sabato 23 febbraio 2019

La fratellanza globale basata sul nulla porta alla legge del più forte - Agostino Nobile

Come integrare i musulmani residenti in Europa?
I ricercatori del Pew Research nel futuro europeo prevedono tre possibili scenari. Se l’immigrazione illegale si dovesse fermare oggi, la popolazione musulmana in Europa nel 2050 sarà il 7,4%. Nel secondo caso, se l’immigrazione dovesse scendere ai livelli del 2013/14 si attesterebbe sull’11,2%. Se invece il flusso migratorio dovesse continuare con i ritmi del 2017/18, nel 2050 il numero complessivo dei musulmani raggiungerà il 14%, circa 75milioni.
Lasciando i sondaggi e le previsioni agli specialisti, noi cerchiamo di riflettere facendo alcune valutazioni. La Storia insegna che i popoli migranti che non hanno intenzioni di integrarsi nella cultura ospitante, generalmente tendono a isolarsi. Se poi la massa di immigrati è permeata di cultura islamica, che impone la conquista del mondo con tutti mezzi promettendo il paradiso al pio musulmano, l’immigrazione prende connotati che devono essere valutati in termini espansionistici. Tanto più che, come abbiamo più volte scritto, i flussi migratori sono sostenuti politicamente dall’ONU e dai ricchi paesi musulmani che sovvenzionano, per non dire corrompono, non poche università, politici, storici, giornalisti e intellettuali occidentali. 

venerdì 22 febbraio 2019

Messaggio di mons. Viganò al Papa e ai vescovi riuniti nel vertice in Vaticano

Riprendiamo da Stilum Curiae un messaggio che l’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha scritto indirizzandolo al Pontefice e ai vescovi riuniti nel vertice in Vaticano nella giornata in cui si ricorda San Pier Damiani, un grande santo che si batte contro l’omosessualità e la simonia nella Chiesa.

Non possiamo evitare di vedere come un segno della Provvidenza che voi, Papa Francesco e Fratelli Vescovi che rappresentano l’intera Chiesa, vi siate riuniti proprio nello stesso giorno in cui celebriamo la memoria di San Pietro Damiano. Questo grande monaco nell’XI secolo ha messo tutta la sua forza e il suo zelo apostolico nel rinnovare la Chiesa nel suo tempo, così profondamente corrotto dai peccati di sodomia e simonia. Lo fece con l’aiuto di fedeli Vescovi e laici, in particolare con l’appoggio dell’abate Hildebrand dell’Abbazia di San Paolo extra muros, il futuro Papa San Gregorio Magno.
Consentitemi di proporre per la nostra meditazione le parole del nostro caro Papa Emerito Benedetto XVI indirizzate al popolo di Dio nell’udienza generale di mercoledì 17 maggio 2006, commentando proprio il brano del Vangelo di Marco 8: 27- 33 che abbiamo proclamato nella messa di oggi.

Venerdì 22 febbraio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dal «Commento sui Proverbi» di
san Procopio di Gaza, vescovo
(Cap. 9; PG 87, I, 1299-1303)

giovedì 21 febbraio 2019

Reti unificate: Appello di Roberto de Mattei ai Vescovi “NON TACETE”

Reti unificate con altri siti e blog Cattolici: CooperatoresVeritatis; CorrispondenzaRomana; Fondazione Lepanto; Stilum Curiae; Aldo Maria Valli; ChiesaepostConcilio; perché il momento è grave e alta deve essere la nostra attenzione, ma anche la vera ed autentica “participatio” in quanto laici battezzati e soprattutto Cattolici! Chi ama la Chiesa non può rimanere indifferente agli eventi che si succedono a ritmi vertiginosi! Proponiamo così sia l’Appello del professor Roberto de Mattei ai Vescovi, sia il suo resoconto alla nobile Manifestazione “Acies-ordinata” del 19 febbraio.
Ricordiamo che è possibile a tutti pregare e aderire all'inziativa iscrivendosi su www.aciesordinata.org

Dopo la Manifestazione del 19 febbraio [qui] e: l’Intervista esclusiva a Roberto de Mattei [qui] sul vertice in Vaticano dal 21 al 24 febbraio –, ecco il breve video riportato anche da LifeSiteNews – e da altri canali cattolici – con l’Appello ai Vescovi che si riuniscono a Roma per il grave incontro sugli abusi sessuali ed omosessuali. Quattro minuti da ascoltare con attenzione:

