martedì 24 giugno 2014

Oltre alle benedizioni sconce, baciamo le maaani....

Nel thread precedente abbiamo visto una inedita immagine: gli Anglicani non riconoscono l’autorità del Papa. Ciò non ostante Bergoglio si fa benedire dall’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, ricevuto in udienza il 16 giugno scorso. Ma di inedito e sconcertante c'è purtroppo anche altro.
Di seguito una carrellata di immagini molto più eloquenti delle nostre parole.

Il baciamano da sempre è un gesto di sottomissione, di riconoscimento dell'autorità superiore della persona a cui baciamo la mano. Che il papa distribuisca baciamani a destra e sinistra, come testimoniato nelle immagini che seguono (e in molte altre circostanze), non fa altro che sminuirne il ruolo nonché svilire l'Alta funzione che egli rappresenta.
Ci comunicava un lettore nei giorni del viaggio in Terra Santa: "È stato notato come Bergoglio stava per baciare l'anello a Bartolomeo? C'è da ringraziare la "fedeltà" di quest'ultimo al principio di identità e non contraddizione".
Più che l'anello, che i Patriarchi non portano è evidente il gesto del baciare la mano.
Le due immagini sono state tratte dal filmato. 
Imbarazzatissimo il Patriarca si è sottratto al bacio. Baciare la mano al vescovo, non solo è un atto d'omaggio ma è anche una professione di sottomissione. Del resto abbiamo visto Bartolomeo I al suo fianco, con pari dignità, al vertice del triangolo nei giardini vaticani, il giorno di Pentecoste, nel corso della recente improvvida performance.
Quella preghiera con Peres e Abu Mazen - oltre al Giovedì Santo con l'estromissione della Lavanda dei piedi, segno della istituzione del sacerdozio, dalla Cattedrale del mondo -, non ha forse profanato anche il momento solenne della Pentecoste: l'inizio della Chiesa fondata sullo Spirito del Signore Risorto dopo che ci ha ricollocati alla destra del Padre? Nella casa di chi dovrebbe rappresentarLo, chi pregano coloro che lo hanno rifiutato e ancora lo rifiutano e coloro che non ne riconoscono la Divinità nella SS Trinità? È la prosecuzione dello "spirito di Assisi" portato alle sue estreme conseguenze... Ma perché tutti osannanti e nessuno parla della sostanza invereconda? Ma perché non colgono l'illusione di una impossibile "pax sine Veritate", che diventa il motto identificativo della nuova Chiesa ecumenico-mondialista cui tende questo papa?
Da notare la presenza di Bartolomeo, sobria ma autorevole e con tutte le insegne della sua funzione (pastorale compreso), in contrasto stridente con la nuda, sciatta e pauperista figura di un papa che ha dismesso, insieme ai simboli, anche la sua alta funzione (la cui dignità non appartiene alla sua persona ma a Colui che rappresenta), tranne che per esercitarne il potere in modo arbitrario (vedi provvedimenti nei confronti dei FI).

Ci chiediamo se è normale che un Papa vada baciando le mani in ogni occasione.
Ad esempio, a "don" Michele De Paolis, fondatore della comunità Emmaus di Foggia: modernista, sostiene l'omosessualismo come il defunto Andrea Gallo e più volte ha esternato opinioni contrarie alla retta ragione e al Magistero solenne della Chiesa.

A costoro e a destra e a manca bacia le mani. Viceversa bastona e ignora i FI che amano la Tradizione, mentre riceve e conferma i dissidenti, insieme al kommissario picconatore. [qui]
E nello stesso tempo conferma un provvedimento contro la Messa Antiquior, che penalizza frati e fedeli nonostante si tratti di un diritto sancito da una legge universale, affermando un presupposto notoriamente falso. Vedi sue parole riportate da Tornielli: "viste le polemiche sull'uso esclusivo di quel messale". Patente falsità, visto che i FI, dall'introduzione del Summorum, sono stati sempre biritualisti.

Inoltre non s'inginocchia né alla Consacrazione né davanti al Santissimo, ma non manca di mostrarsi inginocchiato senza problemi in altre circostanze.

Ai posteri l'ardua sentenza, poiché latitano cardinali e vescovi stranamente silenti: indifferenti, timorosi, oppure conniventi?

76 commenti:

Stefano78 ha detto...

La sentenza c'è già ora. Tutto questo era ciò che il "katechon" stava trattenendo, e che è emerso quando il "katechon" è stato rimosso.

AICI ha detto...

Provocatoriamente mi verrebbe da dire: persino Bartolomeeo sarebbe migliore come Papa....

flora ha detto...

Fi almente 4 parole chiare. Quattro fendenti ben assestati. Col corredo di video, foto e quant'altro, ci voleva molto, molto pico a rendere chiara ed ezplicita ogni evidente contraddizione nei comportamenti e nelle parole di Bergoglio. È dimostrato dalle foto il fatto che si inginocchi dal giovedì santo 2013. Manca la foto del venerdì santo di quest'anno a san Pietro quando è andato ad inginocchiarsi ad un confessionale per confessarsi e ci è stato non pochi secondi ma parecchi minuti. E da qui a sviscerarne altri di gesti e avvenimenti chiarificatori di chi è Bergoglio non ci vuole molto. E non chiediamoci più di Galantino se il papa sa quale personaggio è. Certo che lo sa, è una pedina della sua scacchiera, su cui sta giocando una partita sottile, da manuale, per dare scacco matto alla Chiesa. Ormai tutto si svolge alla luce del giorno. Dice benissimo Stefano '78:è stato rimosso il katechon.

osservatore nauseato ha detto...

Sarebbe interessante fare una ricerca e vedere se per caso il papa ha mai baciato la mano o chiesto una benedizione al papa emerito...
Se SI...allora è il suo stile, una sua fisima compulsiva, diciamo pure una sua umiltà mostrata se non ostentata...e pazienza, avrà un'utilità...
Ma se NO...beh, allora....

mic ha detto...

Quattro fendenti ben assestati

Non sono "fendenti", sono grida di dolore a Chi ci ascolta.

mic ha detto...

e richiami a chi ha occhi e cuore per 'vedere' e non di lascia lobotomizzare dalla melassa imperante.

Anacleto ha detto...

@ AICI Se fosse per questo, sarebbe ancora meglio Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, ma loro si limitano a guidare il gregge, che il Signore ha loro affidato nel rispetto della Tradizione apostolica ed a vegliare insieme agli altri patriarchi, affinché Fede e liturgia non vengano stravolte, come è accaduto nella Chiesa dell'antica Roma, non solo a partire dal CVII.

mic ha detto...

Anacleto,
la fede e la liturgia, nella nostra tradizione non sono state stravolte.
La liturgia ha conosciuto uno sviluppo organico, su un nucleo immutabile, grazie alla fede viva di generazioni di credenti. Fino alla riforma di Paolo VI, che è stata un'operazione razionale fabbricata a tavolino con la partecipazione di eretici sotto la guida di un massone.

Le verità di fede sono custodite e risplendono nel fuoco dei dogmi.



Latinista ha detto...

Anacleto,
leggevo giorni fa da Magister un articolo sull'evangelizzazione in Giappone e in Corea. Si parlava della crescita del numero dei cristiani, cattolici e protestanti, ma sembrava che non ci fossero ortodossi. Lei che sembra conoscere bene gli ortodossi, mi dica: loro non fanno missioni? I Russi Corea e Giappone ce li avrebbero pure lì a fianco.

Chiedo scusa per il fuori tema, che sarà solo una breve parentesi.

murmex ha detto...

