mercoledì 12 dicembre 2018

Spaemann: “L’utopia multiculturale dell’Europa è pericolosa”

È morto a 91 anni Robert Spaemann, uno dei massimi filosofi tedeschi contemporanei, amico e compagno di studi di Joseph Ratzinger, erede della cattedra ad Heidelberg che era stata di Hans-George Gadamer. Cultore della philosophia perennis e amante del Rito Antico. Un anno fa, assieme al filosofo inglese Roger Scruton, al francese Rémi Brague e al polacco Ryszard Legutko, Spaemann aveva lanciato la “Dichiarazione di Parigi” [vedi, nel blog], un manifesto a favore dell’“Europa in cui crediamo”. Di seguito potete leggere le parti più interessanti.
Di Robert Spaemann abbiamo pubblicato diversi testi:

Il futuro dell’Europa dev’essere liberale nel senso migliore del termine, ovvero garante di discussioni pubbliche appassionate, libere da ogni minaccia di violenza e di coercizione (…)
Siamo in un vicolo cieco. La minaccia maggiore per il futuro dell’Europa non sono né l’avventurismo russo né l’immigrazione musulmana. L’Europa vera è a rischio a causa della stretta asfissiante che l’Europa falsa esercita sulla nostra capacità d’immaginare prospettive. I nostri Paesi e la cultura che condividiamo vengono svuotati da illusioni e autoinganni su ciò che l’Europa è e deve essere. Noi c’impegniamo dunque a resistere a questa minaccia diretta contro il nostro futuro. Noi difenderemo, sosterremmo e promuoveremo l’Europa vera, l’Europa a cui in verità noi tutti apparteniamo (…)
Dobbiamo essere franchi ancora una volta: le società europee si stanno sfilacciando malamente. Se non apriremo gli occhi, assisteremo a un uso sempre maggiore del potere statalista, dell’ingegneria sociale e dell’indottrinamento culturale (…)

martedì 11 dicembre 2018

Novena di Natale con Don Dolindo Ruotolo

NOVENA DI NATALE
DON DOLINDO RUOTOLO
Dal 16 al 24 dicembre 1914 don Dolindo Ruotolo predicò la novena per il Santo Natale nella chiesa della Maddalena ai Cristallini (Napoli). Il presente libretto contiene gli appunti per la predicazione redatti da don Dolindo in questa circostanza
12×17 - 52pp.
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• whatsapp: 3500894758
• tel.: 0825 444415
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Replica del prof. Radaelli ai rilevi fatti al suo articolo precedente

Come noto, il libro che Ratzinger scrisse cinquant’anni fa, Introduzione al cristianesimo, in tutti questi decenni di modernismo spinto delle Gerarchie ecclesiastiche è stato letto in milioni di copie in tutte le lingue del mondo.
Nell'ottobre scorso abbiamo pubblicato [qui] un articolo molto importante, sulla necessità che il sacro parto, che ha dato alla luce il Figlio di Dio, non possa essere che virginale, come in effetti è stato, mentre il professor Joseph Ratzinger sostiene che “la dottrina della figliolanza divina di Gesù Cristo non verrebbe intaccata qualora Gesù fosse nato da un matrimonio umano” (Introduzione al cristianesimo). 
Molti lettori, nella nutrita discussione, hanno tuttavia esposto le loro perplessità e contrarietà alla spiegazione di Radaelli, così che egli ha ritenuto molto utile per tutti dare una risposta esauriente e chiarificatrice, per individuare bene anche le intenzioni che hanno mosso Ratzinger a scrivere quel suo libro. Il che non significa che in lui ci sia stato del malanimo, o uno spirito anticattolico, come Radaelli dice anche nel suo libro [qui]; ma significa però che, fin da allora, si è lasciato coinvolgere nel mainstream in voga all’epoca: la Nouvelle Théologie del suo cardinale di riferimento, J. Frings, ma anche di tutto l’ambiente tedesco e nord europeo in generale (club San Gallo docet).
La risposta formulata da Radaelli affronta la cosa sia in ordine alla carità da tenere con tutti gli erranti, in primis con Joseph Ratzinger già Benedetto XVI (del quale auspica la conversione), sia in ordine alla verità da difendere, il Logos divino, e ciò affinché lo splendore della nostra santa dottrina cattolica rifulga ancora una volta in alto nei cieli e nel fondo dei cuori, così che smettano di svendere le nostre chiese e si preoccupino prioritariamente della salus animarum.
L'interessante risposta è lunga e articolata. Per questo potete scaricarla da qui in formato pdf.

Dio per mezzo del quale noi trionfiamo del nemico, a te rivolgo la mia preghiera!

Petrarca: Cosi suggerisce il Profeta pagano del Cristo, il principe dei Filosofi: “I molti dichiarano sapiente Esiodo che diceva che "la via del vizio è facile" e può essere percorsa senza sudore perché è molto breve, ma della "virtù" egli dice che: gli dèi immortali le hanno posto innanzi il sudore, la sua strada è un sentiero lungo e ripido, aspro in principio; ma giunto tu alla sommità è facile allora e prima era difficile…. In verità, la causa di tutte le colpe di ogni uomo in ogni occasione nasce dallo smodato amor di se stesso. Infatti chi ama è cieco verso l'oggetto del suo amore e così giudica male del giusto, del buono e del bello, sempre crede di dover  preferire a ciò che è vero ciò che lo interessa individualmente ”. (Platone, Leggi, 718. 732.)
Sant'Agostino:Deus a quo averti, cadere  in quem converti, resurgere in quo manere, consistere est. Deus a quo exire emori, in quem redire reviviscere,  in quo habitare vivere est. Deus quem nemo amittit, nisi deceptus  quem nemo quaerit, nisi admonitus  quem nemo invenit, nisi purgatus. Deus quem relinquere, hoc est quod perire quem attendere, hoc est quod amare quem videre, hoc est quod habere. Deus Cui nos fides excitat spes erigit charitas jungit. Deus per quem vincimus inimicum, te deprecor ». (“Io Ti invoco, o Dio Verità, dal quale allontanarsi è cadere, al quale ritornare è risorgere, nel quale rimanere è costruirsi solidamente. Uscire da te è morire, ritornare in te è rivivere, abitare in te è vivere. Nessuno ti perde se non viene ingannato, nessuno ti cerca se non è chiamato, nessuno ti trova se non è purificato. Abbandonarti è perdersi, cercarti è amare, vederti è possederti. Verso di te là fede ci spinge, la speranza ci guida, la carità a te ci unisce. Dio per mezzo del quale noi trionfiamo del nemico, a te rivolgo la mia preghiera!”) (Sant'Agostino, Soliloquia I, 3°)

lunedì 10 dicembre 2018

Un sacerdote in ginocchio tra i "gilets-jaunes"

Un'immagine che non ha bisogno di commenti e rappresenta tutti i sacerdoti, i religiosi, gli uomini e le donne di buona volontà che in questi tempi tremendi continuano a pregare per l'Italia, per la Francia, per l'Europa, per il mondo...

...Ma voi, o sacerdoti, perché non correte a piangere tra il vestibolo e l’altare, invocando la sospensione dei flagelli? Perché non prendete lo scudo della fede e non andate sopra i tetti, nelle case, nelle vie, nelle piazze, in ogni luogo anche inaccessibile, a portare il seme della mia parola? Ignorate che questa è la terribile spada a due tagli che abbatte i miei nemici e che rompe l’ira di Dio e degli uomini?... (San Giovanni Bosco, da un sogno profetico del 1870)

I vescovi tornano a far politica e remano contro l'Italia che alza la testa.

C'è  molto da dire su questo ulteriore tradimento di quelli che dovrebbero essere i nostri pastori e invece si rivelano cinici esecutori dalla gabbia ideologica sinistrorsa che attanaglia anche il soglio di Pietro... Per ora mi limito a pubblicare l'articolo che segue di Antonio Socci. Cominciamo a parlarne. Il nostro impegno continua a dispiegarsi anche sul piano civico.

