domenica 23 luglio 2017

Puntualizzazioni sulle recenti affermazioni di Mons. Athanasius Schneider sul Concilio.

Aggiornamento: Il nostro concreto contributo alla discussione auspicata da mons. Schneider avverrà attraverso l'analisi argomentata di documenti conciliari e successiva sintesi finale in un articolo conclusivo sui punti salienti emersi sia dal testo che dai commenti. Non mancano analisi e studi sui 'punti controversi' ormai individuati; ma renderemo attuale il discorso lavorandoci su con il contributo di tutti.
Cominceremo dalla Dichiarazione conciliare "Nostra Aetate" sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane, uno dei testi chiave sull'ecumenismo professato dall'attuale Gerarchia. Il testo è semplice solo in apparenza, ed è uno di quelli fondamentali dello spirito del Concilio, dello spirito di apertura che lo ha caratterizzato. Recentemente anche il card. Burke ci ha tenuto a sottolineare che quella dichiarazione non è magistero. Peccato che, a partire anche dai predecessori di Bergoglio ne siano stati affermati e persino applicati i punti deviati e svianti...
Si tratta di esaminare i 5 articoli: art. 1 Introduzione. 2. Le diverse religioni. 3. La religione musulmana 4. La religione ebraica. 5. La fraternità universale. 
Vi invito ad inviare i commenti dopo l'imminente pubblicazione della relativa pagina che riporterà lo schema in corso di preparazione da parte di Paolo Pasqualucci.

Riproduco la riflessione del mio incipit, che introduce lo scritto di Mons. Schneider in ordine all'interpretazione del Vaticano II e la sua connessione con l'attuale crisi della Chiesa [qui], integrata con quella di Paolo Pasqualucci perché penso sia bene puntualizzare e poi proseguire ripartendo da qui.

Esemplare lo scritto di mons Schneider, ripreso nella nostra traduzione da Rorate Caeli.  Esso, sui punti controversi1, rispecchia e conferma la nostra posizione sul Concilio e sue applicazioni ed è una presa d'atto ufficiale e autorevole, necessaria per guardare in faccia la realtà. Come più volte ribadito, si tratta di un passaggio ineludibile per uscire dalla temperie attuale mettendo in essere i correttivi necessari. I 'punti controversi' il vescovo li ha chiaramente ed essenzialmente individuati ed espressi. (ad es. collegialità; libertà religiosa; dialogo ecumenico e interreligioso; atteggiamento verso il mondo).

sabato 22 luglio 2017

L'interpretazione del Vaticano II e la sua connessione con l'attuale crisi della Chiesa

Esemplare lo scritto di mons Schneider, che riprendiamo nella nostra traduzione da Rorate Caeli.
Esso, sui punti controversi, rispecchia e conferma la nostra posizione sul Concilio e sue applicazioni ed è una presa d'atto ufficiale e autorevole, necessaria per guardare in faccia la realtà. Come più volte ribadito, si tratta di un passaggio ineludibile per uscire dalla temperie attuale mettendo in essere i correttivi necessari. I 'punti controversi' il vescovo li ha chiaramente ed essenzialmente individuati ed espressi. Osservo tuttavia che il problema, più che nella cattiva applicazione - e del resto è ciò che l'ha consentita - risiede in quello 'spirito del concilio' (il gegen-geist : contro-spirito, come lo chiama Mons. Gherardini[1]) che, insieme alle ambiguità ed alle innovazioni arbitrarie, permea l'intera assise. Esso viene da lontano e vi è confluito; ed è questo che ha fatto sì che gli applicatori del concilio procedessero e procedano nei termini che ci hanno portati a questo punto e che, se non si inverte la rotta, rischiano di condurci verso un 'oltre' non più tollerabile e umanamente difficilmente neutralizzabile più il tempo passa e lo iato aumenta. Lo stesso paragone con la crisi Ariana è calzante ma non completamente adeguato. La differenza, non da poco, sta in un autentico 'sentire cum ecclesia' (quella sana) della comunità dell'epoca; mentre, oggi, al contrario, esso va sempre più diluendosi a causa della prassi deformante e della dottrina sempre più adulterata o assoggettata a seri tagli e lacune senza che alcuno vi possa porre rimedio perché solo un Papa può ripareggiare la verità. Del resto mons. Schneider ne è ben consapevole, visto che egli stesso perorava la formulazione di un nuovo Sillabo [vedi]. (M.G.)

