Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 11 giugno 2026

Leone XIV in Spagna. Commenti del vescovo Strickland.

Nella nostra traduzione da Pillars of Faith, i commenti del vescovo Joseph Strickland sul discorso di Leone XIV in occasione del viaggio apostolico in Spagna e dell’incontro con i membri del Parlamento spagnolo. Qui l'indice dei numerosi precedenti.

Leone XIV in Spagna. Commenti del vescovo Strickland.

Sono grato per le importanti verità che il Santo Padre ha riaffermato nel suo discorso al Parlamento spagnolo.

In un’epoca in cui la dignità umana viene spesso ridotta a utilità, produttività o preferenza personale, è incoraggiante ascoltare una chiara difesa della dignità intrinseca di ogni persona umana, creata da Dio e dotata di diritti che non derivano dallo Stato.

Particolarmente degna di nota è l’affermazione del Santo Padre secondo cui ogni vita umana deve essere protetta dal concepimento fino alla morte naturale, e il suo monito che la grandezza morale di una nazione si misura da come tratta i più vulnerabili tra noi.

Sono inoltre grato per la sua difesa della famiglia quale fondamento naturale della società, per la sua affermazione dei diritti primari dei genitori nell’educazione dei figli, per il suo sostegno alla libertà religiosa e per la sua insistenza sull’inviolabilità del sigillo sacramentale della confessione.

Queste sono verità profondamente radicate nella Sacra Scrittura, nella tradizione cattolica e nella dottrina sociale della Chiesa.

Allo stesso tempo, i cattolici devono sempre ricordare che la missione della Chiesa è innanzitutto soprannaturale.

Sebbene le questioni di politica, sociologia, economia, migrazione, tecnologia e relazioni internazionali siano importanti e meritevoli di seria riflessione, non devono mai oscurare l’annuncio centrale del Vangelo: la salvezza delle anime attraverso Gesù Cristo.

La dignità della persona umana si comprende pienamente solo alla luce della verità che l’uomo è creato da Dio, ferito dal peccato, redento da Cristo è chiamato alla vita eterna.

La sola fioritura umana non può essere l’orizzonte ultimo dell’insegnamento della Chiesa. Il nostro destino finale non è semplicemente una società giusta, ma l’unione con Dio.

Analogamente, negli ambiti in cui la Chiesa offre giudizi prudenziali in materia di politiche politiche, economiche, ambientali o migratorie, i fedeli cattolici possono legittimamente avere opinioni diverse sui mezzi migliori per raggiungere la giustizia e tutelare il bene comune. Tali discussioni devono sempre essere condotte con carità e fedeltà ai principi morali cattolici.

Mentre riflettiamo sulle parole del Santo Padre, accogliamo con gratitudine le verità chiaramente insegnate, specialmente riguardo alla sacralità della vita, alla famiglia, alla libertà religiosa e alla dignità di ogni persona umana. Allo stesso tempo, teniamo lo sguardo fisso su Cristo, ricordando che ogni autentico rinnovamento della società inizia con la conversione del cuore e la fedeltà al Vangelo.

Possa il Sacro Cuore di Gesù regnare nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità e nella nostra nazione, e possano tutti i nostri sforzi nella vita pubblica condurre infine le anime alla verità, alla bontà e alla misericordia che si trovano in Lui.
Joseph E. Strickland
Vescovo emerito

7 commenti:

Laurentius ha detto...

Invece di perdere tempo con le acrobazie del "Santo Padre" e dei modernisti moderati:

YouTube

STELLA MARIS

@stellamarisgubbio

IL DOCUMENTO CHE NESSUNO VUOLE LEGGERE | MIRARI VOS

⚜️ ⚜️ ⚜️

Cor Jesu, flagrans amore nostri, inflamma cor nostrum amore tui.

Anonimo ha detto...

L'arcivescovo Viganò: "La brutalità di Israele contro i cristiani di Taybeh - l'ultima comunità interamente cristiana in Palestina - espone inequivocabilmente l'ostilità anticristiana dei sionisti. "

https://www.lifesitenews.com/news/lebanon-bishops-refuse-to-abandon-historic-city-of-tyre-after-israeli-evacuation-order/

Anonimo ha detto...

Io credo però sia necessario raccontarla tutta. E’ vero che il re di Spagna ha dichiarato che il cattolicesimo sarebbe “profondamente radicato” nella nazione. E tuttavia quel “sarebbe” spiega molte cose. Innanzitutto la Spagna difende da sempre la laicità dello stato e tutela i diritti di tutti senza imporre una morale religiosa che non è ripudio delle origini cristiane, ma semplice civiltà. I cattolici sono e rimangono liberi di seguire i propri principi senza che nessuno imponga loro di usufruire di quei provvedimenti in antitesi a quei principi.

Anonimo ha detto...

https://www.avvenire.it/chiesa/chiesa-italiana
La chiesa sinodal/universal avanza a tutta birra. Con una infarinaturina così così si parte coi i laici...non hanno retto i consacrati, ora le vescove al comando, sposate e divorziate, con più esperienza su come va il mondo, le vescove, sirene e furie, ri-solleveranno il fondo dell'inferno.
Auguri!!!

Anonimo ha detto...

Segue:
Messo da parte il sarcasmo, bisogna decidere da che parte stare. Personalmente sono sulla soglia.

Anonimo ha detto...

Criptomodernismo: un colpo al cerchio, un colpo alla botte.
C. Gazzoli

Wisteria ha detto...

"Da sempre" suppongo significhi dalla fine del franchismo. Il "prima" è un pochino più lungo, molto glioso, ma non certo "laico". Il commento qui sopra trasuda politicamente corretto.e si direbbe redatto da un ufficio comunicazione del governo Sanchez.
Il Re dicendo "sarebbe" è stato insolitamente coraggioso.