lunedì 20 agosto 2018

Il card. Giacomo Biffi su "Il racconto dell'Anticristo" di V. Solovev

Un grande Cardinal Giacomo Biffi, già Arcivescovo di Bologna, sempre più attuale e profetico. Mentre dal filmato si può ascoltare la sintesi dell' intervento tenuto al Meeting di Rimini il 28 agosto 1991, ricordo la sua autobiografia “Memorie e digressioni di un italiano cardinale”, da non perdere.

domenica 19 agosto 2018

Giulio Cesare Ottaviano Augusto e la Sibilla Tiburtina

Il 19 agosto dell'anno 14 muore a Nola l'Imperatore Giulio Cesare Ottaviano Augusto. L'anno quarantaduesimo del suo principato, a Betlemme di Giuda, Gesù Cristo, eterno Dio e Figlio dell'eterno Padre, nacque da Maria Vergine fatto uomo.
«Al tempo di Ottaviano Imperatore, i senatori, vedendolo così magnifico che nessuno poteva guardarlo negli occhi, e latore di tanta prosperità e di tanta pace che aveva fatto suo tributario l’intero mondo, dissero: “Vogliamo adorarti perché in te vi è divinità. Se ciò non fosse non avresti avuto tanta prosperità in ogni cosa”. Quello parlò e chiese loro un termine e fece chiamare a sé la Sibilla Tiburtina e le riferì tutto quello che i senatori gli avevano detto. Questa chiese un termine di tre giorni, durante i quali digiunò strettamente. Il terzo giorno presentò la risposta all’Imperatore: “O sovrano Imperatore, tieni per certo che il segno del giudizio è questo: la terra si bagnerà di sudore; dal cielo verrà un re di sembianze umane che regnerà per secoli e giudicherà il mondo”. Subito si aprì il cielo e un grandissimo splendore ricadde sull’Imperatore, il quale vide in cielo una vergine bellissima ritta su un altare e con in braccio un bambino. Egli ne fu grandemente stupito e udì una voce che diceva: “Questo è l’altare del figlio di Dio”. Egli subito si prostrò e adorò. Riferì poi la visione ai senatori i quali pure ne rimasero grandemente ammirati. Questa visione avvenne nella camera dell’imperatore Ottaviano, dove ora vi è la chiesa di Santa Maria in Capitolio, detta per questo Santa Maria in Aracoeli».   
(Mirabilia Urbis Romae, XI) by Domenico Pennino

Vergogna Italia. Toscani, Benetton e i "Maletton" - Marcello Veneziani

Fanno la morale e poi lucrano senza scrupoli. Sono il simbolo del capitalismo allo sfascio. E il fotografo è il loro profeta
I Benetton non hanno prodotto solo maglioni e gestito autostrade ma sono stati la prima fabbrica nostrana dell'ideologia global. Sono stati non solo sponsor ma anche precursori dell’alfabeto ideologico, simbolico e sentimentale della sinistra. Sono stati il ponte, è il caso di dirlo, tra gli interessi multinazionali del capitalismo global e dell'americanizzazione del pianeta, coi loro profitti e il loro marketing e i messaggi contro il razzismo, contro il sessismo, a favore della società senza frontiere, lgbt, trasgressiva e progressista. Le loro campagne, affidate a Oliviero Toscani, hanno cercato di unire il lato choc, che spesso sconfinava nel cattivo gusto e nel pugno allo stomaco, col messaggio progressista umanitario: società multirazziale, senza confini, senza distinzioni di sessi, di religioni, di etnie e di popoli, con speciale attenzione ai minori. Via le barriere ovunque, eccetto ai caselli, dove si tratta di prendere pedaggi. Di recente la Benetton ha fatto anche campagne umanitarie sui barconi d’immigrati e ha lanciato un video «contro tutti i razzismi risorgenti». Misterioso il nesso tra le prediche sulla pelle dei disperati e il vendere maglioni o far pagare pedaggi alle auto.

sabato 18 agosto 2018

Sui social Islamici festeggiano la tragedia di Genova.

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Leggo su Imola oggi:
“Gli islamici festeggiano sul profilo social di Al Jazeera il crollo del ponte a Genova: “È un segno di Allah. Il governo italiano impara a impedire la costruzione di moschee”. Da leggere attentamente. E chi ne ha voglia può andare tranquillamente sul sito di al-Jazeera channel: appena si è diffusa la notizia del crollo del ponte di Genova sono apparsi commenti disgustosi da parte dei telespettatori islamici”.
Non è pensabile che possano mai integrarsi. E dunque almeno non lasciamoci invadere. E non permettiamo che oltrepassino le nostre leggi!

Come si è arrivati a Genova

Giornalista d’inchiesta svela importanti retroscena su Autostrade per l’Italia:

Partiamo dall’inizio. Perché una società strategica per gli italiani, con un fatturato annuo di oltre 6 miliardi di euro e introiti certi – che sono aumentati vertiginosamente negli anni com’era prevedibile – sia stata ceduta ad imprenditori privati ?

Facciamo un passo indietro: è il 1992 il Cartello finanziario internazionale mette gli occhi e le mani sul nostro paese con la complicità e la sudditanza di una nuova classe politica imposta dal Cartello stesso. Il loro compito è quello di cedere le banche ed i gioielli di Stato italiani ai potentati finanziari internazionali anche attraverso il filtro di imprenditori nostrani.
Ѐ l’anno della riunione sul Britannia quando il gotha della finanza internazionale attracca a Civitavecchia con uno yacht della Corona inglese. Sono venuti a ridisegnare il capitalismo in italia a danno degli italiani, a fare incetta delle nostre migliori aziende e ad arruolare quelli che saranno i loro fedeli servitori al Governo del paese a cui garantiranno incarichi di prestigio: il maggior beneficiario sarà Mario Draghi ma tra i più servili Prodi, Andreatta, Ciampi, Amato, D’alema. I primi 3 erano già entrati a pieno titolo nelle organizzazioni del capitalismo speculativo anglo/americano che aveva deciso di attaccare e conquistare  il nostro paese con l’appoggio di spietate banche d’affari come la Goldman Sachs che favorirà gli incredibili scatti di carriera dei suoi ex dipendenti:  Prodi e Draghi prima e Mario Monti dopo.

venerdì 17 agosto 2018

Come mai i ponti in calcestruzzo dell’antica Roma non crollano quasi mai? Il segreto sta nelle miscele

Il calcestruzzo è un materiale che viene utilizzato nella progettazione di strade, edifici e ponti; sfortunatamente è destinato a danneggiarsi in meno di 50 anni.
Eppure, se guardiamo alle rovine e alle vestigia delle eredità storiche e architettoniche provenienti dagli Antichi Romani, molte di esse sono ancora in piedi, nonostante siano trascorsi ben due millenni.
Scienziati e ricercatori si sono a lungo interrogati sulla ragione di tutta questa “longevità” e sono arrivati a delle conclusioni molti interessanti: gli Antichi Romani erano soliti utilizzare un ingrediente speciale che rafforzava il cemento nel corso del tempo, anziché indebolirlo. Gli esperti sono venuti a conoscenza di un’antica ricetta per la malta, messa a punto dall’ingegnere romano Marco Vitruvio nel 30 A.C; essa comprendeva la miscela di cenere vulcanica [una sorta di pozzolana], ossido di calce a acqua di mare, mescolata con rocce vulcaniche e pressata con stampi di legno immersi in acqua di mare.

