martedì 24 aprile 2018

Fiat voluntas Tua, non quella di chi disprezza la vita!

Aggiornamento 25 aprile.  Il video che inchioda l'AH: "Stanno coprendo qualcosa di grosso" Un video clamoroso, che intercetta la conversazione tra quattro membri non identificati dello staff dell'Alder Hey Hospital, da cui si comprende che l'ospedale dove è ricoverato Alfie Evans sta coprendo qualcosa di veramente grosso. Nel frattempo:. attraverso un comunicato l'Alder Hey fa sapere (dopo l'udienza) che si procede con l' "and of life care plan" ovvero il PROTOCOLLO di MORTE. Ciò significa che: NON RIATTACCHERANNO IL VENTILATORE. Però significa anche che: IDRATAZIONE e NUTRIZIONE dovranno essete somministrate poiché il diniego delle stesse NON è previsto "da protocollo". (Nessun medico si aspettava vivesse così a lungo dopo il distacco, solo i genitori ne erano certi!) Perciò: OSSIGENO E IDRATAZIONE continuano. La NUTRIZIONE invece sarà somministrata a partire da domani mattina. Questi sostegni vitali NON POSSONO ESSERE NEGATI, in caso contrario l'ospedale sarebbe passibile di denuncia. 
Aggiornamento 24 aprile. Ritenevamo quanto meno disdicevole che l'esecuzione avvenisse proprio nel giorno della nascita del royal baby e speravamo nel trasferimento; ma purtroppo le nostre speranze sono state disattese.
Tuttavia, da stamattina: ore 20.35: Doloroso ma anche intollerabile oltre che crudele e incivile! Il giudice Hayden ha messo la parola fine ai ricorsi della famiglia Evans per portare Alfie in Italia. Thomas: "Abbiamo perso ancora, ci hanno negato la possibilità di partire. Alfie è tenuto ostaggio e lo fanno morire di fame". ore 18.36: L'Alder Hey e il giudice hanno criticato le persone vicine alla famiglia che gli avrebbero dato una falsa speranza e ha parlato dello spettacolo "deprimente di un giovane fanatico e deludente". Sembrerebbe ventilata la possibilità di tornare a casa, con esclusione di Roma. Ma ancora niente di decisivo... Umanamente, molto potrebbe dipendere dall'abilità dei legali. In ogni caso, per quanto possano valere in quel contesto, sono fioccate le pressioni da parte di nostri politici dell'area quanto meno non ostile ai principi perenni. ore 16.30: Steadfast Onlus annuncia che è già presente a Liverpool un'aeromobile con i medici dell'ospedale Bambin Gesù pronti a portare Alfie a Roma. ore 16: A pochi minuti dall'inizio dell'udienza decisiva, fonti interne riferiscono che Alfie è stabile, respira autonomamente ed è sereno grazie anche ai suoi genitori. ore 15.50: «Un piccolo guerriero che vuole vivere». Così mons. Francesco Cavina, vescovo di Carpi e delegato apostolico per la complessa vicenda di Alfie, commenta al Sir. «Ad Alfie è stato assicurato l'ossigeno e l'acqua! Ѐ sorprendente. Non importa cosa accadrà, ha già dimostrato che i medici si sbagliano». «È quasi un miracolo» aggiunge il vescovo, «se quanto detto dall'ospedale corrisponde alla verità in merito alla malattia. Le preghiere hanno avuto un loro effetto oltre al desiderio del bambino di voler vivere e all'affetto e all'amore che stanno dimostrando i genitori». ore 10:40: Mariella Enoc, presidente del Bambin Gesù di Roma: «Ho parlato poco fa con il papà di Alfie che ha la mascherina per l'ossigeno, però bisogna trasportarlo. Poco fa ho parlato con l'ambasciatore Trombetta a cui ho detto che l'Equipe del Bambino Gesù è pronta a partire in pochi minuti. Il ministro Pinotti si sta attivando per dare l'aereo. La situazione va risolta in pochi minuti». ore 10:17: Sono passate 12 ore, Alfie respira ancora da solo, significa che il protocollo d'esecuzione non è più  valido e deve essere sostituito da nuovi ordini, che la famiglia attende. ore 8:45: Kate, la mamma di Alfie, scrive così: «Ad Alfie sono stati concessi l'ossigeno e l'acqua! Che meraviglia che è nonostante quello che gli sta succendo ha già dimostrato ai medici che si sbagliavano e come appare bello» ore 7:00: «Alfie respira da solo da più di nove ore ormai», lo spiega Thomas alla stampa fuori dall'ospedale. «Sua mamma lo tiene fra le braccia e stanno bene insieme», dichiara. Siccome Alfie respirava da solo, Thomas ha chiesto ai medici di ritornare ad idratarlo «altrimenti sarebbe stata una morte per fame e sete». Dopo varie insistenze del padre i medici hanno obbedito. «Ho detto ai dottori: vedete, avevo ragione, ho sempre avuto ragione, dicevano persino che Alfie soffriva invece non soffre nemmeno senza la ventilazione. Lo hanno lasciato per sei ore senza cibo né acqua. Ma ora abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo bisogno dei supporti vitali». ore 06:30 sono ormai più di 8 ore che Alfie respira autonomamente (nella foto abbracciato alla sua mamma). Continuiamo a pregare che non vadano oltre e si decidano a lasciarlo venire da noi...
23 aprile. Ora diventa ora più concreta la possibilità che il piccolo sia trasferito al Bambino Gesù di Roma, ospedale che già si era offerto per accoglierlo. 

Lo ammetto: ho sempre parlato male di noi italiani e se possibile ancor di più dei ministri Alfano e Minniti e di questo Governo. Mi sono lamentato anche dei silenzi ecclesiali e in particolare vaticani. Tuttavia in questi ultimi tre giorni qua e là qualcosa è successo. Oggi in particolare, dopo un inizio di giornata con poche luci per Alfie e i suoi genitori. Sarà stato per merito di alcuni politici, della Dr.ssa Enoc, dell'avvocato di famiglia, de La Nuova Bussola, del Papa, di San Giorgio patrono di Inghilterra, di chi è stato davanti all'ospedale a protestare, dei rosari e delle preghiere di tanti sparsi ovunque, beh, non lo possiamo sapere. Oggi Alfie doveva morire secondo un "protocollo" che a leggerlo (vedi la Nuova Bussola) si resta agghiacciati. Invece è ancora tra noi. Forse sarà ancora più tra noi quando arriverà in Italia, con i suoi coraggiosissimi genitori. Forse resterà tra noi per molto tempo, in attesa di sapere che cosa ha, dato che chi sa che per lui sarebbe stato meglio morire non è in grado nemmeno di dire quale malattia lo richieda. Resterà tra di noi per tutto il tempo che Dio nella Sua Provvidenza vorrà, molto più dello stuolo di Ponzio Pilato incaricati di far giustizia e di frettolosi sanitari a corto di volontà di curare. Lo ammetto di essermi molto lamentato e ora voglio ringraziare chi, umanamente, ha ottenuto di sospendere l'obbrobrio giuridico e ospedaliero. Voglio ringraziare Nostro Signore e la Sua Mamma, l'angelo custode di Alfie e San Giorgio: questa mattina alla Santa Messa dicevo a Gesù tante cose, anche su di Lui. Adesso questa situazione mi ricorda quando era alle prese con Erode; quando a San Giuseppe fu detto da Dio che cosa fare. Sono le 19,30 e sono qui a ringraziare, persino di essere italiano! Avanti... Fidiamoci! Preghiamo! Esiste tutta una capacità e una possibilità di intervento soprannaturale, sconosciuta al mondo. Amen. (Tralcio)

25 aprile, Santa Messa per San Marco a Venezia.

Mercoledì 25 aprile
festa di S. Marco Evangelista
patrono principale del Patriarcato di Venezia

Alle ore 11 inizierà la solenne funzione con il canto delle Litanie Maggiori, cui seguirà la celebrazione della S. Messa Solenne in onore del Santo. Al termine, sarà offerta al bacio dei cristiani presenti una reliquia del Santo Evangelista. 

Canterà Messa il rev. Jean Cyrille Sow, cappellano emerito di S. Simon Piccolo e attuale parroco della SS. Trinità dei Pellegrini a Roma.

lunedì 23 aprile 2018

Basilica di San Benedetto a Norcia. Imbarazzo e ambiguità nel Convegno milanese sulla ricostruzione del monumento simbolo di Norcia e del terremoto

Non tranquillizza affatto, anzi preoccupa notevolmente quanto dichiarato oggi in pubblico, per la prima volta, dai rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto di ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia, fortemente danneggiata dal terremoto del 2016.

