domenica 27 aprile 2014

La giornata dei «quattro papi»

Il 'papa emerito' tra i cardinali
Oggi la Chiesa 2.0 ha compiuto una nuova tappa del suo percorso rivoluzionario, ché tale è con sempre maggiore evidenza per chi, in quanto fedele, è più attento e impegnato a seguire e vivere le vicende gli atti e le parole che si scrivono nella vita ecclesiale del nostro oggi.
Mi sono sintonizzata sul primo canale TV per seguire, solo a tratti, la celebrazione di oggi. Ci sono alcuni flash che mi hanno colpita. 
Mi chiedo chi fosse il cronista che, al termine della Consacrazione, dice: "dopo il racconto della Passione, l'Assemblea proclama...". Dunque una conferma in più della nostra 'estraneità' a questo riguardo: hanno vissuto il racconto della Passione, non l'Azione Sacrificale di Cristo Signore. Ormai è una variazione, che si va consolidando, nell'indifferenza generale del "popolo di Dio", ma come ferita sanguinante del Corpo mistico di Cristo.
Cos'altro volete che dica? Mi colpisce la folla festante e nello stesso tempo compenetrata della solennità del momento, che lo ha vissuto con sentita partecipazione e sentimenti di pietà e di fede. Dall'atmosfera e dal sentimento immediato diresti che niente è cambiato, che tutto è come prima. 
Ma, in realtà, ci sono due Papi, uno defilato e l'altro in prima linea, che avallano i cambiamenti che sono in pochi e registrare con sconcerto e vigile apprensione.

102 commenti:

una sola fede ha detto...

-“La prima emozione all'arrivo sul sagrato di Benedetto XVI, accolto dagli applausi dei fedeli e al grido di "BENEDETTO, BENEDETTO"

Da:
http://www.affaritaliani.it/roma/roma-il-giorno-dell-invasione-un-milione-per-le-canonizzazioni-27042014.html


-Ecco la foto dell’abbraccio tra i due sorridentissimi, evidentemente perché felicissimi…

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Abbraccio-tra-Papa-Francesco-e-il-Papa-emerito-Benedetto-XVI-31254da2-28e8-4b51-8848-c3606e270e3f.html


-“[…]La messa presieduta da Papa Francesco sul sagrato vaticano è cominciata alle 10.00. Il Papa emerito BENEDETTO XVI E’ TORNATO IN PIAZZA per la prima volta dalla fine del suo pontificato e ha concelebrato il rito con il suo successore Bergoglio, insieme a 150 cardinali e 700 vescovi. Papa Francesco, al suo ingresso sul sagrato, è andato subito ad abbracciare il predecessore”.

Resto dell’articolo:
http://www.lastampa.it/2014/04/27/italia/cronache/il-giorno-dei-papi-folla-a-san-pietro-OIo3LPLfluQsfL90qnYX4O/pagina.html

RIC ha detto...

Anch'io ho seguito saltuariamente la cerimonia. Da qualche settimana vivo all'estero (qui non ho neppure il conforto di poter assistere alla Messa di Sempre per il semplice motivo che non viene celebrata). Ho visto alcuni sprazzi della cerimonia su RAI International nel quadro di una trasmissione presentata da una suora esagitata che si presenta in tailleur e foulard di seta (per chi non ci credesse guardare la foto a questo link
http://www.raitalia.it/dl/PortaliRai/Programmi/PublishingBlock-bfe4cedd-d5a6-4daa-bcc9-33078d07ab3a.html?ContentItem-0cd109e3-c49a-435e-aad7-12ced03f0928) e da un altro tizio che gridava come un esaltato da Piazza San Pietro.
C 'e' molta confusione sotto il cielo: ed e' difficile mantenere il giusto equilibrio. Personalmente non ho alcun dubbio sulla santita' di Giovanni Paolo II strumento di Dio per distruggere il comunismo ateo ed infaticabile difensore dei valori non negoziabili. Restano a suo carico pecche come Assisi o i casi di pedofilia non sufficientemente combattuti ma non credo spetti a noi giudicare.
Ma i due papi sull'altare sono difficili da digerire....

rocco ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Giovanpietro ha detto...

Che vogliamo ... questi i "frutti" dei "contadini" che "coltivano" e "concimano" coi nuovi mezzi della scienza e della tecnica ... All'apparenza sani rigogliosi e desiderabili, ma nella sostanza, privi di gusto e nutrimento.

"La crisi ecclesiale in cui oggi ci troviamo dipende in gran parte dal crollo della liturgia ..."
Così parlava Papa Benedetto XVI prima dell'insano gesto ... (scusate ma così può definirsi), e adesso si sono perse "capre e cavoli".

L'unica certezza rimasta è il non praevalebunt detto da nostro Signore Gesù Cristo Risorto a PIETRO (già, a Pietro ...), anche se, credo per un 'congruo' periodo, una fetta di Chiesa sarà costretta a tornare alla 'catacombe' ...

Luisa ha detto...


Il cuore è stato più forte delle mie intenzioni, il desiderio di rivedere Benedetto XVI ha silenziato le mie riserve, ho acceso la televisione proprio quando Benedetto usciva da San Pietro, le lacrime che hanno subito riempito i miei occhi mi hanno ricordato che la ferita aperta dalla sua rinuncia è lungi dall`essere marginata.
Ho visto Benedetto XVI sereno, tranquillo, in buona forma, e contento di trovarsi lì, avrei potuto ( e forse dovuto) fermarmi lì, ma ho continuato e la realtà si è ben presto affacciata alla mia ragione quando ho visto i due Papi abbracciarsi, come se fosse la cosa più normale del mondo, Quell`immagine continua ad urtare la mia coscienza.
Ho seguito a tratti, su Telepace, quel poco che ho visto sulla RAI è stato abbastanza per ascoltare Tornielli dire che il miracolo di Giovanni XXIII è stato il....Concilio, non per niente lo si festeggierà l`11 ottobre.
Il 27 aprile in modo chiarissimo è stato canonizzato il CVII che con "docilità allo Spirito" ha aperto Giovanni XXIII (dixit papa Bergoglio), il Concilio che ha rifondato la Chiesa riportandola alle sue origini( dixit un altro commentatore), e poi adesso stiamo attenti dobbiamo tutti essere docili allo Spirito accettando tutte le riforme pastorali che il vescovo di Roma imporrà alla Chiesa nel suo servizio pastorale alla famiglia come un "guida guidata" dallo Spirito Santo.

Anonimo ha detto...

Per fede noi tutti siamo costretti a credere ed a ritenere, che vi è una sola Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica, e noi fermamente la crediamo e professiamo con semplicità, e non c'è né salvezza né remissione dei peccati fuori di lei - come lo Sposo proclama nel Cantico: ÆUna sola è la mia colomba, la mia perfetta; unica alla madre sua, senza pari per la sua genitrice". Essa rappresenta l'unico corpo mistico, il cui capo è Cristo, e (quello) di Cristo è Dio, e in esso c´è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Una sola infatti fu l'arca di Noè al tempo del diluvio, che prefigurava l'unica Chiesa; ed era stata construita da un solo braccio, ebbe un solo timoniere e un solo comandante, ossia Noè, e noi leggiamo che fuori di essa furono sterminati tutti gli esseri esistenti sulla terra. Questa (Chiesa) noi veneriamo, e questa sola, come dice il Signore per mezzo del Profeta: ÆLibera, o Signore, la mia anima dalla lancia e dal furore del cane, l'unica mia".
m

una sola fede ha detto...

1) Dai passi dal libro che, con questo titolo, è stato pubblicato in francese dalle edizioni Clovis
(Abbé Patrick de La Roque, Jean-Paul II, doutes sur une béatification, Clovis, 200 p.

Tratto dal n° 234 (7 maggio 2011) di DICI
agenzia della Fraternità San Pio X

“[…]UN PAPA DUNQUE SI SANTIFICA PER COME DIRIGE LA CHIESA IN QUANTO VICARIO DI CRISTO, predicando la fede in maniera intrepida, nominando dei buoni vescovi, ricordando i diritti di Cristo Re sugli individui e le società[...]".


Il resto qua:
http://apostatisidiventa.blogspot.it/2011/05/giovanni-paolo-ii.html


2) Dalla Prefazione di Mons. BERNARD FELLAY al libro di Don Patrick de La Rocque:
“GIOVANNI PAOLO II, DUBBI SU UNA BEATIFICAZIONE”

[…]Non è dunque senza motivo che la saggezza della Chiesa aveva imposto il rispetto di un certo lasso di tempo (CINQUANT'ANNI, secondo il Canone 2101 del Codice di Diritto Canonico del 1917) tra la morte di una persona e l’inizio della discussione sull’eroicità delle sue virtù, cosa che permetteva il distacco storico necessario.
Eppure, UN MESE DOPO LA MORTE di Giovanni Paolo II, il Papa Benedetto XVI autorizzava l’apertura del processo di beatificazione del suo predecessore. Meno di due anni furono giudicati sufficienti per chiudere il processo diocesano e altri due per elevare Karol Wojtyla al rango di “venerabile”: e infatti, il 19 dicembre 2009 Benedetto XVI firmò il decreto che riconosceva l’eroicità delle virtù di Karol Wojtyla, aprendo la via per la beatificazione, fissata al 1 maggio 2011.
La FRETTA che caratterizza questa beatificazione non è deplorevole solo in relazione al giudizio che potrebbe esprimere la storia su questo pontificato, ma soprattutto per la conseguenza di lasciare permanere i gravi interrogativi posti alla coscienza cattolica, e proprio in relazione alle virtù che definiscono la vita cristiana e cioè le virtù soprannaturali e teologali di fede, speranza e carità.

-Nei confronti del PRIMO COMANDAMENTO di Dio, per esempio, come valutare i gesti di un papa che, per le sue dichiarazioni e il suo BACIO, sembra abbia elevato il CORANO al rango di Parola di Dio?

-Che implora San Giovanni Battista per la protezione dell’Islam?

-Che si felicita per aver partecipato attivamente ai culti animisti nelle foreste sacre del Togo?

Solo qualche decennio fa, a norma dello stesso diritto ecclesiastico, tali gesti sarebbero stati sufficienti a sollevare il SOSPETTO DI ERESIA SULLA PERSONA CHE LI AVESSE ATTUATI. Sarebbero invece divenuti oggi, come per incanto, il segno di una virtù di fede praticata ad un grado eroico?

Il pontificato di Giovanni Paolo II e le innumerevoli innovazioni che l’hanno contrassegnato – dalla riunione interreligiosa di Assisi alle molteplici richieste di perdono, passando per la prima visita di un papa ad una sinagoga – pongono dei gravi interrogativi alla coscienza cattolica, interrogativi che si accentuano quando, con la beatificazione, TALI PRATICHE FINIRANNO CON L'ESSERE PROPOSTE COME UN ESEMPIO AL POPOLO CRISTIANO[…].

L’autore, nel corso del suo esame, avrebbe potuto addentrarsi nei numerosi fatti sorprendenti, sconcertanti e perfino scandalosi che hanno cosparso questo pontificato.

Era degno e opportuno, per un papa cattolico, RICEVERE LE SACRE CENERI DI SHIVA?

