“Sed interea fugit irreparabile tempus” (Virgilio, Georgiche, III, 284). Il tempo che passa, gli anni che scorrono segnano inesorabilmente per tutti l’allontanamento dal punto d’inizio e l’avvicinamento al traguardo, alla meta. Si è appena concluso il tempo che aveva per centro il Natale e già suona il rintocco della campana di Settuagesima [qui - qui]. Con Settuagesima inizia il tempo che ha per centro la Pasqua. Ancora tre domeniche e comincerà il Sacro Tempo di Quaresima. Il rintocco ci appella a rendere pronti la nostra mente e il nostro cuore a intraprendere, ancora una volta, il cammino di rinnovamento e conversione che la Santa Madre Chiesa ci proporrà.
Nella Lettera Pastorale del I febbraio 1574 San Carlo Borromeo descriveva così il significato mistico di Settuagesima: “Affinché i fedeli intendano la causa della venuta di Gesù Cristo sulla terra e della sua morte e passione, la Santa Chiesa celebra la Settuagesima: nella quale ci rappresenta la caduta nel peccato del nostro padre Adamo e di tutta la sua discendenza…e la triste condizione del genere umano dopo la sua caduta nel peccato…









