Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 1 maggio 2026

Una nota su 'Roma Aeterna'

Nella nostra traduzione da The Catholic Thing 

Una nota su 'Roma Aeterna'

Roma, se non proprio la "Città Eterna", ha quasi 2800 anni e continua a crescere. L'ho conosciuta per la prima volta negli anni '70, in visita allo zio di mia moglie, un sacerdote che prestava servizio nella Congregazione per la Dottrina della Fede (ora Dicastero). Ciò che ricordo più vividamente di quei giorni è una rappresentazione serale felliniana dell'opera Aida con elefanti veri alle Terme di Caracalla, seguita da un viaggio di ritorno a casa da brividi nel traffico romano. La città allora era un mix elettrizzante di sacro e profano: un cocktail di devozione religiosa, bellezza sbalorditiva, energia sgargiante e nostalgia oppioide; strana e inebriante allo stesso tempo. La adoravo.
Nel corso degli anni vi sono tornato molte volte, sempre con lo stesso misto di sentimenti. In tutte quelle visite, l'anima cattolica viva della città ha riscattato la sua volgarità e la pornografia dei graffiti – una venerabile tradizione romana – e ha offerto una gioia pura e fresca per lo spirito, in contrasto con l'odore narcotico del passato e delle sue rovine.

Il vescovo Strickland risponde alle dichiarazioni di Leone XIV sulle «benedizioni» omosessuali

Dichiarazione del vescovo Joseph Strickland pubblicata sul suo account X. Qui l'indice dei precedenti.
Il vescovo Strickland risponde alle dichiarazioni di Leone XIV
sulle «benedizioni» omosessuali

Chiedo ancora una volta: stiamo ragionando con la mente di Cristo… o con la mente del mondo?
In risposta alle recenti osservazioni riguardanti le priorità morali e la benedizione di coloro che vivono in unioni irregolari, offro questo chiarimento per il bene dei fedeli.
La Chiesa, alla quale è stata affidata la verità del Vangelo, non può benedire il peccato. È chiamata sempre a benedire le persone – a chiamare ogni anima al pentimento, alla guarigione e alla santità – ma non deve mai agire in modo tale da suggerire l’approvazione di azioni o relazioni contrarie alla legge di Dio.
La recente enfasi sulla distinzione tra benedizioni “formali” e “informali”, come menzionata nella “Fiducia Supplicans” [qui], ha portato a una diffusa confusione tra i fedeli.

Non mi piacciono le liturgie 'attraenti'

Nella nostra traduzione da Substack.com
Non mi piacciono le liturgie 'attraenti'
La filosofia della dolcezza, con l'aiuto della Dott.ssa Sianne Ngai
Robert Keim, 26 aprile

Ultimamente abbiamo esplorato argomenti legati direttamente o indirettamente al culto religioso pubblico: la vera natura di una festa, la storia delle festività cristiane qui i banchetti nella liturgia medievale qui e le campane come strumenti liturgici qui nell'Antica e nella Nuova Alleanza. Tutte queste discussioni indicano, in un modo o nell'altro, una qualità fondamentale della liturgia, così come è stata intesa e praticata per secoli nella Chiesa occidentale e orientale. Questa qualità si rifà a concetti come bellezza, solennità, formalità, trascendenza, sublimità, ma non è equivalente a nessuno di questi. Esiste una singola parola con cui possiamo esprimere la qualità che ho in mente? Credo di sì, anche se dobbiamo accettare che sia imperfetta per il suo scopo e dobbiamo anche tenere vivi nella nostra mente i suoi vari significati. La parola è "grande". Gli atti liturgici della Chiesa erano, nel senso migliore del termine, grandi.

giovedì 30 aprile 2026

Comunicato conclusivo sul pellegrinaggio italiano Roma-Subiaco

Precedenti: Annuncio qui; Partenza: da Santa Maria Maggiore qui; Primo giorno: Genazzano, Madonna del Buon Consiglio qui; Arrivo a Subiaco, Monastero di Santa Scolastica qui; Ultima tappa: la salita al Sacro Speco di S. Benedetto, culla dell’Europa qui. Di seguito trovate immagini nuove e le osservazioni dalla Lettera 1365 di Paix Liturgique.

