sabato 20 ottobre 2018

Esercizi spirituali per Sacerdoti. Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum 24 febbraio-2 marzo 2019

Sono iniziate le iscrizioni al ritiro spirituale annuale 2019 per i sacerdoti (cfr. immagine a lato)
"Il mondo può stare anche senza il sole, ma non senza la Santa Messa" (P. Pio)

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NB. Per informazioni scrivi al seguente indirizzo di posta elettronica: amiciziasacerdotale@gmail.com e consulta la pagina Facebook di Giovani e Tradizione. www.giovanietradizione.org

Monsignor Viganò: “Ecco come rispondo al cardinale Ouellet. Ѐ il momento di uscire allo scoperto”

Sostanzialmente è la terza testimonianza... Precedenti: qui - qui - qui.

Testimoniare la corruzione nella gerarchia della Chiesa cattolica è stata per me una decisione dolorosa, e lo è ancora. Ma sono un anziano, uno che sa che presto dovrà rendere conto al Giudice delle proprie azioni e omissioni, che teme Colui che può gettare corpo e anima nell’inferno. Giudice, che pur nella sua infinita misericordia “renderà a ciascuno secondo i meriti il premio o la pena eterna” (Atto di fede). Anticipando la terribile domanda di quel Giudice: “Come hai potuto, tu che eri a conoscenza della verità, rimanere in silenzio in mezzo a tanta falsità e depravazione?” Quale risposta potrei dare?

Ho parlato nella piena consapevolezza che la mia testimonianza avrebbe provocato allarme e sgomento in molte persone eminenti: ecclesiastici, confratelli vescovi, colleghi con cui ho lavorato e pregato. Sapevo che molti si sarebbero sentiti feriti e traditi. Ho previsto che alcuni a loro volta mi avrebbero accusato e avrebbero messo in discussione le mie intenzioni. E, cosa più dolorosa di tutte, sapevo che molti fedeli innocenti sarebbero stati confusi e sconcertati dallo spettacolo di un vescovo che accusa confratelli e superiori di misfatti, peccati sessuali e di grave negligenza verso il loro dovere. Eppure credo che il mio continuo silenzio avrebbe messo in pericolo molte anime, e avrebbe certamente condannato la mia. Pur avendo riportato più volte ai miei superiori, e persino al papa, le aberranti azioni di McCarrick, avrei potuto denunciare prima pubblicamente le verità di cui ero a conoscenza. Se c’è qualche mia responsabilità in questo ritardo me ne pento. Esso è dovuto alla gravità della decisione che stavo per prendere ed al lungo travaglio della mia coscienza.

venerdì 19 ottobre 2018

Venezia, prossime celebrazioni tradizionali in San Simeon Piccolo

Martedì 23 ottobre alle 18.30, per le cure del circolo Traditio Marciana, sarà celebrata una messa letta votiva contra paganos per i Cristiani perseguitati (rinviata a data da definire).
Domenica 28 ottobre sarà la festa dei Santi Simone e Giuda, titolari della chiesa di S. Simeon Piccolo, e sarà pertanto cantata in loro onore la messa delle 11, alla quale seguirà l'esposizione delle reliquie dei Santi Apostoli, che saranno offerte al bacio dei Cristiani presenti.
Mercoledì 31 ottobre, vigilia d'Ognissanti, alle 17.30 sarà recitato il Santo Rosario in riparazione e saranno cantate le Litanie dei Santi. Seguirà alle 18.30 la messa letta della vigilia.
Giovedì 1 novembre, festa d'Ognissanti (precetto), sarà cantata la messa alle ore 11.
Venerdì 2 novembre alle 18.30 sarà cantata la messa di requiem seguita dall'assoluzione al tumulo in suffragio di tutti i fedeli defunti.
Fraternità Sacerdotale San Pietro
Chiesa di S. Simeon Piccolo, S. Croce 698,
Venezia 30135, Italia
https://fsspvenezia.blogspot.it  Don Joseph Kramer, FSSP
email: josephkramer@libero.it 
N.B. - La messa feriale è sospesa da lunedì 22 a sabato 27 ottobre compresi, a cagion dell'assenza per ragioni familiari del cappellano.

Pensare la legge e il diritto secondo categorie cattoliche. Montefiascone, 20 ottobre

Pensare la legge e il diritto secondo categorie cattoliche
Sabato prossimo il Terzo Convegno di Montefiascone
di don Samuele Cecotti

Sabato 20 ottobre, nella bella cornice di Montefiascone, si terrà il terzo convegno annuale “San Tommaso e la Dottrina sociale della Chiesa” [da noi annunciato qui] promosso da Osservatorio cardinale Van Thuân, Istituto del Verbo Incarnato (IVE), Società Internazionale Tommaso d’Aquino – FVG, Gustav-Siewerth-Akademie, quest’anno dedicato a “La legge, le leggi; il diritto, i diritti” dopo le due precedenti edizioni dedicate a Il bene comune (2016) [quiqui] e Il principio di sussidiarietà (2017) [qui].
I convegni di Montefiascone nascono dalla esigenza di pensare la politica, il diritto, l’economia secondo categorie cattoliche, secondo i principi della Dottrina sociale della Chiesa.
Potremmo dire che a muovere i promotori di questi convegni vi è la medesima esigenza che mosse il grande papa Leone XIII a pensare un Magistero sociale organizzato in un vero e proprio Corpus organico - quello che sarà detto il Corpus leonino – capace di offrire una visione altra rispetto a quella moderna di società.

Venerdì 19 ottobre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dal trattato «Sulla Lettera ai Filippesi»
di sant'Ambrogio, vescovo
(PLS 1, 617-618)

giovedì 18 ottobre 2018

Per il prof. Ratzinger la nascita di Gesù, Figlio di Dio e Redentore del mondo, è un mito come tanti - E.M. Radaelli

Fra’ Giovanni da Fiesole, detto Beato Angelico, 
Annunciazione di Cortona (1432-3)

Il discrimine tra dottrina cattolica e modernismo e tra verità e falsità è nella fondamentale risposta a questa domanda: è Dio che si rivela per primo all’uomo, o è l’uomo che “scopre” e conosce Dio? Nel testo che segue Enrico Maria Radaelli estrae, col bisturi di una sana teologia, le deformazioni in chiave modernista di uno dei fondamentali della nostra Fede: Il concepimento del Figlio di Dio fattosi uomo nel seno della Vergine Maria.
Comprendo che il linguaggio accademico e l'analisi rigorosa possa scoraggiare alcuni e scandalizzare altri che (come del resto anch'io) hanno vibrato a molte espressioni sapienti e avvincenti di Ratzinger/Benedetto XVI, il quale peraltro ci illudeva con l'ultima parvenza di 'romanità'. E so quanto 'costa' doversi arrendere all'evidenza, anche da me colta in altre occasioni. Ma il problema sollevato da Radaelli in questo capitolo, come nel resto del libro, è reale. Chi legge e decifra la portata del discorso, non può non coglierne l'oggettività nonché constatare la gravità del 'superamento' di un dogma, la cui macroscopica devianza non può restare senza conseguenze. (Maria Concetta Guarini)
Chi vuole può scaricare qui l'articolo in formato PDF.
Questo è il testo dei §§ 71a-b-c, di Al cuore di Ratzinger. Al cuore del mondo, Aurea Domus, Milano 2017, nella nuova edizione aggiornata e integrata, disponibile nelle librerie Àncora (Milano e Roma), Coletti (Roma), Hoepli (Milano), Leoniana (Roma). Oppure si può richiedere qui.

