venerdì 22 giugno 2018

Perché l’OCSE e Macron “masticano amaro”? Ve lo diciamo noi

Due notizie veloci-veloci riprese dagli amici de Il Cammino dei Tre Sentieri.

Prima notizia: l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha recentemente detto che i populismi rallentano la crescita.
Seconda notizia: Macron, ancora più recentemente, ha detto che i populismi sono come una lebbra per l’Europa. Ovviamente l’Europa che hanno in testa lui e i suoi sodali.

Queste due notizie, pur di giorni diversi, sono legate fra loro da un comune denominatore, che è quello dell’idea massonica e mercatista della società umana.

«Vecchio e nuovo modernismo», giornata di studio a Roma, 23 giugno

Il quinquennio di pontificato di papa Francesco ha rivelato l’esistenza di una crisi nella Chiesa che non può ridursi a singoli atti o documenti del regnante pontefice, ma ha origini più remote e profonde. La conoscenza di questi errori ed il ritorno, con l’aiuto di Dio, alla Verità cattolica, integrale e vissuta, è la condizione necessaria ed imprescindibile per la rinascita della Chiesa: per questo si svolgerà domani 23 giugno presso l’Hotel Massimo d’Azeglio, a Roma - Via Cavour 18, una qualificata giornata di studio sul tema Vecchio e nuovo Modernismo: radici della crisi nella Chiesa. I lavori inizieranno alle ore 9 e si concluderanno alle 17.30 del pomeriggio.
Un gruppo di teologi, filosofi, storici e studiosi, molti dei quali firmatari della Correctio filialis a papa Francesco, analizzeranno per l’occasione le radici epistemologiche, storiche, filosofiche, teologiche e pastorali della crisi, per meglio capire dove vada la Chiesa, individuare i rimedi e come correggerne la direzione.

Da Ferrara, su 'Familia Christi'

Ricevo dagli amici di Ferrara e pubblico, con tutta la mia (e nostra) vicinanza spirituale nel doloroso rammarico e nella preghiera. Vedi precedenti quiqui - qui - qui.

Qui a Ferrara siamo  tutti scandalizzati per l'immeritato trasferimento di Familia Christi, cosi, dopo aver inviato al vescovo una petizione di 800 firme (ma se ne potrebbero raccogliere anche a migliaia visto lo sdegno comune che prevale!) senza nessuna risposta, oltre ad aver pubblicato anche  lettere sui giornali locali e sui social, non facciamo altro che piangere vedendo come sono trattati i nostri cari e veneratissimi  Sacerdoti di Familia Christi!
Di seguito potete vedere il video in cui, invece di attuare il tanto celebrato dialogo, il vescovo non fa altro che correre e salire in macchina!

Le reticenze del vescovo Perego e del vicario generale della Diocesi di Ferrara-Comacchio

Piangiamo e preghiamo e invochiamo l'intervento divino, anche perché non vorremmo rivedere il nostro Santuario cosi come era ridotto prima dell'arrivo di Familia Christi. Col suo arrivo tutto risplendeva nel Santuario per mezzo del lavoro svolto in prima persona dagli stessi Sacerdoti!
Questi Sacerdoti che non hanno abbandonato nemmeno per un secondo il confessionale e la sacrestia, dove tutti: malati, poveri, giovani, vecchi e disperati hanno trovato sempre conforto spirituale e materiale! E sempre con la loro umiltà, serietà, cultura e simpatia.

giovedì 21 giugno 2018

Documento vaticano e sinodo episcopale provano a imporre propaganda "LGBT" alla Chiesa. Accadrà anche a Dublino per l'Incontro Mondiale delle Famiglie


Le sei sfide antropologiche dell’instrumentum laboris presentato ieri 19 giugno in vista del Sinodo dei giovani [qui] sono un elenco di questioni che è difficile definire nuove. Come il fatto che i «giovani non condividono» gli insegnamenti della Chiesa su «contraccezione, aborto, omosessualità, convivenza, matrimonio».
E su tutto ricompare il compito «centrale» svolto dalla coscienza. È il cuore del cosiddetto «nuovo paradigma» visto all'opera nel Sinodo precedente sulla Famiglia.
Il testo insinua che le principali domande dei giovani [Cattolici] di oggi riguardino sesso, omosessualità e femminismo.
Tuttavia, un incontro preparatorio a inizio anno aveva mostrato che le principali domande tra i giovani Cattolici riguardavano la Vecchia Messa in latino. Ma il Vaticano non le vuole ascoltare.
Il documento è ovviamente scritto da propagandisti gay. Per la prima volta, un documento Vaticano usa il termine di propaganda "LGBT" per descrivere quello che la Bibbia definisce "abominio".
Inoltre, il documento fa riferimento ai compagni di letto omosessuali nella stessa frase come a coniugi sposati, implicando l'equivalenza tra peccato mortale e un sacramento della Chiesa.
Il cardinale pro-omosessuali Lorenzo Baldisseri durante la presentazione del documento ha detto che la Chiesa è "aperta" ai gay: "Non vogliamo essere chiusi in noi stessi".
Nondimeno, la tolleranza di Baldisseri non si estende ai Cattolici praticanti. [Fonte]

