sabato 21 luglio 2018

FFI. Voci su imminenti sanzioni nei confronti di Padre Manelli. Ignoti i motivi. Forse questione di soldi

Apprendiamo da Stilum Curiae. Se volete ricapitolare la complessa e dolorosa vicenda, qui l'indice dei numerosi articoli pubblicati dal blog fin dall'inizio.

Con un provvedimento della Congregazione per i Religiosi (11.07.2013), scattava il Commissariamento dei Frati Francescani dell’Immacolata, che dura ancora, e non si sa quando potrà avere fine. Un periodo straordinariamente lungo. Ma non è questa la sola anomalia di questa vicenda; non si sono mai sapute le ragioni del Commissariamento, se non, nelle parole del primo commissario, padre Volpi, una vaga “deriva lefebvriana”; e che cosa questo voglia dire, non lo sappiamo.

Ma in questi giorni sia alla Cei che in Vaticano stanno girando voci che vorrebbero per imminente qualche genere di sanzione nei confronti del fondatore dei FFI, padre Stefano Manelli, che ha compiuto 85 anni nel maggio scorso.

La divina maternità della Vergine Maria

Dalle "Lettere" di San Cirillo d'Alessandria, vescovo e Dottore della Chiesa
( Lett . 1; PG 77, 14, 18 27 - 30 )

La divina maternità della Vergine Maria

Mi meraviglio oltremodo che vi siano alcuni che dubitano che la santa Vergine si debba chiamare Madre di Dio. Ed invero se nostro Signore Gesù Cristo è Dio, perché mai allora la santa Vergine che l'ha generato non dovrebbe chiamarsi Madre di Dio? I discepoli di Gesù ci hanno tramandato questa fede, quantunque mai adoperino questa formula. In questo senso siamo stati istruiti dai santi Padri. A dire il vero, il nostro padre Atanasio di notissima memoria, nel libro che ha scritto sulla santa e consustanziale Trinità, nel terzo discorso, a più riprese chiama la Vergine "Madre di Dio".
Mi vedo costretto a servirmi delle sue stesse parole che suonano così:" Perciò a scopo e caratteristica della divina Scrittura, come spesso abbiamo rilevato, è di affermare entrambe le cose del nostro Salvatore Cristo; e cioè che egli è Dio e non è mai stato diversamente in quanto è Verbo del Padre e suo splendore e sapienza; e insieme che lo stesso, quando venne la pienezza dei tempi, avendo preso carne dalla Vergine Maria Madre di Dio, si è fatto uomo per noi". E dopo qualche altra frase, dice ancora:" Vi sono state molte persone sante e immuni da ogni peccato: infatti Geremia fu santificato fin dal seno materno e Giovanni, non ancora venuto alla luce, udita la voce di Maria, Madre di Dio, sussultò di gioia". Certo il nostro padre Atanasio è assolutamente degno di tutta la nostra fede e di sicura adesione, in quanto non ha mai detto nulla che fosse contrario alle Sacre Scritture. E la Sacra Scrittura, ispirata da Dio, afferma che il Verbo di Dio nacque dalla discendenza di Abramo e, preparatosi un corpo da una donna, si fece partecipe della carne e del sangue, per modo che ormai non è più soltanto Dio, ma anche uomo simile a noi per l'unione con la nostra natura. Perciò l'Emmanuele consta con certezza di due nature: di quella divina e di quella umana. Tuttavia il Signore Gesù Cristo è uno, unico vero figlio naturale di Dio, insieme Dio e uomo; non un uomo deificato, simile a quelli che per grazia sono resi partecipi della divina natura, ma Dio vero, che per la nostra salvezza apparve nella forma umana, come Paolo attesta con queste parole: "Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli" (Gal 4,4-5). Dall'Ufficio delle letture della Liturgia delle ore

venerdì 20 luglio 2018

La Rivoluzione di Papa Francesco - Americo Mascarucci

Preti e suore stanno digiunando da giorni contro la stretta sui migranti voluta dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Preti e suore che però non hanno avvertito l’esigenza di manifestare con altrettanta forza ed efficacia quando in Parlamento si approvava la legge sul “fine vita”; o che non hanno sentito il bisogno di digiunare davanti alle ambasciate del Regno Unito per difendere il diritto alla vita dei piccoli Charlie Gard e Alfie Evans. E’ la nuova Chiesa di Bergoglio che ha stravolto e completamente capovolto i paradigmi dei valori etici, come ci racconta il giornalista e scrittore Americo Mascarucci nel libro “La Rivoluzione di Papa Francesco – Come cambia la Chiesa da Don Milani a Lutero” edito da Historica Edizioni.

Un libro che l’autore ha scritto con l’obiettivo di capire dove Bergoglio vuole guidare la Chiesa, in che modo e attraverso quali modelli.

Se con Giovanni Paolo II la santità era connessa indissolubilmente all’esempio di vita, con Papa Francesco il criterio per definire la santità sembra diventare la profezia. Un uomo è santo più che per l’esempio, per la forza profetica e per la capacità di saper anticipare i tempi.

Venerdì 20 luglio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù  

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
Litanie del Preziosissimo Sangue di Gesù

In questo mese di Luglio che è dedicato a celebrare le glorie e i benefici del Preziosissimo Sangue di Gesù, continuiamo ad onorarLo anche con le Litanie del Preziosissimo Sangue che la Chiesa ci dona. Chi non ha il Messale, ne può riprendere il testo. Sono bellissime e contengono la Summa della Redenzione.

giovedì 19 luglio 2018

Nessuna azione sociale senza dottrina

Non è possibile “costruire la Città Nuova sulle nuvole”

Giuseppe Toniolo
C’è una tendenza, in politica, ad imporsi con proclami forti e infuocati, del tutto separati da un apparato teorico debole di fondo, che si manifesta con parole, alla fine, del tutto innocue. Al contrario – scrive mons. Giampaolo Crepaldi in un suo libro – è necessario che vi sia qualcosa «a fondamento della politica» e che si fondi su «finalità che vanno oltre la politica». I «principi non negoziabili», ad esempio, hanno proprio questo «scopo, prepolitico e metapolitico». Sembra dunque opportuno una preparazione propedeutica di contenuti, per nulla contrastante con la successiva ed energica pratica competitiva tra partiti.

mercoledì 18 luglio 2018

Nuova Parrocchia Personale a Cagliari.

Apprendiamo da MiL una splendida notizia: Nuova Parrocchia Personale a Cagliari, affidata al clero diocesano.  La seconda in Italia, con Santa Trinità dei Pellegrini a Roma. Deo gratias, carissimi!

Il 16 luglio scorso, Sua Eccellenza Reverendissima mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo Metropolita di Cagliari e Primate di Sardegna e Corsica, ha reso noto d’avere eretto nel Capoluogo isolano una parrocchia personale per la cura pastorale dei fedeli legati alla forma extra-ordinaria del Rito Romano dell’archidiocesi di Cagliari, in conformità al can. 518 del CIC e dell’art. 10 del Motu Proprio Summorum Pontificum.
L’Arcivescovo, con grande carità pastorale, ha inteso andare incontro al coetus fidelium cagliaritano, consolidatosi da oltre dieci anni. L’erezione di questa nuova parrocchia riporta alla mente le parole profetiche di papa Benedetto XVI: «Il compito di santificazione del popolo dei fedeli è indispensabile alla vita della Chiesa. Nel Motu Proprio Summorum Pontificum sono stato portato a precisare le condizioni di esercizio di tale compito, in ciò che concerne la possibilità di usare il messale del beato Giovanni XXIII (1962). Alcuni frutti di queste nuove disposizioni si sono già manifestati, e io spero che l’indispensabile pacificazione degli spiriti sia, per grazia di Dio, in via di realizzarsi. Nessuno è di troppo nella Chiesa. Ciascuno, senza eccezioni, in essa deve potersi sentire “a casa sua”, e mai rifiutato» (cf. Benedetto XVI, Discorso alla Conferenza Episcopale Francese, 14 settembre 2008): ora anche i fedeli cagliaritani legati alla liturgia e disciplina antica potranno pregare come la Chiesa ha fatto per secoli, con la benedizione del proprio venerato Pastore! Grazie, Eccellenza!

don Elia - Keep calm… e resta nell’ovile

Et in umbra alarum tuarum sperabo, donec transeat iniquitas. Alienati sunt peccatores a vulva, erraverunt ab utero: locuti sunt falsa. Ad nihilum devenient tamquam aqua decurrens. Laetabitur iustus cum viderit vindictam (Sal 56, 2; 57, 4.11).