71.  PARLIAMO ORA DELLA BEATA VERGINE. « MA PERCHÉ - CHIEDE IL PROF. RATZINGER - DEV'ESSERE VERGINE NON CE N'È MICA BISOGNO ».
71 (A). PER IL PROF. RATZINGER LA NASCITA DI GESÙ, FIGLIO DI DIO E REDENTORE DEL MONDO, È UN MITO COME TANTI CE NE SONO NELLA STORIA OCCIDENTALE ANCHE NELL’EPICA GRECO-ROMANA.
Proviamo ora a studiare più a fondo la Cristologia di Introduzione al Cristianesimo, e precisamente la terza pagina del capitolo intitolato Lo sviluppo della professione di fede in Cristo negli articoli di fede cristologici, primo paragrafo: « Fu concepito di Spirito Santo, e nacque da Maria Vergine » (p. 262).
E anche qui il fulmine arriva a ciel sereno. Di botto. Si fa per dire, perché noi, in realtà, si stava già procedendo da tempo con una certa circospezione, visti i precedenti, e comunque eravamo già sommersi fino alla cintola dall’acqua salmastra e limacciosa del mito, sospinta a piene mani e con tutti i mezzi dal Teologo di Tubinga. P. es., già a p. 264 si leggeva: « Il mito della nascita miracolosa del bimbo redentore è, in effetti, diffuso in tutto il mondo ». 
La ss. Trinità non avrebbe dunque inventato niente: « in esso – scrive l’esimio Professore – si esprime una nostalgica aspirazione dell’umanità: il desiderio di innocenza e di purezza che la Vergine intatta incarna; la brama di un affetto veramente materno, protettivo, solido e buono, e infine la speranza, che continuamente rinasce ogni qualvolta vede la luce una creatura umana – quella speranza e quella gioia che ogni bambino significa ».

mercoledì 17 ottobre 2018

Card. Sarah: “Annacquare” l'insegnamento della Chiesa non attirerà i giovani

Nella nostra traduzione dal Catholic Herald troviamo condensate affermazioni significative, da parte del card. Robert Sarah, che escono dal coro che caratterizza le tendenze liberal progressiste, confluite nel Sinodo dei giovani, che si vanno purtroppo affermando nella maggior parte dell'Assise a partire dal vertice. Speriamo disporre al più presto del testo integrale dell'intervento.
Intanto, una chiosa: oltre a non attirare i giovani, annacquare l'insegnamento della Chiesa è innanzitutto tradire il Signore che l'ha costituita come suo corpo mistico perenne e sacramento nel mondo.

I giovani sono idealisti e vogliono chiarezza

Al Sinodo dei vescovi il card. Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto divino e i Sacramenti, ha dichiarato che solo perché alcuni giovani non sono d’accordo con l’insegnamento morale cattolico, anche nel campo della sessualità, ciò non significa che gli insegnamenti della Chiesa siano poco chiari o debbano cambiare.

Nella sessione di martedì scorso, il cardinale ha detto che la Chiesa e i suoi pastori dovrebbero “proporre coraggiosamente l’ideale cristiano secondo la dottrina morale cattolica e non annacquarla, nascondendo la verità per attirare i giovani in seno alla Chiesa”. E ha notato come, in preparazione del Sinodo, alcuni giovani hanno chiesto alla Chiesa chiarezza nel presentare il suo insegnamento su “alcune questioni che stanno loro particolarmente a cuore: libertà in linea generale e non solo nei rapporti sessuali, non discriminazione in base all’orientamento sessuale, uguaglianza tra uomini e donne, anche nella Chiesa, ecc.”

Gli Usa si allontanano dal Papa: Rod Dreher svela perché

Sul tema precedenti articoli pubblicati: qui - qui - qui - qui - qui - qui nei quali troverete anche molti interessanti link di riferimento. 

Papa Francesco, Ratzinger, lo scandalo legato agli abusi e il futuro del cristianesimo: questi i quattro temi affrontati da Rod Dreher in questa intervista rilasciataci dopo la pubblicazione in italiano del bestseller "L'Opzione Benedetto"
Rod Dreher a tutto campo sulla situazione vissuta oggi dalla Chiesa cattolica e dal cristianesimo: da papa Francesco a papa Ratzinger, passando per il "dossier Viganò". Per il New York Times, lo scrittore americano è l'autore del libro a tema religioso più importante di questi ultimi dieci anni.
"L'Opzione Benedetto", da poco pubblicato in lingua italiana dalla San Paolo, è un testo che consiglia ai cristiani una sorta di ritiro strategico da un mondo ormai incompatibile con le loro istanze. Ma Dreher, in questa intervista rilasciata a IlGiornale.it, si sofferma anche su quello che sta succedendo all'interno delle istituzioni ecclesiastiche. Vale la pena sottolineare, come premessa, che lo scrittore in questione ha aderito alla comunione delle Chiese ortodosse, come si legge nella breve biografia riportata sulla sua opera principale, dopo essere stato prima un metodista e poi un cattolico.

martedì 16 ottobre 2018

Vescovo francese: "Non saprei dire se la pedofilia è un peccato"

Poco contano gli altri dettagli. Basta la frase lapidaria che segue per rabbrividire. Il pensiero corre anche al paragrafo 197 dell’Instrumentum laboris che parla di «giovani LGBT» e inoltre fa riferimento alle coppie omosessuali nella stessa frase come a coniugi sposati (sul Sinodo dei giovani vedi qui - qui - qui - qui), implicando l'equivalenza tra peccato mortale e un sacramento della Chiesa... Che il Signore e la Sua e nostra Madre ci aiutino a uscire da questa terribile deriva!
Stanislas Lalanne, vescovo francese di Pontoise, ha dichiarato che la pedofilia è "un male", ma ha aggiunto: "non saprei dire se è un peccato". Queste parole hanno indignato le vittime e gran parte della società.
"La pedofilia è un male. Appartiene alla sfera del peccato? Non saprei dirlo, è diverso per ogni persona"1, ha detto il vescovo della radio cristiana RFC nel corso di un dibattito intitolato "La Chiesa di Francia contro la pedofilia". [Fonte]
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1. Il criterio dell'abbandono dei principi e dell'oggettività per l'etica della situazione di bergogliesco ripescaggio: Amoris laetitia docet.

Il “Padre nostro” in versione sacrilega - Luciano Pranzetti

Purtroppo già da qualche tempo in alcune parrocchie si sente risuonare la nuova versione del Pater. Per questo riprendiamo il discorso e continuiamo a parlarne. Precedente qui.

Nell’intervista al cardinal Giuseppe Betori – Avvenire 10/7/2017 – si ha conferma di una prossima correzione del testo evangelico, così come voluta dal Papa Francesco I, d’intesa con i più dotti biblisti in circolazione. “Un Lavoro di squadra”, osserva compiaciuto il presule fiorentino, che ha stabilito essere, il passo di Matteo 6, 13 “E non ci indurre in tentazione” del tutto inaccettabile poiché – ragionano Papa Francesco, il cardinal Betori e la squadra dei biblisti – Dio, che è somma bontà ed infinita misericordia, non può mai ‘indurre’ in tentazione. Pertanto, posta tale ‘verità’, il verbo incriminato va sostituito con altro più corrispondente alle predette divine bontà e misericordia.

Ed ecco, allora, uscire dal cilindro del vocabolario conciliare la magica soluzione sostitutiva: “Non ci abbandonare alla tentazione”, formula che, pur non essendo – al settembre 2018 – stata sancita in AAS, vien recitata qua e là. Una formula, come abbiam detto sopra, che determina una doppia nefasta deriva: teologica e semantica e di cui ci apprestiamo a rendere conto e ragione.

lunedì 15 ottobre 2018

La distruzione dei Monasteri femminili

Vedi precedente qui.

La distruzione dei Monasteri femminili è in atto. Fin da quando apparve la costituzione sulla vita contemplativa Vultum Dei quaerere del 29 giugno 2016, Corrispondenza Romana ha denunciato il programma di “sovietizzazione” dei Monasteri.