Nota del redattore: Un gruppo internazionale di laici cattolici ha tenuto una manifestazione pubblica a Roma ieri appena fuori dal Vaticano, chiedendo che Papa Francesco e i vescovi del mondo affrontino l’omosessualità durante il prossimo vertice sugli abusi come principale causa della crisi degli abusi sessuali nella Chiesa cattolica.
Di seguito i link al testo di tutte le dichiarazioni dei leader internazionali intervenuti nel corso della Conferenza stampa: Interrogativi sulla crisi morale della Chiesa cattolica che ha seguito l’evento.
  • John Smeaton [qui] (GB), presidente della Society for the Protection of the Unborn Child
  • Michael Matt [qui] (USA), direttore della rivista Remnant
  • Scott Schittl [[qui] (Canada), rappresentante del portale LifeSiteNews
  • Julio Loredo [qui] (Perù), socio fondatore di Tradición y Acción por un Perú Mayor
  • Jean-Pierre Maugendre [qui]  (Francia), presidente di Renaissance Catholique
  • Arkadiusz Stelmach [qui] (Polonia) Vice-Presidente dell’Istituto Piotr Skarga
  • Roberto de Mattei [qui] (Italia), presidente della Fondazione Lepanto

Cardinal Burke, La dichiarazione del Papa che Dio vuole "la diversità delle religioni" "è erronea"

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews (19 febbraio) riprendiamo, dopo quella di Mons. Athanasius Schneider [qui], anche la rettifica del cardinale Raymond Leo Burke dell'affermazione che "la diversità delle rrligioni è voluta da Dio", contenuta nella controversa Dichiarazione congiunta cattolico-musulmana firmata da Papa Francesco ad Abu Dhabi all'inizio di questo mese [qui]. È errata e dovrebbe essere rimossa. Segue una sintesi delle dichiarazioni più autorevoli al riguardo.

Il card. Burke, prefetto emerito della Segnatura Apostolica si è unito a numerosi teologi e filosofi che hanno criticato il passaggio della Dichiarazione congiunta cattolico-musulmana firmata da Papa Francesco ad Abu Dhabi, che afferma che la "diversità delle religioni" è "voluta da Dio", nell'asserire: "La dichiarazione deve essere rimossa da questo accordo perché è erronea".
Papa Francesco, il 4 febbraio scorso, ha firmato il documento “Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la convivenza comune”, unitamente a Sheikh Ahmed el-Tayeb, grande imam della moschea al-Azhar, in Egitto. L'evento era parte di un incontro interreligioso durante la visita apostolica di tre giorni di Francesco negli Emirati Arabi Uniti 3-5 febbraio, la prima volta di un papa in visita della penisola arabica.

mercoledì 20 febbraio 2019

L'omosessualità non è sede di diritto - Enrico Maria Radaelli

1. ROBERT SARAH: UN CARDINALE CORAGGIOSO
IN MEZZO E CONTRO UNA CHIESA NEO-CATTOLICA.

Il I° settembre scorso è uscito sul Wall Street Journal (sezione editoriali e opinioni), un articolo del cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, in cui il principe della Chiesa respinge le aberranti tesi sull’omosessualità di padre J. Martin s.j., nota firma della rivista dei gesuiti di New York, America, consulente in Vaticano della Segreteria per la comunicazione, esposte recentemente nel suo Building a bridge, libro che, come illustra Sandro Magister nel suo Settimo Cielo (http:// magister.blogautore.espresso.repubblica.it), « rovescia l’insegnamento della Chiesa in materia di omosessualità, legittimando i rapporti tra persone dello stesso sesso. Un libro – precisa il vaticanista il cui sito in quattro lingue è letto in tutto il mondo – prontamente confutato, negli Stati Uniti, dall’arcivescovo di Filadelfia, Charles Chaput, ma anche pubblicamente apprezzato da altri esponenti di spicco della Chiesa americana, i cardinali – molto cari a papa Bergoglio – Kevin Farrell e Joseph Tobin ».

martedì 19 febbraio 2019

Anche il summit sugli abusi crea seri “dubia”. Lettera aperta dei Cardinali Brandmüller e Burke ai Presidenti delle Conferenze Episcopali

Riprendiamo da Settimo cielo la notizia che i due Cardinali dei famosi Dubia, sul fronte degli abusi hanno espresso Dubia ulteriori, suscitati dalla circostanza che la questione dell’omosessualità tra il clero, ma anche la stessa parola “omosessualità” è stata messa al bando tra le finalità del Vertice romano del 21-24 prossimi. E li hanno formulati e resi pubblici con la Lettera aperta pubblicata di seguito. Anche loro invitano i vescovi a infrangere il muro del silenzio: «Oggi quei “dubia” non solo non hanno avuto risposta, ma sono parte di una più generale crisi della fede. Perciò, Vi incoraggiamo ad alzare la voce per salvaguardare e proclamare l’integrità della dottrina della Chiesa».

