Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 27 maggio 2026

Veni Creator Spiritus

Veni Creator Spiritus
, in italiano Vieni Spirito Creatore, è un inno liturgico dedicato allo Spirito Santo ed attribuito a Rabano Mauro, arcivescovo di Magonza, vissuto nel IX secolo.
E' stato musicato da numerosi autori di musica polifonica, classica e contemporanea.
Ma la versione più conosciuta è quella gregoriana (qui per l'ascolto).
Viene regolarmente cantato nell'ufficio delle Lodi e dei Vespri della festa di Pentecoste e viene spesso accostato alla sequenza Veni Sancte Spiritus.
Oltre che a Pentecoste, viene anche cantato in particolari avvenimenti solenni, quali la messa del primo giorno dell'anno, durante il rito di canonizzazione o di ordinazione episcopale, in occasione di concili e sinodi, e, in aggiunta, viene intonato nella Cappella Sistina dai cardinali immediatamente prima dell'inizio del conclave.
L'inno fu inoltre arrangiato e musicato da Gustav Mahler, che lo utilizzò per la prima parte della sua Sinfonia n. 8.

In Illo Tempore: Domenica di Pentecoste

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta  circostanziata e profonda meditazione di P. John Zuhlsdorf, che ogni settimana ci consente di mantenere il cuore aperto ai tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale precedente qui. Già il primo periodo ci ricorda molte cose e l'ottava di Pentecoste rende la meditazione più densa.

In Illo Tempore: Domenica di Pentecoste 
P. John Zuhlsdorf – 24 maggio 2026

Fra tutti i tesori della sacra liturgia della Santa Chiesa Cattolica Romana, la Pentecoste è certamente uno dei più ricchi, forse il più ricco, specialmente così come ci è giunta nel Vetus Ordo. La Pasqua ha la sua Veglia con la benedizione dell’acqua battesimale, la sua ottava, le sue aggiunte al Canone Romano. La Pentecoste, rispecchiando la Pasqua come una sorta di Pasqua dello Spirito Santo, ha una propria Veglia il sabato [qui] con la benedizione dell’acqua battesimale, poiché coloro che non avevano ricevuto il sacramento fondamentale a Pasqua potevano essere battezzati e cresimati. Ha un’Ottava durante la quale la Chiesa canta la straordinaria Sequenza Veni Sancte Spiritus [qui]. Ha inserzioni proprie nel Canone Romano, il Communicantes [qui] e l’Hanc igitur [qui]. Contiene, entro la sua ottava, le Quattro Tempora di primavera [qui] il mercoledì, il venerdì e il sabato. In altre parole, la Pentecoste possedeva un peso liturgico, uno spessore, una consistenza.

La Casa Generalizia annuncia i nomi dei futuri vescovi

Resi noti i nomi dei sacerdoti della FSSPX che riceveranno la consacrazione episcopale.
La Casa Generalizia annuncia i nomi dei futuri vescovi
26 Maggio 2026

COMUNICATO DELLA CASA GENERALIZIA

In questa ottava di Pentecoste, don Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, ha la gioia di annunciare i nomi dei sacerdoti della Fraternità scelti per ricevere la consacrazione episcopale il prossimo 1º luglio a Écône.

In uno spirito di rispetto verso l’autorità suprema della Chiesa universale, i dossier di questi sacerdoti sono stati presentati al Santo Padre, accompagnati da alcune spiegazioni necessarie per una corretta comprensione di questa iniziativa, nel contesto molto particolare ed eccezionale di queste consacrazioni episcopali.

I quattro sacerdoti sono:
  • Reverendo don Pascal Schreiber, di nazionalità svizzera;
  • Reverendo don Michael Goldade, di nazionalità statunitense;
  • Reverendo don Michel Poinsinet de Sivry, di nazionalità francese;
  • Reverendo don Marc Hanappier, di nazionalità francese.

martedì 26 maggio 2026

Card. Burke a Chartres: «Non cediamo allo scoraggiamento né alla disperazione»

Dopo una breve introduzione trovate il testo integrale dell'Omelia pronunciata nella messa pontificale di chiusura del pellegrinaggio di Pentecoste Parigi-Chartres 2026.

