Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

sabato 5 settembre 2026

Settembre 2026 Calendario Sante Messe antiquior a Bergamo

Carissimi amici in Cristo, sperando di fare cosa gradita, allego il calendario delle Sante Messe di settembre celebrate a Bergamo secondo il Missale Romanum del 1962.

In particolare segnalo la Santa Messa di lunedì 14 settembre, alle ore 20:00 (Esaltazione della santa Croce), in ringraziamento nel 19º anniversario dell’entrata in vigore della lettera apostolica in forma di «motu proprio» Summorum Pontificum sull’uso straordinario della forma antica del Rito Romano.

Inoltre segnalo che dopo la Messa di venerdì 4 settembre (I venerdì del mese) sono previste l’esposizione del Santissimo Sacramento, l’adorazione e la recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù.

Ricordo che prima della Messa è possibile confessarsi ed è prevista la recita del Santo Rosario.

Articoli sul nuovo documento: "Prendersi cura della nostra casa comune: una risposta responsabile e fraterna al Dio Trino"

Articoli sul nuovo documento:
"Prendersi cura della nostra casa comune:
una risposta responsabile e fraterna al Dio Trino"

C'è un solo "odio" non pervenuto: quello anticristiano

Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
C'è un solo "odio" non pervenuto: quello anticristiano

Sterco sugli altari. Ostie consacrate buttate nei prati. Madonne decapitate in serie. Croci rovesciate sulle facciate. Tabernacoli strappati dal marmo.

È l'Italia degli ultimi due anni, chiesa dopo chiesa.

Che cos'è tutto questo, se non odio? Eppure nessun politico, intellettuale e piazza hanno mai usato quella parola.

Per una fioriera di plastica bruciata davanti a una moschea, a Cagliari, l'hanno pronunciata in coro in mezza giornata.

E non si tratta di ragazzate promosse a persecuzione. A Viterbo la facciata di una chiesa è stata coperta di "666" e croci rovesciate: la simbologia demoniaca e anticristiana era esplicita, il nome dell'odio no.

In un documento sui "cambiamenti climatici", il Vaticano afferma che la Messa è una "scuola ecologica".

Nella nostra traduzione da Lifesitenews. In un nuovo documento pubblicato il 2 settembre, la Commissione Teologica Internazionale Vaticana ha affermato che l'Eucaristia può condurre alla "conversione ecologica di cui abbiamo urgente bisogno come famiglia umana". Leone, ecologico tanto quanto Bergoglio. Non a caso la sua intenzione di preghiera di questo mese è per la 'cura dell'acqua' [qui]. Richiamo l'attenzione sulle glosse e sulla nota. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.  Qui l'indice sulla liturgia ai tempi di Leone. 

In un documento sui "cambiamenti climatici", il Vaticano afferma che la Messa è una "scuola ecologica".

Un lungo documento pubblicato dalla Commissione Teologica Internazionale, intitolato “Prendersi cura della nostra casa comune – Una risposta responsabile e fraterna al Dio Trino”, si riferisce al Santo Sacrificio della Messa come a una “scuola ecologica”.

Nel documento del 2 settembre incentrato sull'ambiente, sulla "conversione ecologica" e sui cosiddetti "cambiamenti climatici", la Commissione Teologica ha dedicato un intero paragrafo (Capitolo 2, sezione 108) a descrivere la Messa e la Santa Eucaristia come una "scuola ecologica". Sebbene questo paragrafo riconosca che la Messa ha lo scopo di glorificare Dio, sembra sminuire la Messa e il Santissimo Sacramento come mezzo per "prendersi cura del creato".

venerdì 4 settembre 2026

Usus Antiquior -- Il Credo

Nella nostra traduzione da Substack. Notiamo come in questa versione, che affianca quella di Michael Foley da New Liturgical Movement, venga messo in risalto ogni riferimento all'Antico Testamento. Qui l'indice degli articoli sulle formule del Latino liturgico.

Usus Antiquior -- Il Credo

Dopo aver terminato l'omelia, il sacerdote risale i gradini dell'altare dove indossa il manipolo (e talvolta la casula, se l'aveva tolta in precedenza) per indicare che ha ripreso il suo ufficio sacerdotale ed è pronto a continuare con il sacrificio eucaristico. Quindi si volta e intona le prime parole del Credo niceno, che il popolo (e il coro) poi continuano.

Nel corso dei secoli sono stati composti molti credi. Diversi sono utilizzati nella liturgia tradizionale, tra cui il Credo degli Apostoli e il Credo Atanasiano. Quello utilizzato durante la Messa è il Credo Niceno, adottato dal Concilio di Nicea nel 325 d.C. Un credo, per definizione, è una sintesi di fede. Dopo il Vangelo [qui - qui], in cui viene proclamata la parola di Dio, gli eventi descritti non possono essere annullati. La salvezza è compiuta. Il sacrificio del Calvario e la successiva Risurrezione e l'ingresso in cielo con l'Ascensione sono completi. Pietro e i suoi successori hanno ricevuto le chiavi del ministero. L'unica Chiesa santa e apostolica, nata dal suo fianco sulla Croce, si è diffusa in tutto il mondo. Poiché tutto il necessario è stato compiuto, l' unico modo in cui il corpo mistico di Cristo può ora essere attaccato da Satana è dividendo, seducendo e confondendo i suoi membri con menzogne, in particolare eresie e false dottrine.

Il caso AGESCI: “identità di genere e orientamento sessuale affettivo

Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
Il caso AGESCI: “identità di genere e orientamento sessuale affettivo”

L’AGESCI lo scorso maggio ha ratificato un documento forte e non privo di ambiguità, dal titolo “Identità di genere e orientamento sessuale affettivo”. (qui)
La recezione dei media è stata abbastanza attenta e compiacente, anche in ambiente cattolico (qui). Il fatto merita un commento esteso.

Anzitutto, di chi stiamo parlando? L’AGESCI nasce nel 1974, dalla fusione di precedenti associazioni scoutistiche cattoliche, l’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI), che conta 182.000 soci, è un’associazione giovanile educativa che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di oggi (fonte).

Dopo il WorldPride di Amsterdam: il cardinale Burke guida una processione penitenziale al Vondelpark.

Piccolo mistero: chissà se avremo conferma di questo evento? Mi ero segnata, per tradurre e pubblicare l'articolo, questo link con il titolo. Ma la pagina non è più online. Poi la notizia l'ho trovata qui e ripresa di seguito. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.

Dopo il WorldPride di Amsterdam: il cardinale Burke guida una processione penitenziale al Vondelpark.

A poche settimane dagli eventi del "WorldPride" di Amsterdam, la Chiesa cattolica lancia un chiaro segnale di risposta: sabato prossimo [dunque domani-ndT] il cardinale Raymond Leo Burke celebrerà una messa pontificale secondo il rito romano tradizionale e guiderà poi una processione con il Rosario al Vondelpark. Il "Pride Park" di Amsterdam si è svolto proprio lì alla fine di luglio.

Sabato 5 settembre, il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà una Messa Pontificale secondo il Rito Romano antico alle ore 12:30 nella Chiesa di Nostra Signora (Onze Lieve Vrouwekerk) sul Keizersgracht di Amsterdam. Successivamente, i fedeli si recheranno in processione con una statua della Madonna di Fatima fino al Vondelpark. Lì, alle ore 16:00, verrà recitato il Rosario e il Cardinale Burke parlerà del messaggio di Fatima. Gli organizzatori intendono esplicitamente la "Processione del Rosario" come un atto di espiazione offerto al Cuore Immacolato di Maria.

giovedì 3 settembre 2026

Settembre 2026/ Calendario Sante Messe antiquior a Pavia

Carissimi Amici,
innanzitutto vi invitiamo a partecipare alla Santa Messa di venerdì 4 alle ore 18,15 (preceduta dal Santo Rosario alle 17,45 davanti al Ss. Sacramento, e dalle appropriate litanie) che verrà celebrata con la speciale intenzione di offrire riparazione all'atto sacrilego compiuto la scorsa settimana nella cappella del Cimitero Maggiore di Pavia. Il Vescovo Mons. Sanguineti ne ha dato comunicazione in una lettera in cui scrive: «Purtroppo, la modalità del furto fa pensare a una voluta profanazione e una sottrazione intenzionale dell’Eucaristia e tutto ciò suscita profondo dolore e costernazione, perché per noi credenti il Santissimo Sacramento è la presenza viva e reale di Cristo Signore, nel segno del pane consacrato e trasformato, per la potenza dello Spirito, nel Corpo e Sangue del Signore che rende presente il suo sacrificio d’amore e si offre a noi come nutrimento di grazia e di vita eterna».

Usus Antiquior – L'Instructio

Nella nostra traduzione da Substack. In queste versioni, che affiancano quelle di Michael Foley da New Liturgical Movement, viene messo in risalto ogni riferimento all'Antico Testamento. Il testo che segue si sofferma sulle Letture, sul Graduale e il Tratto. Qui l'indice degli articoli sulle formule del Latino liturgico

Usus Antiquior – L'Instructio
Il ministero pubblico di Gesù: tutto rimanda alla Parola.

Il Novus Ordo chiama la sezione della Messa successiva al Gloria "Liturgia della Parola". I messali tradizionali la chiamano semplicemente "Istruzione" o, con l'umile nome di "Seconda Parte". Il sacerdote si rivolge al popolo e dice "Dominus vobiscum" o "il Signore sia con voi", al che il popolo risponde "Et cum spiritu tuo" o "E con il tuo spirito". Questo saluto allo Spirito Santo viene offerto sette volte durante la Messa, ciascuna strategicamente collocata per invocare uno dei doni particolari dello Spirito Santo. Qui, il sacerdote e il popolo pregano per il dono della Sapienza. Questa è anche la prima volta che il sacerdote compie un gesto sottile ma significativo. Le rubriche della Messa tradizionale si limitano a dire che il celebrante dovrebbe "estendere e ricongiungere le mani" prima di dire " oremus " e leggere la Colletta. Il gesto di estendere e ricongiungere le mani richiama l'apertura di una tenda per offrire uno scorcio di ciò che è all'interno. Questo gesto si ripete in particolari momenti di rivelazione nella Messa. Qui serve a permetterci di intravedere per la prima volta il cielo attraverso la Parola di Dio.

Contro il suicidio assistito


Una riflessione pastorale e teologica sulla sacralità della vita in mezzo alla sofferenza, alla luce del dibattito ancora in corso sul suicidio assistito. Qui da noi sta facendo scalpore il caso del Veneto. La maggioranza al governo cincischia e la Chiesa, diocesana e nazionale, tace... unica mobilitazione risulta tra parlamentari e uomini di cultura veneti. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica. 

Contro il suicidio assistito

Introduzione
Come pastore che si è seduto accanto a molti malati – troppi per i miei gusti – che ha stretto mani tremanti tra ondate di dolore e ha pianto con le famiglie i cui cari si stavano spegnendo, mi avvicino a questa domanda non come un teorico distaccato, ma come qualcuno che ha guardato la sofferenza in faccia. Ho visto il cancro divorare un corpo, ho visto la demenza cancellare una personalità e ho ascoltato la disperazione di chi dice: "Non ce la faccio più". In quei momenti, la tentazione di porre fine al dolore, anche togliendo la vita, può sembrare l'unica opzione misericordiosa rimasta.

Eppure, con tutta la compassione che posso provare per chi soffre, e con sincero dolore per chi crede che il suicidio assistito sia la risposta più umana, resto fermamente convinto che porre fine deliberatamente a una vita umana, anche per alleviare la sofferenza, sia sempre sbagliato. È sbagliato teologicamente, moralmente e, credo, anche civilmente. E poiché si tratta della soppressione intenzionale di una vita umana innocente, deve essere chiamata con onestà: non "aiuto medico a morire", non "morte con dignità", ma suicidio assistito. Il linguaggio è importante, perché l'eufemismo è il primo rifugio di una coscienza sporca.