Ora un ulteriore passo è stato fatto dalla istruzione Cor Orans sulla vita contemplativa femminile, del 1 aprile 2018, che costituisce un’applicazione del precedente documento. Pochi, con l’eccezione del vaticanista Aldo Maria Valli, che ha dedicato tre articoli a questo tema sul suo blog, si sono resti conto della gravità del pericolo.

domenica 14 ottobre 2018

340 Chiese autorizzate, condanne severe per attentati contro i Cristiani. L’Egitto protegge i cristiani

Siamo lieti di registrare anche qualcosa di positivo. Speriamo di non dover più vedere, in Egitto, immagini come quella a lato.

Una buona notizia arriva dall’Egitto. Il comitato presidenziale incaricato di verificare lo status dei luoghi di culto cristiani non autorizzati ha deciso di legalizzare 120 chiese. Sale così a 340 il numero delle chiese che hanno ottenuto status legale. Si tratta di edifici che da abitazioni private nel tempo sono stati trasformati in chiese dove si celebrano messe e altre cerimonie religiose. Per la loro regolarizzazione, previa verifica che corrispondano a determinati parametri, nel 2016 è entrata in vigore una legge, fortemente voluta dal presidente della repubblica Abdel Fatah al Sisi. L’Egitto è uno dei paesi in cui la minoranza cristiana è perseguitata da gruppi e movimenti islamisti, incluso l’Isis, lo Stato Islamico, autori di attentati a chiese e altri luoghi di culto e aggressioni a cittadini di fede cristiana. L’11 ottobre un tribunale militare ha condannato 17 persone alla pena capitale, 19 all’ergastolo e 10 a pene detentive da 10 a 15 anni per aver partecipato all’esecuzione di una serie di attentati dinamitardi a chiese rivendicati dall’Isis. Gli attacchi si sono verificati nel 2016 e nel 2017 al Cairo, ad Alessandria e Tanta, hanno colpito i cristiani copti e hanno provocato la morte di 74 persone. Amnesty International ha deplorato le sentenze capitali sostenendo che non serviranno a evitare future violenze tanto più che i verdetti sono stati emessi in processi militari ingiusti. “L’Egitto – ha dichiarato Najia Bounaim, direttore di Amnesty International per il Nord Africa – detiene un impressionante primato di civili giudicati in tribunali in cui i verdetti di colpevolezza spesso sono emessi sulla base di confessioni estorte con tortura”.

Intervista a Don Davide Pagliarani, nuovo superiore della FSSPX

Intervista a Padre Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale di San Pio X, pubblicata su Nouvelles de Chrétienté, numero 173.

Rev. Padre Generale, lei sta succedendo a un vescovo che ha diretto la Fraternità Sacerdotale di San Pio X per ventiquattro anni e che, inoltre, l'ha ordinato sacerdote. Quali sono i suoi sentimenti riguardo al suo successo?

Qualcuno mi ha già fatto una domanda simile quando sono stato nominato rettore del seminario di La Reja, dove due vescovi mi avevano preceduto in quella responsabilità. Diciamo che questa volta è un po 'più complicato! Il vescovo Fellay è un personaggio importante nella storia della Fraternità, poiché ha guidato per metà del tempo della sua vita, questa congregazione. Durante questo lungo periodo non sono mancate prove, e tuttavia la Fraternità è ancora qui, tenendo alto lo standard della Tradizione. Penso che questa fedeltà della Fraternità alla sua missione sia in un certo modo il riflesso della fedeltà del mio predecessore alla sua. Desidero ringraziarlo per questo a nome di tutti.

sabato 13 ottobre 2018

Lesbo. «Offende i migranti»: abbattuta da ignoti la croce

Aggiornamento: I cittadini innalzano di nuovo la croce distrutta [qui]
La croce era stata eretta su una roccia a picco sul mare a settembre. Poche settimane fa una Ong aveva inviato una lettera di protesta al sindaco: «Si sbarazzi di questo simbolo religioso: è razzista». Gli abitanti: la ricostruiremo
Un’enorme croce di cemento costruita a inizio settembre su una roccia a picco sul mare è stata distrutta la notte del 7 ottobre sull’isola di Lesbo, sotto il castello di Mitilene. Non si conoscono gli autori del crimine, anche se ci sono alcune ipotesi sulle motivazioni.

Il simbolo cristiano sembra infatti che fosse inviso alle organizzazioni locali che accolgono i migranti. Sono oltre 6.500 a vivere ancora sull’isola. Secondo Lesvos news, poche settimane fa la ong “Coesistenza e comunicazione nell’Egeo” ha inviato una lettera al sindaco del Comune per chiedere la rimozione della croce, che avrebbe infastidito i musulmani accolti sull’isola.

13 Ottobre. Supplica alla Beata Vergine di Fatima

Oggi 13 ottobre, anniversario delle apparizioni della Madonna a Fatima,  recitiamo con fede e in grazia di Dio la Supplica alla Beatissima Vergine Maria alle 12:00.

In nómine Patris et Fílii et Spíritus Sancti. Amen.

O Vergine Immacolata, in questo giorno solennissimo, e in quest'ora memoranda, in cui apparendo per l’ultima volta nelle vicinanze di Fatima a tre innocenti pastorelli, vi dichiaraste per la Madonna del Rosario e diceste d'essere venuta appositamente dal cielo per esortare i cristiani a cambiar vita, a far penitenza dei peccati e a recitare ogni giorno il S. Rosario, noi animati dalla vostra bontà veniamo a rinnovarVi le nostre promesse, a dichiararVi la nostra fedeltà e a rivolgervi le nostre suppliche. Volgete, o Madre amatissima, su di noi il vostro sguardo materno ed esauditeci.
Ave Maria

Cattolicesimo Vaticano II, riposi in pace (1962-2018)

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la brillante analisi del teologo tomista Peter Kwasniewsky che alla luce degli eventi ecclesiali odierni - come osserva il lettore che ringrazio per la segnalazione - da 'circolo-quadratore' conservatore wojtyl-ratzingeriano è divenuto tradizionalista, ossia cattolico... E conferma tutte le nostre riaffermazioni della verità frutto di studio e meditazione e alla fine riconosce che Gli ultimi cinque anni non sono una catastrofe improvvisa, nata dal nulla; sono il succo concentrato degli ultimi cinquant’anni, l’ultimo atto di una tragedia che è aumentata di proporzioni fino ad arrivare al momento attuale. Bergoglio è il distillato delle peggiori tendenze di Roncalli, Montini, Wojtyła e Ratzinger, senza nessuna delle loro qualità positive; è un modernista impenitente.

Cattolicesimo Vaticano II, riposa in pace (1962-2018)
di Peter Kwasniewski - 9 ottobre 2018

Gli osservatori più acuti degli affari vaticani — d’accordo, non esageriamo: anche le persone più tiepide con un pizzico di coscienza — sanno da molti anni che non ci si può aspettare che Papa Francesco, essendo la causa principale dei problemi che tribolano la Chiesa, sia un artefice fondamentale nella loro soluzione. In tutti i casi, compreso quello degli abusi sessuali da parte di religiosi e quello rappresentato dalla morsa mortale esercitata dai prelati progressisti. Ogni mese che passa constatiamo che si tratta semplicemente di ordinaria amministrazione per il pontefice peronista.

venerdì 12 ottobre 2018

Europa arancia meccanica - Silvana De Mari

Chi non è in grado di combattere, di combattere fisicamente per la propria libertà, la perde. Alla violenza si risponde con la forza. Gli orchi si fermano militarmente.
Europa arancia meccanica. Italia arancia meccanica. Rimini arancia meccanica. Il primo dovere di un popolo è garantire la sicurezza delle donne.
Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi oltretutto nullafacenti, senza la dignità e la stanchezza che dà un lavoro, oltretutto sradicati dal proprio contesto, privi di controllo sociale, mantenuti in una situazione di irresponsabilità, di impunibilità e di non rintracciabilità è un crimine che può portare solo in una direzione: l'annientamento di un popolo.
Sono tutti maschi in età militare, 15/45 anni, senza donne, coesi dall'appartenenza ad una stessa religione, una religione che vieta la convivenza pacifica, che ordina l'aggressione agli infedeli, che permette ufficialmente lo stupro delle loro donne.
Esistono i lupi. Esistono coloro che hanno consegnato ai lupi le chiavi dell' ovile. E poi ci sono i cani da pastore. Chiunque vi voglia buoni, compassionevoli fino al suicidio, incapaci di indignazione e collera, le due fondamentali emozioni di difesa, e soprattutto disarmati, sia fisicamente che spiritualmente, in realtà vi vuole morti. Oppure schiavi. 
Silvana De Mari - 30 agosto 2017, ma sempre attuale

Venerdì 12 ottobre. La preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dalla «Lettera ai cristiani di Tralle»
di sant'Ignazio di Antiochia, vescovo e martire
(Capp. 8, 1 - 9, 2; 11, 1 - 13, 3; Funk, 1, 209-211)

giovedì 11 ottobre 2018

Tὴν ὄντως Θεοτόκον, σὲ μεγαλύνομεν. O vera Deipara, noi ti magnifichiamo

Nella festa della Divina Maternità di Maria Santissima, riprendiamo da Traditio Marciana.

