Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 17 agosto 2026

Il video del vescovo Schneider che denuncia l'"islamizzazione dell'Europa" diventa virale nel contesto della crisi migratoria in Spagna.

Nella nostra traduzione da Sign of the Cross. L'avvertimento del vescovo Schneider sull'islamizzazione dell'Europa sta diventando virale in seguito alla recente crisi al confine di Ceuta in Spagna, che certamente non resterà circoscritta e si ripercuoterà sull'intera Europa. La notizia è integrata con le dichiarazioni del card. Sarah.

Il video del vescovo Schneider che denuncia l'"islamizzazione dell'Europa" diventa virale nel contesto della crisi migratoria in Spagna.

Il video del vescovo Schneider che denuncia l'"islamizzazione dell'Europa" diventa virale nel contesto della crisi migratoria in Spagna.

Un video del 2025 in cui il vescovo Athanasius Schneider denunciava l'"invasione" di migranti islamici in Europa, accusandoli di distruggere il patrimonio cristiano, è riemerso sui social media dopo che decine di migliaia di migranti hanno invaso la Spagna la scorsa settimana.

Usus antiquior -- Atti di contrizione

Nella nostra traduzione da Substack, Le preghiere  all'inizio dela Messa. Importanti i richiami all'Antico Testamento e le sottolineature delle differenze col Novus Ordo. Qui l'indice degli articoli sulle formule del Latino liturgico.

Usus antiquior -- Atti di contrizione
L'Alto Sacerdote dell'Ordine di Melchisedek si prepara ad entrare nell'Infinito
Filemonas

In geometria, il cerchio è considerato un simbolo di unità, poiché tutti i poligoni (1) perfettamente regolari sono racchiusi al suo interno. Essendo privo di inizio e fine, è anche un simbolo di infinito. È un simbolo geometrico perfetto.

La Messa tradizionale è stata descritta come circolare nella sua struttura perché è una forma di culto chiusa, altamente ordinata e "perfezionata". Le stesse preghiere sono state ripetute per secoli, creando la sensazione di un cerchio di sacrificio completo e autosufficiente. La Messa ripresenta il cammino circolare della salvezza che inizia con l'Antica Alleanza all' Asperge e al Judica me, prosegue attraverso il ministero pubblico di Gesù, il suo Sacrificio sulla Croce, la Risurrezione, la Comunione, e si conclude con l'Ultimo Vangelo – il prologo del Vangelo di Giovanni, che è il più famoso inizio dopo il primo capitolo della Genesi. La ripresentazione del Sacrificio inizia di nuovo con l'offerta di un'altra Messa da parte di Melchisedec come sacerdote in persona Christi.

L'arcivescovo di Firenze riduce il cristianesimo a sociologia laica

Mentre noi ci deliziamo con gli scritti sull'Assunzione e i testi sul latino liturgico il clero diocesano mostra gli effetti della nuova chiesa sinodale.

L'arcivescovo di Firenze riduce il cristianesimo a sociologia laica

Sconvolge la disinvoltura con la quale mons. Gherardo Gambelli, Arcivescovo di Firenze, nell'omelia sull'Assunzione al Cielo di Maria, riduce il cristianesimo a sociologia laica [vedi].

La fede in Dio non è minimamente menzionata.
Nell'articolo viene riportato un sermone laico, politico, su un tema attuale: le donne vittime di violenza.

E Maria Santissima diventa simbolo di questa lotta sociale che la Chiesa, sull'esempio di Maria, deve affrontare.
Rinnovando le sue strutture interne (con le donne sacerdotesse, non detto ma evidenteme), accompagnando, educando.

Maria Santissima, in tutto questo, non viene assunta in Cielo incorrotta per il suo essere senza peccato, sposa dello Spirito Santo, madre di Dio fatto uomo, unica creatura senza peccato che soffre con Lui e offre al Padre il martirio del calvario con fede incrollabile ed esemplare, che diventa Madre della Chiesa...

