venerdì 31 agosto 2018

Migliaia di donne cattoliche chiedono una risposta del Papa alla vicenda Viganò-McCarrick. Il link per firmare

Finora (31 agosto - ore 21,30) oltre 20.000 donne, inizialmente soprattutto americane - poiché l'iniziativa parte da catholicwomensforum.org -, ma poi di ogni parte del mondo, hanno firmato una lettera diretta al Pontefice regnante, per chiedergli che risponda alle questioni contenute nella testimonianza di mons. Viganò. Di seguito il testo:
Nota: Questa lettera riflette l’iniziativa personale delle singole donne cattoliche. La sottoscrizione di questa lettera non è sponsorizzata da alcun gruppo o organizzazione.

30 agosto 2018

Sua Santità, Papa Francesco
Città del Vaticano

Visitando Londonistan - Andy Ngo

Stanno crescendo le metastasi e l'Europa si cura con gli impacchi di camomilla. Che ne traggano spunti di meditazione e responsabilità i nostri politici che ora sembrano attenti a ciò che minaccia il futuro (e anche il presente) della nostra civiltà. Il testo che segue è tratto da un articolo sul Wall Street Journal a firma Andy Ngo, il direttore di Quillette, che racconta la sua visita in Inghilterra. (Segnalato da Giulio Meotti)

I turisti potrebbero ricordare Londra per i suoi spettacolari monumenti e la sua storia, ma io la ricordo per l'Islam. Quando visitai il Regno Unito nel 2006, mi persi in un mercato dell'East London. Lì vidi un gruppo di donne che indossavano un mantello nero. Mi sono bloccato, confuso e intimidito dalle figure senza volto. È stato il mio primo incontro con il niqab, che copre tutto tranne gli occhi di una donna. 
Questa estate, mi sono ritrovato a tornare nel Regno Unito. Boris Johnson, l'ex segretario agli Esteri del paese e ex sindaco di Londra, aveva scritto un articolo contro i tentativi di bandire i veli che coprono il viso. Ciò nonostante, ha aggiunto, 'è assolutamente ridicolo che le persone debbano scegliere di andare in giro come scatole di lettere'. Volevo superare le polemiche e vivere le comunità musulmane di Londra da solo. 

Autocensure ecclesiastiche - don Giovanni Scalese

L'Eucaristia, «compendia tutte le verità rivelate, è l’unica sorgente della grazia, è anticipazione della beatitudine, riepilogo di tutti i prodigi dell’Onnipotenza» (Enrico Zoffoli, Eucarestia o nulla, Edizioni Segno, Udine 1994, p. 70).
Personalmente, due domeniche fa, ho notato un'altra traduzione 'moderna'. Si trattava del Salmo responsoriale. Il foglietto (che corrisponde al nuovo lezionario) così ce lo ha fatto pregare: "Il Signore è vicino a chiunque lo invoca, a quanti lo invocano con sincerità" (Sl 145,18). Ebbene mi ha colpito e ho percepito subito l'annacquamento, perché ricordavo dalla mia Bibbia di Gerusalemme: "a quanti lo invocano con cuore sincero". Capite bene che sincerità indica un atteggiamento, un comportamento,  che può anche essere momentaneo, mentre il cuore è il centro e l'essenza della persona, il luogo delle decisioni ultime e sincero significa che è stabilmente orientato nel Signore. Non pensate che in questo caso si perda qualcosa e venga preclusa l'opportunità, garantita dalla lectio corretta, di andare in profondità su una verità così importante?
Ѐ proprio l'Eucaristia, fonte e culmine della nostra fede, sotto attacco. Vedrete che don Scalese, nel testo che ho ripreso di seguito, tira in ballo anche Liturgiam authenticam. Nel punto in cui vi accenna ho inserito i link agli articoli in cui ne parlo, rispolveriamoli. Difendiamo l'Eucaristia e custodiamola come ci è stata consegnata! Ne va non solo della nostra salvezza, ma di quella di molti e del mondo intero...

Autocensure ecclesiastiche 
Non si sa se ridere o piangere: in Belgio, domenica scorsa, il Ministro della cultura, Sven Gatz, dopo essersi casualmente imbattuto in TV nella trasmissione della Santa Messa festiva e aver ascoltato la seconda lettura, che riportava il passo della lettera agli Efesini dove Paolo invita le donne a essere sottomesse ai mariti, ha pensato bene di twittare: 

Venerdì 31 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Culto interno ed esterno
(Dalla Mediator Dei, Pio XII sulla Liturgia)

giovedì 30 agosto 2018

Viganò screditato? Ecco come lui stesso risponde - Aldo Maria Valli

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò, l’ex nunzio negli Stati Uniti che ha rivelato di aver informato papa Francesco del caso McCarrick fin dal marzo 2013, ha rilasciato una nuova dichiarazione scritta, che respinge come false alcune ricostruzioni che ora circolano con l’obiettivo di screditarlo.

La vicenda riguarda un articolo del New York Times del 2016, nel quale si sosteneva che l’allora nunzio negli Usa annullò un’indagine sui comportamenti sessuali dell’arcivescovo John Nienstedt, poi giudicato innocente dalle autorità civili.

Italia così bella e così fragile

Attimi di terrore nel primo pomeriggio di oggi nel centro di Roma. Improvvisamente crollati quasi completamente il tetto e la volta della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami in clivo Argentario, alle spalle del Campidoglio, meta di visite per essere stata costruita sopra l’ex carcere Mamertino, una delle più antiche segrete di Roma, usato già al tempo degli antichi romani, luogo che secondo l'agiografia cattolica avrebbe ospitato anche gli apostoli San Pietro e San Paolo come detenuti. E sono in corso verifiche su eventuali danni anche al capolavoro che risale all'età della Roma repubblica. Storia e simbolo vi si intrecciano da 2 millenni e dovremmo averne più cura non solo materialmente.
Provvidenzialmente in quel momento la chiesa era chiusa al pubblico e non ci sono stati feriti anche se per alcuni minuti i vigili del fuoco hanno controllato che sotto le macerie non fosse rimasto qualcuno.
Il crollo del tetto ha travolto il bel soffitto ligneo a cassettoni che era del '600. Sono in corso accurati accertamenti per trovare le cause del cedimento.
La chiesa viene spesso utilizzata per celebrare matrimoni in una cornice tra le più suggestive della città e due cerimonie erano previste nel fine settimana.
Cliccando sulle immagini qui sotto per ingrandirle si può ammirare lo splendore del soffitto che non c'è più e un'immagine più estesa di una delle zone più affascinanti di Roma.

Il Papa avrebbe licenziato il Cardinale Müller da Prefetto della CDF perché seguiva le regole della Chiesa sui casi di abusi

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews. Altri elementi sulla lobby omosessuale in Vaticano e le informazioni in possesso del papa.

Un'autorevole fonte Vaticana ha riferito a LifeSiteNews che il cardinale Gerhard Müller, insieme ai suoi tre collaboratori di lunga esperienza, sacerdoti presso la CDF, è stato licenziato da Papa Francesco perché tutti avevano cercato di seguire fedelmente le regole della Chiesa riguardo agli abusi ecclesiastici. In un caso specifico, Müller si è opposto al fatto che il papa volesse reintegrare Don Mauro Inzoli, inequivocabilmente bieco predatore di molti ragazzi; ma il Papa non l'ha ascoltato. In un altro caso, il Papa ha deciso di non concedere un appartamento del Vaticano a uno dei segretari di Müller ma all’ignoto monsignor Luigi Capozzi, nonostante qualcuno lo avesse avvertito dei gravi problemi di costui. La fonte vaticana ha anche detto che era noto a diverse persone in Vaticano le restrizioni imposte al cardinale McCarrick da Papa Benedetto XVI.

