giovedì 20 gennaio 2022

Tachipirina e vigile attesa. Incredibile decreto del Consiglio di Stato

Ben detto, senza remore né inutili giravolte. Qui l'indice degli articoli su covid, vaccini e dittatura sanitaria.
Se a Roma c’è un giudice, dev’essercene anche un altro che annulla il lavoro del precedente.

Ha quasi dell’incredibile, la storia della sentenza del Tar Lazio, che alcuni giorni fa aveva sospeso il famoso protocollo Speranza, quello basato su “paracetamolo e vigile attesa” e che, si leggeva nel dispositivo, “anziché dare indicazioni valide sulle terapie da adottare a domicilio”, riporta “un lungo elenco delle terapie da non adottare”. Ponendosi così “in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia”: compito del dottore, infatti, non è mettere in standby il paziente, bensì “agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito”. Insomma, per i giudici amministrativi di primo grado, il protocollo Speranza impediva ai medici di fare i medici e ai pazienti di curarsi.

20 gennaio - Supplica alla Madonna del miracolo

Oggi, 20 gennaio, ricorre l'anniversario della conversione di Alfonso Ratisbonne a Roma, in Sant'Andrea delle Fratte, luogo della devozione alla Santa Vergine del miracolo [vedi]. La Madre del Signore e nostra, tra i tanti interventi con i quali nel corso dei secoli si è prodigata verso i suoi figli quale Madre di misericordia e Mediatrice di tutte le grazie, nel 1830 ha affidato a S. Caterina Labouré la medaglia miracolosa come strumento di grazia.
Tra i tanti santi devoti della Medaglia miracolosa, fu il giovane Massimiliano Kolbe, che il 20 gennaio 1917, settantacinquesimo anniversario dell’apparizione, proprio in sant’Andrea delle Fratte, nell’ascoltare la rievocazione della conversione del Ratisbonne, concepì l’istituzione della sua Milizia dell’Immacolata, col fine di «cercare la conversione dei peccatori, eretici, scismatici, giudei ecc., e specialmente dei massoni; e la santificazione di tutti sotto il patrocinio e mediante la B.V.M. Immacolata». Chiediamo l'intercessione sua e della B.V.M. perchè Iddio continui a guidare la Sua Chiesa.
Pio XI, il 19 luglio 1931, in occasione del processo di beatificazione di Caterina Labouré, accennando ai mali che affliggevano la Chiesa, disse: «In questi giorni risplende la Medaglia miracolosa, come per richiamarci in modo visibile e tangibile che alla preghiera tutto è permesso, anche i miracoli, e soprattutto i miracoli. In ciò sta la specialità magnifica della Medaglia miracolosa, e noi abbiamo bisogno di miracoli. è già un gran miracolo che i ciechi vedano… ma vi è un altro miracolo che dobbiamo domandare a Maria Regina della Medaglia, ed è che vedano quelli che non vogliono vedere…».
Qui potete trovare il testo della Supplica che si rivolge alla Vergine ogni 27 novembre e in ogni urgente necessità. Di seguito riprendo il testo di quella che in Sant'Andrea delle Fratte si recita a mezzogiorno del 20 Gennaio e che mi sono permessa di integrare in alcuni punti.

SUPPLICA ALLA MADONNA DEL MIRACOLO recitata il 20 gennaio

In preparazione: un nuovo testo sulla liturgia, nuovi decreti sugli Istituti Ecclesia Dei

Leggo su Riposte catholique che circolano nuove voci su ulteriori sviluppi delle direttive vaticane sulla Liturgia. Da letture di commenti in gruppi tradizionalisti U.S.A. apprendo che nella redazione di La Croix, da cui provengono le notizie sotto riportate, ci sono allievi di Grillo, uno dei maggiori avversari della Messa antica e che tanta parte ha avuto anche nell'ultima stretta (vedi). Il che ci darebbe anche un'idea sulle fonti vaticane... Qui l'indice degli articoli sulla Traditionis Custodes e sui Responsa.

