Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 1 luglio 2026

1° luglio/ Preziosissimo Sangue di nostro Signore Gesù Cristo

Vedi i precedenti articoli dedicati al Preziosissimo Sangue: qui (meditazioni sulla Messa) - 1° luglio, la festa del Preziosissimo Sangue di Gesù: cosa si celebra? qui - Origini della devozione qui - Un tesoro per librare le anime del purgatorio qui - In Sanguine Agni [qui]. Altri  precedenti articoli dedicati al Preziosissimo Sangue qui - qui - qui. Evidenzio, per la devozione, Le Litanie del Preziosissimo Sangue di Gesù qui.

Dal 1° luglio comincia per tutti i cattolici il mese nel quale si celebra il Preziosissimo Sangue di Gesù. Una festa che in realtà ha origini recenti, perché fu papa Pio IX a trasformarla da celebrazione seguita solo in alcune chiese italiane a culto generale. Prima infatti il Preziosissimo Sangue di Gesù veniva ricordato al venerdì della quarta settimana di Quaresima e invece divenne festa universale nella prima domenica di luglio, ricordando tutte le traversie della Santa Sede ma anche come ringraziamento dopo la liberazione dall’esilio di Gaeta. La festa fu poi fissata da San Pio X al 1° luglio.
Il suo significato è molto simile a quello del Sacro Cuore, non solo perché dal cuore di Gesù trafitto dalla lancia sulla croce erano sgorgati acqua e sangue, da cui è nata la Chiesa, ma anche perché il primo calice nel quale quel sangue divino fu consacrato, fu proprio il cuore di Dio che si era fatto uomo. Il sangue versato da Gesù per la salvezza dell’umanità fu oggetto di culto sin dai primi secoli dell’era cristiana, ma la devozione aumentò dall’XI secolo, soprattutto con la diffusione della leggenda del Graal. Il culto del Preziosissimo Sangue è strettamente legato alla devozione eucaristica. 

Leone XIV può porre fine allo scisma della Fraternità San Pio X — se lo vorrà

Nella nostra traduzione da Nuntiatoria un'analisi serrata e argomentata delle questioni in campo — delle quali peraltro non riconosciamo l'aspetto scismatico — e di quanto potrà delinearsi da oggi, giorno delle consacrazioni.

Leone XIV può porre fine allo scisma della Fraternità San Pio X — se lo vorrà

Leone XIV ha volutamente identificato il proprio pontificato con la ricerca dell’unità cristiana. Ha superato i confini confessionali, ha pregato con i cristiani separati e ha insistito affinché i legami esistenti fossero riconosciuti e resi visibili. Le consacrazioni della Fraternità San Pio X, ora minacciate, mettono quindi in luce una grave contraddizione. La Fraternità deve rispondere di ciò che fa a Écône. Ma il Papa deve spiegare perché la pazienza, la creatività e il senso di premura dimostrati nei confronti di coloro che non sono in piena comunione cattolica sembrano mancare quando si tratta di cattolici che professano fedeltà a lui.

Leone XIV ha scelto come motto In Illo uno unum: «In Cristo uno siamo uno». Durante la Messa di inaugurazione del suo ministero petrino, il 18 maggio 2025, ha affermato che «amore e unità» sono le due dimensioni della missione affidata da Nostro Signore a Pietro. Il giorno seguente, rivolgendosi ai rappresentanti di altre Chiese e comunità ecclesiali, ha descritto l’unità come una preoccupazione costante del suo ministero. Nella festa dei Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno 2025, ha ribadito che il suo ministero episcopale era al servizio dell’unità.(1)

Pilastro e Fondamento del Rito Romano: il Canone Romano come Norma Dottrinale e Morale

Testo integrale di una conferenza Tenuta ad Oxford da Peter Kwasniewski sul Canone Romano. Nel blog abbiamo un precedente come articolo qui. E qui ne trovate le varie formule tra gli articoli dedicati al latino liturgico. Una affermazione, fatta a ragion vedura, da mettere a memoriale: "La crisi riguardante la legge naturale e la legge divina con cui siamo confrontati in questo pontificato non è nata dal nulla. Anzi, è l’ultima espressione della stessa supponenza che si è mostrata per prima nella violenza fatta al cuore stesso della nostra lex orandi occidentale nella liturgia eucaristica ereditata. Se possiamo arrivare a fare violenza a questa cosa santissima, esiste una cosa che successivamente non violenteremo, manipoleremo, adultereremo, e corromperemo? Il ripudio di un centro immobile conduce alla destabilizzazione e disintegrazione centrifuga di tutto il resto".

