venerdì 12 febbraio 2016

Testo integrale della Dichiarazione comune firmata oggi all'Avana da papa Francesco e dal patriarca Kirill

Riprendiamo tempestivamente da Radio Vaticana e pubblichiamo di seguito il testo integrale della Dichiarazione comune firmata oggi all’Avana da Papa Francesco e dal Patriarca Kirill. A domani analisi e commenti

1. Per volontà di Dio Padre dal quale viene ogni dono, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, e con l’aiuto dello Spirito Santo Consolatore, noi, Papa Francesco e Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, ci siamo incontrati oggi a L’Avana. Rendiamo grazie a Dio, glorificato nella Trinità, per questo incontro, il primo nella storia. Con gioia ci siamo ritrovati come fratelli nella fede cristiana che si incontrano per «parlare a viva voce» (2 Gv 12), da cuore a cuore, e discutere dei rapporti reciproci tra le Chiese, dei problemi essenziali dei nostri fedeli e delle prospettive di sviluppo della civiltà umana.

Lotta impari contro il maggior potere mediatico. Ma sanno di cosa si sta parlando veramente?

Penso a tutto quel popolo che si è ritrovato al Circo Massimo il 30 gennaio, gente che ha fatto sacrifici, che si è imbarcato in viaggi di oltre 48 ore (vero amici sardi?), gente che ci è venuta dagli Stati Uniti o dall’Inghilterra, gente che ha portato bambini in carrozzina parenti in carrozzella, A PROPRIE SPESE, anzi contribuendo alle spese dell’affitto del palco, dei bagni chimici e della pulizia straordinaria. Gente che ha fatto sacrifici per dire all’Italia e al mondo che loro c’erano, e hanno un’idea ben precisa di famiglia e di progresso, per dire che i bambini non sono merce e non si vendono e non si comprano. Penso allo sforzo che hanno dovuto fare per ottenere quel minimo di visibilità che gli è stata concessa dai giornali al prezzo di insulti, infamie, ironie e falsità.
Dall’altro piatto della bilancia abbiamo una manciata di canzonettari pagati e strapagati, che sfruttando l’evento più nazional popolare d’Italia, con arroganza ci impongono i loro nastrini colorati osannati dai giornali del pensiero unico.
[Pensiamo anche ai troppi pastori che plaudono allo sdoganamento di ogni tipo di convivenza “more uxorio”; al tweet che un cardinale come Ravasi dedica a un verso del brano di Noemi, La borsa di una donna, che anche lei a Saremo ha esibito un nastro arcobaleno pro unioni civili. Senza considerare che, a furia di mediare continuamente al ribasso con la mondanità, rischiano di non avere più un gregge].
In questa ingiustizia, in questo impari peso mediatico, in questa iniquità prepotente c’è il segno più evidente della menzogna che si sta perpetrando. [Fonte]

Sante Messe Tradizionali a Pavia

Prosegue regolarmente, a Pavia, il cammino secondo la Liturgia "straordinaria" della Santa Chiesa:
Ogni domenica - ore 9,30 
Chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo
Via Luigi Porta, a Pavia
si celebra la Santa Messa "nella forma straordinaria del rito romano"

Domenica 14 febbraio, Prima di Quaresima, la Santa messa sarà celebrata al solito orario (9,30) ma, per questa volta soltanto, nella Basilica di San Michele Maggiore, che si trova in corso Garibaldi a poca distanza dalla chiesa di San Filippo e Giacomo.
Colgo l'occasione per rinnovare a tutti l'augurio di una Santa Quaresima, e lo faccio segnalando gli scritti del p. Gueranger sull'argomento, dopo che quelli sulla Settuagesima sono stati così ampiamente graditi. Questo il link agli scritti di p. Prosper Gueranger.
Ricordiamoci vicendevolmente al Signore!
don Fabio Besostri

Da domenica 14 febbraio riprendono le Sante Messe Tradizionali a Ferrara

Coetus fidelium
Aderente al Coordinamento Nazionale Summorum Pontificum
Ἅγιος ὁ Θεός, Ἅγιος ἰσχυρός, Ἅγιος ἀθάνατος, ἐλέησον ἡμᾶς 
Deus Sanctus, Sanctus Fortis, Sanctus Immortalis, Miserere nobis 
Dio Santo, Santo Forte, Santo Immortale, Abbiate pietà di noi