Comunicato conclusivo sul pellegrinaggio italiano Roma-Subiaco

Subiaco - Sacro speco
Deo gratias!
Dopo aver portato felicemente a termine il I Pellegrinaggio Nostra Signora della Cristianità-Italia, Roma-Subiaco, “Dalla culla di Betlemme alla culla dell’Europa” (24-26 aprile 2026), insieme al Cappellano, desideriamo ringraziare la Trinità Santissima largitrice di ogni benedizione, la Madre di Dio venerata con i titoli di Salus Populi Romani e Mater boni Consilii, e il Patrono principale dell’Europa San Benedetto per la protezione accordata al nostro cammino.

Ringraziamo le Autorità religiose che hanno ospitato le tappe del nostro Pellegrinaggio:
l’Eminentissimo Cardinale Arciprete della Basilica papale di S. Maria Maggiore, l’Eccellentissimo Abate dei Monasteri di Santa Scolastica e San Benedetto in Subiaco, il Reverendo Parroco-Rettore del Santuario della Madre del Buon Consiglio in Genazzano, i Reverendi Padri Mercedari di Nemi.

Grazie al Sindaco e Vice-Sindaco del Comune di Genazzano per la concessione del Patrocinio della Città e degli spazi pubblici del Castello Colonna e per l’apprezzata presenza. Grazie al Senatore On. Marco Silvestroni, al Prof. Riccardo Turrini Vita Presidente del Garante Nazionale dei Diritti delle Persone private della libertà personale e Giudice presso la Corte d’Appello della Città del Vaticano per la gradita visita.

Grazie a coloro che hanno reso nobile e bella la Sacra Liturgia, con la preparazione, il servizio e il canto.

Grazie ai Volontari che, a vario titolo, hanno contribuito alla sicurezza e al sostentamento del cammino: il servizio d’ordine e di cucina (Esselunga in primis) e di assistenza sanitaria. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito visibilmente e invisibilmente, da vicino o da lontano, alla realizzazione dell’iniziativa con l’offerta di preghiere e donazioni.

Grazie a tutti i giovani, giovanissimi e differentemente giovani pellegrini, Sacerdoti, Seminaristi e laici italiani, francesi, spagnoli, portoghesi, inglesi, irlandesi, ungheresi, cechi, croati, argentini, messicani, brasiliani, peruviani per la loro edificante partecipazione e testimonianza di Fede.

Un grazie particolare anche ai Blog Messainlatino e Chiesa e postconcilio per la copertura mediatica dell’evento in tempo reale.
Giacomo Mollo 
Nicolò Toppi


______________
Dalla Lettera n. 1365 di Paix Liturgique

Seguendo l'esempio di quanto avviene in altri Paesi, in particolare in Francia, Spagna e Argentina, un gruppo di laici si è riunito a Roma per organizzare un grande pellegrinaggio al ritmo della liturgia tradizionale.
Sebbene questo primo pellegrinaggio internazionale italiano non sia stato il primo di tale portata, non bisogna dimenticare che nel 2024 un gruppo della parrocchia di Verona ha aperto la strada, con una camminata che ha riunito più di 40 pellegrini alla Madonna della Corona, addossata a una rupe.
L'idea di un grande pellegrinaggio italiano è nata dopo che gli organizzatori, insieme ad altri giovani, hanno partecipato al pellegrinaggio omonimo alla Madonna della Cristianità in Spagna, da Oviedo a Covadonga. Dopo questo lungo viaggio di tre giorni, vissuto con tanti altri giovani cattolici, sulle orme degli eroi della Reconquista e benedetto dalla Santa Messa, si è deciso che questo magnifico mezzo di evangelizzazione – il cammino di fede che da millenni converte i cattolici in tutta Europa – dovesse nascere anche in Italia, e in particolare a Roma.

I giovani organizzatori, Giacomo Mollo e Nicolò Toppi, entrambi laici legati all'Usus antiquior, beneficiano del sostegno di un gruppo di giovani volontari dinamici e di numerosi sacerdoti.

