venerdì 22 marzo 2019

Rome Life Forum 16-17 maggio 2019 - Città dell'uomo versus Città di Dio. Ordine Mondiale Globale versus Cristianità


I prossimi 16-17 maggio si terrà a Roma l'annuale Rome Life Forum su Città dell'uomo versus Città di Dio. Ordine Mondiale Globale versus Cristianità. Il convegno internazionale, che precede la Marcia per la Vita del 18 maggio, si svolgerà presso la Pontificia Accademia S. Tommaso d'Aquino (Angelicum). 
Tra i relatori che interverranno quest’anno ci saranno Raymond Leo Cardinal Burke, Willem Jacobus Cardinal Eijk (Paesi Bassi), Fr Kevin O’Reilly OP (Angelicum, Italia), Dr Alan Fimister (UK/USA), Roberto de Mattei (Fondazione Lepanto, Italia), Steven Mosher (Population Research Institute, USA), Anthony Murphy (Catholic Voice, Irlanda), John-Henry Westen (LifeSiteNews, Canada), Walter Cardinal Brandmüller e altri.
Il Forum si svolgerà in inglese e in italiano con traduzione simultanea.
Il programma dell’evento sarà disponibile nelle prossime settimane.
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Qualche osservazione sul documento di mons. Schneider sul papa eretico

Estraggo dalla relativa discussione, riportandolo di seguito, l'intervento di Paolo Pasqualucci con alcune significative osservazioni, (integrate da link di riferimento) sul documento di mons. Schneider sul papa eretico.

Un documento importante, certamente, quello di Mons. Athanasius Schneider che mette a punto bene alcune questioni, anche dal punto di vista pratico. 
Mi lasciano tuttavia perplesso alcuni punti.
  1. Ѐ giusto essere ottimisti, nonostante tutto, sulla possibilità della Chiesa di superare la crisi, basandosi e sulle promesse divine di assistenza alla Chiesa e sul precedente storico del modo in cui è stata superata la crisi monotelita, con il finale arrivo di un Papa che ha messo le cose a posto. Tuttavia: mons. Schneider si sofferma solo su quell'esperienza storica, finita bene. Ma ce ne sono state altre, finite meno bene o che comunque hanno prodotto effetti assai gravi e prolungati nel tempo.
    Mi riferisco alla crisi ariana, che mons. Schneider non mi sembra ricordi nel documento, nonostante l'abbia già chiamata in causa da tempo e ripetutamente [qui - qui - qui - qui - qui - qui e anche nell'Appello alla preghiera qui]. Non ci fu anche lì ad un certo punto la complicità attiva di un papa? Che perlomeno civettò con l'eresia? L'arianesimo portò per decenni la guerra civile nella cristianità. I Germani, tranne poi i Franchi, erano tutti ariani. Genserico, capo dei Vandali, ariano convinto, invase l'Africa del Nord e distrusse tutto quello che potè distruggere della Chiesa rimasta ortodossa. Sant'Agostino morì ad Ippona, assediata dai Vandali. Si legga: Vittore di Vita, Storia della persecuzione vandalica in Africa, Città nuova, 1981.

giovedì 21 marzo 2019

Latino ecclesiastico e gregoriano segnalati dal cardinale Zen


I troppi vescovi che aborrono il Rito Romano Antico, il Latino e il Canto Gregoriano, che ne sono la veste sacra e universale, dovrebbero prendere esempio dal Cardinale Joseph Zen Ze-kiun

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Interceda per l'Europa tutta San Benedetto affinché quel che non possiamo coi nostri meriti, l'otteniamo per il suo patrocinio

Glorioso San Benedetto proteggi le famiglie europee dalle iniquità dei progressisti e dalla dittatura del gender.
Intercéssio nos, quǽsumus, Dómine, beáti Benedícti Abbátis comméndet: ut, quod nostris méritis non valémus, eius patrocínio assequámur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum. Amen

Cardinali Zen e Filoni. Quale senso hanno gli accordi in Cina?

Vedi qui (in calce all'articolo) l'indice degli articoli sulla controversa questione cinese.

Visita del Cardinale Filoni in Macao e Hong Kong

Il Cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha visitato Macao e Hong Kong. Nella cittadina che un tempo fu amministrazione portoghese, Macao, il Cardinale ha ricordato in una intervista al settimanale cattolico “O Clarim” che Macao, Hong Kong e Taiwan sono da vedere come un ponte fra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese. Certo questa è una giusta speranza, sempre potendo augurarsi che questa opera evangelizzatrice possa trovarsi nelle condizioni, oggi non favorevoli, per essere accolta e promossa.

Dichiarazione del Cardinale Zen

mercoledì 20 marzo 2019

Sulla questione di un papa eretico

Pubblichiamo una traduzione italiana, autorizzata dall’autore, di un importante studio di S. E. Mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana dedicato all’ipotesi del Papa eretico, nella certezza che esso possa arricchire il dibattito e offrire utili elementi di orientamento

La questione di come comportarsi con un papa eretico, in termini concreti, non è stata ancora trattata, nell’intera tradizione cattolica, in modo tale da avvicinarsi a qualcosa che assomigli a un vero consenso generale. Finora, né un papa né un Concilio ecumenico hanno formulato dichiarazioni dottrinali rilevanti né hanno emanato norme canoniche vincolanti sull’eventualità di come avere a che fare con un papa eretico durante il mandato del suo ufficio.

Non vi è alcun caso storico di perdita del pontificato da parte di un papa, durante il suo mandato, a causa di eresia o presunta eresia. Papa Onorio I (625-638) fu scomunicato postumo da tre Concili ecumenici (il Terzo Concilio di Costantinopoli del 681, il Secondo Concilio di Nicea del 787 e il Quarto Concilio di Costantinopoli dell’870) poiché sosteneva la dottrina eretica di quanti promuovevano il Monotelismo, contribuendo così a diffondere questa eresia. Nella lettera con cui confermò i decreti del Terzo Concilio di Costantinopoli, Papa San Leone II (682-683) lanciò l’anatema su Papa Onorio (“anathematizamus Honorium“), affermando che il suo predecessore “non illuminò questa Chiesa apostolica con la dottrina de la tradizione apostolica, ma cercò di sovvertire l’immacolata fede con un empio tradimento” (Denzinger-Schönmetzer, 563).

Atto terroristico sventato nel milanese. Un carabiniere rompe il vetro di un bus a mani nude e salva decine di ragazzini

Apprendo dal TG1 che questa mattina, su una strada provinciale del Milanese, hanno rischiato di perdere drammaticamente la vita 51 ragazzini delle medie, nel rogo del bus su cui viaggiavano, dato alle fiamme da Osseynou Sy, autista senegalese che avrebbe dovuto riportarli a scuola dopo un'attività sportiva a Crema e che invece ha pensato bene di "dirottare" il mezzo con l'intenzione di compiere un massacro. Queste le sue parole ai ragazzi terrorizzati: "Vado a fare una strage a Linate. Devono fermarsi i morti nel Mediterraneo", mentre cosparge il bus di taniche di benzina. Ora, sul web, ho trovato anche l'immagine a lato.
Ma la prontezza di un ragazzo riesce a chiamare i carabinieri. Arriva prontamente una gazzella da Segrate che nonostante sia stata speronata dal terrorista riesce a bloccare il mezzo. Risolutivo l'intervento di un carabiniere che spacca un vetro, rimanendo ferito ma riuscendo a far scendere i ragazzi mentre le fiamme cominciano a divampare e sventando così una tragica orrenda carneficina.
Sempre da quanto riferito dal Tg, il terrorista aveva precedenti; ma ciò nonostante, oltre a non metterlo in carcere, gli hanno affidato un lavoro e gli hanno addirittura consentito di guidare un bus utilizzato per attività scolastiche.
Non ci sono più parole. Solo indignazione nei confronti del buonismo disfattista ideologico folle della sinistra con la deprecabile connivenza di CEI, Vaticano e Caritas.

