Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 25 maggio 2026

Chartres, ventimila giovani in cammino

Precedenti di quest'anno quiqui. Ma c'è di più: vedi di seguito. Qui video della diretta della Messa di conclusione dalla Cattedrale di Chartres (vedi ultime foto).

Chartres, ventimila giovani in cammino: il pellegrinaggio tradizionale che parla all’Europa scristianizzata, basato su tre pilastri: tradizione, cristianità e missione. La liturgia è celebrata secondo il rito romano antiquior
I pellegrino sono organizzati in capitoli di circa quaranta persone, ciascuno con il nome di un santo o di un beato e legato a una regione con i propri capi laici, un cappellano, meditazioni, i canti, il rosario.
Gli adulti percorrono l'intero tragitto di cento chilometri, mentre famiglie, adolescenti, bambini e pellegrini con disabilità seguono itinerari adattati. Quest'anno è stata introdotta anche una novità: la «Route de Jérusalem», un percorso ridotto a meno di 70 chilometri, con ritmo più lento, destinato a persone anziane, fragili o a chi desidera scoprire gradualmente il pellegrinaggio.
Guardate in questo video come distribuiscono la Comunione. E di seguito alcune foto nuove e quelle della Messa di Pentecoste (qui il video su Youtube).


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Quasi 50.000 pellegrini sulle strade della Francia in questo fine settimana

In questo lungo fine settimana di Pentecoste, dal 23 al 25 maggio, lo Spirito Santo soffia sulla Francia! 20.000 pellegrini in cammino verso Chartres, 17.000 militari in pellegrinaggio a Lourdes, 12.000 ragazzi delle scuole medie riuniti al FRAT…
Le cifre quasi fanno girare la testa se si immaginano tutte queste anime in preghiera sulle strade della Francia tra venerdì 22 e lunedì 25 maggio. Quasi 20.000 pellegrini sono in marcia da Parigi a Chartres, 17.000 militari provenienti da tutto il mondo sono riuniti in pellegrinaggio a Lourdes e 12.000 ragazzi dell’Île-de-France si ritrovano al FRAT a Jambville, nelle Yvelines. Il soffio dello Spirito è forte, molto forte, in questa Pentecoste 2026!
Tutte le età, tutti i profili, tutte le sensibilità, ma un unico Dio verso il quale tutti questi pellegrini si rivolgono, per un fine settimana di preghiera, di incontro e di rafforzamento della fede.
La preghiera e l’interiorità sono proprio ciò che molti giovani cercano, ed è ciò che il FRAT propone dando sempre più spazio, negli ultimi anni, a momenti di silenzio e di adorazione.
L’unità e l’universalità della Chiesa si vivranno concretamente la sera della domenica di Pentecoste, durante un momento di adorazione del Santissimo Sacramento proposto nello stesso momento sia ai pellegrini di Chartres sia a quelli del FRAT, con la recita simultanea del Padre Nostro, “affinché ciascuno preghi per le intenzioni degli altri”.
Quanto ai 17.000 militari riuniti a Lourdes per il 66° Pellegrinaggio Militare Internazionale (PMI), essi pregheranno Maria, Regina della Pace, per essere “sentinelle della pace”, in un tempo in cui il mondo appare particolarmente diviso.
Con quasi 50.000 pellegrini sulle strade della Francia in questo fine settimana, lo Spirito Santo offre una bellissima testimonianza di ciò che significa la speranza.

La vera Pentecoste e il Sacramento della Confermazione

La vera Pentecoste e il Sacramento della Confermazione 
Perché non vediamo più segni straordinari?
Robert Lazu Kmita, 22 maggio

Lettera miniata S (per Spiritus Domini ) dal Messale di Sherbrooke: Aberystwyth, Biblioteca Nazionale del Galles, ca. 1310-1320, raffigurante la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli a Pentecoste. 

La testimonianza delle Sacre Scritture
Il Vangelo secondo Giovanni riporta gli insegnamenti del nostro Salvatore Gesù Cristo pronunciati nella notte prima della sua passione e crocifissione. In questo contesto, emerge ripetutamente l'idea dell'invio di un Consolatore, la terza persona della Santissima Trinità, lo Spirito Santo. Ciò che ci consola veramente è la consapevolezza che Egli, il Paraclito, sarà con i fedeli fino alla fine dei tempi. Ecco come lo esprime lo stesso Salvatore:

"L'antica liturgia non cerca di compiacere i tempi, ed è per questo che i tempi vi ritornano."

