martedì 14 gennaio 2020

Sarah-Ratzinger sul celibato ecclesiastico. Una bomba dopo l'altra e la bagarre aumenta

Hanno fatto scalpore la notizia del libro scritto a quattro mani Sarah-Ratzinger [qui] e le successive reazioni con puntualizzazioni del Card. Robert Sarah [qui].
È ora clamoroso il dietrofront del segretario di Ratzinger, monsignor Georg Gänswein. Ha affermato l'estraneità del papa emerito al progetto del libro a quattro mani, ma è smentito dai fatti. Il cardinale Sarah conferma che tutto era chiaro e condiviso e del resto lo attestano le lettere di Ratzinger a lui indirizzate e da lui esibite. Forse, se è vero che l'editore ha ricevuto il "visto, si stampi" da Mons. Gänswein, attacchi e minacce possono averlo indotto a proteggere Ratzinger/Benedetto, ma sembra abbia di fatto ottenuto l'effetto di vanificare ciò che entrambi gli autori si erano riproposti. Pare che libro uscirà con la firma del cardinale Sarah, «con il contributo di Benedetto XVI». E, se ne escono male tutti e due, non ne esce meglio la congerie vaticana. Stupisce la dichiarazione di Fr. Fessio (gesuita, editore del volume negli Usa): "This is not a book which is written in opposition to pope Francis, but rather in support of Pope Francis. In fact they quote him very, very positively in the book." (Questo non è un libro scritto in opposizione ma piuttosto a sostegno di Papa Francesco. Infatti lo cita molto, molto positivamente nel libro.) Evidentemente il vero problema sta nel fatto che Bergoglio ha difeso il celibato ma anche le ragioni pastorali del contrario. Quindi le citazioni positive, che certamente saranno nella direzione della dottrina, gli hanno rotto le uova nel paniere... Torna alla mente la lettera di Ratzinger manipolata da Edoardo Viganò.
Vi rimando all'indice degli articoli (dal 2013 ad oggi) sui 'Due Papi'.

(ANSA) - Città del Vaticano, 14 gen - "Posso confermare che questa mattina su indicazione del Papa emerito ho chiesto al cardinale Robert Sarah di contattare gli editori del libro pregandoli di togliere il nome di Benedetto XVI come coautore del libro stesso e di togliere anche la sua firma dall'introduzione e dalle conclusioni". Lo afferma all'ANSA monsignor Georg Gänswein, segretario di Joseph Ratzinger e prefetto della Casa Pontificia. "Il Papa emerito sapeva che il cardinale stava preparando un libro e aveva inviato un suo testo sul sacerdozio autorizzandolo a farne l'uso che voleva. Ma non aveva approvato alcun progetto per un libro a doppia firma né aveva visto e autorizzato la copertina. Si è trattato di un malinteso senza mettere in dubbio la buona fede del cardinale Sarah. Il testo che Benedetto ha mandato al cardinale è un testo suo che rimane e lui l'autore e non degli altri testi". Tempestivamente ufficializzato da VaticanNews.
Una dichiarazione e concomitante iniziativa che peraltro smentisce l'evidente contenuto delle lettere esibite dal card, Sarah e di fatto sa tanto di coercizione. E come non pensare alle pressioni e ostacoli da ogni direzione subiti da Ratzinger durante il pontificato [vedi] e che possono aver influito sulla rinuncia rendendola non così libera, al di là della sua concezione modernista del papato?
In ogni caso resta l'energica smentita ufficiale del card. Sarah, che però ora si troverebbe messo all'angolo e ha bisogno di tutto il nostro sostegno.
Ma ora la conclusione è resa totale!

E, poi, La Stampa: "Il bivio del Vaticano: “Servono nuove regole per il Papa emerito”.  Benedetto XVI ha bocciato la possibilità che la Chiesa apra all’ordinazione di persone sposate. Crescono le pressioni sul Consiglio di cardinali che aiuta Francesco nella riforma della Curia."
Si scrive "nuove regole", si legge "bavaglio"...
Di concerto, Avvenire, il giornale dei vescovi, non perde tempo: Celibato dei preti. Gänswein: «Ratzinger ritira la firma del libro» 
La bagarre - osserva Fabrizio Giudici - potrebbe avere un secondo scopo: non tanto mostrare che se provi ad opporti ti sparano, questo è ovvio e noto, ma intimidire quelli che hanno paura delle divisioni. In questo momento mi sentirei di dire che mi attendo sorprese. Come dire: fargli preferire di tacere "per il bene della Chiesa" piuttosto che combattere....

74 commenti:

Anonimo ha detto...

Conflitti di ruolo... due papi e un solo magistero... uno dei due deve tacere? L'emerito deve parlare dopo il regnante? É solo una questione di rispetto dei ruoli o c'é un conflitto sostanziale? Il cardinale ha volutamente pubblicato il libro prima che si esprimesse Francesco? La questione é complessa e il richiesto (da chi?) ritiro della firma di Benedetto puo creare più danni del suo mantenimento

mic ha detto...

Sancte Michael, defende nos in proelio!

