Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 12 maggio 2026

La crescita della FSSP esplode in tutta l'America, con le giovani famiglie che abbracciano la tradizione

Nella nostra traduzione da The Remnant Mentre molte diocesi affrontano il calo della presenza e l'invecchiamento di congregazioni, la FSSP continua ad espandersi in tutti gli Stati Uniti e oltre. Giovani famiglie, parrocchie in espansione, banchi straripanti e vocazioni crescenti stanno alimentando una drammatica rinascita del cattolicesimo tradizionale nonostante anni di restrizioni vaticane sulla messa latina. Precedenti qui - qui. Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone

La crescita della FSSP esplode in tutta l'America
mentre le giovani famiglie abbracciano la tradizione

La Fraternità Sacerdotale di San Pietro (FSSP) continua ad aumentare il numero dei suoi membri e ad espandere sia i propri apostolati sia il servizio nelle diocesi come quella di Arlington, in Virginia, nonostante le restrizioni imposte dal precedente pontificato e dal Cardinale Roche, che hanno eliminato le Messe e i sacramenti tradizionali in latino a livello diocesano.

Dal 1988, la FSSP è cresciuta fino a contare 579 membri, tra cui 387 sacerdoti e 192 seminaristi e diaconi. La FSSP serve i cattolici in 151 diocesi e 251 sedi in tutto il mondo, comprese 48 parrocchie personali.

lunedì 11 maggio 2026

Lunedì delle Rogazioni

C’è stata un’epoca in cui il cristianesimo non era soltanto una religione ma il vero e proprio modus vivendi che regolava la vita del mondo. Tutto si conformava ad esso ogni più piccola azione, ogni modo di fare quotidiano. Se oggi non possiamo viverle in tutte le parrocchie, per le mutazioni che sembrano averle ridimensionate, noi recuperiamo e meditiamo quelle ricchezze che la Tradizione non ha abbandonato e che aiutano a purificare e irrobustire la nostra fede per meglio assimilarla nel vivere quotidiano. In fondo trovate le Rogazioni estratte dalle Litanie dei Santi e, per completezza,  le Litanie.

A peste, fame, et bello, libera nos Domine!
A flagello terrae motus, libera nos Domine!
Te rogamus. Audi nos Domine
Le Rogazioni e il Tempo Pasquale.
Oggi comincia una serie di tre giorni consacrati alla penitenza. Questa coincidenza inaspettata sembra, a prima vista, una specie di anomalia nel Tempo pasquale; tuttavia, quando vi si riflette, si giunge a riconoscere che l'istituzione ha un nesso intimo con i giorni in cui siamo. È vero che il Salvatore, prima della Passione, diceva che non si può far digiunare gli amici dello sposo mentre lo sposo è con loro (Lc 5,34); ma queste ultime ore che precedono la sua dipartita per il cielo, non hanno forse qualcosa di melanconico? e, ieri stesso, non ci sentivamo portati naturalmente a pensare alla tristezza, rassegnata e contenuta, che opprime il cuore della divina Madre e quello dei discepoli, alla vigilia di perdere colui la cui presenza era per essi la pregustazione delle gioie celesti?

Il gruppo di studio 9 è già obsoleto?

Sul tema abbiamo pubblicato una riflessione qui e l'intervento di Mons. Strickland qui. Di seguito, nella nostra traduzione da Substack.com uno stralcio del pensiero di Mark Lambert: "Il rapporto del Sinodo sull'omosessualità reca tutti i segni distintivi dell'era tardo-francescana. I primi segnali di Papa Leone suggeriscono un tipo di discernimento ben diverso". Staremo a vedere...

Il gruppo di studio 9 è già obsoleto?

Ci sono momenti nella vita della Chiesa in cui i documenti ci rivelano molto più di quanto i loro autori intendano. La relazione finale del Gruppo di Studio 9 sulle "questioni dottrinali, pastorali ed etiche controverse" è uno di questi testi. A una prima lettura, appare provvisoria, procedurale e inconcludente. A una lettura attenta, rivela un intero metodo teologico, un istinto ecclesiale e forse persino l'atmosfera morente di un particolare pontificato. Ciò a cui potremmo assistere non è il futuro della Chiesa sotto Papa Leone XIV, ma l'ultimo grande respiro della macchina sinodale di Francesco prima che un nuovo clima si impossessi di Roma.

Stresa: la perla del Lago Maggiore e il desiderio di contemplazione

Nella nostra traduzione da Italia perennis. L'autore parte dalla considerazione che per molti creativi, l'Italia non è stata solo un luogo da visitare, ma una vera e propria fonte di ispirazione. Continua la serie che presenta i frutti dei loro viaggi e delle loro creazioni indimenticabili. Trovo bello e degno di rilievo questo amore per l'Italia, così offuscato qui da noi. Precedenti qui - qui - qui - qui - qui - qui.

Stresa: la perla del Lago Maggiore e il desiderio di contemplazione 
Una risposta significativa alla domanda "Perché l'Italia?"