La dittatura delle parole vuote - Serafino M. Lanzetta

Il ''potere delle parole'' è l'abilità di sapersi esprimere in modo da imporre la propria ideologia come vera, mentre la verità non è un'opinione, bensì l'oggettività della realtà 
In un mondo in cui le persone vogliono disfarsi di Dio, con la conseguenza di un significativo oblio della ragione umana, la verità è stata usurpata dal potere. Questo non è necessariamente politico o economico, ma – così sembra – è il potere delle parole. È l’abilità di saper esprimersi in modo da inviare un messaggio che crei la verità e faccia sì che altri lo credano vero. Oltre a questa capacità di far accettare come verità ciò che uno dice, sembra che non ci sia un altro modo per convincere qualcuno che la verità invece esiste per se stessa.

Si tratta certamente di un modo soggettivo di dire la verità o piuttosto di convincere le persone ad accettare la mia verità. Oggi facciamo i conti con questo potere di manovrare le parole in una direzione che sia nel miglior interesse di colui che parla e che così tenta di affermare la sua verità. Ci sono tanti esempi di questo tipo, cioè di parole che sembrano grandi discorsi, ma che di fatto nascondono un pre-concetto o perfino un’ideologia. In realtà, o la verità esiste per se stessa o non esiste affatto. Nessuno la può creare, ma può solo scoprirla come frutto di una ricerca seria e diligente.

mercoledì 29 agosto 2018

Benedetto XVI non commenterà il memoriale Viganò. Ma forse la vera notizia è che non lo smentisce

Traduco da LifeSiteNews: « Il National Catholic Register ha confermato in modo indipendente che le accuse contro McCarrick erano certamente note a Benedetto, e il Papa Emerito ricorda di aver incaricato il cardinal Bertone di imporre misure ma non ricorda la loro esatta natura". Lo afferma un passaggio ampiamente trascurato nell'articolo originale sullo scandalo pubblicato sabato (qui). Il Register non rivela le sue fonti per questa informazione. [...] La conferma di Papa Benedetto di aver dato istruzioni al Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone di penalizzare McCarrick rafforza l'affermazione sul coinvolgimento di Bertone nel caso, che Viganò sospetta sia stato causa di ritardi nella disciplina del molestatore sessuale che, secondo lui, non si è verificato prima del 2009 o 2010. "Credo che [il ritardo] fosse dovuto al primo collaboratore del Papa all'epoca, il cardinale Tarcisio Bertone, che notoriamente favoriva la promozione degli omosessuali in posizioni di responsabilità, ed era abituato a gestire le informazioni che riteneva appropriate da trasmettere al Papa", scrive Viganò ».

Arriva, rapida, la smentita di mons. Georg Gänswein, segretario particolare di Benedetto XVI, pubblicata dal Die Tagespost. Egli respinge l’affermazione sopra riportata secondo cui Benedetto XVI avrebbe confermato le accuse dell’ex nunzio vaticano Carlo Viganò:
Benedetto XVI non si esprimerà sul memoriale Viganò”.
Dunque, secondo Gänswein, “Papa Benedetto XVI non ha fatto e non farà alcun commento sul Memorandum dell’Arcivescovo Viganò”. 
È pensabile che Ratzinger stia ben attento a non alimentare il circo mediatico. E tuttavia siamo alle prese con la solita malsana e ambigua comunicazione indiretta; ma la vera notizia, forse, non è che egli non smentisce Viganò?

Perché Viganò si è deciso a parlare, anzi a scrivere

Parlando a bordo dell’aereo papale da Dublino a Roma il 26 agosto, Bergoglio ha detto ai membri della stampa di credere nella “capacità giornalistica di trarre le proprie conclusioni”, definendolo un “atto di fede”. “Quando passerà un po’ di tempo e avrete tratto le vostre conclusioni, potrò parlare. Ma vorrei che la vostra maturità professionale facesse il lavoro per voi. Sarà un bene per voi”.
Interrogato in una domanda di follow-up di quando ha saputo delle accuse di abusi contro McCarrick, Papa Francesco ha risposto: “Questo fa parte della dichiarazione. Studiatelo e poi dirò”.

Veneziani già sa come andra a finire. Io no: spes contra spem speravi!

Realistica e disincantata analisi di Marcello Veneziani [qui]. Ne riprendo di seguito il succo, condividendo sia il realismo che il disincanto, ma poi dirò la mia in maniera più esaustiva quando sarò riuscita a concludere il confronto importante che avrò a breve. Intanto butto lì alcuni pensieri ritenendo che non possa essere tutto scontato se siamo in molti che spes contra spem speramus e ci impegniamo di conseguenza con le parole e con le opere. Come?  Vedremo, perché non può e non deve finire così... Cito dall'articolo di Veneziani:

martedì 28 agosto 2018

La chiesa vuole accogliere 40mila ‘migranti’. A spese degli italiani

Se la notizia è vera è follia pura e anche una provocazione pazzesca. L'unica speranza è Salvini! Lo dico da cattolica, non da seguace del bergoglianesimo...
Leggo su Imola oggi:
Raddoppiare l’accoglienza dei migranti nelle strutture diocesane, fino a 30-40 mila posti aggiuntivi. Secondo quanto riporta Il Messaggero nella sua edizione cartacea è l’impegno cui pensa la Chiesa dopo essersi già fatta carico di cento migranti della nave Diciotti che saranno ospitati dalla Cei in una struttura a Rocca di Papa, alle porte di Roma.
Si apre dunque una nuova fase, in cui la Chiesa sarà impegnata a tutto campo nell’accoglienza, sia in Italia che in Europa. L’obiettivo, ambizioso ma non irrealistico – si legge sul Messaggero – è quello di fare posto nel Vecchio Continente a 250 mila persone tra richiedenti asilo e migranti economici. Un progetto ambizioso considerato che dall’Europa sarà difficile attendersi soluzioni concrete all’emergenza degli sbarchi. Sarà dunque compito del Vaticano presentare soluzioni all’Europa. [...]
Semmai li dovrebbero ospitare in Vaticano. Le diocesi sono territorio italiano e le conseguenze che purtroppo abbiamo imparato a conoscere fin troppo nelle nostre città ricadrebbero sugli italiani. Ѐ inutile continuare a cianciare di integrazione (Bergoglio in questi giorni) quando si sa benissimo che le orde afro-islamiche che ci stanno invadendo non sono integrabili e mirano a sottometterci se non a rimpiazzarci. Inoltre l'autorità morale del papa, se ancora ce n'è una, non può riguardare la politica ma la fede. E anche la nostra fede è in serio pericolo. Inoltre lo Stato del Vaticano non può ingerirsi nella politica italiana. Né è più tollerabile questa ossessiva moral suasion anche nei confronti dell'Europa. Per di più l'accoglienza indiscriminata e suicidaria non ha niente a che vedere con la carità cristiana che non è mai irragionevole...