Un barcone alla deriva: ecco che cosa sembra l’attuale dirigenza della Chiesa Cattolica. Potrebbe sembrare un giudizio temerario e irrispettoso, ma avremo pur il diritto di esprimere lo sgomento  provocato da certe dichiarazioni pontificie o episcopali che ormai da anni spingono ossessivamente nella stessa direzione: una sistematica demolizione della morale cristiana e una resa incondizionata all’agenda della tirannia mondialista. Non riusciamo più a riconoscere i nostri Pastori, ma abbiamo davanti agli occhi il tipico comportamento dei mercenari, che non solo si astengono dal respingere il lupo, ma gli spalancano le porte dell’ovile. Su questioni non negoziabili, come la vita e la famiglia, tacciono o insegnano l’errore; su quesiti opinabili, come il modo di gestire un fenomeno migratorio palesemente artificiale, sono di un’intransigenza che sconfina nell’assurdo e ignora totalmente il solco sempre più profondo che si sta scavando tra loro e una popolazione ormai esasperata che li detesta. Sono come serpenti sordi che non odono la voce dell’incantatore (cf. Sal 57, 5-6); la loro pervicacia ideologica li accieca privandoli di ogni buon senso.

martedì 17 luglio 2018

'Cattolici' scrivono alla Cei per chiedere una posizione definitiva sul "dilagare della xenofobia"

Identificare Cristo con le categorie all'ultima moda, più che cristianesimo, è opportunismo. Ma, oggi, chi contrasta queste affermazioni? Chi si mette in gioco, soprattutto tra il clero, per affermare che tutto questo non è conforme alla fede?  Intanto, mentre costoro si sentono offesi da un giuramento di fedeltà  al Vangelo di Salvini, che non viola la dottrina cattolica, attenderemmo invano, se non una parola, almeno un briciolo di reazioni, a livello sia ecclesiale che civile, sul genocidio dei cristiani in Nigeria nel Medio Oriente e altrove; sull’uso del Santo Crocifisso in opere e in situazioni blasfeme; sul malsano sincretismo di molti parroci nei confronti dell'islam; sulle richieste di rimozione dei nostri simboli più sacri ed altro ancora...

Un gruppo di presbiteri e laici ha scritto una lettera ai Vescovi italiani perché intervengano sul dilagare della cultura intollerante e razzista. [qui]
Dal profilo sociologico ed ecclesiale dei (per ora) 354 firmatari di questo appello emergono le cause e le responsabilità del disastro della Chiesa italiana: preti, suore, teologi, insegnanti di materie teologiche, rappresentanti dell'associazionismo cattolico ufficiale, docenti... cioè tutti coloro operano attivamente nella formazione e nella trasmissione del cattolicesimo dentro la Chiesa.
A testimonianza di quel che dico da sempre e che il problema dello scivolamento a sinistra del cattolicesimo (e quindi della sua contraffazione e rovina) è un problema sociologico e culturale. Sociologico perché il cattolico impegnato è ideologicamente ed economicamente inserito nella struttura statale: interesse economico e forma culturale (statalismo e pedagogia democratica) coincidono come coincide per il grosso dell'elettorato di sinistra e soprattutto del PD; culturale perché "l'aggiornamento conciliare" ha comportato la perdita di una visione del mondo con categorie propriamente cattoliche e l'assunzione delle categorie della sinistra post-sessantottina di tipo utopistico-rivoluzionarie e ovviamente orizzontalistiche e necessariamente secolarizzanti e secolarizzate. Il primato del soprannaturale retrocede nella coscienza privata e in modalità soggettiviste, la teologia è aggiornata con le categorie prese a prestito dalla filosofia moderna e postmoderna, sostanzialmente relativiste, la razionalità deve cedere il primato alle ragioni del cuore, dell'emozione, dell'esperienza soggettiva, il politicamente il nemico è a Destra e l'amico sta a Sinistra. ...L'unico progetto realmente perseguito è quello dialogico con la parte "avanzata" cioè di sinistra della società e della politica le cui aspirazioni sociali e umane sono avvertite come come prossime e condivisibili.
La Chiesa è quasi completamente in mano a questo tipo umano e a questa forma di razionalità e di "spiritualità" che è, come è possiamo vedere, l'espressione del pensiero debole trasportato nel cattolicesimo oltre che, ovviamente, una forma non cattolica di pensiero che, in fondo, pure loro confessano come tale dialettizzando la tradizione spirituale e culturale cattolica come forma ed espressione (nella migliore dei casi) non del tutto autentica del cristianesimo e del Vangelo, da cui deriva tutta la fregola ecumenica sia in campo spirituale che in campo socio-politico.
E comunque si mobilitano contro "il razzismo" e si troveranno sia il razzismo dei bianchi che quello dei neri puntato contro di loro e purtroppo anche contro di noi perché in questo momento la Chiesa italiana, nei suoi rappresentanti ufficiali, è un agente di dissoluzione di quel poco che resta dell'identità nazionale [oltre ad essere agente di dissoluzione per l'unità e l'universalità de la Catholica: qui - qui -ndR]. Se non vengono mandati a casa e messi a fare altro ed altrove questi soggetti non ci sarà, almeno sul piano umano, nessuna possibilità di recupero per il Cattolicesimo. (Piero Mainardi su Fb)
Oltre al senso comune, si sono lasciati alle spalle quanto ha detto Giovanni Paolo II, richiamato anche da Benedetto XVI:
"Ѐ responsabilità delle autorità pubbliche esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune. L’accoglienza deve sempre realizzarsi nel rispetto delle leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi". Per Papa Wojtyla era inoltre necessario "salvaguardare il patrimonio culturale proprio di ogni nazione" e dare una particolare attenzione ai migranti cattolici. Come a dire: prima si faccia attenzione ai propri fedeli, poi agli altri.
... "Nel contesto socio-politico attuale, però, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra, ripetendo Giovanni Paolo II che "diritto primario dell’uomo è di vivere nella propria patria: diritto che però diventa effettivo solo se si tengono costantemente sotto controllo i fattori che spingono all’emigrazione", (Benedetto XVIDiscorso al IV Congresso mondiale delle Migrazioni, 1998)".
C'è da chiedersi perché la Chiesa bergogliana non ami l’Italia. La risposta è  nel fatto che ha fatto proprio il globalismo post-cristiano che passa per la cancellazione dell’identità nazionale prima italiana e poi europea. E, cito: "in nome di quel globalismo religioso pauperista con cui spera di sopravvivere nel pianeta secolarizzato, la Chiesa del gesuitismo trionfante torna ad essere la prima e principale nemica dello Stato nazionale italiano. Saperlo è il primo passo per impedire il ritorno dell’Italia nei secoli bui"! [Solo che il 'gesuitismo trionfante' non corrisponde alla vera Chiesa!]

Dichiarazione ecumenica cattolico-anglicana: sembra preludere al diaconato femminile e all'ordinazione di 'viri probati'

Il papa  saluta l'arcivescovo anglicano B.Ntahoturi,
direttore del Centro anglicano di Roma
Apprendiamo da LifeSiteNews (nostra traduzione) che un gruppo di sacerdoti e teologi cattolici, tra cui due vescovi, hanno firmato una dichiarazione ecumenica con il clero anglicano pubblicata sul sito del Vaticano [qui ma per trovarlo è stato necessario passare da siti anglofoni], che afferma che la Chiesa cattolica possa in futuro creare un "diaconato femminile"; il che implicherebbe una contraddizione tra il Catechismo della Chiesa Cattolica e la tradizione bimillenaria della Chiesa.
La dichiarazione si riferisce anche alla possibilità di ordinare sacerdoti uomini sposati ed altro ancora.
L'articolo che segue è stato completato elaborando i dati frutto di ulteriori  ricerche e traduzioni.

lunedì 16 luglio 2018

16 luglio. Beata Vergine del Carmelo. Flos Carmeli, Auxilium Christianorum, Ora pro nobis

Orémus.
Deus, qui beatíssimæ semper Vírginis et Genitrícis tuæ Maríæ  singulári título Carméli órdinem decorásti: concéde propítius; ut, cuius hódie Commemoratiónem solémni celebrámus offício, eius muníti præsídiis, ad gáudia sempitérna perveníre mereámur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum. R. Amen.

