giovedì 21 novembre 2019

Bergoglio in Thailandia. Le case oscillano a Bangkok nel giorno della visita del papa

Bergoglio... Pachamama - "L'interconnessione" non funziona. 
Bergoglio ascolta il grido dell'Amazzonia, ma gli Spiriti dell'Amazzonia non ascoltano il suo: "Chi meglio dei popoli indigeni può essere ritenuto oggi come migliore custode del creato? Loro che hanno mantenuto una relazione stretta con l'ambiente che vivono in maniera simbiotica, ambiente con cui sono interconnessi". (cit. al Sinodo sull'Amazzonia)

Secondo La Stampa al momento non si hanno segnalazioni di particolari danni a persone o cose ma c’è preoccupazione per la presenza di Papa Francesco proprio in queste ore nell’area interessata dal sisma. La scossa dell’alba è stata percepita in effetti anche a Bangkok, in Thailandia, dove alloggia il Santo Padre per la prima tappa del suo viaggio in Asia.

In Iran impiccano le donne. Il Me Too tace

Nel silenzio assordante di un’Europa che decide cosa si deve sapere e cosa no, da giorni l’Iran è sconvolta da violente proteste di piazza e qualcuno ha deciso che questa è una di quelle notizie che non si deve conoscere o che deve essere passata sottovoce. Dopo la firma dell’accordo sul nucleare iraniano e la fine delle sanzioni, in un crescendo obamiano è stato dato il via al periodo dell’Eldorado di Teheran, pieno di prospettive e grandi opportunità. Ammettere ora di aver preso il più brutto granchio della storia europea degli ultimi anni è oggettivamente difficile, per questo qualcuno ha allora deciso che bisogna negare tutto, anche davanti all’evidenza.
L’Europa ha perdonato all’Iran l’imperdonabile, dalle torture ai processi sommari, dalle minacce al finanziamento del terrorismo, fino ad arrivare, dulcis in fundo, a far finta che non ci siano impiccagioni sulla pubblica piazza delle maggiori città. Tra gli altri condannati spiccano una novantina di donne che sono state impiccate nel solo 2019, lo scrivo perché sarebbe stato bello vedere qualche corteo Me Too anche per queste povere disgraziate e non solo per le attrici di successo che, povere miliardarie, hanno subito qualche richiesta strana o complimento di troppo.

C.M. Viganò: “Così la Neo-Religione mondiale avrà il suo tempio. Con l’approvazione del papa”

Riprendo da Duc in altum un articolo di Carlo Maria Viganò che riguarda il progetto dell’Abrahamic Family House, struttura che ad Abu Dhabi ospiterà una sinagoga, una moschea e una chiesa. “Nel giardino di Abu Dhabi – scrive Viganò – sta per sorgere il Tempio della Neo-Religione sincretica mondiale con i suoi dogmi anticristici. Nemmeno il più speranzoso dei massoni avrebbe immaginato tanto!”. Ne avevamo parlato qui e vi rimando all'indice degli articoli sul Documento di Abu Dhabi. 

«Ai Venerabili Fratelli … che hanno pace e comunione con la Sede Apostolica sulla difesa della Verità rivelata da Gesù Cristo, salute e Apostolica Benedizione. Forse in passato non è mai accaduto che il cuore delle creature umane fosse preso come oggi da un così vivo desiderio di fraternità… Facilmente si comprende… come siano molti coloro che bramano vedere sempre più unite tra di loro le varie nazioni, a ciò portate da questa fratellanza universale.»
Ad esprimersi così è il Sommo Pontefice Pio XI nell’esordio della sua enciclica Mortalium animos del lontano 1928, firmata proprio il giorno dell’Epifania, quando la Chiesa fa memoria di tre sapienti Magi venuti d’Oriente, capofila di un’interminabile carovana processionale guidata da un fulgido astro apparso nel firmamento, quando sulla terra faceva il suo ingresso il Figlio di Dio venuto nella carne, Unico Salvatore, centro del cosmo e della Storia.
Novantun anni più tardi, lo scorso venerdì 15 novembre 2019 – come riferito da Vaticannews – papa Bergoglio ha ricevuto in udienza il Grande Imam Ahmed Al-Tayeb, accompagnato da varie personalità e rappresentanti dell’Università di Al-Azhar e del Comitato Superiore, tutti animati dalla volontà di dare forma e concretezza ai contenuti del Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace mondiale e la Convivenza comune, siglato lo scorso mese d’agosto sulla scia della storica Dichiarazione Emiratina, firmata dal pontefice e dall’Imam durante l’Anno della Fratellanza. A proposito del Documento sopra menzionato, sua eccellenza Mohamed Khalifa Al Mubarak, quale rappresentante degli Emirati Arabi Uniti, aveva precedentemente dichiarato (Vaticannews, 21 settembre 2019) che “in un mondo in cui tante sono le cose che dividono, gli Emirati sono impegnati a unire. Come un faro luminoso, vogliono portare la luce in un mondo buio, portando alla luce questo Documento, il più importante firmato in questi ultimi tempi”; come a dire che “l’Orientale Lumen” venuto a visitarci dall’alto come Sole che sorge (Lc 1, 7-8) è oramai eclissato da un nuovo “Faro Luminoso”.

