mercoledì 11 giugno 2014

Mons. Athanasius Schneider: 'Siamo nella quarta grande crisi della Chiesa'

Mons. Scneider, Pontificale a West Grinstead nel Sussex
Recentemente, prima di conferire le ordinazioni presso la FSSP di Omaha, Mons. Athanasius Schneider ha tenuto una serie di allocuzioni e conferenze in giro per l'Inghilterra, riconoscendo che oggi la chiesa sta vivendo una «confusione tremenda» tanto che stiamo attraversando la sua «quarta grande crisi».
Il Catholic Herald [qui] ha pubblicato le sue affermazioni in occasione di un'intervista, che ho tradotto e inserisco di seguito. Colpisce la chiarezza e la precisione del vescovo ausiliario soprattutto se la si paragona con l'imprecisione e la confusione dei discorsi cosiddetti «pastorali» della maggior parte dei vescovi di oggi. In precedenza abbiamo pubblicato il suo intervento in occasione del Convegno sul Concilio Vaticano II organizzato dai Francescani dell'Immacolata nel 2010 [qui] e una sua vibrante relazione sulle Cinque piaghe del corpo mistico e liturgico [qui]. Ogni volta che l'ho incontrato, ho trovato un punto di riferimento saldo e corroborante. Il Signore lo benedica lo custodisca e ce lo conservi. Dovrebbero leggere e meditare i "normalisti" che crescono come funghi, persino tra i tradizionisti oggi voltagabbana.
Nulla di nuovo rispetto a quanto andiamo sostenendo da tempo. Ma almeno abbiamo una conferma da parte di un autorevole membro della gerarchia ecclesiale, che non teme di esprimersi in pubblico.

Siamo nella quarta grande crisi della Chiesa
Mons. Athanasius Schneider

Mons. Athanasius Schneider, specialista in liturgia, sta portando avanti una lotta di retroguardia contro gli "abusi" nella Chiesa. Egli afferma che i liberali, collaborando con il "nuovo paganesimo", stanno guidando la Chiesa cattolica verso una scissione.

I problemi sono così gravi, che questa è la quarta grande crisi nella storia della Chiesa, paragonabile alla eresia ariana del IV secolo nella quale è stata coinvolta una grande parte della gerarchia della Chiesa.

Se non avete sentito parlare del vescovo nato in unione Sovietica, ora lo conoscete. Sacerdote studioso e schietto, egli è vescovo ausiliare della lontana Arcidiocesi di Santa Maria in Astana, Kazakistan. Ma questo mese ha ricevuto un'accoglienza da rock star da parte di congregazioni di tutto il paese per il suo tour in Inghilterra e ha abbracciato il cyberspazio per collocarvi una tagliente difesa della Chiesa tradizionale. Ha detto: "Grazie a Dio, internet esiste".

Le sue vedute non sono popolari presso tutti, soprattutto presso alcuni dei suoi colleghi liberali, oppure, dice, presso i media di regime del mondo secolare. Ma chi lo ascolta e lo segue racconta un'altra storia.

Mons. Schneider è meglio conosciuto per il fatto che sostiene che la Santa Comunione dovrebbe essere ricevuta sulla lingua in ginocchio. Egli ripete che è il modo più efficace per favorire il rispetto del Sacramento e per prevenire l'abuso sulle Sacre Specie. Il vescovo 53enne ha anche chiesto chiarimenti (un nuovo Sillabo), rivolto ai sacerdoti, per porre fine alla deriva liturgica e dottrinale su una serie di questioni nello "spirito del Concilio Vaticano II" [qui].

Nella sua intervista, Mons. Schneider ha detto che il trattamento "banale" e casuale del Santissimo Sacramento è parte di una grave crisi nella Chiesa nella quale alcuni, sia tra i laici che tra il clero, non escluse posizioni di autorità, risultano schierati con la società laica. Egli crede che al cuore dei problemi, ci sia l'introduzione strisciante di un'agire centrato sull'uomo, mentre in alcune chiese Dio, nel tabernacolo, in realtà è materialmente messo in un angolo, mentre il sacerdote prende il centro della scena. Mons. Schneider ha sostenuto che questa situazione sta ora venendo al pettine. "Direi che siamo nella quarta grande crisi [della Chiesa], in una confusione tremenda sulla dottrina e la liturgia. Ci siamo già da 50 anni. "

Quanto durerà ancora? «Forse Dio sarà misericordioso verso di noi in 20 o 30 anni."

In autunno, il Sinodo dei Vescovi si riunirà in sessione straordinaria per discutere sula famiglia, alla luce del questionario che Papa Francesco ha invitato i fedeli a compilare, dando loro punti di vista sul matrimonio e sulla sessualità. Si fanno sempre più strada aspettative sul rilassamento delle regole intorno ad una serie di questioni sessuali e riguardo alle persone divorziate che ricevono la Comunione come un segno di "misericordia" dalla Chiesa.

Tali visuali, secondo il vescovo Schneider, rivelano la profondità del problema. "Penso che la questione della ricezione della Santa Comunione da parte dei risposati farà saltare in aria e mostrerà la vera crisi della Chiesa. La vera crisi della Chiesa è l'antropocentrismo e l'abbandono del Cristo-centrismo...

"Questo è il male più profondo: l'uomo, o il clero, ponendosi al centro quando si celebra la liturgia e quando si cambia la verità rivelata da Dio, ad esempio, per quanto riguarda il sesto comandamento e la sessualità umana".

Anche se sostiene che i discorsi di cambiamento vengono principalmente da "media anti-cristiani", egli vede clero e laici cattolici "collaborare" con quello che lui chiama il nuovo paganesimo. Mons. Schneider è particolarmente critico con l'idea che questi cambiamenti devono essere fatti in modo da essere misericordiosi verso coloro ai quali attualmente è vietato ricevere i Sacramenti. È "una sorta di sofisma", egli ha detto. "Non è misericordia, è crudeltà."

Ha suggerito quindi che si tratta di "un falso concetto di misericordia", dicendo: "È paragonabile a un medico che dà dello zucchero ad un paziente [diabetico], anche se sa che lo ucciderà"

Il vescovo ritiene che vi siano evidenti parallelismi con le grandi crisi del passato, quando i sacerdoti erano complici con eresie. Durante l'eresia ariana, ha detto, solo una manciata della gerarchia, da contare sulle dita, ha resistito. "Noi [i cristiani] siamo una minoranza. Siamo circondati da un mondo pagano molto crudele. La tentazione e la sfida di oggi possono essere confrontati con i primi secoli."

Ha aggiunto: "Purtroppo ci sono stati ...membri del clero e persino vescovi che hanno bruciato grani di incenso di fronte alla statua dell'imperatore o di un idolo pagano o che hanno consegnato i libri della Sacra Scrittura, perché fossero bruciati. Tali cristiani collaborazionisti e chierici sono stati chiamati in quei tempi thurificati o traditores".[1]

E anche oggi, ha confermato, abbiamo coloro che collaborano, i nostri "traditori della Fede".

Si ha la percezione che Papa Francesco sia in prima linea in un nuovo atteggiamento liberale proveniente da Roma. Ma Mons. Schneider dice: "Grazie a Dio, Papa Francesco non si è espresso nel modo in cui i mass media si aspettano da lui. Fino ad ora, nelle sue omelie ufficiali, ha espresso cose molto belle della dottrina cattolica. Spero che continuerà a insegnare con chiarezza la dottrina cattolica".

Il vescovo ha detto che spera che "la maggioranza dei vescovi abbia ancora abbastanza spirito cattolico e fede per respingere quanto proposto e non accettarlo".

Tuttavia, si può prevedere una imminente divisione, che porti ad un eventuale rinnovamento della Chiesa sulle linee tradizionali. Ma, egli crede, questo non avverrà prima che la crisi getti la Chiesa ulteriormente nel caos. Alla fine, pensa, il sistema clericale "antropocentrico" ​​crollerà. "Questo edificio ecclesiale liberale crollerà perché non ha radici e non dà frutti", ha detto.

Nel tumulto, il vescovo Schneider, teme che i cattolici tradizionali possano, per un certo tempo, essere perseguitati o discriminati, anche per volere di coloro che hanno "potere nelle strutture esterne della Chiesa". Ma secondo lui avverrà che coloro che sono coinvolti con l' "eresia non prevarranno contro la Chiesa". E, nella speranza, il vescovo ha detto: "Certamente il Supremo Magistero rilascerà una dichiarazione dottrinale inequivocabile, rifiutando ogni collaborazione con le idee neo-pagane."

A questo punto, il vescovo Schneider ritiene che, i moderni thurificati e traditores lasceranno la Chiesa. Ha detto: "Posso presumere che tale separazione interesserà ogni livello di cattolici: laici senza escludere l'alto clero".

Tali osservazioni rendono improbabile che Mons. Schneider possa acquistare popolarità in alcuni ambienti, ma lui sostiene: "È insignificante essere popolari o impopolari. Il primo interesse di ogni membro del clero dovrebbe essere quello di essere popolare agli occhi di Dio e non agli occhi dell'oggi o dei potenti. Gesù ha dato un avvertimento: 'Guai a voi quando gli uomini diranno bene di voi.' "

Ha aggiunto: "La popolarità è falsa ... grandi santi della Chiesa, come Thomas More e John Fisher, hanno respinto la popolarità ... quelli che oggi sono preoccupati per la popolarità sui mass media e nell'opinione pubblica ... saranno ricordati come codardi e non come eroi della Fede".

