mercoledì 27 gennaio 2021

I geni della CEI e il rito della pace nella Liturgia post-Covid

Estrapolo alcune segnalazioni dei lettori sul segno della pace ripristinato dalla C.E.I. da domenica 14 febbraio.

"Augurarsi"?!?!? Cioè, la pace è un augurio?! Ma da dove vengono?La pace, quella per cui Cristo ha versato il sangue, noi ce la "auguriamo"? Ma si rendono conto di come parlano? di quel che dicono? 
Poi dice che uno è fissato col Vetus Ordo. Certamente! Nella Messa antica il rituale della pace rende chiaro che è una pace che viene da Cristo (il sacerdote bacia l'altare e poi la dà al diacono, che la dà al suddiacono ecc.; perché Gesù dice: «Non come la dà il mondo, io la do a voi» - Gv 14,27). 
Invece nella Messa nuova ci si augura la pace. Auguri... e figli maschi (ah no, scusate, è politicamente scorretto). Auguri e basta. E magari Arigatò. 
Tra l'altro è il gesto più inutile e per di più facoltativo della liturgia riformata.... incomprensibile questa ostentazione nel riproporlo!
E si preoccupano del "segno di pace", loro che hanno vuotato le chiese, hanno lasciato il popolo di Dio senza la Santa Messa per mesi, addirittura senza la Messa di Pasqua. Col loro indebito assoggettarsi alle restrizioni del governo hanno insegnato che era più importante salvare il corpo, anzichè l'anima. Ed ora... sono preoccupati di lasciare senza il "segno di pace" coloro a cui hanno negato la Santa Messa. Ma arriverà il "redde rationem!" Grazie a Dio viene per tutti.

Omelia del Vescovo Barron nella Messa da Requiem per i non nati

Siamo al punto che il neo-presidente Biden apostrofa come "estremisti" coloro che combattono l'aborto e uno dei suoi primi atti di governo è la promozione della traduzione in legge della sentenza Roe vs. Wade. Nello stesso tempo la speaker della camera Pelosi si dice addolorata che, nel votare Trump, i cattolici pro life, rappresentino una minaccia per la democrazia. Rammentiamo che il vescovo della sua diocesi, Salvatore Cordileone, la corregge e la invita a chiedere scusa [qui]. Intervento esemplare e coraggioso proprio nel momento in cui i sostenitori dell'ex presidente rischiano la delegittimazione delle loro idee e l'isolamento sociale. È in questo alveo che si colloca l’Omelia ripresa di seguito tenuta sabato 23 gennaio scorso da mons. Robert Barron, Vescovo ausiliare di Los Angeles, nella Messa da requiem per i non nati, presieduta da mons. José H. Gomez [vedi suo recente intervento], Arcivescovo metropolita di Los Angeles e Presidente della Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti, nella Cattedrale di Nostra Signora degli Angeli. Una indubbia presa di posizione sui temi cari al Magistero cattolico. Non mancano citazioni di alcune delle sporadiche affermazioni corrette di Bergoglio, che non correggono l'inqualificabile sostegno esplicito del Vaticano ai nuovi indirizzi politici USA e loro rappresentanti. (M.G.)

Omelia del vescovo Barron nella Messa da Requiem per i non nati. “L’aborto non è un problema minore. Non c’è attacco più brutale alla vita umana di questo”
 
Miei cari fratelli e sorelle nel Signore Gesù, vorrei innanzitutto offrire una parola di gratitudine all’Arcivescovo Gomez per la sua guida qui nell’Arcidiocesi di Los Angeles e nella Chiesa degli Stati Uniti, soprattutto per quanto riguarda la causa pro vita. In secondo luogo, vorrei ringraziare tutti voi che lavorate per anni nella vigna del Signore, sforzandovi di proteggere la vita in tutte le fasi. Che Dio vi benedica e continui a darvi forza e coraggio!

Donne in cantiere nella Fabbrica di San Pietro. Tanti saluti alla parità di genere dal XIV secolo

Che certi pregiudizi sulla condizione delle donne nella Chiesa andrebbero meglio soppesati, lo avevano già dimostrato alcuni saggi del volume Quando la Fabbrica costruì San Pietro (Il Formichiere, Foligno, 2016).
Ma l’“affondo” è giunto con il libro Le donne nel cantiere di San Pietro in Vaticano. Artiste, artigiane e imprenditrici dal XVI al XIX secolo (Il Formichiere, Foligno, 2017), che a distanza di tre anni vale ancora un’analisi, perché il colpo che ha dato a un certo immaginario collettivo e storiografico è ancora ben lungi dall’essere stato assorbito. 
Ma d’altra parte i fatti sono fatti, e alla loro luce ogni altra teoria diventa sterile. Perché la storia che raccontano i saggi inseriti nel volume, scritti da esperti storici dell’arte, dell’architettura e del restauro, è basata sui documenti rinvenuti nell’Archivio della Fabbrica di San Pietro, conservato nei meandri dei sottotetti della Basilica e di cui le valenti curatrici del volume, Simona Turriziani e Assunta Di Sante, ne sono rispettivamente Responsabile e Vice-Responsabile.

Già l’ordine cronologico e tematico adottato dalla ricerca indica la continuità nel tempo del contributo femminile alla costruzione della Basilica, e la varietà delle mansioni svolte.

Ma come mai così tante donne attive in un cantiere edilizio, in secoli in cui altrove il lavoro femminile non era poi così diffuso? Il motivo sta nella lungimirante politica assistenziale adottata dalla Fabbrica di San Pietro fin dalla sua nascita nel 1506, e che oltre a porre qualche dubbio sull’originalità delle moderne lotte sindacali, superava di gran lunga per umanità e retribuzioni le condizioni lavorative contemporanee di altri paesi occidentali.

martedì 26 gennaio 2021

Qualcosa di cattolico sulla Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani che si chiude oggi

Oggi 25 gennaio si conclude la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, da decenni ormai improntata al falso ecumenismo [qui]. Sul falso ecumenismo si può consultare questo articolo.
In contro-tendenza, proponiamo qualcosa di cattolico perché chi ha orecchie per intendere possa conoscerlo o riscoprirlo
«Soltanto quando tutti gli scismatici e i protestanti professeranno il Credo cattolico con convinzione e quando tutti gli ebrei chiederanno volontariamente il Santo Battesimo, solamente allora l’Immacolata avrà raggiunto i suoi obiettivi».
«… In altre parole - insisteva San Massimiliano - non c’è peggior nemico dell’Immacolata e della sua Milizia che l’ecumenismo attuale, contro il quale ogni Cavaliere non solo deve combattere, ma anche fare opera di neutralizzazione attraverso un’azione diametralmente opposta che in ultima battuta lo annienti. San Massimiliano Kolbe.
* * *

“Spiritus Domini”: Analisi di Mons. Schneider su “Il significato dei ministeri minori nella Sacra Liturgia”

Il Motu proprio Spiritus Domini modifica il codice di diritto canonico istituzionalizzando una prassi che risale a Paolo VI. Ne abbiamo parlato qui con note in calce sugli "ordini minori" e sull'aspetto liturgico. La modifica va contro la tradizione costante della Chiesa. Lo afferma il vescovo Athanasius Schneider, per le ragioni fondamentali esposte in un lungo testo, pubblicato da New Liturgical Movement, di cui trovate di seguito la nostra traduzione integrale. 
Ciò che resta è una scissione del rito liturgico tra vari attori di rango sostanzialmente diverso, che introduce una diminutio sempre più profonda del ruolo del sacerdote [vedi nota sopra richiamata] e prepara l'istituzione delle diaconesse come ministero laico, permettendo ai più radicali di sognare la possibilità - proibita dalla legge divina - di vedere un giorno il sacerdozio conferito alle donne".
Una chiosa sull'uso del termine "forma straordinaria" del Rito Romano coniata dal motu proprio Summorum pontificum, che parla di “due forme dell’unico Rito”. Ma è possibile affermare che le due forme «scaturirebbero organicamente dalle nobili forme preesistenti senza rotture ed in dinamica di continuità», quando ognuna di esse riflette e veicola ecclesiologia e teologia diverse? Teocentrica la prima, antropocentrica la seconda. Tema ampiamente approfondito nel mio libro: «Il Rito Romano Antiquior e il Novus Ordo dal Vaticano II all'epoca dei 'due Papi'», Solfanelli, 2017 acquistabile qui. Una Summa delle differenze tra i due Riti è consultabile qui.