Don Farinella chiude la chiesa: niente Natale!
La CEI che fa, acconsente? E l'altro prete capellone di Padova, dove lo mettiamo? Il Natale di Gesù offende le altre religioni, dicono.

Il decreto di Salvini che regola l'invasione fa da catalizzatore, ed esplode l'ira funesta dei katto  komunisti! I mangiapreti  di sempre, citano il Vangelo. Non c'è più religione, dico io, ma solo capre, capre alla Sgarbi!

È un paradosso. Mentre Matteo Salvini riempie Piazza del popolo a Roma, ricordando la festa dell'Immacolata, citando De Gasperi e Giovanni Paolo II e, anzi, facendone il punto di riferimento ideale, la burocrazia ecclesiastica della Cei organizza una crociata politica proprio contro la Lega di Salvini, tanto che, sempre ieri, il Fatto quotidiano titolava in prima pagina: «I vescovi tornano a far politica». E nell'interno: «Il progetto di Bassetti: così la Chiesa prepara il ritorno in politica». In realtà nella storia del cattolicesimo politico non sono mai stati i vescovi a prendere l'iniziativa partitica, quindi più che un ritorno sarebbe un' assoluta (e catastrofica) novità.

A difesa del dogma della Santa Eucaristia

Cari amici, domenica 10 febbraio, giorno dedicato a Santa Scolastica, si terrà a Roma, a partire dalle 10.30, con il conforto della presenza di amici sacerdoti, UNA GIORNATA DI PREGHIERA A DIFESA DELLA PRESENZA REALE NELLA SANTA EUCARISTIA DI COLUI CHE HA DETTO "IO SONO".
Comunicherò nei prossimi giorni programma e luogo.
Se intendete aderire scrivetelo qui o inviate una mail a pasqualedanilo.quinto@gmail.com.
E' stato pubblicato il nuovo numero settimanale del sito www.cruxfidelis.it.
Santa giornata, Danilo Quinto

Le omelie del Santo Curato d'Ars (San Giovanni Maria Vianney): Le tentazioni

... e non ci indurre in tentazione...

"... la tentazione è per noi molto necessaria, per poter conoscere chi siamo veramente..."
(Santo Curato d'Ars)

Le omelie del Santo Curato d'Ars (San Giovanni Maria Vianney):  Le tentazioni

"Gesù fu condotto nel deserto dallo Spirito Santo, per essere tentato" (Mt 4,1)

"Fratelli miei, non deve affatto stupirci che Gesù Cristo scegliesse il deserto per pregare, poiché la solitudine costituiva per lui una grande delizia. Tanto meno deve stupirci il fatto che egli vi sia condotto dallo Spirito Santo, poiché il Figlio di Dio non poteva avere per guida nessun altro che lo Spirito. Ma chi oserebbe credere che egli potesse essere tentato dal demonio, che egli potesse, più di una volta, essere trascinato da questo spirito di tenebra, se non fosse lo stesso Gesù Cristo che ce lo dice per bocca di San Matteo? Tuttavia, fratelli miei, ben lontani dallo stupirci, dobbiamo, al contrario, gioire e ringraziare infinitamente questo buon Salvatore, che se ha voluto essere tentato, è stato per meritare a noi la vittoria nelle tentazioni. Beati noi, fratelli miei! Dopo che questo tenero Salvatore ha voluto essere tentato, noi, per essere vittoriosi nelle tentazioni dobbiamo solo volerlo. Ecco, allora, i grandi vantaggi che ci derivano dalla tentazione del Figlio di Dio.

domenica 9 dicembre 2018

Come scrive Patrick Archbold, «è importante capire lo schema».

Stralcio da Opportune importune la sintesi delle interessanti considerazioni del saggio Actuating a schism di Patrick Archbold [qui]. Per continuare ad approfondire.

Mi sia consentito di analizzare ora questi eventi, schematizzandoli. Perché, come scrive Patrick Archbold, «è importante capire lo schema».

Modifica delle leggi vigenti: in modo da accentrare il comando e da rendere impossibile qualsiasi forma di autonomia nei livelli intermedi della struttura di potere, «hanno cambiato le regole». Silla corrompe i magistrati per farsi nominare prima console e poi dittatore, con poteri assoluti e a tempo indeterminato. L’eliminazione del dissenso ha conosciuto moltissime declinazioni nel corso della Storia, ma fa innegabilmente parte del progetto attuativo di qualsiasi tirannide. Volendo trovare un parallelo con le vicende della setta conciliare, il Lettore ricorderà, limitandoci al passato recente, l’epurazione del Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta; la rimozione di Cardinali e Prelati dalla Curia Romana; le nuove nomine in seno alle Conferenze Episcopali, la sostituzione di Vescovi nelle Diocesi, di Superiori nelle Congregazioni religiose, di docenti nelle Università. Infine, le dimissioni di Benedetto XVI, con tutte le implicazioni giuridico-canoniche, hanno a loro volta innegabilmente costituito un cambio delle regole, in modo da anticipare l’elezione del nuovo Papa, che diversamente oggi sarebbe ancora in Argentina.

sabato 8 dicembre 2018

Morire a 14 anni per un rapper che "canta" una cultura distruttiva

A prescindere dalle responsabilità sull'accaduto, morire - a 14 anni - perché si è andati a sentire un rapper in arte Sfera Ebbasta che "canta" cose del tipo "Quanto sei porca, dopo una vodka (…) sono una merda ragiono col cazzo oggi ti prendo domani ti lascio E BBASTA!". Canzoni impregnate di trasgressione sociale, nichilismo valoriale, promozione della droga, esaltazione del sesso libero, aspirazione al denaro e al lusso, per me ha qualcosa di infinitamente tragico. E nessuno si accorge della tragedia, nella tragedia. Deficit di educatori, genitori in primis...

Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Ricordiamo questa bellissima festa in onore della nostra Madre Santa e Benedetta.
Tota pulchra es, Maria.
Tota pulchra es Maria,
Et macula originalis non est in Te.
Et macula originalis non est in Te.
Tu gloria Ierusalem.
Tu laetitia Israel.
Tu honorificentia populi nostri.
Tu advocata peccatorum.
O Maria, o Maria.
Virgo prudentissima.
Mater clementissima.
Ora pro nobis.
Intercede pro nobis.
Ad Dominum Iesum Christum.
Amen
Tutta bella sei, Maria,
Tutta bella sei Maria
E il peccato originale non è in te.
E il peccato originale non è in te.
Tu sei la gloria di Gerusalemme,
tu letizia d’Israele,
tu onore del nostro popolo,
tu avvocata dei peccatori.
O Maria! O Maria!
Vergine prudentissima,
Madre clementissima,
prega per noi,
intercedi per noi
presso il Signore Gesù Cristo.
Amen

Imminente viaggio del papa negli Emirati Arabi Uniti

Papa Francesco, durante il prossimo febbraio, si recherà ad Abu Dabhi per un incontro sul dialogo interreligioso. La prima volta di un pontefice negli Emirati
A Papa Francesco sembra piacere molto visitare il mondo islamico. E sarà il primo Papa a mettere piede nella penisola arabica. Dal 3 al 5 febbraio andrà ad Abu Dhabi. E poi Bangladesh e Marocco. Forse ci sono davvero dei genii assoluti in Vaticano. Forse faranno costruire delle chiese in quei paesi. Forse porteranno libertà a quei cristiani. Forse... Io però sto vedendo un pontificato rimasto con un pugno di mosche in mano sull’Islam, sotto i cui occhi abbiamo assistito alla fine dei cristiani del Medio Oriente e che adesso parla di vendere persino le chiese in disuso in Occidente. Saranno anche dei genii in Vaticano. Ma io sento che non ce la raccontano tutta. Che un pontefice nella penisola arabica, oggi, in queste condizioni, ci va soltanto per dire: “Siamo stati ad Abu Dhabi”. Dove Papa Francesco parteciperà all’incontro interreligioso internazionale sulla “Fratellanza umana”. Come no, intanto ci pensa la Fratellanza Musulmana. (Giulio Meotti)

venerdì 7 dicembre 2018

L'Avvento in Pakistan - Zarish Neno

Testimonianza di Zarish Neno su Asia Bibi qui.