LETTERA APERTA AI PRESIDENTI DELLE CONFERENZE EPISCOPALI

Cari Confratelli, Presidenti delle Conferenze Episcopali,

Ci rivolgiamo a Voi con profonda afflizione!
Il mondo cattolico è disorientato e si pone una domanda angosciante: dove sta andando la Chiesa?

Cattolici di tutto il mondo a Roma per rompere il muro di silenzio (Video)

I quattro simboli degli Evangelisti (Il Bue di san Luca, L’Angelo di san Matteo, il Leone di san Marco, l’Aquila di san Giovanni) hanno delimitato la grande piazza San Silvestro nel cuore di Roma, dove cento cattolici provenienti dall’Italia e dall’estero - come abbiamo annunciato e illustrato qui. - sono rimasti ordinatamente schierati, in piedi e in silenzio per un'ora, recitando il S. Rosario o leggendo i classici della Fede cattolica. Per rompere, con il loro silenzio nutrito di preghiera e meditazione, il muro del silenzio dei vescovi sulla crisi morale e dottrinale che sta devastando la Chiesa. Il silenzio è stato interrotto solo dall'invocazione che ha segnato l'inizio e la fine della manifestazione: Acies Ordinata, ora pro nobis
Lo stendardo del nostro gruppo
Al termine, la maggior parte dei partecipanti è confluita nella chiesa di S. Silvestro per la recita comunitaria del Rosario; ma nel frattempo la vicina sede della Stampa Estera ha ospitato la conferenza stampa, destinata soprattutto agli osservatori stranieri. I relatori -  rappresentanti di testate cattoliche di diversi Paesi -  sono
stati unanimi nel sostenere che se non verrà affrontato nei termini corretti il problema dell’omosessualità, la conferenza vaticana che avrà inizio il 21 febbraio prossimo per concludersi il 24, può considerarsi fallita prima ancora di iniziare. Interessante la risposta di Michael Matt (USA), direttore di Remnant, a Marco Tosatti sulle aspettative dei fedeli statunitensi nel presente travagliato momento della storia della Chiesa: essi si aspettano che la crisi sia affrontata secondo verità. In America ricordano ancora che già nel 2002, in occasione delle prime avvisaglie dello scandalo, furono fatte solenni promesse di trasparenza e di riforma... il garante di queste promesse era - udite, udite - il vescovo Theodor McCarrick…
Ciò che più colpisce è che si è trattato di laici cattolici provenienti da ogni parte del mondo, in rappresentanza dei loro rispettivi contesti, tra cui anche il nostro. Significativo il fatto che ci si sia  riuniti a Roma - cuore della cattolicità - nel cuore della città, in una delle piazze più frequentate e centrali, creando un'oasi di pensosa composta orante partecipazione, mentre il traffico e la vita cittadina continuavano a pulsare frenetici in un giorno feriale qualunque, ma in qualche modo speciale perché molte frecce incandescenti sono state lanciate verso il Cielo.
Nel frattempo, apprendiamo che anche i cardinali Brandmüller e Burke alzano il tiro con ulteriori Dubia e invitano i vescovi a infrangere il muro del silenzio: «Oggi quei “dubia” non solo non hanno avuto risposta, ma sono parte di una più generale crisi della fede. Perciò, Vi incoraggiamo ad alzare la voce per salvaguardare e proclamare l’integrità della dottrina della Chiesa» [vedi]. (M.G.)
Il video:

Intervista esclusiva a Roberto de Mattei sul vertice in Vaticano dal 21 al 24 febbraio

Intervista rilasciata dal prof. Roberto De Mattei a Michael Matt, direttore della rivista Remnant, dalla quale emergono ulteriori dettagli sulla iniziativa che si è svolta oggi a Roma, annunciata qui.

Il 21 febbraio si apre in Vaticano un incontro dei presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo. voluto da papa Francesco per trattare il tema degli “abusi sessuali dei minori”. Alla vigilia dell’evento, una coalizione internazionale di laici, Acies Ordinata, ha promosso una manifestazione pubblica a piazza san Silvestro, nel centro di Roma. Poniamo alcune domande al prof. Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto e promotore di questa iniziativa
* * *
Qual è innanzitutto, il suo giudizio sul vertice che si terrà in Vaticano dal 21 al 24 febbraio?