“Ecco perché anch’io, monaca, mi sento sradicata”

Riprendiamo da Duc in altum

Cari lettori, mi ha scritto una monaca. Vive da molti anni in una certosa e ha sentito il bisogno di aprire il suo cuore, confidando tutto lo sconcerto e il dolore che prova per la situazione in cui si trova la Sposa di Cristo.
* * *
Caro fratello, la dichiarazione di Abu Dhabi mi ha lasciato sgomenta. Chi è questo Dio nel nome del quale è stata siglata la dichiarazione emiratina? Non può essere il Dio cattolico, che d’altra parte cattolico non è, come disse Bergoglio a Scalfari. Ha, piuttosto, tutte le sembianze del Dio modernista, prodotto della coscienza (o delle logge), che vive e parla dentro il sentimento religioso di ciascuno, che recluta ovunque i suoi adepti per farne una fratellanza universale; la cui volontà positiva è quella di forgiare una Nuova Religione della Tolleranza (multietnica, pacifista, ecologista e, già che ci siamo, pure vegan) che abbraccia tutte le religioni come altrettante esternazioni di un’intima esperienza religiosa da includere. Nella fede in questa divinità risiede la soluzione a tutti i problemi che attanagliano il mondo. Il Catechismo della Chiesa cattolica (ebbene sì, poiché sono una bigotta démodée mi riferisco ancora al Catechismo) ne parla come di un’insidiosissima impostura religiosa (CCC, 657).

martedì 19 marzo 2019

Verona 31 marzo. Santa Messa in Rito Romano Antico prima della Marcia per la Famiglia

Mentre prosegue il nostro cammino quaresimale, del quale costituirà un momento importante il ritiro in preparazione della S. Pasqua che sarà guidato dai monaci di Norcia il 6 e 7 aprile prossimi (troverete qui tutte le necessarie informazioni), si avvicinano altri significativi appuntamenti che arricchiranno spiritualmente la primavera del Populus Summorum Pontificum.
Il CNSP sarà presente alla
Marcia per la Famiglia che si terrà domenica 31 marzo a Verona, promuovendo la celebrazione di una S. Messa, che sarà officiata da Mons. Marco Agostini - h. 11, presso la Chiesa di S. Maria Antica, in via Arche Scaligere, 3.

L’iniziativa è in collaborazione con il coetus fidelium San Remigio Vescovo di Verona. 

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Assordanti silenzi sulle stragi di migliaia di cristiani

Ci segnala un lettore: 
Lunedì, 120 cristiani nigeriani, inclusi donne e bambini, sono stati uccisi e circa 140 case sono state date alle fiamme nei villaggi di Inkirimi e Dogonnoma. 
Gli attaccanti, estremisti islamici, si sono divisi in tre gruppi: uno ammazzava, l'altro dava fuoco alle case e il terzo aspettava i fuggitivi nella foresta per ucciderli. 
Avete per caso  sentito o letto messaggi di indignazione o di solidarietà... oppure assistito alla canea di televisioni di regime condannante ed esecrante tale orrore? I morti cristiani sono stati nominati in qualche TG della notte come notizia di 5 secondi. 
Eppure da un punto di vista sociale , culturale, militare e politico è molto più preoccupante che gruppi islamici organizzati e finanziati dai Paesi Wahabiti stuprino uccidano cristiani che un solo cristiano folle che faccia una strage.  
Ma è da ieri che sciacalli e iene nostrane ululano stracciandosi le vesti, belando sul pericolo  Fascismo, sul clima d odio instaurato da Salvini, su Orban, colpevoli anche dell'assalto alle Moschee in Nuova Zelanda e chi per ne ha più ne metta. Non so se sono più stupidi che stolti o cosa. Sicuramente tragicamente ridicoli...

lunedì 18 marzo 2019

Fiumi di odio e menzogne sul Congresso di Verona

Diceva la buonanima di Winston Churchill "se nessuno ti odia non ti sei mai battuto per nessuna causa". Da qui si deduce il secondo assioma: battiti per una causa solo se sei in grado di resistere all’odio, e battiti per una causa importante da cui dipendono la felicità e la vita di migliaia di persone solo se sei in grado di resistere a fiumi di odio. In questo momento fiumi di odio si stanno riversando sul Congresso Mondiale delle Famiglie che si terrà a Verona da venerdì 29 a domenica 31 marzo.

Non è vero che vogliamo inchiodare le donne alla maternità. Scusate, ma per curiosità, come sarebbe possibile? Vogliamo che le donne abbiano la possibilità di diventare madri, che possano avere un numero di mesi decente di astensione dal lavoro, almeno dodici, che possano avere un solido aiuto economico. Scusate, ma una giovane donna di venticinque anni disoccupata ha la libertà di abortire, garantita da tutti inclusi i sindacati, ma ha la libertà di diventare madre? Questa libertà non ha valore? Siamo certe che ogni donna possa essere chirurgo o amministratore delegato: vogliamo solo avvertirla che la potenza arcaica e totale della maternità è 1000 volte più grande dell’essere chirurgo o amministratore delegato, vogliamo dirglielo prima che sia troppo tardi.

Triptorelina, qual è la posizione della Pontificia Accademia per la Vita?

Ne abbiamo parlato qui.

Da pochi giorni in Italia tutti noi con le nostre tasse finanziamo una terribile pratica fatta sulla pelle dei bambini, ed è impossibile tacere. Mi riferisco alla questione ormai nota a quasi tutti della triptorelina. 
Se siamo scesi in piazza contro le unioni civili, che riguardavano principalmente persone adulte, e solo di riflesso i bambini (almeno grazie al fatto che la stepchild adoption non è passata), se abbiamo combattuto contro il gender nelle scuole, mille volte di più, se la cosa non verrà fermata, bisognerà scendere in piazza contro la possibilità che a un bambino di 10, 12 anni venga dato un farmaco antitumorale che bombardi i suoi ormoni bloccandone lo sviluppo in attesa che si chiarisca le idee e decida se vuole procedere a un’operazione che modifichi i suoi genitali, e non il suo sesso (noi siamo o maschio o femmina in ogni nostra cellula). Esponendo il ragazzo a un rischio di suicidio venti volte superiore alla media. Questa è la triptorelina, un farmaco che blocca lo sviluppo in vista di un cambio di genitali, in Italia dal 2013, e da pochi giorni dispensabile gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale dopo una decisione dell’Agenzia del farmaco, appoggiata dal Comitato di Bioetica.