Sto per entrare nella Chiesa. Vedo una coda enorme davanti a me. La gente sta attraversando le barriere di sicurezza per entrare nella Chiesa. Ogni volta che passo attraverso questa barriera, ho questa strana paura. La parte umana di me si sente sempre preoccupata, ma la mia fede mi dà la spinta per entrare nella chiesa e di non avere paura.
Questa è la situazione in Pakistan ogni anno durante l'Avvento (ed anche la Quaresima), quando la sicurezza nelle chiese viene aumentata perché durante questo tempo c'è un alto rischio di attacchi terroristici alle chiese. Non sai mai quando qualcosa può accaderti e quando potrebbe essere l'ultima volta che entri nella Chiesa. Come l'anno scorso è stato per tanti cristiani, quando il 17 dicembre 2017 erano riuniti presso la Bethel Memorial Methodist Church in Quetta Pakistan per il servizio domenicale quando un attentatore suicida ha fatto detonare il suo giubbotto esplosivo all'ingresso della sala della chiesa. Un secondo attentatore suicida ha tentato di far esplodere il suo giubbotto esplosivo, ma non è stato in grado di farlo esplodere e una sparatoria è scoppiata tra lui e le forze di sicurezza. L'aggressore è stato infine ucciso, ponendo fine all'assalto che ha causato la morte di nove persone e un numero maggiore di feriti.

Recensione: "La fine del comunismo in Europa". Un importante volume collettaneo.

Recensione:  “La fine del comunismo in Europa”.  Un importante volume collettaneo

“Però la migliore fortezza che sia, è non essere odiato dal populo; perché, ancora che tu abbi le fortezze, et il populo ti abbi in odio, le non ti salvono” (Machiavelli, Il Principe, cap. XX, ed. Chabod, Einaudi, Torino, 1972, pp. 107-108).
Sommario: 1. Presentazione. 2. Il comunismo come forma compiuta di totalitarismo. 3. La rivendicazione della libertà individuale, bandiera della Dissidenza. 4. La radice profonda del marxismo è filosofica. 5. Il comunismo dal punto di vista della teologia della storia. 6. Il “quadro storico-politico” dell’Urss e la dissoluzione del regime nei Paesi satelliti. 7. Il “vivere nella menzogna” imposto dal regime comunista e dal “politicamente”e “teologicamente corretto”.
1. Presentazione
Si potrebbe dire, parafrasando Marx ed Engels ma in un altro senso, che, da quando il Muro di Berlino è venuto giù nel 1989, anticipando di due anni l’implosione dell’Unione Sovietica, primo Stato socialista della storia, uno spettro si aggira per l’Europa: quello del comunismo.  La cultura predominante, sempre orientata in vario modo a sinistra, mi sembra non abbia fatto molto per esorcizzarlo, questo sinistro spettro, almeno in Italia. Esorcizzarlo, soprattutto nei suoi fondamenti teoretici, filosofici e politico-economici. Il mimetizzarsi dell’antico partito comunista nella sinistra libertaria e libertina protagonista della Rivoluzione Sessuale, sbandierando il pacifismo e l’umanitarismo del “politicamente corretto”, al fine di perseguire in modo più aggiornato l’opera di demolizione dei valori della società borghese e cattolica – di quello che ne era rimasto – non ha certamente contribuito a far chiarezza.

Venerdì 7 dicembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Due «Meditazioni sull'Avvento»
S. Bernardo, abate - S. Cirillo di Gerusalemme, vescovo

giovedì 6 dicembre 2018

Provocare lo scisma - Patrick Archbold

Riprendiamo da Opportune Importune, unificando per comodità di lettura le 5 parti separate, la traduzione di un'interessantissima analisi pubblicata da Patrick Archbold su Creative Minority Report (qui: link all'ultima parte dalla quale è possibile risalire ai precedenti), un blog cattolico americano. Essa offre una serie di valutazioni che rivelano la chiarezza di visione di chi le ha formulate e appaiono una delle più esaurienti critiche al pontificato bergogliano. Condensa tutto quanto abbiamo espresso da tempo e va esaminato con particolare attenzione, estesa ai vari link che ho inserito, che ne costituiscono il valore aggiunto per una essenziale lettura dall'orizzonte allargato e mostrano il nostro puntuale, sofferto e condiviso diario in diretta di quanto accade nella Chiesa.

I.
PROVOCARE LO SCISMA
- Actuating schism

«In un circolo molto ristretto, si dice che papa Francesco abbia dato di sé questa autocritica definizione: “Non è da escludere che entrerò nella storia come colui che ha diviso la Chiesa cattolica”» [vedi].

Questa citazione è di Der Speigel. Ma è il corrispondente di Spiegel in Italia, Walter Mayr, a definire tale affermazione come autocritica. Sulla base di tutte le prove raccolte fino ad oggi e di ciò che penso possa accadere, temo che si tratti di una lettura errata della dichiarazione. Il Papa non voleva essere autocritico: stava annunciando il suo piano.

mercoledì 5 dicembre 2018

"Sta succedendo l'Apocalisse" - Intervista a P. Mario Minichiello

Buongiorno padre Mario! Grazie per aver accettato questa breve intervista... Dunque.. lei di dove è originario? Dove ha la sua parrocchia? 

Del paese di Ponzio Pilato, di Aeclanum (Mirabella Eclano), provincia di Avellino. Io non ho parrocchia, sono parroco dell’Italia.. sono vice parroco di Lioni, sempre nella stessa provincia..

Ma entriamo subito nel merito dell’intervista... Insomma.. che cosa ne pensa di questo modernismo all’interno della Chiesa? Secondo lei non rasenta l’eresia?
Sacerdoti che benedicono coppie gay, aperture nei confronti di Lutero, trasformazione del cattolicesimo in protestantesimo, negazione del peccato e dell’inferno, relativismo dilagante, sacerdoti e vescovi che trasformano chiese e cattedrali in ristoranti e osterie, messe che vengono cambiate, parole della consacrazione che vengono cambiate rendendo nulla la messa, ognuno dice la sua..

martedì 4 dicembre 2018

Commissariata la Fraternità Familia Christi

Prosegue il ruolo da esecutori testamentari su una Congregazione esemplare in un momento storico in cui obbedire significa tradire il Signore. Da questo precedente [qui] si può risalire anche ad altri sulla vicenda di Familia Christi.

Ѐ notizia di poche ore fa che la Congregazione della Dottrina della Fede ha commissariato la Fraternità Opera Familia Christi.
Riportiamo (in calce) il decreto di commissariamento e il testo del Comunicato Stampa della diocesi di Ferrara Comacchio.
La Familia Christi è la prima realtà italiana Ecclesia Dei (società di vita apostolica di approvazione diocesana): confidiamo nella serietà e nella onestà del Commissario incaricato Mons. Libanori, e preghiamo il Signore affinché, lo guidi lo illumini e conservi integra e fedele a se stessa questa feconda comunità religiosa, ricca di vocazioni.