Andare a pregare alla maniera giudaica al Muro del Pianto?

Fare leggere l’Epistola in sua presenza ad una DONNA A SENO NUDO?

Tanti e tanti fatti avrebbero potuto essere elencati qui, fatti che gettano quanto meno un’ombra su questo pontificato e generano turbamento in ogni anima veramente cattolica. Queste pagine invece non si fermano ad una dimensione semplicemente fattuale, ma ci conducono fino al cuore del problema, esponendo ciò che costituisce il punto essenziale e l’asse di questo pontificato: «l’UMANESIMO» di Giovanni Paolo II, i suoi presupposti confessati e le sue conseguenze ineluttabili, «umanesimo» la cui illustrazione più notevole fu la riunione interreligiosa di Assisi del 1986.[…]

Tratto da:
http://www.unavox.it/Documenti/Doc0313_Prefaz_Fellay_Libro_Lde-La-Rocque.html

Anonimo ha detto...

Oggi i cattoprogressisti ed i loro degni compari radical-chic festeggiano la santificazione del Concilio Vaticano II, convinti di poter ingannare il Signore. Ma oggi più che mai la nostra resilienza deve essere testimoniata prima che la pazienza del Signore abbia termine.
Miles

Turiferario ha detto...

Per la prima volta in vita mia sono abbastanza d'accordo con "Il Manifesto": la Chiesa ha celebrato se stessa. O meglio, un Papa ha celebrato la figura del Papa: per quale altro motivo canonizzarne due in simultanea? Il messaggio subliminale ma neanche tanto è: i Papi sono santi, seguite senza fiatare quello che avete adesso. Sulla santità dei due neo-santi non ho motivo di dissentire, la meriteranno anche ma la kermesse andava molto al di là di questo. Strano invece che nessuno abbia notato che con tutti i soldi spesi per il raduno oceanico si sarebbero potuti aiutare migliaia di poveri. A BXVI lo avrebbero sicuramente rinfacciato.
E a proposito di telecommentatori fantasiosi: oggi ne ho sentito uno affermare che fu Giovanni XXIII a volere la liturgia in volgare. Qui siamo alla crassa ignoranza oppure peggio ancora alla falsificazione della storia.

mic ha detto...

Oltre a insulti di ogni genere - molto cristiani (!?) - arrivano con insistenza messaggi di "normalisti" che ci attribuiscono visioni di "antipapa" et similia.

E' inutile che insistano nel reiterare le loro esternazioni.
Non abbiamo tempo da perdere per star lì a ripetere cose già dette e ridette miriadi di volte.

Così come non c'è tempo e spazio in queste pagine per messaggi spuri e sofisti, perché ormai l'esperienza ci fa comprendere come non siano altro che espressioni ideologiche, con le quali è impossibile dialogare e dunque diventano elementi di disturbo anziché contributi all'approfondimento o possibili ragionevoli rettifiche di nostre affermazioni.

Infatti non vogliamo correre il rischio di essere autoreferenziali; ma nemmeno abbiamo tempo ed energie da sprecare in inutili e sterili diatribe.

mic ha detto...

E a proposito di telecommentatori fantasiosi: oggi ne ho sentito uno affermare che fu Giovanni XXIII a volere la liturgia in volgare. Qui siamo alla crassa ignoranza oppure peggio ancora alla falsificazione della storia.

Se sono pagati per fare i vaticanisti dovrebbero almeno sapere che Giovanni XXIII è il Papa della Veterum Sapientia, mentre neppure la Sacrosanctum Concilium aveva abolito il latino nella liturgia.

Rai news ha detto...

...
La cerimonia sui maxi-schermi.

Ma non tutti i pellegrini sono riusciti ad accedere alla piazza. Molti di loro hanno deciso di assistere alla cerimonia dai maxi-schermi sparsi per tutta la Capitale. Come in Piazza Navona o su via dei Fori imperiali. "Non siamo riusciti ad arrivare a San Pietro - si lamenta una signora - c'è troppa gente. Ci hanno consigliato di spostarci qui perché c'è posto. Che peccato! Ma siamo contenti lo stesso perché qui lo scenario è davvero meraviglioso".

In diretta anche da Fiumicino.

Anche l'aeroporto di Fiumicino, che ha visto in questi giorni l'invasione di migliaia di fedeli da tutto il mondo e l'arrivo delle delegazioni di Capi di Stato e di Governo, ha vissuto, a distanza, l'evento. Alcune decine di passeggeri, tra turisti e famiglie con bambini, hanno seguito in diretta le immagini televisive della cerimonia presieduta da Papa Francesco attraverso un maxi schermo allestito al terminal 3, nell'area della ''Terrazza Roma'', uno dei punti più affollati del Leonardo da Vinci per la presenza di negozi e bar-ristoranti.
...

Giovanpietro ha detto...

"Oltre a insulti di ogni genere - molto cristiani (!?) - arrivano con insistenza messaggi di "normalisti" che ci attribuiscono visioni di "antipapa" et similia"

Ma certo mic ... non vedi che disturbiamo la loro "allegria"?

Luisa ha detto...

Delziosamente spassosi( si ride per non piangere)i commenti dei vari Tg svizzeri e francesi, "il più grande convegno ...ecumenico"(!) dice uno, "unico neo, solo 800.000 presenti invece dei millioni annunciati" dice un altro, " "delusione dei fedeli che non hanno potuto esternare il loro entusiasmo perchè papa Francesco ha voluto un cerimonia semplice e non idolatria" ( al contrario del suo predecessore...), sottolinea un`altra , " la canonizzazione firma definitivamente la nascita della nuova Chiesa "(sì, sì) sentenzia un altro ancora.
Infine, non solo si direbbe che la Chiesa è nata con il CVII ma da Giovanni Paolo II si passa subito a papa Bergoglio, Benedetto XVI è come se non fosse esistito o gli si concede il solo merito di aver permesso l`arrivo del salvatore-riparatore-ricostruttore della Chiesa

Anonimo ha detto...

Ho sentito un'intervista di una signora a piazza san Pietro che, tutta esaltata, diceva che lo Spirito santo ha ispirato le dimissioni a Benedetto per prmettere finalmente l'avvento del non plus ultra.
Una volta si diceva "vox populi vox Dei", ma forse oggi riconosciamo di più la voce dell'ignoranza.

Angelo ha detto...

Amici!
Tutto è bene quel che finisce bene. Oggi hanno canonizzato i papi buoni che mancavano all'appello. Auguri!
Propongo di canonizzare in viam anche Francesco. Se lo merita, secondo me, soprattutto per l'intervista con Scalfari e il pallone depositato sull'altare a S. M. Maggiore.
Qualcuno ha anche detto che Emanuela Orlandi è figlia di GPII. Se fosse così, è un'ulteriore dimostrazione della santità del papa polacco, checché ne dicano Don Gleize e il conte du Chalard.
Saluti affettuosi da una riserva indiana di Bloomington.

mic ha detto...

Oggi Magister sul suo blog, pubblica un articolo dell'Osservatore Romano: Santità papale con una sola nota finale.
Notare la conclusione: ecumenico-mondialista?

...
Nella storia di questa nuova santità papale s’iscrive poi l’introduzione di nuove cause di canonizzazione: di Paolo VI nel 1993, di Giovanni Paolo I nel 2003 e dello stesso Giovanni Paolo II nel 2005, meno di due mesi dopo la morte. Wojtyla è poi beatificato nel 2011 e ora canonizzato insieme a Giovanni XXIII. In una proposta nuova della santità papale, certo non consueta nella tradizione medievale e moderna, ma che agli inizi del XXI secolo sembra oltrepassare i confini visibili della Chiesa cattolica per rivolgersi anche a mondi in apparenza lontani. (g.m.v.)
*
(nota di Magister) Giovanni Maria Vian, direttore de “L’Osservatore Romano”, filologo e storico della Chiesa, autore di questa nota, è anche l’autore delle note a piè di pagina che accompagnano nell’Annuario Pontificio l’elenco di tutti i pontefici della storia.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/04/27/due-nuovi-papi-in-paradiso-riassunto-delle-precedenti-puntate/

mic ha detto...

Angelooooo
:)

rosadeldeserto68 ha detto...

Gentile Mic,
forse si riferiva a me nel post delle 14.28, quando di parla di normalisti e antipapa, poiché vedo che il mio post, che ho provato ad inviare per tre volte, non è stato pubblicato. Il mio breve messaggio, che non conteneva né insulti né offese, era rivolto a "una sola fede", un personaggio a cui concede ampio spazio nel blog, anche se i lunghi messaggi di quest’ultimo riportano spesso contenuti già ampliamenti discussi e accuse più o meno gratuite a pastori e uomini di chiesa. E questo nonostante lei stessa affermi di non ammettere insulti e che nel suo blog “non abbiamo tempo da perdere per star lì a ripetere cose già dette e ridette miriadi di volte”. Allora una persona come me,che le ha scritto solo due volte e la terza si è vista rifiutata la pubblicazione di un post, deve pensare,seppur con dispiacere, che le scelte da lei effettuate siano incoerenti con i criteri che ha enunciato e siano, invece, inficiate da parzialità e pregiudizio? Per concludere, una precisazione: io non mi riconosco nella definizione di “normalista”.

mic ha detto...

Non mi riferivo solo a lei, ma ANCHE a lei.
Nessuno di noi, né tanto meno una sola fede vorrebbe che si accusassero l'un l'altro. Ci mancherebbe. E neppure che non si salutassero.

Semplicemente non sono due sacerdoti "normali", e non è "normale" la situazione come lei afferma. Non corrisponde all'istituzione divina del papato. O no?

Dave Welf Masters ha detto...