Ave Maria!
Santa Messa Tridentina
venerabile forma extra-ordinaria del Rito Romano
a norma del Motu Proprio "Summorum Pontificum" di S.S. Benedetto XVI
Prima di Quaresima

 Domenica 14 febbraio 2016 - ore 18
Chiesa di Santa Chiara
Corso Giovecca, 79

La celebrazione delle Messe in forma straordinaria riprenderà regolarmente, per la diocesi ferrarese

Rifugiati, il filosofo Spaemann: “Non dobbiamo per forza convivere”

"Cristiani e musulmani non sono uguali, i centri di accoglienza non possono essere una Onu in miniatura", dice l'erede di Gadamer
Roma. Non sta scritto da nessuna parte che la chiesa debba attivarsi per ospitare, nello stesso posto, cristiani e musulmani. Anzi, “farebbe bene a ripensarci”. A dirlo, in un’intervista pubblicata in Germania dal Tagespost, è il filosofo Robert Spaemann, erede di Hans-Georg Gadamer a Heidelberg, quindi docente alla Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera nonché amico, compagno di studi e ricerche di Joseph Ratzinger. Spaemann cita san Paolo, che nella Lettera ai Galati (Gal 6, 10) scrive: “Operiamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede”. “In altre parole – osserva il filosofo – se non possiamo aiutare tutti, bisogna seguire un ordine di vicinanza e lontananza”. Partire, insomma, da ciò che accomuna: “Può essere la religione o possono essere le confraternite di studenti, persone con interessi comuni e visioni del mondo comuni. È quanto di più naturale ci sia al mondo. Ma perché si continua a rifiutare ciò e non se ne vuole sentire parlare?”, si domanda.
D’altronde, “le notizie sui delitti commessi contro i cristiani non vengono riportate volentieri e le statistiche vengono nascoste”. La verità, dice, è che “si vuole utilizzare il problema dei rifugiati per annullare la rilevanza sociale della religione”. In sostanza, si vuole che questa sia “un affare privato e laddove sorgono contrasti, li si minimizza”.

Venerdì 12 febbraio. Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione. Ecco le consuete preghiere, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che [trovate qui].
Oggi è anche il Primo venerdì del mese.

Su Riscossa Cristiana potrete trovare alcuni avvisi [qui].

Avendo a mente che ogni peccato è un’offesa al Sacro Cuore di Gesù, preghiamo in questa settimana in riparazione delle gravi affermazioni fatte da Bergoglio che, come ampiamente riportato, ha suscitato scandalo lodando due ben noti peccatori, Napolitano e la Bonino, che pur avendo commesso gravissimi peccati non hanno mai manifestato alcun pentimento. Gravi offese alle verità di Fede sono state commesse anche, come sappiamo, dal vescovo di Ragusa e dal parroco di Fiumicello. Preghiamo anche per la conversione di tanti pastori che hanno dimenticato la Fede e la responsabilità del gregge a loro affidato e per tutti i fedeli che rischiano di essere sviati da discorsi di ecclesiastici che desiderano il plauso del mondo anziché il trionfo di Cristo.

Come lettura di formazione, questa settimana proponiamo un estratto della “Vita di Antonio”, di Sant’Atanasio di Alessandria.
Di seguito, trovate il programma dell'incontro del 2 maggio 2016 a Linarolo

giovedì 11 febbraio 2016

Don Giorgio Ghio. Mamma li Turchi!

Questo testo è stato scritto tempo fa. È e resta tuttavia attuale, soprattutto dopo le notizie dei giorni scorsi commentate qui
Importante non abbassare la guardia e, per quanto ci riguarda, continuare a pregare.