Spiritus Domini” 25 gennaio 2021:
“Il significato dei ministeri minori nella Sacra Liturgia
del vescovo Athanasius Schneider

1. Il principio della legge divina nella liturgia
Riguardo alla natura della sacra liturgia, cioè del culto divino, Dio stesso ci ha parlato per mezzo della sua santa Parola, e la Chiesa l'ha spiegata nel suo Magistero solenne. Ecco il primo aspetto fondamentale della liturgia: Dio stesso dice agli uomini come devono onorarlo; in altre parole, è Dio che dà norme e leggi concrete per lo sviluppo, anche esteriore, dell'adorazione della Sua Divina Maestà.

In verità, l'uomo è ferito dal peccato originale; per questo è profondamente caratterizzato dall'orgoglio e dall'ignoranza, e ancor più profondamente dalla tentazione e dalla tendenza a mettersi al posto di Dio al centro del culto, cioè a praticare il culto di se stesso nelle sue varie forme implicite ed esplicite. La legge e le norme liturgiche sono quindi necessarie per l'autentico culto divino. Queste leggi e norme devono essere trovate nella Rivelazione divina, nella parola di Dio scritta e nella parola di Dio trasmessa dalla tradizione.
La Divina Rivelazione ci trasmette una ricca e dettagliata legislazione liturgica. Un intero libro dell'Antico Testamento è dedicato alla legge liturgica, il Libro del Levitico; e in parte anche il Libro dell'Esodo. Le singole norme liturgiche del culto divino dell'Antico Testamento avevano solo un valore transitorio, poiché il loro scopo era quello di essere figura, tendente al culto divino che avrebbe raggiunto la sua pienezza nel Nuovo Testamento. Tuttavia, alcuni elementi hanno valore permanente: in primo luogo, il fatto stesso della necessità di una legislazione liturgica; in secondo luogo, il fatto che esista una ricca e dettagliata legislazione sul culto divino; e in terzo luogo, il fatto che il culto divino si svolga in ordine gerarchico. Questo ordine gerarchico è presentato concretamente tripartito: sommo sacerdote-sacerdote-levita.

Utero in affitto. Baldassarre (Lega): «Ecco come l’Ue ha scelto di distruggere la dignità della donna»

È delusa e non lo nasconde, Simona Baldassarre. Bocciando a nettissima maggioranza, il suo emendamento contro l’utero in affitto, il Parlamento europeo ha perso «un’occasione storica», dichiara a Pro Vita & Famiglia l’eurodeputata leghista. Un insuccesso che comunque non scoraggia l’onorevole Baldassarre, determinata a portare ancora avanti nelle sedi europee questa «battaglia di civiltà», che non dovrebbe conoscere «colore politico».

Onorevole Baldassarre, come ha avuto origine il suo emendamento?
«L’emendamento sulla maternità surrogata, nella Relazione sui Diritti Umani e la Democrazia nel mondo, fa parte di un percorso che ho intrapreso fin dall’inizio del mio mandato a Bruxelles. L’impegno a favore della vita mi ha portato, nel settembre 2019, a costituire con altri colleghi deputati l’Intergruppo per le Sfide Democratiche. Proprio attraverso questa piattaforma, mi sono fatta promotrice a giugno dell’anno scorso, di una Lettera alla Commissione Europea, nella quale ho chiesto che l’Ue prendesse una posizione ferma, in merito alla pratica dell’utero in affitto, che rappresenta la schiavitù del Terzo Millennio. Per quanto riguarda l’emendamento bocciato, va detto che è stato il risultato di un buon lavoro. Insieme a 41 colleghi, provenienti da gruppi politici e nazionalità differenti, abbiamo chiesto che il Parlamento impedisse questo abominio. Un lavoro, ribadisco, collegiale: segno che sul tema c’è un consenso trasversale e che la battaglia contro l’utero in affitto è una battaglia di civiltà, non ha colore e non è di parte. Prova ne è l’analisi del voto: i sì e i no hanno attraversato gli schieramenti. Ci sono stati 142 voti a favore, 429 contro e 87 astenuti. E devo dire che sono amareggiata e delusa. Il Parlamento ha perso un’occasione storica. Come ho scritto in un mio comunicato: la Ue ha deciso di non tutelare la dignità della donna».

La Polonia difende i cristiani d’Etiopia

La Polonia di Diritto e Giustizia (PiS) sta tentando di ritagliarsi un ruolo di primo piano nella nascente internazionale per la protezione dei cristiani perseguitati nel mondo. I rapporti fra il governo e il papato sono ottimi e lo scorso agosto è stato siglato un memorandum di cooperazione con l’Ungheria inerente l’attuazione congiunta di progetti ed iniziative in ogni parte del mondo in cui si abbia notizia di persecuzioni anticristiane.
In conformità all’aspirazione di fare di Varsavia il nuovo scutum saldissimum et antemurale Christianitatis, il governo polacco è intervenuto su un tremendo massacro di cristiani avvenuto di recente in Etiopia e passato incredibilmente in sordina nonostante le dimensioni: 750 morti.
Il massacro che ha turbato Varsavia

lunedì 25 gennaio 2021

L’eurodeputata Basso: “Per l’UE la religione è un pericolo per le istanze LGBT”

“Prima di parlare di nuovi possibili diritti, è necessario difendere i diritti fondamentali delle persone, come il diritto alla libertà religiosa” - a cura di Angelica La Rosa
“Siamo da quasi un anno nel mezzo di una crisi sanitaria, sociale ed economica senza precedenti e, ancora una volta, nell’Unione Europea, c’è chi, invece che occuparsi di questo, si preoccupa di istanze progressiste in materia di LGBTI e aborto”, afferma Alessandra Basso, onorevole della Lega al Parlamento Europeo.
“La ridondanza con cui determinate istanze tornano fuori ogni singola volta, su ogni tipo di testo e ogni argomento, è disarmante. Qui non si tratta di idee o realtà da affrontare, ma di cieche ideologie, che senza fermarsi e senza pudore continuano a pressare per spingersi sempre più in là, senza limiti. In ultimo, è stata presa in mezzo la religione, alludendo al fatto che potrebbe rappresentare nei paesi dell’Unione Europea un pericolo rispetto a queste istanze”, continua l’eurodeputata.
“Semmai, oggi c’è da chiedersi se in pericolo non sono tanto queste istanze, quanto la stessa libertà di religione. Si pensi alla civilissima Francia, dove rischi sanzioni indossando simboli religiosi in Parlamento o nelle scuole pubbliche (occhio al rosario da polso o al crocifisso al collo!). Si veda da noi il ddl Zan, che rischia un domani di tappare la bocca a quel sacerdote così avventato da citare ancora San Paolo. Per questo, prima di parlare di nuovi possibili diritti, la mia preoccupazione è e sarà sempre quella di difendere i diritti fondamentali delle persone, come il diritto alla libertà religiosa”, conclude l’on. Basso (Lega). Fonte

Sulla decadenza degli stati, delle civiltà. Le università americane fomiti di subcultura afro e femminista.

