domenica 30 giugno 2019

I 'Guerrieri del Rosario'. Continua l'Operazione Assalto al Cielo del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Domani 1 luglio, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa alle ore 7:00am (ora locale) a Roma e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera.
Appena possibile sarà riattivato lo streaming. Qui una celebrazione in differita. 
Rimaniamo fedeli a questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da oltre due anni. E intensifichiamola, soprattutto in relazione alle vicende che vedono il nostro Cardinale impegnato a riaffermare con parresìa l'insegnamento costante della Chiesa. Ricordando Padre Pio: « Il Santo Rosario è l'arma per questi tempi ». Senza dimenticare le forze oscure che, oltre alla Chiesa, minacciano il nostro Paese e l'Europa intera.
Anche in questo mese rinnoviamo il nostro fervore e preghiamo più che mai. Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. Gli oltre 143.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.

Solennità del Corpus Domini. Omelia mons. Crepaldi

DIOCESI DI TRIESTE
Solennità del Corpus Domini
+ Giampaolo Crepaldi
Cattedrale di San Giusto, 23.06.2019

Carissimi fratelli e sorelle,
  1. Con la processione, che da san Giacomo si è snodata fino a giungere alla Cattedrale di san Giusto, abbiamo ravvivato la nostra fede e il nostro amore in Gesù eucaristico. Lungo tutto il tragitto, con gli occhi della fede e con il cuore pieno di gratitudine, nel guardare all’ostensorio abbiamo contemplato il mistero della donazione di Dio. Cristo si è donato a Betlemme, nascendo come Salvatore del mondo; si è donato sul Calvario, spargendo il suo sangue per lavare i peccati del mondo; continua a donarsi ad ognuno di noi nell’Eucaristia, che è il compendio di tutti i doni divini.

Non c'è 'pastorale' che regga, se fa passare in secondo piano l'amore per Cristo e la necessità di consolarLo.

L'insulto ha spezzato il mio cuore e venni meno;
speravo compassione, ma invano; consolazione, 
ma non ne trovai." (Ps 68, 21)

Carissima redazione,
sono un vostro lettore. Vorrei sottoporvi una breve riflessione relativa a fatti recenti. Grazie per la vostra attenzione.

Questo è il mese del Sacro Cuore di Gesù e dovrebbe ricordarci che l'amore per Cristo è l'apice del cattolicesimo. Ama Dio e ama il prossimo tuo; ma prima c'è Dio: l'amore per Dio, d'altronde, definisce cosa è il vero amore per il prossimo. Ce lo ripetono in mille salse: la carità menzionata da San Paolo, l'amore prima della Legge... Tutto vero; a patto che tutto scaturisca dall'amore per Dio. Dunque mettiamo l'amore per Dio sopra tutto! Un amore spontaneo, che sgorga da sé nel nostro cuore.

Domenica 30 giugno Processione di Riparazione a Milano per il Gay Pride

Anche a Milano un comitato di fedeli si è organizzato per riparare allo scandalo del gay “Pride”.

Appuntamento domenica ore 20:30 a Largo Cairoli da dove inizierà la processione.

sabato 29 giugno 2019

Il vescovo svizzero Eleganti afferma che il Sinodo per l’Amazzonia potrebbe “contaminare l’intero Corpo Mistico della Chiesa e danneggiarlo gravemente”

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews (28 giugno). Importante come prima adesione alla forte affermazione del card. Brandmüller [qui]. Vedi anche indice precedenti.

Marian Eleganti, vescovo ausiliare di Chur (Svizzera), ha offerto il suo supporto alla critica espressa il 27 giugno dal Cardinal Walter Brandmüller nei confronti del documento di lavoro per il Sinodo dell’Amazzonia prossimo venturo, affermando che – qualora venisse adottato – le idee che esso veicola “contamineranno l’intero Corpo Mistico della Chiesa e lo danneggeranno gravemente”.

Il prelato ha spiegato nelle sue dichiarazioni rilasciate a LifeSiteNews (vedi il testo completo qui sotto) perché appoggia le critiche del Cardinal Brandmüller, che ha definito il documento “eretico” e un’“apostasia” dalla Divina Rivelazione.

Una nuova chiesa con una nuova morale in una vecchia idea: il comunismo brigatista

Segnalazioni di lettori:
Da cattolico, mi vergogno a condividerlo... Famiglia cristiana (!?) : Il sacrificio della capitana salva i naufraghi.
Sono sempre più convinto che ormai molto mondo cattolico non ha più nulla di cattolico. Non saprei dire se per colpa o per ignoranza. Si dice che questo capitano (e piantiamola di imbastardire l'italiano alla boldrini maniera) si è sacrificato per salvare i naufraghi...
Ma cosa insegna la morale cattolica riguardo a questo?
E' possibile fare vero bene col porre in essere atti illegali?
Secondo il Catechismo Cattolico no.
Sarebbe opportuno che Famiglia Cristiana, prima di proporsi come espressione del mondo Cattolico, ripassasse il Catechismo.

Il Vaticano emana le linee guida sulla registrazione del clero nella Cina comunista

Vedi indice articoli sulla questione cinese in calce al Messaggio del Card. Joseph Zen Ze-kiun.

Il Vaticano ha pubblicato il 28 giugno le linee guida per sacerdoti e vescovi della Cina continentale, che risponde alle richieste del governo che chiede, tra altre cose, che il clero si registri presso le autorità indicate dal governo. La registrazione è obbligatoria secondo la legge cinese e include l'accettazione dell'indipendenza, dell'autonomia e dell'amministrazione autonoma della chiesa di regime comunista.
Risale allo scorso anno l'accordo provvisorio [qui] firmato dal Vaticano e dal governo cinese sulla nomina dei vescovi, che comprendeva anche che il Vaticano riconoscesse i vescovi della Chiesa approvata dallo Stato. Le linee guida incoraggiano la registrazione con le seguenti argomentazioni:
  • la Costituzione della Cina formalmente garantisce la libertà di religione; 
  • l'indipendenza della chiesa di regime non significa una separazione in senso assoluto dal Papa;
  • c'è un accordo [segreto] tra Cina e Santa Sede; 
  • "tutti i vescovi cinesi [di regime]" sono in comunione con il Vaticano.
Le linee guida infine chiedono ai fedeli di accettare le "decisioni" dei pastori di regime. [Fonte Crux now]

venerdì 28 giugno 2019

Sinodo per l'Amazzonia - Indice articoli

Sinodo per l'Amazzonia - Indice articoli

Eretico e apostata. Il cardinale Brandmüller scomunica il Sinodo vaticano sull’Amazzonia

