domenica 26 gennaio 2020

Come se 'La Catholica' fosse sua!

"Se a qualcuno non piace questo Papa lo dica perché è libero di scegliere altre strade." Gualtiero Bassetti, cardinale della Neochiesa [qui]
La fuga di Don Camillo
A don Camillo, che ormai aveva più anni di Matusalemme, il vescovo aveva riservato, nel grande tavolo che riempiva quasi tutta San Pietro, un posto non lontano dal papa. In tanti anni di sacerdozio gli era solo riuscito - durante il giubileo del 1950 - di baciare in fretta la mano di papa Pacelli. 
Era quindi tutto contento di poter mangiare le lasagne guardando questo papa argentino che sorrideva sempre e a tutti. Anzi: don Camillo era sicuro che, almeno per un momento, il papa avesse sorriso proprio a lui, prima di voltarsi a distribuire la sua allegria a un altro commensale. 
Le lasagne non erano un granché. Roba fatta in serie. Niente a che fare con quelle della sua terra. Ma a don Camillo finirono per sembrare buone. Perché erano per i poveri. E i poveri non sono così cafoni come i ricchi che chiamano il cameriere e si lamentano del cibo. Certo. 

Non ne vedeva molti di poveri seduti ai tavoli che riempivano la navata di San Pietro. Poveri veri, cioè. Quelli che don Camillo, in tanti anni, aveva imparato a riconoscere dall’odore. Ai tavoli sedevano invece molti signori in giacca e cravatta, molte signore ben vestite, alcune signorine poco vestite, qualche prelato e, infine, una manciata di persone di razze diverse, tutte ben pulite e profumate. Erano loro i poveri. Qualcuno li aveva lucidati per l’occasione. 
Don Camillo pensò che forse il puzzo della povertà avrebbe rovinato il pranzo agli altri commensali e che quella era stata una soluzione molto pragmatica. 
Mentre si stava alzando per uscire dalla basilica e andare a fumarsi un toscano sul sagrato, si sentì chiamare. Conosceva quella voce. L’aveva sentita a Brescello, quando lo avevano mandato in esilio sulle montagne e persino in Russia. Non la sentiva da cinquant’anni e si era rassegnato a morire senza ascoltarne più il suono. Ma eccola lì di nuovo, quella voce “Don Camillo! Don Camillo! Sono qui, a destra. Nella cappelletta laterale. Quella della Pietà” 
Don Camillo rinfilò il sigaro nella tasca della tonaca – era l’unico prete in tonaca in tutta la chiesa – e col cuore che gli batteva a mille, raggiunse la cappella. 
“Gesù! Siete voi! Quanto ho pregato per sentirvi ancora!” disse e quasi piangeva. Povero e vecchio, grande e grosso pretone. E si inginocchiò.
“Alzati, don Camillo” disse il Cristo, abbandonato sulle ginocchia della Madre. “Alzati. Se hai riconosciuto subito la mia voce vuol dire che hai continuato a sentirmi ogni giorno nel tuo cuore. Sei un buon prete, don Camillo. Don Camillo sgranò gli occhi. 
“Gesù, non me lo avevate mai detto.” 
“Eri giovane e potevi insuperbirti. Ora sei vecchio, sei saggio e hai imparato a misurarti da solo. Sei davvero un buon prete. Lo sai anche tu.”  
Don Camillo aveva le lacrime agli occhi. Abbassò il volto e giunse le mani. “Per grazia vostra, Signore.” 
 “Sì. Ma tu ci hai messo tutto il tuo. E anche di più.” 
 “Io non ci ho messo niente, Gesù. Voi mi avete fatto così. E tutto quello che ho fatto l’avete fatto voi. Io sono stato solo il vostro imperfetto strumento.” 
 Questa volta furono gli occhi del Cristo a inumidirsi. E don Camillo, che non si stupiva che il Figlio di Dio piangesse perché ancora leggeva il Vangelo, gli chiese. “Cosa avete, Gesù? Siete così triste.” 
“Non sono triste, don Camillo. Sono solo.” 
 “Solo? Proprio oggi siete solo? Ma guardate quanta gente c’è: il papa, il vescovo. I poveri. Sono tutti qui per voi.” 
 “Tu così credi don Camillo? E allora accolta. Ti presto le mie orecchie per un minuto. Ecco.” 
E a don Camillo, per sessanta secondi, fu consentito di sentire i pensieri della gente che sedeva in chiesa a mangiare lasagne. Sentì molte sporcizie. Le solite sporcizie. Lussuria, superbia, orgoglio. I cuori dei preti erano deserti e illuminati solo dalla fiamma sulfurea della carriera da fare. 
 Uno di loro, il capo dei vescovi italiani, aveva preso la parola e stava dicendo che chi non amava questo papa, poteva andarsene. Come se la Chiesa fosse del papa argentino e non di Gesù che gliela aveva affidata provvisoriamente. 
Guardò i poveri e neppure loro alzavano un pensiero al cielo. Tutti maledicevano la povertà e nessuno la chiamava sorella. Molti parlavano una lingua che non capiva e che tuttavia, per qualche motivo, gli era chiara. Ed erano pensieri di invidia, di odio per il luogo in cui mangiavano. 
 Don Camillo guardò il Cristo in croce. “Basta così, Signore”, disse. “Basta così. Ho sentito abbastanza.” 
“Non tutto, don Camillo. Non tutto. Ascolta adesso.” 
E don Camillo sentì i pensieri di uno solo. Del papa. Anzi: più che sentirli, li vide. E gridò. Cadde in ginocchio e gridò ancora. Ma nel chiasso della basilica trasformata in taverna, nessuno lo sentì. 
Disse il Cristo: “Portami via di qui, don Camillo. Questo non è un banchetto di fedeli; è la spelonca della desolazione.” 
 Ma don Camillo non rispondeva. Aveva ancora negli occhi i pensieri del papa. “Signore, chi è quell’uomo?” 
“Perché mi chiedi quello che già sai? Portami via di qui, don Camillo, ti prego.” 
 “Gesù: voi pregate me?” “È dall’eternità che prego gli uomini di obbedirmi.” “Ma con me non è necessario insistere. Vi obbedisco subito.” 
 E don Camillo sfilò dal sostegno il gran crocifisso al lato della statua di Michelangelo e se lo caricò sulle spalle. Aveva ritrovato la forza di cinquant’anni prima. “E se ci vedono?” chiese al Signore 
“Siamo nascosti dagli angeli” rispose il Cristo. E infatti don Camillo, col gran crocifisso in spalla, uscì dalla basilica senza che nessuno se ne accorgesse. Arrivato sul sagrato, gli angeli sollevarono lui e il crocifisso verso il cielo. E il mondo e quel suo Principe che tanto gli avevano fatto paura in chiesa, parevano ora a don Camillo cose da nulla. Perché, come una saetta, sfrecciava verso la Candida Rosa. (Biagio Buonomo)

