Ripercorriamo l'anno liturgico per approfondire, nella ripetizione, la nostra fede. Il Signore non nega la guarigione; ma indica la procedura: “Andate e mostratevi ai sacerdoti”.
Andiamo a confessarci per essere mondati da ogni lebbra spirituale e imitiamo il Samaritano (ci ricorda quello di Luca 10 della settimana scorsa), l'unico straniero tra i guariti che torna da Gesù per esprimergli la dovuta gratitudine e “gli si prostrò dinnanzi a ringraziarlo”. Il verbo, al v.16, ringraziando, è 'euchariston'... Qui trovate l'Ordinario e qui il proprio della Santa Messa di oggi.
Domenica XIII dopo la Pentecoste
| Intróitus Ps. 73, 20, 19 et 23 - Réspice, Dómine, in testaméntum tuum, et ánimas páuperum tuórum ne derelínquas in finem: exsúrge, Dómine, et iúdica causam tuam, et ne obliviscáris voces quaeréntium te. Ps. 73, 1 - Ut quid, Deus, repulísti in finem: irátus est fúror tuus super oves páscuae tuae? Glória Patri… Ps. 73, 20, 19 et 23 - Réspice, Dómine |
Introito Sal. 73, 20, 19 e 23 - O Signore, abbi riguardo al tuo patto e non abbandonare per sempre le ànime dei tuoi poveri: sorgi, o Signore, difendi la tua causa e non dimenticare le voci di coloro che Ti cercano. Sal. 73, 1 - Perché, o Signore, ci respingi ancora? Perché arde la tua ira contro il tuo gregge? Gloria al Padre… Sal. 73, 20, 19 e 23 - O Signore, abbi riguardo… |
La serie domenicale, che cominciava una volta con la festa di san Pietro, o degli Apostoli, non superava mai questa domenica e la festa di san Lorenzo dava il nome alle domeniche seguenti, ma tale denominazione designava le domeniche dalla nona in poi negli anni in cui la Pasqua sorpassava l'equinozio di Primavera. Quando la data della Pasqua risaliva verso il suo termine più alto, si contavano da oggi le domeniche del settimo mese, cioè di settembre.
Le quattro tempora di autunno possono cadere in questa settimana, ma possono tardare anche fino alla decimottava e noi ne parleremo seguendo l'ordine del Messale, che le colloca dopo la decimasettima. [infra]
La domenica decimaterza in occidente prende ora il nome dal Vangelo dei dieci lebbrosi, che si legge nella Messa. I Greci, che la chiamano decimaterza di san Matteo, leggono invece oggi la Parabola della vigna nella quale gli operai, chiamati al lavoro ad ora diversa del giorno, ricevono tutti la stessa mercede (Mt, 20).