Mons. Schneider osserva con rammarico che ci sono molti, i cui punti di vista coincidono con quelli del mondo pagano, che "si dichiarano cattolici e anche fedeli al Papa", mentre "coloro che sono fedeli alla fede cattolica o chi promuove la gloria di Cristo nella liturgia sono etichettati come estremisti".

Tali critici potrebbero affermare che la preoccupazione del Vescovo Schneider sulla Santa Comunione equivale a preoccuparsi del numero degli angeli su una capocchia di spillo. Ma il vescovo insiste sul fatto che il trattamento riservato all'Eucaristia è al centro della crisi. "L'Eucaristia è il cuore della Chiesa", ha detto. "Quando il cuore è debole, tutto il corpo è debole."

Egli ha sostenuto che ricevere la Comunione in mano "contribuisce progressivamente alla perdita della fede cattolica nella presenza reale e nella transustanziazione".

Mons. Schneider ha anche respinto l'idea che la preoccupazione per la liturgia è meno importante, o addirittura separata, dalla preoccupazione per i poveri. "Questo è falso. Il primo comandamento che Cristo ci ha dato è stato quello di adorare Dio solo. La liturgia non è un incontro di amici. È nostro compito prioritario adorare e glorificare Dio nella liturgia e anche nel nostro modo di vivere. L'amore per i poveri e il nostro prossimo cresce da una vera adorazione e amore di Dio. È una conseguenza. "

Le convinzioni del vescovo sono state plasmate dalla sua prima infanzia: è cresciuto come un perseguitato nella comunità cattolica tedesca in Unione Sovietica, dove ha anche dovuto frequentare lezioni di ateismo a scuola. Il suo libro Dominus Est [qui] rivela come la comunità cattolica tedesca abbia mantenuto viva la propria fede nonostante le gravi difficoltà e persecuzioni. Nella sua esperienza, la madre e la prozia hanno corso grandi rischi per la loro fede e per sostenere altri nella comunità. Così il vescovo Schneider e la sua famiglia erano inorriditi degli atteggiamenti e delle pratiche liberali in Occidente, soprattutto per quanto riguarda la Santa Comunione, che era stata così rara e così preziosa per i cattolici tedeschi perseguitati dell'Unione Sovietica.

Similmente al ragazzino della storia de I vestiti nuovi dell'imperatore, il vescovo ora si sente in dovere di parlare e lui non riesce a capire perché gli altri non fanno lo stesso. "Sembra che la maggioranza del clero e dei vescovi siano contenti di questo uso moderno della Comunione in mano... Per me questo è incredibile. Come è possibile, quando Gesù è presente nelle piccole Ostie?"[2]

Ha continuato: "C'è il fatto grave della perdita dei frammenti eucaristici. E i frammenti dell'Ostia consacrata sono calpestati. Questo è orribile! Il nostro Dio, nelle nostre chiese, è schiacciato sotto i piedi! "

Mons. Schneider ha ammesso che è "molto triste che mi sento come uno che è grida nel deserto".

Egli ha detto: "È ora che i vescovi alzino la voce per Gesù Eucaristia che non ha voce per difendersi. Ecco, un attacco al Santissimo, è un attacco alla fede eucaristica ".

Ma nonostante le sue preoccupazioni, il vescovo Schneider non è pessimista e ritiene che vi sia già una ondata di sostegno per i valori tradizionali che, nel tempo, rinnovino la Chiesa: "i piccoli nella Chiesa sono state tenuti in basso e trascurati", ha detto. "[Ma] hanno mantenuto la purezza della loro fede e sono loro che rappresentano il vero potere della Chiesa agli occhi di Dio, non quelli che gestiscono.

"Ho parlato con i giovani studenti di Oxford e sono stato molto impressionato da questi studenti. Ero così felice di vedere la loro purezza di fede e le loro convinzioni, e la loro chiara mente cattolica. Questo rinnoverà la Chiesa. Quindi io sono fiducioso e pieno di speranza anche nei confronti di questa crisi nella Chiesa. Lo Spirito Santo vincerà questa crisi con questo piccolo esercito. "

Ha poi aggiunto: "Io non sono preoccupato per il futuro. La Chiesa è la Chiesa di Cristo e Lui è il vero capo della Chiesa, il Papa è solo il vicario di Cristo. L'anima della Chiesa è lo Spirito Santo ed Egli è potente ".

Il Libro “Dominus Est - Riflessioni di un Vescovo dell'Asia Centrale sulla sacra Comunione”, scritto da Mons. Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare di Astana (Kazakhstan), è stato stampato dalla Libreria Editrice Vaticana, con prefazione del Segretario della Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti, Mons. Malcolm Ranjith. [qui]
_______________
1. Termini anticamente usati per designare i cristiani che, nelle persecuzioni, cadevano nell'apostasia. I cosiddetti Lapsi (letteralmente "scivolati"), termine latino usato, nel III e IV secolo, per indicare i cristiani che, sotto la minaccia delle persecuzioni, compirono atti di adorazione verso gli dei pagani. Vigeva la seguente distinzione:
  • Turificati, coloro che avevano bruciato l'incenso agli dei.
  • Sacrificati, coloro che avevano offerto sacrifici agli dei.
  • Libellatici, coloro che si erano procurati documenti falsi che, pur non avendolo fatto, attestavano il loro sacrificio agli dei.
  • Traditores, termine riferito a vescovi e presbiteri che avevano consegnato le Sacre Scritture alle autorità romane. Il termine trae la sua radice dal verbo latino tradere che significava "consegnare" e assunse poi il significato di "tradire", in riferimento a Giuda che aveva consegnato Gesù al sinedrio.
2. Naturalmente si tratta di un uso che deriva da tutto un atteggiamento di fondo sulla liturgia trasformata da Sacrificio che rende possibile il banchetto escatologico, in convito fraterno: da sacrificio di espiazione, di lode, comunione e ringraziamento - protagonista il Signore per il Padre e noi in Lui -, in festa e agape dell'Assemblea. L'uomo e non Dio, al centro.
[Traduzione e note a cura di Chiesa e post concilio]

71 commenti:

Stefano78 ha detto...

Alcuni sono "normalisti", minimizzatori, ignavi, doppia faccia. Altri decidono di essere crocifissi, di soffrire angherie e di "stare dentro" subendo ogni sorta di persecuzione. Ma molto, troppo spesso, questi ultimi vengono definiti CON DISPREZZO e con acredine, dai cosiddetti "propri fratelli", che combattono la stessa battaglia, solo perché "stanno dentro" e si rapportano con la propria realtà parrocchiale, diocesana, universale.

Infatti, è comodo dire che gli altri sono "normalisti"...quando a volte l' "unico" criterio per definire tali le persone è lo "STARE DENTRO". E' il "rapportarsi" con la propria realtà, con tutto quello che ne consegue. Le parole di questo santo Vescovo le ho sentite pronunciare anche da Don Nicola Bux, ad esempio. E le ho sentite pronunciare anche alla Trinità dei Pellegrini, in molte omelie, non ultima quella pronunciata alla Messa officiata per la Marcia per la Vita (officiata da un altro sacerdote). Ma la FSP come è considerata? E lo è "a prescindere" ? Io credo che ci siano PIU' MODI per ottenere uno stesso risultato. E CHE MAGARI SERVANO TUTTI. E penso anche che se OGNUNO DI NOI facesse quanto può, e lo facesse senza pregiudiziali sui MODI (lo ripeto: SUI MODI, non sulla sostanza!), noi saremmo più uniti e più vicini alla meta

Anonimo ha detto...

Ho letto il bellissimo libro che lo stesso mons. era venuto ad illustrare tempo fa su RM, quando questa era ancora cattolica e non politica, riporto una news che circola a proposito dell'ED, all'estero si ventila l'ipotesi che tutto venga conglobato in una specie di congregazione per il culto e la liturgia ed il tutto affidato a PM.....non metterei la mano sul fuoco per la veridicità, però circola da un po', vedremo gli sviluppi, se son rose fioriranno.....Anonymous.

mic ha detto...

Infatti, è comodo dire che gli altri sono "normalisti"...quando a volte l' "unico" criterio per definire tali le persone è lo "STARE DENTRO". E' il "rapportarsi" con la propria realtà, con tutto quello che ne consegue

Stefano, se per "normalista" intendi lo star dentro continuando a rapportarsi nel proprio contesto con ogni buona volontà lo sono anch'io.

Ma dovresti aver capito che per "normalista" intendo chi vuol, far credere che non c'è nulla di cui preoccuparsi, mentre esprimere ciò che NON PUO' essere taciuto con rispetto ma anche con parresia, invece che critica costruttiva diventa un "attacco" o una "calunnia"...

Non è altro che il "bavaglio" delle comunità E.D. e del cosiddetto "popolo summorum", quello irreggimentato da altri burattinai, nella buona fede e buona volontà di molti.... C'è quest'altro vulnus nella Chiesa, purtroppo, ed è molto sottile...

Beh, se non hai ancora capito che per "normalisti" intendo costoro, forse parlo turco!

mic ha detto...

ed il tutto affidato a PM

PM, quello bugniniano, appartenente alla lobby gay?
Staremmo freschi :((

mic ha detto...

"normalisti", inoltre, sono anche coloro che non vogliono, perché forse non sono in grado di portarne il peso, vedere lo sfacelo...
Ma ci penserà il Signore.