Commenti interessanti estratti dalle discussioni perché offrono spunti importanti, ulteriormente da approfondire, sulle dinamiche che ci sovrastano e sulle loro radici prossime e remote. Per non rimanere invischiati. Essere consapevoli è indispensabile per un pensiero e un'azione efficaci ed equilibrati.

Sulla decadenza degli Stati, delle civiltà,
tema purtroppo attualissimo

Ci siamo dentro sino al collo. La corruzione dei costumi radicata e ramificata è sicuramente causa di decadenza. Ma in genere non opera con un taglio netto, nel senso che ad essa si contrappongono anche per lungo tempo forze vive. Nascono così periodi di lotte culturali e anche civili e guerre civili. La decadenza del mondo romano originario cominciò nel I sec AC con le guerre civili che portarono alla fine all'instaurazione del principato di Augusto. Ma fu una lunga decadenza, contrassegnata da periodi di forte ripresa. Con lo stesso Augusto, con gli Antonini, con la monarchia militare. Con l'impero si affermò una classe media urbana transnazionale. Nel III secolo la crisi fu terribile, l'impero fu assalito simultaneamente dal Reno ai confini con la Persia, ma inaspettatamente si riprese, sia pure militarizzandosi nelle istituzioni. Poi crollò, ma in Occidente; in Oriente resistette e continuò come impero greco, bizantino, un altro Stato, che ebbe momenti di grande splendore e contribuì validamente alla civilizzazione degli slavi, nonché a bloccare l'avanzata musulmana per secoli, fino al prevalere dei turchi ottomani.

domenica 24 gennaio 2021

Se l'Istituto fondato da Giovanni Paolo II preferisce Biden a Giovanni Paolo II, abbiamo un problema e non da poco

Precedenti, nel blog, sulle trasformazioni dell’Istituto Giovanni Paolo II, che hanno suscitato molto scalpore [qui - qui - qui] e sulla PAV qui - qui - qui - qui] ; sul card. Paglia [qui]. Tutti i recenti documenti della Pontifica Accademia per la Vita (qui - qui), ci danno la misura della profonda crisi nella Chiesa. Ed ecco la cronaca recente. Se l'Istituto fondato da Giovanni Paolo II preferisce Biden a Giovanni Paolo II, abbiamo un problema e non da poco.

Infatti la frase pubblicata sulla pagina Facebook dell’Istituto Giovanni Paolo II (cancellata ma recuperata in un commento, vedi immagine): “Difendere il diritto all’aborto non vuol dire difendere l’aborto” abdica alla visione cattolica della libertà perché, nel contrapporsi al magistero di Giovanni Paolo II, esprime una nuova idea della coscienza in rapporto alla legge morale secondo una concezione luterana e kantiana. 
Ogni delitto, anche se mascherato o reso arbitrariamente lecito, è peccato grave che spezza la comunione a diverso livello e grado, dentro e fuori la persona. 
Vale anche per la Roe v. Wade riesumata dal neo-presidente USA. 
Terribile l'obnubilamento del male col consenso sociale che pretende trasformalo in bene e svia quando non anestetizza le coscienze, al di là di qualunque sensibilità politica. Si è attraversato un crinale pericolosissimo per il bene comune ma anche per ogni singola anima.

Cardinale Caffarra: «Al di sotto della cronaca c’è lo scontro tra due poteri»

III domenica del Tempo ordinario (Mc 1,14-20). Pubblichiamo l’omelia del cardinale Carlo Caffarra (1938-2017) tenuta a Villanova (Bo) il 25 gennaio 2015 
Il racconto evangelico di Marco inizia presentandoci una specie di riassunto di tutta la predicazione di Gesù. Riascoltate: «Gesù si recò nella Galilea predicando il Vangelo di Dio e diceva: il tempo è compiuto ed il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo».
La predicazione di Gesù inizia annunciando un fatto, un evento che sta per accadere: «il regno di Dio è vicino». Che cosa significa “regno di Dio”? Che Dio stesso sta per compiere un gesto che porterà finalmente la salvezza definitiva all’uomo. Un gesto che cambia la condizione della persona umana.
Ma per essere coinvolti dentro questo evento, per prendere parte a questa definitiva possibilità di una nuova vita, sono richiesti alla persona umana due decisioni strettamente legate fra loro: “convertitevi e credete al Vangelo”.
È chiesto all’uomo di cambiare, di “convertirsi”; e di rischiare la propria vita su questa offerta di salvezza annunciata da Gesù: «credete al Vangelo». Cioè: “a ciò che vi sto dicendo”. È una rottura con le paure e le schiavitù del passato che Gesù chiede [«convertitevi»]; è un’apertura piena e fiduciosa alla possibilità offerta da Dio, di esistere in modo vero [«credete al Vangelo»].

Elisabetta Notaro, psicologa: “Sul Covid c’è manipolazione mediatica, si rischia la depressione di massa. Un danno grave e duraturo”

Analisi ineccepibile che apre usci di comprensione interessanti, che val la pena soppesare. Tuttavia, alla fine, Madre Terra, "nuove spiritualità", "meditazione": idee new age... Manca, nelle soluzioni, un afflato trascendente.

“La manipolazione mediatica è sotto gli occhi di tutti. Dal premier in giù, non si fa altro che parlare di morti, contagiati, terapie intensive, curve epidemiologiche. Un terrorismo psicologico di questa portata non si era mai visto. Il sistema creatosi con il sopraggiungere del virus ci fa mantenere l’allerta alta, ci spiazza giorno dopo giorno. La comunicazione è ossessivamente mirata a mettere solo paura. Induce al senso di impotenza, a creare il vuoto intorno alle persone. Non vengono dati consigli positivi su come stare bene o per rafforzare il sistema immunitario. Dinamiche che a lungo termine possono portare a una depressione di massa e di conseguenza all’accettazione acritica di qualunque imposizione o delega sociale verso il potere per la salvaguardia di quella salute mentale e fisica che solo la libertà di scelta e di coscienza potrebbe restituirci. Il sospetto che si tratti di una potentissima arma di distrazione è forte”.
L’accusa è dura e, almeno per la parte relativa al complotto, tutta da provare. Tuttavia Elisabetta Notaro, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa basata a Livorno, terapeuta ufficiale del Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo diretto dal professore Giorgio Nardone è una super esperta di manipolazione uomo-donna, e se sostiene che ne stiamo vivendo una all’ennesima potenza, vale la pena ascoltarla. Ecco cosa risponde alle nostre domande.

sabato 23 gennaio 2021

L’Arcivescovo di San Francisco «Nessun cattolico in buona coscienza può favorire l’aborto»

Riprendo con mie ineludibili chiose, nella nostra traduzione da National Catholic Register, un articolo sulla presa di posizione dell'arcivescovo Cordileone nei confronti del presidente della Camera Nancy Pelosi sull'aborto (anche se poteva dire qualcosa in più: qui il documento integrale). 
Nell'occasione l'arcivescovo si è rivelato anche tra i sostenitori del documento di Gomez [qui]. La foto (che vale la pena ingrandire) l0 ritrae commosso durante la celebrazione della 'Messa delle Americhe' nel Rito Antico [qui].
Ora il testo della Lettera dell’arcivescovo José Gomez al presidente Biden è apparso sul sito della Conferenza episcopale degli Stati Uniti. Nei giorni scorsi era invece girata la notizia da noi pubblicata [qui] di una censura vaticana, anche se nel frattempo la Lettera era apparsa sui siti di alcune diocesi. È un fatto che sconcerta e mostra l'ingravescente disgregazione nella Chiesa visibile. La vicenda, incentrata sulle dichiarazioni contro l’agenda abortista di Biden, pone il serio problema della della libertas docendi dei vescovi cattolici. Solo il fatto che ci si debba porre questo problema la dice lunga sulla pesantezza della situazione ecclesiale, posto che le remore iniziali sono giunte dai vertici ecclesiali. Con la conseguenza di una desistenza dall'esercizio dell'autorità - che Romano Amerio bollava come breviatio manus Domini [1] -. Desistenza che, oggi, si manifesta nella debolezza dei vescovi che, quando non sono sviati dal modernismo imperante, non parlano più secondo verità di molti argomenti perché intimoriti in quanto controllati e proscritti.

