martedì 2 giugno 2020

Sante Messe in Rito antico a Bergamo per il mese di giugno

Carissimi amici in Cristo,
sperando di fare cosa gradita, allego il calendario delle Sante Messe di giugno celebrate a Bergamo nella forma straordinaria del rito romano.
  • Le Messe feriali saranno celebrate alle ore 20:30 presso la Chiesa della Madonna della Neve In via Camozzi, 139 (accesso dalle ore 20)
  • Le Messe domenicali e festive sono celebrate alle ore 9:00 presso la Chiesa di San Bernardino, Via Pignolo, 57 (accesso dalle ore 9:00)
In particolare segnalo le Sante Messe di
- sabato 6 giugno, alle ore 9:30 (sabato delle Quattro Tempora di Pentecoste),
- mercoledì 24 giugno, alle ore 20:30 (natività di San Giovanni Battista) e
- lunedì 29 giugno, alle ore 20:30 (i Santi apostoli Pietro e Paolo).
Ricordo, infine, che al termine della Santa Messa di venerdì 5 giugno (venerdì delle Quattro Tempora di Pentecoste) sono previste l’esposizione del Santissimo Sacramento, l’adorazione e la recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù.

Vi invito a leggere con attenzione le indicazioni riportate nel documento allegato.
È possibile scaricare e leggere l’Ordinario ed il Proprio delle Sante Messe ai seguenti link:
- ORDINARIO DELLA SANTA MESSA;
- venerdì 5 giugno: venerdì delle Quattro Tempora di Pentecoste;
- sabato 6 giugno: sabato delle Quattro Tempora di Pentecoste;
- domenica 7 giugno: festa della Santissima Trinità;
- domenica 14 giugno: Corpus Domini;
- venerdì 19 giugno: festa del sacro Cuore di Gesù;
- domenica 21 giugno: III domenica dopo Pentecoste;
- mercoledì 24 giugno: natività di San Giovanni Battista;
- domenica 28 giugno: IV domenica dopo Pentecoste;
- lunedì 29 giugno: i Santi apostoli Pietro e Paolo.

Cosa si festeggia il 2 giugno? Il 3 giugno

Non fiori né opere di bene per la festa della Repubblica italiana. All’opposizione sono stati negati i fiori sull’Altare della Patria, agli italiani sono negate o tardate le opere di bene. Galleggiamo da mesi in una lunga e sfiorita anticamera, nell’attesa generale di fondi europei e nell’attesa particolare di aiuti per le singole imprese, famiglie e attività. Il 2 giugno ha in serbo solo una radiosa promessa per il domani: l’indomani, 3 giugno, tana libera tutti. Liberi, seppure con la condizionale, e forzosamente autarchici perché siamo ancora costretti nei nostri confini nazionali, respinti dal mondo, dai tedeschi ai greci. Mai accaduto, il peggior momento della repubblica italiana, interno ed esterno. La bandiera si è ridotta a una mascherina tricolore per un micropatriottismo sanitario, in cui ai fratelli d’Italia è vietato “stringersi a coorte”.

Vescovo tedesco lascia il "forum sinodale" che sostiene la "sessualità polivalente"

Nella nostra traduzione, un articolo del CNA Staff che dà notizia del ritiro di un vescovo ausiliare di Colonia dai forum “Life in Successful Relationships” nell'ambito del “Cammino sinodale” in corso in Germania perché vengono messi in dubbio gli insegnamenti fondamentali della Chiesa cattolica sulla morale sessuale sostenendo la sessualità “polivalente”. Proseguono senza sosta le derive del sinodo tedesco. Vedi [qui] posizione di mons. Schneider e quella del card. Brandmüller [qui]. Ricordo anche la manifestazione di Acies ordinata a Monaco [qui], con la partecipazione di mons. Viganò [qui].

Un vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Colonia ha annunciato che non parteciperà più al “Forum sinodale” sulla sessualità nell'ambito del “Cammino sinodale” in corso in Germania.
Il 28 maggio il vescovo Dominikus Schwaderlapp ha detto a Die Tagespost che il forum cerca di mettere in dubbio gli insegnamenti fondamentali della Chiesa cattolica sulla morale sessuale sostenendo la sessualità “polivalente”.
Il vescovo ha dichiarato che l'operatività del documento finale del forum parte dal presupposto che gli insegnamenti della Chiesa sulla moralità sessuale richiederebbero “ulteriori sviluppi”, aggiungendo che un simile approccio non rende giustizia alla visione cattolica del “dono divino della sessualità”.