Lo scorso 27 giugno il cardinale Walter Brandmüller è intervenuto, con un documento reso pubblico in più lingue, sull’”Instrumentum laboris” del Sinodo sull’Amazzonia che si terrà in Vaticano (6-27 ottobre), affermando che esso “contraddice l’insegnamento vincolante della Chiesa in punti decisivi e quindi deve essere qualificato come eretico”. Inoltre, poiché mette in discussione il fatto stesso della divina rivelazione “si deve anche parlare, in aggiunta, di apostasia” e in conclusione “costituisce un attacco ai fondamenti della fede, in un modo che non è stato finora ritenuto possibile. E quindi deve essere rigettato col massimo della fermezza”. Il testo originale è apparso in tedesco su Kath.net; lo riprendiamo di seguito nella traduzione italiana tratta da Settimo  Cielo.
Precedenti [qui - qui]

Una critica dell’”Instrumentum laboris” per il sinodo dell’Amazzonia

Introduzione

Può davvero causare stupore che, all’opposto delle precedenti assemblee, questa volta il sinodo dei vescovi si occupi esclusivamente di una regione della terra la cui popolazione è solo la metà di quella di Città del Messico, vale a dire 4 milioni. Ciò è anche causa di sospetti riguardo alle vere intenzioni che si vorrebbero attuare in modo surrettizio. Ma bisogna soprattutto chiedersi quali siano i concetti di religione, di cristianesimo e di Chiesa che sono alla base dell’”Instrumentum laboris” recentemente pubblicato. Tutto ciò sarà esaminato con l’appoggio di singoli elementi del testo.

giovedì 27 giugno 2019

Il card. Burke prende le distanze dal politologo Steve Bannon e si dimette dal Dignitatis Humanae Institute

Leggo su Repubblica un articolo dal titolo: Il cardinale Burke sconfessa Steve Bannon e un suo film sull'omosessualità in Vaticano, che enfatizza la notizia che il porporato ha preso le distanze dal politologo statunitense(1) - meglio noto come ’ex stratega di Donald Trump' -, dall'organizzazione nella quale era coinvolto e conseguentemente dal programma politico di cui Bannon si fa portatore. 
clicca per ingrandire
Il fatto è che il card. Raymond Leo Burke, da autentico uomo di Chiesa e di fede qual è sempre stato e qual è tuttora, non si identifica con alcun tipo di potere; ma dedica con dedizione la sua pastorale, spesso itinerante, ovunque e comunque gli sia richiesto. Dalla nostra traduzione del suo comunicato del 25 giugno (vedi immagine a lato) riportato di seguito, vediamo in che termini si poneva il suo coinvolgimento e le ragioni dell'attuale decisione, che gli fa onore.
«Mi è stato segnalato un articolo online di LifeSiteNews – ora rimosso – intitolato “Steve Bannon suggerisce di fare un film sull’omosessualità in Vaticano” nel quale viene insinuato che in qualche modo, tramite il mio essere associato col signor Benjamin Harnwell del Dignitatis Humanae Institute, ero coinvolto in un incontro tra il signor Bannon e il signor Frederic Martel, autore del libro In the Closet of the Vatican (in Italia, edito da Feltrinelli, col titolo Sodoma -ndR) per promuovere una versione cinematografica del libro del signor Martel. LifeSiteNews non mi ha contattato per verificare la possibilità del mio coinvolgimento. Visto il contenuto complessivo dell’articolo e le diverse affermazioni fatte dal signor Bannon nell’articolo stesso, devo chiarire quanto segue: non concordo in alcun modo con la valutazione del signor Bannon sul libro in questione. Inoltre, non sono assolutamente dell’idea che questo libro dovrebbe essere trasposto in film. Sono in completo disaccordo con una serie di affermazioni del signor Bannon per quanto riguarda la dottrina e la disciplina della Chiesa cattolica romana. Soprattutto, trovo discutibile la sua affermazione che mette in discussione la disciplina della Chiesa sulla continenza perpetua per il clero, in accordo con l’esempio e il desiderio di Cristo, Capo e Pastore della Chiesa. Non ho mai lavorato con il signor Bannon nella sua organizzazione e non lo sto facendo al momento. L’ho incontrato occasionalmente per discutere la dottrina sociale della Chiesa relativamente ad alcune questioni politiche, ma non faccio parte della sua organizzazione. Incontrandolo, così come quando ho incontrato altri leader politici, ho tentato di adempiere alla mia missione di prete di insegnare la fede e la morale per il bene comune. Sono stato coinvolto con il Dignitatis Humanae Institute per alcuni anni per il suo lavoro a sostegno dei cristiani nella vita pubblica che agiscono in rispetto della legge morale e, dunque, promuovono il bene comune. Alcune settimane fa, sono stato nominato presidente onorario dell’istituto. In tempi recenti, l’istituto è divenuto sempre più identificato con il programma politico del signor Bannon. Mentre mi sono appellato all’istituto affinché tornasse ai suoi propositi iniziali, esso non lo ha fatto, com'è evidente nel suo coinvolgimento in questa ultima iniziativa del signor Bannon. Pertanto, ho terminato, con effetto immediato, ogni relazione con il Dignitatis Humanae Institute».
Purtroppo Repubblica strumentalizza more solito l'accaduto inserendolo nell'alveo del risveglio di molte coscienze civiche - ovviamente anche nel mondo cattolico che non può essere avulso dalla realtà - di fronte alla terribile crisi non solo spirituale ma anche antropologica e sociale che stiamo attraversando. E non è che queste posizioni, bollate come spinte populiste e sovraniste per di più indotte, siano "in opposizione a Francesco". Semplicemente non riescono a condividere la sua visione politica globalista, con risvolti della TDL, che mal si coniuga col cattolicesimo e la sua tradizione millenaria. Molto abbiamo già detto e molto resta da dire; ma approfondiremo il discorso in un'altra occasione. Questi i termini in cui si esprime Repubblica:
Da tempo gruppi influenti nella Chiesa, fra questi Civiltà Cattolica, denunciano le spinte populiste e sovraniste che cercano di fare proseliti in Europa anche nel nome dei credenti. Finora, tuttavia, nel fronte conservatore nessuno aveva preso le distanze esplicitamente da Bannon. L’ha fatto ieri Burke, con conseguenze ancora tutte da decifrare. Anche se qualche settimana fa era stata revocata la concessione ministeriale dell’abbazia di Trisulti al Dignitatis Humanae, il progetto di impiantare in Italia un'ala sovranista-ecclesiale in opposizione a Francesco sembrava essere ancora in piedi.
Però poi così conclude, riguardo al card. Burke: la verità alla fine ha sempre la meglio:
Un anno fa, quando il dossier Viganò deflagrò sui media, Burke venne intervistato da Repubblica. In merito al suo essere antagonista di Bergoglio rispose così: "Non ho niente di personale contro il Papa. Antagonista è qualcuno che ha qualcosa di personale contro un'altra persona. Io no. Tento semplicemente di difendere la verità della fede e la chiarezza nella presentazione della fede. È l'unica cosa che ho fatto e per questo mi hanno accusato di essere un nemico del Papa. Durante il Sinodo dei vescovi siccome ho difeso la costante prassi della Chiesa dicendo che è un peccato grave accedere all'eucaristia pur vivendo in una condizione oggettiva di peccato mortale mi hanno dipinto come un nemico".
(Maria Guarini)
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1. Diciamolo chiaro: una persona che fa calcoli tattici puramente umani e non comprende la specificità della Chiesa. O ancora, come credo si possa desumere da tempo, che persegue gli interessi di un gruppo che vanno anche in gran parte a coincidere con i nostri, più che altro per via di comuni nemici, ma non sono i nostri interessi.

