Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 28 maggio 2024

Avvisi da Sant'Anna al Laterano

Carissimi,
Dopo il prezioso tempo Pasquale conclusosi con l'Ottava di Pentecoste, vengo a ricordarvi che Giovedì 30 maggio celebreremo solennemente la Festa del Corpus Domini nella Chiesa di Sant'Anna al Laterano.
Dalle ore 15,00 la Chiesa sarà aperta. Alle ore 16,00 sarà celebrata la Santa Messa Solenne cui seguirà la Processione e la Benedizione Eucaristica.

Inoltre ricordo che Sabato 1 giugno è il I sabato del Mese
Ore 15 Confessioni e ore 16 S. Messa Votiva del Cuore Immacolato di Maria.

Mentre ci accingiamo a celebrare con viva Fede il grande Mistero dell'Eucaristia continuiamo con intensità la nostra devozione mariana al finire del mese di maggio.
In Domino.

“Sia maledetta la proprietà privata!” Papa Francesco incontra (di nuovo) l’estrema sinistra

Qui l'indice degli articoli sul clericalismo politicante di Bergoglio.
“Sia maledetta la proprietà privata!”
Papa Francesco incontra (di nuovo) l’estrema sinistra
di Julio Loredo

Papa Francesco non è nuovo nell’ambito dell’estrema sinistra latinoamericana. In ben due occasioni (2014 e 2016) ha ospitato in Vaticano l’Incontro mondiale dei Movimenti popolari, gesto da più parti interpretato come un avallo pontificio alla sinistra populista e alla Teologia della liberazione.

Tra i principali organizzatori di questi incontri c’era l’argentino Juan Grabois, leader dei “cartoneros”; e il brasiliano João Pedro Stédile, leader del Movimento dos Sem Terra (MST). Essi condividono un acceso odio verso il capitalismo e la proprietà privata, e una non meno accesa infatuazione col socialismo marxista. “La proprietà privata ha, all’origine, un grande crimine che il tempo non potrà mai lavare”, proclama Grabois, echeggiando la celebre frase di Marx ed Engels: “Se vogliamo sintetizzare il comunismo, è l’abolizione della proprietà privata”.

Indice articoli sulle “Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali”

 Indice articoli sulle “Norme per procedere nel
discernimento di presunti fenomeni soprannaturali”


lunedì 27 maggio 2024

Il Cardinale Fernandez abolisce il Soprannaturale. Apparizioni mariane da cancellare…

Riflessioni sull'ultimo documento della Dottrina della fede: “Norme per la procedura di valutazione di sospetti fenomeni soprannaturali”.

Il Cardinale Fernandez abolisce il Soprannaturale. Apparizioni mariane da cancellare...
Joachim Heimerl.

Il “Dicastero per la Dottrina della Fede” ha pubblicato un nuovo documento poco prima della Pentecoste. È il terzo nel mandato del controverso cardinale prefetto Fernandez e probabilmente causerà altrettanto scompiglio tra i cattolici di tutto il mondo quanto i due precedenti. – Laciatemelo dire subito: gradualmente sarebbe il momento di rinominare il dicastero: “Dicastero per mancanza di fede”, sarebbe ancora il nome più innocuo.

Ma andiamo con ordine: il nuovo documento non sembra molto entusiasmante: “Norme per la procedura di valutazione di sospetti fenomeni soprannaturali”.

Tuttavia, ciò che si nasconde dietro questo titolo ingombrante è tossico: in parole povere, si tratta delle apparizioni mariane e di come è possibile neutralizzarle o cancellarle.

Come Cristo vive in noi, oggi

Come Cristo vive in noi, oggi

"Se io non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito"
Quanto spesso sentiamo delle anime lamentarsi di essere così distanti dalla Galilea e lontane da Gesù. Il mondo è pieno di uomini e donne che pensano a Nostro Signore solo ed esclusivamente secondo ciò che i loro occhi possono vedere e le loro mani possono toccare. Quanti sono coloro che, a partire dalla verità del fatto che Egli è stato un grande Maestro dalla straordinaria influenza, che ha camminato su questa terra duemila anni fa, ricostruiscono il panorama del lago e delle colline della Galilea e si servono al meglio della propria immaginazione per descrivere le esatte circostanze della sua vita terrena; ma si fermano qui nell’apprezzarne la vita. Hanno imparato a pensare abitualmente a lui come a un personaggio della storia umana, come Cesare, Washington o Maometto; pensano a lui come qualcuno che è vissuto sulla terra e non c’è più. Ma che Egli possa agire su di noi adesso, ovunque si trovi, ovunque sia la sua natura, che possa ascoltarci e lasciarsi avvicinare da noi, è un pensiero accantonato con disprezzo come se rientrasse fra astrazioni teologiche e dogmi insensati. Queste anime possono seguirne l’esempio, applicare le sue Beatitudini a questa o quella situazione della loro vita, ammirarne l’esistenza come un esempio di grande sacrificio e ispirazione, ma al di là di questo, Cristo per loro non significa nulla. Di conseguenza sono tra quelli che, secondo san Paolo, conoscono Cristo soltanto secondo la carne.

