giovedì 21 marzo 2013

Dove stiamo andando?

Credo che questo sia solo l'inizio e non è un buon inizio né tanto meno confortevole: copio e incollo dal Calendario delle celebrazioni liturgiche del Sito Vaticano. 
28 marzo Giovedì Santo
Istituto Penale per Minori di "Casal del Marmo" in Roma, ore 17.30
Inizio del Triduo Pasquale
Santa Messa nella Cena del Signore
E così da Radio Vaticana
[...] La Messa nella Cena del Signore è caratterizzata dall’annuncio del Comandamento dell’amore e dal gesto della Lavanda dei piedi. Nel suo ministero come arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Bergoglio usava celebrare tale Messa in un carcere o in un ospedale o in un ospizio per poveri o persone emarginate. Con la celebrazione a Casal del Marmo il Papa Francesco continua tale uso, che dev’essere caratterizzato da un contesto di semplicità”. Le altre celebrazioni della Settimana Santa si svolgeranno invece secondo tradizione, come risulterà dalla notificazione dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche. [...]
Intanto l'ultima Cena non è caratterizzata dalla "lavanda dei piedi", che è una parte opzionale del rito. La Coena Domini del Giovedì Santo ripresenta l'istituzione dell'Eucaristia e del Sacerdozio da parte del Signore, che i piedi li ha lavati ai suoi Apostoli, prima che potessero lavarli ai poveri! 

Inoltre non è una scelta innocua perché appare come un gesto personale, che il vescovo era solito fare ma che non si addice ad un Papa che è entrato a gamba tesa fin dal primo istante sui simboli e sulla Tradizione Cattolici, già rivoluzionati in maniera soft dai suoi predecessori e che egli si accinge a rivoluzionare ulteriormente. Ma il papato non è una funzione arbitraria che contraddice la sua istituzione divina, come divina è l'istituzione della Chiesa. Ed ha duemila anni di storia e di Tradizione, che non si può oltrepassare senza trasformare la Chiesa in qualcosa d'"altro". Oltretutto cambiamenti così traumatici provocheranno distorsioni ancor maggiori soprattutto se si pensa a come rischiano di 'passare' attraverso i media 'mascherati' da peana su una povertà ed un'umiltà, peraltro troppo ostentate, che nel Vangelo sono teologali e non sociologiche.

Oltretutto che senso ha che vada a celebrare in una prigione mentre non ha preso ancora possesso della "sua" Cattedrale in Laterano? Aveva tutto il tempo di "visitare i carcerati" come del resto sia Benedetto XVI che Giovanni Paolo II hanno fatto in ripetute occasioni....

118 commenti:

lister ha detto...

E' un collaudato ed ammirato Showman (vedi le varie messe con clown e mascheroni di pupazzi in cartapesta, show personali in riti ebraici, viaggi in autobus, ecc.). Presto lo vedremo alla conduzione di qualche programma televisivo di carattere mondano-religioso: grande successo mediatico, forte audience assicurata.

Luisa ha detto...

Stiamo navigando nella più grande confusione.

Anonimo ha detto...

"Signore e signori, buona sera". Dopo il Papa teologo, ecco il papa presentatore. che tristezza infinita..... Felice

Anonimo ha detto...

Non mi perderei in commenti sulla persona come lister, ma cercherei di capire cosa sta accadendo alla Chiesa e nella Chiesa.

Mi ero ripromessa di tacere, sospendendo il mio giudizio in una prudente attesa, ma il mio sensus fidei di semplice fedele non può e credo non debba esser messo a tacere.

Se ho espresso giudizi temerari qualcuno mi correggerà.

Renzo T. ha detto...

Di questo pauperismo ostentato avrà la sua ricompensa dagli uomini, qui in terra.

Luisa ha detto...

Sarebbe ora che Jorge Bergoglio si rendesse conto, e accettasse, che non è più l`Arcivescovo di Buenos Aires ma il Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa.
L`accentramento sulla sua persona, e non è solo colpa dei media, il voler "afficher" la sua differenza, l`imporre la sua volontà anche se è in rottura con tradizioni, usi, segni e simboli legati al suo Ministero, e che i suoi predecessori hanno accettato, non mi sembra incarnare quell`umiltà tanto decantata dai media.
Introdurre la novità di "Casal del Marmo" sarà certamente esaltata dai media cortigiani e l`ignoranza dei cattolici non farà che aumentare.
Sono basita.

Anonimo ha detto...

Nel neomodernismo dei nostri anni 70, era più importante agire che pensare. Sono di Bs. As. e so benissimo come si vedeva la chiesa in quei tempi. Prima agire e poi pensare, e il pensare viene del agire. Questa è la nuova Trinità, dove lo Sprito Santo genera il Figlio. Per questo, se va d'accordo coi principi, bene; e se non è d'accordo, e una bella evoluzione del dogma.
Santiago

Anonimo ha detto...

Esperen lo peor. Un farsante, un simulador, ávido de poder.

lister ha detto...

Mic, è lui che si pone come una "persona" qualunque e sembra che ne sia convinto così come ha convinto il popolo bue. Quando, e se, lo vedremo porsi come il Pontefice, Capo Supremo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, solo allora ci si dovrà chinare a ciò che lui rappresenta e non sarà più opportuno commentare la "persona".

Anonimo ha detto...

Questa è la nuova Trinità, dove lo Spirito Santo genera il Figlio

La dislocazione della Trinità che aveva già visto Romano Amerio...

L'amore nasce dalla conoscenza e non viceversa...

Ed è anche il prevalere della 'sensazione' e del sensazionalismo sulla dottrina, che non ingabbia, ma salvaguarda e orienta rettamente.
L'abolizione dei dogmi, considerati in evoluzione con una Chiesa transeunte e non divinamente fondata in Cristo Signore!

Felice ha detto...

Non mi è piaciuto dall'inizio, e l'ho anche scritto a Mic, della quale invece sono spesso interessato lettore, quando vedeva positivamente la sua prima uscita sulla loggia di San Pietro. Non mi è piaciuto il fatto che abbia rifiutato i simboli pontifici, la croce dorata con le reliquie di Pietro e Paolo, la mozzetta rossa simbolo del sangue di Cristo sparso sulla croce, le scarpe rosse simbolo della disponibilità al martirio. Ma soprattutto non mi è piaciuto che lo abbia fatto ostentatamente, come uno spot pubblicitario. E di spot pubblicitari a costo zero (per lui) ne abbiamo visti molti in questi giorni: il rifiuto della predica in latino nella Sistina, l'andare a Santa Maria Maggiore senza scorta, il pagare personalmente il conto alla reception dell'hotel, il telefonare al giornalaio di Buenos Aires proprio il giorno dell'insediamento, con tutti i media puntati su di lui. Cerca tutti i modi possibili per mettere se stesso al centro della scena, togliendo la centralità al Papato, alla sua missione, in ultima istanza a Dio. E questo non è certamente tranquillizzante......

Icabod ha detto...

LA LAVANDA DEI PIEDI
Il Signore a Pietro che la rifiutava sentendosi indegno: "... allora tu non avrai parte con me" (Gv 13,8) : in riferimento al Levitico, al Sl. 141,6 : portio mea Domine, in terra viventium.

E' un rito legato all'acquisizione della dignità sacerdotale.

il vandeano ha detto...

Sono ammutolito. In pratica esclude dalla celebrazione del Giovedi' Santo tutti i fedeli 'normali', che non credo avranno libero accesso ad un carcere. Dove andremo a finire? E' pur vero che 'visitare i carcerati' e' un opera di misericordia, ma il triduo pasquale va celebrato nella Cattedrale, per permettere a tutti di prendervi parte, mentre la visita ai carcerati avrebbe potuto farla in un altro momento. E la lavanda dei piedi, che secondo le rubriche va fatta a uomini adulti, forse intende farla a degli adolescenti? Povera Chiesa Cattolica, come la vedo disastrata!!

Anonimo ha detto...

A me era stato insegnato, da bambina (circa 50 anni fa) che il Giovedì Santo era una festività solenne, perchè si celebrava l'istituzione dell'Eucaristia e del sacramento dell'Ordinazione - i due soli sacramenti, se non erro, istituiti da Gesù stesso . E quindi i paramenti non erano più viola- da Quaresima, da lutto - ma oro, da solennità e festa. E l'allora giovane parroco sembrava quasi procedere alla Lavanda più per accontentare la locale Confraternita maschile che perchè la cosa fosse prescritta. Ma MAI dimenticava di sottolineare che la S. Messa era per l' istituzione dell'Eucaristia. Ricordo ancora il profumo dell'incenso, le luci, gli Inni ("Tantum ergo"), i fiori... Che contrasto con il freddo, la desolazione, lo sgomento del Venerdì Santo !

Rosa, Milsno

don Camillo ha detto...

Sarebbe ora che Jorge Bergoglio si rendesse conto, e accettasse, che non è più l`Arcivescovo di Buenos Aires ma il Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa.

Certe abitudine, specie quelle pastorali, è difficile cambiarle. Io ho studiato dai gesuiti e posso dire che le uniche accortezze liturgiche che ricevevano dai loro maestri di noviziato erano, anzi era solo una: di "non mettere i piedi sull'Altare" mentre celebravano.

Con questo non voglio giustificare una mancanza così grave per la città di Roma, di un Vescovo e Papa che non celebra nella sua Cattedrale per celebrare in modo "privato" in un carcere (visto che il popolo romano non potrebbe comunque parteciparvi). Non so che dire! Vedremo come la giustificherà con il suo clero il giovedì mattina, sempre se la giustificherà.

Umanamente certo rimane un gesto molto affettuoso, di un vero pastore di anime... non posso come suo prete non rallegrarmi per questa opera di misericordia corporale nel giorno dell'istituzione del Sacramento dell'Amore-e-del-Sacrificio. Ho almeno 5 ragazzi della parrocchia che conosco a Casal del Marmo, so che gli farà molto bene questo evento eccezionale.

Poi mi è giunta da voci romane questa spiegazione secondo cui non potendo celebrare in San Giovanni perchè non ha fatto la Presa di Possesso e non potendola fare nè prima nè durante il Giovedì Santo (non ditemi perchè) ha preferito anziché farla in Vaticano - che rimarrebbe sempre un anomalia - ha optato per questa alternativa.

Il tutto è stato di certo assolutamente premeditato. Infatti il gesto di far cantare il vangelo in greco nella sua intronizzazione forse ha voluto far sopperire alla mancanza che ci sarebbe stata il Giovedì Santo, non credo che in carcere cantino il Vangelo in greco.

viandante ha detto...