Theotókos è Dogma
(Concilio di Efeso 431 d.C.)
Nella festa della Divina Maternità di Maria Santissima, ricordiamo il Sacrosanto Concilio di Efeso, terzo dei Concili Ecumenici, che fissò l'insegnamento dommatico in tale materia, definendo Maria τὴν ὄντως Θεοτόκον ("veramente la Deipara").
FORMULA DI UNIONE
del Sacrosanto Concilio di Efeso

Per quanto poi riguarda la Vergine madre di Dio, come noi la concepiamo e ne parliamo e il modo dell'incarnazione dell'unigenito Figlio di Dio, ne faremo necessariamente una breve esposizione, non con l'intenzione di fare un'aggiunta, ma per assicurarvi, così come fin dall'inizio l'abbiamo appresa dalle sacre scritture e dai santi padri, non aggiungendo assolutamente nulla alla fede esposta da essi a Nicea. Come infatti abbiamo premesso, essa è sufficiente alla piena conoscenza della fede e a respingere ogni eresia. E parleremo non con la presunzione di comprendere ciò che è inaccessibile, ma riconoscendo la nostra insufficienza, ed opponendoci a coloro che ci assalgono quando consideriamo le verità che sono al di sopra dell'uomo. Noi quindi confessiamo che il nostro signore Gesù figlio unigenito di Dio, è perfetto Dio e perfetto uomo, (composto) di anima razionale e di corpo; generato dal Padre prima dei secoli secondo la divinità, nato, per noi e per la nostra salvezza, alla fine dei tempi dalla vergine Maria secondo l'umanità; che è consustanziale al Padre secondo la divinità, e consustanziale a noi secondo l'umanità, essendo avvenuta l'unione delle due nature. Perciò noi confessiamo un solo Cristo, un solo Figlio, un solo Signore.
Conforme a questo concetto di unione in confusa, noi confessiamo che la vergine santa è madre di Dio, essendosi il Verbo di Dio incarnato e fatto uomo, ed avendo unito a sé fin dallo stesso concepimento, il tempio assunto da essa.
Quanto alle affermazioni evangeliche ed apostoliche che riguardano il Signore, sappiamo che i teologi alcune le hanno considerate comuni, e cioè relative alla stessa, unica persona, altre le hanno distinte come appartenenti alle due nature; e cioè: quelle degne di Dio le hanno riferite alla divinità del Cristo, quelle più umili, alla sua umanità.
* * *
Τὴν τιμιωτέραν τῶν Χερουβὶμ καὶ ἐνδοξοτέραν ἀσυγκρίτως τῶν Σεραφίμ, τὴν ἀδιαφθόρως Θεὸν Λόγον τεκοῦσαν, τὴν ὄντως Θεοτόκον Σὲ μεγαλύνομεν.
Tu che sei più onorevole dei Cherubini e incomparabilmente più gloriosa dei Serafini, tu che senza macchia generasti il Dio Verbo, o vera Deipara, noi Ti magnifichiamo

Pio XII raccontato dal nipote Giulio: “Amava concretamente non a parole”

Quando nessuna diminutio aveva ancora intaccato il Papato. L'immagine a lato è tra quelle che mio marito ancora guarda con la stessa emozione di quando, nel suo servizio in Basilica come Guarda Palatina d'onore (poi sciolta da Paolo VI), respirava la sacralità e la solennità suscitate dalla figura di un indimenticabile Papa. "Quando poi impartiva la benedizione, allargava le braccia e diventava una Croce vivente" (così ne parla il card. Virgilio Noè).
Nel testo che segue emerge il ritratto dell’uomo Eugenio Pacelli pienamente consapevole della natura e del peso dell’ufficio di Vicario di Cristo di cui è investito e che quindi annichilisce sé stesso nella persona Papae, tutto ad essa in Cristo sottomettendo. Il 9 ottobre abbiamo ricordato il 60° anniversario della sua morte.

Pio XII raccontato dal nipote Giulio: “Amava concretamente non a parole”
di Renzo Allegri

Pio XII fu un grande papa. Morì nel 1958, a 82 anni. Il mondo lo pianse e lo esaltò. Ma in seguito, contro di lui si scatenarono violente polemiche, riguardanti il suo atteggiamento tenuto durante il conflitto mondiale nei confronti degli Ebrei. Fu accusato di non aver difeso gli ebrei, di non aver condannato il nazismo, di avere, con il suo silenzio, permesso e favorito lo sterminio ebraico nel Lager nazisti. Accuse che sono state smentite da innumerevoli libri, da innumerevoli documenti, da innumerevoli testimonianze, ma che vengono continuamente ripetute. Non voglio entrare nel merito di questo argomento, ma vorrei qui ricordare un interessante incontro che ebbi nel 1973 con il principe Giulio Pacelli, nipote di Pio XII. Gli avevo chiesto un’intervista per scrivere un articolo su Papa Pacelli “visto da vicino”. Lui era cresciuto accanto al celebre zio e io desideravo che mi raccontasse com’era nella vita privata, com’era prima di diventare Papa, come si svolgevano le sue giornate, quali erano i suoi interessi. Il principe Giulio Pacelli era molto riservato. Credo non abbia mai concesso interviste. Non so perché abbia accettato di incontrarmi. Avevo sollecitato diverse raccomandazioni importanti per ottenere l’intervista e, evidentemente, qualcuna era andata a buon fine. Mi ricevette nel suo studio e conversammo a lungo. Le sue parole, i suoi ricordi risultarono molto interessanti perché rivelavano aspetti inediti della vita del grande Papa. Ecco i punti salienti di quel nostro incontro, avvenuto nella primavera del 1973.

mercoledì 10 ottobre 2018

Montefiascone, 20 ottobre 2018. Terzo convegno su “San Tommaso e la Dottrina sociale della Chiesa”

 VIENI AL TERZO CONVEGNO DI MONTEFIASCONE
Sabato 20 Ottobre 2018
LA LEGGE, LE LEGGI
IL DIRITTO, I DIRITTI
con:
Don Samuele Cecotti, Danilo Castellano, Stefano Fontana, Tommaso Scandroglio, Padre Gianluca Trombini, Giovanni Turco

Siamo alla terza edizione dei Convegni di Montefiascone dedicati a “La Dottrina sociale della Chiesa e San Tommaso”, quest’anno dedicato alla Legge. I primi due – del 2016 e del 2017 – erano stati dedicati al Bene comune e al Principio di sussidiarietà e siamo prossimi all’uscita del libro con le principali relazioni in essi presentate.
I convegni di Montefiascone hanno lo scopo di approfondire la dottrina e la prassi dei principali contenuti della Dottrina sociale della Chiesa secondo la logica epistemica del realismo metafisico che costituisce la filosofia naturale dello spirito umano e, come tale, garantisce l’incontro ordinato tra ragione e fede, natura e sopra-natura. Altri paradigmi filosofici e teologici non garantiscono la verità di questo incontro e privano la Dottrina sociale della Chiesa dei suoi corretti fondamenti teoretici.
Sei invitato a partecipare. Qui sotto il programma e le modalità di partecipazione.
Iscriviti: info@vanthuanobservatory.org; tel. 333-6642828.

Incredibile: Giuliano Amato ci svela la verità sulla crisi economica.

Interessante articolo da Scenari economici. Ci aiuta a districarci nel ginepraio di minacce e previsioni contrastanti che ci bombardano in questo momento di crisi epocale che speriamo preluda ad un autentico cambiamento

Qualcosa non torna vero? Se non si sentisse la voce e non si vedesse il faccione di Amato potrebbe sembrare una lezione di economia del Prof. Antonio Maria Rinaldi, oppure una delle conferenze che spesso facciamo in giro per l’Italia. Amato, in sostanza, dice la pura e semplice verità circa la politica economica e monetaria europea.

Per chi non volesse guardare il video [qui] vi trascrivo il testo:

Per purificare la Chiesa non serve la macchina del tempo, ma la santità - Aldo Maria Valli

Analisi lucida e profonda, che lascia tuttavia l'impressione di un ridimensionamento dell'influenza del concilio, anche se non dimentichiamo - ne siamo anzi ben consapevoli - che esso ha convogliato istanze che vengono da lontano. Inoltre estrapolo il commento di un lettore:
« L'intervista a Gnocchi è interessantissima e piena di spunti. Ci sono però anche cose da chiarire. Intanto una contraddizione: ok a legare il "formalismo legato a un eccesso di mentalità giuridica" alla paradossale Chiesa "fondata sul diritto canonico". Ma la domanda era sulla dottrina, non sul diritto canonico. E sorgono perplessità sul prevalere del formalismo e del giuridismo e a cosa li si rapporta. Ora, se siamo tutti d'accordo che la radice di tutto è la santità, come si raggiunge? Con l'imitazione e la comunione con Cristo. Ma chi è Cristo? Come distinguere il Cristo vero dai tanti anticristi? Non vedo come fare a meno della dottrina per dare una risposta. Ѐ evidente che la dottrina esprime la fede che deve essere inverata non sbandierata. Si apprende poi che il pontificato di BXV era fortemente corrotto. Ma non è certo stato il primo: per capire il grado di corruzione della corte papalina nel Rinascimento è sufficiente guardare qualche collezione d'arte cardinalizia. Quella corruzione si tirò addosso Lutero e il Sacco di Roma, ma non sconfinò sul piano dottrinale e, anzi, non impedì a molti santi di indire il Concilio di Trento. Dunque, non posso non convincermi che siamo saliti di grado nell'intensità della corruzione come mai nella Storia proprio perché si è compiuto il salto nell'ambito dottrinale: ed è stata la saldatura tra corrotti e modernisti (inclusi i neo- e i post-). Infine, c'è "fare" e "fare". La spiegazione di Gnocchi è efficacissima nello spiegare il crollo che praticamente tutte le congreghe cattoliche stanno avendo, a partire dai proprio leader (tutti che corrono a farsi un selfie con Francesco). Però Brunatto non "fece"? Non si può certamente ascrivere tutto il suo comportamento alla sola preghiera. Fece cose, eccome. Così come mons. Viganò oggi. Così come lo stesso Gnocchi sta facendo, dopo aver pregato e portato la sua personale Croce ».

Per purificare la Chiesa non serve la macchina del tempo, ma la santità

La corruzione morale nella Chiesa non nasce certamente in questo nostro tempo, ma arriva da lontano, e affonda le sue radici nella mancanza di santità.
Alessandro Gnocchi, che dalle pagine di Riscossa cristiana segue e commenta le vicende della Chiesa con passione e onestà intellettuale, è una delle poche voci che riescono a giudicare la crisi attuale secondo una prospettiva storica. Così facendo, spiega che quanto monsignor Viganò ha rivelato al mondo circa la situazione attuale ha un precedente: la denuncia di Emanuele Brunatto, il primo figlio spirituale di Padre Pio.

martedì 9 ottobre 2018

Politica e Religione. Saggio di teologia della storia - I - Paolo Pasqualucci

P. Pasqualucci: Politica e Religione. saggio di teologia della storia - I.

Nota  Previa

Ripubblico qui in quattro puntate, con diversi ritocchi e un’aggiunta, un libretto da me scritto nel lontano 2001, intitolato: “Politica e religione. Saggio di teologia della storia”, Antonio Pellicani Editore, Roma, pp. 94. La piccola casa editrice si è estinta con l’improvvisa morte per arresto cardiaco del povero Pellicani, nel marzo del 2003. Ultimai il manoscritto del saggio il 25 febbraio del 2001, quasi sette mesi prima del terribile attentato terroristico di New York. Nonostante il tempo trascorso da allora, mi sembra che le tesi e le argomentazioni da me sostenute in questo lavoro siano ancora perfettamente attuali, non indegne di suscitare l’interesse degli amanti della filosofia della storia e della politica. Il saggio mira anche a ridefinire l’analogia tra politica e religione o meglio il concetto di “teologia politica”, come impostato inizialmente da Carl Schmitt.
L’opera è divisa in dieci capitoletti seguiti da una bibliografia, indispensabile per la lettura delle note. Inizio con i primi quattro (I-IV) facendoli precedere dall’Indice e seguire dalla Bibliografia. Del lavoro esiste una traduzione francese: Paolo Pasqualucci, “Politique et Religion. Essai de théologie de l’histoire”, Courrier de Rome,Versailles, 2003, pp. 108.  Nel  cap. I c’è l’aggiunta, dedicata a Spinoza.  Anch’egli è stato uno dei profeti di quella deistica “religione civile” imposta dallo Stato pensato secondo i criteri della ragione résasi autonoma da Dio, intollerante di ogni altro culto, in particolare di quello cattolico. 

lunedì 8 ottobre 2018

Opzione santità - don Elia

Sul tema precedenti articoli pubblicati: quiqui - qui - qui nei quali troverete anche molti interessanti link di riferimento. Qui il precedente dello stesso don Elia.

Quaerite Deum, et vivet anima vestra
(Cercate Dio e l’anima vostra vivrà; Sal 68, 33).

Confesso che non ho letto il libro e non vorrei quindi apparire come uno che sentenzia per partito preso, senza cognizione di causa. Ciononostante le mie antenne mi mettono in allarme per più d’un motivo.
Il primo riguarda chi l’ha pubblicato in Italia: una casa editrice, un tempo cattolica, che alcuni anni fa ha assunto come logo una falce rossa sormontata da una squadra. Se è vero – come è vero – che i simboli hanno un significato e che vengono scelti per precise ragioni, quello delle Edizioni San Paolo, che han lanciato il volume su larga scala, è quanto meno inquietante. Il secondo concerne le personalità che l’han presentato in diverse città italiane: nomi eccellenti dell’establishment vaticano, come Giovanni Maria Vian e Georg Gänswein [qui], che non son certo noti per lo spirito critico.

domenica 7 ottobre 2018

7 ottobre, Ci rivolgiamo alla Madonna del Rosario perché abbiamo bisogno di una nuova Lepanto

447 anni fa ... l'invincibile nemico che avanzava tra flutti colorati di sangue ... la fede e il coraggio ... un grande Papa che unì la flotta ... il Rosario.... e l'Europa fu salvata ... i tentativi islamici di conquistarla vennero stroncati un secolo più tardi a Vienna dopo mille anni di guerre... da qualche anno la situazione è cambiata: non più gli assalti militari ma l'emigrazione di massa, il terrorismo, la crisi demografica, la sostituzione etnica e le nostre leggi democratiche ci fanno rischiare la rivincita dei maomettani.
'Rosario sotto la Croce'
Partecipa anche l'Italia
Vi ricordo che, come annunciato quianche l’Italia partecipa al “Rosario sotto la Croce” che si celebra oggi, domenica 7 ottobre, in varie nazioni del mondo.
Il 7 ottobre, festa della Beata Vergine Maria del Rosario, è il giorno in cui i Cristiani riportarono la vittoria contro i Turchi a Lepanto. Paesi di tutto il mondo stanno unendo le loro forze per creare una nuova “Lega Santa delle Nazioni” e fare un fronte unito nella “battaglia spirituale” in difesa della dignità della persona umana, della vita, del matrimonio, della famiglia e della libertà religiosa. Molti hanno aderito all'invito di organizzare un Rosario nella propria città. Inoltre oggi molte Sante Messe e anche il Rosario di ogni mese con il card. Burke [qui] saranno dedicati alle stesse intenzioni.