mercoledì 20 novembre 2019

Anche Chiesa e post-concilio denuncia di essere sotto censura social: «Limitazioni alla nostra pagina»

Riprendo da Radio Spada.

Giornate dense per i “garanti della tolleranza”. Dopo l’attacco al Convegno di Studi Storici Cattolici di Vignola [qui], ecco la denuncia di Chiesa e post-Concilio.
Questo clima – che qualche mese fa ha portato alla chiusura improvvisa in un elevato numero di profili social – ha spinto Radio Spada a incrementare la diversificazione degli strumenti di comunicazione, promuovendo sempre più piattaforme alternative come VK o Telegram. Per questo, ricordiamo a tutti che è possibile iscriversi in maniera immediata e gratuita al nostro canale Telegram: https://t.me/Radiospada

La "Nuova Chiesa" e le inutili pecette

Ci scrive un lettore e pubblichiamo, condividendo.

Cari amici,
in questa nuova puntata dell’evoluzione omosessualista all’interno di frange sempre più consistenti della Chiesa cattolica, Stefano Fontana mette in evidenza quella da lui definitiva “nuova chiesa”.

Non mi piace questa definizione, perché non sufficientemente descrittiva della realtà dei fatti. Il termine corretto è “chiesa invertita”. Per comprenderlo bene, basta leggere l’articolo di Fontana (qui). Ecco la parte più incisiva dell’articolo:
Ecco qui un esempio del “nuovo paradigma” teologico di oggi, che sembra a tutti gli effetti espressione di una “nuova Chiesa”. Innanzitutto la dimensione storicistica: non ci sono principi morali assoluti, ma tutti gli insegnamenti della Chiesa devono essere giudicati alla luce dell’esistenza e dell’esperienza, che quindi diventano co-produttrici di dottrina. Secondariamente, un nuovo concetto di tradizione: non più come qualcosa di vero sempre, ma come qualcosa di passato e da aggiornare. In terzo luogo l’idea che Cristo ci abbia dato degli ideali e che tutti siano in cammino verso di essi, anche se qualcuno è più avanti e altri sono più indietro. La relazione omosessuale può piacere quindi a Dio ed eventuali criteri morali non la devono condannare ma farla crescere. Infine l’idea che Dio si comunica nell’esistenza, quindi si comunica a tutti e in tutte le situazioni, con la conseguente scomparsa dell’idea di peccato. Niente è peccato, tutto è grazia, anche se in misura diversa. Tutti questi elementi si trovano codificati nell’esortazione apostolica Amoris laetitia.
Capisco la prudenza di Stefano nell’utilizzare “sembra” al posto di “è”, ma la realtà è che non sembra affatto, ma  lo è proprio! Tanto più che Fontana, molto onestamente e senza paura, trova questo immondo paradigma all’interno di Amoris laetitia.

La 'sinodalità mascherata' - George Weigel

Nella nostra traduzione da First Thing il pensiero di George Weigel, biografo e amico di Giovanni Paolo II, sulla 'sinodalità mascherata'. Rimando a questi precedenti [qui - qui]; considerazioni sulla sinodalità recidiva [qui];  Conciliarità sinodalità:: come cambia la Chiesa? [qui].

