martedì 1 dicembre 2020

Messa di Natale. «La decisione appartiene alla Chiesa, non allo Stato»

Aggiornamento: Marcia indietro o precisazione? Adnkronos - "La Commissione europea "non intende proibire alcuna funzione religiosa", né avrebbe "la competenza per farlo". Al contrario, "la libertà di culto è prevista dalla Carta dei diritti fondamentali". Lo precisa all'Adnkronos il portavoce della Commissione europea Stefan de Keersmaecker, a proposito delle indiscrezioni riportate dalla stampa italiana circa le raccomandazioni che l'esecutivo Ue si appresta a diffondere domani, secondo le quali sconsiglierà le celebrazioni religiose in presenza, inclusa la Messa di Natale." 
L’Unione Europea consiglia agli Stati di «non permettere la celebrazione delle Messe». Vi siete chiesti come mai UE stato e chiesa tocchino le nostre tradizioni e non quelle, spesso persino barbare, dei molti occupanti il nostro suolo patrio? Mentre anche il concetto di Patria va rarefacendosi sempre più. È in atto un processo voluto e pianificato per cancellare l'identità e le radici europee. Non è accettabile! Precedenti qui

Messa di Natale.
«La decisione appartiene alla Chiesa, non allo Stato»

Sta per uscire il documento della Commissione europea “Remain Safe Strategy” con il quale l’organo esecutivo dell’Ue rivolgerà raccomandazioni agli Stati su come affrontare la pandemia nel periodo natalizio. Dalle anticipazioni apparse sui media, esso riporta l’indicazione ai governi di «non permettere la celebrazione delle Messe» e di «considerare di evitare cerimonie religiose con grossi assembramenti, sostituendole con eventi online, in tv o alla radio» come nel primo blocco totale di marzo. 
Non è la prima ingerenza dell’Ue, che in questo caso ignora che l’articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo sancisce anche diritto alla libertà di culto. In occidente molti governi si sono affrettati ad imporre eccessive restrizioni al culto, ignorando la competenza prioritaria della gerarchia ecclesiastica e approfittando della pandemia per addurre ragioni sanitarie peraltro neppure sufficientemente chiarite; ma sia in Francia [qui] - in seguito alle dimostrazioni reiterate dei fedeli poi affiancati dai vescovi - che negli Stati Uniti, sono intervenuti i giudici per indurre i politici a desistere dalle indebite imposizioni. 

In Italia abbiamo assistito a dichiarazioni pedestri e fuori luogo del premier Giuseppe Conte e del ministro Francesco Boccia nelle veste di improvvisarsi ministri del culto e predicatori : il primo, nell'invitare alla sobrietà e al «raccoglimento spirituale»; il secondo, ad anticipare di due ore la tradizionale Messa di mezzanotte, dichiarando che «non è eresia seguire la Messa o far nascere Gesù due ore prima. Eresia è non accorgersi dei malati e dei bisognosi, delle difficoltà dei medici. Il Natale non si fa con il cronometro, ma è un atto di fede». 

Mentre il sacerdote bolognese don Alfredo Morselli, finora l'unico pervenuto, dalle pagine de La Verità ha fatto sapere di non essere disponibile a cambi di programma e dunque dirà la Messa alle 24, lasciando intendere che non si può disporre delle celebrazioni come dei balli in discoteca, ieri sera abbiamo ascoltato il vescovo di Reggio Emilia Mons. Massimo Camisasca nel corso della trasmissione di Nicola Porro, Quarta Repubblica:
«Vorrei dire due cose. La prima: è chiaro che non sappiamo a che ora Gesù sia nato e non sappiamo esattamente neanche in che giorno Gesù sia nato. Quindi non ha senso dire: facciamo nascere Gesù due ore prima, tre ore prima, quattro ore prima. Questo è chiaramente un discorso con altri significati. Seconda cosa: molte persone sono legate, giustamente secondo me, alla Messa di natale. Nella tradizione cristiana fin da lungo tempo si è creduto che nel momento di maggior buio, che poi è il solstizio d’inverno, intorno al 21/25 dicembre, spunta la luce. E quale luce spunta? Quella di Cristo, che nasce. L’uomo vive anche di significati e di tradizioni, nel legame con delle memorie che hanno costituito la sua vita. Io non trovo scandaloso che la Messa possa essere spostata alle 20 invece che alle 24, a parte che non capisco bene perché il virus circoli di meno alle 20 invece che alle 24. Comunque, a parte queste considerazioni, mi va bene. Però io dico: stiamo attenti, perché nel momento in cui noi vogliamo continuamente toccare tutti i significati simbolici, affettivi e di fede delle persone, non facciamo un guadagno né per le persone né per la socialità. La socialità si nutre di rapporti, di simboli, di tradizioni e questo deve essere guardato con attenzione, soprattutto dalla Chiesa. Io come cittadino sono attentissimo a ciò che lo Stato mi chiede e voglio assolutamente salvaguardare la salute mia e dei miei fratelli. Nello stesso tempo, però, non voglio uno Stato che entri a regolamentare quello che la Chiesa deve decidere. Quindi ci deve essere su questo punto una forte attenzione sui significati simbolici, culturali e di fede di ciò che la Chiesa vive».
È ormai evidente che i continui cambiamenti hanno lo scopo di indebolire, cancellare e poi sostituire la memoria con altro. Più verranno permessi questi piccoli multipli e reiterati spostamenti e connesse indebite ma non contestate interferenze, più saremo alla mercé delle forze del male.