38 commenti:

Catholicus.2 ha detto...

Il 26 gennaio 1923, coll'Enciclica “Rerum omnium perturbationem” Sua Santità Papa Pio XI, dichiarava San Francesco di Sales di tutti quei cattolici, che con la pubblicazione o di giornali o di altri scritti illustrano, promuovono e difendono la cristiana dottrina

Anonimo ha detto...

La retta ragione ed il rispetto (riconoscimento della realtà ontologico-assiologica) dell'ordo rerum.
Contro ogni Sofistica vale sempre ciò che scriveva Aristotele a proposito di coloro che negano l’evidenza: “Eraclito dice di negare il principio di non contraddizione, ma allora perché va a Megara e non se ne sta tranquillo a casa pensando di camminare? E perché non si getta nel pozzo, ma si guarda bene dal farlo proprio come se pensasse che cadere non è lo stesso che non cadere?” (Metafisica, IV, 4, 1008 b). Onde “lo scettico coerente dovrebbe chiudersi nel mutismo assoluto, perché parlare vuol dire avere ed esprimere certezze. Quindi Cratilo finì col tacere e muoveva solamente il dito” (Aristotele, Metafisica, IV, 5, 1010 a). In breve ogni uomo fuori della discussione filosofica è immancabilmente realista e per colui che diventa idealista nell’atto di filosofare vale sempre ciò che scriveva Aristotele riguardo ai sofisti del suo tempo: “non si crede a tutto ciò che si dice” (Metafisica, IV, 3, 1005 b). Infatti lo scettico Pirrone “per coerenza si sforzava di non badare ai precipizi, ma, assalito da un cane, si impaurì, ben distinguendo un cane da un agnello” (Diogene Laerzio, Raccolta delle vite e delle dottrine dei filosofi, IX, 2). Poi Aristotele concludeva: “È ridicolo andare in cerca di ragioni contro chi, rifiutando il valore della ragione, non vuol ragionare” (Aristotele, Metafisica, IV, 4).
Domenico Pennino

Anonimo ha detto...

