venerdì 21 febbraio 2020

Il liceo a lezione dalle Sardine, scoppia l’ira tra gli studenti

C'è del marcio in Danimarca; ma non tutto è perduto se ancora spuntano gli anticorpi.

L'assemblea di istituto in un liceo artistico di Bologna. La partecipazione sarà obbligatoria. E sarà senza contraddittorio
Liceo – “Io non sono d’accordo e come me la pensano anche altre classi. Non è giusto invitare a scuola un movimento politico come le sardine”.
Nicoletta, il nome è di fantasia, ha 14 anni ma le idee già molto chiare. Non è “né di destra né di sinistra”, ma non ci sta a dover passare un’intera assemblea di istituto ad ascoltare le sarde bolognesi senza alcun contraddittorio. “Qualcuno ha proposto di invitare anche persone della fazione opposta – dice al Giornale.it – ma ci è stato detto di no”.

La voce “modernismo” di  C. Fabro – seguíta da un saggio di P. Pasqualucci sull’ermeneutica di  Schleiermacher

Pubblichiamo la “voce” “Modernismo”, redatta da Padre Cornelio Fabro per l'Enciclopedia Cattolica.  Testo ripreso da Iter, il blog di Paolo Pasqualucci

La voce “modernismo” di  C. Fabro – seguíta da un saggio di P. Pasqualucci sull’ermeneutica di  Schleiermacher

M o d e r n i s m o
Voce dell’VIII vol. della Enciclopedia Cattolica, dodici volumi tra il 1948 e il 1954, regnante Pio XII. Autore: P. Cornelio Fabro, a cura di P. Pasqualucci
In Appendice un saggio di Paolo Pasqualucci sul filosofo tedesco Friedrich Schleiermacher, uno dei padri spirituali del modernismo, pubblicato nel 2009 sul periodico sì sì no no, col titolo: Per una critica dell’ermeneutica filosofica. Riflessioni su Schleiermacher.

Nota previa
Non solo il termine ma il concetto stesso di “modernismo” sembra scomparso dalla pubblicistica ufficiale cattolica. L’Enciclopedia Cattolica dell’era Pacelli non è stata più ristampata. A quanto ne so, è stata sostituita da un Nuovo Dizionario di Teologia di sole 93 voci, di taglio soprattutto “ermeneutico” e “metodologico”, un’impostazione che per l’appunto recepiva la prospettiva dei modernisti, mirante ad adeguare metodologicamente l’esegesi e la teologia cattoliche ai procedimenti razionalisti dei protestanti, con tutte le conseguenze del caso.
Nella ristampa parziale su internet della Enciclopedia Cattolica ad opera di it.Cathopedia.org, nel pur cospicuo indice generale, la voce Modernismo non l’ho trovata. Forse non ho saputo cercar bene. Sempre su internet, ufficiosi Dizionari di teologia dedicano poche righe alla voce Modernismo, in genere per deplorare le censure e sanzioni di San Pio X, il quale, a loro dire, avrebbe fatto erroneamente di ogni erba un fascio, colpendo, oltre agli eccessi interpretativi e dottrinali, anche tutto quello di buono che c’era nell’indirizzo modernista.

Venerdì 21 febbraio.La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità [qui], complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica ora perfino amazzonica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra. Si profilano all'orizzonte anche gli esiti inquietanti del Sinodo dell'Amazzonia [qui] mentre vanno moltiplicandosi ogni giorno profanazioni e blasfemie che ci spingono alla Riparazione,
Preghiamo per come viene contristato il Signore nella Sua Chiesa, nel nostro Paese e nell'Occidente già cristiano e nel degrado ingravescente che lo attanaglia specialmente in questo tempo, in cui vediamo prevalere le forze che promuovono un “nuovo umanesimo” senza Cristo, che dovrebbe rimpiazzare il “vecchio”, fondato sulle nostre radici cristiane. Preghiamo anche perché il Signore stenda le Sue mani sulla Cina e sul mondo intero per preservarlo dai rischi di contagio virale a spirituale che incombono su noi tutti.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù
Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
* * *
Riflessione settimanale
Dai «Discorsi»
di San Bernardo, abate

(Disc. «De diversis», 15; PL 183, 577-579)

giovedì 20 febbraio 2020

Corso intensivo sul politicamente corretto

Ma cos’è esattamente il politically correct? Lo citiamo ogni giorno senza magari coglierne tutto il significato. Provo a offrire una breve guida, un sunto critico e un succo concentrato.
Per cominciare, il politicamente corretto è un canone ideologico e un codice etico che monopolizza la memoria storica, il racconto globale del presente e prescrive come comportarsi. Nasce dalle ceneri del ’68, cresce negli Usa e nel nord Europa, si sviluppa sostituendo il comunismo con lo spirito radical (o radical chic secondo Tom Wolfe) e sostituendo l’egemonia marxista e gramsciana col “bigottismo progressista” (come lo definisce Robert Hughes). Rompe i ponti col sentire popolare, non rappresenta più il proletariato, almeno quello delle nostre società; separa i diritti dai doveri e li lega ai desideri, rigetta i limiti e i confini personali, sociali, sessuali e territoriali, nel nome di una libertà sconfinata, sostituisce la natura col volere dei soggetti.
E sostituisce l’anticapitalismo con l’antifascismo, aderendo all’establishment tecno-finanziario di cui intende accreditarsi come il precettore.

La vera risposta all’apostasia - Don Elia /2

Prima parte. La via della pace: la meditazione

Quando ti sottometti umilmente ad un altro, allora ti innalzi mirabilmente al di sopra di te stesso. […] O figlio, porta dunque il giogo dell’obbedienza insieme con Cristo, Figlio di Dio. […] O fratello, corri, ti scongiuro, unisciti a lui sotto quel giogo, portalo insieme con Gesù, sollevalo insieme con Gesù. […] Aiuta dunque, o fratello, aiuta Gesù, perché, se sarai stato partecipe delle sue sofferenze, lo sarai anche della sua consolazione (sant’Antonio di Padova, Sermone per la Domenica XI dopo Pentecoste, I, 9; cf. 2 Cor 1, 7).

Il perseguimento della pace interiore per mezzo della meditazione è indissociabile da un’umile e prudente obbedienza. È impossibile accostarsi a Dio in un dialogo intimo e familiare se si coltivano disposizioni di superbia e di insubordinazione, che spingono a porsi al di sopra di tutti gli altri e ad arrogarsi il diritto di infliggere condanne senza averne il compito. È sì doveroso denunciare abusi ed errori, ma questo non abilita certo ad emettere sentenze in foro esterno usurpando l’autorità altrui e ancor meno autorizza a ritenersi esonerati dalla sottomissione – in ciò che è legittimo – a chi detiene la giurisdizione. Che un Pastore sia decaduto per eresia deve essere stabilito da un’istanza superiore, non da un suddito, il quale rimane comunque libero, nella coscienza e nella prassi, di non seguirne eventuali insegnamenti eterodossi. Il fatto che ci siano effettivamente Pastori di dubbia ortodossia, poi, non implica automaticamente che lo siano indistintamente tutti, come sembrano presupporre taluni che si considerano dotati, a quanto pare, dell’onniscienza divina.

martedì 18 febbraio 2020

“Munus” primaziale? “Querida Amazonia”. Quando finalmente Francesco agisce da papa

Dell’autore, già docente di sociologia della religione all’Università di Firenze e alla Facoltà teologica dell’Italia centrale, filosofo e storico di formazione, abbiamo riportato numerosi articoli. Tra i più  interessanti [quiqui - qui]. Di seguito il suo punto di vista in un orizzonte, peraltro, devastante.