Dannata Europa senza Vangelo

Europa che sembri alla fine della decadenza e che guardi passare piccoli e grandi barbari neri, o ambrati dal sole feroce del deserto, mentre componi editoriali pensosi, tweet ironici, post commossi, tutti ugualmente inutili, ti scrivo. Europa che hai lasciato circondare il castello di Bouillon, in Belgio, da gruppi di donne fazzolettate: me lo racconta, turbato, un amico che lavora in Lussemburgo e che nel tempo libero visita le senescenti province di Fiandre e Vallonia. Come e quando tante maomettane sono arrivate nel pittoresco, verdeggiante paese? Goffredo di Buglione, "il capitano / che il gran sepolcro liberò di Cristo", scese da quelle mura per scalare quelle di Gerusalemme: ma tu Europa non leggi più Torquato Tasso e la nemesi ti punisce. Europa decrepita che dimostri valida la tesi di Todd Buchholz, l’economista di "The price of prosperity": "Con l’aumento della ricchezza, la natalità crolla e l’età media della popolazione cresce. Questo richiede un flusso di nuovi operai e comporta l’apertura delle frontiere agli immigrati che hanno il potenziale per frantumare la cultura prevalente". Io venni internettianamente lapidato quando scrissi che una delle cause del crollo demografico è l’istruzione universitaria femminile: Buchholz lo conferma, non è con l’aumento della povertà che aumentano le iscrizioni delle ragazze alla Bocconi, alla Sorbona o alla London School of Economics. Ed Erasmus, vista la sua efficacia nel ritardare, ostacolare, impedire la maternità di migliaia di giovani europee, potrebbe essere il nome di una marca di preservativi.

Venerdì 17 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:  Testo in pdf scaricabile qui

Dall'Antirrhetikos «Gli otto spiriti malvagi» di Evagrio Pontico.

giovedì 16 agosto 2018

Appello ai Cardinali di Santa Romana Chiesa. Errore del papa sulla pena di morte

Il sito statunitense “LifeSiteNews” promuove un appello, ripreso da numerosi siti cattolici, firmato da numerose personalità del mondo accademico, religioso e culturale, rivolto ai cardinali della Chiesa romana perché consiglino il Pontefice regnante di ritirare dal Catechismo la variazione aggiunta qualche giorno fa in tema di pena capitale. Anche noi lo riproponiamo ai nostri lettori insieme alla lista dei primi firmatari, tra cui la mia.
Nota: gli studiosi, sacerdoti e laici, che desiderino firmare l'Appello possono presentare il loro nome e le credenziali a questo indirizzo email: appealtocardinals@gmail.com. Una volta verificati, i nomi verranno aggiunti all'elenco dei firmatari.

Papa Francesco ha modificato il Catechismo della Chiesa cattolica nel senso che «la pena di morte è inammissibile perché attenta all'inviolabilità e alla dignità della persona ». Questa affermazione è stata compresa da molti, sia dentro che fuori la Chiesa, come un insegnamento che la pena capitale è intrinsecamente immorale e quindi è sempre illecita, anche in linea di principio.

Sebbene nessun cattolico in pratica sia obbligato a sostenere l'uso della pena di morte (e non tutti i sottoscrittori la sostengono), insegnare che la pena capitale è sempre un male intrinseco contraddirebbe la Scrittura. Che la pena di morte possa essere un mezzo legittimo per assicurare la giustizia retributiva è affermato in Genesi 9: 6 e in molti altri testi biblici, e la Chiesa sostiene che la Scrittura non può insegnare l'errore morale. La legittimità in linea di principio della pena capitale è anche insegnamento coerente del magistero per due millenni. Contrastare la Scrittura e la tradizione su questo punto metterebbe in dubbio la credibilità del magistero in generale.

La liceità della pena di morte è una verità di fede cattolica

La liceità della pena di morte è una verità de fide tenenda, definita dal Magistero ordinario e universale della Chiesa, in maniera costante e inequivocabile. Chi afferma che la pena capitale è, in sé stessa, un male, cade nell’eresia. 
L’insegnamento della Chiesa è stato chiaramente espresso nella lettera del 18 dicembre 1208, in cui Innocenzo III condanna la posizione valdese, con queste parole, riportate dal Denzinger: «De potestate saeculari asserimus, quod sine peccato mortali potest iudicium sanguinis exercere, dummodo ad inferendam vindictam non odio, sed iudicio, non incaute, sed consulte procedat» (Enchiridion symbolorum,definitionum et declaratium de rebus fidei et morum, a cura di Peter Hünermann S.J., n. 795). (Per quanto riguarda il potere secolare, affermiamo che si può esercitare la pena di morte senza peccato mortale, a condizione che la vendetta sia esercitata non per odio, ma per giudizio, non in maniera imprudente, ma con moderazione).  

mercoledì 15 agosto 2018

Benedetto XVI ripreso per nuovo articolo sul dialogo ebraico-cattolico

Molto interessante, una vera e propria "bomba" da parte di Benedetto, rispetto alla sua visione precedente. Mi stupisce che alcune sue nuove affermazioni riprese dalle citazioni sotto riportate corrispondano alle obiezioni del mio articolo [qui] : 1. Non è Dio che scinde l'Alleanza ma il popolo che la rinnega; 2. la fondazione di Israele è stata una conseguenza della Shoah e un evento puramente politico, che non ha alcun significato teologico e non fa parte della storia della redenzione; 3. non è rinnegabile la Messanità di Cristo, che sancisce la nuova ed eterna Alleanza nel Sangue di Gesù. Devo dire che nessuno aveva ripreso le mie obiezioni, ma lui sì? Non oso sperare tanto; ma se lì c'è la Verità, ora si è fatta strada nel suo cuore e possiamo gioirne. Il suo scritto - l'articolo, di 20 pagine, uscito nell'edizione tedesca del numero di luglio-agosto di Communio, datato 26 ottobre 2017 e firmato "Joseph Ratzinger-Benedetto XVI" - merita di essere letto e meditato in tutta la sua sottile complessità; cosa che mi riprometto di fare senza indugi. E ne riparleremo. Intanto noto come vengano impropriamente bollate come 'antisemitismo' le affermazioni che dimostrano che tra ebraismo talmudico e cristianesimo non ci sono saldature perché si tratta di due fedi diverse.

Diversi rabbini di lingua tedesca e teologi cristiani hanno criticato aspramente Benedetto XVI. Il rabbino Homolka: "Incoraggia un nuovo antisemitismo su basi cristiane" 
Diversi rabbini di lingua tedesca e teologi cristiani hanno bruscamente criticato il Papa emerito Benedetto XVI per il suo recente articolo sul dialogo ebraico-cattolico che appare nell'attuale numero della rivista internazionale Communio.
Si tratta di uno strumento di formazione teologica che lo stesso Joseph Ratzinger aveva co-fondato nel 1972 con due importanti teologi dell’epoca, Hans Urs von Balthasar ed Henri de Lubac.

