Nella nostra traduzione da Crisis Magazine. Pur sostenendo i titoli mariani “co-redemptrix” e “mediatrice di tutte le grazie”, sminuiti dalla pubblicazione di Mater Populi Fidelis [qui], ce n'è un altro che va immediatamente ripristinato nella pietà cattolica ordinaria, soprattutto alla luce della recente testimonianza sinodale: la “distruttrice di tutte le eresie”. Qui l'indice degli articoli sul Sinodo.
Una lezione sinodale: invocate la Distruttrice di tutte le eresie.
Fin dalla pubblicazione della Mater Populi Fidelis [vedi], si è acceso un vivace dibattito sui titoli mariani di “corredentrice” e “mediatrice di tutte le grazie”. Pur condividendo questi titoli, credo che ve ne sia un altro che debba essere immediatamente ripristinato nella pietà cattolica ordinaria, soprattutto alla luce delle recenti testimonianze sinodali: Nostra Signora, “distruttrice di tutte le eresie” (Pio X, Pascendi Dominici Gregis).
Le recenti testimonianze sinodali [Documento n.9 qui sono semplicemente errate e contraddicono esplicitamente la dottrina cattolica. Ad esempio, la seconda testimonianza codificata, di “un cattolico apertamente omosessuale”, inizia affermando: “La mia sessualità non è una perversione, un disordine o una croce; è un dono di Dio”. Questa affermazione proviene da un uomo che in seguito ha intrapreso un dottorato in teologia presso la Fordham University. Da questi segni esteriori, è probabile che egli sia consapevole della sua rottura con gli insegnamenti della Chiesa, ovvero che l'inclinazione è “oggettivamente disordinata” ( CCC 2358), che i suoi atti “non possono in alcun caso essere approvati” (Persona Humana, VIII) e che le persone con questa tendenza sono chiamate a una speciale partecipazione alla croce ( CCC 2358).




