L'interpretazione del Vaticano II
e la sua connessione con l'attuale crisi della Chiesa


L'attuale situazione di crisi senza precedenti della Chiesa è paragonabile con la crisi generale nel 4° secolo, quando l'arianesimo aveva contaminato la stragrande maggioranza dell'episcopato, assumendo una posizione dominante nella vita della Chiesa. Dobbiamo cercare di affrontare questa attuale situazione da un lato con realismo e, dall'altro, con uno spirito soprannaturale - con un profondo amore per la Chiesa, nostra madre, che soffre la Passione di Cristo a causa di questa tremenda e generale confusione dottrinale, liturgica e pastorale.

Kirill a Valaam: ‘Il male non può dominare per sempre; il bene alla fine vince’

Il Patriarca ortodosso di Mosca in visita, insieme al Presidente Putin, al monastero sul Lago Ladoga, che era in rovina sotto l’atesimo sovietico negli anni ’60, mentre oggi “rifiorisce con vigore inatteso”. Interessantissimo il richiamo al simbolismo del luogo e al suo significato anche per l'oggi. Ne prediamo atto per i segnali di indubbia rinascita, senza voler per questo fare l'apologia dell'Oriente slavo e alimentare, solo perché viviamo una crisi senza precedenti, incongrue spinte ad aderire a ciò che comunque non è interamente 'nostro' e mostra segnali 'contro corrente' rispetto all'Occidente disfattista.

Mosca (AsiaNews) - “Con il completo restauro del monastero del SS. Salvatore della Trasfigurazione di Valaam, abbiamo una dimostrazione che il bene alla fine vince sul male”: lo ha dichiarato il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill (Gundjaev) durante l’omelia per la festa della comunità. Come ogni anno, il Patriarca visita l’isola monastica sull’immenso lago Ladoga, a nord di San Pietroburgo, nel giorno della festa dei fondatori Sergij e German di Valaam (11 luglio). Quest’anno, per celebrare il pieno ritorno del monastero alla sua missione, alla funzione ha preso parte anche il presidente Vladimir Putin.

venerdì 21 luglio 2017

L'ultima storia di 'Santa Marta'

Un aneddoto quantomeno preoccupante trasmesso da un lettore sacerdote (18/7/2017).
La storia risale a qualche giorno fa. Non è un fatto isolato, ma un episodio che si incastra con molti altri, e che svela un aspetto piuttosto inquietante della personalità del Papa, in tutti i casi molto distante dalla cordialità presentata dai media.
Peraltro, lo stesso sacerdote mi confida: «Un amico argentino, che conosceva bene il Vescovo Bergoglio, mi dice che sa essere molto duro con i deboli».
L’affidabilità della fonte (di cui non desidero svelare l’identità, ma che è una personalità nota) è al di sopra di ogni sospetto.
Un gruppo di giovani preti, tutti appartenenti alle stessa diocesi, e che sono stati appena ordinati, ha fatto un pellegrinaggio a Roma. Non sono tradizionalisti, ma giovani preti del giorno d’oggi, camicia bianca col colletto, classici, pii, normali, assai felici del dono di Cristo che hanno appena ricevuto. Naturalmente, hanno chiesto e ottenuto di desinare a Santa Marta e di essere presentati al Papa, e anche di concelebrare con lui l’indomani.
Arrivano dunque a Santa Marta all’ora stabilita, e si mettono nel posto che viene loro indicato. Un segretario li segnala al Papa che sta arrivando verso di loro. Il Papa: «Di dove siete?». E loro, tutti fieri: «Della diocesi di X». E lui, con l’espressione delle cattive giornate: «Ah, a X, ci sono ancora molti preti. Significa che là c’è un problema, un problema di discernimento». E prosegue il suo cammino.
I giovani preti, sbalorditi, si guardano tra loro, si consultano, ed escono senza mangiare. E, l’indomani, hanno fatto a meno della concelebrazione di Santa Marta.
[Fonte : Benoit et moi by MiL.]