I problemi che pone la diarchia de facto sono innegabili, ma non è tanto questo che mi preoccupa. Con la canonizzazione la Chiesa indica ai fedeli un modello. Non discutiamo di Giovanni XXIII (sul quale si possono fare controversie e discussioni molto interessanti), ma del Papa polacco. Come giustamente detto in uno dei commenti sopra ci sono innumerevoli episodi da ricordare, episodi che singolarmente esprimono bene la totalità della mentalità, del comportamento, del pensiero di Giovanni Paolo II. In particolare il bacio al Corano. La Chiesa indica ai fedeli esemplare un uomo che Vicario di Cristo baciò il Corano. Non un semplice laico nemmeno ma un Papa. Se lo ha fatto un Papa tanto più sarà bene lo faccia un laico qualunque. Se il bacio non è un gesto eroico perlomeno non impedisce di essere eroi della fede cristiana, la Chiesa ci insegna oggi. Se la Chiesa è infallibile nelle canonizzazioni, come dimostrò anche Carlo di Pietro su radiospada, allora non possiamo controbattere, a meno che non arrivare alla conclusione che la sede è vacante (ed io non sono sedevacantista, quindi sono perplesso). Capite? Hanno canonizzato indirettamente il concilio, questa canonizzazione del concilio è via obbligata che parte dagli eventi di oggi. Ma se la canonizzazione di oggi è infallibile, ne consegue anche la canonizzazione del concilio come infallibile. Facendo vari passaggi logici che non sto qui ad enumerare, ne ricaviamo che tutto il nostro lavoro, tutti gli studi critici, gli articoli, i libri, le dispute, tutto questo è falso. Dio magari ce ne ricomoscerà l'impegno, la fede, lo sforzo di ricerca e comprensione. Ma le nostre idee sono alla fine erronee. Se è infallibile la canonizzazione di oggi. Come ce ne usciamo? Abbiamo perso. Noi "tradizionalisti". Ho sempre odiato le etichette e le fazioni, ma non posso negare che esista una corrente interna alla Chiesa che si può chiamare (forse un po' imprecisamente) "tradizionalista", una corrente molto divisa, eterogenea, contraddittoria, in guerra interna persino, come possiamo vedere dall'assurdità della discordia seminata da satana nei commenti di molti blog, nelle polemiche assurde e cieche tra chi dovrebbe combattere insieme. Beh, non posso negare che, di fatto, io appartenga intellettualmente a questa corrente. Per questo oggi direi: noi "tradizionalisti" abbiamo perso. Come ne usciamo? Che si può fare? Vi prego scogliere questi miei dubbi, perché rodono l'anima dentro. A me non importa nulla di fazioni, correnti o consimili. A me importa di Gesù Cristo e della sua santa Chiesa. Eppure parrebbe che tutto quanto su questo blog ed altri meritevoli si combatte sia invece gìusto è approvato dal cielo. Vi prego aiutatemi a comprendere. Non sarà che alla fine hanno ragione i miei parenti, ignari di Concilio, frati dell'Immacolata, diatribe dottrinali etc., non sarà che loro che oggi sono così gioiosi, pieni di spontanea e sincera pietà a scambiarsi immaginate dei due nuovi santi sul gruppo di famiglia su whatsApp, siano nel vero, mentre noi che seguiamo questo blog (insieme a traditioliturgica questo è il mio preferito), siamo da anni nell'afflizione, nel dubbio, in dispute infinite ed asperrime semplicemente abbiamo torto e siamo rei di orgoglio razionalistico contestatore dell'autorità? Qualcuno mi può aiutare?

Cattolico ha detto...

A proposito del giovane seminarista Rolando Rivi, ucciso dai partigiani, beato ma non ancora santo (cfr odierno articolo su Riscossa Cristiana): sacerdoti e seminaristi uccisi dai partigiani per un odio feroce contro la chiesa cattolica: questi sì che avrebbero dovuto essere canonizzati già da tempo e additati ad esempio all’intera cristianità; altro che dialogo! se avessero avuto le stesse idee di Roncalli e Montini, non avrebbero immolato la loro vita per Cristo. E allora, chi merita di più l’onore degli altari? non c’è bisogno di dire una sola parola in più. Pace e bene

Anonimo ha detto...

Massimo Fini sulla canonizzazione della "pop-star" Woityla:

http://www.massimofini.it/2011/wojtyla

Urbex

Luisa ha detto...

Cara Maria, la situazione non è normale ma i suoi principali attori vogliono farci credere che lo sia, dobbiamo abituarci ad una nuova "normalità", dobbiamo convincerci che sia normale quel che mai lo è stato, il tutto mascherato di generoso servizio alla Chiesa. Insomma due papi, uno in esercizio attivo e uno, anche due non si sa mai, in esercizio passivo, sono la prova concreta che tutti sono al servizio della Chiesa, che la Chiesa non appartiene a loro ma a Dio, questo è il discorso che oggi ci è stato martellato per giustificare quella normalità.

Anonimo ha detto...

Il "MIles" delle 27 aprile 2014 14:02 non sono io che scrivo di solito su questo blog con lo stesso nickname.
Miles

Stefano78 ha detto...

Stiamo assistendo alla realizzazione della profezia di Fatima. Tremendo

mic ha detto...

Fare leggere l’Epistola in sua presenza ad una DONNA A SENO NUDO?

Beh, forse, in Africa non era poi una cosa così scandalosa. E in ogni caso lo credo superiore a certe cose :)

Sono altri i punti controversi. Ma siamo in mare aperto e in piena burrasca...

Cercheremo di non finire sugli scogli, Deo adiuvante.

mic ha detto...

Qualche osservazione a Dave Welf Masters, che inanella una serie di elementi dissonanti.

1. Quella sulla "diarchia", è un'affermazione apodittica, mentre il discorso è complesso e non facile da dimostrare

2. La dimostrazione di di Pietro su Radio Spada non mi è molto chiara. Ho più chiara quella di mons. Gherardini
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2012/02/mons-brunero-gherardini-su.html

3. Se sono infallibili è infallibile il concilio come ne usciamo. La logica non fa una grinza. Ma dimostrerò appena riesco a darmene il tempo come ne possiamo uscire.

4. Se sono infallibili abbiamo perso. Non è questione di vincere o di perdere. E' questione di "rimanere" nella verità.
Vedremo come uscirne :)

Josh ha detto...

a Domenica In, cathedra pubblica d'Italia,
oggi primo pomeriggio don mazzi ha ricordato la telefonata di bergoglio alla donna divorziata e risposata a cui si dice abbia permesso di ricevere l'Eucarestia pur nel suo stato.
Di lì ha affermato che anche Mara, a sua volta divorziata e risposata, e non si sa nemmeno se credente o meno, può fare la Comunione; e che Bergoglio è in pratica Santo, a differenza di tutti i papi del passato, con aggiunta di anatema contro i "pretoni" inflessibili; deppiù, bergoglio è anche OLTRE i Comandamenti, ora, dopo 2000 anni è finalmente arrivata la Grazia, mica prima.

Luisa ha detto...

Ah sì?
Ne usciremo? Ho i miei dubbi cara mic, la confusione è stata elevata a regola, la Verità sembra essere un optional.

mic ha detto...

Ne usciremo? Ho i miei dubbi cara mic, la confusione è stata elevata a regola, la Verità sembra essere un optional

La storia non finisce qui, e nemmeno con noi, cara Luisa :)

Josh ha detto...

ai punti 3 e 4 dei passaggi di Mic che risponde a Dave.

prima di quella che sarà la ricerca e risposta teologica, spirituale e puntualissima di Mic, molto rapidamente e in soldoni ci sarebbero anche da considerare 2 semplici opzioni, da porre alla propria coscienza in profondità, se almeno siamo credenti un pochino consapevoli:

certe affermazioni, gesti, atti di cui dibattiamo sono in armonia con la S. Scrittura? NO
Ma in essa è contenuto anche il Verbo, la Parola, il Logos che oltre che giudicare la Storia e i "personaggi", giudicherà anche noi, ma già da ora ci indica la strada.
(ecco perchè anche l'amico Una Sola Fede scrive tanto, cara ROsadeldeserto68)

certe affermazioni, gesti, atti di cui dibattiamo sono in armonia o almeno non in contraddizione con il Depositum Fidei, con la Tradizione Perenne, con ciò che è valido da sempre? NO

Nelle "novità" che ci propinano, ci si spinge fino nell'eterodossia e alla negazione di verità base della fede?
questo invece lo lascio alla coscienza di ognuno...

Turiferario ha detto...

Non darei un peso eccessivo al bacio del Corano: è stato un gesto estemporaneo, compiuto con leggerezza forse, ma al quale non si può dare il significato di un "avallo all'islam". Nel complesso a lasciare perplessi è l'ecumenismo facilone che ha caratterizzato il pontificato di GPII e che di fatto il fedele medio ha interpretato come il riconoscimento dell'eguaglianza di tutte le religioni. Questo non si può certo liquidare come estemporaneo. Era però un modo di pensare figlio di un determinato momento storico molto ingenuo: dopo l'11 settembre è diventato più difficile dire che siamo tutti amici e la vediamo più o meno allo stesso modo! L'errore è destinato a essere smascherato, non può avvenire altrimenti. Su questo sono ottimista, né penso che i tempi in cui questo avviene siano biblici. Anni, decenni forse, ma non secoli. Può avere sbagliato la Chiesa a dire per duemila anni che chi segue altri religioni non si salva, o perlomeno non si salva grazie a quelle religioni? O non ha piuttosto sbagliato chi da qualche decennio vuol far credere che "una vale l'altra"? GPII non sostenne mai questo, forse si fece forzare la mano ma nulla fa pensare che fosse in qualche modo sincretista. Chi ha vinto e chi ha perso comunque lo vedremo fra qualche tempo, non precipitiamo.

Anonimo ha detto...

Grandi dubbi e conflitti interiori, per me, in seguito a queste due canonizzazioni, tra il desiderio di aderire alla Chiesa e delle riserve mie nei confronti dei due nuovi santi.
Tre giorni fa, tre giorni prima della cerimonia in piazza San Pietro, la "croce di papa Woityla" nel bresciano cade addosso ad un ragazzo di vent'anni e lo ammazza. Il ragazzo abitava in via Giovanni XXIII. La scena è raccapricciante: un segno di amore che diviene incomprensibile e terribile strumento di morte.
Sebbene mi sforzi di essere razionale non riesco a non vedere in questi eventi (il crollo della corce e le canonizzazioni) uno stretto legame, una specie di "segno" nello "stile" di Dio che si fa capire solo da quelli che vogliono capire...
Voi cosa ne pensate?

Luisa ha detto...

@Dave
Capisco i suoi dubbi e le sue domande,son certa che sono quelli di molti, anche di chi scrive qui, Anch`io mi domando se non sono io a complicare tutto quando vedo la fede e la gioia semplici di alcuni miei amici, per i quali ho il massimo rispetto, che non si pongono tanti problemi, che non sanno nulla delle dispute attorno al Concilio Vat.II, di discontinuità o continuità, di progressisti e tradizionalisti, che trovano normale anche le iniziative più stravaganti del loro parroco, ascoltano il pastore protestante che fa l`omelia e non ne sono turbati, non son stupiti se a matrimoni e funerali il sacerdote invita tutti, cattolici e non cattolici, a comunicarsi, lo trovano bello e generoso, sanno che divorziati, conviventi e altri in situazione irregolare si comunicano e non se se ne fanno un cruccio, vivono la loro fede, seguono il loro parroco, gli fanno fiducia, non cercano più lontano, apprezzano di vivere la loro fede nella loro comunità e poi Roma, con i suoi dogmi, i suoi principi, la sua morale è lontana.
Io non ce l`ho fatta, non ce la faccio.
Non posso, non ancora, mettere in soffitto la mia ragione, la mia ocscienza, il mio desiderio e il mio bisogno di capire, non posso fare come se son sapessi quel che so.
Non posso vedere e ascoltare il Papa in certe sue esternazioni e soffocare quel che mi provoca, non è ribellione alla sua autorità,
non è orgoglio, è coerenza con quel che la Chiesa stessa mi ha insegnato.
O quel che la Chiesa mi ha insegnato non ha più corso, allora che ci venga detto, o il Magistero è ancora valido allora le mie domande, la mia reazione, incomprensione stupore, sconcerto, sbigottimento, sono giustificati.
Non posso zittire mente e coscienza.
È una situazione "inconfortable", ancor più quando, dopo otto anni con Benedetto XVI, è dalla più alta cattedra che vengono parole e gesti fonti di sconforto. Personalmente ritrovo oggi nel linguaggio e nel pensiero che si impongono con insopportabile arroganza quel che mi ha fatto scappare tanti anni fa, devo stare attenta di non lasciar troppo spazio alla voce che mi dice "scappa, quella non è la più la "tua" Chiesa," "non è più la Chiesa di Cristo", sono nata e morirò cattolica, ma regolarmente mi dico che se desidero che quel che Dio vorrà concedermi come tempo non sia troppo condizionato e inquinato dalle informazioni, da una certa realtà, se "voglio" che il mio cammino di fede sia e resti gioioso sarebbe preferibile evitare di "guardare a Roma", di interessarsi troppo da vicino all`attualità romana.
La "mia" Messa, la testimonianza coerente e gioiosa, la preghiera, tanta preghiera, e lo sguardo rivolto a Cristo.