Per approfondire: qui

L'immagine a lato raffigura la Madonna dei Monti venerata a Roma, nella Chiesa di Santa Maria ai Monti

domenica 15 luglio 2018

Interrogazione parlamentare sul caso De Mari

Silvana De Mari, noto chirurgo, endoscopista, psicoterapeuta è stata trascinata in tribunale dal Torino Pride e dal sindaco Appendino per aver detto la sua, in termini strettamente scientifici, sui gay e l'omosessualità nonché sui danni derivanti per l'organismo. Il suo legale, il penalista Mauro Ronco dichiara che questo processo segna un punto di svolta in Italia: "Per la prima volta nel nostro Paese sono a rischio tutte insieme tre libertà fondamentali per l'uomo: di opinione, di divulgazione scientifica e di religione". Nell'esprimerle tutta la nostra solidarietà, pubblichiamo il testo dell'interrogazione parlamentare, presentata sul caso al Ministro della Salute,  dai Senatori Giovanardi, Gasparri, Aracri, Compagna, Di Biagio, Augello, Candiani, Malan.

Pubblicato il 14 febbraio 2017, nella seduta n. 761

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

nelle settimane scorse, sul quotidiano “La Stampa” di Torino e, in seguito, in altre testate e blog su internet, nonché nei principali social network, faceva scalpore la notizia relativa ad un medico chirurgo, dottoressa Silvana De Mari, che, in riferimento a certe pratiche sessuali in uso anche tra persone con tendenze omosessuali, con riguardo ai gay, sosteneva che ascessi, incontinenza, herpes e condilomi sono la conseguenza di tali pratiche, con spaventose conseguenze dal punto di vista fisico, che escludono che questa possa essere una forma di normalità;

Comunicato Comitato “Beata Giovanna Scopelli”. Riparazione "Summer pride" di Luglio a Rimini

clicca sull'immagine per ingrandire
Anche quest’anno, come gli scorsi anni, la città di Rimini ed in particolare il lungomare verranno invasi da quella scandalosa “manifestazione” che si camuffa sotto il suadente nome inglese di “Summer Pride”.   
La suddetta “manifestazione”, ancora una volta, oltraggerà non solo la Fede dei credenti, ma anche il buon gusto, la civiltà e, soprattutto, l’innocenza dei piccoli.
Le lobby omosessualiste, finanziate dai partiti e da organismi nazionali e sovranazionali, sfileranno per fare sfoggio del proprio “orgoglio” sodomita.
Il Comitato “Beata Giovanna Scopelli”, come nel 2017, non potrà tacere davanti a tale scempio ma, ancora più forte, il 28 luglio scenderà in strada per riparare a sì grave scandalo e ad un pubblico peccato contro natura che grida vendetta al cospetto di Dio.
Ulteriori comunicazioni in merito saranno fornite nei prossimi comunicati.
Invochiamo anche l’Intercessione di San Gaudenzio, Patrono di Rimini, che nel IV sec. d.C. non ebbe timore di combattere pubblicamente, subendo per questo anche il linciaggio, il dilagarsi dell’eresia ariana.
Comitato “Beata Giovanna Scopelli”.
Avete taciuto abbastanza. È ora di finirla di stare zitti! Gridate con centomila lingue: io vedo che a forza di silenzio il mondo è marcito!” (S. Caterina da Siena)

sabato 14 luglio 2018

Tele-Razza, Marcello Veneziani e una chiosa sulla tenuta del «Nessun porto disponibile»

Di seguito riprendiamo un pungente ironico articolo di Marcello Veneziani preceduto da una chiosa di stringente attualità, che pure vede protagonista Salvini, il politico più preso di mira ma che tiene il fronte con energico e motivato impegno verso le notevoli forze che gli remano contro che - come osserva un lettore - non sono solo le TV, ma anche: giornali, tutti i media in genere, Soros e i suoi potentissimi complici del NWO, tutte le "sinistre" d’Italia e del mondo, la magistratura, tutti i milioni di mentecatti buonisti, tutti i radical chic, attori, intellettuali, presentatori televisivi ecc che hanno più potere di chiunque altri nel condizionare le masse popolari. 
La chiosa riguarda l'odierna vicenda del barcone con 450 migranti cui è stato negato l'approdo. Provvidenzialmente si è delineata una strategia comune da parte del governo italiano. Confortevole che le iniziative partano da Palazzo Chigi di concerto con interni, esteri ed infrastrutture rendendo operativa la posizione del governo che questa volta è unitaria e stabilisce un primo punto fermo con l’annuncio di una lettera all’Unione europea (ai presidenti Juncker e Tusk e agli altri leader europei) volta a sollecitare l’applicazione immediata anche a quest’ultimo caso di migranti in mare “dei principi europei affermati nel corso dell’ultimo Consiglio Europeo di fine giugno“. Questa volta non cambia, dunque, la linea del ministro dell’Interno: “Occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti e stimolare un intervento europeo” che insiste sull’opportunità che alle due navi venga data indicazione di fare rotta verso Malta o la Libia. Nel frattempo "Otto persone, tutte donne e bambini, sono state già trasportate a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera per motivi sanitari" [nessuno potrà dire che Salvini (o l'Italia) mette a rischio le vite dei più deboli]. “L’Italia non è più disposta a farsi carico in modo isolato di un problema che riguarda tutti i Paesi europei”. E che richiede maggiore consapevolezza e responsabilità circa i rischi per le identità nazionali e per la civiltà dell'Occidente Europeo.
Hic manebimus optime (almeno speriamo). E invece, ultimora: Conte dichiara che l'Italia è ascoltata visto che Francia e Malta accolgono rispettivamente 50 migranti. Altri non pervenuti. In ogni caso a questo punto sbarcano. Ennesima fregatura. Ci auguriamo che l'Italia sia ascoltata davvero non tanto per la "redistribuzione" quanto per la soluzione radicale.  E cioè: il "blocco" delle partenze e il via alle "espulsioni". Viene fuori persino che non potevamo portarli indietro perché non sono ammessi i respingimenti. Devo documentarmi, ma attendibilmente il divieto di "respingimenti" riguarda i profughi che fuggono dalle guerre e non i migranti economici....E questo andrebbe fatto valere! In ogni caso l'esigenza, ormai, non è distribuire i "migranti" nei Paesi UE ma non farli entrare in Europa e buttar fuori quelli che già ci sono e non sono i rifugiati.

Tele-Razza, Marcello Veneziani

Va in onda TeleRazza, il telegiornale monografico a reti unificate che ogni giorno invade le case degli italiani. Razzismo è la parola chiave più ricorrente, anzi ossessiva, che apre e chiude i servizi sugli sbarchi, sui migranti, sulle reazioni a Salvini, che sono sempre dieci volte più ampie delle dichiarazioni proSalvini. Uno a dieci è la regola della rappresaglia sancita dai nazisti.
Ma anche nei servizi dall’estero, parlando di Trump la parola chiave nei tg è razzismo, come mostravano ieri gli ampi reportage sui quattro sciamannati che si agitavano a Londra contro il presidente Usa, come se fossero la voce profonda degli inglesi (che invece a larga maggioranza sono per i conservatori, i nazionalisti, la Brexit e per l’alleanza atlantica con l’America di Trump).

Don Elia - Bisanzio, otto secoli dopo

Notizia e riflessione da condividere. Purtroppo la manipolazione della storia è molto diffusa anche da noi. Condividiamo la speranza che questo testo sia letto dai numerosi visitatori che consultano le nostre pagine anche dalla Russia.