36 commenti:

Andrea Carradori ha detto...

Gli attacchi "esterni" contro la Chiesa Cattolica ci sono da 2020 anni. Mi preoccupa immensamente invece la mancanza delle necessarie difese immunitarie cattoliche ad opera di scellerati agenti interni la struttura ecclesiale. Poichè gli uomini "amati dal Signore" vorrebbero sostituire numericamente quelli di "buona volontà" c'è da temere che gli atti anticristici contro la religione cattolica verranno considerati "legittimi" dall'opinione pubblica imbottita di allucinogeni dalle TV e dai mass media.

Oramai il dado e' stato tratto . ha detto...

Il mio ragionamento forse e' sbagliato ma sembra che ormai varii accordi e trattati siano diventati carta straccia . Ad esempio l''accordo tra stato italiano e vaticano non vale piu' dato che si e' permesso l'irruzione delle forze dell'ordine nel bel mezzo del Santo Sacrificio della Messa , l'imposizione di sanificazioni ,l'imposizione di ingressi a numero chiuso , perfino l'imposizione di dare il Corpo di Cristo obbligatoriamente in mano .. Ah!..Qui meglio tacere .. Senza parlare della signora Cei che ha legiferato in nome e per conto di tutti i vescovi della penisola pur avendo altre competenze ..dulcis in fundo mettiamoci il cerotto sulla bocca..

Fuori tema : Per certi versi e' tragicamente divertente osservare dal mio balcone di periferia tutti gli umani che portano a spasso il cane con la bocca tappata dalla mascherina perfino alle 23:00 nonostante non ci sia anima viva in giro ma soltanto loro e il cane , il quale a differenza dell'umanopadrone puo' liberamente respirare senza museruola...sic transit

Proposta per Roma e dintorni : ha detto...

Vorrei proporre a tutte le pecorelle sparse di portare l'omaggio pubblico alla Immacolata di Piazza di Spagna. Come ? In silenzio , chi puo' porti ai piedi della colonna un mazzo di fiori e lasci una preghiera di lode . Se per la defunta Diana Spencer hanno riempito i marciapiedi..a maggior ragione dovremmo farlo per la vivente Madre di Dio !

Anonimo ha detto...

La comunicazione del potere tirannico. L'UE proibisce la Messa di mezzanotte. Il governo italiano pone le norme. Il Sinodo patriottico le esegue.
Andrea Sandri

Salta anche l'8 dicembre ha detto...

Anni fa andai a Roma, a piazza di Spagna, l'8dicembre, nell'ora che stava per passare Papa Ratzinger. Avevano chiuso la fermata della metropolitana più vicina, perché la folla era eccessiva, ingestibile. Forse era il 2005, il primo anno di Ratzinger. In piazza di Spagna eravamo come sardine. Era difficilissimo spostarsi. Io e i miei amici riuscimmo a guadagnare a fatica una buona posizione e quando arrivò Ratzinger lo vedemmo molto da vicino. Ora Bergoglio, oltre a considerare la Madonna una donnetta qualsiasi, è INVIDIOSO. Soprattutto quest'anno ci sarebbero quattro gatti spelacchiati e rognosi ad attenderlo a piazza di Spagna, per cui ha abolito. Noi andammo a piazza di Spagna sia per la Madonna, ma anche per Ratzinger. Per Bergoglio non andrei neanche in carrozza di lusso pagata, trainata da renne e guidata da Babbo Natale. Bergoglio non merita nessun credito o seguito.

Anonimo ha detto...

Geremia.
“30. Non dovrei forse punire queste cose?”, dice il Signore, “Non dovrei vendicarmi di una simile nazione?
31. Cose spaventevoli e orribili si fanno nel paese:
32. i profeti profetizzano bugiardamente, i sacerdoti governano agli ordini dei profeti e il mio popolo ha piacere che sia così.”

Da Fb ha detto...

NON C’È (ANCORA)...