Luisa ha detto...


"Anonimo Luisa ha detto...

Ah sì?
Ne usciremo? Ho i miei dubbi cara mic, la confusione è stata elevata a regola, la Verità sembra essere un optional."


@ mic

Non sono io ad aver scritto quel commento

Anonimo ha detto...

Che domande! Ma è certo che ne usciremo!

Udii poi come una voce di una immensa folla simile a fragore di grandi acque e a rombo di tuoni possenti, che gridavano:
«Alleluia.
Ha preso possesso del suo regno il Signore,
il nostro Dio, l'Onnipotente.
Rallegriamoci ed esultiamo,
rendiamo a lui gloria,
perché son giunte le nozze dell'Agnello;
la sua sposa è pronta,
le hanno dato una veste
di lino puro splendente».

Anonimo ha detto...

Gentile Dave Welf Masters, anch'io ho avuto alcuni dei tuoi dubbi.. ma credo che si tratti di una tentazione. Perché, nonostante tutto il male che sento e la tristezza che a volte sembra pervadermi a vedere come molti pastori stiano trattando la Santa Chiesa Cattolica, rispetto ai miei parenti, i quali sono molto festanti per queste consecrazioni e per ogni gesto o parola detta da Bergoglio, nell'anima mi sento in pace a seguire la tradizione di sempre della Chiesa Cattolica, perché così facendo ho la certezza di aderire alla verità rivelata da Nostro Signore. Mi basta di fare la volontà del Signore e di stare in Sua grazia. La differenza coi miei parenti, è che mentre loro, cattolici allegri e spensierati che non vedono niente di male nell'avere due papi, nel dare la comunione ai divorziati risposati, nell'accettare come normale la sodomia e nel giubilare festanti in perpetua adorazione dell'uomo Bergoglio. Io mi sento in pace e anche se soffro, continuo ad amare il Papa perché è il Vicario di Cristo, infatti prego tutti i giorni per Papa Francesco, anche se con i suoi atti e le sue parole, non passi giorno che mi ferisca profondamente..
L

Luisa ha detto...

Ancora per Dave:
La canonizzazione non è un atto infallibile.
Ho messo ieri un link ad un articolo del card. Cottier che lo afferma.

lorenzo ha detto...

Gent.ma Dottoressa Guarini,
oggi - come di consueto - mi sono recato ad assistere alla Messa dai Teatini a San Paolo Maggiore, qui a Napoli. Alle 12:15 un giovanissimo e bravissimo sacerdote polacco celebra ogni domenica la Messa Tridentina.
Durante l'omelia, questi ha raccomandato a noi fedeli di gioire per le nuove canonizzazioni. Si è detto poi dispiaciuto delle contestazioni violente contro questo evento, provenienti, secondo lui, in particolare da ambienti francesi. Ha infine concluso affermando che dobbiamo ascoltare "la voce della Chiesa", cioè "la voce del papa", perché "ubi Petrus, ibi Ecclesia".
Sconcertato, mi sono chiesto: ma questo santo prete sa cosa ha detto "la voce del papa" su coloro che celebrano in rito antico e sui fedeli che vi assistono?
Dobbiamo ascoltarla, quella voce, anche quando ci fa sentire che "Dio non è cattolico"? Oppure che il divorziato, comunicandosi, non solo non commette un sacrilegio, ma - al contrario - "non fa nulla di male"? Dobbiamo ascoltarla perfino quando il regnante Pontefice, chiacchierando amabilmente con Scalfari, sentenzia: "Il proselitismo è una solenne sciocchezza", infamando duemila anni di vita missionaria e dando, in pratica, degli idioti ai martiri della fede di ogni tempo e paese?
Poi mi sono domandato: ma la proclamazione delle virtù eroiche di un papa che bacia il Corano non doveva essere "meditata" più profondamente o, quanto meno, più a lungo?
A questo punto è sorto in me il quesito dei quesiti: non è che io sono come il tizio della barzelletta, il quale, sentendo all'autoradio che c'è un pazzo che guida contromano sull'autostrada, commenta: "Altro che uno! Qui vedo centinaia di pazzi!"? Sembra, infatti, che i cattolici siano tutti, o quasi, in festa.
Sono sinceramente spaventato dall'eventualità di peccare, anche involontariamente, di superbia e di orgoglio intellettuale. Al tempo stesso, però, non riesco - per quanto mi sforzi - a comprendere gesti e parole provenienti dal soglio di Pietro o dai Sacri Palazzi.
Sono il solo cattolico che sente la propria anima come "nave senza nocchiero in gran tempesta"?
La ringrazio, e mi scusi per questo sfogo personale.

una sola fede ha detto...

Altra foto dell’incontro papa-a-papa tête-à-tête :

http://www.repubblica.it/speciali/esteri/canonizzazione-papi/2014/04/27/foto/canonizzazione_l_incontro_tra_i_due_papi-84592082/1/?ref=nrct-5#2


come si può leggere dai miei interventi, di accuse gratuite c'è veramente poco, visto che da mesi posto più che altro documenti, links a video e foto soprattutto riguardanti i papi degli ultimi 50 anni comparandoli spesso e volentieri con la Scrittura, con il Catechismo Tridentino, quello Maggiore di San Pio X, con il Magistero perenne, da cui si evincono facilmente, per chi lo vuole vedere, ovviamente, dissonanze mostruose(a parlar morbido). E il primo a patire di questo sono io, che lo si creda o meno. Ma la realtà è più forte di ciò che vorrei o di ciò che avrei voluto che fosse.


...caro Josh, grazie e bentornato! ;))

mic ha detto...

Caro Lorenzo,
Certamente, se frequenta il blog sa già cosa le risponderei e non mancheremo di approfondire le nostre riflessioni.
Però non vedo perché tirare in ballo gli ambienti francesi, perché mi pare che ce ne sia abbastanza da quel che vediamo e ascoltiamo e ci interpella direttamente senza ascoltare altri.
Che ubi Petrus, ibi Ecclesia, chi lo nega? Ma il Signore ci ha affidati a Pietro non a Simone.
E mi chiedo e le chiedo: perché le domande che pone qui non le ha poste al suo sacerdote?
Capisco che i sacerdoti cerchino di serrare i ranghi. Ma in una comunità non dovrebbe mancare l'approfondimento commisurato alle esigenze e del contesto e della singola persona.

Anonimo ha detto...

@ Ric La suora/giornalista Myriam Castelli ha organizzato, in passato, numerosi "eventi" misto fra musica , danza etc per commemorare la figura di Giovanni Paolo II appena tornato alla Casa del Padre. E' una religiosa assai attiva e molto stimata negli ambienti Cei & similia. Non ha pregiudizi nei confronti delle antiche devozioni liturgiche e potrebbe essere anche coinvolta per le nostre iniziative ...

mic ha detto...

Lorenzo, è effettivamente difficile andare contro corrente ma pregando e perseverando le risposte le troviamo.

una sola fede ha detto...

Chissà se tra qualche anno avremo una decina di papi in circolazione. Che siano profetiche queste immagini? Che si stia preparando una generazione ultra-pluri-papale?

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/speciale-santificazione-papi/2014/notizia/piazza-san-pietro-bimbi-vestiti-da-papi-per-la-canonizzazione-di-wojtyla-e-roncalli_2041408.shtml

Anonimo ha detto...

@per Lorenzo:
ATTENZIONE!
E'falsa umiltà non rendersi conto che, se stiamo qua, è perchè il Signore, per motivi che sa Lui, ha reputato opportuno farci la grazia di farci capire qualche cosa che gli altri non hanno voluto capire.
E' una grande grazia che, ripeto, non tutti hanno avuto.
NON DOBBIAMO Né disprezzarla, né calpestarla. A chi è stato dato, più sarà chiesto. Se ci è stato dato di essere disponibili a queste sensibilità, se ci ha messo a disposizione i mezzi di santificazione, Lo dobbiamo ringraziare, ne dobbiamo profittare, FINCHè CI SONO, e dobbiamo, nei limiti delle nostre possibilità e attitudini particolare, farcene "apostoli".
Perchè proprio a noi? NON è superbia e di orgoglio intellettuale. E' prendere e dare atto di un fatto, fatto di cui, forse, faremmo, umanamente a meno, ma che ' reale. Il Signore, ha sempre scelto un "Piccolo Gregge" (nessuna allusione ad una ML di cui hanno fatto parte tutti i "decani" del Web cattolico). Noi, magari (parlo per me) un po' "nostro malgrado" NE FACCIAMO PARTE. Ci ha voluto dare doni in più e caricare di responsabilità in più, tra cui (nello stesso tempo dono e responsabilità) essere cosciente della situazione di "nave senza nocchier in gran tempesta", in cui si trovano quasi tutti, ma di cui i più non hanno coscienza/consapevolezza. E dall'omelia del giovane teatino colgo un altro spunto. Chi ha legami canonici con le gerarchie attuali ed è amico della tradizione, a ragione o a torto, si sente un "Sorvegliato speciale". Pertanto si deve lanciare in proclami, cui i preti "normali" solitamente si astengono.

Anonimo ha detto...


OGGI LA CHIESA E’ IN FESTA. IN TERRA E IN CIELO. MA COSA SIGNIFICA PROCLAMARE I SANTI? SE IL MONDO LO CAPISSE…..

27 aprile 2014
Antonio Socci


Il popolo cristiano è giustamente in festa per la canonizzazione del grande Giovanni Paolo II e di Giovanni XXIII. E i giornali dedicano fiumi d’inchiostro all’evento che effettivamente è straordinario (con l’aggiunta di ore di programmazione televisiva).



STRANI GIORNI

http://www.antoniosocci.com/2014/04/oggi-la-chiesa-e-in-festa-in-terra-e-in-cielo-ma-cosa-significa-proclamare-i-santi-se-il-mondo-lo-capisse/
m

Anonimo ha detto...

caro socci da queste canonizzazioni, così come sono state presentate anche nell'omelia papale, capisce solo che la Chiesa Cattolica non è più un problema...

Anonimo ha detto...

Due nuovi papi in paradiso. Riassunto delle precedenti puntate
Santità papale
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/04/27/due-nuovi-papi-in-paradiso-riassunto-delle-precedenti-puntate/

RIC ha detto...