lunedì 1 giugno 2020

Santa Messa in Rito antico Pavia

Carissimi,
domenica scorsa, la ripresa della celebrazione della Santa Messa “straordinaria” è stata un’esperienza spirituale davvero significativa per me e spero anche per voi, che avete partecipato così numerosi.
L’ospitalità presso la basilica di San Teodoro, che è chiesa parrocchiale, ci richiede però alcuni aggiustamenti, per l’ordinato svolgimento delle diverse celebrazioni: la più importante è quella di un anticipo dell’orario della Santa Messa alle ore 9,00 (anzichè alle 9,30), per lasciare più spazio alle operazioni di sanificazione della chiesa dopo la nostra celebrazione. 
Per la distribuzione della Santa Comunione, da Mons. Vicario Generale ho ricevuto oggi indicazioni stringenti in linea con le disposizioni emanate dai Vescovi della Lombardia: non posso che adeguarmi, in spirito di obbedienza, ma utilizzerò comunque le cosiddette “pinze”, a mio avviso più dignitose. Sono a disposizione per chiarimenti al n. 335-8234155, nel pomeriggio e sera di sabato. 
Chiedo infine la disponibilità di due persone che, nei 15-20 minuti prima della Messa, facciano da “servizio d’ordine”. 
Ricordo che in San Teodoro ci sono posti disponibili anche sul presbiterio, ai lati dell’altare. 
Qui potete trovare la nostra pagina Facebook.
Nell’attesa di ritrovarvi, vi saluto cordialmente nel Signore.
don Fabio Besostri

Questioni mondiali

Da quando siamo diventati “un” mondo, da qualche decennio, si è aperto un nuovo campo di studio quello appunto che ha in oggetto il mondo nel suo complesso. Il grande ritorno d’interesse per una disciplina primo novecentesca caduta in disuso nella seconda parte del secolo (almeno nel dibattito pubblico) - la geopolitica - è figlio di questo nuovo modo di inquadrare in grande le cose umane. Ma ci sono ovviamente anche le questioni sulla globalizzazione, sulle migrazioni, sulla rete delle reti, nonché le questioni ambientali e climatiche di loro natura sovra-regionali, il ruolo della grandi religioni (islam, cristianesimi). Gli unici studiosi che sembrano aver colto il punto con sguardo ampio e curioso, sono gli storici. In Storia infatti, è fertile ed in piena espansione il filone della World History e della Global History (che non sono la stessa cosa).
Si ricorda che siamo diventanti “un” mondo, sebbene ovviamente per ragioni di coabitazione planetaria lo fossimo anche prima in un certo senso, non per via della globalizzazione ma per via del fatto che settanta anni fa eravamo 2,5 miliardi mentre oggi siamo 7,8 mld circa. Siccome le terre emerse abitabili sono sempre quelle, se in quel “sempre quelle” triplichi le persone che vi vivono sopra, inevitabilmente le une toccano le altre, metaforicamente ma anche concretamente.

domenica 31 maggio 2020

Una suora di clausura scrive e mons. Viganò risponde.

Ricevo dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò i testi, rispettivamente, di una lettera ricevuta da parte di una monaca di clausura, e della sua risposta alla stessa. Dall'allargarsi della riflessione in ordine all'Appello per la Chiesa e per il mondo emergono altri elementi interessanti sulla “contro-forza” da mettere in campo, capace di muoversi in modo coordinato con armi ispirituali dottrinali e morali. Richiamo i precedenti:

Novena di Pentecoste 2020
Rev.ma Eccellenza Monsignor Carlo Viganò,
Sono una Monaca di clausura e Le scrivo dopo una conversazione avuta con il nostro Padre spirituale. Il nostro discorso riguardava l’ultimo “Appello” che ha girato il mondo per far svegliare le coscienze dal pericolo imminente che ci sta ormai incalzando dietro la maschera dell’emergenza “coronavirus”. Ed è interessante constatare come perfino i non credenti siano allarmati da tale percorso dispotico. La situazione è sempre più schiacciante, certamente, però la strategia usata da Bergoglio e le sue forze alleate verte ad una tecnica di isolamento e disgregazione di qualsiasi gruppo che possa formare una contro-forza. La chiamo “contro-forza” poiché la parola “resistenza” mi sembra “umana” e alquanto insufficiente.

Svotò la pienezza della Sua misericordia sui di noi. Una meditazione sulla Pentecoste del Cardinal Newman

Riprendiamo da Vigiliae Alexandrinae una meditazione di J. H. Newman sulla Pentecoste. Ricordiamo che questo è il giorno in cui la Chiesa riceve la sua linfa vitale, l'altro Consolatore, lo Spirito del Signore Risorto che, insieme alla Persona del Verbo, ha in Sé anche la natura umana Redenta...
Così commemoravamo la Pentecoste anni fa. E Da Babele a Pentecoste qui

Le annotazioni di John Henry Newman sui propri sermoni furono donate dall’esecutore testamentario del Cardinale, p. William Neville, a p. Henry Bellasis dell’Oratorio di Birmingham come regalo di Natale. Quest’ultimo ricorda che p. Neville gli spiegò che il santo Cardinale “aveva la consuetudine di recarsi nella sua stanza dopo un sermone e di scrivere in forma di note ciò che aveva detto”. Dalla raccolta di queste annotazioni è nato un libro – oggi: Sermon Notes, Aeterna Press, 2015) – che, oltre a offrire un itinerario nella vita spirituale del grande teologo inglese, può essere utilizzato come un testo di riflessione sulle principali feste della Chiesa e sui dogmi cristiani. 
In occasione della Pentecoste riportiamo qui di seguito le note sul giorno in cui Dio Onnipotente “svotò la pienezza della Sua misericordia sui di noi”.