Dopo un silenzio durato oltre un anno, interrotto solamente dalle dichiarazioni rilanciate, con periodica cadenza, dall'Arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, per una ricostruzione in chiave fortemente contemporanea, ieri hanno voluto finalmente esprimersi gli amministratori pubblici che, da tempo, stringono tra le mani le redini di questo delicatissimo procedimento, fino ad oggi mai condiviso con la popolazione di Norcia, né sottoposto al vaglio critico della comunità degli studiosi e degli esponenti del mondo della cultura.

domenica 22 aprile 2018

Il problema dell'ora presente - Sfida della storia, risposta dell'Eterno

Comitato Summorum Pontificum di Bergamo

Sabato 26 maggio 2018 -15:00
IL PROBLEMA DELL’ORA PRESENTE
Sfida della storia, risposta dell’Eterno
Auditorium della Casa del Giovane
(Bergamo - via Mauro Gavazzeni, 13) 

Interverranno:
  • mons. Antonio Livi, accademico pontificio, decano emerito della facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense, presidente dell’Unione Apostolica Fides et ratio: «1517: l’influsso del Protestantesimo sulla teologia cattolica del Novecento»;
  • padre Paolo Maria Siano, saggista: «1717: la Massoneria tra ritualità, iniziazione ed esoterismo»;
  • avv. Giovanni Formicola, Comunità Opzione Benedetto: «1917: il Comunismo all’assalto del Cielo. Fatima, la via della resistenza verso il trionfo del Cuore Immacolato di Maria»;
  • dott. Ettore Gotti Tedeschi, economista e banchiere: «2017: il potere mondiale all’attacco dell’uomo, della famiglia e della fede».
  • Modera l’avv. Lorenzo Vitali, presidente del Comitato Summorum Pontificum di Bergamo.
Sarà presente una statua della Madonna pellegrina internazionale di Fatima

sabato 21 aprile 2018

La sentita benedizione del Card: Burke per la Veglia di Reggio Emilia

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La benedizione e la vicinanza spirituale del Card. Raymond Leo Burke per la Veglia di preghiera per Alfie Evans, che ha avuto luogo alle ore 19:00 di stasera a Reggio-Emilia, che mostra la Fortezza del popolo cristiano.

« Il Vangelo della vita sta al cuore del messaggio di Gesù. Accolto dalla Chiesa ogni giorno con amore, esso va annunciato con coraggiosa fedeltà come buona novella agli uomini di ogni epoca e cultura ». (Evangelium vitae, n.1)
« si delinea e consolida una nuova situazione culturale, che dà ai delitti contro la vita un aspetto inedito e — se possibile — ancora più iniquo suscitando ulteriori gravi preoccupazioni: larghi strati dell'opinione pubblica giustificano alcuni delitti contro la vita in nome dei diritti della libertà individuale e, su tale presupposto, ne pretendono non solo l'impunità, ma persino l'autorizzazione da parte dello Stato, al fine di praticarli in assoluta libertà ed anzi con l'intervento gratuito delle strutture sanitarie ».(Evangelium vitae, n.4)

Il caso del piccolo Alfie mostra il grande dilemma di questa assurda società post-tante cose: o l’esistenza di Dio, o l’assurdo radicale.

21 aprile. 2771 anni dalla fondazione della Città eterna

Segnalazione di un lettore: 
Il 21 aprile del 753 a.C. Romolo fondava la città di Roma, capitale di un glorioso Impero predestinato a diventare cuore della cattolicità e trono del Vicario di Cristo. Oggi Roma, caput mundi, fecondata dal sangue dei martiri, resa grande dai Papi, un tempo temuta dai barbari e poi odiata dagli eretici, compie 2771 anni! Diceva il venerato cardinale Giovanni Canestri: «Chi è nato a Roma la ama, ma chi non ci è nato e l'ha incontrata, a volte, la ama ancor di più»! 
 O Roma nobilis, orbis et domina, cunctarum urbium excellentissima, salutem dicimus tibi per omnia; Te benedicimus: salve per sæcula! Auguri Roma! 
Qui articolo dello scorso anno.

Cattolica, Apostolica e Romana...

I Vangeli ci attestano che nostro Signore fu ucciso nel giorno della Pasqua ebraica, ma di venerdì, mentre la sua ultima cena sarebbe avvenuta di giovedì; queste indicazioni tradizionali hanno suscitato vari problemi tra gli esegeti; alcuni mistici hanno complicato queste discussioni, finché poi, fisici e astronomi, attraverso i loro calcoli, svelarono la ragione della coincidenza: nell'anno 34 la Pasqua astronomica ebraica sarebbe caduta eccezionalmente di venerdì e, calcolando i giorni secondo l'attuale nostro calendario, il Signore sarebbe stato crocifisso il 21 aprile dell'anno 34. 
Ora c'è un altro fatto da rilevare, ossia che il 21 aprile è la festa del Natale di Roma. Quest'ultimo dato impressionò coloro che, qualche tempo dopo, misero a confronto il terremoto e l'eclissi straordinaria di quel giorno, registrati da vari testimoni estranei con il racconto evangelico; tra questi spicca il Bibliotecario imperiale del Pantheon, che era cristiano. Nostro Signore morì in coincidenza sì, con la Pasqua ebraica, ma anche in coincidenza con il Natale di Roma. 
Il giorno stesso in cui il Signore ci riscattava con il Suo sangue sul Calvario, strappandoci all'impero di satana, si festeggiava la fondazione di Roma. La Città Santa della Nuova Alleanza non è più Gerusalemme, ora condannata alle tenebre dalla sua incredulità, ma Roma; "questa città, disprezzando il divino autore dei suoi destini, s'era fatta schiava degli errori di tutti i popoli, nel tempo stesso in cui li teneva quasi tutti sotto le sue leggi, e credeva ancora di possedere una grande religione, perché non respingeva nessuna menzogna; ma più fortemente era tenuta legata dal diavolo e più meravigliosamente fu riscattata da Cristo." (San Leone Magno, PL 54, c. 423-425), ad essa infatti il Dio degli Eserciti e Sovrano dell'universo, nostro Signore Gesù Cristo, vincolò permanentemente la cattedra del Suo gran sacerdote: il Pontefice Romano e, con lui, tutta la Sua Chiesa che è detta Cattolica Apostolica e Romana (cfr: Cajetanus, De Divina Institutione, ed. Lauchert, 1925, cap. XIII, p. 80). 
Lo stesso Pontefice Romano assunse il titolo di Pontefice Massimo prima riservato ai cesari, a significare che per decreto divino "Roma continua ad essere regina del mondo, e il Romano Impero non è cessato, ma da materiale si è convertito a spirituale." (La Civiltà Cattolica, serie XIII, vol. II, fasc. 862, 6 maggio 1866)

Alfie, Corte Suprema UK: eutanasia di stato ed esproprio della responsabilità dei genitori

Ѐ la nuova barbarie che avanza. La spina di Alfie sarà staccata lunedì. Solo un miracolo può salvarlo, e il miracolo lo si invoca con le ginocchia piegate guardando il Cielo. Lo si invoca pregando privatamente, pubblicamente, quando possibile, nelle piazze e poi davanti al Santissimo Sacramento. Tutto ciò che abbiamo di “urgente” oggi, può essere rimandato, se Dio vorrà, a domani. Perché ora non vi è nulla di più urgente. Nulla. La realtà delle cose ci chiama a questa ultima, grande, disperata chiamata alle armi della Fede. Non abbiamo più tempo e siamo tutti chiamati a questo ultimo tentativo di violenza al Cielo.
Alfie non è detenuto contro la sua volontà. La sua volontà però è espressa dal tutore, che non sono i genitori e sappiamo come il tutore la pensi. Purtroppo è proprio questo il punto di debolezza della difesa dei genitori. Andava aggirata la figura del tutore. Se la controparte ha in mano l'impostazione giuridica, lo stesso intervento del papa diventa inutile, resta solo una sceneggiata mediatica. Poteva essere configurato diversamente dal punto di vista di un intervento concreto sul piano giuridico.
Tuttavia, al di là dell'impostazione giuridica, non si capisce perché la tutela non debba essere affidata ai genitori... vedi però punto 2 del comunicato. Ma dove sono scritte quelle allucinanti affermazioni? Il nodo da risolvere è qui....

