lunedì 25 maggio 2015

Der Spiegel: l'allegra fallibilità del Papa

LA SCATENATA
L'allegra fallibilità del Papa

Viene da rimpiangere quell'epoca remota in cui papa Ratzinger veniva etichettato "nazista" perché non sapevano come insultarlo.

Ascoltiamo Danilo Quinto su Radio Vobiscum - Parte 3/3

RIFLESSIONI di Danilo Quinto (Parte 3/3) - L’incontro di Emma Bonino con Papa Francesco in Vaticano - A cura di don Stefano FSSPX - 14/05/2015.


RIASSUNTO (3a Parte):  20.- Qual'è il rispetto dovuto alle Leggi dello stato al quale ha invitato il Papa nel discorso alla Fabbrica della Pace dell'11 Maggio c.a.?  21.- Quanto deve il ‘68 al Concilio? 22.- Il Papa dispensa perdono a piene mani. Non é più necessario il pentimento?  23.- I Missionari e l'anno della misericordia saranno sufficienti a perdonare gli aborti?  24.- Soluzioni a questa confusione nella Chiesa? Il Martirio quotidano?  25.- La nuova enciclica del Papa sul creato che cosa ci annuncerà?  26.- Quale è la crisi vera che attraversa la società? Economica o spirituale?  27.- Quale integrazione se non c'è più un identità?  28.- Raul Castro si convertirà?  29.- Helder Camara santo? 30.- Come possono reagire i cristiani? Dovere primo quello di formarsi al Magistero eterno della Chiesa?  31.- Dopo il Martirio quotidiano qual'è il dovere degli intellettuali cattolici?  32.- La Preghiera serve? Affidarsi alla Vergine di Fatima a 2 anni dal centenario delle apparizioni ha senso? 33.- La bellezza del Rito Antico salverà le anime?  34.- Saluti. {FINE}

FONTI: Articoli [qui] - L’incontro in Vaticano dell'11 maggio 2015 - La Fabbrica della Pace.
DANILO QUINTO: Comprare il suo libro presso le Edizioni Radio Spada Ancilla Hominis, la Chiesa è il corpo mistico dell’uomo? - ALTRI TESTI [Edizioni Fede & Cultura]: Emma Bonino dagli aborti al Quirinale - L’Europa tra Sodoma e Gomorra (Prefazione di Mario Palmaro) - Da servo di Pannella a figlio libero di Dio

d. Curzio Nitoglia. Presentazione del 'Trattato di demonologia' di Padre Paolo Calliari

Introduzione 

Le Edizioni Effedieffe (Proceno di Viterbo)[1] ristampano il Trattato di demonologia di padre Paolo Calliari[2] (ed. Il Carroccio, Vigodarzere di Padova, 1992). Raccomando vivamente lo studio di questo libro che tra i vari trattati sul problema de diavolo è uno dei migliori e meno conosciuti.

La dottrina cattolica sul diavolo

I capisaldi della dottrina cattolica sul demonio possono essere riassunti così:
  1. Dio creò gli angeli che sono buoni per natura, ma alcuni di essi peccarono e divennero per loro libera scelta angeli malvagi o diavoli; 
  2. non è il diavolo che ha creato la materia e i corpi, ma Dio; 
  3. i diavoli sono stati precipitati nell’inferno creato subito dopo il loro peccato e di lì tentano gli uomini al peccato; 
  4. sono naturalmente puri spiriti senza corpo e forniti di un’intelligenza intuitiva molto superiore a quella raziocinativa umana; 
  5. gli angeli furono elevati in grazia subito dopo la loro creazione, ma, prima di essere ammessi alla visione beatifica e alla gloria, furono sottomessi ad una prova di umiltà e obbedienza; 
  6. un certo numero di essi cadde in peccato di orgoglio e disobbedienza e si dannò per l’eternità poiché in forza della loro natura spirituale la loro volontà libera è immutabilmente fissata nella scelta fatta e quindi senza pentimento e ripensamento; 
  7. i diavoli odiano e invidiano gli uomini che hanno la grazia e son chiamati a rimpiazzarli in paradiso.

domenica 24 maggio 2015

E vai con Twitter. Crolla l'Irlanda, il Vaticano tace. intanto, a Roma...