Don Pierre Laurent: « Insomma! In questi tempi, ogni volta che leggo un quotidiano, devo andare, poi, a confessarmi! »

Gesù: « La confessione frequente è cosa buona »

Don Pierre Laurent: « Hai ragione come sempre, Gesù. Ma con certe notizie bisogna confessarsi “frequentissimamente”! Va bene osservare tutte le regole imposte dai DPCM e dalle ordinanze regionali, ma che i politici le vogliano giustificare con consigli spirituali mi fa venire proprio il nervoso. Per non parlare del fatto che pare vogliano impedire la celebrazione della Messa di mezzanotte per il Tuo Santo Natale! E ci si mette, pure, quella religiosa che anziché celebrare il Santo Natale propone la festa dell’ “incontro”... Se l’incontro io... »

Gesù: « Niente di nuovo sotto il sole. Anche 2020 anni fa, i politici, gli intellettuali e gli studiosi non si accorsero certo di quello che accadeva a Betlemme. Erano impegnati ed affannati, a motivo del censimento voluto dall’imperatore, a garantire l’ordine e i loro ruoli di potere. Inoltre, la storia dimostra che quanti hanno tentato - come i rivoluzionari francesi - di cambiare il calendario non sono finiti bene»

Don Pierre Laurent: « Signore, anche adesso, come sai, vogliono garantire l’ordine. Ma trovo ipocrita che affermino che per loro la “prima cosa” è la salute dei cittadini. Se c’è una cosa che non si è mai fermata, in tutta Europa, durante i vari “lockdown” è l’applicazione delle leggi frutto della cultura di morte e non direi proprio in nome della "salute": l’aborto, l’eutanasia, il mercato degli embrioni... Ciò che più mi rattrista, però, non è solo la rabbia e la violenza crescenti (e sarebbe già tanto), ma che l’Italia - come ha titolato un giornale - sia ad un passo dal suicidio demografico. Ci sono sempre meno bambini. Penso che tutto ciò accada perché - come a Betlemme, duemila e venti anni fa - “non c’è posto” per Te, Maria e Giuseppe. Insomma, la società - e , ahimè, anche i nostri cuori- ti sbattono ancora la porta in faccia. Ma dove non c’è posto per Dio, non c’è posto neanche per l’uomo. »

Gesù: « Sottoscrivo, in particolare, la tua ultima affermazione. »

Don Pierre Laurent: « Allora, Signore, qual è il modo giusto per affrontare tutto ciò? »

Gesù: « Dovete chiedermi una grazia in questo tempo di Avvento »

Don Pierre Laurent: « Quale grazia, Gesù? »

Gesù: « Di essere come i pastori, in quella notte di duemila e venti anni fa, a Betlemme. Anch’essi erano impauriti. Ma poi si recarono alla grotta. Nel loro cuore avevano un sentimento ormai dimenticato dai loro contemporanei: una costante attesa che qualcosa di nuovo e definitivo accadesse. Sapevano che né la scienza, né i partiti, né il denaro potevano recar loro quella umanità per cui erano stati creati. Andarono e videro: e il loro cuore fu contento e lodarono Dio che si era fatto uno di loro, perché la loro solitudine venisse trasformata in compagnia e il loro pianto in gioia. Da lì, da quell’incontro, insignificante per i potenti e per tanti altri, iniziava una nuova vita. E andarono ad annunciarlo a tutti. »

Don Pierre Laurent: « Gesù, ti prego, concedici questa grazia. Anche noi, come loro. Dopo più di duemila anni.

Gesù: « Così sia »

tralcio ha detto...

La gioia del cuore non è una sciocca allegria irrealistica, persino deprecabile in contesti di dolore e sofferenza. E' piuttosto la charis con cui dovrebbe gioire la figlia di Sion, in Sofonia. E' il saluto dell'angelo a Maria, un saluto di gioia a colei che sarà corredentrice e conoscerà la sofferenza di una spada a trapassarle l'anima, in unione d'amore con Colui che salva, secondo il nome che gli sarà dato. Ma già lì, fin da quel momento, il Signore ha disperso il nemico. Allora la gioia è un non lasciarsi cadere le braccia. Teniamola nel cuore, questa gioia! Siamo del Signore! E' una grazia immensa!
Non temiamo altro che di non amarLo abbastanza, non fidandoci ancora abbastanza di Lui.
Il Signore tuo Dio in mezzo a te (portato in grembo nel caso della Madonna) è un salvatore potente. Perciò l'anima magnifica il Signore ed esulta in Dio suo salvatore. L'esultanza è necessariamente gioiosa, basti pensare a un tifoso quando fa gol la sua squadra. E qui, come a Ninive e per la regina del sud, c'è molto più Giona e di Salomone o di... Lukaku.
Offriamo la nostra amarezza per lo stato di molte anime nella Chiesa, ma consoliamo anche Gesù vittima, ostia nel tabernacolo, mostrandogli anche cuori caldi e appassionati a Lui.
Il nemico ha già perso, ricordiamocelo. La nostra gioia non è senza croce, ma resti gioia.

