lunedì 30 novembre 2020

Il Papa va in difesa dell'islam. Ma cala il silenzio sui cristiani

Fanno discutere le parole di Francesco sugli uiguri in Cina. C'è chi reclama più attenzione per i cristiani perseguitati. Evidentemente sa farsi sentire in difesa di comunità perseguitate a causa della loro religione, e nei riguardi dell'adorata Cina per di più. Peccato solo che gli uiguri siano musulmani... E qui potete trovare molti articoli sulla difficile situazione dei cattolici in Cina.
Leggo su Repubblica Lo strappo di Papa Francesco con la Cina: "Gli uiguri sono perseguitati
Per la prima volta il pontefice interviene con toni tanto critici sulla situazione della minoranza musulmana. Una presa di posizione che ha irritato Pechino: "Parole prive di fondamento" [...]
Mentre stralcio da Il Giornale
Le ultime evidenze pubblicate da Aiuto alla Chiesa che Soffre sono molto più che preoccupanti. Stando a quei dati, i cristiani non sono mai stati perseguitati come in questo periodo storico. Si pensi alle giovani donne costrette al matrimonio dopo un processo altrettanto forzato di conversione: quante sono? Difficile esibire numeri precisi. Sappiamo che il fenomeno esiste, come in Pakistan, dove la questione delle "spose bambine" però è emerso. Esistono nazioni in cui hanno attecchito tragedie sommerse? In Pakistan a volte si arriva a processo, ma la sensazione è che il dramma dei cristiani perseguitati sia più esteso di come appare: "Quest’ultima - ci dice Dalla Valle, riferendosi alla persecuzione "incruenta" - colpisce, secondo la Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, oltre 300 milioni di cristiani che vivono in terra di persecuzione. Questi cristiani patiscono l’umiliazione, le vessazioni, in tanti casi sono ingiustamente accusati del cosiddetto crimine di blasfemia e messi in prigione. Tante volte hanno le loro case distrutte e costretti a andare via dai loro villaggi. Più grave ancora sono le ragazze rapite e fatte sparire, tante di loro obbligate a “convertirsi” e sposare il loro aguzzino". Le statistiche non hanno la capacità di essere esaustive. La domanda diviene allora retorica, oltre che spontanea: perché gli uiguri sì e la repressione cristiana ad opera dei cinesi - quella che viene ventilata per esempio dal cardinale conservatore ed ex arcivescovo di Hong Kong Joseph Zen - no? 
Era addirittura venuto a Roma dall'altra parte del mondo ma è stato lasciato ripartire senza riceverlo [vedi]. Credo che non ci siano più parole...

domenica 29 novembre 2020

Le oscure convergenze tra lo scientismo prometeico e il paganesimo occultista

L’uomo, per sua natura, è un ricercatore e un inventore. Dalle sue scoperte, se non custodisce la consapevolezza che ogni sua facoltà e relativi frutti discende dall’immagine e somiglianza col suo Creatore, scaturisce l’orgoglio ottimistico che mette insieme l’Homo faber e l’Homo sapiens. E dunque possiamo considerarlo “prometeico” in relazione all’eroe rapitore del fuoco, che strappa agli Dei i loro segreti e sfida proibizioni e vendette, per comunicare ai propri simili la potenza divina. Ma, inebriato dall’entusiasmo e dell'orgoglio, l'uomo “prometeico” finisce per perdere il controllo di sé e della realtà e diviene vittima delle degenerazioni dello scientismo positivista secondo cui la scienza e la sperimentazione hanno la capacità di risolvere tutti i problemi e soddisfare tutti i bisogni dell’uomo. Oggi questa parabola è stata ampiamente percorsa e dobbiamo vigilare e pregare perché non raggiunga il punto di non ritorno e si possa invertire la rotta, che di fatto noi cerchiamo di non seguire custodendo, con l'aiuto della Grazia, il Depositum fidei ricevuto nella e dalla Chiesa. Con queste premesse, pubblico un piccolo saggio del nostro traduttore che fa un excursus interessante su tematiche per noi a tutt'oggi inesplorate, ma che — attraverso gli eventi e le dinamiche di potere dell'oscura temperie attuale sia nell'agone politico che in ambito ecclesiale — si affacciano con sempre maggiori evidenze ai nostri orizzonti di osservazione e di comprensione. E ci offre l'opportunità di decifrarne alcuni retroscena significativi, prossimi e remoti. È possibile scaricare qui il testo in formato pdf. (M.G.)

