Ave Crux, Spes unica [vedi parte finale inno Vexilla Regis]. Oggi ricordiamo anche la celebrazione del Rito antico - dopo 39 anni di cattività babilonese, alla quale ancora oggi stiamo resistendo grazie al Summorum Pontificum di Benedetto XVI [precedenti qui tra i primi - qui tra i più recenti].
In exaltatione Sanctae Crucis Domine Nostri Iesu Christi
Il 14 settembre la Santa Chiesa cattolica, con quella solennità e quella maestà che da secoli caratterizzano la sua preghiera liturgica, celebra la festa della Esaltazione della Santa Croce, la Croce gloriosa di nostro Signore Gesù Cristo, segno augustissimo della nostra Redenzione, trono regale del Divino Salvatore, altare sul quale l'Agnello immacolato consumò, nell'obbedienza al Padre, il Sacrificio per la salvezza del genere umano.
La Croce, che agli occhi del mondo apparve quale strumento d'infamia e di morte, è divenuta per il cristiano il vessillo della vittoria, il segno della grazia, la sorgente della vita soprannaturale e il pegno sicuro della gloria eterna.
Storicamente legata alla dedicazione della Basilica del Santo Sepolcro in epoca costantiniana. Fu la scoperta della Santa Croce da parte di sant'Elena che motivò la costruzione di una chiesa che collegava entrambi i luoghi della morte e della resurrezione di Cristo.
In questa occasione, i Francescani di Terra Santa portano in processione una magnifica stauroteca francese in oro e argento, offerta nel 1629.









