Sul 25 aprile, oggi, festa della "Liberazione"
Dalla sezione Lettere al direttore de il Giornale, che allora si chiamava Giornale Nuovo, breve lettera di un militare italiano prigioniero in Germania, da poco liberato dagli inglesi, pubblicata il 30 maggio 1980.
"Caro direttore,
ricordo i primi giorni di maggio del 1945 : da poco eravamo stati liberati, a Fallinghostel, dalla 6a Brigata corazzata inglese. Un giorno, con un altro collega, mi reco in un lager vicino al nostro, dimora di militari francesi, belgi e polacchi, perché ci dissero che in una bacheca trovavasi esposta una copia del 'Times' (mi pare) che riportava la fotografia della "macelleria" di PIazzale Loreto.
Nel vedere tale fotografia, restammo inorriditi per tanta ferocia e sommessamente commentavamo il triste episodio; un ufficiale polacco che trovavasi alle nostre spalle ci disse in perfetto italiano : "Italiani, vi siete macchiati di un delitto che la Storia mai vi perdonerà"! Ammutolimmo".
Lettera firmata, da Padova. L 'infame episodio fece un'enorme impressione in tutto il mondo, assai negativa per l'Italia.
L'orrendo spettacolo fu organizzato dai comunisti, agenti della rivoluzione mondiale in Italia, diretti da Mosca. Perché la colpa deve ricadere sull'intero popolo italiano? Non è giusto. Bisognerebbe tuttavia scindere le responsabilità del popolo da quelle dei comunisti, la setta sanguinaria che ha tratto veri, grandi vantaggi dalla Resistenza. Ma per arrivare a tanto occorrerebbe una revisione del mito della Resistenza, finora appannaggio delle sinistre e in particolare dei comunisti, ante e post.
Su questa strada si era messo Giampaolo Pansa, con i suoi famosi libri di testimonianze dell'altra parte, che di fatto hanno demolito il mito della Resistenza. Ha potuto farlo perché era di sinistra, se non (da giovane almeno) comunista. L'onestà dello storico serio ha prevalso in lui sull'ideologia.
Però il suo è stato un tentativo rimasto isolato.
Non si tratta di riaprire antiche e profonde ferite. Bisognerebbe tuttavia trovare il coraggio di reagire a questo falso mito, anche perché viene utilizzato dall'estrema sinistra per instaurare di nuovo in Italia un clima di caccia al fascista dove "fascista" sarebbe non solo chi, nella prima gioventù, ha militato nel defunto MSI bensì chiunque si opponga alla deriva woke e neomarxista che sta rovinando l'Occidente.
Un compito comunque arduo dato che lo schieramento dell'estrema sinistra e aggregati comprende oltre ai ben noti partiti, i sindacati (i loro quadri), il mondo universitario, la magistratura sempre più apertamente partito politico che vuole imporre al Paese una svolta rivoluzionaria nel senso del neo-marximo woke, un mostro che sembra uscito direttamente dalle fauci di Satana, ben peggiore del marxismo originario.
La Chiesa attuale, così "umanitaria", non ha nulla da dire sul nefas di Piazzale Loreto? Una condanna, seguita da parole di cristiana riconciliazione? Ma forse molti esponenti della Gerarchia attuale si trovano a loro agio nel clima da guerra civile che l'estrema sinistra sta cercando di instaurare?

3 commenti:
Oggi una preghiera speciale per i preti uccisi dai partigiani
ELENCO DEI PRETI UCCISI DAI PARTIGIANI CRIMINALI CELEBRATI IL 25 APRILE
VALLE D'AOSTA
- Padre Fernando Ferrarotti – Champorcher, giugno 1944
- Don Luigi Border – Hòne, 5 marzo 1946
PIEMONTE
- Don Edmondo De Amicis – Torino, 27 aprile 1945
- Padre Angelico (Cesare) Romiti – Boschetto Montanaro (TO), 7 maggio 1945
- Padre Eugenio Squizzato – Corio Canadese (TO), 15-16 aprile 1944
- Don Giuseppe Amatesi – Coassolo Torinese (TO), 16 marzo 1944