Nella nostra traduzione da La CroixPer Philippe Darantière, presidente dell'associazione Notre-Dame-de-Chrétienté, che organizza il pellegrinaggio di Chartres, la liturgia si incarna e permette all'anima di elevarsi con il corpo. Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone. 

"L'antica liturgia non cerca di compiacere i tempi,
ed è per questo che i tempi vi ritornano."


Alla vigilia del pellegrinaggio di Chartres organizzato da Notre-Dame-de-Chrétienté, il presidente dell'associazione riflette sul fascino che la liturgia tradizionale esercita sulle giovani generazioni di cattolici. Per Philippe Darantière, in un mondo saturo di strutture orizzontali, la verticalità dei riti ancestrali si distingue e libera.

Scrivendo il 18 marzo 2026 a nome di Papa Leone XIV ai vescovi di Francia riuniti a Lourdes, il cardinale Parolin ha sottolineato "la crescita delle comunità legate al Vetus Ordo". Il fatto è innegabile: la liturgia tradizionale attrae le persone, e attrae i giovani. Questa Pentecoste, 20.000 persone partecipano al pellegrinaggio tradizionalista da Parigi a Chartres, con un'età media di 22 anni e un aumento medio dell'8% delle presenze negli ultimi dieci anni. Come si spiega tutto ciò?

domenica 24 maggio 2026

Mons. Viganò /Beata gens Omelia nella Domenica di Pentecoste

Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.
Beata gens
Omelia nella Domenica di Pentecoste

Beata gens, cujus est Dominus Deus ejus
Beata la nazione di cui Dio è il Signore.
Ps 32, 12
La Santa Chiesa si gloria di celebrare oggi l’evento storico della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e su Maria Santissima, cinquanta giorni dopo la Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. Il grado di questa festa è pari a quello della Santa Pasqua, e nella vigilia di questo giorno benedetto – secondo i riti precedenti l’infausta riforma della Settimana Santa ad opera di Annibale Bugnini – si celebra proprio, come per il Sabato Santo, una Veglia con il canto delle Profezie e una identica liturgia battesimale. Il Cero pasquale riappare durante questa notte di grazia, simbolo del Verbo Incarnato, Luce del mondo (Gv 8, 12). E nel rigoglio del mese di Maggio, Pentecoste era detta Pasqua delle rose, perché i loro petali vermigli richiamano le fiammelle che scesero su ciascuno dei centoventi discepoli radunati nel Cenacolo. Celebriamo dunque lo Spirito Santo; il Paraclito, il divino Consigliere dell’anima; il Signore Vivificante, che dà la vita, il soffio vitale – πνεῦμα, in greco. La Terza Persona della Santissima ed Individua Trinità: quell’Amore divino che spira tra il Padre e il Figlio in modo così sublime da essere Dio anch’Esso, Qui ex Patre Filioque procedit, il Quale procede dal Padre e dal Figlio. Questo Amore, fratelli carissimi, è Dio. Deus caritas est, dice San Giovanni (1Gv 4, 16). Dio è carità, Dio è amore; e chi rimane nella carità rimane in Dio e Dio in lui. Un Amore che essendo divino non può non volerSi comunicare. Non può non voler dare la vita. Non può non creare, redimere e santificare. Perché in Dio l’Amore — la Carità — è la Sua stessa essenza. Una Carità che è fondata nella Verità, come nella fiamma il calore e la luce sono distinti ma provenienti dallo stesso fuoco.

Shavuot e Pentecoste /Due feste, il fuoco

Riprendo il testo che segue, per coloro cui può interessare, da un mio vecchio lavoro sulle radici ebraiche del cristianesimo. L'importanza non sta tanto nel conoscere certi dettagli per sapere da dove veniamo quanto nel meditarli per approfondire la nostra vita vissuta e offerta secondo la volontà del Signore.

Shavuot e Pentecoste /Due feste, il fuoco

Ieri era il secondo e ultimo giorno di Shavuʿot, la festa ebraica delle settimane, e con il tramonto, la festa si è conclusa e il mondo cristiano è entrato nella domenica di Pentecoste. La coincidenza non è casuale. È strutturale, antica e merita una riflessione.