Ritrovata in Israele in un'antica chiesa un'iscrizione : “Cristo nato da Maria”

Riassumo e rielaboro quanto appreso da varie fonti, traducendo prevalentemente da qui.
Con le parole "Cristo nato da Maria", gli archeologi hanno scoperto le prime prove di un insediamento paleocristiano risalente a 1.500 anni fa in quella che oggi è la posizione di un piccolo villaggio arabo vicino a Nazareth.
Secondo i ricercatori dell'Israel Antiquities Authority, un'iscrizione greca recentemente scoperta dedicata al Messia cristiano era stata originariamente posta all'ingresso di una chiesa del V secolo precedentemente sconosciuta. La pietra inscritta è stata recentemente scoperta per uso secondario in un muro della struttura di epoca tardo-bizantina durante gli scavi a Taiba, situata nella valle di Jezreel nel nord di Israele.

Iscrizione antichissima

La pietra scoperta in questi giorni a Taiba, nel nord di Israele, ci riallaccia al cristianesimo dei primi secoli. Recita in greco “Cristo, nato da Maria”. Taiba era un villaggio cristiano nel periodo bizantino, e in seguito è diventato il sito di una fortezza crociata.

venerdì 22 gennaio 2021

Successo e declino Usa: Polibio ne aveva già intraviste le cause.

Riprendo la riflessione del dott. Maurizio Ragazzi, da Washington, sullo stato delle cose negli Stati Uniti e il suo stretto legame con la perdita della fede nonché con la distruzione operata dai democratici del sistema di bilanciamento fra i vari poteri.

Successo e declino Usa:
Polibio ne aveva già intraviste le cause
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La trattazione della storia della letteratura greca di Raffaele Cantarella ha accompagnato gli studi liceali della mia generazione. Le pagine stringate[1] che Cantarella dedica a come Polibio avesse affrontato la questione dell’affermazione e poi del declino delle grandi potenze non è solo una sintesi convincente del pensiero del grande storico greco di ventidue secoli fa, ma anche uno spunto ideale per valutare il significato del tristissimo insediamento di un’amministrazione Democratica a Washington il 20 gennaio. 
Polibio vede la causa dell’affermazione prodigiosa di Roma nel mondo antico innanzitutto nella sua costituzione, “mirabilmente equilibrata” fra monarchia (consoli), aristocrazia (senato) e democrazia (plebe). Ebbene, anche in America, gli osservatori più perspicaci (compresi i visitatori stranieri come Tocqueville)[2] hanno sempre attribuito gran merito, non solo alla coordinazione fra livello federale e statale, ma anche a quell’equilibro di potere legislativo, esecutivo e giudiziario, oggi noto dovunque con l’espressione anglosassone di checks and balances. Ma è proprio questo mirabile equilibrio che i Democratici hanno preso di mira, trasformando il sistema elettorale (vera spina dorsale di ogni assetto costituzionale) in una barzelletta, contestando da tempo il sistema di elezione del presidente attraverso i collegi elettorali (punto focale, assieme al numero dei senatori, della parità fra grandi e piccoli stati dell’Unione), e facendo circolare proposte sull’incremento del numero dei giudici alla Corte Suprema, che così diventerebbe un organo del tutto politicizzato, frustrando il concetto stesso di equilibrio dei poteri. 

Confessioni di un membro di alto rango che ha abbandonato la massoneria e si è convertito al cattolicesimo

Nella nostra traduzione da Catholic News Agency. Serge Abad Gallardo, ex alto funzionario del governo francese e venerabile maestro della massoneria, rivela le radici spirituali e ideologiche anticristiane di quest’ultima e il suo impatto sulla politica dei paesi democratici. A cura di Solène Tadié

14 febbraio 2020 — Da giovane, Serge Abad Gallardo aderì alla massoneria credendo che essa fosse in grado di trasformare in modo positivo il mondo. Ventiquattro anni dopo si è convertito a Cristo, persuaso di aver servito la causa sbagliata e, soprattutto, il Maestro sbagliato.
Architetto, ex-alto funzionario del governo francese, Gallardo aveva raggiunto il grado di venerabile maestro e faceva parte dell’alta gerarchia dell’ordine massonico mondiale Le Droit Humain, che ha abbandonato nel 2012 dopo aver avuto una profonda esperienza spirituale nel Santuario di Nostra Signora di Lourdes che lo ha portato alla conversione.
Da allora, Gallardo ha dedicato il suo tempo a narrare la sua lunga esperienza all’interno della massoneria, mettendo la gente al corrente dei meccanismi e dei pericoli potenziali di tale istituzione, dando conferenze a scadenze regolari in tutta la Francia.
Per poter diffondere meglio la sua testimonianza sulla massoneria — aderire alla quale è proibito dal Codice Canonico (1374) — egli ha anche scritto vari libri, tra cui ricordiamo Je servais Lucifer sans le savoir (“Servivo Lucifero senza saperlo”, Pierre Téqui, 2016) e La Franc-maçonnerie démasquée (“La massoneria smascherata” Good News, 2017).

giovedì 21 gennaio 2021

Vaticano ferma dichiarazione dei vescovi USA critica su Biden

Aggiornamento: Secondo quanto riporta LSNews, il documento dei vescovi, scritto pare da solo (appunto) dal presidente della Conf Episc Americana, mons. Jose Gomez, prima trattenuto, è poi passato, diventando quindi pubblico. Esso contiene una critica di notevole rilievo alle notorie posizioni di Biden sui temi etici. Il documento ha avuto l'adesione di diversi arcivescovi e vescovi. Però è stato subito attaccato dal progressista, per usare un eufemismo, cardinale Cupich, che lo ha dichiarato inopportuno ed insolito, affermando anche che diversi vescovi non ne erano a conoscenza, essendo stato elaborato (pare appunto di capire) da una sola persona invece che dalla consueta commissione. La consueta commissione lo avrebbe sicuramente annacquato, possiamo interpretare, e così mons. Gomez, che Iddio lo rimeriti, ha proceduto da solo. Si annuncia quindi una non piccola crisi nella Gerarchia americana. Vediamo se i "progressisti" al potere riusciranno a spegnere subito l'incendio, con le consuete pantomime di ritrattazioni, richieste di scuse, etc. Certo il documento del vescovo Gomez ci va giù duro, smascherando l'ipocrisia di Biden, tutto impegnato da qualche mese a far la parte del vecchietto patriottico e buon cristiano, che va regolarmente alla Messa domenicale, alle cerimonie della sua particolare religione (in America è presentata così).
* * *
La Conferenza Episcopale degli USA ha trattenuto una dichiarazione firmata dall'arcivescovo di Los Angeles, José Gomez [Presidente della Conferenza Episcopale USA -ndr], sul Presidente Joe Biden, dopo che la Segreteria di Stato del Vaticano ha ordinato che non fosse pubblicata (pillarcatholic.com). 
Nonostante, l'embargo, il testo è stato comunque pubblicato su DioceseTucson.org (data: 22 gennaio). Nella dichiarazione, Gomez puntualizza "che il nostro nuovo Presidente si è impegnato a perseguire alcune politiche che promuoverebbero una morale malvagia e minaccerebbero la vita e la dignità umana, soprattutto per quanto riguarda l'aborto, la contraccezione, il matrimonio e il genere." 
Gomez ha espresso la sua "profonda preoccupazione" per "la libertà della Chiesa e la libertà dei credenti di vivere secondo coscienza." 
Il Vaticano è intervenuto contro la dichiarazione, dopo che i cardinali pro-gay Joseph Tobin, Blase Cupich e altri avevano fatto scattare l'allarme. - Fonte
Dalla fonte statunitense riprendiamo anche questo brano: "I pastori, i vescovi della nazione hanno il dovere di proclamare il Vangelo in tutta la sua verità e potenza, opportune et importune, anche quando quell'insegnamento è scomodo o quando le verità del Vangelo sono contrarie alle indicazioni di fasce più ampie della società e della cultura". Lo ha scritto l'Arcivescovo Jose Gomez nella dichiarazione che avrebbe dovuto essere rilasciata alle 9:00 del 20 gennaio.