Scoperto l’anello di Ponzio Pilato, un’altra prova della storicità del prefetto dei Vangeli

L’anello di Ponzio Pilato e i Vangeli. L’importante scoperta è stata realizzata nel sito archeologico di Herodion, vicino a Gerusalemme. Un’altra conferma dell’esistenza storica di quel noto personaggio dei Vangeli.
Il nome “Pilato” è stato decifrato su un anello di bronzo ritrovato in scavi effettuati nel complesso archeologico dell’Herodion, vicino Betlemme in Cisgiordania. La notizia è stata data dal giornale israeliano Haaretz. Dopo un’opportuna pulizia, le immagini fotografiche hanno rilevato l’effigie di un un vaso di vino sovrastata da una scritta in greco, che è stata appunto tradotto con il nome del famoso prefetto romano.

Falce e mezzaluna: la sinistra prona all'islam

Arriva in Italia il libro del francese Jean Birnbaum. Un atto di accusa verso la gauche che, resa ottusa dai pregiudizi e dal buonismo, si è nei fatti piegata all'avanzata musulmana. Un'analisi coraggiosa e innovativa: dimostra che il conformismo si può sconfiggere

Nessuno, in Europa, ha avuto il fegato di agire come Jean Birnbaum. Questo signore, classe 1974, è un giornalista francese. Ma non uno qualsiasi. Scrive per Le Monde e fino al 2016 ha diretto Le Monde des livres, il supplemento culturale del giornale progressista. Insomma, è un uomo di sinistra, un membro di spicco della gauche intellettuale, un esponente a 24 carati dell'intellighenzia. Eppure, nel 2016 ha pubblicato un libro perfino feroce, intitolato Un silence religieux. La gauche face au dijihadisme (Seuil), che ora è stato portato in Italia da Leg con il titolo Musulmani di tutto il mondo unitevi! La sinistra di fronte all'islam. Quando il libro è uscito Oltralpe ha suscitato un putiferio e ha scatenato polemiche il cui eco è giunto in tutto il mondo.

lunedì 3 dicembre 2018

«Conosci te stesso». Un esempio dei Semina Verbi attribuiti dai Padri alla filosofia greca

Un esempio dei λόγοι σπερματικοί/Semina Verbi – riconosciuti dai Padri alla filosofia greca (e non alle altre religioni). La questione attiene specificamente al nuovo concetto di 'Libertà religiosa' introdotto dal Concilio... [vedi]

Il «conosci te stesso» è la traduzione di ΓΝΩΘΙ ΣΑΥΤΟΝ – gnòthi sautòn – iscritta sul Tempio di Apollo a Delfi. Per quanto ne so, il testo realizzato è, però, ΓΝΩΘΙ Σ(Ε)ΑΥΤΟΝ, ovvero con la E aggiunta e ingrandita. Perché?
Perché quella epsilon è la «E di Delfi» che, secondo Plutarco, significa «Tu sei». Ma Tu chi? Tu Dio. Questo per dire che il «conosci te stesso», non è fine a se stesso, ma dev’essere seguito da: «e conoscerai l’universo e gli Dei», secondo l’insegnamento di Socrate. 
(Silvio Bachetta)
«La natura specifica del disordine spirituale di cui parliamo troverà migliore espressione nel monito ellenico, gnothi seauton. Il comandamento del dio delfico che ingiunge all'uomo di conoscere se stesso prima di conoscere il dio equivale al comandamento di Yahvè, "non avrai altri dèi al mio cospetto". Se il comandamento divino, il "conosci te stesso" (pronome riflessivo), preambolo del raggiungimento dell'illuminazione filosofica della tensione esistenziale, viene pervertito dal comandamento umano, dal sapore psicologista, "conosci il tuo Io" (oggetto), il risultato è lo stesso che nel caso della disobbedienza alla legge di Yahvè: l'esistenza, nell'autentica verità del comandamento, è ora frantumata. La verità dell'esistenza può essere distrutta da false immagini che assumono le sembianze di Dio ma anche da false immagini che assumono le sembianze dell'uomo. La morte di Dio e quella dell'uomo sono fenomeni correlati tra loro: costruire nuovi dèi e costruire nuovi io significa la perdita dell'identità da parte dell'uomo». (Eric Voegelin)

La valle dei grassi impotenti

Articolo pubblicato da Michael Walker il 12 novembre 2018 su Counter-Currents Radio. North American New Right [qui]. Ve lo proponiamo di seguito nella nostra traduzione. Molti commentatori considerano la fine dell’era Merkel una sciagura per la Germania e l’inizio di un’era di instabilità. Poiché l'instabilità - a giudicare anche dall'inedito confronto dell'Italia con l'UE, dai fatti di Francia e dalle risonanze riscontrate in altri Paesi, sembra la cifra del momento presente - vale la pena conoscere, nella chiave di lettura qui riscontrata, dinamiche che nei loro esiti avranno ripercussioni sull'intero sistema-Europa.   

Com'è noto, Churchill dichiarò: “La nostra intenzione è ingrassare la Germania e renderla impotente”. Può darsi che i tedeschi siano ormai realmente impotenti, e sicuramente sono grassi, letteralmente e in termini di prosperità economica. ....Nei prossimi mesi l'alleanza democratica dei partiti non “a destra della CDU” farà tutto quel che potrà per assicurarsi che la Repubblica Federale rimanga esattamente come Churchill la voleva: grassa e impotente.
Il sistema politico della Repubblica Tedesca è strutturato in modo da favorire lunghi periodi di governo stabile sotto lo stesso capo di Stato; eppure, la durata del governo di Angela Merkel (ininterrotto dal 2005) è stata molto lunga anche per questi parametri. Il popolo ha cominciato ad avvertirlo quasi come una legge naturale, un fatto della vita che bisogna sopportare perché non lo si può cambiare. I suoi rivali sono stati rimossi dai loro incarichi o messi a tacere o cooptati con altri incarichi altamente remunerativi al di fuori della politica o spazzati via dagli scandali.

La Dr.ssa Merkel (che io sappia nessuno ha mai indagato sulla possibilità che la sua tesi di dottorato sia stata plagiata in un paese in cui tale forma di plagio è pratica comune) possiede un soprannome che fa pensare – nella sua innocenza caricaturale e speciosa – a un personaggio del genere cinematografico horror: Mutti, mammina. Dal 2005 al momento in cui questo articolo è stato scritto, vi è stata una serie ininterrotta di governi Merkel che hanno presieduto alla formazione di un paese chiamato Germania in un luogo che si trova sulla mappa d'Europa, paese che si definisce non in termini di storia o di razza, ma solo in termini di crescita economica.

domenica 2 dicembre 2018

Se la Chiesa diventa un ricovero - Marcello Veneziani

Su questo argomento finora non ho scritto nulla; ma molte riflessioni sono venute fuori nella discussione di questo articolo. Di seguito riprendo la reazione di Marcello Veneziani, tanto più efficace in quanto ha tutta l'obiettività dei pensieri di un laico; il quale tra l'altro non è coinvolto nel nostro agone di difesa della retta fede.

Fa una certa impressione sentir dire dal Papa: “Molte chiese, fino a pochi anni fa necessarie, ora non lo sono più, per mancanza di fedeli e di clero”. È un segno dei tempi, ha aggiunto, la Chiesa deve adattarsi alla situazione. Fa una certa impressione sentire pure il Cardinal Ravasi che i cattolici sono ormai una minoranza in occidente. Nell’occidente cristiano; figuriamoci nel mondo.

Tutto questo non è accaduto con Papa Bergoglio. È una storia lunga, secolare, viene da lontano. Col suo papato il processo si sta però accelerando.