Le iscrizioni per questa prima edizione furono numerose: 160 partecipanti, tra laici, seminaristi e una ventina di sacerdoti. Molti pellegrini provenivano da Roma e dal Lazio. Ma si potevano incontrare anche sardi, lombardi, veneziani, napoletani e pellegrini piemontesi e umbri. Giacomo è abruzzese e attualmente studia a Roma; il suo capitolo locale è posto sotto il patrocinio di San Camillo de Lellis. Molti altri fedeli, impossibilitati ad affrontare i 91 chilometri di cammino, si sono uniti alle Sante Messe. A giudicare dai primi riscontri, l'esperienza è stata magnifica: "Oltre alla sua perfetta riuscita, senza alcun incidente, abbiamo attraversato luoghi di grande bellezza, sia per i loro paesaggi che per il loro profondo significato spirituale per i cattolici".

Un argentino che di solito si reca in pellegrinaggio a Luján e che attualmente si trova in Europa per un viaggio di studio, racconta con orgoglio che " in patria ci è stato proibito di celebrare la messa nel santuario, ma i nostri sacerdoti stanno assumendo lo stato di guerra liturgica e celebrano nei boschi ".

Un uomo di Tolone è arrivato con Flixbus: " Stiamo camminando per Nosto Fe in Provenza, possiamo certamente farlo per i nostri amici italiani! " Per Alberto, che ha già compiuto il pellegrinaggio a Chartres, " è motivo di orgoglio fare un pellegrinaggio in Italia, e per di più sotto i nostri colori, quelli del Veneto ". È arrivato con un piccolo gruppo e tre sacerdoti della diocesi, con le talari e le stole pastorali che svolazzavano al vento.

E poi c'erano anche spagnoli – è stata Covadonga a ispirare i giovani organizzatori – oltre ad almeno due inglesi, tra cui un londinese che ha già percorso " Walsingham, Lujan, Covadonga, Fatima, ma non ancora Chartres ". Rimedierà tra due mesi.






1° Sabato del mese a Sant'Anna al Laterano

"Carissimi
Sabato prossimo è il 2 maggio, I sabato del mese.
Alle ore 15.00 Confessioni, ore 16.00 S. Messa Votiva del Cuore Immacolato di Maria.

Al termine della Messa, come da programma, alle ore 16,45
Catechismo sulle Virtù Teologali: la Carità.
In Domino"

Maggio 2026. Calendario Sante Messe antiquior a Pavia

Cari Amici, care Amiche,
si apre ormai davanti a noi il mese di maggio, che la pietà del popolo cristiano dedica in modo particolare alla venerazione per la Madre di Dio, la vergine Maria: «In questi giorni preziosi, la Madonna chiama tutti attorno a sé, perché vuole aiutare, proteggere, salvare tutti. Andiamo da lei, avviciniamoci alle chiese a lei dedicate, e soprattutto onoriamola con la serietà della vita, con la frequenza ai sacramenti, con la pratica delle virtù cristiane. In questi giorni, mostriamoci figli devoti della nostra Madre celeste: così potremo sperimentare l'efficacia della sua protezione» (p. Alfonso Muzzarelli). In questo mese le nostre celebrazioni saranno nelle seguenti date:
A tutti un cordiale saluto nel Signore,

Ordinario della Santa Messa.pdf

Il Vaticano si prepara alle conseguenze delle consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X.

Nella nostra traduzione da Substack,com di Diane Montagna. Il Dicastero per la Dottrina della Fede si sarebbe detto "preoccupato per la cura pastorale" del clero che lascerà la Fraternità Sacerdotale San Pio X dopo le consacrazioni episcopali del 1° luglio.

Il Vaticano si prepara alle conseguenze delle
consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X.


CITTÀ DEL VATICANO, 29 aprile 2026 — Il cardinale Victor Manuel Fernández ha preparato una dichiarazione di scisma nel caso in cui la Fraternità Sacerdotale San Pio X procedesse con le consacrazioni episcopali a Écône il 1° luglio. Il Vaticano sta inoltre predisponendo misure pastorali per accogliere coloro che dovessero lasciare la Fraternità dopo l'ordinazione di nuovi vescovi senza l'autorizzazione papale.