Anonimo ha detto...

Una chiesa prona, con un pastore prono. Una chiesa di stato. Che schifo!

Anonimo ha detto...

Il Sinodo della Chiesa patriottica italiana ha dichiarato che vescovi, parroci e fedeli a Natale si atterranno strettamente alle norme del Governo e del PD.
Andrea Sandri

mic ha detto...

Tralcio, grazie!

Anonimo ha detto...

SONO NEGAZIONISTA E SFIDO APERTAMENTE CHIUNQUE A DARMI LA PROVA CHE SBAGLIO A ESSERLO
Con una sfacciataggine che non ha limiti, pochi giorni fa il mio confratello e omonimo don Floriano Abrahamowicz è stato accusato di essere “negazionista”, al punto – si dice - di celebrare la S. Messa senza mascherina. Ora, se il giornalista che (per guadagnarsi la pagnotta) ha avuto la superficialità di scrivere simili cose, ogni tanto andasse a Messa, saprebbe che tutti i sacerdoti la presiedono senza mascherina.
Questa gaffe mostra quanto ormai si dica e scriva senza badare se corrisponda o meno a verità, purché sia in linea con l’ideologia e il movimento globalisti, che nel corrente 2020 hanno sferrato un attacco senza pari alle identità collettive, di natura e di cultura, e le concrete sovranità dei Popoli e dei loro Stati.
Anch’io sono “negazionista” e sfido chiunque a darmi la prova che sbaglio ad esserlo. Essere negazionista di una verità, merita rimprovero o almeno correzione; ma essere negazionista di una menzogna, merita elogio. Nessuno può essere obbligato a dire menzogne, o messo al rogo mediatico per non dire quello che i padroni dei mass media vogliono si dica. Solo i Gesuiti, nella storia dell’umanità, erano arrivati a tanto: a imporre di dir bianco al nero e viceversa.
Nego, e ho tanti motivi ragionevoli per farlo, che ci sia una pandemia incontrollabile e penso sia una epidemia tra le tante che hanno segnato la storia umana; nego che sia stata gestita in modo ragionevole; nego fermamente che, per fermarla, sia necessario sospendere diritti costituzionali inviolabili, mobilitare l’esercito e i Carabinieri, usare i droni, far chiudere alberghi, bar, discoteche, piste da sci; nego che sia segno di saggezza ed equilibrio mentale imporre banchi a rotelle; nego che siano necessarie misure di distanziamento nella forma paranoica e contraddittoria che ci vengono imposte; nego la liceità dell’ingannare e terrorizzare la gente, ogni giorno, tramite informazioni distorte e gonfiate; nego che siano forniti dati sinceri e attendibili; nego che fosse necessario impedire per mesi la celebrazione delle Messe; nego che sia stato corretto impedire i funerali e la visita dei parenti ai loro cari; nego che siano state fatte le cure giuste ma che, se fatte, avrebbero fatto cadere d’un colpo il castello delle ipocrisie e degli intrallazzi; nego che l’Ordine dei medici stia facendo bella figura e dopo questa vicenda la fiducia nei medici sarà notevolmente compromessa. Nego questo e molto, molto altro.
La verità avrà successo; così è sempre stato nella storia, si tratta solo di pazientare. La verità, però, avanza sulle spalle degli incorrotti e incorruttibili, mentre è schiacciata sotto i piedi dagli immorali e dai vili. Oggi essere negazionista (nel senso in cui i globalisti usano questo termine) è una virtù da forti! Viva, perciò, i negazionisti!
don Floriano Pellegrini

mic ha detto...

saprebbe che tutti i sacerdoti la presiedono senza mascherina.

Tutto OK don Floriano. Ma la celebrano o la "presiedono?

Anonimo ha detto...

Mezza Europa - la stessa mezza Europa che non si è mai preoccupata più di tanto dei flussi migratori, del fondamentalismo islamico, della denatalità e di tutto ciò che insidia identità e futuro del continente – ora pare terrorizzata dagli assembramenti alle Messe natalizie.
Sarò prevenuto, ma tutta questa apprensione mi pare sospetta.
Giuliano Guzzo

Anonimo ha detto...