- Don Virginio Icardi – Squaneto (AL), 4 dicembre 1944
- Don Francesco Pellizzari – Tagliolo Monferrato (AL), 10 maggio 1945
- Don Enrico Percivalle – Variana (AL), 13 (15) marzo 1944
- Don Sebastiano Caviglia – Asti, 27 aprile 1945
- Don Luigi Solaro – Bottigliera d’Asti (AT), 3 aprile 1945
- Don Antonio Francesco Zali – Morra San Costanzo (CN), 8 giugno 1944
- Don Leandro Sangiorgio – Sordevolo (BI), 30 aprile 1945
LIGURIA
- Don Attilio Pavese – Alpe Gorreto (GE), 6 dicembre 1944
- Don Colombo Fasce – Cesino (GE), 19 maggio 1945
- Don Guido salvi – Castelvecchio di Rocca Barbena (SV), marzo 1945
- Don Antonio Padoan – Castelvittorio (IM), 8 maggio 1944
- Don Andrea Testa – Diano Borello (IM), 16 luglio 1944
LOMBARDIA
- Don Tullio Calcagno – Milano, 29 aprile 1945
- Don Pietro Treccani – Provaglio d’Iseo (BS), 5 dicembre 1944
- Serafino Lavezzari – San Pietro Casasco (PV), 26 febbraio 1945
VENETO
- Do Luigi Bovo – Bertipaglia di Maserà (PD), 25 dicembre 1944
- Don Vittorio Barel – Vittorio Veneto (TV), 26 ottobre 1944
- Fratel Josef Dorfmann – Posina (VI), 27 aprile 1945
Segue
FRIULI VENEZIA GIULIA, ISTRIA E DALMAZIA
- Don Giuseppe Gabbana – Trieste, 3 marzo 1944
- Don Francesco Bonifacio – Villa Gardossi (TS), 11 settembre 1946
- Don Angelo Tarticchio – Villa di Rovigno (Istria), 19 settembre 1943
- Don Miroslav Bulesic – Mompaderno (Istria), 24 agosto 1947
- Don Filip Tercelj – Sturie delle Fusine (GO), 7 gennaio 1946
- Don Ludvik Sluga – Circhina (GO), 3 febbraio 1944
- Don Lado Piscanc – Circhina (GO), 3 febbraio 1944
- Fra' Alessandro Sanguanini – Ranziano (GO), 12 ottobre 1944
- Don Izidor Zavadlav – Goregna di Salona d’Isonzo (GO), 15 settembre 1946
- Don Placido Sancin – San Dorligo della Valle (TS), 14 settembre 1943
- Don Antonio Satej – San Daniele del Carso (GO), 26 settembre 1943
- Don Luigi Obit – Poggio San Valentino (GO), 5 gennaio 1944
- Don Anton Pisk – Canale d’Isonzo (GO), 28 ottobre 1944
- Don Viktor Perkan – Elsane (Istria), 9 maggio 1945
- Don Ernest Bandelj – Bria di Gorizia (GO), 30 aprile 1945
- Don Valentin Pirec – Idria della Baccia (GO), 23 dicembre 1946
- Padre Ivan Tul – Corte d’Isola (Istria), giugno 1945
- Padre Joze Bric – Montespino (GO), 21 novembre 1945
- Don Alojzij Kristan – Mune (Istria), 14 agosto 1947
- Don Giovanni Dorbolò – Sgonico (TS), 1° maggio 1945
- Don Giovanni Tul – Trieste, 1945
- Fratel Pietro Bonsembiante – Trieste, 1° maggio 1945
- Don Nicola Fantela – Ragusa (Dalmazia), 25 ottobre 1944
- Don Rocco Rogosic – Bencovaz (Dalmazia), 17 maggio 1942
- Don Giovanni Manzoni – Rava (Dalmazia), 18 ottobre 1944
- Don Antonio Greskovic (Grskovic) – Lussino (Dalmazia), 3 maggio 1945
- Don Casimiro Paich – S.Giovanni di Sterna d’Istria (GO), 29 aprile 1945
- Don Domenico Benussi – Albona di Pola (Istria), 4 maggio 1945
- Fra Mariano Blazic – Ragusa (Dalmazia), 25 ottobre 1944
- Padre Pietro Perich – Ragusa (Dalmazia), 25 ottobre 1944
- Don Francesco Grabegna – Losizze (GO), 26 settembre 1943
- Rodolfo Trcek – Montenero d’Idria (GO), 1° settembre 1944
- Erminio Pavinci – Chersano (Fianona), gennaio 1945
- Vladimir Vivoda – Pinguente (Istria), settembre 1944
- Bruno Fiotto – Cuscevie (Croazia), maggio 1945
- Alojzij Kete – Planina di Aidussina (GO), 19 febbraio 1944
- Emil Kete – Sambasso (GO), 12-13 novembre 1944
- Gino Vosilla – Fiume (Istria), 1945
- Giovanni Massalin – Fiume (Istria), 1945
- Don Raffaele Busi Dogali – Briboj (Croazia), 15 giugno 1942
- Don Giovanni Pettenghi – Gerovo (Croazia), 2 agosto 1942
- Padre Agostino Curcio – Dugaresa (Croazia) 7 agosto 1941
- Don Aurelio Diaz – Belgrado, gennaio 1945
- Don Giacomo Lora – 8 settembre 1943