Regina in coelum Assumpta, ora pro nobis!

In Assumptione Beatæ Mariæ Virginis
Ap 12:1 Signum magnum appáruit in coelo: múlier amicta sole, et luna sub pédibus eius, et in cápite eius coróna stellárum duódecim
Ps 97:1 Cantáte Dómino cánticum novum: quóniam mirabília fecit.
V. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in saecula saeculórum. Amen

Buona Festa dell'Assunta!
"O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini, noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella tua Assunzione trionfale in anima e in corpo al Cielo, ove sei acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi; e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che ti ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, per offrirti l’anelito della nostra devozione e del nostro amore.

martedì 14 agosto 2018

Genova: Crolla il ponte Morandi della A10. Nessuna scusa, è l'austerità.

Stamattina a Genova, sotto un nubifragio e in un'ora di punta, è crollato il ponte Morandi, direttrice di traffico nevralgica sull'A10, coinvolgendo numerose macchine e mezzi pesanti.
Ho trovato in rete un articolo del 2014, nel quale il ponte era già definito "il viadotto malato". Il problema era dunque già ben noto. Però l'opera risultava troppo onerosa per un'economia stretta tra le pastoie dei vincoli europei e la società privata che gestisce le autostrade, che pare non avesse alcuna intenzione di costruire l'alternativa. 
Non ci sono scuse, di austerità si muore, come del resto abbiamo purtroppo visto di recente anche in Grecia. Decenni di queste politiche hanno reso il nostro paese pericoloso, con infrastrutture carenti o a rischio, impropriamente in mano a privati la cui cifra è tendere al risparmio.
Ѐ certamente l'ora del dolore, della fatica degli incessanti soccorsi e della preghiera - come ha appena detto il ministro Salvini al Tg1 - ma anche delle responsabilità, che si rivelano pesanti da parte dei governi che hanno fatto gli interessi europei, ma non dell'Italia. E di quei gestori ed amministratori usi ad operare in un'ottica di profitto piuttosto che di sicurezza. (Maria Guarini)

Vigilia Assumptionis B.M.V. ~ II. classis Tempora: Feria Tertia infra Hebdomadam XII post Octavam Pentecostes

Dal mio amico Alessandro in diretta da Venezia, San Simeon Piccolo
Introitus
Ps 44:13; 44:15; 44:16 Vultum tuum deprecabúntur omnes divíni tesplebis: adducéntur Regi Vírgines post eam: próximæ eius adducéntur tibi in lætítia et exsultatióne.Ps 44:2 Eructávit cor meum verbum bonum: dico ego ópera mea Regi.
V. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in saecula saeculórum. Amen
Vultum tuum deprecabúntur omnes divíni tesplebis: adducéntur Regi Vírgines post eam: próximæ eius adducéntur tibi in lætítia et exsultatióne.

Miracolo nei gulag. Così otto donne, nel fondo dell’inferno, hanno fatto trionfare la bellezza

Come invidio quelle donne, prigioniere di gulag eppurevive come l’erba
Pubblichiamo l’introduzione firmata da Marina Corradi per Vive come l’erba. Storie di donne nel totalitarismo, volume edito da La Casa di Matriona (2105) che raccoglie le storie vere di otto donne vissute sotto regimi totalitari di tipo sovietico.

Noi, donne e uomini nati e vissuti in Italia in settanta anni di pace, cresciuti fra diritti che diamo per scontati, noi che spesso crediamo che “libertà” sia seguire la propria inclinazione, o capriccio, leggendo le storie delle donne riportate in questo libro, per prima cosa, ammutoliamo. Come resi coscienti che la Storia, che con noi si è mostrata tutto sommato finora benevola, civile, forse anche banale, con altri, altrove, ma solo una manciata di anni prima di noi, ha preso volti spaventosi di sopraffazione, e violenza e prigionia. Com’è possibile dunque, viene da domandarsi, vivere in condizioni tanto tragiche, eppure non disperare? (Quando noi, nei nostri tempi molli, siamo talvolta, anche senza una autentica ragione, tristi e spenti). E invece Ella, Milena, Ol’ga e le altre, non soltanto lottano strenuamente, ma riescono perfino, in ore pure drammatiche, a essere liete. Come può essere possibile? (E forse, ti dici, bisognerà che anche noi la impariamo, questa segreta strada, in giorni che rapidamente paiono declinare in anni oscuri, e forse, non possiamo escluderlo, feroci).

lunedì 13 agosto 2018

Verità, sacrificio e sogno

Tutti esaltati e inebriati per una frase come come "Giovani, perseguite i vostri sogni".
Apparentemente, sembrerebbe che il problema sia la esasperante banalità del concetto, che starebbe molto meglio in bocca a un cantautore anni Settanta o nella scena finale di un film dei fratelli Vanzina (per far finta che il film possa avere una valore almeno alla fine...).
In realtà, questa frase reca di per sé un messaggio peggiore della esasperante banalità.
Diciamoci la verità fino in fondo, con totale onestà: questa frase tanto bella e "populista" (questo sì che è populismo, nessuno se ne accorge?), che di primo impatto piace a tutti, chi la direbbe, veramente, al proprio figlio? Almeno, se prima non abbia ben capito quali siano i sogni del proprio figlio. Chi di noi la consiglierebbe senza ovvero indagare prima e invitare al discernimento?

Adun: in quella grotta in Thailandia ho visto l’opera di Dio

“Non potevamo fare nulla per cambiare la situazione. L'unica cosa che potevo fare era pregare”. Per il 14enne è stata la fede in Cristo a strappare dalla morte lui e i suoi compagni di squadra, rimasti intrappolati per quasi tre settimane in una grotta in Thailandia
Nei primi giorni dell’estate 2018 il mondo è rimasto con il fiato sospeso per la sorte dei giovani calciatori dispersi insieme al loro allenatore in una grotta della Thailandia del nord.
Le dinamiche dell’accaduto sono ormai di dominio pubblico. Dodici membri di una squadra di calcio locale (i Moo Pa, cioè i Cinghiali), di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, sono stati condotti dal coach nel lunghissimo complesso carsico di Tham Luang. Un gesto sconsiderato, dato il divieto assoluto di ingresso durante i mesi monsonici (da luglio a novembre). Le improvvise e violenti piogge hanno allagato i cunicoli, costringendo la squadra a ripararsi in una grotta per giorni e giorni, senza viveri né beni di prima necessità.

domenica 12 agosto 2018

La pena di morte - Vittorio Messori

Il testo che segue è tratto da: Vittorio Messori, Pensare la storia. Una lettura cattolica dell’avventura umana, Paoline, Milano 1992, p. 412-424.