Venti coppie suggellano in Comune il loro impegno.
(ANSA) - ROMA, 21 maggio - Giovedì Roma ha dato il via al registro delle unioni civili nuovo di zecca, con 20 coppie - 14 delle quali gay  [...] in quello che in sindaco di centro-sinistra Ignazio Marino ha chiamato Celebration Day. [...] 
Vengono indicati i voti contrari dei partiti di destra. Ma intanto il Parlamento europeo, lo scorso marzo, ha invitato gli Stati membri dell'UE che non lo hanno ancora fatto, a riconoscere le unioni civili e il matrimonio tra persone dello stesso sesso come un diritto civile e umano. 
Il Premier Matteo Renzi ha detto che il suo governo intende che le unioni civili siano approvate in un disegno di legge entro l'anno. 
Mentre il cardinale Angelo Bagnasco, capo della Conferenza Episcopale italiana, in risposta ad una domanda sul referendum circa il matrimonio gay in Irlanda, ha detto che "l'indebolimento delle famiglie indebolisce la società" .

Da @pontifex.it: anche su twitter, senza rete e senza freni...

Questo post sarà il primo che risponde ad una proposta dei lettori di mantenere l'attenzione su un unico argomento per volta, al fine di darsi e dare l'occasione, ed un tempo adeguato, per ogni utile approfondimento. E così farò in modo che questo testo sia il primo ad apparire nella pagina finché arriveranno contributi significativi, continuando ad inserire altri contenuti e notizie che in tal modo non lo sommergeranno, ma potranno esser letti a seguire.
Esso pone una domanda che apre a molteplici implicazioni, a partire dalla missionarietà; ma innanzitutto apre, ineludibile, l'interrogativo su quale Chiesa abbia in mente questo papa quando fa affermazioni del genere di quella sotto riportata. Si tratta di un'affermazione che suona giusta se riferita alle persone e con i dovuti distinguo; ma non a LA Catholica... Inserisco alcune note dopodiché continueremo l'approfondimento, che al termine raccoglieremo in una sintesi.

Introduzione

Sul medium (twitter) della recente esternazione papale in esame riporto una osservazione di Gnocchi-Palmaro su parole e presenza. Sul contenuto vedremo di seguito. 
«Una cosa è unirsi al Corpo Mistico di Cristo cibandosi fisicamente della sua carne e del suo sangue e un’altra cosa è sentirsi parte di una community senza la necessità di mostrare il proprio corpo.
L’enfasi sui dieci milioni di follower  [a ottobre 2013. Oggi certamente molti di più] raggiunti su Twitter da papa Francesco non contribuisce a tenere separati i piani. Anzi, finisce per sostituire il concetto di conversione con quello di successo, l’unico che il mondo sia in grado di capire e di promuovere. I mezzi di comunicazione, che sono naturaliter mondani, non possono permettersi di trattare merce che comporti fatica come il cambiamento radicale di vita. Tutto deve essere facile e alla portata di tutti: se la chiesa cattolica vuole esserci, deve diventare un fenomeno che possa essere trattato come tutti gli altri. La pax mediatica non si estende oltre i confini e le leggi della mediasfera». [qui]
Non possiamo tuttavia ignorare che la mediasfera, oltre a raggiungere un numero di persone inversamente proporzionale alla forza e alla chiarezza del messaggio, purtroppo dispiega un'efficacia distorcente oltre che massificante.