Pilastro e Fondamento del Rito Romano:
il Canone Romano come Norma Dottrinale e Morale

Peter A. Kwasniewski

Di tutte le preghiere con cui la Chiesa Cattolica offre il sacrificio di lode a Dio Onnipotente, quella che si contraddistingue di più come punto di riferimento per la fede divina, fondamento di roccia inamovibile, tesoro secolare, è il Canone Romano — l’unica anafora, ovvero preghiera eucaristica, recitata dalla Chiesa Cattolica in tutti i riti ed usi occidentali, dai secoli nebulosi prima dell’epoca di Papa San Gregorio Magno (m. 604), che abbiamo appena onorato con una Messa votiva nel rito gregoriano, fino alla fatidica fine degli anni ‘60. Il Canone Romano era e fu sempre percepito come un’eredità apostolica da ricevere amorevolmente, preservare gelosamente, e trasmettere diligentemente. Lo si può concepire come una sorta di santo «testimone» passato da una generazione alla successiva, per assicurare la continuità della corsa che corriamo sulle orme degli Apostoli Pietro e Paolo, nella speranza di ottenere il premio celeste.

martedì 30 giugno 2026

“Beatissimo Padre”… / Don Pagliarani (FSSPX) risponde a Leone XIV

La risposta di don Pagliarani ala Lettera di Leone XIV.
“Beatissimo Padre”… /
Don Pagliarani (FSSPX) risponde a Leone XIV

Lettera del Superiore Generale in risposta a Sua Santità Papa Leone XIV

Il Superiore Generale
A Sua Santità
Santo Padre Leone XIV
Ecône, 30 giugno 2026
_____________________________
Beatissimo Padre,
La ringrazio moltissimo per la lettera che mi ha indirizzato.
Sono toccato dalla Sua sollecitudine paterna.
Da tempo avrei desiderato avere l’occasione di incontrarLa, per esprimerLe e manifestarLe personalmente il nostro desiderio sincero di servire la Chiesa. Purtroppo, non c’è stata l’occasione.

Le chiedo solo di considerare l’autenticità di questa intenzione, che non è per nulla fittizia. Paradossalmente, ci sembra nostro preciso dovere, nel contesto attuale, fare il possibile per ricucire la tunica di Cristo, lacerata da forze e pressioni incompatibili con uno spirito autenticamente cattolico. Le chiedo solo di considerare l’autenticità di questa intenzione, prima di prendere una decisione sulla Fraternità San Pio X. Non è troppo tardi.

Due liturgie... Due Ecclesiologie?

La Lettera di Paix liturgique n. 1389 del 29 giugno 2026. Cosa risaputa; ma repetita iuvant. Sulle due ecclesiologie vedi. 249ª Settimana: Le Sentinelle continuano la loro preghiera per la difesa della Messa tradizionale davanti all'Arcidiocesi di Parigi.

Due liturgie...
Due Ecclesiologie?


Questa lettera vi giunge pochi giorni prima delle consacrazioni episcopali a Écône. Da un lato, Roma sta gestendo il problema della Fraternità Sacerdotale San Pio X solo mediante la minaccia di sanzioni, anziché instaurare un dialogo diretto e paterno con la Fraternità; dall'altro, sembra voler limitare la celebrazione ufficiale di questa liturgia (da parte dei sacerdoti delle comunità di Ecclesia Dei e dei sacerdoti diocesani), in fondo costringendoli ad adottare un approccio birituale.

Ma i vescovi francesi, sul campo, sanno che la questione non è così semplice e che la liturgia tradizionale è lì, al centro del paesaggio, ed è per sua natura una sorta di santuario con cui devono fare i conti.

Lettera di Leone XIV al Superiore generale della FSSPX

Finalmente Leone XIV si è fatto vivo qui. Ma perché solo proprio all'ultimo secondo? È strano. Sembra una mossa beffarda dopo un lungo intransigente mutismo e connessa indisponibilità condita di minacce da parte del porno Tucho, suo evidente portavoce!
Lettera di Leone XIV al Superiore generale della FSSPX
___________________________________
Al Reverendo
Don Davide Pagliarani
Superiore Generale
della Fraternità Sacerdotale San Pio X

Con animo paterno desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro.

La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato.

Il problema degli Scrovegni

Ciò che dobbiamo veramente alle fortune compromesse della storia
Il problema degli Scrovegni

La Cappella degli Scrovegni, Padova: un esterno in mattoni dall'aspetto modesto cela un interno affrescato da Giotto.
Questa non è una storia insolita. È la storia dell'Europa.

Padova, nell'Italia settentrionale, ospita una delle più grandi conquiste della civiltà europea: gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni.

La cappella esiste grazie al finanziamento di Enrico Scrovegni, uno dei più ricchi finanzieri della sua epoca. Suo padre, Reginaldo, era così noto per l'usura che Dante lo incluse tra i dannati nell'Inferno. Resta oggetto di dibattito se la cappella fosse intesa come atto di penitenza, prestigio o devozione. Ciò che è indiscutibile è che uno dei tesori artistici della cristianità fu finanziato con denaro che molti contemporanei consideravano moralmente discutibile.

Tradidi Quod et Accepi: Recensione di “Close the Workshop” di Peter Kwasniewski / insieme ad una professione di amore eterno per la liturgia medievale

Nella nostra traduzione da Poetic Knowledge. Robert Keim recensisce con appassionata efficacia un libro di Peter Kwasniewski sulla Liturgia. Purtroppo non esiste, che io sappia, la traduzione italiana. Ma il contenuto che segue ci interessa e ci edifica comunque.