Il fil rouge del demonio
Le oscure convergenze tra lo scientismo prometeico e il paganesimo occultista

di Antonio Marcantonio (© Chiesa e post-Concilio 2020)

Poco tempo fa mi sono imbattuto nella lettura del libro di Gary North, Unholy Spirits: Occultism and New Age Humanism [Spiriti maligni: L’occultismo e l’umanesimo della New Age], pubblicato per la prima volta nel 1975, riedito nel 1986 e da allora ‘misteriosamente’ dimenticato (che io sappia, non è mai stato nemmeno tradotto dall’inglese in altre lingue). Si tratta di una lunga dissertazione sul parallelismo tra il risveglio dell’occultismo all’interno delle società occidentali e la rinascita di un umanesimo
  1. ecumenista (ma fondamentalmente pagano),
  2. basato su una concezione monista (ossia
    1. sostenitrice dell’unità tra natura umana e divina — irrazionalismo — o semplicemente
    2. negatrice dell’esistenza del divino sulla scia di un evoluzionismo che esalta l’uomo e le sue conquiste tecnologiche e lo proietta in un prometeico futuro messianico — il cosiddetto razionalismo) della realtà e
  3. inneggiante a un Nuovo Ordine Mondiale in cui tutte le religioni saranno unificate e si vivrà all’interno di un governo unico mondiale.
Vi suona? Procediamo.

I 'due Papi' al termine del Concistoro 28 novembre 2020

Dopo ogni Concistoro per la creazione dei nuovi Cardinali è ormai consuetudine rivedere la rappresentazione dei 'due papi'. Una situazione paradossale che si ripete ad oltranza : precedenti, anno dopo anno qui - qui - qui - qui - quiqui. Vedi anche i numerosi articoli a partire dal 2013 [qui]. E lo stralcio delle dichiarazioni di Benedetto XVI, ogni volta che è uscito dal silenzio dopo l'abdicazione [qui].

Papa Francesco porta i nuovi cardinali a salutare Ratzinger:
l'arrivo in minibus e l'incontro

Al termine della celebrazione del Concistoro ordinario pubblico, papa Francesco e gli 11 nuovi cardinali presenti a Roma sono andati a far visita al Papa emerito, Benedetto XVI, nella Cappella del monastero "Mater Ecclesiae", in Vaticano. Nessuno dei due Papi indossava la mascherina. "In un clima di affetto, i cardinali sono stati presentati individualmente a Ratzinger che ha espresso la propria gioia per la visita", fa sapere il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
cliccare sulle immagini per ingrandire
Leggo su Fb: 
Forse non avete visto - con evidenza solare - che Papa Benedetto ha riconosciuto in tutto e per tutto Papa Francesco? Ha riconosciuto in tutto e per tutto il concilio e la linea fondamentale del post-concilio (combattendo gli estremismi modernistici) - vivete sulla luna? o vi piace rimanere accecati nelle illusioni consolatorie? I Papi post-conciliari - seppur legittimi e alcuni di grande spessore culturale e spirituale - sono tutti sulla stessa linea, chi in maniera più fine e intelligente come Ratzinger, chi in maniera carismatica e mistica come Wojtyla, chi in maniera sofferta come Montini, chi in maniera arrendevole e dolce come Roncalli e chi in maniera martellante e più mediatica come Bergoglio. Ma la linea conciliare e post-conciliare è la stessa. Cambiare la fede cattolica secondo la nuova Religione dei Diritti Umani con al centro al nuova Divinità chiamata Libertà! Allontanamento e ribaltamento, aggiornamento e invenzione.
Allontanamento dalla Verità di sempre e ribaltamento della Tradizione cattolica. Aggiornamento dell'ideale modernista e invenzione di una nuova chiesa che nessuno ancora conosce. Adorazione assoluta e irragionevole della Dea Libertà! Se non volete vedere la verità e volete mitizzare la contraddizione non arriverete a nulla. Se volete essere cattolici e razionali aprite gli occhi, soffrite fino in fondo il rinnegamento dei Padri e cominciate a lottare realmente, secondo fede e secondo ragione. rdv