La svolta della esortazione.
Papa Francesco tra deriva sinodale e primato

Pietro De Marco

Riflettendo in questi ultimi giorni sul corposo evento costituito dalla esortazione “Querida Amazonia” e dalla sua eco europea, ho maturato la convinzione ch’esso sia il primo atto in cui il sommo pontefice Francesco ha esercitato il suo “munus”.
Il “munus” dei papi è, com’è noto, fungere da vicari di Cristo, da fondamento della Chiesa universale (“tamquam saxum immobile” per sant’Ambrogio), da custodi e maestri della fede e della verità.
Com’è avvenuto anche a me di osservare, Francesco ha largamente esercitato la sua “potestas legifera, iudicialis et exsecutiva”, secondo un progetto variamente giudicabile, a mio avviso perché strumentale alla costruzione di un corpo episcopale, nel mondo, e di funzionari, al centro, ordinati alla realizzazione del suo programma di riforme, di una sua personale posizione ideologica post-conciliare, in vesti di pastoralità e evangelizzazione. Programma e posizione in cui il “bonum ecclesiae” era e resta difficilmente visibile, anzi sistematicamente quasi frainteso e stravolto. Ovvero l’esercizio delle “potestates” è apparso come separato dagli obblighi del “munus”, dalla stessa coscienza di esserne portatore.

lunedì 17 febbraio 2020

In Puglia come in Cina. Tradizione 'sotterranea' versus neo-chiesa ufficiale

clicca sull'immagine per ingrandire
Ho letto la notizia dell'annullamento delle Messe che il Cardinale Burke avrebbe dovuto celebrare - a porte chiuse per ingiunzione del vescovo; di qui il suo conseguente giusto diniego - sabato nella Basilica Concattedrale Santa Maria dell'Assunzione di Ostuni e ieri (domenica)  nella chiesa di Cristo Re, a Martina Franca. Per contro, mentre la stampa locale attacca il card. Burke come nemico del Papa, l’Arcivescovo della Diocesi Brindisi Ostuni S. E. Mons. Domenico Caliandro oggi parteciperà ad un incontro ecumenico, nel corso del quale si parlerà di immigrazione nella chiesa di San Luigi Gonzaga di Ostuni, con il pastore valdese Bruno Gabrielli, la comunità di Sant'Egidio, il direttore nazionale della Fondazione CEI Migrantes Gianni De Robertis, la  "diacona" valdese Monica Natali e il "monaco" di Bose Davide Varasi. 
Riporto di seguito la centrata riflessione dalla segnalazione di un lettore.

In Puglia come in Cina
Ѐ mai pensabile, è mai possibile che in Italia, il centro della cattolicità, venga negata la possibilità ad un cardinale di Santa Romana Chiesa di celebrare una messa, UNA MESSA, pubblica, aperta a tutti i fedeli? Come è possibile che ad Ostuni un cardinale debba essere costretto a celebrare la messa a porte chiuse, quasi in forma clandestina?
Non so perché, ma questa situazione mi ricorda quello che sta avvenendo in Cina dove, con la presa di potere da parte di Mao Tse-tung nel 1949, e la conseguente persecuzione nei confronti della Chiesa cattolica, si sono create due chiese, la “Chiesa patriottica”, creata e gestita dal partito comunista, che ha piena libertà di espressione, e la “Chiesa sotterranea”, quella fedele a Roma, che può esprimersi solo di nascosto, può solo celebrare messe a porte chiuse, clandestinamente.

domenica 16 febbraio 2020

Appello di accademici cinesi: Non lasciate che Li Wenliang sia morto invano

In una lettera aperta si domanda che il 6 febbraio, data della morte del dottore, sia celebrata la “Giornata della libertà di parola”; che il governo chieda pubbliche scuse per aver silenziato l’allarme di Li; che si rispetti la Costituzione cinese che (in teoria) difende la libertà di parola. Il “Quotidiano del popolo” tace sulle minacce della polizia a Li Wenliang. L’hashtag “È morto il dott. Li Wenliang” ha ricevuto 670 milioni di visitatori; “Li Wenliang è morto” altri 230 milioni di visitatori. 
In tutta la Cina, la gente parla della morte del dottor Li Wen Liang scrive su Facebook il professor Stefano Biavaschi.
“Fu il medico cristiano che scoprì per primo il coronavirus e venne perseguitato dalle autorità per aver lanciato l’allarme sui pericoli”. Nel dicembre dell'anno scorso era stato perfino arrestato.
Si era sempre preso cura dei pazienti fino a quando non è stato infettato anche lui. È morto lasciando una moglie, anch'essa infetta, oltre che incinta di 8 mesi del loro secondo figlio. Prima di morire il dottor Li Wen Liang ha lasciato uno scritto nel quale, in modo profondamente toccante, ha detto come gli sarebbe mancata la sua famiglia, la sua amata Wuhan, ed ha citato 2 Tim 4: 7-8: "Ho combattuto la buona battaglia, ho finito la gara, ho mantenuto la fede.

sabato 15 febbraio 2020

Cardinale Zen negli USA: la Cina vuole la "resa" del Vaticano

Nella nostra traduzione da Catholic News Agency un'altra intervista dell'infaticabile card. Zen, questa volta dagli USA, che tende a centrare tutta la responsabilità della situazione cinese sul Segretario di Stato. Indice dei precedenti sulla questione cinese qui (in calce ad un messaggio del Cardinale). Mala tempora per la Cina...

Il cardinale Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong, ha affermato che la situazione della Chiesa in Cina è drammatica e predetto anche la fine della Chiesa sotterranea.
Lo scorso martedì ha detto alla CNA: “La situazione è molto brutta. E la causa non è il papa. Il papa non sa molto della Cina”. “Il Santo Padre Francesco mostra un affetto speciale per me”, ha detto Zen, ma ha specificato di essere in contrasto con il Cardinale Pietro Parolin, il Segretario di Stato del Vaticano. “Sto combattendo Parolin. Perché le negatività vengono da lui ”. Parolin, ha affermato il cardinale Zen, è “ottimista riguardo alla cosiddetta “Ostpolitik “, il compromesso”. Ma “non si può scendere a compromessi” con il Partito comunista cinese, che ha definito “persecutore” della fede. “Vogliono la resa completa. Questo è il Comunismo. ”
Il cardinale Zen ha parlato con la CNA l’11 febbraio mentre si trovava a Washington, DC, per incontrare i membri del Congresso presso l’ufficio del deputato americano Chris Smith (RN.J.). […]
Nel corso dell’incontro, il cardinale e i membri del Congresso hanno parlato del programma cinese di “sinicizzazione” della pratica religiosa nel paese e degli annosi sforzi del governo comunista per portare la religione sotto il suo controllo con la forza.

venerdì 14 febbraio 2020

Sabato 15 febbraio Prof. Massimo Viglione ad Aquileia

Sabato 15 febbraio ad Aquileia, in provincia di Udine, il Prof. Massimo Viglione presenterà il suo ultimo lavoro: “Dal buio alla luce. Civiltà cristiana e Medioevo. Dalle origini al 1303” (Maniero del Mirto).
Parrocchia di Aquileia - Sala Romana . ore 16.00
Ho accettato più che volentieri di fare da moderatore, anche per dare una mano alla sua importante opera di apostolato, che conduce da diverso tempo. 

Aquileia è una delle tappe del suo tour di presentazione del libro, che ho sottomano e che reputo scritto assai bene. L’iniziativa d’invitare il professore è a cura dei miei due amici Antonio Falcomer (Compagnia di Sant’Antonio) e Franco Puntin (Associazione Mater Dei). Se vi capita di passare in Friuli Venezia Giulia… fateci un pensierino. (Silvio Brachetta)

