Un primo resoconto di massima. sto esaminando con più attenzione l'accaduto, anche alla luce del Concistoro appena concluso e dei suoi risvolti con l'accento rinnovato alla sinodalità. Ne riparleremo.
Leone XIV prosegue la rivoluzione:
“Il Vaticano II stella polare del cammino della Chiesa”.
Lo dimostra l'inizio del nuovo ciclo di catechesi del mercoledì:
Monsignor Carlo Maria Viganò commenta:«Dopo l’Anno giubilare, durante il quale ci siamo soffermati sui misteri della vita di Gesù, iniziamo un nuovo ciclo di catechesi che sarà dedicato al Concilio Vaticano II e alla rilettura dei suoi Documenti. Si tratta di un’occasione preziosa per riscoprire la bellezza e l’importanza di questo evento ecclesiale».Inoltre: «avvertiamo la chiamata di non spegnerne la profezia e di cercare ancora vie e modi per attuarne le intuizioni. Si tratta infatti del Magistero che costituisce ancora oggi la stella polare del cammino della Chiesa».
Chi si aspettava un qualche esame di coscienza da parte di Leone dopo sessant’anni di immani disastri, è servito: Prevost ci invita a riscoprire l’indole profetica del Concilio Vaticano II – «aurora di un giorno di luce per tutta la Chiesa» – e ad attuarne con maggiore convinzione le riforme.Dinanzi alla rovina e alle macerie di sessant’anni di “primavera conciliare”, ammetterne il fallimento richiederebbe un minimo di buona fede purtroppo assente nei fautori della rivoluzione conciliare, i quali usarono come grimaldello un “concilio” per introdurre i principi rivoluzionari nella Chiesa Cattolica, provocando così la sua demolizione dall’interno.Da Roncalli in poi, la presa di distanza della chiesa conciliare rispetto alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana è proseguita inesorabile, giungendo con Bergoglio a teorizzare la “sinodalità” come ultimo sfregio rivoluzionario al Papato voluto da Nostro Signore.Non stupisce che Leone, ultimo esponente della chiesa conciliare e sinodale, dichiari di voler «andare incontro all’umanità» proprio applicando l’unico “concilio” che invece di chiamare le pecore disperse nell’unico Ovile sotto l’unico Pastore come hanno fatto tutti i Sacrosanti Concili Ecumenici, ha invece aperto l’ovile, ne ha disperse le pecore e vi ha fatto entrare lupi e mercenari.

20 commenti:
Mi diletta osservare i fautori della tesi secondo cui Leone XIV, pur votato dai bergogliani, non ne condividerebbe davvero l'indole e starebbe lentamente lavorando per scardinare lo strapotere dei credenti nel Concilio, se non il Concilio stesso.
Dopo otto mesi di pontificato quel lavoro ha oggettivamente prodotto pochi e minimi risultati. Sono stati molti di più gli scivoloni e i passi in direzione evidentemente sbagliata.
Vorrei però mettere in guardia dal prendere alla lettera i resoconti giornalistici e persino i virgolettati verificati: talvolta un padre ha da dire al figlio capriccioso "se stai buono, a casa avrai una sorpresa", sottinteso che la sorpresa sarà il cappotto di legnate che si è già meritato con le precedenti azioni.
Quindi se papa Prevost dice che bisogna «cercare ancora via e modi per attuarne le intuizioni», ha implicitamente affermato che in sessant'anni non sono stati trovati né i modi, né la via... come se le "intuizioni" in questione fossero o inattuabili o inesistenti... come se gli interpreti non avessero mai avuto modo (o intenzione) di attuare il presunto bene...
E se dice che occorre una «rilettura dei suoi Documenti», ha implicitamente affermato che tutte le letture e riletture passate sono state inutili.
E se lo chiama "ciclo di catechesi" significa che ha in merito al Concilio qualcosa da insegnare a tutti, direttamente, in pubblico, senza mediazioni. E quindi i sullodati ottimisti continuano a sperare che, sia pure a passo di formica, il papa proceda nella direzione giusta.
Tutto ciò non scalfisce quanto detto da mons. Viganò, come minimo perché il tempo materiale a disposizione di Leone XIV è piuttosto scarso:
- ha settant'anni abbondanti, quanto gli resta da vivere prima di presentarsi a rendere conto del proprio operato a Colui che gli comanda "pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle"?