Malattie spirituali - Don Elia

Ma come, anche don Elia ad assillarci con questo chiodo fisso? Non bastano le continue rampogne da Oltretevere? Tranquilli: non mi sono convertito al neovangelo. Il fatto è che, se qualcuno abusa di un argomento, questo non è un motivo per non parlarne più; la deformazione della misericordia – esempio a caso – non è una ragione per far sentire il prete davanti al plotone di esecuzione non appena la nomini in un’omelia. Non cediamo alla strategia con cui il nemico tenta di privarci di vitali risorse spirituali rendendocene indigesta anche la sola evocazione. A forza di puntare il dito sugli altri e di lamentarsi della situazione ecclesiale, si rischia di perdere i contatti con la propria interiorità (nella quale ognuno è solo a rendere conto a Dio di se stesso), nonché di soffocare lo spirito di preghiera e di vanificare ogni possibilità di santificarsi. Questo tempo di Quaresima è quanto mai favorevole per una seria e sincera verifica.

domenica 17 marzo 2019

Salvate l'uomo, non solo la terra

Greta e i gretini. Ma credete davvero che una ragazzina paffuta di sedici anni abbia mosso il mondo, l’Onu, i governi, i media in questa “storica” giornata di mobilitazione planetaria per salvare la Terra? Ci voleva lei, coi suoi cartelli e slogan, per scoprire quelle emergenze planetarie? Dai su, non ci vuole molto per capire il marketing politico-mediatico che si è mosso usando l’icona minorenne di Greta, trasformandola in una specie di Bernadette della religione ecologista, con relativo pellegrinaggio alla Lourdes miracolosa di piazza, e il racconto, lo storytelling, ad usum gretini. Il mondo salvato dai ragazzini era un testo poetico di Elsa Morante, uscito – guarda caso – nel ’68; è il titolo più adatto per la manifestazione planetaria che si è svolta ieri in migliaia di piazze di tutto il mondo, da Oriente a Occidente, dal nord Europa al sud Africa.

Il “gaslighting” di papa Francesco. Si tratta di una forma di abuso spirituale

Rispolveriamo un articolo dello scorso anno che non ha perso di attualità. Anzi ora abbiamo diversi ulteriori elementi che confermano analisi e conclusione.

Il “gaslighting” di papa Francesco. Si tratta di una forma di abuso spirituale
Steve Skojec (OnePeterFive, 25-09-2018)

“Il gastlighting”, scrive la dottoressa Stephanie Sarkis su Psychology Today, “è una tattica con cui una persona o un’istituzione, al fine di ottenere più potere, fa in modo che la propria vittima si interroghi sulla realtà. Funziona meglio più di quanto si possa pensare. Chiunque è suscettibile al gaslighting, ed è una tecnica comune fra gli abusatori, i dittatori, i narcisisti e leader che promuovono il culto della propria personalità”.
Per coloro che solo di recente hanno preso coscienza dell’allarmante dissonanza cognitiva del pontificato di papa Francesco, l’articolo della Sarkis – intitolato “11 segnali di pericolo del gaslighting” – offre alcune preziose informazioni su ciò a cui tutti i cattolici sono sottoposti da parte del Vaticano, spesso in modo totalmente inconsapevole.

sabato 16 marzo 2019

Il card. Marx annuncia l'avvio, in Germania, di un "processo sinodale vincolante" sulla morale sessuale, il celibato sacerdotale e la riduzione del potere clericale

Nella nostra traduzione da Catholic News Agency. Emerge a tutto campo, desolante dato di fatto ormai consolidato, la deriva collegialista introdotta dal Vaticano II, la rottura col Magistero perenne. Ne avevo già parlato man mano che emergevano le derive che ora sono sfociate in una situazione così conclamata, che fa apparire normale lo sfaldamento dell'unità e della cattolicità. Chi volesse approfondire può consultare i testi di seguito indicati:

Credit Daniel Ibanez CNA
Il cardinale Reinhard Marx di Monaco e Frisinga ha annunciato che la Chiesa cattolica di Germania sta avviando un “processo sinodale vincolante” per affrontare le tre questioni chiave derivanti dalla crisi degli abusi clericali: il celibato sacerdotale, l’insegnamento della Chiesa sulla morale sessuale e la riduzione del potere clericale.
Parlando a conclusione della sessione plenaria della Conferenza episcopale tedesca di giovedì scorso, Marx ha detto ai giornalisti che i vescovi hanno deciso all’unanimità che questi tre temi saranno oggetto di un processo di “evoluzione sinodale” che potrebbe portare a un risultato vincolante, ma non ancora determinato. “La Chiesa ha bisogno del progresso sinodale”, ha affermato il presidente della Conferenza episcopale tedesca. “Papa Francesco lo incoraggia”.

venerdì 15 marzo 2019

Venerdì 15 marzo. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dalle «Dimostrazioni» di
Afraate, vescovo
​(Dim. 11 sulla circoncisione, 11-12; PS 1, 498-503) ​

Cari Vescovi c’è un popolo che aspetta… attenti a non sfidare, troppo, Dio!

“Quando l’eresia s’impadronirà della Chiesa, sappiate che non ci sarà prova di vera fede e di cristianità se non con le Sacre Scritture, perché quelli che si volgeranno altrove periranno” (san Giovanni Crisostomo, “Homelia 49, Mattheum”).
Da tempo cerchiamo di lavorare in sintonia con diversi siti e blog cattolici (ne cito uno per tutti: (Cooperatores Veritatis), con i quali condividiamo il testo che segue: la denuncia di un sacerdote che ha voluto raccogliere le voci di un Popolo che non solo non si arrende, ma che vuole incoraggiare i propri Vescovi a non temere
Siamo coscienti di non poterci aspettare nulla dai Sacerdoti coraggiosi i quali, non appena si esponessero, oppure si azzardassero a sostenere la Veritas in pubblico, verrebbero (e vengono) immediatamente messi a tacere, spostati, rimandati a casa… quando va bene, con grave nocumento per il loro infaticabile apostolato. Troppe volte ci sentiamo rinfacciare che dovremmo supinamente rimanere inermi come i Santi, i quali peraltro non tutti e non sempre sono rimasti inermi... Intanto continuiamo a non tacere.
Spesso ribadiamo: "La Chiesa non sarà mai in fase terminale, solo i membri corrotti di essa...".
In quanto "corpo mistico di Cristo" la Chiesa non può entrare in fase "terminale". Giusto. La sua parte soprannaturale non può esser distrutta e sparire. C'è anche la promessa divina del non prevalere dell'inferno nei suoi confronti, riferita alla Chiesa visibile, ossia alla parte della Chiesa naturale o nel mondo, includente la Gerarchia e i fedeli.

La svolta di Roma. Resoconto della conferenza “Fede, Scienza e Coscienza”  

Nell'articolo trovate anche i link ai video degli interventi.

Ieri a Roma c’è stata una svolta.
Una svolta che non ha precedenti storici. Nella Casa Bonus Pastor, si è svolto il convegno«Fede, Scienza e Coscienza – L’utilizzo di feti abortiti per la produzione farmaceutica».
Per i cattolici è una prima assoluta – una parte della Chiesa si apre all’ascolto di questo problema abissale: l’uso di feti abortiti nella ricerca scientifica e nella produzione di farmaci.
La sala era gremita già venti minuti prima dell’inizio. L’evento, come sappiamo, era sold out da giorni.
L’arrivo in sala di Sua Eminenza Cardinale Raymond Leo Burke strappa uno scrosciante ed affettuoso applauso al principe della Chiesa Cattolica Romana.
Vi erano persone di tutte le età: bambini, giovani, giovanissimi, adulti e anche diversi nonni: un pubblico, cioè, di estrazione molto eterogenea.
A presentare e moderare l’incontro il cofondatore e portavoce di Renovatio 21 Cristiano Lugli.
Ad aprire i lavori, un messaggio del Cardinale Burke.

giovedì 14 marzo 2019

La deriva morale e antropologica avanza...