La Chiesa è Una Santa oltre che Cattolica Apostolica Romana

Non è una novità. Bergoglio lo aveva già detto chiaro durante le Congregazioni generali che hanno preceduto il conclave:
«Quando la Chiesa non esce da se stessa per evangelizzare diviene autoreferenziale e allora si ammala (si pensi alla donna curva su se stessa del Vangelo). I mali che, nel trascorrere del tempo, affliggono le istituzioni ecclesiastiche hanno una radice nell’autoreferenzialità, in una sorta di narcisismo teologico...»
Intanto è necessario specificare e ricordare che la Chiesa può essere 'ferita' solo nei soggetti che la compongono, non in se stessa. Con un messaggio del genere si veicola una falsa immagine della Sposa del Signore, Santa e Immacolata: la Gerusalemme che scende dal cielo ed è la nostra Madre oltre che Maestra. Inoltre è altrettanto grave lasciar intuire che la Chiesa "chiusa", cioè non in dialogo col mondo, sia 'malata'. La Chiesa non è mai "chiusa in sé stessa" perché ha, sul mondo e il suo bisogno di Salvezza, le braccia spalancate del suo Signore prima sulla Croce (dove ci ha redenti), poi come Risorto (per cui ci ha ri-generati) e poi Asceso al Cielo (dove ci ha ricollocati alla destra del Padre), donandoci il suo Spirito di Uomo-Dio che, ininterrottamente, anima e rende feconda la Chiesa dall'Unica Pentecoste - che oggi commemoriamo rivivendola - fino alla fine dei tempi.
Non c'è bisogno di nessuna Nuova Pentecoste e neppure l'apertura consiste nel dialogo senza rete e nella prassi senza verità e senza dottrina. Ma, crollata la Verità, crollano inevitabilmente la Liturgia e la Carità perché ontologicamente non possono aderire a costruzioni umane che non possono reggere nel confronto della Verità. Così com'è accaduto mentre l'ideologia imperante non vuole riconoscerlo. Ricordarlo, non implica chiusura, ma chiara e limpida consapevolezza di una Realtà non solo confessata così come il Signore - nell'Ecclesia docens et regens: docente e guida - ce l'ha consegnata ed è giunta a noi attraverso la Tradizione bimillenaria, ma anche vissuta per effetto della sua Grazia, attraverso l'Eccelsia sanctificans mediante i sacramenti. È il triplice munus - profetico, sacerdotale e regale -, inalienabile e immodificabile, che appartiene ad ogni cristiano chiamato col Battesimo ad assolvere il mandato di Cristo: “Egli stesso ti consacra con il crisma di salvezza, perché inserito in Cristo, sacerdote, re e profeta, sia sempre membro del suo corpo per la vita eterna”.
Ma attenzione: non dimentichiamo che sacerdozio ordinario (battesimale) e sacerdozio ordinato, ministeriale (sacramento dell'Ordine) differiscono sia per grado che per essenza. Lo dice anche il concilio (Lumen Gentium 10). Ma l'Assemblea che celebra col suo presidente, ha preso il posto del Signore vero Protagonista e celebrante mediante il Sacerdote che agisce in persona Christi: Azione divino-umana1 di Cristo che precede e su cui si fonda la funzione della Sua Chiesa2. Questa mutazione sancita dalla Riforma di Paolo VI è il fulcro di ogni ulteriore degenerazione.
E attenzione anche al fatto che:

Incarnazione, Ascensione, Pentecoste e il Gregoriano. Il commento liturgico di Mattia Rossi

Mattia Rossi su Radio Spada. Chi fosse interessato, può rintracciare nel blog altri suoi interessantissimi precedenti articoli attraverso il motore di ricerca interno (colonna di destra)

La scomparsa del gregoriano dalla liturgia (che, per inciso, ritengo del tutto naturaliter all’essenza della nuova Messa, chiamiamola Messa…) non ha avuto solamente tremende ricadute sulla qualità della musica sacra, ma ha anche, soprattutto, contribuito alla totale scomparsa di quei rimandi teologici tra i repertori delle diverse festività che, il calendario tradizionale, veicola.

