martedì 18 dicembre 2018

“L’Anticristo” di Joseph Roth

Ripubblico un testo di cogente attualità.
L'articolo che segue cita un testo tradotto dall'originale tedesco. Segnaliamo che del libro esiste anche l'edizione italiana: Joseph Roth, L'Anticristo, Editori Internazionali Riuniti 2010, pag.164

“L’Anticristo” di Joseph Roth

Introduzione

Joseph Roth fu uno scrittore austriaco di origini ebraiche. Nacque nel 1894 a Leopoli, nella Galizia polacca, ma sentì presto la lingua tedesca come la sua autentica patria letteraria. Scosso dal trauma del crollo dell’Impero austro-ungarico – di cui apprezzava la capacità di far convivere numerose culture diverse – e dall’avvento del nazismo in Germania, nonché da tragedie personali come l’internamento in un ospedale psichiatrico della moglie (che rafforzò a sua volta il trauma della malattia mentale del padre di cui egli fu testimone nell’infanzia), successivamente soppressa nell’ambito del programma di ‘purificazione sanitaria’ nazista, visse gran parte della sua fiorente vita di scrittore in esilio per l’Europa, sviluppando una tematica improntata al sentimento di mancanza di radici e contrassegnata da una critica raffinatamente ironica e profonda alla società del suo tempo.

Cristiani della Piana di Ninive, il futuro dopo l'Isis

Ricostruito e riconsacrato a Ninive un monastero cattolico distrutto dall'ISIS 

Il 4 settembre 2017, grazie al contributo essenziale dell'organizzazione "Fraternité en Irak" iniziavano i lavori di ricostruzione del Monastero di Mar Benham e Mar Sarah a Ninive. Costruito nel IV secolo d.C. il Monastero conservava le reliquie dei martiri a cui era intitolato. I takfiri dell'ISIS l'avevano distrutto con la dinamite nel 2015.
Oggi i cattolici irakeni hanno potuto riconsacrare la struttura, tornata agibile. E a festeggiare con loro c'erano tutti i loro compatrioti di altre fedi: sunniti, sciiti e yazidi, perché nell'Irak libero e autonomo la coesistenza e la fratellanza sono valori fondamentali.

Nell'agosto scorso nella piana di Ninive si è celebrato “il ritorno, la presenza”

lunedì 17 dicembre 2018

25-26 dicembre. Sante Messe in Rito antico a Venezia

Carissimi fedeli, vi inviamo il bollettino di questa settimana.
Vi ricordiamo che anche domenica 23 dicembre, dopo la messa delle 11, sarà cantata la Novena di Natale.
Il 25 dicembre, Natività di Nostro Signore Gesù Cristo, saranno celebrate, come di consueto, due Ss. Messe: 
  • alle 00.00 messa cantata della notte, seguita dalla venerazione della reliquia dei panni di Nostro Signore 
  • alle 11.00, messa cantata del giorno 
Il 26 dicembre, festa di S. Stefano Protomartire, non si celebreranno liturgie solenni a S. Simon (ci sarà solo la messa privata alle 18.30, secondo l'orario feriale). 
Chi lo desiderasse è invitato a prender parte alle funzioni che saranno celebrate a Mariano del Friuli (GO) in tale data, con la Messa cantata alle 11 e il Vespero in canto patriarchino alle 16
Saluti in Christo, 
Fraternità Sacerdotale San Pietro
Chiesa di S. Simeon Piccolo,
S. Croce 698, Venezia 30135, 
Italia https://fsspvenezia.blogspot.it 

Gli errori non smettono di essere errori neanche quando diventano di moda

Sulla pederastia, nel libro “L’uomo eterno”, Chesterton scrive:
“non posso fare a meno di denunciare la falsità di chi nel disgusto romano per i vizi greci non sa vedere che un pretesto e un’ipocrisia. … La verità è che una delle debolezze insite nel culto della natura e nella pura mitologia aveva già prodotto, nei greci, una perversione …Come divennero antinaturali adorando la natura, così divennero antiumani adorando l’uomo. … A un adolescente che abbia avuto la fortuna di crescere sano e ingenuo nei suoi sogni d’amore, provatevi a svelare il culto di Ganimede; egli non solo ne rimarrà colpito, ma disgustato. E questa sua prima impressione … è quella giusta. Ѐ la nostra cinica indifferenza che è un’illusione … Ѐ giusto concepire le più o meno rustiche virtù del primitivo popolo romano come reazione, completamente spontanea e sincera, contro la fama stessa di siffatti costumi” e ancora “Vizi greci e orientali … cominciarono a riempire le fantasie della morente Roma, come sciami di mosche sopra un mucchio di putridume. … Viene il tempo, nella routine di un’ordinata civiltà, in cui gli uomini sono stanchi di giocare con la mitologia … L’effetto di questa stanchezza è sempre lo stesso in tutte le forme di cocainomania o di alcolismo: c’è sempre la tendenza ad aumentare la dose. Gli uomini cercavano sempre più strani peccati, come stimolanti alla loro sensualità spossata; e per la stessa ragione cercavano le follie delle religioni orientali”.

domenica 16 dicembre 2018

22 dicembre. Pellegrinaggio a Madonna del Monte di Aviano

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Beatus vir, cuius est auxilium abs te:
ascensiones in corde suo disposuit,
in valle lacrimarum in loco 
quem posuit.
Etenim benedictionem dabit legislator,
ibunt de virtute in virtutem:
videbitur Deus deorum in Sion (Sal 83,6).

Beato il pellegrino che, sollecitato da una voce misteriosa che nasce nel suo cuore di credente, inizia con i suoi compagni quell’instancabile cammino, quel viaggio santo, alla ricerca del volto del Signore, del luogo della sua Rivelazione, accompagnato nella preghiera dalla Vergine Santa.

Ѐ con questo anelito che la Compagnia di Sant’Antonio, insieme agli amici di UNA VOCE Pordenone, proseguirà il proprio itinerario di Fede con una nuova stagione di pellegrinaggi locali che, dall’ Agro Concordiense, attraversando il fiume Tagliamento, ci porterà ad Aquileia per il “III Pellegrinaggio della Tradizione Marciana” alla fine di settembre del prossimo anno.