La Croix dedica due articoli al tema della liturgia postconciliare. Cito dal primo:
Il Vaticano starebbe lavorando ad altri testi sulla liturgia : sarebbe in corso di elaborazione un documento più ampio sulla liturgia post-conciliare, in sostituzione dell’istruzione Liturgiam authenticam del 2001. E un nuovo decreto sugli Istituti Ecclesia Dei sarebbe in preparazione per marzo.
Il primo documento potrebbe generare nuove basi al consolidarsi della Chiesa rivoluzionaria di conio vaticansecondista, le cui variazioni - ormai vere e proprie rotture - si fanno sempre più audaci ad ogni tappa successiva, in continuità esclusivamente all'interno del loro nuovo impianto paradigmatico, ma senz'alcun legame, e quindi in discontinuità, col magistero perenne ritenuto obsoleto per definizione. Proprio sulla Liturgia, il recente motu proprio Traditionis custodes attribuisce alla Messa riformata dai Paolo VI l’unica espressione della lex orandi del Rito Romano. Inquietante cosa ancora potrebbe attenderci posto quanto segue.

L'erosione della coesione sociale ha raggiunto livelli di ingovernabilità che rivelano la crisi ontologica del sistema

L'erosione della coesione sociale preoccupa le stesse élite che ne sono responsabili e comincia a rivelare tutte le problematiche generate dalle dinamiche non tutte gestibili della complessità insieme ai rischi connessi con l'eterogeneità dei fini. L'analisi ripresa di seguito è essenziale, ma apre molti usci di comprensione e approfondimento. Siamo consapevoli che la crisi epocale che ne risulta è originata dalla scristianizzazione dell'intero Occidente e dunque anche che ogni soluzione non è efficace se continua ad espungere il Soprannaturale, che gli analisti laici che vanno per la maggiore continuano a non mettere in campo. 

L'erosione della coesione sociale ora
preoccupa le stesse élite che ne sono responsabili

Il dodicesimo rapporto del World Economic Forum di Davos pone come problema principale, secondo il sentimento degli intervistati nella ricerca, lo smembramento delle società messe sotto la trazione di forze disaggreganti. È la prima volta da quando viene fatto, che le principali problematiche lette come più rischiose, sono relative al campo sociale che assieme ad “ambiente”, “geopolitica”, “economia” e “tecnologia” formano il pentagono di argomenti di solito monitorati. Il rapporto consiste di interviste fatte a circa mille tra CEO, studiosi, politici, ONG ed organizzazioni internazionali e di tutti questi, i più sensibili al problema posto in primo piano, sono proprio coloro che provengono dal mondo del business. Tale problema si declina principalmente in tre elementi: 
  1. erosione della coesione sociale; 
  2. deterioramento della salute mentale; 
  3. vere e proprie crisi di sussistenza, dovuti ad un insieme di trazioni date dalla pandemia, da come viene affrontata, dagli effetti che produce su un corpo sociale già debilitato da anni di dominio ideologico e pratico estremista. 
Al trittico iniziale segue la disillusione giovanile, il fallimento delle infrastrutture pubbliche, il collasso della sicurezza sociale e così via. 

mercoledì 19 gennaio 2022

Minneapolis e Providence: una lezione di accoglienza verso i fedeli tradizionalisti

Un edificante resoconto delle Cresime a Minneapolis, dove l'arcivescovo ha accolto con premura i fedeli legati alla liturgia tradizionale, manifestando una pastorale accogliente non solo a parole che vorremmo vedere anche a Roma e in tutte le diocesi dell'orbe cattolico. 
Oggi possiamo registrare anche la posizione analoga del vescovo di Providence, mons. Thomas Tobin, ripresa da un suo tweet (immagine a lato). Anche lui promuove l'"unità cattolica"; ma si dà il caso sia  tra i vescovi inclusivi: non disdegna neppure gli islamici [qui]... Qui l'indice dei precedenti articoli su Traditionis custodes e sui Responsa.

Un approccio pastorale alla Messa tradizionale
"Se venerdì farà 45 cm di neve ci saranno ancora le Cresime sabato?", mi ha chiesto mia madre al telefono, mentre considerava di riprogrammare il suo volo da St. Louis a Minneapolis-St. Paul per arrivare prima della tempesta invernale.
"Sì", le ho detto, "avranno tutto il tempo per liberare le strade prima di allora e il tempo non li fermerà adesso". La Cresima di mia figlia era in forse dal 16 luglio 2021, quando Papa Francesco ha promulgato Traditiones Custodes, limitando la liturgia secondo il Messale del 1962. E non sapevamo ancora che, se le Cresime in Forma Straordinaria fossero state programmate anche solo una settimana dopo, sarebbero state proibite in base ai responsa ad dubia appena pubblicati, che esplicitano Traditiones Custodes.

don Philippe Laguérie. La Messa: una battaglia vinta

Nella nostra traduzione da Présent una interessante intervista di Anne Le Pape a don Philippe Laguérie. Risposte puntute e convinte e l'affermazione del fatto che la "battaglia" della Messa cattolica è stata vinta definitivamente e irreversibilmente da Mons. Lefebvre negli anni 80. Qui l'indice degli articoli su Traditionis custodes e Responsa.