La decisione della Corte Suprema del Regno Unito che oggi [ieri 20 aprile] respinge il ricorso dei genitori di Alfie Evans contiene dei passaggi sconcertanti:
  1. nega la possibilità di sopravvivere a un essere umano che, come Alfie, ha necessità di sostegno tecnico per alimentarsi, per bere e per respirare, e non ha possibilità di migliorare (§ 2). Attenzione: nel caso concreto non si è di fronte a quello che impropriamente viene definito “accanimento terapeutico”, e che meglio potrebbe dirsi “trattamento sanitario sproporzionato”. Si è di fronte a un caso di mantenimento vitale;
  2. nega la capacità di decidere ai genitori. Pur riconoscendo che in passato essa esisteva (al § 6), per la Corte ciò appartiene a un mondo superato, nel quale il padre di famiglia aveva la custodia del figlio. Oggi – spiega la Corte – i genitori devono pensare solo al “benessere” (sic) dei figli! Nega quindi il diritto/dovere dei genitori di tentare il possibile per salvarlo. Il “welfare” compete ai genitori, la vita del figlio no!

venerdì 20 aprile 2018

sab 21 aprile, Teramo presentazione libro Massimo Viglione

Il Cammino dei Tre Sentieri “Madonna delle Grazie” di Teramo organizza la presentazione del nuovo libro del Prof. Massimo Viglione dal titolo - La conquista della ‘Mela d’Oro’ -, edito da Solfanelli. La conferenza si terrà a Teramo, nella Cattedra Cateriniana (San Domenico, Corso Porta Romana 66), sabato 21 aprile 2018, alle ore 16,30. Interverrà l’Autore. Moderatore Pierfrancesco Nardini, avvocato teramano, coordinatore nazionale del Cammino dei Tre Sentieri.

 Massimo Viglione è ricercatore di ruolo del CNR e docente di Filosofia della Storia all’Università di Roma. È stato coordinatore editoriale della rivista internazionale “Nova Historica”, direttore editoriale dell’Editrice Il Minotauro, coordinatore del periodico “Radici Cristiane” e ha insegnato per anni Storia e Filosofia nei licei.
Nella sua attività di ricerca storica ha approfondito soprattutto tre tematiche, su ognuna delle quali ha edito numerose pubblicazioni, in Italia e all’estero: le insorgenze antigiacobine, il movimento risorgimentale e la persistenza dell’idea di Crociata e delle guerre antiottomane nei secoli tardo medievali e moderni. 
È intellettuale cattolico molto seguito su Facebook e sul suo blog Il Ponte Levatoio. È presidente della Confederazione dei Triarii e dirige www.ilgiudiziocattolico.com.

Siete nel mondo, ma non siete del mondo - Danilo Quinto

Una delle cose più tristi, sciagurate e ingiuste – uso questo termine a proposito - nei confronti di Dio Onnipotente, che abbia letto negli ultimi tempi, è contenuta nel n. 26 dell’esortazione apostolica “Gaudete ed Exsultate”: «Non è sano amare il silenzio ed evitare l’incontro con l’altro, desiderare il riposo e respingere l’attività, ricercare la preghiera e sottovalutare il servizio. Tutto può essere accettato e integrato come parte della propria esistenza in questo mondo, ed entra a far parte del cammino di santificazione. Siamo chiamati a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione, e ci santifichiamo nell’esercizio responsabile e generoso della nostra missione'. Una "questione di vita o di morte».

In un sol colpo, come ho già scritto su queste pagine [qui], ma vale la pena ritornarci, vengono spazzati via la preghiera e la vita contemplativa, quindi monastica – anche se non la si cita – che ha fondato la civiltà cristiana dell’Europa e costituisce oggi non solo un argine all’apostasia, ma l’unica speranza perché rimanga viva la testimonianza della fede in Nostro Signore Gesù Cristo.

Venerdì 20 aprile. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per i politici che in questi giorni stanno cercando di invertire una rotta nefasta. Preghiamo anche per i venti di guerra che minacciano la Siria con conseguenze terribili per tutti. 
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

giovedì 19 aprile 2018

Sabato 21 aprile. Reggio Emilia si alza in piedi per Alfie

A Reggio Emilia si svolgerà una veglia di preghiera per Alfie Evans, che avrà luogo nella Chiesa di San Giovannino Sabato 21 Aprile alle ore 19.00.
A lato la locandina dell'iniziativa, organizzata interamente da fedeli laici, e per la quale è stata chiesta una benedizione al Vescovo di Reggio Emilia Mons.Camisasca.
Chiediamo la mobilitazione di tutti, per quanto è possibile fare, dalla condivisione sui social al semplice passaparola.
Non facciamo mancare preghiere incessanti per la causa di Alfie e per la buona riuscita della veglia reggiana.

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mercoledì 18 aprile 2018

Immigrazione Svezia: Aiutateci, aiutateci! Firmato: la polizia

Rischiamo di fare la stessa fine se non si governa il fenomeno e non si riconosce il problema, finora disatteso dal mainstream politico ed ecclesiale, e come lo si può arginare senza minimizzazioni e distorsioni della realtà. E invece si continuano a far entrare in Europa - e soprattutto in Italia, sbandierando una integrazione impossibile - elementi che si rifiutano di riconoscere le nostre forze dell'ordine, le nostre regole, le nostre leggi, la nostra cultura, in una parola elementi eversivi sia in atto (reduci dalle zone dell'Isis) che in potenza (addottrinati dagli imam nelle fin troppo diffuse moschee dove si diffonde sempre più il radicalismo islamista).

La Svezia è fuori controllo, quasi persa, e ad ammetterlo è Dan Eliasson, il capo della polizia, che in tv descrive una situazione da guerra civile, con intere aree del paese sfuggite all’autorità dello Stato, e conclude con un disperato appello ai cittadini: «Aiutateci, aiutateci!».
«Ad essere fuori controllo è lui», reagisce rabbiosa la stampa progressista, ma c’è la conferma di Anders Thornberg, capo dei servizi segreti (Säpo), che alza addirittura l’allarme parlando di terroristi e spiegando che «dai 200 monitorati nel 2010 si è passati a qualche migliaio», capaci di colpire in Svezia e altrove, soprattutto le decine di foreign fighter di ritorno dalla Siria.

La gnosi all'inizio dei tempi

Abbiamo spiegato che la Fede è immutabile ed infallibile e che si può sviluppare attraverso i secoli solo nella chiarezza e profondità della sua espressione. Abbiamo visto allo stesso tempo che negli ultimi anni si sono insinuate nel Magistero dottrine, che non costituiscono né chiarimenti né approfondimenti della Fede, bensì piuttosto nuove dottrine, eretiche o eretizzanti, secondo il programma mortifero del Modernismo.
Vogliamo chiederci adesso se queste dottrine siano solamente cattive rappresentazioni o falsificazioni dei rispettivi articoli della Fede oppure se formino nel loro insieme una nuova Religione addirittura. Lo studio ci fornirà una risposta in termini di Gnosi.
Il grande teologo argentino Don Julio Meinvielle (nella foto) scrive: ‘In tutta la storia umana non ci sono che due modi fondamentali di pensare e di vivere, l’uno è cattolico ed è la tradizione ricevuta da Dio, tramite Adamo, Mosè e Gesù Cristo; l’ altro gnostico e cabalistico, (che) alimenta l’errore di tutti i popoli nel paganesimo e nell’apostasia, prima nel giudaismo e poi nello stesso cristianesimo‘.