Noi – cattolici fortunatamente raccolti sotto quest’insegna fondamentalista, integralista, antisemita, e chipiùnehapiùnemetta che è RS – abbeverandoci alla vero Santo Sacrificio dell’Altare, questi “incastri” liturgici li abbiamo ancora a disposizione. Per questo, mi permetto solamente di agevolarne la comprensione richiamando un particolare trittico che si presenta ai nostri occhi in queste settimane.

Per farlo, però, come spesso accade, bisogna girovagare un po’ nell’anno liturgico per ricomporre il puzzle gregoriano. E allora, facciamo un salto all’indietro e finiamo nientemeno che al giorno di Natale.

sabato 23 maggio 2015

Sinodo della famiglia: un incontro molto discreto di riformatori a Roma

Le Figaro pubblica la notizia di cui traduciamo l'incipit, dopo averla ripresa by Rorate Caeli. Il testo integrale è leggibile solo dagli abbonati. Tuttavia quanto apprendiamo è già abbastanza inquietante: si affilano le armi, la contesa si fa sempre più serrata, i fronti si contrappongono. È un momento di difficile svolta...

Lunedì (25 maggio), vescovi europei discuteranno a porte chiuse l'accoglienza dei divorziati risposati e degli omosessuali nella Chiesa.
L'iniziativa è stata tenuta nella massima discrezione e perfino segreta, ma è di grande importanza. Secondo quanto riferito, tre episcopati, tedesco svizzero e francese, si sono associati per organizzare a porte chiuse lunedì 25 maggio a Roma, presso la sede universitaria gesuita della Gregoriana, una giornata di studio centrata sull'accoglienza dei divorziati risposati e degli omosessuali nella Chiesa. Teologi tedeschi di fama parleranno a un pubblico di sole cinquanta persone selezionate. La conferenza conclusiva sarà tenuta dal cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca. Con il Cardinale Walter Kasper, questo presule influente - membro del C9, il Consiglio che collabora strettamente col papa - si sta attivamente impegnando per una politica di apertura della Chiesa cattolica su questi temi.

"Perché nella mia Irlanda oggi è morta la democrazia"

Leggiamo su il Foglio di oggi. L'ennesimo segnale inquietante. Notare la drammatica conclusione, senza mezzi termini, in ordine alla timidezza quando non il silenzio della Chiesa, che diventa connivenza col male e ci lascia esterrefatti, umanamente impotenti; ma con attenzione desta e piena consapevolezza da che parte stare.

Vittoria del sì nel referendum irlandese sulle nozze gay. "L’establishment politico e culturale ha distrutto il tessuto della società, chi come me si è opposto alla mentalità dominante è stato dipinto come un pazzo reazionario". Parla John Waters, scrittore anti conformista, giornalista ed ex columnist dell'Irish Times. Il silenzio dei "vescovi codardi" e la chiesa d'Irlanda diventata "inutile" 
La propaganda al NO 'democraticamente' rimossa 
“Questo giorno sancisce la morte della democrazia nel mio paese, l’establishment politico e culturale ha distrutto il tessuto della società, il sistema educativo ha totalmente rivoluzionato la testa delle persone e chi come me si è opposto alla mentalità dominante è stato dipinto come un pazzo reazionario”. Parlando con il Foglio, John Waters non usa mezzi termini per descrivere la portata della vittoria del matrimonio gay in Irlanda, sancita con una riforma costituzionale approvata, secondo i primi risultati, con una maggioranza schiacciante. Un risultato così netto non se lo immaginava nemmeno lui, che pure negli ultimi sedici mesi è stato oggetto di una selvaggia operazione di ostracismo culturale dei liberal, che l’ha precipitato da acclamato columnist dell’Irish Times  – giornale che ha guidato la campagna per il “sì” – a icona del pensiero omofobo e impresentabile, ovviamente cattolico, lui che si è definito un “agnostico non praticante”. L’invettiva di una drag quei di nome Panti lo ha confinato sul lato debole della storia, la sua ex compagna Sinead O’Connor ha perfino detto pubblicamente che è “depresso e non vuole ammetterlo”.

