domenica 20 settembre 2020

Interessante Conferenza: Roma 21 settembre - 19:30. La minaccia della Turchia neo-ottomana di Erdogan e dei Fratelli Musulmani nel Mediterraneo

Di seguito, l'invito ad una interessante Conferenza: Roma, domani 21 settembre - 19:30. In particolare, sul saggio «Il complesso occidentale» [vedi qui - qui - qui]. Precedenti, nel blog, del politologo e saggista francese Alexandre Del Valle [qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui].

Eppure, nonostante tutto, Dio si è fermato in Olanda

Il titolo è impegnativo perché, detta così, non lo diresti: «Dio vive in Olanda». Ma come? Nel Paese europeo che si è scristianizzato per primo? Nella terra dove la prostituzione è stata completamente liberalizzata, la cannabis promossa in tutti i modi? La nazione dove l’eutanasia e l’aborto sono fenomeni endemici? Eppure, è questo l’intento che si prefigge il cardinale arcivescovo di Utrecht Willem J. Eijk che si è confidato con il giornalista Andrea Galli. 

Il libro, in uscita in questi giorni per le edizioni Ares è il racconto – a tratti disincantato, a tratti speranzoso, ma di quella speranza come virtù cristiana – di come la Chiesa si sia ridotta in Olanda, ma anche di quelli che sono i germogli che si vedono nascere: «Il suo è il racconto che parla di una Chiesa che fu gloriosa e dopo il Concilio – fattasi avanguardia delle aperture più scriteriate – è finita in macerie», ha spiegato al Timone, Galli. «Però un piccolo resto è sopravvissuto alla catastrofe, un piccolo resto fedele alla dottrina cattolica, che è come un seme che fa intravedere un futuro… di rinascita. Quello che sta emergendo è che la Chiesa “progressista” si estingue, l’altra, anche se non può vantare performance, resiste e si rigenera». 

sabato 19 settembre 2020

Santo Rosario per l'Italia



Invitiamo alla preghiera per la tornata elettorale del 20/21 settembre: 
con l’intenzione della prevalenza, costruzione e difesa del Bene per l’Italia e affinché l’esito sia secondo la Volontà di Dio Creatore e Signore dell’uomo e della Storia. 
Santa Caterina, Patrona l'Italia, intercedi per noi!
18 settembre 2020 - San Giuseppe da Copertino

SIRIA - Assad “ridona” ai Francescani il “Collegio Terra Santa” di Aleppo


Aleppo – L’ex “Collegio Terra Santa” di Aleppo, storico presidio della Custodia di Terra Santa nella metropoli del nord della Siria, è stato ufficialmente restituito dallo Stato siriano ai Padri Francescani della Provincia di San Paolo. Lo riferisce padre Firas Lutfi ofm, Custode della Provincia di San Paolo per i Francescani di Siria, Libano e Giordania, in una lettera diffusa e pubblicata anche sull'account Facebook dalla parrocchia cattolica di rito latino di Aleppo.
Nella lettera, che porta la data dell’8 settembre, il complesso viene descritto come un luogo “che ha svolto un ruolo importante sin dalla fondazione come scuola secondaria”, un istituto scolastico dove si sono diplomati “molti medici, ingegneri, personalità dello Stato e della società civile”. Quando le scuole furono nazionalizzate dal regime siriano – prosegue padre Firas – il 'Collegio di Terra Santa' ha continuato a rappresentare un luogo importante per la presenza cristiana a Aleppo, grazie soprattutto alle attività realizzate dal “Centro educativo cristiano”. “Dall'inizio dell'abominevole crisi che ha afflitto il nostro amato Paese” aggiunge padre Firas, “i Francescani hanno accolto nella loro missione famiglie con disperato bisogno di un luogo ospitale che offrisse un po’ di stabilità e di speranza nella loro terra e la loro eredità culturale. Centinaia di figli di Aleppo accorrevano ogni giorno al monastero, che è diventato giorno dopo giorno un'oasi d’amore, di incontri e di pace”.

“Millenarista e pelagiana”. Un primo commento della FSSPX sulla prossima enciclica di Bergoglio

Il direttore della sala stampa della Santa Sede ha consegnato l’informazione sabato 5 settembre: Papa Francesco si recherà ad Assisi per pregare sulla tomba del Poverello il giorno prima della sua festa. Firmerà la sua nuova enciclica dopo aver celebrato la messa.

Già è noto il titolo della terza enciclica del pontificato: “Fratelli tutti”. Questa è una citazione dalle Ammonizioni di San Francesco d’Assisi (6, 1). Il testo in italiano recita: “Guardiamo con attenzione, fratelli tutti, il buon pastore che per salvare le sue pecore (cf. Gv 10, 11; Eb 12, 2) sostenne la passione della croce"

Il tema dell’enciclica sarà – non sorprende – la fratellanza umana e l’amicizia sociale. Dalla firma del Documento sulla fratellanza umana il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi [vedi], da parte del Papa e del Grande Imam dell’Università Al-Azhar del Cairo, Ahmed el-Tayeb, il tema ha continuato a tormentare il Magistero di Francesco.

I diritti si fondano sul diritto. Di Giovanni Formicola

Tavolo di Lavoro sulla Commissione Glendon

I diritti si fondano sul diritto
di Giovanni Formicola

Con un articolo introduttivo di Don Samuele Cecotti [leggi qui] abbiamo lanciato la proposta di una riflessione a partire dalle conclusioni della Commissione Glendon sui veri diritti umani. 

Il diritto, secondo la lezione di Paolo Grossi, preesiste alla legge positiva – che tutt’al più lo riflette, lo recepisce, lo esplicita, lo «mette in chiaro», lo munisce di sanzione in caso di trasgressione –, allo stesso modo in cui la società precede quello che i moderni chiamano Stato. Prima, infatti, vi sono gli uomini, le famiglie, i gruppi, e la loro fitta trama di relazioni – tra loro e con la realtà materiale (anzitutto il suolo sul quale vivono, che ne costituisce patria e territorio), ma anche con la Divinità –, che istituiscono appunto una società. Poi, le forme organizzative e la sovranità che essa si dà, e con le quali s’instaura un’altra specie di relazione, i cui soggetti sono la società (non solo nel suo insieme, ma anche nelle sue componenti particolari, fino agl’individui) e tale struttura organizzativa e sovrana, che culmina in quello che oggi si chiama stato, che è dotato di un articolato apparato di funzionamento, detto anche burocratico, dalle proporzioni ormai mostruose.

venerdì 18 settembre 2020

Bonafede avvia i corsi per imam in carcere. “Così diamo assistenza spirituale ai detenuti islamici”

Alfonso Bonafede intende dare sempre più spazio agli imam in carcere. È la nuova tendenza della Giustizia italiana, alla luce anche dalla popolazione carceraria che vede una crescita esponenziale di detenuti musulmani. “Corso per Imam e ministri di culto musulmani operanti nel contesto penitenziario”. È infatti questo il nome del primo corso per religiosi islamici della storia dei penitenziari italiani.
Se non fosse una tragedia potremmo dire "siamo alle comiche!" Ignoranza, incompetenza crassa, come la maggior parte dei grillini, altrimenti è malafede! Come può il ministro della giustizia ignorare che la maggior parte delle radicalizzazioni avvengono proprio in carcere? Gliele andiamo pure a servire su un piatto d'argento?
Se questo governo non cade, l'Italia è perduta!

Una scuola già disastrata e ora con le complicazioni covid

Oggi la Chiesa ricorda San Giuseppe da Copertino, patrono degli studenti. Chiediamo la sua intercessione per una scuola già disastrata e ora con le complicazioni covid.
Buon inizio a tutti i bambini che finalmente sono tornati a scuola. Buon inizio agli insegnanti e buon inizio a tutti gli educatori, genitori compresi. Educare è un compito di tutti. L’esempio è la prima forma di educazione! Se c'è per l'umanità una speranza di salvezza e di aiuto, non si potrà iniziare che dal bambino, perché in lui si costruisce l'uomo.
La toccante testimonianza di una maestra di sostegno

“Sono una mamma e una maestra di scuola primaria quest’anno sono stata nominata sul sostegno di una bimba grave, gravissima e ...bellissima. Bene: appena arrivo in classe la maestra prevalente mi avverte “Stai attenta alla madre che cercherà in tutti i modi di tirarti dentro alla sua sofferenza e poi è un po’ fissata con il fatto che la figlia può far tutto, capisce tutto ecc.” ed io …sto zitta. Mi dice che dobbiamo andare a visitare un posto con la classe e che la mamma si è “fissata” col fatto che debba andarci anche la figlia… sto zitta ancora e intanto incrocio gli occhi della bimba che sono quelli della mia e dentro di me le parlo e le dico “stai tranquilla ti ci porto io” …lei sorride è bellissima... nessuna maestra però che ormai è con lei da tre anni mi dice quali siano le sue competenze o no, la diagnosi funzionale è troppo generica. Usciamo e inizia la visita guidata. La bimba con la sedia a rotelle cerca di spingersi avanti per guardare i quadri, le tele, i dipinti ma la maestra di classe mi dice di tirarla indietro perché leva il posto e la visuale a chi “capisce”... Resisto e faccio come se non avessi sentito, la porto ovunque e le parlo e le spiego… la maestra mi guarda di sbieco.

