Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 26 febbraio 2025

La storia oltre l'UE / L'UE non c'è più

La storia ha deciso di andare l'oltre l'UE. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
La UE non c'è più
Mattarella, Fratoianni, Schlein, Baerbock, Kallas, ecc. - La caduta delle maschere

Ritorno sul recente discorso di Mattarella, nel quale egli sostiene in buona sostanza che non ci possono essere trattative con la Russia, costringendoci di conseguenza a dedurre – per amor della logica - che al Quirinale non si contempla altro piano che la guerra totale contro una potenza nucleare da debellare a ogni costo umano, politico e materiale.
Come ho già avuto modo di dire, siccome Mattarella non improvvisa mai e concorda sempre i propri passi con Macron e altri di pari grado, la sua posizione preludeva a quella che poi andavano a mettere a punto gli attuali maggiorenti europei, con una vertiginosa accelerazione innescata dal radicale riposizionamento degli Stati Uniti di Trump.
Tutti i politici, dirigenti, giornalisti e intellettuali organici all’europeismo di questi anni sono stati messi in ginocchio in neanche tre settimane dalla rivoluzione trumpiana. La Casa Bianca persegue i suoi disegni di potere dirompenti con una gigantesca “glasnost” che denuda il terrificante marciume della cosca che ora Trump vuole sconfiggere fino in fondo.

LIBERALMENTE CORRETTO – Il Marchese del Grillo risiede a Bruxelles

Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
LIBERALMENTE CORRETTO – Il Marchese del Grillo risiede a Bruxelles

La piaga era purulenta da tempo, ma occorreva che qualcuno ci mettesse il dito sopra, perché se ne diffondesse la notizia. Finalmente qualcuno ci ha pensato. Ci voleva un extraeuropeo per evidenziare che il castello europeo poggia su un piedistallo che nella migliore delle ipotesi possiamo definire “preterdemocratico”, nel senso che il potere prescinde dal popolo. Il demos che dà legittimità al cratos nel castello europeo non serve. Lo ha evidenziato molto chiaramente il vicepresidente americano J. D. Vance, in occasione della Conferenza di Monaco sulla sicurezza del 14 febbraio. Queste le sue parole: “mi ha colpito che un ex commissario europeo si sia rallegrato del fatto che il governo rumeno abbia appena annullato un’intera elezione. Ha avvertito che se le cose non dovessero andare come previsto, la stessa cosa potrebbe accadere anche in Germania. (…) Credo profondamente che non ci sia sicurezza se si ha paura delle voci, delle opinioni e delle coscienze che guidano il proprio popolo”.

C’è ben poco da aggiungere, se non evidenziare che la piaga in verità si può descrivere in questi termini: si tratta del primo esperimento storico di una democrazia senza popolo, la quale ovviamente è solo una parvenza di democrazia e configura il primo e unico esempio di potere senza (ricerca di) legittimazione.

martedì 25 febbraio 2025

Paolo Pasqualucci / La controversa eredità di Benedetto XVI e Giovanni Paolo II

Pubblico la prima parte di un'accurata analisi di Paolo Pasqualucci sulle derive negli inegnamenti degli papi postconciliari. Questa prima parte riguarda GP II. Un'analisi impietosa della sua famosa prima enciclica, la Redemptor hominis, considerata da molti un baluardo della fede. La seconda parte riguarderà Benedetto XVI evidenziando la sua dipendenza da Teilhard de Chardin. Tra i molti precedenti rintracciabili vol motore di ricerca interno, [vedi].

Paolo Pasqualucci
La controversa eredità di
Benedetto XVI e Giovanni Paolo II


A – Bicchiere mezzo pieno : Benedetto XVI ha ridato cittadinanza alla vera Messa cattolica, di rito romano antico, e alla Liturgia tradizionale; ha criticato ampiamente il “relativismo” del mondo moderno, con le sue derive nichilistiche; ha difeso, allo stesso modo di Giovanni Paolo II suo predecessore, il contributo della Chiesa nella creazione della civiltà europea; come Giovanni Paolo II ha difeso il matrimonio e la famiglia, l’etica cristiana; ha ribadito l’antropocentrismo cristiano, come inteso da Giovanni Paolo II, contrapponendolo all’ateismo e al materialismo, all’utilitarismo edonistico oggi dominanti nel pensiero secolare; ha cercato di far pulizia nella Chiesa, cacciandone numerosi preti indegni…

