Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 28 agosto 2026

Usus Antiquior -- Il Kyrie Eleison

Nella nostra traduzione da Substack. Notiamo come in questa versione, che affianca quella Michael Foley da New Liturgical Movement, venga messo in risalto ogni riferimento all'Antico Testamento. Qui l'indice degli articoli sulle formule del Latino liturgico.

Usus Antiquior -- Il Kyrie Eleison

Dopo aver recitato il Judica me [qui], il sacerdote sale i gradini dell'altare e prega davanti al tabernacolo,
Ti preghiamo, o Signore, di allontanare da noi le nostre iniquità, affinché con animo puro possiamo entrare degnamente nel Santo dei Santi. Per Cristo nostro Signore. Amen. (1)
Come abbiamo discusso qui, “Signore”, o “Kurios” in greco, sono nomi di Yahweh, la seconda persona della Trinità. È grazie alla sua perfetta espiazione per i nostri peccati nella Passione, che sta per essere ripresentata a breve nella Messa, che “possiamo entrare degnamente nel Santo dei Santi”. La liturgia è esplicita, aggiungendo specificamente la frase “per Cristo nostro Signore” alla fine della preghiera. La frase “per Cristo nostro Signore” è più di una semplice richiesta di intercessione. Indica che è Cristo la “porta stretta” e colui che apre la “via” al Padre che dimora nel “Santo dei Santi”. È Yahweh Figlio che ci conduce a Elohim Padre in cielo, come discusso qui.

Una biblista ebrea nominata presidente dell'Associazione Biblica Cattolica USA

Una biblista ebrea che mette in discussione la lettura integrale della Passione di San Giovanni presiederà l'Associazione Biblica Cattolica statunitense che collabora con quella Conferenza episcopale. Da quanto apprendiamo c'e da chiedersi: come può la dottrina biblica cattolica rimanere cattolica quando la fede nell'affermazione centrale della Scrittura è apparentemente facoltativa?

Una biblista ebrea nominata presidente dell'Associazione Biblica Cattolica USA

Leggo su Infovaticana che per la prima volta in 90 anni la Catholic Biblical Association of America (CBA) ha scelto, come presidente per l'anno 2026-27, una ebrea: Amy-Jill Levine, biblista, specialista del Nuovo Testamento e membro dell’associazione dal 1988. Una nomina che desta scalpore, poiché l’organizzazione, nei suoi statuti, prevede che il suo lavoro deve svolgersi conformemente al Magistero cattolico e inoltre presta la sua consulenza alla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti.

La nuova presidente ha difeso la convenienza di riconsiderare la proclamazione integrale della Passione secondo San Giovanni il Venerdì Santo e ha sostenuto posizioni in contrasto con la morale cattolica in ordine all'applicazione di alcuni testi biblici sull’omosessualità. Ora collaborerà con i vescovi statunitensi in orientamenti biblici per la predicazione e la catechesi, oltre che per le risorse destinate al clero e agli educatori religiosi.

giovedì 27 agosto 2026

Il Vaticano torna a Mosca: Gallagher da Lavrov e Ushakov

Prima missione della Segreteria di Stato vaticana in Russia dall'inizio della guerra: Gallagher a Mosca dal 24 al 28 agosto incontra Lavrov, Ushakov e il Patriarcato. Obiettivo: verificare le condizioni per un processo diplomatico. Nessuna mediazione formale, ma l'unico canale ancora aperto tra Occidente e Cremlino.

Il Vaticano torna a Mosca: Gallagher da Lavrov e Ushakov

Prima visita ufficiale della Segreteria di Stato in Russia dall'inizio della guerra. Cinque giorni, due binari: il Cremlino e il Patriarcato. Nessun piano di pace sul tavolo, ma una porta che resta aperta. Il Vaticano torna a Mosca: Gallagher da Lavrov e Ushakov

La missione di Gallagher in Russia è il fatto diplomatico della settimana, anche se le cancellerie ne parlano a mezza voce. Dal 24 al 28 agosto monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, è a Mosca: è la prima visita ufficiale di un rappresentante della Segreteria di Stato vaticana dall’inizio della guerra in Ucraina. Un viaggio preparato con cura, annunciato ufficialmente dalla Segreteria di Stato e definito da Vatican News «una missione di dialogo e di pace». Dietro la formula di rito c’è una realtà che merita di essere guardata da vicino: mentre il conflitto entra nel suo quinto anno, la Santa Sede è tra i pochissimi attori al mondo ancora in grado di sedersi ai tavoli di entrambe le parti.

Lourdes bandisce la Fraternità Sacerdotale San Pio X: troppo cattolica per un santuario dell'"inclusività"?

Nella nostra traduzione da Remnantnewspaper. Il vescovo di Lourdes ha vietato alla Fraternità Sacerdotale San Pio X di celebrare la Messa, amministrare i sacramenti e organizzare preghiere pubbliche presso il famoso santuario mariano. Eppure il santuario ha accolto pellegrinaggi interreligiosi che hanno coinvolto cristiani e musulmani... Ora la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha risposto, affermando che continuerà comunque a recarsi a Lourdes. 