sabato 28 novembre 2020

"C'è troppo silenzio?" La giovinezza della Messa tridentina

Nel programma del 29 novembre in live streaming alle 17 si parla della Messa Tridentina. L’occasione è data da un libro scritto dal noto autore cattolico Corrado Gnerre che si chiama "C’è troppo silenzio? La bellezza della Messa Tridentina spiegata ai miei studenti". 
L’autore, tra l’altro, dice nella prefazione: “c’è una bellezza che riguarda la celebrazione della Messa che solitamente non viene evidenziata; e cioè che in essa vengono sospese le categorie dello spazio e del tempo. Sì, avete capito bene: le categorie dello “spazio” e del “tempo”. Vi ricordate la saga di Ritorno al futuro? La possibilità di viaggiare nel tempo è sempre stato un sogno di tutti. Andare nel passato o lanciarsi nel futuro, veramente, concretamente e non solo con l’immaginazione. Ebbene, la Messa è questo. Prendere una macchina di questo tipo, accendere i motori, e viaggiare nella storia per andare, non con l’immaginazione, bensì veramente, ad atterrare sul Calvario ai piedi della Croce di Cristo. Con a fianco un’ottima (anzi la migliore) compagnia: la Mamma di Gesù, le Pie Donne e il buon San Giovanni, unico maschio che decise di accompagnare coraggiosamente il Maestro fino al patibolo e non come fecero gli altri che si dissolsero pavidamente. Anche se poi ebbero il tempo per rifarsi”. 
Intervengono con l’autore, il vescovo Athanasius Schneider, i sacerdoti Nicola Bux, Marino Neri, Rinaldo Bombardelli, il latinista e musicologo Guido Milanese. Modera Aurelio Porfiri
Il programma sarà trasmesso in live streaming sul canale You Tube RITORNO A ITACA, su TWITTER e sulla fanpage in Facebook di AURELIO PORFIRI.

La questione posta dagli attacchi terroristici non è solo un problema di sicurezza, ma culturale

Il problema che la Francia sta affrontando con l’islamismo radicale non è il separatismo, ma la conquista. Per combattere il terrore islamico, la Francia deve ricordare le radici cristiane della sua cultura e difenderle con forza. E siamo consapevoli che ciò che vale per la Francia vale per l'italia e per tutta l'Europa. Di seguito un articolo di Guillaume De Thieulloy da The Public Discourse, nella traduzione di Riccardo Zenobi.

Cinque anni dopo il massacro del “Bataclan” nel 2015, la Francia ha subìto ancora una volta diversi attacchi terroristici. Un insegnante è stato decapitato vicino a Parigi e tre cristiani che pregavano in una chiesa a Nizza sono stati uccisi, per parlare solo degli attacchi più impressionanti. In questi cinque anni, il radicalismo islamico ha ucciso più di 260 persone in Francia. 
Gli attacchi del 2020 sono stati molto difficili da prevenire. In generale, non c’era una logica di fondo e ciascuna di essi veniva perpetrato da un solo uomo con un semplice coltello. La maggior parte dei francesi capisce che questo tipo di attacco potrebbe diventare molto comune in futuro. E questi attacchi hanno ricevuto una risposta politica più forte rispetto agli attacchi più grandi del 2015 o del 2016 proprio perché i francesi non vogliono che questo diventi il loro futuro. 

In Cina il Partito comunista vieta il Natale: ‘È l’oppio dello spirito’

Non ne accettano il clamore commerciale e culturale, figuriamoci quello spirituale! Qui trovate i precedenti sulla questione cinese.

Pechino (AsiaNews/Rfa) – Il braccio disciplinare del Partito comunista cinese vieta a membri e funzionari del governo di celebrare il Natale, definendo la pratica “oppio spirituale” per gli iscritti. Una nota emessa dalla Commissione per l’Ispezione disciplinare della città di Hengyang, nella provincia centrale di Hunan, esorta i quadri locali a non presenziare banchetti e cerimonie durante la vigilia, avvertendo che chiunque vìoli le disposizioni sarà chiamato ad “assumersi la responsabilità”.
Il tono della missiva suggerisce che essa è stata inviata ai funzionari a livello nazionale. “Con l'avvicinarsi del Natale, i leader ed i funzionari di tutti i gradi devono promuovere la cultura tradizionale cinese e assumersi il compito di costruire una casa spirituale per il popolo”, si legge nel documento. “Essi sono tenuti a studiare seriamente la dottrina dell’autoconsapevolezza culturale, introdotta al 19mo Congresso del Partito, ed astenersi dal celebrare ciecamente feste straniere o impegnarsi nelle religioni occidentali. Non devono partecipare a celebrazioni di origine occidentale e svolgere un buon lavoro di sicurezza in occasione della vigilia e del giorno di Natale”.
Nel frattempo, fonti di Rfa riferiscono che un’azienda nella provincia nord-occidentale di Gansu ha rimosso gli alberi di Natale dal suo negozio online, dopo gli avvertimenti del Dipartimento locale del commercio e dell'industria. Questi provvedimenti seguono quello di un'università di Shenyang, nel nord-est della Cina, cha ha vietato ai suoi studenti di radunarsi per celebrare le festività natalizie. “Negli ultimi anni, alcuni giovani hanno celebrato ciecamente feste religiose occidentali come la 'Silent Night', il termine cinese per la vigilia, ed il giorno di Natale come risultato del clamore commerciale che circonda la cultura occidentale”, recita una direttiva della Lega della Gioventù del Partito comunista alla Shenyang Pharmaceutical University.