Scusate , non lo dico polemicamente ,sono d'accordissimo nello stigmatizzare questi nefandi comportamenti , tento solo di capire : ma se è stato rimosso il katechon (presumo si intenda il Papato )allora conseguentemente Francesco non è Papa ,entrando nel sedevacantismo . Il sedevacantismo non mi convince del tutto , ma non posso escludere che alla fine risulti che abbiano ragione .Intanto , per cercare di brancolare meno in questa terribile confusione , gradirei che mic che è teologa chiarisse gentilmente cosa si intende esattamente per magistero ordinario (infallibile ).Chiaramente una esatta definizione , da parte di persona di sicura ortodossia (su internet si trovano definizioni contraddittorie ) sarebbe di aiuto per dipare la matassa

Anonimo ha detto...

Ma quale scacchiera ,ma quale partita sottile qui siamo al niente ,al "re nudo". Se io avessi l'incoscienza di diventare DG di una grande impresa con migliaia di dipendenti farei le stesse figuracce. Ci troviamo di fronte al niente avvolto in lussuosissima carta regalo .La cosa drammatica è che i nemici della Chiesa lo hanno capito immediatamente. Basta guardare le foto che avete pubblicato ed è tutto chiaro....Bobo

Anonimo ha detto...

Le vie del SIGNORE sono infinite:guardate l'operato di Papa Bergoglio e capirete che è colui che è stato mandato per chiudere definitivamente il vat2.Dopo di lui chi parlerà ancora del vat2 verrà cacciato a pedate fuori dalla Chiesa .Si potrebbe dire :ma se fosse venuto per distruggere la Chiesa? Miei cari la Chiesa Cattolica è stata fondata da Gesù Cristo e durerà fino al suo ritorno alla fine dei tempi.Lo ha detto LUI.Bobo

RIC ha detto...

Vorrei anche ricordare che il nostro si e' prodotto in un indimenticabile inchino (seguito, se non ricordo male proprio da un baciamano) alla regina di Giordania...

Anonimo ha detto...

Effetto kryptonite sul vdr di tutto ciò che sa di cattolico.....su you tube, per chi ne ha voglia, ci sono decine e decine di video da vescovo porteno, in cui bacia tutti, ma proprio tutti, salvo l'altare, il vangelo, distribuire la comunione,che sia una particolare idiosincrasia o qualche impedimento strutturale e mentale, chissà, bisognerebbe farne uno studio dettagliato, intanto avanti tutta con le jongleries e le patetiche spiegazioni contorte e contorcenti dello scriba e del portavoce ufficiale che ha il suo bel daffare, mentre prima parlava mai, roba da Albus Silente.....

Anonimo ha detto...

Chissà se bacerebbe la mano anche a p. Manelli qualora lo ricevesse!

AICI ha detto...

Anacleto, se su Bartolomeo la mia è una provocazione. Kirill la valuterei come una buona proposta!
Uno che su gay, aborto, liturgia etc etc ha parole chiare e che non risponde ai richiami di Bergoglio alla comunione. In molti dicono che non risponde per paura di perdere potere; comunque sia è l'unico che parla chiaro...peccato che non è Papa ma un semplice patriarca....

Mazzarino ha detto...

Mai visti tanti fiaschi politici in così poco tempo. Car mic stiamo entrando nella fase più pericolosa. Quella del crollo del sistema. I mandanti hanno ormai capito che hanno investito male, Bergoglio è scarso di suo, sia per quello che dice che per quello che fa. Oltretutto pare non avere più il controllo di sé. Cerca di rispettare il copione, ma subito dopo sbraca come un sessantottino fatto. E' indietro di cinquantanni, infatti cade pesantemente sotto i colpi veritieri degli smartphone. Contro questi l'esilarante Padre Lombardi può poco. Il bianco presidente si è dimostrato inaffidabile su tutta la linea. Ha flirtato con Repubblica, che appena ha avvertito un minimo calo di "trasporto" ha mandato le foto "alla moglie". (vedasi Pavia). Doveva pian piano portare la Chiesa cattolica mediterranea, "chimicamente castrata" al Luther party del 1917. E invece partorisce in Sicilia e Calabria un mostro cattocomunista mediterraneo e ne avvalla l'espansione verso nord col Galantino rosso "degli sguardi fissi" a guidare la CEI. Ormai siamo al crollo della dittatura sudamericana. Mi risulta che ai vescovi rossi e ai molti altri considerati "fedeli" sia già stato dato l'ordine di citare sempre "papa francesco" nelle proprie omelie. Ovvio che il delatore di turno andrà a riferire in curia chi lo farà e chi non lo farà. Più o meno come hanno fatto col Timone e la Bussola prima di Natale. E' il momento più pericoloso. I poteri esterni forti hanno già scaricato Bergoglio classificandolo come inetto. Non mi stupirei se ne approfittassero per eliminarlo (speriamo solo mediaticamente o per via giudiziaria)dando la colpa, alle destre che in questo caso sarebbero poi quegli allocchi di normalisti. Il problema imminente è quello della violenza cattocomunista che era faticosamente tenuta a freno dalla curia vaticana nelle diocesi mediterranee e che ora avrà campo libero. Quegli idioti di vescovi nordeuropei, e non parlo di quelli eretici, ma dei traditori interni alla Schomborn, per curare i loro conti in banca e il loro patrimonio azionario hanno creduto in conclave di poter far patti con il mostro sudamericano. E se lo sono messo in casa. Nei primi anni ottanta piazza Maggiore a Bologna era talmente piena di cattolici pro life che la polizia temette per l'incolumità delle squadracce rosse e femministe venute a provocare. E oggi Bertoglio ci ci propina Galantino. Biffi dove sei?

L ha detto...

Questo è parlare cattolico. Che il Signore la benedica per tutto quello che sta facendo.
L

Anonimo ha detto...

Ricordo ancora, le prime settimane di papato di Bergoglio, il commento di un argentino su di lui: "E' persona assolutamente mediocre e irrisoria, teologicamente, nulla liturgicamente!". Erano parole che riflettevano la realtà del personaggio. Povero Cattolicesimo!!!!

Pietro C. ha detto...

Una cosa assai interessante a proposito di Giovanni XXIII.

Questo papa, che i più hanno dipinto come amante delle novità, aveva - ed è inevitabile se si pensa alla sua formazione - degli aspetti molto tradizionali.

In una certa occasione celebrò, nella basilica vaticana, una liturgia bizantina. Il cerimoniere lo pregò di afferrare il turibolo e, incensato l'altare, di passare ad incensare il popolo, com'è d'uso nelle liturgie pontificali bizantine.

Giovanni XXIII si rifiutò dicendo chiaramente "IL PAPA NON INCENSA NESSUNO, VIENE INCENSATO!".
Al che il cerimoniere, preso in contropiede, passò il turibolo ad un diacono che concluse il lavoro che spettava al papa.

Che dire?

Nel giro di pochi anni si è passati da un papa che non fa incensazioni a nessuno (perché deve essere incensato) ad un altro che, al contrario, si prosterna davanti a tutti, pure davanti al piede nudo della mussulmana, il giovedì santo!

Direi che il salto è un po' alto, che ve ne pare?

Anonimo ha detto...

Biffi,tu quoque, ha scritto un libro su PF, vedere per credere....intanto qualche buontempone si diverte a far circolare la novella che il PD ha scelto questa sigla perché sono le prime lettere della bestemmia più popolare......serie al peggio......voscenza benedica e baciamo le maani al pagrino.

mic ha detto...