Miti della neochiesa - don Elia

Preliminarmente, ribadisco ancora una volta che con il termine neochiesa non intendo una sorta di Chiesa deviata da cui bisognerebbe uscire per garantirsi la salvezza, ma una rete di potere che come un cancro è giunta fino ad occupare i vertici della Chiesa terrena, la quale rimane comunque una e indefettibile. Estirpare le metastasi di tale tumore è un’impresa possibile solo a Dio, mentre il nostro compito è quello di rimanerne esenti con l’aiuto della Sua grazia. Ogni analogia è pertinente per un aspetto, ma non per tutti: contrariamente a un organismo fisico, il Corpo Mistico non può essere sopraffatto dalla malattia, dato che dipende dalla volontà di ogni singola cellula l’esserne contagiata o meno. Sul piano soprannaturale è possibile che le membra sane si preservino con la propria scelta di rimanere fedeli alla verità, mentre quelle corrotte, semplicemente, si tagliano fuori da sé e in tale condizione rimangono finché non si convertano.

mercoledì 26 giugno 2019

Soffocare la Chiesa cinese con ‘l’indipendenza’, mentre si applaude all’accordo Cina-Vaticano

Indice dei precedenti testi sulla questione cinese, in calce al messaggio del card. Joseph Zen Ze-kiun

Un documento diffuso dalle autorità del Fujian esige da parroci e personale religioso di proibire l’ingresso in chiesa e l’istruzione ai minori; di rifiutare rapporti con cattolici stranieri; di frenare ogni slancio di evangelizzazione. Intanto il "Global Times" esalta la Mostra dei Musei vaticani e alcune conferenze su “papa Francesco” e sulla “amicizia” fra Cina e Vaticano. Per Pechino gli accordi con la Santa Sede vanno in parallelo con il soffocamento della Chiesa.
Roma (AsiaNews) – Mentre si diffondono notizie entusiaste sulla “prima volta” di una mostra dei Musei Vaticani a Pechino (fino al 7 luglio), o sulla “prima volta” di una conferenza su papa Francesco all’università di Pechino, ad AsiaNews giungono notizie di un soffocamento lento e inesorabile della Chiesa cinese, sia ufficiale che sotterranea. Il nucleo di questo soffocamento è il termine “indipendenza” a cui vescovi e preti ufficiali devono sottostare e a cui devono aderire anche i non ufficiali, se vogliono esercitare il loro ministero.
Per il governo cinese, “indipendenza” implica il rifiuto dell’influenza di “potenze straniere”, compresa la Santa Sede (o come loro dicono: il Vaticano) e la sottomissione ai regolamenti statali sulle attività religiose, anche se questi danno ordini contrari al Vangelo. In questo modo, sacerdoti e vescovi, ufficiali o sotterranei, vengono ad essere isolati dalla Chiesa cattolica universale e incatenati al carro del Partito, che pur elargendo una minima libertà di culto (controllata!), toglie loro ogni slancio di evangelizzazione.

La Presenza Reale di Gesù nell'Eucarestia - p. Tomas Tyn

Lo abbiamo già pubblicato, ma lo riproponiamo per approfondire come meglio non si potrebbe quanto già detto dopo aver dovuto segnalare questo doloroso Corpus Domini.

L’argomento da trattare oggi è tutt’altro che semplice, forse ne avremo ancora un pochino per la prossima volta. L’argomento è della presenza reale nel mistero eucaristico, la presenza reale del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, quanto alla sua umanità e divinità, quanto alla sua anima e quanto al suo corpo. Gesù è interamente, realmente, veramente, fisicamente, obbiettivamente presente nel sacramento dell’Eucarestia. Questa è la tesi, ora toccherà a noi, cercare non di dimostrarla che non è possibile, ma di spiegarla, cercare in qualche modo di renderla plausibile e non contraddittoria.

Abbiamo parlato la volta scorsa, se vi ricordate ancora, della sacramentalità dell’Eucarestia. Questo era l’inizio, assolutamente obbligatorio, perché l’Eucarestia appartiene al settenario sacramentale, è uno dei sacramenti e i sacramenti della nuova alleanza hanno un qualche cosa di particolare, qualche cosa di assolutamente unico, che è ovviamente mediato da Cristo Signore, dalla venuta di Cristo, vero Dio e vero uomo in questo mondo, l’incarnazione del Verbo. I sacramenti della nuova alleanza sono istituiti dall’autorità divina del Salvatore. Quindi non per autorità umana, nemmeno quella suprema, per autorità divina. Solo Dio santificatore, solo Dio può istituire i mezzi di santificazione.

martedì 25 giugno 2019

Misterioso vertice tedesco a Roma sul Sinodo dell'Amazzonia

Riprendo da Stilum Curiae. Prove tecniche di pilotaggio, come già riscontrato in passato [qui - qui]...

Una singolare riunione sta svolgendosi in questi giorni in Vaticano. È sicuramente collegata al Sinodo sull’Amazzonia che si svolgerà in ottobre a Roma; e conoscendo come in passato è stata gestita la preparazione dei Sinodi, in particolare quelli sulla Famiglia, da cui è nata la più che controversa Amoris Laetitia, c’è da essere incuriositi, se non preoccupati.
A questo “vertice” partecipano il Segretario generale del Sinodo, il card. Lorenzo Baldisseri. E fin qui tutto normale: Baldisseri è l’uomo di mano e di fiducia nei Sinodi del Pontefice, il grande regista (i suoi avversari dicono manipolatore) di questi eventi, che come sappiamo sono diventati sempre meno trasparenti e sempre più controllati dall’alto. Ma stupisce l’identità degli altri partecipanti. Infatti alle riunioni partecipa il vescovo emerito di Xingu Erwin Kräutler. È tedesco naturalizzato brasiliano; è uno dei fautori più accesi della necessità di avere “viri probati” in Amazzonia (e forse altrove…); è un sostenitore della TdL e della Teologia India, che l’ha in parte sostituita. Poi c’è il cardinale Walter Kasper; che certo non ha bisogno di presentazioni. Un quarto membro della compagnia è il card. Christoph Maria Michael Hugo Damian Peter Adalbert Schönborn, uomo di fiducia, anche lui, di papa Bergoglio (che demandò a lui il compito di “spiegare” Amoris Laetitia). Non poteva mancare il card. Claudio Hummes, (brasiliano, ma di famiglia tedesca, guarda caso…); mentre una certa sorpresa può venire dalla presenza del vescovo di Essen, mons. Franz-Josef Overbeck, vice-presidente della Comece, l’associazione de vescovi europei, e responsabile di “Adveniat” la Commissione per l’America Latina dei vescovi tedeschi, grande finanziatrice della Chiesa brasiliana e non solo. Infine c’è anche un laico, lo storico della Chiesa, l’ultraprogressista Huber Wolf.
Ignoriamo il tema delle conversazioni. Ma dobbiamo pensare che se fanno venire a Roma da tanti posti diversi e lontani persone così importanti e vicine al cuore del Pontefice per discutere di un Sinodo che si terrà a ottobre un motivo, o più motivi, seri, ci devono essere.
Straordinario è l’interesse che la Germania sta dando a questo Sinodo. Un vescovo tedesco ha dichiarato giorni fa che dopo ottobre la Chiesa non sarà più la stessa. E non si riferiva certamente a quella presente nelle sterminate lande di giungla e natura nel subcontinente americano. Il sospetto è che dall’Amazzonia qualcuno speri di ottenere cambiamenti esportabili altrove, e specialmente fra l’Oder-Neisse e il Reno. E da lì chissà dove…