Olanda: petizione ai Vescovi, “sostenete i dubia”

Olanda: un gruppo di laici cattolici e di sacerdoti ha indirizzato una petizione ai Vescovi del Paese ed al Nunzio apostolico, affinché da un lato riaffermino la Dottrina di sempre su Sacramenti ai divorziati risposati, relazioni omosessuali e matrimonio, e dall’altro appoggino apertamente una richiesta di «corretto chiarimento» del Pontefice sui Dubia relativi all’Amoris Laetitia, Dubia presentati nel 2016 dai Cardinali Burke, Brandmuller, Meisner e Caffarra (nella foto) e rimasti ad oggi senza risposta. Nella petizione si esprime preoccupazione anche per l’atteggiamento assunto dalle gerarchie cattoliche nei confronti dell’islam e della Cina comunista.
Tra i firmatari, spiccano Padre Cor Mennen, canonista molto noto; il dott. Aardweg, psicologo cattolico specialista nel campo dell’omosessualità; il prof. Witteman, docente emerito dell’Università di Twente; Henk Rijkers, redattore capo del Katholiek Nieusblad per vent’anni ed obbligato a lasciare il posto nel 2016 per avere ospitato nel supplemento settimanale del giornale cattolico alcune critiche nei confronti di papa Francesco.
Non si sa ancora se si intenda rendere pubblico il testo della petizione. [Fonte]

martedì 17 aprile 2018

La Chiesa Cristiana Ortodossa e Cattolica Greca si schierano contro l’Occidente e gli Stati Uniti

Dichiarazione congiunta e ufficiale dei Patriarchi Cristiani Ortodossi di  Grecia e di Siria e del Patriarca della chiesa Cattolica Melchita (vedi), La dichiarazione originale qui. I media occidentali non ne parlano nonostante la notevole rilevanza geopolitica di un documento di capi religiosi cristiani che sconfessa e condanna ufficialmente la narrazione e le azioni dell’occidente su quanto accade in Siria.

Damasco, 14 aprile 2018
Dio è con noi; lo comprendano tutte le nazioni e si sottomettano!

Noi, i Patriarchi: Giovanni X, Patriarca greco-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente, Ignazio Aphrem II, Patriarca Siriaco Ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente, e Giuseppe Absi, Patriarca Melchita-greco cattolico di Antiochia, Alessandria e Gerusalemme, condanniamo e denunciamo la brutale aggressione che ha avuto luogo questa mattina contro il nostro prezioso Paese, la Siria, da parte degli Stati Uniti, dalla Francia e dal Regno Unito, con l’accusa secondo cui il governo siriano avrebbe usato armi chimiche. Leviamo le nostre voci per affermare quanto segue:
  1. Questa brutale aggressione è una chiara violazione delle leggi internazionali e della Carta delle Nazioni Unite, perché è un assalto ingiustificato a un paese sovrano, membro dell’ONU.

Il card. Sarah denuncia la “tranquilla apostasia” dell’Europa

Ѐ un articolo dello scorso anno ma tuttora di stringente attualità. Il cardinale Sarah al congresso di Europa Christi, svoltosi in Polonia, ha ribadito “il diritto di ogni nazione di fare una distinzione fra un rifugiato politico” e “i migranti economici”. L’allarme: l’Europa ha reciso le sue radici cristiane e sta perdendo l’identità.

Il cardinale Robert Sarah ha partecipato al Congresso Internazionale organizzato a Varsavia dal Movimento Europa Christi, nell’Università intitolata al cardinale Stefan Wyszyìnski, e a cui hanno presenziato esponenti della politica, della cultura e della Chiesa. Il porporato ha svolto il suo intervento partendo da quella che ha chiamato “un’inedita crisi di civiltà”, affermando che “L’Europa, costruita sulla fede in Cristo, è ora in un periodo di tranquilla apostasia”.

Il cardinale guineano ha trattato del problema dei migranti, e dei rifugiati; e ha affermato che i leader mondiali non possono mettere in questione “Il diritto che ogni nazione ha di fare una distinzione fra un rifugiato politico o religioso”, che è obbligato a lasciare la sua terra, e “i migranti economici che vogliono cambiare il loro luogo di residenza” senza adattarsi alla nuova cultura in cui si trovano. “L’ideologia dell’individualismo liberale promuove una miscela che è destinata a erodere i confini naturali delle patrie e le culture, e conduce a un mondo post-nazionale e unidimensionale dove l’unica cosa che conta sono il consumo e la produzione. Ma questa direzione di sviluppo è inaccettabile”.

lunedì 16 aprile 2018

Linarolo 1 maggio. VI Giornata della Buona Stampa cattolica

Gli amici del CNSP chiedono di divulgare l'avviso dell'importante evento previsto fra qualche settimana a Linarolo (PV), dove il 1° maggio, presso la Parrocchia di Sant'Antonio Abate a Linarolo nell'antica e suggestiva campagna pavese, si terrà l'ormai tradizionale Giornata della Buona Stampa Cattolica, giunta quest'anno alla sua VI edizione.
Il tema interessante e attualissimo per la brutta aria che tira nei confronti della Liturgia: "Culto e religione: una questione di giustizia".
Interverranno don Marino Neri, il filosofo del diritto Giovanni Turco, autore di importanti opere sulla giustizia dell'ordine politico e di critica del positivismo giuridico, e p. Vincenzo Nuara o.p. che opera presso l' Ecclesia Dei.
La Giornata si concluderà con la celebrazione della Santa Messa nel Rito Antico alle ore 17.

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Ci alzeremo in piedi ogni volta che...

Eccellenza Reverendissima,
Mons. Massimo Camisasca

mi chiamo Alessandro Corsini, sono un fedele di Reggio Emilia, le scrivo in questo momento particolare in cui la sacralità della vita umana viene vilipesa e violentata più che mai, dal suo concepimento fino agli ultimi istanti del proprio cammino terreno, oltreché da leggi omicide che da decenni consentono uno sterminio "silenzioso" di milioni di innocenti in tutto il mondo, in queste ore, dall'annunciato martirio del piccolo Alfie Evans, la cui vita, unica e irripetibile nella sua bellezza, è stata definita "futile" da un tribunale inglese.
Ebbene le scrivo come rappresentante di diverse persone che spontaneamente, spinte da un moto inarrestabile di ribellione a questo Male assoluto dei nostri tempi, le chiedono di indire in tempi brevi una Veglia di preghiera pubblica per tutti gli innocenti barbaramente uccisi nel grembo materno, o lasciati morire di fame e sete perché considerati "inutili" nella loro disabilità, e per tutti quei malati a cui è stata rubata la Speranza e l'Amore vendendoli per trenta denari al carnefice di turno, sacerdote della moderna cultura eutanasica.

Chiamata di papa Francesco alla santità

Riprendiamo un recente articolo di Robert Royal su The Catholic Thing, sulla esortazione apostolica Gaudete et Exsultate. Nella nostra traduzione nell'intento di raccogliere le molteplici voci dell'intero orbe cattolico. Ѐ evidente che si tratta di una critica obtorto collo; ma dà l'idea di come anche chi cerca di salvare il salvabile resta toccato dagli elementi  spuri.


Tra le tante tristi conseguenze delle divisioni che papa Francesco ha esacerbato all’interno della Chiesa, ora siamo costretti a vivere con una realtà innegabile: anche quando dice cose buone – e ce ne sono molte nella sua nuova Esortazione apostolica Gaudete et Exsultate (“Rallegratevi ed esultate: sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo”) (qui) – inevitabilmente ci si sente attratti dalla guerra di trincea che ha contribuito a creare.

I suoi sostenitori spesso sostengono che l’opposizione al tipo di cambiamenti che ha introdotto in un documento come Amoris laetitia deriva da un quid come la Francescofobia, un disprezzo irrazionale. Ѐ vero che alcuni cattolici mostrano una sorta di furia cieca a ciò che pensano egli stia facendo. Ma per molti altri, come spiega Ross Douthat nel suo libro “To Change the Church”, ciò non deve avvenire in questo modo.

domenica 15 aprile 2018

Straziante esemplare scritto del padre del piccolo Alfie

Testo integrale della lettera che Thomas Evans, il papà di Alfie ha scritto all'Arcivescovo di Liverpool, Malcolm Patrick McMahon. Una lettera in cui Thomas rinnova la supplica alla Chiesa cattolica di mostrare la sua paternità e perciò il suo aiuto concreto nella battaglia di Alfie per la vita. Ѐ una lettera piena di dolore di un figlio che, pur non ricevendo sostegno, non smette di domandare. E anche noi non smettiamo di pregare.
Il silente vescovo di Liverpool
Sua Eccellenza,
mi chiamo Thomas Evans e sono il papà di Alfie. Mi sono sentito davvero molto triste nel leggere le dichiarazioni dell'Arcidiocesi, circa la situazione di mio figlio Alfie.
Il mio più grande dolore deriva dal fatto di non essere stato riconosciuto come un figlio della Santa Madre Chiesa: sono cattolico, sono stato battezzato e cresimato e guardo a Lei come mio pastore e al Santo Padre come vicario di Gesù Cristo sulla terra.
Questo è il motivo per cui ho bussato alla porta della Chiesa per chiedere aiuto nella battaglia per salvare mio figlio dall'eutanasia!
Alfie è battezzato come me, come Lei, Sua Eccellenza. Vorrei che le preghiere per lui e per noi fossero indirizzate all'unico vero Dio.