Equivoci e falsità su "Gesù migrante" e inestinguibile ossessione di Bergoglio per i "migranti"

Innanzitutto sfatiamo equivoci e falsità su "Gesù migrante"

Gesù nasce a Betlemme perché Giuseppe e la sua Sposa vi si recano, per la registrazione nel loro paese di origine, in occasione del censimento disposto dall’imperatore Augusto. Dunque si dà il caso di un cittadino che fa il suo dovere, mentre la sposa dà alla luce il figlio in una grotta di fortuna, non per indigenza, ma perché l'affollamento ha reso indisponibili tutti i luoghi dove poter soggiornare. Nulla a che vedere con l’immagine del Gesù bambino su una zattera del presepe sul sagrato della chiesa del Santissimo in corso Tre Novembre a Trento (foto a lato) e gli innumerevoli altri del genere che pullulano in tutta Italia..
Se poi, per sostenere il discorso dell'accoglienza indiscriminata, si ricorre anche all'evento della "fuga in Egitto" a causa della persecuzione di Erode, anche in questa occasione Gesù e la sua famiglia non erano "migranti", tipo i clandestini delle torme afro-islamiche che ci stanno invadendo; semmai erano come quei profughi che non noi respingiamo. Ma con qualche differenza sostanziale. Innanzitutto non è una "fuga di massa", ma riguarda unicamente la Sacra Famiglia per salvare la vita del Bimbo. Una partenza discreta, in tutta umiltà, senza rivendicazioni, ma obbedendo ad un avvertimento divino per mezzo di un Angelo apparso in sogno a Giuseppe. Una prova che ha il suo termine alla morte di Erode, con il rientro alla patria e alla casa di origine.
Che dire, dunque, di quei pastori che si richiamano al Vangelo falsandolo e alimentando una fede e cultura basate sulle loro gabbie ideologiche e sottintesi politici?

Inestinguibile ossessione di Bergoglio per i "migranti"

sabato 15 dicembre 2018

Le due anime dei gilets gialli

Il comunicato odierno (V settimana di contestazioni) dei gilet gialli: "noi non dimentichiamo il trattato di Lisbona adottato dopo che è stato bocciato nel 2005, noi non dimentichiamo i 13 anni senza referendum." Il popolo francese non tollera più la dittatura tecnocratica UE. 

La retromarcia della République en Marche di Emmanuel Macron davanti all’avanzata dei “gilets jaunes” fa comprendere la rilevanza della protesta esplosa in Francia nelle ultime settimane.

Il primo bersaglio della protesta è stato l’arrogante presidente francese che nel suo discorso alla nazione del 10 dicembre ha dovuto ammettere il fallimento della sua politica. Ma Macron è la personificazione del potere tecnocratico europeo e il suo fallimento è anche quello della gabbia economica e sociale imposta alla Francia dagli eurocrati. I vincitori politici del braccio di ferro sono per ora i partiti politici sconfitti alle elezioni presidenziali del 2016.

Torniamo a Trento (e al Vaticano I) - don Elia

Expecta Dominum et custodi viam eius (Sal 36, 34).

Sia nei testi del Vaticano II che nel rito della nuova Messa si trovano locuzioni e affermazioni che un cattolico sincero e ben formato non riesce proprio a digerire. Di solito il conservatore conciliare, nel disperato tentativo di salvare capra e cavoli, si appiglia con ansioso zelo al principio secondo cui chiunque abbia una retta fede interpreta spontaneamente ambiguità e stranezze in modo ortodosso mediante un’opportuna contestualizzazione effettuata a partire da una giusta precomprensione. Ma, a questo punto, sorge inevitabilmente una serie di domande: come fa chi, dopo cinquant’anni di confusione dottrinale, quella giusta precomprensione non l’ha più o non l’ha mai avuta? perché mai chi, per grazia di Dio, ne è invece ancora dotato dev’essere obbligato a questo sforzo ermeneutico, quando prega in chiesa o si forma nella fede? e per qual recondito motivo bisognava inserire tutte quelle ambiguità e stranezze, se non per aprire delle crepe che poi, sotto un’enorme pressione culturale, facessero saltare la diga?

venerdì 14 dicembre 2018

Il cardinale Eijk, sulla crisi della Chiesa cattolica in Europa settentrionale e sul futuro dell'Occidente


Il cardinale Eijk è l'arcivescovo di Utrecht, una zona dell'Europa molto difficile per il cattolicesimo. Considerato come l'ultimo baluardo in un luogo dove le radici cristiane sembrano scomparire ogni giorno di più, si è reso disponibile a essere intervistato, in esclusiva, sull'attualità della Chiesa cattolica e della politica.

Cardinale Eijk, qual è lo stato di salute del cattolicesimo in nord Europa? Sappiamo che la Chiesa vive una situazione di difficoltà...
"In tutta l’Europa settentrionale la Chiesa cattolica si sta restringendo. I Paesi Bassi hanno il discutibile onore di essere il leader di questo fenomeno: siamo stati il primo Paese dove il rimpicciolimento è iniziato. Nel frattempo, si percepisce una diminuzione di fedeli in tutta l'Europa settentrionale. Soprattutto in Germania dove il calo è veloce, anche a causa degli abbandoni, ma so che pure in Paesi come la Spagna e l’Italia il restringimento è un fenomeno sensibile".

Venerdì 14 dicembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dalla «Lettera agli amici della Croce» di
Luigi Maria Grignion de Montfort

(Catech. 5 sulla fede e il simbolo, 12-13; PG 33, 519-523)

giovedì 13 dicembre 2018

«Il patto di Marrakesh è un appello alla censura dei media politicamente scorretti»