Sinodo sulla Famiglia 2014/15 - Indice articoli

Sinodo sulla Famiglia 2014/15 - Indice articoli 

L'indice che segue riguarda essenzialmente, tranne alcuni articoli più recenti, il periodo dei lavori dell'Assise, conclusasi con l'Esortazione post-sinodale Amoris laetitia sulla quale è stato redatto un altro nutritissimo indice a parte [vedi].

Sinodo dei Giovani - Indice articoli

Sinodo dei giovani - Indice articoli

Le formulazioni eretiche di Bergoglio non si contano più. L'ultima, nell'omelia del Corpus Domini, 23 giugno

More solito Bergoglio in piedi davanti al Santissimo
Omelia del 23 giugno 2019 per il Corpus Domini: "Davanti all’Eucaristia, a Gesù fattosi Pane, a questo Pane umile che racchiude il tutto della Chiesa, impariamo a benedire ciò che abbiamo, a lodare Dio, a benedire e a non maledire il nostro passato, a donare parole buone agli altri. [...] lì c’è Dio racchiuso in un pezzetto di pane".
Non è ammissibile pensare che uno che è sacerdote, poi vescovo e oggi papa, non sappia di cosa sta parlando. Si tratta di formulazioni decisamente eretiche. E senza ombra di dubbio. Anche se ci risuonano dalla sacra Scrittura citazioni come "pane degli angeli" o "pane del cielo", come si può dire che "Gesù diventa pane", se è la sostanza del pane che è tramutata nel Corpo Sangue Anima e Divinità di nostro Signore! E diventa ancora più grave se pensiamo che un concetto del genere viene affermato proprio nel giorno in cui la Chiesa solennemente festeggia il Corpus Domini...
E tuttavia appare come l'ennesima concessione a Lutero: teologi modernisti usano il termine companatio (companazione), simile a impanazione e consustanziazione, con cui viene indicata la dottrina eucaristica di Lutero sul modo con cui Cristo si fa presente nell'Eucarestia. Secondo Lutero il corpo di Cristo coesiste contemporaneamente col pane, nel pane e sotto il pane. Dottrina condannata dal Concilio di Trento, col definire che in forza della consacrazione (che Sant'Ambrogio chiama Sermo operatiorius), la sostanza del pane diventa la sostanza stessa del corpo di Cristo, rimanendo del pane solo le apparenze. A questa soprannaturale conversione lo stesso Concilio assegna il termine di transustanziazione
Inoltre l'omelia è incentrata sulla benedizione, che ci sta tutta, ma che non è certo il focus dell'evento incommensurabile e di ciò che esso provoca, nell'anima redenta, in termini di liberazione guarigione trasformazione configurazione a Cristo; il richiamo del quale accende o rinsalda e ravviva la consapevolezza e la fede di chi ascolta. Mi ricorda un'altra omelia che pure mi ha fatto rabbrividire in quel primo drammatico Giovedì Santo 2013... Ma, ormai, sono tali e tante che chi tace è complice! (Maria Guarini)

lunedì 24 giugno 2019

«A Maloula i jihadisti volevano azzerare il cristianesimo, ma siamo ancora qui»

Padre Toufic Eid racconta cosa rimane di Maloula, a sei anni dall’invasione dei terroristi islamici: «Hanno distrutto tutte le icone, avevano paura di guardarle. Sono tornati 800 cristiani su 3.000. La vita qui è una grande sfida, sperare è una sfida»
«La cosa che mi ha colpito di più è stato il rogo dei registri dei battesimi. È come se avessero voluto azzerare la nostra fede, ma non ci sono riusciti, perché siamo ancora qui». Padre Toufic Eid, parroco melkita della chiesa di San Giorgio, guarda dall’alto la città siriana di Maloula, a soli 60 km da Damasco, ricorda l’invasione dei jihadisti di Al-Nusra e la guerra che per nove mesi ha devastato questa cittadina, culla della cristianità, dove si prega ancora in aramaico, la lingua di Gesù.

«AVEVANO PAURA DI GUARDARE LE ICONE SACRE»
Parlando a Sir, ricorda le vere ragioni per cui questa cittadina di scarso valore strategico è stata invasa dallo Stato islamico e dai ribelli del Free Syrian Army nel 2013:
«Maloula era lo specchio della convivenza siriana. Lo hanno voluto mandare in frantumi per dare un segnale forte. Controllavano il villaggio dall’alto. I terroristi, infatti, avevano occupato l’hotel al-Safir, divenuto il loro quartier generale arrivando a distruggere anche una statua della Vergine Maria, Signora della Pace, messa dai cristiani locali a protezione del villaggio. Da quel momento in poi furono solo distruzioni di case e di chiese, profanazioni, incendi, saccheggi, esecuzioni sommarie. Le suore di santa Tecla furono prese in ostaggio per circa 4 mesi. Lo stesso destino toccò a 6 giovani cristiani, cinque dei quali ritrovati poi morti. Del sesto, invece, non abbiamo più notizie. Non sono stati gli unici martiri di Maaloula».

domenica 23 giugno 2019

Salvini, Meloni... Svegliaaa!!!!

Non avrei mai immaginato la Taqiya così avanti pure in Italia e con questo governo, che speravamo "del cambiamento", anche nei confronti dei venti di sottomissione - e nonostante le insane esortazioni dal Soglio - che non sono affatto rassicuranti. Ma dove sono le leggi che ci salvaguardano? 
Leggiamo che ha sempre voluto fare il carabiniere per essere al servizio dei cittadini. E oggi, sabato 22 giugno, Badar, 23 anni, di origini marocchine, musulmano praticante, ha coronato il suo sogno giurando fedeltà alla Repubblica insieme ad altri 396 allievi in una cerimonia che si è svolta nella caserma Cernaia, a Torino. E con lui c’era la famiglia, che lo ha raggiunto dalla provincia di Bergamo, Chiuduno per la precisione, dove vive. 
Ma se cominciano a entrare tra i carabinieri, polizia ed esercito siamo fottuti! Possibile che non lo capiscano al governo? Immaginate quando dovessero andare poliziotti o carabinieri musulmani a riportare ordine nelle periferie degradate... Nel Regno Unito e in Francia il problema già esiste. Almeno traiamo qualche lezione e non permettiamo che ci sia chi viene a comandare a casa nostra!