Il card. Parolin, Segretario di Stato Vaticano, in un suo commento (Tg2 delle ore 13.00 di ieri 25 gennaio) su Trump che ha partecipato alla Marcia per la vita di Washington, ha detto che Trump ha fatto bene, ma che “non imporrà il suo punto di vista, ma si atterra' a quelle che sono le dinamiche di ogni, diciamo, realtà democratica”.
Mi chiedo, ma partecipare ad una marcia significa “imporre il suo punto di vista”?

Da una risposta del Vice Presidente degli USA Mike Pence:

Domanda: Lei è stato coinvolto personalmente molte volte nella Marcia per la Vita, signor Vice Presidente. Perché l’ha fatto diventare quasi una sorta di sua campagna personale?

Pence: beh, per me e mia moglie difendere la vita IN PIAZZA è una vocazione. È una chiamata dovuta alle nostre convinzioni, è una chiamata della nostra fede. Pensiamo che sia la questione morale più urgente del nostro tempo.

Anonimo ha detto...

Massimo Viglione
Ogni volta che Bassetti parla, mi viene in mente il titolo di un'opera di Dostoevskij. Infallibilmente.
Il problema sono tutti coloro che continuano a seguirlo...
Comunque, l'agitazione incontrollata è un buon segno. È il segno che hanno capito quello che sta accadendo nella Chiesa.
Che non sono loro i padroni assoluti.

Anonimo ha detto...

San Luigi Maria Grignion Da Montfort

"Maria deve risplendere più che mai, in misericordia, in forza ed in grazia, in questi ultimi tempi: IN MISERICORDIA, per ricondurre e ricevere amorevolmente i poveri peccatori ed i traviati che si convertiranno e ritorneranno alla Chiesa cattolica; IN FORZA, contro i nemici di Dio, che si ribellarono in modo terribile, onde sedurre e far cadere, con promesse e minacce, tutti quelli che saranno loro contrari; infine ella dovrà risplendere IN GRAZIA per animare e sostenere i prodi soldati e fedeli servi di Gesù Cristo, i quali combatteranno per i Suoi interessi;
infine Maria deve essere terribile al diavolo ed ai suoi seguaci come un esercito schierato in battaglia, specialmente in questi ultimi tempi”

Anonimo ha detto...

La chiesa che sogna Bergoglio si sta sostituendo sempre più alla Chiesa di Cristo.
Pietro - Salerno

Ma bastaaa!!!! ha detto...

Il vertice della Cei, ossia il cardinal Gualtiero Bassetti, intervenendo al Senato, lancia un monito sui "ghetti" per i migranti, ma si auspica pure la cittadinanza "agevole"

http://m.ilgiornale.it/news/cronache/cei-domanda-accoglienza-e-percorsi-agevoli-cittadinanza-1815553.html

Anonimo ha detto...

Con i patti firmati con lo stato italiano viene ribadita la non intromissione nella politica dello stato italiano e dei suoi cittadini. Smettetela di parlare di politica e non intromettetevi nelle questioni che riguardano la coscienza degli italiani.

Anonimo ha detto...

https://cronicasdepapafrancisco.com/2020/01/26/bergoglio-a-scalfari-mi-sento-vicario-di-un-cristo-di-cui-poco-ne-sappiamo-ma-per-bassetti-dobbiamo-tacere/

Anonimo ha detto...

Molti di questi porporati hanno abbracciato il sacerdozio come posto fisso a vita. Nel migliore dei casi conoscono la diligenza impiegatizia. Non possono conoscere l'ubbidienza alla Verità.

Viator ha detto...

Terremoto, paura su tutta la costa romagnola, da Rimini e Riccione, a Cattolica e Gabicce, per una scossa di 3.0 registrata alle 17.26. L'istituto nazionale di vulcanologia ha rilevato magnitudo di 3.0 e profondità di 26 chilometri. La scossa è stata avvertita chiaramente dalla popolazione anche a San Marino. Gemmano e Montefiore Conca i comuni più vicini all'epicentro. Per ora non si hanno notizie di danni a persone o cose.