Attraversata e immancabilmente ammirata da un flusso infinito di visitatori, la piccola città delle Isole Borromee incanta grazie alla pittoresca combinazione del suo clima mite e della vegetazione lussureggiante – così tipica delle isole mediterranee – e delle pendici delle Alpi, le cui cime innevate si possono ammirare fino ad aprile e, dove l'altitudine è maggiore, persino fino a maggio. Nata e cresciuta in una città sul Danubio, sono sempre stata attratta dalla contemplazione degli infiniti flussi d'acqua. Guardando uno specchio d'acqua che scorre, come il Danubio, l'Hudson o l'Adige, si sente inevitabilmente il bisogno di meditare sul flusso delle nostre vite fugaci: un fiume in cui non ci si bagna mai due volte nello stesso modo.

Prudenza e consacrazioni

Nella nostra traduzione da Crisis Magazine. La questione se la Fraternità Sacerdotale San Pio X debba o meno consacrare nuovi vescovi è una questione di prudenza, poiché sono in gioco interessi contrastanti.

Prudenza e consacrazioni

Il termine "prudente" viene usato spesso e in modo improprio. Recentemente, un amico mi ha posto una domanda sulla prudenza a proposito delle prossime consacrazioni della Fraternità San Pio X, e non era la prima volta che mi veniva fatta. Naturalmente, molte persone simpatizzano con la Fraternità San Pio X, in misura diversa. Tuttavia, la consacrazione di vescovi senza l'approvazione papale è qualcosa che turba molte coscienze, per ovvie ragioni.

Comprendo che persone di buona volontà abbiano opinioni diverse su questo argomento, e ciò è del tutto comprensibile, dato il periodo profondamente confuso in cui viviamo. Quando le questioni sono realmente oggetto di dibattito, uomini di buona volontà possono giungere a conclusioni diverse basandosi sugli stessi fatti, a seconda di come li valutano e li interpretano. In questo articolo, sosterrò che le prossime consacrazioni sono, di fatto, prudenti. Affronterò anche l'eredità delle consacrazioni dell'arcivescovo Lefebvre alla luce degli eventi recenti. Ma prima, dobbiamo stabilire cosa sia effettivamente la prudenza e cosa non lo sia.

domenica 10 maggio 2026

Essere madre… Il senso di una festa

Essere madre… credo di averne compreso davvero il significato soltanto quando lo sono diventata io stessa. Prima di allora, sì, noi donne portiamo già dentro qualcosa di materno, quasi come un seme silenzioso custodito nel cuore… ma la maternità si comprende davvero quando la si vive ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo della propria vita. Quando il proprio cuore inizia a battere anche fuori dal proprio corpo.

Essere madre non è facile. Anzi, credo sia una delle vocazioni più grandi, più profonde e più sacre che esistano. È la vocazione dalla quale nascono tutte le altre. Prima di esserci un sacerdote, una religiosa, un medico, un insegnante, un santo… c’è stata una madre che ha custodito una vita, che ha sofferto per quella vita, che ha pregato per quella vita. Nel silenzio di una maternità si formano le anime che un giorno cammineranno nel mondo. Eppure, quanto spesso questa vocazione viene dimenticata, sminuita o data per scontata.

Vescovo Strickland: il rapporto del Sinodo sull'omosessualità è un "attacco diretto" all'insegnamento cattolico.

Nella nostra traduzione da Pillars of Faith. Quando le verità morali fondamentali riguardanti il matrimonio, la sessualità, il peccato, il pentimento e la salvezza vengono trattate come questioni aperte, la crisi non è più teorica; è presente e attiva. Del Rapporto di cui si tratta abbiamo parlato qui. Qui l'indice dei precedenti interventi del vescovo.

Vescovo Strickland: il rapporto del Sinodo sull'omosessualità
è un "attacco diretto" all'insegnamento cattolico.

Il recente rapporto pubblicato dal Gruppo di Studio 9 del Sinodo sulla Sinodalità è profondamente allarmante e si pone in diretta contraddizione con il costante insegnamento della Chiesa Cattolica in materia di sessualità umana, peccato, matrimonio e legge morale.

La Chiesa non può cambiare ciò che Dio stesso ha rivelato.

La Sacra Scrittura parla chiaramente riguardo al peccato di sodomia e agli atti omosessuali. San Paolo scrive in Romani 1 che tali atti sono «contro natura», e il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna chiaramente che gli atti omosessuali sono «intrinsecamente disordinati» e «contrari alla legge naturale» (CCC 2357). Questo insegnamento non deriva da pregiudizi, politica o consuetudine culturale, ma dalla Divina Rivelazione, dalla Sacra Tradizione e dal magistero perenne della Chiesa.

