lunedì 20 gennaio 2020

Torniamo all'autentica preghiera cattolica per la 'Settimana dell'unità dei cristiani'

Riportate, in calce, le intenzioni di preghiera autenticamente cattoliche.

I testi del 2020 sono preparati da Malta e Gozo che
hanno infilato anche il tema ossessivo dei 'migranti'
che peraltro rifilano sistematicamente all'Italia...
Leggiamo su Avvenire: "Prende il via oggi (sabato 18 gennaio) e si chiuderà sabato prossimo la tradizionale Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Un’iniziativa ecumenica che qualcuno potrebbe pensare sia nata dopo il Concilio Vaticano II, mentre la sua storia è più antica".

Facciamo chiarezza

Premesso che se è vero che la storia di questa settimana di preghiera è più antica di due secoli, Avvenire si profonde nel panegirico e non dice che è sorta per iniziativa protestante; ma la Chiesa Cattolica non ha aderito se non in anni molto più recenti e proprio in coincidenza con le istanze del falso ecumenismo introdotto dal Concilio [vedi].

Sta di fatto che Il 25 gennaio 1959, a conclusione dell’ottava di preghiera per l’unità, papa Giovanni XXIII convocò il Concilio Vaticano II, che portò la Chiesa cattolica energicamente nel Movimento ecumenico. Il Concilio finalmente aprì le porte ad una cooperazione ufficiale fra il Segretariato Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle chiese (dizione peraltro impropria, perché la Chiesa è una e le altre sono Confessioni cristiane) e il Segretariato Vaticano per la promozione dell’unità. Nel 1966 si tenne una consultazione congiunta sulla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si concluse con l’istituzione di un gruppo misto di lavoro per la preparazione del materiale della Settimana. Nel 1968 il primo progetto era pronto. Dal 1973 ogni anno un gruppo ecumenico, da diverse parti del mondo, viene invitato a preparare la prima bozza del materiale della Settimana, che viene poi rivisto dalla Commissione preparatoria internazionale. Questo “viaggiare” intorno al globo vuole sottolineare il carattere realmente ecumenico della Settimana di preghiera.
La lunga storia di collaborazione ha portato, nel 2004, alla pubblicazione congiunta del testo da parte della commissione Fede e Costituzione e del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità fra i cristiani.

Il falso ecumenismo

Nel Decreto Conciliare Unitatis redintegratio non è mai citato il vocabolo ritorno (reditus). Dunque alla reversione è subentrata la conversione.
Cito Romano Amerio: « Le confessioni cristiane, compresa la cattolica, non devono volgersi l’una all’altra, ma tutte insieme gravitare verso il Cristo totale che trovasi fuori di esse (non più nella Chiesa cattolica, quindi) e in cui esse devono convergere ». (Iota unum, Lindau 2009, pag. 492)

La variazione nella dottrina consiste dunque nel fatto che l’unione di tutte le Chiese si faccia anziché nella Chiesa cattolica, nella cosiddetta Chiesa di Cristo e per un moto di convergenza di tutte le confessioni verso un centro che è fuori di ciascuna. Da una variazione del genere del concetto di unione dei cristiani consegue inevitabilmente anche la variazione nel concetto di missione: le religioni non cristiane devono entrare nell’unità religiosa dell’umanità e, esattamente come per i fratelli separati, ciò avviene non già per effetto della loro conversione al Cristianesimo, ma è già presente nei loro intrinseci valori che basta approfondire, ritrovando così quella più profonda verità che soggiace a tutte le religioni.

L'“Ut unum sint” per il quale il Signore ha pregato ed ha donato se stesso, la vera unità - che non è né pragmatica né organizzativa né di assenso della ragione, ma comunione in Cristo nella Sua Chiesa - non sono le cosiddette buone volontà umane a realizzarla, ma essa stessa si realizza come dono Soprannaturale che si invera in chi “rimane” e in chi “ritorna” nella Chiesa così come il Signore l'ha voluta e istituita: l'Una, Santa, Cattolica, Apostolica e anche Romana.

Preci per il ritorno dei dissidenti alla vera chiesa Una Santa Cattolica romana.