Durante il Sinodo dei vescovi del 2001, il cardinale Francis George di Chicago, che nel corso degli anni aveva sofferto a causa di molti discorsi sinodali e discussioni in piccoli gruppi, fece un’osservazione incisiva: “Gesù Cristo non voleva che la sua Chiesa fosse governata da una commissione”.
Infatti. 
I meccanismi di consultazione presenti nella Chiesa – dai consigli parrocchiali ai consigli diocesani al Sinodo dei Vescovi – servono a rafforzare il governo della Chiesa da parte dei suoi pastori: i sacerdoti nelle loro parrocchie, i vescovi nelle loro diocesi, il vescovo di Roma per la Chiesa universale. Tuttavia, i Sinodi del 2014, 2015 [qui], 2018 [qui] e 2019 [qui], fanno intuire che il modello di commissione deplorato dal cardinale George si sia trasformato in qualcosa di probabilmente ancora peggiore: il modello della messinscena, in cui un “processo sinodale” del “camminare insieme” fornisce la copertura per realizzare seri cambiamenti nella auto-comprensione e nella prassi cattolica, per i quali non esiste un mandato dottrinale, teologico o pastorale.
Nel Rapporto finale del recente Sinodo amazzonico, questo modello di finzione è descritto con un linguaggio pieno di cliché: 

martedì 19 novembre 2019

Il vescovo Cordileone si commuove celebrando nel Rito Antico la 'Messa delle Americhe'

Estrapolo da gloria.tv. L'arcivescovo di San Francisco (USA), Salvatore Cordileone, ha celebrato il 16 novembre l'annuale Messa Solenne Pontificale in Rito Antico nella Basilica dell'Immacolata Concezione a Washington D.C.
Merita cliccare per ingrandire
L'enorme chiesa era gremita. Tra i fedeli c'era l'inviato di Gloria.tv Jungerheld.
Cordileone ha predicato che la bellezza nutre l'anima e ha suggerito che l'odierna mancanza di bellezza "spiega il turbamento spirituale in cui ci troviamo".
Verso la fine della Messa, quando è stato cantato il Salve Regina, Cordileone era così commosso che ha cominciato a piangere (foto a lato; nell'originale c'è il video -ndr).
Il coro ha cantato la "Messa delle Americhe" composta da Frank LaRocca. Ecco alcuni momenti musicali della Messa:
- Kyrie
- Salve sancta parens
- Ave verum corpus
Altarworthy.com, che ha fatto i paramenti, ha detto a don Zuhlsdorf che sono stati incorporati alcuni elementi appena visibili, come scudi circondati da rose dorate su ambo i lati della dalmatica e titoli di Nostra Signora presi dalle Litanie Lauretane. 
Inoltre, da altra fonte [vedi], commuove vedere, attraverso la locandina (cliccare per leggerla ingrandita), l'immagine della Madonna di Guadalupe che ormai, dopo le recenti nefande profanazioni durante il Sinodo amazzonico,  è sempre più vista e sentita come la vera Regina delle Americhe. Mentre vengono riportate alcune dichiarazioni significative del vescovo e di altri presenti alla celebrazione.
Ero in estasi. Si ha la sensazione che qualcosa di veramente santo accada lì” (Arcivescovo Salvatore Cordileone)
"Ecco come appare una fiorente cultura religiosa: la pietà viene sollevata e sublimata nell'attuale liturgia della Chiesa". (Professore e poeta James Matthew Wilson)
"La grande tradizione cattolica è viva e vegeta, e sta solo aspettando una coraggiosa leadership pastorale e un patrocinio dalla visione lungimirante per continuare la sua grande storia nel punto di maggiore appartenenza: nel seno della Chiesa". (Professore e compositore Mark Nowakowski) 

Lo ‘Instrumentum Laboris’ dà corpo alle profezie anticristiane dei letterati decadenti e neopagani degli anni Trenta del Novecento affascinati dalle tenebrose religioni amerindie.

Approfittiamo di un commento per nulla marginale per un utile approfondimento di una della tante tematiche poste dal Sinodo per l'Amazzonia, su cui fervono i dibattiti. Qui indice articoli precedenti.

Scrive Andrea Sandri:
""Dopo le dichiarazioni etno-nazionaliste di Obrador sul passato pagano del Messico, l’arrivo dello Stregone boliviano potrebbe accendere l’incendio anche in una terra in cui, finora, non c’è mai stato sincretismo, nemmeno nei più reconditi villaggi del Sud.
D’altronde il crollo della Spagna ha a che fare con tutto ciò. Bisognerebbe rileggere il “Serpente piumato” di D. H. Lawrence che era buon amico di Aldous Huxley, un altro profeta degli sviluppi postcristiani del moderno. Queste élites esoteriche giocavano perfettamente tra il progetto e il loro stesso sgomento per i risultati evocati.""
La rilettura auspicata da Sandri è stata di recente fatta da Paolo Pasqualucci nel par. 4 del suo lungo saggio pubblicato qui sulle aberrazioni della cosiddetta "teologia india", grazie alla quale ci si vogliono ora imporre i culti idolatrici del paganesimo amerindio. Nel par. 4 dal titolo "Lo Instrumentum Laboris dà corpo alle profezie anticristiane dei letterati decadenti e neopagani degli anni trenta del Novecento affascinati dalle tenebrose religioni amerindie".  Il paragrafo contiene una stroncatura di Lawrence, autore sopravvalutato, icona della Rivoluzione Sessuale incombente. Per questo lo stralcio dal ponderoso testo integrale di cui al link sopra e lo riprendo di seguito.
4. Lo ‘Instrumentum Laboris’ dà corpo alle profezie anticristiane dei letterati decadenti e neopagani degli anni Trenta del Novecento affascinati dalle tenebrose religioni amerindie.