* * *
Non meno inquietante la presenza di James Martin, il sacerdote gesuita che usa i social media per difendere l’omosessualità nella Chiesa cattolica, all’Incontro Mondiale delle Famiglie 2018 che si svolgerà a  di Dublino nel prossimo mese di agosto con la partecipazione anche del papa e avrà per tema l'Amoris Laetitia. Su invito del Vaticano egli terrà una relazione dal titolo: “Esplorare come le parrocchie possano sostenere le famiglie con membri che si identificano come LGBT”.  Così egli scrive sui social: “Su invito del Dicastero Vaticano per i Laici, la Famiglia e la Vita, e dell’Arcidiocesi di Dublino, parlerò all’Incontro Mondiale delle Famiglie di agosto, come parte della visita di Papa Francesco in Irlanda, su come la Chiesa possa accogliere le famiglie con membri LGBT”. “Il mio invito invia un messaggio chiaro e forte dal Vaticano ai cattolici LGBT, ai loro genitori e alle loro famiglie: voi appartenete e siete i benvenuti”. [vedi]

mercoledì 20 giugno 2018

Il “congedo” dalla Basilica di Santa Maria in Vado, a Ferrara, della Fraternità Sacerdotale “Familia Christi”

Vedi precedenti qui - qui - qui.

Domenica scorsa ho partecipato alla Santa Messa, insieme alla mia famiglia, a Ferrara, alla Basilica di Santa Maria in Vado - Santuario del Prodigioso Sangue, retta dai ministri della “Fraternità sacerdotale della Familia Christi”, una Società di Vita Apostolica Clericale di Diritto Diocesano eretta nel mese di settembre del 2016 nell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio da Mons. Luigi Negri. 
L’Opera “Familia Christi” – nata a Tivoli il 17 settembre 1937 – è stata fondata dalla professoressa Tommasina Alfieri, raccogliendo l’ispirazione e la paternità sacerdotale del Servo di Dio Mons. Giuseppe Canovai. Prosegue oggi le sue attività di formazione cristiana ed apostolato cattolico «rivolgendo a quanti desiderano avvicinarsi ad essa una proposta formativa caratterizzata dal servizio di Dio nel culto e nella lode, nella formazione spirituale personale e comunitaria, nelle opere di carità spirituali e materiali che da sempre hanno caratterizzato questa Famiglia nel solco della Tradizione della Chiesa». Nel Santuario del Prodigioso Sangue s’incontra un evento eterno, non superabile, definitivo, escatologico. S'incontra la pienezza dei tempi. Dei tempi di cui abbiamo la certezza che verranno. Quando saremo uniti per sempre a Nostro Signore Gesù Cristo, che l’ha preannunciato ai Suoi amici. Allora, conosceremo la vera pace. Vivremo nella carità, nell’amore vero.

martedì 19 giugno 2018

La nostra preghiera deve essere pubblica e universale

Dal trattato «Sul Padre nostro» di san Cipriano, vescovo e martire
(Nn. 8-9; CSEL 3, 271-272)

Innanzitutto il dottore della pace e maestro dell’unità non volle che la preghiera fosse esclusivamente individuale e privata, cioè egoistica, come quando uno prega soltanto per sé. Non diciamo «Padre mio, che sei nei cieli», né: «Dammi oggi il mio pane», né ciascuno chiede che sia rimesso soltanto il suo debito, o implora per sé solo di non essere indotto in tentazione o di essere liberato dal male. Per noi la preghiera è pubblica e universale, e quando preghiamo, non imploriamo per uno solo, ma per tutto il popolo, poiché tutto il popolo forma una cosa sola». Il Dio della pace e maestro della concordia, che ha insegnato l’unità, volle che ciascuno pregasse per tutti, così come egli portò tutti nella persona di uno solo.
Osservarono questa legge della preghiera i tre fanciulli rinchiusi nella fornace di fuoco, quando si accordarono all’unisono nella preghiera e furono unanimi nell’accordo dello spirito. Lo afferma la divina Scrittura. Dicendoci che hanno pregato uniti, ci dà un modello da seguire, perché facciamo così anche noi. Allora, dice, quei tre a una sola voce cantavano un inno e benedicevano Dio (cfr. Dn 3, 51). Parlavano come a una sola voce, e Cristo non aveva ancora insegnato loro a pregare. Proprio perché pregavano così, le loro parole furono efficaci ed esaudite: la preghiera ispirata alla pace, semplice e interiore si guadagna la benevolenza di Dio. Troviamo scritto che gli apostoli pregavano così assieme ai discepoli dopo l’ascensione del Signore. «Erano», si dice, «tutti assidui e concordi nella preghiera insieme con alcune donne e con Maria, la Madre di Gesù, e con i fratelli di lui» (At 1, 14).

lunedì 18 giugno 2018

Più che il terrorismo, il naturalismo.

