Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 4 giugno 2026

Giugno 2026. Calendario Sante Messe antiquior a Bergamo

Carissimi amici in Cristo,
sperando di fare cosa gradita, allego il calendario delle Sante Messe di giugno celebrate a Bergamo secondo il Missale Romanum del 1962.
In particolare segnalo le Sante Messe di mercoledì 24 giugno, alle ore 20:00 (Natività di San Giovanni Battista) e di lunedì 29 giugno, alle ore 20:00 (I Santi apostoli Pietro e Paolo).
Inoltre segnalo che dopo la Messa di venerdì 5 giugno (I venerdì del mese) sono previste l’esposizione del Santissimo Sacramento, l’adorazione e la recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù.
Ricordo che prima della Messa è possibile confessarsi ed è prevista la recita del Santo Rosario.
Ringrazio e vi invito a pregare per mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, mons. can. Michelangelo Finazzi, Vicario episcopale per i laici e per la pastorale, mons. can. Giovanni Carzaniga, Prevosto di Sant’Alessandro in Colonna, e per i sacerdoti.
È possibile scaricare e leggere l’Ordinario ed il Proprio delle Sante Messe ai seguenti link:

Magnifica Humanitas: l'enciclica di Leone XIV fa rivivere un'antica eresia?

Nella nostra traduzione da Catholic News Paper. La Magnifica Humanitas presenta gravi lacune teologiche, da una controversa ridefinizione della dignità umana al transumanesimo e alla dottrina sociale cattolica. La prima enciclica di Papa Leone XIV è davvero una difesa dell'antropologia cattolica o segna un ulteriore allontanamento dalla dottrina tradizionale? Qui l'indice degli articoli dedicati.

Magnifica Humanitas:
l'enciclica di Leone XIV fa rivivere un'antica eresia?


Il 25 maggio 2026, Papa Leone XIV ha pubblicato la sua prima enciclica, Magnifica Humanitas [qui]. Il documento magisteriale di Leone è stato accolto con incredibile entusiasmo in diversi ambienti conservatori del mondo cattolico. Dico incredibile, perché una lettura dell'enciclica rivela diversi problemi, sia generali che particolari, che meritano attenzione e dovrebbero sollevare seri dubbi – mi dispiace dirlo – sull'idoneità di Leone XIV al ruolo che ricopre.

In una sintesi estrema, potremmo definire l'Enciclica Magnifica Humanitas come un'enciclica pelagiana. Pelagio era un monaco eretico vissuto tra il IV e il V secolo, secondo il quale il peccato originale non si trasmetteva di padre in figlio; di conseguenza, tutti gli uomini nascevano innocenti agli occhi di Dio e la salvezza eterna dipendeva dalla volontà e dalle opere dell'uomo, non dall'intervento della grazia di Dio, che avrebbe agito solo come aiuto esterno.

Il vescovo Eleganti: «Gli omosessuali nella gerarchia continuano a sbatterci in faccia i colori dell’arcobaleno»

Nella nostra traduzione da Lifesitenews anche Mons. Marian Eleganti, benedettino e vescovo ausiliare di Coira (Svizzera) dice la sua sul nuovo documento sinodale. Precedenti qui.

Il vescovo Eleganti: «Gli omosessuali nella gerarchia continuano a sbatterci in faccia i colori dell’arcobaleno»

Ciò che proviene da Roma – mi riferisco al laboratorio del cosiddetto «processo sinodale» proclamato dalla Chiesa universale – è saggezza puramente umana. Evidentemente, i protagonisti non hanno di meglio da fare che emanare ripetutamente direttive alle Chiese locali su come il processo sinodale – un’impresa nata morta fin dall’inizio – debba essere gestito e tenuto in essere. Credono di poter incanalare lo Spirito Santo e che Egli troverà la Sua strada verso i fedeli attraverso i canali creati da loro. Il risultato è la burocratizzazione di un rinnovamento e di una missione desiderati.

L'ampio e semplice popolo di Dio resta in disparte. Sono gli attori a tempo pieno di questa Chiesa disfunzionale, guidata da comitati, ad essere occupati, a caro prezzo, con i meccanismi di governo incaricati e i documenti sinodali. Ne derivano documenti da leggere a ripetizione, risultati di studi eterodossi e comitati di nuovo conio (da aggiungere ai molti già esistenti).

In Illo Tempore: Domenica della Santissima Trinità

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta  circostanziata e profonda meditazione di P. John Zuhlsdorf, che ogni settimana ci consente di mantenere il cuore aperto ai tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale precedente qui e continuare viverli con più efficacia.

In Illo Tempore:
Domenica della Santissima Trinità


Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che il mistero della Santissima Trinità è “il mistero centrale della fede e della vita cristiana. È il mistero di Dio in Se stesso” (CCC 234).