Per anonimo delle 21.09

Saro' uno sporco conservatore, trafdizionalista, reazionario ecc. ecc. ma le suore devono vestirsi da suore (e i preti da preti). Non indossare foulard falso (spero) Hermes

preceptoris ha detto...

La dimostrazione di di Pietro su Radio Spada non mi è molto chiara. Ho più chiara quella di mons. Gherardini
---------------------------------
@
Non solo non è chiara, ma puro sedevacantismo.
Il signore che ha scritto quella piazzata lo ha fatto con l'unico intento di calunniare de Mattei e la Fraternità S. Pio X, nella persona di Gleize.
Un copia incolla di questo e quello senza la men che minima nozione di storia della Chiesa, contrariamente agli studiosi che costui avrebbe ppreteso di 'smontare'

De Mattei infatti dice bene quando (parlando del pericolo sedevacantista) obietta che

''I sedevacantisti attribuiscono un carattere ipertrofico all’infallibilità pontificia. Il loro ragionamento è semplicista: se il Papa è infallibile e fa qualcosa di cattivo, vuol dire che la sede è vacante. La realtà è molto più complessa ed è sbagliata la premessa secondo cui ogni atto, o quasi, del Papa è infallibile. In realtà, se le prossime canonizzazioni pongono dei problemi, il sedevacantismo pone problemi di coscienza infinitamente maggiori.''

Insomma fateci caso, da quando c'è Bergoglio costoro hanno pigiato il piedino sull'acceleratore, sperando di accappararsi più adepti possibili, allo stesso modo che in politica.

Oltremodo osservo che le accuse rivolte alla Fraternità da parte di questi sedevacantisti sono le medesime dei tiranni modernisti. Idem la straffotenza e se permettete l'gnoranza nella ( lo ripeto ancora una volta) Storia della Chiesa.

Chissà cosa direbbe il signore che ha scritto la piazzata circa l' infallibilità della canonizzazioni, se sapesse che la resistenza a ordini reiterati e perentori(sbagliati)risale secoli fa.
La storia accorsa tra Clemente V e Rinaldo da Concoreggio ad esempio, senza scomodare quella accorsa tra Papa Liberio e S. Atanasio.

Strano no? che codesti personaggi si appellino al Magistero risalente anche a quei periodi ma contestino la storia. Eppoi, diciamocelo francamente, è uno schiaffo all'intelletto accettare lezioni di 'catechismo' da sedicenti maestri che per 'difendere il papato' dichiarano tranquillamente sedevacante.

Clemente V, che approvò ed ordinò la tortura ai Templari (anche se tentennò ma lo fece)chissà cosa avrebbe fatto se allora fossero esistiti i sedevacantisti di oggi?

Clemente V succube del perfido Filippo il Bello, alla fine capì che ciò che fece nei confronti dei Tempalri non era giusto e se ne pentì, non sappiamo in che misura, ma pare che lo fece.

Ma che peccato, a quel tempo se fossero esistiti i sedevacantisti, forse oggi tutto sarebbe dipinto di rosa.
Mi scuso con la redazione ma andava chiarito. Grazie.

Josh ha detto...

al tg1 serale andato in onda anche un videocommento di Andrea Riccardi (Comunità S. Egidio ET Scelta Civica-Governo Monti) entusiasta per la doppia santificazione (già pronto all'uopo un suo libro su GPII e i motivi della santificazione, mentre su G XXIII la santità dipende, a suo dire, dalle trovate del Concilio, vero dono celeste): ora sì che la Chiesa è davvero rilanciata e risanata, grazie a Francesco, dopo anni bui. Ipse dixit.
Del resto basta vedere 2 note sulla Comunità S. Egidio luci e ombre, e basta anche quanto scritto magistralmente da Magister negli ultimi anni.

Josh ha detto...

Chi bisogna sempre compiacere:
all'indomani della doppia e rapida canonizzazione, ecco bell'e pronto lunedì 28 aprile ore 10, manco il tempo de svegliarsi

http://www.santegidio.org/pageID/3/langID/it/itemID/8935/Da_Giovanni_XXIII_a_Francesco_Ebrei_e_cristiani_in_dialogo.html

Da Giovanni XXIII a Francesco: Ebrei e cristiani in dialogo

(prelevo dal link)

“Da Giovanni XXIII a Francesco: Ebrei e cristiani in dialogo” è il tema del convegno organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio che si svolgerà a Roma lunedì 28 aprile presso la sala convegni di via della Paglia 14/b, con inizio alle ore 10.

Il giorno successivo alla canonizzazione, nella prima sessione di lavoro presieduta da Marco Impagliazzo, i rapporti di san Giovanni Paolo II con gli ebrei saranno esaminati da Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, dal cardinale Walter Kasper, presidente emerito della Commissione per i rapporti religiosi con l’ebraismo e dai rabbini Riccardo Di Segni e David Rosen.

Nella sessione pomeridiana, presieduta da Mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone, interverranno il cardinale Kurt Koch sul tema “Dal Concilio Vaticano II: una storia di dialogo”, il direttore generale del Gran Rabbinato d’Israele Oder Wiener (“I viaggi dei papi in Israele”) e lo storico Marco Roncalli (“Giovanni XXIII e gli ebrei”). Il rabbino Abraham Skorka, argentino, amico da lunga data di papa Francesco, concluderà i lavori intervenendo sul tema “Papa Francesco e gli ebrei”.

ancora un altro passo per l'ampliamento dell'idea di ...Unitatis Redintegratio, via così verso l'Unica Religione Mondiale.

Pietro C. ha detto...

Per chi ha vogli adi buttarci un occhio:

http://traditioliturgica.blogspot.it/2014/04/il-destino-amaro-della-spiritualita-in.html

Grazie!

Pietro C. ha detto...

Turiferario ha detto...
Non darei un peso eccessivo al bacio del Corano:...

Caro Turiferario, mi ripugna parlare sempre di papi come se tutto il Cristianesimo fosse una questione di papa, ma in questo caso lo farò.
Giovanni Paolo II, baciando il Corano, creò una reazione tremenda tra i Cristiani in terra islamica, una delusione infinita, tanto più che i loro concittadini islamici glielo rinfacciarono per diverso tempo! Ovviamente qui da noi queste cose NON VENGONO RIPORTATE!
Inoltre se un uomo vive in cuor suo la preminenza di Cristo (pensiamo a san Francesco) non farebbe MAI quel gesto, neppure per sbaglio. Evidentemente per il papa polacco la preminenza era l'umano e basta.
Dunque non scusiamo l'inescusabile, per favore!

mic ha detto...

Preceptoris,
Quella "dimostrazione" non mi è chiara per il semplice motivo che non ho avuto il tempo di ascoltarla fino in fondo. Devo dire che quel che ho ascoltato mi è parso banale e stucchevole ma non ne avevo tratto l'impressione di sedecacantismo.
Per il resto, ne riparleremo.

preceptoris ha detto...

Mi scuso, parlavo dell'articolo apparso su RS, non avevo inteso che vi fosse anche l'audio. Comunque il senso e il concetto non cambia.

Ecco l'articolo e se possibile si leggano anche le risposte dell'estensore dello 'scritto'.

http://radiospada.org/2014/04/un-papa-che-canonizza-un-eretico-non-e-papa/

rosa ha detto...

se e' vera la voce che Bergoglio vuole ridurre a 4 le sedi cardinalizie italiane, taglinado Venezia,(!!), Genova, Torino, Bologna, e' la volta che i vescovi italiani parlerano e si muoveranno. Che ne dici, Mic ? la potrona e carriera sara' piu' potente della dottrina ?
Rosa

mic ha detto...

Cara Rosa,
Lascio ai soloni che coltivano le amicizie curiali questo tipo di valutazioni, sulle quali non ho sufficienti elementi né il tempo e l'interesse di cercarli.
Non che non siano rivelatrici e non abbiano delle ricadute, ma fanno parte di giochi di potere complessi e troppo spesso avvelenati.
È per questo che la mia attenzione spontaneamente si indirizza e si concentra su fatti e parole che più direttamente incidono sulla fede viva delle persone, a partire dalla mia.

mic ha detto...

Franco C. (e vale anche per Dave),
Mi ripugna sentir apostrofare Giovanni Paolo II come "il papa polacco". Probabilmente non è voluto, ma sa di spregiativo.
Inoltre non sarei così drastica dulla "preminenza" per l'umano.
L'antropocentrismo dell'epoca ha lasciato certamente il segno anche su di lui e se ne rinvengono tracce anche in documenti, ma non possiamo giudicare la sua intimità profonda.

rosa ha detto...

Mic la "rosa" che ha scritto dei cardinali non sono io. C'è un cretino che si appropria dei nostri nomi per scrivere fesserie. Questa è la gente contro la quale dobbiamo combattere!

Anonimo ha detto...

Inoltre non sarei così drastica dulla "preminenza" per l'umano.
L'antropocentrismo dell'epoca ha lasciato certamente il segno anche su di lui e se ne rinvengono tracce anche in documenti, ma non possiamo giudicare la sua intimità profonda.
Carissima,
non si tratta di giudicare l'intimità e/o le intenzioni (che persino mons. Williamson si augura e spera che siano state e siano ottime, anche nell'agire di Francesco I). Si tratta di vedere i fatti, come conclude ed afferma anche Lei. E, purtroppo, quelli restano.

mic ha detto...

Aggiungo una testimonianza personale che dice il mio atteggiamento di allora e di oggi.
In uno dei "novendiali" dopo la sua morte, ho obbedito ad un impulso e, uscendo dal lavoro, anziché tornare a casa, sono andata a san Pietro ad allungare la kilometrica fila di quei giorni. Un paio d'ore del primo pomeriggio e un po' di concentrata pazienza mi hanno portata sulla sua tomba, davanti alla quale le guardie non lasciavano sostare nessuno per far scorrere il fiume ininterrotto di quanti accorrevano in massa.
È successa una cosa curiosa. Io non mi lascio facilmente intruppare e in quel momento ho obbedito all'impulso di fermarmi appiattita sul muro di sinistra a fianco di uno dei gendarmi e ho avuto tutto il tempo di dire per intero le quattro parti del rosario (compresi i misteri della luce che ora non recito più) e altre preghiere che mi portavo nel cuore, effondendo sommessamente tutte le mie lacrime che non erano solo per lui.
Solo al termine le guardie mi hanno notata e invitata ad incamminarmi e mi sono ritrovata in Basilica, dove ho assistito alla Messa di suffragio, quel pomeriggio celebrata dal Patriarca Sfeir, beandomi delle formule antiche in aramaico e dei canti di sapore orientale (conservo ancora il libretto).
È sempre uno dei "miei" Papi.
Non c'è bisogno che espliciti quello che invece mi sento più estraneo, anche se è pur sempre un papa.

Luís Luiz ha detto...

A Dave Welf Masters: Francesco ha vinto come Caifa ha vinto quando ha visto Cristo sulla Croce. La vera vincitrice ieri è stata la FSSPX. Anche la presenza di Ratzinger = purtroppo = ha rovinato gli argumenti di quelli che, come io, difendevano l'ermeneutica della continuità. Siamo davanti al misterio. Jesu Deus noster, miserere nobis.