Va’ e ripara la mia Chiesa - don Elia

Spiritus Domini replevit orbem terrarum, et hoc quod continet omnia, scientiam habet vocis (dalla Liturgia).

«Lo Spirito del Signore ha riempito il mondo intero ed esso, che tutto contiene, conosce ogni voce». Questa antifona della festa di Pentecoste, tratta dal libro della Sapienza (1, 7), ci manifesta la realtà invisibile nella quale siamo immersi. Il senso letterale del testo biblico esprime l’onnipresenza e l’onniscienza di Dio, che ha creato l’universo per mezzo del Verbo (cf. Gv 1, 3), principio ordinatore del tutto, e lo conserva nell’essere mediante lo Spirito Santo, sorgente inesauribile di vita. Con l’instaurazione della Nuova Alleanza, avvenuta nella morte e risurrezione del Figlio di Dio fatto uomo, quelle parole si sono compiute in un senso più pieno: il Paraclito, effuso dal Cristo glorificato sulla Chiesa nascente come frutto del mistero pasquale, suscitando la predicazione degli Apostoli e facendola comprendere in tutte le lingue si è diffuso su tutta la terra in modo nuovo, per abitare nel cuore dei credenti rigenerati nel Battesimo, santificare le loro persone e divinizzare il loro agire. Niente di meno che questo ci garantisce la nostra fede.

La legge leghista sul fine vita inchioda i vescovi

Non permettiamo che questioni come questa passino sulle nostre teste.

“L’eutanasia, il suicidio assistito sono una sconfitta per tutti. Non dobbiamo mai abbandonare chi soffre”. Le parole di papa Francesco pronunciate in occasione della terribile vicenda di Noa Pothoven sembrano essere oggi un viatico morale alla proposta di legge sul fine vita confezionata dalla Lega e presentata alle commissioni riunite di Giustizia e Affari sociali. I cardini del provvedimento, improntato sulla salvaguardia preventiva della vita più che sulla frettolosa regolamentazione della morte, sono quattro: una forma attenuata di reato per i conviventi del paziente sofferente in caso di malattia irreversibile, la possibilità di obiezione di coscienza da parte dei medici, l’esenzione delle strutture sanitarie religiose dall’obbligo di testamento biologico (legge Dat) e il divieto di sospendere nutrizione e idratazione artificiale.

sabato 22 giugno 2019

E.M. Radaelli. L’Ordalia, o Giudizio dottrinale di Dio, è la sola via per far tornare la Chiesa in se stessa

Aggiornamento: E.M.Radaelli, in ragione di alcuni interventi nella discussione, ha rivisto e perfezionato alcuni paragrafi del testo, che sostituisco on-line nella versione aggiornata per chi ha interesse a leggerlo e/o scaricarlo.
Ricevo dal Prof. E.M. Radaelli alcune sue pagine critiche sulla Lettera aperta ai vescovi della Chiesa cattolica, [qui e indice articoli] elaborate per dare, mi sottolinea, "un contributo positivo e deciso alla causa del ritorno del Dogma sul trono che gli spetta nella Chiesa e nel mondo, senza passare per la gabella, peraltro da troppi ritenuta quasi necessaria, della pessima e ancora oggi molto diffusa eresia del conciliarismo, con tutte le sue diramazioni". Radaelli sostanzialmente mostra di voler dare una smossa a tutti gli errori che stanno assediando la Chiesa: ”Ratzingerismo”, ”Vaticansecondismo”, ”Conciliarismo”, oltre che il frontale ”Bergoglismo” che, secondo lui, alla fine è pure il minore. 
Per questo il suo scritto propone la linea propositiva che vi è esposta, nella convinzione che sia l’unica perseguibile, anche se ci vorrà probabilmente del tempo, magari due o tre anni, per superare la crisi. Lo scritto merita una replica più approfondita, che soppeserò, di quella per sommi capi che stilo sommariamente di seguito. Ma intanto lo propongo. Chi è interessato può leggerlo o scaricarlo qui in formato pdf (versione aggiornata) - Ne riporto la struttura:

I mantra di Bergoglio su migranti e islam. Non sono più crepe, ormai è un abisso...

Bergoglio sta diventando provocatorio oltre ogni limite!  Leggiamo qui : Papa Francesco va a Napoli per partecipare ad un convegno organizzato dai gesuiti teologi della Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale e per affrontare il tema del Mediterraneo e delle migrazioni. Da Napoli vuole fare ripartire una nuova offensiva per riflettere sul bisogno di dialogo e per chiedere cuori e porti aperti verso chi arriva per cercare un futuro migliore. Nello stesso tempo rinnova l'invito ai cattolici a creare ponti con l'Islam. 
Scrive Silvio Brachetta: "Con questo pronunciamento, Bergoglio a Napoli ha raggiunto un punto di non ritorno. Un discorso astratto, antidottrinale. C'è il rifiuto preconcetto dell'apologetica, della disputa - persino delle "questioni disputate" (San Tommaso!). Persino la "confutazione" dell'errore è vista da Bergoglio come rigidità. I capisaldi di un San Giovanni Bosco, dei padri e dei dottori - tutto alle ortiche della neoteologia rahneriana".
Aggiungo che, se Bergoglio arriva a dire che si deve “imprimere agli studi ecclesiastici quel rinnovamento sapiente e coraggioso che è richiesto dalla trasformazione missionaria di una Chiesa in uscita” che non può non guardare, ad esempio, alla sorte di profughi e rifugiati, è diventato un disco rotto in chiave compulsiva; ma è anche estremamente provocatorio per ciò che la migrazione/invasione incontrollata rappresenta per l'Italia e per l'Europa tutta, anche in termini di islamizzazione, sordo e beffardo rispetto alle decisioni del governo che rispecchiano la volontà della maggioranza dei cittadini, compresi noi cattolici non ideologizzati. Un fatto inaudito, mai visto finora e, devo dire, esecrabile. Ne abbiamo scritto ad abundantiam [vedi]
Risulta che al termine del suo intervento nella struttura universitaria di via Petrarca, sia stato presentato anche il documento sulla “Fratellanza Umana”, firmato ad Abu Dhabi lo scorso 4 febbraio congiuntamente al Grande Imam di al-Azhar Ahmad al-Tayyb, ma è stato anche letto un messaggio del Patriarca Bartolomeo I. Ed è proprio su quest'ultimo grave punctum dolens che vi rimando all'indice di quanto, di molto rilevante, pubblicato finora [vedi].

venerdì 21 giugno 2019

Perché gli atei temono Gesù Cristo?