Marco Marchesini ha detto...

Secondo me invece è una contraddizione accettare le riforme del CVII e poi criticarlo.

viandante ha detto...

Se c'è un'espressione che mi dà fastidio è quel parlare di cattolici tradizionalisti che "stanno dentro". Cosa si vuole dire?
Si vorrebbero distinguere questi dagli altri tradizionalisti, quelli che evidentemente "stanno fuori". Ovviamente ogni riferimento alla FSSPX sarà casuale...
È un modo di parlare scorretto e mi chiedo chi e con che diritto dice chi è dentro e chi è fuori dalla Chiesa.
Questo è il primo passo per chi ha questo atteggiamento, il seguente sarà quello di definire certi gruppi cripto-lefebriani e alla fine ci si ritrova in compagnia di colui che li definisce tradi-protestanti.

Stefano78 ha detto...

Si vorrebbero distinguere questi dagli altri tradizionalisti, quelli che evidentemente "stanno fuori". Ovviamente ogni riferimento alla FSSPX sarà casuale

No, non è casuale. E mi riferisco proprio a ciò che fanno alcuni nella SPX, da cui parte PER PRIMA la distinzione tra "fuori e dentro" e non parlo del fuori o dentro il Cattolicesimo.

Come vengono considerati quelli "di dentro" (con disprezzo), come vengono associati? Se vengono associati ANCHE a persone che si impegnano in vari modi per la buona battaglia, senza deroghe ai principi, pur "stando dentro la Roma modernista", allora ritiro quello che ho detto.

Anche il complesso della vittima fa comodo. In questo modo si pensa di poter essere sempre giustificati in quello che si fa o si dice, ammantandosi di un'aura di infallibilità.

Stefano78 ha detto...

Questo è il primo passo per chi ha questo atteggiamento, il seguente sarà quello di definire certi gruppi cripto-lefebriani e alla fine ci si ritrova in compagnia di colui che li definisce tradi-protestanti.

Quindi? Siccome esistono queste categorie di persone che usano pregiudizio ideologico contro certi Tradizionalisti, le critiche sono associate IN IMMEDIATO a questa categoria di persone? E questo che cosa sarebbe? Sarebbe equilibrio?

Stefano78 ha detto...

Se c'è un'espressione che mi dà fastidio è quel parlare di cattolici tradizionalisti che "stanno dentro". Cosa si vuole dire?

Tra l'altro cosa si vuole dire l'ho spiegato chiaramente nel messaggio di apertura. Dunque, rileggerlo farebbe bene. E pensare che credevo fosse chiaro.

bernardino ha detto...

Stare dentro o stare fuori non ha senso. - il punto è, essere tradizione della Chiesa, pertanto se si è tradizione, si è in piena contraddizione con con tutte le novità conciliari.
Se si sta con la Tradizione, si accetta Chiesa di sempre con i Suoi venti Concilii con i Suoi 260 Papi e le leggi da loro stabilite ex Cattedra, che non possono essere abolite con un concilio pastorale e 5 papi non possono eliminare ciò che hanno definito 260 Papi i quali avevano definito la Dottrina Cattolica così come era stata lasciata dagli Apostoli, cioè da Cristo.
Questo mi porta a dire che i papi conciliari sono stati papi eretici per i cambiamenti che hanno apportato alla Dottrina definita da Cristo, ma non perchè li definisco eretici, non sono papi,; lo sono a tutti gli effetti, in quanto anche un eretico può essere papa, solo che predica una dottrina eretica e non Cattolica, pertanto non possiamo e non dobbiamo seguirla se non vogliamo entrare in peccato.
Se si è tradizione della Chiesa Cattolica, si segue tutta e dico tutta la liturgia e tutta la Dottrina Cattolica, in quanto tutto è stato definito con la morte dell'ultimo Apostolo, quindi si adora un solo Dio Trinitario, si ha un solo Capo della Chiesa che il Vicario lasciato da Cristo, i Vescovi - successori degli Apostoli - non possono che attenersi alle Leggi Divine stabilite dai Papi, sottostare ad Esso, e che non entrano in contraddizione con tutto il Vangelo.
Purtroppo il concilio e tutto il post. non ha fatto altro che gettare nella confusione tutto quello che è stato stabilito da Gesù Cristo, dagli apostoli dai venti concilii dogmatici e dai 260 Papi precedenti il vat.II. (tuttosommato hanno scambiato la Chiesa Cattolica per una cosa loro e ne hanno cambiato la sostanza e le sembianze).
Mons. Schneider è stato fin troppo chiaro: ""La Chiesa Cattolica stà vivendo la quarta grande crisi della Chiesa. ( forse più grande della crisi ariana) Molti nella gerarchia molto probabilmente seguiranno un'altra strada, ci sarà una spaccatura"". Meglio che chi non crede più a Cristo vada per la sua strada
piuttosto che rovinare un numero incerto di anime.
Noi contrariamente a quanto dice Bergoglio, lavoreremo per convertire anime verso la Chiesa di Gesù Cristo, e lavoreremo con tutti quei Vescovi e Sacerdoti che lavorano per Cristo e non per distruggere la religione e la Dottrina Cattolica.
Tutti quei gruppi di sacerdoti, ordini ecc.. che sono incerti, devono scegliere se stare dalla parte della Chiesa della Tradizione oppure se vogliono una chiesa parallela mondializzata ed essere un'altra tra le tante religioni false e sincretiste ed adorare ancora una volta un dio pagano.

hpoirot ha detto...

Personalmente ho sempre scritto "dentro" e "fuori" tra virgolette.

E comunque la differenza tra i Tradizionalisti sta tra chi non dice mai niente ufficialmente e/o dice cose contradditorie, e chi prende invece posizione in modo chiaro e pubblico.

Ora sfortunatamente quelli che appartengono al primo gruppo sono praticamente sempre quelli "dentro", il che crea naturalmetne l'associazione dentro=zitti.

E anche quando chi é "dentro" parla é sempre tra due sedie: ricordo per esempio che don Bux partecipo' attivamente alla stesura del calendario comparato multi-confessionale: un sinottico delle più grandi feste delle tre religioni monoteiste.

Qui per esempio lo presentava in conferenza

http://www.gioiadelcolle.info/2010/01/26/il-calendario-delle-tre-religioni/

bernardino ha detto...

LEGGETE CON ATTENZIONE LA FRASE
""SIAMO NELLA QUARTA GRANDE CRISI DELLA CHIESA""
GUARDA CASO E' SCOPPIATA DOPO IL CONCILIO VAT.II.
PER CAPIRE LEGGIAMO CON ATTENZIONE IL LIBRO DI MONS. SCHNEIDER CON LA PREFAZIONE DI MONS. RANGJIT.
PER ORA DUE TRA POCHE PERSONE PREZIOSE CHE IL SIGNORE CI HA DONATO.

mic ha detto...

Una volta per tutte:

Se uno segue i dettami della Tradizione invece delle deviazioni che nascono da una Gerarchia che non insegna più la verità e ha buttato alle ortiche la dottrina ch'è linfa vitale della Fede,

chi è che sta "dentro" la Chiesa di Cristo e chi è che ne sta "fuori"?

Indipendentemente da riconoscimenti canonici e quant'altro...

mic ha detto...

Dico questo, però, non da uno scranno di "duri e puri", ma dal cuore e dalla mente di chi si sforza di riconoscere la luce nella tenebra fitta, con tutti i suoi limiti e le sue difficoltà, ma anche per risposta affermativa alla verità e per dono di grazia, sulle spalle dei giganti che ci hanno preceduti e continuano a sostenerci, nel Signore..

Anonimo ha detto...

Dentro o fuori non vuol dire nulla perchè oggi ,nella Chiesa ,ci sono preti e vescovi buoni,molto buoni ,cattivi e pessimi come sempre è stato e sempre sarà.Il fatto che Francesco sia il Papa rende il tutto molto più complicato ed imprevedibile rispetto alle altre volte.Solo il Signore ,che conosce il cuore degli uomini ,sa per quale motivo o quali motivi così tanti lo abbiano votato.Bergoglio per carattere è un uomo solo al comando incapace di riforme sistematiche e profonde.Inoltre come tutti gli accentratori è circondato da persone modeste il cui unico merito è l'amicizia e la fedeltà al capo.Sicuramente potrà fare tanti danni ,ma la cosa più grave e che ci lascerà tanti incapaci e mediocri per liberarsi dei quali ci vorrà tanto tempo . Bobo

Anonimo ha detto...

I duri e puri sono una minoranza ma fra loro e i quasi eretici ,che pure non mancano ,i gradi di cattolicesimo sono tanti.La cosa che a me sembra paradossale è la quasi totale autonomia di preti e vescovi.Ho notato con sgomento che si può fare ,dire e sproloquiare senza che nessuno intervenga.Certo in certi casi si interviene me sempre dopo che il danno è stato fatto e rifatto.Come in tutte le regole c'è l'eccezione :i FFI....Bobo

Franco ha detto...