B – Bicchiere mezzo vuoto : Benedetto XVI ha ricondotto sistematicamente il cristianesimo all’ebraismo, la cui missione sembra ritenere ancora valida; con il suo predecessore ha creato l’ambigua categoria dei valori giudeo-cristiani; non ha visto la piega eterodossa nell’antropocentrismo cristiano di Papa Wojtyla, del quale ha continuato il devastante ecumenismo e la “pastorale del migrante”, che giustifica l’accoglienza indiscriminata degli irrregolari; ha oscurato la verità cattolica della “predestinazione alla Gloria” (Rm 9) ; ha contribuito attivamente al compromesso dottrinale con i luterani sulla Giustificazione, fortemente voluto da Giovanni Paolo II; ha fatto sparire la nozione del Limbo; ha dato un’interpretazione “angelicata” del Sacrificio della Santa Croce; ha accettato infine acriticamente il Vaticano II; ha creato un’enorme confusione sul significato del papato con il suo “papato emerito” puramente spirituale; ha reinterpretato l’escatologia cristiana alla luce delle visioni strampalate e surreali di Teilhard de Chardin… Prima parte

Considerazioni di carattere introduttivo, seguite dalla critica messa a fuoco dell’insegnamento di Giovanni Paolo II, al quale si deve l’errore esiziale dello “integra permanet”: proclamando il Vaticano II a sorpresa unito il Cristo con l’Incarnazione ad ogni uomo (Gaudium et spes 22.2), l’immagine e la somiglianza nostra inziale con Dio sarebbe “rimasta integra”, come se il peccato originale non avesse prodotto alcuna conseguenza – dottrina nuova e funesta, apertamente contraria al dogma sempre insegnato e definito da ultimo al Concilio di Trento.

lunedì 24 febbraio 2025

Mons. Viganò/ Rischio che la gerarchia progressista assicuri un successore a Bergoglio

Il ricovero di Bergoglio al Gemelli e il suo attuale stato di salute hanno distolto l'attenzione dallo scandalo suscitato dalle rivelazioni  sul coinvolgimento vaticano nel business della immigrazione illegale e nell'ideologia globalista, mentre le scarne comunicazioni suscitano dubbi e perplessità insieme ad altri elementi, alcuni inediti. Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.

Dichiarazione
dell’Arcivescovo C. M. Viganò sul rischio
che la gerarchia progressista stia tramando
per assicurare un successore a Bergoglio

Dico vobis, quia si hi tacuerint, lapides clamabunt.
Lc 19, 40
Le notizie contraddittorie sullo stato di salute di Jorge Mario Bergoglio gettano ombre inquietanti sulla gestione della comunicazione vaticana. C’è chi ritiene che “il Papa sia già deceduto” e che lo si tenga nascosto. È evidente che il Vaticano e la deep church bergogliana sono nel panico e faranno di tutto per raccogliere i consensi dei Cardinali intorno a qualche nome che porti avanti la rivoluzione bergogliana. C’è chi ha tutto l’interesse a seppellire, con quelli di Bergoglio, anche i propri crimini, mentre negli Stati Uniti è in atto uno scontro frontale dell’Episcopato contro l’Amministrazione Trump, dopo che lo scandalo sui fondi dell’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (USAID) ha fatto emergere le complicità della Chiesa Cattolica nel business dell’immigrazione.

Terrorismo in Francia: immigrato islamista uccide un civile e ferisce cinque agenti

La situazione francese è quella di tutta l'Europa e richiama l'esito odierno del voto in Germania, dopo l'ennesimo attentato terroristico anche lì, che ha visto il raddoppio delle forze nazionaliste: un tedesco su cinque ha votato contro l'Europa dei tecnocrati. Nell'insieme, dopo decenni, la riunificazione delle due Germanie appare non riuscita: il paese è diviso tra est nazionalista e ovest europeista. Solo in parte sovrapponibili per alcune ricette economiche. Alcuni  precedenti in Francia qui. Qui l'indice degli articoli sul filo-islamismo.