Canone Romano /Infra Actionem

Conosciamo più a fondo le sublimi formule della Messa dei secoli e gli elementi che ne fanno un unicum irreformabile. Ogni semplice sfumatura è densa di significati per nulla scontati a prima vista. Non minuzie, ma patrimonio del passato, da custodire nel presente e per il futuro. Conoscerle non è ininfluente per una fede sempre più profonda e radicata. Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement oggi ci soffermiamo su Il Canone Romano /Infra actionem. Specificamente sul Canone vedi anche [qui - qui - qui]. Qui l'indice degli altri articoli sulle varie formule del latino liturgico.

Canone Romano /Infra Actionem

Per gran parte della sua storia, ciò che il Messale del 1970 chiama “Preghiera Eucaristica I” era noto come Canone Romano. Papa Vigilio (537-555) lo definì prex canonica [1]; alla fine del secolo, era semplicemente canon/canonis. “Canone” in greco significa norma o regola; le Scritture canoniche, ad esempio, sono riconosciute come norma per la rivelazione divina scritta, mentre gli scritti apocrifi non lo sono. Allo stesso modo, il Canone Romano è (o era) la norma secondo cui un sacerdote nel Rito Romano consacra l’Eucaristia. C’è, tuttavia, una differenza tra i due: mentre le parole del canone biblico non cambiano, quelle del Canone Romano sì. Esistono diverse versioni del Communicantes [qui] e dell'Hanc Igitur [qui] per determinati periodi dell'anno, i nomi del Papa in carica e dell'ordinario locale cambiano, e le intenzioni private del sacerdote per i vivi e per i morti possono variare con ogni Messa, intenzioni che le rubriche presuppongono che egli pronunci ad alta voce con la stessa voce del resto della preghiera eucaristica.

domenica 16 agosto 2026

Preghiera di Sua Santità Pio XII alla Vergine Assunta in cielo

Pio XII ha proclamato il dogma dell'Assunta nel 1950. Qui il filmato dell'evento. Qui indice degli articoli sul Pastor angelicus.

Preghiera di Sua Santità Pio XII
alla Vergine Assunta in cielo
*

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini.
1. — Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella vostra assunzione trionfale in anima e in corpo al cielo, ove siete acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi;
e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che vi ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, e per offrirvi l'anelito della nostra devozione e del nostro amore.

2. — Noi sappiamo che il vostro sguardo, che maternamente accarezzava l'umanità umile e sofferente di Gesù in terra, si sazia in cielo alla vista della umanità gloriosa della Sapienza increata, e che la letizia dell'anima vostra nel contemplare faccia a faccia l'adorabile Trinità fa sussultare il vostro cuore di beatificante tenerezza;
e noi, poveri peccatori, noi a cui il corpo appesantisce il volo dell'anima, vi supplichiamo di purificare i nostri sensi, affinché apprendiamo, fin da quaggiù, a gustare Iddio, Iddio solo, nell'incanto delle creature.

Festa dell'Assunzione o della Dormizione di Maria?

Riprendo di seguito quella che l'Autrice descrive come "Una passeggiata attraverso 300 anni di raffigurazioni" interessante sia per il contenuto che per le molte significative immagini.

Festa dell'Assunzione o della Dormizione di Maria?
Hilary White, 15 agosto

Incoronazione della Vergine. Ghirlandaio. 1486. Tempera su tavola. 
Questa grandissima pala d'altare è il fiore all'occhiello della collezione del Museo Eroli di Narni. La foto è leggermente distorta nella prospettiva perché è molto difficile scattare una buona foto. Questa è la sezione superiore, e l'intera pala d'altare è alta circa 3 metri e mezzo. È conservata in una stanza buia e climatizzata, e quando si entra e la si vede, si rimane senza parole.
In tutto il mondo cristiano, in Oriente e in Occidente, il 15 agosto(1) è il giorno in cui si commemora la morte o "addormentamento" della Beata Vergine Maria. In Occidente è chiamata Festa dell'Assunzione e commemora il momento in cui fu assunta, o portata in cielo, in corpo e anima, al termine della sua vita terrena. Questo evento, che sottolinea la purezza di Maria e il suo ruolo di Madre di Dio - la Theotokos in greco - è sempre stato un dogma centrale del cristianesimo, ma è stato formalmente definito come dogma da Papa Pio XII nel 1950 [vedi].