Una riflessione sulla testimonianza dell'arcivescovo Carlo Maria Viganò - Mons. Athanasius Schneider

Nella nostra traduzione da The Remnant. Penso sia il caso di ricordare che l'autore del documento-bomba, Carlo Maria Viganò, non è Dario Edoardo Viganò, il monsignorino di Curia  al quale si deve lo scandalo mediatico che lo ha fatto conoscere come autore di fake news per presentare il suo Capo Bergoglio come continuatore dell’opera di Benedetto XVI [qui].

Una riflessione sulla testimonianza dell'arcivescovo Carlo Maria Viganò
Scritto da Mons. Athanasius Schneider

È un fatto raro ed estremamente grave nella storia della Chiesa che un vescovo accusi pubblicamente e specificamente un Papa regnante. In un documento recentemente pubblicato (22 agosto 2018) l'arcivescovo Carlo Maria Viganò testimonia che da cinque anni papa Francesco era venuto a conoscenza di due fatti: che il cardinale Theodor McCarrick aveva commesso reati sessuali contro i seminaristi e contro suoi subordinati, e che esistono sanzioni impostegli da Papa Benedetto XVI. Inoltre, l'arcivescovo Viganò ha confermato la sua affermazione con un sacro giuramento che invoca il nome di Dio. Pertanto non c'è alcun motivo ragionevole né plausibile di dubitare sulla veridicità del contenuto del documento dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò.

don Elia - Abusi del clero: negligenza, complicità, ideologia

Dopo la sospensione del cardinal Mac Carrick e la messa in stato d’accusa di trecento preti nella sola Pennsylvania, si ode da più parti ripetere che la Chiesa Cattolica non avrebbe fatto abbastanza per combattere la pedofilia nei suoi ministri. Uno sguardo più approfondito dimostra però che tale affermazione è estremamente inadeguata sotto molteplici aspetti. Una prima precisazione si impone a livello terminologico: generalmente non si tratta propriamente di pedofilia (comportamento spesso patologico le cui vittime sono bambini al di sotto della pubertà), ma piuttosto di pederastia, cioè di una condotta sessuale viziosa che coinvolge soggetti maturi dal punto di vista genitale e non è altro, fondamentalmente, che una variante dell’omofilia. Come ha di recente messo in rilievo il cardinal Burke, il vero problema, nel nostro caso, è quello della sodomia nel clero, che si può estendere anche ai minorenni.

lunedì 27 agosto 2018

Spaccatura: il cardinale Burke risponde alla lettera esplosiva dell'ex nunzio statunitense su Papa Francesco

ROMA, 26 agosto 2018 (LifeSiteNews) - "La corruzione e il sudiciume che sono entrati nella vita della Chiesa devono essere purificati alle loro radici", ha affermato il Cardinale Vaticano Raymond Burke in risposta a una richiesta di LifeSite di commentare il rilascio della testimonianza dell'arcivescovo Carlo Viganò. La lettera di 11 pagine resa nota dall'ex nunzio papale negli Stati Uniti, rilasciata a LifeSiteNews e ad altre agenzie pubbliche1, è densa di rivelazioni di scandali all'interno della gerarchia.
"Le dichiarazioni fatte da un prelato dell'autorità dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò devono essere totalmente prese a cuore dai responsabili nella Chiesa", ha detto Burke. "Ogni dichiarazione deve essere soggetta ad indagine, secondo la prassi canonica della Chiesa, sperimentata nel tempo."
Testo completo della lettera esplosiva dell'Arcivescovo Viganò qui.

domenica 26 agosto 2018

Testimonianza mons. Viganò. Quando arrivò papa Francesco furono rimosse tutte le sanzioni

Caso McCarrick. “Il papa sapeva. Ecco perché deve dimettersi”
È scoppiata una bomba in Vaticano. L’ex nunzio apostolico della Santa Sede, mons. Viganò,  ha scritto un memorandum di 11 pagine in cui riferisce di aver prodotto 2 rapporti che accusavano il cardinale McCarrick entrambi insabbiati dai precedenti segretari di Stato, i cardinali Sodano e Bertone.
Lo fa con parole dure e inequivocabili e con la lunga lista dei nomi di tutti i cardinali e vescovi che, a suo dire, si sono resi complici coprendo la pedofilia di McCarrick. “Vescovi e sacerdoti, – scrive il nunzio apostolico – abusando della loro autorità, hanno commesso crimini orrendi a danno di loro fedeli, minori, vittime innocenti, giovani uomini desiderosi di offrire la loro vita alla Chiesa, o non hanno impedito con il loro silenzio che tali crimini continuassero ad essere perpetrati”.
Quando la cosa raggiunse Benedetto XVI, il Papa sanzionò canonicamente il vescovo McCarrick, imponendogli di non viaggiare, di abbandonare il seminario, di non celebrare in pubblico, né predicare, né tenere conferenze. Le sanzioni furono comunicate a McCarrick dal Nunzio Pietro Sambi e gli furono ribadite da Viganò stesso.
Poi però arrivò papa Francesco, il quale rimosse tutte le sanzioni, anzi fece di McCarrick un suo consulente privilegiato, tanto da inviarlo in Cina e da seguire i suoi consigli per le nomine di Cupich a Chicago e Tobin a Newark.
Qui, in inglese, il testo completo del documento scritto da monsignor Viganò e, di seguito, sempre il testo integrale nella traduzione italiana.

TESTIMONIANZA
di Mons. Carlo Maria Viganò
Arciv. tit. di Ulpiana - Nunzio Apostolico

In questo tragico momento che sta attraversando la Chiesa in varie parti del mondo, Stati Uniti, Cile, Honduras, Australia, ecc., gravissima è la responsabilità dei Vescovi. Penso in particolare agli Stati Uniti d’America dove fui inviato come Nunzio Apostolico da papa Benedetto XVI il 19 ottobre 2011, memoria dei Primi Martiri dell’America Settentrionale. I Vescovi degli Stati Uniti sono chiamati, ed io con loro, a seguire l’esempio di questi primi martiri che portarono il Vangelo nelle terre d’America, ad essere testimoni credibili dell’incommensurabile amore di Cristo, Via, Verità e Vita.
Vescovi e sacerdoti, abusando della loro autorità, hanno commesso crimini orrendi a danno di loro fedeli, minori, vittime innocenti, giovani uomini desiderosi di offrire la loro vita alla Chiesa, o non hanno impedito con il loro silenzio che tali crimini continuassero ad essere perpetrati.