L’unica vera unione può farsi soltanto con il ritorno (per reditum) dei fratelli separati alla vera Chiesa di Dio. (Pio XI, Mortalium animos, 6 gennaio 1928)
  1. 18 gennaio: Pregare per la conversione di tutti gli Eretici e gli erranti.
  2. 19 gennaio: Pregare per la conversione dei Foziani (i c.d. ortodossi) e di tutti gli Scismatici.
  3. 20 gennaio: Pregare per la conversione dei Luterani e di tutti i Protestanti
  4. 21 gennaio: Pregare per la conversione degli Anglicani.
  5. 22 gennaio: Pregare per la conversione dei Cattolici non più praticanti
  6. 23 gennaio: Pregare per la conversione degli Ebrei.
  7. 24 gennaio: Pregare per la conversione dei Maomettani
  8. 25 gennaio: Pregare per la conversione di tutti gli Infedeli.

21 commenti:

Anonimo ha detto...

Il dio massonico accetta tutte le religioni perché accetta tutte le verità che divengono multiple e quindi OGGI è chiaro che è Lucifero il dio dell'unità dei cristiani senza ritorno all'UNICA verità di Cristo mentre nel credo si mentisce dicendo di credere ad una Chiesa UNA dato che ora è multipla: bugiardi!

mic ha detto...

Bugiardi sono i modernisti, non già gli innumerevoli cristiani che recitano il Credo con fede.

18-25 gennaio: Preci per il ritorno dei dissidenti alla Chiesa Romana (Io ho seguito questo) ha detto...

«Non si può altrimenti favorire l’unità dei cristiani che procurando il ritorno dei dissidenti all’unica vera Chiesa di Cristo [Cattolica, Apostolica Romana], dalla quale essi un giorno infelicemente s’allontanarono».
(Pio XI, Mortalium animos, 6 gennaio 1928)

https://tradidiaccepi.blogspot.com/2018/01/18-25-gennaio-preci-per-il-ritorno-dei.html?m=1

Preghiera approvata e indulgenziata da S.S. Benedetto XV
Antiphona
Joan. 17, 21
Ut omnes unum sint, sicut tu, Pater, in me, et ego in te, ut et ipsi in nobis unum sint; ut credat mundus, quia tu me misisti.
Che siano una cosa sola: come tu, Padre sei in me ed Io in te, così anche essi siano in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

V. Ego dico tibi quia tu es Petrus.
R. Et super hanc petram ædificabo Ecclesiam meam.
V. Io ti dico: Tu sei Pietro.
R. E su questa pietra edificherò la mia Chiesa.

Oremus
Dómine Jesu Christe, qui dixísti Apóstolis tuis: Pacem relínquo vobis, pacem meam do vobis: ne respícias peccáta mea, sed fidem Ecclésiæ tuæ; eámque secúndum voluntátem tuam pacifícáre et coadunáre dignéris: Qui vivis et regnas Deus per ómnia sæcula sæculórum. Amen.
Preghiamo
Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi Apostoli: "Vi lascio la pace, vi do la mia pace"; non guardare ai miei peccati, ma alla fede della tua Chiesa e degnati, secondo la tua volontà di dargli la pace e l'unità: Tu che vivi e regni Dio per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Ogni giorno della Settimana di preghiera è dedicata a uno specifico gruppo di persone:
18 gennaio: Pregare per la conversione di tutti gli Eretici e gli erranti .
19 gennaio: Pregare per la conversione dei Foziani (i c.d. ortodossi) e di tutti gli Scismatici.
20 gennaio: Pregare per la conversione dei Luterani e di tutti i Protestanti
21 gennaio: Pregare per la conversione degli Anglicani.
22 gennaio: Pregare per la conversione dei Cattolici non più praticanti
23 gennaio: Pregare per la conversione degli Ebrei.
24 gennaio: Pregare per la conversione dei Maomettani
25 gennaio: Pregare per la conversione di tutti gli Infedeli.

Indulgenze concesse:
“A tutti i fedeli che […] reciteranno ogni anno tali preghiere una volta al giorno, e poi nell’ottavo giorno, veramente pentiti, confessati e nutriti della Santa Comunione, dopo aver visitato qualsiasi Chiesa o pubblico Oratorio abbiano innalzato a Dio pie preghiere per la concordia dei Governanti Cristiani, per l’estirpazione delle eresie, per la conversione dei peccatori e per l’esaltazione di Santa Madre Chiesa, Noi concediamo ed elargiamo misericordiosamente nel Signore l’indulgenza plenaria di tutti i loro peccati. Concediamo inoltre la possibilità di lucrare la predetta indulgenza plenaria a coloro che, confessati debitamente i peccati e ricevuta la Santa Comunione, compiuta pure la visita nel giorno della festa della Cattedra di San Pietro in Roma, chiedano perdono. Inoltre, agli stessi fedeli che con il cuore contrito, in qualunque degli otto giorni menzionati, abbiano recitato le stesse preghiere, concediamo duecento giorni di indulgenza nella forma consueta della Chiesa” (Benedetto XV, Breve “Romanorum Pontificum”, 25 febbraio 1916).

pinco ha detto...