In Illo Tempore: XII domenica dopo Pentecoste

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta circostanziata e profonda meditazione di P. John Zuhlsdorf, che ogni settimana ci consente di mantenere il cuore aperto ai tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale qui

In Illo Tempore: XII domenica dopo Pentecoste

Nel flusso verdeggiante del Vetus Ordo, "l'antico ordine", le domeniche, la dodicesima domenica dopo Pentecoste propone l'ultima selezione dalle Lettere ai Corinzi di San Paolo prima che le Epistole passino alla Lettera ai Galati. L'ordine di queste letture è antichissimo, più antico della forma attuale dell'Ufficio Divino. I nostri antenati romani ascoltavano letture, canti, preghiere e antifone all'interno di una rete di memoria scritturale. Perciò l'Epistola, 2 Corinzi 3,4-9, l'Offertorio dall'Esodo 32 e il Vangelo, Luca 10,23-37, formano un trittico liturgico. Mosè intercede per Israele. Paolo intercede per i suoi Corinzi. Cristo, il vero Samaritano, viene all'uomo caduto e comanda a coloro che guarisce di diventare prossimi nella misericordia. Il movimento è dalla pietra al cuore, dalla conoscenza della Legge al fare nella carità ciò che la Legge richiede.

Domenica XII dopo la Pentecoste (“Deus, in adiutorium”)

Le parole dell' Introito della Messa di oggi formano la preghiera introduttiva alle Ore dei Breviari romani, ambrosiani e monastici, recitata mentre si fa il segno della Croce.  Ad esclusione del Triduo Pasquale e nell’Ufficio dei Defunti. Secondo la tradizione è stata introdotta nell'ufficio monastico da san Benedetto da Norcia, fortemente influenzato dagli scritti di san Giovanni Cassiano. San Gregorio Magno l'ha estesa a tutte le chiese romane. Nell'immagine: il Buon Samaritano della parabola evangelica di oggi (miniatura dal Codex purpureus rossanensis sec. VI). Secondo un'interpretazione allegorica, il samaritano è Cristo, l'uomo mezzo morto è l'umanità caduta, e la locanda è la Santa Madre Chiesa, LA Catholica, luogo di rifugio e di guarigione, di salvezza. Abbandonare la Chiesa, turbati dalla terribile crisi che stiamo attraversando, esporrebbe al rischio della morte spirituale... Qui trovate l'Ordinario e qui il proprio della Messa di oggi.
Domenica XII dopo la Pentecoste
(“Deus, in adiutorium”)

Intróitus
Ps. 69, 2-3
- Deus, in adiutórium meum inténde: Dómine, ad adiuvándum me festína: confundántur et revereántur inimíci mei, qui quǽrunt ánimam meam.
Ps. 69, 4
- Avertántur retrórsum, et erubéscant: qui cógitant mihi mala. Glória Patri…
Ps. 69, 2-3
- Deus, in adiutórium meum inténde…
Introito
Sal. 69, 2-3
- O Dio, vieni in mio aiuto: o Signore, affrettati ad aiutarmi: siano confusi e svergognati i miei nemici, che attentano alla mia vita.
Sal. 69, 4
- Vadano delusi e scornati coloro che tramano contro di me. Gloria al Padre…
Sal. 69, 2-3
- O Dio, vieni in mio aiuto…

