Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta circostanziata e profonda meditazione di P. John Zuhlsdorf, che ogni settimana ci consente di approfondire i tesori di grazia ricevuti nella corrispondente celebrazione domenicale [qui]. Oggi un richiamo particolare a rafforzare la fede e l'azione conseguente, con l'aiuto della grazia chiesta e condivisa.
In Illo tempore/ La 18ª Domenica dopo Pentecoste
Mentre l'estate cede il passo all'autunno nelle terre dove si è formato l'anno liturgico romano, la Chiesa volge la nostra attenzione al raccolto e al giudizio finale. L'accorciarsi delle giornate conferisce una certa urgenza all'Epistola della diciottesima domenica dopo Pentecoste. San Paolo ringrazia Dio per la grazia elargita ai Corinzi, mentre attendono «la rivelazione del nostro Signore Gesù Cristo» (1 Cor 1,7). Tale rivelazione, l'apocalisse, deve ancora venire. Nel frattempo, nel Vangelo, una casa affollata a Cafarnao diventa teatro di una rivelazione più intima. Cristo afferma di avere l'autorità terrena di perdonare i peccati, e un uomo che era stato portato in sua presenza torna a casa portando il proprio letto.