Quella frase dovrebbe far sì che qualsiasi predicatore, nella domenica della Trinità, respiri profondamente prima di dire qualunque cosa. Vogliamo fare le cose per bene stavolta. Gli altri misteri della nostra fede riguardano ciò che Dio ha fatto e continua a fare: la Creazione, la Redenzione, la Santificazione, l’Incarnazione, la Passione, i Sacramenti, la Chiesa, le realtà ultime. Oggi invece fissiamo lo sguardo, per quanto la grazia lo consenta, su Colui Che agisce: Dio nella Sua vita intima, Padre, Figlio e Spirito Santo, un solo Dio in tre Persone divine.

Oggi è il Corpus Domini

Oggi è il Corpus Domini, una delle feste più care alla tradizione della Chiesa. È il giorno in cui siamo invitati a contemplare il grande dono dell’Eucaristia: Gesù che rimane realmente presente in mezzo a noi, pane spezzato per la vita del mondo. 
Abbiamo visto qui e qui quanto purtroppo disprezzato nella secolarizzazione controfirmata dai vescovi che ha relegato la fede a fatto privato. 
Vi invito a ripescare questo vecchio articolo, per meditarlo e vivere il senso della Festa: In festo SS.mi Corporis Christi. L’Eucaristia: rapporto di Dio con l’uomo e dell’uomo con Dio.

Vi ricordo anche il Pange lingua, l'Inno di San Tommaso d'Aquino forse il brano più noto dell’ufficio del Corpus Domini. San Tommaso lo compose avendo presente l’inno alla Croce di san Venanzio Fortunato “Pange, lingua, gloriosi proelium certaminisqui e lo assegnò ai primi e ai secondi vespri della solennità. La Santa Chiesa ne prescrive il canto anche per le funzioni del Giovedì Santo nel trasporto che si fa dell’Ostia all’altare della riposizione, noto come sepolcro. Le due strofe finali – il Tantum ergo – si cantano durante l’esposizione del Santissimo Sacramento. E ricordo anche il Lauda Sion...

E, oggi alle 16, la Santa Messa e processione a Sant'Anna in Via Merulana qui.

Nella miniatura scelta come immagine, tutta la solennità di un'antica processione.
Laus tibi Christe, Dominus noster, hodie et semper!

Magnifica humanitas /L'umanesimo che propone non è integralmente cristiano

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews. Il verme che si nasconde dentro l'enciclica... Leone, contrariamente a Sant'Agostino  ha scelto la città degli uomini piuttosto che quella di Dio.  Qui l'indice degli articoli dedicati al tema.

Magnifica humanitas /L'umanesimo che propone
non è integralmente cristiano


L'8 maggio 2025, Leone XIV pronunciò queste parole dalla loggia di San Pietro:
Vogliamo essere una Chiesa sinodale.
Ora, il 25 maggio 2026, ha pubblicato un manifesto dettagliato per la sua costruzione.

Magnifica Humanitas è un progetto per la costruzione di una nuova società, che Leone chiama in vari modi "città", "Gerusalemme" e "civiltà dell'amore". Le parole "costruire" e "ricostruire" ricorrono 40 volte nel testo.

Questa “Gerusalemme” non è la Chiesa cattolica fondata da Gesù Cristo, né il termine è usato per riferirsi alla Gerusalemme celeste futura. Infatti, il termine “Chiesa cattolica” non compare nemmeno una volta nella Magnifica Humanitas. Leone XIV usa invece il termine “Chiesa sinodale”. [1]

mercoledì 3 giugno 2026

Giugno 2026. Calendario Sante Messe antiquior a Pavia

Cari Amici,
il mese di giugno ci invita alla devozione al Sacro Cuore di Gesù. Scriveva il papa Pio XII nell'enciclica Haurietis Aquas (pubblicata proprio settantacinque anni or sono, il 15 maggio 1956): «Sproniamo dunque tutti i Nostri dilettissimi figli in Cristo a praticare con fervore questa devozione [al Sacro Cuore], sia coloro che già sono assuefatti ad attingere le acque salutari che sgorgano dal Cuore del Redentore, sia specialmente coloro che, a guisa di spettatori, stanno tuttora osservando con animo curioso ed esitante questo consolante spettacolo. Riflettano essi attentamente — che si tratta di un culto, come abbiamo sopra fatto osservare, che già da molto tempo si è diffuso nella Chiesa e che affonda profondamente le sue radici nelle pagine stesse del Vangelo; di un culto, che ben si accorda con l’insegnamento della Tradizione e della sacra Liturgia e che gli stessi Romani Pontefici hanno esaltato con molteplici ed altissime lodi. Né si contentarono essi di istituire la festa in onore del Cuore augustissimo del Redentore e di estenderla alla Chiesa universale, ma si fecero inoltre gli autori della solenne consacrazione di tutto il genere umano al Sacratissimo Cuore. Infine, giova riflettere che questo culto ha in suo favore una messe di copiosissimi e allietanti frutti spirituali che ne sono derivati alla Chiesa, cioè: innumerevoli ritorni di anime alla pratica della religione cristiana, rinvigorimento della fede in molti spiriti, più intima unione dei fedeli col nostro amabilissimo Redentore; tutti questi frutti, soprattutto in questi ultimi decenni, sono apparsi in una forma esuberante e commovente». Al Cuore di Gesù affidiamo con particolare intensità la pace e l'unità della Santa Chiesa e la santificazione dei sacerdoti.