Oggi, anche grazie ai documenti di Qumran, potremmo essere in grado di stabilirlo con precisione: Gesù è nato proprio un 25 dicembre. Una scoperta straordinaria sul serio e che non può essere sospettata di fini apologetici cristiani, visto che la dobbiamo a un docente, ebreo, della Università di Gerusalemme. Vediamo di capire il meccanismo, che è complesso ma affascinante. Se Gesù è nato un 25 dicembre, il concepimento verginale è avvenuto, ovviamente, 9 mesi prima. E, in effetti, i calendari cristiani pongono al 25 marzo l'annunciazione a Maria dell'angelo Gabriele. Ma sappiamo dallo stesso Vangelo di Luca che giusto sei mesi prima era stato concepito da Elisabetta il precursore, Giovanni, che sarà detto il Battista. La Chiesa cattolica non ha una festa liturgica per quel concepimento, mentre le antiche Chiese d'Oriente lo celebrano solennemente tra il 23 e il 25 settembre. E, cioè, sei mesi prima dell'Annunciazione a Maria. Una successione di date logica ma basata su tradizioni inverificabili, non su eventi localizzabili nel tempo. Così credevano tutti, fino a tempi recentissimi. In realtà, sembra proprio che non sia così. In effetti, è giusto dal concepimento di Giovanni che dobbiamo partire. Il Vangelo di Luca si apre con la storia dell'anziana coppia, Zaccaria ed Elisabetta, ormai rassegnata alla sterilità, una delle peggiori disgrazie in Israele. Zaccaria apparteneva alla casta sacerdotale e, un giorno che era di servizio nel tempio di Gerusalemme, ebbe la visione di Gabriele (lo stesso angelo che sei mesi dopo si presenterà a Maria, a Nazareth) che gli annunciava che, malgrado l'età avanzata, lui e la moglie avrebbero avuto un figlio. Dovevano chiamarlo Giovanni e sarebbe stato "grande davanti al Signore".
Luca ha cura di precisare che Zaccaria apparteneva alla classe sacerdotale di Abia e che quando ebbe l'apparizione "officiava nel turno della sua classe". In effetti, coloro che nell'antico Israele appartenevano alla casta sacerdotale erano divisi in 24 classi che, avvicendandosi in ordine immutabile, dovevano prestare servizio liturgico al tempio per una settimana, due volte l'anno. Sapevamo che la classe di Zaccaria, quella di Abia, era l'ottava, nell'elenco ufficiale. Ma quando cadevano i suoi turni di servizio? Nessuno lo sapeva. Ebbene, utilizzando anche ricerche svolte da altri specialisti e lavorando, soprattutto, su testi rinvenuti nella biblioteca essena di Qumran, ecco che l'enigma è stato violato dal professor Shemarjahu Talmon che, insegna alla Università ebraica di Gerusalemme. Lo studioso, cioè, è riuscito a precisare in che ordine cronologico si susseguivano le 24 classi sacerdotali. Quella di Abia prestava servizio liturgico al tempio due volte l'anno, come le altre, e una di quelle volte era nell'ultima settimana di settembre.

Anonimo ha detto...

....segue
Dunque, era verosimile la tradizione dei cristiani orientali che pone tra il 23 e il 25 settembre l'annuncio a Zaccaria. Ma questa verosimiglianza si è avvicinata alla certezza perché, stimolati dalla scoperta del professor Talmon, gli studiosi hanno ricostruito la "filiera" di quella tradizione, giungendo alla conclusione che essa proveniva direttamente dalla Chiesa primitiva, giudeo-cristiana, di Gerusalemme. Una memoria antichissima quanto tenacissima, quella delle Chiese d'Oriente, come confermato in molti altri casi. Ecco, dunque, che ciò che sembrava mitico assume, improvvisamente, nuova verosimiglianza. Una catena di eventi che si estende su 15 mesi: in settembre l'annuncio a Zaccaria e il giorno dopo il concepimento di Giovanni; in marzo, sei mesi dopo, l'annuncio a Maria; in giugno, tre mesi dopo, la nascita di Giovanni; sei mesi dopo, la nascita di Gesù. Con quest'ultimo evento arriviamo giusto al 25 dicembre. Giorno che, dunque, non fu fissato a caso. Dopo tanti secoli di ricerca accanita i Vangeli non cessano di riservare sorprese. Dettagli apparentemente inutili (che c'importava che Zaccaria appartenesse alla classe sacerdotale di Abia? Nessun esegeta vi prestava attenzione) mostrano all'improvviso la loro ragion d'essere, il loro carattere di segni di una verità nascosta, ma precisa. Malgrado tutto, l'avventura cristiana continua.
(Domenico Pennino)

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/47682-2/

Sul fatto non-avvenuto a Francoforte, domande
Maurizio Blondet 1 Dicembre 2020


Circolano necrologi sul web di Gina Haspel. La direttrice della CIA, 64 anni, è morta d’improvviso? Ovviamente è un falso, come dice questo Dan Evon,; un falso collegato alla fantastica narrazione del server di Francoforte con le prove dei brogli, preso d’assalto da militari americani e difeso da agenti Cia, con morti e feriti....