Nella nostra traduzione da FIGAROVOX / TRIBUNE del 12 dicembre 2018, Alexandre Del Valle[1] esprime preoccupazione per alcune disposizioni del Patto di Marrakech, che mirano a volgere in positivo le informazioni diffuse dai media sull'immigrazione. Quella dei truffatori lessicali è una tendenza peraltro già ampiamente diffusa da tempo; ma che evidentemente va sempre più prendendo consistenza. Esempio: ne La vita in diretta su RAI 1, intorno alle 18 di ieri (12 dicembre)[2], ho personalmente assistito a diverse ripetute interruzioni di commenti che parlavano apertamente di islamismo. Innanzitutto all'inviata da Strasburgo, che accennava la presenza sulla Rete di messaggi di islamisti invitanti ad agire proprio sui mercatini di Natale, non è stato permesso di completare il discorso, ma è stata perentoriamente interrotta con una brusca domanda diversiva. In precedenza un commentatore rilevava come gli attentati tipo l'ultimo, e precedenti, siano opera non di islamisti da moschea ma di 'convertiti' (sic) anche se la loro origine nord africana non dovrebbe lasciar dubbi. Insomma il problema non è assolutamente l'islamismo, ma la conversione all'islam di persone non integrate per colpa nostra. E dunque quanto messo in risalto da questo articolo e dal Patto da noi non sottoscritto (quiqui - qui), in sostanza e di fatto è in opera già da tempo. Questa è la denuncia consapevole del problema: ma i rimedi? Chi, come, dove, quando? Ma non potrà accadere se non recuperiamo le nostre radici greco-romane, su cui si innestano quelle giudaico-cristiane in Cristo Signore, Universorum Rex [qui e precedenti]. (M.G.)

«Il patto di Marrakesh è un appello
per la censura dei media politicamente scorretti»

Molto è già stato scritto sul famoso Patto firmato a Marrakech all'inizio di questa settimana da 148 paesi membri delle Nazioni Unite. I suoi redattori sottolineano che questo testo volto a regolamentare migrazioni «più sicure» sarebbe «non vincolante». Ma nulla impedirà più tardi agli Stati firmatari e alle autorità europee di «giudicare» intere parti di detto Patto. Esso implica anche che gli Stati ospitanti abbiano il dovere di concedere ai migranti (regolari o illegali che siano) diritti e assistenza finanziaria «senza discriminazioni»; il che equivale a rimuovere qualsiasi differenza tra nazionale e straniero; in breve, a smantellare moralmente da parte dei redattori le sovranità  riconosciute nominalmente.

mercoledì 12 dicembre 2018

11 dicembre 1925. Quas primas. Pio XI proclama il dogma della Regalità Sociale di Cristo.

Su Cristo Universorum Rex, vedi precedenti nel blog.

Ieri ricorreva un anniversario. L'11 dicembre 1925. Quas primas. Pio XI proclama il dogma della Regalità Sociale di Cristo. Si tratta di un dogma particolarmente odiato dallo spirito dalla funesta Rivoluzione francese, del cosiddetto Risorgimento e dal pensiero moderno
Se a Cristo Signore è stata data ogni potestà in cielo e in terra; se tutti gli uomini redenti con il Sangue suo prezioso sono soggetti per un nuovo titolo alla sua autorità; se, infine, questa potestà abbraccia tutta l'umana natura, chiaramente si comprende, che nessuna delle nostre facoltà si sottrae a tanto impero. Se i prìncipi e i magistrati legittimi saranno persuasi che si comanda non tanto per diritto proprio quanto per mandato del Re divino, si comprende facilmente che uso santo e sapiente essi faranno della loro autorità, e quale interesse del bene comune e della dignità dei sudditi prenderanno nel fare le leggi e nell'esigerne l'esecuzione. In tal modo, tolta ogni causa di sedizione, fiorirà e si consoliderà l'ordine e la tranquillità. D'altra parte sbaglierebbe gravemente chi togliesse a Cristo Uomo il potere su tutte le cose temporali, dato che Egli ha ricevuto dal Padre un diritto assoluto su tutte le cose create, in modo che tutto soggiaccia al suo arbitrio.

Spaemann: “L’utopia multiculturale dell’Europa è pericolosa”

È morto a 91 anni Robert Spaemann, uno dei massimi filosofi tedeschi contemporanei, amico e compagno di studi di Joseph Ratzinger, erede della cattedra ad Heidelberg che era stata di Hans-George Gadamer. Cultore della philosophia perennis e amante del Rito Antico. Un anno fa, assieme al filosofo inglese Roger Scruton, al francese Rémi Brague e al polacco Ryszard Legutko, Spaemann aveva lanciato la “Dichiarazione di Parigi” [vedi, nel blog], un manifesto a favore dell’“Europa in cui crediamo”. Di seguito potete leggere le parti più interessanti.
Di Robert Spaemann abbiamo pubblicato diversi testi:

Il futuro dell’Europa dev’essere liberale nel senso migliore del termine, ovvero garante di discussioni pubbliche appassionate, libere da ogni minaccia di violenza e di coercizione (…)
Siamo in un vicolo cieco. La minaccia maggiore per il futuro dell’Europa non sono né l’avventurismo russo né l’immigrazione musulmana. L’Europa vera è a rischio a causa della stretta asfissiante che l’Europa falsa esercita sulla nostra capacità d’immaginare prospettive. I nostri Paesi e la cultura che condividiamo vengono svuotati da illusioni e autoinganni su ciò che l’Europa è e deve essere. Noi c’impegniamo dunque a resistere a questa minaccia diretta contro il nostro futuro. Noi difenderemo, sosterremmo e promuoveremo l’Europa vera, l’Europa a cui in verità noi tutti apparteniamo (…)
Dobbiamo essere franchi ancora una volta: le società europee si stanno sfilacciando malamente. Se non apriremo gli occhi, assisteremo a un uso sempre maggiore del potere statalista, dell’ingegneria sociale e dell’indottrinamento culturale (…)

martedì 11 dicembre 2018

Novena di Natale con Don Dolindo Ruotolo

NOVENA DI NATALE
DON DOLINDO RUOTOLO
Dal 16 al 24 dicembre 1914 don Dolindo Ruotolo predicò la novena per il Santo Natale nella chiesa della Maddalena ai Cristallini (Napoli). Il presente libretto contiene gli appunti per la predicazione redatti da don Dolindo in questa circostanza
12×17 - 52pp.
Per riceverlo contattaci
• email: apostolatostampa@casamarianaeditrice.it
• whatsapp: 3500894758
• tel.: 0825 444415
http://www.casamarianaeditrice.it/
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Replica del prof. Radaelli ai rilevi fatti al suo articolo precedente

