Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

sabato 16 maggio 2026

Il cardinale si oppone al cardinale sulla Fraternità Sacerdotale San Pio X: "Non sono in scisma né in eresia"

Nella nostra traduzione da Remnant. Mentre Roma minaccia ancora una volta lo "scisma" in merito alle imminenti consacrazioni episcopali della Fraternità Sacerdotale San Pio X, una dichiarazione esplosiva di un cardinale di alto rango del Vaticano complica ulteriormente la situazione. In uno scambio di battute del 2008, il cardinale Darío Castrillón Hoyos, all'epoca referente vaticano per i rapporti con la Fraternità, ammise apertamente a Michael Matt che la Fraternità "non era realmente in scisma né in eresia". Questa contraddizione mette in luce le profonde divisioni interne al Vaticano stesso sulla questione della Fraternità.

Il cardinale si oppone al cardinale sulla FSSPX:
"Non sono in scisma né in eresia"


Il cardinale Tucho Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, ha appena pubblicato una nuova dichiarazione in cui avverte la Fraternità Sacerdotale San Pio X di non consacrare vescovi il 1° luglio 2026, poiché ciò “costituirebbe un atto scismatico” (Giovanni Paolo II, Ecclesia Dei, n. 3) e “l’adesione formale allo scisma costituisce una grave offesa a Dio e comporta la scomunica prevista dal diritto della Chiesa” (ibid., 5c; cfr. Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Nota esplicativa, 24 agosto 1996).
Questa foto è stata scattata nel maggio del 2008. Ritrae Sua Eminenza il Cardinale Dario Hoyos, all'epoca a capo della Commissione Ecclesia Dei del Vaticano. Sua Eminenza era il prefetto responsabile di tutto ciò che riguardava l'Ecclesia Dei e gli sforzi del Vaticano per la riunificazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX).

Eravamo a una conferenza stampa organizzata dalla FSSP, quando ho posto a Sua Eminenza la seguente domanda, che è ancora disponibile su EWTN. Nell'estratto che segue, sono io il "giornalista" che pone la domanda al Cardinale Hoyos:

Il vescovo Strickland esorta i sostenitori del movimento pro-vita a "opporsi al male mascherato da bene"

Nella nostra traduzione da Sign of the Cross. Il vescovo Strickland: "Se i vescovi non si alzano, allora devono farlo i fedeli". Qui l'indice degli interventi precedenti.
Il vescovo Strickland esorta i sostenitori del movimento pro-vita
a "opporsi al male mascherato da bene"

Durante un pranzo tenutosi l'8 maggio presso The Club at Pelican Preserve a Fort Myers, in Florida, il vescovo Joseph Strickland ha riflettuto su Isaia 5:20: "Guai a coloro che chiamano il male bene e il bene male, che scambiano le tenebre per luce e la luce per tenebre, che scambiano l'amaro per dolce e il dolce per amaro". Il vescovo Strickland ha osservato che il profeta avverte cui lo ascolta di fare attenzione ai modi in cui il linguaggio viene distorto per cambiarne il significato. Troppo spesso, al giorno d'oggi, il linguaggio viene manipolato, "denigrando il bene ed esaltando il male", aggiungendo: «Il sacro viene deriso e definito malvagio o inutile, mentre il profano viene elevato a simbolo di libertà e opportunità».

La discrasia tra posizione politica e geopolitica dell'Italia

Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
La discrasia tra posizione politica e geopolitica dell'Italia

L’Italia rappresenta dal punto di vista geopolitico uno snodo letteralmente centrale tra nord e sud del mondo, tra oriente ed occidente. Per note ragioni storiche, legate alla nascita della civiltà europea intorno al bacino del Mediterraneo, il mondo della politica internazionale ha articolato le sue categorie Nord-Sud, Est-Ovest in un modo peculiare, asimmetrico. In questo contesto storico-geografico l’Italia è il centro fisico del Mediterraneo, luogo di connessione intorno a cui si sono articolati i due principali monoteismi (Cristianesimo e Islam: insieme 4,3 miliardi di persone sul pianeta).

L’eredità latina è stata in effetti essa stessa un’eredità sintetica, capace di incarnare una fusione tra culture europee e mediterranee. Se uno guarda alla lista degli imperatori romani vede imperatori nati nell’odierna Spagna, Algeria, Libia, Siria, Serbia, Libano, Bulgaria, Turchia, Grecia oltre che naturalmente nella penisola italica. Dopo la caduta dell’Impero Romano l’Italia fu il centro del cristianesimo, poi la culla dell’Umanesimo e del Rinascimento, tutte forme di vita che avevano un’ambizione “universalistica”, ma non nel senso dell’universalismo apolide dell’Illuminismo, bensì come sintesi autonoma di diversità.