Dopo le dimissioni di papa Benedetto, prima e durante il conclave tutti dicevano che la priorità del prossimo papa sarebbe stata la riorganizzazione della Curia.
Per ora su questro versante mi sembra non capiti niente.
O il giovedì Santo in carcere é per instaurare i primi contatti con l'amministrazione carceraria?

RIC ha detto...

Sono trascorsi otto giorni dall'elezione del nuovo vescovo di Roma, ma sembrano gia' otto anni...ogni giorno nuove e peggiori sorprese. Una situazione tragica aggavata dal fatto che non ci sono piu' personaggi del calibro di Bacci o Ottaviani che abbiano il coraggio di ricordare al pastore della Chiesa universale quale sia il suo compito. E cosi', a dimostrazione di un evidente imbarazzo, il bollettino vaticano si sente quasi in dovere di precisare che "come si ricorderà, il Papa Benedetto XVI aveva visitato l’Istituto di Casal del Marmo il 18 marzo 2007, celebrandovi la Messa nella Cappella del "Padre Misericordioso". Peccato che dimentichi di precisare che non si trattava del Giovedi' Santo.

RIghe cche parlano del tradizionalismo ha detto...

Questo tipo di religiosità, molto rigida, si maschera dietro dottrine
che pretendono di offrire
giustificazioni, in realtà privano della libertà e non lasciano crescere
la gente".

Dal libro
Sobre el cielo y la terra, intervista col Rabbino capo Skorka
del'allora Arcivescovo di B.A.

hpoirot ha detto...

Anch'io come mic mi ero ripromesso di tacere, sospendendo per un po' il mio giudizio. Ma quello che ho visto in due settimane basta e avanza...

Tutti in piedi in standing ovation quando papa Bergoglio disse "Chi non prega Gesu' prega il Diavolo"

Bellissimo... finalmente parole di fede... che spessore .... era tanto tempo che...

5 giorni dopo lo stesso papa riaffermava con la NostraAetate "I mussulmani adorano il vero Dio"

Dove sta la verità?? E il sisinono? Questo papa é hyper-modernista e come diceva S.PioX

"Il modernismo é la più perniciosa delle eresi perché leggi una pagina e sei edificato dalla purezza della dottrina, la giri e sei in piena eresia.

Non c'é da cercare più lontano...

Anonimo ha detto...

La sala stampa del Vaticano a proposito del prossimo Giovedì Santo celebrato in un carcere: "Com'è noto la Messa della Cena del Signore è caratterizzata dall'annuncio del Comandamento dell'amore e dal gesto della Lavanda dei piedi."

Ma la Messa della Cena del Signore non è caratterizzata dall'istituzione dell'Eucarestia?

Il comandamento dell'amore?

Fate questo in memoria di me! Questo è il mio corpo, questo è il muo sangue versato per voi!

Ora il Giovedì Santo non ha neppure più la celebrazione dell'istituzione dell'Eucarestia??!

Anonimo ha detto...

non capisco più ndon camillo, anche lui ubriaco del papa nuovo.
In sé nulla di male che il vescovo della sua città vada a celebrare "la cena del Signore" in carcere. Mi preoccupo di due cose: che idea fa passare la più alta autorità della chiesa? In più se farà la lavanda dei piedi allE adolescenti, come temo...

Anonimo ha detto...

Deus caritas est.. Comandamento dell'amore = comandamento del Signore = "fare questo in memoria di me".

Anonimo ha detto...

http://it.gloria.tv/?media=418090

eh si, li ha lavati anche alle ragazzine.
Riusciranno a trattenerlo da papa o farà di testa sua?
Il gesto sarebbe molto rivelatore e potrebbe essere mal interpretato

Luisa ha detto...



Questo tipo di religiosità, molto rigida, si maschera dietro dottrine
che pretendono di offrire
giustificazioni, in realtà privano della libertà e non lasciano crescere
la gente"."


Potrei sapere chi ha detto quelle parole?
Il rabbino o l`allora vescovo di Buenos Aires,Jorge Bergoglio?

Anonimo ha detto...

La Messa in Coena Domini celebrata in un carcere invece che in una chiesa.

Ma i cattolici stanno ancora zitti?

Nessuno difende Nostro Signore?

Amicus ha detto...

"Esistono due tipi di affiliazione al Rotary club, attiva e onoraria. […] I soci onorari si sono distinti per servizio meritorio in supporto degli ideali del Rotary. Sono considerati amici del Rotary per il loro sostegno permanente alla causa del Rotary e sono eletti dal club".
http://www.rotary.org/it/members/generalinformation/membershipresources/pages/proposenew.aspx

E siccome il 'succo' del Rotary è il naturalismo (esattamente come quello della Massoneria), ne deriva che l'allora card. Bergoglio, agendo con "servizio meritorio" "in supporto degli ideali del Rotary", ha necessariamente assorbito e diffuso intorno a sè abbondanti dosi di naturalismo.
Ora, mettete nello shaker in dosi più o meno uguali un po' di cattolicesimo, un po' di superconcilio e un po' di naturalismo rotariano, agitate energicamente per una dozzina d'anni (il Bergoglio è rotariano onorario dal 1999: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=583611844982916&set=pb.264610013549769.-2207520000 ), e ne uscirà il 'Vescovo di Roma' (o 'Papa di Roma') Francesco I, esimio collega di quello di Costantinopoli, di Alessandria in Egitto, di Mosca, ecc. ...
Tutto il resto, compresa la Messa in Coena Domini a Casal del Marmo e tutto quello che verrà nei prossimi giorni,mesi ed anni, non è che logica conseguenza di quanto detto.


Amicus ha detto...

@ Luisa:
come ho già segnalato ieri, lo diceva il card. Bergoglio:
http://vaticaninsider.lastampa.it/recensioni/dettaglio-articolo/articolo/recensioni-libro-bergoglio-23409/

Luisa ha detto...

O quando anche l`agenzia Zenit, con il suo coordinatore editoriale, Antonio Gaspari, unisce la sua voce al coro monocorde e laudatorio per il Vescovo di Roma, udite, udite, o gente:

Con Giovanni Paolo II abbiamo avuto un Papa che è diventato santo, con Francesco abbiamo un santo che è stato eletto Papa..."

Che fra i due ci sia stato Benedetto XVI sembra sia sfuggito al signor Gaspari!
Bisognerebbe anche ricordare al responsabile di un`agenzia cattolica che la Missa in Coena Domini non è la Messa della Lavanda dei Piedi, ma la Messa che ripresenta l`istituzione dell`Eucaristia e del Sacerdozio!
Ma non si rendono conto che il ridicolo non lo stanno nemmeno più rasentando, che ci sono in pieno?

http://www.zenit.org/it/articles/un-santo-che-e-stato-eletto-papa

Anonimo ha detto...

Questo tipo di religiosità, molto rigida, si maschera dietro dottrine
che pretendono di offrire
giustificazioni, in realtà privano della libertà e non lasciano crescere
la gente"."

Potrei sapere chi ha detto quelle parole?
Il rabbino o l`allora vescovo di Buenos Aires,Jorge Bergoglio?

Il vescovo di Buenos Aires.

don Camillo ha detto...

La Messa in Coena Domini celebrata in un carcere invece che in una chiesa. Ma i cattolici stanno ancora zitti? Nessuno difende Nostro Signore?

Non esageriamo, non c'è proprio nulla da difendere, non credo proprio che sia disonorato Nostro Signore, considerando che il Papa celebra in una Cappella consacrata al culto cattolico.

Piuttosto, questa sera dopo una bella cena tra amici preti romani sono uscite delle considerazioni assai interessanti, su questo stile di apostolato papale, c'è chi era contrario e chi a favore, ovviamente, ma c'era anche chi auspicava l'avverarsi del desiderio di G23 che voleva che il Papa tornasse nella sua vera sede: il Laterano dove sta la Cattedra del Vescovo di Roma. Tutti ridevano (perché consideravano il tutto molto improbabile) tranne il sottoscritto che vedeva come in un film Papa Francesco che ritorna nel suo appartamento papale di San Giovanni in Laterano dopo secoli di cesaropapismo vaticano. Si ritornerebbe, almeno dal punto di vista abitativo, ad una Chiesa prima dello scisma di Oriente ed è forse proprio questo che vogliono questi ultimi Papi da Leone XIII in poi. Certo per fare questo altro che riforma della Curia, ci vorrebbe un terremoto totale... sarà in grado questo Papa di fare tutto ciò? E' un bene, un male?

Vabbè non voglio buttare altra carne al fuoco, per il momento mi tengo saldo il mio buon umore che per la verità non mi ha mai abbandonato neanche nei tempi più oscuri dei pontificati precedenti e vediamo che succederà, la Chiesa è del Signore!

Anonimo ha detto...

Anche l'arcivescovo di Buoenos Aires e' tenuto a celebrare la Messa in Coena Domini nella sua cattedrale, mica solo il Papa...... Felice

Alessandra ha detto...

Utilizzare il carcere minorile per far sì che la gente comune e i media sciorinino la sua umiltà e la sua semplicità è scandaloso chi è realmente umile la sua umiltà la vive nel nascondimento non dimentichiamoci dei Santi Pontefici che vivevano privatamente una grandissima povertà ma non umiliavano il papato ne la sua istituzione che non dobbiamo dimenticare che da DIO esso proviene e non dagli uomini.

Anonimo ha detto...

mi chiamo rocco,

vi invito alla lettura di questa pagina.

mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensate. mi scusi Mic se sto abusando della sua pagina. sono stralci delle profezie della Emmerick suula strana chiesa con due papi, la cui caratteristica principale era quella di essere ecumenica e abbracciare numerose eresie . una chiesa mondana e di successo e presa sulla gente. sembra davvero che stia parlando di oggi. fa pensare , poiche' parla del rapporto tra il papa che rimane in disparte per pregare perche costretto e di un altro papa ecumenico e modernista. vi invito davvero a leggere tutta la pagina anche se un poco lunga. le visioni della beata hanno l'imprimatur. la emmerick e' stata beatificata da GPII. come tutte le visioni possono non avverarsi credo, ma di sicuro costituisco in invito a riflettere profondamente sul momento che stiamo vivendo.

http://profezie3m.altervista.org/ptm_profx_emmerich.htm

d'accordissimo con H.Poirot quando ci ricorda:"Il modernismo é la più perniciosa delle eresi perché leggi una pagina e sei edificato dalla purezza della dottrina, la giri e sei in piena eresia.

Non c'é da cercare più lontano..."

