Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 20 luglio 2026

Arcivescovo Lorefice e remigrazione

Segnalazioni dei lettori.
Arcivescovo Lorefice e remigrazione

Che tristezza vedere un vescovo che riduce la ricchezza e grandezza del Vangelo in uno scontro politico. Insegni ad avere il cuore pieno di fede, speranza e carità; insegni a lasciarsi infuocare dalla presenza dello Spirito Santo; insegni a vivere nella grazia e il resto verrà da sé, nella concretezza delle contingenze che gli uomini devono vivere quotidianamente. Ridurre il Vangelo a slogan è sempre un pericolo.
La carità consiste nell'aiutare il prossimo in ogni occasione, ma non nel far diventare lo straniero - che non è un ospite (l'ospitalità è temporanea) ma un invasore - a padrone di casa in casa propria. Altrimenti, è come quel padre che dà una serpe ai figli; che è quanto accade con il clero odierno vatican-secondista. Perfino Benedetto XVI sottolineava, al riguardo, che l'unico diritto è quello a non emigrare.

Perché il confiteor prima della comunione dovrebbe essere mantenuto (o reintrodotto)

Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement. Qui l'indice degli articoli sulle formule del Latino liturgico.

Perché il confiteor prima della comunione dovrebbe essere mantenuto (o reintrodotto)
Peter Kwasniewski

Il Confiteor all'inizio della Messa
In questo articolo difenderò l'opportunità della ripetizione del Confiteor da parte dei ministri immediatamente prima della comunione – cantata dal diacono e dal suddiacono nella Messa solenne, recitata dagli accoliti nella Messa Cantata e nella Messa bassa. Sosterrò che non solo merita di essere mantenuta, ma che dovrebbe essere utilizzata ovunque nell'usus antiquior, e non omessa.

Prima di affrontare questa questione, consideriamo per un momento perché dovrebbe esserci un doppio Confiteor all'inizio della Messa, nella sezione penitenziale ai piedi dell'altare [vedi], prima che i ministri salgano sul monte del Signore per offrire il duplice sacrificio: prima il sacrificio verbale delle letture, seguito dal sacrificio incruento dell'Agnello di Dio.

20 Luglio. Il Sangue che sorregge i morenti

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
20 Luglio. Il Sangue che sorregge i morenti

Sangue di Cristo, conforto dei morenti
Questa mattina la nostra riflessione ci porta davanti a una soglia che l’uomo tende a rimuovere e che la fede ci insegna a guardare con verità: è la soglia della morte. L’agonia, cioè il combattimento che ci aspetta al termine della nostra esistenza, nella sua drammaticità è supportato dal conforto. Per questo invochiamo: Sangue di Cristo, conforto dei morenti, salvaci.

La morte è la grande realtà che la cultura contemporanea cerca spesso di nascondere. La si sposta negli ospedali, la si avvolge di parole delicate, la si trasforma in evento privato da gestire con discrezione. Eppure resta lì, seria, inevitabile, capace di smascherare molte illusioni. L’uomo può distrarsi da tutto, perfino da se stesso, impresa nella quale si applica con zelo ammirevole. Non può cancellare la propria finitudine.

Cardinale Sarah: La generosità di Papa Leone nei confronti della Messa tradizionale "deve essere applicata da tutti i vescovi"

Nella nostra traduzione dal Substack di Diane Montagna. Un titolo molto ottimista! In una nuova videointervista, a cinque anni dalla pubblicazione di Traditionis Custodes, il Card. Sarah si esprime sul futuro del vetus ordo e avverte che la “sinodalità” e il paganesimo stanno erodendo la Chiesa dall'interno. Sulla liturgia ci chiediamo: è autentica la generosità di Leone XIV? Fa il paio con le analoghe dichiarazioni del card. Burke [qui]. Qui l'indice degli articoli sulla Liturgia ai tempi di Leone.