Scusate se mi ripeto, ma per me la crisi liturgica
( effettimamente molto grave e con conseguenze pesantissime)in gran parte è più sintomo che causa e comunque una concausa delle odierne enormi difficoltà. In questo blog si continua a parlare giustamente di differenza tra messa come sacrificio e di messa come cena comunitaria, con relative liturgie. Però oggi la gente mediamente acculturata 1) non capisce il concetto "antropologico" di sacrificio salutare e salvifico e in qualche caso addirittura detesta o trova ripugnante il Crocifisso; 2)l'efficacia " pratica e di protezione" della preghiera come i contadini antichi per raccolto e bestiame, mentre siamo in tempi di "meccanicismo" tecnologico e di "assicurazioni" a pagamento 3) ritiene che le regole in materia di morale sessuale per l'individuo e la famiglia, che toccano moltissimo nel quotidiano, siamo troppo restrittive, addirittura impraticabili, data il regime lavorativo contemporaneo, anche femminile, inoltre in via di superamento per le nuove rivoluzionarie possibilità in biotecnologia ( vedasi il prof. Umberto Veronesi ). Questo "sentire comune secolarizzato" si diffonde a macchia d'olio anche perchè nella mentalità e nel costume vigenti non si intravedono nel nuovo e antitradizionale le conseguenze di destrutturazione sociale NEL LUNGO PERIODO; inoltre non si comprende il "SACRO" come "potenza" agente e limite invalicabile du certe intenzioni di azione ( il che mette quasi fuori gioco il Dio veterotestamentario. Occorre una cultura CATTOLICA ( non genericamente cristiana o postcristiana ) che ricolleghi gli aspetti cosiddetti "restrittivi" alla "sublimazione" ( sacrificio verso l'Alto, incomprensibile se non nel quadro del mondo creato ma sorretto da Dio remuneratore ).
Suoppongo che i vescovi abbiano in qualche caso una cultura quasi solo manualisticamente e filosoficamnte teologica, oppure ( per lo più ) si siano buttati come surrogato dell'antica forte identità cattolica in un mix di "sociale" e di religioso
( blando e residuale, quindi asettico e non stimolante per i giovani ).
Taglio dicendo che parlare non solo di Paradiso, ma anche di Purgatorio, Inferno ETERNO e di "porta stretta" per la salvezza dell'anima come faceva Gesù è difficilissimo, mentre un tempo diffusamente e oggi quasi solo fra i mistici il "santo timor di Dio" conta moltissimo. Per me Von Balthasar non parlava superficialmente di "Inferno esistente ma vuoto", ma si poneva un problema fondamentale e direi spinosissimo, quello del rapporto fra amore ifinito e tenerissimo di Dio la sua giustizia che condanna i reprobi, che oggi viene "bypassato" con le istanze genericamente e vagamente buonistiche e ultratolleranti che vediamo. E' come se al Cattolicesimo odierno mancasse un'arcata ( quello dell'oscuro ). Così il resto del ponte crolla.
Chiedo scusa alla, dr. Rosa, sempre impeganta e stanchissimna alla sera, che mi ha bacchettato ( comprensibilmente ), ma a suo ho frequento l'Università Cattolica di Milano proprio perché già decine di anni fa intravedevo il profilarsi di questi problemi: come esempio le faccio presente che sul "Corriere della Sera" di oggi ho letto: "Giudici: sull'eterologa tutti hanno diritto ad avere figli" senza le attuali discriminazioni fra ricchi ( all'estero ) e i poveri; inoltre su un blog giudizi "pesanti" sulle modalità di fine vita, più o meno eutanasiche, fra cui nse non ho9 caapito male un medico del Policlinico Gemelli di Roma, ospedale ufficilamente cattolico allineato. Il problema dell'eutanasia oggi si presenta "in fine velocior".




Anonimo ha detto...

Yes,it's him! Quoto Bobo 16.00 . Anonymous.

mic ha detto...

Franco,
effettivamente si ripete.
L'emancipazione secolaristica non giustifica l'abbandono di principi che ad una fede viva appaiono per quello che sono: fonti di luce e di energia, non gabbie!

E non è questione di "linguaggio" al passo con i tempi o di espedienti pragmatico-scientisti, da nuovo pensatoio per un nuovo millennio, è questione di "lingua" dello spirito capace di insegnare (nel senso di lasciare il segno indelebile), per illuminare e governare ogni pulsione della materia e coniugarla con l'Eterno.
E' la lingua e anche la voce perenne e ineffabile del Verbo Incarnato, che si impara a riconoscere appena si dice di sì...

Alex ha detto...

Una domanda dopo questa frase:

"Siamo nella quarta grande crisi della chiesa"

Quale sono queste crisi ?

Ne ho già due: Arianismo, Modernismo, ... mene mancano due.

Alex

mic ha detto...

Se parlo con un giovane (o meno giovane in ricerca), non mi esprimo come mi è venuto spontaneo sopra per replicare a lei, così acculturato.
Ma, se ho davanti a me una persona accogliente, mi vengono in mente cose che non pensavo di dire, rapportate alla persona e alla situazione.
Credo che molti di noi possano dire la stessa cosa.

mic ha detto...

Franco,
non mi fraintenda, è sempre stimolante e fonte di nuovi spunti ogni suo intervento. Ma credo al di là del necessario equilibrio tra fede e ragione, davvero il cuore ha ragioni che la ragione non conosce.

E con questo strumento troviamo soluzioni a livello divulgativo. Non possiamo metterci a disquisire su soluzioni epocali...

In ogni caso, riguardo alla sua conclusione, non credo che una scelta debba essere avallata perché lo fanno tutti (cattolici compresi).

E neppure mi sembra il caso di spostare il livello del discorso dal piano dei principi a quello sociologico (discriminante tra ricchi e poveri).

Sono certa che non era questo che intendeva e voleva essere provocatorio. Ma abbiamo già il nostro da fare a mantenere la rotta.

Gederson Falcometa ha detto...

Pope Francis: Rigid Traditionalists and Cafeteria Catholics “Aren’t Really Catholics”

http://www.patheos.com/blogs/kathyschiffer/2014/06/pope-francis-rigid-traditionalists-and-cafeteria-catholics-arent-really-catholics/

MICHELE ha detto...

Dice Mons. Athanasius che il Papa Francesco ha detto cose molto belle sulla dottrina cattolica... con chiarezza! Sarebbero i mass-media a diffondere di lui una falsa immagine liberale! Resto stupito da queste affermazioni che assolutamente non stanno in piedi. Tutti abbiamo occhi e orecchie per leggere , vedere e ascoltare quanto Papa Bergoglio ha detto e fatto di eterodosso o, per lo meno di ambiguo, in tutto questo tempo. Capisco che, facendo egli parte della gerarchia cattolica, debba essere molto prudente e si sforzi generosamente di trovare un po' di buono ovunque possibile, ma, francamente, qui siamo fuori dalla realtà. Così che il resto che dice sulla crisi della Chiesa è molto vero, ma non si giustifica senza contraddizioni con l'operato del Magistero e, massimamente del Papa stesso.

Anonimo ha detto...

normalisti", inoltre, sono anche coloro che non vogliono, perché forse non sono in grado di portarne il peso, vedere lo sfacelo... Ripugnante frase che Mic si poteva risparmiare e fa più del male a chi l'ha scritta che ai fratelli nella fede a cui sarebbe rivolta . Un po' di riposo a questo punto e' d'obbligo cara Mic : lo stress e il caldo colpiscono tutti.

hpoirot ha detto...

Michele ha ragione. Infatti la frase di Mons. Schneider "Spero che (papa Bergoglio) continuerà a insegnare con chiarezza la dottrina cattolica". ribadisce quello che ho appena detto.

chi é "dentro" parla sempre tra due sedie

personalmente in 25 anni non ho mai constatato che uno dentro che dica cose 100% chiare e corrette.

Stefano78 ha detto...

@Mic

Non è altro che il "bavaglio" delle comunità E.D. e del cosiddetto "popolo summorum", quello irreggimentato da altri burattinai, nella buona fede e buona volontà di molti.... C'è quest'altro vulnus nella Chiesa, purtroppo, ed è molto sottile...

...chi è che sta "dentro" la Chiesa di Cristo e chi è che ne sta "fuori"?


Non parli turco, e io avevo capito benissimo che ti riferivi a quanto citato. Ed è proprio questo che non va.

Perché devi fare AUTOMATICAMENTE l'equazione "Comunità ED= Bavaglio"? Non è così. I FFI, che non sono una "comunità ED", ci hanno rimesso l'Ordine per non essersi messi il bavaglio! I Convegni Summorum Pontificum, erano o no organizzati dal "Popolo Summorum Pontificum", tanto disprezzato? E di che cosa trattavano? Erano "imbavagliati"? O forse mi difetta la memoria?

Si discuteva O NO delle criticità conciliari e postconciliari, e dell' "inverno della fede"? Ma c'è anche un altro problema: non si può pensare che la critica, sebbene costruttiva, sia un assoluto senza il quale NON SI PUO' andare avanti nella Tradizione. CI DEVONO ESSERE VARI LIVELLI, TUTTI COMPLEMENTARI, NELLA DIFESA E DIFFUSIONE DELLA TRADIZIONE. Non può esservi solo la critica; non può esservi solo la disputa teologica (che tra l'altro non c'è, purtroppo); non può esservi solo l'insegnamento; non può esservi solo la devozione Liturgica; non può esservi solo la Pastorale (che tra l'altro non c'è).