- con cosa potrà giustificarsi davanti a Colui che lo ammonì con "e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli"?
- e il proclamare la necessità di una «rilettura dei suoi Documenti», o di «cercare ancora via e modi per attuarne le intuizioni», quanto ha qualitativamente e quantitativamente fatto ravvedere i fratelli nella fede?
- è stato davvero un "pascere agnelli e pecorelle" il proclamare che il Vaticano II sarebbe una «stella polare del Cammino della Chiesa»?
(poveri Pietro e gli Apostoli, e povera tutta la gerarchia cattolica di oltre diciannove secoli di storia della Chiesa, che quella stella polare non ce l'aveva ancora avuta).
Mons. Viganò evidentemente ha letto nel Vangelo: «il vostro parlare sia sì, sì, no, no», e ci permettiamo di commentare: altro che stelle polari del cammino delle intuizioni da cercare e rileggere e riscoprire! altro che l'oceano di chiacchiere che spaziano dall'inutile al dannoso.
Per noi niente di nuovo, sappiamo da tempo. È difficile capire il sapere di questi consacrati. Il mio rientro è iniziato dall'urto di nervi che mi davano le corsette all'ambone di signori e signore per leggere le Letture del giorno. Quindi da questa causa banalissima, estetica se vogliamo fare i di più, passin passino sono qui. E proprio per questa causa banale e profondamente ignorante che mi chiedo, ma questi consacrati non hanno neanche un conato di vomito? E la stella polare de che?
Condivido per intero il commento di Mons. C. M. Viganò.
Nessun scoraggiamento: la battaglia continua.
"Nulla ti turbi, nulla ti sgomenti. Tutto passa, Dio solo non cambia. La pazienza tutto raggiunge. Chi ha Dio non manca di nulla: Dio solo basta! Il tuo desiderio sia vedere Dio, il tuo timore, perderlo, il tuo dolore, non possederlo, la tua gioia sia ciò che può portarti verso di lui e vivrai in una grande pace”.
Santa Teresa di Gesù
Basta lo spettacolo inguardabile di quei tavoli tondi attovagliati di rosso cardinale a dare il voltastomaco. Ma tant'è...
Basta con le interpretazioni del Concilio. I suoi documenti sono ambigui certamente e ora avremo la "lettura" leonina, dopo quella Bergogliona: "Nei documenti del Concilio c'è scritto... quindi fate come vi dico IO... Sant'Agostino conferma... Blah blah blah".
"Evviva il Paaapa!!!" urlano le suorine ringalluzzite, ignare di tutto perché hanno "studiato" in qualche istituto di scienze a-religiose, mentre ammiccano alla telecamera che mostra la loro faccia sui megaschermi di Piazza San Pietro.
La nuova ferula di Papa Leone XIV
https://blog.messainlatino.it/2026/01/la-nuova-ferula-di-papa-leone-xiv-molto-brutta-ma-almeno-cattolica-finalmente.html
Che vi devo dire?
Non mi piace!
Mi domando per quale motivo inconscio disdegnino la bellezza!
Dio si manifesta nella bellezza, anche per questo ha creato artigiani intelligenti amanti
del bello. Papa Pio IX, mi accorgo sempre piu' che e' un Papa che devo approfondire.
Se sei a Roma...
https://gloria.tv/post/EuNKXEBkmFTJ1eXkxyyAeVqUf
Venerdì 9 Gennaio alle ore 18:00 via Cernaia 14/B
Prossimo concistoro a giugno
https://gloria.tv/post/QjwGK1gDWGTu4bMiSg9desL9A
Sembra di riascoltare quelli della TV che ad un certo punto
tolgono le parole di bocca agli invitati "perche' non c'e' piu' tempo".
Il palinsesto prevede tot tempo e poi...pubblicita'!
Fuori tema.
Perché la Meloni sacrifica il voto di centinaia di migliaia di agricoltori italiani (e di relativi famigliari) votando si al MERCOSUR? Il voto italiano era decisivo, va ricordato.
Deludente questo governo, ha ragione Veneziani, pur con tutte le attenuanti del caso.