Così ci sollecita il card. Raymond Burke: Oggi la Chiesa si trova di fronte a una minaccia molto più grande degli ottomani: una grave crisi di apostasia e depravazione di sacerdoti, vescovi e laici all'interno della Chiesa. Siamo sotto attacco da parte "degli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti" (San Paolo, Ef 6:12). Mentre nel mondo civile le forze anticristiche sembrano avere la meglio in una società sempre più minacciata dall'inversione dei valori e dalla tecnocrazia oligarchica che sta soffocando la nostra civiltà.

Proprio come l'Europa si è rivolta alla Vergine 447 anni fa per essere liberata dagli Ottomani, abbiamo bisogno di una nuova Lepanto. Unisciti a noi nel Rosario per una nuova Lepanto! 

La Messa al tempo degli Apostoli - Paolo Risso

Investendo gli Apostoli della sua stessa missione, il Signore li costituì non solo propagatori della parola evangelica, ma anche ministri e dispensatori dei suoi misteri. Attingendo dagli Atti e dalle Lettere degli Apostoli, come pure dalla Tradizione dei primi 5 secoli, si può ricostruire – a grandi linee – il rito della Messa.
L’abbiamo scritto: è Gesù che ha istituito l’Eucaristia, è Gesù che ha detto ai suoi Apostoli come celebrare il Rito più santo e divino che esista: il suo Sacrificio nella Messa. Tutto ci è stato dato, non è lecito cambiare né inventarlo noi, come ha sempre spiegato papa Benedetto XVI (1).

Apostoli e Liturgisti

Dal racconto degli Atti degli Apostoli, è chiaro che esiste già un rituale, semplice sì, ma fisso e completo, seguito uniformemente dagli Apostoli e dai loro collaboratori nell’amministrazione del Battesimo, della Cresima, degli Ordini sacri, dell’Olio per gli infermi. Ci sono alcune antiche e preziose tradizioni in alcune chiese fondate dagli Apostoli, secondo le quali la Liturgia ivi celebrata era ritenuta un patrimonio ricevuto dagli Apostoli stessi. Così la Liturgia di san Marco ad Alessandria d’Egitto, di san Giacomo ad Antiochia, di san Pietro a Roma.

sabato 6 ottobre 2018

Comunicato della Santa Sede sulla vicenda McCarrick

Appena uscito [qui]. Leggiamo. Poi commenteremo.

Nel comunicato si riferiscono i passi che hanno portato il Papa ad accettare le dimissioni dal Collegio cardinalizio di McCarrick. La Santa Sede non mancherà, a tempo debito, di rendere note le conclusioni del caso. Nessuna tolleranza per abusi e coperture. Francesco: seguire la strada della verità ovunque possa portare
Dopo la pubblicazione delle accuse riguardanti la condotta dell’Arcivescovo Theodore Edgar McCarrick, Papa Francesco, consapevole e preoccupato per lo smarrimento che esse stanno causando nella coscienza dei fedeli, ha disposto che venga comunicato quanto segue:

Nel settembre 2017, l’Arcidiocesi di New York ha segnalato alla Santa Sede che un uomo accusava l’allora Cardinale McCarrick di aver abusato di lui negli anni Settanta. Il Santo Padre ha disposto in merito un’indagine previa approfondita, che è stata svolta dall’Arcidiocesi di New York e alla conclusione della quale la relativa documentazione è stata trasmessa alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Nel frattempo, poiché nel corso dell’indagine sono emersi gravi indizi, il Santo Padre ha accettato le dimissioni dell'’Arcivescovo McCarrick dal Collegio cardinalizio, ordinandogli la proibizione dell’esercizio del ministero pubblico e l’obbligo di condurre una vita di preghiera e di penitenza.

Il Cardinale Sarah rifiuta nomina in commissione chiave del Sinodo per i Giovani

Il rifiuto del card. Sarah è significativo. Si parla anche con i comportamenti...

Apprendiamo che il cardinale di Curia Robert Sarah ha declinato l'invito a essere membro della Commissione Informativa del Sinodo per i Giovani. Ha addotto misteriose "ragioni personali".
Era stato votato nella commissione dai membri africani del Sinodo. Ora verrà sostituito dal cardinale Napier, che era arrivato secondo nella votazione.
  • La commissione ha la responsabilità di stabilire "criteri e metodi per la distribuzione di notizie". La maggioranza dei membri è pro-gay:
    Paolo Ruffini di Vatican Media, presidente.
    Don Antonio Spadaro, segretario. 
  • Membri eletti:
    Cardinale del Quebec, Lacroix;
    Cardinale di Vienna, Schönborn;
    Cardinale di Manila, Tagle;
    Arcivescovo di Sydney, Fisher;
    Cardinale di Durban, Napier
Sul sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, incombe l’acronimo LGBT. Il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale dell’assise, ha detto che l’espressione «gioventù LGBT», mai usata in precedenza nei documenti dalla Chiesa, è contenuta nel documento base per la discussione.

Alla radice della presente crisi della Chiesa - Serafino M. Lanzetta

Padre Serafino M. Lanzetta, una della menti più brillanti di Francescani dell'Immacolata - ora parroco nella St. Mary’s Church di Gosport, diocesi di Portsmouth, in Inghilterra - insegna teologia dogmatica alla facoltà teologica di Lugano, in Svizzera. Tra i suoi libri si distingue, tradotto anche in inglese: “Il Vaticano II, un concilio pastorale. Ermeneutica delle dottrine conciliari”, Cantagalli, Siena, 2016.
Nell'articolo ripreso di seguito è di particolare attualità il suo riferimento, tra le radici dell’attuale crisi, alla contestazione intraecclesiale contro l’enciclica “Humanae vitae”, testo capitale del magistero di Paolo VI.

Alla radice della presente crisi della Chiesa 
di Serafino M. Lanzetta

La Santa Madre Chiesa è dinanzi a una crisi senza precedenti in tutta la sua storia. Abusi di ogni tipo, specialmente nella sfera sessuale, sono sempre esistiti tra il clero. Tuttavia, l’epidemia corrente è atipica in ragione dell’intersecarsi di una crisi morale e di una dottrinale, le cui radici sono più profonde del semplice comportamento scorretto di alcuni membri della gerarchia e del clero. Bisogna raschiare la superficie e scavare più in profondità. La confusione dottrinale genera il disordine morale e viceversa; gli abusi sessuali hanno prosperato per tanti anni sotto la copertura della noncuranza, al punto di riuscire a trasformare in modo silenzioso la dottrina relativa alla morale sessuale in un fatto semplicemente anacronistico.

venerdì 5 ottobre 2018

Müller: il papa dovrebbe incontrare Viganò e rispondere alle accuse. La gente ha diritto di sapere

Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, pensa che il Pontefice regnante dovrebbe incontrare l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, riconciliarsi con lui, e rispondere alle questioni poste dai documenti dell’ex  nunzio.

Il porporato tedesco lo ha dichiarato in un’interessantissima, lunga intervista alla televisione cattolica EWTN.