Anonimo ha detto...

la preminenza data all'elemento umano è purtroppo un dato di fatto innegabile, che traspare da tanti suoi scritti teologici e pastorali, e che ha contribuito a trasformare la fede in senso immanente, smorzando perlomeno nelle coscienze cattoliche la trascendenza di Dio.
Assisi1-2 ne è l'esempio pratico eclatante, ufficiale inizio di esaltazione dell'egalitè dei culti, in nome della dignità dell'Uomo (diritti umani che prevaricano su quelli di Dio e sul culto all'UNICO VERO DIO, rinnegato ad Assisi in modo pratico)

hpoirot ha detto...

non tutti i pellegrini sono riusciti ad accedere alla piazza...

come in questo video che a mio avviso descrive perfettamente l'angoscia opprimente di questo giorno infausto e di queste infauste canonizzazioni...

http://video.repubblica.it/embed/dossier/il-giorno-dei-due-papi/canonizzazione-caos-e-malori-alle-transenne-e-i-pellegrini-gridano-vergogna/163914/162405

Annarè ha detto...

Ieri conferma che Benedetto XVI è stato solo un fuoco di paglia, anche lui uguale agli altri papi modernisti, magari cambia lo stile, ma l'errore non cambia. A parte questa constatazione non c'è che da rimanere in pace, visto che Dio sa bene ciò che permette ed il perchè e Lui rimetterà le cose a posto quando ci avrà purgati per bene. E' una prova pesante, ma speriamo che con la grazia del buon Dio possiamo rimanere saldi nella Fede, senza cambiare di uno Iota. Certo più si scende in basso e più grande sarà il lavoro che un futuro Papa dovrà fare per ripulire il volto della Santa Sposa di Cristo, ma non siamo soli e la speranza non deve mancare.

Luisa ha detto...

" Mic la "rosa" che ha scritto dei cardinali non sono io. C'è un cretino che si appropria dei nostri nomi per scrivere fesserie. Questa è la gente contro la quale dobbiamo combattere!"

Sono di un coraggio ammirevole quegli anonimi che vengono su questo blog, lasciano le loro "perle di saggezza" e poi se ne vanno su altri blog, o sul loro blog, dove dicono tutto il loro disprezzo per il blog, per chi lo gestisce e chi scrive, c`è anche chi riversa il suo fiele pur dicendo che mai e poi mai leggerà questo sito non cattolico...
Il blog di Maria è monitorato con grande attenzione, è restato uno dei pochi spazi aperti ai commenti dove è ancora possibile esprimersi in libertà, testimoniare, informare e condividere pensieri e sentimenti anche se e quando non sono "religiosamente corretti", anche se e quando stonano con l`euforia ambiente che vorrebbe che tutto fosse bellissimo.
Maria ha l`umiltà di passare sotto silenzio non solo la valanga di commenti che riceve e che deve leggere e talvolta moderare, ma la mole di insulti rivolti a lei, a certi blogger e al blog, il suo è un impegno ammirevole, approffitto per dirle ancora una volta la mia riconoscenza.
Le strategie di certi malefici troll sono numerose, possono anche rivestire abiti tradizionalisti, fondamentalisti, sedecavantisti,non è sempre facile individuarli, l`anonimato permette anche questo, e quando l`anonimato stufa si può sempre prendere in prestito il nick di un altro blogger.
Maria ed io ne abbiamo fatto l`esperienza su Mil, niente di nuovo, al limite quei troll hanno ancora "perfezionato" la loro tecnica, salvo che a forza di incrociarli qua e là finiscono per diventare riconoscibili.

RIC ha detto...

DAGOSPIA (absit iniuria verbis) (tutto il maiuscolo e' nel testo originario, trattandosi di un titolo)

1. NEL GIORNO DEI QUATTRO PAPI, AL QUINTO, EUGENIO SCALFARI, NON RIESCE IL MIRACOLO - 2. L’ALTRO GIORNO ERA RIUSCITO A FARSI RICEVERE PER LA SECONDA VOLTA DAL GRANDE BERGOGLIO: COSPICUE CHIACCHIERE SUI MASSIMI SISTEMI, IO, TU, L’ETERNITÀ, L’AMORE, ANZI L’AMORE DOPPIO DELLA BIGAMIA CHE POI SAREBBE IL DOPPIO SPECCHIO DI SÉ, ETC. - 3. CONTENTO ALLA FINE DEL COLLOQUIO DI REPLICARE LO SCOOP PLANETARIO DELL’ALTRA VOLTA. PURTROPPO QUANDO EU-GENIO GIÀ ASSAPORAVA LA NUOVA INFORNATA DI GLORIA CARTACEA, GLI È SQUILLATO IL TELEFONO. CHI È? E’ IL GENTILISSIMO SEGRETARIO DEL PAPA CHE LO PREGA, MI RACCOMANDO, DI NON SCRIVERE NULLA DI QUESTO SECONDO INCONTRO - 5. ADDIO SCOOP, ALLA PROSSIMA VOLTA. PER QUESTA DOMENICA DUE SANTI BASTANO E AVANZANO. E L’ASPIRANTE PONTEFICE SCALFARI, OFFESISSIMO, SE N’È TORNATO A CASA -

RR ha detto...

Allora, la Rosa del post sui cardinali sono io, la "rosa" o "Rosa" che ha anche tradotto alcuni articoli dall'inglese, che vive a Milano, e che Mic ha gentilmente omaggiato di alcuni suoi lavori interessantissimi. Ho inviato il post, perchè prima, in un altro artioclo, credo, Mic si chiedeva "quo usque tandem" la gerarchia starà zitta, e perchè, ed io commentavo in merito.
Qualcun altro, quindi, si appropria del mio nome. D'ora in poi firmerò RR

Rosa, rosa, RR

PS: concordo con Luisa ed altri che questo blog è un "osservato
speciale". ma personalmente me ne infischio.

mic ha detto...

la preminenza data all'elemento umano è purtroppo un dato di fatto innegabile, che traspare da tanti suoi scritti teologici e pastorali, e che ha contribuito a trasformare la fede in senso immanente, smorzando perlomeno nelle coscienze cattoliche la trascendenza di Dio.

Circa l'antropocentrismo, pur consapevoli delle sue radici nella prometeica hybris di sempre, dobbiamo riconoscere come in certi ambiti ecclesiali abbia attecchito come reazione (e proprio in quanto reazione non è stato dominato ma ha dispiegato le sue nefaste conseguenze) ad uno spiritualismo disincarnato.

In alcuni scritti di Giovanni Paolo, c'è una ri-valutazione del corpo in chiave spirituale profonda e sapientemente legata alla Sacra Scrittura e dunque alle radici Soprannaturali.
Il rischio dell'immanentismo può venir fuori da sottolineature ed interpretazioni. Ma chi legge con gli strumenti di una sana ermeneutica, non perde le ricchezze e non cade nei possibili rischi.
E non mi sembra giusto demonizzare tutto di un uomo, prima ancora che papa, dalla personalità ricca e complessa portatrice di diversi 'mondi'; un uomo che avrà fatto i suoi errori, ma ha vissuto una vita intensa e spesa per ciò in cui credeva.

Assisi1-2 ne è l'esempio pratico eclatante, ufficiale inizio di esaltazione dell'egalitè dei culti, in nome della dignità dell'Uomo (diritti umani che prevaricano su quelli di Dio e sul culto all'UNICO VERO DIO, rinnegato ad Assisi in modo pratico)

Effettivamente su Assisi e tutto ciò che ne deriva non trovo scuse di nessun tipo.

Anonimo ha detto...

"Festival" delle "Religioni"??? Paglia, Mancuso...
http://www.festivaldellereligioni.it/
m

Anonimo ha detto...


http://radiospada.org/2014/04/un-papa-che-canonizza-un-eretico-non-e-papa/

L'articolista elenca tanti ragioni probabili per la tesi e mostra le altre opinioni di meno probabilità, che per me sembra più certo che Bergoglio, se mai ha avuto un'elezione valida, non ha più la grazia dell'ufficio...ma, fino a quando il Collegio dei Cardinali, come doverso, al quale aspetterebbero il ius annunciandi, o al clero Romano che rimane nella Fede, l'argomento in favore della perdita dell'ufficio rimane un accusa aperta ad iudicandum. Resta l'obbligo grave morale che i teologi licenziati muovono il collegio per giudicare la queszione, o portano l'accusa davanti il clero di Roma. Se non hanno il corraggio di farlo, anche loro sono colpevoli nel cospetto di Dio...


Romano

Turiferario ha detto...

A Pietro C.:

"Giovanni Paolo II, baciando il Corano, creò una reazione tremenda tra i Cristiani in terra islamica, una delusione infinita, tanto più che i loro concittadini islamici glielo rinfacciarono per diverso tempo!"

Fu, come ho detto, un gesto di leggerezza (nel senso che non venne adeguatamente valutato nelle sue conseguenze) durante un incontro privato, anche se il bacio venne immortalato in una foto. Penso che GPII in quel momento non si sia reso conto del significato che poteva assumere quel gesto, e "prenderne le distanze" in seguito sarebbe stato peggio. I Papi sono esseri umani e possiamo concedere anche a loro qualche gaffe. Diverso sarebbe stato se si fosse messo sistematicamente a baciar Corani.

rosa ha detto...

GPII era un uomo del suo tempo, segnato dalla guerra civile europea e dalle tragiche vicende della sua patria. Sicuramente di grande Fede.
Il problema è che, forse, non si è reso conto che certe azioni potevano andar bene in un determinato tempo e luogo e fatte da determinate persone dalla Fede salda, in altri momenti storici, in altri luoghi e con altre persone, sono foriere soltanto di dubbi, confusione, eteroprassi se non eterodossia.
Chi è Papa, o anche solo Cardinale di una grande diocesi, dovrebbe pensarci 1000 volte prima di dire, fare, autorizzare certe cose, perché egli deve essere di esempio a tutti i fedeli.
RR

rr ha detto...

A Mancuso non arriverà mai la lettera che ha ricevuto Caponnetto.
RR

Anonimo ha detto...

per tanti errori in effetti GPII si può ritenere in certa misura "vittima" dei grandi abbagli della nostra epoca, che offuscò anche la "vista" dei padri conciliari, quando firmarono "a scatola chiusa" quei documenti ambigui e pericolosi.....
così anche BXVI: è come se papi e pastori, gran parte del clero, fossero attuatori e vittime allo stesso tempo di una grande illusione che ha tratto in inganno il gregge nella sua totalità, deviandolo dalla Via Maestra verso sentieri "avventurosi" (le mitiche aperture al mondo....)
un'immagine:
a me pare che quasi tutti nel clero, in alto e in basso, si siano comportati come i compagni di Ulisse, che ASCOLTARONO il canto delle sirene (spirito-del-mondo) e subirono l'incantesimo che li privava della ragione, mentre Ulisse (mons. Lefebvre....mi si passi) si faceva legare e turare le orecchie (NB) per RESISTERE al pericoloso incantesimo, e mantenere lucida la vista interiore sulla realtà di sempre e sui pericolosi mutamenti (meglio: MUTAZIONI....)

Mazzarino ha detto...