Cosa non può fare l'IA

Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
Cosa non può fare l'IA

Per molto tempo ho riflettuto su come affrontare l'IA. Circolano alcune obiezioni molto valide su questo nuovo mezzo, specialmente per quanto riguarda i minori. Ma in qualche modo questa discussione non sembrava arrivare al nocciolo della questione che, secondo me, è come l'IA stessa, manca di profondità.

So che l'intelligenza artificiale può essere dannosa per i minori, ma può essere terribile anche per gli adulti. C'è qualcosa di profondo e misterioso all'interno di queste applicazioni basate su algoritmi che nessuno comprende appieno. Per una indagine compiuta, l'intelligenza artificiale è inutile. Abbiamo bisogno di qualcosa di personale e umano per comprendere l'aggressività che percepiamo da questa innovazione in rapida evoluzione che sta invadendo ogni aspetto delle nostre vite.

venerdì 15 maggio 2026

Il cardinale Burke celebrerà la Messa solenne pontificale a conclusione del pellegrinaggio di Chartres

Nella nostra traduzione da Sign of the Cross. Il cardinale Burke: "Ringraziamo Dio che tutta la Chiesa stia arrivando ad una comprensione e amore sempre più grandi della Sacra Liturgia". Un numero record di oltre 20.000 pellegrini si è iscritto per partecipare al 44° pellegrinaggio di Chartres. Precedenti a partire da qui.
Il cardinale Burke celebrerà la Messa solenne pontificale
a conclusione del pellegrinaggio di Chartres


Il cardinale Raymond Leo Burke celebrerà quest'anno la Messa solenne pontificale durante il tradizionale pellegrinaggio di Chartres.

Secondo quanto riportato da Advaticanum, il cardinale americano è stato confermato come celebrante della messa conclusiva che si terrà nella cattedrale di Chartres lunedì di Pentecoste.

Quest'anno, per partecipare al 44° pellegrinaggio di Chartres, si è iscritto il numero record di oltre 20.000 pellegrini. Il tema: "Sarete miei testimoni fino ai confini della terra", si concentra sulla missione ed è ispirato dalla rinascita dell'interesse per il cristianesimo in Occidente, soprattutto tra i giovani.

Detective a Venezia: alla ricerca di una strada perduta

Nella nostra traduzione da Italia perennis. Un ulteriore testo dell'autore statunitense affascinato dall'Italia. Precedenti qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui.

Detective a Venezia: alla ricerca di una strada perduta
Un invito a un'indagine veneziana

Appartenente a una delle più celebri famiglie aristocratiche rumene, Elena Văcărescu (1864–1947) divenne, come la principessa Marthe Bibesco (1886–1973) e la contessa Anna de Noailles (1876–1933), una scrittrice di lingua francese molto apprezzata all'inizio del Novecento. Oltre alle sue raccolte di poesie e ai suoi pochi romanzi, le memorie che ci ha lasciato – irresistibilmente affascinanti – sono assolutamente avvincenti.
La galleria di grandi scrittori e artisti che ebbe l'opportunità di incontrare personalmente è davvero impressionante. Per tutti gli amanti della letteratura del XIX e XX secolo, i ritratti che realizzò ispirandosi ai suoi straordinari incontri con Friedrich Nietzsche, Paul Bourget, Henri Bergson, Paul Valéry, James Joyce, Thomas Mann, John Galsworthy e molti altri maestri della parola scritta rimangono indimenticabili. Eppure, tra tutti loro, un posto speciale spetta all'irrequieto e decadente principe Gabriele D'Annunzio (1863-1938).

Problemi con il rito di consacrazione del Novus Ordo

Uno degli elementi non secondari connessi con la controversa decisione della FSSPX. Approfitto per condividere un ricordo. Quando, anni fa, sottoposi i miei dubbi sui cambiamenti della formula dell'ordinazione sacerdotale all'allora superiore della FSSP, mi rispose laconicamente: "noi non siamo rubricisti"... Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone. 

Problemi con il rito di consacrazione del Novus Ordo
Una lettera aperta

In questi tempi tormentati per la Chiesa, non si può tacere mentre le fondamenta del sacerdozio e del Santo Sacrificio sono scosse. Le riforme introdotte sotto Papa Paolo VI non erano piccoli aggiustamenti, ma una ricostruzione radicale dei riti sacri della Chiesa, realizzata, come è noto, con l'assistenza di sei osservatori protestanti, uomini che non condividevano la fede cattolica nella Messa come vero sacrificio né nel sacerdozio come realtà sacramentale.