Anonimo ha detto...

mi chiamo rocco,
ho notato che e' cambiata anche la tradizione dei giornalai dell'Italietta del pensiero debole. erano piu' di cinquanta anni che il papa appena morto era meglio di quello appena eletto, si usava la figura del papa che fino al giorno prima era visto male per denigrare da subito e dare il "benvenuto" al nuovo papa..( vi ricordo titoli tipo " pastore tedesco" quando fu eletto Benedetto XVI). bene ora con Bergoglio anche questa tradizione e' venuta meno... e fra un elogio e l'altro giu a dir male di Ratzinger(naturalmente in maniera indiretta e velata come ben sanno fare certi vigliacchelli che attendono nell'ombra con la penna in mano pronti a graffiare) che proprio si ostinava a tenere in vita una tradizione che e' divenuta troppo pesante soprattutto per questa nuova ecumenica Chiesa che vuole tutti dentro... mi vengono in mente le parole di Gesu' quando gli apostoli gli ricordano la durezza delle sue parole ... ma Gesu' diceva solo la verita'... e la risposta che diede loro Gesu' mi riempie di speranza .

Anonimo ha detto...

Si inizia criticando,
si continua scorticando,
si persevera scaricando
si finisce arrancando.
Cucite arabeschi,
che vi viene meglio,
teologhe eterologhe.

Anonimo ha detto...

Cittadino Romano dice:

mamma mia!

Vedo che sarà quasi impossibile per i fideli stare con il loro vescovo per settimana santa, se non fanno un reato civile prima...!

Mi sembra che con la dimessione di B16 la Chiesa ha perso la testa!

Anonimo ha detto...

Bravissima, condivido in toto. Bergoglio sta inanellando una serie di spot pubblicitari a costo zero. Costo zero per lui, perche' la Chiesa, tutti noi, il conto lo paghera' salatissimo..... Felice

Anonimo ha detto...

Il problema non è la messa in carcere. È il primo giovedì santo con i suoi sacerdoti. Mettere l'accento sulla lavanda dei piedi (comunicato sala stampa) piuttosto che sul momento centrale e particolarmente solenne dell'istituzione dell'eucaristia e del sacerdozio mi pare una diminutio proprio di questi momenti che fondano e nutrono il servizio. E mi pare dunque più attento ai segni esteriori che a quelli liturgici, già trascurati nella sciatteria e nel pauperismo spinto.

Anonimo ha detto...

Papa, vescovi, curia. Le riforme che verranno
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ROMA, 21 marzo 2013 – Giovanni XXIII nominò il suo nuovo segretario di Stato la sera stessa della sua elezione a papa. Ed era il grande diplomatico Domenico Tardini, all'epoca semplice prete, non ancora vescovo né cardinale.Un "consiglio della corona" attorno al papa, con cardinali dei cinque continenti. Un drastico snellimento degli uffici. Una svolta per lo IOR. Novità e incognite del pontificato di Francesco
Ma quella è preistoria, rispetto al terremoto di oggi.

Papa Francesco è arrivato a Roma "dalla fine del mondo" e il modo di governare la Chiesa lo sta innovando dall'alto, da lui per primo. La riforma della curia verrà. E verranno anche molte altre cose. Ma dopo "un certo tempo", ha avvisato.

Intanto, a tutti i capi di curia decaduti con la rinuncia del predecessore ha detto di rimettersi a lavorare. "Provvisoriamente" e "donec aliter provideatur", fino a che lui, il nuovo papa, deciderà. Dal 13 marzo la curia vaticana è un tremebondo esercito di precari.
ecc.
http://apostatisidiventa.blogspot.it/2013/03/papa-vescovi-curia-le-riforme-che.html
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qualcuno la chiama "spending review"; infatti questo è il papa tecnico che ci era destinato.
Da chi ? dai protagonisti della rivoluzione modernista-materialista, insediati al potere da 50 anni.
Colpo di mano fu allora, e colpo grosso adesso.
La Dottrina perenne uccisa come la Verità, col silenziatore.
Ma il popolino non se ne accorge, perchè si è abituato gradualmente al TUTTO MUTA, anche Sacramenti e Dogmi.

Anonimo ha detto...

preoccupazioni condivisibili degli osservatori atei (ragionevoli +o- devoti):

Giuliano Ferrara sul Foglio scrive direttamente al Papa per dirsi contrario a troppa tenerezza. "Padre - esclama in prima pagina - ho paura della tenerezza". Per domare la belva umana, spiega, ci vuole il "giudizio e l'esercizio dell'autorità". Per contrastare "ingovernabili libertà" è necessario "disciplinare severamente".
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ma anche lui pare non abbia preso atto che l'Autorità di Pietro è finita, distrutta gradualmente da molto tempo di irruente "primavera conciliare", e con il vescovo-papa demagogo, che si mette al pari dei vescovi e abbraccia come fratelli di fede eretici, atei, scismatici, e si inchina alle folle, ha dal 13 marzo ricevuto il colpo di grazia.

Luisa ha detto...

Grazie Amicus, anche se non avrei voluto leggere certe parole!
Beh, almeno so quel che pensa il Vescovo di Roma su di me cattolica tradizionale, conosco il suo giudizio sui cattolici tradizionali.
Grazie a Jorge Bergoglio, ora so che la mia fede è "religiosità" e per di più anche rigida, so che mi maschero dietro dottrine fuorvianti che mi imprigionano e non mi lasciano crescere.
Ho dovuto arrivare alla mia età per capirlo!

Anonimo ha detto...

non lasciano crescere.....

appunto, Luisa: questo sarà il "papa dei catto-adulti" e cattocomunisti santificati dal concilio, nell'ecclesiologia "di comunione" O DI GRUPPO o movimenti-sette svariati, purchè aderiscano alla rivoluzione continua, ovvio.
La nuova forma stravolta della Comunione dei Santi.

Bella prospettiva....
ma secondo voi questo leader è capo della Chiesa cattolica ? e invece chi segue la Tradizione viene da lui schedato come non-cattolico ;
allora, dobbiamo essere in comunione con lui, o con chi ?

Anonimo ha detto...

cari fratelli vedo nei vostri commenti molto sgomento per le scelte del nuovo Papa...pero' vi chiedo di riflettere bene su altre cose ke negli ultimi anni hanno allontanato la gente dalla chiesa (scandali,pedofilie,interessi di tanti cardinali per il potere,sfarzosita' varie ke non hanno edificato in alcun modo la chiesa di Cristo,il volere di tanti ke rinnegano il cv 2 e forse questa è stata la causa per cui bxvi ha lasciato)ebbene ora ke ce' un Papa ke si fa ultimo tra gli ultimi stiamo a criticarlo???? Eh no !!!! La fede non è l'apparenza nel mettere i paramenti piu' belli o celebrare in chiese piu' addobbate o fare rito in latino eccc. La fede è vivere nell'atteggiamento della vita gli insegnamenti di Cristo o no? Quindi piu' ke vedere i contorni ke possono pure esserci ma non sono necessari... è indispensabile fare presente Cristo agli altri con la vita testimoniando ke davvero abbiamo incontrato ns Signore nella vita concreta !!! ANDATE E ANNUNCIATE A TUTTI IL VANGELO questa è la missione della chiesa ,quindi ad un non credente poco importa vedere la messa del giovedì celebrata a S.Pietro o in piazza, il non credente vuole vedere nei cristiani il vivere concreto del Cristo vedere gente ke con la vita fa presente la RESURREZIONE DI CRISTO quindi da cristiani quali ci professiamo lasciamo perdere il voler vedere il papato cn il suo splendore (anello d'oro,paramenti di lusso chiese ricche ecc.) e prodighiamoci nell'andare con amore verso il prossimo DA QUESTO VI RICONOSCERANNO SE VI AMATE GLI UNI GLI ALTRI COME IO VI HO AMATI !!! Quindi coraggio fratelli !!!

Annarita ha detto...

Papa Francesco forse non ha compreso che non deve rappresentare se stesso, ma Gesù.
Solitamente chi vuole mettere sempre se stesso al centro dell'attenzione, pur facendo gesti umilissimi, pecca di orgoglio.

don Camillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Annarita ha detto...

Giusto anonimo, la Fede non è apparenza, ma nemmeno l'umiltà è apparenza, dunque l'umiltà così mediatica, così ostentata del Papa è più orgogliosa, dell'utilizzo di paramenti preziosi, perchè i paramenti preziosi, vogliono rivestire il Buon Dio della sua regalità, chi li indossa, non li indossa per fare una sfilata, o per abbelire se stesso, ma per onorare Gesù che regna. Il Papa rappresenta Gesù in terra, non deve rappresentare se stesso.

Anonimo ha detto...

Fratello,
Il papa deve fare il papa. Se voleva fare il missionario, poteva farlo come ce ne sono tanti.

Luisa ha detto...

C`è chi sta svegliandosi dalla sbornia, o forse è stato solo zitto osservando:

http://www.liberoquotidiano.it/news/1208644/Giordano-Papa-Francesco-non-merita--questa-colata-di-melassa.html

C`è chi, in Francia, e non è un tradizionalista, ha parlato di "francescomania", certi livelli di sbornia mediatica rasentano la"francescolatria", certi commentatori non solo non rendono, in fine, servizio al Vescovo di Roma, in effetti vorrebbero ingabbiarlo nelle loro interpretazioni, peana e proiezioni per il futuro della Chiesa, che non farebbero altrimenti, ma non fanno un buon servizio nemmeno alla Chiesa.
Anche se, da quel che si sa di lui, e da quel che ci sta mostrando, Jorge Bergoglio non è uomo da farsi ingabbiare, ma piuttosto uomo che rompe quelle che secondo lui sono sbarre che potrebbero imprigionarlo.

Anonimo ha detto...

Nesuno l'ha costretto ad accettare l'incarico di Papa, se voleva essere libero poteva non accettare.

voci dal Vicariato ha detto...

Poi mi è giunta da voci romane questa spiegazione secondo cui non potendo celebrare in San Giovanni perchè non ha fatto la Presa di Possesso e non potendola fare nè prima nè durante il Giovedì Santo (non ditemi perchè) ha preferito anziché farla in Vaticano - che rimarrebbe sempre un anomalia - ha optato per questa alternativa.

Il tutto è stato di certo assolutamente premeditato. Infatti il gesto di far cantare il vangelo in greco nella sua intronizzazione forse ha voluto far sopperire alla mancanza che ci sarebbe stata il Giovedì Santo, non credo che in carcere cantino il Vangelo in greco.