Anonimo ha detto...

ahime ancora una volta Ratzinger si domostra intellettualmente onesto ma debole.
Alessandro Mirabelli

Anonimo ha detto...

Mah. Io semplicemente - fosse per me da modesto fedele e comune peccatore quale sono - qua tra papi emeriti papi in panchina papi di accompagnamento in preghiera e altre amenita simili e varie ed eventuali che conosciamo di stampo ultramodernista e in odore continuo di eresia o quanto meno di stramberia inquinanti senza posa la Dottrina, tirerei una bella riga sulla Chiesa visibile degli ultimi 60 anni.
Non penso ne sentiremmo la mancanza. Anzi.

Anonimo ha detto...

Si tratta, per quel che è possibile di volarci sopra e comprendere che di innocenti non ce ne sono. Accanto, come dicevo ieri, ad una comprensione generale non di questa o quella vicenda, ma dell'insieme della parabola per poi andare avanti concentrandosi sull'unum necessarium. Questa è una gerarchia di rincoglioniti o complici che non si avvedono neppure minimamente del male che fanno e del bene che dovrebbero fare. Non credo che il Dio provvidente abbia mollato la sua Chiesa ma che la stia punendo (per purifucarla) attraverso se stessa per la superbia, la vanagloria e l'abbandono della fede di cui proprio i consacrati si sono resi protagonisti. Dio rende stupido chi vuol perdere... Mai questo detto pagano poi cristianizzato si è concretizzato come in questo momento. Tra apostasia, stupidità, freddezza e reazioni irrazionali non si sa più dove girarsi. Ma non per questo Cristo e il cattolicesimo sono meno vivi.
Piero Mainardi su Fb

fabrizio giudici ha detto...

Secondo la versione definitiva della Sala Stampa, Ratzinger non avrebbe approvato la doppia firma e la copertina per un equivoco. Comunque il libro rimane, la firma sarà di Sarah con il contributo di Benedetto XVI. Nella sostanza non cambia niente, però hanno messo in moto la macchina del fango contro Sarah. Dopotutto è un papabile, come ben sappiamo. Forse la sua linea di non evitare lo scontro con Papa Francesco poteva avere qualche successo diplomatico presso i cardinali che vogliono vivere senza problemi e in questo modo è stato fatto presente che è comunque un piantagrane.

PS In tutto ciò, scusate lo sfogo, quello che mi fa inca**are di più è l'ultimo post di RadioSpada. Criticare apertamente è un conto, il fuoco amico - per giustificare il "l'avevo detto io"? - è ben altra cosa.

Anonimo ha detto...

Dispiace per il Cardinale Sarah ed il suo equivocare e mal interpretare la lettera del Papa Emerito. Lo stesso editore avrebbe dovuto secondo me essere più cauto prima di mettere le firme in calce. Si tratta di un autogol ma vivendo in Francia la cosa non mi sorprende per niente.

Unknown ha detto...

Ratzinger si rivela la solita pecora: altro che rimediare ai numerosi scandali che ha causato: per il quieto vivere sarebbe disposto ad appoggiare Bergoglio in ogni nefandezza (come finora ha quasi sempre fatto).
Concordo in pieno con ciò che ha scritto l'anonimo delle 15:17!

anelante ha detto...

Il segretario dice il contrario di quanto scritto da Benedetto emerito

mic ha detto...

È clamoroso il dietrofront del segretario di Ratzinger, monsignor Georg Gänswein. Ha affermato l'estraneità del papa emerito al progetto del libro a quattro mani, ma è smentito dai fatti. Il cardinale Sarah conferma che tutto era chiaro e condiviso e del resto lo attestano le lettere di Ratzinger a lui indirizzate e da lui esibite. Forse, se è vero che gli editori hanno ricevuto il "visto, si stampi" da Gänswein, attacchi e minacce possono averlo indotto a proteggere Ratzinger/Benedetto, ma sembra aver semplicemente ottenuto l'effetto di vanificare la chiarificazione che entrambi si erano riproposti. Il libro uscirà con la firma del cardinale Sarah, «con il contributo di Benedetto XVI». Ma, se ne escono male tutti e due, non ne esce meglio la gang vaticana.

Catholicus ha detto...

I Vescovi emiliani entrano "a gamba tesa" nell'agone elettorale del prossimo 26 gennaio, in una maniera sfacciata, indecente e offensiva, tanto è smaccata la loro partigianeria a senso unico; https://apostatisidiventa.blogspot.com/2020/01/il-crepuscolo-degli-idoli.html
Pastori del gregge di Cristo questa gente qua? roba da ridere, o meglio da piangere, politicanti da strapazzo e nient'altro. Spero solo che Salvini diventi Capo del Governo e disdetti i Patti Lateranensi, di modo che il Vaticano ritorni ad essere territorio italiano e i prelati masso-comunisti si trovino un'altra sede, magari gettando le tonache alle ortiche e andando a lavorare (ricordate il mantra dei comunisti anni 60? "anche i preti devon lavorààà..."), oppure confluendo nelle file del loro amato PD (il partito più anticcattolico del mondo). Un tradimento inaudito, il loro, come da questo mio breve articolo: http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV3319_Catholicus_Tradimento_inaudito.html

fabrizio giudici ha detto...

