Interessante segnalazione da Crisismagazine. Ci si chiede perché, all’interno della Chiesa cattolica, non si prefiguri una discussione simile a quella in corso con protagonista Fauci, in ordine alla discutibile gestione ecclesiastica durante la pandemia [qui]. Nei sei anni trascorsi dallo scoppio della pandemia di Covid, non è stata condotta alcuna analisi approfondita delle decisioni prese dai vescovi e da Papa Francesco in quel periodo. Ma diventa una discussione accademica per il fatto che il primo ad allinearsi è stato il papa e i vescovi con lui, mentre il suo successore sembra in perfetta consonanza con chi l'ha preceduto.
Quando le gerarchie cattoliche giungeranno alla resa dei conti al pari di Anthony Fauci?
Il Senato degli Stati Uniti voterà a breve se dichiarare il dottor Anthony Fauci colpevole di oltraggio al Congresso per essersi rifiutato di rispondere alle domande di una commissione del Senato. Lo scorso 29 luglio, la Commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi ha tenuto un'audizione in cui Fauci, ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, si è ripetutamente avvalso del Quinto Emendamento, che vieta di autoincriminarsi, quando gli sono state poste domande sulle decisioni prese durante il suo mandato come "zar del Covid". I repubblicani hanno definito l'audizione un controllo sull'operato del governo durante la pandemia; i democratici l'hanno definita una perdita di tempo retrospettiva per "riaprire la questione" della storia del Covid.