Omnem viam iniquam odio habui
(Sal 118, 128).
L’efficacia della consacrazione al Cuore immacolato di Maria si manifesta nei modi più impensati quale antidoto universale.
Così a uno può capitare di imbattersi “casualmente”, guidato da Lei, in un documentario della televisione russa sulla caduta di Bisanzio scritto e condotto dal consigliere spirituale del Presidente, monaco laureato in cinematografia. Peccato che, per chi abbia un minimo di competenza in materia, il prodotto risulti fin dalle prime battute una volgare contraffazione della storia, tanto grossolana da potersi classificare in un solo modo: spazzatura. L’intento antioccidentale è fin troppo palese; ma, sebbene sia pienamente giustificato dall’attuale congiuntura politica, esso non autorizza nessuno a una simile falsificazione del passato. Si direbbe che le tossine della vecchia propaganda sovietica non siano state ancora del tutto spurgate, se il documentario non assomigliasse terribilmente (anche per la calcolata scelta di musiche e immagini tendenti a creare l’atmosfera emotiva voluta) a quelli delle reti televisive di casa nostra, controllate dalla massoneria.

venerdì 13 luglio 2018

Venerdì 13 luglio. La Preghiera di Riparazione

Oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

La Verità è attaccata su tutti i fronti. Rimaniamo fedeli al nostro impegno in questa preghiera, in particolare per come viene contristato il Signore nel nostro Paese nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù  

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
Litanie del Preziosissimo Sangue di Gesù

In questo mese di Luglio, che è dedicato a celebrare le glorie e i benefici del Preziosissimo Sangue di Gesù, continuiamo ad onorarLo anche con le Litanie del Preziosissimo Sangue che la Chiesa ci dona. Chi non ha il Messale, ne può riprendere il testo. Sono bellissime e contengono la Summa della Redenzione.

L’alleanza Putin-Salvini-Trump può rifondare l’Europa - Danilo Quinto

Domenica 15 luglio, in tribuna dello stadio di Mosca, per la finale dei mondiali di calcio, siederà Matteo Salvini. Ci auguriamo di tutto cuore non debba assistere al trionfo della grandeur francese. Pensiamo che Salvini sia della stessa idea.

E’ naturale che Emmanuel Macron - il Re Sole, come l’ha chiamato Le Nouvel Observateur dopo la festa costata 286.000 euro che ha fatto organizzare a Versailles, per festeggiare il primo anno del suo mandato presidenziale – piaccia all’intellighentia post-comunista e radical-chic, quella, per intenderci, di Matteo Renzi ed Emma Bonino, che non a caso si preparano, secondo alcuni, a lanciare un partito insieme sull’onda del grande successo italiano di +Europa e dell’azzeramento del PD. Stessa arroganza. Stessa ansia per il potere. Stessa ambiguità, come quella che il presidente francese mostra dando una carezza e un bacio al papa qualche giorno dopo aver partecipato insieme a sua moglie Brigitte – divorziata e nonna di 6 nipotini – ad una “Festa della Musica” all’Eliseo, dove il dj Kiddy Smile si esibiva con una maglietta con sopra scritto «Figlio di immigrati, nero e pederasta». Sempre in quell’occasione, Brigitte e Emmanuel – che sembra abbia speso per il trucco la bellezza di 26.000 euro nei primi 3 mesi del mandato presidenziale, oltre a 34.000 euro per la costruzione di una piscina privata nella sua residenza di Fort de Brégançon e 500.000 euro per raffinatissimi e firmatissimi articoli da tavola per l’Eliseo - si facevano fotografare insieme ad omosessuali travestiti, perché quella festa era stata fatta per celebrare l’omosessualismo e la pederastia. Come ha scritto Magdi Cristiano Allam, «questa è la vera lebbra di cui parla Macron, rivolgendosi in modo sprezzante ai populisti che avanzano in Europa e lui è l’essere vomitevole, come ha definito il comportamento del Governo italiano nella vicenda della nave Aquarius con a bordo 629 cosiddetti migranti. Ieri il Palazzo dell’Eliseo ha messo in scena lo spettacolo della decadenza della civiltà europea, all’insegna dello strapotere della grande finanza speculativa globalizzata di cui Macron è un illustre rappresentante (insieme al suo mentore, Jacques Attali, il sostenitore del poliamore, che l’ha introdotto alle riunioni segrete del Club Bildeberg, n.d.r.) e della dittatura del relativismo, che ha scardinato le fondamenta stesse della nostra umanità al punto che abbiamo perso la certezza di chi siamo sul piano delle nostre radici, della nostra fede, della nostra identità, dei nostri valori, delle nostre regole e delle nostre leggi».

giovedì 12 luglio 2018

Lettera aperta al Vescovo di Verona, Mons. Giuseppe Zenti

L’abbraccio del vescovo al prete gay “sposato” alle Canarie.

A nome dei suoi fedeli di Verona, diciamo normali, vale a dire non incantati dalle sirene delle lobby gay, ho il dovere di manifestare tutta la nostra indignazione per la solidarietà da lei dimostrata nei confronti del sacerdote Giuliano Costalunga, incoraggiandolo a continuare ad essere prete, quando lui stesso lo scorso 8 febbraio aveva ufficialmente dichiarato, consapevole di non poter stare con un piede su due staffe, di rinunciare al suo sacerdozio perché si voleva unire alle Canarie con un certo Pablo, suo compagno di letto da parecchi anni. Non si tratta di matrimonio per non offendere i veri sposi, ma di compagni di letto spesso interscambiabili, dicono gli esperti delle massime schifezze elevate a diritti e coperti anche da certe autorità ecclesiastiche. 
La gente comune che fatica a tirar su i figli cristianamente, si domanda che bisogno c’era di riservargli tutti quegli onori, chiamandolo come in trionfo nella sua ex parrocchia e riservandogli un abbraccio caloroso, anziché invitarlo privatamente ad eclissarsi dalla vita pubblica religiosa, nell’attesa della dispensa della Santa Sede! Questa specie di approvazione pubblica da parte del Vescovo, ha talmente riconfermato don Giuliano nelle sue scelte, che è arrivato perfino a dire, in un’intervista a “Il Giornale” del 6 luglio che, dopo aver avuto la gioia di poter essere contemporaneamente prete e gay “sposato!” adesso punta ad ottenere anche un figlio, facendo concorrenza a tutti i più ricchi sporcaccioni gay del mondo!   Bell’esempio per un prete!

Benedetto XVI riprende in mano la penna sul dialogo ebraico-cattolico e torna sulle "Alleanze"

Un saggio di Joseph Ratzinger sul dialogo ebraico-cattolico, dal monastero Mater Ecclesiae 

Joseph Ratzinger rompe il silenzio del monastero Mater Ecclesiae dove vive ormai da cinque anni e mezzo. Sulla rivista Communio – da lui fondata assieme a Hans Urs von Balthasar e Henri de Lubac – esce un suo saggio dal titolo un po’ misterioso: “Misericordia e vocazione senza rimpianti”, nel quale riflette sul dialogo ebraico-cattolico e in particolare si sofferma sulla cosiddetta “teoria della sostituzione”, e cioè che Israele non sarebbe sostituto dalla chiesa.
Lo apprendiamo da Il Foglio:
Ratzinger scrive che questa idea “non è mai esistita come tale”, precisando che l’ebraismo “non è una religione tra le altre” bensì “si trova in una condizione speciale e come tale deve essere riconosciuto dalla chiesa”. Benedetto XVI si sofferma poi su un altro punto, quello della “alleanza mai sciolta” tra Dio e gli ebrei. La formula risale a Giovanni Paolo II e per il Pontefice emerito necessita oggi di alcune precisazioni. La tesi “è da considerarsi corretta ma nel dettaglio necessita ancora di molte precisazioni e approfondimenti. La formula dell’alleanza mai sciolta – prosegue Ratzinger – è stata sicuramente di grande aiuto nella prima fase del nuovo dialogo tra ebrei e cristiani, ma a lungo termine non è sufficiente a esprimere la grandezza della realtà in maniera sufficientemente appropriata”. In origine il testo, scritto alla fine dello scorso ottobre, non era stato pensato per essere pubblicato, ha detto il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per la Promozione dell’unità dei cristiani, ma alla fine – dietro qualche insistenza – Benedetto XVI ha acconsentito alla diffusione del saggio attraverso le pagine di Communio.
Come replica e approfondimento rimando ai seguenti articoli :
  • Maria Guarini, Modifica dellaDottrina della sostituzionedella Sinagoga con la Chiesa indottrina delle due salvezze parallele” [qui]
  • Brunero Gherardini, Irrevocabili (le Alleanze)? Sì, ma... [qui]

mercoledì 11 luglio 2018

Don Davide Pagliarani è il nuovo Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X