Wisteria ha detto...

Ritengo inaccettabili le parole di Bassetti, un vero avvertimento mafioso.
Credo che, dette in prossimità della giornata elettorale, possano indurre scrupoli a buoni cristiani intenzionati a votare per il centrodestra.

Angelo ha detto...

Bellissimo grazie e a tratti commovente.Viva i don Camillo che resistono e combattono tutto questo lerciume

Anonimo ha detto...

"Terremoto..."

Nessuno mai parla delle trivelle con le quali il Mediterraneo, con tutti i suoi mari figli, è disseminato. Abbiamo terremoti con scadenza più ampia trimestrale, con scadenza più stretta mensile e/o quindicinale. Veniamo poi rassicurati che non si hanno danni a persone e cose. Una crepa oggi, una crepa domani 'le cose' poi si rompono, crollano magari sulle persone, pur non essendo esperti in vulcanologia questo lo si intuisce o no? Chi ha dato il permesso alle trivelle di altri stati di piantarsi nei nostri mari, magari quel metro e mezzo oltre le nostre acque territoriali? Chi è stato quel malfattore nazionale? Chi sono stati quei malfattori nazionali che, intascando miliardi per le transazioni gasate, si son fatti un brindisi alla faccia dei terremotati italiani? Chi sono questi avanzi di galera? E' cosa gradita conoscere i nomi, come oggi si conoscono i nomi dei brindanti sul Britannia. Il poeta romagnolo chiamava l'Italia la grande proletaria. Oggi non è più proletaria oggi è la grande inculata narcotizzata. Infatti qui la droga va a fiumi. Hanno steso il paese più bello del mondo. Siamo vinti ed incatenati. Speriamo nella Emilia Romagna, nella Calabria. Viceversa è finita.

Marisa ha detto...

Quindi: dopo sette inenarrabili anni di eresie, insulti e tradimenti alla Chiesa di Cristo, ora partono pure i fogli di via a chi non si prostra a zerbino?
Ma come fa Bassetti Gualtiero a prestarsi a queste vergogne?

Anonimo ha detto...


"La fuga di Don Camillo". Bello.

Anonimo ha detto...

Chissà quale sarà mai l'opera di Dostoevskij a cui fa riferimento Massimo Viglione, non riesco proprio a immaginarlo...
Il problema è che costoro fanno gli idioti per non andare in guerra, come si suol dire.
Vanno solo ignorati, non meritano la minima attenzione e considerazione.
I farisei, al confronto, ci fanno un figurone!

Anonimo ha detto...


Ft, elezioni regionali in Emilia-Romagna

I primi exit-polls a mezz'ora dalla chiusura dei seggi: Bonaccini avanti di circa 5 punti sulla candidata di Salvini. La situazione non promette bene, però è ancora presto.
I 5 Stelle sulla via dell'estinzione. Sembra evidente che molti che avevano votato 5 Stelle
erano elettori PD, che ora sembrano tornare alla base, almeno la maggioranza di loro. Una parte minore va forse al centro-destra.
Non ci libereremo mai del sistema di potere costruito nei decenni dai comunisti e alleati, che ora viene appoggiato anche dalla Gerarchia cattolica.

Angele Dei ! Non si risparmia ! ha detto...

Il cardinale Burke partecipa alla Marcia per la vita . Applause for the Cardinal.
https://www.facebook.com/eswesthoff/videos/10158023485054042/UzpfSTE1NjE0MjA0OTM6Vks6MjQyMDgwNDAwMTM1NzI0NA/

tralcio ha detto...

Condivido in toto la risposta di Riccardo Cascioli su la Nuova Bussola

In particolare sulla stonatura delle parole del Presidente della CEI. Ecco Cascioli:

"Ciò non toglie che queste parole risultino comunque stonate, ad essere proprio buoni. Anzitutto perché rivelano una concezione politica della Chiesa. Non sei d’accordo con la linea politica del segretario del partito? O aspetti il prossimo congresso o esci. C’è una inquietante continuità tra le cronache politiche di queste ultime settimane con le vicissitudini di 5Stelle e PD e il modo in cui il cardinale Bassetti ha parlato della Chiesa e del malessere che evidentemente la attraversa. Proprio nei giorni scorsi Benedetto XVI e il cardinale Robert Sarah hanno spiegato che il problema della Chiesa si chiama “crisi di fede”; per il cardinale Bassetti è invece un problema di non condivisione della linea politica del segretario, che nella Chiesa si chiama Papa".