Francamente non l'ho mai creduto in malafede e a volte ho provato pena per il personaggio, dolente di "dover" mettere in risalto alcuni aspetti dissolutori per la nostra fede, ma mossa dal radicamento nel Signore, e dunque in difesa della Chiesa e del Papato.
L'ho solo visto come un frutto del 68 e del conciliarismo.
Naturalmente parlo riflettendo su quel che 'vedo' e 'ascolto' calibrandolo sugli elementi noti della situazione, prossimi e remoti. Ovviamente solo su quelli che ci è dato conoscere, perché credo che molti scenari allestiti dai burattinai non siano decriptabili, anche se ormai molte maschere sono cadute.
Purtroppo quel che emerge, forse la punta di un iceberg mostruoso, è più che sufficiente per far inorridire.
Umanamente impotenti, continuiamo a pregare e "resistere", in Cordibus Jesu et Mariae.

Anonimo ha detto...

Questo delirio mette in luce in modo ineguagliabile il pensiero dominante in questo blog.
poveretti!

mic ha detto...

Biffi,tu quoque, ha scritto un libro su PF, vedere per credere

Biffi non ha scritto alcun libro su PF.
E' un titolo redazionale di Magister che può lasciarlo credere, ma solo per sottolineare che non è PF ad aver scoperto la misericordia, e si riferisce ad un testo che riproduce gli esercizi spirituali predicati a Giovanni Paolo II di cui pubblica un interessante brano: "Peccato e perdono nei disegni di Dio", che riprenderò.

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350837

mic ha detto...

Questo delirio mette in luce in modo ineguagliabile il pensiero dominante in questo blog.
poveretti!


Questo commento andava ignorato, al pari della pletora di altri simili o peggiori che ovviamente non pubblico.
Lo riporto, però, per sottolineare ancora una volta: invece di spare sentenze saccenti, perché non dimostrate in cosa consisterebbe il "delirio" e dov'è che saremmo in errore?

una sola fede ha detto...

"Vorrei anche ricordare che il nostro si e' prodotto in un INDIMENTICABILE INCHINO (seguito, se non ricordo male proprio da un baciamano) alla regina di Giordania..."

Qua un articolo con la FOTO di cui parli, RIC:

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV597_LP_Gregorio_Bonifacio_Pio_e_francesco.html

..e uno stralcio dell’articolo in questione su unavox, a firma L. P. (il maiuscolo mi sono permesso di inserirlo io):

“ […] Tràttasi, cioè, di quel gesto galante, condito da inchino, con cui Papa Bergoglio ha inteso omaggiare LA REGINA DI GIORDANIA – UN’ISLAMICA - ricevuta, ieri 29 agosto, col marito, in udienza particolare. Un impeccabile gesto da suddito.

[…]E talune antiche e analoghe vicende, lette oggi, alla luce dei moderni comportamenti papali ci dicono quanto sprofondato sia il livello della dignità a cui Papa Francesco I sta conducendo la Chiesa.

1077: Canossa. Enrico IV di Germania, e sua moglie Bertha, attendono tre giorni, 26/27/28 gennaio, al freddo e al nevischio, prima di essere ricevuti da Papa Gregorio VII, Ildebrando Aldobrandeschi di Soana, il papa ferreo e misericordioso. Saranno accolti, vestiti di sacco penitenziale, chini e imploranti la benedizione e il perdono. ALTRO CHE BACIAMANO PAPALE!

IN QUANTO VICARIUS CHRISTI, A LUI E’ DOVUTA LA REVERENZA dacché nel nome di Gesù, come dice l’Apostolo – Fil. 2, 6/11 – ogni creatura in cielo, sulla terra e sottoterra pieghi le ginocchia. […]

I PAPI PRECONCILIARI MAI SI SAREBBERO SOGNATI DI CHINARSI, COL BACIAMANO DIPLOMATICO, DAVANTI A CHICCHESSIA, popolano o aristocratico: una aberrazione e un protocollo nemmeno ipotizzabili. Una caduta non di solo stile ma di dignità.

[…]Abbiamo, poi, cercato nei santi Vangeli qualche circostanza in cui Gesù avesse baciato la mano, o fatto l’inchino, o alla moglie di Pilato, o a quella di Erode, o a qualche nobil donna.
NIENTE, NIENTE DI NIENTE! […] “

Anonimo ha detto...

ne avete parlato qui

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/08/rino-cammilleri-il-papa-de-noantri.html

Anonimo ha detto...

Va beh! Durante una Veglia Pasquale un cerimoniere esitò nel consegnare il turibolo a Paolo VI.....fu rimosso!!!! P.VI il Tradizionalista che senza baciar mani e incensare nessuno ha fatto si che "Il fumo di Satana" penetrasse nelle fessure della Chiesa. .....ma che dico: non al fumo ma a lui direttamente ha spalancato portoni e finestre.

Anonimo ha detto...

Ma quale delirio? Come é possibile non provare fastidio nel vedere tutti questi gesti portati sotto i riflettori da Bergoglio?
Partiamo dal "buonasera" e seguire una valanga di gesti atti a banalizzare il Papato.
Inizialmente ho avvertito sgomento e paura, nel vedere questo personaggio affacciarsi al balcone in S.Pietro, la sensazione di un qualcosa di veramente sinistro, ora capisco che oltretutto siamo di fronte a uno strumento, scelto bene, non al servizio della Verità ma al servizio di altri padroni, i quali dopo averlo utilizzato lo getteranno via.
Il Padrone della Vigna metterà le cose a posto, ma prima ci toccherà bere dal Calice del Signore.

Anonimo ha detto...

Oggi solennità di San Giovanni Battista il Precursore. Papa Francesco ha deciso di sceglierlo come Patrono del futuro sinodo sulla famiglia, date le sue aperture al mondo, e soprattutto della messa al bando da lui proclamato verso i principi non negoziabili prima fra tutte la questione MATRIMONIALE......

Anacleto ha detto...

@ MIC

Il primo che mise mano in modo pesante alla dottrina ed alla liturgia con i suoi sedicenti teologi fu Carlo Magno, che con la minaccia delle armi cercò di imporli ai pontefici romani, che tennero comunque il timone fermo. I monarchi suoi successori continuarono sulla stessa linea, finché nel 1009 il filogermanico Sergio IV accettò le novità e causò la rottura con la tradizione cattolica-romana.

@ Latinista

Il concetto di missione nell'Ortodossia e nel Cattolicesimo occidentale è piuttosto differente, e spesso, giudicando la Chiesa ortodossa con i nostri parametri di missione, si potrebbe essere tentati di definire l'Ortodossia come carente dal punto di vista missionario.
La fase iniziale della missione cattolica occidentale è stata tradizionalmente affidata agli ordini religiosi, che si prendevano cura di intere zone o paesi, avviando le attività ecclesiali secondo la loro particolare regola, fino alla costituzione di strutture diocesane locali (ma spesso anche le cariche episcopali venivano affidate allo stesso ordine religioso che aveva compiuto l'evangelizzazione del luogo). Anche le società missionarie protestanti, seppure in un'ottica di rifiuto degli ordini religiosi, si muovevano su linee simili.
Nell'Ortodossia, Chiesa e missione sono visti in modo molto più inseparabile. Il temine ortodosso (e neotestamentario) per "missionario" è apostolo, e la funzione missionaria è parte integrante dell'aspetto di apostolicità della Chiesa. Ne consegue che lo sforzo di evangelizzazione non può essere appannaggio di un singolo settore, come un ordine religioso o una società di fedeli (spesso agli inizi della missione ortodossa si trovano dei monaci, ma senza strutture centralizzate che ne regolano l'attività), e che questo sforzo deve essere sempre soggetto all'autorità di un vescovo locale, consacrato a questo scopo da altri vescovi territoriali.

mic ha detto...

Ringrazio l'anonimo 15:26.

Lo ricordavo, era un testo di Cammilleri cui avevo abbinato le immagini, ma mi sembrava meno importante da segnalare.

mic ha detto...

Rispondo a Murmex.