- Padre Simone Nardin – Abbazia di Fiume (Istria), aprile 1945
- Don Giacomo (Guido) Minghetti – Borovnica (Slovenia), giugno 1947
- Don Hubert Leiler – Golnik (Slovenia), 21 marzo 1942
- Don Lambert Ehrlich – Lubiana, 26 maggio 1942
- Don Franc Kanduc – Logatec (Slovenia), 26 dicembre 1942
- Don Ludvik Novak – Cave Auremiane (TS), 17 novembre 1943
Segue
EMILIA ROMAGNA
- Don Domenico Gianni – San Vitale di Reno (BO), 24 aprile 1945
- Don Achille Filippi – Maiola (BO), 25 luglio 1945
- Don Alfonso Reggiani – Amola di Piano (BO), 5 dicembre 1945
- Don Giuseppe Rasori – San Martino in Casola (BO), 2 luglio 1946
- Don Teobaldo Daporto – Casalfiumanese (BO), 10 settembre 1945
- Don Giuseppe Galassi – S.Lorenzo in Selva (BO), 31 maggio 1945
- Don Tiso Galletti – Spazzate Passatelli (BO), 9 maggio 1945
- Don Corrado Bortolini – Lorenzatico (BO), 13 maggio 1945
- Don Raffaele Bortolini – Dosso (FE), 20 giugno 1945
- Don Ernesto Talè – Castelluccio di Guiglia (MO), 11 dicembre 1944
- Don Giuseppe Preci – Montalto di Contese (MO), 24 maggio 1945
- Don Giovanni Guicciardi – Lama Mocogno (MO), 10 giugno 1945
- Don Giuseppe Lendini – Crocette di Pavullo (MO), 21 luglio 1945
- Don Francesco Venturelli – Fossoli (MO), 15 gennaio 1946
- Don Giuseppe Tarozzi – Riolo di Castelfranco (MO), 26 maggio 1945
- Don Giuseppe Violi – S.Lucia di Medesano (PR), 31 marzo 1945
- Don Giovanni Ferruzzi – S.Maria in Fabriago (RA), 3 aprile 1945
- Don Carlo Terenziani – Ventoso di Scandiano (RE), 29 aprile 1945
- Don Luigi Manfredi – Budrio di Correggio (RE), 14 dicembre 1944
- Don Aldemiro Corsi – Grassano (RE), 21-22 settembre 1944
- Don Luigi Ilariucci – Garfagnolo (RE), 19 agosto 1944
- Don Giuseppe Jemmi – Felina (RE), 19 aprile 1945
- Don Dante Mattioli – Cogruzzo (RE), 11 aprile 1945
- Sem. Rolando Rivi – Castellarano (RE), 13 aprile 1945
- Don Umberto Pessina – Correggio (RE), 18 giugno 1946
- Don Sperindio Bolognesi – Nismozza (RE), 25 ottobre 1944
- Don Federico Semprini – Rimini (RN), 27 dicembre 1943
TOSCANA
- Don Adolfo Nannini – Sant’Andrea a Cercìna (FI), 30 maggio 1944
- Don Emidio Spinelli – Campogialli (AR), 6 maggio 1944
- Don Giuseppe Rocco – S. Sofia in Parecchia (AR), 4 maggio 1944
- Giuseppe Pierami – Piazza al Serchio (LU), 2 novembre 1944
- Don Giuseppe Lorenzelli – Corvarola di Bagnone (MS), 27 febbraio 1945
- Don Sante Fontana – Comano (MS), 16 gennaio 1945
- Don Luigi Grandetti – Pieve di Offiano (MS), 31 gennaio 1947
- Don Pietro Maraglia – Cerignano (MS), 26 febbraio 1948
- Don Carlo Beghè – Novegigola (MS), 2 marzo 1945
- Don Dolfo Dolfi – Volterra (PI), 8 settembre 1945
- Don Aladino Petri – Caprona (PI), 27 giugno 1944
- Don Ugo Bardotti – Cevoli (PI), 4 febbraio 1951
- Padre Crisostomo Ceraioli – Montefollonico (SI), 19 maggio 1944
- Don Duilio Bastreghi – Celiano e Capannone (SI), 3 luglio 1944
UMBRIA
- Don Ferdinando Merli – Foligno (PG), 21 febbraio 1944
- Don Angelo Merlini – Fiamenga (PG), 21 febbraio 1944
MARCHE
- Don Gildo Vian – Bastia di Fabriano (AN), 16 luglio 1944
- Don Nazzareno Pettinelli – Santa Lucia a Ostra (AN), 11 luglio 1944
- Padre Sigismondo Damiani – San Liberato (MC), 9 maggio 1944
- Don Nicola Polidori – Sefro (MC), 9 giugno 1944
- Don Augusto Galli – Pereto (PU), 31 maggio 1946
ABRUZZO
- Don Vincenzo d’Ovidio – Poggio Umbricchio (TE), 19 maggio 1944
- Don Gregorio Ferretti – Collevecchio (TE), 24 maggio 1944
LAZIO
- Padre Armando Messuri – Marino (RM) 8 giugno 1944
CALABRIA
- Don Gennaro Amato – Paulonia (RC) 8 marzo 1945
(da ROBERTO BERETTA, Storia dei preti uccisi dai partigiani, Edizioni PIEMME)
Posta un commento