Secondo il Vaticano Querida Amazonia non chiude alla ordinazione di viri probati

Dopo le prime osservazioni [qui], apprendiamo dal sito Religion Digital, noto per la sua consonanza col Vaticano, che: “Il Vaticano conferma che non è chiusa la porta all’ordinazione di uomini sposati”.
Cito:
Il cardinale Czerny (ultraprogressista) e Tornielli, direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione, hanno chiarito che il tema può essere discusso in futuro, essendo tema di dibattito e discernimento.
Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della presentazione dell’esortazione apostolica post-sinodale di Papa Francesco “Querida Amazonia”, ha  affermato : “Il Sinodo sull’Amazzonia non era un confronto sul celibato, anche se questo tema ha avuto un suo peso nello svolgimento dei lavori”. “Il Sinodo era una risposta a esigenze pastorali di evangelizzazione. Il Papa, nell’esortazione, le ha recepite e – al n. 90 – ha risposto con tre parole: preghiera, generosità, formazione”. 
Il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo, interpellato sul numero 18 dell’Episcopalis Communio, pubblicata dal Papa nel 2018, in cui si stabilisce che il documento finale del Sinodo, “se approvato espressamente dal Romano Pontefice, partecipa del magistero ordinario del successore di Pietro”,  ha risposto: “Il testo è molto chiaro. Quella del Santo Padre, nell’esortazione apostolica, è  una presentazione, non un’approvazione del testo finale. Non c’è una parola canonica chiara di approvazione, come dispone l’art. 18 dell’Episcopalis Communio, che parla di approvazione espressa e non indiretta”. 
Sul n. 111 (in riferimento al celibato sacerdotale) del documento finale, Baldisseri ha fatto notare che “il Santo Padre non ha detto una parola su nessun numero del documento finale. Ha detto semplicemente:Non lo cito’. Non ha parlato di rito amazzonico, ma di leadership dei laici: ha allargato l’orizzonte, che vale soprattutto per l’Amazzonia”. “Il Sinodo è un processo, perché il tempo è superiore allo spazio, come dice il Papa, il campo è aperto. Si cammina”.
Per capire ancor meglio, ricordiamo quanto ha detto il card. Marx: “Il Papa avvia la ricezione del Sinodo rilevante per Chiesa mondiale”... “L’esortazione post-sinodale non affronta direttamente queste domande, ma piuttosto incoraggia a sviluppare ulteriormente la riflessione sul tema del sacerdozio per consentire la regolare celebrazione dell’Eucaristia”. È una “discussione che continuerà”, “non la vedo chiusa”. Oltre che tema della prossima plenaria dei vescovi, elementi di Querida Amazonia “rientreranno nei corrispondenti forum del cammino sinodale”.

Wuhan, cristiani in strada per evangelizzare nella zona ‘rossa’ del Coronavirus

I credenti distribuiscono volantini e mascherine nell’epicentro dell’epidemia.
In strada per distribuire mascherine e parlare di Gesù. È quanto sta accadendo a Wuhan, la regione cinese epicentro dell’epidemia di Coronavirus che sta tenendo tutto il mondo con il fiato sospeso. Come riportato dalla corrispondente di CBN News Asia Lucille Talusan, i cristiani hanno scelto coraggiosamente di rischiare doppiamente la propria vita pur di condividere il messaggio del Vangelo. I testimoni che condividono apertamente la loro fede, infatti, non solo affrontano possibili infezioni da pericolose malattie respiratorie causate dal virus, ma potrebbero anche essere soggetti a potenziali persecuzioni da parte delle autorità.
Il governo comunista cinese, infatti, include il cattolicesimo e il protestantesimo, basati sul cristianesimo, tra le cinque religioni ufficialmente sanzionate della nazione, le attività di queste tradizioni religiose richiedono la registrazione e sono soggette a complesse agenzie regolatorie statali che gestiscono «tutti gli aspetti della vita religiosa, compresi gli incarichi di leadership religiosa, selezione del clero e interpretazione della dottrina», secondo il Council on Foreign Relations (CFR) con sede negli Stati Uniti.

giovedì 13 febbraio 2020

Il caso Zolli: la conversione a Cristo del rabbino capo di Roma

Nell'articolo che segue riprendiamo il caso dell'ex Rabbino capo di Roma Israel Zoller (Eugenio Zolli), nella ricorrenza della sua conversione, 13 febbraio 1945. Se è vero che San Paolo, come tutti gli ebrei che hanno accettato Cristo - compreso Zolli -  non si sono propriamente convertiti perché non hanno fatto altro che ritrovare in Gesù l’autentico ebraismo del padre Abramo e dei patriarchi, ciò significa che l'ebraismo attuale (rabbinico, spurio) è frutto di una profonda rottura esegetica, che vien fatta risalire all'Assemblea di Yavne, dopo la distruzione del Tempio. Dunque non c'è continuità in senso teologico e cattolico tra l'ebraismo attuale e quello veterotestamentario, adempiutosi in Cristo. La continuità permane tra l’ebraismo della Torah e Cristo [vedi].  Il rabbino Israele Zolli è una figura dimenticata nella storia contemporanea dei rapporti tra l’ebraismo e la Chiesa cattolica. "Un caro uomo, di animo e spirito cristiano", dice di lui il padre Vittorio Marcozzi, professore di Antropologia alla Gregoriana. "Fin da piccolo ha nutrito sentimenti di carità, di amore. Ma il passo di abbracciare la fede cristiana lo ha fatto solo a guerra finita, in modo che non sembrasse un tradimento, per non mettersi al sicuro mentre gli altri erano in pericolo". Sofia Cavalletti, allieva e collaboratrice di Zolli alla Sapienza: "Incontrarlo č stata la grande benedizione della mia vita. Era un uomo buono e di rara grandezza intellettuale". Una figura colpita dalla damnatio memoriae dei suoi correligionari, che lo considerano un meshummad (apostata, rinnegato), e dall'imbarazzato silenzio di un certo mondo cattolico che crede, sulla scorta di un ecumenismo male inteso, di dover evitare qualsiasi tema che possa turbare le buone relazioni con gli appartenenti ad altre fedi. (M.G.)

Il caso Zolli: la conversione a Cristo del rabbino capo di Roma
don Curzio Nitoglia

Preambolo  

Anche oggi il “caso Zolli” è un “nervo scoperto” per l’ebraismo italiano.
Non solo perché il rabbino capo di Roma si convertì al cattolicesimo: ma anche e soprattutto per le vicende oscure di cui si macchiò la comunità israelitica romana – nei suoi vertici – quando con il crollo del regime fascista, Roma cadde in mano ai nazisti (1943).
Infatti l’ebraismo italiano, assimilato col Risorgimento e pienamente integrato col Regime, non si aspettava di essere tradito ed osteggiato da quest’ultimo.
Siccome Zolli era di parere contrario nel 1937-‘38 avvertì che le varie comunità israelitiche d’Italia, e specialmente quella di Roma, correvano un serio pericolo (dato il “patto Roma – Berlino e le “leggi razziali”), fu messo da parte e calunniato – in un primo tempo (1938) – dai vertici della Comunità israelitica romana. In un secondo tempo (1944 –‘45) – quando si convertì al cattolicesimo – addirittura fu preso come capro espiatorio sul quale far ricadere tutte le colpe; ossia le responsabilità dei vertici israelitici romani che si prestarono, prima (sino al ’43) come collaboratori dell’OVRA; poi come spie delle S.S., a rassicurare gli ebrei (i “piccoli pesci”) che nulla sarebbe cambiato (1938) e quindi (1943) denunciandoli alle S.S. per farli deportare, salvando così la vita dei “pezzi grossi”.
Mentre il Vaticano – tanto criticato a partire dal 1962 – inoltrò alcune note di protesta ufficiale – tramite il vescovo Alois Hudal – ai comandi militari tedeschi, sin a partire dal 1935.

I vescovi ucraini esortano quelli tedeschi a rimanere fedeli alle Scritture e alla Tradizione

Nella nostra traduzione da PCh24/InfoCatólica (10 febbraio 2020 ). La Commissione Episcopale per la Famiglia della Conferenza Episcopale ucraina ha mandato una lettera di correzione fraterna ei vescovi che partecipano all’Assemblea Sinodale della Chiesa in Germania. La lettera esorta i vescovi tedeschi a rimanere fedeli alla Santa Scrittura e alla Tradizione della Chiesa, avvertendoli che le loro posizioni compromettono la fede dei fedeli in Ucraina.