Card. Burke a Chartres:
«Non cediamo allo scoraggiamento né alla disperazione»


Il pellegrinaggio di Notre-Dame de Chrétienté si è concluso questo lunedì di Pentecoste a Chartres con una solenne messa pontificale celebrata dal cardinale Raymond Leo Burke secondo il rito romano tradizionale. Davanti a circa 20.000 pellegrini giunti da diversi Paesi, il porporato americano ha pronunciato un’omelia caratterizzata dall’appello alla fedeltà, alla perseveranza e alla difesa della tradizione cattolica in mezzo alla crisi spirituale contemporanea.

Il pellegrinaggio Parigi-Chartres, ormai diventato uno dei grandi simboli della rinascita del cattolicesimo tradizionale tra i giovani europei, ha battuto anche quest’anno nuovi record di partecipazione. In un contesto segnato dalle restrizioni al rito antico dopo Traditionis Custodes, il fenomeno continua a crescere e attira sempre più giovani lontani dalla Chiesa, famiglie numerose e convertiti.

Mistica del tempo dopo la Pentecoste

Ci riappropriamo dei tesori della nostra Chiesa attraverso i testi che illustrano le ricchezze inesauribili dell'Anno Liturgico, la cui ripetizione è salutare per l'interiorizzazione sempre ulteriore dei miseri salvifici della nostra Fede. Vedi anche  Storia del tempo dopo la Pentecoste qui ; Pratica del Tempo dopo la Pentecoste qui

Tempo dopo la Pentecoste

Capitolo II


Mistica del Tempo
dopo la Pentecoste


Scopo di questo periodo.
Per comprendere bene l'intento e l'importanza di questa stagione dell'Anno liturgico alla quale siamo giunti, è necessario rendersi conto di tutta la serie dei misteri che la santa Chiesa ha celebrati dinanzi a noi e con noi. La celebrazione di questi misteri non è stata un vano spettacolo posto sotto i nostri occhi. Essi hanno apportato con sé ciascuno una grazia speciale che produceva nelle anime nostre ciò che significavano i riti della Liturgia. A Natale, Cristo nasceva in noi; nel tempo della Passione, ci incorporava alle sue sofferenze e ai suoi meriti; nella Pasqua, ci comunicava la sua vita gloriosa; nell'Ascensione, ci trascinava al suo seguito fino al cielo; in una parola, per usare l'espressione dell'Apostolo, "Cristo si formava in noi" (Gal 4,19).

Oggi è lo stesso Vaticano II che condanna Roma piuttosto che la FSSPX

Nella nostra traduzione da Remnant.
Chi aderisce realmente di più agli insegnamenti del Concilio Vaticano II: la Fraternità Sacerdotale San Pio X o il Vaticano attuale? Il che dimostra quanto la famigerata 'pastorale' applicata ad libitum abbia operato cambiamenti oltre ogni previsione... Attingendo ampiamente ai testi stessi del Concilio Vaticano II, questa analisi esplosiva sostiene che Roma oggi contraddice molti degli insegnamenti ortodossi che i Padri conciliari conservatori si sono battuti per preservare. Il Vaticano II viene costantemente trasformato in arma contro la SSPX, ma se il Concilio stesso condannasse più di ciò che Roma stessa promuove oggi? Dalla soppressione del latino e del falso ecumenismo al compromesso morale e all'ambiguità dottrinale, l'articolo che segue dimostra come il Vaticano moderno contraddice anche gli insegnamenti ortodossi del Vaticano II molto più di quanto faccia la SSPX. Attingendo direttamente da Dei Verbum, Lumen Gentium, Gaudium et Spes e altro ancora, questo è un caso devastante per cui l'arcivescovo Lefebvre credeva che la vera crisi fosse dentro Roma stessa. 
N.B. Ho inserito alcune chiose riferite a distorsioni non rilevate perché l'accento è sulle concordanze. 