Tradidi Quod et Accepi:
Recensione di “Close the Workshop” di Peter Kwasniewski

insieme ad una professione di amore eterno per la liturgia medievale

Ultimamente ho riflettuto, come spesso mi capita, sulla sacra liturgia. Ho anche riflettuto, come spesso mi capita, sul senso della vita. Man mano che invecchio, e spero di diventare più saggio, mi convinco sempre di più che siano la stessa cosa: la migliore risposta in una sola parola alla domanda "Qual è il senso della vita?" è "liturgia". Dico questo non per ciò che la liturgia cristiana è in sé, ma per tutto ciò che comprende, tutto ciò che significa e tutto ciò che fa – o meglio, tutto ciò che dovrebbe fare – per il corpo, la mente, il cuore e l'anima dell'uomo.

Tenendo presente ciò, vorrei condividere con voi una versione adattata di una recensione di un libro che ho scritto qualche tempo fa. Mi rendo conto che questa newsletter ha un pubblico eterogeneo, non solo per quanto riguarda le convinzioni liturgiche, ma anche per quanto riguarda l'affiliazione religiosa o il credo religioso in generale. Spero che questo post possa fornire indicazioni sul perché questo argomento sia importante per tutti , non ultimo perché la liturgia occidentale tradizionale è forse il più grande Poema, in senso lato, mai composto.

lunedì 29 giugno 2026

Dichiarazione di Adesione alla Professione di Fede Cattolica della ‘Fraternità Sacerdotale San Pio X’

Il prof. Pasqualucci interviene in vista della imminente consacrazione di nuovi vescovi della FSSPX.
Dichiarazione
di
Adesione alla Professione di Fede Cattolica
della
‘Fraternità Sacerdotale San Pio X’

Ma quand’anche noi stessi o un Angelo disceso dal cielo,
Vi annunziasse un Vangelo diverso da quello che noi
Vi abbiamo predicato, sia scomunicato! (Gal 1, 8)
* * *

Aderisco, in ogni sua parte, alla Professione di Fede Cattolica della Fraternità Sacerdotale San Pio X per illuminare le anime di fronte agli errori moderni, pubblicata il 24 giugno 2026 a Menzingen, in Isvizzera.

Essa consta di ventotto pagine. È divisa in XVII sezioni e una Conclusione di quattro brevi articoli. È costituita da 154 articoli, in genere brevi, per un totale di venti pagine di testo e di sette pagine di note, seguite dall’indice. Le sezioni trattano praticamente di tutti gli aspetti fondamentali della dottrina cattolica, elencando e confutando partitamente i numerosi errori che attualmente la affliggono.

È un documento che offre un quadro dottrinalmente completo della vastità terrificante della crisi che, dal Concilio Ecumenico pastorale Vaticano II, sta sconvolgendo la Chiesa nel suo stesso essere, mettendone in forse la sua stessa ragion d’essere.

Per un dibattito serio e aperto nella confusione imperante

Per un dibattito serio e aperto nella confusione imperante

Nella Fraternità di San Pio X, come nel resto della Chiesa (sinodale e non) ci sono diverse anime. È il frutto della confusione mai sanata per effetto dell'assoluta impossibilità di mettere in discussione le derive di un concilio permeato dell'antropocentrismo storicista che, mentre ha messo in discussione i dogmi, è diventato paradossalmente un nuovo superdogma indiscutibile. 
Tutto questo — caduta la possibilità di raggiungere un accordo al quale aveva preparato la strada Benedetto XVI — col passare del tempo rischia di rendere la frattura sempre più insanabile. 
Di fatto, per effetto dell'imminente consacrazione dei vescovi e nonostante le Dichiarazioni ineccepibili della Fraternità (alle quali peraltro abbiamo aderito qui), nell'ambito della chiesa sinodale odierna è prevedibile che, nell'immediato, si impongano le spinte curiali e, in prospettiva, prendano sempre più piede le porno (et alia) derive alla Tucho. Per contro, nella FSSPX potrebbero rafforzarsi alcuni elementi di rottura di alcune ali più estreme (che non prevalgono ma ci sono) e che l'impossibilità di confronto rischia di rendere sempre più impermeabili. Tuttavia è un cane che si morde la coda perché non possiamo negare che oggi come oggi la Fraternità ce l'abbia messa tutta per cercare un dialogo e un confronto; ma ha trovato e trova un Tucho inamovibile con compagnia cantante curiale. compreso il Trono più alto, assolutamente coriacea. 
Gli amici di Disputationes Theologicae mi chiedono di pubblicare le loro Dieci domande ai sacerdoti della Fraternità San Pio X, delle quali per la verità abbiamo già parlato in recenti discussioni con alcune confutazioni pertinenti a da me condivise che riprenderemo. Aderisco alla richiesta inserendo il link al loro articolo, al fine di mettere in campo molti possibili elementi di discussione, aprendo un dibattito che può giovare alla Verità se animato dalle buone volontà di chi vi partecipa.