Non è solo il modo di esprimersi che è rivelatore, è anche il contenuto. Significativo che il presidente dei vescovi abbia posto come criterio di appartenenza alla Chiesa il farsi piacere il Papa, come se nella Chiesa il Papa fosse legge a se stesso, e non fosse anch’egli tenuto ad annunciare ciò che Cristo ha rivelato e la Tradizione ha conservato. In una prospettiva cattolica sarebbe corretto dire: «Se non credi alla presenza reale di Cristo nell’Eucarestia; se non credi alla Trinità; se non credi che Gesù Cristo sia figlio di Dio, vero Dio e vero uomo; se non credi che la Madonna sia stata concepita senza peccato, se non credi che la Chiesa sia il Corpo mistico di Cristo, allora puoi anche seguire una confessione protestante con cui ti trovi d’accordo».

Ciò che invece intende il cardinale Bassetti è: «Se non concepisci che l’adulterio possa essere un bene; se non credi che l’Eucarestia sia un diritto; se hai problemi a vedere la Pachamama al centro di riti pagani in Vaticano; se pensi che il celibato non vada messo in discussione, neanche per delle eccezioni; se mantieni che ci siano azioni che sono intrinsecamente un male; se insisti nel dire che l’unica conversione è quella a Cristo e non all’ecologia, allora esci dalla Chiesa cattolica».

Eh sì, perché i mal di pancia di tanti fedeli sono su questi punti decisivi per la fede, non è un problema se questo Papa piace o non piace: è che c’è un “depositum fidei” da conservare; è che sarebbe compito principale dei cardinali sostenere il Papa in questo. È, per sintetizzare, che non ci si rassegna a veder trasformata la Chiesa cattolica nella più grossa denominazione protestante.

Sorprende che il cardinale Bassetti non se ne renda conto. E sorprendono anche le parole con cui ha concluso: «Scusatemi per lo sfogo – ha detto – ma l’obiettivo di tutti deve essere quello di cercare risposte per il bene della Chiesa e dell’umanità». Si rafforza la sensazione che a parlare sia un politico, che giustamente deve risolvere i problemi della sua comunità e anche del mondo intero. Ma Cristo non ha dato mandato agli apostoli di cercare risposte, Lui si è posto come risposta ai bisogni più veri dell’uomo. E il compito della Chiesa è annunciarlo, «ammaestrare le genti».

Il dramma che viviamo è proprio questo: abbiamo pastori che hanno smarrito il senso della loro missione. Il cardinale Bassetti mi scusi questo sfogo.

Anonimo ha detto...

h 8,23 "è che c'è un depositum fidei da conservare" che non si conserva benedicendo le pachamame .

Anonimo ha detto...

Depositum fidei che non si conserva con pachamame.

Anonimo ha detto...

"La fuga di Don Camillo" mi ha commosso.

Anonimo ha detto...

Copio e incollo, questo quadro perfetto, ignorandone l'autore o l'autrice.
"Scalzare un sistema di potere costruito in principio su omicidi e violenze, poi sulla paura, poi sulla distribuzione di posti di lavoro e favori, il tutto sempre condito da paura, prepotenza, arroganza, mitologie ad uso e consumo di chi non c'era o di chi, essendoci stato, doveva dare un senso alle efferatezze di cui si era macchiato, beh, signori, non poteva essere così facile.
Troppa gente con troppo da perdere, gente ferocemente attaccata al potere da generazioni.
Avranno portato a votare, poi, i morti e i paralitici e non conterei neppure sulla correttezza degli spogli.
Metteteci anche una Chiesa ormai venduta a Mordor e avrete il quadro del perché è andata come è andata.
Probabilmente, avessero perso, avrebbero ritirato fuori le armi che sicuramente conservano da qualche parte. Perché per loro la democrazia è una stupidaggine da raccontare ai cretini nei momenti di bel tempo, ma il loro DNA resta la violenza.
Però spero che da domani inizino a guardarsi attorno, consci che magari non è crollato, ma il loro sistema ormai ha crepe visibili e vistose. E speriamo prima o poi arrivi un metaforico terremoto a buttarlo giù definitivamente."