Oggi è lo stesso Vaticano II
che condanna Roma piuttosto che la FSSPX


Uno dei passaggi più interessanti del libro dell'arcivescovo Marcel Lefebvre, "Lo hanno detronizzato", è la sua descrizione del modo in cui furono redatti i documenti del Concilio Vaticano II. Dopo aver discusso gli sforzi dei Padri conciliari conservatori per aggiungere passaggi ortodossi ai documenti conciliari al fine di controbilanciare le affermazioni liberali, egli scrive degli sforzi dei liberali per promuovere le loro idee eterodosse:
«Ma la cosa fastidiosa è che gli stessi liberali mettevano in pratica questo sistema nel testo degli schemi: affermare un errore, un'ambiguità o un orientamento pericoloso, e subito dopo o prima, un'affermazione nella direzione opposta, intesa a tranquillizzare i Padri conciliari conservatori.» (p. 168)
Chi ha studiato i documenti del Concilio Vaticano II può notare la tensione tra posizioni liberali e conservatrici in molti di essi, poiché vi è stato scarso sforzo reale per armonizzare i punti di vista opposti in un testo coerente. Ma per coloro che hanno meno familiarità con i documenti conciliari, potrebbe essere utile considerare come si svolgerebbe questo stesso processo di redazione in un'ipotetica dichiarazione sulla matematica di base (piuttosto che sulla teologia cattolica):

Covadonga tornerà a riunire centinaia di pellegrini nel VI Pellegrinaggio di Nostra Signora della Cristianità

Alcuni precedenti a partire da qui - qui. Qui il video dello scorso anno.
Covadonga tornerà a riunire centinaia di pellegrini
nel VI Pellegrinaggio di Nostra Signora della Cristianità

Iscrizioni aperte dal 15 maggio al 15 luglio

Covadonga sarà nuovamente la meta di centinaia di pellegrini che intraprenderanno la marcia il prossimo 25 luglio dalla Cattedrale di Oviedo, in quella che sarà già il VI Pellegrinaggio Nuestra Señora de la Cristiandad – España.

Questo modello di pellegrinaggio è ispirato alla tradizionale Pellegrinaggio de Pentecoste da Parígi a Chartres (Notre-Dame de Chrétienté) [vedi], con più di 40 anni di storia e che quest’anno conterà circa 20.000 pellegrini. Negli ultimi anni diversi paesi hanno avviato iniziative simili: Argentina (2010), Spagna (2021), Regno Unito, Portogallo (2025) e Italia (2026)

La scelta di Covadonga come meta del cammino non è casuale. Lì dove iniziò la Reconquista di Spagna con l’aiuto della Santissima Vergine, si cerca di iniziare una reconquista spirituale della nostra patria, con l’obiettivo della restaurazione dell’ordine sociale cristiano.

Questo evento —spiegano gli organizzatori— ha un carattere penitenziale, segnato dalla sua stessa natura: quasi 100 km a piedi percorsi in tre giorni, dormendo in tende e senza accesso a comodità. Il pellegrino sa che non va in vacanza, ma a offrire queste sofferenze —e anche le gioie— per la Chiesa, specialmente nella persona del Santo Padre, e per la Spagna.

lunedì 25 maggio 2026

Chartres, ventimila giovani in cammino

Precedenti di quest'anno quiqui. Ma c'è di più: vedi di seguito. Qui video della diretta della Messa di conclusione dalla Cattedrale di Chartres (vedi ultime foto).

Chartres, ventimila giovani in cammino: il pellegrinaggio tradizionale che parla all’Europa scristianizzata, basato su tre pilastri: tradizione, cristianità e missione. La liturgia è celebrata secondo il rito romano antiquior
I pellegrino sono organizzati in capitoli di circa quaranta persone, ciascuno con il nome di un santo o di un beato e legato a una regione con i propri capi laici, un cappellano, meditazioni, i canti, il rosario.
Gli adulti percorrono l'intero tragitto di cento chilometri, mentre famiglie, adolescenti, bambini e pellegrini con disabilità seguono itinerari adattati. Quest'anno è stata introdotta anche una novità: la «Route de Jérusalem», un percorso ridotto a meno di 70 chilometri, con ritmo più lento, destinato a persone anziane, fragili o a chi desidera scoprire gradualmente il pellegrinaggio.
Guardate in questo video come distribuiscono la Comunione. E di seguito alcune foto nuove e quelle della Messa di Pentecoste (qui il video su Youtube).