Il Sudan cambia pelle: smantellata la sharia e abolite le mutilazioni genitali

Certo questa sorta di laicismo islamico, in mancanza della luce di Cristo Signore, non garantisce, per il futuro, la vera pace che viene solo da Lui né l'armonia sociale: così come purtroppo sta accadendo anche all'Occidente scristianizzato per effetto di una malintesa emancipazione.

Cade la Sharia in Sudan. Un passaggio non scontato, visto che la legge islamica venne imposta nel lontano 1983 dal sanguinario generale Al Bahir. Dopo un lungo percorso – non scevro da violenze e proteste – anche questa realtà coranica è stata sbriciolata e per la gente significa avere più tutele e libertà.
Tanto per cominciare le donne potranno portare i pantaloni evitando di essere frustate. Ma tra le novità più importanti in assoluto è la depenalizzazione è del reato di apostasia, il che significa che i cristiani – per esempio – non rischiano più la morte per professare il proprio credo.
È stato abolito il divieto al consumo degli alcolici, l'obbligo per le donne di viaggiare con la prescrizione del capofamiglia, fino alla cancellazione della pena capitale per “sodomia”, costata la vita a centinaia di omosessuali sudanesi.

giovedì 17 settembre 2020

Papa: "Chiesa ama i vostri figli lgbt così come sono"

Continua la saga delle mezze verità in pieno stile gesuitico, ancora una volta avallata dal giornale dei vescovi. Come meravigliarsi se “In Francia si è svolta la prima fiera del bambino da fabbricare e comprare con tanto di case di produzione che presentavano i risultati possibili (varietà di ovuli e gameti) e il grado di successo del prodotto, nonostante la legge vieti l'utero in affitto. In Olanda i pedofili si presentano ancora alle elezioni mentre la politica tace. E in Slovacchia i pro life vengono attaccati.”?

"Il Papa ama i vostri figli così come sono, perché sono figli di Dio". È quanto detto da papa Francesco stamattina, al termine dell’udienza, accogliendo un gruppo di genitori con figli lgbt dell’associazione Tenda di Gionata. Erano una quarantina i padri e le madri presenti, riporta Avvenire nella sua versione online. Mara Grassi vicepresidente dell’associazione insieme al marito Agostino Usai, ha donato al pontefice il volumetto 'Genitori fortunati' – tradotto in spagnolo per l’occasione - che riassume le esperienze ecclesiali, non sempre agevoli, di queste famiglie insieme ad alcune lettere con richieste, speranze ma anche proteste di persone troppo a lungo considerate spesso indesiderabili dalle comunità ecclesiali. 
"La nostra associazione – ha detto Mara Grassi riferendo il discorso rivolto al Papa – vuole far dialogare la Chiesa e le famiglie con figli lgbt. Prendendo spunto dal titolo del libro che gli abbiamo presentato, ho spiegato che noi ci consideriamo fortunati perché siamo stati costretti a cambiare lo sguardo con cui abbiamo guardato sempre i nostri figli. Quello che abbiamo ora è uno sguardo nuovo che ci ha permesso di vedere in loro la bellezza e l’amore di Dio. Vogliamo creare un ponte con la Chiesa – ha proseguito la vice presidente della Tenda di Gionata, che fa parte del Gruppo della parrocchia Regina Pacis di Reggio Emilia e del Gruppo Davide di Parma – perché anche la Chiesa possa cambiare lo sguardo verso i nostri figli, non escludendoli più ma accogliendoli pienamente".
La risposta di Francesco è stata rasserenante e cordiale: "La Chiesa non li esclude perché li ama profondamente". Al Papa è stata donata anche una maglietta colorata d’arcobaleno con la scritta 'Nell’amore non c’è timore' (1Gv, 4, 18). "Ha guardato e ha sorriso – conclude Mara Grassi, che ha quattro figli, di cui il più grande omosessuale – un momento di profonda sintonia che non dimenticheremo". - Fonte

Lo sai che Padre Pio pretendeva la conversione anche degli Ortodossi?

Anche dal Cielo san Pio da Pietrelcina continua a fare ciò che già faceva in terra, ovvero pretendere la conversione all’unica Chiesa di Cristo che è quella Cattolica, Apostolica e Romana.
In un tempo di relativismo come il nostro, dove finanche le differenze tra confessioni cristiane e non-cristiane vengono meno, notizie come queste fanno notizia (chiediamo scusa del gioco di parole). Addirittura il Santo Cappuccino pretendeva (com’è d’altronde logico) che finanche gli Ortodossi si convertissero. Oggi figuriamoci… Leggete questa notizia che riportò tempo fa lanuovabq.it
Padre Pio ha convertito un’intera parrocchia ortodossa in Romania. La cosa è andata così: il giovane pope della parrocchia in questione, Victor Tudor, aveva la madre Lucrecia malata di cancro all’ultimo stadio e l’aveva mandata a Roma dal suo fratello minore, pittore di icone: quest’ultimo, Marian, l’aveva fatta visitare da uno specialista italiano, il quale non aveva potuto fare altro che prescrivere degli antidolorifici. La donna, data per spacciata, passava le sue giornate romane a far compagnia al figlio che lavorava ai mosaici di una chiesa.

Silvia Romano è tornata. Scopriamo insieme perché

Silvia Romano, rapita dagli islamisti in Kenya e tornata “miracolosamente” convertita all’Islam, è diventata ambasciatrice del progetto europeo “YES – Youth Empowerment Support for Muslim communities”. Un programma che mira a denunciare casi di “islamofobia” e a fornire supporto psicologico alle vittime di questa “terribile” discriminazione. Poche cose sono fragili come le menti dei musulmani, che necessitano di aiuto psicologico a causa dell’odio anti-islamico, che per l’Unione Europea è una piaga endemica del Vecchio continente. Questa grottesca vicenda, tragicomica quanto la conversione di Silvia Romano, ci suggerisce di riflettere sul concetto di “islamofobia” e sulla deriva illiberale delle istituzioni europee, ormai in overdose da politicamente corretto.
L’espressione “islamofobia”, già diventa reato in Francia, è un randello lessicale usato per colpire i critici dell’Islam. Sollevare dubbi sulla “religione di pace” equivale a commettere un “crimine del pensiero”. Non a caso, il termine “Islamofobia” venne, originariamente, coniato dai Fratelli Musulmani, l’organizzazione islamista internazionale, promotrice del fondamentalismo sunnita, quello di Bin Laden per capirci.

mercoledì 16 settembre 2020

Nasce AI Jesus, l’agoritmo che crea il Messia Artificiale

Dalle segnalazioni dei lettori.
L'Anticristo lo abbiamo sempre pensato persona reale e tale lo descrive la Bibbia: e se fosse un programma che facesse quadrare l'economia stabilendo accordi, un falso profilo??? ... non vado oltre. Questa idea farebbe conciliare la realtà dei 4 esseri maligni descritti in Apocalisse che si accordano prima della battaglia di Gog e Magog...

Quello che è stato definito il “Messia artificiale” ha scritto circa 60.000 parole legate alle profezie che ci aspettano. AI Jesus è la creazione dell’ingegnere George Davila Durendal, che ha soprannominato l’algoritmo un “clone di Gesù”. L’ intelligenza artificiale è stata incaricata di leggere la versione di Re Giacomo della Bibbia, imparando durante il processo come costruire profezie simili alle Scritture convincenti. 
Il signor Durendal ha paragonato questa sua creazione ad un “bambino rinchiuso in una stanza con nient’altro da leggere se non la bibbia per 15 anni“. 
Disse: “Quindi apri la stanza 15 anni dopo e scopri che ha imparato a leggere, parlare e scrivere usando nient’altro che la Bibbia“. 