Ha affermato l'estraneità del papa emerito al progetto del libro a quattro mani, ma è smentito dai fatti.

Attenzione, questo è quello che certi media riportano, ma non è quello che ha detto Gänswein:

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/celibato

il Papa emerito sapeva che il cardinale stava preparando un libro e aveva inviato un suo testo sul sacerdozio autorizzandolo a farne l'uso che voleva. Ma non aveva approvato alcun progetto per un libro a doppia firma né aveva visto e autorizzato la copertina. Si è trattato di un malinteso senza mettere in dubbio la buona fede del cardinale Sarah. Il testo che Benedetto ha mandato al cardinale è un testo suo che rimane e lui l'autore e non degli altri testi».

L'equivoco viene circoscritto alla firma e alla copertina, non al progetto editoriale in sé.

Che poi sia tutto un pasticcio, non ci piove. Conseguenza anche del tatticismo, dell'eccessiva ricerca di equilibri.

fabrizio giudici ha detto...

(l'ultima frase riportata ha una grammatica sgangherata, però si capisce. Forse).

Anonimo ha detto...

Fr. Fessio: "This is not a book which is written in opposition to pope Francis, but rather in support of Pope Francis. In fact they quote him very, very positively in the book."
Padre Fessio (gesuita, editore del volume negli Usa) : " Questo non è un libro che è scritto in opposizione a Papa Francesco, ma piuttosto a sostegno di Papa Francesco. Infatti lo cita molto, molto positivamente nel libro."
Hermann Sta

mic ha detto...

Hermann Sta il problema sta nel fatto che Bergoglio ha difeso il celibato ma anche le ragioni pastorali del contrario. Quindi le citazioni positive, che certamente saranno nella direzione della dottrina, gli hanno rotto le uova nel paniere...

Anonimo ha detto...

Spero che sia un boomerang perché un'operazione di così bassa lega per me era inimmaginabile.

Anonimo ha detto...


Come era da temersi, di fronte agli attacchi subito partiti, Ratzinger ha fatto marcia indietro, tramite il segretario si capisce. Non è giusto prendersela col segretario.
La critica a Bergoglio è nel libro sicuramente indiretta dal momento che Bergoglio non
ha ancora approvato formalmente i risultati del Sinodo per l'Amazzonia, che restano pertanto
sempre formalmente ancora delibere del solo Sinodo. Corretto quindi l'appello nel libro
dei due Autori al papa perché (in quanto Papa, in quanto istituzione petrina) blocchi le eresie emergenti dal Sinodo, perché difenda il celibato cattolico, che deve considerarsi appartenere alla costituzione divina della Chiesa.
Perché allora ritirarsi dall'iniziativa? E' una semplice constatazione, senza spirito polemico: carattere mite, per temperamento Ratzinger non è un lottatore. Se lo fosse stato, sarebbe ancora al timone della Chiesa.
Z.

segnalazione .: ha detto...

http://circololiturgicopio7.blogspot.com/2020/01/segnalazione-oggi-su-radio-maria.html

Anonimo ha detto...

E i media la mettono così:

Terremoto in Vaticano, Ratzinger a Sarah: "Via la mia firma dal libro"
Joseph Ratzinger ha domandato al cardinal Sarah la rimozione della sua firma nel libro pubblicato oggi. La conferma di Gaenswein
ilgiornale.it/news/cronache/ratzinger-ora-chiede-sarah-togliere-sua-firma-libro-1811220.html

Anonimo ha detto...

Al di là del fatto che siamo messi male se le verità di fede vengono difese attraverso  operazioni commerciali (bravo comunque l'editore a capire che il voyerismo intravaticano "tira"),
la domanda è: come fa "Padre Georg" ad essere servitore di due padroni? Come dice il Vangelo?
Quale padrone tradisce? Forse tutti e due e soprattutto il Terzo vero Signore. Visto che la stagione è quella giusta, andasse a sciare e farsi rifotografare bello abbronzato.
Certo non sono questi giochetti squallidi a salvare la Chiesa. La Provvidenza ci dona la testimonianza dei martiri (anche in Cina ad es.). Il sangue dei martiri......
Cordiali saluti.
Paolo Montagnese

Anonimo ha detto...

Martino Mora:
Continuate a sperare che un giorno Bernedetto XVI possa dire una parola contro il suo successore. Continuate a sperare, invano. Aspetta e spera.. Avete capito o no, che l'unione conciliare dei modernisti si regge su la legittimazione reciproca tra l'ala destra (Ratzinger) e quella sinistra (Bergoglio)? La Chiesa conciliare è un grande parlamento doxistico, dove ognuno sostiene l'opinione che vuole, se ortodossa o eterodossa conta poco, e il conservatore ratzingeriano cerca di frenare l'esuberanza del progressista bergogliano senza dimenticarsi mai di legittimarne il ruolo. E' una finta opposizione tra modernisti di destra e modernisti di sinistra. Quello che conta è salvare la baracca malefica uscita dal Concilio Vaticano II, tutto il resto passa in secondo piano. Compresa la morale sessuale tanto cara ai conservatori (alla quale corrisponde l'assoluta indiferrenza sul primo comandamento, vedi alla voce ecumenismo). Il conservatorismo di Ratzinger conserva la sovversione. Il progressismo di Bergoglio la spinge all'estremo. Tra i due voto Bergoglio, almeno con lui non siamo più nella tartufesca, democristiana, ipocrita, fasulla "emeneutica della continuità".

fabrizio giudici ha detto...