Quinta Domenica dopo Pasqua ("Vocem iucunditátis")

Ripercorrendo l'anno liturgico con queste meditazioni domenicali cogliamo l'occasione chi per approfondire chi per apprendere i tesori della nostra Fede. Qui trovate l'Ordinario, qui il proprio della Santa Messa

Quinta Domenica dopo Pasqua


"Sputò per terra,
fece del fango con la saliva,
spalmò il fango sugli occhi del cieco"
(Giovanni 9,6)

La quinta domenica dopo Pasqua nella Chiesa Greca è chiamata domenica del cieco nato, perché vi si legge il racconto del Vangelo in cui è riportata la guarigione di quel cieco. La chiamano pure domenica dell'Episozomene, che è uno dei nomi con cui i Greci designano il mistero dell'Ascensione, la cui solennità, da loro come da noi, interrompe il corso di questa settimana liturgica.

Intróitus
Is. 48, 20 - Vocem iucunditátis annuntiáte, et audiátur, allelúia: annuntiáte usque ad extrémum terrae: liberávit Dóminus pópulum suum, allelúia, allelúia. Ps. 65, 1-2 - Iubiláte Deo, omnis terra, psalmum dícite nómini eius: date glóriam laudi eius. Glória Patri… Is. 48, 20 - Vocem iucunditátis annuntiáte…

Orátio
Deus, a quo bona cuncta procédunt, largíre supplícibus tuis: ut cogitémus, te inspiránte, quæ recta sunt; et, te gubernánte, éadem faciámus.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum
. R. Amen.
Introito
Isaia 48, 20 - Annunciate la gioiosa notizia, che sia ascoltata, allelúia: annunciatela fino all’estremo della terra: il Signore ha liberato il suo pòpolo, allelúia, allelúia. Sal. 65, 1-2 - Acclama a Dio, o terra tutta, canta un inno al suo nome: dà a Lui lode di gloria. Gloria al Padre… Isaia 48, 20 - Annunciate la gioiosa notizia…

Colletta
O Dio, da cui procede ogni bene, concedi a noi súpplici di pensare, per tua ispirazione, le cose che son giuste; e, sotto la tua direzione, di compierle.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

sabato 9 maggio 2026

Un "gruppo di studio" vaticano sta disgregando la fede e la morale

Oggi ascolti, da Pompei, una omelia profonda e rassicurante. Poi leggi quanto segue. Parlare di "disintegrazione" è un termine fin troppo debole per descrivere la relazione finale del Gruppo di Studio n. 9 sui "criteri teologici e metodologie sinodali per un discernimento condiviso delle questioni dottrinali, pastorali ed etiche". In realtà, si dovrebbe parlare di annientamento: non rimane nulla né della teologia né della morale.

Un "gruppo di studio" vaticano sta disgregando la fede e la morale

Un "gruppo di studio" vaticano sta disgregando la fede e la morale. Parlare di "disintegrazione" è un termine fin troppo debole per descrivere la relazione finale del Gruppo di Studio n. 9 sui "criteri teologici e metodologie sinodali per un discernimento condiviso delle questioni dottrinali, pastorali ed etiche". In realtà, si dovrebbe parlare di annientamento: non rimane nulla né della teologia né della morale.

Ricordiamo che, tra le due sessioni del Sinodo sulla Sinodalità, Papa Francesco ha istituito dieci gruppi di studio che avrebbero dovuto presentare la loro relazione finale entro giugno 2025. Tuttavia, la morte di un pontefice e la sua elezione hanno ritardato i lavori, che ora sono in fase di completamento. Il Gruppo n. 9 ha presentato la sua relazione, che è davvero straordinaria.

La Fraternità San Pio X, i vescovi tedeschi e la parabola dei due figli

Nella nostra traduzione da Catholic Culture, un articolo sulle due grandi sfide del momento. Hanno in comune solo la forma ma non il contenuto e l'essere entrambe oggetto di disapprovazione... 

La Fraternità San Pio X, i vescovi tedeschi e la parabola dei due figli

La prossima estate Papa Leone dovrà affrontare due gravi sfide alla sua autorità: una proveniente dalla Fraternità San Pio X (SSPX), che ha annunciato l’intenzione di consacrare nuovi vescovi senza mandato papale; l’altra dalla Conferenza episcopale tedesca, che sta introducendo un rito per la benedizione delle unioni coniugali illecite. Sulla carta i due casi sono piuttosto diversi, poiché coinvolgono principi teologici e canonici distinti. Ma il trattamento riservato dal Vaticano ai due gruppi ribelli inviterà certamente a fare dei confronti, per due ragioni. In primo luogo perché le controversie raggiungeranno il culmine più o meno nello stesso momento. In secondo luogo (e cosa più importante, dal punto di vista della percezione pubblica) perché i due casi coinvolgono due forze centrifughe opposte all’interno della Chiesa: la gerarchia progressista tedesca e quella tradizionalista FSSPX.

Alla FSSPX è stato ingiunto di non procedere con le ordinazioni in programma. (L’ordine non è venuto direttamente dal Papa, ma dal cardinale Fernandez. Tuttavia, Papa Leone ha ovviamente il potere di revocarlo, e non l’ha fatto). Eppure la FSSPX, che professa una fedeltà incrollabile all’autorità papale, intende ignorare quell’ordine, sostenendo che uno “stato di necessità” giustifica la propria sfida.