Cardinale Sarah: La generosità di Papa Leone nei confronti della Messa tradizionale "deve essere applicata da tutti i vescovi"

CITTÀ DEL VATICANO, 16 luglio 2026 — Il cardinale Robert Sarah ha un messaggio per i vescovi di tutto il mondo: emulate la generosità di Papa Leone XIV nei confronti della Messa tradizionale. In una nuova video intervista, il cardinale guineano, prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, sostiene che la recente lettera di Papa Leone [qui - qui - qui] , che esorta i vescovi francesi all'apertura verso i sacerdoti e le comunità legate al vetus ordo, dovrebbe vincolare ogni vescovo di rito romano, non solo quelli francesi. Queste le sue parole: "Ciò che è stato scritto ai vescovi francesi deve valere per tutti i vescovi".

domenica 19 luglio 2026

In Illo tempore /l'ottava domenica dopo Pentecoste

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta circostanziata e profonda meditazione di P. John Zuhlsdorf, che ogni settimana ci consente di mantenere il cuore aperto ai tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale precedente qui. Sono lieta che anche questa settimana siamo riusciti a tradurre in contemporanea.

In Illo tempore /l'ottava domenica dopo Pentecoste

La Messa dell'ottava domenica dopo Pentecoste ci pone di fronte alla famiglia di Dio e alla famiglia di questo mondo, all'eredità promessa ai figli e al rendiconto richiesto agli amministratori, alla libertà di coloro che sono guidati dallo Spirito e alle ansiose preoccupazioni di coloro che vivono secondo la carne. Colletta, Epistola e Vangelo convergono su un'unica esigenza: dobbiamo diventare nella condotta ciò che la grazia ci ha resi nell'essere. Il Battesimo ci ha trasferiti dal dominio del peccato alla famiglia di Dio, eppure il figlio adottivo deve vivere secondo il Padre, e l'amministratore deve usare i beni del Signore tenendo sempre presente il giudizio eterno.

La Colletta esprime questa dipendenza con la tipica proprietà e equilibrio:

19 Luglio. Il Sangue che apre la speranza

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
19 Luglio. Il Sangue che apre la speranza

Sangue di Cristo, speranza dei penitenti
Oggi la litanica ci fa invocare il Preziosissimo Sangue come speranza dei penitenti.

Il penitente non è semplicemente una persona che si sente in colpa. È qualcuno che ha riconosciuto il proprio peccato e ha cominciato a volgere il cuore verso Dio. La penitenza cristiana nasce da una grazia: vedere la propria miseria senza disperare. Questo è già un miracolo, perché l’uomo di solito oscilla tra due estremi poco geniali. O si giustifica fino a non vedere più nulla, o si schiaccia sotto il peso della colpa come se Dio non fosse più grande del suo peccato.

Il Sangue di Cristo è speranza dei penitenti perché il peccatore non torna a Dio contando sulla propria capacità di rimettersi in ordine. Torna perché Cristo ha versato il suo Sangue. La speranza del penitente non nasce dal dire: “d’ora in poi sarò impeccabile”. Nasce dal dire: “Signore, tu sei più fedele della mia infedeltà”. La conversione vera non è superbia travestita da buona volontà. È fiducia umile nella misericordia del Redentore.

Domenica ottava dopo la Pentecoste (Suscépimus, Deus, misericórdiam tuam)

Come ogni settimana percorriamo l'Anno liturgico soffermandoci sulla Liturgia domenicale e i misteri divini che ci trasmette per mantenere e aumentare il nostro fervore spirituale. Qui trovate l'Ordinario e qui il Proprio della Santa Messa di oggi.

Domenica ottava dopo la Pentecoste

Intróitus
Ps.47,10-11 - Suscépimus, Deus, misericórdiam tuam in médio templi tui: secúndum nomen tuum, Deus, ita et laus tua in fines terrae: iustítia plena est déxtera tua.
Ps. 47, 2 - Magnus Dóminus, et laudábilis nimis: in civitáte Dei nostri, in monte sancto eius. Glória Patri... Ps.47,10-11 - Suscépimus, Deus,...
Introito
Sal. 47, 10-11 - Abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia nel tuo tempio; la tua lode, come si conviene al tuo nome, si stende fino alle estremità della terra: la tua destra è piena di giustizia. Sal. 47, 2 - Grande è il Signore, e degnissimo di lode nella sua città e nel suo santo monte. Gloria al Padre… Sal. 47, 10-11 - Abbiamo ricevuto, o Dio...