Terrorismo in Francia: immigrato islamista 
uccide un civile e ferisce cinque agenti

L’attentatore, un 37enne algerino schedato per radicalizzazione e con obbligo di espulsione, ha colpito con un coltello gridando "Allah Akbar". Macron ammette: "Atto di terrorismo islamista". Benedetto XVI aveva avvertito: "Non tutte le culture sono compatibili". Terrorismo in Francia: immigrato islamista uccide un civile e ferisce cinque agenti L’Europa è di nuovo sotto scacco per mano del terrorismo islamista. A Mulhouse, in Alsazia, un 37enne algerino, già schedato nella lista della radicalizzazione terroristica (FSPRT) e con obbligo di lasciare la Francia, ha scatenato il terrore armato di coltello, uccidendo un civile e ferendo cinque agenti di polizia, due dei quali in condizioni critiche. Secondo le testimonianze raccolte dai media francesi, l’aggressore avrebbe gridato “Allah Akbar” prima di essere bloccato dalle forze dell’ordine.

Un copione già visto troppe volte, e che si ripete con impressionante regolarità: individui già noti alle autorità, soggetti schedati come pericolosi, immigrati irregolari o con precedenti di radicalizzazione che non vengono espulsi e che invece trasformano le strade europee in campi di battaglia.

Marcello Veneziani. L'Europa malata di coazione a ripetere

Ancora una volta un'efficace analisi di Veneziani su un'Europa in crisi apparentemente irreversibile. Fa eccezione il recente discorso, coraggioso ed equilibrato di Giorgia Meloni alla Convention dei conservatori di Washington. Un passaggio: "Perché, amici miei, io credo ancora nell’Occidente. Nell’Occidente non come luogo fisico, ma come civiltà. Civiltà nata dall’incontro tra la filosofia greca, il diritto romano, e i valori cristiani. Civiltà costruita, e difesa, nei secoli con il genio, le energie e i sacrifici di moltissimi. Con la parola Occidente definiamo un modo di concepire il mondo nel quale la persona è al centro, la vita è sacra... La mia domanda per voi è: può questa civiltà difendere i principi e i valori che l’hanno contraddistinta, a essere fiera di sé stessa e consapevole del ruolo che ha? Io penso di sì. E allora dobbiamo dire chiaramente e con forza, a chi attacca l’Occidente da fuori, e a chi cerca di sabotarlo dall’interno con il virus della cancel culture e dell’ideologia woke, che non ci vergogneremo mai di quello che siamo. Noi rivendichiamo la nostra identità, e lavoriamo per rafforzarla, perché senza quella identità profonda non possiamo tornare grandi." Il resto è abile realismo politico.

L’Europa malata di coazione a ripetere

La malattia del Vecchio Mondo e dei suoi dignitari si può riassumere in un’espressione che è poi il segno della sua patologia senile: coazione a ripetere. Non riescono a uscire da quello schema fisso e datato, da quella recita teatrale, e continuano a ripetere il copione anche se il mondo è cambiato e quello precedente era clamorosamente fallito in tema di pace, equilibri e dissuasione.

La coazione a ripetere si è palesata nel vertice insensato e inconcludente da Macron, nell’insistenza cronica e ostile di Mattarella in funzione antipace trumpiana-putiniana, nel coro di prefiche in loro lode e supporto, e naturalmente nell’evocazione continua del nazismo che sbuca da ogni parte, a est, a ovest, dell’interno e dall’esterno, dalla Russia, dall’America di Trump e di Musk, dal cuore antico dell’Europa, dalle elezioni in Germania.

Da Pio X a Francesco: dal modernismo espulso al modernismo intronizzato

Nella nostra traduzione da Tradition and Sanity
Da Pio X a Francesco: dal modernismo espulso
al modernismo intronizzato
(Parte 3: Conclusione)
Esempi di dialettica ratzingeriana ed evoluzionismo bergogliano
Peter Kwasniewski

Nella Parte 1, ho esaminato le origini del Modernismo e ne ho formulato una definizione, con l'aiuto del Cardinale Mercier. Nella Parte 2, ho ricondotto il suo problema fondamentale a una falsa filosofia che mina la fede soprannaturale in una rivelazione divina definita e ho discusso di come il Giuramento contro il Modernismo sia stato smantellato da un papa, Paolo VI, che sembrava sospettosamente desideroso di abbracciare almeno alcune delle idee da esso condannate. In questa parte conclusiva, esaminerò alcuni esempi di come l'evoluzionismo caratteristico della visione modernista si manifesta nell'attuale papa e nel suo predecessore. Infine, collegherò i puntini tra quelli che chiamerò Modernismi Nero, Scarlatto e Lavanda.