Malgrado quanto noi giornalisti ci sforziamo di far credere, spesso e volentieri i giornali non rappresentano affatto l’opinione pubblica.

Il problema della pena di morte è uno di quelli in cui sembra più profonda la frattura tra gente e media. Questi, quasi senza eccezioni, respingono indignati anche solo la prospettiva di dibattere una questione che giudicano talmente anacronistica e incivile da non meritare alcuna attenzione.

Nei giornali in cui mi è capitato di lavorare, ho visto cestinare, con ribrezzo, le molte lettere dei lettori sull’argomento. Eppure, tutti i sondaggi mostrano che, se si andasse a un referendum popolare, certamente il risultato sarebbe per la reintroduzione del plotone di esecuzione o del boia, almeno per i crimini particolarmente esecrabili.

XII Domenica dopo la Pentecoste

Deus, in adiutórium meum inténde: Dómine, ad adiuvándum me festína: confundántur et revereántur inimíci mei, qui quærunt ánimam meam. (Ps 69:2-3)
Avertántur retrórsum et erubéscant: qui cógitant mihi mala. (Ps 69:4)
Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in saecula saeculórum. Amen
SAN SIMEON PICCOLO
cappellania per la liturgia in rito tridentino a Venezia

Al centro del vangelo di oggi si trova una domanda importantissima: «Che devo fare per ottenere la vita eterna?»
La risposta è «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua
forza e con tutta la tua mente e amerai il prossimo tuo come te stesso». Ma poi si pone la domanda: “Ma chi è «il prossimo»? Alla domanda “Chi è il mio prossimo?” Gesù risponde con la parabola dell’uomo che sulla strada da Gerusalemme a Gerico viene assalito dai briganti che lo abbandonano ai bordi della via, spogliato e mezzo morto. Passano sulla medesima strada un sacerdote e un levita e vanno oltre. Poi arriva un samaritano.
E il Samaritano si commuove; «Ne ebbe compassione», “Misericordia motus est”. In virtù della misericordia che colpisce la sua anima, diviene lui stesso il prossimo del uomo ferito. E Gesù dà il comando “Vai e fa anche tu lo stesso”.

La Madonna di Akita. la continuazione della missione della Madonna di Fatima

Prologo
Akita è una città sita nel Nord Ovest del Giappone, in cui sono avvenuti dei fatti, che la Chiesa ha riconosciuto ufficialmente come soprannaturali. Essi hanno avuto luogo negli anni Settanta presso il Convento delle Suore “Serve dell’Eucarestia”, che dista circa 5 km da Akita.
La protagonista dei fatti miracolosi è Suor Agnese Katsuko Sasagawa, nata nel 1931 ed entrata, nel 1973, nel Convento delle Suore “Serve dell’Eucarestia”, vicino Akita, a 42 anni. Essa era completamente sorda e incurabile (cfr. I. Corona, Akita. Le apparizioni della Madonna a suor Agnese Sasagawa, ed. Segno, Tagnavacco di udine, 2015, p.5)

sabato 11 agosto 2018

Bentornati, padre e madre - Marcello Veneziani

Pungente ed efficace l'ironia dell'articolo ripreso di seguito. Non è ancora chiaro se il ripristino dei termini appropriati di Padre e Madre riguarda solo i moduli per richiedere la carta di identità elettronica per i figli minori sul sito del Ministero degli interni o se si è predisposta una legge per cambiare quella corrispondente al nuovo linguaggio orwelliano imposto dalla dissoluzione mascherata da progresso frutto delle gabbie ideologiche dominanti. In ogni caso quella che va ripristinata è la realtà sovvertita, sia  curando l'educazione delle nuove generazioni che neutralizzando la manipolazione mediatica delle masse da parte delle principali agenzie informative.

Il ritorno del Genitor Prodigo. La parabola evangelica a rovescio dei nostri anni. Salvini il Barbaro irrompe nell’ufficio anagrafe e impone di tornare a padre e madre sui moduli per la carta d’identità e di impacchettare le protesi che erano al loro posto, denominate Genitore 1 e genitore 2 e rimandarle ai loro sponsor sinistri. Ma partiamo dall’inizio, anzi dall’Inizio del mondo.

L'omoeresia ancora salda nella Chiesa. Che fine ha fatto l'indagine di Benedetto?

Aldo Maria Valli [qui l'intero articolo dal titolo: Quella rete che andrebbe sradicata] condensa e rende esplicite considerazioni da non sottovalutare. Cito:
Per combattere davvero il fenomeno degli abusi sessuali occorre sradicare le reti gay esistenti all’interno della Chiesa.
Questa la tesi sostenuta dalla professoressa Janet E. Smith, teologa morale Al Sacred Hearth Major Seminary di Detroit, in seguito all’ennesimo scandalo che sta travolgendo la Chiesa cattolica negli Stati Uniti dopo che il cardinale Theodore McCarrick si è dimesso a causa della sua condotta sessuale e degli abusi su seminaristi.
Secondo Janet Smith (qui) a questo punto occorre dire chiaramente che lo scandalo non sta solo nelle coperture da parte dei vescovi, né si può pensare che tutto possa essere risolto con provvedimenti disciplinari verso i responsabili e il perfezionamento di meccanismi per la segnalazione dei pastori viziosi. In profondità, sostiene la teologa americana, il problema sta nella presenza di reti omosessuali all’interno della Chiesa, probabilmente nelle diocesi di tutto il mondo e certamente nella curia romana.

venerdì 10 agosto 2018

Pena di morte - Cristiano Lugli e don Michel Gleize

Dopo i vari richiami di contrarietà alla pena di morte, Bergoglio è arrivato a cambiare il nuovo Catechismo sul tema della pena di morte - tema che aveva già subito modifiche lungo gli anni, anche sotto il pontificato dello stesso Giovanni Paolo II.
Lo ha fatto con un rescritto del cardinale Luis Ladaria, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, datato 1° agosto e pubblicato, come noto, qualche giorno fa’.

Nel testo si legge che nell’udienza concessa al porporato lo scorso 11 maggio, Bergoglio ha approvato una nuova redazione del n. 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica, disponendo che venga tradotta nelle diverse lingue e inserita in tutte le edizioni del Catechismo, quello pubblicato nel 1992 e in editio typica nel 1997.

