mercoledì 17 agosto 2011

Don Luigi Parrone. In ricordo di un martire del nostro tempo.

Il 9 settembre, alle ore 18, ricorrendo il trigesimo della morte di Don Luigi, sarà celebrata una S. Messa di suffragio usus antiquior, presso la Basilica di S. Nicola in Carcere in via del Teatro di Marcello, 76.
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Tu es Sacérdos in aetérnum

Don Luigi PARRONE
nato a Roma, il 16 agosto 1960

ordinato Presbitero dal Beato Giovanni Paolo II il 13 maggio 2001
in San Pietro in Vaticano - ROMA
per la Diocesi di ROMA

La sua ordinazione fu tardiva e faticosamente raggiunta, ostandovi il suo attaccamento alla Tradizione.

Nel 2007 era ancora Vicario Parrocchiale in Santa Maria del Carmine e San Giuseppe al Casaletto, a Roma. Poi trasferito nella Parrocchia di S. Romano (Tiburtino) dove svolge il maniera esemplare il suo Apostolato sacerdotale aiutando i poveri, avvicinando le persone più lontane al Santo Altare, destando la riprovazione e subendo angherie e calunnie di ogni specie da parte di "uomini di chiesa" cosiddetti benpensanti.

Ma il card. vicario Agostino Vallini, -appellato dallo stesso clero romano card. sicario- lo manda a Collevalenza con la minaccia di sospenderlo a divinis se non avesse obbedito e con obbligo di essere sottoposto a psicoanalisi, ritenendo patologico il suo attaccamento alle "cose vecchie" della Tradizione.

Ha sempre invitato tutti gli amici conoscenti e fedeli a pregare per il cardinale, perché -diceva- "il Signore ammorbidisce i cuori più duri" e sperava in un atto di misericordia, che non accennava a prodursi, anzi... Conosciamo nei dettagli l'intera vicenda e possiamo confermare il comportamento decisamente discriminatorio nei suoi confronti, fortemente lesivo della sua dignità sacerdotale, protratto nel tempo e talmente pesante da rivelarsi, alla fine, insostenibile.

Muore di crepacuore il 9 agosto 2011, vigilia di S. Lorenzo
Riposa nella Cappella del Preziosissimo Sangue al Campo Verano, Roma
Un memento per lui e una preghiera per la nostra povera Chiesa.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Una preghiera alla Madre di tutti i sacerdoti. Dice un proverbio bizantino che ogni lacrima versata diverrà una gemma del manto della Gran Madre di Dio.
E preghiamo anche per i destinatari del continuo "mobbing" fatto a chi desidera cercare il Signore fuori dagli schemi di sinistrismi progressisti...
Cabasilas

Anonimo ha detto...

Una preghiera alla Madre di tutti i sacerdoti. Dice un proverbio bizantino che ogni lacrima versata diverrà una gemma del manto della Gran Madre di Dio.
E preghiamo anche per i destinatari del continuo "mobbing" fatto a chi desidera cercare il Signore fuori dagli schemi di sinistrismi progressisti...
Cabasilas

Alexandra ha detto...

Gesù è ancora legato flagellato e coronato di spine nelle persone dei suoi sacerdoti ai quali viene negata la celebrazione della Messa Gregoriana.

Anche Don Luigi aveva sofferto per il rifiuto sprezzante ricevuto quando aveva chiesto di celebrare il VO a S. Maria in Campitelli, dove era stato battezzato e cresimato.

Icabod ha detto...

Requiem aeternam dona ei Domine

DANTE PASTORELLI ha detto...

Il sangue dei cristiani è semenza.
E certe porpore ricordano il sangue dei carnefici.

Anonimo ha detto...

Applicheremo il Divin Sacrificio,

dL

Anonimo ha detto...