Élite laicista e islam, un’attrazione fatale - Agostino Nobile

Da Stilum curiae, mentre si discute di Global Compact sulle migrazioni riprendiamo una riflessione di Agostino Nobile in tema di laicismo e islam. Son cose da noi dette in più occasioni ma in ordine sparso. Giova riprenderle per tener desta l'attenzione e non cessare di approfondire le ragioni e l'impegno di una resistenza ad oltranza

Perdonate se insisto sul tema, ma se continuiamo ad accogliere in pompa magna l’Emiro del Qatar Al-Thani che, oltre a sovvenzionare moschee in Europa, sostiene i Fratelli Musulmani che progettano la conquista dell’Occidente, siamo condannati all’islamizzazione. Davvero ci vogliono barattare per un piatto di lenticchie? Ancora più preoccupante se pensiamo che molti governi occidentali si comportano allo stesso modo. Non è solo per denaro. C’è qualcosa che dovrebbe farci molto preoccupare. Il “Global Compact on Migration” deciso dall’ONU prova senza ombra di dubbio la volontà di islamizzare l’Occidente. Perché questa ostinatezza?
I mondialisti sanno che un popolo costituito da atei è difficilmente controllabile, come hanno dimostrato i comunismi che, nonostante il pugno violento dell’ideologia, hanno fallito. Evidentemente si sono persi l’ammonimento di François-Marie Arouet, in arte Voltaire. Il mangiapreti per eccellenza, nel suo Dictionnaire Philosophique, scrive “Per quale motivo una società di atei sembra impossibile? Perché si ritiene che uomini che non avessero freno non potrebbero mai vivere insieme; che le leggi non possono nulla contro i crimini segreti; che ci vuole un Dio vendicatore che punisca in questo mondo o in quell’altro i malvagi sfuggiti alla giustizia umana”. Più avanti leggiamo: “È indubbio che, in una città civile, è infinitamente più utile avere una religione, sia pur cattiva, che non averne affatto”. Riguardo a coloro che non si pongono domande sull’esistenza di Dio, o vivono come se Dio non esistesse, aggiunge “sono come bambini; un bambino non è né ateo né teista, non è nulla”.

sabato 1 dicembre 2018

I Domenica di Avvento. Santa Messa Tradizionale a Torino

L'Associazione Introibo ad altare Dei invita a partecipare alla S. Messa cantata in forma straordinaria a Torino nella I domenica di Avvento - 2 dicembre 2018

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Miracolo eucaristico di Sokólka: l’ostia è tessuto cardiaco di una persona in agonia!

Le analisi di laboratorio confermano che la struttura della fibra del muscolo cardiaco e quella del pane erano legate in un modo impossibile per ingerenza umana 
Tutti i giorni, su tutti gli altari del mondo, si verifica il più grande miracolo che sia possibile: la trasformazione del pane e del vino nel vero Corpo e Sangue di Gesù Cristo.
Quando riceviamo la Comunione possiamo toccarlo solo per fede, perché ai nostri sensi è offerta solo la forma del pane e del vino fisicamente inalterata dalla consacrazione.
Cosa offre allora alla nostra fede l’evento eucaristico di Sokólka, in Polonia? Tutto è avvenuto domenica 12 ottobre 2008, subito dopo la beatificazione del servo di Dio padre Michele Sopocko.

venerdì 30 novembre 2018

I 'Guerrieri del Rosario'. Continua l'Operazione Assalto al Cielo del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Domani 1 dicembre, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa alle ore 07:00am a Roma, presso la sua Cappella privata e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera.
Rimaniamo fedeli a questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da oltre due anni. E intensifichiamola, soprattutto in relazione alle vicende che vedono il nostro Cardinale impegnato a riaffermare con parresìa l'insegnamento costante della Chiesa. Ricordando Padre Pio: « Il Santo Rosario è l'arma per questi tempi ». Senza dimenticare le forze oscure che, oltre alla Chiesa, minacciano il nostro Paese e l'Europa intera.
Anche in questo mese rinnoviamo il nostro fervore e preghiamo più che mai. Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. Gli oltre 127.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.

L'integrazione che l'islam non può accettare. Esce il rapporto su “Islam: problema politico” dell’Osservatorio Van Thuân

Un tema 'caldo' che di quando in quando rispolveriamo perché giova richiamare e approfondire elementi fondamentali da non ignorare o sottovalutare per fronteggiarlo adeguatamente.

L'integrazione che l'islam non può accettare. 
Esce il rapporto su “Islam: problema politico” dell’Osservatorio Van Thuân

Il decimo Rapporto dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân dedicato all’Islam politico (vedi qui ) «apre una pista nuova» e, cioè, non solo s’interroga sulla realtà dell’Islam politico, ma ne analizza la sua «compatibilità o incompatibilità con i principi della Dottrina sociale della Chiesa». Così scrive mons. Giampaolo Crepaldi , per via della poca attenzione dei media e del mondo politico e culturale nei confronti dell’impatto sociale che l’Islam ha in ambito europeo. Due soltanto, a questo proposito, sembrano essere le preoccupazioni degli europei, a parere di Crepaldi. Quanto alle istituzioni politiche, si pensa di arginare ogni problema con il solo «principio di tolleranza». Quanto alla Chiesa cattolica, l’unica preoccupazione gira attorno all’urgenza di avviare il «dialogo interreligioso». Entrambi gli ambiti – civile e religioso – sembrano fondare ogni futura iniziativa nei confronti degli immigrati o dei cittadini musulmani sul «principio della libertà religiosa».
Calibrare tutto sulla libertà religiosa, però, «è insufficiente» – sostiene l’arcivescovo, poiché «in questo modo non si affronta il problema della verità delle religioni e quello delle particolarissime caratteristiche della religione islamica». Proprio a motivo della natura teologica dell’Islam, ad esempio, non ci si può limitare alla questione della semplice tolleranza, poiché da parte islamica non vi può essere un contraccambio, al punto che «un certo fondamentalismo è inseparabile» dalla religione di Maometto.

Venerdì 30 novembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dalle «Catechesi» di
san Cirillo di Gerusalemme, vescovo

(Catech. 5 sulla fede e il simbolo, 10-11; PG 33, 518-519)

giovedì 29 novembre 2018

Monache di clausura. Dal “quaerere Deum” all’aggiornamento. Senza rispetto per le contemplative - Aldo Maria Valli

Questo articolo è la tappa più recente di una storia sofferta - ma anche inquietante per le dinamiche che rivela - iniziata con le Francescane dell'Immacolata. Vi segnalo: una puntuale riflessione  [qui]; un nostro articolo che introduce la 'sapiente' trilogia di Aldo Maria Valli sull'argomento [qui] e mie ancor precedenti riflessioni [qui], all'epoca della persecuzione delle Francescane dell'Immacolata, che riportano i prodromi e molte avvisaglie della vicenda. Ѐ solo una faccia delle macerie che purtroppo si fanno sempre più evidenti e rovinose nella Chiesa post-conciliare...
"Se il mondo non è ancora stato distrutto è grazie alla preghiera delle monache e dei monaci di clausura". Ci sono anime consacrate che vivono nascoste pregando per tutti noi e questa preghiera arriva al cuore di Dio. L'intercessione della vita claustrale è potentissima. La Chiesa voluta dal Signore, la liturgia celebrata, la vita consacrata, l'anima contemplativa hanno (avevano?) una sapienza umile, capace di mettere Dio al centro. Così mette(va) al centro anche l'uomo e tutto il resto, in un respiro eterno e soprannaturale.  Tutto questo è svanito in un bisogno forsennato di trafficare e anche di fornicare compiacendo il mondo, in cui "vergine" è diventato un termine desueto e persino schernito.
La verità è divenuta "rigidità" e la libertà "licenza"... Il semplice ragionare si è tradotto in "critica e maldicenza", mentre ogni novità è stata attribuita "allo spirito".  Se anche questo dà fastidio a chi comanda sulla terra, forse il fastidio di questo modo di pensare finirà con l'infastidire Chi comanda davvero? Noi dove staremo? Bisogna perseverare, diceva ieri il vangelo. E pregare: persino questo pare sia indigesto a chi vuol fare della Chiesa uno zerbino del mondo per non dir più porcheria il peccato... Il Signore provvederà, con l'intercessione della Sua e nostra Madre!