Ci segnala un lettore: "Su Canale 5 in prima serata ieri sera è andato in onda il mega spot a sostegno della maternità surrogata, presentata come un atto d'amore. Nel giro di pochi anni è stata fatta passare per gradi l'idea che affittare il proprio utero come un forno per fabbricare e vendere bambini ai ricchi sia un meraviglioso atto d'amore. E a farsi paladini di questa forma di schiavismo moderno sono proprio i progressisti di sinistra che dovrebbero difendere e tutelare i più deboli. E invece costoro non perdono occasione per farsi portavoce di pratiche che dovrebbero essere riconosciute come reati universali. Al contrario auspicano che anche in Italia la surrogata possa diventare legale per poter progredire come gli altri Paesi. In pochi anni un'idea impensabile sta diventando lecita grazie allo spettacolo e ai media mainstream. Ci cuociono a fuoco lento come la rana bollita di Chomsky e noi crediamo ingenuamente di lottare per la libertà e per il progresso. Invece la fiamma continua ad alzarsi sempre di più sotto il pentolone d'acqua... rendendoci schiavi di un sistema che non prevede né libertà né coscienza critica e che mercifica l'individuo arrivando all'impensabile: vendere e comprare bambini. (E. Perrucchietti)"
E, sulla famiglia, un segnale poco rassicurante.

Cancellano la memoria per cancellare la nostra civiltà – Antonio de Felip

Il violento attacco in corso contro la nostra civiltà europea, greco-romana e cristiana da parte delle forze liberal, decostruzioniste, sostenute e incarnate dall’alleanza tra alta finanzia e una feroce ideologia della “correttezza politica” procede, con tappe progressive, su diversi fronti tra loro collegati: l’immigrazione/invasione che mira alla Grande Sostituzione dei Popoli; la distruzione sistematica della famiglia e della morale naturale attraverso il denatalismo, l’abortismo, l’omosessualismo e l’ideologia gender; il sovvertimento dottrinario e morale della Chiesa dal concilio in poi; la corruzione del linguaggio e l’introduzione di parole-truffa (come “razzismo”, “antirazzismo”, “omofobia” e molte altre ancora) imposte per impedire il libero pensiero (perché “si pensa con le parole”).

Ma tutto ciò non è sufficiente per l’obiettivo di distruzione finale della nostra civiltà. Per costruire una società-mondo fatta da consumatori-schiavi resi meticci, standardizzati nei pensieri, nei desideri e nelle azioni, dimentichi di ogni valore tradizionale e identitario, per la riuscita del più gigantesco e malvagio progetto di ingegneria sociale mai ideato, occorre distruggere sistematicamente, se necessario anche con la violenza e leggi liberticide, ogni retaggio culturale, storico, civile, obliterando la memoria e l’identità dei popoli.

mercoledì 13 marzo 2019

Secondo colpo: Josef Seifert punta alle orrende conseguenze della Dichiarazione di Abu Dhabi

Il filosofo Joseph Seifert aveva già espresso Gravi preoccupazioni per il documento di Abu Dhabi firmato da Papa Francesco [qui]. Le dichiarazioni che seguono fanno riferimento a quanto riferito da Mons. Schneider dopo la visita ad limina in Vaticano [qui].
Commentavamo in diretta qui. [Vedi anche  : Schneider qui - Müller qui - Burke qui - Morselli qui

La Dichiarazione di Abu Dhabi di papa Francesco implica "la fine della Cristianità" ed è "l'eresia di tutte le eresie", ha detto il filosofo Josef Seifert a Gloria.tv.
La dichiarazione afferma che Dio ha voluto religioni diverse.
Tuttavia, il 1° marzo, Francesco ha spiegato al vescovo Athanasius Schneider che intendeva solo la volontà permissiva di Dio ("Dio permette") e non la volontà positiva ("Dio vuole"). [qui]
Seifert definisce questa spiegazione "insufficiente”, perché la dichiarazione è "completamente inaccettabile" e non può essere corretta da una conversazione privata, deve essere revocata pubblicamente. Inoltre, la spiegazione di Francesco è fallace, perché non serve alcuna dichiarazione solenne per precisare che nulla esiste se non "permesso" da Dio, anche la caduta di Satana o lo sterminio di milioni di persone ad Auschwitz, spiega Seifert.
Il filosofo fa un esempio: "Immaginiamo che il Papa abbia detto: 'Dalla creazione, Dio ha voluto la diversità di uomo e donna e l'omicidio di milioni di persone ad Auschwitz.’ Allora, tutto il mondo si sarebbe scandalizzato e il Pontefice si sarebbe dovuto scusare per una dichiarazione così terribile. Il fatto che Dio permetta tali malignità è totalmente diverso dalla sua volontà creativa e positiva: Non si possono citare entrambe nella stessa frase".

martedì 12 marzo 2019

Sabato 16 Marzo - Conversazioni di Oriente-Occidente

ricorda l'inizio del ciclo di conversazioni
"Dio, Patria, Famiglia", 2019 - 2a annualità
Sabato 16 marzo : "Perché il culturalismo non è amore per la varietà della vita ma avversione per Colui che l'ha creata varia". Ne tratterà il prof. Roberto De Mattei, storico, saggista, scrittore, presidente della 'Fondazione Lepanto', Roma.
L'incontro si svolgerà ad Ancona, con inizio alle ore 17:15 presso il Centro Ancona Congressi, Largo Fiera della Pesca, 2 - Zona Mandracchio - Porto Peschereccio 
Ingresso libero - ampio parcheggio

Le tribolazioni della teologia morale

Anche “Res Novae” ammette che l’ultimo pronunciamento (10.12.2018) della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) apre le porte alla contraccezione.

(Res Novae, marzo 2019) Un segno inquietante dello sgretolamento delle convinzioni ed anche delle competenze stesse dei teologi romani in materia di «morale della vita» è stato recentemente dato con una risposta stupefacente del 10 dicembre scorso della Congregazione per la Dottrina della Fede a proposito di un caso di isterectomia.

Nel 1968, Humanæ vitæ è stata una sorta di miracolo in una situazione ecclesiale in cui il liberalismo dottrinale sembrava infrangere ogni barriera. Paolo VI, dopo quattro anni di riflessioni e nonostante il parere contrario della maggioranza dei membri della commissione che aveva costituito per studiare il problema, chiuse il discorso con un atto di continuità, escludendo, come contraria alla legge naturale, qualsiasi azione che avesse come scopo o mezzo quello di rendere impossibile la procreazione.

lunedì 11 marzo 2019

Noi africanizzati, loro alienati - Marcello Veneziani

Marcello Veneziani, Prefazione a I coloni dell’austerity di Ilaria Bifarini, Altaforte edizioni, 2019

Perché dopo decenni di aiuti umanitari, di piani d’assistenza consistenti in diversi miliardi di dollari, l’Africa esplode, la miseria dilaga e soprattutto la gente scappa dalla propria terra? Cosa non ha funzionato, cosa ha aggravato la situazione al punto di spingere le popolazioni a partire? Come mai si è acuita la loro dipendenza anziché diminuire, si è aggravata la loro incapacità di autonomia, pur disponendo di grandi risorse naturali? Che ruolo hanno avuto le forme subdole di neo-colonialismo? C’è un deliberato disegno di svuotamento dell’Africa e di terzomondizzazione dell’Europa e dell’Occidente, lato nord?
Lasciamo stare i complotti e la metafisica del male. Facile sbrigarsela con un rito esorcistico, evocando i soliti nomi e le solite sigle che tutti conosciamo, che gestiscono l’economia mondiale e regolano i flussi. Molti fattori si intersecano ed è puerile ridurli a uno solo, credere che tutto dipenda da un Grande Disegno Unico ordito da un Centro Occulto di Potere. Troppi e divergenti sono i fattori d’influenza. E giustamente Ilaria Bifarini nel suo libro dedicato all’Africa li sottolinea: penso per esempio al ruolo preminente e inquietante della Cina in Africa che non risponde a un progetto occidentale della Banca Mondiale o del Fondo Monetario Internazionale.