venerdì 27 novembre 2020

Preghiamo per Trump, contro la cupola satanica e le strategie degli empi

Avuto riguardo agli avversari c'è da scommettere sulla necessità della preghiera richiesta. Non disertiamo e affidiamo tutto alla Madonna del Miracolo.

APPELLO URGENTE ALLA PREGHIERA.
Abbiamo appena ricevuto questo testo: 
"Abbiamo appena ricevuto una chiamata direttamente dall'équipe di Sydney Powell che chiedeva le nostre preghiere affermando che non avevano "mai sperimentato prima attacchi così demoniaci". Pregate anche per l'équipe di avvocati di Trump. Grazie. (Per favore fate il forward a persone seriamente intenzionate a intercedere.)

Mercoledì 2 dicembre Requiem solenne per don Giuseppe Vallauri

A un mese dalla dipartita del Rev.do Sacerdote don Giuseppe Vallauri,

Requiem solenne
mercoledì 2 dicembre 2020 ore 16,00

Chiesa di Sant'Anna al Laterano
(Via Merulana 172)

Requiescat in pace

27 Novembre - Festa della Madonna del miracolo. Supplica


27 Novembre - Festa della Madonna del miracolo

O Maria, Vergine potente,
Tu grande illustre presidio della Chiesa;
Tu aiuto meraviglioso dei Cristiani;
Tu terribile come esercito schierato a battaglia;>
Tu sola hai distrutto ogni eresia in tutto il mondo;
Tu nelle angustie, nelle lotte, nelle strettezze
difendici dal nemico e nell'ora della morte
accogli l'anima nostra in Paradiso!
Amen

Supplica alla Madonna del Miracolo 
Da recitarsi alle 17 del 27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa, in ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità.

Roma, S.Andrea delle Fratte,  
luogo della conversione di Ratisbonne
e delle Medaglie miracolose
O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia.

Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui.
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo e per quanti a te non ricorrono, in particolare per i peccatori e per coloro che ti sono raccomandati.

Aggiornamento su Mons. D'Ercole dal monastero trappista Notre Dame de l’Atlas

Avevamo lasciato Mons. Giovanni D'Ercole qui e qui. Ora lo ritroviamo nel testo e nelle immagini che seguono, della sua prima comunicazione dalla trappa. Appare una consapevole e offerta sofferenza passata e attuale che, tuttavia, porta sempre pace e serenità e frutti che spesso solo il Signore conosce...

Un saluto con affetto a tutti. Dopo una settimana di adattamento non facile per il freddo che qui in montagna (1500 metri di altitudine) si fa sentire notte e giorno, essendo il monastero privo di riscaldamento, ho chiesto alla comunità di potervi inviare una nostra foto. 
Il monastero trappista Notre Dame de l’Atlas, trasferitosi nel 2000 definitivamente da Tibhirine Algeria, ha cinque monaci che vi presento. Il più anziano padre Jean Pietre Shoumacher è l’unico superstite del monastero di Tibhirine, un vero sant’uomo, che comunica pace e gioia senza parlare. Io mangio accanto a lui nel refettorio e in chiesa mi è difronte. Poche parole ma sempre un sorriso. Ha 94 anni e quando parla dei confratelli martirizzati si chiede sempre perché sia stato risparmiato. La risposta? il priore padre Jean Pierre Laflachaire (il Monaco che gli è al fianco e lo sorregge) dice che è stato risparmiato per testimoniare il carisma e lo spirito di Tibhirine.
Una presenza apparentemente insignificante ma molto significativa di monaci cattolici in pieno ambiente mussulmano. Entrambi sono di nazionalità francese come il Monaco Antonio che sta accanto a me. Questo Monaco cura la liturgia che costituisce l’azione primaria della vita dei trappisti. Le pause fanno parte della preghiera e quando intona e guida le melodie si sente che questo Monaco ha nel cuore l’amore.