Come noto, il libro che Ratzinger scrisse cinquant’anni fa, Introduzione al cristianesimo, in tutti questi decenni di modernismo spinto delle Gerarchie ecclesiastiche è stato letto in milioni di copie in tutte le lingue del mondo.
Nell'ottobre scorso abbiamo pubblicato [qui] un articolo molto importante, sulla necessità che il sacro parto, che ha dato alla luce il Figlio di Dio, non possa essere che virginale, come in effetti è stato, mentre il professor Joseph Ratzinger sostiene che “la dottrina della figliolanza divina di Gesù Cristo non verrebbe intaccata qualora Gesù fosse nato da un matrimonio umano” (Introduzione al cristianesimo). 
Molti lettori, nella nutrita discussione, hanno tuttavia esposto le loro perplessità e contrarietà alla spiegazione di Radaelli, così che egli ha ritenuto molto utile per tutti dare una risposta esauriente e chiarificatrice, per individuare bene anche le intenzioni che hanno mosso Ratzinger a scrivere quel suo libro. Il che non significa che in lui ci sia stato del malanimo, o uno spirito anticattolico, come Radaelli dice anche nel suo libro [qui]; ma significa però che, fin da allora, si è lasciato coinvolgere nel mainstream in voga all’epoca: la Nouvelle Théologie del suo cardinale di riferimento, J. Frings, ma anche di tutto l’ambiente tedesco e nord europeo in generale (club San Gallo docet).
La risposta formulata da Radaelli affronta la cosa sia in ordine alla carità da tenere con tutti gli erranti, in primis con Joseph Ratzinger già Benedetto XVI (del quale auspica la conversione), sia in ordine alla verità da difendere, il Logos divino, e ciò affinché lo splendore della nostra santa dottrina cattolica rifulga ancora una volta in alto nei cieli e nel fondo dei cuori, così che smettano di svendere le nostre chiese e si preoccupino prioritariamente della salus animarum.
L'interessante risposta è lunga e articolata. Per questo potete scaricarla da qui in formato pdf.

Dio per mezzo del quale noi trionfiamo del nemico, a te rivolgo la mia preghiera!

Petrarca: Cosi suggerisce il Profeta pagano del Cristo, il principe dei Filosofi: “I molti dichiarano sapiente Esiodo che diceva che "la via del vizio è facile" e può essere percorsa senza sudore perché è molto breve, ma della "virtù" egli dice che: gli dèi immortali le hanno posto innanzi il sudore, la sua strada è un sentiero lungo e ripido, aspro in principio; ma giunto tu alla sommità è facile allora e prima era difficile…. In verità, la causa di tutte le colpe di ogni uomo in ogni occasione nasce dallo smodato amor di se stesso. Infatti chi ama è cieco verso l'oggetto del suo amore e così giudica male del giusto, del buono e del bello, sempre crede di dover  preferire a ciò che è vero ciò che lo interessa individualmente ”. (Platone, Leggi, 718. 732.)
Sant'Agostino:Deus a quo averti, cadere  in quem converti, resurgere in quo manere, consistere est. Deus a quo exire emori, in quem redire reviviscere,  in quo habitare vivere est. Deus quem nemo amittit, nisi deceptus  quem nemo quaerit, nisi admonitus  quem nemo invenit, nisi purgatus. Deus quem relinquere, hoc est quod perire quem attendere, hoc est quod amare quem videre, hoc est quod habere. Deus Cui nos fides excitat spes erigit charitas jungit. Deus per quem vincimus inimicum, te deprecor ». (“Io Ti invoco, o Dio Verità, dal quale allontanarsi è cadere, al quale ritornare è risorgere, nel quale rimanere è costruirsi solidamente. Uscire da te è morire, ritornare in te è rivivere, abitare in te è vivere. Nessuno ti perde se non viene ingannato, nessuno ti cerca se non è chiamato, nessuno ti trova se non è purificato. Abbandonarti è perdersi, cercarti è amare, vederti è possederti. Verso di te là fede ci spinge, la speranza ci guida, la carità a te ci unisce. Dio per mezzo del quale noi trionfiamo del nemico, a te rivolgo la mia preghiera!”) (Sant'Agostino, Soliloquia I, 3°)

lunedì 10 dicembre 2018

Un sacerdote in ginocchio tra i "gilets-jaunes"

Un'immagine che non ha bisogno di commenti e rappresenta tutti i sacerdoti, i religiosi, gli uomini e le donne di buona volontà che in questi tempi tremendi continuano a pregare per l'Italia, per la Francia, per l'Europa, per il mondo...

...Ma voi, o sacerdoti, perché non correte a piangere tra il vestibolo e l’altare, invocando la sospensione dei flagelli? Perché non prendete lo scudo della fede e non andate sopra i tetti, nelle case, nelle vie, nelle piazze, in ogni luogo anche inaccessibile, a portare il seme della mia parola? Ignorate che questa è la terribile spada a due tagli che abbatte i miei nemici e che rompe l’ira di Dio e degli uomini?... (San Giovanni Bosco, da un sogno profetico del 1870)

I vescovi tornano a far politica e remano contro l'Italia che alza la testa.

C'è  molto da dire su questo ulteriore tradimento di quelli che dovrebbero essere i nostri pastori e invece si rivelano cinici esecutori dalla gabbia ideologica sinistrorsa che attanaglia anche il soglio di Pietro... Per ora mi limito a pubblicare l'articolo che segue di Antonio Socci. Cominciamo a parlarne. Il nostro impegno continua a dispiegarsi anche sul piano civico.

Don Farinella chiude la chiesa: niente Natale!
La CEI che fa, acconsente? E l'altro prete capellone di Padova, dove lo mettiamo? Il Natale di Gesù offende le altre religioni, dicono.

Il decreto di Salvini che regola l'invasione fa da catalizzatore, ed esplode l'ira funesta dei katto  komunisti! I mangiapreti  di sempre, citano il Vangelo. Non c'è più religione, dico io, ma solo capre, capre alla Sgarbi!

È un paradosso. Mentre Matteo Salvini riempie Piazza del popolo a Roma, ricordando la festa dell'Immacolata, citando De Gasperi e Giovanni Paolo II e, anzi, facendone il punto di riferimento ideale, la burocrazia ecclesiastica della Cei organizza una crociata politica proprio contro la Lega di Salvini, tanto che, sempre ieri, il Fatto quotidiano titolava in prima pagina: «I vescovi tornano a far politica». E nell'interno: «Il progetto di Bassetti: così la Chiesa prepara il ritorno in politica». In realtà nella storia del cattolicesimo politico non sono mai stati i vescovi a prendere l'iniziativa partitica, quindi più che un ritorno sarebbe un' assoluta (e catastrofica) novità.