Ha ragione don Camillo. L'unico giorno "fuori quaresima" (perché la Quaresima liturgicamente è bene non violarla) era la solennità di San Giuseppe per fare la Presa di Possesso ma è stata presa giustamente per la Messa di Intronizzazione. Per la complessità dei Riti della Funzione non si poteva fare insieme ai Riti del Giovedì Santo, anch'esso assai complesso. Per quest'anno il Santo Padre, ha deciso di fare la Messa in Coena Domini in un carcere minorile, non credo proprio che sarà un'abitudine. Coraggio non perdete fiducia in questo Papa che la Provvidenza ci ha mandato.

Annarita ha detto...

Che Dio ci ha mandato per dono o per punizione?
Il tempo ce lo farà capire.
Speriamo bene!

Luisa ha detto...

Se così è, il "se" è di rigore perchè di voci ne circolano a bizzeffa, anche sul perchè non porta le scrpe rosse...non vedo perchè non poteva celebrarla in San Pietro o in un altro luogo aperto ai fedeli di Roma e del mondo accorsi a Roma.
Quanto alla Provvidenza, personalmente aspetterei, e aspetterò, prima di pronunciarmi, per il momento condivido il titolo del post:
"Dove stiamo andando"?

Anonimo ha detto...

@mic
Il Papa STA FACENDO il Papa. Un po' di rispetto! Forse che perderemo fiducia nella Chiesa perché non sta rispettando i segni della Tradizione?? Non giudicherò un Papa certo perché celebra ad Deum o ad Populum, se celebra con dignità ( e così fa ) e tratta con rispetto e devozione le sacre specie. Nè certo lo giudicherò se porta o meno la Tiara! Nè infine, sulle cose su cui vuol mettere l'accento, se so che lui è comunque perfettamente consapevole del COMPLETO significato delle celebrazioni liturgiche della Chiesa ( vuoi che non lo sia?? ). Il punto è: ma davvero lo credete in malafede?? Davvero credete che la sua opera sia solo " pauperismo fine a se stesso"? Sta forse cercando "fans", secondo voi??
Io penso che si stia impegnando per richiamare le pecorelle smarrite che hanno perso fiducia nella Chiesa avendola sentita lontana e indifferente rispetto alle sofferenze della gente ( questo si che allontana ). Questo merita, secondo me, un certo rispetto.
È chiaro, molti di questi suoi gesti sono senz'altro significativi nell'uno e nell'altro senso... ma questo ci permette forse di chiederci tragicamente " dove sta andando la Chiesa"??
La Chiesa va dove vuole il Signore. Punto.

NSMV

Anonimo ha detto...

Che la Chiesa vada dove vuole il Signore è vero. Che talvolta uomini di chiesa provochino deviazioni da cui guardarsi è altrettanto vero. Spero che i nostri siano dei falsi allarmi. Lo vedremo.

Luisa ha detto...

Punto.!?!

"Io penso che si stia impegnando per richiamare le pecorelle smarrite che hanno perso fiducia nella Chiesa avendola sentita lontana e indifferente rispetto alle sofferenze della gente ( questo si che allontana ). Questo merita, secondo me, un certo rispetto"

Perchè chi lo ha preceduto non lo ha fatto?
Ma per favore!
Che poi ci siano certi pastori più occupati a conservare la loro parcella di potere, a divulgare la loro ideologia piuttosto che essere fedeli al Magistero, che hanno criteri per amare, o rigettare e disprezzare, alcuni loro fedeli che nulla devono alla carità e alla giustizia, è anche vero, ma, per favore, gli ultimi Papi, e in particolare Papa Benedetto, hanno avuto un`attenzione particolare per gli ultimi, per coloro che soffrono, non ho bisogno di ricordare la sofferenza di Giovanni Paolo II, il Magistero e i gesti di Benedetto XVI.
O forse lei crede che è con gesti spettacolari che attirano l`attenzione sul gesto e la persona che lo fa, che vengono convertite le persone?
Crede che è suscitando facili e effimere emozioni?
Crede che è svestendo "au propre et au figuré" i simboli e i segni che fanno di lui il Sommo Pontefice, colui al quale il Signore ha dato le chiavi del Regno, che avvicinerà la gente?
E anche se questo avvicinamento avesse luogo, lo sarebbe per le giuste ragioni?

Anonimo ha detto...

Per quest'anno il Santo Padre, ha deciso di fare la Messa in Coena Domini in un carcere minorile, non credo proprio che sarà un'abitudine. Coraggio non perdete fiducia in questo Papa che la Provvidenza ci ha mandato.

Con l'aria che tira nella Chiesa la nostra fiducia dovrà avere solide ragioni tutte ancora da verificare e, comunque, munirsi di un altrettanto solito discernimento confermato da Pastori secondo il cuore del Signore.

il vandeano ha detto...

L' anno prossimo fara' la Messa 'in Coena Domini' Dal teatro Ariston di Sanremo, con lavaggio dei piedi ai cantanti, che destineranno il ricavato dei dischi ai poveri. Pensate che spettacolo!

RIC ha detto...

Senza commenti l'incipit di un articolo di Maria teresa pontara Pederiva su Vatican Insider:

Il sito della Chiesa d’Inghilterra lo sottolinea con dovizia di particolari: il termine oggi più accettato sarebbe “inaugurazione”, ma “intronizzazione” è quello che si conviene al nuovo arcivescovo di Canterbury che prende possesso ufficialmente da oggi pomeriggio della Cattedra di sant’Agostino, il sedile utilizzato da oltre 700 anni dai primati della Chiesa anglicana, all’interno dell’antica Cattedrale londinese.



mah ha detto...

" ... La vostra numerosa presenza è anche un segno che le relazioni che i vostri Paesi intrattengono con la Santa Sede sono proficue, sono davvero un’occasione di bene per l’umanità. È questo, infatti, che sta a cuore alla Santa Sede: il bene di ogni uomo su questa terra! Ed è proprio con questo intendimento che il Vescovo di Roma inizia il suo ministero, sapendo di poter contare sull’amicizia e sull’affetto dei Paesi che voi rappresentate, e nella certezza che condividete tale proposito. Allo stesso tempo, spero sia anche l’occasione per intraprendere un cammino con quei pochi Paesi che ancora non intrattengono relazioni diplomatiche con la Santa Sede, alcuni dei quali - li ringrazio di cuore - hanno voluto essere presenti alla Messa per l’inizio del mio ministero, o hanno inviato messaggi come gesto di vicinanza. ...
...
Francesco d’Assisi ci dice: lavorate per edificare la pace! Ma non vi è vera pace senza verità! Non vi può essere pace vera se ciascuno è la misura di se stesso, se ciascuno può rivendicare sempre e solo il proprio diritto, senza curarsi allo stesso tempo del bene degli altri, di tutti, a partire dalla natura che accomuna ogni essere umano su questa terra.

Uno dei titoli del Vescovo di Roma è Pontefice, cioè colui che costruisce ponti, con Dio e tra gli uomini. Desidero proprio che il dialogo tra noi aiuti a costruire ponti fra tutti gli uomini, così che ognuno possa trovare nell’altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere ed abbracciare! Le mie stesse origini poi mi spingono a lavorare per edificare ponti. Infatti, come sapete la mia famiglia è di origini italiane; e così in me è sempre vivo questo dialogo tra luoghi e culture fra loro distanti, tra un capo del mondo e l’altro, oggi sempre più vicini, interdipendenti, bisognosi di incontrarsi e di creare spazi reali di autentica fraternità.

In quest’opera è fondamentale anche il ruolo della religione. Non si possono, infatti, costruire ponti tra gli uomini, dimenticando Dio. Ma vale anche il contrario: non si possono vivere legami veri con Dio, ignorando gli altri. Per questo è importante intensificare il dialogo fra le varie religioni, penso anzitutto a quello con l’Islam, e ho molto apprezzato la presenza, durante la Messa d’inizio del mio ministero, di tante Autorità civili e religiose del mondo islamico. Ed è pure importante intensificare il confronto con i non credenti, affinché non prevalgano mai le differenze che separano e feriscono, ma, pur nella diversità, vinca il desiderio di costruire legami veri di amicizia tra tutti i popoli.

Lottare contro la povertà sia materiale, sia spirituale; edificare la pace e costruire ponti. Sono come i punti di riferimento di un cammino al quale desidero invitare a prendere parte ciascuno dei Paesi che rappresentate. Un cammino difficile però, se non impariamo sempre più ad amare questa nostra Terra. Anche in questo caso mi è di aiuto pensare al nome di Francesco, che insegna un profondo rispetto per tutto il creato, il custodire questo nostro ambiente, che troppo spesso non usiamo per il bene, ma sfruttiamo avidamente a danno l’uno dell’altro. ... "

Fonte: http://www.news.va/it/news/117681

Anonimo ha detto...

Uno che si dichiara Pontefice, cioè costruttore di ponti, senza nominare Cristo Signore non solo mi lascia perplessa, ma mi allarma. Perché il Dio che mette come "collante", se non è il Padre di nostro Signore Gesù Cristo, non è il mio Dio...

Antonio ha detto...

http://doncurzionitoglia.net/2013/03/14/268/

Vediamo se questo lo pubblicate, o se continuate a fare il gioco delle tre carte.

perplesso ha detto...

Dove stiamo andando?

Conoscendo il passato di papa Bergoglio anche per quel che riguarda i rapporti con le altre religioni, c`è poco da star tranquilli e sereni.

Anonimo ha detto...

...ho letto quando dice: "non vi è vera pace senza veritá", ma quella v minuscola non chiamata col suo Nome, non mi piace!

Anonimo ha detto...

"È questo, infatti, che sta a cuore alla Santa Sede: il bene di ogni uomo su questa terra!"

Beh, pensavo che fosse altro l'obiettivo della Santa Sede...

Anonimo ha detto...

Per Antonio
Dovrebbe essere chiaro ormai che pubblico solo i contributi alla riflessione, non i giudizi sui blogger (chiunque), con qualche eccezione, a seconda dei casi, attinente alla discussione...

Mah ha detto...

Nemmeno a me piace per niente gentile Mic.
Quanta confusione! Inizio seriamente a temere che quanto detto, non sia soltanto dovuto all'influenza di un suo retaggio modernista, ma forse, Dio non voglia, una parte integrante del disegno da portare a compimento per conto di altri "fratelli". Spero tanto di sbagliarmi. Oremus!

Anonimo ha detto...

anche sul perchè non porta le scrpe rosse...