Chi non conosce padre Philippe Laguérie? Ordinato sacerdote dall'arcivescovo Lefebvre, è stato nominato parroco di Saint-Nicolas-du-Chardonnet nel 1984 ed è rimasto a capo della parrocchia parigina fino al 1998. Nel 2004 ha lasciato la Fraternità San Pio X e nel 2006 è stato uno dei co-fondatori dell'Istituto del Buon Pastore (IBP), di cui rimane superiore fino al 2019, con due mandati. 
— Monsignore, avrebbe mai immaginato di rivivere un giorno un periodo di caccia alle streghe (se mi è lecito dirlo) nei confronti del rito tradizionale?
- Sì e no ! Se consideriamo le cause profonde della rivoluzione liturgica degli anni Sessanta, l'infestazione modernista del brigantaggio del Vaticano II (ben più minaccioso di quello di Efeso!), le stesse cause producono gli stessi effetti: sì! Nonostante il tentativo, oggi possiamo dire fallito, sotto Benedetto XVI, di restituire alla liturgia bimillenaria della Chiesa le sue credenziali di nobiltà, i funzionari ecclesiastici sono rimasti e permangono fondamentalmente rivoluzionari. "Un albero cattivo non può dare frutti buoni..." Ma vista la violenza degli ultimi due documenti romani (Traditionis custodes e le risposte ai dubia). Sappiamo anche dai suoi viaggi che la sua ortodossia è inversamente proporzionale al quadrato della sua altitudine! Sì: costernazione. Eccoci tornati agli anni '70, alle sospensioni a divinis, al “seminario selvaggio”, alle “scomuniche”. Odore di polvere.

Presa di posizione sulla Traditionis custodes: La pena capitale spirituale dei fedeli cattolici

Nella nostra traduzione da Catholic World Report ulteriori ottime puntualizzazioni sulla sorte della Messa dei secoli in ragione delle nuove direttive vaticane. Sull'uso della definizione Forma Straordinaria, coniata da Benedetto XVI per il Rito antiquior, vedi qui approfondimenti. Qui l'indice dei precedenti sulla Traditionis Custodes e sui Responsa.

L'analisi morale del rigetto delle direttive vaticane che annullano la celebrazione dilagante della Forma Straordinaria della Messa è degna di un acceso dibattito, giudizio e ripetuti appelli di chiarimento.
La direttiva vaticana volta ad eliminare efficacemente la celebrazione dilagante della Forma Straordinaria della Messa in latino richiede la collaborazione di vescovi e sacerdoti (Motu Proprio Traditionis Custodes di Papa Francesco e “Risposte ai dubbi” della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina della sacramenti). L'azione vaticana è l'equivalente della pena capitale spirituale. Non solo emargina volontariamente i fedeli cattolici devoti alla Forma Straordinaria (FS), ma pone anche un cuneo tra la celebrazione della Messa e segmenti della Sacra Tradizione, eliminando la complementarità della Forma Ordinaria e della Forma Straordinaria.