Sin dall'inizio, sono state sollevate serie obiezioni. I cardinali Alfredo Ottaviani e Antonio Bacci hanno avvertito che il nuovo rito della Messa, il cosiddetto Novus Ordo Missae, era pieno di pericolose ambiguità - insinuazioni contro la fede stessa [vedi]. Hanno sottolineato che la dottrina della Presenza Reale non è più chiaramente espressa, che la natura sacrificale della Messa è oscurata, e che il ruolo del sacerdote si riduce a qualcosa che assomiglia a un ministro protestante. Questi avvertimenti non hanno ricevuto risposta. Sono stati ignorati.

giovedì 14 maggio 2026

Dichiarazione di Fede cattolica rivolta a Sua Santità il papa Leone XIV dalla FSSPX

Dichiarazione di Fede cattolica rivolta a Sua Santità il papa Leone XIV di don Davide Pagliarani Superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X

Beatissimo Padre,
da più di cinquant’anni la Fraternità San Pio X si sforza per manifestare alla Santa Sede il proprio caso di coscienza davanti ad errori che stanno distruggendo la fede e la morale cattoliche. Purtroppo, ogni discussione intrapresa è stata senza risultato, ogni perplessità espressa senza risposta effettiva. Da più di cinquant’anni, l’unica soluzione veramente presa in considerazione dalla Santa Sede sembra essere quella delle sanzioni canoniche. Con nostro grande rammarico, ci sembra che il diritto canonico sia dunque utilizzato non per confermare nella fede, ma per allontanare da essa.
Attraverso il testo che segue, la Fraternità San Pio X è lieta di esprimerLe filialmente e sinceramente, nelle circostanze attuali, il proprio attaccamento alla fede cattolica, senza nascondere nulla né a Sua Santità né alla Chiesa universale. La Fraternità rimette questa semplice Dichiarazione di Fede nelle Sue mani. Essa ci sembra corrispondere al minimo indispensabile per poter essere in comunione con la Chiesa, per professarci cattolici e dunque figli Suoi. Non abbiamo altro desiderio se non quello di vivere e di essere confermati nella fede cattolica romana.

Gruppo di studio n. 9. Spicca "Il silenzio intorno"

Perché la reazione tiepida dell'episcopato al rapporto più controverso del Sinodo potrebbe rivelare una crisi più profonda all'interno della sinodalità stessa. Qui l'indice degli articoli sul Sinodo

Gruppo di studio n. 9. Spicca "Il silenzio intorno"

Iniziano a vedersi le reazioni di vescovi e cardinali di alto profilo al controverso e profondamente preoccupante rapporto del Gruppo di studio sinodale n. 9. Eppure, forse l'aspetto più rivelatore di questa reazione non è la critica in sé, ma il silenzio.

Negli ultimi giorni, diversi vescovi e cardinali di spicco hanno espresso serie preoccupazioni in merito al rapporto elaborato dal Gruppo di studio del Sinodo sulle "questioni dottrinali, pastorali ed etiche controverse". Il cardinale Müller ha messo in guardia contro una resa implicita a correnti ideologiche fondamentalmente incompatibili con l'antropologia cattolica. Il vescovo Schneider ha descritto alcuni elementi del rapporto con termini che rasentano l'allarme teologico. Il vescovo Strickland lo ha denunciato apertamente come un'emergenza all'interno della Chiesa. Il vescovo Eleganti ha nuovamente sollevato preoccupazioni riguardo alle correnti ideologiche più profonde che circolano nella vita ecclesiale.

In Illo Tempore: V Domenica dopo Pasqua

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta meditazione di P. John Zuhlsdorf che ogni settimana ci consente di approfondire i tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale qui.
In Illo Tempore: V Domenica dopo Pasqua

In questa V Domenica dopo Pasqua stiamo ancora attraversando il capitolo 16 del Vangelo di Giovanni, il Discorso dell’Ultima Cena del Signore, insieme alla Lettera di Giacomo. Dal punto di vista liturgico siamo ormai vicini all’Ascensione del Signore, quando il Sommo Sacerdote, il Salvatore Risorto, è entrato nel tempio celeste dove rinnova incessantemente davanti al Padre il Suo Sacrificio, compiuto una volta per tutte. La Santa Chiesa ci offre questi passi affinché i nostri occhi, la nostra mente e il nostro cuore siano rivolti verso l’alto. Il Signore assicura agli Apostoli — e a noi — l’amore del Padre. Ci insegna a chiedere nel Suo Nome affinché la nostra gioia sia piena. E questa gioia, la chará greca, è certamente la gioia portata dallo Spirito Santo: gioia che cerca le cose di lassù, gioia del Signore stesso: “prendi parte alla gioia del tuo padrone” (Matteo 25,21).