Venerdì 10 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:

Dal trattato «Contro le eresie» di sant’Ireneo, vescovo.

giovedì 9 agosto 2018

Filosofia del diritto: l'errore logico fondamentale dei "pro-choice"o abortisti "in nome della scelta" - Paolo Pasqualucci

Prescindendo dalle valutazioni morali e religiose, che giustamente condannano senza remissione l’aborto volontario quale forma di omicidio, vorrei soffermarmi sull’aspetto puramente filosofico della questione, ossia sui principi essenziali invocati dagli abortisti. 
Mi sembra si possano ridurre soprattutto a due:
  1. Il  principio della “libera scelta” della donna, difeso come principio incondizionato ed assoluto, e quindi a prescindere dall’oggetto della scelta stessa; 
  2. Il principio che la vita cominci solo ad alcuni mesi dal concepimento e  n o n   dal momento del concepimento, come se il bambino che si forma nel ventre materno durante i nove mesi della gestazione, non fosse vivente e vitale sin dall’inizio del suo organico formarsi. 
La nascita è il risultato finale e compiuto del processo di crescita  di una materia interamente vivente sin dall’inizio del processo stesso, cioè dal concepimento; crescita che si articola in  f a s i ormai ben note alla scienza, le quali  mostrano l’esistere in atto di un individuo, maschio o femmina.  A 18 giorni il piccolo cuore del feto pulsa; a tre mesi il bambino è alto solo 8 cm e pesa due once: ma, pur sempre collegato alla vita della madre, ne ha già una sua, che gli consente di provare tutta una serie di sensazioni. Infatti, fra le quattro e le sei settimane si forma la corteccia cerebrale del feto, conferendogli la capacità di provare riflessi.  Entro dodici-quattordici settimane, ma forse già ad otto, pur essendo la corteccia cerebrale sviluppata solo tra il 30 e il 40 %, è in grado di percepire il dolore, come dimostra il fatto accertato durante molti aborti, che l’abortito reagisce (p.e. scalciando disperatamente) esattamente come chi prova dolore alle soluzioni saline che lo stanno bruciando e avvelenando o ai ferri che lo stanno tagliando a pezzi.  E deve trattarsi di un dolore veramente atroce. 

mercoledì 8 agosto 2018

Conferenza di Don Curzio Nitoglia a Montereale (AQ)

Conferenza di Don Curzio Nitoglia
La neospiritualità del Vaticano II

Ville di Fano, Montereale (AQ)
sabato 11 agosto 2018 - ore 18,00


Associazione delle Colline
Strada Regionale 471, n° 54

per informazioni: 338.6039957

La pena di morte - Romano Amerio

«Vuoi tu non dover temere l'autorità'? Fai il bene ed avrai lode da essa (...) Ma se fai il male allora devi temere poiché il magistrato non porta la spada inutilmente, essendo ministro di Dio e vendicatore dell'ira divina» (S. Paolo Lettera ai Romani cap. XIII, 4)
Per approfondire, consultiamo una delle fonti più limpide ed esaustive del nostro tempo. Il testo che segue è tratto da Iota Unum, Torino, Lindau, 2009, Cap. XXVI, pp. 391-400

187 – La pena di morte.

Vi sono delle istituzioni della società che derivano dai principii del diritto naturale e che come tali godono in varie forme di perpetuità: tali sono lo Stato, la famiglia, il sacerdozio; e ve ne sono di quelle che, partorite da un certo grado di riflessione su quei principii e da circostanze storiche, devono cadere quando la riflessione passi a un grado ulteriore o quelle circostanze cessino: tale, per esempio, la schiavitù. La pena di morte fu sino a tempi recenti e giustificata teoreticamente e praticata in tutte le nazioni come l’estrema sanzione con cui la società percuote il malvagio col triplice scopo di riparare l’ordine della giustizia, di difendersi e di distogliere altrui dal delitto.
La legittimità della pena capitale è fondata su due proposizioni.
Prima: la società ha diritto di difendersi; seconda: la difesa importa tutti messi necessari alla difesa. La pena capitale è dunque contenuta nella seconda proposizione a condizione che il togliere la vita a un membro dell’organismo sociale risulti necessario alla conservazione della totalità.

Testo originale della preghiera a San Michele Arcangelo - Leone XIII

I tempi sono talmente bui che non posso non riproporvi la preghiera di Leone XIII, con gratitudine per tutte le grazie che riceviamo ogni giorno.

Pubblichiamo il testo della preghiera a San Michele Arcangelo, scritta da Papa Leone XIII, tratto da un vecchio opuscolo in mio possesso dei PP. Passionisti della Scala Santa (vedi qui : oltre alla storia, troverete la formula ridotta recitata al termine della Messa Antiquior).
Noto che il testo è diverso da quello che circola sul web di cui non conosco la fonte. E dunque è bene affidarsi sempre a fonti attendibili. Questa preghiera fa parte del testo più ampio dell'Exorcismus in Satanam et angelos apostaticos Iussu Leonis Pp. XIII editus.
Aggiungo il testo originale latino che, a detta degli esorcisti, è più efficace.

Preghiera a San Michele Arcangelo
Gloriosissimo Principe delle celesti milizie, Arcangelo San Michele, diféndici nella battaglia e nel combattimento contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre e contro gli spiriti maligni delle zone celesti.
Vieni in aiuto degli uomini, da Dio creati per l’immortalità e fatti a sua immagine e somiglianza e riscattati a caro prezzo dalla tirannia del diavolo.
Combatti oggi, con l’esercito dei beati Angeli, la battaglia di Dio, come combattesti un tempo contro il caporione della superbia, Lucifero, e i suoi angeli apostati; che non prevalsero, né si trovò più posto per essi in cielo: e il grande drago, il serpente antico che è chiamato diavolo e Satana e seduce il mondo intero, fu precipitato nella terra, e con lui tutti i suoi angeli.

martedì 7 agosto 2018

Solennità dell’Assunzione della B.V. Maria – Questione della risurrezione della carne - Silvio Brachetta

L’assunzione, cioè l’elezione di una persona alla dignità divina, è uno degli aspetti della più generale risurrezione dai morti. Per singolare privilegio del Cielo, la Beata Vergine Maria non conobbe la corruzione della carne, ma è opinione comune della tradizione cattolica che Ella si addormentò nel Signore, conoscendo in tal modo la morte. Tuttavia, l’aspetto essenziale è che la Madonna è la prima tra i risorti – assieme a Gesù Cristo – ed è viva di vita immortale in anima e corpo, rigenerata completamente nella carne e assunta alla dignità di Regina del Cielo. Si è realizzato per Lei, prima della fine dei tempi e del giorno del giudizio, quanto dice san Paolo nella prima lettera ai Corinzi: «Quando poi questo corpo corruttibile avrà rivestito l’incorruttibilità e questo corpo mortale avrà rivestito l’immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: “La morte è stata ingoiata nella vittoria”» (15, 54).
Dice inoltre l’Apostolo, nella stessa lettera, che «carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio» e nemmeno «ciò che è corruttibile può ereditare l’incorruttibilità». Questa verità consegue il giudizio di Dio su tutte le realtà materiali, a seguito del peccato originale (e mortale) dei Progenitori. Non l’uomo è stato maledetto, ma la materia del suo corpo: «maledicta humus propter te» – «sia maledetta la terra a causa tua» (Gen 3, 17). La Provvidenza, per questi motivi, ha salvato la persona umana dalla dannazione eterna, se si converte e si pente, ma ha disposto che gli uomini «muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio» (Eb 9, 27), nel «giorno» stesso della risurrezione della carne.