Scoperto il nome segreto dell'antica Roma - Antonio Socci

Scoperto il nome segreto dell'antica Roma pagana; Maia: il nome della stella-dea a cui era stata segretamente consacrata (a Maia era dedicato il mese di Maggio). Ovidio pagò cara questa scoperta... 
Il poeta latino Ovidio – che non fu il compagno di banco di Scalfari come insinua Crozza nella sua divertente parodia – è noto soprattutto per le “Metamorfosi” e l’“Ars amatoria”.
Due opere che aprono il sipario sui costumi, i trasformismi e i licenziosi intrecci della Roma imperiale, che poi sono quelli delle corti di ogni epoca.

REVOCA?

A duemila anni esatti dalla morte di Ovidio il Comune di Roma – il 14 dicembre scorso – ha approvato all’unanimità la mozione n. 85 dei consiglieri grillini per riabilitare il poeta e “revocare” la sentenza di condanna all’esilio che fu emessa, contro di lui, dall’Imperatore nell’8 dC.
I tempi della nostra giustizia non sono mai brevi e in questo caso il “reo” difficilmente potrà gioire dell’assoluzione, ma l’Assemblea Capitolina – che si sente idealmente in “continuità storica del Senato e del Popolo di Roma” – ha voluto comunque “riparare al grave torto subito da Ovidio da parte di Augusto”.
Non avendo altre cose più urgenti e più importanti a cui badare (com’è noto dell’Urbe tutto fila alla perfezione)

Nuovo appello alla preghiera

La situazione italiana, dopo le elezioni dello scorso marzo, è molto confusa. Sono emersi deboli segnali positivi – un piccolo gruppo di parlamentari eletti si sta facendo portatore di istanze cattoliche e c’è qualche attenzione verbale da parte di alcuni leader politici, la cui coerenza è però ancora tutta da valutare – ma domina l’incertezza ed è possibile che accedano al governo schieramenti politici ispirati da idee totalmente anti-cristiane, che potrebbero causare ulteriori gravi danni alla nostra Patria.

Fuori dall’Italia, lo scenario internazionale è minacciato da conflitti che, lungi dall’essere spenti o almeno contenuti, rischiano di deflagrare e coinvolgere le grandi potenze, con effetti che inevitabilmente ricadrebbero anche sul nostro Paese.

Inoltre assistiamo impotenti alla condanna a morte di bambini innocenti, per opera di forze tutte intente ad estendere la violenza del contro-sacramento di Satana, l’aborto, dai bimbi non nati a quelli già nati; la Chiesa gerarchica appare confusa, tra reazioni insufficienti, in un mare di silenzio, e pronunciamenti che, anziché opporsi a questo abominio, di fatto lo sostengono.

A causa del rifiuto di Dio delle nostre società siamo sempre più privati della protezione dello Spirito Santo: così il “principe di questo mondo, padre della menzogna e omicida” agisce con incrementata ferocia in tutti gli scenari possibili.

Raccomandiamo a tutti quelli che ci seguono di intensificare le proprie preghiere nelle rispettive comunità. Come intenzione unificante, in grado di comprendere tutto, suggeriamo di invocare la Misericordia di Dio, perché Egli abbrevi il castigo che l’umanità si è attirata e affretti il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria che ci è stato promesso.

E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe;
ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati.
Matteo, 24, 22

Se lo ritenete utile, potete segnalarci le vostre iniziative e faremo del nostro meglio per renderle note su queste pagine, per quanto è nelle nostre possibilità operative.

santorosarioperlitalia.net – contatto@santorosarioperlitalia.net

sabato 14 aprile 2018

Oggi Modena (ma anche tutti noi) per Alfie

Ricevo da Cristiano Lugli e volentieri condivido, certa che saremo tutti uniti spiritualmente. Noi a quell'ora avremo qui a Roma una Santa messa nella quale metteremo questa intenzione e continueremo a pregare per Alfie e per la drammatica situazione del nostro Paese e del mondo intero. Il caso di Alfie è emblematico di quanto può accadere in una società che rinnega il Signore della Vita. A seguire una riflessione, da non perdere, di una lettrice.
In questo delicato momento siamo tutti chiamati a combattere con le armi della nostra Fede in Cristo.
“Abbiamo organizzato tardi”, mi potreste dire pur anche con ragione. Tuttavia, quando il Signore chiama, dobbiamo essere sempre pronti a destarci con il sacco in spalla e i fianchi cinti.
Mai più che adesso dobbiamo pregare per questa vittima innocente - Alfie Evans - che, secondo gli aguzzini di Stato, non merita di vivere perché la sua vita è considerata “futile”.
Ci dobbiamo alzare in piedi. Anzi, ci dobbiamo inginocchiare per terra, davanti al Santissimo Sacramento; dobbiamo romperci le ginocchia per terra invocando la Misericordia di Dio insieme alla Sua Giustizia.
Oggi 14 aprile - Ore 16:30 presso la Parrocchia dello Spirito Santo, Modena
Per Alfie, con Alfie, per la maggior Gloria di Dio, unico Padrone della Vita.

Fecit potentiam in brachio suo, *dispersit superbos mente cordis sui,
deposuit potentes de sede, *et exaltavit humiles;
esurientes implevit bonis, *et divites dimisit inanes”
Cliccare sull'immagine per ingrandire
Abbiamo anche la benedizione che non ci ha fatto mancare il Card. Raymond Burke (vedi immagine a lato)

* * *
Quando eravamo cristiani e civili, parlo della zona geografica che va sotto il nome di Europa, esistevano istituti tenuti da suore e/o laici che si occupavano dei bambini e bambine con gravi anomalie fisiche e/o psichiche. Erano Istituti che vivevano in modo particolare della carità privata, che con venne mai a mancare, e di contributi da parte dello stato.Istituti di questo tipo io stessa ne ho visitati sia in Italia, che in Svizzera, che in Germania, che in Inghilterra. Visitando questi Istituti, guardando questi bambini, guardando la cura di cui sono scopo anche di altre vite, si tocca con mano la Riparazione e la Sofferenza Vicaria. Si tocca con mano l'altra economia che guarda al profitto delle anime dentro e fuori di questi Istituti; quell'economia tutta Spirituale, di Amore che è sacrificio di sè per amor di Dio e ,attraverso Lui, amor dei fratelli.
Ora che non siamo più nè cristiani, né civili, i bambini li ammazziamo nel grembo della madre, a prescindere da ogni malformazione genetica, li ammazziamo da piccoli così riesce meglio e non disturbano più la vita di alta qualità degli uccisori.La Danimarca, ho letto recentemente, entro una decina di anni, non avrà più bambini con la sindrome Down, i danesi saranno geneticamente razza pura dai Down, avendoli tutti fatti fuori nel grembo della madre prima che nascessero. Siamo avanti.Siamo progrediti. Nella discesa agli inferi. In realtà siamo noi che stiamo scavando la nostra fossa, con le nostre mani, mentre viviamo la nostra vita degna tra orgette, pranzetti, viaggetti e chissene dei bambini malati e della loro vita indegna. L'ira di Dio cadrà su tutti noi improvvisa ed inevitabile. Questo non ha nessuna importanza per coloro che Dio, Uno e Trino, negano. Ma il tempo giusto, perché qualcuno capisca, arriverà per ognuno di loro.

Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro - Roberto De Mattei

Si aggiunge ai temi trattati nel Convegno del 7 aprile a Roma. Vedi riepilogo (declaratio più interventi) consultabile dalla colonna destra del blog.

Sabato 8 aprile a Deerfield (Illinois) su invito di Catholic Family News e lunedì 10 aprile a Norwalk (Connecticut), ospite di The Society of St Hugh of Cluny, il prof. Roberto de Mattei ha parlato sul tema Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro, Riportiamo il testo della sua conferenza, con leggere modifiche e abbreviazioni.
Ci troviamo di fronte a uno dei momenti più critici che la Chiesa abbia conosciuto nella sua storia, ma sono convinto che la vera devozione alla Cattedra di San Pietro ci può offrire le armi per uscire vittoriosi da questa crisi.

Vera devozione. Perché ci sono false devozioni alla cattedra di Pietro, così come, secondo san Luigi Maria Grignion di Montfort, c’è una vera devozione e ci sono false devozioni alla beatissima Vergine Maria.