Sul katéchon non mi pronuncio, perché il discorso è complesso e va approfondito in maniera meditata. Al momento non sono in grado di farlo.

Quanto al Magistero, troppo spesso si fa di esso un valore a sé come fosse un assoluto e si fa appello ad esso per troncare sul nascere ogni discussione, come se fosse al di sopra della Chiesa e come se davanti a sé non avesse la mole enorme della Tradizione da accogliere interpretare e ritrasmettere nella sua integrità e fedeltà.

Se è vero che spetta al Magistero il munus docendi et interpretandi le due fonti della rivelazione ( Scrittura e tradizione), come strumento di trasmissione della Rivelazione apostolica, esistono condizioni per cui esso possa essere considerato infallibile e dunque da accogliersi de fide.

Il Magistero Ordinario può essere universale (se riferito ai vescovi sparsi in tutti il mondo purché in comunione col Papa) e pontificio se espresso dal papa in maniera ordinaria. Ma è infallibile solo se ripete od esplicita una Verità di Fede o Morale, costantemente e universalmente tenuta da tutta la Chiesa (“quod sempre, ubique et ab omnibus creditum est”).

In ogni caso, riguardo all’infallibilità, il modo di insegnamento ordinario o straordinario (assiste conciliare convocata dal Papa o pronuncia solenne del Papa stesso in materia di fede e di morale) è secondario e accidentale; ciò che è principale è la volontà di definire e obbligare a credere una verità di Fede e Morale, sia in maniera solenne sia in maniera comune o ordinaria.

Il linea di principio, l’esistenza di errori in documenti ‘non infallibili’ del Magistero anche pontificio e conciliare non ripugna. Indubbiamente tali errori non possono essere durevolmente e costantemente proposti nella Santa Chiesa, al punto costringere le anime al dilemma di accettare l’insegnamento falso oppure di rompere con la Chiesa. Tuttavia è eccezionalmente possibile che per qualche tempo, soprattutto in periodi di crisi e di grandi eresie, si trovi qualche errore in documenti del Magistero. Non a caso mons. Schneider indicava la temperie che stiamo attraversando come la "quarta grande crisi della Chiesa".

Sostanzialmente Bergoglio e la gerarchia post conciliare non hanno formalmente intaccato le essenze dal momento che, sul piano della dottrina ufficiale, non è stato formalizzato nulla in contrasto con la tradizione cattolica. Ma il magistero liquido (non codificato ma praticato e di fatto imposto con la prassi) stanno producendo danni al momento neppure valutabili.

Noi stiamo segnalando e "resistendo". Il momento è oscuro e difficile, non so fino a quando, ma l'aiuto del Signore non verrà mai meno se "rimaniamo" in Lui, attaccati a quei pochi pastori che ancora ci guidano e ci sostengono.

Rr ha detto...

S.Ambrogio proibi l' ingresso in Duomo all' Imperatore romano Teodosio Ii, reo dell ' eccidio di Salonicco, se no erro.
E no era neppur Papa.
Ricordo, tra l' altro, che la tradizione di sottomettersi e baciare le mani non e' propriamente grecoromana. Quando Alessandro chiese ai suoi generali l'atto della proskynesis, come era d' uso alla corte persiana, essi si rifiutarono sdegnati, e forse fu quello l' inizio della fine.
Per molto tempo anche a Roma i senatori non si prostravano, ne' baciavano la mano all' Imperatore.
E credo, ma potrei qui sbagliarmi, che i vassalli si prostravano davanti al Re, solo in quanto " figura Domini" , non in quanto sovrano.
Quando Obama s' inchno' davanti all' Imperatore giapponese, molti Americani si sentirono offesi.
Rr

Anacleto ha detto...

@ Mic

"Il Magistero Ordinario .... è infallibile solo se ripete od esplicita una Verità di Fede o Morale, costantemente e universalmente tenuta da tutta la Chiesa (“quod sempre, ubique et ab omnibus creditum est”)."

Perfetto. Questo vale oggi, come valeva 100, 500 o 1000 anni fa.

Anonimo ha detto...

Anche io, come voi, soffro da molto tempo per questa nostra Chiesa la cui passione non è data da frustate o chiodi, ma da un cancro orrendo che ne sta deformano anche il volto.
Sono chiusa nel silenzio (nel senso che non posto) da anni. Leggo, studio, osservo, cerco di capire. Non mi sono mai espressa per paura di confondere o di allarmare e perché il mio è ancora tempo di imparare e non di parlare.
Sono arrivata alla Verità (con la V maiuscola) studiando la menzogna in cui era immersa la mia mente, il velo che era stato posto davanti ai miei occhi. Sono arrivata alla Verità grazie a don Luigi Villa, un sacerdote che si è sempre battuto contro quel cancro, contro quella menzogna, su incarico di padre Pio e di papa Pio XII.
Così, quando sono arrivate le dimissioni di papa Benedetto XVI, pensate ed annunciate da un anno e motivate in modo tale da istituzionalizzare la temporaneità del papato, ho capito che la demolizione del katechon stava subendo una forte accelerazione.
Quando ho visto affacciarsi il nuovo papa e l’ho sentito parlare, questa convinzione si è rafforzata, per le ragioni che sapete. Sono andata a guardare lo stemma papale e quei due simboli (una stella a cinque punte ed un “fiore di nardo” che pareva un grappolo d’uva), modificati dopo qualche giorno, non mi hanno rassicurato per niente. Così come mi ha sconcertato il “crocifisso” che portava al collo, una croce senza il Crocifisso, con una colomba in picchiata e con un “pastore” con la veste corta e le braccia insolitamente incrociate.
Spero sempre di sbagliarmi, ma non c’è giorno che passa che non mi metta davanti questa realtà, con sempre maggiore evidenza.
L’altro ieri sera ho scaricato e letto l’ultimo numero di Chiesa viva (n. 473). A pagina 9 c’è la spiegazione della simbologia di quella “croce” (oltre che della “pastorale” che è stata donata al vdr). Ma soprattutto c’è un ingrandimento che mostra il “volto” di quel “pastore”.
Qui il link: http://www.catolicosalerta.com.ar/iglesia-catolica/Chiesa%20viva%20473.pdf
Non so se sia giusto caricarvi sulle spalle questo peso. Per questo, cara Mic, ti chiedo di valutare l’opportunità di pubblicare questo post.
Ringrazio tutti voi e te soprattutto, Mic, perché leggervi mi dà conforto. Perché mi rendo cono che il “piccolo resto” c’é. Confuso, sofferente, come gli apostoli dopo l’arresto di Gesù. Ma c’é.
Che Dio vi benedica!

mic ha detto...

Anonima,
grazie della tua comunicazione. Ma datti un nick che ti si possa riconoscere. :)

Stiamo tutti imparando, e non finiremo mai. Ognuno di noi parla da ciò che conosce e riesce ad esprimere.

Quanto a quella croce e al "buon pastore" dalle braccia incrociate è la prima cosa che avevo notato e mi aveva dato da pensare e ricordo di averlo anche scritto.

Le braccia incrociate sul petto, normalmente sono un segno di "chiusura". Il Buon Pastore ha le braccia aperte!!

Purtroppo mi viene da associarlo alla nuova foggia del pallio, non più aperto, ma chiuso a cerchio. Sarà pratico da indossare, ma il simbolo ne soffre...

Luisa ha detto...

"Questo delirio mette in luce in modo ineguagliabile il pensiero dominante in questo blog."

Delirio?
Forse che quelle foto sono truccate, forse che il personaggio su quelle foto non è il Papa, forse che sono l`opera di qualche eccitato in stato confusionale o in preda alle sue emozioni e che avrebbe stravolto la realtà?
O,
si tratta effettivamente del Successore di Pietro, Vicario di Cristo in Terra in posture che la ragione e la ragionevolezza, la mente e la coscienza , la fede di un cattolico NON possono considerare banali e ancor meno normali?