Anonimo ha detto...

E poi i cattivi sarebbero gli ungheresi e i polacchi!

L'ignoranza dei soloni che pontificano sui media ha detto...

marcotravagliotuttominuscolo,

quando mi è parso di vedere nei suoi occhi la luce sulfurea del fanatismo di un Saint-Just, di un Goebbels o di un Vyshinsky, mi son sempre detto: “Esagero: è solo un perfetto allievo di Montanelli: ossia un segretario dell’opinione dominante che spiega agli altri, in parole molto povere, quello che non sa e non capisce.”

La conferma definitiva di questa diagnosi mi è venuta qualche giorno fa, scorrendo un suo – faccio per dire – editoriale dedicato all’orario della messa natalizia. Tra cento spropositi, uno brillava come la stella di Betlemme sulla Grotta: la citazione della “dea “Mitra.

Caro marcotravagliotuttuttominuscolo, Mitra era una divinità maschile. E altro non le spiego. Perderei il mio tempo. In ogni caso non si fidi delle “a” in fine di nome. All’occasione potrebbe invertire il sesso di Enea e Didone e cambiare la storia del mondo.

Legga qualche libro invece di scriverne. E mi stia bene.
(Biagio Buonomo)

anelante ha detto...

Anonimo 6.19.Ci sono i video dell'interrogatorio.Oggi Barr....sta a colloquio Casa bianca x sue dichiarazioni che cozzano con quelle avvocati che dichiarano che non ha preso visione degli atti....e Giuliani parla di doj e fbi esautorate a favore Tribunale militare.Troppo marce le 2...

Anonimo ha detto...

@ "server di Francoforte con le prove dei brogli, preso d’assalto da militari americani e difeso da agenti Cia, con morti e feriti" : ormai è un dato di fatto, incomtrovertibile: la CIA ha preso il posto che già fu del KGB, braccio armato della rivoluzione, in questo caso dell'oligarchia satanista che vuole impossessarsi del mondo intero, al fine di sterminarne gran parte e consegnarne il resto al suo signore e padrone, Lucifero, il GADU, divenuto così il Padrone del mondo, assiso in San Pietro e adorato da un clero completamente succube, pavido o folle. Sono talmente superbi, accecati, ebbri di delirio di onnipotenza, che sono pronti a morire per il loro nuovo padrone; così il diavolo scimmiotta NSGC anche in questo modo, con i suoi martiri, che mettono in gioco anche la vita per lui, oltre a miliardi di dollari per foraggiare false rivoluzioni (vedi Ucraina), invasioni di clandestini, sostituzione etnica, sociale, politica e religiosa di interi continenti. Se non sono gli ultimi tempi questi, ditemi voi allora cos'altro dobbiamo attenderci. Sarebbe bene iniziare a svegliarci, così come ci esorta MV (Veneziani o Viglione? non so...)

Marcia indietro o ripensamento? ha detto...

Adnkronos.
La Commissione europea "non intende proibire alcuna funzione religiosa", né avrebbe "la competenza per farlo". Al contrario, "la libertà di culto è prevista dalla Carta dei diritti fondamentali". Lo precisa all'Adnkronos il portavoce della Commissione europea Stefan de Keersmaecker, a proposito delle indiscrezioni riportate dalla stampa italiana circa le raccomandazioni che l'esecutivo Ue si appresta a diffondere domani, secondo le quali sconsiglierà le celebrazioni religiose in presenza, inclusa la Messa di Natale.

Anonimo ha detto...

Purtroppo è nata una triade che rischia di Sgovernare il mondo per i prossimi decenni .Questo potere che si ispira al politicamente corretto ha tre pilastri:giudici,giornalisti e masse di violenti ,che possono essere centri sociali,islamici o minoranze etniche.Questi ultimi ,quasi sempre impuniti ,bastonano;i secondi deridono ed aizzano il popolino;i terzi giudicano come se avessero un potere assoluto e personalissimo.Adesso in alcuni paesi si attacca la polizia per certi suoi comportamenti violenti ma si elude sempre la domanda cruciale.In caso di condotta violenta(devastazioni ) da parte di gruppi di manifestanti la polizia come deve intervenire ? Fino a che punto può reprimere questi violenti? Provate a fare questa domanda a tutti i politici democratici(?) e le risposte saranno sempre fumose al limite del ridicolo. Purtroppo questi sono i tempi e adesso ci è dato di vivere.

Anonimo ha detto...

Ma potete anche proibire tanto i vertici (terreni) della Chiesa sono pronti ad accettare ogni proibizione.