I vescovi della Chiesa in Ucraina assicurano nella loro lettera che nelle chiese del paese “dei nostri vicini occidentali” imperversa una profonda crisi e sottolineano il fatto che la posizione dei vescovi tedeschi su certi temi rappresenta una minaccia per i fedeli ucraini.
Tra i temi spinosi vi è la questione dell’omosessualità all’interno della dottrina della Chiesa, nonché l’atteggiamento di quest’ultima nei confronti dell’ideologia LGBT e della legge naturale. Il documento è stato redatto sotto forma di correctio fraterna.
I prelati ucraini si esprimono in modo energico nel loro avviso ai tedeschi:
« I gruppi LGBT stanno mettendo in atto un attacco ideologico intensivo contro i nostri giovani e bambini al fine di corromperli moralmente. Analogamente, le organizzazioni che abbiamo menzionato giustificano le loro attività e la loro propaganda basandosi sul nuovo punto di vista dell’episcopato tedesco. Suscita in noi dolore il constatare come la propaganda LGBT utilizzi le nostre stesse parole per lottare contro il cristianesimo e contro tutti coloro che riconoscono l’autentica antropologia basata sulla Bibbia e sulla legge naturale ».

mercoledì 12 febbraio 2020

Querida Amazonia. Una prima impressione

Querida Amazonia - 12.02.2020
Se pare abbia funzionato il fuoco di sbarramento di Sarah/Benedetto, Bergoglio continua a dire e non dire ad alludere e ad aprire spiragli, per la confusione ma soprattutto per il sovvertimento attraverso la prassi, fumosa e dubbia nelle espressioni ma nota nelle intenzioni. E non è forse già una falla lo stratagemma di richiamare l'uso del documento finale in luogo dell'esortazione?
In ogni caso c'è ben altro che il celibato ecclesiastico in campo... Ovviamente, dopo più attenta lettura, ne parleremo.
Intanto appaiono molto eloquenti e significative le dichiarazioni del card. Marx ad Agensir, che non fanno altro che confermare i nostri timori: “Non affronta direttamente alcune domande, ma incoraggia a sviluppare la riflessione sul sacerdozio." Ѐ il suo già collaudato "innescare i processi". Non altro che il magistero liquido di conio conciliare! Ha aperto fessure che diventeranno ulteriori voragini oltre a quelle già ripetutamente denunciate...
L’esortazione “non intende sostituire o ripetere il documento finale del Sinodo”, ha sottolineato il presidente dei vescovi tedeschi il card. Reinhard Marx, presentando “Querida Amazonia” oggi a Bonn, ma intende “presentare ufficialmente il documento finale” che va letto integralmente. [Ѐ proprio il documento finale che ha suscitato il nutrito dibattito da noi raccolto qui]
O ancora:
“Chi si aspettava decisioni concrete e indicazioni precise non le troverà in questa esortazione”, ha aggiunto Marx riguardo la “visione ecclesiale”, poiché qui “il Papa ha avviato una ricezione del Sinodo rilevante per la Chiesa mondiale”.
“Come è noto, la maggioranza dei 2/3 dei 280 padri sinodali si è pronunciata a favore di eccezioni al celibato obbligatorio e di un’ulteriore riflessione sull’ammissione delle donne al diaconato nel documento finale del Sinodo”, ha ricordato Marx, temi che sono discussi anche in Germania, ma che “non sono stati i temi principali del Sinodo”. Quindi “l’esortazione post-sinodale non affronta direttamente queste domande, ma piuttosto incoraggia a sviluppare ulteriormente la riflessione sul tema del sacerdozio per consentire la regolare celebrazione dell’Eucaristia”. È una “discussione che continuerà”, “non la vedo chiusa”. Oltre che tema della prossima plenaria dei vescovi, elementi di Querida Amazonia “rientreranno nei corrispondenti forum del cammino sinodale”.
«si dice che più del principio contano i modi di realizzarlo secondo tempi e luoghi. Ma che cosa è mai un principio se sta sotto e non sopra le realizzazioni sue? E come non vedere che esistono stili di realizzazione che invece di esprimere distruggono il fondamento? A questa stregua si può dire: il fondamento del gotico non si discute, bensì il modo di realizzazione del gotico. E poi si toglie di mezzo l’arco acuto.» (Romano Amerio, Iota Unum § 50).

Papa Francesco, il pastore capriccioso

Nostra traduzione di un articolo originariamente pubblicato da D.J.Mahoney lo scorso 6 febbraio 2020 sul National Review Magazine. Vi si trovano, descritti con sobria chiara evidenza, i molti aspetti problematici del presente pontificato.

Il percorso sbagliato del pontefice

Nel primo paio d'anni di pontificato di papa Francesco i cattolici di mentalità conservatrice fecero sforzi titanici per dare a vedere che gli sconcertanti modi del nuovo papa sarebbero stati in continuità col pensiero e gli atti dei suoi immediati predecessori. Si andava dicendo che era stato un forte critico della teologia della liberazione, almeno nelle espressioni marxiste di questa, e che era un uomo di pietà tradizionale, che aveva menzionato le macchinazioni del Maligno con sorprendente regolarità, e che il suo stile - sfacciato, critico delle maniere consolidate, voglioso di dialogo col mondo moderno - sarebbe stato solo un modo più fresco di indurre l'ortodossia cristiana a resistere al mondo moderno. Ma c'erano stati fin dagli inizi segni che mettevano dubbi su tale rassicurante consenso. Francesco appariva diffidente della maggioranza dei fedeli cattolici - che erano, a suo giudizio, rigidi, ossessionati dai mali dell'aborto e dei peccati sessuali, chiusi alla necessità di una Chiesa aperta all'attivismo umanitarista - e una riduzione dell'enfasi sui dogmi e perfino sulla verità.

martedì 11 febbraio 2020

Immigrati occupano una chiesa issando bandiere islamiche

Segnala un lettore e volentieri pubblico condividendo. Rimando a questo precedente e a tutti i riferimenti cui rimanda.

È un piccolo episodio ma dimostra che l'islam non vuole "convivere" con altre religioni ma col tempo conquistarle e sottometterle, la "fratellanza" è solo un'illusione di Bergoglio.
La chiesa cattolica di Saint-Jean-Baptiste, nel cuore del quartiere Rayssac di Albi, in Francia, è stata conquistata da un gruppo di giovani nordafricani, domenica 9 febbraio. Saliti sul tetto hanno posto bandiere delle loro nazioni islamiche sulla facciata.
Il parroco, padre Paul de Cassagnac, ha presentato una denuncia, lunedì 10 febbraio. Esprimendo il suo sostegno a coloro che sono stati colpiti da questa scena terribile, in particolare gli abitanti del quartiere. Che hanno assistito ad una vero e proprio gesto di conquista.
Questi sono simboli di un dramma che si sta svolgendo davanti ai nostri occhi: il problema non sono, solo, i clandestini. La vera minaccia al nostro futuro sono i figli degli immigrati regolari. - Fonte.

Chi non accetta la pachamama, creerebbe divisione nella Chiesa (!?)

Pachamama. Ricordate l'eroico giovane austriaco che entrò a S. Maria in Traspontina, prelevò gli idoli e li gettò nel Tevere? (Consultare precedenti a partire da qui)
La diocesi tedesca di Aquisgrana (quella dov'è sepolto Carlo Magno, quello del SACRO Romano Impero!) ha fatto pressioni su una parrocchia per cancellare la conferenza che Alexander Tschugguel avrebbe dovuto tenervi. 
Secondo un comunicato stampa del parroco, padre Guido Rodheudt, la diocesi temeva che il suo discorso ed il successivo dibattito, potessero "turbare i fedeli, diffamare il papa e contribuire a una divisione all'interno della Chiesa". Divisione, capite?! 
In Germania, dove i vescovi porcelloni stanno tenendo un Sinodo con finalità scismatica [qui], in cui la Dottrina della Chiesa è ridotta a mito storico da riscrivere alla luce delle voglie (specie sessuali) dei singoli membri laici e consacrati! Siamo alle comiche. Finali.

Gli imbecilli nella politica e nella Chiesa

Quanto alla Chiesa, oltre a rinviare alla conclusione dell'articolo, riprendo quanto osserva Stefano Fontana:  "Anche il patriarca di Venezia si accoda a molti altri vescovi italiani, da Firenze a Cremona e auspica presto una moschea nella sua città. Leggerezza? Ingenuità? Ignoranza? Strumentalità? Profetismo improvvisato? Si tratta di relativismo religioso e va respinto per molti motivi". 
Motivi da noi più volte evidenziati (es. qui - qui - qui). 
Per il resto potete trovare una nutrita documentazione digitando la parola chiave islam sul motore di ricerca interno sulla colonna destra del blog (per vederla dal cellulare scegliere in fondo alla pagina l'opzione "Visualizza versione web).