Di Papi ne ho visti "passare " un certo numero....ma un Papa che si comporta come Jorge Bergoglio, non l`ho mai visto.
Non ho mai visto un Papa che NON si inginocchia davanti al Santissimo, ma lo fa in altre situazioni, ad esempio per farsi benedire, anche da chi non è cattolico,
un Papa che bacia le mani, come descritto nell`articolo,
un Papa che non celebra con i suoi sacerdoti e i fedeli cattolici la Messa in Coena Domini, che ricorda e celebra l`istituzione dei sacramenti dell'Eucaristia e dell'Ordine sacro, cma decide di farlo in forma privata,
un Papa che non partecipa alla Processione del Corpus Domini, "soi-disant" perchè stanco, ma che vediamo due giorni dopo in piena forma,
un Papa che dà interviste a tutto campo a quotidiani laicisti e anti-cattolici, innondando il mondo con le sue esternazioni, alcune problematiche, come quella sulla coscienza ,
un Papa che dimentica di esserlo quando pronuncia quelle sue parole diventate uno slogan : "chi sono io per giudicare",
e mi fermo qui.

Anonimo ha detto...

Bè se si considera che per gli adepti della Nuova Chiesa la religione cattolica è solo una tra le tante e nemmeno la migliore nè la più vera, perchè mai stupirsi o indignarsi?
Miles

Anonimo ha detto...

faccio notare che atteggiamenti simili nei confronti di anglicani e ortodossi datano da Paolo VI, che si fece benedirecon i Cardinali dall'allora "arcivescovo" Ramsay e gli regalò pure l'anello che portava al dito. Tutti i Papi successivi hanno fatto funzioni e pubbliche benedizioni con patriarchi e "vescovi" anglicani, compreso Benedetto XVI. Suggerisco di vedervi comsa successe nei vespri ecumenici a San Gregorio al Celio regnante e presente il vostro amato Ratzinger

murmex ha detto...

Grazie mic , anch'io da letture fatte pensavo così , ma alcuni ritengono che reiterate affermazioni papali , pubbliche ,diffuse e ripetute dalla quasi totalità dei vescovi , siano da ritenere magistero ordinario , che quindi dovrebbe godere dell'infallibilità ,accusando l'opinione diversa (quella da te espressa ) di gallicanesimo : del magistero noi riteniamo quello che a noi pare in linea con la dottrina perenne , facendo una cernita , mentre esso dovrebbe essere accettato tout court , se veramente chi lo esprime fosse la suprema autorità . Su questo basano il sedevacantismo . D'altra parte , mi pare che qui noi non siamo nel campo del libero esame :noi non interpretiamo la S Scrittura ,ci rifacciamo invece ad altri documenti magisteriali , di rango superiore , che in alcuni casi soddisfano ai requisiti di infallibilità (penso alla Quanta cura ), e comunque si inscrivono in un insegnamento costante .Io ho sempre risposto così , certo che mentre lo sfascio avanza è dura da digerire l'idea che un vero Papa , vicario di Cristo , si sia assunto il compito di sfasciare la Chiesa

una sola fede ha detto...

..continuando l'elenco di Luisa, e corredandolo con un po' di foto e video:

1. Dopo ritorno dalla GMG di Rio de Janeiro deposita una MAGLIETTA E UN PALLONE DA CALCIO SULL'ALTARE della Basilica di S. Maria Maggiore.

VIDEO:

http://www.youtube.com/watch?v=_zaxwd1xFzw

FOTO:

http://www.agerecontra.it/public/pres30/wp-content/uploads/2013/08/Bergoglio-e-la-nuova-devozione-al-sacro-pallone-da-spiaggia.jpg


2. CON IL NASO ROSSO DA CLOWN IN PIAZZA SAN PIETRO…

http://www.formiche.net/2014/01/11/le-foto-francescane-bergoglio/papa-francesco-naso-rosso-da-clown/


3. UN CALCIATORE SI SIEDE SULLA SEDIA PAPALE

http://www.ilsussidiario.net/News/Calcio-e-altri-Sport/2013/8/15/Italia-Argentina-Foto-Papa-Lavezzi-il-Pocho-si-siede-sul-trono-di-Pietro/2/419737/


4. Si fa scattare FOTO (autoscatto) con lo smartphone in posa con alcuni ragazzi ALL'INTERNO DELLA BASILICA DI SAN PIETRO

http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/30/foto/papa_social_l_autoscatto_con_bergoglio-65542524/1/#1

http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/29/foto/papa_francesco_e_i_giovani_tra_smartphone_e-65483190/1/#1


5. Arrivo in Sant'Agostino CON IN MANO LA MITRIA, MESSA IN UNA SACCA BIANCA:

http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/foto/papa-65446288/1/#1

ecc ecc ecc....

una sola fede ha detto...

Caro Anonimo delle 18.59 forse non hai letto allora il mio post nel thread apposito su ecumenismo e anglicani delle ore 16.28 con annessa la Apostolicae Curae di Leone XIII e confronto con i gesti degli ultimi papi...

Anonimo ha detto...

leggendo tutte le penose considerazioni:
mentre lo sfascio avanza è dura da digerire l'idea che un vero Papa , vicario di Cristo , si sia assunto il compito di sfasciare la Chiesa
....
+ foto e scene varie riportate, spec. il naso da clown e l pallone sull'altare, e il tremendo Giovedì santo 2013 ecc.
mi pare che c'è materiale a iosa per scriverci un libro dal tit.:

"Se questo è un papa...."

mic ha detto...

Suggerisco di vedervi comsa successe nei vespri ecumenici a San Gregorio al Celio regnante e presente il vostro amato Ratzinger

Il nostro amato Ratzinger non è un campione di autentico ecumenismo, ma almeno non dava per scontata l'unità e anche in questa occasione parlava di "tempi da accettare".
Certo noi interpretiamo nel senso di ritorno all'ovile dei separati e non di cercare insieme una soluzione comune al di fuori de La Catholica...
Questo Ratzinger non lo diceva; ma Bergoglio neppure cerca, l'unità la fa già. Ed è lui a 'farla', non il Signore...

Luisa ha detto...

Il commento di un anonimo che scrive: " presente il vostro amato Ratzinger " non è nemmeno da prendere in considerazione.

Rr ha detto...

Anonimo, ci puo' citare UN SOLO esempio di Benedetto che SI FA benedire, NON benedisce insieme, da un anglicano, un pentecostale, un ortodosso, un rabbino ?
O Che BACI LE MANI A VOSSIA, che questi non sia GPII o PF?
Rr

Anonimo ha detto...

Anonimo 15,35: siamo di fronte a uno strumento, scelto bene, non al servizio della Verità ma al servizio di altri padroni, i quali dopo averlo utilizzato lo getteranno via.
Il Padrone della Vigna metterà le cose a posto, ma prima ci toccherà bere dal Calice del Signore


Dici bene: "Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato, anche voi sarete battezzati" (Mc 10,39).

Calice e Battesimo: sangue e acqua.

Tutto questo accadrà tra non molto.

Mazzarino ha detto...

Ho riletto il mio post delle 13.45e, orrore, mi sono accorto di aver datato il Luther Party al 1917. Ovviamente intendevo il 2017. Scusate.

mic ha detto...

Una volta affermata l'evoluzione dei dogmi, su cosa può basarsi il riconoscimento (e il rifiuto) dell'errore?
Ecco l'origine inevitabile del "magistero liquido" a ruota libera...

mic ha detto...

Purtroppo le cause, le picconate, le fessure divenute voragini son tutte ormai chiare. Ma non si vede CHI possa attuare autorevolmente i rimedi.

mic ha detto...