A difesa del dogma della Santa Eucaristia

Cari amici, domenica 10 febbraio, giorno dedicato a Santa Scolastica, si terrà a Roma, a partire dalle 10.30, con il conforto della presenza di amici sacerdoti, UNA GIORNATA DI PREGHIERA A DIFESA DELLA PRESENZA REALE NELLA SANTA EUCARISTIA DI COLUI CHE HA DETTO "IO SONO".
Comunicherò nei prossimi giorni programma e luogo.
Se intendete aderire scrivetelo qui o inviate una mail a pasqualedanilo.quinto@gmail.com.
E' stato pubblicato il nuovo numero settimanale del sito www.cruxfidelis.it.
Santa giornata, Danilo Quinto

Le omelie del Santo Curato d'Ars (San Giovanni Maria Vianney): Le tentazioni

... e non ci indurre in tentazione...

"... la tentazione è per noi molto necessaria, per poter conoscere chi siamo veramente..."
(Santo Curato d'Ars)

Le omelie del Santo Curato d'Ars (San Giovanni Maria Vianney):  Le tentazioni

"Gesù fu condotto nel deserto dallo Spirito Santo, per essere tentato" (Mt 4,1)

"Fratelli miei, non deve affatto stupirci che Gesù Cristo scegliesse il deserto per pregare, poiché la solitudine costituiva per lui una grande delizia. Tanto meno deve stupirci il fatto che egli vi sia condotto dallo Spirito Santo, poiché il Figlio di Dio non poteva avere per guida nessun altro che lo Spirito. Ma chi oserebbe credere che egli potesse essere tentato dal demonio, che egli potesse, più di una volta, essere trascinato da questo spirito di tenebra, se non fosse lo stesso Gesù Cristo che ce lo dice per bocca di San Matteo? Tuttavia, fratelli miei, ben lontani dallo stupirci, dobbiamo, al contrario, gioire e ringraziare infinitamente questo buon Salvatore, che se ha voluto essere tentato, è stato per meritare a noi la vittoria nelle tentazioni. Beati noi, fratelli miei! Dopo che questo tenero Salvatore ha voluto essere tentato, noi, per essere vittoriosi nelle tentazioni dobbiamo solo volerlo. Ecco, allora, i grandi vantaggi che ci derivano dalla tentazione del Figlio di Dio.

domenica 9 dicembre 2018

Come scrive Patrick Archbold, «è importante capire lo schema».

Stralcio da Opportune importune la sintesi delle interessanti considerazioni del saggio Actuating a schism di Patrick Archbold [qui]. Per continuare ad approfondire.

Mi sia consentito di analizzare ora questi eventi, schematizzandoli. Perché, come scrive Patrick Archbold, «è importante capire lo schema».

Modifica delle leggi vigenti: in modo da accentrare il comando e da rendere impossibile qualsiasi forma di autonomia nei livelli intermedi della struttura di potere, «hanno cambiato le regole». Silla corrompe i magistrati per farsi nominare prima console e poi dittatore, con poteri assoluti e a tempo indeterminato. L’eliminazione del dissenso ha conosciuto moltissime declinazioni nel corso della Storia, ma fa innegabilmente parte del progetto attuativo di qualsiasi tirannide. Volendo trovare un parallelo con le vicende della setta conciliare, il Lettore ricorderà, limitandoci al passato recente, l’epurazione del Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta; la rimozione di Cardinali e Prelati dalla Curia Romana; le nuove nomine in seno alle Conferenze Episcopali, la sostituzione di Vescovi nelle Diocesi, di Superiori nelle Congregazioni religiose, di docenti nelle Università. Infine, le dimissioni di Benedetto XVI, con tutte le implicazioni giuridico-canoniche, hanno a loro volta innegabilmente costituito un cambio delle regole, in modo da anticipare l’elezione del nuovo Papa, che diversamente oggi sarebbe ancora in Argentina.

sabato 8 dicembre 2018

Morire a 14 anni per un rapper che "canta" una cultura distruttiva

A prescindere dalle responsabilità sull'accaduto, morire - a 14 anni - perché si è andati a sentire un rapper in arte Sfera Ebbasta che "canta" cose del tipo "Quanto sei porca, dopo una vodka (…) sono una merda ragiono col cazzo oggi ti prendo domani ti lascio E BBASTA!". Canzoni impregnate di trasgressione sociale, nichilismo valoriale, promozione della droga, esaltazione del sesso libero, aspirazione al denaro e al lusso, per me ha qualcosa di infinitamente tragico. E nessuno si accorge della tragedia, nella tragedia. Deficit di educatori, genitori in primis...

Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Ricordiamo questa bellissima festa in onore della nostra Madre Santa e Benedetta.
Tota pulchra es, Maria.
Tota pulchra es Maria,
Et macula originalis non est in Te.
Et macula originalis non est in Te.
Tu gloria Ierusalem.
Tu laetitia Israel.
Tu honorificentia populi nostri.
Tu advocata peccatorum.
O Maria, o Maria.
Virgo prudentissima.
Mater clementissima.
Ora pro nobis.
Intercede pro nobis.
Ad Dominum Iesum Christum.
Amen
Tutta bella sei, Maria,
Tutta bella sei Maria
E il peccato originale non è in te.
E il peccato originale non è in te.
Tu sei la gloria di Gerusalemme,
tu letizia d’Israele,
tu onore del nostro popolo,
tu avvocata dei peccatori.
O Maria! O Maria!
Vergine prudentissima,
Madre clementissima,
prega per noi,
intercedi per noi
presso il Signore Gesù Cristo.
Amen

Imminente viaggio del papa negli Emirati Arabi Uniti

Papa Francesco, durante il prossimo febbraio, si recherà ad Abu Dabhi per un incontro sul dialogo interreligioso. La prima volta di un pontefice negli Emirati
A Papa Francesco sembra piacere molto visitare il mondo islamico. E sarà il primo Papa a mettere piede nella penisola arabica. Dal 3 al 5 febbraio andrà ad Abu Dhabi. E poi Bangladesh e Marocco. Forse ci sono davvero dei genii assoluti in Vaticano. Forse faranno costruire delle chiese in quei paesi. Forse porteranno libertà a quei cristiani. Forse... Io però sto vedendo un pontificato rimasto con un pugno di mosche in mano sull’Islam, sotto i cui occhi abbiamo assistito alla fine dei cristiani del Medio Oriente e che adesso parla di vendere persino le chiese in disuso in Occidente. Saranno anche dei genii in Vaticano. Ma io sento che non ce la raccontano tutta. Che un pontefice nella penisola arabica, oggi, in queste condizioni, ci va soltanto per dire: “Siamo stati ad Abu Dhabi”. Dove Papa Francesco parteciperà all’incontro interreligioso internazionale sulla “Fratellanza umana”. Come no, intanto ci pensa la Fratellanza Musulmana. (Giulio Meotti)

venerdì 7 dicembre 2018

L'Avvento in Pakistan - Zarish Neno

Testimonianza di Zarish Neno su Asia Bibi qui.