Anonimo ha detto...

Scopro oggi che una collega mi ha messo pubblicamente alla gogna, sul sito della nostra scuola, per il mio post sulla signora Kamala Harris. Questo:
"Esiste un mondo peggiore di quello in mano ai Biden? Sì, quello in mano alle Harris.
Esattamente come la Clinton sarebbe stata ancora peggiore di Obama, la signora Kamala Harris fa più paura di Biden. Perchè la donna liberal, kalergiana, mondialista, femminista, abortista, omosessualista mette oggi un carico di fanatismo idelogico nelle sue azioni che è superiore a quello che vi mettono gli uomini.
La donna liberal, come Kamala Harris, è' un 'Erinni assetata di vendetta. E' la perfetta riproposizione, in posizione di potere, della dea madre degli antichi culti idolatrici, che castra, e poi uccide, i suoi figli e i suoi amanti. E' la donna malvagia che castra il maschio, perchè lo odia, a meno che gli non sia meticcio, omoerotico e femminista. Castra il maschio e cancella la civiltà, soprattutto quello che rimane del cristianesimo. Sin dagli antichi culti, questa madre sanguinaria e castrante si associa, non a caso, al serpente. O al a capro e al dio cornuto.
Le Harris e le Clinton sono Erinni che odiano, che vogliono vendetta, che vogliono sangue, che vogliono guerra, Salvo poi chiamarla amore."

La gentile collega, che insegna scienze, sostiene che starei "esprimendo un disagio al limite del patologico" e che il mio è "un pensiero malato, che può influire negativamente sul suo (cioè mio) lavoro". Un altro collega, che insegna le mie materie, si dice d'accordo con lei.
Mi riservo di procedere per vie legali nei loro confronti.
La solerte poliziotta del pensiero unico vorrebbe farmi curare, magari in manicomio, come faceva con i dissidenti il suo vecchio idolo di gioventù, Breznev.
Non cambiano mai e sono sempre gli stessi. Hanno sostituito la bandiera rossa con quela arcobaleno del liberal femminismo gaio ultracapitalista, ma i metodi da polizia del pensiero non li dimenticano mai.
Spioni, delatori, denigratori., intolleranti sempre.
Martino Mora

Anonimo ha detto...

@ Martino Mora : "Spioni, delatori, denigratori., intolleranti sempre": proprio così, caro Martino, io li conosco fin dai tempi dell'università, negli anni a cavallo tra fine annai '60 e anni '70, si, proprio nel famigerato '68. Anche allora erano così come dice lei. Non cambieranno mai, finiranno all'inferno con quell'odio mortale in corpo e se lo terranno per tutta l'eternità. Unica consolazione: non romperanno più i gabasisi a nessuno, e se la vedranno con i dèmoni a cui si sono votati anima e corpo. Buon viaggio, allora, ma di sola andata. Coraggio, Martino, non li dovrà sopportare in eterno.

La risposta di mons Paglia ha detto...

Mons. Paglia, interpellato in merito dal Corriere della Sera, ha risposto dicendo che: «Certo, va colto il desiderio di celebrare il Natale di notte, quando fuori è buio, perché è evidente il significato simbolico della luce che rischiara le tenebre. Però sono anni ormai che nelle basiliche romane e in tante parrocchie si comincia la messa intorno alle nove di sera, a San Pietro lo stesso Papa inizia da tempo alle 21.30. Non vedo nessuno scandalo. Non conta l’ora, conta che il Natale venga davvero». Inoltre, «Per chi non riesce ad andare in chiesa, non è un dramma. C’è Internet, ci sono le televisioni. Io esorterei tutte le parrocchie, per quanto è nelle loro possibilità, a trasmettere la messa. Non si toglie nulla, si moltiplica: moltiplichiamo il Natale. Una volta rispettate le norme di sicurezza, possiamo inventarci tutto. Come fece San Francesco ottocento anni fa»

Anonimo ha detto...

A mia insaputa qualche amico leghista ha stralciato una frase da una mia intervista, facendone un punto capitale della mia opposizione al governo. Premesso che non sono così cretino da far prendere inutilmente dei verbali ai miei parrocchiani, la resistenza a questo governo LA FACCIO SU TEMI BEN PIÙ IMPORTANTI dove voi, cari leghisti e fratelli d'Italia SIETE SPARITI a tal punto che siete diventati la "lealissima opposizione" non di Sua Maestà ma di un semplice conte.
E la faccio da prete, come San Giovanni Battista la faceva a Erode, denunciando l'aborto casalingo, il decreto liberticida Zan-Scalfarotto e tutte le leggi inique che vanno contro il diritto naturale: ma c'è un opposizione in Italia?
E siccome ho a cuore le vostre anime, vi ricordo una frase di Paul Bourget: "Bisogna vivere come si pensa oppure si finisce per pensare come si vive". E per andare in Paradiso non basta essere "sempre meglio di certi preti o pastori", cosa che riconosco che spesso accade.
Diceva San Pio X: "Solo quando avremo formato Cristo in noi, potremo ridonarlo alla società"
(Don Alfredo Morselli)

Intervista ad Alfredo Mantovano ha detto...

