mercoledì 16 ottobre 2019

Come santifica la Messa? Gli effetti della Santa Messa:

De Maria (et de Sancta Missa) numquam satis.

Come santifica la Messa? Gli effetti della Santa Messa:
  1. Questo sacrifizio anzitutto glorifica Dio e lo glorifica in modo perfetto, perchè Gesù vi offre di nuovo al Padre, per mezzo del sacerdote, tutti gli atti di adorazione, di riconoscenza e d’amore che già offrì sul Calvario, atti di valore morale infinito. Offrendosi come vittima, afferma nel modo più espressivo il sovrano dominio di Dio su tutte le cose: è l’adorazione; dando se stesso a Dio in riconoscenza dei suoi benefici, gli rende una lode pari ai benefici: è il ringraziamento o culto eucaristico. Nulla quindi può impedire il conseguimento di quest’effetto, neppure l’indegnità del ministro; perché il valore del sacrifizio non dipende essenzialmente da colui che l’offre come ministro secondario, ma dal pregio della vittima che viene offerta e dalla dignità del sacerdote principale che non è altri che Gesù Cristo stesso.Tal è l’insegnamento del Concilio di Trento quando dichiara che questa offerta purissima non può essere macchiata dall’indegnità o dalla malizia di coloro che l’offrono; che in questo divin sacrifizio è contenuto ed immolato, in modo incruento, quello stesso Cristo che sull’altare della Croce si è offerto in modo cruento. È quindi la stessa ostia e lo stesso sacrificatore quello che si offre ora pel ministero dei sacerdoti e quello che s’è offerto una volta sulla Croce: non c’è differenza che nel modo d’offrire la vittima. Perciò, quando assistiamo alla S. Messa e più ancora quando la celebriamo, rendiamo a Dio tutti gli omaggi che gli sono dovuti, nel modo più perfetto possibile, perché facciamo nostri gli omaggi di Gesù vittima. — Né si dica che tutto questo non ha che far nulla con la nostra santificazione; quando noi glorifichiamo Dio, egli amorosamente si china verso di noi, e quanto più noi ci occupiamo della sua gloria, tanto più egli si occupa dei nostri spirituali interessi; molto dunque si fa per la nostra santificazione rendendogli i nostri ossequi in unione con la vittima divina che rinnova sull’altare la sua immolazione.
  2. Il divin sacrifizio ha inoltre un effetto propiziatorio per la virtù stessa della sua celebrazione (ex opere operato, come dicono i teologi). Ed ecco in che senso: il sacrifizio, offrendo a Dio l’ossequio che gli è dovuto e un giusto compenso per il peccato, lo inclina a concederci, non direttamente la grazia santificante (il che è effetto proprio del sacramento), ma la grazia attuale e il dono della penitenza, e a rimetterci, quando siamo contriti e pentiti, i peccati anche più gravi. — È nello stesso tempo sodisfattorio, nel senso che rimette infallibilmente ai peccatori pentiti una parte almeno della pena temporale dovuta al peccato, in proporzione delle disposizioni più o meno perfette con cui vi assistono. Ecco perché, aggiunge il Concilio di Trento, può essere offerto non solo per i peccati, le sodisfazioni e i bisogni spirituali dei vivi, ma anche per quelli che son morti in Cristo senza avere sufficientemente espiato le loro colpe. È facile vedere quanto questo doppio effetto, propiziatorio e sodisfattorio, contribuisca al nostro progresso nella vita cristiana. Il grande ostacolo all’unione con Dio è il peccato; ottenere il perdono e farne sparire anche gli ultimi vestigi è quindi preparare un’unione sempre più intima con Dio: “Beati mundo corde quoniam ipsi Deum videbunt”. Quale consolazione per i poveri peccatori di veder così cader il muro di separazione che li impediva di godere della vita divina!
  3. La Messa è impetratoria nello stesso modo che è propiziatoria: ottiene quindi da Dio, per la virtù stessa del sacrifizio (ex opere operato), tutte le grazie di cui abbiamo bisogno per santificarci. Il sacrifizio è una preghiera in azione, e Colui che al santo altare prega per noi con gemiti inenarrabili è Quegli stesso le cui preghiere sono sempre esaudite “exauditus est pro sua reverentia”. Quindi la Chiesa, interprete autentica del pensiero divino, vi prega costantemente, in unione con Gesù sacrificatore e vittima (per Dominum nostrum Jesum Christum), per chiedere tutte le grazie di cui hanno bisogno i suoi membri alla salute dell’anima e alla salute del corpo, “pro spe salutis et incolumitatis suæ”, per la salvezza e il progresso spirituale, sollecitando per i suoi fedeli, principalmente nella Colletta, la grazia speciale che corrisponde a ciascuna festa. E chiunque entra in questa corrente di preghiera liturgica, con le disposizioni volute, è sicuro d’ottenere per sè e per tutti quelli che gli premono le più copiose grazie.
È dunque chiaro che il santo sacrifizio della Messa contribuisce, con tutti i suoi effetti, alla nostra santificazione; e ciò tanto più efficacemente in quanto che noi non vi preghiamo da soli ma uniti a tutta la Chiesa e principalmente al Capo invisibile della Chiesa, a Gesù sacrificatore e vittima, che, rinnovando l’offerta del Calvario, chiede, per la virtù del suo sangue e per le sue suppliche, che le sue sodisfazioni e i suoi meriti ci vengano applicati.
[da Compendio di Teologia ascetica e mistica di padre Adolphe Tanquerey (1854 – 1932) - Fonte]