Venerdì 21 luglio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Sabato 29 luglio, a Rimini, si terrà una processione in riparazione del “gay-pride” che si svolgerà in quella città. Cliccate qui per maggiori dettagli. Invitiamo gli aderenti alla Lega di riparazione, e tutti gli amici di Chiesa e post-concilio, a unirsi alla processione, partecipandovi personalmente o, se impossibilitati, con la preghiera. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, proponiamo una lettura di San Cirillo di Gerusalemme. Anche oggi il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 20 luglio 2017

Card. Müller: Papa Benedetto "deluso" sul suo congedo dalla Dottrina della Fede

Nella nostra traduzione da OnePeterFive.

Oggi, 19 luglio, è apparsa una nuova intervista al cardinale Gerhard Müller, ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. È un'intervista rilasciata all'inizio di luglio alla nota agenzia di stampa laica tedesca DPA; ciò significa che la stessa intervista viene ora ripresa da un nutrito numero di canali di comunicazione. Ne citiamo alcuni estratti dal quotidiano tedesco Die Welt e dal commento apparso sullo stesso giornale.

Anche se molte delle cronache mediatiche hanno sottolineato quella parte della nuova intervista in cui il cardinale Müller si difende - in particolare per quanto riguarda le accuse di negligenza nel trattare i casi di abusi sessuali sia quando era vescovo di Ratisbona che successivamente in qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) - metteremo in evidenza altri e rilevanti aspetti di questa intervista più completa.

Ratisbona, Gotti Tedeschi: "Scandali per avvertire, li conosco. Occorre capire rinuncia Ratzinger"

Gotti Tedeschi intervistato da Marta Moriconi su IntelligoNews.
Sull'accaduto riporto l'osservazione di un lettore: "Leggi il titolo del Corriere e ti senti male: '547 bambini abusati; e George Ratzinger sapeva'. Poi leggi e si tratta di violenze fisiche, non sessuali per la stragrande maggioranza. Poi vai avanti e leggi che si tratta per lo più di schiaffi (brutta cosa ma a scuola usava la bacchetta anche nella classe di mia sorella, 1972). Continui e leggi che nel periodo delle (presunte) violenze sessuali George Ratzinger non c'era. Allora, nonostante la vergogna che comunque la vicenda comporta (sempre sia dimostrata, perché qui siamo ancora all'inchiesta) il titolo è una bufala, in pratica.". Il problema è che molti si fermano alla lettura del titolo e credono di essere informati. Il male è fatto, volutamente fatto.

Un nuovo scandalo ha investito in queste ore la Chiesa. E' infatti venuta alla luce la vicenda di 547 bambini che, tra il 1945 e l'inizio degli anni '90, avrebbero subito violenze nel coro del Duomo di Ratisbona, il più antico coro di voci bianche del mondo e che fu anche diretto per trent'anni dal fratello del papa emerito Benedetto XVI, Georg Ratzinger. A fornire i numeri delle presunte violenze, l'avvocato Ulrich Weber, incaricato dalla Chiesa di far luce sul presunto scandalo. Secondo quanto rilevato dal legale in quel lungo periodo, bambini e ragazzi subirono violenze corporali e 67 violenze sessuali, in alcuni casi entrambe. L'indagine avrebbe permesso di identificare 49 responsabili, anche se difficilmente ci saranno processi perché i reati sono prescritti. Molti ritengono questo scandalo costruito ad arte per colpire il Papa emerito Benedetto XVI, una figura scomoda e combattuta. Intelligonews ha sentito il parere autorevole dell'economista cattolico, già direttore dello Ior Ettore Gotti Tedeschi.