Che lezione possiamo trarre da questo? Come cattolici ma anche come cittadini.

«Che la Santa Messa  non è un grazioso privilegio che viene riconosciuto dallo Stato ma un diritto che in Francia – ma ancor più in Italia, dove le norme sono ancor più esplicite – in condizioni di pandemia va messo in equilibrio con altri diritti, tra cui quello alla salute innanzitutto, ma non schiacciato, e il punto di equilibrio si raggiunge attraverso una collaborazione tra Chiesa e Stato, non attraverso il conflitto come ha voluto fare il Governo francese. Quindi la lezione da trarre è di non avere timori reverenziali perché non stiamo difendendo privilegi personali o di gruppo, ma un diritto naturale di ogni uomo, anche di chi non crede».
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In Italia hanno fatto discutere le parole del ministro per gli Affari Regionali. Francesco Boccia, secondo cui «far nascere Gesù Bambino due ore prima non è un’eresia»…

«Io da semplice cittadino esprimo un desiderio, che un Ministro della Repubblica prima di esprimersi su certe questioni rilegga la Costituzione. E la Costituzione in uno dei suoi primi articoli, non c’è bisogno di andare molto avanti, all’articolo 7, dice che Stato e Chiesa sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrane. Certamente appartiene all’ordine della Chiesa, non a quello dello Stato, la celebrazione della Santa Messa. Posso anche ammettere che il Governo possa avviare, nel rispetto del Concordato, una trattativa sull’orario della Messa, salvo verificare se in concreto sia necessario. Quello che è inammissibile è che un ministro sia così leggero nel trattare tematiche che appartengono alla sovranità diversa da quella del Governo italiano. Questa mancanza di rispetto sconcerta prima ancora di entrare nel merito».


mic ha detto...

Quello che è più inammissibile è che i vescovi glielo lascino fare....

Anonimo ha detto...

Poveri vescovi sono fra l'incudine ed il martello,in uno stato di sudditanza psicologica evidente.

Anonimo ha detto...

Alcuni nostri seminaristi sono in difficoltà perchè non riescono a seguire le lezioni in streaming perché hanno il computer portatile obsoleto, vengo quindi a fare un appello: se qualcuno ha un portatile funzionante che non utilizza più può fare un bel gesto di carità. Grazie, la B.V. Maria vi ricompensi.

Frati Francescani dell'Immacolata
Viale di Porta Tiburtina 14
Roma, RM 00185
Italia

https://www.facebook.com/photo?fbid=2809347332726515&set=a.1499347303726531

Silvio ha detto...

Esatto. Da fare imparare a memoria ai vescovi modernisti. Oltre a questo ci sono le profezie dell'AT dove si parla del cambio fel mondo il 25 del decimo mese.

Anonimo ha detto...

Ma quali FI siete? Quelli nuovi imbastarditi? Non credo che i FI con tutti i voti originari ci siano ancora, se non sotto mentite spoglie!

Anonimo ha detto...

Radio Buon Consiglio
https://www.youtube.com/watch?v=m7F7to5DZug
Ave Maria!
Dopo il Santo Rosario ci saranno le litanie cantate, la Benedizione Eucaristica e il canto del Tota Pulchra.
Al termine seguirà una puntata del corso in preparazione alla Consacrazione all'Immacolata e la Novena all'Immacolata con canto tradizionale (con zampogna e ciaramella).
RICORDIAMO CHE IL CORSO IN PREPARAZIONE ALLA CONSACRAZIONE è stato ridotto per inserirlo all'interno della Novena, ma è importante recuperare le lezioni mancanti (anche in un secondo momento).
Per il CORSO COMPLETO, clicca qui: https://www.radiobuonconsiglio.it/cor...
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Bella intervita , chiara e tonda... ha detto...

Don Curzio Nitoglia: "I mondialisti vogliono estirpare il senso del sacro dal cuore dell'uomo".
Vox Italia Tv - 3 Dicembre 2020
https://www.youtube.com/watch?v=cZ5peIRpg34&feature=youtu.be

Don Curzio Nitoglia inquadra l'attacco alla Messa dentro una precisa strategia pianificata dai globalisti che intendono colpire l'aspetto spirituale dell'uomo: "Odiano la creazione e pensano di rimodellare l'umanità secondo i loro deliri di onnipotenza"