È quanto riporta il giornalista italiano Nico Spuntoni. Le sue dichiarazioni giungono in un contesto di indiscrezioni online su chi, precisamente, sarà soggetto al decreto predisposto dal Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede.

IN NOME DI ALLAH, il Clemente, il Misericordioso. VOTA PD.

Qualcuno dovrebbe avvisare il papa... Qui l'indice degli articoli sul filo-islamismo. Di seguito trovate un nutrito aggiornamento.
In nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso. Vota PD.

Non è satira. Non è un esperimento sociale. È un volantino elettorale. Stampato, distribuito e pubblicato sui social da due candidati bengalesi del Partito democratico di Marghera, per le comunali veneziane del 24 e 25 maggio 2026.

L'invocazione ad Allah in apertura. Il saluto islamico subito dopo. Il testo in bengalese. L'italiano ridotto a tre parole: "Vota PD" e "Municipalità". I candidati si chiamano Ardul e Sumiya Begum. Lei in hijab. L'obiettivo dichiarato: la moschea a Mestre.

Il Partito Democratico non solo li ha candidati e presentati dal palco del teatro Dante di Mestre. Li ha pure difesi. "Tradurre un volantino significa voler parlare con tutti", ha risposto la sezione di Marghera a chi protestava. Come se aprire un volantino elettorale con "Nel nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso" fosse una traduzione e non una professione di fede.

mercoledì 29 aprile 2026

Novena alla Madonna del Rosario di Pompei

Qui la supplica per l'8 maggio.
(Fino all'8 maggio)
Novena alla Madonna del Rosario di Pompei

O Santa Caterina da Siena, mia protettrice e maestra, assistimi e degnati di unirti a me in questa novena alla Regina del Rosario, che ha posto il trono delle sue grazie nella Valle di Pompei; per la tua intercessione fa' che io ottenga la desiderata grazia. Amen.

"Deus, in adiutórium meum inténde"
"O Dio vieni a salvarmi"
"Domine, ad adiuvándum me festína"
"Signore vieni presto in mio aiuto"

Gloria e Salve Regina

1. O Vergine Immacolata, Regina del Rosario, in questi tempi di morta fede e di empietà trionfante hai voluto piantare il tuo seggio di Regina e di Madre sull'antica terra di Pompei. Da quel luogo dov'erano adorati idoli e demoni, Tu oggi, come Madre della divina grazia, spargi i tesori delle celesti misericordie. Da quel trono, o Vergine pietosa, rivolgi, o Madre, sopra di me gli occhi tuoi ed abbi pietà: ho tanto bisogno del tuo soccorso. Mostrati a me come a tanti altri vera Madre di misericordia: "Monstra te esse Matrem"; mentre con tutto il cuore Ti saluto e Ti invoco mia Sovrana e Regina.
Salve, o Regina...

Dichiarazione pastorale sugli eventi recenti nella Basilica di San Pietro e sull'integrità del sacerdozio

Nella nostra traduzione da Pillars of faith . Qui l'indice dei precedenti. 
Dichiarazione pastorale sugli eventi recenti nella Basilica di San Pietro e sull'integrità del sacerdozio

Sono circolate immagini e resoconti che mostrano una donna anglicana "vescova" mentre impartisce una benedizione all'interno della Basilica di San Pietro. Per molti fedeli, questo non è stato un momento di unità, ma fonte di profonda confusione e dolore.

In quanto successore degli Apostoli, ho il dovere di parlare non con asprezza, ma con una chiarezza che nasce dalla carità.

Il sacerdozio cattolico non è una creazione umana. È un dono divino istituito da Nostro Signore Gesù Cristo, affidato alla Chiesa e custodito nei secoli con fedeltà e sacrificio. Il sacerdote, mediante l'ordinazione sacramentale, si configura a Cristo in modo unico e insostituibile, agendo in persona Christi Capitis, specialmente nell'offerta del Santo Sacrificio della Messa.