Prete del ‘basso clero’: L’entusiasmo per l’accordo sino-vaticano è mal riposto

Indice articoli sulla questione Sino/Vaticana.

Per p. Francis Hu, sacerdote della Cina centrale, gli “esperti” che festeggiano l’accordo non conoscono la reale situazione della Cina e della Chiesa. Da quando l’accordo è stato firmato, è stata bloccata la vendita di materiale cristiano su internet; chiese e croci continuano ad essere distrutte; ai minori è proibito entrare in chiesa o ricevere istruzione religiosa. L’accordo rischia di essere solo un gesto politico, che non ha rilevanza per i cattolici in Cina.
Xian (AsiaNews) – “Da quando è stato firmato l’Accordo sino-vaticano, la situazione della Chiesa in Cina si è deteriorata e lo spazio di sopravvivenza della Chiesa si è ristretto”: è il giudizio di p. Francis Hu, sacerdote della Cina centrale, che si definisce un prete del “basso clero” lavorando in una delle zone più povere del Paese. P. Francis, che appartiene alla Chiesa ufficiale, critica anche “i cosiddetti esperti della Chiesa in Cina” che “saltano di gioia” per l’accordo, ma non conoscono “la vita reale della Chiesa”. Il sacerdote accusa anche “alcuni vescovi e sacerdoti” cinesi (anonimi) che arrivano a conclusioni positive senza permettere “ai loro fratelli e sorelle di esprimere i loro veri pensieri in profondità”. L’amara conclusione è che se da una parte è sperabile un rapporto fra Pechino e il Vaticano, non lo si può fare “con il sacrificio della comunità ecclesiale e dei cristiani”. Il tutto si ridurrebbe solo a una mossa politica, “senza alcuna rilevanza per i cattolici cinesi”. Ecco quanto egli dice.

martedì 15 settembre 2020

15 settembre 2020: L'Addolorata

15 settembre 2020: L'Addolorata

Due feste della Madonna: Natività e Addolorata.
Dopo il ricordo dell'infanzia di Maria, ecco che la Chiesa subito ci invita a meditare sui dolori, che segnarono la vita della Madre del Messia, Corredentrice [qui - qui] del genere umano. 
Mentre il giorno della nascita consideravamo la grazia, la bellezza della bambina che era nata, non ci si presentava il pensiero del dolore, ma se ci fossimo posta la domanda: "Che cosa sarà mai di questa bambina?", avremmo veduto che se tutte le nazioni dovevano un giorno proclamarla beata, Maria doveva prima soffrire con il Figlio per la salvezza del mondo. 

La sofferenza di Maria. 
Maria stessa ci invita, con la voce della Liturgia, a considerare il suo dolore: "Voi tutti che passate per la strada guardate e vedete e dite se vi è dolore simile al mio... Dio mi ha posta e come stabilita nella desolazione" (Geremia, Lamentazioni, 1,12-13). Il dolore della Santa Vergine è opera di Dio. Predestinandola ad essere Madre del Figlio suo, l'ha unita in modo indissolubile alla persona, alla vita, ai misteri, alla sofferenza di Gesù, perché fosse cooperatrice fedele nell'opera della redenzione, e tra il Figlio e la Madre doveva esservi comunità perfetta di sofferenze. Quando una madre vede che il figlio soffre, soffre con lui e sente, per riverbero, ciò che egli prova e Maria ha sentito nel suo cuore tutto ciò che Gesù ha sofferto nel suo corpo per gli stessi fini, con la stessa fede e con lo stesso amore. "Il Padre e il Figlio, disse Bossuet, dividono per l'eternità la stessa gloria e la Madre e il Figlio dividono nel tempo le stesse sofferenze; il Padre e il Figlio una stessa sorgente di gioia, la Madre e il Figlio uno stesso torrente di amarezza; il Padre e il Figlio lo stesso trono, la Madre e il Figlio la stessa croce. Se si crivella di colpi il corpo di Gesù, Maria ne sente tutte le ferite, se si trafigge la sua testa con le spine, Maria è straziata da tutti quegli aculei, se gli presentano il fiele e aceto, Maria ne beve tutta l'amarezza, se si stende il corpo sulla croce, Maria ne soffre tutto il tormento" (Discorso per la Compassione. Opere oratorie, II, p. 472). 

Prete ucciso a coltellate da un immigrato in centro a Como: don Malgesini aveva 51 anni

Don Roberto, conosciuto in città come “il prete degli ultimi” perché era sempre pronto ad aiutare chi aveva bisogno. Una preghiera per lui
Don Roberto Malgesini, di Como, è stato ucciso a coltellate martedì mattina a poca distanza dalla parrocchia. Il responsabile, uno straniero, si è costituito. «Aveva problemi psichici e dei provvedimenti di espulsione non eseguiti», ha riferito il direttore della Caritas di Como.
Quello dei 'problemi psichici' è il mantra ricorrente usato dai media quando accadono episodi del genere.
L'omicidio è avvenuto a pochi passi dalla parrocchia di San Rocco e dall'abitazione del religioso, coordinatore del servizio di assistenza ai poveri della città: ogni mattina aiutava a distribuire colazioni ai senzatetto come quello che stamattina l'ha ucciso. Il vescovo Oscar Cantoni è arrivato subito in piazza San Rocco.
La città di Como nel gennaio del 1999 aveva vissuto un fatto tragicamente simile: a Ponte Chiasso venne ucciso a coltellate il parroco don Renzo Beretta, da un immigrato al quale aveva dato accoglienza.

Gerico cadrà - don Elia

Altre importanti esortazioni circa la nostra chiamata alle armi già vissuta lo scorso 12 settembre [qui]. Da tener presenti per ogni iniziativa del genere.

Il Signore è il Dio dei castighi; il Dio dei castighi agì liberamente. Innàlzati, tu che giudichi la terra: rendi la ricompensa ai superbi. Fino a quando i peccatori, Signore, fino a quando i peccatori si vanteranno? dichiareranno e affermeranno iniquità, parleranno quanti operano l’ingiustizia? Hanno umiliato il tuo popolo, Signore, e vessato la tua eredità. […] Il Signore non respingerà il suo popolo e non abbandonerà la sua eredità. […] Dio renderà ad essi la loro iniquità e per la loro malizia li disperderà: li disperderà il Signore, nostro Dio (Sal 93, 1-5.14.23 Vulg.). 

La preghiera del cristiano, per risultare efficace, deve essere profondamente radicata nelle tre virtù teologali. Nel caso dell’intenzione che presenteremo oggi pomeriggio nel Rosario, la richiesta si fonda anzitutto sulla fede che il Creatore, libero da qualsiasi impedimento, governa il mondo con la Sua infallibile giustizia, retribuendo ogni atto, buono o cattivo. Nessun peccato rimane impunito, ma viene scontato, se c’è conversione, con una pena di durata limitata da espiare in questa vita o nell’altra; in mancanza di pentimento di colpe gravi, con la dannazione eterna. Certamente la pena temporale può essere ridotta con vari mezzi, ma i potenti di questo mondo, propalatori di menzogne e operatori di ingiustizie, nella loro superbia li ignorano o disprezzano, esponendosi così al supplizio senza fine dell’Inferno. In secondo luogo la speranza, sicura dell’onnipotente Provvidenza, pur non nascondendosi la dura realtà presente fa attendere con incrollabile sicurezza l’intervento del Signore a liberazione del Suo popolo, mai da Lui abbandonato, e a condanna degli oppressori, esposti ad esser consumati dal soffio della Sua ira (cf. Gb 4, 8-9 Vulg.). 

lunedì 14 settembre 2020

Intervista di Marco Tosatti a Mons. Carlo Maria Viganò sulle incombenti scelte di campo

L'intervista, ad ampio raggio, affronta le connessioni tra il 'deep state' e la 'deep church' e sottolinea che la ribellione nella società dopo la rivoluzione sessuale è legata alla ribellione nella Chiesa, che ha le sue radici nel Vaticano II. Il testo inglese è pubblicato, in contemporanea, oltreoceano su LifeSiteNews.

Intervista di Marco Tosatti
a Mons. Carlo Maria Viganò
12 Settembre, Santissimo Nome di Maria


La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto meraviglie,

Salmo 117

Marco Tosatti: Eccellenza, Lei è stato Nunzio negli Stati Uniti, una realtà che di conseguenza conosce molto bene. Il candidato democratico, Joe Biden, sostiene di essere cattolico, ma è a favore dell’aborto fino al nono mese e del matrimonio fra persone dello stesso sesso. È possibile allora essere cattolici, e a livello ufficiale, cioè con scelte politiche e rese pubbliche, contrastare l’insegnamento della Chiesa, e non su elementi secondari, ma su questioni vitali?