Sto per entrare nella Chiesa. Vedo una coda enorme davanti a me. La gente sta attraversando le barriere di sicurezza per entrare nella Chiesa. Ogni volta che passo attraverso questa barriera, ho questa strana paura. La parte umana di me si sente sempre preoccupata, ma la mia fede mi dà la spinta per entrare nella chiesa e di non avere paura.
Questa è la situazione in Pakistan ogni anno durante l'Avvento (ed anche la Quaresima), quando la sicurezza nelle chiese viene aumentata perché durante questo tempo c'è un alto rischio di attacchi terroristici alle chiese. Non sai mai quando qualcosa può accaderti e quando potrebbe essere l'ultima volta che entri nella Chiesa. Come l'anno scorso è stato per tanti cristiani, quando il 17 dicembre 2017 erano riuniti presso la Bethel Memorial Methodist Church in Quetta Pakistan per il servizio domenicale quando un attentatore suicida ha fatto detonare il suo giubbotto esplosivo all'ingresso della sala della chiesa. Un secondo attentatore suicida ha tentato di far esplodere il suo giubbotto esplosivo, ma non è stato in grado di farlo esplodere e una sparatoria è scoppiata tra lui e le forze di sicurezza. L'aggressore è stato infine ucciso, ponendo fine all'assalto che ha causato la morte di nove persone e un numero maggiore di feriti.

Recensione: "La fine del comunismo in Europa". Un importante volume collettaneo.

Recensione:  “La fine del comunismo in Europa”.  Un importante volume collettaneo

“Però la migliore fortezza che sia, è non essere odiato dal populo; perché, ancora che tu abbi le fortezze, et il populo ti abbi in odio, le non ti salvono” (Machiavelli, Il Principe, cap. XX, ed. Chabod, Einaudi, Torino, 1972, pp. 107-108).
Sommario: 1. Presentazione. 2. Il comunismo come forma compiuta di totalitarismo. 3. La rivendicazione della libertà individuale, bandiera della Dissidenza. 4. La radice profonda del marxismo è filosofica. 5. Il comunismo dal punto di vista della teologia della storia. 6. Il “quadro storico-politico” dell’Urss e la dissoluzione del regime nei Paesi satelliti. 7. Il “vivere nella menzogna” imposto dal regime comunista e dal “politicamente”e “teologicamente corretto”.
1. Presentazione
Si potrebbe dire, parafrasando Marx ed Engels ma in un altro senso, che, da quando il Muro di Berlino è venuto giù nel 1989, anticipando di due anni l’implosione dell’Unione Sovietica, primo Stato socialista della storia, uno spettro si aggira per l’Europa: quello del comunismo.  La cultura predominante, sempre orientata in vario modo a sinistra, mi sembra non abbia fatto molto per esorcizzarlo, questo sinistro spettro, almeno in Italia. Esorcizzarlo, soprattutto nei suoi fondamenti teoretici, filosofici e politico-economici. Il mimetizzarsi dell’antico partito comunista nella sinistra libertaria e libertina protagonista della Rivoluzione Sessuale, sbandierando il pacifismo e l’umanitarismo del “politicamente corretto”, al fine di perseguire in modo più aggiornato l’opera di demolizione dei valori della società borghese e cattolica – di quello che ne era rimasto – non ha certamente contribuito a far chiarezza.

Venerdì 7 dicembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Due «Meditazioni sull'Avvento»
S. Bernardo, abate - S. Cirillo di Gerusalemme, vescovo

giovedì 6 dicembre 2018

Provocare lo scisma - Patrick Archbold

Riprendiamo da Opportune Importune, unificando per comodità di lettura le 5 parti separate, la traduzione di un'interessantissima analisi pubblicata da Patrick Archbold su Creative Minority Report (qui: link all'ultima parte dalla quale è possibile risalire ai precedenti), un blog cattolico americano. Essa offre una serie di valutazioni che rivelano la chiarezza di visione di chi le ha formulate e appaiono una delle più esaurienti critiche al pontificato bergogliano. Condensa tutto quanto abbiamo espresso da tempo e va esaminato con particolare attenzione, estesa ai vari link che ho inserito, che ne costituiscono il valore aggiunto per una essenziale lettura dall'orizzonte allargato e mostrano il nostro puntuale, sofferto e condiviso diario in diretta di quanto accade nella Chiesa.

I.
PROVOCARE LO SCISMA
- Actuating schism

«In un circolo molto ristretto, si dice che papa Francesco abbia dato di sé questa autocritica definizione: “Non è da escludere che entrerò nella storia come colui che ha diviso la Chiesa cattolica”» [vedi].

Questa citazione è di Der Speigel. Ma è il corrispondente di Spiegel in Italia, Walter Mayr, a definire tale affermazione come autocritica. Sulla base di tutte le prove raccolte fino ad oggi e di ciò che penso possa accadere, temo che si tratti di una lettura errata della dichiarazione. Il Papa non voleva essere autocritico: stava annunciando il suo piano.

mercoledì 5 dicembre 2018

"Sta succedendo l'Apocalisse" - Intervista a P. Mario Minichiello

Buongiorno padre Mario! Grazie per aver accettato questa breve intervista... Dunque.. lei di dove è originario? Dove ha la sua parrocchia? 

Del paese di Ponzio Pilato, di Aeclanum (Mirabella Eclano), provincia di Avellino. Io non ho parrocchia, sono parroco dell’Italia.. sono vice parroco di Lioni, sempre nella stessa provincia..

Ma entriamo subito nel merito dell’intervista... Insomma.. che cosa ne pensa di questo modernismo all’interno della Chiesa? Secondo lei non rasenta l’eresia?
Sacerdoti che benedicono coppie gay, aperture nei confronti di Lutero, trasformazione del cattolicesimo in protestantesimo, negazione del peccato e dell’inferno, relativismo dilagante, sacerdoti e vescovi che trasformano chiese e cattedrali in ristoranti e osterie, messe che vengono cambiate, parole della consacrazione che vengono cambiate rendendo nulla la messa, ognuno dice la sua..

martedì 4 dicembre 2018

Commissariata la Fraternità Familia Christi

Prosegue il ruolo da esecutori testamentari su una Congregazione esemplare in un momento storico in cui obbedire significa tradire il Signore. Da questo precedente [qui] si può risalire anche ad altri sulla vicenda di Familia Christi.

Ѐ notizia di poche ore fa che la Congregazione della Dottrina della Fede ha commissariato la Fraternità Opera Familia Christi.
Riportiamo (in calce) il decreto di commissariamento e il testo del Comunicato Stampa della diocesi di Ferrara Comacchio.
La Familia Christi è la prima realtà italiana Ecclesia Dei (società di vita apostolica di approvazione diocesana): confidiamo nella serietà e nella onestà del Commissario incaricato Mons. Libanori, e preghiamo il Signore affinché, lo guidi lo illumini e conservi integra e fedele a se stessa questa feconda comunità religiosa, ricca di vocazioni.

Scoperto l’anello di Ponzio Pilato, un’altra prova della storicità del prefetto dei Vangeli

L’anello di Ponzio Pilato e i Vangeli. L’importante scoperta è stata realizzata nel sito archeologico di Herodion, vicino a Gerusalemme. Un’altra conferma dell’esistenza storica di quel noto personaggio dei Vangeli.
Il nome “Pilato” è stato decifrato su un anello di bronzo ritrovato in scavi effettuati nel complesso archeologico dell’Herodion, vicino Betlemme in Cisgiordania. La notizia è stata data dal giornale israeliano Haaretz. Dopo un’opportuna pulizia, le immagini fotografiche hanno rilevato l’effigie di un un vaso di vino sovrastata da una scritta in greco, che è stata appunto tradotto con il nome del famoso prefetto romano.

Falce e mezzaluna: la sinistra prona all'islam

Arriva in Italia il libro del francese Jean Birnbaum. Un atto di accusa verso la gauche che, resa ottusa dai pregiudizi e dal buonismo, si è nei fatti piegata all'avanzata musulmana. Un'analisi coraggiosa e innovativa: dimostra che il conformismo si può sconfiggere

Nessuno, in Europa, ha avuto il fegato di agire come Jean Birnbaum. Questo signore, classe 1974, è un giornalista francese. Ma non uno qualsiasi. Scrive per Le Monde e fino al 2016 ha diretto Le Monde des livres, il supplemento culturale del giornale progressista. Insomma, è un uomo di sinistra, un membro di spicco della gauche intellettuale, un esponente a 24 carati dell'intellighenzia. Eppure, nel 2016 ha pubblicato un libro perfino feroce, intitolato Un silence religieux. La gauche face au dijihadisme (Seuil), che ora è stato portato in Italia da Leg con il titolo Musulmani di tutto il mondo unitevi! La sinistra di fronte all'islam. Quando il libro è uscito Oltralpe ha suscitato un putiferio e ha scatenato polemiche il cui eco è giunto in tutto il mondo.

lunedì 3 dicembre 2018

«Conosci te stesso». Un esempio dei Semina Verbi attribuiti dai Padri alla filosofia greca

Un esempio dei λόγοι σπερματικοί/Semina Verbi – riconosciuti dai Padri alla filosofia greca (e non alle altre religioni). La questione attiene specificamente al nuovo concetto di 'Libertà religiosa' introdotto dal Concilio... [vedi]

Il «conosci te stesso» è la traduzione di ΓΝΩΘΙ ΣΑΥΤΟΝ – gnòthi sautòn – iscritta sul Tempio di Apollo a Delfi. Per quanto ne so, il testo realizzato è, però, ΓΝΩΘΙ Σ(Ε)ΑΥΤΟΝ, ovvero con la E aggiunta e ingrandita. Perché?
Perché quella epsilon è la «E di Delfi» che, secondo Plutarco, significa «Tu sei». Ma Tu chi? Tu Dio. Questo per dire che il «conosci te stesso», non è fine a se stesso, ma dev’essere seguito da: «e conoscerai l’universo e gli Dei», secondo l’insegnamento di Socrate. 
(Silvio Bachetta)
«La natura specifica del disordine spirituale di cui parliamo troverà migliore espressione nel monito ellenico, gnothi seauton. Il comandamento del dio delfico che ingiunge all'uomo di conoscere se stesso prima di conoscere il dio equivale al comandamento di Yahvè, "non avrai altri dèi al mio cospetto". Se il comandamento divino, il "conosci te stesso" (pronome riflessivo), preambolo del raggiungimento dell'illuminazione filosofica della tensione esistenziale, viene pervertito dal comandamento umano, dal sapore psicologista, "conosci il tuo Io" (oggetto), il risultato è lo stesso che nel caso della disobbedienza alla legge di Yahvè: l'esistenza, nell'autentica verità del comandamento, è ora frantumata. La verità dell'esistenza può essere distrutta da false immagini che assumono le sembianze di Dio ma anche da false immagini che assumono le sembianze dell'uomo. La morte di Dio e quella dell'uomo sono fenomeni correlati tra loro: costruire nuovi dèi e costruire nuovi io significa la perdita dell'identità da parte dell'uomo». (Eric Voegelin)

La valle dei grassi impotenti

Articolo pubblicato da Michael Walker il 12 novembre 2018 su Counter-Currents Radio. North American New Right [qui]. Ve lo proponiamo di seguito nella nostra traduzione. Molti commentatori considerano la fine dell’era Merkel una sciagura per la Germania e l’inizio di un’era di instabilità. Poiché l'instabilità - a giudicare anche dall'inedito confronto dell'Italia con l'UE, dai fatti di Francia e dalle risonanze riscontrate in altri Paesi, sembra la cifra del momento presente - vale la pena conoscere, nella chiave di lettura qui riscontrata, dinamiche che nei loro esiti avranno ripercussioni sull'intero sistema-Europa.   