Immagine eloquente di Erdogan con i 'suoi' guerrieri
Che con il massone Atatürk la Turchia si sia aperta alla cultura occidentale sarà pure in parte vero, ma i segnali odierni fanno decisamente pensare a una volontà di restaurazione della potenza ottomana. L’attuale stile di governo propende sempre più fortemente verso un sistema islamico autoritario, avendo ordinato la sanguinosa repressione di una vasta protesta di piazza e continuando a incarcerare giornalisti scomodi, nonché a freddare i difensori dei curdi. È sempre lo stesso governo che invia rifornimenti all’ISIS e che per pura rappresaglia ha abbattuto un caccia russo, dopo che i Russi avevano bombardato un consistente convoglio destinato ai tagliagole (l’unica mossa veramente efficace per contrastarli, che la coalizione occidentale – stranamente – si guarda bene dal fare, nonostante disponga di satelliti e droni capaci di rintracciare qualunque cosa su qualsiasi punto del pianeta).

Enrico M. Radaelli. VENERE OSCURATA, TRINITÀ TRADITA.

Vasta eco, anche sulla stampa internazionale ha avuto la recente vicenda delle statue nude mimetizzate per l’arrivo del presidente iraniano a Roma. I commenti più benevoli di cittadini offesi nella propria identità culturale hanno evidenziato che una cosa è non mettere in imbarazzo un ospite, altra cosa l'inchinarsi in un contesto di sottomissione verso di lui. Soprattutto perché siamo a casa nostra... finora almeno.
La Bellezza servilmente oscurata e la cultura vergognosamente tradita hanno suscitato le seguenti riflessioni di Enrico Maria Radaelli che volentieri riprendo per condividere.
Il gesto di nascondere i nudi – codardo nell’obbedienza italiota, prepotente nella richiesta iraniana – offende non solo la civiltà occidentale, intesa come greco-cristiana, che è già cosa abnorme, essendo la civiltà occidentale e i suoi valori fondata sul riconoscimento della dignità della persona umana espressa in tutta la sua bellezza anche sensibile, nella sua armonia, nella sua misura, nella sua grazia; ma offende, più ancora, il vertice altissimo da cui quei valori sono discesi: offende Dio, la Trinità, che nella Chiesa ha dato corpo allo strumento per infondere nei popoli quegli insegnamenti sbocciati nel lento fiorire, appunto, della nostra civiltà.

mercoledì 10 febbraio 2016

Pio Pace: «Preparativi del conclave: Attenzione, grandi manovre editoriali puntano al card. Tagle»

Editoriale di Rorate Caeli pubblicato come importante segnale di allerta, da un chierico molto saggio, competente e influente, che scrive sotto lo pseudonimo di don Pio Pace

«Preparativi del conclave:
Attenzione, grandi manovre editoriali puntano al card. Tagle»

di don Pio Pace

All'epoca del conclave del 2013, i Ratzingeriani non furono capaci di vedere lo svolgersi efficace di una campagna condotta nell'ombra dall'arcivescovo di Buenos Aires [vedi qui - qui - qui].

Oggi, quando  negli ambienti ecclesiastici opposti all'establishment bergogliano si menziona la candidatura del cardinal Tagle, Arcivescovo di Manila, l'argomento riscuote ben poca attenzione.

Eppure, già sono cominciate grandi campagne editoriali a suo favore! La vaticanista Cindy Wooden che dirige il Catholic News Service, ha pubblicato la sua biografia: Luis Antonio Tagle, governare con l'ascolto (Liturgical Press, 2015).

Tagle vi viene presentato come un "cardinale dei poveri", un uomo che ascolta, l' uomo del dialogo, un grande esempio della nuova evangelizzazione. È in corso la traduzione del libro in varie lingue, anche in francese. In Italia è già prevista l'apparizione di un altro libro sul cardinale Tagle che insisterà sugli stessi slogan "uomo dell'evangelizzazione" e "uomo dei poveri": Dio non dimentica i poveri. La mia vita la mia lotta le mie speranze (Editrice Missionaria Italiana).

Sacerdoti per il Terzo Millennio - film a cura della FSSPX

È uscito in italiano, ed è disponibile su Gloria Tv, il film realizzato dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X presso il Seminario di Zaitzkofen in Germania, per presentare l'ideale Sacerdotale e la formazione Tradizionale presso le sue case.
Nell'auspicio che, anche tramite questo piccolo strumento, il Signore susciti "Sante Vocazioni" per la Restaurazione della Chiesa.