venerdì 27 maggio 2016

Venerdì 27 maggio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione. Ecco le consuete preghiere, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che [trovate qui].

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui]

Questa settimana preghiamo in riparazione delle gravi offese al Sacro Cuore di Gesù, compiute dal cardinale Kurt Koch che, in una conferenza a Cambridge ha affermato che i cristiani non devono cercare di convertire gli ebrei (clicca qui). Ricordiamoci che gli ebrei negano la divinità di Nostro Signore Gesù Cristo, e sono quindi nell’errore,  e che Cristo ha detto “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc, 16, 15). Siamo quindi impegnati anche a pregare per la conversione degli ebrei, che non potranno che essere dannati se continueranno pervicacemente a non riconoscere Gesù Redentore, Figlio di Dio, Perfectus Deus, perfectus homo, come non lo riconobbero quando lo condannarono alla crocifissione.

Per la nostra formazione, leggiamo la prima parte del capitolo “Sulla preghiera madre sacrosanta di virtù”, tratto da “La scala del Paradiso” di San Giovanni Climaco. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 26 maggio 2016

28 maggio. Messa cantata Tradizionale a Milano

Sabato 28 maggio - ore 10:30 

Basilica romana minore "Corpus Domini" 
Via Pagano 8 o Canova 4, Milano


Santa Messa cantata secondo l'antica liturgia latina romana e alle ore 16.00 primi vespri del SS Sacramento con antichi toni gregoriani, Professione di fede nella Presenza reale di Cristo e benedizione eucaristica.

In festo SS.mi Corporis Christi

Corpus Domini 2016


DIXIT IESVS QVOTIESCVMQVE MANDVCABITIS PANEM HVNC ET CALICEM BIBETIS MORTEM DOMINI ANNVNTIABITIS DONEC VENIAT ITAQVE QVICVMQVE MANDVCAVERIT PANEM VEL BIBERIT CALICEM DOMINI INDIGNE REVS ERIT CORPORIS ET SANVUINIS DOMINI...

Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. (1 Cor 11, 26-28)

Danilo Quinto. La nostra eredità

Scriveva San Giovanni della Croce: «Ci sono delle anime che, come alcuni animali, si rivoltano nel fango, ed altre che volano come gli uccelli, che nell’aria si purificano e si puliscono».

È la melma l’elemento con cui dobbiamo confrontarci nella nostra esistenza. Chiamiamola pure come vogliamo. Diamole tutti i sinonimi che desideriamo. Tentiamo pure di edulcorare la sua vischiosità, il suo odore maleodorante e nauseabondo, la sua presa, alla quale spesso ci abbandoniamo. Non riusciremo mai a liberarcene se non la riconosciamo, se non la consideriamo nella sua realtà e nella sua irresistibile attrazione e forza seduttiva. La bestia immonda è lì. Nella melma in cui vive esprime tutta la sua forza e la sua potenza. E lì che ci avvinghia e ci vuole fare suoi.

mercoledì 25 maggio 2016

Il Parlamento europeo ha bloccato una risoluzione a favore dei rifugiati cristiani

Notizia riportata ieri da Nouvelles de France, che giustamente denuncia:

La "Proposta di Risoluzione del Parlamento europeo sulla necessità di sviluppare una politica di sostegno speciale per i profughi cristiani", presentata lo scorso dicembre dal deputato polacco Marek Jurek, appartenente al gruppo Conservatori e Riformisti europei, da ormai 6 mesi attende di esser presa in esame dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi politici. Dobbiamo credere che il testo della risoluzione che sollecita le autorità a separare i profughi cristiani dagli immigrati musulmani e impone loro di informare circa tutti i casi di persecuzione dei rifugiati cristiani, non è di gradimento di gruppi maggioranza nel Parlamento europeo, che comprende i deputati francesi LR PS. [...]

martedì 24 maggio 2016

Cardinale Kurt Koch: convertire i musulmani è un dovere. Per gli ebrei non c'è bisogno