Anonimo ha detto...

Giustissimo tutto anonimo delle 10,57 ,ma aver dovuto, per vincere , far votare un 30% in più di cittadini rispetto alle regionali precedenti non è cosa che si potrà ripetere all'infinito.Anche perché le crepe in quel sistema di potere ci sono e sono tantissime.Inoltre in Emilia Romagna fra PD e Lega la distanza è ormai risicatissima .Staremo a vedere cosa succederà nelle altre regioni sperando che in avvenire si scelga meglio il candidato governatore e che Salvini sia presente ma un filino meno onnipresente.Prima o poi il comunismo finirà pure in quella regione.

fabrizio giudici ha detto...

si scelga meglio il candidato governatore e che Salvini sia presente ma un filino meno onnipresente

Le due cose vanno di pari passo: se il candidato governatore non ha sufficientemente carisma Salvini deve per forza supplire con il suo. Ora il problema è: dove li abbiamo questi candidati governatori così carismatici?

Anonimo ha detto...

A.27/01/ h.10.57

Standing ovation per chiunque abbia scritto il commento, un candidato che rinnega il proprio partito e cancella i simboli e vince solo col voto disgiunto grazie alla favola del buon governo dovrebbe vergognarsi, visti i risultati dei 5stelle e pidioti, colla Lega I partito in parecchi posti, in un paese normale dovrebbero dimettersi, ma qui cantano vittoria e Bella ciao.......

Da Fb ha detto...

Matteo Salvini è un politico in crescita.
deve solo capire che il suo peggior nemico è una certa voglia di strafare.
La scena del citofono era oggettivamente inopportuna esattamente come i balletti del Papeete.
Viceversa il suo discorso ad urne appena chiuse è stato davvero apprezzabile da vero uomo di governo.
il centrodestra deve curare la formazione della sua classe dirigente
e deve elaborare un progetto politico dunque culturale per le grandi città, a partire da Bologna.
Ieri comunque ha vinto le elezioni perché la mattina il PD aveva due regioni e la sera ne aveva una e il suo socio di maggioranza nel governo non esiste più.

Anonimo ha detto...

✔️ Il governo si salva ma con due curiosità: i grillini sono distrutti e la sinistra ce la fa sotto falso nome, travestita da sardina e negata da Bonaccini... la maggioranza regge su un cadavere e un “clandestino”.

✔️ Il governo non cade, meglio per tutti: per Conte, per la maggioranza e anche per l’opposizione, che non si brucia. Dettaglio trascurabile: è andata male solo per gli italiani...
(Marcello Veneziani)

Da Fb ha detto...

Non hanno vinto nulla... hanno solo riconfermato ciò che c era prima perdendo però dei comuni... I rossi si sono scoloriti di un bel po'... Hanno fatto un tam tam nei centri sociali andando a prendere i voti anche nelle case di riposo (e avete pensato agli islamici con cittadinanza?).
Una vincita del 50% con una coalizione cdx del quasi 49% io non credo che sia una vittoria della sinistra. Bonaccini ce l'ha fatta ma il partito dovrebbe fermarsi a pensare.... Senza una piazza di Salvini non sarebbero uscite le sardine. Senza una campagna elettorale così forte del cdx non sarebbero andati a votare così in tanti. Questi segnali hanno dato una scossa alla regione. E un plauso ai comuni uscenti da questo becero sistema. Tutto questo non fa di certo onore al PD nonostante la riconferma di bonaccini grazie anche al voto disgiunto dei pentastellati. La mia idea rimane quella e credo che tra 5 anni ci sia la svolta della Regione... e sicuramente rimarrà sempre bonaccinini in quanto tra inciuci pre e forse post elettorale lui è avvezzo e il pensare che tra la vittoria certa di 5 anni fa a quella sudatissima di adesso forse anche lui ha capito che il potere va conquistato sul campo e non stando solo seduto sulla poltrona. Non mi è antipatico lui... ha solo sbagliato partito. La sua corsa l'ha fatta completamente da solo conscio che se un Zingaretti &c. fossero scesi in piazza anche loro sarebbe stato ben diverso il suo personale risultato. Hanno preferito mandare 5 studentelli ignari di tutto alla gogna mediatica facendo fare loro la figura dei pirla (la stessa che stanno facendo loro al governo). Questo è il mio pensiero e siccome siamo in democrazia (sempre pseudo) spero di non venire fucilata ad ogni mio pensiero diverso dal loro... Ma dubito.
PS. Aspetto le scuse pubbliche al sindaco di Jolanda di Savoia... argomenti seri e pubblici del signor Sartori.

fabrizio giudici ha detto...