Qui invece si fanno radicalismi. Chi pensa una cosa o un altra. Chi pensa che il fondamento sia una cosa piuttosto che un'altra. Invece ogni cosa ha il suo senso e il suo posto. E ognuna ha "bisogno" dell'altra. Inoltre, se dobbiamo cercare un fondamento, questo è il Culto, che è conte e culmine della Dottrina, la quale deve essere Insegnata come vera "base irrinunciabile". Già formare alla Sana Tradizione, SENZA INFINGIMENTI O SCONTI, è un traguardo grandioso! Non è possibile continuare in questa direzione di divisione, perché se anche ci dovessero disperdere e se anche dovessimo rimanere senza nulla, la nostra unità sarebbe la nostra forza! Invece, continuiamo a fare EQUAZIONI (attenzione: non ho detto che ciò che si dice sia falso, ho detto che NON DEVONO ESSERE FATTE EQUAZIONI; perché non è detto che una cosa, anche vera, sia vera SEMPRE).

Il Summorum, che si disprezza in vari modi, è stato il fondamento della diffusione tradizionale e delle critiche AL CONCILIO che si sono sviluppate in seguito. Critiche non tutte costruttive.

Il "popolo summorum" è una buona idea. Non vuol dire che sia realizzata bene, ma nemmeno solo criticarla, con equazioni, fa bene. Chiaramente il rischio della "normalizzazione" esiste. Ma siccome esiste non è possibile squalificare tutto a priori. Perché su questa base, risulta NEI FATTI inutile ogni tentativo di qualsiasi genere. In questa Chiesa siamo. In questa Chiesa la situazione è quella che è. Dunque, se si ritiene "normalizzatrice" OGNI prova, allora è INUTILE provare. Perché gli "interlocutori" sono quelli che sono. Dunque, è inutile "criticare" tacciando di normalizzazione A PRIORI, a questo punto non si faccia nulla.

mic ha detto...

Perché devi fare AUTOMATICAMENTE l'equazione "Comunità ED= Bavaglio"? Non è così. I FFI, che non sono una "comunità ED", ci hanno rimesso l'Ordine per non essersi messi il bavaglio! I Convegni Summorum Pontificum, erano o no organizzati dal "Popolo Summorum Pontificum", tanto disprezzato? E di che cosa trattavano? Erano "imbavagliati"? O forse mi difetta la memoria?

Stefano,
ma non capisci che non erano imbavagliati ed è per questo adesso li hanno imbavagliati e, peggio ancora, dissolti?

Io non critico il "popolo summorum" nel senso che non metto paletti preconcetti e l'ho dimostrato con fatti concreti, prendendomi pesci in faccia che non ho recriminato e non recrimino (qui lo dico e qui finisco) perché non serve a niente.

Sono loro che ignorano me perché evidentemente non approvano il fatto che di alcune cose non riesco a tacere. Ma sai bene che VOGLIO guardare al futuro senza ipoteche sciocche.

Turiferario ha detto...

"Ripugnante frase che Mic si poteva risparmiare"...

Non vedo cosa ci sia di ripugnante in quella frase. Negare l'esistenza di un problema che non si ha la forza o la voglia di affrontare è uno dei meccanismi di difesa più gettonati fra gli esseri umani. Quanti sono andati ripetendo negli anni scorsi (anche persone che in teoria avrebbero dovuto per il ruolo ricoperto fare qualcosa) che la crisi economica non c'era, che era tutto un abbaglio, che in realtà le cose andavano benissimo, al massimo qualche fastidiuccio che sarebbe stato spazzato via in men che non si dica? Con la crisi della Chiesa avviene la stessa cosa. Non è un gesto spregevole, il quieto vivere non dispiace a nessuno. Certo, in questo modo i problemi non si risolvono.

mic ha detto...

Ripugnante frase che Mic si poteva .., Un po' di riposo a questo punto e' d'obbligo cara Mic : lo stress e il caldo colpiscono tutti.

Anonimo,
avrei potuto ignorare.
Ma non pensa che abbiamo tutti qualcosa che non riusciamo a vedere perché non siamo in grado di portarne il peso? Crede che io me ne consideri immune?

Questo, in misura diversa, ci riguarda un po' tutti.

Non le è venuto in mente che con quella che lei definisce comunicazione ripugnante ho voluto considerare la buona fede di molti?


Texor ha detto...

Chiedo scusa per l'OT, ma gradirei sapere se qualcuno ha il testo o il link della conferenza del prof. De Mattei del 4 giugno alla Fondazione Lepanto: "La Chiesa Cattolica è alla vigilia di uno scisma?"

Anonimo ha detto...

La mia generazione post '68 non ha avuto educazione 'cattolica' né a scuola né altrove, la mia regione ha il triste primato degli spretati, la scuola pubblica tutto dà fuorché orientamenti religiosi, glisso sui partiti e sui politici definiti tali, dunque se la mia generazione è andata, figuriamoci quelle dopo, siamo seri e sinceri, l'Italia non è più un paese cattolico da decenni,quindi non so come si possa parlare anche soltanto di appartenenza, ormai siamo al si salvi chi può, non c'è bisogno di essere normalisti, tradi o non tradi, basta aprire gli occhi e constatare che il NOM ha eroso tutto, Benson è agghiacciante,l'ho appena letto, Orwell e Huxley ce li facevano leggere a scuola già anni fa, io sono realista, ma la situazione attuale non promette niente di buono.....Lupus et Agnus.

Rr ha detto...

Ragazzi, calmatevi, che' vi sale la pressione.
A breve, con il Sinodo, vedremo: se passa la linea Kasper, ci sara' qualche nuovo "Lefebvre"?
Se no, tra10 anni, forse meno, le nostre chiese, ed i loro otto x mille, saranno vuoti come in Francia, in Inghilterra quelle della Church of England, ecc.
Le chiese resteranno come " oggetto d' arte" finche' quest' arte piacera'. Poi, con l' ulteriore secolarizzazione- ma chi l' ha voluta ed ha lavorato per essa ? - no interesseranno piu' e verranno distrutte. Simul accidit in illo tempore, IV-V sec AD.
Un' ultima cosa per Franco: io alla "Cattolica" - covo di BR negli anni'70- proprio non ci sarei andata.
Infatti ho scelto la Statale di Milano. E ho conosciuto i CLini, confermandomi nella mia avversione per TUTTI i movimenti cattolici.
Rr

hpoirot ha detto...

OT - Ludovine de la Rochère, presidente della "Manif Pour Tous" francese, sarà ricevuta dal papa.

Nel 2013 la "Manif Pour Tous" aveva mobilizzato quasi di 2 milioni di francesi in una sola manifestazione a Parigi, contro lo pseudo-matrimonio omosessuale.

http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2014/06/11/01016-20140611ARTFIG00256-ludovine-de-la-rochere-va-etre-recue-par-le-pape-francois.php

hpoirot ha detto...

PS - mi chiedo perché fare del proselitismo per difendere la sola vera religione sarebbe una "solenne sciocchezza" mentre attivarsi per difendere la famiglia e il matrimonio tra uomo e donna, no.

misteri della (loro) fede...

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350625

viandante ha detto...

@Michele
Condivido quanto dici a proposito del commento di mons. Schneider sul papa. Anche senza accusare di eresia nessuno, dovrebbe perlomeno essere chiaro a tutti che il modo con cui il papa usa gli strumenti mediatici è perlomeno superficiale, per essere indulgenti e non dire di più.
Ma oramai quello di dare la colpa ai mass media sta diventando un capro espiatorio un po' troppo abusato.

vighi ha detto...

Cara Mic la fatica di vedere le cose non è solo dei normalisti ma anche dei cattolici cresciuti a pane e conciliarismo e spesso non è perché non siamo in grado di portarne il peso ma perché il normale è quello che ci hanno predicato fino ad ora. Spesso tu e altri dovete ripetere le stesse cose ma non per questo dovete arrendervi e nemmeno pensare che se qualcuno continua a porre concetti sbagliati sia perché non vuole capire è solo che è difficoltoso cambiare il proprio sentire di una vita si prova, si cade e si riprende. Gesù con i propri apostoli si è armato di pazienza nonostante le tante cadute ed ha messo la Chiesa nelle mani dell’apostolo che lo ha ripudiato per paura. Anche voi dovete avere più pazienza e quando dico voi non intendo solo voi del blog ma tutti quelli che hanno avuto la fortuna, la tenacia, il coraggio e la forza di seguire la dottrina e la tradizione di sempre; dovete essere testimoni e maestri perché l’ignoranza è tanta, ci si è fidati e si sono seguiti i pastori e il Papa, come pensare che il Papa sta dalla parte sbagliata ? anche per questo continuo a seguire questo blog che offre sempre spunti di ragionamento e insegnamento importanti. Siamo tutti nelle mani di Dio ma se davvero questo è il momento della prova per tutti e se la via giusta è la dottrina di sempre allora questa dottrina ha bisogno di testimoni e maestri per essere gridata, predicata anche a chi è duro a capire. Forse non aveva tutti i torti Papa Benedetto quando diceva che noi cattolici siamo i primi a dover essere di nuovo evangelizzati perché Cristo lo si è perso per strada o lo si è interpretato, in buona fede certo ma questo è quello che è successo. Chi ci riporterà sulla via giusta ? saluti Vighi

una sola fede ha detto...

ATTENZIONE, perché nella sfera in alto si starebbe per proclamare a breve tempo un anno speciale dal titolo che è tutto un programma:

L’ANNO DELL’ABBRACCIO CONDIVISO - SENZA STECCATI I CUORI SI TOCCANO”.