I 'Guerrieri del Rosario'. Continua l'Operazione Assalto al Cielo del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Domani 1 giugno, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa alle ore 10:00am (ora locale) nei pressi di Firenze e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera.
Questo mese preghiamo specialmente per la fine dell'epidemia del coronavirus.
Rimaniamo fedeli a questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da oltre due anni, ricordando Padre Pio: « Il Santo Rosario è l'arma per questi tempi ».
Alle intenzioni sotto elencate, aggiungiamo la richiesta di protezione dalle forze oscure - ed anche dalla recente pandemia - che, oltre alla Chiesa, minacciano il nostro Paese, l'Europa e il mondo intero. Anche in questo mese rinnoviamo il nostro fervore e preghiamo più che mai. Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. I 152.448 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.

sabato 30 maggio 2020

Dall’Italia il primo caso di denuncia delle navi ONG per “tratta”

Un'immagine che avremmo voluto vedere nelle nostre acque territoriali.
Senza troppi patemi d'animo, dopo la richiesta caduta nel vuoto, di fermarsi per essere abbordata dalla Marina Militare Australiana; dopo aver intimato l'alt "spegnete i motori" e non essere stati ascoltati; i due pattugliatori, pur avendone il diritto di far fuoco sul natante della ONG, hanno preferito speronarla e non consentirle più la navigazione. Rientrati nel porto più vicino, i clandestini imbarcati da nave a nave e rispediti al mittente, la nave ONG sequestrata per la demolizione; l'equipaggio arrestato per favoreggiamento all'immigrazione clandestina; il comandante oltre ai vari reati contestati a tutti, ha ottenuto l'aggravante della recidiva e gli è stato revocato il diritto di navigazione nelle acque australi; l'armatore della ONG condannato a risarcire le spese di riparazione del due mezzi militari. Pragmatismo, serietà, tolleranza zero. Da noi, in Italia, la speronatrice della nostra guardia di finanza invitata all'università per tenere lezioni ed ospite retribuita nei talk show radical chic.

Nonostante l’emergenza sanitaria continuano gli sbarchi dei migranti sulle coste italiane; mentre l'attuale governo irresponsabilmente latita, se non favorisce.
E finalmente due avvocati del foro di Milano, Giuseppe Pellegrino e Alberto Ferrari, hanno deciso di presentare al Tribunale Internazionale dell’Aja denuncia, la prima, contro la “tratta” dei migranti, nella quale viene anche contemplata la complicità delle navi ONG. (vedi)

Istanbul, nuovi attacchi ai cristiani: assalitore rimuove la croce da una chiesa armena

Il 23 maggio un uomo ha attaccato la chiesa di San Gregorio Illuminatore di Galata, la più antica della città. Parlamentare armeno: gli attacchi ai luoghi di culto cristiani continuano. I “discorsi di odio” del partito al potere “finiscono per normalizzare questi atti criminali”. A inizio mese un uomo aveva cercato di bruciare le porte di un’altra chiesa armena.
Istanbul (AsiaNews) - In un clima di crescente ostilità verso i cristiani in Turchia, caratterizzato da arresti, misteriose sparizioni, morti irrisolte e una politica di violazioni dei diritti, si registra un nuovo attacco contro un luogo di culto. Il 23 maggio scorso, ma la notizia è emersa solo in queste ore, uno sconosciuto assalitore (nella foto) ha divelto la croce dall’ingresso della chiesa armena di Surp Krikor Lusaroviç, nel quartiere di Kuzguncuk, sulla sponda asiatica di Istanbul. Secondo quanto riferisce il quotidiano Agos, nei giorni successivi la polizia avrebbe aperto un fascicolo di inchiesta contro ignoti, assicurando di voler far luce sulla vicenda. Tuttavia, pur disponendo di una immagine che ritrae il volto dell’uomo, al momento non si hanno ulteriori sviluppi. Intanto i responsabili della chiesa locale hanno già provveduto a riparare il danno e hanno posizionato una nuova croce al posto di quella rimossa.
Il nuovo attacco contro un edificio cristiano si inserisce nel solco di un crescente clima di ostilità e repressione, che colpisce (anche) le minoranze religiose nella moderna Turchia del “sultano” Recep Tayyip Erdogan. Del resto violenze e abusi sono riconducibili a una politica ben precisa di “nazionalismo e islam” voluta dal presidente, come emerge sin dall’annosa controversia sorta attorno alla basilica di Santa Sofia.