Roma 6 settembre. Al Senato, un incontro aperto a tutti a ricordo del Card. Carlo Caffarra

Scrive Stilum Curiae: Il cardinale Carlo Caffarra un anno fa, il 6 settembre 2017, chiudeva la sua esistenza terrena. A un anno di distanza sarà ricordato con una conferenza stampa in Senato, aperta anche ai non giornalisti; un evento che può certamente interessare chi è a Roma, o vicino a Roma. Ecco i dettagli nel comunicato di presentazione:

Il 6 settembre 2017 lasciava questa terra il cardinal Carlo Caffarra, per tanti anni arcivescovo di Bologna, consigliere di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI soprattutto nel campo della teologia morale e della famiglia. Uomo di profonda dottrina e di grande umanità, è conosciuto in tutto il mondo per i suoi scritti e le sue profondissime omelie. Negli ultimi anni della sua vita, soprattutto a partire dal Sinodo della famiglia, Caffarra si è reso conto molto bene della profonda crisi, di vita e di pensiero, che attraversa oggi la Chiesa cattolica. Per questo in Suo onore, Gli amici del cardinal Caffarra hanno organizzato, il 7 aprile 2018, un grande convegno, a Roma, dal titolo “Chiesa cattolica, dove vai? Solo un cieco può negare che nella Chiesa vi sia una grande confusione”. [qui e sulla colonna destra del blog, i link alla Declaratio finale e ad alcuni degli interventi più interessanti. Per chi consulta il blog solo dal cellulare, la colonna di destra, ricca di numerose informazioni, è visibile scegliendo in fondo alla pagina, l'opzione: 'visualizzazione web']

sabato 25 agosto 2018

Difendere l’Italia è reato - Marcello Veneziani

La Boldrini con tanto di soprascarpe e guanti...
Povera Italia, schiacciata nella morsa tra l’Europa e i migranti. E al suo interno un cavallo di Troia che apre le porte e i porti per consentire l’invasione. Accompagnato da una martellante campagna a senso unico, su tutte le ruote. È scesa in campo pure l’artiglieria pesante dei magistrati e dei loro fiancheggiatori con una campagna intimidatoria in cui minacciano di perseguire chi si oppone agli sbarchi configurando reati come il sequestro di persona e perfino di omicidio volontario nel caso qualcuno perda la vita prima di sbarcare in Italia (come scrive ad esempio il magistrato pd Gianrico Carofiglio). Come se i 150 migranti fermi a Catania siano stati rapiti o portati con l’inganno dal governo italiano e poi privati della loro libertà e costretti a stare sulla nave… L’accusato numero uno, naturalmente, è Matteo Salvini che ha un mezzo sostegno di Di Maio per ragioni di contratto e di opportunità politica ma poi ha tutti gli altri contro. Sono dalla sua parte gli italiani, in maggioranza, ma non contano nulla.

La sinistra-che-spara

Mentre fioccano le denunce nei confronti di Salvini per il 'reato' di difendere l'Italia e i suoi confini, l'ultima (siamo sempre più nell'assurdo) tira perfino in ballo la legge Mancino. Motivazione: "istigazione a odio razziale" [qui], "invocata a sproposito dalla sinistra nell'ennesimo tentativo di silenziare chi non si uniforma al pensiero unico", come afferma Lorenzo Fontana nell'esprimere la sua solidarietà al compagno di lotta e di ideali.
Il problema è di una gravità inedita e ne subiamo i martellamenti a senso unico che ci fanno sentire impotenti a neutralizzarne o ad arginarne le conseguenze che discendono dall'idea, che vorrebbero imporci, che non di debbano essere confini tra stati popoli e civiltà, come pure - parallelamente - tra sessi, diritti, desideri trasformati in voglie e pretese al di fuori di qualunque ordine costituito. E chi richiama il senso del limite e della responsabilità viene trattato come se si macchiasse dei peggiori reati penalizzati da una legalità invertita già purtroppo prodotta dalla nuova visione invertita della realtà.
Scrive Maurizio Blondet (qui)
Questo Allodi non è un qualunque militante senza potere e fuori di testa. Ѐ stato il capo della segreteria politica di Bassolino, esponente del PCI oggi PD, ministro nel primo governo D’Alema, quando questo ha tenuto la presidenza della Regione Campania (2000-2010), un grand commis del potere. Insomma è un esponente di livello della “sinistra”.
Tanto per ricordare l’esistenza permanente di una Sinistra che Spara: Bassolino era ministro nel 1999 quando le “Nuove Brigate Rosse” trucidarono Massimo D’Antona, giurista del lavoro, che collaborava con il governo D’Alema- Bassolino.
Aspettiamo a pié fermo la dura condanna  per i propositi di questo loro esponente da parte dei dirigenti del PD, e il dovuto clamore scandalizzato dei media, oggi tutti impegnati all’unisono ad incitare all’odio contro il governo in carica.
Allodi non è solo. Vedo che Pietro Grasso, ex “magistrato” ed ex seconda carica eccetera, ma sempre “dee sinistra”, non è lontano:
@PietroGrasso
Segui @PietroGrasso
Altro
@matteosalvinimi libera gli ostaggi ed esci dal Viminale: solo i criminali e i terroristi sequestrano esseri umani e li trattengono fino a che non vengono accolte le proprie condizioni. L’Italia è uno Stato di diritto, non questo schifo. 

Anche Pietro Grasso pensa che ormai occorre la lotta armata? Contro un governo criminale e terrorista,  che ha vinto le elezioni,  non c’è altra via. 

venerdì 24 agosto 2018

Venerdì 24 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:  
Dalle «Omelie» di sant’Amedeo di Losanna, vescovo
(Om. 7; SC 72, 188. 190. 192. 200)

giovedì 23 agosto 2018

Colpi di coda o sferzate concordate?

Siamo sotto i colpi di coda, o le sferzate concordate, di certe nomine, nei ranghi militari e della magistratura, di un 'regime' globalista suicidario per la nostra Patria e la nostra civiltà. Si è malauguratamente innescata una miscela esplosiva contro l'Italia e gli italiani.
La saldatura tra alcune componenti delle forze armate e della magistratura può essere molto pericolosa per la democrazia. I Magistrati dovrebbero ricordare che amministrano la Giustizia in nome del popolo e non al servizio del pensiero unico dominante e i Militari che il loro ruolo è servire la Nazione. Il problema è che sono state tradite le fondamenta di un'autorità orientata al bene comune e non esercitata da gabbie ideologiche. Condenso di seguito le ultime riflessioni mie e di altri scaturite nelle discussioni.

Intanto vorrei ricordare a tutti che un'arma eccezionale, sempre usata con successo dalla sinistra, è: 'alzare un polverone'. Quando il polverone è stato alzato la vista e l'orientamento sono preclusi a tutti, tranne a coloro che l'hanno alzato che, nella nuvola di polvere, raggiungono i propri scopi e le postazioni ambite. Quando la polvere si posa di nuovo a terra tutto è cambiato.
Non so quanti siano gli uomini e le donne sinceramente italiani, ora è il momento di dimostrarlo, senza venir meno mai al riguardo dovuto alle persone che si sono fidate di persone inaffidabili, che li stanno usando come hanno usato e usano gli italiani per il loro tornaconto ideologico e di potere.
Ѐ chiaro ormai che vogliono stringere il cerchio intorno a Salvini, nel rispetto della legge ovviamente. Mi sembra che Salvini un pugno di persone oneste, che si intendono di legge, intorno ce l'abbia. Parli con loro, e trovino la via d'uscita, legale, dalla trappola nella quale l'hanno infilato e lui sta cadendo.