10 commenti:

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=cchLZo8ts48&feature=youtu.be&fbclid=IwAR0K8L8MrCaIZ85U1w-0NW3CBZ_nNx85jnKsvtSXn9nhou3se9tsasu-RXI
Genesi cap.6, Dio ritira lo spirito per la grande corruzione.
I pagani volontariamente regrediti, come oggi il vaticano, perdono il dono dello spirito coi 7 doni dello Spirito Santo.

Anonimo ha detto...

https://www.aldomariavalli.it/2019/10/16/tutto-perduto/

Cosa dire di più? Cosa sperare?

Io personalmente mi faccio forza con le profezie della beata Emmerich, che senza tanti fronzoli annuncia chiaramente la grande confusione che sarebbe regnata al tempo dei due papi, quando gli uomini avrebbero sperimentato l’azione della “falsa chiesa”. La chiama proprio così: “Falsa chiesa”. E ancora: “Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita là [a Roma]. Non c’era niente di santo in essa. Ho visto questo proprio come ho visto un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano angeli, santi ed altri cristiani. Ma là tutto il lavoro veniva fatto secondo la ragione umana… Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni. C’era qualcosa di orgoglioso, presuntuoso e violento in tutto ciò, ed essi sembravano avere molto successo. Io non vedevo un solo angelo o un santo che aiutasse nel lavoro”.

Queste parole nel 1820 erano impensabili dal punto di vista strettamente umano. Per questo mi danno una certa garanzia della loro autenticità. Grazie alla Emmerich veniamo a sapere che “tutto questo non durò a lungo” perché “Dio aveva altri progetti”. E quindi con forza osiamo gridare: Maranatha! Vieni presto Signore Gesù!

Il giovane prete

Aloisius ha detto...

Grazie Mic, è questo il nutrimento da ricevere nell'era del Concilio Vaticano Amazzonico (CVA).

Siamo abbandonati a noi stessi, per cui ci dobbiamo catechizzare e sostenere da soli, attingendo alle fonti.

Il papa e i gesuiti al potere di guida, in modo ambiguo, vogliono allontanare i fedeli dal centro della Chiesa e avvicinarli al mondo.

E disprezzano chi vuole seguire il Magistero imillenario le falsità che vanno raccontando.

Anonimo ha detto...