All'ufficio.
Questa Domenica veniva chiamata, nel medioevo, sesta e ultima Domenica dopo la Natività degli Apostoli o festa di san Pietro, negli anni in cui la Pasqua toccava il suo punto estremo in aprile. Essa non era invece che la prima della serie domenicale cosi denominata quando la Pasqua seguiva immediatamente all'equinozio di primavera.
Abbiamo visto che a motivo dello stesso moto così variabile impresso a tutta l'ultima parte del ciclo liturgico dalla data di Pasqua, questa settimana poteva essere già la seconda della lettura dei libri Sapienziali, benché il più delle volte vi si debba continuare ancora quella dei libri dei Re. In quest'ultimo caso, è l'antico tempio innalzato da Salomone alla gloria di Dio che attira oggi l'attenzione della santa Chiesa; e i canti della Messa sono allora in perfetta armonia con le lezioni dell'Ufficio della notte.

sabato 18 luglio 2026

Il card. Burke chiede di fermare la sinodalità e rivedere Traditionis Custodes

Il card. Burke chiede di fermare la sinodalità e rivedere Traditionis Custodes

È evidente da tempo la posizione conservatrice del Card. Raymond Leo Burke e finalmente abbiamo aggiornate dichiarazioni precise su aspetti problematici nella chiesa odierna. Purtroppo, finché queste ed altre dichiarazioni restano confinate alle interviste, ci confermano, ma nella realtà ecclesiale lasciano il tempo che trovano. Emerge un dato, credo, nuovo; e cioè che sono in diversi a pensarla come lui. Ma finché si limitano a pensare...

Leggo da diverse fonti (Infovaticana et alia) dichiarazioni del card. Burke che hanno fatto scalpore perché chiede di fermare la sinodalità, rivedere Traditionis Custodes e creare un dicastero per la Messa tradizionale.

18 Luglio. Il Sangue che fonda la nostra fiducia

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
18 Luglio. Il Sangue che fonda la nostra fiducia

Sangue di Cristo, pegno della vita eterna
Questa mattina la Litania ci conduce verso il compimento della speranza cristiana: il pegno della vita eterna.

La parola “pegno” indica una garanzia, un anticipo, qualcosa che ci viene dato ora in vista di un compimento futuro. Il Sangue di Cristo è pegno della vita eterna perché in esso ci è già donata la vittoria del Risorto. La redenzione non riguarda soltanto il perdono dei peccati nel presente. Apre l’uomo alla comunione eterna con Dio. Il Sangue del Figlio ci conduce oltre la morte, verso la vita che non finisce.

Questa verità è fondamentale, perché senza l’orizzonte della vita eterna la fede si restringe. Diventa aiuto morale, conforto psicologico, impegno sociale, appartenenza culturale. Tutte cose che possono avere un valore, certo, e l’uomo riesce sempre a trasformarle in programmi, commissioni e documenti pieni di parole. Il cristianesimo però è molto di più. È la vita nuova in Cristo, destinata alla gloria. Siamo stati redenti per vedere Dio.

Il card. Burke afferma che la messa tradizionale è "intimamente legata all'identità stessa" della Chiesa cattolica

Nella nostra traduzione da Lifesitenews. Il cardinale Burke ha affermato che la Messa tradizionale è "missionaria" e attrae i giovani grazie al suo senso del sacro e del trascendente. L'ultima di numerose posizioni di reazione alla Traditionis Custodes.  Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone. Richiamo l'attenzione su alcune chiose sulle dichiarazioni...

Il card. Burke afferma che la messa tradizionale è "intimamente legata all'identità stessa" della Chiesa cattolica.

Il cardinale Raymond Burke ha nuovamente difeso con forza la Messa tradizionale, definendola recentemente "un tesoro inestimabile della Chiesa che deve essere preservato e custodito, poiché è intimamente legato all'identità stessa della Chiesa cattolica romana".

Queste dichiarazioni sono state rilasciate — durante l'evento del fine settimana di Pentecoste di quest'anno, a fine maggio ma rese pubbliche solo il 14 luglio — in un'intervista a Notre-Dame de Chrétienté, gli organizzatori del pellegrinaggio annuale di Chartres. Il pellegrinaggio ha attirato un numero record di 20.000 partecipanti, con un'età media di 22 anni, nonostante il caldo intenso e le restrizioni ancora in vigore per l'antico rito in molte diocesi.