Le scarpe rosse stanno a significare la disposizione al martirio.A seguire Cristo fino all’estrema testimonianza.Semplicemente.Se il vescovo di Roma ci tiene tanto a mostrarsi “povero”,se le può mettere di cartone,può anche arrotolarsi ai piedi con lo spago gli stracci che usa per farsi le pulizie domestiche (senz’altro se le fa di persona,povero ed umile com’è),ma se le deve mettere,se vuole DAVVERO essere il vescovo di Roma.Lo ricorda il sig.Bergoglio il primo Vescovo di Roma?Se non se la sente di seguirne l’esempio poteva restarsene “alla fine del mondo”.
psig

Anonimo ha detto...

Ho letto e pubblicato il testo integrale. Non è nominato nemmeno una volta il nome di Gesù nemmeno come Cristo. Come al Bundestag... e alla nostra addolorata sopresa si rispose che si trattava di un contesto di non- credenti. A prescindere dal fatto che non è detto che non ci fossero dei cristiani, ma il Signore, almeno nominato (dopo Salomone ed altri) da un Suo Vicario in terra! Tenendo conto che un Annuncio quanto meno fugace da un Papa il mondo se lo aspetterebbe, salvo poi a non accoglierlo... il che non è nemmeno scontato per tutti.

Mi sembrano i Papi della pace- mondialista (la vera "continuità" sta in questo), non della Pace, che SOLO il Principe della Pace può dare.

Spero di sbagliarmi, ma terremo gli occhi del cuore e della mente ben aperti, con l'aiuto del Signore.

Anonimo ha detto...

Testo integrale qui

http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130322_corpo-diplomatico_it.html

don Camillo ha detto...

Mia madre: "quello c'ha le scarpe con le suole ortopediche, non se cambia le scarpe manco per sogno". Chi c'ha buona salute non se ne accorge ma chi ha problemi a deambulare così come Papa Francesco, aldilà dalla sua scelta di "povertà", sa bene che le scarpe "nuove" nere, bianche o gialle, sono impraticabili! Circa poi i segni, ebbene nessuno ne nega l'importanza, ma non possiamo farcene una malattia se Francesco non se ne serve.

Circa il discorso al corpo diplomatico, certo non avrà citato la parola Gesù Cristo ma ci sono dei passaggi che meritano la nostra attenzione e quindi il nostro plauso.

Ma c’è anche un’altra povertà! È la povertà spirituale dei nostri giorni, che riguarda gravemente anche i Paesi considerati più ricchi. È quanto il mio Predecessore, il caro e venerato Benedetto XVI, chiama la "dittatura del relativismo", che lascia ognuno come misura di se stesso e mette in pericolo la convivenza tra gli uomini. E così giungo ad una seconda ragione del mio nome. Francesco d’Assisi ci dice: lavorate per edificare la pace! Ma non vi è vera pace senza verità! Non vi può essere pace vera se ciascuno è la misura di se stesso, se ciascuno può rivendicare sempre e solo il proprio diritto, senza curarsi allo stesso tempo del bene degli altri, di tutti, a partire dalla natura che accomuna ogni essere umano su questa terra.

Uno dei titoli del Vescovo di Roma è Pontefice, cioè colui che costruisce ponti, con Dio e tra gli uomini. Desidero proprio che il dialogo tra noi aiuti a costruire ponti fra tutti gli uomini, così che ognuno possa trovare nell’altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere ed abbracciare! Le mie stesse origini poi mi spingono a lavorare per edificare ponti. Infatti, come sapete la mia famiglia è di origini italiane; e così in me è sempre vivo questo dialogo tra luoghi e culture fra loro distanti, tra un capo del mondo e l’altro, oggi sempre più vicini, interdipendenti, bisognosi di incontrarsi e di creare spazi reali di autentica fraternità.

don Camillo ha detto...

Servirebbe proprio un po' di "RELAX"! ;)

Anonimo ha detto...

Oggi sulla tribuna di Treviso il vescovo di Vittorio Veneto ha detto meglio chiudere lo IOR. La colpa del disastro Chiesa è solo dello IOR? O non piuttosto la scarsa fede di vescovi e preti? La loro scarsissima convinzione sulla dottrina della fede o non le loro chiese vuote?o non piuttosto le loro preghiere vuote ?o non le loro conferenze insulse o non la scrasa attenzione alla liturgia o non il loro presentarsi come burocrati del sacro che aprono le chiese come uffici pubblici etc ?facile scaricare la colpa sullo IOR

Anonimo ha detto...

Pascendi Dominici gregi:

"Il che parrà più manifesto dalla condotta stessa dei modernisti, interamente conforme a quel che insegnano. Negli scritti e nei discorsi sembrano essi non rare volte sostenere ora una dottrina ora un'altra, talché si è facilmente indotti a giudicarli vaghi ed incerti. Ma tutto ciò è fatto avvisatamente; per l'opinione cioè che sostengono della mutua separazione della fede e della scienza. Quindi avviene che nei loro libri si incontrano cose che ben direbbe un cattolico; ma, al voltar della pagina, si trovano altre che si stimerebbero dettate da un razionalista. Di qui, scrivendo storia, non fanno pur menzione della divinità di Cristo; predicando invece nelle chiese, l'affermano con risolutezza. Di qui parimente, nella storia non fanno nessun conto né di Padri né di Concilî; ma se catechizzano il popolo, li citano con rispetto."

Da un lato si predica bene la povertà, dall'altro si dice che "È questo, infatti, che sta a cuore alla Santa Sede: il bene di ogni uomo su questa terra!"

Anonimo ha detto...

meglio chiudere lo IOR.

Lo IOR e tutto quello che ci ruota intorno di certo c'entra con i "lupi" e le sozzure. Ma poi ce ne sono tante altre, tra cui il via libera ad errori ed eresie e alle lobby curiali e non che le sostengono...

Anonimo ha detto...

Prego don Camillo (che si è messo gli occhiali rosa) di rileggersi quello che ho scritto nei post che unifico:

Uno che si dichiara Pontefice, cioè costruttore di ponti, senza nominare Cristo Signore non solo mi lascia perplessa, ma mi allarma. Perché il Dio che mette come "collante", se non è il Padre di nostro Signore Gesù Cristo, non è il mio Dio...

...ho letto quando dice: "non vi è vera pace senza veritá", ma quella v minuscola non chiamata col suo Nome, non mi piace!

Ho letto e pubblicato il testo integrale. Non è nominato nemmeno una volta il nome di Gesù nemmeno come Cristo. Come al Bundestag... e, allora, alla nostra addolorata sorpresa si rispose che si trattava di un contesto di non-credenti. A prescindere dal fatto che non è detto che non ci fossero dei cristiani, ma il Signore, almeno nominato (dopo Salomone ed altri) da un Suo Vicario in terra! Tenendo conto che un Annuncio quanto meno fugace da un Papa il mondo se lo aspetterebbe, salvo poi a non accoglierlo... il che non è nemmeno scontato per tutti.

Mi sembrano i Papi della pace- mondialista (la vera "continuità" sta in questo), non della Pace, che SOLO il Principe della Pace può dare.

Spero di sbagliarmi, ma terremo gli occhi del cuore e della mente ben aperti, con l'aiuto del Signore.

Maria Grazia ha detto...

statistiche dal 14/ 09/ 2007 al 13/03/13 da quando il motu-propio entra in vigore crescita dei fedeli alla partecipazione della Santa Messa nel Rito Romano antico 15% divisi tra istituti legati ecclesia Dei e sacerdoti diocesani dove i vescovi permettono, cresce la Fraternità sacerdotale San Pio X in italia col 4% in più si provvede a costruire un nuovo priorato nel Nord-est dell'Italia per garantire anche ai fedeli la cura pastorale in quella parte d'italia in quest'ultimo periodo la fraternità sacerdotale san Pio X sta crescendo ulterioralmente con domande di ammissione nel seminario e nel noviziato di suore e fratelli laici richieste per il conferimento del Sacramento della Cresima e catechismo per gli adulti gente che per svariati motivi non hanno fatto questo sacramento nell'età della loro pubertà lo fanno adesso è una vera gioia andare nelle cappelle e nei priorati della Fraternità ti senti a casa W la Fraternità sacerdotale San Pio X grazie di esistere

don Camillo ha detto...

Mic, ho letto bene! ma siamo in un contesto diverso, c'è tutto il mondo diplomatico laico dove Francesco ha richiamato a se uno dei ruoli più importanti in assoluto il PAPA è l'unico mediatore in terra tra Dio e gli uomini.

“Uno dei titoli del Vescovo di Roma è Pontefice, cioè colui che costruisce ponti, con Dio e tra gli uomini.“

Sfido a trovare la stessa affermazione così netta nei discorsi analoghi degli ultimi pontefici!

E poi questo discorso si sposa con l'altro grande discorso fatto al mondo Cattolico rappresentato però dai Cardinali di tutto il mondo:

"Se non confessiamo Gesù Cristo non va bene, diventiamo solo una ong pietosa» «Camminare, edificare, confessare altrimenti tutto viene giù come un castello di sabbia. Quando confessiamo Cristo senza Croce siamo mondani: siamo preti, cardinali, papi ma non siamo discepoli del Signore. Vorrei che dopo questi giorni di Grazia abbiamo il coraggio di camminare in presenza del Signore con la Croce di Gesù. Dobbiamo riedificare la Chiesa con il sangue versato sulla Croce, l’unica gloria è Cristo Crocifisso e così la Chiesa andrà avanti».

Insomma non mi sembrano oggettive queste paure... per il momento stiamo a guardare ed ascoltare...

Latinista ha detto...

Permettetemi una nota semantica. È una mia deformazione professionale, ma forse può essere utile.

Se Papa Francesco vorrà costruire ponti con questa o quell'altra sponda, lo farà perché è lui a volerlo, non perché glielo impone la sua funzione di pontefice.

È noto che i pontefici erano un collegio sacerdotale dell'antica Roma, con a capo il pontefice massimo. Il loro nome in effetti sembra voler dire "costruttori di ponti", ma non è chiaro perché: la loro funzione in età storica era per lo più quella di custodi della tradizione giuridica.

Ciò che più conta ai nostri fini però è che i pontefici erano il collegio di maggior prestigio e autorità: erano quindi i sacerdoti romani di più alto rango, e quella di pontefice massimo era la più alta dignità religiosa della Roma pagana, almeno in epoca repubblicana.

I vescovi (tutti i vescovi) sono detti "pontefici" solo per questo, per analogia, e per la stessa ragione il Papa è detto "sommo pontefice" - in latino "pontifex maximus", proprio come il capo dei pontefici romani antichi.