La preghiera è la lavandaia, la rammendatrice, la stiratrice della tunica inconsutile di Nostro Signore Gesù Cristo; è Lui che opera e dirige il restauro della Sua tunica, in modo speciale, durante la santa Messa. In questo periodo diverse persone sono cadute ammalate, alcune cristiane, altre così così, altre che fingono di adeguarsi ai tempi; in queste malattie certamente parla la loro vita,il loro ambiente ma, anche una croce che loro non è; lo si vede meglio in quelli il cui male dura da anni e combattono con gagliarda rassegnazione, si caricano della croce e la portano a testa alta, incoronata di spine. Il corpo ormai è un velo, che sale e scende per le antiche scale, lieve e composto nella fatica; l'offerta sarà per figli e nipoti ma, vi è un di più, vi è quel tacito assenso che avviene nel dormiveglia, tra sonno e veglia e/o tra incoscienza e coscienza, quando il Signore chiede la nostra disponibilità al sacrificio per chissà chi, chissà dove. Credo sia questo tacito, spontaneo, assenso alla richiesta del Signore a rendere amabile la propria sofferenza e comprensibile la Sua.

Anonimo ha detto...

Parole lievi e luminose, ad altissimo gradiente di amore. Quello vero. Grazie, anonimo delle 11:19. La capacità del sacrificio e dell'offerta è il vero e unico potere dato ai figli di Dio, i quali "non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati" (Gv 1,11). Massimo

Valeria Fusetti ha detto...

Grazie mic è un grande, dolce conforto che sostiene la fede nel Signore e nella Sua benedetta e cara presenza nella nostra vita. Lui è la nostra vita,e l' unica via per il sommo Bene. Questa mattina, quando ho letto della soddisfazione delle streghe per il " nuovo corso" della Chiesa mi sono sentita male, pensare che il Signore dovesse patire una enormità del genere... che le sue grazie, il suo amore venissero talmente disprezzati, da chi dovrebbe custodirli e diffonderli per il bene di questo mondo che preferisce il demonio ! Grazie ancora, non so esprimere quanto conforto sia questo post, ed i commenti aggiunti. Che il Signore ti benedica e ti dia merito per quanto fai per questa Chiesa che tanto patisce, per rafforzarla e mantenerla nel buon combattimento della fede.

Japhet ha detto...

https://www.aldomariavalli.it/2019/10/16/tutto-perduto/amp/

Viator ha detto...

Gravissima emergenza eucaristica
https://www.youtube.com/watch?v=NeqL6r4BcNo&feature=share

Fabio Riparbelli ha detto...

Alla vostra cortese attenzione,




Esiste una setta satanica che si chiama ecclesia gnostica catholica, che si occupa di diffondere nel mondo le pratiche sataniche di aleister crowley, che si faceva chiamare la bestia 666.

Questo per dire che cattolica è un termine generico che significa semplicemente “universale”, e può essere riferito a qualsiasi religione del mondo, protestanti, islam e satanisti compresi.

Ora vi è purtroppo una grave lacuna nelle Preghiere Cristiane, infatti nel Credo si dice solo:”Credo la Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica”, e nel Credo più sintetico si dice solo:”Credo…la Santa Chiesa Cattolica”.

Ora queste diciture sono troppo generiche e ambigue, perché possono essere riferite a qualsiasi religione del mondo, che hanno tutte una loro chiesa, che è per loro cattolica (universale), e i loro apostoli.

Stessa cosa avviene durante la SS. Messa, dove si prega per una generica Chiesa Cattolica Apostolica.

E’ indispensabile correggere al più presto questo grave errore che si trascina ormai da secoli, perché anche nella SS.Messa Tridentina era così, e questo ha sicuramente contribuito a creare la confusione e apostasia che viviamo oggi.

E’ indispensabile specificare e dire:”Credo la Chiesa, Una, Santa, CRISTIANA, Cattolica e Apostolica”, nel Credo e nelle preghiere della SS.Messa, in modo che nessuno possa più usare le Preghiere Cristiane e la SS.Messa Cristiana per riferirle a eresie, paganesimi e satanismi, come purtroppo già avviene nel caso della santeria cubana, dove usano i nomi di Dio, Gesù Dio, la Madonna, gli Angeli e i Santi, per riferirsi e invocare invece i demoni a loro corrispondenti.

Di questo si dovrebbe occupare un Sinodo, e non al contrario di voler inserire riti satanici nei Sacramenti.




Distinti Saluti,

Fabio Riparbelli.

mic ha detto...

Beh, quando noi diciamo La Catholica è perché così la chiamava Sant'Agostino...
Per il resto siamo in una situazione terribile...