Editoriale di "Radicati nella fede" - Anno XI n° 6 - Giugno 2018.

Non il terrorismo, ma il Naturalismo sarà il più grande pericolo portato dall’Islam. O meglio, un cristianesimo sempre più sprofondato nel Naturalismo, passerà dolcemente a diventare nella sostanza mussulmano. Bastava aprire il giornale alcune domeniche fa, per averne una plastica dimostrazione: Parroco di due parrocchie di profonde radici cristiane: “È la strada giusta, vent’anni fa sarebbe stato impensabile”.
È la strada giusta per che cosa? Per costruire una nuova chiesa? Per elevare un nuovo santuario?
No, niente di tutto questo purtroppo. È la strada giusta per aprire una moschea, un centro islamico, dove un tempo il suono delle campane segnava il ritmo della vita contadina con la sua consacrazione della terra.

domenica 17 giugno 2018

Un articolo e un messaggio personale ai miei lettori ed amici - Danilo Quinto

Sui migranti, Bergoglio dice le stesse cose di Emma Bonino, di George Soros e dell'intera sinistra condannata dalla storia e anticristica. Non vuole fare il papa, difendere e tramandare la fede. Vuole fare il politico.

Inserendosi nel dibattito di questi giorni sulla nave Acquarius e sull’ineccepibile posizione assunta dal Governo italiano ed in particolare dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini, Bergoglio sostiene che “i migranti possono arricchire la nostra società”. 
Usa parole quasi identiche a quelle di Emma Bonino, titolare di una campagna politica dal titolo “Ero straniero, l'umanità che fa bene”, alla quale lo stesso Bergoglio ha dato la sua adesione (politica) - dopo averla definita, al pari di Giorgio Napolitano, “grande italiana” per la sua conoscenza delle questioni che riguardano l'Africa ed averla ricevuta in Vaticano più volte - e grazie alla quale la Bonino viene invitata in molte chiese di questo paese per dibattere sul tema e “ammaestrare le genti”. 

Roma 18 giugno. Chi non rispetta le regole?

Prosegue la collaborazione con l'Intellettuale dissidente e con Byoblu
Lunedì prossimo a Roma organizziamo la presentazione del libro di Sergio Cesaratto "Chi non rispetta le regole?"
La risposta la sapete. Non sapete chi partecipa: moderati da Mario Sechi, Stefano Feltri e Alessandro Somma presenteranno il libro, dopo una mia brevissima introduzione. L'autore replicherà e Sebastiano Caputo, un altro giornalista libero, tirerà le conclusioni. Conto di vedervi numerosi.
Alberto Bagnai
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Se è un banchiere a riscoprire il crocifisso

Ci salveranno i nuovi banchieri? Come le vecchie zie di Leo Longanesi, alle cui borghesi virtù il piccolo grande romagnolo affidava l'Italia post-bellica, saranno i family banker a salvare la presenza pubblica del cattolicesimo ambrosiano? Le vie del Signore sono notoriamente infinite.

Lo dimostra la notizia dell'inaugurazione di una nuova sede Mediolanum in centro a Milano (e dove, se no): c'era anche l'arciprete del Duomo, fatto non scontato, che ha benedetto un crocifisso da appendere al muro, fatto meno scontato ancora. Terza singolarità, la recita collettiva del Padre Nostro da parte dei presenti. Fra l'altro il religioso oggetto era tenuto in mano da una bella ragazza, ulteriore dimostrazione che il sacro non cancella il profano ma anzi lo valorizza (San Tommaso ricorda che la bellezza fisica discende da Dio così come quella spirituale...). Può darsi che ai banchieri sia affidato il compito di colmare il vuoto religioso lasciato da certi cardinali. Poche settimane fa in Baviera, la regione più cattolica della Germania, terra natale di Papa Ratzinger, è entrata in vigore una legge che impone la presenza del crocifisso negli uffici pubblici. Come regolarmente accade in questi casi, qualcuno ha protestato. Un imam? Un induista? Un ateista? Magari: è stato il cardinale Marx, locale arcivescovo, oltre che capo della Conferenza episcopale tedesca. Tralasciando troppo facili ironie sul cognome del personaggio mi limito a ricavarne che ormai è proprio il clero a mostrarsi meno attento a quei simboli cristiani a cui invece si aggrappano tanti semplici devoti, tante persone che vanno a messa oppure non ci vanno ma che tuttavia hanno bisogno di conforto e sete di assoluto.