Sua Ecc. Mons. Carlo Maria Viganò: La domanda che mi pone, caro Tosatti, richiede una risposta articolata, ma impone anzitutto una seria riflessione e il lucido riconoscimento delle responsabilità di chi ha creato le premesse perché si giungesse alla situazione di oggi.

Era il 22 Settembre 2015, il giorno dell’arrivo a Washington di Papa Francesco, in occasione del suo viaggio apostolico negli Stati Uniti. Durante la cena in Nunziatura, alla quale partecipavano alcuni membri del seguito papale, dissi a Papa Francesco: «Credo che nella storia degli Stati Uniti non vi sia mai stata un’Amministrazione con al vertice così tanti cattolici: il Vicepresidente Joe Biden, il Segretario di Stato John Kerry, lo Speaker del Congresso Nancy Pelosi. Tutti e tre si dichiarano ostentatamente cattolici, abortisti, favorevoli al matrimonio fra omosessuali e all’ideologia gender in spregio all’insegnamento della Chiesa. Come si spiega questa contraddizione?» E aggiunsi: «Un gesuita, Padre Robert Frederick Drinan, s.j. del Boston College, coprì l’incarico come Rappresentante dello Stato del Massachussetts alla House of Representatives a Washington per ben dieci anni, dal 1971 al 1981. Father Drinan fu uno dei più strenui assertori e promotori dell’aborto!» Papa Francesco non reagì minimamente, come non reagì quel 23 Giugno 2013 quando, rispondendo ad una sua precisa domanda, gli rivelai chi era realmente il Cardinal McCarrick.

Se l'Ecclesia Dei sparisce definitivamente, ci saranno conseguenze per il Summorum Pontificum e per il Rito antico?

Combinazione di cui mi accorgo ora: 14 settembre 2007 / 2020. Nel giorno dell'Esaltazione della Santa Croce di tredici anni fa, in Santa Maria Maggiore, alle ore 15, dopo una cattività di 39 anni, è stata celebrato il Rito Romano antico [vedi]. Io c'ero: la terza tra gli intervistati. Era il giorno in cui è entrato in vigore il Motu proprio Summorum Pontificum. (Da precisare che non erano le 8 del mattino come riporta la didascalia di Repubblica, ma le prime ore del pomeriggio). 

In questo articolo esprimo le preoccupazioni sulla sorte del Rito Romano Antico e alcune articolate osservazioni sui prodromi, dopo aver estrapolato da Stilum Curiae [qui] la notizia che l'Ecclesia Dei”, la commissione creata da Giovanni Paolo II nel 1988 e dedicata alla difesa del Vetus Ordo – avvalorata dal Summorum Pontificum di Benedetto XVI – dovrebbe scomparire definitivamente a ottobre, dopo una Plenaria in cui i cardinali ne sanciranno la definitiva soppressione, anche nell'attuale forma ridotta di ufficio della Congregazione per la Dottrina della Fede (vedi infra). Secondo voci autorevoli – in attesa di conferma – nei Sacri Palazzi, la sua scomparsa avrà conseguenze pesanti per quegli Istituti di vita religiosa che hanno inserito il Vetus Ordo, la Messa di sempre, nella loro vita e pratica. Infatti questi ultimi dovrebbero confluire nella Congregazione per i religiosi, nominalmente diretta dal card. Braz De Aviz, ma in realtà gestita dal Segretario, il francescano Carballo.

Premessa. Il sentiero che porta alla vetta è in salita

Mentre è ancora sanguinante la ferita inflitta al corpo mistico di Cristo dall'abolizione dei Francescani dell'Immacolata [vedi], preoccupano non poco i rischi derivanti dal fatto che gli istituti di cui sopra, attualmente di diritto pontificio, diventeranno di diritto diocesano, e quindi totalmente soggetti alle preferenze – notoriamente per lo più moderniste – del vescovo. Con l’unica risorsa di rivolgersi alla Segnatura Apostolica, guidata dal cardinale Dominique Mamberti, già in diverse occasioni assoggettatasi alle prevaricazioni della Corte pontificia.

Il che non farebbe che confermare i timori già insorti in ordine allo smantellamento del Summorum Pontificum, sul libero esercizio – previe alcune condizioni – del Rito antico, senza opposizione dei vescovi, peraltro di fatto già malauguratamente esercitata nella maggioranza delle diocesi, col conseguente ritorno alla precedente formula dell’indulto. E questo nonostante appaia che due terzi delle risposte dei vescovi al recente questionario [vedi] sulla messa di rito antico nella propria diocesi siano state positive e favorevoli agli Istituti che lo avevano scelto. In ogni caso la crisi della Liturgia non è altro che lo specchio di quella dottrinale e conseguentemente morale del momento presente.

Potete trovare in calce il testo del motu proprio con cui era partito l'attacco a Ecclesia Dei, già pubblicato nel gennaio del 2019 [qui] con una premessa.

1. Ennesimo serio 'vulnus' a La Catholica e alla Liturgia 

Il Cardinal Bassetti ha consegnato a papa Francesco la prima copia della nuovissima edizione italiana del Messale di Paolo VI. Il testo, acquistabile alla modica cifra di 110 euro, dovrà essere usato obbligatoriamente dal 4 aprile 2021, Pasqua di Resurrezione; ma sacerdoti che se ne munissero prima, potranno usarlo già da subito.
Si tratta della terza edizione, frutto di quasi vent’anni di lavoro, ricca di novità peraltro già largamente annunziate, per le quali resta valido il giudizio dei Cardinali Ottaviani e Bacci [qui] sulla prima: Breve esame critico del «Novus Ordo Missæ». Non possiamo far a meno di riscontrare l'impressionante deriva dall’espressione della fede cattolica sul Santo Sacrificio, sia nell’impianto teologico che in alcuni specifici dettagli vecchi e recenti. Il che vale, naturalmente, sia per l'editio typica latina che per la traduzione italiana. 
Di seguito, alcuni dati storici e osservazioni essenziali con i link di rimando ai relativi approfondimenti.

domenica 13 settembre 2020

«Torniamo con gioia all’Eucaristia!» Lettera ai presidenti delle Conferenze episcopali sulla celebrazione della liturgia durante e dopo la pandemia del covid-19

La Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ha inviato ai presidenti delle Conferenze episcopali una lettera — diffusa nella mattina di sabato 12 settembre — sulla celebrazione della liturgia durante e dopo la pandemia del covid-19. Ne pubblichiamo di seguito il testo italiano.
Importante perché ribadisce alcuni principi e suggerisce linee di azione, ricordando che "Le norme liturgiche non sono materia sulla quale possono legiferare le autorità civili, ma soltanto le competenti autorità ecclesiastiche (cfr. Sacrosanctum Concilium, 22)"

«Torniamo con gioia all’Eucaristia!» - Lettera ai presidenti delle Conferenze episcopali sulla celebrazione della liturgia durante e dopo la pandemia del covid-19

La pandemia dovuta al virus Covid 19 ha prodotto stravolgimenti non solo nelle dinamiche sociali, familiari, economiche, formative e lavorative, ma anche nella vita della comunità cristiana, compresa la dimensione liturgica. Per togliere spazio di replicazione al virus è stato necessario un rigido distanziamento sociale, che ha avuto ripercussione su un tratto fondamentale della vita cristiana: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18, 20); «Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune» (At 2, 42-44). 
La dimensione comunitaria ha un significato teologico: Dio è relazione di Persone nella Trinità Santissima; crea l’uomo nella complementarietà relazionale tra maschio e femmina perché «non è bene che l’uomo sia solo» (Gn 2, 18), si pone in rapporto con l’uomo e la donna e li chiama a loro volta alla relazione con Lui: come bene intuì sant’Agostino, il nostro cuore è inquieto finché non trova Dio e non riposa in Lui (cfr. Confessioni, I, 1). Il Signore Gesù iniziò il suo ministero pubblico chiamando a sé un gruppo di discepoli perché condividessero con lui la vita e l’annuncio del Regno; da questo piccolo gregge nasce la Chiesa. Per descrivere la vita eterna la Scrittura usa l’immagine di una città: la Gerusalemme del cielo (cfr. Ap 21); una città è una comunità di persone che condividono valori, realtà umane e spirituali fondamentali, luoghi, tempi e attività organizzate e che concorrono alla costruzione del bene comune. Mentre i pagani costruivano templi dedicati alla sola divinità, ai quali le persone non avevano accesso, i cristiani, appena godettero della libertà di culto, subito edificarono luoghi che fossero domus Dei et domus ecclesiae, dove i fedeli potessero riconoscersi come comunità di Dio, popolo convocato per il culto e costituito in assemblea santa. Dio quindi può proclamare: «Io sono il tuo Dio, tu sarai il mio popolo» (cfr. Es 6, 7; Dt 14, 2). Il Signore si mantiene fedele alla sua Alleanza (cfr. Dt 7, 9) e Israele diventa per ciò stesso Dimora di Dio, luogo santo della sua presenza nel mondo (cfr. Es 29, 45; Lv 26, 11-12). Per questo la casa del Signore suppone la presenza della famiglia dei figli di Dio. Anche oggi, nella preghiera di dedicazione di una nuova chiesa, il Vescovo chiede che essa sia ciò che per sua natura deve essere:

1321 - 13 settembre - 2020 Muore a Ravenna Dante Alighieri.