Il vertice Vaticano è dedicato agli abusi sessuali, un tema assolutamente riduttivo, perché la grave crisi morale che esiste all’interno della Chiesa non si limita certo al problema della pedofilia. Mi sembra scandaloso che non venga ufficialmente affrontata la questione della omosessualità che è una piaga ben più estesa della pedofilia e ne costituisce una delle cause. L’omosessualità non è solo praticata, ma è teorizzata da reti organizzate, come ha giustamente affermato l’arcivescovo Carlo Maria Viganò.

Oggi laici di tutto il mondo manifestano a Roma. Chiedono ai vescovi di rompere il silenzio sulla crisi nella Chiesa

Oggi a Roma, una delle piazze più centrali, quella di San Silvestro, sarà occupata per un’ora, dalle 14 alle 15, da decine di fedeli cattolici provenienti da tutto il mondo. Un evento straordinario, per chiedere ai vescovi – quelli che si riuniscono dal 21 in Vaticano a discutere di abusi sui minori, ma non solo: a tutti i vescovi del mondo – di rompere il silenzio sulla crisi morale e dottrinale che sta devastando la Chiesa. 
Subito dopo, nella sede della Stampa Estera, si svolgerà un incontro con alcuni dei partecipanti e organizzatori della manifestazione, sotto il titolo: “Interrogativi sulla crisi morale della Chiesa cattolica”, così presentata: “Alla vigilia del summit vaticano sulla questione degli abusi sessuali i rappresentanti di diverse realtà internazionali che si battono per la difesa della vita e della famiglia risponderanno presso la Stampa estera di Roma – dopo una breve introduzione – alle domande in materia poste dai media”.
Intervengono:
  • John Smeaton (GB), presidente della Society for the Protection of the Unborn Child
  • Michael Matt (USA), direttore della rivista Remnant
  • Scott Schittl (Canada), rappresentante del portale LifeSiteNews
  • Julio Loredo (Perù), socio fondatore di Tradición y Acción por un Perú Mayor
  • Jean-Pierre Maugendre (Francia), presidente di Renaissance Catholique
  • Arkadiusz Stelmach (Polonia) – Vice-Presidente dell’Istituto Piotr Skarga
  • Roberto de Mattei (Italia), presidente della Fondazione Lepanto
Modera: Giuseppe Rusconi.
In silenzio per abbattere il muro del silenzio!

Siamo laici cattolici, provenienti da tutta Italia e da ogni parte del mondo. Partecipiamo a questa manifestazione a titolo personale, o a nome di associazioni e testate giornalistiche accomunate dall’amore per la Chiesa, la sua dottrina e le sue istituzioni. Siamo riuniti per questo evento sotto il nome di Acies ordinata, un appellativo che la tradizione della Chiesa riserva a Maria SS.ma, che raccoglie l’esercito dei suoi fedeli e sconfigge i suoi nemici: terribilis ut castrorum acies ordinata (Cantico dei Cantici, 6, 3; 6,9). Figli della Chiesa militante, siamo qui per professare pubblicamente la nostra fede cattolica, ma anche per rompere il muro del silenzio. Il silenzio tombale dei Pastori della Chiesa di fronte ad una crisi dottrinale e morale senza precedenti.
La Chiesa di San Silvestro in Capite, in questa piazza, contiene la reliquia della testa di san Giovanni Battista. Il precursore del Messia fu ridotto al silenzio da Erode, ma la sua lingua muta continua a parlare ai nostri cuori. Siamo in piedi, in maniera rispettosa e ordinata, per esprimere simbolicamente la resistenza di chi davanti al silenzio non si piega. Abbiamo nelle mani il Santo Rosario e leggiamo dei testi della Tradizione cattolica, perché alimentiamo la nostra resistenza alla preghiera e allo studio, convinti che solo nel raccoglimento si prepara l’azione. 
Il vertice dei presidenti delle Conferenze episcopali, che si apre il 21 febbraio alla presenza del Santo Padre, è un’occasione storica per affrontare non solo il tema degli abusi sessuali sui minori, ma il tema della corruzione morale, che comprende ogni violazione della legge divina e naturale, a cominciare dalla terribile piaga dell’omosessualità.
Il nostro è un appello ai Vescovi silenziosi perché qualcuno tra loro, abbia il coraggio di rompere il silenzio. Ci sarà qualche Pastore che oserà dire la verità al Santo Padre? La Chiesa non teme la Verità, perché la Chiesa annuncia al mondo la Verità del Suo Capo e Fondatore, Gesù Cristo. È soprattutto a Lui che ci rivolgiamo con questo atto simbolico, affinché in questi tempi calamitosi, venga in soccorso della nostra debolezza e con una sola Parola, salvi la Sua Chiesa. 
Domine ne sileas (Ps 34, 22) Signore non tacere!