Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 27 maggio 2026

Veni Creator Spiritus

Veni Creator Spiritus
, in italiano Vieni Spirito Creatore, è un inno liturgico dedicato allo Spirito Santo ed attribuito a Rabano Mauro, arcivescovo di Magonza, vissuto nel IX secolo.
E' stato musicato da numerosi autori di musica polifonica, classica e contemporanea.
Ma la versione più conosciuta è quella gregoriana (qui per l'ascolto).
Viene regolarmente cantato nell'ufficio delle Lodi e dei Vespri della festa di Pentecoste e viene spesso accostato alla sequenza Veni Sancte Spiritus.
Oltre che a Pentecoste, viene anche cantato in particolari avvenimenti solenni, quali la messa del primo giorno dell'anno, durante il rito di canonizzazione o di ordinazione episcopale, in occasione di concili e sinodi, e, in aggiunta, viene intonato nella Cappella Sistina dai cardinali immediatamente prima dell'inizio del conclave.
L'inno fu inoltre arrangiato e musicato da Gustav Mahler, che lo utilizzò per la prima parte della sua Sinfonia n. 8.

Veni, creátor Spíritus,
mentes tuòrum vísita,
imple supérna grátia,
quæ tu creásti péctora.

Qui díceris Paráclitus,
altíssimi donum Dei,
fons vivus, ignis, cáritas,
et spiritális únctio.

Tu septifòrmis múnere,
dígitus patérnæ déxteræ,
tu rite promíssum Patris,
sermóne ditans gúttura.

Accénde lumen sénsibus,
infúnde amórem córdibus,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

Hostem repéllas lóngius
pacémque dones prótinus;
ductóre sic te prævio
vitémus omne nóxium.

Per Te sciámus da Patrem
noscámus atque Fílium,
teque utriúsque Spíritum
credámus omni témpore.

Deo Patri sit glória,
et Fílio, qui a mórtuis
surréxit, ac Paráclito,
in sæculórum sæcula.
Amen.
Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell'anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all'intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.

Luce d'eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore.

Sia gloria a Dio Padre,
al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Padre Serafino Tognetti in una sua conferenza
sullo Spirito Santo ci ha aperto il suo cuore confidandoci che la sua
mamma, sul letto dell'agonìa, avendo chiuso l'udito al mondo e ai suoi familiari
piu' non ascoltava ma flebilmente ripeteva tutta la Sequenza : Vieni Santo Spirito...ecc.ecc. fino a che a poco a poco lo Spirito Santo ha ripreso quell' anima.

Anonimo ha detto...

Quando e' nato mio figlio ha emesso un urlo fantastico,
un " do di petto" limpidissimo che risuono' in tutto il piano
dell'Ospedale. Pensai :" E' lo Spirito Santo che entrando in lui
con un soffio potente ha aperto i due foglietti dei polmoni
permettendogli di respirare". E così, quando una persona
muore, mi piace pensare allo Spirito Santo che toglie il
Suo soffio per riprendersi l'anima.