Com'è noto, Churchill dichiarò: “La nostra intenzione è ingrassare la Germania e renderla impotente”. Può darsi che i tedeschi siano ormai realmente impotenti, e sicuramente sono grassi, letteralmente e in termini di prosperità economica. ....Nei prossimi mesi l'alleanza democratica dei partiti non “a destra della CDU” farà tutto quel che potrà per assicurarsi che la Repubblica Federale rimanga esattamente come Churchill la voleva: grassa e impotente.
Il sistema politico della Repubblica Tedesca è strutturato in modo da favorire lunghi periodi di governo stabile sotto lo stesso capo di Stato; eppure, la durata del governo di Angela Merkel (ininterrotto dal 2005) è stata molto lunga anche per questi parametri. Il popolo ha cominciato ad avvertirlo quasi come una legge naturale, un fatto della vita che bisogna sopportare perché non lo si può cambiare. I suoi rivali sono stati rimossi dai loro incarichi o messi a tacere o cooptati con altri incarichi altamente remunerativi al di fuori della politica o spazzati via dagli scandali.

La Dr.ssa Merkel (che io sappia nessuno ha mai indagato sulla possibilità che la sua tesi di dottorato sia stata plagiata in un paese in cui tale forma di plagio è pratica comune) possiede un soprannome che fa pensare – nella sua innocenza caricaturale e speciosa – a un personaggio del genere cinematografico horror: Mutti, mammina. Dal 2005 al momento in cui questo articolo è stato scritto, vi è stata una serie ininterrotta di governi Merkel che hanno presieduto alla formazione di un paese chiamato Germania in un luogo che si trova sulla mappa d'Europa, paese che si definisce non in termini di storia o di razza, ma solo in termini di crescita economica.

domenica 2 dicembre 2018

Se la Chiesa diventa un ricovero - Marcello Veneziani

Su questo argomento finora non ho scritto nulla; ma molte riflessioni sono venute fuori nella discussione di questo articolo. Di seguito riprendo la reazione di Marcello Veneziani, tanto più efficace in quanto ha tutta l'obiettività dei pensieri di un laico; il quale tra l'altro non è coinvolto nel nostro agone di difesa della retta fede.

Fa una certa impressione sentir dire dal Papa: “Molte chiese, fino a pochi anni fa necessarie, ora non lo sono più, per mancanza di fedeli e di clero”. È un segno dei tempi, ha aggiunto, la Chiesa deve adattarsi alla situazione. Fa una certa impressione sentire pure il Cardinal Ravasi che i cattolici sono ormai una minoranza in occidente. Nell’occidente cristiano; figuriamoci nel mondo.

Tutto questo non è accaduto con Papa Bergoglio. È una storia lunga, secolare, viene da lontano. Col suo papato il processo si sta però accelerando.

Élite laicista e islam, un’attrazione fatale - Agostino Nobile

Da Stilum curiae, mentre si discute di Global Compact sulle migrazioni riprendiamo una riflessione di Agostino Nobile in tema di laicismo e islam. Son cose da noi dette in più occasioni ma in ordine sparso. Giova riprenderle per tener desta l'attenzione e non cessare di approfondire le ragioni e l'impegno di una resistenza ad oltranza

Perdonate se insisto sul tema, ma se continuiamo ad accogliere in pompa magna l’Emiro del Qatar Al-Thani che, oltre a sovvenzionare moschee in Europa, sostiene i Fratelli Musulmani che progettano la conquista dell’Occidente, siamo condannati all’islamizzazione. Davvero ci vogliono barattare per un piatto di lenticchie? Ancora più preoccupante se pensiamo che molti governi occidentali si comportano allo stesso modo. Non è solo per denaro. C’è qualcosa che dovrebbe farci molto preoccupare. Il “Global Compact on Migration” deciso dall’ONU prova senza ombra di dubbio la volontà di islamizzare l’Occidente. Perché questa ostinatezza?
I mondialisti sanno che un popolo costituito da atei è difficilmente controllabile, come hanno dimostrato i comunismi che, nonostante il pugno violento dell’ideologia, hanno fallito. Evidentemente si sono persi l’ammonimento di François-Marie Arouet, in arte Voltaire. Il mangiapreti per eccellenza, nel suo Dictionnaire Philosophique, scrive “Per quale motivo una società di atei sembra impossibile? Perché si ritiene che uomini che non avessero freno non potrebbero mai vivere insieme; che le leggi non possono nulla contro i crimini segreti; che ci vuole un Dio vendicatore che punisca in questo mondo o in quell’altro i malvagi sfuggiti alla giustizia umana”. Più avanti leggiamo: “È indubbio che, in una città civile, è infinitamente più utile avere una religione, sia pur cattiva, che non averne affatto”. Riguardo a coloro che non si pongono domande sull’esistenza di Dio, o vivono come se Dio non esistesse, aggiunge “sono come bambini; un bambino non è né ateo né teista, non è nulla”.

sabato 1 dicembre 2018

I Domenica di Avvento. Santa Messa Tradizionale a Torino

L'Associazione Introibo ad altare Dei invita a partecipare alla S. Messa cantata in forma straordinaria a Torino nella I domenica di Avvento - 2 dicembre 2018

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Miracolo eucaristico di Sokólka: l’ostia è tessuto cardiaco di una persona in agonia!

Le analisi di laboratorio confermano che la struttura della fibra del muscolo cardiaco e quella del pane erano legate in un modo impossibile per ingerenza umana 
Tutti i giorni, su tutti gli altari del mondo, si verifica il più grande miracolo che sia possibile: la trasformazione del pane e del vino nel vero Corpo e Sangue di Gesù Cristo.
Quando riceviamo la Comunione possiamo toccarlo solo per fede, perché ai nostri sensi è offerta solo la forma del pane e del vino fisicamente inalterata dalla consacrazione.
Cosa offre allora alla nostra fede l’evento eucaristico di Sokólka, in Polonia? Tutto è avvenuto domenica 12 ottobre 2008, subito dopo la beatificazione del servo di Dio padre Michele Sopocko.