Messa
L'Introito inizia con il magnifico versetto del Salmo 69: O Dio vieni in mio aiuto; Signore, affrettati a soccorrermi! Nella sua decima Conferenza, Cassiano mostra come questo grido dell'anima si addica a tutti gli stati e risponda a tutti i sentimenti (Collat. 10,10). Durando di Mende lo applica nella presente circostanza a Giobbe, poiché le lezioni dell'Ufficio della notte tratte dal Libro in cui sono narrate le sue prove combinano talvolta, benché di rado, con questa Domenica (Razionale 6,126). Ruperto vi vede di preferenza gli accenti del sordomuto la cui misteriosa guarigione formava otto giorni fa l'oggetto delle nostre meditazioni. "Il genere umano nella persona dei nostri progenitori - egli dice - era divenuto sordo per ascoltare i comandamenti del Creatore, e muto per cantare le sue lodi; il primo moto della sua lingua sciolta dal Signore è per invocare Dio" (Dei Divini Uffici 12,12). È pure ogni mattina il primo slancio della Chiesa, come la sua prima parola ad ognuna delle Ore del giorno e della notte.

sabato 15 agosto 2026

Vescovo Mutsaerts: Lettera aperta a Papa Leone XIV

Dal blog del vescovo Mutsaerts, che non ha mai fatto mancare la sua voce. Alcuni precedenti qui - qui - qui - qui. Qui l'indice degli articoli sul Sinodo.
Vescovo Mutsaerts: Lettera aperta a Papa Leone XIV

Rob Mutsaerts, Vescovo ausiliare della Diocesi di ‘s-Hertogenbosch (Olanda) 

Santo Padre,
Con rispetto per il ministero che Le è stato affidato in quanto successore di Pietro, e in solidarietà con la Chiesa che Cristo ha edificato sugli apostoli, mi rivolgo a Lei con questa lettera aperta. Non lo faccio con leggerezza. Ciò che mi spinge a pronunciare pubblicamente queste parole è una preoccupazione che, in ultima analisi, supera ogni altra considerazione ecclesiale: la salvezza delle anime. Salus animarum suprema lex — la salvezza delle anime è la legge suprema. La mia domanda è semplice e seria: il processo sinodale contribuisce davvero ad avvicinare le anime a Cristo e alla salvezza eterna? Questa è per me la domanda decisiva.

"La liturgia è la Tradizione nella sua forma più potente e solenne".

Nella nostra traduzione da Infovaticana, uno straordinario sermone del Vescovo Schneider a Limerick, Irlanda sulla questione liturgica. È importante che si facciano sentire più voci, nella speranza di ricevere ascolto e comprensione che finora difettano. Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone.

La liturgia è la Tradizione nella sua forma più potente e solenne
Monsignor Schneider riscopre un celebre insegnamento di Dom Prosper Guéranger

Il vescovo ausiliare di Astana (Kazakistan), Athanasius Schneider, ha difeso la liturgia tradizionale come espressione privilegiata della trasmissione della fede durante un'omelia pronunciata il 2 agosto nella Chiesa del Sacro Cuore a Limerick (Irlanda), in occasione della sua visita all'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote.

Nel cuore del dibattito sulla messa tradizionale

Negli ultimi mesi, Schneider ha difeso pubblicamente l'opportunità di trovare una soluzione stabile per i fedeli legati alla Messa tradizionale. Dopo l'udienza privata con Leone XIV dello scorso dicembre, ha spiegato di aver proposto al Pontefice la pubblicazione di un documento che regolarizzi la situazione della liturgia precedente alla riforma post-conciliare, con l'obiettivo di promuovere "la giustizia e la pace nella Chiesa".

Di recente, il prefetto del Dicastero per il Culto Divino, il cardinale Arthur Roche, ha dichiarato che Leone XIV non avrebbe abrogato né modificato Traditionis Custodes [vedi]; tuttavia, la Santa Sede non ha annunciato alcuna modifica – tramite un comunicato ufficiale – al motu proprio promulgato da Francesco nel 2021.