Dopo la conferma del PD nelle elezioni regionali in Emilia Romagna alcuni osservatori, soprattutto di sinistra, hanno dato motivazioni che oggettivamente hanno poco a che fare con gli aspetti prettamente politici. Oltre al mantra che vuole Salvini razzista e fascista, lo accusano per la sua iperattività nel gironzolare per l’Italia e per aver citofonato a una famiglia con un figlio che, si dice, spacci droga.
Se demonizzano Salvini per i comportamenti personali che non danneggiano minimamente l’economia, nell’operato della sinistra abbiamo cose molto più serie e, direi, di vitale importanza per l’Italia.

lunedì 10 febbraio 2020

Il giorno del Ricordo

Oggi ricordiamo migliaia di connazionali innocenti, uccisi nelle foibe dai comunisti titini e cacciati dalle loro terre, per la sola colpa di essere italiani. Purtroppo, ancora oggi questa tragedia non è immune da un intollerabile negazionismo.
La bellissima preghiera scritta dall'eroico vescovo di Trieste Antonio Santin per le vittime delle foibe e gli esuli istriani e giuliano-dalmati. Che l'ultima parola della nostra e della loro vicenda umana appartenga a Cristo, nel cui nome ogni accadimento acquista senso e ogni perdita si trasforma in un guadagno definitivo, vittoria ultima del Bene sul male.

 "O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre, dalla profondità di questa terra e di questo nostro dolore noi gridiamo a Te. Ascolta, o Signore, la nostra voce. Noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere e deporre i nostri fiori, ma anche per apprendere l’insegnamento che sale dal sacrificio di questi Morti. E ci rivolgiamo a Te, perché Tu hai raccolto l’ultimo loro grido, l’ultimo loro respiro.

Ennesima grave ingerenza del clericalismo politico vaticano sull'immigrazione e nuovi echi di Abu Dabi

Se avrete le pazienza di consultare i numerosi link inseriti nell'essenziale excursus che segue, suscitato dagli eventi recenti, potrete avere il quadro più ampio ed articolato delle complesse vicende che si vanno dipanando con sempre maggiore tracotante pertinacia.
Qui l'indice degli articoli sulla Dichiarazione di Abu Dhabi; qui quello sull'immigrazionismo; qui quello sul Sinodo amazzonico.

L'immagine a lato, accompagnata da un breve commento di un lettore, mi dà occasione per alcune considerazioni su questo ennesimo tweet di padre Antonio Spadaro e ciò che rappresenta, perché, oltre ad essere all'insegna del clericalismo politico imperante in Vaticano, riprende e perpetua l'abominio della Dichiarazione di Abu Dhabi [vedi].
Il riferimento è alle inquietanti dichiarazioni del segretario di Stato vaticano durante la presentazione dei volumi “Essere mediterranei” e “Fratellanza” de “La Civiltà Cattolica”  [qui]:
non è stato ancora riconosciuto “il contributo dei migranti allo sviluppo dei Paesi di destinazione” del Nord Europa 
e del premier italiano Conte:
“No a soluzioni nazionalistiche, serve la responsabilità condivisa” dell’Europa. Sì a trasferimenti e corridori umanitari [sui corridoi umanitari qui]. E in conclusione.

domenica 9 febbraio 2020

Domenica 9 febbraio inizia il Ciclo di Pasqua

Chi ha la Grazia di fare "l'esperienza della Tradizione", vivrà con la S. Messa di oggi, l'inizio del tempo di Settuagesima che avvia il secondo ciclo dell'anno ecclesiastico, quello di Pasqua, che si sviluppa attorno alla Passione ed alla Risurrezione del nostro Salvatore.

Il Tempo di Settuagesima - nel quale la miseria e la gravità del peccato invocano la redenzione divina - ci prepara alla Quaresima anche coi segni liturgici. Il colore dei paramenti è già il viola ed i canti di gioia (Gloria in excelsis e Alleluia) sono soppressi. Tre sono le domeniche del Tempo di Settuagesima:
Dominica in Septuagesima
Dominica in Sexagesima
Dominica in Quinquagesima 
Esse designano non la settimana, ma la decina in cui cade ciascuna domenica.

Coronavirus, i cristiani di Wuhan chiedono di pregare nel nome di Gesù

Attualmente ci sono più di 17mila casi confermati di contagio da Coronavirus 2019-NCOV nel mondo. Il virus ha già causato la morte di 362 persone in Cina, provocando più vittime dalle SARS, tra il 2002 e il 2003, dove persero la vita 349 persone solo nel territorio cinese.
L’origine del virus ancora non è stata confermata ma, secondo alcune ipotesi, il mercato di Wuhan potrebbe essere messo in discussione per spiegarne l’origine.
Da allora, la città di 11 milioni di abitanti è stata messa in quarantena, negozi e ristoranti sono chiusi. Una città ferma che ha gli occhi puntati addosso dall’intero pianeta, in contatto col mondo solo per aggiornare la costante perdita dei propri cittadini. Tuttavia, sono state diffuse parole di speranza proprio dal cuore di Wuhan.
Un pastore di Wuhan ha scritto al China Source Blog Post per ricordare che in questa situazione così critica, Dio ha piani per la pace.
«La situazione è così critica, eppure ci fidiamo delle promesse del Signore, i suoi pensieri verso di noi sono di pace e non di male (Geremia 29:11), e concede il tempo per la prova, non per distruggerci, ma per stabilirci. La peste di Wuhan non può separarci dall’amore di Cristo; questo amore è nel nostro Signore Gesù Cristo».

sabato 8 febbraio 2020

Francia: la vertigine di un mondo senza padri.

In Francia hanno manifestato milioni di persone [qui].

Non è ancora approvata definitivamente in Francia, ma potrebbe esserlo a breve, la revisione della legge sulla bioetica, che consente anche alle donne single e alle coppie lesbiche di accedere alla fecondazione artificiale e, quindi, di ottenere figli il cui padre è (o si è) volontariamente estromesso dall’ambito familiare. Si vuole ridurre la figura del padre a puro donatore anonimo di seme maschile, così da costringere i figli a convivere con la sola madre o con la madre e la sua amante.
Il 4 febbraio il Parlamento francese ha dato il suo placet al disegno di legge, che dovrebbe essere approvato in via definitiva dall’Assemblea Nazionale[1]. L’approvazione è scontata, poiché all’Assemblea il Governo Macron, sostenitore dell’iniziativa, ha la maggioranza.

venerdì 7 febbraio 2020

Un assaggio del vero Cantico dei Cantici

In una società così erotizzata come la nostra, in cui il disordine regna sovrano nelle relazioni tra le persone, nell'evento canoro nazionale già pesantemente connotato secondo il politically correct imperante, un noto ex comico ha scelto, per parlare d'amore, di propinare a milioni di italiani una versione pornografica del Cantico dei Cantici, con la celebrazione immanente e carnale dell'amore fisico, per di più anche in versione omosessuale.
Per questo oggi - che tra l'altro è il giorno della Riparazione [qui] - ci soffermiamo sul vero Cantico dei Cantici. Shir haShirim, il cantico per eccellenza, "ci si presenta nella forma di un poemetto tra lirico e drammatico, nel colorito di un idillio, nel tenore di un canto amoroso; tutte qualità che gli danno un posto speciale nel canone delle Scritture, come per bellezze letterarie è da porre fra le più pregevoli pagine di poesia ebraica". Ricordiamo  «Io sono un Dio geloso» (Ex. 20, 5), dove il termine ebraico (qanna’) esprime il sentimento di gelosia dello sposo verso la propria sposa. La stessa idea è implicita nella frequentissima locuzione profetica che alla infedeltà verso Dio dà il nome di adulterio. Nel Nuovo Testamento un simile linguaggio ci è familiare: oltre all’immagine del Buon Pastore, Gesù stesso (Mt. 9, 15), si chiama sposo e paragona la sua presenza sulla terra alle feste nuziali. E il Suo amore è agape da non confondere con eros...
Il brano pubblicato va meditato più che letto perché raggiunge vette inusuali; ma è diretto da San Bernardo ai suoi monaci. Chiediamo la grazia per inserirci in quest'acqua viva.