lunedì 6 agosto 2018

don Elia - La vera sfida della Messa di sempre

L’uomo sarà felice solo quando avrà finalmente ucciso quel cristianesimo che gli impedisce di essere uomo. Ma non sarà attraverso una persecuzione che si ucciderà il cristianesimo, ché semmai la persecuzione lo alimenta e lo rafforza. Sarà attraverso l’irreversibile trasformazione interna del cristianesimo in umanesimo ateo con l’aiuto degli stessi cristiani, guidati da un concetto di carità che nulla avrà a che fare con il Vangelo (Ludwig Feuerbach, L’essenza del cristianesimo).
Il programma non poteva essere più netto né più esplicito; altrettanto chiaro ed evidente è il fatto che, nella Chiesa attuale, la sua realizzazione è decisamente a buon punto. Una delle fondamentali direttrici di azione è stata quella che lo stesso Feuerbach, riconosciuto quale capo indiscusso della sinistra hegeliana, aveva preconizzato: la dissoluzione della teologia in antropologia, il cui merito principale va ascritto, non a caso, ai gesuiti. Un’altra direttrice importante è stata la demolizione e demonizzazione della morale: la rivoluzione sessantottina, pervertendo radicalmente i costumi, ha trasformato la maggioranza dei cattolici in atei professi (quelli che hanno pubblicamente rinnegato la fede) o meramente pratici (quelli che continuano a considerarsi membri della Chiesa pur vivendo in modo totalmente contrario al suo insegnamento). Se il Magistero recente, almeno in via teorica, era riuscito a tenere in piedi ancora qualcosa, in questi ultimi cinque anni si è provveduto con sorprendente accanimento a spazzare via quel poco che rimaneva.

domenica 5 agosto 2018

Informazione e manipolazione

Marcello Foa ha la buona informazione nel sangue: venne assunto a Il Giornale da Indro Montanelli nel 1989, collabora con prestigiose testate, amministra un importante gruppo editoriale elvetico, ha scritto Gli Stregoni della Notizia (vedi NEXUS nr. 116).
Lo abbiamo incontrato a Lugano all'Università della Svizzera Italiana, dove insegna giornalismo internazionale.

Professor Foa, quando si è reso conto la prima volta che l'informazione ci stava manipolando?
È una sensazione che ho avuto facendo il mestiere di giornalista, una sensazione crescente, essendo stato per tanto tempo caporedattore per gli esteri e poi inviato speciale de Il Giornale; con il passare degli anni mi rendevo conto sempre di più che le informazioni che noi davamo in buona fede, alla prova dei fatti, ovvero quando la verità storica veniva appurata dalle commissioni internazionali e dagli storici, o talvolta soltanto da dichiarazioni a breve termine, non corrispondevano o erano troppo distanti da quello che avevamo raccontato inizialmente con troppa sicurezza.
A quel punto ho cominciato a chiedermi com’era possibile che a sbagliarmi non fossi soltanto io come giornalista della mia testata, ma come simultaneamente si sbagliassero anche i redattori del NewYork Times, del Guardian, di Le Monde o di qualunque altra testata del mondo occidentale. È da lì che ho cercato di risalire alla sorgente per capire dove nascesse il problema. Facendo questo percorso a ritroso, mi sono reso conto dell'importanza e della potenza degli spin doctor.

sabato 4 agosto 2018

Teramo: la conferenza dell'imam. Quattro Carabinieri presenti. Il prete furioso: "Non parlo con chi non professa la mia stessa fede perché ignora il Concilio!".

Pubblichiamo l'articolo che segue, su segnalazione di MiL, che invitiamo a voler cortesemente inserire anche il nostro blog nell'elenco di quelli segnalati.
Per completezza richiamiamo ancora una volta i link a contenuti da non trascurare su cristianesimo e islam [qui - qui - qui - qui - quiqui] e a precedenti aperture fondate su un inaudito sincretismo, inquietanti per chi crede [qui - qui - qui], i quali dimostrano l'assoluta gravità dell'accaduto che, purtroppo, rispecchia l'andazzo della Chiesa post-conciliare.

Villa Camera di Campli (Teramo) - Si è svolta, come previsto, all'interno della chiesa parrocchiale, la conferenza "Gesù nel Corano" dell'imam della comunità islamica abruzzese Mustapha Batzamia programmata al posto delle liturgie previste per i festeggiamenti per i "500 anni di culto" di San Liberatore, Patrono della parrocchia. (ne abbiamo parlato qui). 
Sottolineiamo che ieri, primo venerdì del mese, i parrocchiani anche quelli più anziani si sono dovuti recare altrove poiché la loro chiesa era occupata  dalla conferenza dell'imam: infatti la Santa Messa è stata celebrata "nella mattinata a Cesenà."

Don Minutella: interrogativi e perplessità.

Riprendo la segnalazione di un lettore sul problema creato da Don Minutella e dal suo seguito col continuare a giustificare con argomenti speciosi la sua falsa tesi della invalidità della Messa una cum il papa regnate; il che contraddice il dogma della Presenza Reale di Cristo - che deriva "ex opere operato"  e a prescindere dall'una cum - dalle parole della Consacrazione anche se pronunciate da un sacerdote eretico o scomunicato. Avrei preferito tenermi estranea ad un dibattito che corre il rischio di sfociare in dispute interminabili senz'alcun costrutto. Ma esiste anche una responsabilità nei confronti di quelle anime semplici che sono nel dubbio in questa temperie di grande confusione e si lasciano convincere e trascinare da alcuni argomenti veritieri mentre non sono in grado di discernere su altri che, invece, sviano dalla Verità tutta intera. Inoltre la chiarezza serve anche a non dare agli avversari della Tradizione la possibilità di fare di ogni erba un fascio a causa di una predicazione che offre contenuti tradizionali, ma poi diventa  arbitraria e foriera di ulteriore confusione.

venerdì 3 agosto 2018

Card. Avery Dulles s.j.: “La pena di morte non è di per sé una violazione del diritto alla vita”

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Con una decisione attuata con un rescritto del cardinale Luis Ladaria, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, datato il 1° agosto, papa Bergoglio ha cambiato il Catechismo circa la pena di morte dichiarandola “inammissibile”. Benché il card. Ladaria abbia detto che il cambiamento non è in contraddizione con il precedente insegnamento della Chiesa e c'è chi invocato l'evoluzione del dogma, riporto la precisazione postata da un lettore: "Più che evoluzione, direi che si tratta di un'alterazione. Giovanni Paolo II, pur con tutti i difetti che aveva, non ha mai negato l'astratta legittimità della pena capitale, ne ha contestato le concrete possibilità attuali. Bergoglio, invece, non ne contesta gli aspetti concreti, ma l'astratta legittimità. Se ne ha chiara percezione nella missiva ai vescovi di Ladaria di accompagnamento al rescritto. In esso si legge che Giovanni Paolo II nell'Evangelium vitae la dichiarò inammissibile. Non è vero. Se si guarda il § 56, GP 2 dice ben altro: non che è inammissibile, ma che non vi sarebbero le concrete possibilità di applicazione. Insomma, dà così non un'indicazione dottrinale vincolante, ma un'indicazione pastorale che poteva benissimo essere discussa disquisendo su quali siano i validi strumenti alternativi. Cosa ben diversa. Nel primo caso, come detto, se ne contesta l'astratta legittimità, nel secondo caso l'esercizio concreto. Questa distinzione non è teorica, ma ha implicazioni pratiche. Infatti, la prima affermazione fa scattare l'eresia formale, la seconda può ritenersi conforme alla dottrina di sempre. Francesco Patruno.
Può essere tuttavia indicativa la lettura di un articolo (2001) del professore gesuita, teologo e cardinale, Avery Robert Dulles, S.J, molto stimato da Benedetto XVI, che riprendo di seguito dal blog di Sabino Paciolla [qui]
Avery Robert Dulles (Auburn, 24 agosto 1918 – New York, 12 dicembre 2008) è stato un cardinale, teologo e gesuita statunitense. Ha mantenuto la cattedra Laurence J. McGinley di Religione e Società alla Fordham University. Papa Giovanni Paolo II lo innalzò alla dignità cardinalizia nel concistoro del 21 febbraio 2001. Nell’aprile del 2008, papa Benedetto XVI, nel corso della sua visita pastorale negli Stati Uniti d’America, volle recarsi personalmente a salutarlo nella sua residenza. - (Fonte: First Thing)