Parlando del tema della missione, il Cardinale Burke ha sottolineato che la liturgia celebrata secondo l'uso più antico ( usus antiquior ) del Rito Romano è missionaria: "È evidente che questa liturgia è missionaria". "Lo si vede dai suoi frutti, oggi come nei secoli passati, perché attrae attraverso il suo senso del sacro e del trascendente. Ciò è particolarmente evidente nelle giovani generazioni, che hanno una profonda sete di spiritualità in un mondo sempre più orizzontale".

Il cardinale ha anche affrontato le preoccupazioni circa la compatibilità della devozione alla liturgia tradizionale con il Concilio Vaticano II. Ha respinto qualsiasi insinuazione secondo cui i cattolici che partecipano alla Messa secondo i riti liturgici del 1962 sarebbero in qualche modo meno che pienamente cattolici o contrari al Concilio. "È ovviamente possibile essere pienamente cattolici pur ricevendo i sacramenti secondo i Libri del 1962", ha affermato. "È assolutamente inaccettabile sostenere il contrario", sottolineando che i riti liturgici del 1962 erano proprio quelli utilizzati da tutti i Padri conciliari durante il Concilio Vaticano II. Qualsiasi affermazione secondo cui la fedeltà a questi libri implichi il rifiuto del Concilio o della validità delle forme successive dei sacramenti è, secondo il suo insegnamento, storicamente e teologicamente infondata.

Il cardinale ha auspicato uno studio più approfondito degli sviluppi liturgici intercorsi tra il 1965 e il 1969, compreso l'esame del progetto di Messale da parte del Sinodo dei Vescovi, al fine di chiarire il processo che ha portato alla promulgazione del Messale del 1969, ossservando che "In tal senso si sta lavorando molto" [Peccato che non risulti, almeno finora... -ndT].

Il cardinale Burke, originario della diocesi di La Crosse, nel Wisconsin, ha anche impartito una catechesi sulla dottrina secondo cui «fuori dalla Chiesa non c'è salvezza», sottolineando che «l'unica via di salvezza che conosciamo con certezza – perché Dio ce l'ha rivelata – passa attraverso la Chiesa e il battesimo». «È in questo senso che separarsi volontariamente dalla Chiesa attraverso lo scisma o l'eresia mette a repentaglio la propria salvezza. La Sacra Scrittura e Nostro Signore, così come l'insegnamento costante della Chiesa, sono sempre stati chiari sul fatto che, purtroppo, le anime si perdono». [L'importante è rendersi conto quand'è che, oggi, è la gerarchia ad allontanarsi dall'insegnamento costante della Chiesa -ndT]

L' intervista si è svolta nel contesto dell'appello di Papa Leone XIV a soluzioni pastorali generose per le comunità devote alla Forma Straordinaria della Messa ( Vetus Ordo ), nel rispetto delle linee guida del Concilio. Il Cardinale Burke ha accolto con favore questo approccio, esprimendo la speranza che la prossima visita del Papa in Francia, dal 25 al 28 settembre – con tappe a Parigi e Lourdes – porti un messaggio di unità e di guarigione per le ferite che attualmente affliggono la Chiesa.

Il cardinale Burke ha inoltre evidenziato segnali di speranza in un contesto di secolarizzazione. Pur notando il gradito aumento dei catecumeni adulti in Francia, ha messo in guardia dal fatto che ciò non debba oscurare il calo dei battesimi infantili e ha sollecitato un rinnovato impegno nella trasmissione della fede ai bambini attraverso "una solida educazione cristiana". Ha osservato un autentico rinnovamento in atto nelle famiglie cristiane numerose sia in Francia che negli Stati Uniti, definendolo "un vero segno di speranza".

A questo proposito, lo stesso pellegrinaggio di Chartres, con il gran numero di giovani partecipanti che si accostano ai sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia, è servito da esempio vivente della vitalità spirituale descritta dal Cardinale Burke, che osserva: «Questo pellegrinaggio è notevole per la grande giovinezza dei suoi partecipanti e per il loro entusiasmo e fervore». «È un grande segno di vitalità spirituale e dell'azione dello Spirito Santo. È anche una bellissima ragione di speranza. Possa ogni partecipante conservare questo slancio spirituale per tutta la vita».

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