La versione di Cascioli:

https://www.lanuovabq.it/it/libro-sul-celibato-il-gran-pasticcio-di-don-georg

Il tema è allora sul perché monsignor Gänswein, a nome di Benedetto XVI, abbia voltato clamorosamente la faccia con il doppio, drammatico, risultato di aver messo in grave difficoltà il cardinale Sarah e aver distolto l’attenzione dai contenuti del libro che restano confermati e dirompenti. Peraltro le affermazioni sul celibato teologicamente più rilevanti, che negano assolutamente la possibilità di eccezioni motivate da esigenze sociali, si trovano proprio nel saggio di Ratzinger.

Anonimo ha detto...

L’editore americano pubblicherà il libro come previsto. I nomi degli autori saranno due. Qui il comunicato.
https://religionnews.com/2020/01/14/statement-from-ignatius-press-on-from-the-depths-of-our-hearts/?fbclid=IwAR35E2i7aZKyYt7bpyZb8MAptp8k5N331iDjD51EAaWu0KNuSwcdZ4GYIs0

Anonimo ha detto...

"Ignatius Press published the text as we received it from the French publisher Fayard. Fayard is the publisher with whom we have collaborated on three other Cardinal Sarah titles. The text we received indicates the two authors are Benedict XVI and Cardinal Sarah. That text also indicates that Benedict XVI co-authored an introduction and a conclusion with Cardinal Sarah, as well as his own chapter on the priesthood, wherein he describes how his exchanges with Cardinal Sarah gave him the strength to complete what would have gone unfinished.

Given that, according to Benedict XVI’s correspondence and Cardinal Sarah’s statement, the two men collaborated on this book for several months, that none of the essays have appeared elsewhere, and that a joint work as defined by the Chicago Manual of Style is ‘a work prepared by two or more authors with the intention that their contribution be merged into inseparable or interdependent parts of a unitary whole,’ Igcnatius Press considers this a coauthored publication.

https://religionnews.com/2020/01/14/statement-from-ignatius-press-on-from-the-depths-of-our-hearts/

Anonimo ha detto...

Nella lettera Hummes, spiegando che la bozza dell’esortazione è in fase di revisione, fornisce ai vescovi un elenco di testi utili per documentarsi, tiene a sottolineare che i “nuovi cammini” sono stati “stilati sotto la guida dello Spirito Santo” e sottolinea che il papa ritiene importante che i vescovi ricevano il documento “prima che la stampa inizi a farvi commenti”, in modo tale che essi “potranno unirsi a lui nella presentazione”.

L’ipotesi che l’esortazione possa anche, in tutto o in parte, non piacere o non trovare d’accordo un vescovo non è presa in considerazione. Anzi, con forbito linguaggio curiale, si dice che l’intenzione dei suggerimenti forniti è quella di “sostenere discretamente Ella, in quanto ordinario, in comunione con papa Francesco”. Insomma: signor vescovo, sappi che non hai scelta, se l’esortazione non ti piace significa non sei in comunione con il papa.

https://www.aldomariavalli.it/2020/01/14/e-il-cardinale-hummes-scrive-ai-vescovi-una-lettera-di-sostegno-ai-vescovi-perche-si-preparino-a-ricevere-lesortazione-post-sinodo-amazzonico/amp/

mic ha detto...

Leggo dalla lettera di Hummes segnalata da Valli

"...L’Esortazione è molto attesa e susciterà grande interesse e differenti risposte. Di conseguenza, come precedentemente fatto con Laudato si’ (2015), Amoris Laetitia (2016), Gaudete et Exultate (2018) e Christus Vivit (2019), il Santo Padre vorrebbe che gli Ordinari locali ricevessero direttamente il testo, prima che questo sia pubblicato e che la stampa inizi a farvi commenti. In questo modo essi potranno unirsi a lui nella presentazione dell’Esortazione e nel renderla accessibile ai fedeli, ai credenti e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, ai media, al mondo accademico e ad altri che rivestono posizioni di autorità e di rilievo."

Il magistero non è più rivolto solo ai fedeli, cioè al popolo cattolico....

Anonimo ha detto...

https://www.lifesitenews.com/news/pope-benedicts-publisher-stands-by-listing-him-as-co-author-on-new-book-defending-priestly-celibacy

fabrizio giudici ha detto...

La lettera di Hummes fa capire cosa sta per succedere e che Sarah sta tentando, con tutti i limiti della sua tattica, di arginarne l'effetto. Chi si è tirato indietro in questa circostanza - e non è Sarah - non fa una bella figura.