1321 - 13 settembre - 2020
Muore a Ravenna Dante Alighieri.


"Infatti tutta la sua Commedia, che meritatamente ebbe il titolo di divina, pur nelle varie finzioni simboliche e nei ricordi della vita dei mortali sulla terra, ad altro fine non mira se non a glorificare la giustizia e la provvidenza di Dio, che governa il mondo nel tempo e nell’eternità, premia e punisce gli uomini, sia individualmente, sia nelle comunità, secondo le loro responsabilità. Quindi in questo poema, conformemente alla rivelazione divina, risplendono la maestà di Dio Uno e Trino, la Redenzione del genere umano operata dal Verbo di Dio fatto uomo, la somma benignità e liberalità di Maria Vergine Madre, Regina del Cielo, e la superna gloria dei santi, degli angeli e degli uomini. Ad esso si contrappone la dimora delle anime che, una volta consumato il periodo di espiazione previsto per i peccatori, vedono aprirsi il cielo davanti a loro. Ed emerge che una sapientissima mente governa in tutto il poema l’esposizione di questi e di altri dogmi cattolici." Benedetto XV - Enc. "In praeclara summorum", 30 aprile 1921

Gucci e l'induzione della dissonanza cognitiva


"La manipolazione si basa sull'induzione di una dissonanza cognitiva, ossia una contraddizione interna che porta qualcuno a parlare e a pensare in modo contrario a ciò che sente e percepisce, o a ciò che un ragionamento logico suggerirebbe. 
 La sudditanza psichica, implica sempre una dissonanza cognitiva, ecco perché essa è funzionale al potere. Un prigioniero, ad esempio, si abitua a vedere un benefattore nel proprio carceriere, imparando a negare dentro di sé le emozioni di rabbia e paura, così come la consapevolezza che questi lo abbia privato della sua libertà. Una donna che rimane accanto ad un marito violento, nega a se stessa che l'uomo che oggi, scusandosi, le ha portato un bel mazzo di fiori, sia lo stesso che ieri l'ha presa a pugni. Come dimostrano gli atti dei processi ai criminali del Terzo Reich, raccolti e commentati da Hannah Arendt nel saggio La Banalità del Male, coloro che mettevano in atto l'uccisione attraverso le "docce a gas" di migliaia di prigionieri, non erano affatto persone malvage... Avevano solo imparato a rimuovere il loro sentire: in pratica, non si rendevano più conto del fatto che le persone ammassate nelle stanze delle esecuzioni fossero esseri umani, e che loro stessero così commettendo un omicidio! La risposta ricorrente nel corso del processo fu: "Non capisco, io stavo semplicemente eseguendo gli ordini...".

sabato 12 settembre 2020

Bartolomeo I: Santa Sofia in moschea offende gli ortodossi, la nostra storia e la nostra cultura

È la seconda volta che il patriarca ecumenico interviene sull’argomento. E cita anche l’uso come moschea del monastero di San Salvatore in Chora. Le critiche di cristiani e musulmani.
Istanbul (AsiaNews) – La trasformazione in moschea della basilica di Santa Sofia [qui - qui - qui - qui] e del monastero di San Salvatore in Chora “offendono la nostra identità, la nostra storia e la nostra cultura”: lo ha dichiarato il patriarca ecumenico degli ortodossi Bartolomeo I durante un’intervista con l’agenzia Sputnik e riportata da alcuni giornali turchi il 9 settembre. 
“Alcuni mesi fa – ha detto Bartolomeo – Santa Sofia è stata convertita in moschea. Più tardi, San Salvatore in Chora [qui], uno dei più bei monasteri, è stato trasformato in moschea. I dirigenti hanno preso queste decisioni in fretta, come se le moschee della città non fossero sufficienti, come se ci fosse bisogno di luoghi di culto per i credenti della religione maggioritaria di questo Paese. Queste azioni offendono la nostra identità, la nostra storia e la nostra cultura. Noi siamo pazienti e preghiamo”. 
La decisione del governo di Recep Tayyip Erdogan di riutilizzare come moschee gli edifici bizantini ha suscitato aspre critiche nel mondo cristiano, ma anche musulmano. 
Questa è la seconda volta che Bartolomeo I di Costantinopoli esprime le sue preoccupazioni sulla conversione di Santa Sofia in moschea. La prima volta è stata il primo luglio, quando dopo una messa alla chiesa dei 12 apostoli di Feriköy aveva dichiarato: “La conversione di Santa Sofia in moschea provocherà la reazione di milioni di cristiani del mondo intero contro l’islam. Eppure si augura l’unità”.

Bergoglio e il Magistero di Pio XII sul piacere coniugale

Tesori da disseppellire, soprattutto quando si incontrano esternazioni come minimo non esaustive.
Per ora sorvoliamo su altre 'perle' (si fa per dire) riscontrabili da vaticannews.va nell’articolo dedicato al libro-dialogo tra Francesco “e un agnostico [similes cum similibus facillime congregantur], ex comunista e gastronomo, come Carlo Petrini, fondatore di “Slow food” per focalizzarci su esternazioni apparse in questi giorni sui media.  Faccio mie, di seguito le osservazioni di Radio Spada.
Bergoglio (volutamente?) ogni volta che apre bocca ingenera un vespaio. Una delle ultime affermazioni riguarda il piacere sessuale. Riprendiamo (v. supra)  “Il piacere arriva direttamente da Dio, non è cattolico né cristiano né altro, è semplicemente divino. Il piacere di mangiare serve per far sì che mangiando ci si mantenga in buona salute, così come il piacere sessuale è fatto per rendere più bello l’amore e garantire la prosecuzione della specie“. Parole non disdicevoli del tutto in se stesse, ma indelicate (e il tema della sessualità è tra i più delicati) e foriere di un messaggio non certo cristianissimo (sempre che chi le ha pronunziate voglia dare un messaggio cristiano). Quindi offriamo ai Lettori su questo argomento un estratto dal Discorso che Pio XII tenne alle ostetriche il 29 ottobre 1951. [Quando la Chiesa esercitava in pieno il munus docendi da autentica Mater et Magistra].

Il magistero di Pio XII sul piacere coniugale

Ora la verità è che il matrimonio, come istituzione naturale, in virtù della volontà del Creatore non ha come fine primario e intimo il perfezionamento personale degli sposi, ma la procreazione e la educazione della nuova vita. Gli altri fini, per quanto anch’essi intesi dalla natura, non si trovano nello stesso grado del primo, e ancor meno gli sono superiori, ma sono ad esso essenzialmente subordinati. Ciò vale per ogni matrimonio, anche se infecondo; come di ogni occhio si può dire che è destinato e formato per vedere, anche se in casi anormali, per speciali condizioni interne ed esterne, non sarà mai in grado di condurre alla percezione visiva.

venerdì 11 settembre 2020

11 settembre, diciannove anni fa l'attacco terroristico che ha segnato una svolta per il mondo intero

11 settembre 2001-2020. Per non dimenticare fino a dove possano spingersi l'odio e il terrore. Con le parole di Oriana Fallaci, che aveva visto lontano e che con i suoi scritti coraggiosi e profetici ha inquadrato la realtà che ora è sotto i nostri occhi nelle nostre contrade invase e sfigurate [qui - qui - qui - qui]. 
Ero a casa, la mia casa è nel centro di Manhattan, e verso le 9 ho avuto la sensazione d’un pericolo che forse non mi avrebbe toccato ma che certo mi riguardava. Sai, la sensazione che si prova alla guerra, anzi in combattimento, quando con ogni poro della pelle senti la pallottola o il razzo che arriva, e tendi le orecchie e gridi a chi ti sta accanto: «Down! Get down! Giù! Buttati giù». L’ho respinta. Non ero mica in Vietnam, mi son detta. Non ero mica in una delle tante e fottutissime guerre che sin dalla Seconda Guerra Mondiale hanno seviziato la mia vita. Ero a New York, perbacco, in un meraviglioso mattino di settembre. L’11 settembre 2001. Ma la sensazione ha continuato a possedermi, inspiegabile, e allora ho fatto ciò che al mattino non faccio mai. Ho acceso la TV. L’audio non funzionava. Lo schermo, sì. E su ogni canale, qui di canali ve ne sono quasi cento, vedevi una torre del World Trade Center che bruciava come un gigantesco fiammifero.” (Oriana Fallaci)

La Commissione Glendon sui veri diritti umani: una svolta da sostenere. Il dibattito dell’Osservatorio.