Ascoltiamo Danilo Quinto su Radio Vobiscum - Parte 2/3

RIFLESSIONI di Danilo Quinto (2a parte) - L’incontro di Emma Bonino con Papa Francesco in Vaticano - A cura di don Stefano FSSPX - 14/05/2015.



RIASSUNTO (Parte 2/3): 7.- Quale vantaggio trae la Chiesa da questi incontri con Pannella e Bonino???  8.- Il Papa forse non è bene informato?  9.- Quanta è la complicità del mondo cattolico in questo lavoro di distruzione della famiglia e della societá?  10.- “L'erba cattiva non muore mai”…invito alla conversione?  11.- Qual'è la costante di questo Papa? La Chiarezza forse?  12.- “Noi siamo il mondo” come dice la canzone che ha accolto il Papa in Sala Nervi?  13.- La Chiesa è al servizio dell'uomo?  14.- Perché Raul Castro ha detto al Papa di esser tentato di tornare al cattolicesimo?  15.- Il Papa in Sala Nervi ha invitato al rispetto reciproco delle diverse tradizioni e religioni, oltre al rispetto dovuto alle leggi dello stato. È sufficiente per fare dei buoni cristiani?  16.- L'amore basta ad unire e a rendere uguali le religioni?  17.- Gli 800 martitri di Otranto.  18.- Chi sono i martiri? Coloro che muoiono in nome di qualsiasi religione?  19.- La catechesi cattolica oggi insegna un po’ tutte le religioni. Errore o peccato?

FONTI: Articoli [qui] - L’incontro in Vaticano del 11 maggio 2015 - La Fabbrica della Pace.
DANILO QUINTO: Comprare il suo libro presso le Edizioni Radio Spada Ancilla Hominis, la Chiesa è il corpo mistico dell’uomo? - ALTRI TESTI [Edizioni Fede & Cultura]: Emma Bonino dagli aborti al Quirinale - L’Europa tra Sodoma e Gomorra (Prefazione di Mario Palmaro) - Da servo di Pannella a figlio libero di Dio

"L'Occidente è ripiegato sulle sue illusioni. Coraggio è andare controcorrente". Parola di cardinale

Matteo Matzuzzi, su Il Foglio (dal suo spazio blog: L'altro mondo) del 21 maggio, riprende significative e confortanti affermazioni del Card. Robert Sarah, che possiamo annoverare tra quei Pastori che si pongono come argine alla 'rivoluzione' annunciata e in parte già applicata nella Chiesa.
Abbiamo già avuto occasione di riprendere e proporre in precedenza importanti insegnamenti del card. Sarah qui - qui - quiqui - qui.

“Se si considera l’eucarestia come un pasto da condividere, da cui nessuno può essere escluso, allora si perde il senso del Mistero”. Così ha detto il cardinale Robert Sarah, da pochi mesi prefetto della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti, intervenuto al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia in occasione della presentazione della collana “Famiglia, lavori in corso”, una raccolta di saggi editi dalla casa editrice Cantagalli, in vista del prossimo Sinodo ordinario di ottobre. Una collana che ha l’obiettivo di stimolare il confronto e di toccare tutti i temi “caldi”: omosessualità, sessualità, divorzio, procreazione assistita, eutanasia, celibato. Tre volumi hanno aperto la Robert Sar collana, due dei quali scritti da docenti presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia: “Eucaristia e divorzio: cambia la dottrina?” di José Granados (che è anche stato nominato consultore del Sinodo dei vescovi) e “Famiglie diverse: espressioni imperfette dello stesso ideale?” di Stephan Kampowski. Il terzo, “Cosa ne pensa Gesù dei divorziati risposati?” è opera di Luis Sanchez Navarro, ordinario di Nuovo Testamento alla Università San Damaso di Madrid. Il Foglio aveva anticipato ampi estratti dei libri dei professori Granados e Sanchez il 15 aprile scorso.