Cara dottoressa Mic,

ci dica, per favore, dove è la "vera Chiesa di Cristo", poiché quella "visibile" è costituita dai "fratelli" separati.

Non possono esservi Due chiese sotto il medesimo vicario di N.S.G.C.
E' inutile confessare in parte la storia del Segretariato per l'unità dei Cristiani (SPUC) se poi non si ha il coraggio di denunciare l'inganno anziché definirlo -quando va bene- errore.

mic ha detto...

Ultimamente mi pare si stia rendendo visibile, a più livelli e in diverse circostanze, anche la Catholica. Anche con manifestazioni pubbliche e con scritti più che autorevoli...
E non è forse visibile anche nelle pagine, nei dibattiti e dunque nei cuori e nelle vite di chi vi partecipa, sia attivamente che solo 'in lettura' e condivisione di cuore, anche in questo e in altri siti?

E cos'altro facciamo ogni giorno se non denunciare l'inganno e gli errori?

Anonimo ha detto...

Sant'Andrea delle Fratte - Roma, 178 anni dopo.
"Il est tombé juif, il se releva chretien".
Zero dialogo - Conversione completa.

Anonimo ha detto...

Chiariamo i termini:
http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2014/01/settimana-per-lunita-dei-cristiani.html#more

Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani e' una pia pratica, inizata
nel 1909 dal Padre Paolo Francesco Watson (+1940), protestante convertito.
Le intenzioni, cosi' come erano concepite nello spirito originario sono le seguenti:
PRIMO GIORNO 18 gennaio, Cattedra di San Pietro Pregare per la conversione
di tutti coloro che sono nell'errore. SECONDO GIORNO 19 gennaio, Pregare per
la conversione di tutti gli scismatici TERZO GIORNO 20 gennaio, Apparizione
all'ebreo Ratisbonne. Pregare per la conversione dei Luterani e dei
protestanti d'Europa in genere QUARTO GIORNO 21 gennaio, Sant'Agnese,
Pregare per la conversione degli Anglicani QUINTO GIORNO 22 gennaio, Pregare
per la conversione dei protestanti d'America. SESTO GIORNO 23 gennaio.
Pregare per la conversione dei cattolici non piu' praticanti[e PER LA CONVERSIONE
dei cattolici "vaticano/secondisti"]. SETTIMO GIORNO 24 gennaio. Pregare per
la conversione degli Ebrei. OTTAVO ed Ultimo giorno 25 gennaio Conversione
di San Paolo. Pregare per la conversione degli islamici e di tutti i pagani.
Tra le preghiere tradizionalmente approvate per tale pratica, figura la
seguente CORONCINA per l'Unita' Ci si serva di una comune corona del Rosario
Deus, in auditorium intende, Domine ad adiuvandum me festina Gloria Patri
Sui grani del Padre Nostro recitare : "Sacro Cuore di Gesu'. abbiate pieta'
di noi e dei nostri fratelli avvolti nelle tenebre dell'errore". Sui grani
dell'Ave Maria recitare;"Venga, o Signore Gesu', il tuo Regno, nell'unita'
della Chiesa, per mezzo della tua Santa Madre". Si concluda con : Vergine
Immacolata, Voi che per singolare privilegio di grazia foste preservata
dalla colpa originale, guardate pietosa ai nostri fratelli dissidenti, che
sono pure figli vostri. Non pochi di loro, benche' separati, conservano un
qualche culto per Voi. E Voi, generosa qual siete, ricompensateli,
impetrando a loro la grazia della conversione. Vittoriosa qual siete,
dell'infernale serpe, fin dal principio della vostra esistenza, rinnovate,
ora che piu' stringe la necessita', gli antichi trionfi, glorificate il
Figlio vostro, riconducendo le pecorelle smarrite all'unico ovile, sotto la
guida del Pastore universale, e sia vostra gloria, o Vergine sterminatrice
di tutti gli errori, aver riportato cosi' la pace in tutto il mondo
cristiano. Amen. Salve Regina Ut omnes errantes ad unitatem Ecclesiae
revocare et infideles universos ad Evangelii lumen perducere digneris: te
rogamus, Domine, audi nos Regina Sacratissimi Rosarii, ora pro nobis.

20 gennaio 2014 10:25

mic ha detto...

Anonimo, grazie,
avevo completamente dimenticato questo modo, pur sempre correttivo anche se incompleto, di allora.
Oggi, stimolata dalla segnalazione di un lettore, la mia riflessione è venuta fuori più esplicita.

Per Mic : ha detto...

E' in corso su Radiobuonconsiglio una bella argomentazione di P.Serafino Lanzetta relativamente al libro sul celibato sacerdotale .

Anonimo ha detto...


OT ma importante: Salvini si è fatto votare il rinvio a giudizio!

SAlvini ha dato un'altra volta i numeri, a quanto pare, come nell'Agosto scorso.
Ha ordinato ai suoi cinque rappresentanti nella Giunta per le autorizzazioni a procedere di votare sì all'autorizzazione, perché lui non ha paura e vuole affrontare i giudici che lo perseguitano in un grande processo, per ristabilire la verità (CdS, poco fa). Essendosi non presentati gli altri partiti, per protesta ma in realtà sempre per calcolo politico, se i 5 leghisti presenti avessero votato no, come FI e FdI, secondo buonsenso, la richiesta non sarebbe passata. Bisognava lasciare ai 5S e ai Dem la responsabilità di rinviarlo ingiustamente a giudizio, per aver difeso il buon diritto dell'Italia! E adesso non se la sentivano, avevano paura. Così SAlvini ha tolto loro le castagne dal fuoco. Se pensa che il popolo italiano scenda in piazza di fronte ad una sua (più che probabile con l'aria che tira) pesante condanna, temo si illuda fortemente.
L'ultima parola ora spetta al Senato tra circa un mese, dopo le elezioni in Emilia-Romagna.
La logica che ispira certe scelte a sorpresa di Salvini è difficile capirla. Speriamo per lui e per l'Italia che gli vada bene, però lo sconcerto suscitato da certe sue mosse non è certo piccolo. La mania di condurre il gioco politico in modo sempre arzigogolato, guardando sempre ai risultati elettorali immediati, spinta sino ad un passo dal suicidio politico!
Ci mancano sempre capi veramente all'altezza, questo è il dramma nostro, anche i migliori partono poi improvvisamente per la tangente e si rivelano poco affidabili.
Policratico

Anonimo ha detto...

Certamente Salvini dall'interno vede molto più di quello che vediamo noi. Credo che Salvini voglia stanare gli ipocriti senza argomenti. L'unico argomento che hanno è quello di fare il verso e/o mettersi contro Salvini. Abbiamo un tumore nazionale e Salvini si è preso l'ingrato compito almeno di evidenziarlo. Non è possibile non avere altra politica che quella di essere contro... Salvini. Bastaaaa.

Anonimo ha detto...

Mic, dubito seriamente che siano in molti a recitare con fede il credo, a meno di non considerare la fede un sentimento religioso.
Molti di quelli che conosco come minimo non hanno consapevolezza di quello che stanno affermando. Il più delle volte fanno una falsa professione di fede.
Un esempio: quando si afferma, e lo fanno molti, che siamo tutti fratelli, stanno a smentendo il credo. Uno degli articoli dice:... generato non creato...
Evidentemente c'è differenza ed è anche molto importante, visto che é uno degli articoli di fede.
È solo uno dei tanti possibili esempi.
Mi sembra che, un po tutti, vi concentriate sui cattivi pastori, considerando poco le responsabilità di noi fedeli.
A mio parere una delle differenze con la crisi ariana consiste proprio nello smarrimento (mancanza di sensus fidei) di gran parte dei fedeli.

Anonimo ha detto...

"...A mio parere una delle differenze con la crisi ariana consiste proprio nello smarrimento (mancanza di sensus fidei) di gran parte dei fedeli."