San Bernardo di Chiaravalle
Sermoni sul Cantico dei Cantici
Sermone VIII 

1. Oggi, come vi ricordate che abbiamo promesso ieri, ci proponiamo di trattare del bacio sommo, cioè della bocca. Ascoltate con più attenzione ciò che ha più soave sapore, che si gusta più raramente e che più difficilmente si comprende. Mi sembra, per cominciare un po’ più alto, che abbia inteso designare un certo ineffabile bacio, non sperimentato da alcuna creatura, colui che disse: Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare (Mt 11,27). Il Padre infatti ama il Figlio, e lo abbraccia con una singolare dilezione, il sommo l’eguale, l’eterno il coeterno, il solo l’unico. Ma anche egli stesso è oggetto di non minore affetto da parte del Figlio, il quale per amore di Lui si sottomette alla morte, come egli medesimo attesta: Perché sappiano tutti che amo il Padre, alzatevi, andiamo (Gv 14,31), cioè alla passione. Quella conoscenza pertanto vicendevole e mutuo amore del Padre che genera e del Figlio che è generato che altro sono se non un soavissimo, ma segretissimo bacio? 

La via della pace: la meditazione . don Elia

Da mettere a memoriale per ogni luogo ed ogni tempo.

Si cognovisses et tu, et quidem in hac die tua, quae ad pacem tibi… Intra in cubiculum tuum et, clauso ostio, ora Patrem tuum in abscondito (Lc 19, 42; Mt 6, 6).
«Se avessi conosciuto anche tu – e proprio in questo tuo giorno – ciò che ti dà la pace…» (Lc 19, 42). Il lamento del Signore su Gerusalemme non va letto unicamente nel suo senso storico, ma anche in riferimento all’anima, di cui la Città santa è immagine. Anche tu, come l’antico Israele, rischi di trascurare ciò che il Cielo ti offre oggi per condurti alla pace interiore, in questo tuo giorno che è simbolo dell’intera esistenza terrena, ma designa altrettanto ogni singola giornata, in cui il Creatore ti rivolge costantemente il Suo appello. Puoi vivere tutta la vita ignorando la voce di Dio perché le resti sordo giorno per giorno, risucchiato dalle occupazioni e preoccupazioni di questo mondo. La più terribile delle disgrazie è tirare a campare senza uno scopo unitario e definitivo, completamente rivolti all’esterno e dis-tratti – cioè trascinati qua e là – da fini e interessi parziali e provvisori, senza requie, né serenità, né speranza.

Venerdì 7 febbraio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità [qui], complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica ora perfino amazzonica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra. Si profilano all'orizzonte anche gli esiti inquietanti del Sinodo dell'Amazzonia [qui] mentre vanno moltiplicandosi ogni giorno profanazioni e blasfemie che ci spingono alla Riparazione,
Preghiamo per come viene contristato il Signore nella Sua Chiesa, nel nostro Paese e nell'Occidente già cristiano e nel degrado ingravescente che lo attanaglia specialmente in questo tempo, in cui vediamo prevalere le forze che promuovono un “nuovo umanesimo” senza Cristo, che dovrebbe rimpiazzare il “vecchio”, fondato sulle nostre radici cristiane. Preghiamo anche perché il Signore stenda le Sue mani sulla Cina e sul mondo intero per preservarlo dai rischi di contagio virale a spirituale che incombono su noi tutti.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù
Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
* * *
Riflessione settimanale
Dal trattato «Contro le eresie»
di Sant'Ireneo, vescovo

(Lib. III, 19, 1. 3 - 20, 1; SC 34, 332. 336-338)

giovedì 6 febbraio 2020

A Londra si nuota in una chiesa sconsacrata

Tristi segni dei tempi.

La piscina dell’Health Club “Virgin Active” a Manor Road (Repton Park), nella periferia nord di Londra, ha l’eccezionalità di essere collocata all’interno di una chiesa sconsacrata, edificata nel 1893.
Il complesso in pieno stile gotico vittoriano apparteneva all’Ospedale Claybury che si occupava della cura dei pazienti psichiatrici. Circa 20 anni fa la struttura – ancora oggi in piena forma e tenuta sempre aggiornata – è stata ristrutturata e riadattata a centro benessere, con tanto di cyclette, sauna, attrezzi da palestra, vasche idromassaggio e soprattutto una splendida piscina climatizzata da 25 metri costruita sotto la navata principale della chiesa, dove ai tempi c’erano i banchi per i fedeli.

Cattolici cinesi senza messa da due settimane: le case sono luoghi di preghiera

Vescovi ufficiali e sotterranei invitano i fedeli a pregare e digiunare per il bene della Cina. Le case sono divenute “luoghi di attività religiose non registrate”. E i bambini partecipano alla preghiera. Nel Nordest, lotta ai distici augurali di ispirazione religiosa. Il messaggio di mons. Ma Daqin, dal 2012 agli arresti domiciliari.
Shanghai (AsiaNews) – Seduti sul divano o sul “kang”, il letto scaldato dalla stufa; inginocchiati su un povero tappeto o sul pavimento; davanti a un tavolo addobbato come un altarino, i cattolici cinesi hanno celebrato anche ieri la domenica pregando nelle case. Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus, qualche giorno prima del Capodanno lunare, i vescovi di molte diocesi in Cina hanno dato indicazione di cancellare messe, raduni ed altre celebrazioni per evitare la diffusione della malattia. Per celebrare il giorno del Signore i pastori hanno suggerito di raccogliersi in piccoli numeri meditando la Parola di Dio e pregando. Così, sul tavolo che serve da altarino i fedeli hanno deposto una bibbia aperta, leggendone alcuni passi, hanno recitato il rosario, le litanie, le intercessioni.

mercoledì 5 febbraio 2020

Mons. Georg Gänswein congedato dalla funzione di prefetto della casa pontificia

Leggiamo su Il Messaggero:
"Monsignor Georg Gänswein in queste settimane è una specie di desaparecido. Sono sempre di più le persone che in Vaticano – dai monsignori ai semplici fedeli – si fanno la stessa domanda: che fine ha fatto don Georg? Ogni tanto qualcuno lo intravede passeggiare nei giardini, accompagnare il Papa emerito alla Grotta di Lourdes, sulla sommità del colle vaticano per la recita di un rosario, ma nei luoghi in cui circola anche Papa Francesco, Gänswein non si vede più."
Abbiamo la risposta dal quotidiano cattolico Die Tagespost secondo cui il segretario di Papa Benedetto, Arcivescovo Georg Gänswein, è stato messo in congedo amministrativo a tempo indeterminato da Papa Francesco. Secondo quanto riferito, Gänswein è stato licenziato dal suo incarico di Prefetto della Casa Pontificia per trascorrere più tempo con Papa Emerito Benedetto XVI.
Gänswein, segretario privato del cardinale Joseph Ratzinger dal 2003, è rimasto al suo fianco dopo l'elezione di Joseph Ratzinger al papato. Nel 2013, solo pochi mesi prima dell'abdicazione, Benedetto XVI lo ha nominato Prefetto della Casa Pontificia, nonché arcivescovo.
Da allora, il prelato tedesco trascorre parte della sua giornata con il papa emerito, mentre per il resto ha continuato a svolgere le sue funzioni di prefetto della famiglia papale.
Non è difficile trovare il pretesto per questa mossa nella saga del libro di Ratzinger/Sarah sul celibato, anche se non è chiaro quale sia stato l'errore di Gänswein dal punto di vista di Francesco. Di seguito gli articoli pubblicati sulla questione:

Lettera aperta a mons. Carlo Maria Viganò

Ricevo da Cesare Baronio e volentieri pubblico questa Lettera aperta a mons. Carlo Maria Viganò. Interessante sia per il contenuto specifico che nell'eventualità di una possibile risposta. Il nocciolo del discorso fa riferimento  al fatto che mons. Viganò ha riconosciuto le radici conciliari della crisi attuale [qui]

Eccellenza Reverendissima,
L'Arciv. Viganò in incognito al sit-in di Monaco qui - qui
ho avuto il piacere di vedere quanto l’adagio evangelico Estote prudentes ut serpentes, simplices ut columbae abbia trovato applicazione a Monaco, dove Vostra Eccellenza è sfuggita allo stilum Sanctae Marthae. Costretti ad esser parte del pusillus grex, ostracizzati da coloro che viceversa dovrebbero difenderli; perseguitati dal Satrapo e dai suoi accoliti, quasi fossero dei criminali; fatti oggetto di una caccia tanto vergognosa quanto grottesca: questa è la sorte di quanti vogliono percorrere la via regia della Croce. 
Vostra Eccellenza avrà la grazia di veder portate a compimento le promesse di Nostro Signore, e con Lei anche i tanti sacerdoti e Prelati che zelano per la Sua gloria e la salvezza delle anime. A quel punto potrà dire anch’Ella con Simeone: Nunc dimittis servum tuum, Domine... quia viderunt oculi mei salutare tuum. Ma questo è il momento della prova, e di una prova tremenda. Una prova che deve scuotere gli animi di quanti ancora si rifiutano di scegliere da che parte stare. 