25 marzo a Venezia. Messa cantata in Rito Antico

Lunedì 25 marzo 2019, ore 16:00
nella festa dell'Annunciazione della B. V. Maria, compatrona principale delle Venezie,
nonché MDXCVIII anniversario della fondazione della città di Venezia e
VII anniversario dell’insediamento di S.E. mons. Moraglia quale Patriarca
sarà cantata una S. Messa in rito tridentino
Basilica Ducale di S. Marco,
all’altare della Madonna Nikopeja

La solenne funzione è organizzata dal Circolo Traditio Marciana.
I fedeli potranno accedere alla Basilica dalla Porta dei Fiori (lato sinistro, affacciata sulla piazzetta dei Leoncini), dichiarando al personale di servizio di accedervi per ragioni di culto.

Equivoci sulla Dottrina Sociale della Chiesa di Riccardo Zenobi con una appendice

Nell’esperienza di tutti i giorni quando si tocca il tema del rapporto società/Chiesa si suscitano reazioni spesso sdegnose, in quanto anche negli interlocutori non cattolici più benevoli la Fede viene considerata tutt’al più una questione di scelte personali o di piccoli gruppi, del tutto irrilevante per la società e addirittura un vulnus per la politica, ritenuta laica per eccellenza.

Tutti questi equivoci nascono dalla visione della realtà sociale impostasi dal 1789 ed espressa pienamente nella dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, il cui articolo 6 dichiara “la legge è l’espressione della volontà generale”, senza alcun riferimento alla verità o al bene comune oggettivo. Lo scarto tra la visione cattolica e la visione contemporanea della realtà sociale è il riferimento ultimo che legittima la varie scelte politiche; poiché non molti sono consapevoli di ciò, nascono continuamente equivoci sulla DSC quand’anche venissero usati dei termini comuni ai vari interlocutori.

domenica 10 marzo 2019

Soluzione dell’insolubile - don Elia

Amate il Signore, voi tutti, suoi fedeli, poiché il Signore ricercherà la verità e retribuirà abbondantemente quanti operano con superbia. Agite virilmente e sia confortato il vostro cuore, o voi tutti che sperate nel Signore (Sal 30, 24-25 Vulg.).

A scanso di equivoci, non è un invito a una desistenza supina o a un’infingarda acquiescenza. La salvaguardia di un reale primato della carità nella nostra vita di credenti esige da noi un attento discernimento che ci aiuti a distinguere le battaglie utili e necessarie da quelle superflue o addirittura dannose. Il primo fronte su cui lottare, in questa Quaresima, è quello interiore dell’io, il quale – come abbiamo visto – è sempre tentato di mettersi al posto di Dio, anche con le migliori intenzioni. Tutti abbiamo il diritto e il dovere di giudicare sul piano dell’oggettività, con una coscienza retta e illuminata, errori dottrinali e inadempienze pastorali di una parte della gerarchia, anche ai livelli più alti, ma non abbiamo l’autorità di emettere sentenze valevoli in foro esterno. La nostra principale aspirazione deve essere quella di amare il Signore in ciò che dobbiamo sopportare, nella certezza di fede che Egli esamina ogni atto e parola in modo veritiero e, al momento stabilito, punirà i superbi in maniera adeguata. La disposizione di pazienza e sopportazione che nasce dalla speranza teologale non è una comoda scusa alla codardia, ma, sul piano soprannaturale, diventa una forma di azione veramente virile e feconda di grazie.

sabato 9 marzo 2019

Mons. Schneider è riuscito ad ottenere una correzione parziale della frase "Dio vuole la pluralità di religioni"

Nella nostra traduzione da  LifeSiteNews. Notizie su una visita ad limina con alcuni spunti ma sostanzialmente con un nulla di fatto. Tuttavia l'intervista è densa di ulteriori basilari chiarimenti e riaffermazioni.

ESCLUSIVO: il vescovo Schneider ottiene da papa Francesco chiarimenti sulla "diversità delle religioni",. Il summit in ordine agli abusi sui minori un "fallimento"
ROMA, 7 marzo 2019 - Nella loro recente  visita ad limina  a Roma, i vescovi del Kazakistan e dell'Asia centrale hanno sollevato una serie di preoccupazioni ampiamente condivise nella Chiesa negli ultimi anni, riguardo alle ambiguità percepite nel Magistero di Papa Francesco.
Nell'incontro del 1° marzo, il vescovo Athanasius Schneider, ausiliare di Astana, in Kazakistan, ha anche ottenuto da papa Francesco un chiarimento sul fatto che Dio permette soltanto, ma non vuole positivamente, la "diversità di religioni".

Grecia, arrestati per aver eretto una croce: “Offende i migranti”

Innalzare una croce può essere causa di arresto. Accade anche questo in Grecia, e precisamente a Lesbo, isola ormai nota più per essere diventata la terra di approdo di migliaia di migranti che per essere una delle culle della civiltà occidentale.
La “guerra della croce” per la piccola isola dell’Egeo va avanti da mesi. Ma adesso ha raggiunto livelli di guardia ed è il segnale che qualcosa sta davvero cambiando nella mentalità delle autorità greche, che da tempo sta cercando di modificare la cultura del Paese per spostarla verso una sorta di “ateismo” di Stato. Una miscela molto particolare costruita in base alle leggi, ma che nasconde una realtà ben diversa, che è soprattutto il simbolo del politicamente corretto imperante in questi anni nel Paese, ma in generale in Europa.
L’episodio di pochi giorni fa [qui - qui] è particolarmente interessante per il modus operandi delle autorità greche. Perché dimostra esattamente come possa cambiare anche il semplice modo di rapportarsi con la cultura locale. E come l’arrivo dei profughi stia cambiando anche l’approccio culturale nei confronti di episodi che fino a pochissimi anni fa sembravano del tutto impossibili da condannare. Come appunto la semplice costruzione di una croce. 
La polizia di Mitilene ha infatti deciso di arrestare 33 persone sospettate di aver costruito una croce di metallo. L’hanno prima costruita nel cantiere navale dell’isola, utilizzando i vecchi alberi di barche non più utilizzate. Poi, nottetempo, si sono recati ad Apelli, non lontano dal porto, e vi hanno eretto la croce conficcandola nella roccia, fissata con semplici bulloni vicino una bandiera greca dipinta. Fonte

Il card. Müller risponde alle critiche al suo manifesto, sulla leadership nella Chiesa e sulla crisi attuale

Il Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, card. Gerhard Müller, risponde alle critiche al suo Manifesto della fede  con la seguente intervista rilasciata al Catholic World Report, nella nostra traduzione.

Lei inizia il suo “Manifesto della Fede” prendendo atto della “crescente confusione” all’interno della Chiesa. Quali sono le principali fonti di questa confusione? Perché questa confusione, a quanto pare, è in crescendo?

Anche Gesù ha parlato di una possibile confusione nella fede, dicendo che, all'approssimarsi dell'ora della Passione, tutti lo abbandoneranno. Dopo tutto, nessuno comprende per  natura [soltanto] che la potenza e la saggezza di Dio si manifestano nell’impotenza e nella stoltezza umana.

Questa è la teologia della Croce, senza la quale non possiamo né comprendere veramente le vie di Dio né camminare in esse. Anche attraverso le potenzialità della comunicazione digitale, molti cristiani sono sempre più esposti continuamente alla propaganda anticristiana. I media tradizionali sono saldamente nelle mani dei nemici del cristianesimo. Non si dice nulla dei milioni di casi di abusi sessuali nel mondo [laico], né si spreca una sola parola nella compassione per le vittime. Il grave fallimento dei sacerdoti diventa strumento di aggressione alla Chiesa in generale. I media lodano il Papa solo quando possono usarlo per i loro programmi.

venerdì 8 marzo 2019

Non solo in odore di mimosa...

Appartengo ad un paese in cui le donne non vengono festeggiate. Dove la nascita di una bambina porta tanta tristezza a tutta la famiglia. Dove le bambine dopo la nascita vengono gettate su mucchi di spazzatura per morire.
Appartengo ad un paese in cui la donna è considerata un peso per la famiglia. Dove la donna non ha il diritto all'istruzione, diritto a buona salute, il diritto di prendere le proprie decisioni o il diritto di vivere la propria vita secondo la sua volontà.
Appartengo ad un paese in cui le ragazze vengono uccise per aver scelto chi amare e sposare.
Appartengo ad un paese in cui una donna viene uccisa per essere quella che è.
Per me sarà veramente 'Festa delle Donne' il giorno in cui i paesi come il mio smetteranno di trattare le donne come se non avessero alcun valore e inizieranno a dar loro il rispetto e i diritti che meritano veramente". Zarish Neno ( Pakistan )
* * *
“Tra i valori fondamentali collegati alla vita concreta della donna, vi è ciò che è stato chiamato la sua ‘capacità dell’altro’. Nonostante il fatto che un certo discorso femminista rivendichi le esigenze ‘per se stessa’, la donna conserva l’intuizione profonda che il meglio della sua vita è fatto di attività orientate al risveglio dell’altro, alla sua crescita, alla sua protezione. Questa intuizione è collegata alla sua capacità fisica di dare la vita. Vissuta o potenziale, tale capacità è una realtà che struttura la personalità femminile in profondità. Le consente di acquisire molto presto maturità, senso della gravità della vita e delle responsabilità che essa implica. Sviluppa in lei il senso ed il rispetto del concreto, che si oppone ad astrazioni spesso letali per l’esistenza degli individui e della società. È essa, infine, che, anche nelle situazioni più disperate, e la storia passata e presente ne è testimone, possiede una capacità unica di resistere nelle avversità, di rendere la vita ancora possibile pur in situazioni estreme, di conservare un senso tenace del futuro e, da ultimo, di ricordare con le lacrime il prezzo di ogni vita umana”. (Benedetto XVI, Lettera ai vescovi sulla collaborazione dell’uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo)

In che mondo viviamo?

“Il Ministro della Sanità autorizza la somministrazione, a carico del servizio sanitario nazionale, del farmaco che blocca la pubertà nei bambini. Il Governo del cambiamento. Di sesso”.
Se non vi ribellate nemmeno a “questo”, italiani, tutto è inutile. [vedi]
Ci risulta il seguente intervento di Fratelli d'Italia: “Chiediamo al ministro della Salute Giulia Grillo di bloccare immediatamente la follia del libero utilizzo del farmaco gender triptorelina. È un farmaco antitumorale che nel suo utilizzo off-label, autorizzato da AIFA, inibisce la pubertà e prepara alla cosiddetta ‘riassegnazione sessuale’, ovvero a un intervento chirurgico che permette di cambiare sesso agli adolescenti. Una VERGOGNA da fermare senza se e senza ma‼️
Tuttavia chi dovrebbe confermarci nella fede permette e promuove quanto in sintonia con questo mondo perverso: per Laura Palazzani, della Pontificia Accademia pro Vita, la Triptorelina, il farmaco che blocca la pubertà nei bambini con disforia di genere, si può usare "con prudenza e valutando caso per caso". Ormai la Pontificia Accademia pro Vita è questo: subdolamente arcobaleno, falsamente pro Vita [vedi].
Vogliamo però ricordare che, nell'ottobre 2017, in occasione del convegno sull’Humanae Vitae, promosso alla Pontificia Università “Angelicum” da Voice of the Family, un gruppo di membri della Pontificia Accademia per la Vita (PAV), creata nel 1994 da Giovanni Paolo II già “ripulita” e trasformata nei suoi obiettivi da papa Francesco, ha deciso di dare vita ad una John Paul II Academy for Human Life and the Family (JAHLF), che inevitabilmente si pone come contraltare della nuova accademia bergogliana [qui - qui]. 

#ScappodaAllah, quando il perché sta nel tabernacolo

Spesso gli ex musulmani che hanno abbandonato l’islam per il cattolicesimo sono stati attratti dalle chiese. In tanti casi anche il solo entrarvi è stato l’inizio della conversione. I convertiti hanno trovato nelle chiese luoghi capaci di raccontar loro radicalmente un’altra storia. Oltre allo stupore per la bellezza delle vetrate, gli affreschi o le statue, c’è una cosa che ha risposto alla loro esigenza interiore: la presenza viva e reale di Cristo nel tabernacolo.
Spesso gli ex musulmani che hanno abbandonato l’islam per abbracciare il cattolicesimo sono stati attratti dalle chiese. In tanti casi anche il solo entrarvi ha determinato l’inizio della conversione. Sebbene si tratti di luoghi che visitano anche al di là del discorso di conversione. Perché una chiesa cattolica non assomiglia in nessun modo a una moschea, e ha in sé qualcosa che è capace di attrarre.
Gli edifici simbolo delle due religioni non possono mai essere paragonati. La moschea è caratterizzata dal mihrab, una nicchia che, dentro o fuori il muro della moschea, sta a indicare dove sarebbe la Mecca. Si guarda là per tenere gli occhi rivolti alla Ka‘ba, il cubo al centro della moschea della Mecca. Si tratta della parte ritenuta più sacra della moschea, alla sua destra c’è il minbar, un podio dal quale l’imam ‘guida’ la preghiera. Durante la ṣalāt - la preghiera del venerdì - la comunità si raduna per la preghiera pubblica. L’imam legge e commenta qualcosa dal Corano per passare poi alla khutba, un discorso, non una predica, in cui si discute di attualità o si danno indicazioni di valore etico.

Venerdì 8 marzo. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dalla «Lettera ai Corinzi» di
san Clemente I, papa
​(Cap. 7, 4–8, 3; 8, 5–9, 1; 13, 1-4; 19, 2; 1, 71-73. 77-78, 87) ​

giovedì 7 marzo 2019

Trappole dell’anima- don Elia

Un’altra Quaresima è alle porte. Prima di inoltrarci in questo cammino di rinnovata conversione, è bene che ci soffermiamo ancora una volta su equivoci e pericoli che possono non solo inficiare alla radice ogni impegno penitenziale, ma farlo addirittura servire al fine opposto: anziché a santificarci, ad allontanarci dalla mèta. Dobbiamo renderci conto che, come l’aria inquinata che siamo costretti a respirare, anche in campo spirituale – volenti o nolenti – abbiamo assorbito un’atmosfera malsana, cioè quella mentalità antropocentrica che genera inevitabilmente individualismo e ripiegamento su di sé. Molto spesso anche la religione è utilizzata in vista della soddisfazione dell’io, anziché come via per donarsi a Dio portando pazientemente la croce e offrendosi a Lui in ogni circostanza. Questa inversione del senso si riscontra non solo fra i modernisti, ma anche fra i tradizionalisti: molti vanno in cerca di ciò che compiace l’ego e alimenta l’orgoglio, rigettando o ignorando, al tempo stesso, quanto disturba le loro convinzioni o non gratifica le loro esigenze soggettive.

La proposta, in occasione del Sinodo per l'Amazzonia, di cambiare la materia dell'Eucaristia creerebbe una 'nuova religione'

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews  un articolo di Diane Montagna sulla inquietante proposta di cambiare la materia1 dell’Eucaristia in occasione del prossimo Sinodo per l'Amazzonia.

Esperti come il cardinale Raymond Burke e il vescovo Athanasius Schneider stanno mettendo in guardia su una inquietante proposta in Vaticano di prendere in considerazione il cambiamento della materia dell’Eucaristia.
Una simile mossa, avvertono i critici, invaliderebbe il Sacramento e creerebbe, di fatto, una “nuova religione”.

La settimana scorsa il teologo gesuita padre Francisco Taborda ha sollevato la possibilità che l'imminente Sinodo dell’Amazzonia previsto per il prossimo ottobre possa prendere in considerazione la possibilità di cambiare la materia dell’Eucaristia, permettendo l’uso di un vegetale tipico del Sud America chiamato yuca al posto del pane di grano.
Padre Taborda ha detto a Crux (28 febbraio) che il cambiamento è giustificato da questioni climatiche e dall’inculturazione. Ha dichiarato che l’umidità intensa durante la stagione delle piogge amazzoniche trasforma l’ostia fatta di grano in una poltiglia pastosa, aggiungendo che “in Amazzonia, il pane è fatto di yuca”, un arbusto originario del Sud America da cui deriva la tapioca.

mercoledì 6 marzo 2019

Mercoledì delle ceneri

Vedi anche:  Il tempo di Quaresima ; L'inizio della Quaresima e l'ideale di mortificazione volontaria - Cristiano Lugli ; Quaresima, palestra per l'anima e per il corpo - Cristina Siccardi

L’appello del profeta
Ieri il mondo si agitava nei piaceri e gli stessi cristiani si abbandonavano ai leciti divertimenti; ma questa mattina ha squillato la sacra tromba di cui parla il Profeta Gioele per annunciare l’apertura solenne del digiuno quaresimale, il tempo dell’espiazione, I’imminente avvicinarsi dei grandi anniversari della nostra salvezza.
Destiamoci, cristiani, e prepariamoci a combattere le battaglie del Signore. L’armatura spirituale Ricordiamoci, però, che nella lotta dello spirito contro la carne dobbiamo essere armati: ecco perché la santa Chiesa ci raccoglie nei suoi templi per iniziarci alla milizia spirituale.
San Paolo ce ne ha già fatto conoscere i dettagli della difesa con queste parole: «Siate dunque saldi, cingendo il vostro fianco con la verità vestiti della corazza della giustizia, avendo i piedi calzati in preparazione al Vangelo di pace. Prendete soprattutto lo scudo della fede, l’elmo della saldezza e la spada dello spirito, cioè la Parola di Dio». Il principe degli apostoli aggiunge: «Avendo Cristo patito nella carne, armatevi anche voi dello stesso pensiero ».
Ricordandoci oggi la Chiesa questi apostolici insegnamenti, ne aggiunge un altro non meno eloquente, obbligandoci a risalire al giorno della prevaricazione, che rese necessarie quelle lotte che stiamo per intraprendere e le espiazioni attraverso le quali dobbiamo passare.

Nasce la Scuola di Dottrina sociale della Chiesa - Del Friuli Venezia Giulia

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L’Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân per la Dottrina sociale della Chiesa, istituzione presieduta dall’arcivescovo monsignor Giampaolo Crepaldi e diretta dal professor Stefano Fontana, da diversi anni adempie alla propria missione di diffusione della conoscenza della Dottrina sociale della Chiesa anche attraverso lo strumento delle Scuole di Dottrina sociale della Chiesa “Mater et Magistra”. Dalla Liguria al Veneto, dalla Lombardia alla Toscana passando per l’Emilia, sono ormai una decina le Scuole di Dottrina sociale della Chiesa curate dall’Osservatorio che, negli anni, ha definito programmi, consolidato una didattica, formato un vero corpo docente di esperti. 
Ora, grazie anche all’iniziativa d’un qualificato comitato di associazioni cattoliche locali che si sono attivate allo scopo, nasce la Scuola di Dottrina sociale della Chiesa del Friuli-Venezia Giulia “Beato Bertrando Patriarca di Aquileia”. La Scuola, che gode del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, si struttura in 4 sabati pomeriggio dedicati intensivamente allo studio della Dottrina sociale della Chiesa, due lezioni frontali tenute dai docenti dell’Osservatorio, tempo per discussione e domande, momenti conviviali utili per un confronto più informale. Tutte le lezioni si svolgeranno a Udine nella prestigiosa sede di Palazzo Belgrado (ex Palazzo della Provincia), in quella che fu la sala del Consiglio Provinciale. La lezione inaugurale, sabato 23 marzo, sarà tenuta dal direttore dell’Osservatorio professor Fontana e preceduta da un indirizzo di saluto del Presidente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia architetto Piero Mauro Zanin.

martedì 5 marzo 2019

Che dire?

Qui le mie osservazioni : «La fine del vecchio, l’inizio del nuovo», sulle controverse dichiarazioni di Mons. Gänswein sul 'papato allargato' e qui il nutrito indice di articoli sui 'due papi'.

Il Segretariato di Stato vaticano scrive una lettera ufficiale riferendosi a Papa Benedetto XVI Ratzinger come "Sua Santità Benedetto XVI"

.... Stile papale. Nome papale. Nessun titolo di emerito in vista. .... 

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La più grande arcidiocesi olandese non è più in grado di gestire la cattedrale con mezzo millennio di storia

Che per il cattolicesimo, in Olanda, non fossero tempi felici si sapeva. Che in casi simili dei beni ecclesiastici possano essere ceduti, pure. Nessuno però si sarebbe mai aspettato che l' arcidiocesi di Utrecht, la più grande del Paese, sarebbe arrivata a mettere in vendita la propria cattedrale. Eppure è esattamente quanto sta accadendo, con il cardinal Willem Eijk alla ricerca di una nuova canonica.

Sì, perché a fronte del calo dei fedeli e quindi delle offerte l' arcidiocesi, la chiesa di Santa Caterina, non può più permettersela. Nonostante, lo si ripete, l' edificio, che ha mezzo millennio di storia ed è cattedrale dal 1853, sia a tutti gli effetti sede e casa dell' arcivescovo. Un evento che non ha precedenti.

Obbedienti

Editoriale di "Radicati nella fede" - Anno XII n° 3 - Marzo 2019

La cosa più insopportabile per un tradizionale è passare per disobbediente. È l'accusa che fa più soffrire perché la più contraria alla verità che si racchiude nel termine stesso di Tradizione. La Tradizione è la grande obbedienza, perché la fede la ricevi, non la costruisci tu. La fede la ricevi attraverso la Rivelazione di Dio comunicata dalla Chiesa e precisata dalla Chiesa. La Tradizione, poi, che si condensa nella Liturgia è tutta un'obbedienza; e il cuore della liturgia che è la Santa Messa non ha senso fuori dall'obbedienza. La messa è l'obbedienza per eccellenza: “fate questo in memoria di me” dice Nostro Signore Gesù Cristo. Anche la struttura della liturgia bimillenaria della Chiesa è tutta basata sull'obbedienza: il rito impone parole e gesti che il prete pronuncia ed esegue, che non improvvisa. Siamo tornati alla messa tradizionale per vivere in questa obbedienza dove le ossa slogate ritrovano il loro posto; l’abbiamo fatto per essere ricostituiti in questa obbedienza, ma che dolore sentirci accusati di disobbedienza! Che dolore e che ingiustizia!

lunedì 4 marzo 2019

Santa Messa delle Ceneri in Rito Antico a Pavia

Il tempo santo della Quaresima è ormai alle porte: accogliamo l'invito della Chiesa alla conversione, alla preghiera e alla penitenza per essere ritenuti degni di risorgere insieme con il Signore Gesù nella Santa Pasqua.
La Santa Messa delle Ceneri nel rito antico sarà celebrata mercoledì 6 marzo alle ore 18,30 nella chiesa di San Luca
(corso Garibaldi 59, Pavia).
Ricordiamoci gli uni gli altri nella preghiera!
Cordialmente, don Fabio Besostri

“Vi spiego perché l’Islam non è una religione qualunque e come l’Occidente può cercare di conviverci” - Toni Capuozzo

Lo storico inviato di guerra del TG5 e conduttore di Terra! racconta le sue esperienze e parla del suo ultimo lavoro, un libro a fumetti intitolato "La culla del terrore. L'odio in nome di Allah diventa stato"
Sono le ultime ore d'assedio nella regione di Dei Ezzor. La fine dello Stato Islamico si sta consumando in pochi chilometri quadrati stretti fra l'Eufrate ed il confine iracheno. L'operazione “Jezira Storm” delle Forze democratiche siriane (Sdf), che include le milizie dello Ypg curdo stringe nella morsa finale il manipolo di irriducibili jihadisti rimasti ancora asserragliati con un migliaio di civili, dopo l’evacuazione di donne e bambini. Scene drammatiche di una guerra senza quartiere e senza logica, combattuta in questi anni in Siria: una guerra per procura si è detto, in nome del petrolio e del gas. Ma non solo. Guerra d’influenza o conflitto mondiale in miniatura, come lo ha definito Papa Francesco, dove per la prima volta si sono confrontati due blocchi egemonici dagli interessi contrapposti: gli Stati Uniti e i loro alleati, da un lato contro il blocco russo-sciita.
Ma tutto questo ancora non basta a spiegare l’abisso della guerra siriana. A cercare di dare un senso a quel che è successo ci prova ora Toni Capuozzo, storico inviato di guerra del TG5 e conduttore di Terra! Lo fa con un libro a fumetti: "La culla del terrore. L'odio in nome di Allah diventa stato". Lui che per una vita ha raccontato la storia per immagini, sceglie la cifra stilistica che più gli somiglia. Ma il suo è tutto tranne che un racconto leggero. Al contrario, la narrazione si dipana oltre la cronaca, andando a cogliere le ragioni profonde di quello che è successo e che - assicura - potrebbe ancora succedere.

domenica 3 marzo 2019

Mercoledì 6 marzo. Rito delle Ceneri a Linarolo

Mercoledì 6 marzo - ore 20:45
Parrocchia di S. Antonio Abate
Linarolo (PV)
Rito della benedizione delle Ceneri e
S. Messa cantata in Rito Romano Antico

Cardinale Brandmüller: Il silenzio sull'omosessualità nella Chiesa DEVE essere rotto!

Nella nostra traduzione dal National Catholic Register, l'intervista di Edward Pentin al cardinale Walter Brandmüller sul vertice mondiale sugli abusi appena concluso in Vaticano. Recenti prese di posizione del cardinale, uno dei 4 dei Dubia La Chiesa e la sessualità ; Lettera aperta dei Cardinali Brandmüller e Burke ai Presidenti delle Conferenze Episcopali

Eminenza, qual è la sua reazione all’Incontro? C'è chi ha deprecato il fatto che tra le cause di fondo non sono state adeguatamente discusse le preoccupazioni espresse nella vostra lettera, come la crisi di fede e il lassismo dottrinale.
Siamo molto delusi.

Pensa che la questione omosessuale sia stata evitata deliberatamente?
Certamente, e questo è un silenzio che DEVE essere rotto, perché qui sta il vero problema.

sabato 2 marzo 2019

Convegno: Cardinale Eugenio Pacelli - Papa Pio XII "Un uomo nella tempesta"

Convegno
Cardinale Eugenio Pacelli - Papa Pio XII
"Un uomo nella tempesta"

Lunedì 4 marzo 2019 - ore 17:00
presso l'Istituto Maria Santissima Bambina (Sala Conferenze),
Via Paolo VI, 21 - Roma.
Presiede il Cardinale Sua Em. Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Relatori:
  • Dott. Alessandro Bellino (Dottorando di ricerca presso l'Università cattolica del Sacro Cuore di Milano (Il Cardinale Segretario di Stato Eugenio Pacelli e la sfida del nazismo);
  • Prof. Matteo Luigi Napolitano, Professore di storia delle relazioni internazionali dell'Università degli Studi del Molise e Delegato internazionale del Pontificio Comitato di Scienze Storiche (Pio XII, uomo di pace e Papa di guerra. Le ore difficili di un Pontificato).

Lo Stato unità organica e organizzatrice di un vero popolo

Lo Stato non contiene in sé e non aduna meccanicamente in un dato territorio un'agglomerazione amorfa d'individui. Esso è, e deve essere in realtà, l'unità organica e organizzatrice di un vero popolo.
Popolo e moltitudine amorfa o, come suol dirsi, « massa » sono due concetti diversi. Il popolo vive e si muove per vita propria; la massa è per sé inerte, e non può essere mossa che dal di fuori. Il popolo vive della pienezza della vita degli uomini che lo compongono, ciascuno dei quali — al proprio posto e nel proprio modo — è una persona consapevole delle proprie responsabilità e delle proprie convinzioni. La massa, invece, aspetta l'impulso dal di fuori, facile trastullo nelle mani di chiunque ne sfrutti gl'istinti o le impressioni, pronta a seguire, a volta a volta, oggi questa, domani quell'altra bandiera. Dalla esuberanza di vita d'un vero popolo la vita si effonde, abbondante, ricca, nello Stato e in tutti i suoi organi, infondendo in essi, con vigore incessantemente rinnovato, la consapevolezza della propria responsabilità, il vero senso del bene comune. Della forza elementare della massa, abilmente maneggiata ed usata, può pure servirsi lo Stato: nelle mani ambiziose d’un solo o di più, che le tendenze egoistiche abbiano artificialmente raggruppati, lo Stato stesso può, con l’appoggio della massa, ridotta a non essere più che una semplice macchina, imporre il suo arbitrio alla parte migliore del vero popolo: l’interesse comune ne resta gravemente e per lungo tempo colpito e la ferita è bene spesso difficilmente guaribile.