La trasmissione della fede avviene anche attraverso le formule dogmatiche da memorizzare oltre che da essere adeguatamente spiegate ma, l'assimilazione personale, profonda di esse Dio solo sa quando e come avverrà. Per questo è necessario che l'insegnamento dogmatico esca cristallino dalla bocca dei pastori e sia ripetuto, memorizzato e sempre esemplificato e vivificato. Questo modo di insegnare non è stato più praticato da decenni e decenni, perché la parte dogmatica/mnemonica è stata abolita, gli esempi sono stati ridotti al minimo sindacale, mentre si è puntato tutto sul vissuto personale di chi ascolta, cioè siamo nella bolla pastorale da più di un secolo. Quindi i pastori, non più sorretti dalla struttura dogmatica memorizzata e da richiamare alla memoria per ricordare e per approfondire, vanno necessariamente a vento, ad estro, a lune, a giorni (da cui l'aggiornamento) mentre le pecore si smarriscono e vanno a ramengo. Nessuno infatti né i pastori, né le pecore hanno più intorno a sè, nel nero pelago mugghiante, la salda ciambella di sughero, leggi formula dogmatica memorizzata e personalmente assimilata, che potrebbe tenerli a galla.

Anonimo ha detto...

https://it.sputniknews.com/opinioni/202001168528785-difendere-i-cristiani-per-salvare-la-nostra-civilta/

Anonimo ha detto...

Sì ma il rischio è grosso. Farebbe bene a riflettere prima di buttarsi. Ad agosto ha fatto perdere il ministero a tanti leghisti (e sperava di riemergere non si sa come), ora si butta in prima persona in mano a quei giudici che non vedono l'ora di eliminarlo.

fabrizio giudici ha detto...

Salvini ha dato un'altra volta i numeri, a quanto pare, come nell'Agosto scorso.

Devo dire francamente che se vedo un pezzo che a gennaio 2020 inizia con "Salvini che ha dato i numeri ad agosto" non vado neanche avanti a leggere.

Catholicus ha detto...

Segnali ineludibili, sintomi inconfutabili, questi, della tremenda crisi che attanaglia da decenni la nostra amata Chiesa Cattolica o, sarebbe meglio dire, il clero, regolare e diocesano, la gerarchia in particolare, di ogni ordine e grado:
https://gloria.tv/post/8fMmA62GLviBCAvdezn8m8Gns
Un breve compendio delle “performances” del clero modernista bergogliano, roba da ridere, se non fosse invece da piangere, perché rappresenta il de profundis di Santa Romana Chiesa. La Chiesa-istituzione visibile sta scomparendo, demolita per mano dei suoi stessi ministri, della sua stessa classe dirigente. La gloriosa Chiesa Cattolica, così come l’abbiamo conosciuta fino al 1958 (per chi a quell’epoca era giunto all’età della ragione) sta per scomparire; il suo liquidatore fallimentare, il falso papa Francesco, ha affermato infatti che “è finita l’epoca della cristianità, la Chiesa non è più magistra vitae”.
La Chiesa del “non praevalebunt” è ormai ridotta al piccolo resto di evangelica memoria, disperso ai quattro angoli della terra, rientrata nelle catacombe; i suoi esponenti sono dileggiati, emarginati, demonizzati e perseguitati; forse si giungerà sino all’effusione del sangue, come si intuisce dal fatto che un monsignore coraggioso come Carlo Maria Viganò ha dovuto “darsi alla macchia”, temendo per la sua stessa vita, colpevole di aver denunciato gli intrighi, le complicità, l’omertà ed altre malvagità dell’alta dirigenza ex cattolica, a partire dalla Prima Sede.
A noi che, nati cattolici, battezzati e catechizzati cattolici, tali vogliamo rimanere fino alla fine dei nostri giorni, rimane solo un’ultima speranza, una preghiera da rivolgere al Cielo, che quest0 calvario duri poco, sia abbreviato, e dalla “notte oscura dell’anima” (per usare il linguaggio di San Giovanni della Croce) si passi presto alla domenica senza tramonto, al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria SS.ma, Fortezza Inespugnabile, Debellatrice di tutte le eresie, Regina delle Vittorie.
Faccio mia l’invocazione posta in rete da qualche cattolico tradizionalista anglosassone

“Our Lady of La Salette, restore the Holy Church !”

Anonimo ha detto...