Card. Avery Dulles s.j.: “La pena di morte non è di per sé una violazione del diritto alla vita” 

Tra le principali nazioni del mondo occidentale, gli Stati Uniti sono singolari in quanto continuano ad avere la pena di morte. Dopo una moratoria di cinque anni, dal 1972 al 1977, la pena capitale è stata ripristinata nei tribunali degli Stati Uniti. Da più parti sono state sollevate obiezioni a tale pratica, tra cui i vescovi cattolici americani, che si sono opposti con una certa coerenza alla pena di morte. La Conferenza Nazionale dei Vescovi Cattolici del 1980 pubblicò una dichiarazione prevalentemente negativa sulla pena capitale, approvata a maggioranza dei presenti ma non a maggioranza dei due terzi dell’intera Conferenza. Papa Giovanni Paolo II ha più volte espresso la sua opposizione a questa pratica, così come altri leader cattolici in Europa.

Londra accoglie i rifugiati siriani, ma solo se sono musulmani

Notizie di cronaca che danno il polso della situazione. Poi ci meravigliano che in Inghilterra ci sia già la sharia?

L’accusa del Barnabas Fund è confermata dai dati: l’Onu nel 2018 ha chiesto finora agli inglesi di accogliere 1.358 rifugiati, di cui quattro cristiani (0,29%). Ne sono stati accettati 1.112, ma non i cristiani
I rifugiati siriani sono ben accetti nel Regno Unito, ma solo se sono musulmani. È l’accusa che dal 2015 l’organizzazione benefica Barnabas Fund insieme alla Chiesa anglicana rivolge al governo inglese e che è confermata anche dai numeri.

NESSUN CRISTIANO NEL 2018.
L’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha raccomandato al Regno Unito di accogliere nel primo trimestre del 2018 1.358 rifugiati siriani, di cui solo quattro cristiani (0,29%). Il dicastero ha accettato di prenderne l’82%, cioè 1.112 persone, tutti musulmani, rifiutando i quattro cristiani.

Venerdì 3 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Tu (o Dio) ci hai comandato di diventare bambini, se vogliamo entrare nel regno dei cieli. Tu sai bene che un bambino ha bisogno di una madre: Tu stesso hai stabilito questa legge di amore. La tua bontà e la tua misericordia, perciò, ha creato per noi una Madre, la personificazione della Tu bontà e del Tuo amore infinito, e dalla croce, sul Golgota, hai offerto Lei a noi e noi a Lei...
Inoltre hai stabilito di costituirla Dispensatrice e Mediatrice di tutte le Tue grazie: Tu non rifiuti nulla a Lei, ma neppure Lei è capace di rifiutare alcunché a nessuno...
Diamo uno sguardo dentro noi stessi: non è forse vero che ogni volta che ci siamo offerti con tutta l'anima all'Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra, è sempre entrata la pace nel nostro cuore?
Chi non lo ha ancora sperimentato, ci provi! Si accorgerà quanto è potente,quanto è buona la Madre di Dio e Madre nostra. (SK 1145 - San Massimiliano Maria Kolbe)

mercoledì 1 agosto 2018

Il perdono di Assisi. «Non anni, ma anime!»

Testo già proposto. Ma giova riprenderlo ogni anno; per vivere " Il perdono di Assisi" (1-2 agosto).

Una notte dell’anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l’altare Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore! Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime.
La risposta di Francesco fu immediata: “Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe”. “Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”.
E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: “Per quanti anni vuoi questa indulgenza?”. Francesco scattando rispose: “Padre Santo, non domando anni, ma anime”. E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: “Come, non vuoi nessun documento?”. E Francesco: “Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”.

Teramo imam invitato alla festa patronale nel primo venerdì del mese: i fedeli si ribellano ed è caos

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Stavo raccogliendo notizie intorno ad una segnalazione ricevuta attraverso l'invio dell'immagine a lato, che riporta anche un evento organizzato per il 3 agosto prossimo a Villa Camera di Campli, nell'ambito dei festeggiamenti per i "500 anni di culto" del Santo Patrono San Liberatore nell'omonima chiesa parrocchiale: per le ore 19:30 è stata programmata la conferenza "Gesù nel Corano" il cui relatore sarà Mustapha Batzamia, imam della comunità islamica abruzzese. Ora scopro che MiL ha pubblicato [qui] l'articolo che riprendo di seguito. Aggiungo due link a contenuti da non trascurare su cristianesimo e islam [qui - qui - qui], da cui estraggo ciò che per noi è essenziale e dimostra l'assoluta gravità di ciò che accade:
"Anche voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle potenze dell'aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. Nel numero di quei ribelli, del resto, siamo vissuti anche tutti noi, un tempo, con i desideri della nostra carne, seguendo le voglie della carne e i desideri cattivi; ed eravamo per natura meritevoli d'ira, come gli altri. Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù". (Efesini 2,1-7).
Ecco perché l'Incarnazione è il centro della nostra fede nel Dio Trinitario. Non si tratta solo di una religione, ma di una Persona, di un Dio vivente, che unico nella storia, si è incarnato in Cristo. Due nature, perfettamente uomo e perfettamente Dio.

martedì 31 luglio 2018

Il razzismo (che non c'è) e la strumentalizzazione della sinistra

Da ieri non si può guardare un telegiornale senza dover indugiare a lungo (con dovizia d'immagini) sull'episodio dell'atleta di colore ferita in strada, enfatizzato come crimine razzista. Tra l'altro era in gruppo e con tutta probabilità non è stata presa di mira, ma si è trovata a tiro... Se non fosse stata una sportiva di colore nessuno avrebbe parlato di questo episodio. Ѐ l'ennesima notizia che certa stampa cavalca per provare che l'Italia salviniana è razzista... in realtà il lancio di uova era già praticato in loco nei giorni scorsi nei confronti di italiani ma nessuno si è scandalizzato... capita ad una di colore e si muove il mondo! Siamo improvvisamente diventati un popolo razzista solo perché non governa più il PD! In Italia di aggressioni e altri resti ne avvengono tanti ogni giorno, soprattutto da parte di immigrati, e non se ne può più di sentirne parlare a senso unico. In ogni caso buona guarigione alla nostra atleta, che però la pianti col vittimismo. Ѐ un clima, innescato strumentalmente che preoccupa non poco. Ci sono diversi altri segnali inquietanti su molti fronti che sto raccogliendo, traendone le conclusioni, per un prossimo articolo. Intanto, di seguito, due commenti che colgono nel segno.

