Nella nota aggiunta, troviamo l'Angelus di Benedetto XVI sul miracolo del Sordomuto.Emerge la distinzione tra l'apertura delle orecchie e della bocca, importante per parlare e quindi comunicare; ma ancor più importante è l'apertura dell'uomo interiore, del cuore. Un conto è ascoltare le parole della Messa - che rendono presenti i misteri che significano - e archiviarle. Un altro conto è tendere le orecchie del cuore per accoglierle. Un conto è dare le conseguenti risposte, quelle personali, come una routine. Un altro è farlo aperti alla grazia, nello spirito del sacerdozio battesimale suggellato in noi, che diventa vita, per veder sempre più rivelata l'immagine del Figlio diletto impressa dal Padre al momento del Battesimo e che rappresenta la vocazione peculiare di ognuno.
Domenica XI dopo la Pentecoste
Questa Domenica, l'undicesima di san Matteo, prende il suo nome presso i Greci dalla parabola del re che impone la resa dei conti ai suoi servi (Mt 18,23-35). Viene chiamata in Occidente la Domenica del Sordomuto[1], da quando il Vangelo del Fariseo è stato spostato a otto giorni prima. La messa attuale conserva ancora tuttavia - sarà facile costatarlo - parecchi ricordi dell'antica disposizione. Negli anni in cui la Pasqua si avvicina maggiormente al 21 marzo, la lettura dei libri dei Re continua fino a questa settimana, che non sorpassa mai. È la malattia di Ezechia e la guarigione miracolosa ottenuta dalle preghiere del santo re che formano allora l'argomento delle prime lezioni dell'Ufficio della notte (4Re, 20).
| Introitus Ps. 67, 6-7 et 36 - Deus in loco sancto suo: Deus qui inhabitáre facit unánimes in domo: ipse dabit virtútem, et fortitúdinem plebi suæ. Ps. 67, 2 - Exsúrgat, Deus, et dissipéntur inimíci eius: et fúgiant, qui odérunt eum, a fácie eius. Glória Patri… Ps. 67, 6-7 et 36 - Deus in loco sancto suo,… Oratio Omnípotens sempitérne Deus, qui abundántia pietátis tuæ, et mérita súpplicum excédis et vota: effúnde super nos misericórdiam tuam: ut, dimíttas quæ consciéntia métuit, et adiícias quod orátio non præsúmit. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum. M. - Amen. | Introito Sal. 67, 6-7 e 36 - Dio abita nel luogo santo: Dio che fa abitare nella sua casa coloro che hanno lo stesso spirito: Egli darà al suo popolo virtú e potenza. Sal. 67, 2 - Sorga Iddio, e siano dispersi i suoi nemici: fuggano dal suo cospetto quanti lo odiano . Gloria al Padre… Sal. 67, 6-7 e 36 - Dio abita nel luogo santo,… Preghiamo O Dio onnipotente ed eterno che, per l’abbondanza della tua pietà, sopravanzi i meriti e i desideri di coloro che Ti invocano, effondi su di noi la tua misericordia, perdonando ciò che la coscienza teme e concedendo quanto la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli. M. - Amen. |









