Prima parte dell’intervista di Gaetano Masciullo a monsignor Carlo Maria Viganò. Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.
L’intervista di “LifeSiteNews” a monsignor Viganò / 1. Il Concilio, il Katechon, lo Scisma del Capo
Eccellenza, nel suo nuovo libro lei sostiene che oggi il primo nemico del Papato sia il Papa stesso. Come si spiega questo paradosso?
Il paradosso è soltanto apparente, e si scioglie non appena si distingue ciò che la teologia cattolica ha sempre distinto: il Papato come istituzione divina, voluta da Nostro Signore quando disse a Pietro Tu es Petrus, e la persona che in un determinato momento della storia ne occupa la Cattedra. Il Papato è indefettibile, perché è di Cristo; la persona del Papa è un uomo, con il suo libero arbitrio, che può corrispondere alla grazia di stato oppure rifiutarla. D’altra parte, la Chiesa prega per il Sommo Pontefice chiedendo alla Maestà divina di conservare nella santa Religione il Domnum Apostolicum, proprio perché sa che la sua perseveranza nella Fede non è garantita automaticamente dall’ufficio. Se così non fosse, se cioè il Papa fosse esente dalla possibilità di venir meno al proprio mandato, pregare per lui non avrebbe senso.

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