domenica 26 maggio 2024

L’ottava settimana: la sapienza dell’ottava di Pentecoste tradizionale

Ripropongo nell'ottica della ripetizione [vedi nota qui] per l'approfondimento. Oggi si conclude l'Ottava di Pentecoste. Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement acquistiamo sempre più consapevolezza delle profondità spirituali inesorabilmente perdute con l'abolizione della stessa nel Novus riformatore. Delle usanze dimenticate dell'Ascensione abbiamo già parlato qui, mentre qui abbiamo ricordato le Quattro tempora di Pentecoste, anch'esse tra le pratiche abbandonate col Novus Ordo ma ancora vive nella Tradizione. Sulle variegate manipolazioni subite dai testi latini liturgici tradizionali utilizzati dagli artefici della Messa riformata, interessante trattazione generale qui - qui.

L’ottava settimana:
la sapienza dell’ottava di Pentecoste tradizionale 
Gregory Dipippo

Siamo molto grati a un monaco benedettino per aver condiviso con noi queste sagge osservazioni sull’importanza di celebrare l’ottava di Pentecoste.

Quando il Consiglio per l’attuazione della Costituzione sulla Sacra Liturgia post-Vaticano II affrontò la questione del ciclo temporale, vale a dire la celebrazione annuale dei misteri della salvezza dall’Incarnazione all’invio dello Spirito Santo a Pentecoste, il suo principio fondamentale (come in tutti gli altri ambiti, secondo la prescrizione della Sacrosanctum Concilium) sembra essere stata la “semplificazione”, un processo che imporrebbe necessariamente una serie di soppressioni e accorciamenti. Se il cuore stesso dell’anno liturgico, la Settimana Santa e la Pasqua, è rimasto pressoché intatto all’interno del calendario, i tempi preparatori e conclusivi della celebrazione hanno registrato due significative perdite, vale a dire la Settuagesima e l’ottava di Pentecoste. Mentre il calendario tradizionale prepara la Quaresima con le due settimane e mezza di Settuagesima e chiude il periodo pasquale con un’ottava per la venuta dello Spirito Santo, i riformatori sembrano aver creduto di dover applicare alla lettera le parole di Sant’Agostino: “Celebriamo quaranta giorni di penitenza prima della Pasqua; con gioia però, avendo ricevuto la nostra ricompensa, cinquanta giorni dopo la Pasqua” (Tratto 17 su san Giovanni; questo testo si legge nel Breviario del venerdì di Quaresima).

sabato 25 maggio 2024

13º Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum con partenza da Bergamo

Per i lettori di Bergamo e dintorni. Precedente qui.
Carissimi amici in Cristo,
con gioia vi ricordo e vi invito al 13º Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum con partenza da Bergamo, che si svolgerà a Roma e Città del Vaticano da venerdì 25 a domenica 27 ottobre, di cui allego la locandina con il programma preliminare e tutti i riferimenti.
Preghiamo ed agiamo, facendo tutti gli sforzi, affinché a Roma possiamo essere ancora di più dello scorso anno (eravamo più di 1.200 fedeli!), con i rappresentanti dei novantacinque Paesi dove attualmente si celebra la liturgia tradizionale della Chiesa Romana, per la maggior gloria di Dio e la pace nella Chiesa.
Vi aspetto numerosi!
Un saluto nel Signore.
Comitato Summorum Pontificum di Bergamo   Da venerdì 25 a domenica 27 ottobre 2024   Roma e Città del Vaticano   13º PELLEGRINAGGIO POPULUS SUMMORUM PONTIFICUM   con partenza da Bergamo   Prenotazioni entro domenica 26 maggio 2024.   