Prima della mia conversione non penso di essere stato ateo, ma certamente ero agnostico. Mai mi è venuto in mente di biasimare la figura di Gesù Cristo. Pur mettendo in dubbio la sua esistenza, l’evangelo lo consideravo un potente messaggio che come nessun’altro indica la via più dignitosa per i forti mentre nobilita i sofferenti. Perché dunque un tipo come il giornalista Michele Serra, che non ha mai espresso parola contro la pornografia, la violenza fisica e mentale dilagante anche sulle reti tv, s’indigna quando la giornalista e conduttrice del Tg2 Marina Nalesso indossa il crocifisso durante il telegiornale? Cosa rappresenta di così terribile questo simbolo? Non stiamo parlando di preti improbabili, ma del messaggio che, strutturando la forma mentis europea, ha permesso alla società occidentale di diventare la comunità più feconda del pianeta. Basti pensare allo sviluppo delle scienze, della medicina, delle arti, della filosofia, della teologia. Ha alleviato la vita umana  attraverso i diritti umani e, materialmente, con invenzioni come gli occhiali, la stampa, la forma del libro, l’auto, l’aeroplano, ecc.

Venerdì 21 giugno. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra. Si profila all'orizzonte anche un problematico Instrumentum laboris [qui] per il Sinodo dell'Amazzonia del prossimo ottobre...
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nell'Occidente già cristiano e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
* * *
Riflessione settimanale
 Dalle «Lettere» di san Bonifacio
vescovo e martire
(Lett. 78; MGH, Epistolæ, 3, 352. 354) 

giovedì 20 giugno 2019

Sinodo Amazzonia / Signori cardinali e vescovi, davvero volete questa Chiesa?

«Taceranno i vescovi, successori degli Apostoli, e i cardinali, consiglieri del Papa nel governo della Chiesa, di fronte a questo manifesto politico-religioso che stravolge la dottrina e la prassi del Corpo Mistico di Cristo?». Se lo chiede il professor Roberto de Mattei analizzando l'Instrumentum laboris (Sinodo Amazzonia. Instrumentum laboris: ascoltare con la Chiesa il grido di un popolo) pubblicato dal Vaticano in vista del sinodo dei vescovi sull’Amazzonia (Roma 6-27 ottobre).

Le prime reazioni di fronte dall’Instrumentum laboris per il Sinodo  sull’Amazzonia si sono concentrate sull’apertura ai sacerdoti sposati e all’inserimento delle donne nell’ordine sacramentale della Chiesa. Ma l’Instrumentum laboris è qualcosa di più: è un manifesto della ecoteologia della liberazione che propone una “cosmovisione” panteista ed ugualitaria inaccettabile per un cattolico. Le porte del Magistero, come ha ben sottolineato José Antonio Ureta, vengono spalancate «alla Teologia India e alla Ecoteologia, due derivati latinoamericani della Teologia della Liberazione, i cui corifei, dopo il crollo dell’URSS e il fallimento del “socialismo reale”, hanno attribuito ai popoli indigeni e alla natura il ruolo storico di forza rivoluzionaria, in chiave marxista».

Il papa amico dei nemici della Chiesa e nemico di chi la difende

L'immagine riguarda il passato
dimenticato da chi non dovrebbe...
Il 31 di maggio alla Mecca 139 rappresentanti dei Paesi musulmani sottoscrivono la Dichiarazione “No all’islamofobia”. [qui] Il documento è definito sotto la direzione del Mufti dell’Arabia Saudita a conclusione della XIV sessione ordinaria della Organizzazione della Cooperazione islamica. Nella dichiarazione si afferma la necessità di tutelare le differenze culturali e religiose per contrastare discorsi e comportamenti islamofobici. Nella Dichiarazione si sottolinea, tra l’altro, di «stare al fianco di quei musulmani che nei Paesi non islamici soffrono persecuzione, ingiustizia, coercizione e aggressioni» (…) «sostenerli e farsi carico della loro causa nei forum internazionali, per tutelare il loro pieno esercizio dei diritti politici (diritto di costituire partiti d’impronta islamica) e sociali nei loro Paesi, e sviluppare programmi e meccanismi che garantiscano la loro piena integrazione nelle loro società, lontano da ogni discriminazione.»

mercoledì 19 giugno 2019

Nuovo sito web dedicato a Fides Catholica

Ricevo da Padre Serafino Lanzetta una comunicazione che condivido con gioia. 
Domani, Solennità del Preziosissimo Corpo e Sangue del Signore, verrà lanciato un nuovo sito web dedicato alla Rivista di Apologetica Teologica “Fides Catholica”: https://www.fidescatholica.com 
La rivista nacque dietro ispirazione del P. Stefano Manelli, Fondatore dei Francescani dell’Immacolata. Padre Serafino l’ha diretta per molti anni fino allo sciagurato commissariamento, quando, per salvarla, ne è stata passata la direzione a Mons. Antonio Livi che vi ha lavorato alacremente fino a prima di ammalarsi. 
La rivista continua  le sue pubblicazioni semestrali e ora è in preparazione il primo numero del 2019. Dunque "Fides Catholica" scende in campo con un nuovo supporto e grafica digitali e noi saremo ben lieti di seguire e attingervi come molte volte in passato [Consultando il motore di ricerca interno potrete trovare numerosi testi interessanti di Padre Lanzetta e della rivista].

Martin Mosebach: il “flirt” di Papa Francesco con l’eresia potrebbe provocare uno “scisma”

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews, intervista a Martin Mosebach, l'eminente scrittore tedesco che si è aggiunto ai firmatari della Lettera Aperta ai Vescovi [vedi indice articoli precedenti] e, in una intervista, fornisce le ragioni della sua firma e afferma che il “flirt” di Francesco con l’eresia potrebbe provocare uno “scisma”

Il 30 aprile 2019, 19 studiosi e prelati hanno pubblicato una Lettera aperta ai vescovi in cui accusano di eresia Papa Francesco ed esortano i vescovi di tutto il mondo a indagare in modo scrupoloso, per il bene della Chiesa, sulle accuse rivolte al pontefice. Nelle settimane successive altre persone – tra cui 20 sacerdoti e alcuni teologi e canonisti – hanno aggiunto le loro firme alla Lettera Aperta. I firmatari della Lettera Aperta sono ad oggi 92.
Il 13 maggio anche Martin Mosebach ha apposto la sua firma alla Lettera. Mosebach è uno scrittore di romanzi e saggista tedesco molto famoso, vincitore del Premio Georg Büchner, il più alto premio letterario della Germania, assegnato dall’Accademia di Lingua e Letteratura Tedesca. Nato nel 1951, Mosebach è anche autore del libro The Heresy of Formlessness: The Roman Liturgy and its Enemy, [L’eresia dell’informe. La liturgia romana e il suo nemico, pubblicato in italiano da Cantagalli - vedi ; e ancora sulla crisi della Liturgia qui - qui] , in cui presenta argomenti a favore della messa tradizionale in latino. Negli Stati Uniti, Mosebach è noto per i suoi saggi pubblicati su First Things.
Nella sua intervista a LifeSiteNews, Mosebach spiega perché ha firmato la Lettera Aperta ai Vescovi e afferma che la Chiesa si trova in una situazione “senza precedenti”, dato che mancano gli strumenti per affrontarla. Egli spera che si apra “un ampio dibattito sulla questione riguardante cosa è cattolico e cosa non lo è. Il risultato potrebbe essere drammatico – uno scisma – poiché la fazione progressista è molto forte, ma la piccola ala tradizionalista, se vuole rimanere fedele ai suoi principi, non può più fare alcuna concessione”.

martedì 18 giugno 2019

Smentita del Vaticano sulle voci di un presunto malore di Joseph Ratzinger già Benedetto XVI

Diverse fonti, hanno riportato, sia pure col beneficio d'inventario, la notizia che Benedetto XVI avrebbe avuto una leggera ischemia.