Lourdes bandisce la Fraternità Sacerdotale San Pio X:
troppo cattolica per un santuario dell'"inclusività"?


Il Santuario di Nostra Signora di Lourdes, da tempo faro per i cattolici in cerca di guarigione e conversione, ha ora tracciato una linea di demarcazione, non contro il paganesimo o contro il modernismo che Papa San Pio X condannò con veemenza, bensì contro la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), una confraternita sacerdotale fondata dal defunto Arcivescovo Marcel Lefebvre, che da decenni, dopo il Concilio Vaticano II, chiede al Vaticano chiarezza dottrinale.

In una missiva datata 13 agosto 2026, il vescovo Jean-Marc Micas di Tarbes e Lourdes ha formalmente vietato alla Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) di celebrare la Messa, amministrare i sacramenti o organizzare preghiere pubbliche all'interno del santuario di Lourdes. La giustificazione del prelato è tanto concisa quanto significativa: "La FSSPX non è più autorizzata a celebrare la Messa o altri sacramenti all'interno del Santuario di Lourdes, né a organizzarvi preghiere pubbliche. In seguito al decreto di scisma e scomunica emesso dalla Santa Sede, non posso autorizzare la celebrazione della Messa o di altri sacramenti, né tantomeno preghiere pubbliche, da parte della Fraternità Sacerdotale San Pio X all'interno del Santuario".

mercoledì 26 agosto 2026

Il mio appello a Papa Leone XIV: la Messa antiquior permette una migliore partecipazione attiva

Nella nostra traduzione da Crisis Magazine la testimonianza personale di un fedele stimolata dalla recente intervista del card. Burke. C'è da dire che l'esortazione del cardinale lascia il tempo che trova. Lo dico per esperienza personale. Ma viene da sé: abbiamo a che fare con una gerarchia ideologizzata, se non totalmente, con rare eccezioni. Come possismo aspettarci risultati, finora non pervenuti, nonostante l'autorevolezza, forse non abbastanza decisa ma certo non di poco conto, di alcuni cardinali e vescovi che ci hanno provato? Come convincere chi, come Leone, ha sposato la sinodalità, ritenendo superato quello che per noi è intensa vita spirituale innestata nel Soprannaturale? E sì, parla del Signore; ma senza metterLo al posto che Gli spetta, specialmente quando "dialoga" con i musulmani? O, invece di pronunciarsi in base al Depositum fidei, parla in termini politici,  peraltro orientati a sinistra? Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone. 

Il mio appello a Papa Leone XIV:
la Messa antiquior permette una migliore partecipazione attiva


Ho ascoltato di recente l'intervista di Michael Knowles al Cardinale Raymond Burke. Verso la fine dell'intervista, si è parlato della Messa tradizionale. Sua Eminenza ha detto:
Penso che la cosa più importante sia che coloro che amano la Messa tradizionale facciano sapere ai loro vescovi, e soprattutto al Santo Padre, il loro desiderio di adorare secondo questa forma, e che non mettano in discussione la validità del Concilio Vaticano II. ( 32,57 )
Dopo aver sentito ciò, sono stato ispirato a inviare una lettera al Santo Padre secondo il mio diritto e obbligo canonico ( CIC , can. 212, §2 ). Tuttavia, quel canone dice che le nostre opinioni non devono essere rese note solo ai “sacri pastori” ma anche al “resto dei fedeli cristiani”. In questo spirito e come partecipazione al “dialogo sinodale”, desidero condividere più dettagliatamente ciò che ho inviato a Papa Leone XIV: desidero partecipare alla Messa con il Rito tradizionale perché lo trovo più facile da comprendere e a cui partecipare.

Piantedosi ferma la Sea Watch, multa e stop di 45 giorni

Qui l'indice degli articoli sull'immigrazionismo.
Piantedosi ferma la Sea Watch, multa e stop di 45 giorni

È il quinto fermo per la Sea-Watch 5, il quinto. Dopo quanto si diventa recidivi? Marzo 2024, settembre 2024, gennaio 2026, marzo 2026, agosto 2026.
Stessa nave, stessa bandiera, stessa contestazione: ha deciso da sola con chi parlare in mare e dove scaricare i clandestini. E stessa risposta, ogni volta: "Non collaboriamo con criminali e trafficanti".

I criminali sarebbero le autorità libiche.
Bisogna credergli? Decidetelo voi. In ogni caso è un'ammissione travestita da orgoglio
Le immagini dicono con chi tratta. Undici maggio, ventisette miglia dalla Libia, un aereo di Frontex riprende una lancia veloce partita da Sabratha.

La sinodalità ucciderà il cattolicesimo

Nella nostra traduzione da The Catholic thing un articolo di Brad Mine. L'ultima moda in fatto di governo della Chiesa — la ormai consolidata e insopprimibile sinodalità [vedi] — rappresenta una minaccia esistenziale. Il suo stesso meccanismo trasformerà il cattolicesimo in una semplice setta protestante. Qui l'indice degli articoli sull'argomento.