Per di più credo - ma di questo non sono sicuro - che questa analogia risalga alla mania antiquaria degli umanisti, e sia in qualche modo una paganizzazione della figura del Papa, pur consacrata poi da una lunga e nobile tradizione.

Quindi dire che il Papa è intrinsecamente un costruttore di ponti per via del suo titolo di (sommo) pontefice significa sovrainterpretare malamente quest'ultimo e falsarne la storia. Francesco l'avrà fatto sicuramente in buona fede, ma non per questo ha ragione.

O domani gli sentiremo dire che siccome è il vescovo di Roma "ve-scovo tutto er frascico daa Curia e lo bbutto de fora"? Scusate la battuta un po' goliardica, ma quanto a capire le parole siamo lì...

Anonimo ha detto...

Caro Latinista,

avevo fatto la tua stessa riflessione e mi ero astenuta dal pubblicarla per dar tempo al tempo...

Ora che mi dai lo spunto aggiungo solo questo: a noi interessa un Sommo Pontefice che sia il "custode e il garante della Tradizione" non un "costruttore di ponti", per di più col mondo... Nel mondo, bisogna, ma col mondo?

don gianluigi ha detto...

Cara Mic, mi rattristano tutti questi allarmi che anche tu lanci da qualche tempo. Perché fermarsi a particolari insufficienti per valutare il magistero (appena iniziato) di un Papa che, oltretutto viene da un mondo radicalmente diverso dal nostro. Prudenza, prudenza e ancora prudenza per non cadere in possibili giudizi temerari che rivolti alla somma autorità suonerebbero più stonati e fuori luogo in un blog finora sicuramente ortodosso come questo.

Japhet ha detto...

Il Papa si adegua ai suoi interlocutori; il Corpo Diplomatico. Tuttavia egli denuncia la povertà che deriva dalla mancanza di fede, la dittatura del relativismo e afferma che non ci può essere pace senza verità. Inoltre, egli indica che dobbiamo collaborare con i musulmani e laicisti, al fine di evitare l'oppressione (dobbiano intendere: dei cristiani). Egli si riferisce a se stesso come Pontifex, sottolineando che non è possibile costruire dei ponti tra le persone, quando dimenticano Dio.
Non ci vedo niente di negativo.
Se una maggiore amicizia con i musulmani, può giovare ala sicurezza di tutti i cristiani dei paesi musulmani è giusto che se ne preoccupi. E del resto è la stessa Linea di Benedetto XVI.
Se il cristianesimo è tollerato, si può iniziare a convertire i musulmani, che possono essere più aperti al Vangelo, senza temere per la loro vita.

Anonimo ha detto...


Grazie don Gianluigi,
farò tesoro!

Juan DE SAN MATTIA ha detto...

Scusi Don Camillo...(o meglio dovrei chiamarla Peppone) per osannare le prodezze di questo nuovo Papa non ha niente di meglio che liquidare con la parola "cesaropapismo" centinaia di anni gloriosi della storia della Chiesa? Secoli che al confronto di questi sordidi 50 anni rilucono come stelle nella memoria e nel cuore di chi ama la Chiesa di Cristo invece che il team multireligioso al servizio dei capricci degli uomini e tutto intento nel culto dell'uomo che si fa Dio così come il suo Pontefice da Vicario di Cristo si fa "ponte di dialogo" tra tutte le religioni e i non credenti. Almeno questo ha detto il Papa quando ha parlato di Pontefice.

Luisa ha detto...

Non sono d`accordo con don Gianluigi, sono gli atti di rottura evidenti e immediati che vengono valutati, non sono atti banali, ma atti che hanno un senso e che temo diano un senso chiaro in direzione di un impoverimento, di una relativizzazione, di una "snaturazione" del ruolo del Successore di Pietro, il tutto con immenso gaudio della stampa che non ha ancora esaurito le sue riserve di miele e melassa.
Le rotture a livello di simboli e segni, anche durante la Liturgia, non lasciano indifferenti, i media stanno strumentalizzandole al massimo, influenzando il "popolo bue" che assorbe e docilmente restituisce, e noi dovremmo stare zitti?
O forse è dovere e responsabilità di chi non partecipa a quel coro plaudente e frenetico, di esprimere perplessità e anche inquietudini?

Luisa ha detto...

E poi perchè sarebbero "giudizi temerari"?
Che addirittura comprometterebbero l`ortodossia di questo blog?
Se la "somma autorità" dai primi minuti del suo mandato, con i gesti e con le parole, suscita l`entusiasmo delirante di chi vuole la rivoluzione nella Chiesa, provoca anche le perplessità di molti che non vogliono chiudere occhi e orecchie e zittire la coscienza, esprimere la propria opinione non è certo dare "giudizi temerari", è dare una valutazione sulla base di quel che ci è dato da vedere e ascoltare.

bernardino ha detto...

Non date colpe a Bergoglio:
1- per primo ha fatto capire in mille modi che non vuole essere Sommo Pontefice e Papa - Capo della Chiesa - intanto perche ha continuamente ricordato che Lui si sente di essere Vescovo di Roma.
2 - B.XVI si e' dimesso (ha abdicato) - le dimissioni devono essere date a dei capi che le devono accettare con una risposta.
- Quando capiremo che con il concilio vat.II si e' cominciato e si vuole terminare ad eliminare il Papato?
Si e' fatto capire in centomila modi. Siamo noi ciechi e stolti che non vogliamo capirlo ed accettarlo.
Non vogliamo capire le punizioni di Gesu'. Cosa vogliamo che dopo avercele fatte conoscere per mezzo delle profezie di Fatima della Beata Emmerich, ci mandi ancora una bella lettera scritta di Suo pugno?
Ci sta' togliendo la Sua Chiesa Visibile a causa delle nostre nefandezze -
ma non vediamo quanti peccati contro la Fede, contro la natura, contro Dio Trinitario, contro la Madre SS.ma? e cosa dovremmo aspettarci che sta li ad attenderci per accarezzarci?
No - ci ha detto chiaramente ed in continuazione che ha creato l'inferno per i traditori - per i peccatori - ma come deve dircelo, in quale maniera.
Ormai siamo al fondo del barile, o ci convertiamo veramente a Lui oppure cio' che ha scritto nelle Leggi, Lui lo applica.
Gesu'/Dio Eterno Onnipotente, non e' come noi, Lui ha parlato chiaramente quando ha detto date a Cesare quello che e' di Cesare ed a Dio cio' che e' di Dio; ma noi continuiamo ad essere materialisti, a non crederGli.
Lui applichera' le Sue Leggi con severita'.
Guardiamoci intorno e vediamo i segni che Dio e' Dio e non si smentisce. Dio aveva dato all'uomo il Paradiso Terrestre, poi s'e' visto con l'uomo come e' andata.

Juan DE SAN MATTIA ha detto...

Aggiungo che alla parola pontefice bisognerebbe unire la parola "Sommo". Eh già Sommo Pontefice... Poiché il semplice pontefice è un vescovo ma il Papa è Sommo Pontefice, cosa che non sembra assolutamente riguardare il pensiero di Francesco e neppure Don Camillo che imbevuto di incauto ottimismo si spertica in profusioni di elogi tipiche di una damigella innamorata del suo eroe.
Non si accorge il caro Don Camillo che nel suo definirsi semplice pontefice il vescovo di Roma ha del tutto dimenticato la funzione di sommo intermediario tra Cristo è la sua Chiesa nelle sue funzioni di supremo pastore invece che di costruttore si ponti tra gli uomini. Quali ponti?
L'unico Ponte tra Dio è gli uomini è Cristo e il Papa è il suo vicario sulla terra. Tipico di tutti i modernisti è infarcire le frasi di mezze verità, di concetti ambigui al fine di prendere il plauso universale, l'ammirazione di tutti che unita ad una ostentata umiltà sono il coronamento della Chiesa–Show
, succulento pasto degli spiriti disordinati e volti alla concupiscenza degli applausi invece che al nascondimento e alla vita di preghiera.

don gianluigi ha detto...

Cara Luisa, in che cosa si sostanzierebbero gli atti di rottura così dirompenti: una mozzetta, un paio di scarpe, la benedizione recitata, un altare posticcio? Un po' poco, mi sembra. Cerchiamo di avere un pizzico di pazienza e di conoscere gli atti veri e propri di governo e di magistero.
Ho scritto che in questo modo c'è il rischio di cadere in possibili giudizi temerari. Non ho detto che i vostri sono tali, ma la china percorsa è quella. Ho già letto troppi commenti categorici su diversi blog che attaccano senza ritegno il nuovo Papa, al punto da non riconoscerlo come tale. Sinceramente mi sembra troppo. Diamo il tempo a Papa Francesco di farsi conoscere davvero e per adesso prendiamo il buono che ci offre nelle sue omelie e nei suoi gesti, che non mi sembra poco. E poi a pensar male si fa peccato.:)

Silente ha detto...

Scrive oggi su "Il Giornale" Mauro della Porta Raffo, detto "Il Gran Pignolo", laico, laicissimo, ex segretario del liberale e libertino (ma scrittore geniale) Piero Chiara: " "E' uno come noi" dicono con aria beata e beota gli intervistati parlando di Papa Francesco. Ma chi mai, avendolo un briciolo di testa a posto, può pensare che sia bene che il Papa sia uno come tanti, un uomo comune e qualunque? (...) l'etichetta, la forma o comunque l'aspetto esterno non fanno di per sé un grand'uomo, ma quando si occupa, fosse pure per caso, un posto eminente, bisogna assumerne non solo la responsabilità morale più alta, ma anche l'immagine più nobile".

Com'è triste sentirci dire queste cose da un laico, quando la Chiesa e il Cattolicesimo vivono di (e grazie a) simboli e riti (termine che ha una radice indoeuropea che significa "ordine"). Perchè il rito e il simbolo non sono solo allegoria, non solo alludono al Vero, ma metafisicamente lo rappresentano e soprattutto lo partecipano. L'Eucarestia ne è il massimo, reale, concreto esempio. Ne ha accennato in passato Mic, sulla scorta di Amerio, e lo ribadisco anch'io: la crisi della Chiesa presente non è data dalla mancanza di spiritualità (oh, di quella ne abbiamo anche troppa, spesso distorta e confusa, ed andrebbe talvolta rettificata da un po' di sano "materialismo cattolico" alla Don Bosco o alla Chesterton). La crisi della Chiesa presente, storica, è dovuta a una mancanza di metafisica. L'incomprensione dei riti e dei simboli nasce da qui. L'eresia modernista, che riprende quella gnostica e molte altre, essendo epitome di tutte le eresie, nasce anch'essa da questa "cecità metafisica" che, nelle sue espressioni più mondane e - se posso dirlo - più volgari e ai livelli più bassi, genera il pauperismo e il democraticismo ecclesiale.