martedì 4 febbraio 2020

Ed Condon. Analisi: Bergoglio e i vescovi tedeschi

Ed Condon, su Catholic News Agency (nostra traduzione), pubblica un articolo, riportato di seguito, sul “percorso sinodale vincolante” dei vescovi tedeschi. Sembra un altro tentativo, tipico dei normalizzatori ad oltranza, di differenziare le intenzioni di Bergoglio da quelle dell'episcopato tedesco, solo perché esiste la famosa Lettera da lui indirizzata ai vescovi tedeschi(1) [qui], ma siamo arrivati fino al pesante nodo odierno. Ne denunciavamo l'inizio [qui]. Ricordo il precedente analogo sull'intercomunione [qui]. con questo seguito [qui]. Vedi anche il nutrito elenco dei precedenti sul recente Sinodo amazzonico, notoriamente ricco delle influenze tedesche [qui].
Ricordo brevemente che nell’ecclesiologia cattolica non si tratta di un equilibrio di potere tra centro e periferia, Cristo ha dato a Pietro e ai Romani Pontefici suoi successori un Primato non semplicemente di onore, ma di giurisdizione. Il focus del problema sta, oltre che nell'attribuire poteri giuridici ad organismi che hanno funzione consultiva, nel poggiare la loro autorità su un principio immediato che sarebbe comune alla loro potestà e a quella papale, mentre è solo conformandosi al Pontefice che i vescovi si conformano tra loro. Ora si vuol fare della Chiesa un corpo policentrico a vari livelli nazionali o provincie locali. Conseguenza immediata è un allentamento del vincolo di unità che si manifesta con ingenti dissensi su punti gravissimi. Ed è un grave attentato alla universalità de La Catholica. Questo discende dal fatto che l'equilibrio di potere tra centro e periferia, un tempo gerarchico, dopo il concilio è diventato collegiale [vedi]  ed è individuato nella responsabilità comune del Papa – assistito dalla Chiesa Romana sotto forma di Collegio dei Cardinali e della Curia Romana – nonché dai vescovi per la Chiesa Universale, che consiste in e di chiese specifiche sotto la guida di un vescovo (Lumen Gentium 23).
Tuttavia lo stesso Card, Müller afferma: "delegare alcune decisioni dottrinali o disciplinari sul matrimonio o la famiglia alle conferenze episcopali è assolutamente anticattolico", visto che le conferenze episcopali locali – pur avendo autorità su determinate questioni – "non costituiscono un magistero affiancato a un Magistero, senza il Papa e la comunione con tutti i vescovi". "la Chiesa non è un insieme di chiese nazionali, i cui presidenti votano] per eleggere il loro leader a livello universale" [qui]. Anche il card. Burke riconosce come non valido il cammino sinodale tedesco [qui] e ieri abbiamo registrato la posizione del Vescovo Schneider [qui].

Ed Condon. Analisi: Bergoglio e i vescovi tedeschi

È trascorso solo un mese del 2020 ed è già si sono accumulate molte aspettative su Papa Francesco. È atteso  “all’inizio” di quest’anno il previsto rapporto McCarrick ed altrettanto attesa è l'esortazione apostolica post-Sinodo Amazzonico. All’orizzonte c’è anche una nuova costituzione per la riforma della curia romana, portata avanti per lungo tempo ma ancora da licenziare.
Ma resta sottesa una domanda che alla fine potrebbe definire l’intero papato di Francesco: cosa farà nei confronti dei tedeschi
La conferenza episcopale tedesca è in rotta di collisione con Roma da quando ha annunciato un “processo sinodale vincolante” biennale per affrontare – e riformare – l’insegnamento e la disciplina universale della Chiesa su questioni che vanno dal celibato sacerdotale all’ordinazione delle donne e alle unioni omosessuali.

Spagna 2020: il Comunismo redivivo e (alcuni) vescovi spagnoli che resistono a PODEMOS e Sanchez

Una delle derive dell'Occidente una volta cristiano.

1. Abbiamo commesso un errore. Abbiamo la colpa di essere stati distratti per così dire dalla offensiva cattolico-comunista, da quel ramo del comunismo che dagli anni sessanta ha trasformato Cristo nel Che Guevara di Gerusalemme.
Abbiamo fatto un errore strategico nell’opporci unilateralmente a quella pseudo-teologia che sostituiva la Redenzione della Croce con la rivoluzione utopica e socialista.
Ci siamo lasciati prendere dalla profanazione del Vangelo che da Parola di Dio è diventata Parola di un profeta socialista, nei partiti democristiani, democratici e comunisti latino-americani e italiani. Ed è stato corretto e più che doveroso. Tuttavia, forse siamo rimasti indietro di 60 anni.
Siamo restati fermi allo sbigottimento per una Chiesa che apriva ai governi di centro-sinistra, non parlava (e non parla) più di Giudizio, peccato, Inferno.
Abbiamo creduto che il comunismo, nella sua forma essenziale, spietata e perversamente demoniaca (come già sottolineava Pio XI) fosse finito o sopravvissuto solo in Cina, dove ad oggi miete vittime e persecuzione, nel silenzio e compromesso, grave e colpevole, di tutte le diplomazie.

lunedì 3 febbraio 2020

Il vescovo Athanasius Schneider interviene sulla “Via sinodale” e i vescovi tedeschi

Ancora una intervista: intervento di Mons. Athanasius Schneider su Kath.net. “La Chiesa, costruita sulla roccia da Cristo stesso, non può essere superata da una Via sinodaleeretica e scismatica in Germania, anche se questa “via” dovesse avere il tacito consenso del Papa. Tutta la Chiesa cattolica è più forte e la fede cattolica è vittoriosa perché Maria, la madre della Chiesa, ha sconfitto tutte le eresie in tutto il mondo”.
Chiarimenti significativi, parole luminose. Ma resta il problema di un vertice che va oltre le parole chiare e definitorie e, attraverso la prassi, ignora i principi perenni e continua a innestare e sviluppare 'processi' rivoluzionari che, se non possono distruggere la Chiesa corpo mistico di Cristo, minacciano la salus animarum non solo di questa generazione....

La chiesa universale e la fede cattolica sono più forti della “Via sinodale” della Germania 
Mons. Athanasius Schneider 

La “Via sinodale” riguarda in definitiva il tentativo di confermare ufficialmente gli errori di fede, con la loro corrispondente pratica sacramentale e pastorale, che da decenni hanno disgregato spiritualmente la vita della Chiesa cattolica in Germania.

In realtà, questo tentativo è più un’eresia che uno scisma, per il momento. Eresia, secondo la legge canonica, significa “la negazione persistente di una verità da credere in virtù della fede divina e cattolica quando si riceve il battesimo, o un insistente dubbio su tale verità della fede” e lo scisma “il rifiuto di sottomettersi al Papa o alla comunità con i membri subordinati della Chiesa”(can. 751).