Libertà religiosa in un’epoca ostile - Riccardo Zenobi

Il tema della libertà religiosa ha attraversato nel corso degli ultimi anni delle ostilità più o meno aperte e dichiarate da parte di settori sempre più ampi della politica. In questo articolo l’autore nota come verso il 2009 in America il consenso popolare sull’importanza e intangibilità della sfera religiosa cominciò a collassare: oltre alle citazioni di vari titoli e pubblicazioni che irridevano la religione, viene fatto notare come l’amministrazione Obama fosse poco incline a concedere l’obiezione di coscienza per motivi religiosi all’agenda contraccettiva e abortista dell’Obamacare. All’elenco va aggiunta la dichiarazione di Hillary Clinton per cui le credenze religiose sull’aborto “devono essere cambiate”. Chi conosce un poco la storia della sinistra non si stupisce di ciò, poiché sia nell’ex Unione Sovietica che nella Cina attuale la religione è considerato come fumo negli occhi per l’ideologia al potere, principalmente per due motivi: è spesso in disaccordo con l’ideologia e fa appello all’obbedienza ad un’autorità trascendente e superiore al partito. 

mercoledì 20 gennaio 2021

Il gioco truccato

Una volta messa in movimento la mandria, spingendola in una direzione, quella mandria diventerà inarrestabile, anche a scapito della sua stessa sicurezza. È quello che cercano di fare con noi i grandi manovratori (i cosiddetti "costruttori") ed i loro servi, come i Bilderberg dipendenti o i Soros sovvenzionati, insieme ad un esercito di utili idioti collocati in tutte le casematte del potere: informazione, magistratura, scuola, università, etc,  usufruendo anche del potere economico di una post borghesia nichilista diventata cupola mondialista. E sembra ci stiano riuscendo, se non succede qualcosa!

La cosiddetta "democrazia liberale" è un bel gioco truccato, dove vincono sempre gli stessi. E naturalmente vincono sempre gli stessi (immigrazionisti, mondialisti, omosessualisti, laicisti, femministi, abortisti e ora "sanitaristi" fanatici) persino quando perdono numericamente le elezioni, imponendo sempre le loro scelte. Perché il gioco è truccato.

E non mi riferisco ai possibili brogli delle ultime elezioni americane, ma a qualcosa di più grave, sistematico e profondo. Il gioco è truccato, dicevo. E perché è truccato? Perché quella occidentale non è una vera democrazia, ma una democrazia liberale, cioè individualista ed oligarchica, vale a dire plutocratica. Nella quale teoria il mio voto vale come quello di Piersilvio Berlusconi, ma Piersilvio Berlusconi con le tv e i miliardi ha un immenso potere di manipolazione e suggestione che il sottoscritto nemmeno si sogna... Non parliamo di un George Soros o di un Bill Gates. E anche se il sottoscritto (modestia a parte) si ispira a Principi eternamente validi che loro, nel crasso e ignorante materialismo nel quale sguazzano, nemmeno sanno vedere col binocolo, ciò non toglie che loro sono loro, e io non sono niente.

martedì 19 gennaio 2021

Pandemia di legge - La tempesta perfetta

Un'analisi della realtà politica e sociale, una visione nitida che dissipa le nebbie della narrazione ufficiale che ci viene propinata a dosi massicce. In questi giorni si parla tanto dei "costruttori" evocati da Mattarella e che rappresentano il mantra delle cronache attuali. La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra angolare. Spero di riuscire a vedere quando saranno sepolti dalle macerie delle loro costruzioni relativiste quando non decostruzioni nichiliste forgiate senza la pietra angolare.

Questo articolo è apparso in forma riadattata sul numero de La Verità del 15 novembre 2020. In quella sede, per un disguido redazionale, sono state pubblicate alcune elaborazioni numeriche provvisorie. Il testo che segue e le note esplicative rettificano e integrano quanto pubblicato sulla versione a stampa. Di seguito, la seconda parte: La tempesta perfetta.
Occupandomi mesi fa su queste pagine di «lockdown», osservavo che nessun problema vero o presunto, semplice o difficile, sanitario o non sanitario, individuale o collettivo, può risolversi privandosi delle risorse necessarie alla sua soluzione. Rimarcavo allora, tra le altre cose, che per proteggere una comunità a rischio occorre mettere chi non è a rischio nella condizione di rendere effettiva quella tutela. Il caso di oggi non smentisce la regola e anzi la conferma a corollario di una più ampia legge naturale: se i più fragili sono esposti a un certo pericolo, la popolazione restante è chiamata ad attivarsi affinché godano di cure, protezione, reddito, supporto fisico e morale. Non a disattivarsi come predica la logica del «lockdown», che nel minare la capacità produttiva e la serenità di chi dovrebbe farsi carico dei vulnerabili, estende la vulnerabilità a tutti, moltiplica la quantità e la qualità del pericolo e rende impossibile la reazione.

Conte (e Mattarella?): Chi tira le fila…

Rispetto alle vicende della politica, cui stiamo assistendo con sempre più smagata apprensione (oggi il secondo atto di questa tornata) mentre in realtà sopravviviamo stretti in una morsa inesorabile, l'approccio con alcuni testi sui temi “massoneria et alia” ci consente di apprendere sui due attuali protagonisti che:
  • Renzi lavora per certi interessi e ciò che compie è ciò che deve (è nota la sua partecipazione al Bilderberg 2019).
  • Mentre Conte non viene dal nulla, ma dal potere di certi gesuiti (Villa Nazareth, card. Silvestrini) e dietro quindi ha anche Bergoglio, come pubblicavamo qui  e anche qui (vi invito a rileggere con attenzione i testi dai link, visto che la mia postazione di fortuna non mi consente di articolare questo testo come vorrei).
Sintomatico inoltre, ma non poco inquietante anche il recente appoggio ufficiale della CEI (Avvenire) ai tentativi di Conte di perpetuare il suo governo. Oltre a rappresentare un'indebita intromissione in un momento delicato dalla politica nazionale, l'intervento dei vescovi - che rispecchia le linee guida del loro capo (reiterate nella recente intervista al Tg5) - va contro la ragione politica e contro le esigenze della fede cattolica nei confronti della politica. Ratifica infatti un governo fortemente carente nelle sue linee programmatiche, fumose e deficitarie sulle reali esigenze del paese, ma decisamente anti-cattoliche nelle realizzazioni attuative. Ed è un giudizio obbiettivamente inadeguato, viste le mancanze, l'incapacità e il radicalismo anti-vita e anti-famiglia dimostrati dall'esecutivo. 
Resta da tener d'occhio il prefigurarsi di un nuovo partito di cosiddetto "centro" a guida Conte, appoggiato dal Vaticano & C., che rischia di convogliare i consensi dei cosiddetti moderati e di troppi cattolici ormai tali solo di etichetta.
Di seguito trascrivo un recentissimo scritto molto rivelatore:

Il Kazakistan attende la visita di Papa Francesco nel 2021

Coronavirus permettendo, nell’arcidiocesi di Astana (ora Nur-Sultan), il cui arcivescovo è mons. Tomasz Peta e vescovo ausiliare mons. Athanasius Schneider, si prepara un evento particolare: la 7ma edizione del Congress of Leaders of World and Traditional Religions
Stando a statistiche del 2008, in Kazakistan ci sono cinque diocesi cattoliche e circa 250mila cattolici di rito latino: una piccola minoranza della popolazione di 18,28 milioni.
Il Kazakistan è il centro geografico delle tre più grandi religioni del mondo: buddismo, cristianesimo e islam. È anche una delle nazioni più religiosamente ed etnicamente diverse, con oltre 100 gruppi etnici e oltre 3000 organizzazioni religiose che rappresentano 18 denominazioni.
Dal 2003 il Capo dello Stato, Nursultan Nazarbaev, ha “promosso” il Congress of Leaders of World and Traditional Religions, un’istituzione politico-religiosa a cadenza triennale, caratterizzata da un afflato ecumenico-indifferentista.
Asianews aveva già annunciato lo scorso anno, più recentemente Catholic News Agendcyche Papa Francesco e il leader ortodosso russo, il patriarca Kirill di Mosca, potrebbero incontrarsi a Nur-Sultan. Certamente la visita papale sarebbe "un evento speciale non solo per i cattolici del Kazakistan, ma anche per l'intera regione dell'Asia centrale", visto che potrebbe provocare l'affluenza di molte persone che vogliono vedere il papa. 
Sostanzialmente, però, una ulteriore tappa dell'altro Great Reset rappresentato dal Concilio Vaticano II.
Non dovrebbe quindi mancare una netta ed energica opposizione ad un evento che avesse l'aggravante della presenza di Bergoglio, in una sostanziale bolgia interreligiosa, all'insegna di una ingravescente mondializzazione e di chi, assecondandola, sta rinnegando la nostra Fede. A riprova, basta verificare le nefande implicazioni e applicazioni della Dichiarazione di Abu Dhabi [qui] e dell'enciclica Fratelli Tutti [qui].
Ma c'è dell'altro. I partecipanti all’ultima edizione del Congresso hanno proposto la creazione del N. Nazarbayev Center for Development of Interfaith and Intercivilization Dialogue, intitolato appunto al primo presidente kazako (vedere gli obiettivi) [qui]:
L’idea di creare il Centro N. Nazarbayev per lo sviluppo del dialogo interreligioso e intercivile è stata avviata dai partecipanti al VI Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali nell’ottobre 2018. Il Centro […] è stato istituito con decreto n. 226 del governo della Repubblica del Kazakistan il 25 aprile 2019.

lunedì 18 gennaio 2021

Qaraqosh, una statua della Madonna sulla chiesa distrutta dall’Isis

Qaraqosh (AsiaNews) – Questa mattina i cristiani di Qaraqosh, il più importante centro cristiano della piana di Ninive, nel nord dell’Iraq, hanno celebrato la posa di una statua della Madonna sul campanile della chiesa siro-cattolica della Vergine Maria. Un luogo di culto caro ai fedeli della zona, distrutto dai miliziani dello Stato islamico (SI, ex Isis) durante il periodo dell’occupazione dalla seconda metà del 2014 che lo avevano incendiato e nel avevano devastato tutti i simboli cristiani presenti all’interno. La struttura è stata ricostruita negli ultimi anni grazie agli sforzi e all’impegno di tutta la comunità locale.
“Il campanile di questa chiesa, la più grande della piana di Ninive, era stato raso al suolo ai tempi della liberazione, con un missile o una bomba, non si sa di preciso” racconta ad AsiaNews don Paolo Thabit Mekko, responsabile della comunità cristiana a Karamles, nella piana di Ninive, nel nord dell’Iraq. “Del campanile – prosegue il sacerdote – era rimasta solo una parte, che è stata ricostruita e, questa è una novità, si è deciso di piazzare sulla sommità una statua della Madonna, come abbiamo fatto noi due anni fa a Karamles”.

Fraternità e fratellanza: due visioni rivali. 

Il 18 novembre 2020 si è tenuto il Convegno on-line “Poveri tutti. All’economia serve la conversione non l’utopia” (annunciato qui). Condotto la Federico Catani, il Convegno ha ospitato le relazioni di Riccardo Cascioli, Stefano Fontana, Ettore Gotti Tedeschi e Julio Loredo, Pubblichiamo qui il testo dell’intervento di Stefano Fontana sui concetti di fraternità e fratellanza. 

Due visioni rivali
Ci sono varie dottrine della fraternità e della fratellanza. Però, soprattutto a partire dalla modernità tali dottrine si sono ridotte a due, rivali tra loro e che potremmo chiamare la dottrina cattolica e la dottrina mondana della fraternità. La prima è conforme al Logos, la seconda è conforme alla Gnosi. Logos e Gnosi continuano anche in questo campo la loro lotta. 
La concezione che ho chiamato cattolica della fraternità e che assume in sé anche la visione della retta ragione, colloca la fraternità su tre piani, in relazione ordinata tra loro. Ad un primo piano, che possiamo chiamare ontologico, la fraternità ha una dimensione naturale relativa alla reale presenza in tutti gli uomini della medesima natura umana, come co-principio del loro essere. L’ordine naturale è fondato sui principi di analogia e partecipazione: tutti gli uomini sono collocati in questo ordine allo stesso livello, quindi godono di una serie di caratteri essenziali o specifici comuni a tutti. Posiamo parlare di una fraternità nell’essere. Da qui nascono una grammatica naturale universale e una legge morale naturale universale. Gli uomini vedono lo stesso mondo, hanno gli stessi fini e possono comunicare tra loro. A questa realtà ontologica ci si riferisce quando si parla di “genere umano”. 

domenica 17 gennaio 2021

La fine del ciclo biologico dell'Occidente

Dal contenuto ripreso di seguito si deduce che, se non ci si vuole arrendere, c'è da impegnarsi. Per rimanere nella metafora usata, quando le foglie ingialliscono è perché necessitano di cura, oppure attendono un nuovo clima. Quest'inverno, che è alle nostre porte, potrà portare a nuove lunghe primavere,  ad un rinnovato clima di autentica umanità, solo se si tornerà a riconoscere l'ordine naturale e Colui che l'ha creato e poi ripristinato e a Lui tutto ricondurre nella persona e nella società umana purificata da ogni hybris di trans-umanesimo...