Così parrebbe infatti secondo fonti accreditate, e sempre a detta dei più informati, ci sarebbero direttive precise alle diocesi affinché si attivino il più alacremente possibile al fine di organizzare incontri tra le comunità delle diverse religioni presenti nei vari territori e anche momenti di “intensa preghiera comune al Dio di ogni bene e di ogni carità”, con l’avvertenza però, testuale - secondo ciò che si è potuto raccogliere - di “togliere di mezzo ogni motivo di separazione”, a iniziare “da pretestuose posizioni, specie tra le ali più oltranziste, circa la superiorità di una religione rispetto ad un’altra, di QUALUNQUE religione”.

Nello stesso tempo pare che si raccomanderà alle parrocchie di invitare di preferenza conviventi, divorziati anche risposati, soggetti diversamente sessuali a dare la loro testimonianza in alcuni casi selezionati anche durante lo svolgimento di celebrazioni eucaristiche, al posto delle consuete omelie: l’obiettivo sarebbe l’integrazione senza ammonimenti che solo portano ad escludere, di tutte queste persone da sempre “additate per un motivo o per un altro, e quindi fatte sentire lontane dal cuore divino misericordioso”.

Altre iniziative sarebbero sul tavolo di lavoro e non si escludono altre sorprese. Per il momento è tutto ciò che è stato possibile raccogliere”.


In chiusura naturalmente ci tengo a dire che questa notizia è frutto solo della mia immaginazione piuttosto vivace, ma si sa… a volte la realtà può superare di molto la fantasia.

rocco ha detto...

fuori tema:

oggi ho ritrovato tre libricini due messali e un libro di preghiere il primo e il secondo del 1947, il terzo del 1953...grazie Signore.

Franco ha detto...

Mic. Grazie per comprensione,ma occorre capire per esempi importanti e significativi come si sia formata la dogmatica, ridotta in "simboli" per il popolo" che i "tradizionalisti "danno per bell'e fatta" e quasi discesa dal cielo, lamentandone con alti lai la dismissione in nome della pastoralità. Sant'Atanasio,il campione dell'antiarianesimo, estensore del "Credo" niceno, perseguitato, fuggitivo e solo alla fine vincitore era animato certamente e fondamentalmente dalle "ragioni del cuore" ( fu biografo del grande "padre del deserto", il mistico sant'Antonio abate ) ma la battaglia venne condotta sulla base di concetti tratti dalla filosofia e della cosmologia neoplatonica greca. Se fosse stato e fosse diversamentre, perché tirare in ballo continuamente i filosofi dell'"essere", professionisti delloa teoresi come Romano Amerio, Enrico Maria Redaelli, Cornelio Fabro? In che modo
"smontare" il criptico Rahner con i suoi seguaci senza concetti elaborati allo stesso livello ?

Esempio sociologico - funzionale: è comprensibilissimo che due coniugi voglisno fortissimamente un figlio, e personalmente non li trovo più egoisti dei genitori natursli, a parte la questione ( importante ) della dispersione degli embrioni. E' pure comprensibile umanamente l'angoscia di chi sa di essere portatore di una malattia ereditaria come l'emofilia o perfino di un fisico sgraziatissimo come l'infelice e patetico Cyrano de Bergerac. L'argomento spendibile è che ammettendo i pochi "casi pietosi" si finisce per produrre l'effetto "cavallo di Troia" con cambiamento del'intero modello sociale, come avvenuto per il divorzio e l'aborto; così occorre ipotizzsre seriamente w au larga scala i casi di "donne in carriera" che "sì faranno" un figlio con l'utero in affitto o di "banche del seme" con dontori estremamente belli e prestanti, in modo da assicurare discendenze esteticament elette, diciamo di serie A.In quesro modo si finirebbe fer sfasciare l'istituzione familiare, "agenzia" inderogabile come fonte di identità, fornitrice di legami affettivi solidi e durevoli, oltreché di assistenza a bamini, malati,anziani.
Leone XIII, il papa della visione del "secolo concesso a Satana" per tentare di distruggere la Chiesa fu anche il promotore ( alla lunga con poco successo ) del ritorno a San Tommaso, filosofo dell'Essere. Per me i problemi non sono soltanto quelli dei conflitti interecclesiali, ma anche quelli dei rapporti fra dottrina della Chiesa e mentalitò laicista dilagante.
Mi banni pure se troppo pesante e ripetitivo.

tralcio ha detto...

Di Mons. Athanasius Schneider mi intriga soprattutto la raccomandazione riguardante la ricezione delle sacre specie sulla lingua.

In effetti il rapporto corretto dell'uomo con il mistero divino passa da atteggiamenti del corpo prima che della mente, secondo una sana attitudine che innanzitutto ci fa "ricettori di Dio" e "capaci di Dio" e non invece dei "pensatori di Dio", mediante ardite astrazioni razionalistiche o dei "condivisori di Dio" come se stessimo affettando la torta...

Ancor prima di un contabile "abbattimento del rischio" di caduta a terra e relativo calpestio di frammenti di ostia consacrata o di trafugamenti indebiti e relative profanazioni,
l'essere "imboccato" mi rende più bisognoso e "dipendente" del nutrimento divino. In altri termini: mi orienta, mi rivela me stesso come attratto e allo stesso tempo "passivo", mendicante e non invece "in diritto" di riscuotere quanto mi spetta dopo aver fatto la fila.

Inoltre, anche se non si riceve l'eucaristia sotto le due specie, la modalità di ricezione direttamente sulla lingua è la stessa di quando c'è anche il vino. Anche questo aiuta a non abituarsi al "solo" pane,cioè al corpo, al popolo (schiavo del peccato) e non invece alla nuova alleanza, alla vita nuova del corpo morto, del popolo liberato.

In fin dei conti, davanti al divino e al sacro, ciò che dovrebbe emergere è più l'umiltà che non la spavalderia... Dire che la comunione sulla mano è simbolo dell'amore fraterno è ammettere che il centro è diventato l'uomo, come da programma di chi ha voluto questa sottolineatura...

In aggiunta c'è da dire che oggi il problema maggiore non consiste nemmeno nel valutare "migliore" una modalità di un'altra, quanto nell'efferatezza con cui i partigiani della modernità impongono la modalità "alternativa" costringendo i bambini a "fare la comunione" (terribile espressione tipicamente antropocentrica) in piedi, con le mani, espungendo ogni atteggiamento devozionale e puntando tutto sullo stile gruppo unito: "siamo noi... siamo noi..."

Maria Angela ha detto...

Link in risposta a:
Texor ha detto...

Chiedo scusa per l'OT, ma gradirei sapere se qualcuno ha il testo o il link della conferenza del prof. De Mattei del 4 giugno alla Fondazione Lepanto: "La Chiesa Cattolica è alla vigilia di uno scisma?"

http://www.fondazionelepanto.org/2014/la-chiesa-cattolica-e-alla-vigilia-di-uno-scisma/

Interessante pure il seguente link
http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=8221&cpage=1

Luisa ha detto...

Segnalo l`articolo di Magister:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350815

Rr ha detto...

Parrebbe, secondo bloggers francesi, che l ' imam che ha pregato in Vaticano, ha concluso la sua orazione chiedendo ad Allah di cincedere la vittoria su tutti gli infedeli.
Il versetto, che termina la II Sura, e' stato aggiunto li per li, tanto chi capisce l' arabvo classico ?
Rr

Sine Timore ha detto...

A chi chiedeva della conferenza del 4 giugno del prof. Roberto De Mattei, qui c'è un estratto video: http://www.youtube.com/watch?v=kZj0MV-f2Ug

Franco ha detto...

Sicuranìmente tre delle grandi crisi della Chiesa Cattolica sono state quella dell'Arianesimo, quells protestsnte e quells liberal-modernistica attualmente dilagante. Forse l'altra è quella del X-XI secolo, con una profonda decadenza sel papato, controllato dai potentati feudali di Roma ( un papa. Da ciò il rilassamneto della disciplina del clero ( San Pier Damiani scrisse il "Liber Gomorranus" ); anni prima si era diffusa la leggenda della "papessa Giovanna"; fra il popolo trovavano larghi consensi i gruppi eretici come i Catari. La riscossa iniziò con la Riforma Gregoriana e proseguì con i grandi ordini francescano e domenicano, da Cui (lo ricordo particolarmente alla signora Mic ) uscì la "Summa Theologica", pilasro slle successive elaborazioni culturali Chiesa e dells Cristianità. Il Beato Angekico e Santa Caterina da Siena erno domenicani.
La crisi attuale è da considerare la peggiore di mtutte, perché nelle altre la controparte era comunque religiosa; invece oggi il confronto è con i "senza Dio", presi dall'ateismo tecnologico-prometeico. Inoltre è da notare che le tre prime crisi furono risolte con un modello gererchico accentrato, mentre oggi, mi sembra, si sta andando al decentramento e alla dismissione del rigore disciplinare e dottrinale.

Luisa ha detto...

Riprendo da Rosa.