Monache di clausura. Dal “quaerere Deum” all’aggiornamento.
Senza rispetto per le contemplative


Da una parte più di trecento monache di clausura, arrivate dall’Italia e dall’estero e appartenenti a diversi ordini, dall’altra il cardinale brasiliano João Braz De Aviz, prefetto della Congregazione per gli istituti di vita Consacrata e le società di vita apostolica, e il segretario della stessa Congregazione, lo spagnolo  José Rodríguez Carballo.

È il 21 novembre 2018, siamo alla Pontificia Università Lateranense e l’incontro, organizzato dal Segretariato assistenza monache in occasione della Giornata Pro Orantibus, intende fare il punto sulla costituzione apostolica Vultum Dei quaerere di Francesco sulla vita contemplativa femminile (22 luglio 2016) e su Cor orans, l’istruzione applicativa della costituzione apostolica, emanata dalla Congregazione il 1° aprile 2018.

Il Cardinale dei Dubia, Brandmüller, difende il card. Müller sugli attacchi dalla Germania in seguito alle sue dichiarazioni sugli abusi

Continua la nostra assidua attività di traduzione di testi da fonti estere che ci consentono di attingere all'orizzonte allargato di informazione e riflessione sulla grave crisi, morale ma innanzitutto di fede, che attanaglia la Chiesa. Di seguito potete leggere un articolo di Maike Hickson su LifeSiteNews, che riporta non solo le critiche che hanno seguìto, soprattutto in Germania, la recente intervista al card. Gerhard L. Müller (da noi ripresa qui), ma anche alcune autorevoli manifestazioni pubbliche a suo sostegno espresse da varie personalità di spicco, come il card. Brandmüller, il vescovo Schneider, il vescovo Marian Eleganti e padre Joseph Fessio, S.J. che trovate in calce all'articolo stesso.

LifeSiteNews ha pubblicato un’ampia intervista al cardinale Gerhard Müller  – già prefetto della Congregazione per la dottrina della fede – sul problema degli abusi generalmente collegati alla perdita della fede. Le sue dichiarazioni hanno suscitato indignazione in Germania, come risulta dal sito dei vescovi tedeschi Katholisch.de, che ha promosso un’intervista con il gesuita tedesco, Klaus Mertes. Ora, alle critiche, non risponde solo il cardinale Müller ma lo sostengono pubblicamente anche il cardinale Walter Brandmüller, il vescovo Athanasius Schneider, il vescovo Marian Eleganti e padre Joseph Fessio, S.J.

Secondo padre Klaus Mertes su Katholisch.de del 23 novembre, l'intervista al cardinale Müller dimostra che il cardinale “non ha ancora capito nulla”. Il gesuita con questa frase ha fatto esplicito riferimento all'invito del cardinal Müller alla prudenza per non distruggere la gerarchia sacramentale della Chiesa lasciando a laici una supervisione non controllata sui vescovi. Mertes definisce questa affermazione “clericalista” e “arroganza clericale trasformata in dogma”. Questo atteggiamento clericale, aggiunge, è alla radice del problema dell’abuso. Egli definisce le parole di Müller anche “incredibilmente sfacciate”.

mercoledì 28 novembre 2018

Il governo sospende il patto ONU sull'immigrazione

Salvini e i suoi sono stati letteralmente bombardati, non solo da noi... Intanto è una notizia confortevole, perché nel frattempo il dibattito si allargherà e la questione avrà lo scalpore e l'attenzione che merita. Ed è già un risultato che intanto Conte non vada a Marrakesh e non ci sia la firma dell'Italia... 
Ma, realisticamente, in parlamento il rischio potrebbe essere serio perché, come già ho osservato, c'è l'anima pidiota del m5s insieme a europeisti del cavolo (quelli di nani e ballerine per intenderci) compresi i residuati bellici del PD morente ma dal colpo di coda intriso di veleno... 
 L'unica speranza è che (tolti Lega e Fratelli d'Italia, sui quali è tutta la nostra fiducia) il dibattito dia i suoi frutti su parlamentari ancora in grado di usare la ragione e di non parlare da gabbie ideologiche nonché su una percentuale sufficiente di grillini non appesi al Fico.
* * *

Che cosa comporta il Global M. Compact per l’Italia?

Secondo lo psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi, se passa questa linea è la fine per la nostra cultura e civiltà. Intervistato dalla trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la Notizia” dichiara:
“Il global compact favorisce enormemente i fenomeni della migrazione africana. Dobbiamo ricordare che, al di là di tutte le chiacchiere che si sono fatte sulla fuga dalla guerra, sull’occidente che ha portato distruzione nei Paesi in via di sviluppo, in Italia non ci sono siriani e iracheni, c’è invece una tremenda linea di immigrazione che proviene dall’Africa del Sahel, principalmente dalla Nigeria, ma anche da Paesi come la Costa d’Avorio che hanno un tasso di crescita dell’8% all’anno, del Ghana, del Gambia e del Senegal dove non c’è nessuna guerra.

Roma protegge un sacerdote svizzero

Da Basler Zeitung Online, 24 novembre 2018. Traduzione nostra. Ulteriore conferma dell'andazzo di lassismo pratico nei confronti di abusi nella chiesa.

La Santa Sede revoca la sospensione di un prete da tutti gli uffici per motivo degli abusi sessuali su minori. Sarebbe troppo vecchio per una tale punizione 
Le vittime sono sbalordite: la Congregazione romana per la Dottrina della Fede lascia in servizio attivo il loro carnefice, un prete del cantone di Friburgo. Secondo un'e-mail del vescovo Charles Morerod alle vittime, Roma ha ritirato la sospensione nel 2016. Per un vecchio prete - ha oggi 84 anni - rimane in vigore la proscrizione: così la Santa Sede dovrebbe pagare una somma in un fondo per le vittime e lui non lavorare più con dei giovani. Ma questo non implica, secondo Morerod, la proibizione di tutte le funzioni sacerdotali. Il prete in pensione è impegnato come aiutante.

martedì 27 novembre 2018

Pisa 6 dicembre. Presentazione ' Eurislam' di Danilo Quinto

A Pisa l’estrema sinistra (la lista “Città in Comune”, Rifondazione Comunista) esige che il Comune tolga il patrocinio ad un evento organizzato dal Comitato Il Popolo Decide (che promosse il referendum sulla moschea), per boicottare la presentazione di un libro dichiarato “islamofobo”- Col pretesto della cosiddetta “islamofobia” (psicoreato orwelliano) si vorrebbero privare i cittadini della possibilità di informarsi.
Il Popolo Decide, il Comitato che lo scorso febbraio vinse il ricorso in tribunale contro il sindaco del PD che aveva e boicottato e impedito il referendum sulla moschea, poi costato la sconfitta elettorale, conferma lo svolgimento del convegno nonostante le minacce della sinistra pisana.
Gli esponenti del Comitato non si sono fatti intimidire e hanno affisso decine di manifesti che promuovono il convegno: invitano i cittadini a partecipare : 6 dicembre - ore 17, nella Sala Regia del Palazzo Gambacorti, presentazione del libro 'Eurislam' di Danilo Quinto.

27 novembre. Supplica alla Madonna della medaglia miracolosa

Da recitarsi alle 17 del 27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa, in ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità.

Immagine della Vergine - Roma, S.Andrea delle Fratte, luogo
della conversione di Ratisbonne e delle Medaglie miracolose
O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia.

Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui.
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo e per quanti a te non ricorrono, in particolare per i peccatori e per coloro che ti sono raccomandati.