Mons. Schneider Appoggia l’Appello urgente che chiede a Papa Leone di riconoscere i Nuovi Vescovi FSSPX.

Nella nostra traduzione da Lifesitenews. Il vescovo Schneider appoggia l’appello urgente che chiede a Papa Leone XIV di sostenere le consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X. La petizione afferma che Papa Leone “potrebbe fare molto per scongiurare un inasprimento delle divisioni nella Chiesa e una separazione concreta dei cattolici buoni e fedeli” qualora appoggiasse le consacrazioni del 1° luglio. Firmare qui.

Mons. Schneider Appoggia l’Appello urgente che chiede
a Papa Leone di riconoscere i Nuovi Vescovi FSSPX.


Il vescovo Athanasius Schneider ha appoggiato una petizione che esorta Papa Leone XIV a sostenere la prossima consacrazione dei vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), affinché la tradizionale congregazione sacerdotale non venga considerata scomunicata dal Vaticano.

«Chiediamo umilmente a Sua Santità di concedere alla Società di San Pio X la Sua benedizione, il mandato pontificio, per la consacrazione dei vescovi il 1° luglio senza precondizioni», si legge nella petizione, che i sostenitori sono invitati a firmare qui.

L'uomo non al posto di Dio, ma davanti a Dio. La "Magnifica humanitas" come antidoto alla nuova Babele tecnocratica

Quella che segue è l'apologia di Magnifica humanitas. Saranno gradite tutte le ulteriori osservazioni su questa trattazione. Qui l'indice degli articoli dedicati.

L'uomo non al posto di Dio, ma davanti a Dio. La "Magnifica humanitas" come antidoto alla nuova Babele tecnocratica

L’enciclica "Magnifica Humanitas" di Papa Leone XIV deve essere letta non come un documento di accomodamento alla modernità tecnologica, né come una generica apologia dell’umano consegnata al lessico fragile dell’umanitarismo contemporaneo, bensì come un atto di discernimento teologico sull’uomo nel tempo in cui la tecnica sembra voler oltrepassare la propria natura strumentale per diventare criterio, misura e quasi destino della vita associata.

La questione dell’intelligenza artificiale, infatti, non è affrontata semplicemente come problema operativo, economico o normativo, ma come luogo rivelativo di una crisi più profonda, nella quale l’uomo rischia di non sapere più chi egli sia proprio nel momento in cui dispone di mezzi sempre più potenti per trasformare il mondo, governare processi, produrre simulazioni dell’intelligenza e incidere sulle condizioni stesse della libertà. Per questa ragione sarebbe riduttivo, e in ultima analisi ingiusto, accusare l’enciclica di antropocentrismo.

L'offertorio: preparazione dei doni o sacrificio a Dio? (Parte 1)

Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement . Qui l'indice degli articoli dedicati all'approfondimento delle singole formule dell'impianto liturgico antiquior. Precedenti nel blog, oltre ai link specifici inseriti nel testo: qui - qui (terza piaga, mons. Schneider)
L'offertorio: preparazione dei doni o sacrificio a Dio? (Parte 1)

La natura del rito dell'Offertorio è un tema ricorrente su questo sito web. Quello che segue è una sorta di riassunto in due parti. Nella prima parte, esaminiamo l'Offertorio nel Messale Romano preconciliare e verifichiamo se esso costituisca o meno un sacrificio. Nella seconda parte, esaminiamo il nuovo rito dell'Offertorio nel Messale Romano del 1970 e verifichiamo se anch'esso costituisca o meno un sacrificio.

Uno degli aspetti più controversi della riforma liturgica riguardava la funzione e la natura dell'Offertorio. Una precedente generazione di liturgisti aveva salutato il Rito dell'Offertorio Romano come "una preparazione quanto mai appropriata... per l'azione sacrificale compiuta al momento della Consacrazione". [1] Ai tempi di San Giustino Martire (100-165), pane, una coppa d'acqua e vino venivano semplicemente "portati al presidente dei fratelli". [2] Ma come osserva Adrian Fortescue,