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Quasi 50.000 pellegrini sulle strade della Francia in questo fine settimana

In questo lungo fine settimana di Pentecoste, dal 23 al 25 maggio, lo Spirito Santo soffia sulla Francia! 20.000 pellegrini in cammino verso Chartres, 17.000 militari in pellegrinaggio a Lourdes, 12.000 ragazzi delle scuole medie riuniti al FRAT…
Le cifre quasi fanno girare la testa se si immaginano tutte queste anime in preghiera sulle strade della Francia tra venerdì 22 e lunedì 25 maggio. Quasi 20.000 pellegrini sono in marcia da Parigi a Chartres, 17.000 militari provenienti da tutto il mondo sono riuniti in pellegrinaggio a Lourdes e 12.000 ragazzi dell’Île-de-France si ritrovano al FRAT a Jambville, nelle Yvelines. Il soffio dello Spirito è forte, molto forte, in questa Pentecoste 2026!
Tutte le età, tutti i profili, tutte le sensibilità, ma un unico Dio verso il quale tutti questi pellegrini si rivolgono, per un fine settimana di preghiera, di incontro e di rafforzamento della fede.
La preghiera e l’interiorità sono proprio ciò che molti giovani cercano, ed è ciò che il FRAT propone dando sempre più spazio, negli ultimi anni, a momenti di silenzio e di adorazione.
L’unità e l’universalità della Chiesa si vivranno concretamente la sera della domenica di Pentecoste, durante un momento di adorazione del Santissimo Sacramento proposto nello stesso momento sia ai pellegrini di Chartres sia a quelli del FRAT, con la recita simultanea del Padre Nostro, “affinché ciascuno preghi per le intenzioni degli altri”.
Quanto ai 17.000 militari riuniti a Lourdes per il 66° Pellegrinaggio Militare Internazionale (PMI), essi pregheranno Maria, Regina della Pace, per essere “sentinelle della pace”, in un tempo in cui il mondo appare particolarmente diviso.
Con quasi 50.000 pellegrini sulle strade della Francia in questo fine settimana, lo Spirito Santo offre una bellissima testimonianza di ciò che significa la speranza.

La vera Pentecoste e il Sacramento della Confermazione

La vera Pentecoste e il Sacramento della Confermazione 
Perché non vediamo più segni straordinari?
Robert Lazu Kmita, 22 maggio

Lettera miniata S (per Spiritus Domini ) dal Messale di Sherbrooke: Aberystwyth, Biblioteca Nazionale del Galles, ca. 1310-1320, raffigurante la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli a Pentecoste. 

La testimonianza delle Sacre Scritture
Il Vangelo secondo Giovanni riporta gli insegnamenti del nostro Salvatore Gesù Cristo pronunciati nella notte prima della sua passione e crocifissione. In questo contesto, emerge ripetutamente l'idea dell'invio di un Consolatore, la terza persona della Santissima Trinità, lo Spirito Santo. Ciò che ci consola veramente è la consapevolezza che Egli, il Paraclito, sarà con i fedeli fino alla fine dei tempi. Ecco come lo esprime lo stesso Salvatore:

"L'antica liturgia non cerca di compiacere i tempi, ed è per questo che i tempi vi ritornano."

Nella nostra traduzione da La CroixPer Philippe Darantière, presidente dell'associazione Notre-Dame-de-Chrétienté, che organizza il pellegrinaggio di Chartres, la liturgia si incarna e permette all'anima di elevarsi con il corpo. Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone. 

"L'antica liturgia non cerca di compiacere i tempi,
ed è per questo che i tempi vi ritornano."


Alla vigilia del pellegrinaggio di Chartres organizzato da Notre-Dame-de-Chrétienté, il presidente dell'associazione riflette sul fascino che la liturgia tradizionale esercita sulle giovani generazioni di cattolici. Per Philippe Darantière, in un mondo saturo di strutture orizzontali, la verticalità dei riti ancestrali si distingue e libera.

Scrivendo il 18 marzo 2026 a nome di Papa Leone XIV ai vescovi di Francia riuniti a Lourdes, il cardinale Parolin ha sottolineato "la crescita delle comunità legate al Vetus Ordo". Il fatto è innegabile: la liturgia tradizionale attrae le persone, e attrae i giovani. Questa Pentecoste, 20.000 persone partecipano al pellegrinaggio tradizionalista da Parigi a Chartres, con un'età media di 22 anni e un aumento medio dell'8% delle presenze negli ultimi dieci anni. Come si spiega tutto ciò?