Lettera di un fedele ad Aldo Maria Valli che spiega in modo semplice e chiarissimo a che punto è arrivata la protestantizzazione di certi settori del clero.Ne riporto di seguito uno stralcio.
https://www.aldomariavalli.it/2020/01/21/se-il-prete-cattolico-fa-lelogio-dei-protestanti/

Ecco i fatti. Nella Santa Messa del giorno dell’Epifania il sacerdote celebrante (che in altre occasioni avevo avuto modo di apprezzare) durante l’omelia a un certo punto sostiene: “I protestanti studiano meglio di noi le Scritture, tanto che, tenendo anche conto della rivalutazione di Lutero da parte di Francesco, in alcune chiese vengono chiamati pastori protestanti per spiegarle. È giusto. Bisogna prendere il buono che c’è in tutto”.

Ad Superna semper intenti ha detto...

"Bisogna prendere il buono che c’è in tutto”.
Anche il Demonio si manifesta come qualcosa di buono (al punto di aver sedotto Eva e con lei Adamo). Poi il Demonio è un esperto in teologia e sacre scritture. Sapere non conta assai, visto che pure Satana sa meglio di noi. Quello che conta è vivere la verità.

Anonimo ha detto...

"... in alcune chiese vengono chiamati pastori protestanti per spiegarle. È giusto. Bisogna prendere il buono che c’è in tutto”."

Conflitto delle interpretazioni dunque. Gli Ebrei hanno interpretato anche l'apice e oltre. Ritengo opportuno che la Chiesa dia l'interpretazione 'seria', quella che fa testo, l'autentica. Inevitabilmente ognuno leggendo le Sacre Scritture lungo la sua vita, di volta in volta capirà cose nuove, approfondirà quelle già comprese, legate alla sua stagione biografica, alla sua cultura, alla sua maturazione, alla sua santità, potrà prenderne nota, parlarne con il suo confessore ed i suoi amici con la stessa semplicità con cui tratta della visita ad un museo, ad un luogo archeologico. Con la lettura costante della Bibbia si rischia l'intellettualizzazione e questo per ebrei e protestanti non è stato solo un rischio ma, spesso è divenuta patologia mi vien da dire, un partir per la tangente per intenderci. E dai loro frutti lo si vede. Ora quando la Chiesa è stata in condizioni sane, salutari, ha sempre mantenuto l'equilibrio nel suo insegnamento e l'equilibrio del suo insegnamento è stato benefico per l'essere umano; sarà pur vero come riporta Jacob Taubes che 'Catholica non sunt legenda' ma, è anche vero che i cattolici oltre ad essere in pace con Dio,Uno e Trino, 'erano' in pace anche con se stessi. Tutti i tormenti dell'anima e dello spirito sono sempre venuti d'Oltralpe. Quindi la Bibbia va letta, senza trascurare i Sacramenti, le devozioni e le opere di carità corporale e spirituale come la loro attuazione pratica si presenta nella vita di ognuno.

Anonimo ha detto...

"...Bisogna prendere il buono che c’è in tutto”.""

Questo mi ha riportato alla mente parte della storia di Nathan di Gaza che ad un uomo, con depressione e un'inclinazione mistica andato da lui per farsi curare, disse che non poteva curarlo, poiché i suoi mali erano messianici; in lui vi era l'anima del Messia. Inizia così una folie à deux. Però la cosa non finisce qui ma, dilaga dallo Yemen alla Polonia con un grande seguito, anno 1648 circa. Il Sultano teme che possa sfuggirgli di mano il controllo del ghetto di Smirne, Costantinopoli e altri. Un medico convertito all'Islam consiglia il Sultano di mettere il 'Messia' davanti all'alternativa; o la morte, o la conversione all'Islam. Ora per un ebreo non è un problema morire per santificare il nome di Dio, intere comunità si immolarono senza timore. Ma accadde l'incredibile: si convertì all'Islam, ottenne un impiego a corte ed una rendita annua. Tutti rimasero sbalorditi. Poi interpretarono: Egli si era calato negli abissi dell'impurità, cioè nel mondo, per RACCOGLIERE SCINTILLE DI PUREZZA. QUESTA E' UNA CONCEZIONE CABALISTICA:Il mondo vive di scintille di purezza, quando vengono disseminate nel mondo e vengono poi raccolte, il mondo dell'impurità crolla su se stesso. (J. Taubes, La teologia politica di San Paolo, pp 30/32, Adelphi, 1997). Un po' ho copiato, un po' tagliato, un po' ridetto con le mie parole. Il tutto è inserito in un discorso più ampio, sempre rocambolesco. Quello che mi ha colpito è 'il buono che c'è in tutto', le scintille di purezza forse hanno iniziato ad essere disseminate anche nel Cristianesimo cattolico. Forse volutamente.