Il giorno stesso dell'elezione del Cardinale Vallini, il clero di Albano che ben conoscevano il Vallini ci disse: cari confratelli sperimenterete ciò che abbiamo vissuto con amarezza: "lacrime e sangue".
Speravamo che Benedetto XVI ci donasse un "pastore" dopo il Cardinale "intellettuale"... ebbene l'uomo-di-fiducia-di-Bertone, ci ha donato solo un uomo egoista calcolatore, che fa finta di ascoltare il suo clero per poi fare quel che vuole a danno dello stesso clero!

Don Luigi è stato un martire soprattutto della disumanità di questo uomo di Chiesa che gli ha schiacciato ciò che contava più della sua stessa vita: la su dignità sacerdotale, proibendogli sorprendentemente ANCHE di poter CONcelebrare pubblicamente. Lo ha liquidato a Collevalenza con la scusa che l'avrebbero aiutato e sostenuto (dopo anni di vessazioni e umiliazioni da parte dei suoi confratelli - parroci e viceparroci - che vivevano con lui, che lo hanno portato a "cedere" umanamente) ma quando, dopo TRE anni (due erano troppi) della sua permanenza si è reso conto che quel luogo sarebbe stato la sua ultima destinazione, senza la speranza di ritornare nella sua amata Roma, il suo povere cuore non ha retto!

E il Cardinale sapendo che l'aveva fatta un po' sporca, ha interrotta la sua vacanza precipitandosi per officiare al suo funerale: considerando che solo un mese prima non si presentò al funerale di un altro vice-parroco (ordinato lo stesso giorno di don Luigi) con la scusa che "il Cardinale fa solo i funerali dei parroci".

Caro Don Luigi, il tuo esempio e il tuo amore per la Chiesa Tradizionale rimarrà ben impressa nel cuore di tutti coloro che ti hanno amato. Dal cielo dove ora tu sei, prega per noi perchè possiamo mantenere la fede nella Chiesa!

Anonimo ha detto...

IO l'ho conosciuto prima di essere ordinato presbitero, è stato sempre un buon cristiano , attaccato alla tradizione della Chiesa, e quando è stato ordinato sacerdote , dopo molti sacrifici, era contento era di animo generoso e caritatevole.
Ha sofferto molto prima e dopo la sua ordinazione che il Signore ti accolga in Paradiso. Tuo amico Alberto.

Anonimo ha detto...

apprendo oggi con ritardo la notizia della morte di don luigi parrone,che ho conosciuto personalmente,come tutti, abbiamo nella vita lati oscuri e luminosi,però l'esilio a collevalenza mi è sempre sembrato eccessivo...non si aiutano così i preti in difficoltà affidandoli a strizzacervelli e basta...sulla bilancia divina c'è il bene e il male,,,ma so che una opera di bene, copre una moltitudine di peccati, e in fondo don luigi di bene ne faceva, una morte che si poteva evitare dunque...ma resta la tristezza per decisioni che appaiono poco di misericordia divina, tanto conclamata nei confessionali.

Alessandra Petrucciani ha detto...

Ieri, 9 settembre, si è tenuta nella Basilica di San Nicola in Carcere la Santa Messa solenne da Requiem nel Trigesimo della morte del Sacerdote Don Luigi Parrone del Clero Romano morto nella vigilia di San Lorenzo a soli 50 anni.

La Santa Messa nel Rito Tridentino è stata animata dalla schola cantori della Basilica Vaticana e hanno eseguito la messa di requiem di Lorenzo Perosi. Sono intervenuti esponenti della curia romana e diversi parroci dell'urbe dell'ordine di Malta. Con il Patriziato romano sono intervenuti oltre al Popolo di Dio i membri della confraternita della SS.ma Trinità dei Pellegrini della quale il defunto sacerdote era membro sin dalla sua infanzia

Anonimo ha detto...

Il 9 agosto sera mi ha chiamato, era tranquillo non avrei mai pensato che fosse l'ultima volta che lo sentivo . Quel suo modo cortese di ringraziare tante volte prima di chiudere una telefonata , non posso pensare di non sentirlo più . La giustizia non è di questo mondo