L’intervistatore, Raymond Arroyo, gli ha posto una domanda su Viganò. Ecco la risposta:
“Non sono rimasto sorpreso dalle sue accuse, ma vorrei proporre al Santo Padre di parlare con lui, di cercare una riconciliazione con lui, e di dare risposte a quelle accuse o questioni per il Popolo di Dio che ha il diritto di sapere. Sempre è possibile che ci sia stato qualche errore, o qualche sbaglio di gestione, possiamo imparare dai nostri errori e dobbiamo diventare migliori nella gestione degli abusi. Non dividere la Chiesa in gruppi. Il Santo Padre ha il compito dell’unità, deve essere il simbolo dell’unità dobbiamo superare con l’aiuto del Santo Padre la divisione fra conservatori e liberal. Vogliamo una Chiesa unita”.

Perché, da Oxford, difendo lo studio del latino, che in molti vorrebbero abolire - Nicola Gardini

Un altro piccolo tassello Latina Lingua fovenda, in attesa di mettere a punto il semplice corso di latino che sto organizzando e spero di poter rendere accessibile in streaming a breve. Per chi ama approfondire, qui l'indice dei precedenti articoli sul Latino.

"Conoscere il latino è importante quanto conoscere la riproduzione delle cellule o la fisica quantistica... Il latino è il codice genetico dell’Occidente; se vogliamo, pure il suo sistema immunitario, ovvero, per rimanere nella metafora biologica, la fonte prima del principio di identità. Eppure in Italia si trovano ancora individui, a cominciare dai politici, che lo vorrebbero abolire...". 
Ho deciso di scrivere questo libro, Viva il latino, per esprimere la mia gratitudine e la mia ammirazione crescente verso una lingua che non solo mi ha aiutato e tuttora aiuta a vivere, ma che ritengo essenziale per la felicità di tutti. Pertanto, volevo anche difendere il latino dagli attacchi e dalle critiche irresponsabili di molti, che parlano per pura ignoranza sia del latino sia delle grosse questioni che lo studio del latino comporta: la missione del sapere umanistico, il rapporto tra le scienze cosiddette esatte e le scienze storiche, i concetti stessi di sapere e di formazione, l’idea di utilità, la funzione della cultura nello sviluppo della vita civile, i doveri della scuola, il posto della tradizione nel presente.

Venerdì 5 ottobre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì (anche primo venerdì del mese), è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dalla «Lettera ai Filippesi» di san Policarpo, vescovo e martire
(Capp. 1, 1 - 2, 3; Funk, 1, 267-269)

giovedì 4 ottobre 2018

Domenica 14 ottobre 2018: “Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo”

Domenica 14 ottobre 2018: “Spiegazione XXIV Tesi del Tomismo (Quinta Lezione) Relatore d. Curzio Nitoglia
Velletri, ore 16 (v. Madonna degli Angeli, 78 – c/o Suore Discepole del Cenacolo)
Le lezioni saranno videoregistrate e messe in rete.
Prima Lezione - Seconda Lezione - Terza Lezione - Quarta Lezione

San Tommaso e San Bonaventura: il rapporto tra carità e verità nella diversità del linguaggio - Silvio Brachetta

È uscito il secondo numero del Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa, dal titolo: “A vent’anni dalla Fides et Ratio”, per i tipi Cantagalli. Di seguito il saggio di Silvio Brachetta dal titolo:
San Tommaso e San Bonaventura: il rapporto tra carità e verità nella diversità del linguaggio

San Tommaso d’Aquino e san Bonaventura da Bagnoregio sono la dimostrazione storica che la mente umana può raggiungere la sapienza, così come la intende e la descrive l’enciclica Fides et Ratio di san Giovanni Paolo II. Scrive infatti il Papa polacco, citando san Tommaso, che esiste un livello sapienziale superiore alla sapienza «posta tra le virtù intellettuali» . Esiste cioè una sapienza, alla portata della mente umana, che ha la «priorità» sulle altre «due complementari forme di sapienza»: quella «filosofica» e quella «teologica» . C’è, in altre parole, un livello epistemico superiore anche alla teologia e alla filosofia, di cui vi è traccia in molti degli autori medievali. Il Dottore Angelico e il Dottore Serafico , in modo esemplare, resero ragione di questo livello sommo e indicarono la via per raggiungerlo, ciascuno con argomenti, capacità, metodologia e stile propri.

mercoledì 3 ottobre 2018

7 ottobre. Messa cantata solenne a Venezia

Domenica 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario alle ore 11 il novello sacerdote don Dimitri Artifoni FSSP canterà la Messa solenne in terzo. Per tutti coloro che assisteranno sarà possibile ottenere l'indulgenza plenaria.
Saluti in Christo,
Don Joseph Kramer, FSSP
Fraternità Sacerdotale San Pietro
email: josephkramer@libero.it - telefono: +39 348 9353936

Chiesa di S. Simeon Piccolo
Santa Croce 698 - Venezia
https://fsspvenezia.blogspot.it

Quelli che tifano spread (contro l'Italia) per far cadere il governo

E ora c’è chi tifa spread? Ѐ del tutto legittimo, in democrazia, criticare la manovra economica del governo, ma c’è un partito trasversale (forte nel Palazzo e debole nel Paese) che ha un’irresistibile e inaccettabile tentazione: appunto tifare spread.

O comunque “tifare Mercati” o Unione Europea o Macron o Merkel o qualunque altra entità che possa creare problemi al governo. E magari metterlo in crisi e abbatterlo, replicando quello che accadde nel 2011 al governo Berlusconi.

Non voglio affatto dire che tutti coloro che avversano questo governo “tifino spread” o confidino nello straniero. Anzi, spero sinceramente che solo una piccola minoranza cada in questo errore. Ma temo che la tentazione sia di molti.

martedì 2 ottobre 2018

Domenica 7 ottobre. Santa Messa Tradizionale a Este

In occasione della festa della Madonna del Rosario, anniversario della vittoria di Lepanto, Domenica 7 ottobre - ore 10, presso la Chiesa Madonna della Salute ad Este (PD) verrà celebrata una Messa in Rito Romano Antico promossa dal Coetus Fidelium "Maria Regina Familiae" di Este.

Il Coetus si sta prodigando già da qualche anno nella speranza di riuscire ad avere la SS. Messa di sempre in pianta stabile.

Siamo con loro, toto corde!

Salvare il latino dalla scomparsa

Una notizia che divulgo volentieri, certa che, Deo volente, con don Romano Nicolini sarà possibile una fruttuosa collaborazione per portare avanti interessanti progetti latina lingua fovenda. Vi ricordo l'indice degli articoli dedicati al Latino, sempre consultabile scorrendo colonna destra del blog.

Non v'è dubbio che a partire dal Vaticano II, l'uso del latino come lingua liturgica è andato sempre più scomparendo. Tutti ricorderanno che tale processo fece seguito, incredibilmente, all'abolizione dell'insegnamento del latino nelle scuole medie, voluta dalle sinistre nel 1962, in nome di una “scuola democratica”, e appoggiata e concordata dai cosiddetti “democratici cristiani”. In realtà, iniziava il processo di graduale erosione delle radici culturali del nostro popolo, in vista di un definitivo “taglio” delle radici per far posto al Nuovo Ordine Mondiale.
Grazie a Dio, ci sono ancora tante persone, e sempre più giovani, che riscoprono il valore e l'importanza della conoscenza della lingua latina.
Tra queste ci sono alcuni sacerdoti e qui segnaliamo l'iniziativa di Don Romano Nicolini.

lunedì 1 ottobre 2018

'Assalto al cielo' del 1° di ogni mese con il card. Burke si sposta al 7 ottobre, 447° Anniversario della battaglia di Lepanto

Il nostro appuntamento del 1° di ogni mese, al quale siamo fedeli da oltre due anni,  per l'operazione 'Assalto al cielo' con il Card. Burke [qui il precedente] solo per questo mese è spostato al 7 ottobre.
E ciò perché il Cardinale Burke è partito ieri da San Diego per trovarsi in Nuova Zelanda il 2 ottobre. Egli celebrerà la Santa Messa alle 4:15 p.m. (ora locale) in Auckland, Nuova Zelanda. Come sempre ci uniremk spiritualmente.
Oggi la Chiesa si trova di fronte a una minaccia molto più grande degli ottomani: una grave crisi di apostasia e depravazione di sacerdoti, vescovi e laici all'interno della Chiesa. 
Siamo sotto attacco da parte "degli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti" (San Paolo, Ef 6:12).
Proprio come la Chiesa si è rivolta al Rosario 447 anni fa per essere liberata dagli Ottomani, i 123.000 guerrieri del Rosario (più tutti quelli che ogni volta si uniscono a noi grazie ai nostri avvisi) pregheremo insieme al cardinal Raymond Burke il 7 ottobre, 447° anniversario di Lepanto, per rivolgerci ancora una volta alla Madonna attraverso il potere del Santo Rosario per sconfiggere l'opera del nemico.  