Amicus ha detto...

Carissimi fratelli dagli occhiali rosa, sapete bene come me che da certe premesse derivano necessariamente determinate conseguenze.
Se nell’ultimo Conclave avessero eletto Papa Marco Pannella I, mi spiegate che senso avrebbe dire: aspettiamo, non giudichiamo subito, ecc.?
Ora, l'allora Card. Bergoglio quand’era a Buenos Aires ha compiuto una serie di atti, ed espresso una serie di giudizi, che sono più che eloquenti in senso negativo:
- è Rotariano onorario dal 1999, ossia membro onorario di un’organizzazione para-massonica che diffonde una mentalità naturalista;
- ha promosso pseudo liturgie insieme ad ebrei ed a pastori protestanti nella sua Cattedrale;
- ha partecipato attivamente a rituali giudaici per la festa delle Luci;
- ha affermato di essere a favore del mantenimento del celibato del clero, ma premettendo: "per il momento"… ;
- ha scritto di essere possibilista sulla Comunione ai divorziati ‘risposati’, ossia a chi vive in pubblico concubinato;
- ha descritto i cattolici della Tradizione come gente complessata ed immatura.

Direi che dovrebbe bastare, anche se potrebbe venir fuori dell’altro, magari alla lettura del suo libro “Sobre el cielo y la tierra” che sarà pubblicato fra pochi giorni in italiano.
Il card. Bergoglio ha evidentemente resistito per decenni alla grazia di stato di cui godeva allora: cosa vi fa pensare che agirà diversamente ora che è Papa (ammesso che voglia esserlo)? Le premesse di questo Pontificato mostrano forse segni che permettono di rilevare un suo atteggiamento diverso da quello da lui tenuto da cardinale? Quali sarebbero? Io, francamente, non riesco a vederli.
Per favore, restiamo con i piedi per terra, altrimenti rischiamo di restare intrappolati anche noi.

hpoirot ha detto...

Anch'io come Luisa non sono d`accordo con don Gianluigi. Mi sembra di rivivere l'ottimismo occhiali rosa di quando doveva uscire la Dominus Jesus, che avrebbe dovuto (più di 10 anni fa) sistemare tutto.

don Gianluigi ne riparliamo tra massimo sei mesi...

Luisa ha pienamente ragione. Gli atti posti sono di una gravità inaudita, non si possono ignorare.

Anonimo ha detto...

La crisi della Chiesa presente, storica, è dovuta a una mancanza di metafisica. L'incomprensione dei riti e dei simboli nasce da qui. L'eresia modernista, che riprende quella gnostica e molte altre, essendo epitome di tutte le eresie, nasce anch'essa da questa "cecità metafisica" che, nelle sue espressioni più mondane e - se posso dirlo - più volgari e ai livelli più bassi, genera il pauperismo e il democraticismo ecclesiale.

E' esattamente questo il nucleo del problema. Ricordo l'affermazione scaturita dal Convengo di Roma del 2012, organizzato dai FI sul Concilio:

Nella difficoltà ermeneutica si nasconde la carenza della metafisica: problema di forma e di sostanza (la modernità fa perdere chiarezza accusando il dogmatismo normativo, ma accantonare la metafisica è significato accantonare la fede che è messa in un angolo).

E' la "cecità metafisica" il problema del nostro tempo!

Juan DE SAN MATTIA ha detto...

Quoto Luisa pienamente. Basta con la paura di commettere peccato di lesa maestà, giudizi temerari etc.. Temerario è chi si ricolma gli occhi di veli di ottimismo a sproposito, impedito dal timore o dalla malafede nel comprendere le mille sfaccettature che svelano tutto l'impianto modernista che anima gli atti di Francesco.

Juan DE SAN MATTIA ha detto...

Sì infatti : come il manuale del perfetto modernista comanda prima ha professato che la fede va confessata e poi il giorno dopo si è ben guardato da impartire la benedizione apostolica al fine di non urtare atei ed appartenenti a fedi diverse. Sembra proprio che San Pio X nel descrivere i modernisti avesse in mente soggetti come Francesco.

Anonimo ha detto...

Mi viene in mente la vecchia storiella di quel tale che,precipitando da un grattacielo,ad ogni piano si diceva: per ora tutto bene,niente di così drammatico,aspettiamo con fiducia ...
psig

Anonimo ha detto...

E' la "cecità metafisica" il problema del nostro tempo!

E' la dilagante PERDITA DELLA FEDE il problema del nostro tempo !
la Fede è basata sui DOGMI, e invece ci stanno spacciando -dal Soglio di Pietro- una falsa fede basata sui sentimenti personali, cioè sulla CARNE e sul peccato che viene coccolato e approvato.
La parola metafisica il popolino non la capisce, ma la parola "tenerezza" e "lasciati amare come sei", quella altrochè se la capisce.... e viene APPROVATO nei suoi peccati !
e PERDE LA FEDE, non tanto la metafisica, sconosciuta agli incolti.
Milioni di lucerne si spengono, le vergini diventano stolte e si addormentano, tanto -dicono- c'è tempo, posso godermela, lo Sposo è lontano....ho l'anello assicurato, dormo mangio e bevo, no problem.
Quando dovrò svegliarmi, lo farò.
Ma non vogliono capire la NARCOSI che è piombata su di loro e che ha spento le lucerne.

RIC ha detto...

Secondo iniscrezioni riportate da Riposte Catholique Ouillet sostituirebbe Mueller alla Congregazione x la Dottrina della Fede

http://www.riposte-catholique.fr/osservatore-vaticano/conclave-la-deconfiture-des-ratzingueriens?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+Riposte-catholique+%28Riposte-catholique%29#.UU1Ywcu9KSM

viandante ha detto...

Apprezzo la Messa di sempre che mi ha fatto riscoprire la vera fede cattolica. In essa tutto parla di Cristo lì presente, della sua regalità e della vita soprannaturale che Lui ci dona.
Detto questo ho l'impressione che troppi dimentichino però che il Regno di Cristo é dentro di noi (Lc 17, 21). È primariamente un regno spirituale.
So bene che la nostra umanità necessita anche di segni esteriori per ben afferrare i concetti, non devono però questi adombrare la loro vera essenza.
Ora mi chiedo, chi conosce ancora il senso delle scarpette rosse del papa? Ha senso investire tempo a spiegare alle persone il significato di queste o non é meglio concentrarsi nel portar loro l'essenza del messaggio cristiano ormai ben annacquato? Lo ammetto, mi danno fastidio coloro che arrogantemente parlano di "carnevalate" riguardo a queste cose, ma credo che la reazione migliore non sia quella di fare un'apologia su queste cose comunque marginali della fede cattolica. Lo so che ci sono già anche gesti più gravi.
Il papa sta impostando il suo pontificato in un modo completamente nuovo rispetto al passato e ciò racchiude molti pericoli e tranelli. Anche per noi tradizionalisti che siamo obbligati, una volta ancora, a verificare cosa sia essenziale alla nostra fede. Ma già questo, e sembrerebbe contradditorio, é un fatto positivo: la vita é e deve essere una lotta. Noi apparteniamo alla Chiesa militante, non alla Chiesa trionfante o magari scioperante di stampo modernista.
Attenzione però che le lamentele o le critiche rivolte all'operato degli ultimi papi o dei papi in generale se non conducono ad una fede più robusta, ad una speranza più salda e ad una carità più viva (in una parola a Cristo), altro non sono che vanità delle vanità.
Con queste premesse sono disposto anche a prendere le distanze da certi gesti di papa Francesco e dei suoi predecessori. Ma non mi scandalizzo oltre misura: nella mia vita di papi non modernisti non ne ho potuti conoscere. La Tradizione me li ha fatti conoscere!

Luisa ha detto...



Cara Luisa, in che cosa si sostanzierebbero gli atti di rottura così dirompenti: una mozzetta, un paio di scarpe, la benedizione recitata, un altare posticcio? Un po' poco, mi sembra."

Non è poco, caro Don Gianluigi, non definirsi Papa, non mettere la mitria per l`omelia, nemmeno alla Messa di inizio di Pontificato, rifiutare i segni e simboli legati al Ministero che ha accettato, mettere al centro la sua persona e i suoi desideri come ha fatto finora, e farlo immediatamente, è tutto salvo poco!
Vedremo se quasti segni che sta dando, e sono poco rassicuranti, si confermeranno, vedremo se si farà plasmare dal suo Ministero, se sposerà il Papato, la sua funzione, o se lo piegherà alle sue idee e voglie.

Vi segnalo questo articolo di Cantuale Antonianum:

http://www.cantualeantonianum.com/2013/03/messe-di-inaugurazione-del-ministero.html

Antonio ha detto...

Mic, come mai non pubblichi i miei meditati commenti? Ti ringrazio

Anonimo ha detto...

Antonio,
li pubblicherò quando non saranno twitterate provocatorie ;)

don gianluigi ha detto...

Non ho messo gli occhiali rosa hpoirot, ho tolto quelli scuri, che vanno a scrutare fin nel più lontano passato per trovare conferma per un giudizio negativo. È come se volessimo giudicare Benedetto XVI dalla foto in giacca e cravatta scattata quando era un giovane teologo o in base ai suoi pronunciamenti di anni fa. Certo è più che legittimo non condividere alcuni gesti citati da Luisa nell'ultimo suo intervento, ma da lì a squalificare in tronco il suo pontificato ce ne corre.
Mi pare proprio lo stesso abbaglio di Famiglia Cristiana che giudica questo Pontificato l'inizio della chiesa del concilio, dagli stessi segni che per alcuni sono invece il segno di una rottura: "Papa Bergoglio ha cominciato così, senza mozzetta rossa e senza troppi apparati il suo pontificato. Nel segno di quella Chiesa povera per i poveri..." Anch'io sono preoccupato di commenti siffatti, ma penso che il Papa abbia compiuto tali gesti non per spirito di novità, ma per la sua esperienza di vescovo in America Latina. Quindi, amici, non mettetevi a ragionare con un paio d'occhiali come quelli di Famiglia Cristiana, cambia il colore, ma il resto è lo stesso.

don Camillo ha detto...

Che ora si cita a conforto delle proprie paure quella cloaca conservatorissima di Cantuale Antonianum la dice lunga su tutto fronte che professa questa incomprensibile e preoccupante presunzione di colpevolezza.