Ora risulta che il responsabile ad interim dell'Ufficio Stampa della Santa Sede ha smentito come false le voci circolanti. Lo pubblica stamane il Catholic Herald che gli ha rivolto la domanda.

Un insigne psicologo critica ferocemente il nuovo documento sul gender del Vaticano definendolo un compromesso col “neopaganesimo”

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews (14 giugno) una intervista al dr. Gerard J.M. van den Aardweg, “psicoterapeuta” specializzato nel trattamento delle “persone omosessuali” ampiamente noto a livello internazionale. Contundente, chiaro, efficace. Un'altra voce nel deserto... Questa volta si tratta del recente documento del Vaticano sull’ideologia del gender, che van den Aardweg denuncia affermando che esso “non contiene nemmeno una parola di sano avviso per i genitori che cercano di educare i loro figli alle virtù necessarie per una vita cristiana”.
Qui la presentazione del suo libro: «LA SCIENZA DICE NO L’inganno del “matrimonio” gay»,  Solfanelli 2016, pag. 168 Euro 12 - Qui la recensione di Piero Vassallo. Alcuni estratti dal libro [qui], che. a suo tempo, era stato fatto avere ai padri sinodali [qui]. Vedi anche qui.

Uno psicologo cattolico ha denunciato il recente documento del Vaticano sull’ideologia del gender affermando che esso “non contiene nemmeno una parola di sano avviso per i genitori che cercano di educare i loro figli alle virtù necessarie per una vita cristiana”.
Nella sua feroce critica, il Dr. Gerard J. M. van den Aarweg, psicologo e psicoanalista olandese specializzato nella cura di persone con tendenze omosessuali, ha espresso la sua condanna del documento summenzionato affermando: “L’aggressiva ideologia sessuale neopagana del mondo non contiene nessuna sapienza a cui si possa attingere. Il compito della Chiesa non è quello di dialogare, bensì quello di insegnare e correggere. Nel campo della sessualità, del matrimonio e della famiglia è in atto un’incessante guerra spirituale”.
Il documento (non magisteriale), intitolato “‘Maschio e femmina li creò’: Per una via di dialogo sulla questione del gender nell’educazione”, è stato pubblicato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica del Vaticano il 10 giugno.

lunedì 17 giugno 2019

Come le lobbies immigrazioniste difendono le rivendicazioni sempre più violente di gruppi di migranti

Valeurs Actuelles (traduzione nostra), pubblica in questi giorni un articolo del geopolitologo Alexandre del Valle, riportato di seguito, che espone con efficacia e dovizia di documentazione l'inquietante fenomeno  delle rivendicazioni sempre più violente di gruppi di migranti. Ritroviamo, dal versante francese, gli assurdi benefici e privilegi discriminanti, ma sfavore degli autoctoni (francesi in questo caso) e che purtroppo hanno preso piede a ruota libera anche in Italia e sarebbero ancor più ingravescenti se non ci fosse stato e non permanesse il freno di Salvini....

Gli immigrati e le lobby ONG pro-migranti considerano «discriminatoria» l'applicazione delle leggi sulla lotta all'immigrazione clandestina. Per il geopolitologo Alexandre del Valle, di fronte a un diritto considerato illegittimo, ciò porta a richieste sempre maggiori e intransigenti da parte dei migranti illegali e alla crescente violenza delle loro richieste.
La lotta delle ONG pro-migranti per depenalizzare progressivamente i flussi migratori clandestini e per chiedere l'abolizione di qualsiasi differenza di diritti e benefici tra migranti illegali, migranti regolari e cittadini nazionali diventa sempre più grave. Si tratta di un processo trasmesso, a valle, dalle ONG e dagli attivisti pro-migranti e, a monte, dalle Nazioni Unite e dalla Corte europea dei diritti umani. E i governi recalcitranti o resistenti alla doxa immigrazionista vengono messi all'indice e prontamente sanzionati dalle Nazioni Unite. Ed è così che l'11 settembre 2018, l'ONU ha condannato solennemente e moralmente lo Stato italiano per la sua ferma applicazione della legge in tema dei diritti dei migranti, finalizzata alla politica del Vicepresidente del Consiglio italiano e Ministro degli Interni, Matteo Salvini.

domenica 16 giugno 2019

«Gesù mi ha reso libero. Ora sono felice»

David Valls conduceva una vita piena di “lusso e ricchezza”, ma che lo ha portato a una crisi di valori. In un ritiro ha scoperto cosa Dio aveva in serbo per lui
I monaci benedettini di Montserrat non avevano nuove vocazioni da quattro anni e hanno provato grande gioia per l'ingresso nel monastero di David Valls, 57 anni, che si è lasciato alle spalle una vita come dirigente di due multinazionali, una delle quali nel settore petrolifero.
“Ora sono felice”
“Ero ricco e conducevo una vita di lusso, ma non ero felice”, ha spiegato Valls, che ha deciso di distaccarsi da tutta la sua fortuna per compiere un passo decisivo e ora vive pregando e abbracciando celibato, obbedienza e povertà secondo la regola di San Benedetto.
“Ora sono felice”, dichiara. “Il denaro e il potere mi lasciavano sempre più insoddisfatto finché non hanno provocato in me una crisi. Ma non era la crisi di mezza età. Era una crisi di valori”.
Nel momento più critico, “una persona che mi voleva bene mi ha detto che forse era il momento di fermarmi, e ho deciso di andare a Montserrat e fare un ritiro”. Lì Dio gli ha fatto vedere il suo cammino: “Non è stata una questione dal giorno alla notte, ma un processo”.
“Ero un dirigente aggressivo”
David Valls Gonzálvez è nato in una famiglia cattolica nel quartiere di Sants-La Bordeta, a Barcellona, e ha ricevuto una formazione nella fede, ma a poco a poco se ne è allontanato.
“Ho avuto varie partner, e con una di loro sono stato sposato civilmente per cinque anni, ma non ho mai voluto avere figli. Ero un egoista, anche se mi ingannavo dicendo che in quel modo ero sincero con loro. Ero un dirigente aggressivo e mi piaceva il denaro. Conducevo una vita di lusso”.
Oggi non si sente orgoglioso della sua vita passata: “Quando vedi che le persone che ti circondano non sono felici e che magari hai provocato loro un danno, non c’è alternativa al fermarsi”, afferma.
Il processo di conversione e vocazione religiosa ha fatto sì che Valls rinunciasse al suo lavoro a Madrid e si trasferisse nel monastero di Montserrat per essere prima postulante e poi novizio. Sono stati 10 anni di purificazione, preghiera e conferma della sua decisione.
Questa domenica, solennità di Pentecoste, ha preso i voti nella Messa conventuale, e da questo momento si chiamerà Pau (Paolo). Il suo impegno è quello di vivere come monaco fino alla morte, e “questo mi basta e mi rende molto felice”. [Fonte]