La promessa di Gesù a Simon Pietro, nella città di Cesarea di Filippo, è chiara: Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam (Mt 16, 15-19). Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte dell’inferno non prevarranno su di essa.

Per cantare ancora la gloria di Dio nella Liturgia. Un libro di Giacomo Baroffio

Dell'Autore del testo segnalato di seguito abbiamo già parlato qui
Cogliamo l'occasione per ricordarvi l'indice degli articoli pubblicati nel blog sulla Musica Sacra.

Giacomo Baroffio (2018), Re-tractationes. II edizione. Liturgia in-canto. Hong Kong: Chorabooks.
EBook (formato Kindle) Euro 5.99
ISBN 9789887851523
EBook (formato Epub) Euro 5.99
ISBN 9789887851530
Cartaceo Euro 11.99
ISBN 9789887851561

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E su oltre 100 negozi online in formato Epub (Feltrinelli, Rizzoli, Mondadori, hoepli, Book republic, Libreria universitaria, San Paolo store, Il fatto quotidiano, Il giardino dei libri, Google play, Ibooks store, Kobobooks, Tolino, Casa del libro, Bajalibros, Nookstore, Weltbild, El corte inglés, Barnes and Nobles etc.)
Giacomo Baroffio è nato a Novara nel 1940, trascorre la giovinezza tra Italia e Germania. Si laurea a Köln in musicologia con una tesi sul canto ambrosiano. Approfondisce gli studi teologici a Roma e vive una lunga esperienza monastica benedettina. Si occupa di fonti manoscritte e di canto liturgico che sono oggetto di ricerche, corsi universitari (Cassino, Cremona/Pavia, Milano, Padova), seminari e conferenze in Italia e all’estero, impegni cantoriali quale solista e direttore di cori gregoriani.

venerdì 13 aprile 2018

Sbarchi fantasma jihadisti e il problema della crescente radicalizzazione dell'islmismo

C'è una realtà che dobbiamo guardare in faccia senza le deformazioni buoniste del politicamente corretto, nella speranza che il potere finora egemone, supportato dai burattinai sovranazionali, non riesca a soffocare le forze sane che tentano di formare il nuovo governo. Purtroppo è solo uno dei tanti problemi che il nostro Paese, e l'intero Occidente europeo, si trovano a dover affrontare. Per troppo tempo la sinistra si è fatta paladina di un buonismo che maschera la connivenza con un progetto della fratellanza musulmana avviato ormai da anni, mettendo in pericolo il paese e il popolo da una invasione senza controllo sempre più difficile da gestire.

Souad Sbai, ex parlamentare e giornalista esperta di terrorismo a Lo Speciale:
Sbarchi fantasma di presunti jihadisti. A scoprirli sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Palermo che hanno fermato all’alba tredici persone. Uno dei protagonisti del traffico che dalla Tunisia arrivava fino a Marsala, è sospettato di essere vicino ad ambienti terroristici, nelle intercettazioni si parla di un suo viaggio in Francia senza ritorno e di azioni pericolose: “Dio mi aiuti per quello che devo fare”, diceva. Il prezzo di una traversata variava dai 3.000 ai 5.000 euro. Ad ogni viaggio, che partiva dalla provincia tunisina di Nabeul, venivano imbarcate dalle 10 alle 15 persone. In compenso il viaggio avveniva su gommoni ultra sicuri e non pericolosi come le sgangherate imbarcazioni che trasportano normalmente i migranti e che rischiano di affondare durante le traversate.

Petizione per scongiurare la guerra in Siria

Riceviamo da OnePterFive la richiesta di firmare una petizione, rivolta principalmente al Presidente Donald Trump, ma anche agli altri leader mondiali, affinché si eviti un conflitto militare in Siria dalle conseguenze imprevedibili. Ho firmato e chi vuole può fare altrettanto. Ecco il testo:
Dichiarazione contro l’espansione della guerra in Siria
Di fronte all'attuale situazione di tensione e disordine nei confronti della Siria dato che il presidente Donald Trump ha annunciato una rappresaglia militare contro la Siria e la Russia ha dichiarato che difenderà la Siria da un simile atto militare, nel mondo intero molte persone sono preoccupate che possa svilupparsi una guerra più ampia. Quindi pubblichiamo la seguente dichiarazione e chiediamo a quante più persone possibile di firmarla dando voce ad una pace giusta e misericordiosa.
Noi sottoscritti rendiamo pubblica la nostra resistenza contro l’annuncio del presidente Donald Trump che nelle prossime ore o giorni colpirà militarmente lo Stato sovrano della Siria, con la giustificazione che il governo siriano è colpevole dell’uso di armi chimiche contro i civili nella regione di Ghouta l’8 aprile.
Questa rappresaglia militare è ingiusta perché il supposto attacco al gas non è stato ancora sufficientemente e con cura indagato da un corpo di investigazione di esperti neutrali. Dal momento che i fatti non sono ancora chiari riguardo a chi avrebbe commesso un tale possibile crimine, come possiamo allora già punire la Siria?
Una rappresaglia militare del genere provocherebbe una risposta militare da parte della Russia, che ha una presenza militare in Siria su richiesta della Siria stessa per aiutare il Paese a liberarsi dall’ISIS e da altri gruppi ribelli.
Così un intervento militare da parte del presidente Trump e dei suoi alleati potrebbe facilmente provocare una guerra con la Russia che porterebbe a un allargamento della guerra con il coinvolgimento dell’Europa –Turchia compresa – e altre regioni del mondo.
Secondo la Dottrina della Guerra Giusta, insistiamo su un’indagine onesta prima di cominciare una guerra. Ricordiamo al presidente Trump il principio di autodifesa, che significa che un Paese può usare la sua forza militare contro un altro Paese solo quando è stato attaccato. Insistiamo su prudenza e verità.
Chiediamo ai leader del mondo di fare tutto ciò che è in loro potere per fermare questa spirale di guerre civili e imperiali. Alcuni di noi ricordano la Seconda Guerra mondiale e i suoi effetti su così tanti civili innocenti.
Preveniamo un altro conflitto mondiale, potenzialmente più disastroso.

Roma 14 aprile. Terzo incontro di formazione sulla Liturgia Romana

Incontri di formazione sulla Liturgia Romana

Riporto di seguito l'intero ciclo degli incontri, (i primi due hanno già avuto luogo [vedi]. Finalmente abbiamo un sacerdote e un luogo per i momenti formativi e di incontro da tempo desiderati. Questi incontri sono aperti a tutti: agli internauti, ai parrocchiani e anche ai non parrocchiani, che fossero interessati
  • 3 febbraio - La celebrazione eucaristica nella Chiesa primitiva e nella teologia dei Padri della Chiesa
  • 10 marzo -  La celebrazione eucaristica nel Magistero del Concilio di Trento
  • 14 aprile - L'enciclica "Mediator Dei"
  • 5 maggio - La costituzione "Sacrosanctum concilium"
  • giugno (data da stabilire) - La costituzione apostolica "Missale Romanum" - L'Ordo Missae di Paolo VI
Roma, Parrocchia San Giuseppe da Copertino
Ore 17:30 - Via dei genieri, 12  (zona Laurentina/EUR)

Informazioni essenziali
Poiché molti di voi non vivono a Roma, invito chi è interessato a contattarci direttamente via email (romaperenne@gmail.com), al fine di evitare spiacevoli disguidi e darvi tutte le indicazioni per arrivare senza problemi.

Scambiandoci anche i numeri di cellulare: il mio: 3394093165 e quello di Luigi 3383981290

Ѐ possibile arrivare con la metropolitana Linea B sino al capolinea Laurentina, prendendola dalle due stazioni ferroviarie (Termini e Tiburtina). Fateci sapere. Al capolinea ci sarà qualcuno di noi a prendervi con l'automobile per accompagnarvi in Parrocchia.

Venerdì 13 aprile. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per i politici che in questi giorni stanno cercando di invertire una rotta nefasta. Preghiamo anche per i venti di guerra che minacciano la Siria con conseguenze terribili per tutti. 
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

giovedì 12 aprile 2018

Il 25 aprile di Radio Spada

Il 25 aprile andrà in onda l'appuntamento annuale di Radio Spada a Gattatico. 