Serve un partito di Destra vera, profonda, come profonde sono le radici, quelle che non muoiono mai.
Aspetterei a dichiarare che questo è un passo addirittura in avanti invece che indietro rispetto al CVII. Papa Leone ha detto che riprenderà i documenti del Concilio rileggendoli. Potrebbe stupirci anche riportando al loro valore pastorale. Se si pensa che questi documenti possano essere cancellati per tornare agli anni 60, allora si fa prima a sperare nella Venuta di nostro Signore entro un anno, perché questa ha più probabilità.
Ma quei documenti possono essere letti in modo diverso. Vedrete che Leone XIV chiarirà anche i "ma anche", circoscriverà cose che hanno portato a interpretazioni errate. Lo dicevate in un altro tread: lo stesso documento sulla Liturgia non suggeriva affatto quello che poi è avvenuto con la riforma...
Adesso quindi è arrivato lo spartiacque per questo papato. Ma prima di dargli definitivamente del modernista, aspettiamo di ascoltare e leggere queste catechesi.
Nella neochiesa esiste un unico dogma: il Concilio Vaticano II. Ed è inutile far notare che a causa di quel Concilio le chiese si svuotano, seminari e conventi si chiudono, la secolarizzazione galoppa! Si continua ciecamente ad inneggiare a quel Concilio, nonostante i danni oggettivi, evidenti ed inconfutabili!
Papa Leone XIV ha condannato il restringimento della libertà di espressione nei Paesi Occidentali, sostituito da un linguaggio "orwelliano" (testuale! si stava esprimendo in inglese, chissà se i media cattolici italiani se ne accorgeranno) che esclude tutti coloro che non lo usano.
... mentre il vicepremier polacco Władysław Kosiniak-Kamysz annncia che il Paese presenterà un ricorso alla Corte di giustizia dell’Ue contro l’accordo, la premier italiana Giorgia Meloni non esulta per la maggioranza raggiunta. E si affretta a spiegare le ragioni che, alla fine, l’hanno spinta a dare l’ok. Un via libera che, già si aspetta, le procurerà più di un grattacapo. “Non ho mai avuto una preclusione ideologica sul Mercosur, ho sempre posto una questione pragmatica che non riguarda solo il Mercosur: la strategia europea di iper-regolamentare al suo interno aprendo, al contempo, ad accordi di libero scambio è suicida. Non potevamo dire sì, a scapito delle eccellenze delle nostre produzioni” ha detto alla conferenza di fine anno. E ha ricordato come l’Italia abbia aperto una interlocuzione con la Commissione Ue, ottenendo “alcuni risultati per gli agricoltori”. Tra questi, la premier ha ricordato il meccanismo di salvaguardia per i prodotti sensibili, il fondo di compensazione, un rafforzamento dei controlli fitosanitari in entrata. E, nell’ambito della trattativa sul bilancio Ue per la Pac, la possibilità di poter utilizzare già dal 2028, altri 45 miliardi di euro che sarebbero rimasti bloccati fino al 2032. “Alla luce di queste garanzie per i nostri agricoltori abbiamo dato l’ok all’accordo” ha ribadito. Anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida ha ricordato il fondo da 6,3 miliardi di euro “per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento Cbam.
Il "nuovo linguaggio orwelliano" della Chiesa è la pastorale conciliarista....
Perfette come sempre le parole di Mons. Viganò! L'esaltazione del concilio come faro di verità e salvezza per l' umanità è una piaga incurabile preludio di una morte certa. Altro che concistoro con probabili riflessioni sulla liturgia... il secondo Bergoglio si inebria di sinodalità, corre a braccia aperte incontro al mondo, ci si tuffa in mezzo con uno slancio stupefacente. I contorni (di pizzi e merletti, di appartamenti nuovamente abitati, di parole aperte a ogni uso e consumo...), quelli che fanno illudere i più ingenui, altro non sono che fumo sugli occhi. Un fumo sulfureo, purtroppo.
Nonna
Il problema è proprio che i documenti del Concilio possono essere letti in mille modi diversi. Ci provarono JP2 e B16 a raddrizzare un po' la barca ("ermeneutica della continuità") ma i loro sforzi furono quasi del tutto vani, e comunque non durevoli.