E.P. ha detto...

"Bergoglio ha difeso X ma anche il suo contrario": ovvio, è un gesuita.

Da Stilum Curiae ha detto...

Benedetto aveva già scritto in settembre, sulla base delle polemiche pre-sinodali sul celibato sacerdotale e sulla questione dei viri probati, quindici cartelle sul tema del celibato. Che sono confluite poi nel libro.

Da notare che il percorso sembra molto simile a quello compiuto in occasione del Vertice sugli abusi sessuali. Benedetto aveva preparato una sua riflessione, probabilmente con l’intenzione di offrire un contributo ai vescovi del vertice, inviandola al Pontefice e alla Segreteria di Stato. Lì era rimasta, ed era stata pubblicata qualche mese più tardi su un giornale tedesco dedicato al clero.

anelante ha detto...

Ganswein non ci fa una bella figura....e poi Ratzinger è capace di parlare.Ho letto una sintesi su Sabino Paciolla se non erro che invece conferma la visione di copertina e libro da parte del vescovo Benedetto che impartisce anche benedizione apostolica come pp

mic ha detto...

Il tema è allora sul perché monsignor Gänswein, a nome di Benedetto XVI, abbia voltato clamorosamente la faccia con il doppio, drammatico, risultato di aver messo in grave difficoltà il cardinale Sarah e aver distolto l’attenzione dai contenuti del libro che restano confermati e dirompenti. Peraltro le affermazioni sul celibato teologicamente più rilevanti, che negano assolutamente la possibilità di eccezioni motivate da esigenze sociali, si trovano proprio nel saggio di Ratzinger.

Resta da capire fino a che punto la responsabilità del dietrofront sia attribuibile a Gaenswein e quanta a Ratzinger. Ma ciò che è fin troppo chiaro è il livello delle pressioni provenienti da quel mondo: capataz e corifei...

Anonimo ha detto...

« ...A quanto sembra nessuno nel monastero Mater Ecclesiae aveva visto la copertina del libro; e questo è stato uno dei problemi principali (la copertina...). La realtà è che Benedetto XVI ha corretto tutte le bozze del libro, ovviamente per la sua parte, ma leggendo anche quanto scritto dal cardinale Robert Sarah.
Inoltre ha detto, e scritto, a Sarah, di approvare sia l’introduzione che la conclusione del libro... »

Anonimo ha detto...

Il ritiro della firma da un testo di cui si erano già visionate le bozze per disaccordo con la copertina e per non passare come coautori quando comunque si sono scritte più parti assieme, di quel testo, significa solo una cosa. Pressioni enormi.

mic ha detto...

Ma di che cos'altro c'è bisogno per capire di che pasta è fatto Bergoglio?
E tutti quelli che lo seguono.

tralcio ha detto...

Mumble mumble...

2018-una lettera riservata e personale di Benedetto XVI viene clamorosamente manipolata dal Viganò funambolo brasileiro e resa pubblica trasformando un educato diniego a farsi promoter dell'iniziativa, volta ad opporsi e a reagire allo stolto pregiudizio su Francesco, nella sua glorificazione come teologo.

2019-Benedetto XVI scrive un contributo assai forte per le discussioni sulla piaga della pedofilia nel clero e questo scritto viene bellamente ignorato, per comparire mesi dopo, a giochi fatti, su una rivista ecclesiale bavarese.

2020-Benedetto XVI scrive ancora sul sacerdozio, dopo un documentato confronto con il Card. Sarah, ma viene indotto a ritirare il nome dalla copertina del libro, il cui contenuto non sarebbe al momento modificato di una virgola.

Già c'è chi, misericordiosamente, con grande accoglienza di ogni opinione e invocando la parresia, invoca il bavaglio ad evitare futuri attacchi d'ittero e d'ulcera di chi non vede l'ora di stravolgere ogni ricordo di ciò che dovrebbe essere la Chiesa cattolica.

Caspiterina, che delicatezza! Che affabilità, che grande misura con il "nonnino" come è stato definito un uomo che veste ancora di bianco perché non c'è altro da indossare.

Ma vuoi vedere che la mafia (copyright Godfried Danneels) gli ha "consigliato" cautela?
Ma non è che il ricattuccio sia dello stesso tipo che "consigliò" il buen retiro nel 2013?

Ormai il pentolame mostra un assortimento di batterie così numerose da poterci accendere più luminarie che in mille centri commerciali. E nella quasi totale assenza di coperchi.

Non credo che il problema principale, come non mancheranno di rilevare i nostri moralismi e le nostre rabbie, consista nella "figuraccia" nel dover subire (e far subire al Card. Sarah) i colpi dei geni della propaganda di regime. Il problema principale è che l'esortazione post sinodale, prossima ad essere diffusa, si misurerà impietosamente con un contenuto chiaro e preciso. I contenuti in genere sono più solidi della copertina... Tanto più sono veri, tanto meno importa chi li ha scritti. Verità e umiltà vanno a braccetto.
La Vergine Maria compare poco nel vangelo eppure è Corredentrice per il suo "Contenuto". Tonteras...

L'operazione okkupazione della Chiesa cattolica si arena sulla copertina del libro, modificata senza che il contenuto ne risenta. Tutte le pretese miserikordiose e akkoglienti annegano in un travaso di bile, nella legge ad personam per impedire persino al nonno di interferire... L'ospedale da campo non apprezza la presenza di primari: più pratici dei macellai, come San Padre Pio avrebbe definito certi celebranti. Pastori con l'odore delle pecore o lupi travestiti da pecora? Puzza di bruciato e denti troppo aguzzi dicono tutto.

fabrizio giudici ha detto...

Faccio presente che gira (riportato anche da Tosatti) che la copertina non è stata vista da nessuno al Mater Ecclesiae... ma non è quello che dice Sarah. Ricopio dalla sua dichiarazione ufficiale:


... j'ai finalement envoyé, le 19 novembre, un manuscrit complet au Pape émérite comportant, comme nous l'avions décidé d'un commun accord, la couverture, une introduction et une conclusion communes...


Se non traduco male, la copertina è parte del materiale inviato.

Anonimo ha detto...

La copertina dell'edizione francese (divertente, forse costava troppo rifarla; il libro esce domani):

https://benedettoxviblog.files.wordpress.com/2020/01/ilibro-cn-sra.jpg?w=371&h=527&crop=1

https://www.amazon.it/profondeurs-nos-coeurs-Documents-French-ebook/dp/B083SQX3SK/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=des+profondeurs&qid=1579031246&sr=8-1

fabrizio giudici ha detto...

Per me rimane valida l'ipotesi che le pressioni enormi sono le stesse che l'hanno fatto dimettere: l'ossessione di mantenere la Chiesa “unita” ad ogni costo, anche se è un'unità farlocca.

Rr ha detto...

Se ancora qualcuno nutriva dei dubbi sulle pressioni e ricatti enormi subiti da BXVI per farlo dimettere, la canea che si è scatenata non appena si è avuto sentore del libro, cioè ben prima che esso sia nelle librerie, dovrebbe fugarglieli tutti. A meno di non essere intellettualmente disonesti o totalmente stupidi.
Mi auguro di vivere sufficientemente a lungo per conoscere come sono andate veramente le cose.
In tutti i casi una figura di palta simile da parte di alti vertici della Chiesa non s’era mai vista !

Ed ancora una volta credono che la gente sia scema o ignorante: chiunque di noi ha scritto, non dico un libro, ma anche solo un articolo scientifico su una rivista della propria università insieme con altri, sa perfettamente come funzionano le cose.

Anonimo ha detto...

But in today’s Church, any clear affirmation of orthodoxy is interpreted as a challenge to the authority of Pope Francis https://www.firstthings.com/web-exclusives/2020/01/a-call-to-arms

RR ha detto...

Fabrizio,
il terrore di essere colui che provocò lo scisma, come se fosse colpa dei Papi dell’epoca la Riforma (eresia rivoluzionaria) o la separazione con gli Ortodossi.
Se un arto sta andando in gangrena, è del tutto inutile, anzi dannosissimo, cercare di tenerlo unito al corpo ancora sano.

fabrizio giudici ha detto...

Questa d'altronde è la traduzione pubblicata da Tosatti:


A seguito dei vari scambi per la preparazione del libro, il 19 novembre ho finalmente inviato al papa emerito un manoscritto completo comprendente, come avevamo deciso di comune accordo, la copertina, un’introduzione e una conclusione comune, il testo di Benedetto XVI e il mio testo. Il 25 novembre, il Papa Emerito ha espresso grande soddisfazione per i testi scritti in comune, e ha aggiunto questo: “Da parte mia, sono d’accordo che il testo sarà pubblicato nella forma che hai previsto”.

Pasticcio ha detto...

http://belgicatho.hautetfort.com/archive/2020/01/14/cafouillages-autour-du-livre-de-benoit-xvi-et-du-cardinal-sa-6205262.html

pinchetto ha detto...

non capisco che interesse possa asserci nel parlare dei foruncoli di un malato terminale di cancro..

Invece di cercar di capire " la pasta " di bergoglio si studi "la pasta" di roncalli - senza il quale non ci sarebbe stato un bergoglio.

Continuate pure, se la cosa vi appassiona...

Crisostomo ha detto...

Se in una Chiesa il timido ricordo di una prassi ortodossa solleva così tanti scudi, nulla oramai le impedisce di cadere totalmente nell'eresia.

fabrizio giudici ha detto...

https://www.lifesitenews.com/news/bishop-schneider-defends-cdl-sarah-for-his-heroic-book-on-priestly-celibacy


In a statement issued on Tuesday, January 14 (see full text below), the auxiliary bishop of Astana, Kazakhstan argues that the “slander and lies” directed against the Guinean cardinal only prove that the new volume on priestly celibacy is both “timely” and “necessary.”

Bishop Schneider writes: “One might say that the intervention of Cardinal Sarah has provoked, so to speak, the anger of hell.”

Cardinal Sarah, he says, has “given voice” to numerous bishops, priests and laity, who have been “stifled” by “influential groups” that are lauded by the world but may rightly be numbered among the “enemies of the Catholic Faith.”

In his statement, Bishop Schneider also notes, with regret, the “abandonment” Cardinal Sarah has suffered in recent days, “even by those persons who unambiguously and without human respect should have supported him and his intervention.”

fabrizio giudici ha detto...

Non ho capito benissimo quel "without human respect". La frase intera:

The Lord also asks from His Eminence Cardinal Robert Sarah the sacrifice of having unfortunately and enigmatically been abandoned even by those persons who unambiguously and without human respect should have supported him and his intervention.

Senza sotterfugi ha detto...

Volare alto ?
No , meglio volare basso .
Solo che se si vola basso si sporcano le ali di fango .

Augusta Regina del Cielo
e Sovrana degli Angeli,
Tu che hai ricevuto da Dio
il potere e la missione
di schiacciare il capo di satana
Noi umilmente Ti domandiamo :
manda le legioni Celesti,
affinche' ai Tuoi ordini
perseguano i demoni,
li combattano ovunque,
reprimano la loro audacia
e li sprofondino nell'abisso .
Chi e' come Dio ?
O buona e cara Madre ,
Tu sarai sempre il nostro amore
e la nostra speranza .
O divina Madre ,
manda i Santi Angeli per difenderci
e per respingere lungi da noi
il crudele nemico.
Santi Angeli ed Arcangeli,
difendeteci e custoditeci.
Amen

Rr ha detto...

Without human respect= senza avere timori (umani) reverenziali per chicchessia.

RR ha detto...

Tutta questa storia dimostra ancora una volta che l’abdicazione di BXVI non è stata affatto libera, ma ottenuta sotto pesantissime pressioni.

Chi di noi ha scritto anche solo un articolo con altri, magari per una rivista universitaria, mi sa come funzionano queste cose: authorship, diritti d’autore, diritti e doveri dell’editore...e BXVI, già professore universitario, autore di tantissimi libri ed editore di altri, non sapeva come sarebbe andato il tutto ????!!!!!!

Anonimo ha detto...

....un altro squallido e triste teatrino messo in scena da tutti i protagonisti, non so quanto volontariamente e consapevolmente, ma che non fa certo bene all'immagine e al clima in cui oggi sta vivendo la santa Chiesa..... Cui prodest? A chi o a che cosa giovano queste pagliacciate? Sarebbe bene evitare tali situazioni e vivere veramente fra tutti i membri della "catholica" il precetto del Signore che dice "sia il vostro parlare sì, sì, no, no, il dipiu' viene dal maligno"

Diego ha detto...

Dove porta tutto questo? Questo binario dove conduce? Io penso che forse è tardi perché i giudei stanno per prendere Cristo nel Getsemani. Domani sarà peggio: è Venerdì Santo e la Sposa seguirà la Passione del Suo Divino Sposo.

Anonimo ha detto...

Correva l’anno 1970:  nove teologi di grido in un memorandum mettevano in discussione il celibato obbligatorio. Tra le loro firme spiccava quella del futuro Benedetto XVI,  Joseph Ratzinger. Il fatto, lontano e rimosso, è stato ricordato nel 2011 dal quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung. Fra i promotori dell’appello si ritrovano nomi di fama mondiale, come Karl Rahner e Otto Semmelroth, Karl Lehmann, Walter Kasper e Joseph Ratzinger.
...
https://www.globalist.it/life/2020/01/13/correva-l-anno-1970-e-il-teologo-ratzinger-era-contro-il-celibato-obbligatorio-2051557.html

Anonimo ha detto...

Il papa emerito non esiste, è solo una patetica figura inventata dalla fronda normalista del modernismo militante postconciliare. Mettetevi il cuore in pace: Ratzingher e Bergoglio sono in perfetta continuità e le dimissioni del primo con l'arrivo del secondo, senza che il primo ritornasse a fare il cardinale e basta sono l'ennesima espressione dell'assemblearismo modernista e l'ultimo dei colpi devastanti e forse il più grave all'istituzione stessa del papato da parte del modernismo rivoluzionario.

Anonimo ha detto...

L'editore americano del libro di Sarah e Ratzinger in serata ha chiarito con un comunicato che la pubbliazione è da ritenersi a doppia firma
(...)
in serata su Le Figaro si è appreso che l’edizione italiana e le seguenti, come la seconda uscita dell’edizione francese, dovranno indicare per l’introduzione e la conclusione «redatto dal cardinal Sarah, letto ed approvato dal papa Benedetto XVI». Questa precisazione sarebbe stata decisa di comune accordo dal segretario di Benedetto XVI e dal cardinal Sarah, il quale l’ha twittata sul suo account."

Anonimo ha detto...