Il titolo di quest'anno è "La battaglia contro la Rivoluzione". Da segnalare l'incontro sull'Apparizione delle Tre Fontane

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Gaudete et exsultate, tante citazioni sbagliate (non a caso)

Bonaventura, Tommaso, Agostino e anche il Catechismo: alcuni passaggi chiave dell'Esortazione apostolica sulla santità riportano citazioni parziali che distorcono il significato degli autori.
Come era già accaduto con Amoris Laetitia per san Tommaso [qui], anche nell’esortazione apostolica Gaudete et Exsultate (GE), presentata lunedì, si devono purtroppo riscontrare alcune citazioni “creative” per sostenere affermazioni e tesi altrimenti senza agganci con la tradizione.

Cominciamo dal paragrafo 49, dove addirittura si deve segnalare una tripletta. Siamo nella parte dell’Esortazione dedicata ai pelagiani, quella dove il Papa più volentieri picchia su quelli che considera le minacce più gravi nella Chiesa. Il Papa se la prende con coloro che «si rivolgono ai fedeli dicendo che con la grazia di Dio tutto è possibile», ma «in fondo sono soliti trasmettere l’idea che tutto si può fare con la volontà umana». In questo modo «si pretende di ignorare che “non tutti possono tutto”». Il rinvio alla nota 47, indica il riferimento all’opera di san Bonaventura Le sei ali dei serafini ed al fatto che tale citazione dev’essere intesa nella linea del Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC), paragrafo 1735 (quello dedicato all’imputabilità di un’azione). Subito dopo si cita san Tommaso, per sostenere che «in questa vita le fragilità umane non sono guarite completamente e una volta per tutte dalla grazia»; ed infine sant’Agostino, per rilanciare la tesi del bene possibile, già sostenuta abbondantemente in Amoris Laetitia (AL), e che il libro di don Aristide Fumagalli sulla teologia morale di papa Francesco (della famosa collana maldestramente sponsorizzata da Viganò) mostra essere funzionale alla possibilità di assolvere e ammettere alla Comunione chi continua a vivere more uxorio (per l’analisi del libro di Fumagalli rimandiamo ad un prossimo articolo).

mercoledì 11 aprile 2018

NO alla guerra e non in nostro nome!

Il governo sfiduciato dalle elezioni del 4 marzo scorso non ha pieni poteri. Ma in attesa che ne se formi uno nuovo, può succedere di tutto mentre in parlamento e altrove c'è molta fibrillazione. Preghiamo più che mai, riprendendo anche il nostro Rosario per l'Italia. Ma nel frattempo facciamo appello a tutti i politici italiani: Nessuna guerra! E non in nostro nome! 
Il nostro Paese sta subendo una crisi politica, ma prim'ancora spirituale morale sociale economica antropologica mai vista. Mentre, senza che sia ancora insediato il muovo governo, giunge notizia che sul tormentato fronte siriano si affacciano minacciosi venti di guerra. Ci furono analoghe avvisaglie anche nel 2017 [qui], ma tutto finì sul nascere.

Anche oggi, come pretesto, l'accusa ad Assad di aver bombardato con armi chimiche il centro di Douma. Accusa peraltro non provata e neppure sensata. Infatti, cui prodest, proprio nel momento in cui Assad ha eliminato quasi del tutto l'Isis dal territorio siriano ed ha ottenuto il cessate il fuoco anche dalle ultime zone da cui si stavano ritirando i terroristi islamici?

Roma 7 aprile 2018 - Messaggio Card. Joseph Zen Ze-kiun

«La chiesa in tutto il mondo è una grande famiglia, con un centro che è la Santa Sede. Il centro è quindi molto importante, anche se il Papa insiste che bisogna dare molta importanza alla periferia: centro e periferia sono tutti e due necessari. La nostra periferia, la chiesa in Cina, è in grande difficoltà oggi, e molte voci da questa periferia non arrivano al centro. Per questo desideriamo che ci sia più comunicazione tra il centro e la periferia…adesso c’è poca voce dalla periferia…». 
Sono le parole che il cardinale Zen Ze-kiun, vescovo emerito di Hong Kong, ha pronunciato nel video intervento al convegno “Chiesa dove vai?” [vedi], organizzato a Roma dagli “Amici del cardinale Caffarra” alla presenza e con gli interventi dei cardinali Raymond Leo Burke e Walter Brandmuller.


Riportiamo di seguito l'indice degli articoli sulla questione Cina/Vaticano pubblicati sul blog:

Santa Gemma, dalla passione nasce l'amore a Cristo

Centoquindici anni fa nasceva al cielo santa Gemma Galgani e allora è quantomai opportuno ricordare in che cosa consistette la santità di questa giovane straordinaria, così cara alla pietà cristiana e altrettanto incomprensibile per chi non crede in Cristo crocifisso e risorto.
Centoquindici anni fa nasceva al cielo santa Gemma Galgani (1878-1903) e allora è quantomai opportuno ricordare in che cosa consistette la santità di questa giovane straordinaria, così cara alla pietà cristiana e altrettanto incomprensibile per chi non crede in Cristo crocifisso e risorto. In occasione della sua canonizzazione, nel 1940, Pio XII la definì la “stella” del suo pontificato e la chiamò “viva immagine di Gesù Cristo”, parole che ben riflettono i suoi 25 anni di vita terrena, segnati dall’esperienza di un dolore e di un amore ineffabili, che sperimentò di pari passo al crescere dei doni soprannaturali con cui Nostro Signore andava arricchendola.
Il primo luogo in cui imparò ad amare Dio fu la famiglia, dove pure non le mancarono le sofferenze. Quinta di otto figli, Gemma nacque a Capannori, nei pressi di Lucca, da un farmacista di nome Enrico e da Aurelia Landi. Fu in particolare la madre a trasmetterle l’inclinazione ai beni celesti, come Gemma ricordò nella sua Autobiografia, scritta nel 1901 in obbedienza a padre Germano, un passionista che era diventato il suo direttore spirituale e che lei prese a chiamare “babbo mio”. La madre le disse che Gesù era morto in croce per amore degli uomini, le insegnò le prime devozioni e preghiere, che la bimba apprese anche all’asilo delle sorelle Vallini, dalle quali fu mandata a due anni e che al processo per la sua canonizzazione diranno: “… mostrò sviluppato l’uso della ragione ed un’intelligenza precoce, perché potemmo insegnarle subito le orazioni che duravano venticinque minuti senza mai annoiarsi”. A cinque anni la bimba sapeva già leggere perfettamente il breviario per l’ufficio della Madonna e dei defunti.

Bioetica, fermare la collaborazione al male - Renzo Puccetti

Intervento di Renzo Puccetti: 'Bioetica da Caffarra a Paglia' -  Roma, 7 aprile 2018, Convegno “Chiesa cattolica, dove vai?”. 

Eminenze, eccellenze, reverendi padri e reverende madri, signori, signore, vi porgo il mio deferente saluto, ringrazio gli organizzatori per avermi concesso l’onore e il privilegio d’intervenire su un tema al quale il cardinale Caffarra ha dato tanto e dal quale ho ricevuto tanto. Prima di procedere è necessario fornire alcune precisazioni: che cos’è la bioetica? È una disciplina. Cosa fa? Esprime giudizi di moralità su procedure biomediche. Come procede? Attraverso un confronto interdisciplinare.

Essa non è il regno dell’opinione, dell’ignoranza, della superficialità fatua, vacua ed autoreferenziale. Il primo istituto di bioetica in Italia è stato fondato da monsignor Elio Sgreccia. A generazioni di bioeticisti egli ha insegnato un approccio triangolare alle questioni bioetiche: la valutazione degli aspetti scientifici, di quelli antropologici ed infine l’espressione di un giudizio di moralità o immoralità, cioè il giudizio su un atto come bene o male. Nel mio intervento volutamente Parlerò di idee. Come nel 1948 Richard Weaver disse, “Le idee hanno conseguenze”. Anni dopo George Weigel precisò che le cattive idee hanno conseguenze disastrose. Dunque concordo con Eric Metaxas, dobbiamo stare molto attenti alle idee che ci vengono impiantate nel cervello. Intendo dimostrare che in ciascuno dei tre ambiti del metodo triangolare vi sono problemi, gravi problemi. A partire dall’approccio scientifico. Tutti voi ricordate il caso di Charlie Gard, affetto da gravissima patologia mitocondriale, deceduto a seguito della rimozione della ventilazione da parte dei medici inglesi. Un membro della PAV ha pubblicamente affermato che nel caso di Charlie Gard l’accanimento terapeutico era “plateale”.

