazione, ho una marea di perplessità.

Anonimo ha detto...

Pensi che siano state forzate da qualcuno o da qualcosa, o addirittura che sia stato ricattato? Felice

Anonimo ha detto...

il suo Magistero, pur potendovi talvolta cogliere sottigliezze foriere di esiti ambigui, contiene pagine da centellinare e di cui fare tesoro.

Però questo è un pò il discorso che si fa quando si vuol a tutti i costi salvare il Concilio V II. Quando nel Magistero di Ratzinger si riscontrano insegnamenti degni di nota, dobbiamo ricordare che gli stessi concetti furono esplicitati in modo ben più chiaro dal Magistero preconciliare. Restiamo lucidi: chi durante il CV2 ha fortemente caldeggiato il tema della collegialità se non ratzinger stesso e la sua cricca? Se tra le loro fila i modernisti non avessero avuto una mente così acuta l'avrebbero spuntata? Papa Francesco non è altro che il frutto di quella teologia progressista di cui Ratzinger fu eminente propagatore durante il Concilio.
Juan de San Mattia

Mauro ha detto...

Mi sembrano giudizi molto duri quelli rivolti a Papa Benedetto. Modernista? Dove? La collegialità non è da rigettare (i concili sono tutti manifestazione di collegialità), che poi sia divenuta il modo con cui le eresie entrano nella Chiesa, non è colpa della collegialità in sè ma di chi ne prende parte e di chi la presiede. La collegialità espressa dal Concilio di Trento è stata negativa? La collegialità che portò al dogma dell'Immacolata e dell' Assunta è stata negativa? Perchè Pio IX e Pio XII hanno consultato i vescovi prima di pronunciarsi ex cathedra? E questo consulto cos'è se non collegialità? Ripeto: che poi si sia passati a iniettare eresie tramite essa e qualcuno abbia approfittato per disastrare il ministero petrino questo è un altro discorso.
Se Ratzinger ha abdicato c'è sicuramente più di un motivo: per esempio l'essere stato abbandonato da molti finti amici e attaccato da più parti tanto da non riuscire più a vivere. Oppure mesi di attacchi dalle varie lobby, organizzati sui giornali come feroci insulti alla sua persona e al suo ministero. E molto altro che ben ricordiamo. Ognuno fa i conti con quello che è e quello che può fare. Forse "certi" che vivono di fatto fuori dalla Chiesa e arroccati nelle loro posizioni non lo hanno aiutato molto. Mi ha fatto tanta tristezza e mi sono commosso quando l'ho visto lasciare il Vaticano con l'elicottero. Non merita attacchi come quelli che ha ricevuto qui sopra da alcuni che penso siano lefebvriani di ferro. Sì, sono un fan di Benedetto e lo ringrazio perchè il Suo pontificato è stato per me un faro nel mio cammino cristiano. Ora questa luce non c'è più.

Marco P. ha detto...

Caro Mauro,
il Pontificato di Benedetto XVI sarà pure finito, ma se è stato un faro lo sarà stato per il suo Magistero, quando e solo quando questo è in continuità con quello bimillenario della Chiesa e quindi con quanto è in sintonia con la Tradizione (e solo con questo, perchè: quod ubique, quod semper, quod ab omnibus creditum est),Tradizione che è Parola di Dio rivelata e trasmessa immutata.
Quindi se vuoi continuare a seguire la luce di quel faro, mi sento di consigliarti, da fratello in Cristo, di seguirne la Luce, che è quella vera, come dice il Prologo del Santo Vangelo di S. Giovanni:"erat lux vera quae iluminat omnem hominem venientem in mundum".

Stefano78 ha detto...

Possibile che è cosí difficile comprendere il metodo usato da Benedetto, il motivo delle sue apparenti contraddizioni?