Dispaccio frammassonico

Mi sono infiltrato al convegno “Madre Terra, il futuro dell’uomo”, organizzato dal Goi Fvg – Grande Oriente d’Italia, collegio circoscrizionale del Friuli Venezia Giulia.
I numeri: quattro relatori, un moderatore, due o trecento uditori e Stefano Bisi, gran maestro (così si fa chiamare) del Goi nazionale.
Clicca sulle immagini per ingrandire
Sono emersi i seguenti dati: 
  1. Era presente anche il Coro dell’Università di Trieste. Quaranta elementi. Conclusione: i giovani disertano le chiese e vanno a gonfiare le fila della massoneria. 
  2. Nel Friuli Venezia Giulia ci sono 15 logge massoniche, per circa 400 iscritti. Solo a Trieste abbiamo 7 logge. 
  3. Al centro del convegno la Madre Terra, ovviamente, in perfetto stile papafrancescano e pachamamano.
  4. La buona Madre Terra è massacrata dall’uomo cattivo (sempre in perfetto stile papafrancescano e pachamamano). E, dunque, in salsa malthusiana, «stiamo diventando una specie biologica infestante, da cui il pianeta prima o poi troverà il modo di difendersi». A buon intenditor… 
  5. Noia stellare: gli “scienziati” hanno snocciolato diagrammi per due ore, allo scopo di convincere l’assemblea sul pericolo del riscaldamento globale dovuto a CO2. 
  6. Soluzione geniale: la rivoluzione dei piccoli gesti. Che tradotto significa: è colpa nostra se la Madre Terra va a puttane.
  7. No, cari frammassoni, siete voi che comandate. Se la Madre Terra va a puttane la colpa è dei due grandi poteri oscurantisti che sostenete da secoli: rivoluzione e ignoranza.
Silvio Brachetta

Francia: si moltiplicano le violenze contro i cattolici

Chiese e istituti privati ​​di educazione cattolica vandalizzati, pellegrini attaccati da militanti mascherati: diversi atti di violenza anticattolica sono stati perpetrati in Francia, il 19 gennaio 2020, con indifferenza quasi generale.
Non siamo né in Cina né in Iraq, ma nella diocesi di Bordeaux, in Francia. In questa domenica, 19 gennaio 2020, i parrocchiani di otto chiese nella metropoli girondina hanno avuto la spiacevole sorpresa di scoprire la facciata del loro luogo di culto domenicale profanata da insulti e iscrizioni anticristiane.
Due presidi di scuole cattoliche private hanno trovato cose simili sui muri della propria scuola. Nessun posto a caso: "i graffiti hanno la stessa firma", afferma la dichiarazione ufficiale dell'arcidiocesi di Bordeaux e Bazas, in cui si dice che è stata presentata una denuncia.
Lo stesso giorno, a Caen, nel Calvados, un autobus di pellegrini che si recava a Pontmain per venerare la Vergine, è stato l'obiettivo di venti militanti incappucciati e armati di pistole a spruzzo di vernice. Il vescovo non ha voluto sporgere denuncia "in vista di una pacificazione". Il suo portavoce spiega che "questo evento riflette la fragilità della società francese e la violenza che si manifesta in varie occasioni (sic). Ci sono stati anche dei graffiti, degradi nelle chiese in diverse regioni ... Siamo spaventati da questa cristianofobia in aumento. La nostra risposta è ricordare che i cristiani vogliono dimostrare il loro attaccamento alla pace sociale, il rispetto per le persone e la libertà di espressione nella sua diversità"(sic). Soprattutto, vogliono praticare la loro santa religione e far rispettare la loro fede!

domenica 2 febbraio 2020

2 febbraio, Purificazione della Santissima Vergine (La Candelora)

Sono trascorsi, infine, i quaranta giorni della Purificazione di Maria, ed è giunto il momento in cui essa deve salire al Tempio del Signore per presentarvi Gesù. Prima di seguire il Figlio e la Madre in questo viaggio a Gerusalemme, fermiamoci ancora un istante a Betlemme, e penetriamo con amore e docilità i misteri che stanno per compiersi.

La legge di Mosè.
La legge del Signore ordinava alle donne d'Israele, dopo il parto, di rimanere per quaranta giorni senza accostarsi al tabernacolo. Spirato tale termine, dovevano, per essere purificate, offrire un sacrificio, che consisteva in un agnello, destinato ad essere consumato in olocausto, e vi si doveva aggiungere una tortora o una colomba, offerte per il peccato. Se poi la madre era troppo povera per offrire l'Agnello, il Signore aveva permesso di sostituirlo con un'altra tortora o con un'altra colomba.
Un altro comandamento divino dichiarava tutti i primogeniti proprietà del Signore, e prescriveva il modo di riscattarli. Il prezzo del riscatto era di cinque sicli che, al peso del santuario, rappresentavano ognuno venti oboli.

Coronavirus: Xi Jinping si aggrappa anche alla religione per arginare la crescente sfiducia nel Partito

L'articolo esprime l'osservazione che, anche a causa degli effetti del coronavirus, in futuro la Cina sia destinata ad avviarsi su strade diverse, mitigando il dogma del Partito unico, concedendo alle masse qualche forma di libertà religiosa. Il problema, per i cristiani tuttora perseguitati, è se possano rientrare in questa "qualche forma". Secondo le più recenti politiche: «Le organizzazioni religiose devono aderire alla guida del Partito comunista cinese, rispettare la costituzione, le leggi, i regolamenti, le ordinanze e le politiche, aderire al principio di indipendenza e autogoverno, aderire alle direttive sulle religioni in Cina, attuare i valori del socialismo». Potente consultare l'indice degli articoli sulla questione cinese, in calce al messaggio del card. Ze.
Sulla Pandemia i mezzi di informazione danno notizie attenuate e contrastanti soprattutto con quelle che circolano sui social, corredate di filmati non rassicuranti. Penso sia il caso di soffermarci sull'aspetto religioso. Soprattutto i sacerdoti dovrebbero occuparsi, più fattivamente che mai, del loro ministero, esortando ad una maggiore fede, incoraggiando la preghiera e la fedeltà e frequenza dei sacramenti per invocare l'aiuto del cielo. Edificante lettera di un pastore di Wuhan [qui].

Coronavirus: Xi Jinping si aggrappa anche alla religione per arginare la crescente sfiducia nel Partito

Ha destato molta impressione il fatto che Xi Jinping, parlando del coronavirus che sta mettendo in ginocchio la Cina, abbia definito il virus “un demone” contro il quale il Partito Comunista, che poi s’identifica in toto con lo Stato, combatte con tutte le sue forze.
Si tratta di semplice linguaggio figurato? Forse è così. Tuttavia qualche commento appare necessario, dal momento che i dirigenti comunisti cinesi usano invece un linguaggio asettico e privo di elementi emotivi e, almeno in apparenza, rendono un costante omaggio alle categorie del marxismo-leninismo, tuttora la dottrina ufficiale – nonché l’unica ammessa – della Repubblica Popolare.

sabato 1 febbraio 2020

Discorso di Pio XII sul Sacerdozio e sull'Apostolato

Discorso lungo e articolato, ripreso nella sua interezza per coglierne tutta la preziosa e premurosa 'sapienza' propria del Pastor angelicus. Allora era luminosa ordinaria amministrazione; ora diventa l'occasione per attingere alla vena aurea dei tesori profusi nella Chiesa docta dalla Chiesa docens.

Pio XII indossa la Tiara o Triregno
deposta da Paolo VI
Discorso di Sua Santità Pio XII ai Parroci di Roma e ai Predicatori della Quaresima*
Sala del Concistoro - Martedì, 6 febbraio 1940

Una cara e veneranda consuetudine Ci porge la gioia e il conforto di vedere, all'approssimarsi del tempo quadragesimale, riuniti intorno a Noi i Parroci e gli oratori sacri dell'Urbe. In mezzo a voi proviamo una vicinanza e un affetto antico e nuovo; sentiamo come la responsabilità di Supremo Pastore e l'amore di Padre comune, che Ci uniscono con tutte le diocesi del mondo, Ci legano in più stretto vincolo e si ravvivano con il clero della città Nostra natale, ora affidato a Noi dallo Spirito Santo, il quale nella sua infinita degnazione Ci ha posto a reggere la Chiesa di Roma e a un tempo l'universale Chiesa di Dio (Act., XX, 28).
Ma le gravi sollecitudini sempre crescenti per il governo della Chiesa universale obbligano i Sommi Pontefici, oggi ancor più che nei tempi passati, a porre con fiducia in altre esperte mani le cure giornaliere della diocesi romana; onde in questa felice circostanza godiamo di esprimere e altamente manifestare dinanzi a voi gratitudine e sommo riconoscimento al Nostro carissimo e Venerabile Fratello il Cardinale Vicario e ai suoi collaboratori per lo zelo illuminato e indefesso con cui Ci coadiuvano nel ministero episcopale. Perciò mentre Ci rallegriamo, o diletti Figli, di salutarvi qui presenti, vogliamo ringraziare anche voi e, poiché conosciamo le vostre opere, le vostre fatiche e la vostra costanza (Apoc., II, 2), bramiamo di significarvi l'intima Nostra soddisfazione per la vostra commendevole attività.