don Curzio Nitoglia. Bergoglio e Lutero

Introduzione

Già Giovanni Paolo II nel 1997 aveva definito Lutero “Dottore nella Fede”.
Francesco I, in una Conferenza Stampa del 26 giugno 2016, ha dichiarato: “Oggi luterani e cattolici, con tutti i protestanti, siamo d’accordo sulla dottrina della giustificazione: su questo punto tanto importante Lutero non aveva sbagliato”.
Nel 2017 per il 5° centenario della rivolta di Lutero Francesco ha portato in Vaticano una statua dell’eresiarca germanico e l’ha intronizzata nella Sala Paolo VI, in cui tiene le sue catechesi il mercoledì.
Alla luce del Luteranesimo si capisce come Bergoglio, il quale ha rivalutato la figura dello pseudo-riformatore tedesco sino ad intronizzare una sua statua in Vaticano,  abbia potuto dire in un’omelia a S. Marta che “Gesù si è fatto peccato, serpente e diavolo” (cfr. L'Osservatore Romano, Anno CLVII, n.79, 05/04/2017).

mercoledì 22 agosto 2018

don Elia - Con Maria e Giovanni sotto la Croce

Ci sono momenti della storia in cui Dio chiede ai cristiani di stare semplicemente sul Calvario, senza fuggire, ma anche senza ribellarsi. La Madre addolorata e il Discepolo prediletto furono quasi gli unici ad accompagnare il Maestro fino al supplizio e a condividerlo, ciascuno a modo suo. Non lo abbandonarono per paura, come gli altri Apostoli, ma nemmeno ebbero la folle idea di risolvere il problema con mezzi umani, magari organizzando una rivolta. Non si scagliarono con parole cariche di odio né contro i Romani né contro il Sinedrio, ma riconobbero con fede lacerante il piano divino di salvezza. In questo la Corredentrice aiutò sicuramente l’adolescente Giovanni, soprannominato dal Signore figlio del tuono per il temperamento focoso che condivideva con il fratello Giacomo, ad apprendere la misteriosa scienza delle vie celesti e ad abbandonarsi alla volontà superna, pur senza comprenderla appieno. Qualcuno oserebbe accusarli di colpevole indolenza o, peggio, di codarda acquiescenza al male?

martedì 21 agosto 2018

Il dramma dei cristiani in Siria: rapimenti e villaggi fantasma

Il numero di cristiani in tutto il Medio Oriente è in declino da decenni, le persecuzioni hanno portato a migrazioni diffuse e la proclamazione dello Stato Islamico ha peggiorato il quadro: tassati per la propria religione e vittime di un business di rapimenti e riscatti, i cristiani assiri stanno scomparendo dal Paese. 
Gli assiri sono una minoranza indigena del Medio Oriente, una delle numerose minoranze religiose della Siria, che affonda le sue radici nell’antico Impero Assiro. Appartengono ad un certo numero di chiese, inclusa la Chiesa assira d’Oriente e la Chiesa cattolica caldea, e parlano un dialetto dell’aramaico. Quando lo Stato islamico fu proclamato in Iraq e in Siria, il 29 giugno del 2014, i jihadisti decisero di uccidere o di ridurre in schiavitù i musulmani sciiti e la minoranza degli yazidi, ma adottarono un differente approccio con i cristiani assiri: li usarono per fare soldi.
I militanti dell’ISIS gli imposero tasse speciali e effettuarono numerosi rapimenti, presumendo che i loro parenti all’estero avrebbero pagato prezzi molto alti per i rilasci. La tattica funzionò. Anche prima dello Stato Islamico, molti assiri avevano lasciato il Medio Oriente in un flusso di migrazione durato per decenni, che li aveva spinti in tutto il mondo. Nel momento del bisogno, questi cristiani in diaspora, hanno deciso in numerose occasioni di venire in aiuto dei loro fratelli tenuti in schiavitù in Siria, organizzando raccolte fondi e inviando denaro dall’estero per i riscatti, che erano gestiti da un vescovo locale della comunità assira. Secondo quanto riporta il New York Times, oggi, le comunità di famiglie cristiane assire, che hanno vissuto da tempi immemori nel nord-est della Siria, coltivando e allevando animali lungo le rive del fiume Khabur, sono scomparse.

lunedì 20 agosto 2018

Il cardinale Raymond Leo Burke denuncia il “tentativo studiato di ignorare o negare il rapporto degli abusi sessuali con l’omosessualità”

Il cardinale Raymond Leo Burke denuncia il “tentativo studiato di ignorare o negare il rapporto degli abusi sessuali con l’omosessualità” in una intervista concessa a Thomas McKenna, presidente dell’americana Catholic Action for Faith and Family. Il porporato americano è noto per la difesa della tradizione bimillenaria della Chiesa che si articola nell’intima e indivisibile connessione tra Tradizione apostolica, Sacra Scrittura e Magistero. Questa sua missione lo ha portato ad entrare in disaccordo anche con qualche scelta del Papa regnante. In particolare è nota la lettera, firmata con altri tre porporati, mediante la quale esprimeva al Papa dei “Dubia” [qui] in merito ad alcuni contenuti dell’esortazione post sinodale Amoris Laetitiae [vedi indice articoli]. Il card. Burke è punto di riferimento di gran parte dell’episcopato americano non “catto-progressista” ma anche di numerosi fedeli in tutto il mondo. Anche ora ha fatto sentire la sua voce anche su un tema scottante per la Chiesa americana (e non solo).

San Diego 16 agosto 2018   - Thomas McKenna : Eminenza, è emersa una nuova ondata di abusi sessuali del clero che sta ad indicare una diffusa pratica dell'omosessualità tra il clero nelle diocesi e nei seminari in tutto il paese. Quale, secondo lei, la causa principale di questa corruzione?

Il card. Giacomo Biffi su "Il racconto dell'Anticristo" di V. Solovev

Un grande Cardinal Giacomo Biffi, già Arcivescovo di Bologna, sempre più attuale e profetico. Mentre dal filmato si può ascoltare la sintesi dell' intervento tenuto al Meeting di Rimini il 28 agosto 1991, ricordo la sua autobiografia “Memorie e digressioni di un italiano cardinale”, da non perdere.

domenica 19 agosto 2018

Giulio Cesare Ottaviano Augusto e la Sibilla Tiburtina

Il 19 agosto dell'anno 14 muore a Nola l'Imperatore Giulio Cesare Ottaviano Augusto. L'anno quarantaduesimo del suo principato, a Betlemme di Giuda, Gesù Cristo, eterno Dio e Figlio dell'eterno Padre, nacque da Maria Vergine fatto uomo.
«Al tempo di Ottaviano Imperatore, i senatori, vedendolo così magnifico che nessuno poteva guardarlo negli occhi, e latore di tanta prosperità e di tanta pace che aveva fatto suo tributario l’intero mondo, dissero: “Vogliamo adorarti perché in te vi è divinità. Se ciò non fosse non avresti avuto tanta prosperità in ogni cosa”. Quello parlò e chiese loro un termine e fece chiamare a sé la Sibilla Tiburtina e le riferì tutto quello che i senatori gli avevano detto. Questa chiese un termine di tre giorni, durante i quali digiunò strettamente. Il terzo giorno presentò la risposta all’Imperatore: “O sovrano Imperatore, tieni per certo che il segno del giudizio è questo: la terra si bagnerà di sudore; dal cielo verrà un re di sembianze umane che regnerà per secoli e giudicherà il mondo”. Subito si aprì il cielo e un grandissimo splendore ricadde sull’Imperatore, il quale vide in cielo una vergine bellissima ritta su un altare e con in braccio un bambino. Egli ne fu grandemente stupito e udì una voce che diceva: “Questo è l’altare del figlio di Dio”. Egli subito si prostrò e adorò. Riferì poi la visione ai senatori i quali pure ne rimasero grandemente ammirati. Questa visione avvenne nella camera dell’imperatore Ottaviano, dove ora vi è la chiesa di Santa Maria in Capitolio, detta per questo Santa Maria in Aracoeli».   
(Mirabilia Urbis Romae, XI) by Domenico Pennino