La vicenda dai contorni non ancora ben chiari accaduta a Washington è solo l’ultima dimostrazione di una evidente crisi che sta dilagando in Occidente. Lo sconcertante attacco al Parlamento americano ha generato vignette raffiguranti Bashar-al Assad dalla Siria o Kim Jong-un dalla Corea intenti ad inviare truppe per contribuire a ristabilire la democrazia negli Usa. Uno smacco senza precedenti per un Paese che quella democrazia è abituato ad esportarla in ogni area di crisi del pianeta. Grave episodio che ha segnato l’epilogo del presidente, Donald Trump, accusato di aver “preferito il protezionismo degli Usa alla colonizzazione planetaria, di essersi occupato più degli americani e meno degli altri, di essere stato più re d’America che imperatore del mondo”. Un presidente che prima di ogni altro ha avuto la colpa di essere stato l’antagonista di quel dilagante politically correct che soffoca e avvelena la scuola, la televisione, la chiesa non solo negli States, dove nel Massachusetts, alcune scuole hanno deciso di eliminare l’Odissea dal programma di studio, poiché non conforme ai dogmi del progressismo liberale mettendo cosi in discussione le origini di quei valori alla base della cultura occidentale e forse non sapendo che dai poemi omerici si può imparare anche il tanto acclamato concetto di ospitalità e di accoglienza sacro per i greci.

Papa Francesco vuole fare il moderno. Faccia il moderno, ma non faccia il Papa: la Chiesa è in una crisi mai vista

Ormai anche alcuni media riconoscono le serie derive di Bergoglio e non esitano a parlarne.

Tra il 2020 e l’inizio di questo 2021 il pontefice ha dato il via a una serie di riforme che lo hanno etichettato come “papa moderno“. Questo soprattutto in riferimento all’accoglimento – dal significato ancora dibattuto – da parte del Papa, delle coppie omosessuali e all’accettazione di dinamiche che mai, prima di lui, erano state chiarite dalla Chiesa.
A “Un giorno speciale” Francesco Vergovich ha intervistato Maurizio Scandurra, giornalista e saggista cattolico, che esprime il suo pensiero sottolineando come queste novità nella dottrina e il modo di operare da parte del Pontefice durante l’emergenza sanitaria non siano le vere prerogative del rappresentante di Cristo.

sabato 16 gennaio 2021

Gnosi: l’eresia strisciante ben viva anche oggi.

La gnosi è un’eresia strisciante presente in tutta la storia, anche quella recente. Vari studiosi si sono dedicati allo studio di questo fenomeno che, anche se non ce ne accorgiamo, influenza le nostre vite. 
In occasione della presentazione del libro “Gnosi” di Nicola Tomasso ne parlano con l’autore, l’economista Ettore Gotti Tedeschi, gli studiosi Corrado Gnerre, Guido Vignelli e Matteo d’Amico. Modera Aurelio Porfiri. Il programma sarà trasmesso in live streaming sul canale You Tube RITORNO A ITACA, su TWITTER, sulla fanpage in Facebook di AURELIO PORFIRI.

Respingiamo l’istigazione al suicidio collettivo - don Elia

Per approfondire il tema dei vaccini, rimando ai precedenti: quiquiqui - qui - qui - qui -  qui - qui - qui.
Il titolo potrà sembrare eccessivo ai benpensanti, ma esprime alla lettera, né più né meno, quello che sta accadendo: lo Stato ci sta istigando al suicidio collettivo mediante un falso vaccino prodotto per prevenire una falsa pandemia. Non sto affermando che il virus non esiste, ma che non rappresenta quel pericolo che la propaganda ha descritto. In realtà non sappiamo nemmeno di che cosa si tratti esattamente, dato che solo in Italia ne sono attualmente in circolazione almeno tredici ceppi diversi; che una malattia abbia contemporaneamente tante varianti, i cui effetti vanno da sintomi banalissimi a patologie polmonari molto gravi, è un fatto quantomeno anomalo, che rende improbabile l’ipotesi di un’origine puramente naturale. Complicazioni fatali, nel caso di soggetti sani, risultano rare; i morti sono in gran parte persone dalla salute già compromessa. Pur sulla base di statistiche contraffatte per l’alto numero di decessi falsamente attribuiti al Covid-19, il tasso di letalità rimane comunque relativamente basso, non molto più alto di quello dell’influenza stagionale.

Riacquistare la capacità di guardare il cielo

Credo che ogni civiltà materialista si scavi la fossa da sola. Per quanto riesca ad offrire maggiore benessere e a volte persino a distribuirlo diffusamente, la sua progressiva incapacità di guardare il Cielo la conduce nel medio o lungo periodo verso il baratro, anche attraverso l'intrusione di forze sotterranee molto potenti. L'Occidente anglosassone, mercantile e plutocratico, ha aperto la strada in tal senso e la possibile risalita della civiltà non può provenire da quel modello. Più interessante è quanto sta avvenendo nell'Est europeo, dove la caduta di un altro materialismo oppressivo, quello comunista, ha aperto la strada alla rinascita di forze spirituali e identitarie. Anche qui però si tratta di capire se avranno la meglio, sul lungo periodo, le forze della risalita intellttuale e spirituale, o invece le seduzioni egoiche dell'edonismo di massa e del benessere materiale "occidentaliste". Ecco, se c'è una partita ancora aperta, mi sembra che si stia giocando oltre la vecchia Cortina di ferro. Ancora prima di una partita politica, o geopolitica, si tratta di una questione culturale, religiosa e spirituale. (Martino Mora)

venerdì 15 gennaio 2021

SANITAS CORPORUM SUPREMA LEX Considerazioni sulla promozione del vaccino da parte della Santa Sede

Mons. Viganò ci invia le sue considerazioni sull’intervista al Tg5 - a colloquio con il giornalista Fabio Marchese Ragona, avvenuto in Santa Marta in Vaticano - nella quale Bergoglio ha affrontato vari temi, tra cui: la pandemia, il vaccino, i disordini negli Stati Uniti, l'aborto, la politica e com'è cambiata la sua vita a causa del virus. Potete trovare qui l'indice dei precedenti e correlati.

SANITAS CORPORUM SUPREMA LEX
Considerazioni sulla promozione del vaccino
da parte della Santa Sede

Alcuni giorni fa, su Canale5, è stata trasmessa un’intervista a Jorge Mario Bergoglio nelle inconsuete vesti di sponsor delle case farmaceutiche. L’avevamo visto nei panni del politico, del sindacalista, del promotore dell’immigrazione selvaggia, del sostenitore dell’accoglienza dei clandestini, del filantropo: in tutte queste metamorfosi è sempre emersa, accanto alla capacità di astrarsi totalmente dal proprio ruolo istituzionale, l’indole poliedrica dell’Argentino, che ora scopriamo promoter delle case farmaceutiche, convinto sostenitore dei vaccini e zelante supporter di quanti da un anno usano il Covid come un mezzo di controllo delle masse, per imporre il Great Reset voluto dal World Economic Forum. 

Che il vaccino non dia alcuna garanzia di efficacia, ma anzi possa indurre gravi effetti collaterali; che in alcuni casi esso sia prodotto a partire da cellule fetali abortive, e perciò sia assolutamente inconciliabile con la Morale cattolica; che le cure con il plasma iperimmune o con protocolli alternativi siano boicottate nonostante le prove della loro validità, poco importa al nuovo “esperto” [anche qui] il quale dal nulla delle proprie competenze mediche giunge a raccomandare ai fedeli la vaccinazione, mentre impone ai cittadini del Vaticano, con sovrana autorità, di sottoporsi al discutibile trattamento in nome di un non meglio precisato «dovere etico». La tetra Aula Paolo VI è stata emblematicamente scelta quale tempio in cui celebrare questo nuovo rito sanitario, officiato dai ministri della religione del Covid per assicurare non certo la salvezza delle anime, quanto l’illusoria promessa di una salute del corpo. 

