Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement oggi ci soffermiamo sulla sezione che nel Messale Romano e nella tradizione cattolica prende il nome di Preparatio ad Missam. Qui l'indice degli altri articoli sulle formule del Latino liturgico. Qui trovate i testi delle preghiere.
Preparazione sacerdotale prima della Messa
e ringraziamento dopo la Messa
Per grazia di Dio sono cattolico da tutta la vita e, nel corso di questi decenni, ho conosciuto e osservato molti sacerdoti nello svolgimento del loro ministero. Una delle differenze più affascinanti tra loro riguarda il modo in cui si comportano prima e dopo la Messa. Mi ci è voluto molto tempo per comprendere quanto grande possa essere l'impatto, positivo o negativo, di questo atteggiamento.
Prendiamo come punto di partenza una meravigliosa frase del Codice di Diritto Canonico. Il canone 909 recita: «Il sacerdote non deve omettere di prepararsi con la preghiera prima della celebrazione dell'Eucaristia, né dopo omettere di rendere grazie a Dio».
Quasi a commentare questo canone, il vescovo Marc Aillet scrive:
Strappandoci al mondo secolare e quindi alla tentazione dell'immanentismo, [i riti liturgici] hanno il potere di immergerci improvvisamente nel Mistero e di aprirci al Trascendente. In questo senso, non si può mai sottolineare abbastanza l'importanza del silenzio che precede la celebrazione liturgica, un nartece interiore, dove siamo liberati dalle preoccupazioni, anche legittime, del mondo secolare, per entrare nello spazio e nel tempo sacri in cui Dio rivelerà il suo Mistero; non si può mai sottolineare abbastanza l'importanza del silenzio nella liturgia per aprirsi più facilmente all'azione di Dio; e non si può mai sottolineare abbastanza l'opportunità di un momento di ringraziamento, integrato o meno nella celebrazione, per cogliere la portata interiore della missione che ci attende una volta tornati nel mondo.