Introduzione alla Dottrina sociale della Chiesa - Silvio Brachetta

Il 2 maggio 2017, presso il tempio Mariano di Monte Grisa (Trieste), Silvio Brachetta ha tenuto una relazione sul tema “Introduzione alla Dottrina sociale della Chiesa”. L’incontro ha aperto una serie di conferenze che saranno tenute dal Relatore per il progetto “Al cuore dei grandi temi della fede e del pensiero”, organizzato dall’Associazione “Only one Family” di Trieste in collaborazione col Settimanale diocesano “Vita Nuova” e l’Osservatorio Cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa. Pubblichiamo qui di seguito il testo della relazione. 
 Premessa

Nel 1941 Pio XII conia l’espressione “Dottrina sociale [cattolica]” (Doctrina socialis)[1], per dire che esiste una “Dottrina sociale della Chiesa” (Dsc). «Leone XIII preferiva parlare di “filosofia cristiana” e Pio XI di “dottrina sociale ed economica”»[2].

Il termine, dunque, è moderno e sarà utilizzato dai pontefici successivi fino ad oggi per indicare quell’«insieme di principi, teorie, insegnamenti e direttive, emanate dalla Chiesa cattolica, in relazione ai problemi di natura sociale ed economica del mondo contemporaneo»[3].

lunedì 26 novembre 2018

Un errore minimizzare: il Global Compact promuove immigrazione di massa

Non basta un tweet o uno slogan su Instagram, uniche comunicazioni fin qui pervenute dal nostro Ministro degli Interni e Vice Premier Matteo Salivini... Quello che mi preoccupa è il silenzio a livello governativo. Francamente mi sono stufata di vedere Salvini sulla ruspa o lanciare slogan per ogni cavolata e poi tacere su questo. Anche se di fatto sono una sostenitrice del nuovo corso, unica speranza per il futuro del nostro Paese e non solo!
L'avete capito che è una svolta epocale e che il rischio è enorme? Ne va della nostra civiltà oltre che della vanificazione del 'decreto sicurezza' (ottimo inizio per una speranza di futuro) così faticosamente ma efficacemente raggiunto? Mentre sul global compact il resto del governo (Conte, Moavero lo hanno detto pubblicamente, Di Maio non pervenuto) va nella direzione opposta!!! 
Di seguito stralcio l'ultima parte di una articolo tratto da Diplomazia italiana, invitando a leggere l'interessante e incisiva analisi che precede dal testo integrale qui

Il Global Compact contrasta con l'interesse dell'Italia, frontiera meridionale d'Europa, e non ha il consenso degli italiani. Sbaglia chi ne minimizza la portata. Il Governo batta un colpo
Il Global compact, breviario per affondare l’Europa
Tutte queste criticità mettono in luce il potenziale distruttivo del testo dell’Onu. Altro che coerenza con i valori e gli interessi europei, come vorrebbe spiegare Macron. Si tratta in pratica di un breviario per distruggere l’Europa, visto che gli Stati Uniti hanno scelto di chiamarsi fuori e che non risultano milioni di africani in partenza per la Cina.
Oggi all’Europa, guidata da una classe dirigente prevalentemente mondialista, viene negato il diritto di difendersi dall’urto migratorio. Anzi, quest’ultimo deve essere assorbito, organizzato, facilitato. Fino a che punto si permetterà questo suicidio?
È necessario risalire alle cause profonde.
Per i popoli d’Europa che voteranno nel maggio 2019 la questione non è essere pro o contro l’immigrazione. Il puerile ricatto morale razzismo-antirazzismo periodicamente riesumato da alcuni governanti e da certa stampa non ha più presa sui popoli europei.

Il più grande miracolo dei nostri tempi - Don Elia

Il contrasto […] sembrava compendiare l’abisso che separa la fede dei santi dal modernismo prematuramente invecchiato […]. Il più grande miracolo dei nostri tempi è che la fede cattolica sia sopravvissuta alla riforma liturgica. […] il nuovo rito funebre ci offre un’esperienza impoverita a livello simbolico, sensibilmente ricostruita, sterilizzata e terapeutica del lutto cristiano che si rifiuta di scuotersi di fronte a grandiose realtà metafisiche (Peter Kwasniewski, 2 novembre 2018).

Sono affermazioni che valgono per tutta la nuova liturgia. L’autore è un laico americano. L’attuale rito delle esequie è particolarmente paradigmatico di un globale cambiamento di prospettiva: dalla fede cattolica all’umanesimo cristiano. Effettivamente c’è un abisso. Le esequie non servono più al suffragio del defunto, ma alla consolazione dei vivi. L’orizzonte religioso non è più la beatitudine eterna, ma il benessere terreno. Il culto non è più rivolto a Dio, ma all’uomo. Al cielo si preferisce il mondo; visto che il secondo rigurgita di male, si è eliminato il problema abolendo la nozione stessa di peccato o imputandone l’origine all’opera difettosa del Creatore, o per lo meno riformulandone il concetto e restringendolo alle colpe sociali, di cui è sempre responsabile qualcun altro o l’intera società. Le straordinarie realtà soprannaturali contenute e promesse nell’annuncio evangelico sono state sistematicamente sprofondate nell’oblio; i Novissimi, del resto, sarebbero di imbarazzo nel penoso cabaret in cui sedicenti comunità cristiane celebrano sé stesse.

domenica 25 novembre 2018

La crisi provocata dagli abusi sessuali dei sacerdoti riesuma un’antica eresia

Nella nostra traduzione un articolo di John Daniel Davidson - The Federalist, 23 novembre 2018.
Per noi è ovvia la considerazione che La Chiesa, corpo mistico di Cristo, nella sua totalità di Chiesa militante, purgante e trionfante, è e resta una santa e immacolata, a prescindere dalla indegnità di alcuni (o molti) suoi membri della Chiesa militante. Per la certezza del Papa e dei Sacramenti vedi qui.

I cattolici che abbandonano la Chiesa a causa della crisi provocata dagli abusi sessuali cadono in una falsa idea secondo la quale la validità dei sacramenti dipenderebbe dall’impeccabilità dei sacerdoti
La scorsa settimana, quando la Conferenza Episcopale Statunitense è venuta meno al suo dovere di intervenire sulla crisi provocata dagli abusi sessuali commessi da sacerdoti, molti cattolici sono rimasti scandalizzati. Poco dopo l’inizio della riunione dei vescovi, il Cardinal Daniel Di Nardo, presidente della conferenza, ha annunciato di aver ricevuto una lettera della Santa Sede che ingiungeva alla conferenza stessa di non votare sulle misure che avrebbero aumentato il grado di responsabilità dei vescovi e di aspettare fino al sinodo dedicato a questo problema che Papa Francesco ospiterà a Roma in febbraio [vedi].

sabato 24 novembre 2018

Il ministro Fontana: “Sono 300 milioni i cristiani perseguitati nel mondo”. E noi accogliamo i loro carnefici

La denuncia del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana: “sono 300 milioni i cristiani perseguitati del mondo”. E l’Occidente in declino, l’Europa e l’Italia accolgono i loro carnefici, gli immigrati islamici: cancro da estirpare prima che prenda il sopravvento.
Lorenzo Fontana, Ministro per la Famiglia e le Disabilità, ha voluto trattare la spinosa questione delle persecuzione che le persone di fede cristiana subiscono quotidianamente nel mondo.
Attraverso una nota ufficiale, ha voluto esplicitare le difficoltà che ogni giorno i cristiani devono affrontare dichiarando: “300 milioni di cristiani perseguitati nel mondo. Uno ogni sette vive in un Paese di persecuzione.”
Proseguendo nel suo intervento Lorenzo Fontana ha aggiunto: “I dati di Aiuto alla Chiesa che Soffre sono un nuovo campanello d’allarme per le istituzioni internazionali. È nostro obiettivo levare alta la voce a difesa di fratelli e sorelle che in tutto il mondo non possono professare la loro fede.
Concludendo la nota il Ministro per la Famiglia e le Disabilità ha invitato tutti (Unione Europea in primis) a riflettere su questi dati e a muoversi attivamente per far sì che situazioni come questa non accadano più.Un invito all’azione per tutti. - [Fonte]

Testo integrale dell’intervista rilasciata dal cardinale Gerhard Mūller a LifeSiteNews.