Vergogna Italia. Toscani, Benetton e i "Maletton" - Marcello Veneziani

Fanno la morale e poi lucrano senza scrupoli. Sono il simbolo del capitalismo allo sfascio. E il fotografo è il loro profeta
I Benetton non hanno prodotto solo maglioni e gestito autostrade ma sono stati la prima fabbrica nostrana dell'ideologia global. Sono stati non solo sponsor ma anche precursori dell’alfabeto ideologico, simbolico e sentimentale della sinistra. Sono stati il ponte, è il caso di dirlo, tra gli interessi multinazionali del capitalismo global e dell'americanizzazione del pianeta, coi loro profitti e il loro marketing e i messaggi contro il razzismo, contro il sessismo, a favore della società senza frontiere, lgbt, trasgressiva e progressista. Le loro campagne, affidate a Oliviero Toscani, hanno cercato di unire il lato choc, che spesso sconfinava nel cattivo gusto e nel pugno allo stomaco, col messaggio progressista umanitario: società multirazziale, senza confini, senza distinzioni di sessi, di religioni, di etnie e di popoli, con speciale attenzione ai minori. Via le barriere ovunque, eccetto ai caselli, dove si tratta di prendere pedaggi. Di recente la Benetton ha fatto anche campagne umanitarie sui barconi d’immigrati e ha lanciato un video «contro tutti i razzismi risorgenti». Misterioso il nesso tra le prediche sulla pelle dei disperati e il vendere maglioni o far pagare pedaggi alle auto.

sabato 18 agosto 2018

Sui social Islamici festeggiano la tragedia di Genova.

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Leggo su Imola oggi:
“Gli islamici festeggiano sul profilo social di Al Jazeera il crollo del ponte a Genova: “È un segno di Allah. Il governo italiano impara a impedire la costruzione di moschee”. Da leggere attentamente. E chi ne ha voglia può andare tranquillamente sul sito di al-Jazeera channel: appena si è diffusa la notizia del crollo del ponte di Genova sono apparsi commenti disgustosi da parte dei telespettatori islamici”.
Non è pensabile che possano mai integrarsi. E dunque almeno non lasciamoci invadere. E non permettiamo che oltrepassino le nostre leggi!

Come si è arrivati a Genova

Giornalista d’inchiesta svela importanti retroscena su Autostrade per l’Italia:

Partiamo dall’inizio. Perché una società strategica per gli italiani, con un fatturato annuo di oltre 6 miliardi di euro e introiti certi – che sono aumentati vertiginosamente negli anni com’era prevedibile – sia stata ceduta ad imprenditori privati ?

Facciamo un passo indietro: è il 1992 il Cartello finanziario internazionale mette gli occhi e le mani sul nostro paese con la complicità e la sudditanza di una nuova classe politica imposta dal Cartello stesso. Il loro compito è quello di cedere le banche ed i gioielli di Stato italiani ai potentati finanziari internazionali anche attraverso il filtro di imprenditori nostrani.
Ѐ l’anno della riunione sul Britannia quando il gotha della finanza internazionale attracca a Civitavecchia con uno yacht della Corona inglese. Sono venuti a ridisegnare il capitalismo in italia a danno degli italiani, a fare incetta delle nostre migliori aziende e ad arruolare quelli che saranno i loro fedeli servitori al Governo del paese a cui garantiranno incarichi di prestigio: il maggior beneficiario sarà Mario Draghi ma tra i più servili Prodi, Andreatta, Ciampi, Amato, D’alema. I primi 3 erano già entrati a pieno titolo nelle organizzazioni del capitalismo speculativo anglo/americano che aveva deciso di attaccare e conquistare  il nostro paese con l’appoggio di spietate banche d’affari come la Goldman Sachs che favorirà gli incredibili scatti di carriera dei suoi ex dipendenti:  Prodi e Draghi prima e Mario Monti dopo.

venerdì 17 agosto 2018

Come mai i ponti in calcestruzzo dell’antica Roma non crollano quasi mai? Il segreto sta nelle miscele

Il calcestruzzo è un materiale che viene utilizzato nella progettazione di strade, edifici e ponti; sfortunatamente è destinato a danneggiarsi in meno di 50 anni.
Eppure, se guardiamo alle rovine e alle vestigia delle eredità storiche e architettoniche provenienti dagli Antichi Romani, molte di esse sono ancora in piedi, nonostante siano trascorsi ben due millenni.
Scienziati e ricercatori si sono a lungo interrogati sulla ragione di tutta questa “longevità” e sono arrivati a delle conclusioni molti interessanti: gli Antichi Romani erano soliti utilizzare un ingrediente speciale che rafforzava il cemento nel corso del tempo, anziché indebolirlo. Gli esperti sono venuti a conoscenza di un’antica ricetta per la malta, messa a punto dall’ingegnere romano Marco Vitruvio nel 30 A.C; essa comprendeva la miscela di cenere vulcanica [una sorta di pozzolana], ossido di calce a acqua di mare, mescolata con rocce vulcaniche e pressata con stampi di legno immersi in acqua di mare.

Dannata Europa senza Vangelo

Europa che sembri alla fine della decadenza e che guardi passare piccoli e grandi barbari neri, o ambrati dal sole feroce del deserto, mentre componi editoriali pensosi, tweet ironici, post commossi, tutti ugualmente inutili, ti scrivo. Europa che hai lasciato circondare il castello di Bouillon, in Belgio, da gruppi di donne fazzolettate: me lo racconta, turbato, un amico che lavora in Lussemburgo e che nel tempo libero visita le senescenti province di Fiandre e Vallonia. Come e quando tante maomettane sono arrivate nel pittoresco, verdeggiante paese? Goffredo di Buglione, "il capitano / che il gran sepolcro liberò di Cristo", scese da quelle mura per scalare quelle di Gerusalemme: ma tu Europa non leggi più Torquato Tasso e la nemesi ti punisce. Europa decrepita che dimostri valida la tesi di Todd Buchholz, l’economista di "The price of prosperity": "Con l’aumento della ricchezza, la natalità crolla e l’età media della popolazione cresce. Questo richiede un flusso di nuovi operai e comporta l’apertura delle frontiere agli immigrati che hanno il potenziale per frantumare la cultura prevalente". Io venni internettianamente lapidato quando scrissi che una delle cause del crollo demografico è l’istruzione universitaria femminile: Buchholz lo conferma, non è con l’aumento della povertà che aumentano le iscrizioni delle ragazze alla Bocconi, alla Sorbona o alla London School of Economics. Ed Erasmus, vista la sua efficacia nel ritardare, ostacolare, impedire la maternità di migliaia di giovani europee, potrebbe essere il nome di una marca di preservativi.