La sinodalità ucciderà il cattolicesimo

La Chiesa cattolica si è sempre distinta dalle altre istituzioni cristiane per la sua pretesa di possedere, e di essere vincolata da, un depositum  fidei tramandato dagli Apostoli. La Chiesa proviene da Cristo e non inventa, rivede o vota sul suo Magistero, sulla sua applicazione autorevole di quel depositum fidei. Essa riceve, custodisce e trasmette quella fede antica. La dottrina può svilupparsi nel senso descritto da San John Henry Newman, crescendo in chiarezza e applicazione, come una ghianda che diventa una quercia. Ma non può essere rinegoziata – o ribaltata! – dal sentimento della maggioranza o dall'entusiasmo contemporaneo.

La pretesa di aver ricevuto la Verità e di custodirla è la ragione stessa della ragion d'essere della Chiesa e la rende qualcosa di più di una semplice associazione religiosa volontaria. Ma la sinodalità, a prescindere da ciò che sostengono i suoi fautori, introduce un meccanismo capace di dissolvere tale pretesa: un processo permanente, indefinito e partecipativo per la generazione di infiniti consensi ecclesiali contemporanei che funzionano sempre più come fonti di autorità rivali, accanto e – dal punto di vista degli innovatori – persino prevalenti rispetto al deposito consolidato della fede e, quindi, del Magistero chiamato a custodirlo.

martedì 25 agosto 2026

Una lettura disgustosa ma al contempo altamente istruttiva

Stamattina al bar, dopo il caffè, sono rimasto estasiato dalla lettura del Corriere della Sera, compiuta e perfetta espressione della propaganda di regime. In prima pagina si trova un lungo articolo di Goffredo Buccini che ci spiega, per l’ennesima volta, quanto sia cattivo Putin (chiamato gentilmente il “tiranno del Cremlino”) e quanto pericolosa sia la Russia, da combattere fino all’ultimo ucraino.

Poi l’intervista (con rimando in prima) a un luminare della virologia, che afferma come non solo i 10 vaccini per i bambini siano necessari, ma ve ne vadano aggiunti altri facoltativi.
L’ennesimo piazzista del grande capitale del farmaco che smercia all’ingrosso i prodotti dei suoi finanziatori, gabellando il tutto per scienza.

Poi (sempre con rimando in prima) l’ennesima intervista a una giovane protagonista del calcio femminile, sport che in realtà non si fila nessuno e sembra interessare solo al giornalismo fucsia.

Usus Antiquior – Comunione

Nella nostra traduzione da Substack. Notiamo come in questa versione, che affianca quella di Michael Foley da New Liturgical Movement, venga messo in risalto ogni riferimento all'Antico Testamento. Qui l'indice degli articoli sulle formule del Latino liturgico.

Usus Antiquior – Comunione
Ai fedeli lavoratori viene pagato il loro denaro e partecipano al frutto dell'Albero della Vita

Crocifissione dell'Albero della Vita con il Vecchio e il Nuovo Adamo ed Eva, tratta da un Libro d'Ore franco-fiammingo (circa 1455). Immagine per gentile concessione della Newberry Library, Chicago.

Nel Domine Jesu Christe e nella Perceptio Corporis, il sacerdote prega per la grazia e la guarigione mediante il corpo e il sangue di Cristo, dicendo:
«Liberami per mezzo del tuo santissimo Corpo e Sangue da tutte le mie trasgressioni e da tutti i mali; fammi sempre aderire ai tuoi comandamenti e non permettere mai che io mi allontani da te» e «Che sia per me una salvaguardia e un rimedio di guarigione per l'anima e per il corpo».(1) Prega anche il «Dio vivente» la cui «morte ha dato la vita al mondo».(2) Proprio come Pietro Lo riconobbe a Cesarea di Filippo quando Gesù lo rese «la roccia» della sua Chiesa (Matteo 16,16-18), tutti gli altri dèi sono morti e solo l'unico Dio vivente può dare la vita al mondo ma anche redimerlo.(3)

'Quantum potes, tantum aude — osa fare il più possibile': un'intervista a Dom Alcuin Reid

Nella nostra traduzione da AdVaticanum. Dom Alcuin Reid, priore fondatore del Monastero di Saint-Benoît in Provenza, parla ad AdVaticanum del suo monastero e del ruolo centrale della Sacra Liturgia nella vita della Chiesa. Discute di Sacrosanctum Concilium, delle riforme liturgiche post-Concilio Vaticano II, dell'influenza di Papa Benedetto XVI e delle Traditiones Custodes. Precedenti su Alcuin Reid a partire da qui.

'Quantum potes, tantum aude — osa fare il più possibile':
un'intervista a Dom Alcuin Reid


Dom Alcuin Reid è il priore fondatore del Monastero di Saint-Benoît in Provenza, Francia, una comunità benedettina tradizionale nella diocesi di Fréjus-Toulon. Rinomato studioso di liturgia, ha dedicato gli ultimi quindici anni alla guida del monastero nella sua missione di offrire il meglio a Dio attraverso il Rito Romano antiquior.

In questa intervista, egli parla ad AdVaticanum degli ultimi sviluppi del monastero, della sua vita liturgica e della Sacrosanctum Concilium, la Costituzione sulla Sacra Liturgia del Concilio Vaticano II.