lunedì 18 novembre 2019

Don Roberto Spataro: “Il latino è patrimonio immateriale dell’umanità”

"Il latino è una lingua precisa, essenziale. Verrà abbandonata non perché inadeguata alle nuove esigenze del progresso, ma perché gli uomini nuovi non saranno più adeguati ad essa. Quando inizierà l’era dei demagoghi, dei ciarlatani, una lingua come quella latina non potrà più servire e qualsiasi cafone potrà impunemente tenere un discorso pubblico e parlare in modo tale da non essere cacciato a calci giù dalla tribuna. E il segreto consisterà nel fatto che egli, sfruttando un frasario approssimativo, elusivo e di gradevole effetto “sonoro” potrà parlare per un’ora senza dire niente. Cosa impossibile col latino". (Giovannino Guareschi) - Indice articoli dedicati al Latino.

Illustri professori e studenti, cari amici,
nella relazione che sto per presentare, attenendomi al titolo che mi è stato affidato, svilupperò tre punti. Anzitutto, definirò il concetto di patrimonio immateriale e lo applicherò alla lingua latina; in secondo luogo, mostrerò alcune caratteristiche del latino liturgico; infine, presenterò la cosiddetta “Messa tridentina”, comunemente designata anche come “Messa in latino”, che valorizza moltissimo il latino liturgico.

1) Per definire il concetto di “patrimonio immateriale”, vorrei rifarmi ad un’iniziativa promossa circa due anni e mezzo fa da una benemerita istituzione culturale italiana, l’Accademia “Vivarium Novum”, che, con il sostegno di altri prestigiosi partner europei, ha raccolto moltissime adesioni perché l’Organizzazione delle Nazioni Unite dichiari la lingua latina e la lingua greca antica “patrimonio culturale immateriale dell’umanità “. Nella petizione che è stata diffusa, era descritto, pur se con altre parole, come “patrimonio immateriale dell’umanità” un qualche bene spirituale intangibile capace di creare una sorta di comunione diacronica tra gli uomini che ne usufruiscono. Come tutti le ricchezze culturali, esprime sempre un’esperienza significativa dell’avventura umana sulla terra che possa toccare l’anima dell’uomo in quanto tale, senza esclusioni e senza barriere nel tempo e nello spazio.

Lahore, si dimette una giornalista cristiana, perseguitata sul lavoro

Gonila Gill è sposata con Husnain Jamil, musulmano laico. Né l’uomo né la sua famiglia le hanno mai imposto la conversione all’islam. Per questo tutti sono perseguitati. “Chiedo al governo di proteggere le famiglie miste come la nostra”.
Lahore (AsiaNews) – Perseguitata per la propria fede dai colleghi e insultata per non essersi convertita all’islam dopo il matrimonio con il fidanzato musulmano. È la storia di Gonila Gill, 38 anni, l’unica giornalista cristiana iscritta al Club della stampa di Lahore. Ad AsiaNews racconta la sua storia fatta di continui tormenti sul posto di lavoro da parte dei colleghi che volevano che si convertisse all’islam. Alla fine era diventata così infelice al punto di decidere di licenziarsi. “Le persone sono vili – afferma – quando dicono idiozie sulla mia fede. Tuttavia non perdo la speranza e rimango salda nella mia religione”.
Gonila dice di aver “ricevuto da Dio il dono di un marito onesto, rispettoso di me e di nostro figlio che abbiamo scelto di battezzare come cristiano. Gli sono molto grata perché mi aiuta e si prende cura di me, nonostante anch’egli sia costretto a sopportare la crudeltà delle persone. Sostiene me e mio figlio nella nostra vita cristiana. Spesso viene a messa con noi e partecipa alle preghiere. Sono fortunata ad essere circondata da persone che mi vogliono bene, da amici che mi sostengono”. Al tempo stesso, aggiunge, “avverto un senso d’insicurezza nel vivere in questa società, e sono molto preoccupata per il futuro di mio figlio”.