Processione di Riparazione per il 'gay-pride' a Rimini

clicca sull'immagine per ingrandire
Dal punto di vista pratico ci eravamo lasciati lo scorso 3 giugno a Reggio-Emilia, con una Processione che ha certamente lasciato un segno indelebile nella città emiliana. Diremo di più: non solo a Reggio risuona ancora il tintinnio di quel turibolo ondeggiante fra le vie delle città, per mondare e riparare, per pregare ed elevare la giusta lode riparatoria a Dio, ma anche in diverse altre città che, sulla sequela di quanto accaduto lì, si sono rimboccate le maniche per organizzare eventi analoghi. Fra queste spiccano certamente Pavia, Varese, Milano e varie altre città del sud Italia. Il Comitato "Beata Giovanna Scopelli", come sappiamo, nasce a Reggio-Emilia sopra le spoglie dell'omonima Beata, vergine e carmelitana reggiana. La struttura del Comitato, specialmente dopo la Processione di pubblica riparazione al gay pride, non poteva garantire una copertura di portata nazionale, ed è per questo che altri comitati - se vogliamo di portata minore ma animati da grande fede e perseveranza - sono andati via via costituendosi singolarmente, pur non mancando mai l'appoggio del riferimento reggiano.
Tuttavia questo non ha mai implicato la "fine" del nostro Comitato il quale, lasciando la decisione agli oltre 2000 membri facenti parte di esso, ha mantenuto la sua costituzione garantendo l'impegno laddove possibile.

Ecco perché siamo lieti di annunciare a tutti voi, a poco più di un mese trascorso dall'appuntamento in terra reggiana, una nuova Processione di pubblica riparazione allo scandaloso "Summer Pride" di Rimini, previsto per sabato 29 luglio.

mercoledì 19 luglio 2017

Emma Bonino, parlerà in chiesa sull'immigrazione

Lo aveva già anticipato qui Danilo Quinto. Emma Bonino parlerà nella chiesa dedicata a San Defendente, a Ronco di Cossato, vicino a Biella, il prossimo 26 luglio, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2017, per presentare la campagna “ERO STRANIERO – L’umanità che fa bene”. Una campagna alla quale ha dato la sua adesione anche papa Bergoglio. Parteciperà Walter Massa, coordinatore nazionale della commissione immigrazione dell’ARCI e modererà il parroco, don Marco Marchiori. A questo si riferiscono i nostri amici del Movimento Liturgico Benedettiano di Ferrara che ci propongono l'unita iniziativa, in riparazione.

Carissimi,
Emma Bonino, portabandiera delle peggiori efferatezze che il nostro cattolico sentire cum Ecclesia possa annoverare (ad esempio e fra l’altro l’assassinio non mai rinnegato di migliaia di bimbi con una pompa da bicicletta), parlerà dell’immigrazione in una Chiesa del biellese venerdì 26 luglio p.v. su incarico della chiesa locale.
Proponiamo di recitare quotidianamente una Corona del S. Rosario alla Regina di tutte le Vittorie (“vincitrice di tutte le battaglie di Dio”, Pio XII) perché ci protegga da questa iniziativa, che non va certamente nella direzione del bene: se di una cosa non abbiamo bisogno ai tempi nostri, è di cattivi maestri. Se non sarà possibile evitare questo evento, le nostre preghiere serviranno almeno di riparazione. 
Passiamo parola e preghiamo il S. Rosario!
In J et M
Il Movimento Liturgico Benedettiano di Ferrara

P.S.: Qualcuno dei nostri cari amici suggerisce di riconsacrare  la Chiesa dopo che la Bonino vi abbia tenuto la sua predica!

Il Superiore generale dei gesuiti venera Budda...

C'è forse qualcosa da aggiungere?