Mazzarino,
lo avevo notato, ma era evidente la distrazione.
Piuttosto, non sarà un lapsus freudiano? Il 1917 mi ricorda Serajevo e la fine di un'epoca...

Verrà, invece, un restauratore? Che il Signore ne susciti!

Anonimo ha detto...

Ma non si vede CHI possa attuare autorevolmente i rimedi

La passio ecclesiae è cominciata. Non c'è più alcun ritegno nel presentare un insegnamento distorto. Avremo tra non molto uno scenario devastato, anche dal punto di vista materiale. Le parole della Madonna in terra portoghese troveranno piena attuazione. Ma ricordiamo che il SUO aiuto verrà.
Verrà proprio quando tutto sembrerà perduto.

Come potrà venire questo insperato soccorso della Vergine?:

"Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato, anche voi sarete battezzati" (Mc 10,39).

Questo versetto spiega in cosa consista il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

tralcio ha detto...

Tralcio

Ho un bisogno "fisico" del principio di non contraddizione, che viene sistematicamente vilipeso fingendo "logica".

Esempio recentissimo da un'omelia in Santa Marta, quando Francesco ha detto (tra l'altro):

Coloro che giudicano gli altri sono ipocriti, e si mettono - erroneamente e anche presuntuosamente - al posto del Signore. E verranno giudicati allo stesso modo... e inoltre sono sconfitti, perché vittime della loro stessa mancanza di misericordia.

“L’unico giudice” è Dio, e chi è oggetto di giudizio può sempre contare sulla difesa di Suo Figlio, il primo difensore, e sullo Spirito Santo.

Anche perché chi giudica lo fa “subito”, mentre “Dio per giudicare si prende tempo”.

“Per questo chi giudica sbaglia, semplicemente perché prende un posto che non è per lui. Ma non solo sbaglia, anche si confonde. È tanto ossessionato da quello che vuole giudicare, da quella persona – tanto, tanto ossessionato! - che quella pagliuzza non lo lascia dormire!

“L’unico che giudica è Dio e quelli ai quali Dio dà la potestà di farlo”, ha sottolineato Francesco, che ha definito l’atteggiamento di Gesù l’esempio da imitare: Cristo, “davanti al Padre, mai accusa! È il contrario: difende! È il primo Paraclito. Poi ci invia il secondo, che è lo Spirito. Lui è il difensore: è davanti al Padre per difenderci dalle accuse. E chi è l’accusatore? Nella Bibbia, si chiama ‘accusatore’ il demonio, satana.

Dunque, chi si pone da giudice “è un imitatore del principe di questo mondo, che va sempre dietro le persone per accusarle davanti al Padre”

Dunque, come mai i Frati Francescani dell'Immacolata sono stati commissariati?

Come mai mafiosi sono degli scomunicati?

Come mai i carrieristi sono così negativi? E i pelagiani così disdicevoli?

Come mai così tanti giudizi nelle righe precedenti (mica leggeri: ipocriti, presuntuosi, confusionari, ossessionati, imitatori di satana...) se poi si predica l'assenza di giudizio?

Parliamoci chiaro: c'è un criterio? Certo che c'è, ma non per chi è ambiguo e lede il principio di non contraddizione. Non l'ha fatto Gesù, non lo fa la Chiesa quando cita Gesù nella sua genuinità e non Lo porta a fargli dire tutto e il suo contrario...

La forza della cristianità è di sperimentare l'irrompere della luce della Verità nelle tenebre. La forza delle fumisterie è di preferire il politichese... dalla casa sulla roccia, alla casa sul ghiaione. Occhio alla frana.

Ma è inutile accusare un uomo solo al comando. La frana ha tanti padri e tante vittime. Bisogna piantare alberi e ci vuole molto tempo perchè crescano. Salvo per Colui che può comandare alla natura, essendone il Creatore. Allora potremmo veder crescere un bosco sul pendio che sta smottando: a Lui basterebbe una notte, proprio quella in cui ci stiamo muovendo, tra le luci tremule di una Chiesa che se si accende dice che è meglio non sprecare luce e se si spegne invita ad accendere il proprio lumino e quello del fratello... antropocentricamente troppo concentrata su energia, bollette e contatori per respirare con convinzione Luce da Luce.

Anonimo ha detto...

Si potrebbe anche pensare che Bergoglio stia migliorando la situazione, rispetto a questo:

Domenica 14 dicembre 1975
Paolo VI bacia i piedi del metropolita ortodosso Melitone
• Nel decimo anniversario della cancellazione delle scomuniche reciproche tra la chiesa cattolica e quella ortodossa, Paolo VI bacia i piedi del metropolita ortodosso Melitone, capo della delegazione del patriarcato di Costantinopoli presente alla messa papale. Un sigillo potente all’Anno santo che va chiudendo.

http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=paolovi

Anonimo ha detto...

Verrà, invece, un restauratore? Che il Signore ne susciti!

Certamente anche questi "restauratori" sono in attesa di segnali e devono comunque sottostare a chi guida la porzione di gregge di cui fanno parte. Credo che fra questi coraggiosi, molti siano i laici o quanti hanno ricevuto in dono la vocazione sacerdotale. Questi "restauratori" in fieri saranno poi aggrediti in vario modo dal maligno, perché specialmente dal loro operato dipende la preservazione della Fede cattolica nelle loro comunità, e non solo. Sulle loro teste gravano minacce di vario genere; e tuttavia questi figli "partoriti nel dolore" sono segni di speranza per tutto il gregge.
Questi futuri pastori, cui sarà demandato il compito di guidare il Popolo di Dio in un tempo non molto lontano, sono in attesa e, allo stesso tempo, sono già scesi nell'agone. Ne ho incontrato qualcuno sul mio cammino.
"Figli partoriti nel dolore" da quella Madre Addolorata - Regina dei Martiri - cui, fra non molti giorni, colui che si suole chiamare il "papa", farà visita in un misconosciuto Santuario dell'Italia centro-meridionale. Visita invero non so quanto gradita dalla Madre della Chiesa e Madre nostra:

"Prima di provare i dolori, ha partorito; prima che le venissero i dolori, ha dato alla luce un maschio. Chi ha mai udito una cosa simile, chi ha visto cose come queste?" (Is 66,7s)



Anonimo ha detto...

Si anonimo delle 00,06...Sono il piccolo seme che ,con l'aiuto della Madonna, diventerà un grande albero.Buona giornata a tutti,Bobo

Anonimo ha detto...

credo che l'anonimo ore 0:06 di riferisca al prossimo evento-viaggio di papa Francesco a Castelpetroso, dove si trova il Santuario dell'Addolorata, il 5 luglio prossimo, lo conferma ?

qui è data la notizia:

http://www.santuarioaddolorata.it/2/2014/05/castelpetroso-5-luglio-2014-papa-francesco-incontra-i-giovani/

come al solito, un incontro allegro con i giovani....e che altro ?
concordo con l'anonimo, è difficile che la Ss.ma Vergine sia contenta di eventi e raduni così poco spirituali di questo vdr, tutti improntati all'happening chiassoso e fugace e al giovanilismo di un papa che sa solo dire ai giovani "fate casino, non siate tristi" et similia....

pina

Anacleto ha detto...

Cara Mic,

Le segnalo questo bel testo, che ho trovato ieri. Lo legga e capirà meglio, perché affermo sempre, che la crisi della Chiesa ha origini più lontane del CVII.

Cordialmente.
Anacleto

http://tradizione.oodegr.com/tradizione_index/problematiche/cultumpopovich.htm

Claudius ha detto...

Sono d'accordo con mic. Il papa e' certamente in buona fede, e' solo che non si rende conto troppo bene di quello che fa.

Comunque, vorrei dire una cosetta agli apocalittici, ai disperati, a quelli che discettano su katechon e mica katechon, che sarebbe il caso che si informassero meglio sulla storia della chiesa. Dalla quale potranno evincere che s'e' gia' visto di tutto e di piu'. Papi che scappano di fronte al pericolo, papi che per non perdere il trono e la testa furono ben contenti di assecondare l'imperatore di turno, papi che scrivono lettere piene di eresie, papi che dissotterrano cadaveri di loro predecessori per processarli e bruciarli, papi in contemporanea che si scomunicano l'un l'altro.

Informatevi meglio, c'e' ben poco di nuovo. Anzi, forse in passato ci sono stati papi ben peggiori di questo. La barca di Pietro ha resistito in acque ben piu' tempestose di quelle odierne. Resistera' anche a questo.

mic ha detto...

Anacleto,
il testo di cui al link è interessante e dice molte cose giuste. Ma conclude con un'apologia dell'Ortodossia.
Liberissimi, ma di parte.

una sola fede ha detto...

Leggendo le parole dell'Anonimo delle 00.06 - che da qualche tempo, similmente, girano anche nella mia testa e nel mio cuore - mi si è quasi parato davanti un meraviglioso passaggio di “Vehementer” di san Pio X che verte su temi contingenti di allora – si tratta di una protesta solenne contro la legislazione antireligiosa in Francia - ma presenti in qualche modo anche oggi, con in più l’aggravante che ormai la vessazione contro il gregge fedele - sempre più ridotto numericamente e perciò sempre più facilmente attaccabile, umanamente parlando - sembra provenire ancor più da dentro che da fuori. San PIO X si rivolgeva ai vescovi, ma ai nostri tempi mi sembra di poter affermare che l’agone sia ancor di più riservato a laici e a coloro, forse molto pochi, che paiono avere una vera vocazione pastorale

Rileggiamo dunque queste frasi esortative così solenni del Santo Pontefice.


Stralci della Lettera Enciclica

VEHEMENTER di San Pio X

11 febbraio 1906

"In attesa, e per tutto il tempo della persecuzione, i figli della Chiesa "rivestiti con armi di luce" (Rom. XIII, 12), dovranno agire con tutte le loro forze per la verità e la giustizia; è il loro dovere sempre, e oggi più che mai.

In queste sante lotte, o Venerabili Fratelli, voi che dovete essere i maestri e i duci di tutti gli altri, apporterete tutto l'ardore di quello zelo vigile e infaticabile

Quanto alla difesa della religione, se volete intraprenderla in modo degno di lei e proseguirla bene e utilmente, due cose soprattutto importano dovete prima di tutto conformarvi così fedelmente ai precetti della legge cristiana che le vostre azioni e tutta la vostra vita onorino la fede che professate […]

Così armati per la lotta, marciate senza timore alla difesa della Chiesa; ma abbiate cura che la vostra fiducia sia tutta in Dio, in quel Dio del quale andrete a sostenere la causa, e pregatelo senza stancarvi perché vi aiuti"

Turiferario ha detto...

Non hanno tutti i torti gli anonimi che sopra postavano che certe cose non le ha inventate Francesco. Paolo VI ai metropoliti ortodossi baciava non solo la mano ma anche la pantofola (nel 1975). E ci siamo dimenticati il bacio del Corano da parte di san GPII? Gli incontri "da pari a pari" con gli anglicani da parte dei predecessori non si contano. E ora Francesco ha avuto un'idea inedita: andare in visita alla sinagoga di Roma. Una cosa mai sentita prima, vero?

Se in qualcosa è nuovo, Francesco, è nel fatto che sta riproponendo come in un grande riassunto ad usum delphini in pochi mesi i gesti "eclatanti" che i predecessori hanno compiuto con grandi intervalli durante sessant'anni. Con alcune variazioni sul tema per innovare almeno in qualcosa: gli incontri interreligiosi di Assisi ormai sono un déjà vu stucchevole anche per gli ecumenisti più convinti, e così ci si inventa l'incontro interreligioso in Vaticano con palestinesi e israeliani per pregare per la Pace (anche negli incontri di Assisi si è sempre pregato per la Pace, e con tutte le religioni dal più al meno, ma non ha evidentemente funzionato!).

Alla fine, questo denota un fatto già espresso in precedenza: il modernismo è arrivato al punto massimo che poteva raggiungere, e ora si sta soltanto ripetendo. Gira su se stesso come i criceti nella ruota. Si ripete oltretutto in modo sempre più sciatto, banalizzando gesti che stanno diventando piatta routine. La gente ha poca memoria e spesso non si rende conto che certe uscite sono come ribollite già scaldate più volte, ma prima o poi se ne prenderà consapevolezza. A che cosa è servito il bacio della pantofola al metropolita ortodosso nel 1975? A nulla. Come a nulla servirà il bacio della mano del 2014. Dopo quarant'anni siamo sempre lì. Un bilancio fallimentare. E' il bilancio di sessant'anni di modernismo che i gesti-fotocopia e le false assicurazioni che si comincia sul serio solo adesso, prima si era solo scherzato, non possono nascondere ancora a lungo.

una sola fede ha detto...

scrivi Turiferario che: "Non hanno tutti i torti gli anonimi che sopra postavano che certe cose non le ha inventate Francesco"


...mi permetto di dire, Turiferario, che su questo blog ciò che tu dici - cioè che le deviazioni dottrinali e gli incontri e visite inconcepibili ant-concilio v2 non sono nate affatto con Bergoglio - viene messo in luce a SQUARCIAGOLA anche da chi non è anonimo (o, se vogliamo esser proprio precisi, almeno da chi scrive con un nick sempre uguale, come me, ad esempio...), talvolta fino alla nausea, nausea che prova in primis colui o coloro che in qualche modo sentono il dovere di cattolico di (ri)proporre simili orribili storture al fine di confrontarle spesso con la sana, immutabile Dottrina e lasciar così trapelare la verità, per la Gloria di Dio e a nostro beneficiio.

una sola fede ha detto...

ritornando poi alla domanda di mic "Verrà, invece, un RESTAURATORE? Che il Signore ne susciti!" e ripresa dall'Anonimo ore 00.06, che cercando di rispondere fa una disamina su un possibile futuro non troppo lontano, con accenti e parole dal profumo profetico, ecco la Parola Immortale che cosa ci dice circa questo RESTAURATORE:


"La tua gente riedificherà le antiche rovine,
ricostruirai le fondamenta di epoche lontane.

Ti chiameranno riparatore di brecce,
restauratore di case in rovina per abitarvi.
(Is 58,12)

Turiferario ha detto...

Una Sola Fede, non volevo ignorare nessuno: mi riferivo segnatamente agli interventi dell'anonimo delle 18.59 (che introduceva il discorso che oggi non si sta inventando nulla) e dell'anonimo delle 23.34, che ha riportato una notizia che non conoscevo e che francamente mi ha stupito. Penso sia vera, la riporta un sito del Corriere della Sera: mi riferisco alla notizia che Paolo VI baciò i piedi di un patriarca ortodosso. Curioso come certe notizie vengano rapidamente metabolizzate e dimenticate. Il che fa sperare che ci si dimentichi presto anche dei baciamano di Francesco. Mi chiedo anche che reazioni ci siano state allora, quando si era certo meno abituati a uscite del genere: ma forse certe cose allora si facevano lontano dalle telecamere ed erano riservate alla vista di pochi, trapelandone solo anodini resoconti.
Certamente che oggi (2014) non si stia assistendo al verificarsi di fatti inediti lo stiamo dicendo in tanti da tempo. Forse c'è un cambio di stile ma non di sostanza. Perciò non condivido nemmeno le condanne senza appello (e a volte anche sopra le righe) dell'attuale Pontefice: in fondo applica la linea dominante di questi ultimi decenni, e non può essere lui che l'ha vista nascere, e ne è integralmente figlio, a decretarne un insuccesso che pure è evidente.