Problema: Abbiamo un vescovo vestito di bianco ed un Papa vestito di bianco. Dobbiamo assolutamente evitare di mettere il Papa vicino al vescovo. Non possiamo però neppure mettere il Papa vestito di bianco in mezzo a porporati, risalterebbe più del vescovo. Soluzione: Con gran gioia di molti sanifichiamo in varacchina le porpore, così il Papa messo là in mezzo "miracolosamente" non si vede più! Chapeau, bellissimo!

Anonimo ha detto...

Due suoi predecessori fatti santi invece di uno solo. La conferenza episcopale italiana annichilita. Gli uomini della vecchia guardia sempre al vertice dello IOR. Tutto come Francesco comanda

di Sandro Magister


Con Francesco il papato è finito in un cono d'ombra. La luce è tutta per lui, il papa. Non l'istituzione ma la persona

Dalle norme canoniche egli si sente libero. In un solo anno ha già derogato sei volte dalla regola ferrea che esige un nuovo miracolo prima che un beato sia proclamato anche santo. Giovanni XXIII è l'ultimo di questi sei. Francesco voleva a tutti i costi che Giovanni Paolo II fosse canonizzato non da solo, ma bilanciato da un altro papa con un diverso profilo, meno guerresco, più misericordioso.

E così sarà fatto, domenica 27 aprile. La congregazione per le cause dei santi si è inchinata al suo volere e ha simulato di aver chiesto lei a Francesco la deroga, subito benevolmente concessa..

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350776
m

hpoirot ha detto...

Ai tempi si dicevano rosari e si cantavano le Ave Maria in azione di grazia, ieri l'ambiance in San Pietro era questa

https://www.youtube.com/watch?v=WYr8S0DqybY

balli e danze sulla canzone Happy di Pharrel Williams, vero TUBE della giornata "canonizzazioni":


E' la gioia effimera e cangiante della folla, la stessa della Domenica della Palme che una settimana dopo si trasforma in follia omicida.

Ma i cristiani sono quelli che conservano la fede il Venerdi' Santo, non quelli che acclamano alle Palme.

D'altro canto come non notare l'analogia con l' "emozione all'arrivo sul sagrato di Benedetto XVI, accolto dagli applausi dei fedeli e al grido di "BENEDETTO, BENEDETTO"

bernardino ha detto...

C'è ancora qualcuno che si sente di dire che Mons. Lefebvre ha sbagliato? Oggi noi ci accorgiamo che dal vat.II si è costituita una chiesa/2, mentre Monsignore che partiva da una visione delle Leggi Divine, l'aveva capito fin dall'inizio che si sarebbe distrutta la dottrina Cattolica e quindi non ha mai abbandonato (anche a rischio essere definito scismatico) la Vera chiesa. Quindi ciò che fatto ordinando i nuovi Vescovi senza l'autorità sia di Paolo VI prima e di GP.II poi è stato un grande dono verso la Sposa di Cristo. Ora i fedeli della Chiesa Cattolica Apostolica possono contare (visto oltretutto quello che è successo ieri) su un ottimo gruppo di veri sacerdoti Cattolici.
Certo è che sia Bergoglio che tutti i suoi lacchè, non possono proibire ai sacerdoti ed ai Vescovi della FSSPX di celebrare la vera S.Messa, celebrare tutti i veri Sacramenti ed insegnare la Dottrina Apostolica di NSGC.
Mentre guardare cosa fanno ai F.I. o agli altri gruppi che sono sottoposti all'Ecclesia dei; addirittura ai semplici sacerdoti che celebrano il NO ma col canone romano, i loro vescovi li buttano fuori (vedi Grottaferrata).
Io non sono un cosidetto lefebvriano organico, ma seguo loro perchè son sicuro che predicano la Vera Dottrina, così come seguo anche altri sacerdoti che seminascosti celebrano i Sacramenti secondo il rito romano antico.
Ora vorrei però la risposta un poco da tutti: MONS. LEFEBVRE AVEVA SBAGLIATO? AVEVA FORSE PRESO UN ABBAGLIO? GUARDATE QUESTI ULTIMI 50 ANNI E DATEMI UNA RISPOSTA. PRIMA COMUNQUE FATE UN RIPASSO DI TUTTO E RISPONDETE SINCERAMENTE NON SOLO A ME MA DI FRONTE A GESU'.
Se la FSSPX avesse accettato l'offerta della Santa Sede e di B.XVI, ora si sarebbe trovata nelle condizioni dei FI. e tutti noi che fine avremmo fatto?

mic ha detto...

a me pare che quasi tutti nel clero, in alto e in basso, si siano comportati come i compagni di Ulisse, che ASCOLTARONO il canto delle sirene (spirito-del-mondo) e subirono l'incantesimo che li privava della ragione,

Strano? No, una consonanza :)

Mi colpisce perché ho appena usato questa espressione nel mio nuovo articolo pubblicato qualche minuto fa.

hpoirot ha detto...

Mons. Lefebvre aveva capito tutto prima di tutti (anche prima di certi suoi collaboatori) perché era un vero uomo di Dio che vedeva le cose (per dirla con S.Tommaso) IN RATIONIBUS AETERNIS, cioé come le vede Dio nell'eternità.

Cio' é frutto di una grandisssima fede. Una delle più grandi di tutti i tempi, se non la più grande.

Il tempo gli darà sempre più ragione e sarà sempre più charo a tutti...

Anonimo ha detto...

L'affermazione di poirot non è "apodittica"? O lo sono quelle che non ti piacciono? Patetici!

mic ha detto...

Dietro all'affermazione di Hpoirot, c'è una vita, un grande coraggio, una grande sofferenza, costanti insegnamenti, miriadi di discorsi fatti. Di patetico, su questo blog, ci sono solo spruzzate velenose come questa.

hpoirot ha detto...

se anonimo vuole una dimostrazione posso sempre ricordargli che circa 3 mesi fa' la S.PioX affermava in una conferenza sui rapporti con Roma che c'é una "continuità" di vedute assoluta tra Benedetto XVI e Francesco e che sarebbe un errore credere il contrario.

Di cio' ne abbiamo avuto la prova ieri stesso.

Queste canonizzazioni sono state l'atto peggiore dalla chiusura del Concilio (in quanto solennizzano in un solo colpo tutti gli errori conciliari: nuova messa, ecumenismo, collegialità, tutti gli assisi, tutta l'inculturazione liturgica...)

Quindi la domanda da porsi é:

chi ha voluto di più questi due santi? Benedetto o Francesco

Rispondendo con la sola risposta possibile avrete la misura della differenza tra i due papi...

Ennesimo caso in cui la SPX aveva visto giusto ... avec un temps d'avance.

Anonimo ha detto...

GPII benedetto, GXXIII francesco per compensazione.. (anticipando i tempi).
Magistero GPII teniamolo ben presente (specialmente in caso di future, possibili, "evoluzioni" della dottrina)m
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm

Dave Welf Masters ha detto...

Ringrazio tutti quelli che fraternamente mi hanno risposto, in particolare l'articolo di Mic. Tuttavia sono ancora scosso, perplesso. Quando avrò più tempo risponderò ai commenti e agli articoli, dato che la questione è seria e molto importante per me.

compimento della rivoluzione cv2 ha detto...

Il modernismo egemone..
..porta a compimento la rivoluzione conciliare


A - Il modernismo come sistema dissolutorio
La cronaca di questi ultimi mesi non cessa di portare alla ribalta dichiarazioni ed azioni dei massimi livelli della gerarchia cattolica che sono in varia misura riconducibili ai principi del modernismo. Non è ora mia intenzione elencare le numerose deviazioni dalla dottrina tradizionale auspicate o addirittura impunemente professate. Altri lo hanno fatto, e, in generale, in maniera commendevole.
Molti fedeli sono giustamente turbati dagli eventi e più che legittime lamentele si odono nella realtà e si leggono in svariati commenti sul web.
Per andare oltre alle pur condivisibili geremiadi, ritengo utile rifocalizzare ancora una volta la nostra attenzione sulle radici della confusione oggi imperante nella Cattolica, radici che hanno origine appunto nel modernismo, specie nella sua seconda ondata, la nouvelle théologie[...]

Due gli effetti del razionalismo immanentista:
l’ombra del sospetto viene gettata su tutto ciò che può essere afferito al soprannaturale, dai miracoli alla rivelazione. Visioni e miracoli sono rifiutati per principio, sia perché non dimostrabili, sia perché non necessari;
la dottrina rivelata viene rimossa dal suo trono e consegnata al mondo perché la possa vagliare alla luce (?) della sua scienza.
All’opposto, la via al divino tramite auto-illuminazione, basata su un’”esperienza religiosa” individuale e solipsista di Dio, una elevazione spontanea dell’io alla deitas, caratterizza una religiosità
forzatamente soggettivista, sostanzialmente incomunicabile;
intimista, che ha inizio e fine nell’uomo, dunque immanente; col forte rischio di fondere l’alterità di Dio con immagini e pulsioni dal profondo del proprio “io”.[...]
La Pastoralità, sciolta dalla Verità e innalzata a criterio sommo dell’agire, è un vuoto dottrinario rivestibile a piacere, un idolo “informe e crudele che fa a meno non solo della Rivelazione ma anche del principio d'identità e di non contraddizione, un feticcio collegato all'irenismo, alla relativizzazione dei valori, al prevalere esistenzialistico dell'esperienza e dell'incontro”. In sostanza è una licenza data ai guardiani della rivoluzione di esercitare il proprio arbitrio, senza vincoli. Essa dà il potere di “accusare l'innocente e di assolvere il colpevole .
L'accusa di attività anti-pastorale è l'equivalente dell'accusa di attività contro-rivoluzionaria nei regimi comunisti”.

art. di Oreste Sartore, tutto da leggere
e meditare, su:

http://www.corsiadeiservi.it/it/default1.asp?page_id=822

Luisa ha detto...

"Veglia di preghiera" ante canonizzazione per e secondo Arguello e i suoi kikos, dove? Nella chiesa il Gesù.

http://video.repubblica.it/dossier/il-giorno-dei-due-papi/canonizzazione-veglia-di-preghiera-in-spagnolo-nella-chiesa-del-gesu/163901/162392

Luisa ha detto...

Ai Francescani dell`Immacolata, e ai fedeli a loro vicini, viene vietato il pellegrinaggio presso il Santuario di Pompei, come facevano da 10 anni non hanno potuto pregare ai piedi della «Regina» del Rosario, a chi invece stravolge liturgia e dottrina, a chi calpesta lo spazio sacro, a chi continua ad essere sordo a richiami e anche a prescrizioni papali, vine concessa la chiesa del Gesù a Roma.
Due pesi due misure, c`è chi gode di amicizie potenti con il braccio molto lungo e chi non le ha.
Chi è leale, obbediente, chi rispetta e diffonde l`insegnamento della Chiesa, è trattato come un pestiferato, è punito e cacciato, gli vengono chiusi i seminari, gli viene imposto il silenzio e la proibizione della Messa Antica, nessuno della gerarchia si muove per difenderlo, si muovono i laici, ma anche loro sono puniti.

una sola fede ha detto...