Don Davide presta giuramento dopo l'elezione
Il IV Capitolo Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X ha eletto per un mandato di 12 anni come superiore generale don Davide Pagliarani .In questi tempi difficili e di crisi lacerante essere il Successore di Mons. Marcel Lefebvre vuol dire caricarsi di enormi responsabilità, che richiedono forte coraggio, ma soprattutto fede incrollabile e certezza in un avvenire migliore. 
Il nuovo Superiore Generale ha 47 anni ed è di nazionalità italiana. Ha ricevuto il sacramento dell'Ordine dalle mani del vescovo Bernard Fellay nel 1996. Ha esercitato il suo apostolato a Rimini (Italia), poi a Singapore, prima di essere nominato Superiore del Distretto d'Italia. Dal 2012 è stato Rettore di Nostra Signora Co-Redemptrix Seminary di La Reja (Argentina). Dopo aver accettato il suo ufficio, l'eletto ha pronunciato la professione di fede e ha pronunciato il giuramento anti-modernista nella chiesa del seminario. Quindi, tutti i padri capitolari presenti hanno fatto atto di obbedienza, prima di cantare il Te Deum in ringraziamento.
I 41 padri capitolari procederanno domani con l'elezione dei due Assistenti generali, per lo stesso mandato di 12 anni. Il Capitolo continuerà fino al 21 luglio al Seminario di San Pio X di Ecône (Svizzera)
Ecône, 11 luglio 2018 (Fonte: FSSPX - FSSPX.News - 11/07/2018)
Ora abbiamo anche il nome degli assistenti: Mons. de Galarreta e don Bouchacourt.

"Preti e suore di strada" contro il governo votato dagli italiani

Scrive un lettore: 《 All'appuntamento di oggi (ieri 10 luglio) in San Pietro si è presentata davvero poca gente. E la protesta dei preti (e suore) di strada è caduta nel vuoto. Ma il 'digiuno a staffetta' prosegue : i manifestanti andranno avanti a protestare contro Salvini anche nei prossimi giorni. Accanto a padre Zanotelli, in San Pietro, c'era anche il vignettista Vauro. I due hanno letto le parole pronunciate in un'intervista da monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, che ha detto di essere pronto a "trasformare tutte le chiese in moschee se fosse utile alla causa e se consentisse di salvare la vita di uomini e donne".  Noterete anche la bandiera arcobaleno dei LGBT, che ovviamente con loro non mancano. Questo è delirio oltre che apostasia. 》

Preti e suore contro Salvini: 10 giorni di sciopero della fame per chiusura dei porti

Alcuni "preti e suore di strada" annunciano di voler digiunare (come Pannella - sic!) "contro le politiche di Salvini". Due immediate riflessioni: 
  1. Le "politiche di Salvini" non sono semplicemente "di Salvini", ma del Governo italiano (rimando ai princìpi di autorità legittima fino a prova contraria e di sudditanza: questi sconosciuti!!!). 
  2. Non risultano agli atti annunciati "digiuni" degli stessi "preti e suore" contro l'aborto, contro il divorzio, contro le "unioni civili", contro le "adozioni gay", contro in gender nelle scuole, contro la piaga della cristianofobia, contro le diffuse eresie, contro le bestemmie sociali, contro la pornografia, contro i contraccettivi, contro la "dolce morte", contro la droga libera, contro la scuola "laica" (ossia atea = anticristiana), contro la tratta delle prostitute, contro l'usura bancaria, contro l'adulterio, contro il concubinato, contro le "convivenze", contro la tassazione (definita dai veri teologi:) "iniqua", eccetera ...; in parole povere contro l'apostasia delle Nazioni e la negazione simultanea di tutto il Vangelo.
Grazie a Dio NON sono questi signori e signore espressione del cattolicesimo che, al contrario, insegna: "Quicumque autem totam legem servaverit, offendat autem in uno, factus est omnium reus - Chiunque avrà mancato in un punto solo, si è reso colpevole di tutti". Se mai fossero stati solo loro espressione del cattolicesimo, in Terra il cattolicesimo si sarebbe estinto, ma sarebbe rimasto nella mente di Dio; Dio che, al contrario di quello che dice Bergoglio, è cattolico. Difatti l'infallibile dottrina cattolica è "espressione del pensiero di Dio", altrimenti non sarebbe infallibile dottrina. Cfr. Dei Filius; Pastor Aeternus; Satis Cognitum; Mystici Corporis, etc ...

Inginocchiarsi : Il corpo esprime la fede

Per approfondire, rinviamo ad uno scritto tratto da Joseph Ratzinger, Introduzione allo spirito della liturgia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, parte IV - Forma liturgica, cap. II – Il corpo e la liturgia, n. 3 - Atteggiamenti, pp. 181-190.: Chi impara a credere impara a inginocchiarsi, da noi pubblicato qui

La trasandatezza liturgica ha portato a ridicolizzare l'atto della genuflessione - Inginocchiarsi davanti al tabernacolo ci fa subito riconoscere poveri peccatori
"Ingredere ut adores" è la scritta a caratteri cubitali che campeggia sulla modesta facciata di una piccola chiesa di una delle tante cittadine italiane. Ben prima che la comunicazione fosse una scienza, in sole tre parole l'ignoto committente ha voluto riassumere tutta la teologia liturgica essenziale: qui si entra per adorare. Lo spazio sacro, che ospita i riti liturgici, non ha altro scopo che questo: l'adorazione. Papa Benedetto XVI, nell'omelia del 22 maggio 2008, nell'Arcibasilica Lateranense, dice a tal proposito: "Adorare il Dio di Gesù Cristo, fattosi pane spezzato per amore, è il rimedio più valido e radicale contro le idolatrie di ieri e di oggi. [...] Noi cristiani ci inginocchiamo solo davanti al santissimo sacramento, perché in esso sappiamo e crediamo essere presente l'unico vero Dio". Il papa emerito in questo passaggio mette in chiara relazione il concetto di "adorazione" con il gesto concreto del "piegare le ginocchia". Nella liturgia cattolica uno dei gesti più importanti che si compie con il corpo è la genuflessione.

martedì 10 luglio 2018

"Amoris Laetitia" e l'oblio dei sacramenti - Giulio Meiattini OSB

Editoriale di Bernard Dumont, Direttore di "Catholica", rivista internazionale di cultura, politica e religione, edita in Francia, che nei suoi più di trent'anni di vita ha avvicendato firme prestigiose nei rispettivi campi e orientamenti, da Émile Poulat a Robert Spaemann, da Ernst Wolfgang Böckenförde a Vladimir Bukowski, da Stanislaw Grygiel a Thierry Wolton, da Jacques Ellul a Pietro De Marco, da don Samuele Cecotti a Paolo Pasqualucci. Se digitate le parole chiave dal motore di ricerca interno del blog, troverete moltissimi articoli, sia di Dumant che di altri firmatari illustri, tratti dalla rivista. Questa volta Settimo cielo ci ha preceduti e ne riprendiamo il testo che segue.
Vi ricordiamo l'indice dei numerosi articoli pubblicati sulla vexata quaestio.

Un temps pour parler (Un tempo per parlare)

La "parola" che Dumont sollecita come urgente è quella che dovrebbe rompere l'"inverosimile" silenzio della quasi totalità dei cardinali e vescovi – fatta eccezione dei firmatari dei "dubia" e di pochissimi altri – di fronte alla dissoluzione della forma tradizionale di cattolicesimo, messa in opera dal pontificato di Jorge Mario Bergoglio, o in altre parole di fronte a quella fine del "cattolicesimo romano" denunciata su Settimo Cielo dal professor Roberto Pertici.

Ma in questo stesso ultimo numero di "Catholica" si leva anche una voce – non di un cardinale né di un vescovo, ma di un monaco benedettino e teologo di valore – che analizza e critica a fondo quello che è forse il più radicale sovvertimento in atto nel cattolicesimo di questi tempi: quello che assegna il primato non più al sacramento – "culmen et fons" della vita della Chiesa, a detta del Concilio Vaticano II – ma all'etica.

lunedì 9 luglio 2018

Preghiamo per Isabel

Carissimi,
Vi chiedo di accompagnare con la preghiera la nostra carissima Isabel, le cui condizioni si sono ulteriormente aggravate. In Corde Matris!

Noi invece 'ci stiamo'. Presa di posizione di cattolici sul traffico di esseri umani verso l'Europa

Ricevo - e concordando pubblico - il documento che segue, che prende vigorosamente posizione in risposta e divergendo dalla posizione di Pax Christi ('Noi non ci stiamo') et alii che riempiono le cronache di questi giorni, sul blocco del traffico di esseri umani dall’Africa e da altri Paesi verso l’Europa che colpisce in particolare l’Italia. Da sottoscrivere in toto. Il documento è stato pubblicato da Stilum Curiae e da Campari & De Maistre.