Pd, l'errore ideologicamente non neutro è di far passare questi casi, pur gravi, per "emergenza razzismo" con un duplice osceno obiettivo 
Le sinistre demofobiche traditrici di Gramsci e dei lavoratori usano l'alibi dell'antirazzismo in assenza di razzismo per non essere anticapitaliste in presenza di capitalismo. Del resto, suddette sinistre sono da tempo vilmente passate dalla lotta contro il capitale alla lotta per il capitale. Singoli episodi, condannabili incondizionatamente, non provano che l'Italia è razzista o che vi è un'emergenza razzista. Provano solo che vi sono sparuti casi da perseguire a norma di legge. L'errore, ideologicamente non neutro, è di far passare questi casi, pur gravi, per "emergenza razzismo": con il duplice osceno obiettivo a) di trovare una nuova legittimità alla sinistra al servizio dei dominanti e b) di usare quei casi in funzione politica contro il governo, esso stesso accusato di razzismo. (Diego Fusaro)
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Il fatto che avvengano episodi di (più o meno) violenza contro immigrati o persone di colore, è fondamentale per le forze di Sinistra. Che siano del tutto provocati ad arte, o che invece siano in effetti episodi reali di idioti che cascano nella trappola (possono mai mancare questi?), o che proprio si giunga in qualche caso al cosiddetto razzismo, ebbene, per la Sinistra, cambia nulla. La Sinistra ne ha bisogno per sopravvivere a se stessa (come del fascismo. Anzi, il razzismo è una componente di questo, in qualche modo). Se ci sono tanto meglio, altrimenti... li facciamo essere. Del resto, Martina (o Renzi, non ricordo) ha annunciato una grande manifestazione antirazzista in settembre, dove scateneranno la piazza contro il governo. Scusate, ma se in Italia non ci fosse un pericolo razzista, che senso avrebbe la manifestazione antirazzista? Ecco spiegato le violenze di questi giorni. Ci vuole il razzismo. Come l'ossigeno. Come detto, che le violenze siano inventate, che siano vere, che siano mezzo e mezzo, cambia poco. L'importante è che gli italiani, avendo votato un governo non di Sinistra, siano razzisti. Esattamente come populisti. Esattamente come omofobi. Esattamente come "sovranisti". Tra poco, insettofobi. Insomma... la vera razza peggiore del mondo, quella più odiata dalla Sinistra: ovvero, italiani! (Massimo Viglione)

I 'Guerrieri del Rosario'. Continua l'Operazione Assalto al Cielo del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Domani 1 agosto, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebra la Santa Messa alle ore 07:30am nella Cappella della Fraternità del Beato John Duns Scoto (Santuario di Nostra Signora di Guadalupe) in La Crosse, Wisconsin e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera.
Rimaniamo fedeli a questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da oltre due anni. E intensifichiamola, soprattutto in relazione alle vicende che vedono il nostro Cardinale impegnato a riaffermare con parresìa l'insegnamento costante della Chiesa. Ricordando Padre Pio: « Il Santo Rosario è l'arma per questi tempi ». Senza dimenticare le forze oscure che, oltre alla Chiesa, minacciano il nostro Paese e l'Europa intera.
In questo mese rinnoviamo il nostro fervore e preghiamo più che mai. Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. Gli oltre 115.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.

lunedì 30 luglio 2018

Chiesa incendiata a Orléans, sui muri la scritta «Allah akbar»

È senz’altro dolosa la causa dell’incendio sviluppatosi presso la chiesa di San Pietro di Matroi, a Orléans, in Francia, resa oggetto di una serie di attentati, secondo quanto rivelato alla stampa dalle forze dell’ordine.
Alle fiamme sono stati dati gli spartiti di musica sacra e gli arredi, poi gli ignoti autori del blitz hanno imbrattato con lo spray i muri dell’edificio sacro, ricoprendolo di scritte blasfeme, tra le quali anche l’inequivocabile scritta «Allah akbar».
Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha impedito al rogo di propagarsi e di intaccare la struttura portante. In merito è stata avviata un’indagine, affidata al locale commissariato. [Fonte]

domenica 29 luglio 2018

I nemici della civiltà cristiana - Marcello Veneziani

Sto buttando giù molte riflessioni sul clima di contestazione selvaggia ma anche di indicibile confusione sia sul fronte ecclesiale che su quello socio-politico. Intanto, quando trovo già espressi pensieri che sono anche i miei, condivido e contemporaneamente faccio da ripetitore...

La civiltà cristiana ha oggi tre nemici: l’invasione islamica, il materialismo ateo e la chiesa di Bergoglio. In modi e gradi differenti stanno sradicando dalla nostra vita il seme della cristianità, il legame coi suoi simboli, con la sua fede e la sua tradizione. Detestano ogni tentativo di dare visibilità e centralità al messaggio cristiano, non sopportano il crocifisso nei luoghi pubblici, s’indignano se qualcuno si pone il problema di salvaguardare il suo spazio vitale, le sue città, i suoi riti e le sue liturgie.

sabato 28 luglio 2018

Impressioni e immagini Riparazione di Rimini

  1. Vittoria soprannaturale. L’atto di riparazione (anche privato) ha un valore fondamentale nel piano soprannaturale. La Dottrina è unanime su questo punto.
  2. Vittoria numerica. Tante centinaia di persone che sfidando caldo e attacchi di politicanti e “clero” modernista, hanno deciso di scendere in strada.
  3. Vittoria mediatica. Ancora una volta si è parlato con più interesse di riparazione che di “pride” [vedi pagina ANSA immagine a lato].
  4. Vittoria con le persone. Il dato più forte di oggi, che supera di gran lunga tutte le speculazioni numeriche di chi si contrappone alle Legge di Dio e all’ordine naturale facendone una questione di propaganda, è aver visto tante persone riminesi che dai negozi, dalle finestre e per strada si sono unite in preghiera. I segni di Croce dei passanti (cioè di quelle persone semplici e umili che rispecchiano le radici della nostra bella terra), visti oggi nella città di Rimini, rappresentano la vera speranza del popolo il quale, se incoraggiato, può riconoscere e ritornare alla bontà di una società che vuole “instaurare ogni cosa in Cristo”.
Per cui, ancora una volta, gridiamo vittoria perché Cristo ha trionfato grazie a ciò che la preghiera e l’incenso hanno mondato.
Comitato “Beata Giovanna Scopelli” - sezione Rimini
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Alcune immagini: