giovedì 3 dicembre 2020

La logica dei ricorsi di Trump - Paolo Pasqualucci

Torniamo ad occuparci dell'esito delle elezioni statunitensi, avendo ben chiara qual è la posta in gioco! Di seguito un lucido e interessante punto nave dell'ingarbugliata e controversa situazione della quale mancano sui media di regime chiavi di lettura obiettive. 

I media che dominano il mercato dell’informazione tendono a rappresentare la strategia processuale di Trump come cosa senza senso, il frutto dell’ostinazione di un politico incapace di accettare la sconfitta. Nello stesso tempo non entrano, a quanto sembra, nel merito. Nessuno ne sa nulla, a meno che non si informi su blog “conservatori”, come ad esempio LifeSiteNews, che però non fa parte del mainstream mediatico. Una congiura del silenzio al limite della disinformazione. Se è così sciocca, questa strategia, perché non renderne edotto il pubblico con l’illustrarne i dettagli, sì da render ancora più evidente la (supposta) vacuità di Trump? La giurisdizione delle Corti d’Appello dei singoli Stati ha finora fatto muro contro i ricorsi di Trump: perché allora perder tempo a illustrarne il merito, se i giudici dicono che è inconsistente? C’è poi il fatto macroscopico dei dati del vantaggio attribuito a Biden: 306 voti elettorali contro 232, il 51,1 % dei voti totali contro il 47,1% ossia 80.242.116 voti contro 73.966.926. 
Ma che la strategia di Trump non sia affatto campata in aria, l’ha spiegato il giurista e avvocato di grido Alan Dershowitz, già professore di diritto nell’Università di Harvard, costituzionalista ed esperto in cause per i “diritti umani”, per sua stessa dichiarazione un “liberal democrat”. In un recente articolo, per zittire pretestuose polemiche, ha dichiarato che l’azione legale di Trump è innanzitutto perfettamente legittima secondo la Costituzione americana. In secondo luogo, che essa ha una possibilità di riuscita, anche se, per come si sono messe le cose, del tutto teorica. Non è quindi affatto illogica. Mr. Dershowitz non dà un giudizio su questa strategia, se sia buona o cattiva: si limita alla semplice logica giuridica.

Vediamo. Il distacco in voti elettorali fra Trump e Biden è notevolissimo: ben 74 di differenza. Ma Trump non deve recuperare tutti questi voti. Deve semplicemente far in modo che Biden non arrivi alla maggioranza di 270 voti elettorali prevista per essere eletto presidente dal Collegio elettorale. Per scendere da 306 al di sotto di 270, bisogna sottrarre almeno 37 voti, dato che: 306-270 = 36. Si capisce allora, annoto, l’accanimento con il quale viene condotta la battaglia e come e qualmente i magistrati di Stati come la Pennsylvania, che ha ben 20 voti elettorali, abbiano fatto muro contro i ricorsi di Trump. Secondo Mr. Dershowitz, questa strategia, l’unica possibile a Trump, è altamente improbabile quanto alla sua riuscita. Infatti, dovrebbero in breve tempo avverarsi troppe condizioni: sentenze favorevoli in serie dalle Corti dei singoli Stati, atteggiamento favorevole delle massime autorità civili degli stessi nonché riconteggi che ribaltino la situazione. Fatti che, come da previsione, non si stanno verificando. Anzi.

Ma perché questa strategia processuale? La spiegazione va cercata nel XII emendamento della Costituzione americana. Quest’emendamento prevede che, nel caso nessuno dei candidati riporti la maggioranza necessaria ad essere eletto dal Collegio elettorale, il presidente deve essere eletto dalla Camera dei Rappresentanti, mediante “i rappresentanti dei singoli Stati, ma con un voto per ciascuno Stato. Ciò favorirebbe il candidato repubblicano dato che sono in maggior numero gli Stati che hanno una maggioranza di rappresentanti repubblicani [If the Trump team’s strategy were to succeed, the House of Representatives will vote for president by state delegations, with one vote for each state. This would favor the Republican incumbent since ‘there are more states with a majority of Republican representatives’].

Ma perché il famoso avvocato ha fatto questo intervento pubblico? C’entra per qualcosa il fatto che egli abbia difeso Trump dall’ ancor recente tentativo di empeachment? Assolutamente no. È intervenuto per difendere i colleghi avvocati impegnati con Trump, dopo aver ricevuto una email che gli chiedeva perentoriamente di firmare una petizione per la loro cancellazione dall’albo (disbarment), perché, ha scritto nel suo podcast, “avevano avuto l’insolenza di iniziare queste azioni legali”. Giustamente infuriatosi, Mr. Dershowitz aveva appunto replicato con l’articolo citato, nel quale, tra l’altro diceva: “Nell’interesse del loro cliente, gli avvocati hanno il diritto di proporre tutte le strategie che siano ragionevoli ed eticamente lecite. Questo è quello che stanno facendo gli avvocati di Trump. Hanno ovviamente l’obbligo di operare osservando le regole dell’etica e del diritto ma non vedo alcuna prova del fatto che non le osservino.” Conclusione: “Non siamo nuovamente di fronte al semplice, tradizionale, maccartismo vecchio stile? Dobbiamo prendercela con gli avvocati perché il loro cliente è antipatico o perché non piace il fatto che gli avvocati perseguano in modo aggressivo l’interesse politico del cliente? Ebbene, non è così che siamo soliti fare in America”.1

Il senatore repubblicano Joseph McCarthy si rese celebre in senso negativo all’inizio degli anni Cinquanta, nel dirigere la caccia agli agenti comunisti che, durante l’era roosveltiana, si erano infiltrati nell’amministrazione e nel mondo accademico e dello spettacolo. Ciò divenne evidente quando i sovietici riuscirono, grazie allo spionaggio, ad impossessarsi dei piani della bomba atomica, fino al 1949 posseduta dai soli americani. L’ambiente andava indubbiamente ripulito perché le spie c’erano però McCarthy condusse l’operazione in modo asfissiante, arrivando a forme persecutorie che gli misero contro la parte dell’opinone pubblica più legata alla cultura, e a Broadway, a Hollywood, oltre agli alti gradi dell’esercito. Nel 1955 dovette dimettersi dalla commissione d’inchiesta che presiedeva. Il vocabolo maccartismo è rimasto come simbolo di atteggiamento ingiustamente persecutorio e prevaricatore, da “caccia alle streghe”.

Ma il clima che i Dem e i loro amici hanno creato oggi in America sembra assai peggiore di quello del tempo di Maccarthy. Nella nostra società di massa e tecnologica si sono create forme di persecuzione del tutto nuove. Basti pensare al rito delle richieste di scuse e ai linciaggi mediatici, a base di insulti e minacce: forme di ricatto morale e di grave intimidazione, usate continuamente per imporre come dogmi le false verità del “politicamente corretto” o semplicemente per perseguitare determinate persone. Esiste poi la violenza di piazza delle minoranze di professionisti della violenza e faziosi, opportunamente organizzata e diretta, un fenomeno diventato endemico in Occidente, dagli anni della protesta studentesca in poi. 

Pensiamo anche al singolare clima nel quale si sono svolte e si stanno concludendo queste elezioni americane. Nella fase preliminare si crea l’immagine di un Biden che avrebbe vinto con una slavina di voti, grazie all’azione massiccia e martellante dei sondaggi, con i media buttatisi a pesce sull’emergenza Covid-19, apparsa all’improvviso, accusando subito Trump di non averla saputa affrontare e arginare. L’immagine della slavina dem si è rivelata falsa, come si poteva prevedere, ma intanto ha creato un certo clima, di attesa per l’immancabile vittoria di Biden, elemento psicologico da non sottovalutare. Nella fase attuale, sembra esserci una vera e propria congiura del silenzio sui media che contano nei confronti delle azioni legali di Trump per dimostrare i presunti brogli. I giudici, per via della fretta a causa delle scadenze dei termini di legge, cassano i ricorsi senza concedere udienze in tribunale. Cosa forse inevitabile. Resta però il fatto che, di tutti gli indizi e le prove raccolte dai collegi legali che si battono per Trump, non sappiamo in realtà quasi nulla e forse non riusciremo mai a saperne nulla di certo, se non ci potranno essere regolari audizioni in tribunale; audizioni che, credo, dovrebbero pur esserci se i ricorrenti arrivassero alla Corte Suprema.

Si vive in un clima surreale, un clima nel quale domina una diffusa non-verità, se così posso dire. Prima, l’impostura della slavina per Biden annunciata dai sondaggi. Ora, il silenzio sulle azioni giudiziarie promosse da Trump, che permette di liquidare quelle azioni come pura fantasia, frivolezze addirittura; un silenzio voluto, forma anche questa di menzogna. Un silenzio di tipo omertoso, poiché nulla dice, a quanto sembra, sulla campagna di intimidazioni, di vero e proprio odio che si è scatenata contro i legali che hanno accettato di patrocinare Trump, campagna che ha indotto diversi studi legali a rifiutare l’incarico. Il “linciaggio mediatico”, per l’appunto, ovvero la minaccia e l’intimidazione, oltre alle offese personali, tutte cose che nei paesi civili costituiscono reato. E il cattivo esempio lo danno i politici, come quel deputato democratico del New Jersey, che in questi giorni ha appunto inviato un esposto agli Ordini degli avvocati di cinque Stati dell’Unione, chiedendo loro di depennare dai rispettivi elenchi Giuliani e gli altri 22 avvocati che stanno sostenendo Trump, perché “promuovono cause frivole, cercando di aiutare Trump nel suo tentativo di rubare le elezioni e smantellare la democrazia”.
Cercare di far valere i propri diritti, restando sempre nell’àmbito della costituzione e della legge ordinaria, diventa dunque un tentativo di furto, una colpa se mira ad impedire la vittoria del candidato democratico, talmente grave da richiedere una punizione esemplare per gli avvocati che hanno l’audacia di rappresentare il ricorrente!

L’azione processuale di Trump sarebbe dunque “frivola”, per i suoi nemici. Una “frivolezza” per colpa della quale si dovrebbero punire anche i legali che la sostengono in giudizio. Questo il clima, dunque, che i Democratici hanno voluto instaurare nel loro Paese, un clima fazioso e persecutorio, da guerra civile, costantemente teso a denigrare l’avversario, che va annientato

L’azione processuale di Trump si svolge su due binari collegati e ben distinti nello stesso tempo. Da un lato, quello tradizionale dei supposti brogli mediante negligenza o malafede nel comportamente dell’avversario politico in parte degli uffici elettorali o nel modo di contare i famosi voti postali, sempre in parte degli uffici. Dall’altro, invece, sul versante della tecnologia elettronica utilizzata, materia che appare più complessa, richiedente (credo) la presentazione e discussione in tribunale di elaborate analisi da parte di esperti. 

Naturalmente, le ipotesi di reato formulate dagli avvocati di Trump possono essere infondate. Ma la dimostrazione della loro eventuale infondatezza non dovrebbe avvenire in tribunale, seguendo le regole del c.d. “giusto processo”, e non per semplice reiezione preliminare di un ricorso né tanto meno per decreto dei Media?

Quando, di fronte ad una commissione del partito repubblicano, Giuliani produce un testimone il quale afferma di aver visto una curva anomala nell’attribuzione elettronica dei voti, con vetta improvvisa a favore di Biden, di circa 570.000 voti contro 3.200 circa per Trump, simultaneamente all’interno della medesima curva che si impennava, non sarebbe conforme a giustizia veder contraddetta una testimonianza così clamorosa in un’aula di tribunale piuttosto che vederla cadere, al pari di altre rilevanti testimonianze, nell’oblío gradito ai Media? 3

Ma tant’è. Continuiamo comunque a pregare per la vittoria di Trump, mantenendoci fedeli sino all’ultimo alle esortazioni di mons. Carlo Maria Viganò e del cardinale Burke. Nonostante i suoi difetti e limiti, Trump, al contrario di Biden e della sua accolita, si batte per mantenere o restaurare valori fondamentali, non negoziabili: per la vita contro l’aborto; contro il transgenderismo; per la famiglia tradizionale; per la libertà religiosa gravemente minacciata dai fanatici di estrema sinistra che attaccano le chiese e distruggono i monumenti; contro la strapotenza del colosso comunista cinese, la potenza totalitaria che minaccia di soffocare definitivamente, assieme alla sempre più aggressiva teocrazia islamica, quello che è rimasto della civiltà occidentale. 

Sabato 5 dicembre, fra due giorni, c’è in Georgia un voto suppletivo decisivo: si devono nominare i due senatori che rappresenteranno lo Stato a Washington. Vincendo, i repubblicani conserverebbero una risicata maggioranza al Senato. Perdendo, l’avrebbero i democratici. La lotta è serrata. È vitale per le sorti del Paese e nostre che i repubblicani conservino questa maggioranza. Ma sembra che, disgustati dagli affermati brogli elettorali, gruppi di repubblicani vogliano boicottare le elezioni, anche per punire i loro candidati, considerati troppo tiepidi nell’opporsi ai democratici. Un atteggiamento impulsivo, irrazionale, che rischia di provocare un disastro irrimediabile.4 Speriamo che, con l’intercessione della S.ma Vergine, questo non accada, che i repubblicani possano riportare la vittoria. 
Paolo Pasqualucci
Filosofo cattolico
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1. L’articolo di Mr. Dershowitz l’ho ripreso da LifeSiteNews, che ne riporta una sintesi: Charles Robertson, Liberal Democrat legal scholar Alan Dershowitz defends Trump’s lawyers, LSN, Nov 25, 1-3
2. Op. cit., p, 2/3.
3. LifeSiteNews del 26 nov 2020, articolo di Andrea Widburg, More information continues to be revealed exposing election fraud, pp. 1-4; p. 2/4. Il teste fu escusso da Giuliani di fronte a una commissione di politici della Pennsylvania.
4. Vedi: LifeSiteNews dell’ 1 dicembre, articolo di Calvin Freiburger, America’s survival depends on conservatives uniting to save the Senate in Georgia, pp. 1-4.

86 commenti:

Anonimo ha detto...

scusa Maria , ma qui si insiste sui democratici , giudici, politici, giornalisti che contrastano Trump.. ma hai letto ( ti posto sotto il link) che persino uno dei ministri di Trump, quello della Giustiza che sovraintende il funzionamento di tutta la Giustizia USA , ovviamente repubblicano di ferro, ha detto che e non ci sono stati nè brogli, nè frodi?? mi dispiace dirlo, ma qui tutti, a partire da Trump, vivono in un universo parallelo e ci sarà temo un triste risveglio.

https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/25415995/donald-trump-william-barr-nessuna-prova-brogli-ma-rudy-giuliani-non-ci-sa.html

Carlo

Anonimo ha detto...


Nessuna prova di brogli?

LifeSiteNews riporta in questo momento da una trasmissione di FoxNews, l'unica emittente televisiva non totalmente antiTrump, che è in corso al Senato del Michigan una audizione di fronte ad una commissione senatoriale, nella quale parlano i testimoni dei brogli che non ci sarebbero. Il commentatore di FoxNews, uno noto, sta attaccando i media mainstream per la loro politica dello struzzo nei confronti dei brogli. Dite sempre che ci vogliono le prove, e queste cosa sono? ha detto riferendosi al caso del Michigan.
Si tratta di decine di persone, diverse delle quali hanno reso testimonianza sotto giuramento (sworn affidavit). Si sentono testimoniare delle cose incredibili. Tutta una montatura? Tutti mitomani?
Pare che nel Michigan siano spariti 100.000 voti. IMputate sono anche le poste, il cui sindacato si era dichiarato per Biden.
L'atteggiamento di repubblicani come Barr non deve stupire, l'establishment repubblicano non è mai stato per Trump.
Ora, di fronte a testimonianze così numerose, sembra impossibile che non si debba andare più a fondo nelle indagini.
Forse tanti "conservatori" hanno paura, temono che se saltasse il banco si scatenerebbe la piazza dei soliti noti. Preferiscono lo statu quo.
L'impressione che ci sia un muro di omertà, dettato ovviamente dalla paura.

Anonimo ha detto...

Visto il clima di doppiogiochismo è veramente difficile capire chi sta tradendo e chi no. Nessuna meraviglia se il tradimento venisse dal più fidato dei suoi fidatissimi. La storia lo ha insegnato, Abele non fu ucciso da un delinquente di passaggio, così come Gesù Cristo non fu tradito da un xy qualunque, ma da uno dei dodici. Se i democratici erano tanto sicuri di poter vincere ancor prima delle elezioni è chiaro che avevano le loro ragioni: voti cartacei falsificabili; sistema informatico manomissibile; qualche repubblicano di peso pronto a colpire alle spalle il presidente repubblicano uscente.
Lo vediamo nel nostro piccolo paese qual'è la situazione di falsità imperante...non mi stupisco. Con tutto il cuore mi auguro che Donald Trump riesca nell'impresa di mettere gli USA davanti alla propria corruzione, invertirebbe la rotta della decadenza suicida mondiale che ammorba anche l'Italia.

Anonimo ha detto...

https://www.lunico.eu/frode-elettorale-il-colonnello-usa-elezioni-truccate-anche-in-italia/

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/il-discorsod-i-trump-doppiato/

Il discorso d i Trump doppiato
Maurizio Blondet 3 Dicembre 2020

Anonimo ha detto...

Elezioni USA: la verità viene alla luce.
Regina dell'Amore - Web TV
https://www.youtube.com/watch?v=KZWDYdOUu_Y

RASSEGNA STAMPA - Commento del Giorno 3 dicembre 2020
di Pier Luigi Bianchi Cagliesi.

Anonimo ha detto...

Trump: questo è il discorso più importante della mia vita
Lafinanzasulweb
2 dic 2020
https://www.maurizioblondet.it/il-discorsod-i-trump-doppiato/

Anonimo ha detto...

E' evidente che ormai Trump non riuscirà in alcun modo a impedire a Biden di diventare il nuovo presidente degli Stati Uniti.Però quello che sta facendo è prezioso perché dimostra quanto la crisi dei governi occidentali sia giunta ad un grado di gravità tale da mettere in pericolo la stessa unità nazionale di alcuni stati.Purtroppo la demonizzazione degli avversari politici è giunta ad un livello di tale malvagità che presto si rischierà la vita solo per poter manifestare pacificamente le proprie idee.Basta guardare alla gazzarra che ogni comizio di Salvini scatena in giro per l'Italia ,con gruppi di mascalzoni che fischiano , insultano e minacciano i presenti.Questa marmaglia è pericolosa e lo sono anche i media , ma ancora più pericolosa è certa magistratura che non reprime questa
caricatura di guerra civile a bassa (per adesso )intensità.I signori dei media poi son diventati i padroni delle notizie ,le fanno filtrare discretissimamente o le sbattono in prima pagina con la massima evidenza, secondo i loro interessi di parte. L'avvenire per i paesi occidentali diventa ogni giorno più incerto.

Anonimo ha detto...

Leggo ora che due giorni or sono la domestica di Mons.Viganò non l'abbia trovato......spero ci sia un motivo per l'assenza che sia stata già giustificata.....

Anonimo ha detto...

...elezioni truccate anche in vaticano, a voler essere sinceri. Hanno tagliato il traguardo dei falsoni per primi. E non poteva essere che così, la chiesa insegna anche quando sbaglia. Chi semina vento raccoglie tempesta. Pensavano forse molti reverendi prelati che non avrebbero fatto scuola? L'hanno fatta, hanno fatta scuola in ogni campo della mala.

Anonimo ha detto...

Barr sembra essere stato anche con amm.Bush che non è un angioletto e poi essere diventato straricco... con collegamenti a dominion

Anonimo ha detto...

Questa guerra est..riconosciamolo.Condotta con giornali,tv, politici asserviti in tutto il mondo....guerra mondiale ai dissidenti...anche nei commenti si nota... nonchè bombe ove necessita...la nostra colpa è stata di non averlo capito...dando fede al nemuco msm

Anonimo ha detto...


A proposito delle dichiarazioni di Barr, il ministero della giustizia americano
le ha smentite.

Si legge su LSNews di oggi che il ministero ha rilasciato una dichiarazione nella quale
si spiega che certi media hanno male intepretato quanto dichiarato dal ministro.
Le indagini sulla presunta corruzione elettorale sono tuttora in corso, il ministro
non avrebbe mai detto che tutto è a posto e che non si indagava.
Insomma, era una Fake news, come ormai si dice, smentita ufficialmente.
Bisogna stare attenti, bisognerebbe aspettare una verifica prima di mettersi a discutere.
Intanto però il danno è stato fatto. Secondo LSNews la smentita non è stata diffusa
alla stesso modo della notizia inesatta. È una vecchia tecnica.

Anonimo ha detto...

Su Barr temo....sia colluso dem.Su ricorsi respinti invece leggo che l'avv.Giuliani ha detto che i ricorsi loro sono 3.Altri ricorsi privati non formulati correttamente sono invece stati respinti.Come ti manipolo la verità

mic ha detto...

È lungo ma merita di essere letto qui
(Di Gianmarco Landi)

Il discorso di Trump di ieri sera è stato di una forza politica dirompente, ed entrerà a pieno titolo nella Storia come l'annunciazione di un'ira di Dio nell'imminenza di abbattersi contro tutti i nemici della Democrazia, dell'America e dell'Umanità. Nulla, in questo Mondo o in altri, potrà fermare quello che sta per succedere, e quello che sta accadendo oggi è il sequestro e l'arresto di tutte le soggettività a carattere patrimoniale rilevante nel Mondo, che possiamo pensare corrispondenti alle ossa su cui si regge tutto il corpo della Globalizzazione. Prima di raccontarvi i cardini del discroso passo per passo, sottopongo alla Vostra attenzione il suo primo effetto, e cioè questa raffica di arresti e sequestri con implicita coerenza all'Ordine Presidenziale del 12 settembre 2018. Attraverso questa Legge firmata da Trump nel 2018, tutti i democratici ed i repubblicani depravati dalla corruzione della Globalizzazione, saranno cacciati dalle Istituzioni, mentre i banchieri e gli editori degenerati saranno presi con forza per la 'collottola' dall'Esercito, e costretti a pulire con la lingua quella Costituzione americana che hanno buttato a terra e infangato.

Alle tonanti parole di ieri, ecco in arrivo i primi fatti con il Tesoro Usa,cioè quella istituzione che ha sotto di sè la FED da quest'anno, grazie a Trump. Il Tesoro oggi ha pubblcato un elenco lunghissimo di ben 1.496 pagine di soggetti giuridici e fisici (persone) da arrestare o sequestrare in tutto il Mondo. Ieri il Presidente ci aveva detto che si accingeva a fare il Discorso più importante della sua vita, e oggi possiamo dire di aver sentito il discorso pubblico più importante della Nostra vita. Dal Tesoro è partita una gragnuola di sequestri e arresti che necessiterà dell'Esercito, e quindi della Legge Marziale, per poter essere realizzata appieno. Possiamo essere certi che i 5 milioni di dipendenti dell'Esercito americano, saranno pronti a svolgere questo duro lavoro senza guardare in faccia a nessuno. Avendo dimestichezza con la materia finanziaria, posso dire che almeno qualche centinaia di italiani, ma potrebbero essere migliaia, sono interessati da questa pesante misura anti criminali della Globalizzazione. Le èlite italiane, come quelle delle altre nazioni, hanno agito nella Globalizzazione con trust o altri soggetti giuridici internazionali, commettendo reati di varia tipologia e natura, facendosi forti che nessun diritto positivo, cioè di uno Stato, potesse metterli in riga. Non sarà così, perchè la bandiera americana sullo sfondo dei costituendi Tribunali militari avrà un bordino giallo, cioè agirà nella cornice della Legge dell'Ammiragliato e nel senso di una potenza che reagendo all'attacco ricevuto, potrà attuare la Legge naturale ma anche quella del più forte. Potete scorrere e apprezzare tutta la valenza di questo atto datato 3 dicembre 2020 al link: https://www.treasury.gov/ofac/downloads/sdnlist.pdf.

mic ha detto...

...segue/1
Ora passiamo al Discorso più importante che abbiamo sentito nella nostra vita, e che polverizza tutte le fanfaluche narrate dai media corrotti, e che molto presto saranno distrutti, anche perchè si ostinano a raccontarci frottole fino all'ultimo, senza provare la minima vergogna. Trump ha detto: "Le elezioni sono state un disastro, una truffa, una frode colossale. Parliamo di centinaia di migliaia di voti, parliamo di numeri che nessuno ha mai visto prima. Abbiamo le prove, è tutto chiaro". Non fosse altro che solo per queste prime parole,vi sembra uno che ha mollato la presidenza a Biden e vuole candidarsi al 2024? Ed ancora:"Voglio fornire un aggiornamento sui nostri sforzi per portare alla luce gli enormi brogli e le irregolarità che si sono verificate durante le elezioni del 3 novembre, che hanno avuto in modo ridicolo una durata interminabile. Una volta si diceva 'Election Day'. Ora abbiamo giorni, settimane e mesi di elezioni. Molte cose negative sono accadute durante questo surreale periodo, specialmente nel caso in cui non si deve fornire nessuna prova per accedere al nostro più grande privilegio, il diritto di voto". E' indubbio che Trump ha ragione, perchè la pretesa di accettare come legittime delle elezioni il cui spoglio è durato settimane e ha visto schede e voti arrivare in anonimo da algoritmi hacker del Dark Web e da truffe postali, può essere solo la pretesa propria di organizzazioni criminali che hanno scientemente attentato alla Democrazia. Poi continua: "Come Presidente, non ho un dovere più grande rispetto a quello di difendere le leggi e la Costituzione degli Stati Uniti. Ecco perché sono determinato a difendere il nostro sistema elettorale, finito sotto attacco. Mesi prima delle elezioni presidenziali ci è stato detto che non avremmo dovuto dichiarare una vittoria in modo prematuro. Ci è stato più volte detto che sarebbero servite settimane e mesi per determinare il vincitore, per contare i voti espressi per posta e per verificare i risultati." Giova qui osservare cheè accaduto il contrario palesando una vera e propria congiura internazionale contro gli Stati Uniti, e purtroppo anche la Repubblica italiana, con il governo PD, 5 Stelle e Italia Viva, ma anche con il Presidente Mattarella e Silvio Berlusconi, ha partecipato a questo complotto comportandosi malissimo. L'Italia ha tradito l'Alleanza Atlantica e gli impegni presi alla fine della II° Guerra Mondiale, quando l'Italia fu liberata proprio grazie al sacrificio umano dell'Esercito degli Stati Uniti. Il voltafaccia europeo ed italiano, con i media e i capi di ogni Stato europeo a fare la corsa a congratularsi con il presidente apparente alla CNN e sugli standard della comunity di Facebook, è stato un atto gravissimo perchè era chiaro che si trattava delle elezioni più controverse di sempre, come aveva anche dichiarato il leader della Russia, cioè l'altro Stato membro permanente dell'ONU, che ha contribuito a riconsegnare la Libertà al Popolo italiano nel 1945. Ma ieri Trump è passato all'attacco, e il Presidente degli Stati Uniti ha trattato a Joe Biden da criminale internazionale, parlandone come dell'epigono marginale di un'organizzazione scientemente eversiva. Trump ha detto papale papale:"Al mio avversario è stato detto di tenersi alla larga dalle elezioni, di non fare campagna, 'non ci servi, siamo a posto, queste elezioni sono sistemate'. Si stavano comportando come se sapessero già come sarebbero andate le cose. Difenderemo la correttezza del voto. Confronteremo le firme sulle buste con le firme in passate elezioni. E vedremo che migliaia di persone hanno firmato queste schede in maniera illegale".

mic ha detto...

....segue/2
Quello che Trump dice non lascia scampo ai Dem, nè rende possibile una vittoria di Biden, infatti verso la fine del discorso il Presidente ci mette un altro carico da 90: un velato attacco alla Cina. La pregnanza politica di questo passaggio espone alle dimissioni immediate il Governo Conte II° e la messa in stato di accusa del Presidente Mattarella, che hanno parteggiato per Biden e quindi per la Cina. Trump dice: "E' una frode che tutto il Mondo sta guardando, nessuno ora è più felice della Cina. Molte persone hanno ricevuto 2, 3, 4 schede. Persone morte sono state coinvolte nel processo, alcune decedute da 25 anni. Una catastrofe totale, lo dimostreremo, speriamo nei tribunali. In particolare, davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti. E, col massimo rispetto, speriamo che" i giudici "facciano ciò che è giusto per gli Stati Uniti." Sul finire le parole ancora più pesanti, che in un politichese neanche troppo difficile, anticipano la prossima dichiarazione di Legge Marziale a difesa del voto corretto. Trump, appare assolutamente sicuro del fatto suo e di aver già messo i pezzi per poter dare scacco matto, infatti sfida quasi le marionette Dem ad eleggere Biden con la forza dei timbri amministrativi, perchè delinea non solo un contesto di elezioni sub iudice dellla Corte Suprema, ma una situazione di Legge marziale con l'Esericito degli Stati Uniti impegnato a sequestrare ed arrestare le élite della Globalizzazione, e magari anche a vigilare che la valigetta con i codici nucleari sia data ad un presidente che non sia stato bloccato con un gambaletto giudiziario. Trump conclude: "Il nostro paese non può convivere con una simile elezione. Non mi importa se perdo le elezioni, ma voglio un voto corretto. Non voglio che questo venga sottratto al popolo americano. Ecco perché lottiamo: abbiamo già le prove, ed è tutto chiaro. Tuttavia sono pronto ad accettare ogni risultato di un'elezione regolare, spero lo sia anche Joe Biden".

Nel frattempo le cose si sono messe malissimo per Biden e per la televisione simbolo della Globalizzazione, cioè la CNN. L'ex senatore Biden, più che il presidente apparente, mi sembra il nuovo senatore McCain apparente. L'uomo è chiaramente sottoposto a procedimento di blocco giudiziario, anche se non sono state rese pubbliche le motivazioni e i media hanno cosparso gli occhi dell'opinione pubblica del loro tartaro e sporcizia, dando ad intendere che si sia fatto male giocando con il cane. Quello che i media cercano di spacciare non è solo falso, ma offensivo per le nostre intelligenze: a 79 anni suonati e con la battaglia in corso, questo tizio si potrebbe mai mettere a correre felice nei prati con il cane? Comunque la si pensi, la foto sottostante scattata il giorno dopo la presunta frattura, dimostra come Biden si regga in piedi sul piede appena fratturato all'atto di abbottonarsi la giacca, e quindi avvalora le mie fonti, non ufficiali, che mi hanno raccontato di un pesante processo in corso. Nessuno si potrebbe reggere su di un piede appena fratturato con tutto il peso del corpo, specie nel caso di persone anziane, ed è quindi lecito pensare che a Biden sia stato assicurato l'inizio dello stesso trattamento di favore riservato al sen. McCain, e cioè gambaletto giudiziario, processo senza tanto clamore mediatico, ricovero in clinica per una dolce morte ed infine bandiera spiegazzata sulla bara con garbo e discrezione. 

mic ha detto...

...segue/3

Ma nei guai fino al collo non è finito solo il presidente apparente la cui caviglia ha fatto 'kraken', ma anche la CNN, il media simbolo della Globalizzazione. L'attacco è stato portato da un soggetto privato chiamato Progetto Veritas, che ha raccolto corpose prove per dimostrare che la CNN agisce per il fine di danneggiare il presidente Trump in maniera illecita. In passato questo ente aveva pubblicato video di ignari dipendenti della CNN che parlavano di cose molto incresciose, quasi a testimoniare la possibilità che questo media potesse essere colpito senza andare tanto per il sottile. Il Progetto Veritas ha usato tattiche ingannevoli e questi tentativi di catturare la prova del pregiudizio liberale e della corruzione apportata dalla CNN a scapito della Democrazia, potrebbero aver oltrepassato il limite, ma il punto che a noi riguarda è un altro: la CNN è un'organizzazione criminale che ha scelto di non rispettare le regole del gioco democratico? Quando si tratta di tutela della Democrazia ci importa che i criminali siano scoperti e non rileva ai nostri fini che ciò sia stato fatto con dei piccoli crimini, come ad esempio registrare le riunioni via zoom delle redazioni della CNN, bensì ci importa che i criminali scagliatisi contro la Democrazia siano resi inoffensivi. In questo alveo di accadimenti, sembra proprio che la CNN e tutti gli altri media, anche grazie a queste iniziative un po' corsare come quella di progetto Veritas di O'Keefe e le sue scandalose registrazioni rese pubbliche, in cui emerge il complotto delle redazioni della CNN a scapito del Presidente americano, debbano essere coinvolte in guai seri. Molti giornalisti risponderanno in solido con la propria vita e il proprio patrimonio per appianare le pendenze giudiziarie che saranno chiamati ad evadere i Dem ed i loro banchieri. A tutti loro arriveranno gambaletti e processi.

So bene che alcuni tra i miei lettori storceranno il naso pensando che l'ira di Dio, soprattutto se laicamente democratico, non debba passare attraverso i processi dei tribunali applicanti la Legge marziale, la forza dei militari, i gambaletti con controllo satellitare, le pene di morte, le cliniche della dolce morte o quant'altro di cruento, ancorchè pienamemte legale. Mi sovvengono però i racconti evangelici, quando Gesù visitò il Tempio di Gerusalemme. In questo luogo vi erano dei mercanti e dei cambiavalute seduti al banco, del tutto incuranti e profanatori del senso di sacro, e perciò giustamente Gesù li cacciò via ricorrendo alla violenza, dando addirittura calci, rovesciando i tavoli dei cambiavalute con prepotenza fisica. La cacciata dei mercanti dal tempio era stata effettuata una prima volta da Neemia, cioè nella Tradizione ebraica, a cui Gesù in realtà si ispira proponendo il ritorno all'antica purezza religiosa dei monoteisti che seppero imporsi sui politesiti nella guida e nella definizione dell'Occidente, e non solo. I monoteisti avevano un senso del sacro più profondo, e reagivano molto male quando le concretezze materiali sporcavano ciò che era sacro. Mutuando questo senso religioso nella società politica, possiamo dire che chi corrompe le elezioni defraudando il Popolo del suo principale diritto, così come pure chi diffonde informazioni false per oscurare la verità alla conoscenza del Popolo affinchè esso non possa esercitare la democrazia con qualche senso compiuto, sta sporcando il principale tempio di una civiltà Libera e Democratica, e perciò merita la più brutta delle punizioni.

mic ha detto...

Segue/4
Sono un ex ragazzo della generazione X, quella nata tra gli anni 70 e 80, senza rigidi valori politici e ideologici, nè morale pubblica particolare, a cui comunque il senso di qualcosa di profondamente sacro e importante è arrivato lo stesso, anche se forse non sarebbe dovuta arrivare, visto che non ho nemmeno fatto il militare, e ora capisco che non ne posso andare fiero. Tuttavia anche attraverso opere cinematografiche astruse, violente e apparentemente prive di afflato religioso, qualcosa mi è arrivato.

In chiusura di questo articolo importante per l'enorme valenza della vicenda che narro, mi sovviene la morale di Jules Winnfield, il personaggio di Pulp Fiction interpretato da Samuel L. Jackson (in foto), che si contrappone a Vincent Vega, cioè Jonh Travolta. Julies citava la Bibbia (in realtà un passo inventato nel genere cinematografico del karate giapponese) e uccideva in nome di un senso di giustizia che lui perseguiva. Ma nel corso delle vicende si accorge che Dio lo chiama a qualcosa di più, dato che secondo Julius viene miracolato da Dio nel corso di una sparatoria in cui un tizio gli spara un caricatore da pochissimi metri ma non lo colpisce. Il personaggio interpretato da Samuel Jackson pensa al miracolo, mentre Vincent Vega, cioè Travolta, non ci crede affatto, e lo irride per tutto il film.

Ovviamente parliamo di due killer che agivano per conto di un uomo potente impegnato in attività criminali, ma a loro modo fanno Giustizia nel senso di far rispettare la legge criminale, punendo coloro i quali si fossero comportati male non rispettando le regole del loro gioco. In questo film di Tarantino mi suggestiona il momento della transizione spirituale di cui è intrisa la scena sintesi del film, quando nel ristorante dei comuni ladri stanno facendo una rapina e si imbattono, minacciandolo con una pistola, proprio nel personaggio di Samuel L. Jackson. Julius potrebbe ucciderli ma invece li perdona e li lascia scappare, mentre Vincent ridicolizza il collega criminale, anche perchè Julius si fa pure rapinare così dando poca importanza al dato materiale, infatti porta sottobraccio il suo rapinatore all'uscita del ristorante, come farebbe un pastore nelle Tenebre, e gli dà i soldi del suo portafoglio, quasi a rispettare il suo lavoro. La storia di Pulp Fiction vorrà che Vincent Vega (Jonh Travolta) venga ucciso poco dopo in un bagno, cioè con una pallottola in fronte alla fine di un atto corporale e volgarmente terreno, come quello di defecare (muore seduto sul cesso). Nella morale di questo film apparentemente vacuo, irrompe la presenza di Dio che dà la possibilità di redimersi ad entrambi i malviventi, lasciando loro la scelta di accettare o meno l'invito a diventare migliori. Jules, senza la scena dove rischia la morte, avrebbe ucciso i ladri senza nessun problema etico o morale, ma Julius sceglie da quel momento in poi il bene, proprio quando impedisce ai due rapinatori di compiere il gesto che li avrebbe portati alla morte, rapinando un brutto ceffo come lui. Julius in quel frangente è un'immagine a somiglianza di Dio, cioè non perdona, ma conduce i peccatori nella valle delle tenebre. Samuel L. Jackson, anche nella vita reale, così come accade a molte persone di colore nei quartieri malfamati, era stato sull'orlo del baratro in passato, cioè nelle tenebre, eppure è riuscito a redimersi, proprio come il suo personaggio di Pulp Fiction.

mic ha detto...

...segue/5
Questa assurda fase di transizione politica mondiale, mi richiama alla transizione spirituale di Julius, e alle parole di fantasia attraverso cui si celebrava la fine di chi non aveva rispettato le regole del gioco. Julius alzava la pistola e recitava a memoria queste parole prima di eseguire la sentenza di morte che era stato chiamato ad eseguire. Non sono le parole della Bibbia, certo, ma ne riflettono un senso di morale bibblica che a me piace molto e che mi fa venire in mente i personaggi manzoniani di Fra Cristoforo e l'Innominato, ma anche il concetto della Divina Provvidenza, cioè di una Giustizia Divina molto forte, che arma lo spirito di alcuni uomini per mettere apposto le cose.

«Ezechiele 25,17. Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.»

Boom, Boom...Boom !

Anonimo ha detto...

Chi segue i giornali italiani non si accorge di nulla. Ma in Georgia ne succede una al giorno. Ieri è uscito un filmato che dimostra che alcuni scrutinatori hanno estratto di soppiatto casse di voti nascosti sotto dei tavoli.

https://www.foxnews.com/politics/brian-kemp-georgia-brad-raffensperger-signature-audit

Anonimo ha detto...

https://www.databaseitalia.it/decodificare-il-discorso-del-2-dicembre-di-trump/

Anonimo ha detto...

Speriamo che sia veramente così, che arrivi la Legge Marziale e tutto il resto.

Finora non si è visto niente.

Anzi, stanno brandendo le siringhe e sono pronti a colpirci.

Cor Mariae, ora pro nobis!

Anonimo ha detto...


Il lungo articolo riportato in quattro sezioni contiene degli spunti interessanti ma per altri versi appare iperbolico nelle sue valutazioni.

Il discorso sull'Italia che nella II gm sarebbe stata "liberata" anche dal contributo della Russia di Stalin appare alquanto avventuroso. Non ci fu nessuna liberazione. Fummo liberati dall'occupazione nazista ma mediante un'altra occupazione, non meno pesante e cruenta.
La "liberazione" è un mito politico creato dalla propaganda alleata e dalla Resistenza.
Le giornate della Liberazione, le "radiose giornate" dell' Aprile 45 e Maggio successivo, sono le giornate dei massacri indiscriminati contro i fascisti, un esercito regolare che si era arreso agli Alleati secondo le norme di guerra, non rispettate poi dai partigiani. Sono le giornate sotto l'insegna obbrobriosa di Piazzale Loreto, una barbarie che nessun esponente della Resistenza o dell'antifascismo in servizio permanente effettivo e gratificante ha mai avuto il coraggio di condannare.

Rr ha detto...

Almeno due deputati hanno annunciato che metteranno in “challenge” il Collegio elettorale, cioè i delegati degli Stati che dovrebbero eleggere il Presidente.
Se anche un solo senatore si unisce ai due, l'elezione è decisa dal Congresso, il tutto a norma della Costituzione americana.
Ed il Congresso vota così: un deputato per Stato appartenente al partito che ha la maggioranza nel Parlamento di quello Stato.
Ora gli Stati sono a maggioranza repubblicani, quindi dovrebbe essere rieletto Trump.

Anonimo ha detto...


I grandi media americani continuano a ignorare le inchieste sui brogli elettorali, liquidandole come un'iniziativa senza senso di Trump, appoggiata solo dove ci sono
maggioranze repubblicane nei singoli Stati.
Stanno preparando un contrattacco basato su denunce a come Trump avrebbe condotto
i suoi affari privati, di imprenditore milionario.
È la tattica già messa in atto dal NYT, scaduto ogni oltre limite, quando, sotto elezioni, cominiciò a pubblicare spizzichi di dichiarazioni dei redditi di Trump, avute non si sa come, per fabbricargli l'immagine di magnate che non pagava le tasse.
Sono sempre gli stessi sistemi, visti all'opera, salvo errore, anche in certi Paesi dell'Europa, soprattutto nella sua area meridionale.

Viator ha detto...

https://scenarieconomici.it/elezioni-in-georgia-dopo-il-video-sulle-frodi-il-governatore-ordina-di-controllare-le-firme-era-quello-che-voleva-trump/

Anonimo ha detto...

https://lacrunadellago.net/2020/12/01/le-due-settimane-che-decideranno-il-destino-dellumanita-nella-guerra-tra-trump-e-il-mondialismo/

Anonimo ha detto...

Rr delle 22.26
non capisco il tuo conteggio, Biden ha 306 grandi elettori per scendere a meno di 270 dovrebbero cambiare il voto popolare 37 di loro..visto che le costituzioni di molti stati lo proibiscono come succederà questo??
Caròa

Anonimo ha detto...

Chi segue i giornali italiani (tranne che per La Verità) non si accorge di nulla. Ma in Georgia ne succede una al giorno. Ieri è uscito un filmato che dimostra che alcuni scrutinatori hanno estratto di soppiatto casse di voti nascosti sotto dei tavoli.
https://www.foxnews.com/politics/brian-kemp-georgia-brad-raffensperger-signature-audit

Anonimo ha detto...

Grazie mic x articolo di Landi.Ottimo giornalista.

Anonimo ha detto...

La Georgia per me è un caso emblematico: Stato profondamente repubblicano, tutta la macchina elettorale è controllata da questo partito, anche nelle contee democratiche. Il controllo delle firme di cui si parla è una delle primissime operazioni che si fanno in occasione dello spoglio ed è stato fatto visto che il segretario di Stato ( repubblicano) ha a più riprese detto che tutto è stato regolare. C'è stato il conteggio ufficiale e poi due riconteggi. Il Governatore che sembra dar corda a Trump ha però certificato il risultato delle elezioni senza batter ciglio. Tutto questo cosa ci dice? che tutte ste accuse di brogli viste dalla Georgia sono assurde.. La Georgia mi ha aperto gli occhi, Trump farebbe meglio a prepararsi per il 2024.

Matteo elettore repubblicano in pectore

Anonimo ha detto...


Il CdS di stamattina riporta il discorso tenuto ieri da Trump in Georgia.
Ripete il giornale che Trump continua a fare queste clamorose richieste di
revisione del risultato elettorale asserendo brogli che non dimostra.
Insomma, continuano i grandi media a far passare Trump per uno via di
testa, che, senza alcuna prova, pretenderebbe di ribaltare il risultato
delle elezioni.
I gravi indizi e prove che sono stati prodotti dalle sue squadre di giuristi
ed esperti, davanti a commisioni senatoriali di un paio di Stato, vengono
passati sotto silenzio. Abbiamo visto che tra queste prove ci sono dichiarazioni
giurate che attestano fatti clamorosi, come il dato elettronico dei quasi
seicentomila voti arrivati all'improvviso per Beiden.
I grandi media continuano a tacere su tutto ciò, ma questo non è giornalismo
è servilismo della peggior specie, per spirito di parte, il tutto condito
dalla sempiterna ipocrisia di chi si professa al servizio della democrazia,
della libertà di epsressione e parola.
Il fascismo era molto più onesto. Dichiarava apertamente Mussolini che la
libertà di stampa era un'illusione, mera apparenza perché manipolabile
e spesso asservita, e riservava espressamente
allo Stato il diritto di censurare le opinioni pubblicamente espresse,
cartacee o non, per il bene della Nazione.
Certo, era una posizione eccessiva e presupponeva un
concetto dello Stato (Stato etico) che a noi appare oggi incomprensibile
o del tutto estraneo. La censura non riguardava comunque le biblioteche,
l'alta cultura, l'insegnamento era nei fatti abbastanza libero. Nelle
biblioteche delle università si trovavano tutti i classici, anche quelli del marxixmo e
del liberalismo. Il regime aveva poi riconosciuto le scuole confessionali,
compresa l'Università CAttolica.
Qui si è ormai stabilito un "pensiero unico" su scala planetaria rispetto al quale
la censura fascista appare un gioco da ragazzi. Un pensiero unico oltretutto sordido e criminale, poiché
i suo valori, quelli che vuole imporre, sono quelli della rivoluzione sessuale e
dell'annientamento dei popoli occidentali con gli aborti, i vizi, il femmnismo, la deindustrializzazione sistematica, l'incoraggiamento all'invasione musulmana.



Anonimo ha detto...

Ho appena letto di 1,2 milioni di voti fraudolenti in Pennsylvania.
Pare che vi siano coinvolti il solito Dominion e la Cina.
Di affermazioni come queste, anche giurate... una infinità... di prove concrete ( telefonate, scritti, etc...)... nessuna...
Forse esistevano, però le hanno cancellate, non sono imbecilli.
Confesso che confidavo in Sidney Powell, ma sono rimasto deluso.
Chi poi ha messo le ali alla fantasia e sta sognando squadre di aerei militari in volo (l'ho ascoltato stamane in un video), arresti e altre sciocchezze del genere, farebbe meglio a rilassarsi leggendo qualche romanzo romantico, magari "Marco Visconti" di Tommaso Grossi.
Purtroppo il deep state è onnipotente e nessuno può sconfiggerlo.
Ormai, è fatta.
Santa rassegnazione. Che chiediamo a Gesù agonizzante nell'orto del Getsemani.
Fiat voluntas tua, Domine!

Anonimo ha detto...


Certo, le prove le hanno distrutte, non sono mica scemi, sembra che siano scomparsi
diversi verbali di seggio.
Difficile però cancellare un indizio come quello dei quasi seicentomila voti che il
computer all'improvviso assegna tutti in blocco a Biden, tranne 3000 per Trump. Qui
non c'è niente da cancellare. Ora, il riscontro di questi voti qual è? Questi voti
devono evidentemente esser stati riscontrati nel computo dei voti contati manualmente
per Biden. E questo come lo si potrebbe verificare?
Non lo si dovrebbe poter verificare confrontando i verbali dei seggi con gli orari dell'arrivo dei voti, come appare dal conteggio elettronico?
Questi 600000 voti, se esistono, dovrebbero risultare uno per uno dai verbali stilati
dagli scrutatori. O no?
Ma i riconteggi con che criteri sono stati fatti? Lo sappiamo?
Ci sono poi le accuse di sacche di voti che si sono perse, dicono.
Certo è tutto difficile da provare, specialmente se non si riesce ad avere un dibattito in tribunale, con testimoni costretti a dire la verità.

Intanto , i media hanno fabbricato due imposture che tengono banco: 1. Biden avrebbe vinto facile, una slavina (clima creato prima del voto); 2. Trump non ha nessuna prova. Da notare che questa frase viene ripetuta in modo uguale da tutta la stampa e i giornali radio e tv in tutto l'Occidente: " without any evidence", "with no evidence". Ha detto il gen. Flynn, che ama forse esprimersi troppo spesso in termini biblici, ma che ha studiato a fondo le tecniche comuniste (cinesi) di indottrinamento, che uno dei canoni è rappresentato dalla ripetizione ossessiva della stessa frase, senza mai argomentarla, martellandola come verità assoluta. Una frase in genere di poche parole, che non si deve osare discutere.

Se i brogli invocati da Trump sono fesserie, non accettiamo che siano i mediamainstream a stabilirlo, senza nemmeno farci sapere in cosa consistono le accuse degli avvocati di Trump.
Ci prendono per imbecilli, evidentemente. Non prendiamo lezine da loro né dai loro manutengoli, laici od ecclesiastici che siano.
Alla base c'è molto probabilmente la paura, da parte dei giudici e politici. Mettere in discussione il risultato delle elezioni in modo serio potrebbe portare a violenti disordini.
Ammesso che Trump riesca ad arrivare alla Corte Suprema, dove ha una maggioranza solo teorica, è difficile credere che la Corte Suprema accetti di discutere il caso. Anche quei giudici ci tengono al quieto vivere e alla pelle. Il nefas se c'è stato (come sembra) è troppo grosso per esser ammesso.
Trump comunque deve continuare la battaglia anche per cercare di vincere le elezioni suppletive per il Senato in Georgia, cosa che manterrebbe ai repubblicani la maggioranza al Senato. Sappiamo che Biden vorrebbe modificare la costituzione per mettere tra i diritti fondamentali anche "l'orientamento sessuale", il transgenderismo insomma, e questo dopo una pronuncia della Corte Suprema in questo senso, di alcuni mesi fa. Un Senato che restasse repubblicano potrebbe impedire questa infamia.

Anonimo ha detto...

George Soros ha appena nominato presidente della sua Open Society un tizio di nome Mark Malloch-Brown. Sapete chi è? È il presidente della Smartmatic, il sistema di conteggio voti di Dominion.

Ci arrivate da soli?

Anonimo ha detto...


E quindi adesso in Georgia cominciano a votare oggi 5 dicembre per eleggere i due senatori di spettanza allo Stato e le elezioni durano sino al 5 gennaio? O potenza del Covid-19! Con i voti, ormai siamo diventati degli "esperti", dati anche via posta (absentee ballots, mail-in ballots, provisional ballots, voti "curabili" e voti "incurabili"...) e chi più ne ha più ne metta?
Il sistema elettorale americano non avrebbe bisogno di una profonda riforma? Sembra diventato una farsa, una farsa tragica. Un'elezione che dura un mese non è una cosa seria. Siamo sempre più nettamente a quella decadenza del "governo popolare" che Machiavelli, riecheggiando Polibio, bollava come "licenza" ("perché il principato facilmente diventa tirannico, gli ottimati con facilità diventano stato di pochi, il popolare sanza difficultà in licenzioso si converte" (Discorsi, I,2).

Anonimo ha detto...

Tutta in salita la strada della purificazione. Noi Italiani tra chiesa e stato sappiamo bene quanti maneggi manifesti ed occulti si compiono per mantenere lo stato di malaffare nella chiesa e nello stato appunto, screditando con ogni mezzo lecito ed illecito chi cerchi di tornare sulla retta via, senza contare le morti accidentali e i suicidi procurati di cui è costellata la strada verso la giustizia.

Anonimo ha detto...

COLPO DI SCENA IN USA? FORSE...
Notizia appena appresa: lo Stato del Texas (bandiera nella foto) ha denunciato alla Corte Suprema gli Stati di Pennsylvania, Michigan, Georgia e Wisconsin per violazione della Costituzione in materia elettorale, in seguito alla valutazione delle prove esibite dal team legale del Presidente Trump circa i sospettati brogli elettorali nella elezione del futuro Presidente USA.
Leggo che anche in Florida stanno valutando se ci sono gli estremi per effettuare lo stesso ricorso già ufficializzato dal Texas.
Che il Texas, per storia sua specifica e per caratteristiche economico-politiche sia lo Stato più irriducibile degli USA non serviva dimostrarlo, ma è comunque una conferma ulteriore.
Come vado dicendo fin dal 4 novembre: le elezioni non sono affatto finite e bisogna aspettare che il nuovo Presidente sia proclamato dagli organi competenti, non dall'Associated Press o dai leader stranieri...
Davide Lovat su Fb

mic ha detto...

Se lo dice una Tv di regime...

Ricorso del Texas alla Corte suprema Usa: "Bloccare il voto del collegio elettorale in 4 Stati" Si tratta di Georgia, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin. Nel ricorso si chiede inoltre di  rinviare la riunione del 14 dicembre in cui lo stesso collegio è chiamato ad eleggere formalmente il presidente. La richiesta, se
accolta, potrebbe consegnare la vittoria a Trump
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ricorso-del-Texas-alla-Corte-suprema-Usa-Bloccare-il-voto-del-collegio-elettorale-in-4-Stati-15a84ab5-2098-4006-b08f-50537ddb8a6f.html

mic ha detto...

Il Texas chiede quindi che non siano contati i loro 62 voti nel collegio elettorale, facendo così scendere Joe Biden, che ha totalizzato 306 voti, sotto la soglia del quorum necessario (270). Si tratta di in una mossa senza precedenti nella storia americana e, se avesse successo, potrebbe consegnare la vittoria elettorale a Trump. La Corte suprema ha una maggioranza conservatrice (6 a 3) dopo le nomine di tre giudici da parte di Donald Trump. 

Anonimo ha detto...

maria ore 20.59 una causa simile era stata intentata solo per la Pennsylvania e 10 minuti fa la Corte Suprema usa l'ha bocciata, è inverosimile che accolga ora quella del Texas. Sono cause che ripropongono tutti i casi bocciati finora e non c'è nessuna speranza che vengano accolte.
Ti do il link della bocciatura della Corte Suprema:
https://thehill.com/regulation/court-battles/529334-supreme-court-rejects-gop-bid-to-nullify-biden-win-in-pennsylvania

mi spiace , ma la rai è molto male informata
Carlo

Anonimo ha detto...

Un mese fa dicemmo che dall'esito delle elezioni negli USA sarebbe dipeso l'intero futuro dell'umanità. Specialmente se a vincere dovesse essere Biden.
Ma dicemmo anche quello che tutti sappiamo: che le elezioni erano state truccate e ora bisognava attendere cosa Trump avesse deciso di fare, se soccombere in cambio della vita e della salvezza della propria ricchezza, oppure se combattere fino alla fine.
Abbiamo pregato per questo.
Trump ha combattuto e sta combattendo (non è un nano come un miliardario italiano prostituitosi per salvare il salvadanaio), diventando il sassolino nell'ingranaggio del Deep State mondiale, ovvero dei vertici umani della Rivoluzione.
Ora il Texas - lo Stato statunitense da sempre più libero e indipendente - si è ribellato all'esito elettorale.
Ora vi sono i primi arresti per brogli.
Ora vi sono stati i primi infami della CIA a cadere.
Ora la CNN comincia a tremare.
Ora tremano pure i vomitevoli burattini italiani, tanto politici che mediatici (cominciano a dire la verità dopo un mese).
Le prossime settimane saranno decisive per il destino - anche "virologico" e medico, oltre che politico, economico e antropologico - di ognuno di noi.
Sia che lo capiamo (pochissimi intelletti liberi), sia che non lo capiamo (la massa indefinita degli intelletti al macero o dei traditori).
Come italiani, come cattolici, possiamo solo pregare.
Lo abbiamo fatto, lo facciamo, lo faremo.
Perché il Deep State sia distrutto, perché la libertà - quella vera - vinca, perché finiscano in galera milioni di persone, dagli USA in Italia.
Sì, in Italia. Forse molti non lo percepiscono, ma qui comincia a strisciare la paura. Ne abbiamo già i primi segni, sia tra i politici che sta i giornalisti
Utopia? Sogno?
Sì. Ma quando si giunge alle svolte epocali della storia, tutto può avvenire.
Attendiamo e preghiamo con tutto noi stessi che avvengano gli eventi epocali che sogniamo.
Poi, come sempre, sia fatta la volontà di Dio.
Ma di certo ne vedremo delle belle.
E' una vita che attendo questi momenti. (MV)

mic ha detto...

Carlo 23:13 (l'osservatore di turno) come DI BELLA (TG3 RAI): “il ricorso del Texas presso la Corte Suprema NON SARÀ ACCOLTO, questo è il pensiero qui in Usa, e anche T. si sta arrendendo alla sconfitta tanto che ha comprato villa da 30 milioni in Florida x la famiglia “

E invece:
....solo dodici ore dopo la sua presentazione, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ufficialmente iscritto la causa del Texas contro Georgia, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin , il che significa che il caso sarà ascoltato.

Da Fb ha detto...

Stando a quanto è possibile verificare, il ricorso del Texas non concerne minimamente i brogli, anzi esplicitamente preciserebbe che i brogli non sono l’oggetto del ricorso. È un ricorso di puro diritto, che contesta come incostituzionali le decisioni dei quattro stati di modificare le procedure del voto per posta in via amministrativa o giudiziaria, senza passare dai parlamenti dei quattro stati interessati. In tal modo le elezioni nei quattro stati si sarebbero svolte con modalità illegittime in quanto in violazione della costituzione federale. Ciò avrebbe alterato l’equilibrio del peso elettorale dei vari stati (alcuni dei quali avrebbero fatto votare i propri cittadini con modalità incostituzionali) e dunque ogni stato ha diritto di dolersene presso la corte suprema. In base a questa tesi, giuridicamente plausibile, le elezioni svoltesi nei quattro stati sarebbero invalide e non potrebbero essere utilizzate per designare i grandi elettori che, in ipotesi di accoglimento del ricorso, dovrebbero essere nominati dai parlamenti degli Stati in questione. E tutto ciò anche se ci fosse la certezza dell’inesistenza di brogli.

Avanti tutta! ha detto...

Altri stati si sono uniti al Texas nel deposito alla Corte Suprema.
Arkansas, Alabama Louisiana, Florida,
South Dakota, Sout Carolina, Mississippi, Kentucky

Anonimo ha detto...

I ricorsi del Texas e degli altri stati?
Non serviranno a niente.
Come è possibile credere che la Corte Suprema, per quanto a maggioranza repubblicana, voglia accollarsi la responsabilità di una conferma di Trump, che è certamente stato rieletto e ha con lui ottanta milioni di Americani, ma ha contro di lui i deep states di tutto il mondo?
Chi continua a sognare di arresti abbia il coraggio di guardare in faccia la realtà : quanti arresti sono avvenuti finora di personaggi importanti?
Leggo piuttosto su Gateway Pundit che l'FBI sta tormentando un postino DELL'USPS e la sua famiglia per avere testimoniato al processo. Ecco chi tormentano! Ecco a che cosa ha servito la testimonianza del postino!
Certamente Trump ha vinto le elezioni.
Certamente vi sono stati dei brogli concertati.
Certamente la (censurato) internazionale si è trovata di fronte ad un nemico inaspettato, tenace, valoroso, coraggioso e sta lottando accanitamente per piegare le ultime resistenze.
Ma altrettanto certamente la (censurato) potrà a breve cantare vittoria.
È sempre stato così.
Per una panoramica: Malynski - de Poncins "La guerra occulta".

Anonimo ha detto...

Rainews e giornaloni vari (compreso qualche osservatore di guardia) per smorzare gli entusiasmi e quasi riparare alla notizia di ieri sul ricorso del Texas, che per loro stessa ammissione se accolto può far vincere Trump, presentano di buon mattino la notizia che 'la Corte Suprema ha bocciato il ricorso di Trump sulla Pennsylvania' dimenticando di specificare però questo che non è quello dello stato del Texas e che in realtà la Corte ha respinto la classificazione di 'urgenza' di tale richiesta e non è entrata nel merito di essa... (Salvatore Canto)

Anonimo ha detto...

Corte Suprema: la strategia del TeamTrump e di #WeThePeople

L’obiettivo era esattamente questo. Far fallire i ricorsi nei singoli Stati per giungere alla Corte Suprema, che non può essere chiamata in causa direttamente ma a seguito di un procedimento precedente su base locale.
Trattasi di un’eventualità – quella ipotizzata da Giuliani – che il celebre politologo Graham Allison aveva illustrato poche settimane fa sulla prestigiosa rivista the National Interest. Potrebbe accadere ciò che è già successo in occasione delle elezioni presidenziali del 1876 che vedevano contrapposti Tilden e Hayes. Come allora, ogni stato dovrà riunire la propria assemblea per certificare il risultato delle elezioni e la lista dei grandi elettori al Congresso. Questo dovrebbe accadere indicativamente verso il 6 gennaio. Tuttavia, sottolinea Allison, “i legislatori statali hanno l’autorità costituzionale per concludere che il voto popolare è stato corrotto” da “possibili brogli” e “quindi inviare una lista di elettori in competizione per conto del loro stato. Ciò significa che in caso di controversie su liste elettorali concorrenti, il Presidente del Senato, il Vicepresidente Pence, sembrerebbe avere l’autorità ultima per decidere quali accettare e quali rifiutare. E Pence sceglierebbe Trump”.

Anonimo ha detto...

....segue
Posto che, ormai, sia impossibile negare le troppe prove esibite dai due team (il voto dei deceduti, la loro distribuzione tutta per Joe Biden, la chiusura dei seggi agli osservatori, le testimonianze video, gli affidavit), posto che sia impossibile non porsi almeno qualche domanda anche sulle prove puramente indiziarie (come gli sbalzi matematicamente mai visti prima, e tutti alle sei del mattino ora italiana, sempre a favore di Joe Biden), posto che sia quanto meno bizzarro decidere che le accuse a Dominion siano quanto meno da indagare e non da irridere come se non venissero al culmine di ragionamenti e altri fatti che si sono dimostrati fondati, la questione è sempre la stessa: basterà?
Perché è solo quello il punto. Non l’esistenza di uno dei maggiori scandali della storia elettorale americana e occidentale. Ma del fatto che si riuscirà a fare giustizia a riguardo. Ieri c’è stato un passo importante, e i prossimi giorni saranno decisivi per capirlo.
https://oltrelalinea.news/2020/12/09/usa-2020-texas-e-ricorso-a-corte-suprema-media-italiani-in-bilico1/

Anonimo ha detto...

Non ci posso credere il TG2 ha detto che è in pericolo l'insediamento di Biden alla Casa Bianca!!!!!!

Anonimo ha detto...


Eccellente notizia.
Intensifichiamo le preghiere, i Rosari, le mortificazioni, anche piccole.

Anonimo ha detto...

https://www.cnbc.com/2020/12/09/states-tell-supreme-court-they-support-texas-bid-to-reverse-biden-win.html

17 states tell Supreme Court they support Texas bid to reverse Biden win

Da Fb ha detto...

In risposta a chi godeva già al pensiero del declino dell'oscurantismo clerico-trumpiano... il lupo democratico perde il pelo ma non il vizio di rubare Ahahahah

La Corte Suprema ha solo tolto il carattere di URGENZA alla causa contro la Pennsylvania, dal momento che diventa prioritaria l'altra causa, avviata dal Texas e che sta rapidamente vedendo aggiungersi altri Stati (sono già 17, ma se ne stanno aggiungendo altri).
Qui il testo ufficiale della Corte Suprema: https://www.supremecourt.gov/.../20201209144840609_2020...
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RISPOSTA AD UNA DOMANDA RICORRENTE RIGUARDO ALLA PENNSYLVANIA.
Parto col dire che la nostra stampa crea molta confusione...
Quindi è buona norma non seguirla.
Detto ciò... era stata presentata una richiesta, CON URGENZA, alla Corte Suprema perché vietasse la certificazione (fraudolenta) dei voti dello Stato della Pennsylvania.
Nel frattempo in Corte Suprema è arrivata la denuncia dello Stato del Texas (cui si sono aggiunti già altri 8 Stati) contro la Pennsylvania, il Michigan, la Georgia ed il Wisconsin, per aver cambiato incostituzionalmente la legge elettorale, poco prima della Election Day del 3 novembre 2020.
Questa denuncia è stata accettata dalla Corte Suprema, che a questo punto ha dato priorità a discutere questa importante istanza, togliendo il carattere di URGENZA alla precedente, che comunque è pendente e verrà discussa dopo, anche se probabilmente, non servirà nemmeno più, dal momento che se il Texas e gli altri Stati vincono la causa in Corte Suprema, i quattro Stati denunciati verranno sostanzialmente estromessi dal processo di voto.
Per maggiori dettagli aggiungerò un video
Anzi due: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10224388206991496&id=1195122080
Inoltre ho appena letto che gli Stati che si sono aggiunti al Texas sono diventati 17.
Vado a verificare la notizia.
[Ho verificato la notizia, è autentica, e ho aggiunto più su il documento ufficiale della Corte Suprema].
P. S. La legge elettorale stravolta nei 4 stati swing denunciati alla Corte Suprema da altri 9 Stati dell'Unione, che era già stata bocciata al Congresso, presentata allora da Nancy Pelosi, vuole ad esempio che chi vota non presenti le proprie generalità, per cui chiunque, anche non statunitense, anche qualsiasi persona di passaggio, possa farsi un giro lungo e votare tutte le volte che vuole, dappertutto.
La sinistra radicale...

mic ha detto...

https://www.cdt.ch/mondo/politica/hillary-ha-un-nuovo-guaio-le-cene-sataniche-GXCDT166033

Anonimo ha detto...

Dell'iniziativa del TEXAS anche la stampa corrotta non ha potuto tacere.
Al Texas ieri si sono uniti altri stati ed i messaggi di facebook sull'andamento - per loro scontato - delle elezioni USA sono scomparsi.
Devo inoltre verificare la fonte ma sembra che Biden non sia caduto, pare che gli abbiano imposto il braccialetto elettronico per impedirgli di lasciare il paese. Ripeto però ... quest'ultima notizia è tutta da verificare.
Fatto sta che il server della dominion situato in territorio tedesco ora è in mano al governo USA.

Anonimo ha detto...

Speriamo con tutto il cuore che di questo server Dominion il governo USA ne stia facendo buon uso.
Speriamo che non abbiano cancellato tutte le tracce di eventuali operazioni illecite.
Perché credere che possano frodare è lecito, ma che siano pure scemi...
Vedremo se vi sarà qualche risultato tardivo.
Mi sembra il seguito - tragico - di "Via col vento"!

Anonimo ha detto...

Francesco Agnoli:
Gli Usa sono una polveriera:

https://www.foxnews.com/politics/pelosi-full-confidence-swalwell-scrutinized-ties-suspected-chinese-spy

https://edition.cnn.com/2020/12/09/politics/hunter-biden-tax-investigtation/index.html

https://www.foxnews.com/politics/state-dept-emails-reveal-that-after-joining-burisma-hunter-biden-requested-meetings-with-antony-blinken

Anonimo ha detto...

Causa del Texas appoggiata da 22 Stati e da 106 rappresentanti nel Congresso:

Alabama, Arkansas, Arizona, Florida, Indiana, Iowa, Idaho, Kansas, Louisiana, Mississippi, Missouri, Montana, Nebraska, North Dakota, Ohio, Oklahoma, South Carolina, South Dakota, Tennessee, Utah, West Virginia e Wyoming.

Anonimo ha detto...

Purtroppo il problema non è semplicemente legale; se così fosse anch’io avrei la massima fiducia in un esito addirittura trionfale per Trump. Il vero ostacolo sta nel fatto che se la vittoria, come giustizia vorrebbe, venisse riconosciuta a Trump, le decine di migliaia di teste calde che formano la teppaglia attiva del partito democratico metterebbero a ferro e fuoco le città americane e riceverebbero pure il plauso dei media di mezzo mondo. Abbiamo visto cosa sono stati capaci di fare i Black Lives Matter nei mesi scorsi ....E non dimentichiamo chi c’è dietro Biden, la Harris, gli Obama, i Clinton e la teppaglia democratica: ci sono i miliardi di dollari di Soros, Rockfeller, Rotschild che da sempre fanno il bello e il cattivo tempo in tutto il mondo..... (Aulo Rasenna)

I tempi sono bui ovunque ha detto...

Un atteggiamento simile a quello di Pilato. La corte suprema americana se ne lava le mani. I tempi sono bui ovunque...

Anonimo ha detto...

Comunque si consideri la decisione della Corte Suprema (non prendere in esame, non accettare la causa del Texas, con due giudici di opinione diversa), resta l’impressione che gli Usa usciranno da questa vicenda più divisi che mai: e non solo politicamente tra rossi e blu, ma tra stati, tra apparati. Se quasi la metà degli elettori pensa che qualcosa non sia stato limpido nel voto, la ferita resta aperta. Per Trump la strada di un’opposizione durissima è appena iniziata. Sarà certo assai difficile per lui, ma si prospetta altrettanto difficile pure per i suoi avversari.

Forse non tutto è perduto ha detto...

Credo che la cosa più auspicabile in questo momento sia una maggioranza repubblicana in Senato. La Corte a maggioranza conservatrice ha preferito non entrare nemmeno della questione per non bruciarsi come organo politico che fa vincere questo o quel candidato. Forse è stato meglio così: i giudici pro life e conservatori potranno pronunciarsi autorevolmente su questioni sensibili senza essere accusati di appartenere a qualcuno.
(Andrea Sandri)

Anonimo ha detto...

Nessuna sorpresa da parte mia. Anzi, ero sicuro che a Trump non avrebbero mai permesso di vincere le elezioni ancor prima che le facessero.
Le elezioni in genere sono una farsa.
Non ho mai creduto alla democrazia.
La démocratie c'est le mal. La démocratie c'est la mort. Così scriveva Charles Maurras.
Per quanto riguarda le elezioni americane, la commedia è finita.
Il 20 gennaio Biden sarà consacrato presidente e sarà come la consacrazione del nuovo ordine mondiale, che coloro che hanno "per padre il diavolo" preparano da secoli, ASSECONDATI dai popoli di tutto il mondo, i quali hanno accantonato la Buona Novella e hanno preferito il mondo, la carne e il diavolo.
Pretendere che Gesù Cristo Nostro Signore faccia finta di niente e che ci preservi dai meritati flagelli significa osare un po' troppo.
Adesso tocca a ciascuno di noi combattere giorno per giorno e dimostrare la sincerità della nostra Fede.
Il 21 gennaio prossimo cade l'anniversario del martirio di Luigi XVI, Re consacrato.
Che egli ci ottenga da Cristo Re la sua stessa nobile serenità nell'avversità!

Da Fb ha detto...

I miei due cent. #mediaMainStream
Il Corriere della Pera, ma anche il Post e gli altri schierati DEM, oggi si scapicollano nel rilanciare la notizia del respingimento del ricorso del Texas alla Corte Suprema, azione legale finora da loro sottaciuta. "Paura, eh?". E niente. Probabilmente, i nostri media, manipolatori fino all'ultimo, fanno di tutto per metterci a parte su quanto "Donaldo sia finito". Time-out. "Il risultato non cambia", intendendo Bidé president-elect, si legge in alcuni commenti di parte su fb. Proprio. Brogli erano, brogli sono rimasti. Ma mi piace pensare come il ricorso del Texas, e chi ha seguito la vicenda da vicino e non via MeinStream* lo sa, fosse probabilmente una apposita lite temeraria, vale a dire una causa promossa pur sapendo di perderla, inserita in quadro specifico di altre azioni. Restano ancora in piedi infatti la causa sui brogli di Rudi Giuliani (piano A) e quella di Syndey Powell, sul complotto -quello sì, vero- dei servizi (piano B). "Perfino SCOTUS, a maggioranza repubblicana, ha respinto", ho letto da un altro entusiasta, come per rimarcare la narrazione per la quale Donaldo "è un po' matto". Vero, ha respinto. E proprio visto questo rigetto, nessuno potrà dire che la Corte Suprema non sarà imparziale, soprattutto quando accoglierà i ricorsi riguardanti la frode elettorale. In particolare, quello dell'avvocato Le Wood (piano C), è già arrivato alla Corte Suprema. Ma tranquilli, per il Corriere della Sera, addirittura "Trump perde l'ultima speranza". Occorre convincere le masse di italioti.
* no, non è un refuso, i media di noantri per me sono proprio propaganda nazistoide che fa di tutto per recuperare dal 41.mo ad un meritatissimo 77.mo posto (già del 2016) nella classifica internazionale della libertà di stampa

Anonimo ha detto...

LE 4 OPZIONI RIMASTE A TRUMP PER VINCERE
Nonostante il rifiuto da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti (SCOTUS) di respingere la causa promossa dal TEXAS, rimangono diversi modi in cui il presidente Trump può ancora vincere le elezioni.

1. SOLO UNA DECISIONE TECNICA
In primo luogo, la causa è stata respinta dallo SCOTUS su base puramente tecnica, in quanto sostengono che gli Stati non possono citarsi in giudizio a vicenda.

Quindi Rudy Giuliani capo del Team Legale di Trump ha dichiarato: "non c'è nulla che ci impedisca di portare e immediatamente questi 4 o 5 casi separati in tribunale distrettuale di ogni Stato ."

Ironia della sorte, una sentenza del defunto giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg riguardo Bush contro Gore, ha fornito munizioni a Giuliani e Jenna Ellis per sostenere che hanno ancora il tempo di presentare il loro caso in questi vari tribunali distrettuali.

"Ma nessuna di queste date ha un significato ultimo alla luce delle disposizioni dettagliate del Congresso per determinare, il "sesto giorno di gennaio", la validità dei voti elettorali", ha scritto Ginsburg.

2. RICORSO IN CORTE SUPREMA
In effetti, ci sono ancora cause legali per SCOTUS da ascoltare e decidere. Venerdì, il presidente del GOP dell'Arizona Kelli Ward ha annunciato di aver appena presentato il loro caso alla Corte Suprema in merito a presunte frodi elettorali nel proprio stato.

Ward ha sostenuto che il caso era necessario a causa della mancanza di un giusto processo fornito loro dal sistema giudiziario nell'investigare sulla presunta frode.

Anche se SCOTUS respinge tutte le cause legali della campagna di Trump, le Corti Supreme in ciascuno degli Stati stessi possono ancora sentire e governare i voti. Le cause legali rimangono in corso negli stati chiave dello swing.

Ad esempio, venerdì la Corte Suprema del Wisconsin ha ripreso un caso del team legale del presidente Trump, che cerca di fare rendere non validi centinaia di migliaia di voti nelle contee di Dane e Milwaukee. "Durante il riconteggio nelle contee di Dane e Milwaukee, sappiamo con assoluta certezza che i voti illegali hanno influenzato indebitamente il risultato elettorale dello Stato", ha detto Jim Troupis, consigliere della campagna di Trump.

3.Le LEGISLATURE STATALI POTREBBERO TROVARE E RIBALTARE LE ELEZIONI

Anche le legislature statali hanno ancora il potere di dirigere i loro voti nel collegio elettorale come vogliono. Questo rimane un potere costituzionale conferito esclusivamente ai legislatori stessi. Durante l'audizione in Pennsylvania sull'integrità delle elezioni, Jenna Ellis ha citato il caso della Corte Suprema McPherson vs Blacker [1892], che sostiene che la legislatura "può riprendere il potere di nominare [elettori] in qualsiasi momento.

Come si legge in un articolo di analisi di Revolver News, la legge federale impone alle legislature statali di aver scelto i propri elettori entro il lunedì successivo al secondo mercoledì di dicembre (14 dicembre di quest'anno).

Se "non hanno fatto una scelta il giorno prescritto dalla legge", allora "gli elettori possono essere nominati in un giorno successivo in modo tale che il legislatore di tale Stato possa dirigere", mostrando chiaramente il potere che il legislatore ha:

Se entro il 14 dicembre gli Stati non sono in grado di dimostrare in modo soddisfacente che le loro procedure di voto erano legittime e libere da frodi, la legge non offre ai legislatori statali altra scelta che agire per ripristinare la volontà dei cittadini dei rispettivi Stati.

Saranno obbligati a scegliere una lista di elettori allineati a Donald Trump e a inviare i loro voti a Washington, come la Costituzione e la Corte Suprema consentono esplicitamente

Anonimo ha detto...

...segue
4. Il CONGRESSO POTREBBE RIBALTARE LE ELEZIONI USANDO 12° EMENDAMENDO

Infine, se arriva a un punto in cui il Congresso non può decidere chi ha vinto le elezioni, allora il 12° emendamento sarà emanato e il Congresso può scegliere il Presidente e il Vice Presidente. Ogni stato alla Camera ottiene un voto ciascuno, e con gli stati repubblicani di maggioranza che attualmente dominano la Camera, il presidente Trump vincerebbe facilmente qualsiasi voto di questo tipo, indipendentemente da ciò che scotus ha detto
Mauro De Mauro su Fb

Anonimo ha detto...

La cosa più auspicabile in questo momento è il raggiungimento di una maggioranza repubblicana in Senato. La Corte a maggioranza conservatrice ha preferito non entrare nemmeno nel merito della questione posta dal Texas (e da altri 22 stati) per non bruciarsi come organo politico (quale non dovrebbe essere) che fa vincere questo o quel candidato (l'insidia di ogni corte costituzionale che si pronuncia su una questione più o meno politica, come ha dimostrato Carl Schmitt) e per non trovarsi nel pericolo di dover dare torto ai ricorrenti rafforzando la posizione di Biden. Forse è stato meglio così. Una sentenza di condanna dei quattro stati avrebbe consegnato a Trump una vittoria di Pirro negli USA e inevitabilmente delegittimato l'autorità di una Corte che può frenare l'iniquità in corso d'opera (l'ha già fatto con la sentenza sulla libertà di culto). I giudici dissenzienti Thomas e Clarence hanno reso la loro testimonianza sulla possibilità di un procedimento elettorale ingiusto. Di ciò si occuperanno gli storici. I giudici pro life e conservatori della Corte potranno d'ora in poi pronunciarsi autorevolmente su questioni sensibili senza essere accusati di appartenere a qualcuno.
(Andrea Sandri)

Anonimo ha detto...

Perché non vi dedicate a scrivere romanzi di fantapolitica? Biden ha vinto le elezioni ed i vostri commenti non solo sono privi di qualsiasi fondamento ma almeno qualche risata riescono a farla fare.

Anonimo ha detto...

2020 annus horribilis, niente ci viene risparmiato, già avevamo un Papa eretico ed un governo di bibitari, senza contare il virus, mo abbiamo anche RimbamBiden, con badante, a fare il presidente degli stati uniti d'America! Signore abbi pietà, lo so che siamo peccatori, ma un po' di pietà! Anche perché, Signore, ti vorrei far notare che stai premiando proprio i più peccatori, e stai mazziando i tuoi fedeli! E come disse Totò, voglio proprio vedere dove vogliamo arrivare!
Domenico Napolitano

mic ha detto...

Anonimo 13:10
Qui si ragiona con degli elementi che hanno la loro logica e, ovviamente, si spera su Trump, perché l'alternativa sarebbe temibile a 360° per chi ha ancora un po' di spirito critico...
Biden non ha ancora vinto anche se dobbiamo aspettarci di tutto... ma Dio non voglia!

La carità della verità ha detto...

Quand'anche non ci salvasse dall'inferno, l'umiltà ci salva dal ridicolo.
N. Gomez Davila, In margine a un testo implicito, 1977/1992

Anonimo ha detto...

" i giudici dissenzienti Thomas e Clarence hanno reso la loro testimonianza sulla possibilità di un procedimento elettorale ingiusto."
No, i giudici dissenzienti hanno solo detto che questo genere di dispute tra gli Stati dovrebbero essere sempre ascoltate dalla Corte Suprema , ma hanno fatto scrivere appositamente che " il loro dissenso riguarda solo questo aspetto e non riguarda per nulla il merito del caso " quindi è una supposizione del commentatore che per loro fosse possibile un procedimento elettorale ingiusto, anzi sembra il contrario

Anonimo ha detto...

Differenza fra destra e sinistra. La sinistra fa mega brogli elettorali e vuole sovvertire l'ordine naturale del mondo. La destra pur avendo la maggioranza alla Corte Suprema rispetta le regole formali del diritto e rigetta i ricorsi. Non c'è più la destra di una volta cervello e fucile, quella attuale è rinco. rdv

Anonimo ha detto...

Mauro de Mauro scrive : “Quindi Rudy Giuliani capo del Team Legale di Trump ha dichiarato: "non c'è nulla che ci impedisca di portare e immediatamente questi 4 o 5 casi separati in tribunale distrettuale di ogni Stato ."

Non so se Giuliani non ci sia più con la testa... i casi portati alla corte Suprema dal Texas erano già stati portati in tribunali distrettuali, federali e alcuni casi addirittura alla Corte Suprema dello Stato di competenza ed erano stati tutti respinti..come può ripresentarli?

Anonimo ha detto...

"È blasfemo che i politici cattolici favorevoli all’aborto ricevano la Santa Comunione, e che i vescovi e i sacerdoti non rifiutino loro l’Eucaristia è parte dell’eredità dell’ex cardinale Theodore McCarrick, ridotto allo stato laicale per abusi sessuali, ha detto il cardinale tedesco Gerhard Müller" (Sabino Paciolla)

Anonimo ha detto...

muller è vissuto per anni a Roma dove per anni a politici cattolici favorevoli all'aborto veniva data la Santa Comunione e si sveglia ora?
carlo

Anonimo ha detto...

Dico da mesi che, essendo il Covid uno strumento, anzi, lo strumento essenziale, del Nuovo Ordine Mondiale, secondo chi vincerà le elezioni americane così andrà il Covid.
E' bastato che la Corte Suprema facesse Ponzio Pilato,
perché la Merkel chiudesse tutta la Germania.
E' bastato che la Merkel chiudesse tutta la Germania,
perché il governo zerbino della colonia italica smentisse se stesso a sole poche ore di distanza e chiudesse di nuovo tutta l'Italia.
Ma io sono complottista.

Anonimo ha detto...

"Il Collegio Elettorale degli USA ha detto Biden". Su 538 grandi elettori, 306 hanno depositato il loro voto per l'esponente del Partito Democratico, 232 per Trump."

In effetti in America sta avvenendo una battaglia "in punta di legge" molto più interessante degli scontri di piazza. Qui non si tratta neanche di un repubblicano contro democratico perché come non tutti i repubblicani sostengono Trump, non tutti i democratici, con proporzioni diverse ovviamente, sono disposti a chiudere gli occhi davanti a una serie di brogli, abusi, prepotenze che offuscano gli stessi democratici e a vincere forzando la loro costituzione, preso atto della incapacità della Corte Suprema di fare il suo lavoro.
Del resto anche la nostra Corte Costituzionale si sta facendo prendere per il naso senza dire una parola da un governo che va avanti a fare quello che vuole.

Per quanto detesti Biden, non mi ritengo neppure parte del "Team Trump". Ho guardato questa elezione con l'occhio distaccato dell'osservatore, con, tra l'altro, un decennio di esperienza da scrutatore e 8 elezioni consecutive di servizio.

Quello che e' accaduto in queste elezioni e' semplicementr allucinante, non puoi negarlo. Ho seguito in diretta TUTTE le audizioni davanti ai parlamenti degli stati contestati, e posso dire in tutta franchezza, da scrutatore, che nella nostra povera Italia non sarebbe pensabile neppure UN MILIONESIMO di quello che e' accaduto.

Se viene concesso ad una frode così enorme e macroscopica di passar liscia e senza conseguenze, non soltanto le elezioni in America non avranno più alcun valore da ora in avanti, ma anche tutto il mondo occidentale potrebbe venire sommerso da una cortina fumogena dai risvolti davvero impreventivabili.

Anonimo ha detto...

https://www.databaseitalia.it/scommetto-due-pence-su-trump/

Anonimo ha detto...

maria nell'articolo pubblicato nel link delle 20.48 c'è un errore molto grave che purtroppo inficia tutto il ragionamento . C'è scritto: "Il voto al Senato sarà senatore per senatore, con il Vice Presidente Pence che potrebbe essere il voto decisivo qualora fosse necessario al Senato (dove potrebbero esserci 3 e a limite 4 defezioni di sentatori repubblicani dell’Utah e dell’Alaska), mentre il voto alla Camera sarà per i 50 stati, cioè solo un voto per delegazione statale, non per membro della Camera! I Repubblicani hanno maggioranza al Senato 54-46 più Pence, e alla House (Camera) ben 30 voti di delegazioni statali rispetto ai 20 voti che hanno i democratici. "
Non è così, l'estensore dell'articolo mescola per la camera due modi di votare che accadono in due momenti diversi: la camera voto nel modo descritto sopra solo se deve scegliere il presidente dopo che senato e camera hanno votato ambedue per non certificare i risultati e per fare questo la Camera vota come il senato , un voto a testa. Quindi la Camera a maggioranza democratica voterebbe per Biden, ma anche al senato sono già 4 i senatori repubblicani che non voterebbero Trump ( Alaska , Maine , Uta, e Pennsylvania) e non basterebbe il voto di Pence, ma è probabile che altri si aggiungano a quei 4. Per questo ieri il senatore repubblicano , leader della maggioranza e altri 3 top senatori repubblicani hanno telefonato agli altri senatori invitandoli a non fare nulla del genere perchè la mossa non servirebbe a nulla se non a spaccare il partito.

Anonimo ha detto...

"Secondo fonti vicine alla Casa Bianca, Trump potrebbe attivare l'ordine esecutivo sulle ingerenze straniere nelle elezioni americane già nelle prossime ore. L'ordine si trova già sulla sua scrivania e Trump sarebbe pronto a firmarlo a breve.
Sarà attivato uno stato di emergenza e le elezioni saranno dichiarate come incostituzionali. È finita.
Trump sta per sventare definitivamente il colpo di Stato in corso contro di lui.
La fonte che mi ha girato l'informazione su Trump pronto ad attivare l'ordine esecutivo sulle interferenze straniere nelle elezioni americane è estremamente attendibile. Il Presidente, secondo l'ordine in questione, ha 45 giorni di tempo dal 3 novembre, giorno delle elezioni, per farlo.
Venerdì 18 dicembre è il termine ultimo. Una volta che Trump prende questa decisione, non c'è più scampo. Il Congresso non potrà riconoscere il voto del Collegio Elettorale perché viziato dai brogli.
Si andrebbe verso una elezione contingente dove sono i parlamenti degli Stati a decidere il Presidente.
Sono ore decisive nelle quali si decide il destino dell'America e del mondo"
Fonte: Cesare Sacchetti

Anonimo ha detto...

Roma, 16 dic. (askanews) – Donald Trump “ha dato un contributo positivo alla causa cristiana”. Ne è convinto il cardinale George Pell, ex prefetto della Segreteria vaticana per l’Economia, nel corso di una conferenza stampa online sui suoi diari dal carcere, dove ha scontato oltre 400 giorni in seguito ad una condanna per pedofilia e prima di essere scagionato dalla corte suprema australiana, “Prison Journal”, edito dalla casa editrice statunitense Ignatius Press, e in uscita oggi.

Il presidente uscente degli Stati Uniti è “un tipo controverso”, ha detto Pell, “ho pensato che fosse un po’ barbaro” ma “ha fatto alcune splendide nomine, alla Corte suprema e non solo. E’ un presidente insolito, ma insolito perché ha mantenuto molte promesse: non è entrato in nessuna guerra, l’economia è andata avanti. Auguro al nuovo presidente tutto il bene, sebbene penso che il futuro sia imprevedibile e interessante. Trump mandava gli auguri per Natale, ha partecipato alla marcia per la vita: sono grato per questo, non voglio partecipare al danneggiamento della sua memoria. In democrazia i cristiani hanno il diritto di combattere per mantenere i valori cristiani nella sfera pubblica e iniziano a sparire nozioni come la verità e la ragione. Penso che Trump abbia dato un contributo positivo alla causa cristiana. In altre aree – ha concluso il cardinale Pell – non sono sicuro sia stato sufficientemente rispettoso del processo politico”, e “non è una piccola cosa indebolire la fiducia nelle istituzioni”

https://www.askanews.it/cronaca/2020/12/16/card-pell-trump-ha-fatto-bene-alla-causa-del-cristianesimo-pn_20201216_00322/

Anonimo ha detto...

mic cesare Sacchetti dice che domani Trump firmerà un ordine esecutivo che risolverà tutta la questione delle elezioni...segnati la data,e fa attenzione perchè domani i non succederà nulla, questa è solo una fake news.. Forse è meglio che Scchetti si occupi di altri argomenti, questa è già la seconda volta che strombazza una grande notizia di Trump che poi si rivela inesistente..

Anonimo ha detto...

Non è successo niente nemmeno oggi e non succederà niente nemmeno domani e nei giorni seguenti.
Biden verrà incoronato il 20 gennaio.
Purtroppo.

Anonimo ha detto...

Cesare Sacchetti:
Secondo il giornalista americano Jon Nicosia, la parata inaugurale di Biden è stata cancellata. Trump ha annunciato che la "tempesta sta per arrivare". Probabilmente Biden già sa che sarà uno dei primi ad essere spazzato via dalla tempesta. I media continuano a fare finta di nulla. Continueranno a sostenere la vittoria immaginaria di Biden fino alla fine.