Twitter censura anche i cattolici, non solo Trump. Il caso esemplare, per le reazioni, di un sacerdote spagnolo

I giganti del tech sono i nuovi padroni del mondo. La fatwa social contro Trump significa che hanno acquisito così tanto potere da pensare di poter togliere, in qualsiasi momento e a propria discrezione, il diritto di parola a chiunque. Lo storico Niall Ferguson: “Hanno un dominio mai visto dai tempi d'oro della Chiesa cattolica pre-Riforma. Le loro sono scelte politiche. Twitter non ha mai chiuso gli account di chi incitava alla violenza di Black Lives Matter". Qualcuno pensava di spostarsi su Parler. Hanno chiuso anche quello... Difficile agire con efficacia quando esiste un serio problema "democratico" legato al problema di una informazione (tutta, non solo i social media) che censura o manipola i fatti e pretende di "educare" le persone.

Ho rielaborato una notizia interessante letta sulla rete.
Ha fatto scalpore la censura di Trump su Twitter. Uno dei gesti più antidemocratici che ci sia qual è censurare un personaggio scomodo perché scomode sono le sue idee. Mentre non è accettabile che i principi costituzionali di nazioni libere e democratiche possano essere messi in discussione dai monopolisti dei social network, è un'esperienza che ormai tocca anche i cattolici, insieme a tutti i non allineati col pensiero unico dominante e ormai soffocante la nostra libertà d'espressione.
Pure Facebook non ci va leggero e anche i link di questo blog vengono rifiutati perché "Non corrispondenti agli standard della community".
C'è un caso emblematico in Spagna dove una vittima della censura di Twitter, e conseguente blocco, è un sacerdote cattolico seguitissimo da oltre 25.000 followers per la sua battaglia culturale contro l’aborto e l’eutanasia; contenuti considerati inappropriati da Twitter.
Ma se a Juan Manuel Góngora, parroco in Almeria è stato messo il bavaglio, i suoi followers sono letteralmente insorti con l'hashtag #Patercensurado e un disegno stilizzato che lo raffigura mentre eleva al Cielo un’Ostia durante la Messa. La reazione di protesta è stata massiccia e ha visto anche il coinvolgimento di esponenti politici e dei media.
Religion en liberdad rivela che i video di Padre Gongora sono stati comunque diffusi perché caricati sui profili Twitter di altri utenti, che si sono così coraggiosamente esposti, con la dichiarata consapevolezza che «Bisogna dare testimonianza della nostra fede, dire le cose chiaramente e nel momento in cui sembra che la situazione sia persa dobbiamo dimostrare la nostra fede e gridare Viva Cristo Re», come afferma il sacerdote.
È tuttavia emblematico il fatto che la sua parrocchia, quella di Oria, conti due beati martirizzati nel corso della guerra civile spagnola. Dice padre Gongora: «Se hanno testimoniato la loro fede anche versando il loro sangue, che cosa non dobbiamo fare noi anche se ci vogliono tacere e bandire socialmente?». Non è altro che la versione moderna del motto di Tertulliano Sanguis martyrum, semen christianorum (il sangue dei martiri, seme di nuovi cristiani). 
Per ora siamo alla censura, ma in questi tempi di fede liquida, in cui la Chiesa e troppi pastori sono in ritirata da un lato e in connubio col mondo dall'altro, la testimonianza e l'esempio diventano vitali.

giovedì 14 gennaio 2021

Nomina si nescis, perit et cognitio rerum / Se non conosci il nome, muore anche la conoscenza delle cose

Il non-senso in antropologia nella società in disfacimento.
La signora Lamorgese annuncia che sule carte d'identità dei bambino tornerà la dicitura "genitore 1 e genitore 2" al posto di "padre e madre", reintrodotti da Salvini, suo predecessore al Viminale. "Padre e madre" non vanno bene, dice, bisogna cambiare, perché ce lo chiedono la Ue e il garante della privacy. 
Ora gli ingenui si chiederanno perché il governo perda tempo, con i problemi che abbiamo, con queste quisquilie.
Il problema è che non sono affatto quisquilie, e soprattutto non lo sono per i sostenitori del pensiero unico e della sovversione antropologica. E tra l'altro il motivo per il quale la dittatura sanitaria ora sta facendo tutto quello che vuole, è proprio la prona e bovina passività acquisita degli italiani, che non si scandalizzano nemmeno più di non essere considerati un padre o una madre - cioè quello che sono realmente - ma soltanto un "genitore 1" o un "genitore 2". E quando la definizione di 'genitore' viene svuotata di senso, cosa impedirà, domani, che ci siano anche genitore 3 e 4? Mentre non manca chi potrebbe obiettare: forse sarebbe più corretto transgender A, transgender B, utero contenitore C. (Martino Mora)

I «ghetti social» del totalitarismo plutocratico.

I social network hanno fatto sfoggio dei propri muscoli, dimostrato tutto il potere di cui dispongono. Hanno censurato Donald Trump e chiuso il suo profilo, facendo sì che non potesse più rivolgersi al suo pubblico, composto da oltre 90 milioni di persone negli Stati Uniti e in tutto il mondo.
Aziende private, mosse da interessi commerciali, hanno dimostrato di poter censurare chiunque, ovunque e in qualsiasi momento. Loro decidono, senza rispondere ad alcuna legge, chi può parlare e chi no, senza l’intervento di un giudice, senza giustificare nulla.

Quindi, cosa dobbiamo fare?
Bisogna cercare social alternativi, questa è la risposta che in tanti si affrettano a dare. Quelli suggeriti sono molti: Parler, Rumble, MeWe, Gab, Telegram, Mastodon, Signal, Peertube ed altri ancora.
La strategia proposta sarebbe quella di abbandonare i social e le piattaforme tradizionali, in primis Facebook, Twitter, Instagram, Whatsapp e Youtube, migrando altrove, dando il via ad una specie di fuggi fuggi.

Mons. Viganò sul Giuramento Antimodernistico, la sua abolizione e le colpe di Ratzinger

Grata a Mons. Viganò per la condivisione, pubblico le sue puntuali dichiarazioni in risposta ad alcune domande postegli da LifeSiteNews per integrare precedenti affermazioni sul Concilio Vaticano II. Trovate qui l'indice di numerosi articoli precedenti e correlati.

Dopo il mio smarrimento, mi sono pentito;
quando me lo hai fatto capire, mi sono battuto il petto,
mi sono vergognato e ne provo confusione,
perché porto l’infamia della mia giovinezza.

Ger 31, 19

In un articolo apparso su LifeSiteNews lo scorso 28 Settembre[1], la dottoressa Maike Hickson mi ha rivolto alcune domande per integrare le mie dichiarazioni concernenti il Concilio Vaticano II riportate da Marco Tosatti. [pubblicate qui][2] 

IL GIURAMENTO ANTIMODERNISTICO

I punti sui quali verte questa analisi fanno riferimento al Giuramento Antimodernistico, che San Pio X promulgò con il Motu Proprio Sacrorum Antistitum del 1° Settembre 1910[3], tre anni dopo la pubblicazione del Decreto Lamentabili[4] dell’Enciclica Pascendi Dominici gregis.[5] L’art. VI della Pascendi stabiliva l’istituzione, «quanto prima», del Consiglio di vigilanza in tutte le Diocesi, mentre l’art. VII intimava l’invio «alla Santa Sede» entro un anno e poi ogni triennio di quella «diligente e giurata esposizione» sull’attuazione delle prescrizioni dell’Enciclica e «sulle dottrine che corrono in mezzo al clero», poi semplicemente denominata “relazione Pascendi”.[6] Si noterà la differenza di approccio della Santa Sede dinanzi alla gravissima crisi dottrinale di quegli anni, rispetto a quello di segno totalmente opposto adottato dopo la fine del Pontificato di Pio XII.