Noi invece 'ci stiamo'

Indirizzandomi a voi, signore e signori che vi riunite in questo luogo da oltre trent’anni, ora, in nome del primato delle realtà culturali del luogo, delle comunità umane, dei popoli e delle nazioni, vi dico: vigilate, con tutti i mezzi a vostra disposizione, su questa sovranità fondamentale che possiede ogni nazione in virtù della sua propria cultura. Proteggetela come la pupilla dei vostri occhi per l’avvenire della grande famiglia umana. Proteggetela! (Giovanni Paolo II, discorso all’ONU, giugno 1980)

Riferendoci alle parole di Giovanni Paolo II che ci invitano a favorire il radicamento geografico e culturale dei popoli come antidoto alle politiche di stampo laicista funzionali a taluni interessi economici e finanziari, desideriamo prospettare qui un punto di vista diverso e integrativo rispetto a quello espresso da alcuni vescovi cattolici firmatari dell’appello di Pax Christi: tale appello è avverso le decisioni del governo italiano sulla questione immigratoria.

Attenzione alle insidie dei potentati finanziari e politici

Riprendiamo da Stilum Curiae. Oltre che le riflessioni, come quella che segue, che sono anche le nostre, credo ci sia molto da pregare anche perché le insidie e gli attacchi, sia interni che a livello europeo, si susseguono sempre più capziosi ed aggressivi. 

Quello di oggi è un piccolo suggerimento al governo in carica, in particolare al suo ministro cattolico, Lorenzo Fontana.
Fontana nella sua opera di difesa della famiglia e della libertà di educazione non ha contro soltanto laicisti, atei e radical-comunisti, ma anche la chiesa di Bergoglio (che per fortuna non è tutta la chiesa, anzi!).

Ha davanti a sé, dunque, due nemici abilissimi. Che si sostengono a vicenda nel proporre le posizioni razionali, di buon senso e veramente cattoliche, come “cattive”, “discriminanti”, e le proprie come “buone”.

Nantes messa a ferro e fuoco da una rivolta, mentre in italia si discute di magliette

Scrive un lettore: « "Francia: Quarta notte di violenze afroislamiche a Nantes: bruciate 100 auto e 10 edifici, anche una scuola" "SUAE QUISQUE FABER FORTUNAE EST" Ciascuno è artefice della propria sorte). L'Europa imbecille, ottusa, priva di lungimiranza, accoglientista, immigrazionista, tollerante, permissiva - cioè ipergarantista e lassista - si merita pienamente tutto questo. L'Italia è avvisata ». Ho fatto una ricerca in rete; e purtroppo ho trovato quanto potete leggere di seguito...

Mentre in Italia si discute di magliette rosse…. a Nantes in Francia ci sono stati 4 giorni di scontri, con negozi bruciati e centinaia di poliziotti impegnati nel tentativo di conservare l’ordine pubblico.
La causa è stata la morte di un giovane di 22 anni, Aboubacar Fofana, nel quartiere di Breil, il 3 luglio, durante un controllo di sicurezza della polizia. Il poliziotto responsabile è sotto inchiesta ed ufficialmente si parla di un incidente, ma comunque è scoppiata la rabbia con incendi e devastazioni diffuse per quattro notti consecutive.
Almeno 35 auto incendiate, negozi e scuole dati alle fiamme dai giovani che in centinaia hanno attaccato la polizia.
La biblioteca pubblica del quartiere Malakoff è stata data alle fiamme. Un bel modo per celebrare l’amico morto.
Bruciato il Liceo Leonardo da Vinci, nel giorno in cui si pubblicavano i risultati del BAC, perchè dentro era custodito un mezzo dei vigili del fuoco.
Nel quartiere  sono state bruciate tutte le attività commerciali, tranne un Aldi ed una Banca. Un modo per far avanzare il quartiere e non renderlo un dormitorio…
Bruciato anche un ambulatorio medico.
Per la prima volta ci sono state contromanifestazioni a favore della polizia da parte di militanti del FN, quasi un confronto diretto con gli altri manifestanti.
La Francia di Macron ha un livello di scontro sociale elevatissimo, al limite del rivoluzionario. Il sistema democratico non riesce ad essere ad essere rappresentativo ed a scaricare le tensioni sociali, che si riversano quindi per strada, e non c’è nulla di buono da aspettarsi.
[Fonte, su cui ogni notizia è accompagnata video e immagini]

domenica 8 luglio 2018

Dom Gérard. Rivolto al Signore? Rivolto al Concilio!

Il 7 febbraio scorso è uscito presso le edizioni Sainte-Madeleine, per mano dello storico Yves Chiron, la prima biografia di Dom Gérard, morto 10 anni fa, il fondatore e primo abate di Le Barroux. Questo libro continua a far discutere a causa della parzialità e inclinazione dimostrata dall'autore il quale, in quanto storico di vaglia, ci si sarebbe aspettati tracciasse un quadro complessivo il più possibile oggettivo e attinente alla realtà, in particolare riguardo alla grave crisi che la Chiesa stava attraversando negli anni bollenti della rivoluzionaria riforma conciliare. 

Anni in cui si svolge appunto la travagliata vicenda di Dom Gérard, il quale in un primo tempo sembrava aver sposato la nobile causa della resistenza al fianco di Mons. Lefebvre, mentre in seguito se ne allontanava preferendo una sorta di compromesso, dichiarato, al fine di diffondere e far incontrare più efficacemente possibile i tesori del monachesimo tradizionale, a scapito però dell'impegnativa difesa ad oltranza della purezza dottrinale. Tale difesa avrebbe richiesto una fermezza, una chiara determinazione, un netto contrasto verso la Roma modernista, cosa che egli detestava e che infine arrivava a definire come "atteggiamento critico, sterile e negativo". 

Don Jean-Michel Gleize, professore di ecclesiologia al seminario di Ecône, puntualizza con dovizia di particolari e di riferimenti su questa lacuna dello storico, mettendo in evidenza la più palese contraddizione che caratterizzò l'intento e l'impegno di una vita di Dom Gérard, il quale volendo difendere e diffondere il monachesimo tradizionale con la sua magnifica ricchezza liturgica dovette accettare di accogliere nel suo monastero nientemeno che la nuova Messa, l'ibrido rito di PVI, frutto della collaborazione con gli eretici. 

In pratica, traendosi in disparte dalla difesa degli aspetti dottrinali (fino ad accettare e difendere la "libertà religiosa" e in generale il Concilio) per prediligere quelli liturgici, mancò anche questo suo obiettivo, in quanto introdusse nel suo monastero il modernismo liturgico a grave scapito della scelta esclusiva per la Lex Orandi della Tradizione, segno distintivo e insostituibile dell'autentica vita monastica che egli intendeva preservare. 
(marius)

Mese del Preziosissimo Sangue… un tesoro per liberare le anime del Purgatorio

ESEMPIO
Nel 1890 morì la venerabile Maria Rosa Carafa della Spina, di nobilissima famiglia napoletana. Si distinse nella sua vita per una speciale devozione al Preziosissimo Sangue e alle Anime del Purgatorio.
Una volta, nel giorno della Commemorazione dei Defunti, Gesù le mostrò in visione il Purgatorio. Un mare di fiamme apparve al suo sguardo atterrito.
Gesù le disse: “Figlia, mia, hai un gran mezzo nelle tue mani per spegnere quelle fiamme. Prendi il Sangue dal mio Cuore e versalo su di esse.”
Ella così fece e vide le Anime Sante salire al Cielo come stelle luminose. Poi la Venerabile pregò Gesù: “Signore, voglio liberare tutte queste anime!” e Gesù le rispose: “Se gli uomini pensassero al tesoro che hanno nelle mani, potrebbero liberare a migliaia le anime che qui soffrono!“.
RIFLESSIONE
Come dice sant’Alfonso Maria dei Liguori: solo dopo la morte ci accorgeremo di tutti gli straordinari strumenti che il Signore ci aveva messo a disposizione in vita e di quanto noi, scioccamente, non abbiamo saputo approfittare. [Fonte]
Sanguis Christi, Novi et ætérni Testamenti, salva nos!
Sanguis Christi, ánimas líberans de lacu Purgatórii, salva nos!
(Litanie del Preziosissimo Sangue - qui)

L’obiezione di coscienza e i suoi fondamenti. Nota dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi sulla sentenza di assoluzione della farmacista di Monfalcone

Cinque anni fa una farmacista triestina aveva fatto obiezione di coscienza non vendendo a una coppia la pillola del giorno dopo e per questo era stata condannata. Pochi giorni fa è stata assolta in appello e questa è di certo una buona notizia. Tuttavia, nella nota pubblicata di seguito, l'arcivescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi afferma che, per una vera tutela del diritto a fare obiezione di coscienza, occorrerebbe andare ai suoi fondamenti, cosa che il sistema giuridico attuale non garantisce perché  non è fondato sulla legge naturale e dunque sull'ordine oggettivo della società che ne discende.