L'imperativo di cercare la conversione si applica a tutti, forse specialmente ai musulmani militanti. Ma non agli ebrei.
Apprendo da La Stampa che il presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei cristiani, il cardinale Kurt Koch, durante una conferenza nel corso di un meeting inter-religioso presso l'Università di Cambridge, ha detto che i cristiani sono chiamati a convertire i musulmani. 
Pur non avendo a disposizione il testo integrale della relazione, il succo che ricaviamo dagli elementi messi in risalto da Marco Tosatti ci mette di fronte a un'affermazione che dovrebbe essere scontata e che andava sottolineata da tempo. Affermazione tuttavia  che, dopo il 'mantra' di Bergoglio che questo e quello per me pari sono (tra Vangelo Corano e religioni in genere) insieme al fatto che il proselitismo sarebbe una sciocchezza, appare come nuova e peraltro con la discriminante degli ebrei. Questa, però, non più nuova dalla Dichiarazione conciliare Nostra Aetate in poi.

Ulteriore giro di vite sugli istituti diocesani di vita consacrata

Avanza ancora la clerical-burocrazia.

La notizia è pressoché passata in sordina: dal 1° giugno 2016 la creazione di istituti diocesani di vita consacrata dovrà essere approvata dal Vaticano altrimenti non sarà valida. (nota: finora il CJC §579 si limitava a richiedere: «purché sia stata consultata la Sede Apostolica»).

Questo perché le diocesi approverebbero con facilità carismi poco originali.

Tento qui di spiegare perché è un pasticcio burocratico che prelude ad altri pasticci. Mi sia concesso, per amor di brevità, di risparmiare complessi distinguo fra i personaggi sostanzialmente furbetti e quelli sostanzialmente onesti.

Tre caratteri tipici della burocrazia clericale:
  1. danneggiare gli onesti, al fine di creare un po' di dispiacere ai furbi;
  2. appiattire le espressioni della fede ad un elenco precostituito di ciarpame clerically correct;
  3. trasformare la rete di rapporti di fiducia in una rete di regolamenti.
Mi pare che il sopracitato provvedimento risponda a tutti questi requisiti. Vediamoli uno per uno.

lunedì 23 maggio 2016

Fatima forever. Dollinger risponde a BXVI

Marco Tosatti su La Stampa.

Se pensavate che la saga del Terzo Segreto e dei suoi annessi e connessi fosse chiusa e sigillata dal comunicato della Sala Stampa vaticana con le dichiarazioni attribuite a papa Ratzinger, beh, vi siete sbagliati.  

Immediatamente dal sito statunitense OnePeterFive che aveva riacceso l’annosa questione – Terzo Segreto pubblicato tutto, non completamente, oppure qualche annesso non reso noto – ha risposto a stretto giro di posta.   

Pio XII appoggiò la resistenza anti-nazista: nuovi documenti

Una frase attribuita a Joseph Goebbels afferma che se si fosse ripetuta una bugia per un milione di volte, questa sarebbe divenuta una realtà.

È stato proprio utilizzando questo metodo che si è diffusa la bufala che ha dipinto Papa Pacelli come un simpatizzante di Hitler, anche se la maggioranza della storiografia attuale si è distaccata da questa fantasiosa interpretazione, grazie ai numerosi documenti che provano quanto Pio XII detestasse il nazionalsocialismo. Da lui considerato come «il più grande pericolo di persecuzione dei cristiani», come disse in un colloquio con il ministro degli esteri spagnolo Serrano Suner nel 1942 (citato in G. Miccoli, I dilemmi e i silenzio di Pio XII, Milano 2000, nota 326 p. 437).

domenica 22 maggio 2016

Festa della Santissima Trinità. Simbolo Atanasiano

Oggi, nell'Ottava di Pentecoste, alla quale è unita da un misterioso legame, celebriamo la solennità che ha lo scopo di onorare il Dio unico in tre persone. Essa è venuta a prender posto nell'Anno liturgico, che si va completando nel corso del tempo.

Riproponiamo il testo con cui ne abbiamo fatto memoria lo scorso anno, che riporta anche il testo latino e italiano del Simbolo Atanasiano (Quicumque vult): simbolo della fede che prende questo nome perché attribuito dalla tradizione cristiana a sant'Atanasio (295-373), arcivescovo di Alessandria d'Egitto. È significativo soprattutto per la dottrina trinitaria, che esso esprime in maniera forte per combattere l'arianesimo.

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Qui una mia vecchia meditazione sull'Icona della Trinità di Andrej Rublëv