Le radici ebraiche del cristianesimo sono riconoscibili anche nella strettissima corrispondenza tra la festa di Pentecoste ebraica (Shavuot), dove si ricorda il dono della Legge, e la Pentecoste cristiana, in cui — cinquanta giorni dopo la Pasqua — celebriamo la discesa dello Spirito Santo sulla Chiesa radunata nel cenacolo.

Il conteggio — noto come סְפִירַת הָעֹמֶר (sefirat ha-ʿomer), il Conteggio dell'Omer(1) — è un atto di anticipazione, un ponte liturgico tra liberazione e alleanza.

Il santo giorno della Pentecoste

Da queste meditazioni domenicali cogliamo l'occasione per approfondire o anche per conoscere i tesori della nostra Fede. L'Ordinario della Messa è consultabile o scaricabile qui. Il Proprio della Messa qui. Precedente qui.

Il Santo giorno della Pentecoste

Intróitus
Sap. 1, 7 - Spíritus Dómini replévit orbem terrárum, allelúia: et hoc quod cóntinet ómnia, sciéntiam habet vocis, allelúia, allelúia, allelúia. Ps. 67, 2 - Exsúrgat Deus, et dissipéntur inimíci eius: et fúgiant, qui odérunt eum, a fácie eius. Glória Patri… Sap. 1, 7 - Spíritus Dómini…
Introito
Sap. 1, 7 - Lo Spirito del Signore riempie l’universo, allelúia: e abbraccia tutto, e ha conoscenza di ogni voce, allelúia, allelúia, allelúia. Sal. 67, 2 - Sorga il Signore, e siano dispersi i suoi nemici: e coloro che lo òdiano fuggano dal suo cospetto. Gloria al Padre… Sap. 1, 7 - Lo Spirito del Signore…

La venuta dello Spirito Santo
La grande giornata che compie l'opera divina sull'umanità, riluce finalmente sul mondo. "I giorni della Pentecoste, ci dice san Luca, sono compiuti" (At 2,1). Dopo la Pasqua noi abbiamo visto trascorrere sette settimane; ed ecco il giorno che ne segue e porta il numero misterioso di cinquanta. Oggi è la domenica consacrata dai ricordi della creazione della luce e della Risurrezione di Cristo; ora le dovrà essere imposto il suo ultimo carattere e riceverne "la pienezza di Dio".

La Pentecoste ebraica.
Già durante il regno delle figure il Signore marcò la gloria futura del cinquantesimo giorno. Israele aveva compiuto, sotto gli auspici dell'Agnello Pasquale, il suo passaggio attraverso le acque del mar Rosso. Sette settimane erano trascorse nel deserto che doveva condurre nella terra promessa, ed il giorno che le seguì, fu quello in cui si suggellò l'alleanza tra Dio e il suo popolo. La Pentecoste (il cinquantesimo giorno) fu segnata dalla promulgazione dei dieci comandamenti della Legge divina, e questo grande ricordo restò in Israele, insieme alla commemorazione annuale di tale avvenimento. Ma, come la Pasqua, la Pentecoste era profetica: vi doveva essere una seconda Pentecoste, per tutti i popoli, come vi fu una seconda Pasqua per il riscatto del genere umano. Al Figlio di Dio, vincitore della morte, la Pasqua con tutti i suoi trionfi; allo Spirito Santo la Pentecoste, che lo vede entrare come legislatore nel mondo, posto ormai sotto la sua legge.

sabato 23 maggio 2026

Pellegrinaggio Parigi-Chartres 2026/Inizio

Pellegrinaggio in rito romano antiquior. Questa mattina, la Messa di apertura del pellegrinaggio di Chartres è stata celebrata a Saint-Sulpice, la seconda chiesa più grande di Parigi. Circa 20.000 pellegrini hanno intrapreso il cammino di 110 km verso la Cattedrale di Chartres, dove il pellegrinaggio si concluderà con la Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke. All'inizio, i pellegrini hanno ricevuto una benedizione inviata dall'Arcivescovo di Parigi. Qui un video della Messa di apertura.