sabato 15 giugno 2019

Una visuale da prendere in considerazione ma da approfondire

Interessante la comunicazione di Sara Fumagalli che ha la sua logica. Ma, a ben riflettere, mi chiedo perché in tutti questi anni (e soprattutto ora che Salvini è al governo) non si siano promosse e non si promuovano alternative per una informazione corretta. Invece di mantenere chi in realtà fa campagne per l'eutanasia et alia assolutamente non condivisibili... Caso tipico di un pluralismo garantito che diventa mefitico, avuto riguardo al prezzo in termini spirituali ed etici dovuto al rovescio della medaglia evidentemente sottovalutato. E allora la miopia forse non è in chi esprime contrarietà. Quel che sempre stona è la non ragionevolezza che diventa arroganza e offesa comunque sterile e dannosa.

Ho letto commenti davvero arroganti e offensivi di alcuni cattolici sulla questione di Radio Radicale, su cui mi sono già espressa (1). Vedo un'enorme miopia.
Certamente bisogna smettere di finanziare Radio Radicale, ma solo dopo che si sarà garantita la sopravvivenza, attraverso il servizio pubblico di Stato, del prezioso archivio di registrazioni di Radio Radicale [Il finanziamento riguarda la digitalizzazione proprio di questo archivio -ndr] e dell'attuale servizio di registrazione di tutti gli eventi e i convegni importanti, trasversalmente.
Grazie a Dio, a Cristo-Verità, nei monasteri benedettini medievali non c'era gente che cerca di fare anche del Cattolicesimo un'ideologia politica, ma cattolici veri, al servizio della Verità e del Logos, che usavano del prezioso tempo e delle povere risorse dei monasteri per trascrivere e tramandarci, non soltanto la santa Parola di Dio e dei Padri della Chiesa, ma anche le opere dei pagani e dei nemici della Cristianità.
Prima di offendere e dare patenti di cattolicesimo, riflettete su questo e fatevi un esame di coscienza sui vostri giudizi temerari.... (Sara Fumagalli)
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1. In merito alla polemica su Radio Radicale.
Non è affatto un mistero che la Lega abbia sempre difeso il pluralismo dell'informazione.  Per molti anni dei comizi e degli eventi della Lega, anche molto grandi, non vi è stata alcuna traccia mediatica a copertura nazionale, se non attraverso Radio Radicale, così come per eventi tipo il recente Congresso di Verona sulla Famiglia.
Dove potete ascoltare o persino vedere integralmente, anche a distanza di anni, le manifestazioni del Family Day o i raduni di Pontida o altri eventi politicamente scorretti (compresi i miei interventi e manifestazioni sui Cristiani perseguitati) o persino interventi storici di Joseph Ratzinger, se non su Radio Radicale? I Radicali sono sempre stati nostri oppositori e sempre lo saranno e noi la pensiamo all'opposto loro su tutto, tranne che sul principio liberale di garantire il diritto di parola a tutti. Per questo siamo contro i Radicali, ma difendiamo Radio Radicale.
Il giorno che la Rai farà - e veramente - un servizio analogo, allora si potrà sopprimere serenamente Radio Radicale.
Mi spiace se i miei fratelli e sorelle cattolici sbraitano, ma Lega ha dei principi morali e non ideologici irrinunciabili che la rendono diversa.
Siamo conservatori e difensori di una società opposta a quella voluta dai Radicali, ma siamo anche dei sostenitori indefessi della libertà di espressione di tutti e non solo di chi è d'accordo con noi.
Il leghista Roberto Castelli da Ministro della Giustizia ha negato l'autorizzazione a procedere per reati d'OPINIONE, anche contro Casarini che ci odia. Il grillino Bonafede, da bravo giacobino illiberale, l'ha autorizzata anche contro il suo collega Matteo Salvini.
Noi siamo orgogliosamente diversi. Crediamo nella libertà e se questo ci fa perdere dei voti, pazienza. Bossi diceva: "Non siamo né di destra, né di sinistra: siamo sopra." Vale anche oggi.

Sofismi gesuiti in Romania e con i Nunzi apostolici...

Riprendo da La Civiltà Cattolica uno stralcio della conversazione intrattenuta da Bergoglio con i gesuiti che lo attendevano in Nunziatura in occasione del viaggio in Romania (31 maggio-2 giugno), nella quale risponde ad alcune domande in un clima familiare e disteso. Non faccio commenti se non che nelle pieghe delle sue risposte, a prescindere dai sofismi e dalle banalizzazioni, si riconosce quanto abbia delle cose una visuale autocentrata...
Aggiungo, di seguito, il passaggio del discorso ai Nunzi apostolici del 13 giugno scorso in cui fa riferimento anche ai blog... Parla di critiche alle spalle, ma scambia per critiche malevole anche quelle rispettose costruttive e non anonime nonché ricche di motivazioni, che ignora sistematicamente, oltre a disprezzarle in discorsi indiretti che, come tali, sono sempre malsani.

Ha preso la parola p. Marius Talos, che ha chiesto: «Oltre a ricevere  apprezzamenti, noi gesuiti a volte siamo oggetto di critiche. Come dobbiamo comportarci in tempi difficili? Come restare al servizio di tutti in momenti di turbolenza?».
Che cosa fare? Ci vuole pazienza, ci vuole hypomonē, cioè il farsi carico degli avvenimenti e delle circostanze della vita. Occorre portare sulle proprie spalle il peso della vita e delle sue tensioni. Lo sappiamo che occorre procedere con parresia e coraggio. Sono importanti. Tuttavia ci sono tempi nei quali non si può andare troppo avanti, e allora bisogna avere pazienza e dolcezza. (…) Io penso la Chiesa come ospedale da campo. La Chiesa è tanto ferita, e oggi è pure tanto ferita da tensioni al suo interno. Mitezza, ci vuole mitezza! E ci vuole davvero coraggio per essere miti! Ma bisogna andare avanti con la mitezza. Questo non è il momento di convincere, di fare discussioni. Se uno ha un dubbio sincero, sì, si può dialogare, chiarire. Ma non rispondere agli attacchi. (…) Che cosa ha fatto Gesù nel momento della tribolazione e dell’accanimento? Non si metteva a litigare con i farisei e i sadducei, come aveva fatto prima quando loro tentavano di tendere tranelli. Gesù è rimasto in silenzio. Nel momento di accanimento non si può parlare. Quando è in atto la persecuzione, restano da vivere la testimonianza e la vicinanza amante nella preghiera, nella carità e nella bontà. Si abbraccia la croce.