Venerdì 17 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:  Testo in pdf scaricabile qui

Dall'Antirrhetikos «Gli otto spiriti malvagi» di Evagrio Pontico.

giovedì 16 agosto 2018

Appello ai Cardinali di Santa Romana Chiesa. Errore del papa sulla pena di morte

Il sito statunitense “LifeSiteNews” promuove un appello, ripreso da numerosi siti cattolici, firmato da numerose personalità del mondo accademico, religioso e culturale, rivolto ai cardinali della Chiesa romana perché consiglino il Pontefice regnante di ritirare dal Catechismo la variazione aggiunta qualche giorno fa in tema di pena capitale. Anche noi lo riproponiamo ai nostri lettori insieme alla lista dei primi firmatari, tra cui la mia.
Nota: gli studiosi, sacerdoti e laici, che desiderino firmare l'Appello possono presentare il loro nome e le credenziali a questo indirizzo email: appealtocardinals@gmail.com. Una volta verificati, i nomi verranno aggiunti all'elenco dei firmatari.

Papa Francesco ha modificato il Catechismo della Chiesa cattolica nel senso che «la pena di morte è inammissibile perché attenta all'inviolabilità e alla dignità della persona ». Questa affermazione è stata compresa da molti, sia dentro che fuori la Chiesa, come un insegnamento che la pena capitale è intrinsecamente immorale e quindi è sempre illecita, anche in linea di principio.

Sebbene nessun cattolico in pratica sia obbligato a sostenere l'uso della pena di morte (e non tutti i sottoscrittori la sostengono), insegnare che la pena capitale è sempre un male intrinseco contraddirebbe la Scrittura. Che la pena di morte possa essere un mezzo legittimo per assicurare la giustizia retributiva è affermato in Genesi 9: 6 e in molti altri testi biblici, e la Chiesa sostiene che la Scrittura non può insegnare l'errore morale. La legittimità in linea di principio della pena capitale è anche insegnamento coerente del magistero per due millenni. Contrastare la Scrittura e la tradizione su questo punto metterebbe in dubbio la credibilità del magistero in generale.

La liceità della pena di morte è una verità di fede cattolica

La liceità della pena di morte è una verità de fide tenenda, definita dal Magistero ordinario e universale della Chiesa, in maniera costante e inequivocabile. Chi afferma che la pena capitale è, in sé stessa, un male, cade nell’eresia. 
L’insegnamento della Chiesa è stato chiaramente espresso nella lettera del 18 dicembre 1208, in cui Innocenzo III condanna la posizione valdese, con queste parole, riportate dal Denzinger: «De potestate saeculari asserimus, quod sine peccato mortali potest iudicium sanguinis exercere, dummodo ad inferendam vindictam non odio, sed iudicio, non incaute, sed consulte procedat» (Enchiridion symbolorum,definitionum et declaratium de rebus fidei et morum, a cura di Peter Hünermann S.J., n. 795). (Per quanto riguarda il potere secolare, affermiamo che si può esercitare la pena di morte senza peccato mortale, a condizione che la vendetta sia esercitata non per odio, ma per giudizio, non in maniera imprudente, ma con moderazione).  

mercoledì 15 agosto 2018

Benedetto XVI ripreso per nuovo articolo sul dialogo ebraico-cattolico

Molto interessante, una vera e propria "bomba" da parte di Benedetto, rispetto alla sua visione precedente. Mi stupisce che alcune sue nuove affermazioni riprese dalle citazioni sotto riportate corrispondano alle obiezioni del mio articolo [qui] : 1. Non è Dio che scinde l'Alleanza ma il popolo che la rinnega; 2. la fondazione di Israele è stata una conseguenza della Shoah e un evento puramente politico, che non ha alcun significato teologico e non fa parte della storia della redenzione; 3. non è rinnegabile la Messanità di Cristo, che sancisce la nuova ed eterna Alleanza nel Sangue di Gesù. Devo dire che nessuno aveva ripreso le mie obiezioni, ma lui sì? Non oso sperare tanto; ma se lì c'è la Verità, ora si è fatta strada nel suo cuore e possiamo gioirne. Il suo scritto - l'articolo, di 20 pagine, uscito nell'edizione tedesca del numero di luglio-agosto di Communio, datato 26 ottobre 2017 e firmato "Joseph Ratzinger-Benedetto XVI" - merita di essere letto e meditato in tutta la sua sottile complessità; cosa che mi riprometto di fare senza indugi. E ne riparleremo. Intanto noto come vengano impropriamente bollate come 'antisemitismo' le affermazioni che dimostrano che tra ebraismo talmudico e cristianesimo non ci sono saldature perché si tratta di due fedi diverse.

Diversi rabbini di lingua tedesca e teologi cristiani hanno criticato aspramente Benedetto XVI. Il rabbino Homolka: "Incoraggia un nuovo antisemitismo su basi cristiane" 
Diversi rabbini di lingua tedesca e teologi cristiani hanno bruscamente criticato il Papa emerito Benedetto XVI per il suo recente articolo sul dialogo ebraico-cattolico che appare nell'attuale numero della rivista internazionale Communio.
Si tratta di uno strumento di formazione teologica che lo stesso Joseph Ratzinger aveva co-fondato nel 1972 con due importanti teologi dell’epoca, Hans Urs von Balthasar ed Henri de Lubac.

Regina in coelum Assumpta, ora pro nobis!

In Assumptione Beatæ Mariæ Virginis
Ap 12:1 Signum magnum appáruit in coelo: múlier amicta sole, et luna sub pédibus eius, et in cápite eius coróna stellárum duódecim
Ps 97:1 Cantáte Dómino cánticum novum: quóniam mirabília fecit.
V. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in saecula saeculórum. Amen

Buona Festa dell'Assunta!
"O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini, noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella tua Assunzione trionfale in anima e in corpo al Cielo, ove sei acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi; e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che ti ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, per offrirti l’anelito della nostra devozione e del nostro amore.

martedì 14 agosto 2018

Genova: Crolla il ponte Morandi della A10. Nessuna scusa, è l'austerità.

Stamattina a Genova, sotto un nubifragio e in un'ora di punta, è crollato il ponte Morandi, direttrice di traffico nevralgica sull'A10, coinvolgendo numerose macchine e mezzi pesanti.
Ho trovato in rete un articolo del 2014, nel quale il ponte era già definito "il viadotto malato". Il problema era dunque già ben noto. Però l'opera risultava troppo onerosa per un'economia stretta tra le pastoie dei vincoli europei e la società privata che gestisce le autostrade, che pare non avesse alcuna intenzione di costruire l'alternativa. 
Non ci sono scuse, di austerità si muore, come del resto abbiamo purtroppo visto di recente anche in Grecia. Decenni di queste politiche hanno reso il nostro paese pericoloso, con infrastrutture carenti o a rischio, impropriamente in mano a privati la cui cifra è tendere al risparmio.
Ѐ certamente l'ora del dolore, della fatica degli incessanti soccorsi e della preghiera - come ha appena detto il ministro Salvini al Tg1 - ma anche delle responsabilità, che si rivelano pesanti da parte dei governi che hanno fatto gli interessi europei, ma non dell'Italia. E di quei gestori ed amministratori usi ad operare in un'ottica di profitto piuttosto che di sicurezza. (Maria Guarini)

Vigilia Assumptionis B.M.V. ~ II. classis Tempora: Feria Tertia infra Hebdomadam XII post Octavam Pentecostes

Dal mio amico Alessandro in diretta da Venezia, San Simeon Piccolo
Introitus
Ps 44:13; 44:15; 44:16 Vultum tuum deprecabúntur omnes divíni tesplebis: adducéntur Regi Vírgines post eam: próximæ eius adducéntur tibi in lætítia et exsultatióne.Ps 44:2 Eructávit cor meum verbum bonum: dico ego ópera mea Regi.
V. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in saecula saeculórum. Amen
Vultum tuum deprecabúntur omnes divíni tesplebis: adducéntur Regi Vírgines post eam: próximæ eius adducéntur tibi in lætítia et exsultatióne.