In passato i concilii si erano sempre espressi per anatemizzare qualche eretico e le sue eresie (fino all'incompiuto Vaticano I contro il conciliarismo), mai per abbracciare gli eretici o addirittura "questo mondo", il regno di Satana, come ha fatto "pastoralmente" il Vaticano II, di cui è noto il rifiuto di condannare il Comunismo.
E il Vaticano III del gesuitico Card. Martini si sta realizzando sotto i nostri occhi, anche sotto il "pontificato" leonino. Portando avanti in modo truffaldino le battaglie del Modernismo, condannato più di cento anni fa da San Pio X, ma non debellato ed estirpato alle radici efficacemente, tanto è vero che le sue idee sono state riproposte sotto mentite spoglie (nuovi nomi per un contenuto identico) e dopo aver trionfato al Vaticano II costituiscono purtroppo l'ossatura dottrinale della Chiesa Cattolica contemporanea, che di veramente cattolico conserva poco o nulla.
Complimenti vivissimi, cara Nonna, una vera lectio magistralis la sua, un ritratto perfetto di Prevost e di Bergoglio. Fumo negli occhi, quello di Prevost, fumo e nulla più, senza alcuna vera sostanza. Catholicus
Il Re Erode, prossimo alla morte, divenne mentalmente instabile. Crudele ed efferato lo era sempre stato, uccidendo mogli e figli. Alla fine è anche assediato dal terrore di vedersi scalzato dal trono: il provvedimento contro i bambini di Betlemme lo rivela.
Da noi oggi esiste un potere più efferato di quello di Erode. Non è quello visibile, dei suoi figuranti, ma quel potere occulto che li agita sulla scena. Ha in comune con il re sanguinario di essere al tramonto e di essere impazzito. Non è sazio di sangue, vorrebbe spargerne ancora, ma sa essere subdolo nel farlo, nello spargere morte.
Oggi come allora a farlo impazzire è il mistero di quel Re bambino, nato nella luce, l'esatto contrario della tenebra che abita il cuore di questa ipocrita volontà di male.
E’ curioso accorgerci che i Magi, che dissero apertamente ad Erode che c'era un neonato Re più grande di lui, arrivarono alla reggia non per motivi politici o economici, bensì spirituali e di fede. Giunsero là attingendo alla Tradizione e nella città dell'uomo hanno trovato conferme dalla Scrittura.
Chi ha fede attinge -nell'ordine- alla Tradizione e alla Scrittura, chi invece non ce l’ha, ha paura come Erode. Non solo paura, ma tantissima ipocrisia, la menzogna di chi dice di voler adorare quello stesso neonato Re. I nostri poteri manifesti agiscono questa apostasia, manovrati da chi occultamente sprigiona il proprio smaccato odio a Cristo.
La città dell'uomo fa strage di innocenti invece di adorare il Re dell’Universo, creatore di tutto ciò che esiste, Agnello immolato fin dalla fondazione del mondo, l’alfa e l’omega. Poi viene la città di Dio, la Gerusalemme celeste. Erode è agli sgoccioli.
Il Santo Padre Leone XIV ha donato il proprio zucchetto al figlio di un diacono permanente della diocesi di Trenton e gli ha detto: «Un giorno potresti indossarlo, ma prima devi diventare prete».
da pagina facebook di SilereNonPossum
https://gloria.tv/post/SFgSCTsfcFfD379z8vAbJdYbN
Ancora?
Mi cascano le braccia!
Però, caro amico Catholicus (che, bontà sua, mi fa complimenti esagerati...), quando la sera tento di fare l'esame di coscienza, a volte mi pento di render pubblici questi miei giudizi. Il fatto è che il mio confessore mi dice sempre che anziché criticare bisogna offrire la sofferenza che proviamo in questo frangente e pregare per la Chiesa intera perché ritorni a splendere.
Nonna
Perché i seminari si chiudono? Io chiederei a qualcuno che abbia dei figli maschi se sarebbe contento che entrassero in seminario oggi? Cosa sono diventati i seminari dopo il ciclone modernista? Ne abbiamo una minima idea? Vogliamo analizzare lo stato attuale dei seminari sotto il profilo dottrinale, liturgico, morale?
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