Conosciamo più a fondo le sublimi formule della Messa dei secoli e gli elementi che ne fanno un unicum irreformabile. Ogni semplice sfumatura è densa di significati per nulla scontati a prima vista. Non minuzie, ma patrimonio del passato, da custodire nel presente e per il futuro. Conoscerle non è ininfluente per una fede sempre più profonda e radicata. Grande gratitudine a chi ce le offre con tanta generosa puntualità. Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement oggi ci soffermiamo sull'Embolismo. Precedente qui. Qui l'indice degli altri articoli sulle varie formule del latino liturgico.
L'embolismo
Dopo il Padre Nostro, il sacerdote dice:
Libera nos, quaesumus, Domine, ab omnibus malis, praeteritis, praesentibus et futuris: et intercedente beata et gloriosa semper Virgine Dei Genitrice María, cum beatis Apostolis tuis Petro et Paulo, atque Andrea, et omnibus Sanctis (signing himself with the paten), da propitius pacem in diebus nostris (kissing the paten): ut, ope misericordiæ tuæ adjuti, et a peccato simus semper liberi et ab omni perturbatione securi.Che traduco come:
Liberaci, ti preghiamo, o Signore, da ogni male, passato, presente e futuro; e per intercessione della Beata e gloriosa sempre Vergine Maria, Madre di Dio, e dei tuoi beati Apostoli Pietro e Paolo, nonché di Andrea e di tutti i Santi (segnandosi con la patena), concedici benignamente la pace nei nostri giorni (baciando la patena), affinché, aiutati dalla tua misericordia, possiamo essere sempre liberi dal peccato e al sicuro da ogni turbamento.