Abbiamo bisogno di una nuova Lepanto. Unisciti a oi per una nuova Lepanto!

Lepanto: la battaglia e un po' di storia
di Joshqui (vedi anche)

L’Islam politico e il nuovo compito della Dottrina sociale della Chiesa - Stefano Fontana

L'Osservatorio cardinale Van Thuân dedicherà il suo Decimo Rapporto annuale sulla Dottrina sociale della Chiesa nel Mondo, previsto in uscita per il mese di ottobre 2018, al tema: “Islam: un problema politico”.

La Dottrina sociale della Chiesa è chiamata in questa fase a svolgere un nuovo compito. Non sembra che la cosa sia avvertita e per questo vale la pena segnalarla. La presenza dell’islam in Europa, sia nella forma del fondamentalismo terroristico, sia nella forma della conquista per via demografica e culturale sostenuta dai fenomeni immigratori, sia per gli investimenti di alcuni Paesi arabi e soprattutto l’Arabia Saudita, è destinata entro breve tempo a creare una situazione esplosiva che molti osservatori, a dire il vero, preannunciano inascoltati da molto tempo.

Vultum Dei quaerere, cercare il volto di Dio: è ancora lecito?

Ripropongo, in quanto drammaticamente attuale, un testo pubblicato nel 2016, che stavo riprendendo nell'intento di approfondire alla luce dei successivi documenti Gaudete et exultate e Cor orans. Sospendo la mia fatica, riproponendomi di riprenderla se trovassi ulteriori spunti, dopo aver esaminato con l'attenzione che merita il recente trittico di Aldo Maria Valli che riporto a seguire.
Vi sto invitando ad un'analisi lunga e impegnativa; ma ho preferito raccogliere qui tutto il materiale per evitare la dispersione di collegarsi alla tripartizione seguita dall'Autore.
Tutto è iniziato con la deprecabile persecuzione dei Francescani e delle Francescane dell'Immacolata. Il documento Vultum Dei quaerere è la conferma dei timori da me espressi [qui] quando si cominciò a parlare di una “rifondazione” della vita religiosa, scoprendo che tra i cambiamenti rivoluzionari in atto, in un'intervista pubblicata da L'Osservatore Romano il 1 agosto 2014, il card. João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, affermava che Bergoglio lo aveva incaricato di rivedere la costituzione Sponsa Christi di Pio XII perché preconciliare (discorso collegato con quanto stava appunto accadendo alle Francescane dell'Immacolata). 

Vultum Dei quaerere: una Costituzione apostolica per il “rinnovamento” della vita claustrale.

Porta la data del 29 giugno 2016 ed è stata resa nota, passando quasi inavvertita, il 22 luglio scorso, ma è destinata ad avere una profonda incidenza su quello stato di vita che rappresenta la punta di diamante della Chiesa, quella vocazione che nel Corpo mistico esprime e realizza nel modo più estremo e radicale l’amore per Dio, senza il quale – è santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, Doctor Ecclesiae, ad affermarlo – gli Apostoli non avrebbero annunciato il Vangelo e i Martiri non avrebbero versato il loro sangue, in quanto esso solo spinge all’azione i membri della Chiesa.
La posta in gioco dal punto di vista soprannaturale (l’unico adeguato da cui valutare la reale portata delle decisioni ecclesiastiche) è quindi altissima.

domenica 30 settembre 2018

Segnalazione Messa in rito ambrosiano tradizionale

Giovedì 4 Ottobre 2018 alle ore 19, nella Solennità di San Francesco d'Assisi Patrono d'Italia, sarà celebrata una Messa Cantata in Rito Ambrosiano Antico presso la Parrocchia di San Carlo alla Ca' Granda, via Rapallo 5 (ingresso da via val Daone, cliccare [link]) a Milano.
La celebrazione è stata resa possibile grazie all'interessamento di alcuni parrocchiani e grazie alla benevola accoglienza del Parroco don Jacques du Plouy F.S.C.B.
La chiesa è a dieci minuti a piedi dalla stazione metropolitana M5 Ca' Granda.

don Elia. Quale comunione episcopale?

La Costituzione Apostolica Episcopalis communio, datata 15 settembre 2018, abroga in una volta sola l’Ordo Synodi Episcoporum, promulgato da Benedetto XVI il 29 settembre 2006, gli articoli (quali?) del Motu proprio Apostolica sollicitudo di Paolo VI, del 15 settembre 1965, e tutti i canoni del Codice di Diritto Canonico «direttamente contrari a qualsiasi articolo» del documento in oggetto. Come già in altri casi (per esempio, le norme che regolano le cause di nullità matrimoniale o quelle riguardanti la vita claustrale femminile) il brutale colpo di spugna impone innovazioni giuridiche foriere di profondi cambiamenti. Il Sinodo dei Vescovi, istituzione inventata al termine dell’ultimo concilio per renderlo in qualche modo una realtà permanente, si è inopinatamente trasformato, da istanza puramente consultiva, in organo deliberativo per il governo della Chiesa universale.

Un Sinodo senza fede Non si rende servizio alla Chiesa e al Papa con il sentimento e la sociologia.

Scrive a  Il Foglio Charles J. Chaput, arcivescovo di Philadelphia. Precedenti, nel blog: qui - qui

Un Sinodo senza fede.
Non si rende servizio alla Chiesa e al Papa con il sentimento e la sociologia.

di Charles J. Chaput
Mons. Charles Chaput, arcivescovo di Philadelphia, è considerato la punta di diamante dei cosiddetti “conservatori muscolari”, l’ala dei vescovi americani di pura estrazione giovanpaolina e ratzingeriana. Allo scorso doppio Sinodo sulla famiglia fu tra i più tenaci oppositori di ogni apertura in fatto di comunione ai divorziati risposati; opposizione non taciuta neppure successivamente in commenti e note pubbliche. Questa volta interviene con uno scritto per il Foglio in cui contesta non il Sinodo sui giovani che si aprirà la prossima settimana in Vaticano, bensì l’Instrumentum laboris, lo schema preparatorio che farà da traccia alle discussioni. Critiche che peraltro non sono esclusiva di Chaput, visto che fin dal principio non pochi osservatori notarono un’eccedenza di terminologie sociologiche e “sentimentaliste” in luogo di richiami alla fede. Soprattutto per un Sinodo che nella sua lunga e vaga titolazione ha la fede come punto fermo (“I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”). Non sarà un mese di accese battaglie come quello epico vissuto nel 2014 e nel 2015, ma il terreno per dispute tra padri (compreso fratel Enzo Bianchi, ormai ospite fisso delle assise sinodali), è assai probabile.
I cattolici americani hanno sempre avuto un amore speciale per la Santa Sede. Due delle ragioni sono ovvie: Roma si trova a 4.500 miglia dagli Stati Uniti, il viaggio era lungo prima che la tecnologia abolisse le distanze e, a differenza di quanto accade in Europa, la Chiesa non ha mai avuto un ruolo dominante nella politica americana, con tutte le conseguenze negative che questo implica.