Anacleto ha detto...

@ Mic

Se è per questo, tutti i testi sono "di parte", anche quelli, che condividiamo al 100%.
:-)

una sola fede ha detto...

scrivi Turiferario "in fondo [Francesco] applica la linea dominante di questi ultimi decenni, e non può essere lui che l'ha vista nascere, e ne è integralmente figlio, a decretarne un insuccesso che pure è evidente".

sì, certo, come non essere totalmente d'accordo su questo? e lo dimostro, penso, ampiamente per le cose che anche a me capita di scrivere qua, come tanti altri che non ignorano (o che non fanno finta di ignorare) che il male non è nato un anno fa...

Il punto è che, come dici tu, le telecamere e le macchine fotografiche di ogni forgia, molto più presenti di un tempo, ma soprattutto - aggiungo io - il suo temperamento anche piuttosto istrionesco, associato ad una molto minore (probabile, da ciò che si evince da gesti e dichiaraizioni) considerazione delle cose sacre - con tutto ciò che di pesante ne segue - fanno il resto, rispetto agli immediati predecessori... ma che resto!

Anonimo ha detto...

credo che l'anonimo ore 0:06 di riferisca al prossimo evento-viaggio di papa Francesco a Castelpetroso, dove si trova il Santuario dell'Addolorata, il 5 luglio prossimo, lo conferma?

Mi riferivo appunto a questo prossimo viaggio. In qualità di figlio di questa nostra Madre Addolorata, avverto tutto il disagio di una "visita" che, presentata nei modi descritti dal link che lei ha indicato, rinnova in quella Madre Corredentrice i dolori, a motivo del travisamento del Messaggio evangelico. Un travisamento tanto più colpevole, perché tende a coinvolgere nella menzogna persone di giovane età, che invece avrebbero necessità di parole chiare pronunciate da guide fedeli.

Quanto ai "restauratori", avendo avuto la buona ventura di averne conosciuto qualcuno da molto vicino, posso confermare che il loro percorso è impedito da chi non vorrebbe che la loro missione prosegua. In quanto figli debbono obbedienza al padre, che in una Chiesa particolare è il Pastore diocesano. E tuttavia questi coraggiosi, illuminati dallo Spirito profetico, hanno avuto l'accortezza di preparare, ormai da anni, questi parroci e vescovi alla burrasca che sarebbe arrivata a travolgere come mai in passato. Pertanto, ora che quegli allarmi trovano piena conferma nei fatti, è necessario agire con molta prudenza, poiché i nuovi reggitori della Chiesa rispondono con spietatezza.
Non si creda che i poteri occulti siano interessati solamente a condizionare, se non a controllare, l'organo centrale della Chiesa, ed anzi mi si creda quando affermo che in verità le loro trame mirano ad avvolgere l'intero Corpo, cercando di ingabbiarlo per impedirne i movimenti. Spesse volte si perviene a questo obiettivo arrivando a controllare le sostanze materiali di una Chiesa particolare, per condizionarne le scelte.

Di questi "restauratori" posso ancora dire che, per decenni, le loro famiglie sono state fatte oggetto di aggressioni di vario tipo - nelle sostanze e negli affetti -; perché se si attacca la famiglia si attacca la Chiesa, e se si difende la famiglia si difende la Chiesa. Uomini coraggiosi che hanno molto sofferto, e ancora versano lacrime perché, come il Dolente accanto alla sua Madre, vedono con gli occhi della fede la Crocifissione del Corpo mistico di Cristo, che è appena iniziata. E tuttavia, noi tutti dobbiamo elevare le nostre preci al Cielo affinché questi "figli dolenti", "figli amati", rimangano, fino alla fine, accanto alla loro Madre: alle loro Parrocchie in primis, dalle quali essi sono stati generati alla Fede cattolica mediante i sacramenti del Battesimo e dell'Eucaristia:

e subito ne uscìsangueeacqua (Gv 19,34)

Da questi Pastori futuri, da Uno di loro scelto dal Cielo, verrà il Restauratore...

mic ha detto...

Elementi che farebbero pensare ad una chiesa sommersa. Difficili da inquadrare in un discorso condivisibile.

Turiferario ha detto...

Certo, Una Sola Fede, i gesti non sono nuovi ma sono amplificati e inflazionati. Però non è affatto detto che in questo modo non vengano alla lunga a noia...

Rr ha detto...

Con la mediatizzazione di tutto, la gente si stufa presto, e vuole novita' sempre maggiori e piu' frequenti. Inoltre, come gia' detto, un tempo la coprrtura mediatica era nettamente inferiore.
Che Paolo VI avesse baciato la pantofola, credo non lo sappia nessuno dei comuni fedeli. Ne' che GPII abbia baciato il Corano.
Andare in Palestina o in sinagoga: gone there, done that. Che s' inventera' quindi stavolta ? Ancora un omaggio ad Herzl? O bacerà la Torah ed il Talmud? O si inginocchierà per farsi benedire ?
Spero che De Segni, che non ha apprezzato la sceneggiata ai Giardino vaticani, abbia almeno lui un po' di rispetto per la propri religione e la nostra, ed eviti certi squallori.
Rr

Anonimo ha detto...

Preghiamo per la liberazione di Asia Bibi.

Anonimo ha detto...

Ne consegue che lo sforzo di evangelizzazione non può essere appannaggio di un singolo settore, come un ordine religioso o una società di fedeli (spesso agli inizi della missione ortodossa si trovano dei monaci, ma senza strutture centralizzate che ne regolano l'attività), e che questo sforzo deve essere sempre soggetto all'autorità di un vescovo locale, consacrato a questo scopo da altri vescovi territoriali.

...che tradotto significa: ce ne stiamo tranquilli e beati a casa nostra, e tanti saluti...

Anonimo ha detto...

Latinista ha detto...
Anacleto,
leggevo giorni fa da Magister un articolo sull'evangelizzazione in Giappone e in Corea. Si parlava della crescita del numero dei cristiani, cattolici e protestanti, ma sembrava che non ci fossero ortodossi. Lei che sembra conoscere bene gli ortodossi, mi dica: loro non fanno missioni? I Russi Corea e Giappone ce li avrebbero pure lì a fianco.

Ciao. Sono un italiano ortodosso, ogni tanto leggo questo blog. Complimenti alla curatrice.

Vorrei ricordare che i missionari cattolici che arrivarono in Cina e Francesco Saverio (che fu il primo missionario cattolico in Giappone) trovarono già missionari ortodossi provenienti proprio dalla Russia. Oggi la Chiesa Ortodossa in Giappone va avanti molto bene. Idem quella in Cina. In silenzio e fede.
L'unica particolarità è che noi ortodossi abbiamo meno riflettori accesi e anche non li cerchiamo.
In conclusione, le missioni ortodosse in Cina e Giappone sono precedenti a quelle cattoliche.
Grazie e a presto

Rr ha detto...

Pare che in Cina fosse arrivato S.Tommaso, proveniente dall' India, insieme con alcuni discepoli. Cosi almenodimostrerebbero studi archeologici, di cui ho letto su Le Salon Beige.
Quindi i primi, almeno in Cina, sarebbero stati i paleocristiani.
Rr
PS: se Anacleto et ali sono ortodossi o filoortodossi, bon, ma, come già scrissi, non possiamo limitarci ai post sicuramente cattolici ? C' e' già abbastanza confusione in giro.
Inoltre ricordo cio che scriveva Pio ix