§ 1 — Cos'è
— Alludiamo alla Chiesa che presentiamo come società di uomini uniti tra loro non solo moralmente (= in virtù di un «fine» conosciuto e voluto da tutti); ma anche e principalmente per l'unica vita soprannaturale ad essi partecipata dal Cristo-Capo...
— Perciò, «Corpo» non semplicemente morale, come tutte le società umane; ma mistico, data la soprannaturalità del «fine» (= la beatitudine eterna) a cui tutti aspirano, e dei «mezzi» di cui tutti possono disporre per realizzarlo; «mezzi» comprendenti sia la grazia santificante che i sacramenti che la conferiscono...
— Società, dunque, non composta di semplici uomini-creature, ma di figli adottivi di Dio nel Cristo; membri non di un ente morale da essi costituito e che ciascuno dei medesimi precede e condiziona con la propria personalità e le sue energie...; «ente» perciò privo di singoli che lo compongono e senza i quali non sarebbe nulla...
Nei fedeli, invece, abbiamo gli elementi di una Super-Realtà che a ciascuno e a tutti: il CRISTO-CAPO che organizza il proprio «Corpo» creandone e articolandone le singole membra... È Lui infatti che forma il suo «gregge», genera i suoi «tralci», costruisce il suo «edificio», conquista il suo «Regno». È per Lui ed in Lui che i fedeli sono «nuove creature», ossia godono una vita e vantano una dignità per la quale sono «nuove creature», ossia godono una vita e vantano una dignità sono riconosciuti ed amati dal Padre come «figli», dominati e assimilati alla divina Personalità del Figlio (Cat., 789).