[Ricordo per inciso che Cant. Anto. in questi anni di esistenza ha detto il peggio del peggio sulla Tradizione (quindi su noi tutti), su S.E. Mons. Fellay e su tutti i sacerdoti e fedeli della SpX].

Come sono esterrefatto dell'articolo apparso sul sito della SPX non a firma di un sacerdote (?!) ma di Joselito Panzica, infarcito di “Questo lascerebbe intendere che“ "significa lasciar credere che" "questo non conduce forse".

Ricordo tutti che Francesco succede a Papi che nel loro piccolo hanno aperto la strada alle peggiori abominazioni da Pio XII in poi... lo volevate diverso? più cattolico? un San Pio X? Ma ricordo a tutti che i cardinali non li scegliamo noi!

C'è qualche speranza per il cambiamento? Secondo me sì! Il Primo atto che ho fatto è stato quello di sentire un sacerdote, un vero fratello, in Argentina, è la mia prima domanda è stata: come si è comportato con VOI (e non ho chiesto se ha applicato o meno il MP, perchè non mi interessa, e poi vi dirò perchè!) e grande è stata la mia sorpresa quando ho sentito e poi abbiamo letto che Bergoglio ha accolto bene la SPX, accordandogli tutte le richieste espresse, considerando che a Buenos Aires c'è pure il Seminario della SPX!!! E non è un particolare indifferente e considerando anche l'atteggiamento pessimo di molti altri Cardinali tra cui il "tradizionalisssimo" Scola, in primis.

Circa il MP, sono in una parrocchia di periferia, un cubo di cemento armato, mi sono fatto realizzare dalle suore delle casule complete per celebrare la Santa Messa Tridentina! Delle casule per ogni colore liturgico senza alcun fregio se non le croci prescritte dorate sul manipolo e stola e borsa, celebro con un camice in lino SENZA pizzo. Sono 5 anni che celebro da solo la Messa nonostante i mie inviti. Un gruppetto sparuto della mia parrocchia si fece sotto, ma ha preferito poi le chiese del Centro più blasonate, liquidandomi con "però la sua chiesa è davvero brutta" e con " e però potrebbe mettersi qualcosa di più DEGNO (!!)" "e però il Cardinale Vicario, non vuole" ... et voilà... il Popolo Summorum!

Concludo, io comincerò a valutare questo Papa dagli atti CONCRETI e non prima (altro che "occhiali rosa" o "profusioni di elogi tipiche di una damigella") ovvero: dalla prossima enciclica sulla FEDE! Quando cambierà il Segretario di Stato e chi metterà, da come risolverà il pasticciaccio della Congregazione per la dottrina della fede + Ecclesia Dei, se cambia il Cerimoniere (me lo auguro) il direttore della Sistina (idem), se caccia certi poco noti ma assai pericolosi e sordidi Vescovi e Cardinali dalla Curia e se la rinnoverà come dice... e infine da come risolverà la Questione SAN PIO X! Prima di ciò se non volete vedere quel poco di bene, cercate di stare zittini e lo dico a tutti!

Luisa ha detto...

Dolente di deluderla, ma non starò zittina semplicemente perchè non condivido il suo modo di vedere e analizzare la situazione!

Luciana Cuppo ha detto...

Non starei zittina neanch'io, ma il mio ultimo commento e' ancora in attesa di moderazione.

Luisa ha detto...

Ah...a proposito, anch`io conosco chi ha avuto Bergoglio come vescovo in Argentina, ha descritto quel che ha fatto per snaturare il Summorum Pontificum e la Santa Messa Antica al punto che non c`è più una sola Messa Antica nella diocesi e quel che pensa il Vescovo di Roma sui tradizionalisti lo abbiamo letto.
Detto questo vedremo nel futuro se i suoi atti di rottura erano solo dovuto ad una difficoltà iniziale di adattamento o se corrispondono alla sua personale concezione del Papato che si esprimerà anche nelle nomine che farà.
Dire ancora che chi lo ha conosciuto sa che Jorge Bergoglio è un uomo dal forte carattere, che governa e non ama condividere il potere e le responsabilità.

Stefano78 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stefano78 ha detto...

cercate di stare zittini e lo dico a tutti!

Sono d'accordo. Stiamo in silenzio ORANTE e togliamoci OGNI OCCHIALE. Anche tu, Don Camillo, precedici ;)

Anonimo ha detto...

Non starei zittina neanch'io, ma il mio ultimo commento e' ancora in attesa di moderazione.

Non ho trovato, neppure nello spam, un intervento di Luciana Cuppo.
Se vuol ripostarlo per favore...

Luciana Cuppo nelle copie via mail ha detto...

Ho postato quanto segue su MiL in 20 marzo alle 7:21, senza ottener risposta; vediamo se mi va meglio qui.

"Un particolare (si fa per dire) su cui non ho ancora visto qui alcun commento, e su cui gradirei l'opinione di Redazione e lettori:

Il blog di Doug Lawrence (http://douglawrence.wordpress.com/2013/03/19/pope-francis-his-inaugural-mass-at-the-vatican-in-pictures) riporta un commento di Mark Higdon il 20.3.2013 alle 12:11 (ora locale), il quale scrive: 'Biden and Pelosi were given Holy Communion.' Sia Biden che Pelosi sono pubblici sostenitori dell'aborto. Higdon continua dicendo che se a loro si e' data la Comunione, a lui non occorre altro per farsi un'opinione - certo non positiva - su Francesco. Io dico che qui non si tratta di pizzi, merletti e colore delle scarpe, ma del Corpo e del Sangue di Cristo, e concordo pienamente con Mark Higdon. E se l'atto e' sacrilego, come non mi sembra possibile dubitare, preferirei venisse da uno pseudopapa che da un papa legittimo. Voi che ne dite?"

E a don Gianluigi chiedo: per evitare a noi tutti la tentazione di far giudizi temerari, potrebbe smentire quanto riportato da Doug Lawrence? Grazie, Luciana Cuppo

Anonimo ha detto...

Luciana,
ho rintracciato il commento.
Avevo visto quell'episodio sottolineato anche dai blog francesi.
Non me ne sono curata perché credo non sia possibile attribuire alla diretta volontà del Papa - né a quella di chi distribuiva l'eucaristia - il fatto che sia stata distribuita senza discriminazioni.
Forse dalle notizie che circolano, gli insegnamenti e le prese di posizione sulla morale sono le cose che dovrebbero preoccuparci meno del nuovo papa, se non sbaglio.

don Camillo ha detto...

Luciana, concordo con Mic. Stefano78 Seguirò il tuo consiglio ;)






Anonimo ha detto...

Un papa che non vigila se la Santa Comunione finisce a persone pubblicamente indegne, ben sapendo della loro presenza nel cropo diplomatico...

Juan DE SAN MATTIA ha detto...

Seriamente don Camillo, mi risponda con un semplice si o no di evangelica memoria.
Non impartire la benedizione apostolica per non urtare atei e fedeli di altre religioni è un atto concreto o no?
E ancora, se è un atto concreto che cosa dimostra? Il comportamento di un Papa volto a confessare la fede cattolica oppure a celarla al mondo(in contraddizione con quanto annunciato nella sua omelia ai cardinali)?
Non ho da aggiungere altro per dimostrare che gli specchi su cui si arrampica con i suoi discorsi producono quel noioso rumore stridente con la tradizione tipico dei lattanti modernisti.

F. Colafemmina ha detto...

Nel caso specifico credo ci troviamo dinanzi ad uno smantellamento "politico" dei segni - più che dei simboli - del Papato.

Privando il Papa della sua sovranità si rende più facile la sua trasformazione in un banalissimo esponente di una fra le tante vie della spiritualità contemporanea.

La regalità di Pietro che è ampiamente sopravvissuta alla fine del potere "temporale" è infatti analogica alla regalità di Cristo sul mondo.

Se Pietro diventa un Dalai Lama qualunque, con l'aggiunta per soprammercato della sua ambizione rappresentativa delle Chiese cristiane (scismatiche o riformate) siamo dinanzi ad un grave momento per il cattolicesimo, nonostante o forse grazie all'esaltazione mondana di cui sta godendo l'attuale Vescovo di Roma.

In ciò vedo operante l'ideologia iconoclasta del potere regale che ebbe ampio spazio in epoca rivoluzionaria.

Juan DE SAN MATTIA ha detto...

Scrivendo da un cellulare ogni tanto sbaglio. Volevo scrivere "latrati modernisti", invece che "lattanti". Mi scuso con i lettori e con i gestori del blog. Buonanotte

Anonimo ha detto...

Alcuni anni fa, nella parrocchia in cui ero organista da 13 anni, arrivò il classico parroco "anni '70". Quando mi chiese perchè tutti - bambini compresi- cantavano gregoriano (e che bisogno c'era di chiederlo???) gli risposi che quella è la musica della liturgia e che il papa Benedetto ne spronava caldamente l'uso nella liturgia. Lui mi rispose "ma questa non è materia dogmatica" e io, allibito perchè la teologia l'ho studiata meglio di lui e senza ideologie sessantottine, gli dissi che anche il magistero della Chiesa pronuncia decreti non dogmatici ma che non per questo vanno disattesi.
Ecco l'esaltazione del relativismo: io sono parroco e faccio ciò che voglio, io sono vescovo e faccio ciò che voglio, io sono p.... e faccio ciò che voglio...
Ognuno fa quello che vuole giocando sul proprio ruolo (alla faccia che la Chiesa è di Cristo e non nostra!!!) e giocando sulla scarsa conoscenza teologica e liturgica del popolo di Dio che, però, è più saggio e capisce subito ciò che va fatto o non fatto.
Quando ho letto questa notizia mi sono chiesto: ma se uno non è povero, carcerato o latinoamericano può ancora andare in chiesa? Può assistere alle liturgie oppure non è degno? Cosa dice a me questo papa, a me persona normale del mondo occidentale che non sono stato in carcere e che cerco di sopravvivere decentemente? Sono forse troppo ricco per questa Chiesa? Sono colpevole di essere nato in occidente e di amare l'occidente? O forse, più semplicemente, sono troppo innamorato di Benedetto XVI?
Quanto mi manca... e quanta confusione, mi sento perso e nessuno, se non con slogan da stadio, mi sta dando luce o risposte.
Pregate per me!
Giampiero

Anonimo ha detto...

Simbolicamente, questo non è più il tradizionale "mandatum", ma il post-conciliare "imperatum" dell'ecumenismo, femminismo e orizzontalismo.

Umiltà in mostra per il grande pubblico. Dove andremo?