Una interessante notizia ripresa da X e di seguito completata con ulteriori informazioni su conversioni al cristianesimo, che attualmente appare la speranza per milioni di persone. Il conflitto scatenatosi in questi giorni ha intensificato il fenomeno di ribellione al regime islamista.
L'Iran sta abbandonando l'Islam
mentre in migliaia diventano cristiani
"L'Iran sta abbandonando l'Islam ed è tra le nazioni meno religiose al mondo!
Recenti sondaggi mostrano che:
--Il 90% degli iraniani non frequenta le moschee.
--L'88% disapprova il regime della Repubblica Islamica.
--Il 63% non si identifica più con alcuna forma di Islam (né sciita né sunnita).
L'Iran sta abbandonando l'Islam
https://x.com/i/status/2012238427375403022
--Il 90% degli iraniani non frequenta le moschee.
--L'88% disapprova il regime della Repubblica Islamica.
--Il 63% non si identifica più con alcuna forma di Islam (né sciita né sunnita).
E questi dati risalgono a cinque anni fa: tutto indica che da allora la popolazione iraniana è diventata ancora più laica. Immaginate come sia ora, con tutto quello che è successo negli ultimi cinque anni!
L'Iran sta abbandonando l'Islam
Quello che sta succedendo in Iran va oltre le proteste contro un governo. È più profondo di una rivoluzione contro la Repubblica Islamica. Si tratta nientemeno che di un allontanamento dalla religione islamica, straniera e imposta con la forza delle armi.
Stiamo assistendo a un cambiamento tettonico nella geografia culturale di una delle principali civiltà del mondo. La Persia, storicamente responsabile di gran parte delle grandi conquiste scientifiche, artistiche, letterarie, filosofiche e culturali attribuite all'Islam, sta abbandonando quella religione.
Dove questo porterà l'Iran e il suo popolo diviso e tormentato, nessuno con una mente adulta oserebbe prevedere con certezza. Ma, indipendentemente dalla direzione, l'allontanamento è più che politico.
È civilizzazionale.
--A. Darius Kamali"https://x.com/i/status/2012238427375403022
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L’Iran vuole la fine del regime, in migliaia diventano cristianiSi attende di capire se la tregua tra Israele e Iran, annunciata dagli Stati Uniti, sarà reale.
Negli ultimi giorni si sono intensificati i raid sulle infrastrutture nucleari e militari iraniane, scatenando la risposta contro le basi USA.
Ma ciò che emerge è un quadro sommerso: la maggioranza degli iraniani, benché oppressa, sembra più che mai pronta a un cambiamento radicale e sogna la caduta del regime degli Ayatollah.
Di pari passo, come già raccontavamo nel 2018, vi è un crescente fenomeno di conversioni al cristianesimo che si è incrementato nei giorni del conflitto.
L’Iran e il cristianesimo come speranza
Lo ha confermato Hormoz Shariat, un iraniano fuggito con la sua famiglia negli Stati Uniti dopo la Rivoluzione islamica del 1979, è un convertito cristiano e ha fondato Iran Alive Ministries, una rete televisiva satellitare che raggiunge milioni di persone in Iran e in Medio Oriente.
Si parla di movimento sommerso di rifiuto del regime, anche se il popolo iraniano sa che «se scendesse in piazza pubblicamente, il regime ne ucciderebbe decine di migliaia senza pietà».
Accanto a questo slancio politico, come già detto, sta emergendo da anni anche un mutamento spirituale: migliaia di iraniani si convertono al cristianesimo, cercando una nuova via di libertà e speranza.
Shariat ha dichiarato di essere stato contattato da 1.200 convertiti e oltre centomila sono coloro che seguono e contattano la sua attività: «C’è una fame soprannaturale del popolo iraniano verso il vero Dio».
La fine del regime iraniano e il cristianesimo
A confermarlo nei giorni scorsi anche Marziyeh Amirizadeh, autrice e presidente di New Persia, anch’essa una cristiana iraniana convertita che ha trascorso nove mesi in prigione per aver distribuito Bibbie e aver fondato due chiese domestiche clandestine.
Amirizadeh ha ammesso che milioni di iraniani stanno celebrando segretamente la campagna israeliana contro il regime dell’Ayatollah: «Stanno condividendo video e filmati che li prendono in giro, e in particolare venerdì scorso hanno condiviso la loro celebrazione di quanto sono felici».
Questo fermento ha trovato un simbolo in Reza Pahlavi, il figlio dell’ultimo scià, visto da molti come l’unico leader credibile per una transizione democratica.
Inoltre, non si contano più le persone che si starebbero allontanando dalle moschee e in migliaia starebbero abbracciando una fede nuova e dissidente.
«Le persone si stanno avvicinando a Cristo, e il motivo è che sono stanche di questo regime tirannico che vive sotto le dure regole dell’Islam da così tanti anni», ha dichiarato Amirizadeh. «Su 75.000 moschee, 55.000 sono state chiuse. Sono testimone di quanta sete gli iraniani hanno di venire a Cristo».
Un anno fa anche The Tablet parlava della speranza per una grande rinascita cristiana in Iran e perfino la BBC ha certificato un aumento delle conversioni cristiane, nonostante le repressioni.
Se il regime iraniano vacillasse davvero, non sarebbe solo una svolta geopolitica, ma forse anche l’inizio di una rinascita culturale e spirituale che da tempo cova nel silenzio dell’oppressione.
E in quell’eventuale crepa, potrebbe infiltrarsi non solo il desiderio di libertà, ma anche il Vangelo che per molti rappresenta una promessa di vita nuova. - Fonte

14 commenti:
E gli italiani diventano atei e alcuni pure musulmani?
Si demonizza il ruolo del prete e si valorizza quello dell'imam, dopo aver bandito il ruolo del padre e castrato quello dell'autorità.
L'autorità, questa sconosciuta nella neo cultura dominante post-sessantottina. Eppure l'autorità contiene i valori fondanti di una società ed è essenziale rispettarla.
Guardiamo all'Iran, ma sarebbe anche utile fare un esame di coscienza noi occidentali e capire che la strada intrapresa qualche decennio fa e sublimata dalla sub-cultura woke ci sta conducendo nel baratro. In queste condizioni quale modello possiamo essere per il resto del mondo e per gli immigrati che vengono da noi?
La verità trionfa sempre. La menzogna è zuccona. Forse il problema non è l’Islam…
C'è il bislacco fenomeno delle sedicenti "convertite all'islam" (persino in Giappone), probabilmente dovuto all'esotico esibirsi col velo sperando di dare l'impressione di non essere "una di quelle".
Il mondo occidentale ha sputato per troppo tempo sul cattolicesimo, e i risultati sono sempre più aberranti, e per quanto ci si possa abituare allo scempio, succede comunque di stupirsi nel vedere che qualcuno riesce a fare ancor peggio.
In Cina stanno avvenendo molte conversioni al cristianesimo. Non all’Occidente, ma alla Verità di un Dio creatore e redentore dal peccato. Orizzontalmente la Cina è un interlocutore economico o politico. Sub specie aeternitatis e verticalmente la Cina attinge a un monoteismo antico che ne’ il taoismo, ne’ il buddismo, ne’ il comunismo hanno mai tolto dalla spiritualità profonda delle anime. Ecco perché è tutto nelle mani di Dio. Guai a chi cerca di legarle o di spegnerne la luce.
Ma cosa c'entra con tutto questo la bandiera dello Stato Giudaico? O essere cristiani vuol dire per chi scrivere questi articoli diventare "shabbes goy"?
Aichardus
È un'immagine di repertorio...
Può dipendere dal fatto che scopro che in Iran c'è anche una antica comunità ebraica... oltre a quella cristiana
Si parla molto dell'Iran, anche giustamente, e si parla troppo poco del Qatar, vera potenza finanziaria a sostegno dell'Islam più radicale, che sta condizionando con un'abile politica di soft Power molte aree dell'Occidente. Il Qatargate è passato, guarda caso, sotto traccia, dopo i primi rilievi che hanno toccato le istituzioni europee nella sua componente sinistra. Anche in Italia vi sono state alcune acquisizioni mirate e molto oculate ad opera qatariota.
l'Islam, se mi passate il paragone, è un po' come il Modernismo nella Chiesa cattolica, che diventa tanto più efficace, e per questo preoccupante, quanto più subdolo e mascherato.
Fa notizia il terrorista, ma fa proseliti il verbo.
Un saluto da caustico.
Gentile Mic di questi tempi pubblicare immagini con la bandiera dello stato xxxxx è molto triste e anche angosciante per me che cerco di essere fedele a Gesù. Prego per la conversione dei giudei. In questi giorni alcuni coloni sionisti hanno minacciato con le armi, facendoli inginocchiare a terra alcuni carabinieri del consolato italiano di Gerusalemme, ci sono le proteste ufficiali del nostro governo. La stella a sei punte cosiddetta di Davide non è poi il simbolo religioso che si ritiene....
Posso esprimere tutto il mio scetticismo su questa "notizia"? le fonti non sono per nulla affidabili, comprese quelle dei fuoriusciti (dal '79!), notoriamente finanziate dai servizi occidentali (sionisti compresi). Non credo che Il 90% degli iraniani non frequenti le moschee. Non credo che l'88% disapprovi il regime della Repubblica Islamica. Non credo che il 63% non si identifichi più con alcuna forma di Islam. Non credo che 55.000 moschee su 75.000 siano chiuse. Sono dati manifestamente falsi. Sull'Iran, e non solo, siamo soggetti a un regime della menzogna: ci hanno fatto vedere le immagini delle proteste violentissime (300 membri delle forze dell'ordine assassinati dai rivoltosi), ma non quelle delle centinaia di migliaia di iraniani scese in piazza in difesa del regime. Così come non è credibile la cifra di 36.000 manifestati uccisi (fonte: le solite associazioni di fuoriusciti pagati e corrotti).
Silente
Sono pienamente d'accordo con Lei.
Le percentuali delle conversioni possono essere delle stime ottimistiche, però che i giovani iraniani siano lontani anni luce dal regime e dall'islam in particolare è un dato più che noto e confermato da tanti fatti, non ultimo quello che postano su Instagram e l'entusiasmo per le mode occidentali che dimostrano.
Questi dati non fanno però pensare a conversioni in massa al cristianesimo, che anche se fossero centinaia di migliaia costituirebbero una fetta limitata della vasta popolazione iraniana. Significativa ed incoraggiante ma limitata e di nicchia.
La sensibilità a corrente alternata dell'Occidente non scende in piazza per i crimini di un regime islamico (Iran), scrive Stefano Magni su NBQ.
Forse la notizia delle conversioni (piuttosto irrealistica) è stata diffusa per spingere l'occidente (e soprattutto gli USA) a muoversi in prima persona. Non so se l'origine di questa notizia sia interna iraniana o piuttosto americana.
Quando gli USA mossero guerra all'Iraq, nemmeno nominarono i cristiani iracheni, che pure c'erano, quantunque alcuni militari americani fossero stati incaricati di fare proselitismo cristiano: alcune fonti, una anche italiana, riportarono e dimostrarono che i militari americani avevano distribuito traduzioni in arabo non solo della Bibbia o parti di essa ma anche del Vangelo di Tommaso (apocrifo), esibendo alcuni di questi testi.
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