Miracolo nei gulag. Così otto donne, nel fondo dell’inferno, hanno fatto trionfare la bellezza

Come invidio quelle donne, prigioniere di gulag eppurevive come l’erba
Pubblichiamo l’introduzione firmata da Marina Corradi per Vive come l’erba. Storie di donne nel totalitarismo, volume edito da La Casa di Matriona (2105) che raccoglie le storie vere di otto donne vissute sotto regimi totalitari di tipo sovietico.

Noi, donne e uomini nati e vissuti in Italia in settanta anni di pace, cresciuti fra diritti che diamo per scontati, noi che spesso crediamo che “libertà” sia seguire la propria inclinazione, o capriccio, leggendo le storie delle donne riportate in questo libro, per prima cosa, ammutoliamo. Come resi coscienti che la Storia, che con noi si è mostrata tutto sommato finora benevola, civile, forse anche banale, con altri, altrove, ma solo una manciata di anni prima di noi, ha preso volti spaventosi di sopraffazione, e violenza e prigionia. Com’è possibile dunque, viene da domandarsi, vivere in condizioni tanto tragiche, eppure non disperare? (Quando noi, nei nostri tempi molli, siamo talvolta, anche senza una autentica ragione, tristi e spenti). E invece Ella, Milena, Ol’ga e le altre, non soltanto lottano strenuamente, ma riescono perfino, in ore pure drammatiche, a essere liete. Come può essere possibile? (E forse, ti dici, bisognerà che anche noi la impariamo, questa segreta strada, in giorni che rapidamente paiono declinare in anni oscuri, e forse, non possiamo escluderlo, feroci).

lunedì 13 agosto 2018

Verità, sacrificio e sogno

Tutti esaltati e inebriati per una frase come come "Giovani, perseguite i vostri sogni".
Apparentemente, sembrerebbe che il problema sia la esasperante banalità del concetto, che starebbe molto meglio in bocca a un cantautore anni Settanta o nella scena finale di un film dei fratelli Vanzina (per far finta che il film possa avere una valore almeno alla fine...).
In realtà, questa frase reca di per sé un messaggio peggiore della esasperante banalità.
Diciamoci la verità fino in fondo, con totale onestà: questa frase tanto bella e "populista" (questo sì che è populismo, nessuno se ne accorge?), che di primo impatto piace a tutti, chi la direbbe, veramente, al proprio figlio? Almeno, se prima non abbia ben capito quali siano i sogni del proprio figlio. Chi di noi la consiglierebbe senza ovvero indagare prima e invitare al discernimento?

Adun: in quella grotta in Thailandia ho visto l’opera di Dio

“Non potevamo fare nulla per cambiare la situazione. L'unica cosa che potevo fare era pregare”. Per il 14enne è stata la fede in Cristo a strappare dalla morte lui e i suoi compagni di squadra, rimasti intrappolati per quasi tre settimane in una grotta in Thailandia
Nei primi giorni dell’estate 2018 il mondo è rimasto con il fiato sospeso per la sorte dei giovani calciatori dispersi insieme al loro allenatore in una grotta della Thailandia del nord.
Le dinamiche dell’accaduto sono ormai di dominio pubblico. Dodici membri di una squadra di calcio locale (i Moo Pa, cioè i Cinghiali), di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, sono stati condotti dal coach nel lunghissimo complesso carsico di Tham Luang. Un gesto sconsiderato, dato il divieto assoluto di ingresso durante i mesi monsonici (da luglio a novembre). Le improvvise e violenti piogge hanno allagato i cunicoli, costringendo la squadra a ripararsi in una grotta per giorni e giorni, senza viveri né beni di prima necessità.

domenica 12 agosto 2018

La pena di morte - Vittorio Messori

Il testo che segue è tratto da: Vittorio Messori, Pensare la storia. Una lettura cattolica dell’avventura umana, Paoline, Milano 1992, p. 412-424.

Malgrado quanto noi giornalisti ci sforziamo di far credere, spesso e volentieri i giornali non rappresentano affatto l’opinione pubblica.

Il problema della pena di morte è uno di quelli in cui sembra più profonda la frattura tra gente e media. Questi, quasi senza eccezioni, respingono indignati anche solo la prospettiva di dibattere una questione che giudicano talmente anacronistica e incivile da non meritare alcuna attenzione.

Nei giornali in cui mi è capitato di lavorare, ho visto cestinare, con ribrezzo, le molte lettere dei lettori sull’argomento. Eppure, tutti i sondaggi mostrano che, se si andasse a un referendum popolare, certamente il risultato sarebbe per la reintroduzione del plotone di esecuzione o del boia, almeno per i crimini particolarmente esecrabili.

XII Domenica dopo la Pentecoste

Deus, in adiutórium meum inténde: Dómine, ad adiuvándum me festína: confundántur et revereántur inimíci mei, qui quærunt ánimam meam. (Ps 69:2-3)
Avertántur retrórsum et erubéscant: qui cógitant mihi mala. (Ps 69:4)
Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in saecula saeculórum. Amen
SAN SIMEON PICCOLO
cappellania per la liturgia in rito tridentino a Venezia

Al centro del vangelo di oggi si trova una domanda importantissima: «Che devo fare per ottenere la vita eterna?»
La risposta è «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua
forza e con tutta la tua mente e amerai il prossimo tuo come te stesso». Ma poi si pone la domanda: “Ma chi è «il prossimo»? Alla domanda “Chi è il mio prossimo?” Gesù risponde con la parabola dell’uomo che sulla strada da Gerusalemme a Gerico viene assalito dai briganti che lo abbandonano ai bordi della via, spogliato e mezzo morto. Passano sulla medesima strada un sacerdote e un levita e vanno oltre. Poi arriva un samaritano.
E il Samaritano si commuove; «Ne ebbe compassione», “Misericordia motus est”. In virtù della misericordia che colpisce la sua anima, diviene lui stesso il prossimo del uomo ferito. E Gesù dà il comando “Vai e fa anche tu lo stesso”.

La Madonna di Akita. la continuazione della missione della Madonna di Fatima

Prologo
Akita è una città sita nel Nord Ovest del Giappone, in cui sono avvenuti dei fatti, che la Chiesa ha riconosciuto ufficialmente come soprannaturali. Essi hanno avuto luogo negli anni Settanta presso il Convento delle Suore “Serve dell’Eucarestia”, che dista circa 5 km da Akita.
La protagonista dei fatti miracolosi è Suor Agnese Katsuko Sasagawa, nata nel 1931 ed entrata, nel 1973, nel Convento delle Suore “Serve dell’Eucarestia”, vicino Akita, a 42 anni. Essa era completamente sorda e incurabile (cfr. I. Corona, Akita. Le apparizioni della Madonna a suor Agnese Sasagawa, ed. Segno, Tagnavacco di udine, 2015, p.5)