Non preghiamo inieme ma siamo insieme per pregare....ci han detto Lombardi e Pizzaballa, quali preghiere?
La preghiera musulmana è consistita nel versetto 286 della sura "al bakarah", una delle più lunghe del Corano, che finisce con queste parole:

“Tu sei il nostro Signore, sostienici dunque contro la gente infedele”

altra traduzione:

"Tu sei il nostro patrono, dacci la vittoria sui miscredenti"

Ma, come dice Rosa, tanto chi conosce l`arabo classico e l`arabo tout court?
E poi papa Bergoglio non ha forse detto che i "testi sacri dell`islam sono libri di pace? "
Begoglio sarà un interprete competente del Corano ma la sua affermazione e interpretazione non saltano agli occhi di chi non possiede la sua scienza di interprete del Corano.

http://www.riposte-catholique.fr/non-classe/le-saint-esprit-dans-les-jardins-du-vatican

Anonimo ha detto...

La news è anche su blog anglofoni, pare sia stata riportata dalla tv Al arabya, erano più di una le preghiere ad Allah per la conversione degli infedeli.....per 1 sola fede, dalle parti mie,oltre che a fare di 3 chiese 1 per mancanza di preti, oltre a chiudere le canoniche e mandare gli stessi sacerdoti a vivere tutti assieme in un'unica sede per risparmiare,visto che la Tasi incombe, i convegni,conviti interreligiosi si svolgono da anni, ho visto lama tibetani a Camaldoli, l'anno scorso una comunità di pastori e laici luterani,ospitati in parrocchia con la promessa di ricambiare l'ospitalità, ortodossi a gogo,adesso cambio prete vedremo chi arriverà, che scaletta seguirà.....fatto un giretto fotografico a Bose? Non c'è neanche una croce, si sa mai che gli altri si offendano.....continua....Lupus et Agnus

stella ha detto...

Per Michele - 11 giugno - ore 17,59
Giustissimo Michele! Proprio per questo avrei da porre alcune domande (ovviamente non a fine polemico e provocatorio) a M. Athanasius, che stimo tantissimo. Non potendogliele porre direttamente, lo farò attraverso questo Blog. Ho bisogno di capire alcune sue posizioni che sembrano contraddittorie con alcune cose che Egli ha scritto:
- Lei Eccellenza ha detto: "la maggioranza dei vescovi abbia ancora abbastanza spirito cattolico e fede per respingere quanto proposto e non accettarlo". Ma per mettere in pratica questa sua giusta esortazione bisogna necessariamente anche respingere e non accettare quello che, a volte, fa e dice P. Francesco PUBBLICAMENTE, soprattutto, ad esempio, quando profana il giorno di Pentecoste (e ovviamente, non solo quello…) radunando eretici in Vaticano per pregare chissà quale “dio”, ma non certamente quello Uno e TRINO? Non le pare? Oppure, Lei tacendo in questi casi, mostra di accettare anche Lei tutto questo ?
- Lei, ha detto anche: ” Grazie a Dio, Papa Francesco non si è espresso nel modo in cui i mass media si aspettano da lui. Fino ad ora, nelle sue omelie ufficiali, ha espresso cose molto belle della dottrina cattolica. Spero che continuerà a insegnare con chiarezza la dottrina cattolica". A questo proposito, a quanto ben detto da Michele, aggiungo che un Papa, non solo deve PUBBLICAMENTE insegnare in maniera chiara e ortodossa la sana dottrina, ma allo stesso tempo, sempre PUBBLICAMENTE, deve accompagnare i suoi insegnamenti CHIARI E ORTODOSSI, anche e soprattutto con azioni chiare ed ortodosse, per dare il buon esempio, evitare lo scandalo e di calpestare il Dio Uno e TRINO, che significa, contemporaneamente, calpestare i dogmi della Chiesa di Cristo. Visto che Lei Eccellenza ha pure parlato di S. Atanasio che difese la Dottrina Cattolica, egli non ha forse difeso il Dogma della SS.ma Trinità ed è appunto chiamato “Dottore della SS.ma Trinità”?
- Sempre Lei, Eccellenza ha detto: "È ora che i vescovi alzino la voce per Gesù Eucaristia che non ha voce per difendersi. Ecco, un attacco al Santissimo, è un attacco alla fede eucaristica ". Lei, giustamente parla di “Vescovi”, ma chi dovrebbe PER PRIMO alzare la voce per difendere Gesù Eucaristia, cominciando, tra l’altro, anche a inginocchiarsi più spesso davanti a Lui? Non dovrebbe forse essere il Pastore Supremo?
- Noto che Lei eccellenza da quello che dice è un grande difensore anche della Liturgia e quindi dell’Eucarestia, ma quando P. Francesco ha profanato il giovedì Santo con la lavanda dei piedi “ecumenico-interreligiosa”, inginocchiandosi spesso davanti agli uomini ma inginocchiandosi solo una volta o due davanti alla Presenza Reale di Cristo, come mai su questo Lei non dice nulla?
Lei comprende quanto sia importante essere coerenti per evitare che i fedeli pensino di essere presi in giro dai Pastori che dovrebbero parlare sempre chiaro e invece, a volte, lo fanno solo in parte e non sempre in toto. Lei sa che S. Caterina da Siena parlò chiaramente
persino a due Papi. Anche Lei dovrebbe avere il coraggio di quella grande Santa. Abbi9amo bisogno di Pastori veri che difendono i diritti di Dio e il diritto alla salvezza eterna delle anime anche se, come fece S. Paolo con S. Pietro, tocca riprendere il Pastore Supremo. Lei, che è uno dei più lungimiranti, è pronto a farlo per il bene della Chiesa? Grazie. Con tanto affetto e stima.


murmex ha detto...

Cara Stella , anch'io avrei voluto porre queste domande allo stimatissimo mons . Athanasius , non l'ho fatto per non introdurre subito una nota polemica , limitandomi ad apprezzare le parole coraggiose (lo erano anche prima , a maggior ragione col nuovo corso )di uno dei pochi vescovi che ancora ci guidano sulla retta via . Possono essere interpretate nel senso che non ha affermato dogmaticamente niente di eretico (ormai siamo giunti a questi punti ) , certo è interpretazione stiracchiata... oppure è necessaria , per continuare la sua opera , una prudenza che ci pare eccessiva , ma noi non conosciamo tante cose .La sostanza dei suoi quesiti comunque è giusta ;speriamo che qualcuno dei pochi buoni vescovi osi finalmente uscire allo scoperto

una sola fede ha detto...

Lupus et Agnus, leggo solo ora il tuo intervento, interessante e ricco di spunti come sempre...hai ragione...che devo dirti? forse da parte mia vorrà dire che ho dato la "finta notizia" che in pratica, di fatto, era vecchia in partenza in quanto, come infatti ho scritto ieri sera, la realtà ha già oltrepassato la più sfrenata fantasia...

Rr ha detto...

OT per Lupus: belle foto di Benedetto sul sito di Beatrice...
Rr

Anonimo ha detto...

Be', è incoraggiante sapere che non si tratta della prima, ma della quarta.

Texor ha detto...

Per Maria Angela e mic (che mi ha segnalato lo stesso link):

Grazie, ma sul sito della Fondazione Lepanto è presente solo l'introduzione della conferenza di De Mattei, che sarebbe invece opportuno, appena sarà reperibile, analizzare e commentare per intero.

Rr ha detto...

E naturalmente, Allah ha gradito, e a Mosul bruciano chiese, e i cristiani scappano, mentre a. Gerusalemme alcune decine (?) di ebrei ortodossi non vogliono che fedeli cristiani visitino il Cenacolo,con il pretesto che sotto c'e' la tomba di Davide ( al massimo un sepolcro di epoca romana). In Siria si combatte ancora, e in Ucraina sono sull' orlo della guerra civile.
Rr

Rr ha detto...

A completamento del mio post: il nuovo Presidente israeliano e' un falco, che e' contro uno Stato palestinese ed a favore di ulteriore colonizzazione della West Bank.
Rr

Anonimo ha detto...

Ringrazio 1 sola fede e Rr per l'attenzione.......una chicca che ho sentito in una delle tante trasmissioni di soli documentari che ,mio malgrado,visto il panorama sconfortante offerto dalle tv canoniche,sono costretto a vedere, e cioè che il muro del pianto, non è composto dalle rovine delle mura del tempio, bensì da resti di fortezza romana,perchè Vespasiano e Tito, a perenne memoria degli ebrei, il tempio lo rasero al suolo e fecero disperdere le rovine,(non resterà pietra su pietra,non fu predetto?) quindi......meditate,gente,meditate. Lupus et Agnus

Rr ha detto...

Lupus,
I Romani avevano una tipica tecnica costruttiva, diversa da quella di altre popolazioni, come i Greci, e come poi nel Medioevo. Se nella tua zona ci sono resti romani, osserva tu stesso. Quindi non e' difficile riconoscere mura romane e mura NON romane.
Che poi i Romani, se ci si mettevano, erano capacissimi di radere al suolo una citta', e quindi spargere il sale sulle rovine, e' cosa nota, vedasi Cartagine. Con Gerusalemme fecero lo stesso.
Del resto: o la citta' fu rasa al suolo, e TUTTO il popolo ebreo, o meglio i GIUDEI, disperso in schiavitu', o non si spiega l' entita' della Diaspora in termini demografici evolutivi.
Quindi puo' benissimo essere, quello del Muro del Pianto, un altro "mito fondante".
Potresti leggere, riguardo i miti fondanti, un testo di uno studioso ebreo americano, ".L' invenzione del popolo ebraico"
Rr

MICHELE ha detto...