Scrive Turiferario: "Fu, come ho detto, un gesto di leggerezza (nel senso che non venne adeguatamente valutato nelle sue conseguenze) durante un incontro privato, anche se il bacio venne immortalato in una foto. Penso che GPII in quel momento non si sia reso conto del significato che poteva assumere quel gesto..."


Beh, insomma…

oltre a quel famoso bacio al corano:
http://www.crisinellachiesa.it/articoli/autorita/bacio_corano/wojtyla_bacia_il_corano.htm

Molte, troppe altre cose sono successe (solo leggerezza pure queste?), e tra le davvero innumerevoli inserisco solo queste poche:

-“LA PARTECIPAZIONE ATTIVA D I PAPA GIOVANNI PAOLO II AD UN CULTO PAGANO IN UNA “FORESTA SACRA” DEL TOGO.
È LO STESSO GIORNALE DEL PAPA che ha riportato come, appena giunto sul posto, «uno stregone ha incominciato a invocare gli spiriti: Potenze dell’acqua, io vi invoco. Antenati, io vi invoco». Dopo questa invocazione degli “spiriti”, al Papa fu presentato «un recipiente piano d’acqua e di farina. [Egli] si è prima inchinato leggermente e POI HA DISPERSO IL MISCUGLIO IN TUTTE LE DIREZIONI. IL MATTINO AVEVA EFFETTUATO LO STESSO GESTO PRIMA DELLA MESSA. Questo rito pagano [!] significa che colui che riceve l’acqua, simbolo di prosperità, la condivide con i suoi antenati gettandola sul suolo» [L’OSSERVATORE ROMANO, edizione italiana, 11 agosto 1985, p. 5].
Poco dopo il suo ritorno a Roma, il Papa espresse la sua soddisfazione per aver partecipato pubblicamente alla preghiera e al rituale animista. «L’incontro di preghiera al santuario del Lago Togo fu particolarmente toccante. LA’ HO PREGATO PER LA PRIMA VOLTA CON DEGLI ANIMISTI» [La Croix, 23 agosto1985]”.
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV175_Riserve_Remnant_GPII.html

…ed ecco qualche altra foto:

-2 febbraio 1986 - A Madras, India, Giovanni Paolo II viene segnato sulla fronte da una “sacerdotessa di Shiva” con ceneri iniziatiche di sterco di vacca “sacra”

http://www.cuttingedge.org/News/n1161.cfm

-…“benedetto” anche da uno sciamano indiano a Phoenix nel 1987 :

http://www.traditioninaction.org/RevolutionPhotos/A111rcWojtylaShaman.htm

-… e il 1 ° agosto del 2002 Giovanni Paolo II è stato 'benedetto' in un rito pagano indiano presso la Cattedrale di Nostra Signora di Guadalupe. Nella seconda foto che si vede in basso nel sito linkato, egli appare immerso nell’atmosfera fumosa creata da erbe bruciate durante il rituale pagano…
http://traditioninaction.org/RevolutionPhotos/A114rcZapotecBlessing.htm

-…poi accoglie ad Assisi anche un “sacerdote” africano voodoo
http://www.traditioninaction.org/RevolutionPhotos/A001rc.htm


Infine:
1)“SAN GIOVANNI BATTISTA PROTEGGA L’ISLAM”

Visita a Wadi Al-Kharrar, Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo III Martedì, 21 Marzo 2000
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/travels/documents/hf_jp-ii_spe_20000321_wadi-al-kharrar_it.html

2)Dall’ANGELUS del 24 gennaio 1982

Preghiamo anche per i nostri fratelli nella fede in un Dio unico, che portano con fierezza il nome di MUSULMANI, cioè di “SOTTOMESSI” A DIO E FIDENTI IN LUI”.

http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/angelus/1982/documents/hf_jp-ii_ang_19820124_it.html

3)“NOI CREDIAMO NELLO STESSO DIO, L’UNICO DIO, L’UNICO DIO, IL DIO VIVENTE, IL DIO CHE CREA I MONDI E PORTA LE SUE CREATURE ALLA LORO PERFEZIONE”.
Viaggio apostolico in Togo, Costa d’Avorio, Camerun, Repubblica Centro-Africana, Zaire, Kenya, Marocco
Incontro con i giovani musulmani a Casablanca, Marocco - Lunedì, 19 agosto 1985
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1985/august/documents/hf_jp-ii_spe_19850819_giovani-stadio-casablanca_it.html

Anonimo ha detto...

hpoirot ha detto...

Ai tempi si dicevano rosari e si cantavano le Ave Maria in azione di grazia, ieri l'ambiance in San Pietro era questa

https://www.youtube.com/watch?v=WYr8S0DqybY


Canonizzazione, il balletto dei Legionari ...
http://www.youtube.com/watch?v=wFnwQZUKAuQ 0'51''

una sola fede ha detto...

Infine, se posso, desidererei completare (si fa per dire, ci vorrebbero ventisette anni di blog almeno!) il post precedente con un paio di video particolarmente significativi sempre relativi a Giovanni Paolo II (visto il tema del thread riguardante la canonizzazione di ieri), che mi sono permesso di accompagnare con alcuni versetti del Nuovo Testamento che vanno in ben altra direzione:

a) Video in cui GPII rende omaggio SCALZO (mi ricorda qualcuno nella moschea di Istanbul accompagnato dal gran mufti il 30.11.2006...) al monumento funebre di Gandhi, inginocchiandosi e mettendo la mano sulla lastra di marmo (ricordiamo ancora le sue parole: “Penso che Gandhi sia ancora vivo. Non solo è ancora vivo ma è rimasto quanto mai necessario per noi, per il nostro Occidente. Non è mai stato un cristiano e non ha mai preteso di esserlo, ma io ho imparato molto da lui. I cristiani possono imparare da lui come essere cristiani. La prova è che l’ho citato nelle mie omelie”):

Vedere dal minuto 1’. 40” fino a 2’. 15”
http://www.youtube.com/watch?v=2qLMSHwfu3M

b) Nello stesso video, più avanti, le riprese della visita alla sinagoga romana (ne seguirà le orme il successore Benedetto XVI):

“..nel silenzio della sinagoga inizia a parlare, ma un grande applauso scoppia quando il papa dice: “Cari amici e fratelli ebrei, SIETE I NOSTRI FRATELLI PREDILETTI, I NOSTRI FRATELLI MAGGIORI”

Vedere dal minuto 6’.33”

http://www.youtube.com/watch?v=2qLMSHwfu3M


c) Video di pochi minuti, ma incisivo, della prima riunione “interreligiosa” di Assisi (ricordiamo che a questa seguiranno poi quella del 2002 sempre ovviamente con GPII e la terza del 2011 con Benedetto XVI per “celebrare” i 25 anni dalla prima)

http://www.youtube.com/watch?v=foi-c2ElW6o


1-Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.
(Gv 14,6)

2-NON LASCIATEVI LEGARE AL GIOGO ESTRANEO DEGLI INFEDELI. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli?
(2Cor 6, 14-16)

3-No, ma dico che i sacrifici dei pagani sono fatti a demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni
(1Cor 10,20)

4-OGNI SPIRITO CHE NON RICONOSCE GESU', NON E' DA DIO. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è gia nel mondo.
(1Gv 4,3)

5-Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l'anticristo! FATE ATTENZIONE A VOI STESSI, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena.
Chi va oltre e non si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. CHI SI ATTIENE ALLA DOTTRINA, possiede il Padre e il Figlio. SE QUALCUNO VIENE A VOI E NON PORTA QUESTO INSEGNAMENTO, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse.
(2Gv 1, 7-11)

6-CHIUNQUE nega il Figlio, non possiede NEMMENO il Padre
(1Gv 2,23)

Anonimo ha detto...

http://video.repubblica.it/dossier/il-giorno-dei-due-papi/canonizzazione-veglia-di-preghiera-in-spagnolo-nella-chiesa-del-gesu/163901/162392

'veglia di preghiera' (?)
... trovatene uno che stia pregando!

Anonimo ha detto...

ma la Dominus Iesus non è negli anni di GPII?
All’Angelus di quel 1 ottobre 2000, in effetti, Giovanni Paolo II presentò la “Dominus Iesus” come “approvata da me in forma speciale”.
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/04/25/dominus-iesus-quando-papa-wojtyla-picchio-il-pugno-sul-tavolo/
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000905_dominus-iesus-ratzinger_it.html
m

Turiferario ha detto...

Una sola fede, non hai torto e non volevo eludere la questione. Scrivevo infatti in un post più sopra: "Nel complesso a lasciare perplessi è l'ecumenismo facilone che ha caratterizzato il pontificato di GPII e che di fatto il fedele medio ha interpretato come il riconoscimento dell'eguaglianza di tutte le religioni. Questo non si può certo liquidare come estemporaneo". Basta citare l'incontro di Assisi, che è stato fortemente voluto da GPII.

Anonimo ha detto...

Karol Wojtyla il 9 novembre 1976:
«Ci troviamo oggi di fronte al più grande combattimento che l'umanità abbia mai visto. Non penso che la comunità cristiana l'abbia compreso totalmente. Siamo oggi davanti alla lotta finale tra la Chiesa e le Anti-Chiesa, tra il Vangelo e gli Anti-Vangelo». Parole clamorose. Un'ulteriore conferma. Sembra evidente che il Vicario di Cristo e i suoi più stretti collaboratori conoscano qualcosa di più e desiderino preparare i cristiani a quella “lotta finale”. I loro ripetuti appelli a rispondere alla chiamata della Madonna sono già sufficienti per riflettere seriamente su ciò che sta accadendo e che accadrà alla Chiesa e al mondo. Un futuro prossimo che noi non conosciamo, ma che, spiega Dias, sarà vittorioso grazie a Maria. Come lei stessa annunciò a Rue du Bac: «Il momento verrà, il pericolo sarà grande, tutto sembrerà perduto. Allora io sarò con voi».
http://www.lucisullest.it/riflessioni-ed-anche-a-lourdes-irrompe-l39anticristo/

Anonimo ha detto...

COSA E’ ACCADUTO SABATO SCORSO ALLA MADONNINA DI CIVITAVECCHIA…
http://www.antoniosocci.com/2014/04/cosa-e-accaduto-sabato-scorso-alla-madonnina-di-civitavecchia/

Anonimo ha detto...

inqualificabile il commento di Socci, cieco volontario di fronte ai segni del Cielo, sprezzante (v."strologare") rivolto a tutti coloro che in un sano Timor di Dio temono di sfidare la sua Santità e Giustizia con insegnamenti falsi che ingannano le anime dei piccoli, portandoli a totale confusione della Fede.
Cecità di un cattolico che mostra bene come il grande inganno può irretire anche gli eletti: effetto collaterale dell'insano movimentismo in cui anche lui è "formato" (CL).

Anonimo ha detto...

il Cattolicesimo, i Fedeli in Calo e la Cura dell'Entusiasmo
Di Vittorio Messori
http://www.totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4590

Anonimo ha detto...

La Madonnina che piange sangue
mutilata dalla corona del vescovo
foto
http://www.liberoquotidiano.it/news/opinioni/11602991/La-Madonnina-che-piange-sangue-.html