I lavori della Commissione Glendon sui veri diritti umani una svolta da sostenere  e accompagnare
di Don Samuele Cecotti

La Commission on Unalienable Rights, istituita nel luglio 2019 dal Segretario di Stato USA Michael R. Pompeo allo scopo di definire i diritti umani inalienabili ai quali si dovrà attenere il Dipartimento di Stato USA nella sua politica estera, ha svolto i suoi lavori sotto la presidenza della professoressa Mary Ann Glendon, giurista cattolica della Harvard Law School, già presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali (nominata da san Giovanni Paolo II), già membro del President’s Council on Bioethics (nominata dal presidente George W. Bush), già ambasciatrice statunitense presso la Santa Sede. Gli altri membri: Kenneth Anderson, Russell Berman, Peter Berkowitz, Paolo Carozza, Hamza Yusuf Hanson, Jacqueline Rivers, Meir Soloveichik, Katrina Lantos Swett, Christopher Tollefsen e David Tse-Chien Pan. 

giovedì 10 settembre 2020

Ecologia integrale, un concetto stravolto

Vedi precedenti nel blog [qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui ]

Ci sono alcuni commentatori - ultimo Stefano Zamagni - che avvalorano l'idea che per la prima volta in questo pontificato si sia messo in relazione il rapporto tra ecologia umana ed ecologia ambientale. Niente di più falso. La vera svolta è che ora viene sovvertito l'ordine che i precedenti papi avevano chiarito: l'ecologia umana fonda quella ambientale.
Il quotidiano Avvenire ha pubblicato giovedì 3 settembre scorso una recensione di Stefano Zamagni al libro di Mario Toso, vescovo di Faenza-Modigliana ed esperto di Dottrina sociale della Chiesa, “Ecologia integrale, dopo il coronavirus” (Frate Jacopa 2020). Potremo meglio soffermarci sul libro in futuro, per ora vorrei commentare il concetto di “ecologia integrale”, presente come è noto nella Laudato Si’ di papa Francesco, per come viene presentato da Zamagni nel citato articolo.
Egli dice che la novità di questo concetto è che “ecologia sociale ed ecologia ambientale sono come le due facce di una medesima medaglia e quindi non possono essere trattate disgiuntamente come è stato fino a tempi recenti”. In altre parole “ecologia integrale” dice che la “Chiesa si prende cura non solo dell’essere umano, ma anche della natura”.

mercoledì 9 settembre 2020

Testo della meditazione US Rosary Crusade guidata dall'Arcivescovo Viganò

In risposta alla crisi in atto nel nostro mondo e nella Chiesa, LifeSiteNews offre ai cattolici di tutto il mondo la possibilità di unirsi quotidianamente in preghiera, nella Crociata del Rosario a Nostra Signora di Fatima.
Cattolici di tutto il mondo: Israele, Uganda, Italia, Francia, Germania, Irlanda, Pakistan, Singapore, Filippine, India, Indonesia, Australia, Nuova Zelanda, Tailandia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Brasile e altri paesi - si stanno radunando ogni giorno per pregare il rosario, guidati da padre Anthony Pillari, JCL, un prete americano che attualmente studia in Italia.
L'obiettivo è, mediante questo rosario quotidiano e abbracciando e vivendo il messaggio dato dalla Vergine Maria a Fatima, il trionfo del Cuore Immacolato di Nostra Signora. 
Pubblichiamo di seguito il testo della meditazione di Mons. Carlo Maria Viganò. E qui riprendiamo la preghiera composta da mons. Athanasius Schneider per questa stessa occasione (il Signore li manda sempre due a due...).
O Cuore Immacolato di Maria, tu sei la santa Madre di Dio e la nostra tenera Madre. Guarda l'angoscia in cui vivono la Chiesa e l'intera umanità a causa della diffusione del materialismo e della persecuzione della Chiesa. A Fatima hai messo in guardia contro questi errori, come hai parlato degli errori della Russia. Sei la Mediatrice di tutte le grazie. Implora il tuo Divin Figlio perché conceda questa grazia speciale per il Papa: che consacri la Russia al tuo Cuore Immacolato, affinché la Russia si converta, sia concesso al mondo un periodo di pace e il tuo Cuore Immacolato trionfi, attraverso un autentico rinnovamento della Chiesa nello splendore della purezza della Fede cattolica, della sacralità del culto divino e della santità della vita cristiana. O Regina del santo Rosario e nostra dolce Madre, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi e ascolta con favore questa nostra fiduciosa preghiera. Amen.
+ Athanasius Schneider, vescovo ausiliare dell'arcidiocesi di Santa Maria ad Astana

Arcivescovo Viganò: Testo della meditazione US Rosary
Chi crede di poter meritare la gloria del Paradiso con una vita mediocre sappia di esser fuori strada: Regnum caelorum vim patitur et violenti rapiunt illud (Mt 11, 12). Nelle forti parole del Vangelo comprendiamo che solo i violenti possono in qualche modo vincere la Giustizia di Dio e conquistare il premio grazie alla Sua infinita Misericordia. Una violenza, una forza che non è certo quella del mondo, ma che consiste anzitutto nel riconoscere la nostra indegnità – come creature mortali dinanzi all’Essere increato ed eterno e come peccatori dinanzi al Santo dei Santi – e l’onnipotenza di Dio, che si è degnato di redimerci con la Passione e la Morte del Suo divin Figlio. Direi anzi che il primo atto di questa sublime violenza per conquistare il Regno dei cieli fu compiuto da Nostro Signore, che nell’eternità dei tempi volle ripristinare la caduta di Adamo offrendoSi al Padre per riscattarci dal peccato e dalla morte: Tunc dixi: Ecce venio. In capite libri scriptum est de me, ut faciam Deus voluntatem tuam (Ps 39, 8-10). Similmente, anche Nostra Signora rispose Ecce ancilla Domini: fiat mihi secundum verbum tuum (Lc 1, 38) all’Arcangelo Gabriele. 

Trump pronto a mettere fine all’operazione terroristica Covid: ora il mondialismo farà di tutto per eliminarlo

Nel frattempo, Trump sta per annunciare il ritiro delle truppe americane dall'Iraq e dall'Afghanistan. Trump sta separando gli Stati Uniti dalla morsa del deep state. Se Trump resta altri 4 anni alla Casa Bianca, il mondialismo è destinato a crollare.

Donald Trump sembra intenzionato a seguire la stessa strada intrapresa dal suo omologo russo al Cremlino.
La crisi da coronavirus sarà risolta attraverso lo sviluppo di un vaccino, ma non sarà quello sotto l’egida dell’OMS.
La Casa Bianca ha infatti annunciato che gli Stati Uniti andranno per la loro strada e non si uniranno agli sforzi dell’organizzazione sanitaria internazionale.

È un altro duro colpo alla gestione sovranazionale dell’operazione coronavirus che prima ancora di una diffusione del Covid aveva già tracciato il suo percorso nel club globalista di Davos lo scorso gennaio.
Il vaccino come mezzo per risolvere questa crisi, ma allo stesso tempo come passaggio intermedio per giungere ad un obbiettivo molto più grande.
Una società completamente ridisegnata a immagine e somiglianza della dittatura mondialista che non sarà più la stessa di prima.