Gli Ebrei attuali si fanno troppe illusioni sul Tempio. La spianata delle moschee infatti non è il luogo del Tempio, ma della Fortezza Antonia, costruita dai Romani in posizione dominante. I documenti medievali, convalidati dai rabbini dell'epoca, asserivano che il tempio era più in basso, vicino a san Pietro in Gallicantus, nei pressi di una sorgente, ma non ne rimaneva al suo posto nemmeno una pietra, avendo divelto gli antichi tutti i blocchi, anche del pavimento, nella ricerca di qualche rigo d'oro colato nell'incendio del tetto d'oro e disperso tra le crepe del suolo. Così doveva avverarsi la promessa di Gesù. I giudei di oggi si affaticano invano per la ricostruzione: sarà l'ennesimo fiasco, dopo i precedenti documentati da Eusebio di Cesarea.

Rr ha detto...

OT: intervista di frncesco d un giornale in Spagna ( Scalfaro sara' delusissimo"
Rr

Cattolico ha detto...

A proposito degli slogan sessantottini di Bergoglio: 1) la Chiesa non è cattolica; 2) il proselitismo? no, no, no, è una solenne sciocchezza, basta seguire la propria coscienza e si è a posto; 3)la Chiesa deve essere fluida, non rigida, i cristiani attaccati alle loro certezze (dogmi, calori non negoziabili, ecc.) sono rigidi, e perciò stesso fuori della Chiesa (tesi confermata anche dall’autorevole Padre Livio Fanzaga).
Questi slogan mi ricordano i contestatori del ’68 che, in campo civile e politico, ne usavano di analoghi nell’intento d sovvertire ed annientare la società dell’epoca. Erano, questi ultimi, gli esponenti della contestazione generale (chi non ricorda il bel film di Alberto Sordi cin questo titolo?), paradossalmente diretta proprio contro quel nuovo ordine politico di sinistra a cui avevano aperto le porte Papa Giovanni XXIII e Papa Paolo VI, quest’ultimo in collaborazione col suo grande amico Aldo Moro (ricordate la sua strana teoria delle convergenze parallele?). L’apertura a sinistra non dette però i frutti sperati (quando fu pubblicata l’enciclica “Mater et Magistra” molti commentarono: con essa Papa Giovanni dice ai cattolici “adesso votate pure a sinistra”), dato che condusse agli anni di piombo, alle brigate rosse, alla violenza cieca diretta solo a distruggere, al sacrificio del povero Aldo Moro. “Se non possiamo governare l’Italia, allora la distruggeremo”, dicevano i brigatisti.
Ed allora: se gli esponenti della contestazione generale usavano gli slogan sessantottini per contestare la società di allora ed i suoi centri di potere, perché noi cattolici tradizionalisti non possiamo, oggi, usare slogan analoghi per contestare la dittatura vaticanosecondista imposta dal clero modernista? Ci mancherebbe altro che ciò valesse solo per loro, per la loro conquista del potere, l’uso di slogan “sciacqua cervelli”, di modo che, una volta giunti al potere nella Chiesa, si ritenessero ora legittimati ad imporre la loro volontà senza se e senza ma, non ammettendo alcuna voce discorde (vedasi frati e suore FFI, Gnocchi e Palmaro, De Mattei), come i rivoluzionari francesi del 1789, i bolscevichi russi del 1917, i maoisti cinesi del 1950.
Quindi avanti, membri della resistenza cattolico-tradizionalista antirivoluzionaria, anti vaticansecondista, antimodernista (o progressista che dir si voglia): “lotta dura, senza paura”, abbasso la dittatura massonico-progressista attualmente al potere nella Chiesa di Cristo, viva la libertà di poter praticare la religione cattolica ante CVII (non in dei sottoscala, ma nelle Chiese, ora date anche a musulmani, protestanti, anglicani), con la messa di S. Pio V, il catechismo di S. Pio X, la comunione in ginocchio alla balaustra, rigorosamente in bocca, ecc.
Christus Vincit, Christus Regnat, Christus Imperat !

Anonimo ha detto...

Rr come sai nella mia regione esistevano 2 strade consolari, Emilia e Flaminia che conducevano dritte a Roma e veicolavano tutto il traffico del nord, Milano non esisteva, aggiungi che Ravenna fu capitale dell'impero,quindi la zona è straricca di reperti romani, basta scavare nemmeno tanto a fondo, diciamo che un buon aratro da scasso trova subito cose interessantissime.....tempo fa scavando, vennero fuori in zona imprecisata, mosaici di terme romane splendidamente conservati....che fare, chiamare il Belle arti a Ravenna e far sospendere i lavori? Coprire il tutto e scavare più in là? Ecco la soluzione geniale, tagliare col flessibile i mosaici e farne abbellimenti per bagni e piscine private.........sapessi quanti ce ne sono in giro......t'avessi detto niente, è un segreto.....di Sganapino......Lupus et Agnus.

Luisa ha detto...

" OT: intervista di frncesco d un giornale in Spagna ( Scalfaro sara' delusissimo""
Rr

La si può leggere qui:

 http://ilsismografo.blogspot.ch/2014/06/vaticano-intervista-papa-francesco.html

Tornielli su vatican insider, che pubblica la stessa intervista ma non il testo integrale, precisa :
" Lunedì scorso, nel giorno in cui l'indisposizione l'avrebbe costretto a riposo, Papa Francesco ha concesso una lunga intervista al quotidiano spagnolo «La Vanguardia».

Rr ha detto...

Lupus, non savevo capito chesei delle parti di Ravenna, me ne scuso( sono stata a Ravenna, mi e' piaciuta molto). Anche chez nous, in Sardegna, ed in particolre Olbia e dintorni, e' successo lo stesso.
A propos dell' intervista: sta male, rimanda incontri con persone andate li apposta, ma poi sta cosi bene da concedere interviste? Ma quante ne rilascia, d' interviste, manco un politico in campagna elettorale. Ma il detto:"il silenzio e' d' oro, la parola d' argento", no, eh ?
Ah, ecco: l' argento e' piu' povero dell' oro, e poi lui stava presso il Rio della Plata..
Lupus, pensa se qualcun altro si fosse comportato così...
Rr

Anonimo ha detto...

E l'ONU ? E' troppo occupata ?
http://ilsismografo.blogspot.it/2014/06/vaticano-intervista-papa-francesco.html

http://www.tempi.it/dobbiamo-combattere-la-miseria-non-la-poverta-la-lezione-di-fratel-ettore-a-dieci-anni-dalla-scomparsa#.U5tE0Y1_t98

Anonimo ha detto...

Ravenna, Ravenna, centralissima via Garibaldi,mio nonno era di lì.....del patrimonio artistico della città, il 30% è in mostra ed è tanta roba, del restante 70% il 30 ha già preso il largo, direzione Rethia e Noricum imperialmente parlando, il resto è sott'acqua.....quando ero piccolo andavamo sempre a S.Apollinare in classe e Nuovo, ma spesso ci si entrava solo in barca, del resto famosissimo il detto: " Ravenna è una città dove i vivi muoiono di sete e i morti galleggiano sull'acqua"......in Sardegna non sono mai stato, chissà se un giorno.....Lupus et Agnus.

una sola fede ha detto...

Lupus et Agnus, da Ravenna ci son passato (via autostrada però) proprio una settimana fa..se lo sapevo che eri di lì io e mia moglie ci fermavamo e venivamo a trovarti ;))...comunque se te ne va di ritornare verso l'Abbazia di Fiastra fammi sapere, che anche noi è un po' che vogliamo tornarci...

Anonimo ha detto...

1 sola fede, io a Fiastra ci tornerei a piedi,potendo, domenica scorsa ero a Nonantola dove ho lasciato un po' di nostàlghia.....a Modena mi ero soffermato in cattedrale(bellissima) perché c'era un organista che dopo un matrimonio si 'scioglieva' le dita con una fuga di Bach....la mia dolce(?)metà mi ha trascinato via imbufalita che le dolevano i calli ed aveva caldo.......come vedi ogni cane ha il suo guinzaglio...Lupus et Agnus.

una sola fede ha detto...

Lupus et Agnus, ai tempi dei tempi a Modena andavamo in occasione del Festival della Filosofia (l'allora mia fidanzata, poi diventata mia moglie, si era da poco laureata appunto in Filosofia a Bologna)...lì ho potuto anche ascoltare, sebbene non c'entrasse niente con la filosofia, Alessandro Bergonzoni, più congeniale a me rispetto ai filosofi: un vero equilibrista della parola e dell'arte del non-sense che all'epoca leggevo con piacere ...
ora può darsi che, salute (e vista) permettendo, magari andiamo a fare un salto a Marina Romea perché si trova là una suora che ci è molto cara e che in una fase di caos del suo Ordine ha pensato di prendersi un anno sabbatico...e vorremmo andare almeno per capire e far due parole.

Ho letto nell'altro thread che preghi per me e mia moglie, e per mia madre in cielo...non sai quanto ne abbiamo bisogno, la situazione è davvero tanto difficile e a volte ci sembra di dover restare attaccati allo scoglio mentre onde violentissime ci attaccano per buttarci giù...io da parte mia continuerò a pregare per te, i tuoi e l'anima di tua mamma...

una sola fede ha detto...

Lupus et Agnus, comunque se ti interessa il contatto, magari in vista di una mia escursione (non so quando) a Marina Romea, quindi vicino a Ravenna, puoi chiedere direttamente via mail a mic e lei ti darà il mio numero di cell. e puoi comunque chiamarmi se e quando ti va... Fai tu.