Gli sputi sui sacerdoti e le aggressioni: nella Città Santa i cristiani vivono da perseguitati

Il Rossing center ha registrato 155 incidenti in Israele e a Gerusalemme Est nel 2025. Ieri oltraggiata la statua della Madonna nel convento della Custodia. Precedenti qui.
Gli sputi sui sacerdoti e le aggressioni:
nella Città Santa i cristiani vivono da perseguitati


Folla nazionalista davanti al Muro Occidentale per la "marcia delle bandiere" che ricorda l'annessione di Gerusalemme Est nel 1967/ Reuters

Nei giorni in cui gli arabi sbarrano gli antichi portoni e la Città Vecchia si veste solo del bianco e azzurro della Stella di David, l’anziano religioso che non rinuncia al saio sa già che cosa lo aspetta nelle ore dell’orgoglio nazionalista. «Se le toppe venissero analizzate al microscopio, troverebbero il Dna di tre generazioni di israeliani», dice il frate. Da sistematica ostilità il clima si sta facendo di reiterata e impunita violenza. Al Rossing center for education and dialogue hanno fatto i conti anche per il 2025: 155 incidenti contro cristiani, chiese o simboli religiosi in Israele e Gerusalemme Est di cui 61 attacchi fisici, 52 contro proprietà ecclesiastiche, 28 molestie e 14 deturpamenti. La Cisgiordania è esclusa. Lì i coloni hanno insediato il loro far west dove la notizia, semmai, sono le giornate senza aggressioni. Le pietre bianche e lisce della Via Dolorosa salgono verso il Santo Sepolcro, tra botteghe chiuse, archi bassi incombenti, pattuglie ferme agli angoli. Vengono allontanati gli attivisti non violenti, non la marmaglia violenta che gridando «morte agli arabi», dichiara che in Israele non c’è spazio per chiunque non sia ebreo, musulmano o cristiano che sia.

San Tommaso d’Aquino e la vera nozione di “bene comune”

Nella nostra traduzione da OnePeterFive
San Tommaso d’Aquino e la vera nozione di “bene comune”
Robert Lazu Kmita, PhD – 18 maggio 2026

Quando ho scoperto che Michael Novak ha cercato di trasformare il Dottore Angelico in un precursore del progressismo, [1] sono rimasto profondamente stupito. Fortunatamente, un simile tentativo fuorviante ha ricevuto (almeno) due risposte solide: una dal dott. Kenneth R. Craycraft Jr., [2] e un’altra dallo storico francese Pierre Manent. [3] Sebbene entrambe siano perfettamente chiare, la seconda è stata radicale, affermando in modo categorico che è impossibile trasformare san Tommaso in un “proto-progressista”.

D’altra parte, ricordando che anche tomisti moderni come Jacques Maritain e Yves R. Simon si sono allontanati dalla retta via dei testi, mi sono calmato in parte. Sebbene simili idee esotiche (per dirla in modo delicato) possano scandalizzare qualsiasi conoscitore dei testi, esse provano comunque la natura dannosa del modernismo: anche le menti dei più brillanti teorici sono severamente messe alla prova dalla legione di errori ed eresie del nostro tempo.

Il significato medievale della scala di Giacobbe

Nella nostra traduzione da Poetic Knowledge
Il significato medievale della scala di Giacobbe
Robert Keim

Una delle principali sfide che gli studenti di Letteratura inglese si trovano ad affrontare oggi è la pratica analitica nota come "analisi approfondita" (close reading). È difficile in qualsiasi circostanza, ma per chi è cresciuto tra le continue distrazioni e la superficialità pervasiva dell'era dei social media e degli smartphone, potrebbe sembrare un po' come imparare a nuotare con pinne di cemento.

La [lettura attenta] analisi approfondita è il processo di esame, riflessione e interconnessione intensiva del linguaggio al fine di scoprire – sia nel senso di "trovare" che di "rivelare" del termine – il maggior numero possibile di significati. Nonostante la sua stretta e quasi esclusiva associazione con gli studi letterari, è un atto contemplativo che arricchisce la vita umana affinando la mente, sensibilizzando l'anima e approfondendo il rapporto con il linguaggio; dovrebbe essere presente, in qualche misura, in qualsiasi percorso di studi, sia secondario che universitario.