Prima di dare una valutazione aspetto di vedere un dato di confronto che mi serve e che non sono ancora riuscito a trovare.

Però si può dire: Lega+FdI sono gli assedianti, il PD l'assediato. Gli assedianti hanno attaccato e perso una battaglia, però hanno rinforzato la posizione (a parte il dato di cui sopra). Se guardo le mappe del voto comune per comune vedo che l'Emilia Romagna non è più una regione rossa, lo è solo una sua parte. Chi avesse detto questo cinque/sei anni fa sarebbe stato preso per pazzo.

Il M5S è stato distrutto.

Però c'è un però: fino a pochissimi giorni fa la Lega pensava davvero di vincere. Io dico: avrebbe potuto perdere di misura, pazienza, ma nessuno si aspettava il divario di otto punti. A guardare certe dichiarazioni, la realtà si è delineata solo ieri a mezzogiorno con le prime stime dell'affluenza. Bisogna essere onesti: questo è stato un errore di valutazione. Non tanto una sopravvalutazione, perché sempre fino a pochissimi giorni fa il PD aveva davvero fifa, ne è dimostrazione il grande dispiegamento di forze messo in campo. Però bisogna scovare l'errore, perché gli errori di valutazione sono gravi.

Ora è da vedere quali saranno le conseguenze sul livello nazionale. Temo intanto che questo avrà conseguenze sulla Toscana.

Anonimo ha detto...

Il M5S è distrutto certamente per volontà di quanti lo hanno creato, ma non prima di aver inventato un nuovo soggetto, un movimento "spontaneo": le sardine!

Anonimo ha detto...

Quando si riesce a mandare a votare massicciamente chi non ci andava più, significa aver smosso qualcosa. Questa "spinta" può avere tante ragioni, dalle più nobili a quelle inconfessabili. In questo, nel mobilitare, sono stati abili: si tratta di un risultato in qualche modo anomalo, frutto appunto di una mobilitazione, dall'ideale alla coatta.
Considerando che l'elettorato M5S è tendenzialmente "di sinistra" e che il movimento è quasi evaporato, l'elettorato di quel tipo ha semplicemente sentito il richiamo della foresta.
Che la coerenza non vada più di moda non rinfacciamolo a questi che fino a pochi mesi fa dicevano perse e corna del PD che poi hanno votato. Pensiamo piuttosto al contributo di tanti cattolici impegnati, spalleggiati dalle curie, tutti a votare per quel modo di pensare, spronati dai loro vescovi. Metti insieme coop e parrocchie, l'apparato e un certo controllo capillare in grado di sapere se a votare ci sei o non ci sei andato... E tutto torna.

Anonimo ha detto...

Le conseguenze sulla Toscana ci saranno sicuramente perché i nostri eroi adesso si sentono ringalluzziti come se avessero spezzato l'assedio di Stalingrado. Il guaio per loro è che devono far finta di non essere più comunisti restando comunisti .Non è impresa semplice perché o si deludono gli amici perché si è troppo moderati o si spaventano i potenziali elettori che del comunismo non ne vogliono più sapere. E' un sentiero stretto sempre sul filo della scissione o del cambio di ragione sociale. Purtroppo possono contare su appoggi formidabili fra i quali sono da annoverare i giornali più importanti e i martellanti programmi della 7 nuova Tele Kabul, così faziosa da far invidia a Rai 3 dei tempi andati. Riguardo alla Rai anche Rai 1 è più o meno sulla stessa lunghezza d'onda.Tornando alla Toscana spero che in campagna elettorale si parli del Forteto ……..

Gederson Falcometa ha detto...