Apparizioni mariane, nuove norme per negare il soprannaturale

Segnalazioni dei lettori. Le apparizioni, pur non essendo mai state oggetto di fede, pur non essendo certamente tutte vere, ma alcune sicuramente sì, hanno costituito nei secoli un fiume di acqua viva che ha rafforzato la fede dei credenti. Adesso non si può neppure pensare che ce ne siano di vere. Per forza: attualmente i vertici della Chiesa sono occupati da non credenti, nel senso che credono solo all'ideologia di cui sono portatori e quindi la Madonna, nel caso apparisse veramente e dicesse la Sua, potrebbe essere per questi personaggi solo un problema.

Apparizioni mariane, nuove norme per negare il soprannaturale.

Nel documento targato Fernández sei criteri per accertare tutto, ma guai ad avallare l'eventuale soprannaturalità di fenomeni e apparizioni. Al massimo un nihil obstat, per la serie "male non fa...".

Accertare tutto ma non la soprannaturalità: è il senso delle nuove Norme del Dicastero per la Dottrina della Fede per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali, a firma del cardinal prefetto Víctor Manuel Fernández e del segretario mons. Armando Matteo. In sintesi – come ha già evidenziato ieri Nico Spuntoni qui su La Bussola – nella valutazione di eventuali apparizioni (o altri fenomeni) avremo: un maggiore accentramento nelle mani del Dicastero, sei possibili conclusioni riguardo ai fatti in esame e soprattutto la quasi totale esclusione di un giudizio positivo circa la soprannaturalità dei fenomeni – cosa che potrà fare soltanto il Papa «in via del tutto eccezionale». Durante la conferenza stampa di presentazione, il cardinal Fernández ha detto chiaro e tondo che (salvo l’intervento supremo) «non si dichiarerà la soprannaturalità». Archiviate le precedenti categorie che confermavano, negavano o sospendevano il giudizio di soprannaturalità (rispettivamente: constat de supernaturalitate, constat de non supernaturalitate o non constat de supernaturalitate), si potrà dire al massimo: nihil obstat (nulla vieta che...). Per la serie: male non fa...

venerdì 24 maggio 2024

Il Vaticano mette a tacere Dio?

Nella nostra traduzione da OnePeterFive una delle prime riflessioni sul nuovo documento “ Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali
Il Vaticano mette a tacere Dio?

Ebbene, oggi è uscito l'ultimo esplosiva sparata di Tucho “Guariscimi con la tua bocca” Fernández, e ho avuto la spiacevole impressione che alla fine avesse preso vita la caricatura anticattolica del Grande Inquisitore di Dostoevskij. Nella storia lo stesso Nostro Signore Gesù appare in Spagna ai tempi dell'alta cristianità e opera un miracolo. Viene subito arrestato dal corrotto Grande Inquisitore che non nega che sia Gesù stesso, ma senza timore lo condanna a bruciare sul rogo, avendo venduto la propria anima al diavolo.

Il documento, tuttavia, non si intitola “Il Grande Inquisitore”, ma “ Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturaliqui. Sono stato sorpreso nello scoprire che nel documento il termine “apparizione” ricorre meno di 10 volte [8 volte nel testo italiano -ndT], ma qualche forma di “fenomeno/i” ricorre più di 71 volte [65 nel testo italiano -ndT. La sproporzione è evidente].

Questo nostro mondo è solo un luogo di passaggio e non di permanenza.

Sono lieta di condividere lo scritto edificante di un nostro caro lettore. La poca fede nella vita eterna amplifica l’interesse per il regno di questo mondo, sottovalutando il potere che ne ha il suo attuale principe. Ma non finisce qua, né così. È tempo di scegliere. È tempo di essere gioiosi, perchè altrimenti attorno è di una tristezza mortale... Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi; dimorate nel mio amore. Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia piena. (Gv 15, 9.11)

Questo nostro mondo è solo un luogo
di passaggio e non di permanenza


La poca fede nella vita eterna amplifica l’interesse per il regno di questo mondo, sottovalutando il potere che ne ha il suo attuale principe.

Ultimamente questo potere mistificatorio sta dando prova delle sue arti di manipolazione e soprattutto il nostro mondo occidentale, ex cristiano ed odiato da chi odia Cristo, è diventato il palcoscenico delle tecniche più riuscite di controllo del pensiero e di plagio delle menti. Ovviamente per i più non è assolutamente successo nulla: è tutto normale, anzi, ci vantiamo della civiltà con la quale stiamo adeguandoci, per essere moderni, al passo con i tempi e capaci di progettare il futuro.

L’indifferenza con la quale si marcia ciechi verso il baratro, cantando le lodi della lucida visione della scena e dotatisi di ogni sorta di sensori per sorvegliare ogni incrocio con telecamere e dispositivi intelligenti, è davvero grottesca, tanto più giungendo a pochi passi dalla catastrofe.