L’obiezione di coscienza e i suoi fondamenti.
Nota dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi sulla sentenza di assoluzione della farmacista di Monfalcone

La stampa, anche nazionale, si è molto occupata della sentenza di assoluzione in appello della farmacista triestina, ma operante a Monfalcone, che si era rifiutata di vendere la cosiddetta pillola del giorno dopo (che può avere effetti abortivi) ad una coppia che ne aveva fatto richiesta nella farmacia ove lavorava. Il fatto risale ormai a cinque anni fa. L’assoluzione era già arrivata in primo grado, ma la procura aveva fatto ricorso e siamo così arrivati a questa seconda sentenza di assoluzione.

Ho seguito questa vicenda, che aveva come protagonista principale una fedele della nostra diocesi, con grande partecipazione e vicinanza, nonché con ammirazione per la coerenza di vita e il coraggio della testimonianza da ella dimostrato.

sabato 7 luglio 2018

Il Rito Romano Antico e il Summorum Pontificum 11 anni dopo...

Oggi ricorre l'11° Anniversario della promulgazione del Motu Proprio Summorum PontificumDeo gratias per lo sdoganamento; potevamo aspettarci di più. Ma teniamo il fronte e andiamo avanti! 
Molto abbiamo vissuto, detto e scritto nel corso degli anni e delle vicende che si sono succedute, alcune promosse altre subìte; per cui mi limito a trascrivere - rimandandovi al testo intero - l'incipit del mio intervento: Il Rito Romano Antico e l'applicazione del Summorum Pontificum nel corso del Convegno Internazionale su Vecchio e nuovo modernismo: le radici della crisi della Chiesa, Roma, 23 giugno 2018 

Il 14 settembre 2007 – giorno dell’entrata in vigore del motu poprio Summorum Pontificum – all’Altare della Salus Populi Romani in Santa Maria Maggiore, è stata celebrata la Santa Messa Antica secondo il Messale Romano del 1962 dopo una cattività di 39 anni. Lo stesso è accaduto in tutte le diocesi (o quasi) del mondo. Ѐ stata la prima grande operazione di sdoganamento del rito antico. Ma si è constatato che permettere senza promuovere non garantisce la dovuta efficacia.
Oggi i centri messa destinati all'usus antiquior sono grandemente aumentati, ma stentano a crescere con le potenzialità che prometterebbero, perché continua a mancare la volontà di molti vescovi e sacerdoti di impegnarsi ad introdurre nelle parrocchie la Messa Antica e la relativa 'pastorale' e non viene curata la formazione ad hoc nei seminari.   .....Leggi tutto

In libreria “Chiesa gnostica e secolarizzazione” di Stefano Fontana

L’eresia gnostica: il più pericoloso e insidioso nemico della fede cattolica

Da ieri 5 luglio 2018 è in libreria il nuovo libro di Stefano Fontana “Chiesa gnostica e secolarizzazione. L'antica eresia e la disgregazione della fede” (edizioni Fede & Cultura, Verona), che parla di come la Gnosi stia insinuandosi in modo preoccupante anche nella Chiesa cattolica, spesso in modo inavvertito e con il consenso ingenuo dei cattolici. Abbiamo posto all’autore una serie di domande sul suo libro, che può essere direttamente acquistato anche on line: [qui]

Parliamo innanzitutto della scelta di questo tema della gnosi e del suo rapporto con la Chiesa. È veramente preoccupante, come lei afferma, che un’eresia venga oggi intesa come un contributo al dibattito teologico o addirittura come lo stimolo dialettico utile a far procedere la vita della Chiesa.

In questo momento storico, la Chiesa sembra più preoccupata della prassi che della dottrina. Fare, intervenire, accogliere, integrare, aiutare, medicare, partecipare … hanno spesso la priorità sui contenuti: accogliere cosa? Integrare dove? Partecipare a che scopo? Succede allora che da un punto di vista dottrinale essa sia sempre più “aperta”: per poter incontrare tutti, la dottrina è vista come un peso. Essa, infatti, segna dei confini, alcuni di quali non oltrepassabili in modo assoluto.

venerdì 6 luglio 2018

Venerdì 6 luglio. La preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù  

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
Litanie del Preziosissimo Sangue di Gesù

In questo mese di Luglio che è dedicato a celebrare le glorie e i benefici del Preziosissimo Sangue di Gesù, Lo onoriamo anche con le Litanie del Preziosissimo Sangue che la Chiesa ci dona. Chi non ha il Messale, ne può riprendere il testo. Sono bellissime e contengono la Summa della Redenzione.

Avviso Santa Messa Antica a Pavia

Carissimi, vi avverto che domenica 8 luglio (questo fine settimana) la Santa Messa a San Luca è sospesa, in quanto sono impegnato nella predicazione di un corso di Esercizi Spirituali. 
Riprenderemo regolarmente domenica 15 luglio. Cordiali saluti! don Fabio Besostri

Sovranismo come forma spontanea di patriottismo?

I termini politici vanno e vengono, oggi si impongono nei media con estrema rapidità, anche se il loro significato esatto è spesso lasciato all'intuizione. "Sovranismo" ha un senso, poiché esprime il desiderio di recuperare la sovranità nei fatti perduta di fronte all'Unione Europea, alla sua Commissione e alla sua Banca, di fronte all'ONU e alle sue Agenzie, di fronte a istituzioni che comandano dentro i vari Stati come Amnesty International o la Comunità di Sant'Egidio, di fronte al dominio del mercato mondiale globalizzato.
L'avversione per il nazionalismo e lo Stato-nazione, operante dalla fine della II guerra mondiale ad oggi, ha provocato alla fine effetti singolari nel senso di dare i popoli in balìa dell'azione di minoranze organizzate su scala transnazionale, appoggiate da una serie di "corpi" o istituzioni transnazionali o cosmpolite che dir si voglia, il cui scopo consiste nella creazione di un "nuovo ordine mondiale", quello della società multietnica e multiculturale, unica capace (si ritiene) di garantire ai paesi cosiddetti evoluti il livello di vita attuale.
La presente rivolta contro questo orientamento non mira certo a riportare in auge il nazionalismo di un tempo, forma estrema del patriottismo, secondo una distinzione tradizionale: il patriottismo è un sentimento spontaneo, di amore e difesa del proprio essere quello che si è, con la propria storia, i propri valori e sentimenti, q u e l  determinato territorio abitato da secoli dallo stesso popolo e che va difeso ai confini, così come difendiamo la nostra dimora, chiudendo normalmente la porta che dà sulla strada.
Vale per la piccola patria come per la grande. Può degenerare nel nazionalismo prevaricatore ma mi sembra che siamo lontani da ciò.
La sovranità perduta che si vuole recuperare è quella cui aspira un riscoperto senso della Patria, per niente ideologico ma nato per gradi, sulla spinta della crisi economica e dell'invasione afro-arabo-musulmana; del cappio al collo economico che l'Unione Europea ci sta mettendo (anche per colpa nostra, s'intende). È significativo che tale spirito appaia in particolare nella Lega, una forza nata in antitesi allo Stato unitario e alla sua sovranità, speranzosa nell'"Europa delle regioni". Di quest'ultima, ne parla ancora qualcuno? Adesso, la si vuole demolire o uscirne! Senza rinunciare ovviamente a mantenere (ed anzi ampliare) la presente struttura mista unitario-regionale dello Stato italiano, l'azione di Salvini è oggi giustamente quella di un Leader che usa i poteri legittimi dello Stato per difendere il popolo e il territorio che sta governando. Ciò mi rammenta un detto di Machiavelli: che gli uomini, quello che fanno bene, lo fanno solo quando vi sono costretti dalla necessità. PP

giovedì 5 luglio 2018

La sinistra ancora all'attacco

Gente annoiata e benestante che vive per la maggior parte di contributi pubblici allo spettacolo, scimmiottano quelli di Hollywood che odiano Trump.
Nel nostro caso i soliti radical chic che odiano la destra, perché sono funzionali ad un sistema che permette di fare ed avere soldi anche senza capacità, può bastare una buona dose di faccia tosta unita al politicamente corretto!
La maggior parte di loro si è già screditata da sola, a prescindere da questa campagna. Una delle tante orchestrate a dovere, con grande dispendio di risorse ed energie che, se non fossero accecati dall'ideologia, potrebbero spendere per organizzare una opposizione costruttiva.