L'esperienza della Tradizione o la "Tradizione integrale"? Riflessioni sulla situazione attuale della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Un saggio di Don Angelo Citati


Uno dei pericoli più ricorrenti nella storia della Chiesa è certamente quello che si verifica quando un gruppo che le appartiene inizia a considerare se stesso rispetto all’intero corpo una “chiesa ideale” e a ritenersi, più o meno polemicamente, autosufficiente rispetto alla gerarchia divinamente istituita. Tale pericolo si fa particolarmente minaccioso quando la Chiesa è attraversata da una profonda crisi dottrinale e morale, perché l’isolamento appare fallacemente lo strumento più efficace per salvaguardare la costanza del modello ideale del quale ci si convince sempre più di essere la presente concretizzazione. “Quando la gerarchia sarà tornata alla Tradizione (ossia a ciò che noi concretamente siamo)”, si afferma, “non sarà più necessario alcun accordo”. E così si perde di vista la verità cattolica secondo cui la Chiesa, pur con la sua spesso insufficiente e aberrante gerarchia, la Chiesa che è sulla terra inevitabilmente una societas permixta, è stata fondata da Cristo, ed è perciò, nella sua essenza, di Cristo, il Corpo mistico di Cristo di cui Cristo è il Capo e il Papa la pietra posta a fondamento dell’intero edificio. La persuasione antistorica di essere la “chiesa ideale” porta così nella storia alla rottura con le fonti della fede e all’inaridimento spirituale, dottrinale e liturgico. È questo il parametro teologico ed ecclesiologico del saggio con cui don Angelo Citati critica la posizione assunta dalla FSSPX come canone dei rapporti con Roma dopo l’elezione, nel 2018, del nuovo superiore generale, don Davide Pagliarani. La riflessione, che riguarda direttamente le decisioni e gli orientamenti della Casa generalizia di Menzingen, individua tuttavia una tentazione costante, la più insidiosa, di tutto il Tradizionalismo cattolico e si presta pertanto a una lettura di portata generale e a essere un caveat per ognuno. Sono naturalmente fatti salvi i grandi meriti trascorsi e attuali della FSSPX in tutto il mondo, ed è perciò ancor più grande la preoccupazione. Don Angelo Citati, che è stato sacerdote della FSSPX, ha scritto il saggio in esame su richiesta dei superiori della FSSPX per illustrare in modo chiaro e sistematico i suoi dubbi sull'attuale linea della Fraternità. 
Pubblichiamo qui (in italiano), preceduto da un breve messaggio di don Angelo, il testo integrale, nella convinzione dell’utilità e dei benefici della sua lettura.

Messaggio di don Angelo Citati
Da circa due anni ho delle perplessità sull’attuale linea della Fraternità Sacerdotale San Pio X, l’istituto da cui ho ricevuto la mia formazione e l’ordinazione sacerdotale (2016). Su richiesta del Superiore generale, ho messo le mie perplessità per iscritto. Il frutto di questo lavoro è il documento qui allegato (« L'esperienza della Tradizione o la “Tradizione integrale”? Riflessioni sulla situazione attuale della Fraternità San Pio X »), consegnato alla Casa generalizia nel mese di aprile 2020. In seguito, pur senza fornire alcuna risposta nel merito delle obiezioni di questo testo, il Superiore generale e i suoi assistenti mi hanno detto espressamente che le posizioni espresse in questo documento non sono compatibili, a loro avviso, con l’esercizio di un apostolato all’interno della Fraternità San Pio X. Ho quindi deciso di lasciare la Fraternità San Pio X e di rivolgermi alla Fraternità Sacerdotale San Pietro, che ringrazio di cuore per aver accettato di accogliermi nella loro bella comunità. Al tempo stesso desidero esprimere la mia riconoscenza e la mia gratitudine alla Fraternità San Pio X per tutto il bene che ho ricevuto da essa, che, nonostante le divergenze, rimarrà sempre una parte essenziale di me. Il documento qui allegato contiene le ragioni che mi hanno spinto a prendere questa decisione.
8 settembre 2020,
Don Angelo Citati+

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L'esperienza della Tradizione o la "Tradizione integrale"? Riflessioni sulla situazione attuale della Fraternità Sacerdotale San Pio X.
di don Angelo Citati

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martedì 8 settembre 2020

Nonna Maura arrestata e umiliata, questa sarebbe una democrazia?

Maura Granelli, conosciuta ormai da tanti come Nonna Maura, fra le organizzatrici della manifestazione “Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria” che si è svolta sabato a Roma, si è incatenata a un palo in piazza del Quirinale, simbolo per eccellenza dello Stato italiano per chiedere al Presidente della Repubblica di essere soltanto ascoltata, dato che portava con se le istanze di migliaia di madri e nonne preoccupate per il futuro dei loro bambini sul quale non c’è stata una sola parola del presidente Mattarella, nonostante sia sotto gli occhi di tutti che le mamme e le nonne tutte stiano vivendo in uno stato di incertezza e di grande angoscia.
Nonna Maura ha precisato che la sua era ovviamente una protesta pacifica ed un gesto simbolico ma necessario per provare ad ottenere le risposte. “Mi incateno ad un palo sperando che mi venga a liberare il Presidente della Repubblica“, ha affermato nonna Maura. In realtà più che a liberarla sono intervenuti diversi agenti per portarla via come fosse un delinquente qualunque. Anzi anche con metodi molto bruschi secondo diversi testimoni e secondo il racconto della donna. Ecco quindi che siamo al paradosso: mafiosi sono in libertà con la scusa dell’emergenza sanitaria ed abbiamo oggi un Ministro della Giustizia che non riesce neanche a riportarli dentro ad emergenza finita, mentre le manette scattano ai polsi di un simbolo delle donne, colpevole di voler rappresentare l’angoscia delle mamme italiane al presidente di tutti gli italiani.
Ed ecco come quegli stessi poliziotti che nei video che circolano vediamo spesso tenersi calci, pugni e sputi da coloro che ipocritamente alcuni definiscono le “risorse” venute da altri paesi, questi stessi poliziotti si sentono di fare il pugno duro con una donna fino a strattonarla, ammanettarla, ed umiliarla. Questa è la situazione odierna in quella che dovrebbe essere una democrazia.
La Matrix Europea, la verità dietro i giochi di potere – Con Francesco Amodeo

Natività Beata Sempre Vergine Maria 

Salve, sancta Parens, eníxa puérpera Regem: qui coelum terrámque regit in saecula sæculórum. ~ Ps 44:2.- Eructávit cor meum verbum bonum: dico ego ópera mea Regi. ~ Glória Patri 
Salve, o Madre Santa, che hai dato alla luce il Re: che governa il cielo e la terra nei secoli dei secoli. ~ Ps 44:2.- Erompe da mio cuore una fausta parola: io canto le mie opere al Re. ~ Gloria al Padre.
Natività Beata Sempre Vergine Maria
Sermone di sant'Agostino Vescovo

Eccoci, dilettissimi, al giorno desiderato della beata e venerabile Maria sempre Vergine; perciò si rallegri e gioisca sommamente la nostra terra illustrata dalla nascita di tale Vergine.
Ella infatti è il fiore del campo, da cui è uscito il prezioso giglio delle valli, per la cui maternità si è cambiata la sorte dei nostri progenitori e cancellata la loro colpa. Ella non ha punto subita la maledizione pronunziata contro di Eva, cioè: «Nel dolore darai alla luce i tuoi figli» Gen. 3,16; avendo ella dato alla luce il Signore nella gioia.
Eva pianse, Maria esultò: Eva portò nel seno un frutto di lacrime, Maria di gioia, avendo dato alla luce quella un peccatore e questa un innocente. La madre del genere umano introdusse il castigo nel mondo, la Madre di nostro Signore ha portato la salvezza al mondo. Eva è la sorgente del peccato, Maria la sorgente del merito. Eva ci fu funesta dandoci la morte, Maria ci ha fatto del bene rendendoci la vita. Quella ci ha feriti, questa ci ha guariti. La disobbedienza è stata riparata dall'obbedienza, l'incredulità compensata colla fede.
Maria ora applauda co' strumenti d'armonia, e le agili dita della vergine madre suonino i cembali. Rispondano i cori festanti, e il doppio concerto della nostra voce s'alterni co' suoi cantici melodiosi. Udite dunque come cantò la nostra musicista ispirata; ella disse: «Magnifica l'anima mia il Signore: ed esulta il mio spirito in Dio, mia salvezza. Perché ha riguardato alla bassezza della sua ancella: ond'ecco da questo momento mi chiameranno beata tutte le generazioni. Perché grandi cose ha fatto in me colui ch'è potente» Luc. 1,46. Così dunque il prodigio d'una nuova maternità, ha rimediato alla colpa che ci ha rovinati; e il canto di Maria, ha messo fine ai lamenti di Eva.

Lettera / America, sii orgogliosa delle tue radici! Non cedere di fronte ai tuoi nemici!