"Se a qualcuno non piace questo Papa lo dica perché è libero di scegliere altre strade." Gualtiero Bassetti, cardinale della Neochiesa

Se dice che il re Luigi XIV di Francia ha detto: "lo stato sono io". Sembra che per il cardinale il Papa sia la Chiesa. Da quanto vediamo da questo pontificato, non se potrà dire che il proprio Papa pensi così?

Le parole del cardinale me ricordano il testo vero fondamento di San Francesco Salles, pubblicato qui, alcuni tempo fa, vedete:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/10/il-vero-fondamento.html?m=1

La cosa è andata tanto al basso che il cardinale me ha sembrato ridurre la comunione con la Chiesa (che è il
Papa) al piacere . Se piace sei in comunione, se non piace potrebbe trovare altre strade (sembra che adesso Bergoglio sia la via, la verità e la vita). Sappiamo che ci sono delle personalità, come la Bonino, che amano il Papa. Allora, lei sta in comunione con il Papa?

Me domando: Non siamo davanti ad una nuova forma di assolutismo?

tralcio ha detto...

Uno dei personaggi più patetici e penosi dell'immaginario collettivo è il Rag. Ugo Fantozzi.
Nella sua sgangherata/tragica esistenza persino lui vive un momento di gloria quando trova il coraggio di dire pubblicamente che "la corazzata Potemkin è una ca.ata pazzesca".
Oggi siamo trattati dal Card. Bassetti come i dipendenti che debbono sorbirsi la proiezione del film d'essai imposta dalla direzione per "educare" la plebaglia alla kultura.

Beh, senza ridurci a Fantocci, Bambocci, Cagnacci e Pupazzi, sia permesso di dire che la Chiesa ridotta a sinodalità (inclusi i consigli pastorali e le conferenze episcopali) somiglia sempre più purtroppo alla Corazzata Potemkin come l'ha giudicata il Ragionier Ugo e non possiamo continuare a lodare il regista per l'inquadratura dell'occhio della madre mentre il passeggino ruzzola per la scalinata, come se non ci fosse nient'altro che la passione della direzione generale per la rivoluzione e il "realismo ideologico".

Anonimo ha detto...

Su su, che gli è uscita una cafonata arrogante e infondata, una scivolata pubblica grande segno di debolezza - Pensiamo semmai a pregare per la Chiesa fondata su N.S.G.C., la quale "fluctuat nec mergitur" - Tanto prima o poi sarà lui ad andarsene

Anonimo ha detto...

Il nuovo “Padre nostro”? Frutto del protagonismo umano e della smania di cambiamento
https://www.aldomariavalli.it/2020/01/30/il-nuovo-padre-nostro-frutto-del-protagonismo-umano-e-della-smania-di-cambiamento/

Non so voi , io giro di Parrocchia in Parrocchia nel mio circondario alla ricerca della Messa perduta , mi resta solo di sondare i varii orari e quindi i diversi Ministri .
Cio' detto , ho rilevato che
a) alcuni Sacerdoti si sono gia' lanciati a urlare nel microfono la nuova versione mentre i fedeli , a macchia di leopardo, proclamano ancora la vecchia versione ;
b) se ci fate caso , dai foglietti della Messa , pronti gia' il sabato pomeriggio, e' sparito il Confiteor ovvero , non lo stampano piu' , stampano solo la versione breve ( ho sondato vari foglietti ).
c) Puo' darsi che ci siano stati dei passaparola sotterranei per far trovare i fedeli davanti al fatto compiuto senza che sui giornali scoppiasse il cancan ?

Per quanto :

Gia' sotto il Papato di Benedetto XVI notai stampate ,in una benemerita Parrocchia che pubblica il notiziario settimanale in modo che tutti i parrocchiani ed eventuali visitatori sanno cosa si fa o si accinge a fare la Parrocchia , delle istruzioni del tipo :
a) come assumere la Comunione in mano ;
b) come assumere la Comunione dai ministri dell'Eucaristia e non solo dal Prete il quale (probabilmente l'autore ) disse testualmente in una omelìa che scegliere di andare solo dal Prete voleva dire "per farsi vedere ".
c) prendere l'acqua benedetta solo all'entrata e non all'uscita ; ecc.ecc.

Deduco :
E' tutta farina del sacco dei Parroci o dei Vescovi che forse per quieto vivere lasciano fare ?