Il vuoto da colmare - Danilo Quinto

Siamo nel dicembre 1957, a Casa San Sergio, il luogo dove il grande mistico del ‘900, Don Divo Barsotti, ha trascorso quasi l’intera sua vita. Un Maestro, un Santo – almeno per me - un monaco anche contemplativo che assai probabilmente non sarebbe piaciuto a chi ha il coraggio di descrivere, nella sua ultima Esortazione Apostolica, "Gaudete et exsultate", la demolizione di duemila anni di monachesimo occidentale: 
“Non è sano”, sostiene il firmatario di questo testo, “amare il silenzio ed evitare l’incontro con l’altro, desiderare il riposo e respingere l’attività, ricercare la preghiera e sottovalutare il servizio. Tutto può essere accettato e integrato come parte della propria esistenza in questo mondo, ed entra a far parte del cammino di santificazione. Siamo chiamati a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione, e ci santifichiamo nell’esercizio responsabile e generoso della nostra missione”.
Ci basta questo. Non la leggeremo questa ulteriore, inutile Esortazione Apostolica.
Disse Barsotti in quella meditazione dedicata all’Avvento: 

martedì 10 aprile 2018

Grecia nella fase finale: all'asta sul web tutto ciò che si può vendere, anche le case private

Se non si riuscirà a sostituire questa classe politica indegna, sembreremmo inesorabilmente incamminati verso quanto è accaduto e sta accadendo alla Grecia, che non trova alcuno spazio sui media di regime. Una volta gli stati si invadevano con gli eserciti. Oggi con le manovre di tecnocrati strozzini. "Questa, anche se non sentite gli spari, è guerra! E miete le sue vittime nelle strade. Unione Europea, già il termine unione dovrebbe far intendere la fratellanza tra gli Stati e invece è solo un covo di avvoltoi pronti a cibarsi dei resti delle nazioni più deboli". E vogliamo permettere che Di Maio sia il nostro Tsipras?

La Grecia di Tsipras affronta l'ultima parte della svendita totale del suo patrimonio e della sua civiltà. Sul mercato finisce la stessa democrazia
ATENE - La Grecia di Alexis Tsipras è entrata nella «fase laboratorio»: vedere cosa succede ad un paese lasciato nelle mani dei creditori. Disse Milton Friedman: «Lo shock serve a far diventare politicamente inevitabile quello che socialmente è inaccettabile»: lo shock della Grecia risale all’estate del 2015 quando con la giacca gettata sul tavolo al grido di «prendetevi anche questa» il primo ministro Alexis Tsipras firmò la resa senza condizioni della sua nazione sconfitta. Umiliato di fronte al proprio paese e al mondo da Angela Merkel, volutamente. Sul tavolo, quella notte, non finì solo la Grecia, ma la stessa democrazia che l’occidente ha vissuto in quelli che il grande storico Hobsbawm ha definito «i gloriosi trent'anni». Il voto greco, consapevole, che rifiutava il commissariamento della Trojka ad ogni costo, ad ogni costo veniva tradito in cambio di un piano lacrime e sangue, ancor più punitivo perché doveva sanzionare l’ardire di un popolo intero che osava ribellarsi alla volontà suprema dell’Europa finanziaria. Che solo in quel caso e per pochi giorni gettò la maschera della finta solidarietà, dei traditi valori di Ventotene, e si manifestò nella pura essenza del terrorismo finanziario.

La Sede Apostolica come cathedra veritatis

Testo integrale dell'intervento di Mons. Athanasius Schneider, Vescovo di Astana, Roma 7 aprile 2018, Convegno “Chiesa cattolica, dove vai?”. Affermazioni solenni e significative, attraverso citazioni illustri, fondanti e pertinenti, compresa la parte a suo tempo espunta, dell'Esorcismo di Leone XIII.

La Sede Apostolica come cathedra veritatis
Mons. Athanasius Schneider

Il quarto Concilio Ecumenico di Costantinopoli così insegnava: " Nella Sede Apostolica è sempre stata conservata pura la religione cattolica  e professata la sacra dottrina . ... in essa si trova tutta la vera solidità della religione cristiana " Così scrive nella citazione (Dalla formula di Papa Ormisda, approvata dai Padri del IV Concilio di Costantinopoli). 
E il Concilio Vaticano I ha insegnato: "questa Sede di San Pietro si mantiene sempre immune da ogni errore in forza della divina promessa fatta dal Signore, nostro Salvatore, al Principe dei suoi discepoli: “Io ho pregato per te, perché non venga meno la tua fede, e tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli”. Questo indefettibile carisma di verità e di fede fu dunque divinamente conferito a Pietro e ai suoi successori in questa Cattedra, perché esercitassero il loro eccelso ufficio per la salvezza di tutti, perché l’intero gregge di Cristo, distolto dai velenosi pascoli dell’errore, si alimentasse con il cibo della celeste dottrina e perché, dopo aver eliminato ciò che porta allo scisma, tutta la Chiesa si mantenesse una e, appoggiata sul suo fondamento, resistesse incrollabile contro le porte dell’inferno." (Pastor aeternus, cap.4).

lunedì 9 aprile 2018

Venezia 12 aprile. Santa Messa votiva 'pro pace' per i Cristiani di Siria

Santa Messa letta votiva pro pace per i Cristiani di Siria 
Giovedì 12 aprile - ore 18.30

Chiesa di S. Simeon Piccolo in Venezia
per le cure del circolo Traditio Marciana

Convegno Roma 7 aprile - “Chiesa cattolica, dove vai?” - Marcello Pera

Testo dell'intervento di Marcello Pera: Roma, 7 aprile 2018, Convegno “Chiesa cattolica, dove vai?”. Discorso a braccio, dallo stile evidentemente discorsivo, dalla trascrizione della registrazione. 

Grazie, buonasera a tutti, in dieci minuti mi è stato chiesto un intervento molto breve, cercherò di essere brevissimo, anche se gli argomenti che sono già stati trattati che sono qui in discussione sono tutti molto complessi e meriterebbero tutti quanti un grande approfondimento, ma mi limiterò ad alcune brevi osservazioni. Intanto una prima che considero di buon auspicio di essere invitato a parlare, e di ricordare il card. Caffarra, che era amico molto caro mio, come tutti voi.
Ha anche la sua importanza perché sono il terzo a parlare, perciò siccome Brandmüller è cardinale, direi che il mio amico Burke è cardinale, ed io sono il terzo e perciò posso ancora sperare nella carriera successiva. Diceva il cardinale Caffarra che la situazione nella Chiesa è confusa, che solo un cieco potrebbe non vederla. Il cardinale Burke, Brandmüller e molti altri hanno aggiunto un altro aggettivo che la situazione è alquanto confusa e anche molto grave, e molto pericolosa. E io concordo con loro.

Sulla predestinazione - Romano Amerio

In una recente discussione un lettore chiedeva approfondimenti sulla Predestinazione. Sul tema ho trovato un testo interessante tra gli scritti di Romano Amerio, che contengono riflessioni dense e pertinenti, porte con garbo teoretico e con un pensiero costruttivamente cattolico. Si tratta di analisi che, nel cogliere molte delle variazioni antropologiche e prima ancora metafisiche all'origine dell'attuale crisi, ci ripresentano i dati oggettivi della nostra fede.
L'ultimo suo lavoro, Stat Veritas, analizza e commenta in 55 chiose la Lettera apostolica Tertio millennio adveniente, indirizzata il 10 novembre 1994 da Giovanni Paolo II all'episcopato, al clero e ai fedeli in preparazione del giubileo dell'anno 2000, per definire gli orientamenti pastorali per la Chiesa del nuovo millennio.

Riprendo di seguito la Chiosa 4, nella quale compare il tema della 'predestinazione'. C'è anche un accenno all'Inferno, tornato all'attenzione in occasione del recente colloquio Bergoglio-Scalfari pubblicato da Repubblica.


CHIOSA 4: Commento al § 6, p. 11.
«In tal modo, Cristo è il compimento dell’anelito di tutte le religioni del mondo e, per ciò stesso, ne è l’unico e definitivo approdo. […]
Nello stesso Cristo, l’umanità intera e l’intera creazione parlano di sé a Dio – anzi, si donano a Dio. Tutto così ritorna al suo principio. Gesù Cristo è la ricapitolazione di tutto (cfr. Ef 1, 10).»

I – Queste ci paiono ancora formule questionabili, formule che nigrificano la presenza di un saltus che invece va chiarificata: altra è la preparazione del Verbo nel popolo eletto e altra è la preparazione del Verbo che avverrebbe in tutte le religioni.