Una interessante Lettera all’America scritta da una giovane donna appassionata, dedicata al generale Michael T. Flynn (già consigliere per la sicurezza nazionale degli Usa). L’autrice, Noor bin Ladin, è cresciuta in Svizzera, dove si è laureata in business administration. Aveva quattordici anni all'epoca dell’attentato alle Torri Gemelle di New York. Figlia di Carmen Dufour, scrittrice svizzera, e di Yeslam bin Ladin, fratellastro maggiore di Osama, è la nipote di Osama bin Laden, il fodamentalista islamico e terrorista sunnita leader di al-Qaida, ucciso dalle forze speciali Usa nel 2011.
Noor attualmente non risiede negli USA; ma si considera “profondamente americana” ed è una sostenitrice di Donald Trump che considera vitale per il futuro non solo dell’America, ma di tutta la civiltà occidentale.

Da Independent, Noor bin Ladin
(Rex Features)
La mia lettera all’America
Cara America,
duecentoquarantaquattro anni fa la determinazione, il coraggio e la saggezza dei tuoi Padri Fondatori hanno cambiato per sempre il corso della storia. Per la prima volta, con la ratifica della tua Dichiarazione di Indipendenza, all’umanità è stato offerto un ideale sociale senza pari e uno stile di vita dignitoso. Gli esseri umani sono stati riconosciuti per ciò che veramente sono per natura: tutti creati liberi e uguali, dotati di diritti inalienabili che non derivano da alcun governo, ma dal nostro Creatore. Con la tua Costituzione, i tuoi Fondatori hanno sigillato questi diritti dati da Dio e li hanno protetti istituendo una forma limitata di autogoverno insieme a un solido sistema giudiziario. Questa combinazione mantiene viva la promessa di libertà per le generazioni future e consente di correggere le ingiustizie umane.

lunedì 7 settembre 2020

Una chiara spiegazione per confutare la menzogna secondo cui la Chiesa avrebbe con ritardo riconosciuta l’esistenza dell’anima nella donna

Molti sono convinti che la Chiesa abbia atteso il VI secolo per stabilire con certezza che la donna abbia l’anima. In realtà questa leggenda nasce da un’interpretazione tendenziosa di un passo di san Gregorio di Tours.

Il sinodo di Mâcon
C’è chi dice che nel 585 fu convocato a Mâcon, in Borgogna, un concilio per discutere una questione spinosa: la donna ha un’anima? In realtà nel 585 a Mâcon non si svolse alcun concilio ecumenico, ma, per iniziativa del re dei Franchi san Gontrano e del vescovo Prisco di Lione, venne convocato soltanto un sinodo provinciale, dai cui atti (ripubblicati recentemente) risulta con chiarezza che in nessuna sessione si discusse del problema dell’anima della donna. Il sinodo si occupò di definire i rispettivi doveri dei fedeli e del clero. 
Qual è dunque l’origine di una leggenda così diffusa? Essa deriva da un semplice aneddoto riportato da Gregorio di Tours nella Historia Francorum, dove si racconta che durante il sinodo un vescovo pose la seguente questione: il termine latino homo può essere applicato sia alla donna che all’uomo? Si trattava quindi di una questione puramente linguistica, non teologica. Gli altri Padri sinodali, citando passi della traduzione latina delle Scritture che, conformemente al latino classico, utilizzava homo come termine riferibile all’essere umano di sesso sia maschile che femminile, conclusero che il termine designava la creatura umana, senza distinzione di sesso.

Documento dei vescovi polacchi: “Aiutare a ritrovare il normale orientamento sessuale”

Famiglia: mandiamo la CEI a ripetizione dalla CEP?

La Conferenza episcopale polacca ha rilasciato alla fine di agosto un documento di 27 pagine sui temi LGTB +, annunciandolo anche con un comunicato in cui si sottolinea che le persone con sentimenti omosessuali devono essere rispettate, ma allo stesso tempo è necessario essere in disaccordo con l’ideologia di genere e riconoscere che si tratta di posizioni incompatibili con gli insegnamenti cattolici su sessualità, famiglia e diritti dei bambini, ad esempio. 
Così come sintetizzate da Religion en libertad evidenziamo sette idee presenti nel documento. 

domenica 6 settembre 2020

Strage copti in Egitto, vedova perdona gli assassini, la reazione del giornalista musulmano

È un filmato di tre anni fa; ma in un'immutata situazione di persecuzione per i cristiani non solo in Egitto, val la pena tenerlo a memoriale. L'Isis non ha smesso di colpire le minoranze cristiane, come nella strage della Domenica delle Palme del 2017 qui ricordata. La Tv ha accolto il dolore delle famiglie delle vittime. Il messaggio è di perdono e speranza e spiazza anche il più noto giornalista musulmano. 
Ho trascritto le parole dell'ultima parte del filmato: 
Dopo le parole di speranza e di perdono della vedova di Nessem Fahhem, vittima di uno degli attentati alle Chiese, il giornalista musulmano Amr Adeeb, uno dei più noti del paese, ammutolisce. Poi, dopo 12 secondi  interminabili per una diretta, respira e commenta di getto: 
I cristiani egiziani sono d’acciaio. Da centinaia di anni sopportano atrocità e disastri. Amano profondamente questa terra. Sopportano di tutto per la salvezza di questa nazione e soprattutto quant'è grande la capacità di perdono che avete! I vostri nemici sono qui; ma non ci crederete, se fosse stato mio padre non avrei mai potuto far questo… quant’è grande la loro fede, la loro religione. È di una sostanza diversa. Neseem Faheem è un eroe, un esempio per noi e per tutti coloro che stanno zitti. L’Egitto va avanti grazie alla pazienza alla perseveranza e alla resistenza di questa grande donna…

Rovesciamo la dittatura sanitaria - don Elia

Importante per la vigorosa chiamata alle armi che trovate in conclusione, alla quale siamo tutti chiamati.

In manu Dei potestas terrae, et utilem rectorem suscitabit in tempus super illam (Sir 10, 4 Vulg.).
Ambrogio Lorenzetti, Effetti del buon governo
«Il dominio della terra è in mano a Dio; a suo tempo susciterà su di essa un governante benefico». È una verità inoppugnabile, riconosciuta dalla ragione naturale nonché confermata dalla Rivelazione: il Creatore ha necessariamente il pieno e continuo controllo della Sua opera e dirige la storia umana facendo sorgere, quando è l’ora da Lui stabilita, guide capaci. La luminosa massima è contenuta nel libro dell’Ecclesiastico (o del Siracide, come lo si chiama oggi in base al nome greco dell’autore). Immediatamente prima l’agiografo annota: «Com’è la guida di un popolo, tali sono i suoi ministri; qual è l’amministratore di una città, tali sono i suoi abitanti. Un re stolto manderà il suo popolo in rovina, ma le città si popoleranno grazie al senno dei potenti» (Sir 10, 2-3). Se, subito dopo tali osservazioni, si auspica l’avvento di un utilis rector, pare evidente che all’epoca della composizione del libro (si presume all’inizio del II secolo a.C.) gli israeliti fedeli non fossero entusiasti dei loro compatrioti che governavano per conto dei Seleucidi, dinastia pagana di cultura ellenistica.

sabato 5 settembre 2020

Vogliono riconoscere il Rodano come “persona giuridica”. Un fiume è meglio dell’embrione

Si è celebrata il 1° settembre la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato. Intanto, un'associazione svizzera vuole riconoscere il fiume Rodano come "persona giuridica"... ma una vera ecologia integrale non può prescindere dalla tutela della vita umana.
Vedi, nel blog, circa il prodromi del punto in cui siamo, sulla Laudato sì e sul l 'nuovo ecologismo' [qui - qui - quiqui - quiqui - qui]

Nel 1970 è stata istituita, fissandola per il 22 aprile, la Giornata della terra, con l’intento di porre l’attenzione mondiale sul tema della salvaguardia dell’ambiente. Quest’anno ricorrono dunque i cinquant’anni dalla prima celebrazione di questa giornata, come ricordato da papa Francesco nel suo messaggio pubblicato in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, fissata per il primo giorno di settembre, ma che vede un proseguo nella “Celebrazione del Tempo del Creato”, che si protrae fino al 4 ottobre, giorno in cui la Chiesa ricorda S. Francesco d’Assisi. Il tema scelto per quest’anno è «Giubileo per la terra». E «il Giubileo», scrive il pontefice, «è un tempo di ritorno a Dio, nostro amorevole creatore. Non si può vivere in armonia con il creato senza essere in pace col Creatore, fonte e origine di tutte le cose».