martedì 18 gennaio 2022

Italia prega - Preghiera pubblica del Rosario per l'Italia

La preghiera, specialmente quella del Santo Rosario, è l’arma prediletta dalla Beata Vergine Maria per combattere contro i mali temporali e spirituali di ogni epoca della Chiesa: non perdiamo coraggio ed affidiamoci alla sua materna protezione per uscire dalla crisi presente.
Rammentiamo l'invito assolutamente attuale di Pio XII [qui]: «non con la forza, non con le armi, non con la umana potenza, ma con l’aiuto divino ottenuto per mezzo di questa preghiera, forte come Davide con la sua fionda, la Chiesa potrà affrontare impavida il nemico», mai così scatenato su tutti i fronti come oggi.
Segnaliamo dunque questa iniziativa di preghiera da diffondere in tutta Italia, sorta su impulso di alcuni laici desiderosi di invocare il Signore per ottenere aiuto e protezione soprannaturale in questa spaventosa crisi sociale e politica che devasta il nostro Paese da ormai due anni:
Gli amministratori dell’iniziativa “Italia prega” non organizzano per voi il Rosario pubblico nel vostro paese.
Aggregatevi ad un focolaio di preghiera vicino a voi, oppure siate voi la scintilla che accende il focolaio di preghiera nel vostro paese.
Informazioni e aggiornamenti sul canale Telegram: https://t.me/italiaprega
Perché:
Per affidare l’Italia alla Beata Vergine affinché assista tutti gli Italiani in difficoltà a causa di questa crisi che sta attraversando il nostro Paese, tra le più gravi della sua storia
Quando:
Ogni mercoledì alle ore 19:00
Dove:
In un luogo pubblico. Vogliamo pregare in ogni città, paesino e quartiere d‘Italia
Chi:
Chiunque abbia a cuore il futuro del nostro paese e le sofferenze dei connazionali in difficoltà. Diffondete l’iniziativa ed invitate parenti, amici, conoscenti … 
Come:
In piedi, in ginocchio o camminando. Anche cantando (canti religiosi). Assai benvenuti sacerdoti ed i religiosi anche con un fervorino, purché rispettosi dei discernimenti di tutti. Senza microfoni, per favore
Durata:
Finché l‘attuale crisi nella Società non si sia risolta in modo pacifico, e torni a regnare pace e libertà
Info:
Invitiamo CHIUNQUE ad accendere un focolaio di preghiera in un luogo pubblico.
Fatelo senza attendere altri, perché troveremo sempre delle scuse per rimandare, se non facciamo noi il primo passo... 
 https://fsspx.it/it/news-events/news/italia-prega-71060

Rinneghiamo il dio Stato - Don Elia

Vedi indice articoli sulla Chiesa in tempo di pandemia. Qui indice articoli sulla realtà distopica.
Il pensiero liberale, con il pretesto di restituire ai popoli una presunta sovranità, li ha resi schiavi di Stati che, in nome di una pretesa assoluta, sciolta da qualsiasi fondamento o legittimazione superiore, funzionano come moderni Moloch che non solo ne divorano i figli, ma son pure giunti a sterminare i propri stessi cittadini con armi biologiche dagli effetti devastanti. Le democrazie rappresentative si giustificano come espressione di una fantomatica volontà popolare che esiste soltanto come concetto astratto. Dal punto di vista speculativo, in realtà, ogni popolo è un insieme di individui dotati ognuno di una volontà libera, che di fatto è quasi sempre in conflitto con quella di altri; dal punto di vista pratico, data l’impossibilità di ottenere un consenso generalizzato su qualcosa, ci si deve per forza di cose accontentare del parere espresso da una maggioranza relativa, che non è necessariamente buono né giovevole a tutti. Esso, oltretutto, può esser facilmente orientato, mediante le tecniche di manipolazione collettiva e di persuasione occulta, verso obiettivi prestabiliti.

Il silenzio dei "buoni"

Nella nostra traduzione da Infovaticana, una panoramica delle gravi derive che rappresentano l'attuale crisi nella Chiesa culminate in questo pontificato con la sconcertata constatazione del generale silenzio di chi dovrebbe denunciarle. Falsa obbedienza, errore dell'infallibilismo, errato modo di intendere la natura del Vaticano II, concilio che ha voluto essere solo pastorale senza proclamare dogmi né infliggere o ribadire condanne solenni. Qui l'indice ad alcuni precedenti.

Parte della responsabilità della crisi che devasta la Chiesa e, soprattutto, la gerarchia - chi non vuole vederla, vive in un altro mondo - può essere imputata al silenzio dei 'buoni'; di coloro che, essendo ortodossi, fedeli aderenti al Magistero e alla Tradizione della Chiesa, tacciono e non agiscono per una falsa, a mio avviso, comprensione dell'obbedienza e della fedeltà.

"Ogni epoca viene salvata da una esigua manciata di uomini che hanno il coraggio di essere fuori moda", ha scritto il brillante Chesterton. Il pugno di uomini esiste, su questo non c'è dubbio, ma il problema è che sembrano riluttanti ad agire con coraggio: questo è il dramma.