Francesco come evoluzionista dottrinale
Uno dei tratti caratteristici del modernismo è il suo affidamento a un modello di pensiero evolutivo, in cui la verità non è statica ma dinamica: la Chiesa non possiede la Verità in un dato momento, ma la cerca sempre e si imbatte sempre in nuovi aspetti della Verità che possono persino equivalere a un'inversione di ciò che la Chiesa riteneva vero.(1)

domenica 23 febbraio 2025

Domenica di Sexagesima

Vedi: L'inizio del ciclo pasquale con la Dominica in septuagesima [qui]; e, a seguire, Dominica in quinquagesima [qui]

Domenica di Sexagesima

Noè e il diluvio

Nel corso di questa settimana la santa Chiesa ci presenta la storia di Noè e del diluvio universale.
Nonostante i severi ammonimenti, Dio non era riuscito ad ottenere la fedeltà e la sottomissione dell’umanità e fu costretto ad infliggere un tremendo castigo a questo nuovo nemico. Trovato però un uomo giusto, farà ancora una volta nella sua persona alleanza con noi. Ma prima vuol far conoscere che è Sovrano e Padrone nel momento da lui stabilito; l’uomo che andava così fiero della sua esistenza, s’inabisserà sotto le rovine della sua dimora terrestre.
A base degli insegnamenti della settimana, poniamo innanzi tutto alcuni brani dal libro del Genesi, estratti dall’Ufficio dell’odierno Mattutino.

sabato 22 febbraio 2025

La Chiesa dovrebbe insegnare come aggirare la legge?

Qui l'indice degli articoli sull'immigrazionismo.
La Chiesa dovrebbe insegnare come aggirare la legge?

Come tutte le leggi, anche la normativa sull'immigrazione è molto chiara e specifica. Definisce le condizioni sotto le quali una persona può entrare e rimanere legalmente negli Stati Uniti. Proprio grazie alla sua precisione, garantisce che tutte le persone siano trattate equamente, riducendo al minimo le ingiustizie.

Con l’imminente repressione dell’immigrazione illegale, alcuni cattolici stanno consigliando agli immigrati irregolari strategie per evitare la deportazione. L'implicazione di questo atteggiamento è che la legge sarebbe ingiusta e quindi potrebbe essere ignorata e contrastata.

22 Febbraio / Cattedra di San Pietro in Antiochia

Precedenti: Sulla Cattedra di San Pietro in Antiochia qui - Le due feste della Cattedra di San Pietro qui - Cattedra di San Pietro a Roma qui - qui - qui.

Cattedra di San Pietro in Antiochia

Per la seconda volta la santa Chiesa festeggia la cattedra di Pietro; ma oggi, siamo invitati a venerare non più il suo Pontificato in Roma, ma il suo Episcopato ad Antiochia. La permanenza del Principe degli Apostoli in quest’ultima città fu per essa la più grande gloria che conobbe dalla sua fondazione; pertanto, questo periodo occupa un posto tanto rilevante nella vita di san Pietro da meritare d’essere celebrato dai cristiani.

Il Cristianesimo ad Antiochia.
Cornelio aveva ricevuto il battesimo a Cesarea dalle mani di Pietro, e l’ingresso di questo Romano nella Chiesa preannunciava il momento in cui il Cristianesimo doveva estendersi oltre la popolazione giudaica. Alcuni discepoli, i cui nomi non ci furono tramandati da Luca, fecero un tentativo di predicazione in Antiochia, ed il successo che ne riportarono indusse gli Apostoli ad inviarvi Barnaba. Giunto questi colà, non tardò ad associarsi un altro giudeo convertito da pochi anni e conosciuto ancora col nome di Saulo, che, più tardi, cambierà il suo nome con quello di Paolo e diventerà oltremodo glorioso in tutta la Chiesa. La parola di questi due uomini apostolici suscitò nuovi proseliti in seno alla gentilità, ed era facile prevedere che ben presto il centro della religione di Cristo non sarebbe stato più Gerusalemme, ma Antiochia. Così il Vangelo passava ai gentili e abbandonava l’ingrata città che non aveva conosciuto il tempo della sua visita (Lc 19,44).