21 Novembre 2018 (LifeSiteNews) – Il Cardinale Gerhard Müller, ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (2012-2017), ha concesso a LifeSiteNews un’intervista nella quale approfondisce i problemi che nascono dall’attuale crisi provocata dagli abusi sessuali commessi da consacrati. In questa conversazione sulla questione, Müller non si astiene dal sostenere che la Chiesa deve affrontare il problema dell’omosessualità praticata da parte di membri del clero, dichiarando che “la condotta omosessuale dei religiosi non può essere tollerata in nessun caso.” Aggiunge che i vertici della Chiesa Cattolica stanno ancora sottostimando il problema.  Il prelato afferma: “Il fatto che McCarrick, insieme alla sua cerchia e a una rete omosessuale, sia stato capace di portare scompiglio nella chiesa con metodi analoghi a quelli mafiosi, è connesso alla sottovalutazione del grado di depravazione morale che gli atti omosessuali tra adulti provocano”. 

venerdì 23 novembre 2018

Don Pagliarani (nuovo Superiore FSSPX) al cardinal Ladaria (Dottrina della Fede): c’è una «irriducibile divergenza dottrinale» che non può essere elusa

Nella nostra traduzione da La Porte Latine, 22 novembre 2018

P. Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X si è recato a Roma su invito del  Cardinale Luis Francisco Ladaria Ferrer, Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Era accompagnato da  padre Emmanuel du Chalard, mentre il Cardinale Ladaria era assistito da Mons. Guido Pozzo, segretario della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei".

L'incontro, che si è svolto presso gli uffici della Congregazione per la Dottrina della Fede dalle 16.30 alle 18.30, aveva lo scopo di permettere al Cardinale Ladaria e a Padre Pagliarani di incontrarsi per la prima volta e insieme fare il punto delle relazioni tra la Santa Sede e la Società San Pio X,  dall'elezione del nuovo Superiore Generale lo scorso luglio.

Lettera di Suor Lucia di Fatima ad un sacerdote

"Caro padre: Pax Christi!

Ho notato nella sua lettera che è molto preoccupato per il disorientamento del tempo presente. È nella verità quanto lei lamenta che tanti si lascino dominare dall’onda diabolica che schiavizza il mondo e si incontrano tanti ciechi che non vedono l’errore.
Ma il principale errore è che questi abbandonarono la preghiera, allontanandosi da Dio e senza Dio tutto gli viene meno, perché “senza di me non potete fare nulla” Gv 15,5.

Ora, ciò che soprattutto raccomando è che ci si avvicini al Tabernacolo e si faccia orazione. Li si incontrerà la luce e la forza per nutrirsi e donarsi agli altri. Donarsi con umiltà, con soavità e, nello stesso tempo, con fermezza. Perché coloro che esercitano una responsabilità hanno il dovere di tenere la verità nella dovuta considerazione, con serenità, con giustizia e con carità. Per questo, hanno bisogno ogni giorno di più pregare, di stare vicino a Dio, di trattare con Dio di tutti i problemi, prima di affrontarli con le creature. Continui per questa strada e vedrà che vicino al Tabernacolo troverà più sapienza, più luce, più forza, più grazia e più virtù che giammai potrà incontrare nei libri, negli studi, ne presso creatura alcuna. Non giudichi mai perduto il tempo che passa nell’orazione e vedrà come Dio le comunicherà la luce, la forza e la grazia di cui ha bisogno, e anche quello che Dio le chiede. È questo che importa: fare la volontà di Dio, rimanere dove Egli ci vuole e fare ciò che Egli ci chiede. Ma sempre con spirito di umiltà, convinti che da soli non siamo niente, e che dece essere Dio a lavorare in noi e servirsi di noi per tutto quello che Lui domanda.

Venerdì 23 novembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.


Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dalla «Dialogo della divina Provvidenza»
di santa Caterina di Siena, vergine

(Cap. 135; libero adattamento; cfr. ed. I. Taurisano, Firenze, 1928, II, pp. 439-441)

giovedì 22 novembre 2018

Breve riflessione sul "nuovo" Padre nostro - Silvio Brachetta

Silvio Brachetta, l’autore della riflessione che segue, è diplomato all’Istituto di Scienze Religiose di Trieste e si è dedicato in particolare allo studio della teologia di san Bonaventura da Bagnoregio. Scrive sul settimanale diocesano “Vita Nuova”. 
Sulla traduzione controversa Richiamiamo anche i precedenti: qui - qui - qui - qui.

“Non è chiaro perché un Dio che porta dentro la tentazione dovrebbe essere peggiore di un Dio che abbandona alla tentazione. È un mistero della moderna esegesi, ma anche della presunzione umana, stando almeno al padre del deserto Sant’Antonio, che casca a fagiolo:
«Un giorno alcuni anziani fecero visita al padre Antonio; c’era con loro il padre Giuseppe. Ora l’anziano, per metterli alla prova, propose loro una parola della Scrittura e cominciò dai più giovani a chiederne il significato. Ciascuno si espresse secondo la sua capacità. Ma a ciascuno l’anziano diceva: “Non hai ancora trovato”. Da ultimo, chiede al padre Giuseppe: “E tu che dici di questa parola?”. Risponde: “Non so”. Il padre Antonio allora dice: Il padre Giuseppe sì, che ha trovato la strada, perché ha detto: “Non so”» (Apophthegmata Patrum, 80d; PJ XV, 4).

mercoledì 21 novembre 2018

Non chiamatela «Europa»

La Commissione europea - non chiamatela «Europa», vi prego: Carlo Magno, Benedetto da Norcia e De Gasperi stesso non meritano di passare per antenati di Juncker - silura la manovra italiana, che può essere criticata (alzi la mano chi ricorda, nostalgico, manovre entusiasmanti), ma rimane opera di un governo altamente popolare e di due forze che, se votassimo domani, sbancherebbero. Ergo, liberissimi di invocare le dimissioni di questo esecutivo. Ci mancherebbe. Ma chi lo fa sia onesto ed ammetta che il suo problema non sono i Btp Italia, il deficit e neppure Lady Spread, ma è la democrazia. (Giuliano Guzzo)

Lingua di genere & Liturgia di genere: l’ultima frontiera della dissoluzione - Alessandro Gnocchi

Hieronymus Bosh, La nave dei folli, Museo del Louvre, Parigi
Quando sento parlare di linguaggio, invece che mettere mano alla pistola, torno a leggere quanto scriveva Attilio Mordini oltre quarant’anni fa: “Dall’unità di Dio muove il molteplice nello spazio e nel tempo per tornare all’uno nell’atto della Sua eternità; (…). In Dio, causa efficiente e causa finale sono una cosa sola, sono Carità. Creare è evocare dal nulla; l’atto di Dio che dona la vita è lo stesso atto che chiama la vita al suo unico fine. Il comando all’abisso vuoto e informe e l’appello amoroso alle creature è una sola parola, il Verbo, il Figlio; e ascoltare questa parola è contemplare”.

Inizia così Verità del linguaggio, con un incipit bello come poche volte lo sono quelli posti in capo ai libri di saggistica. Così caritatevolmente inesorabile da essere un colpo diretto al cuore dei corruttori di intelligenze, più risolutivo di una revolverata. Bellezza di altri cieli, se si pensa cosa sia divenuta oggi la nostra lingua e quali abissi evochi ogni volta che venga pronunciata secondo le regole della reductio ad infernum che ormai la governano. E viene alla mente un altro incipit, poetico questa volta, quello del Diario Bizantino di Cristina Campo: “Due mondi – e io vengo dall’altro”.