Ong, il giornalista francese svela il patto con gli scafisti: "Distruggono l'Europa per 5.000 euro a migrante"

Le Ong aiutano gli scafisti a guadagnare qualcosa come 5.000 euro per ogni migrante trasportato in Italia. Una "follia di migrazioni incontrollate e illegali" che è "dannosa per l'Africa, e sta distruggendo l'Europa liberale e unita". A scriverlo, una volta tanto, non è un leghista italiano o un sovranista ungherese, ma un giornalista. Per di più francese, concittadino del presidente Emmanuel Macron che ha definito "vomitevole" la politica anti-sbarchi di Matteo Salvini.
A citare l'editorialista di Le Figaro Renaud Girard è Italia Oggi, sottolineando come l'articolo-denuncia del giornalista spalanchi gli occhi non tanto agli italiani, che queste cose le hanno imparate da anni sulla propria pelle, ma ai francesi e ai tanti progressisti europei che puntano il dito contro Roma senza capire che il vero problema è in Africa, un problema peraltro scatenato dalla folle guerra di Sarkozy contro Gheddafi che ha consegnato la Libia a bande criminali senza scrupoli.

Lettera aperta a Tito Boeri di Paolo Savona

Caro Boeri, avevo letto le tue dichiarazioni sul ruolo degli immigrati nel sistema pensionistico italiano e le avevo cercate inutilmente nella Relazione annuale dell’INPS, ma le ho trovate solo negli estratti stampa di un tuo intervento in uno dei tanti inutili e confusionari incontri che si tengono in Italia.
Conclusi che la lettura delle tue dichiarazioni poteva essere oggetto di interpretazioni positive e ho lasciato perdere. Sei tornato sul tema e ho sentito ripetere nuovamente i concetti nel corso di una trasmissione radio nella quale sostieni che il tuo ruolo all’INPS è di fornire informazioni statistiche sullo stato del sistema pensionistico; sarebbe cosa meritevole, perché quelle che fornisci non sono sufficienti e sono devianti perché le accompagni con interpretazioni che inducono a una valutazione distorta della realtà.

Bavaglio alla rete e a Facebook respinto a Strasburgo

Ne abbiamo parlato qui, per informare e anche per raccogliere le firme di protesta.

Il Parlamento europeo si è spaccato in due al voto sulla proposta di direttiva per la riforma del copyright.
A votare a favore 278 eurodeputati, mentre i no sono stati 318 e 31 gli astenuti. Il Parlamento europeo (come pure la politica italiana) si è spaccato in due al voto sulla proposta di direttiva per la riforma del copyright, anche grazie ai voti della Lega e del m5stelle. Ma tutto rinviato a settembre, quando si tornerà a votare nella prossima sessione plenaria.
Andiamo avanti con sempre maggiore convinzione e determinazione! In Italia è necessario arginare e neutralizzare il potere comunista, da troppo tempo capillarmente infiltrato in ogni ambito della nostra società, che non cessa di intessere strategie manipolatorie sempre più aggressive, manovrando il nostro Paese attraverso stampa, TV e parte della magistratura.

200 giovani cattolici hanno firmato una lettera aperta che esprime il loro sostegno all’insegnamento della Humanae Vitae.

Tornerà il resto, il resto di Giacobbe, al Dio forte. Poiché anche se il tuo popolo, o Israele, fosse  come la sabbia del mare, solo un suo resto ritornerà (Is 10, 21-22)
Ѐ bello e confortante che siano dei giovani, interpellati in occasione del Sinodo 2018 secondo una visione della Chiesa a dir poco orizzontale [vedi], a riaffermare la verità in una lettera che elogia la chiamata "bella e profetica" alla castità. Lo apprendiamo dal Catholic Herald. Di seguito la nostra traduzione

Quasi 200 giovani cattolici hanno firmato una lettera aperta esprimendo il loro sostegno all'insegnamento di Humanae Vitae.
La lettera, pubblicata sul Catholic Herald di questa settimana, loda l'appello del documento alla castità, descrivendolo come "bello e profetico".
Mentre ammettono che gli insegnamenti di Humanae Vitae potrebbero apparire "fuori moda", aggiungono che ciò non li rende falsi.
[...] La lettera arriva poco prima del Sinodo dei giovani di ottobre, quando i vescovi esamineranno la pastorale evangelica della Chiesa per i giovani. L'Instrumentum laboris per il sinodo afferma che i giovani cattolici sono divisi su questioni come la sessualità e il genere.

Un mondo in cui la pazzia diventa normalità

Chesterton già un secolo fa metteva in guardia sul fatto che l’eccezione stava diventando la regola e che le varie “pazzie” stavano invadendo il mondo
Mi ricordo che quando, da ragazzo, chiesi spiegazione del perché della “stranezza” del Carnevale, qualcuno mi rispose: “semel in anno licet insanire”. E mi sembrava, tutto sommato, logico pensare che una volta all’anno fosse lecito commettere pazzie, per contrastare le abitudini noiose della vita di tutti i giorni (quando non è resa interessante dal “sale” cristiano). Era, cioè, logico che fosse ammessa qualche eccezione alla normalità della vita. Tutto logico.
Ma già un secolo fa, quando non si erano ancora manifestati in modo clamoroso gli aspetti stravaganti prodotti dalla filosofia nichilista e relativista, il grande G.K. Chesterton si stava accorgendo che l’eccezione stava diventando la regola e che le varie “pazzie” stavano invadendo il mondo (almeno quello occidentale). Oggi, anche senza che purtroppo il grande G.K.C. lo possa scrivere, possiamo constatare che non si sta più impazzendo una volta l’anno, ma che la pazzia è quotidiana e molto diffusa.

mercoledì 4 luglio 2018

La Mafia di San Gallo

Pubblichiamo l'inizio del libro Il Papa dittatore [qui] definito "la storia segreta del papato più tirannico e senza scrupoli dei tempi moderni". L’autore, Marcantonio Colonna (pseudonimo) si è laureato all’Università di Oxford e possiede una profonda esperienza nell’ambito della ricerca storica e in altri campi. Risiede a Roma fin dall’inizio del pontificato di Papa Francesco, e il suo libro è frutto di stretti contatti con molte persone che lavorano in Vaticano. 
Vedi precedente qui. E sulla mafia di San Gallo qui. Il mafia-club è stato citato anche in una analisi di Georg Gänswein: Benedetto XVI, la fine del vecchio, l'inizio del nuovo (nostre osservazioni qui)

Potete ingannare tutti per qualche tempo, o alcuni sempre, 
ma non potete ingannare tutti per sempre. Abramo Lincoln

Danneels svela tutto durante un’intervista televisiva 

Dopo più di quattro anni di Papa Francesco Bergoglio, si dice con più frequenza e sempre più apertamente, che la strana situazione odierna del Vaticano assomiglia a niente di meno che a un romanzo di Dan Brown, in cui si intrecciano cospirazioni di eminenti prelati, scandali sessuali e finanziari, e loschi interessi bancari internazionali. Mentre molti si augurano che Papa Francesco ammorbidisca gli insegnamenti e le pratiche tradizionali della Chiesa, è stata data sorprendentemente poca attenzione a un commento di uno dei prelati più importanti e influenti del mondo occidentale, e cioè che Bergoglio è stato eletto dalla “mafia” liberale, un gruppo di vescovi e di cardinali progressisti che per anni ha agito per centrare proprio questo obbiettivo.