IL GIALLO DI BERGOGLIO

ECCO COME SONO ANDATE LE COSE.
IL FURORE DEL DESPOTA CONTRO IL PAPA CATTOLICO
di Antonio Socci
.
Attendibili fonti interne al Vaticano ricostruiscono così la vicenda. Il libro "Dal profondo dei nostri cuori" è chiaramente di Benedetto XVI e del card. Sarah (come peraltro dimostrano inequivocabilmente le lettere fra i due rese note da Sarah). Tutto era deciso e concordato di comune accordo fin dall'inizio.
L'altroieri - quando è stata anticipata la parte in difesa del celibato ecclesiastico - in Vaticano è scoppiato il finimondo perché Bergoglio era furente.
Infatti quel pronunciamento così autorevole di Benedetto XVI impedisce a lui di picconare il celibato ecclesiastico come avrebbe avuto intenzione di fare nella prossima Esortazione postsinodale.
Allora LUI IN PERSONA ha convocato mons. Gaenswein, che è segretario di Benedetto XVI, ma anche prefetto della Casa pontificia di Bergoglio e - furioso - gli ha ORDINATO di far togliere il nome di Benedetto XVI dalla copertina di quel libro (non potendo pretendere di cambiare i testi del libro).
Bergoglio pretendeva una sconfessione piena e totale. Per questo la prima notizia filtrata parlava di fonti "vicine a Benedetto XVI" secondo le quali Benedetto non aveva scritto un libro a quattro mani con Sarah, né approvava la copertina (cioè la sua firma al volume).
Questo però non era vero e Benedetto XVI non poteva accettare di dire il falso accusando così implicitamente il card. Sarah di averlo coinvolto senza il suo consenso. Né papa Benedetto aveva nessuna intenzione di rimangiarsi quanto aveva scritto in difesa del celibato in quel volume.
Infatti il card. Sarah ha subito rese note le lettere intercorse fra loro, che dimostravano che il libro è stato voluto da entrambi, e certamente lle ha rese note con il consenso di Benedetto XVI. Per ristabilire la verità.
D'altra parte Benedetto si è trovato anche nella necessità di mettere al riparo il suo segretario dalle "vendette" sudamericane, visto che aveva ricevuto un ordine perentorio di Bergoglio.
Così è stata adottata questa soluzione di compromesso: nelle edizioni del libro successive alla prima l'autore del libro sarà il card. Sarah "CON IL CONTRIBUTO DI BENEDETTO XVI". Il testo del libro in ogni caso rimane eguale.
Con questo pasticciato compromesso la corte bergogliana può far dire ai media che "Benedetto XVI ha ritirato la firma dal libro"(anche se non è vero) e però di fatto il libro resta tale e quale, con la firma di Sarah e il nome di Benedetto XVI autore delle parti concordate.
Una bruttissima storia di prepotenza clericale che alla fine punta ad imbavagliare Benedetto XVI.
RESTA TUTTAVIA LA QUESTIONE DI FONDO: SE BERGOGLIO, NELLA SUA ESORTAZIONE, DA' IL COLPO AL CELIBATO (CON L'ORDINAZIONE DEI "VIRI PROBATI") DI FATTO SI PONE IN CONTRASTO DIRETTO CON LA DOTTRINA DELLA CHIESA RIBADITA IN QUESTI GIORNI DA PAPA BENEDETTO XVI. QUINDI SI ASSUME LA RESPONSABILITA' DI UNO STRAPPO GRAVISSIMO E GRAVIDO DI CONSEGUENZE.

Antonio Socci

Amici della Tradizione Cattolica - Forlì ha detto...

Tombola! Con l'odierno pasticciaccio afrotedesco, è stata aperta un'autostrada in discesa all'Esortazione Amazzonica che dev'essere talmente esplosiva, da necessitare della "vaselina" di Hummes.

Grazie Eminenze, sentivamo davvero il bisogno del vostro non poter tacere!

PACHAMAMA SIA CON VOI!!

fabrizio giudici ha detto...

Without human respect= senza avere timori (umani) reverenziali per chicchessia.

Ecco. Letto così, mi sembra un'osservazione molto pesante...

Anonimo ha detto...

amici tradizione 8,27 ben vengano gli scandali : è giunta l'ora di quello finale. Grazie al card.Sarah, forse a Benedetto XVI Papa emerito ( divertimento masochista di scrivere una tale fesseria) senza dubbio più PAPA di mister Bergoglio, sig.nessuno di tipo pagano, con il quale è meglio legarsi alle corde onde non esser trascinati nell'abisso, e devo ammettere di sentire una certa tenerezza nostalgica per lui, che in questi giorni è stato tirato avanti ed indietro da tutti, iniziando dal suo fedel segretario pur segretario dell'altro, che si è fatto strumento di bassa lega, dato che l'edizione uscirà comunque come previsto….le prossime edizioni saranno la stessa sostanza ma la facciata per lorsignori è ritenuta importante seppur non cambia nulla; strattonato senza poter parlare...pur essendo l'interessato, si vede che non era disposto a modifiche. Altrimenti niente di meglio di una sua smentita diretta ma.… poi c'erano i documenti in mano al card.Sarah ed all'editore…. vedremo, in parrocchie e diocesi dormono sonni beati felici che Benedetto XVI ha fatto marcia indietro ... senza farla però. Che figura ci fa il papato? Quella che si merita e che è visibile molto bene dal doppio papato, un bicefalo mostruoso. Ben vengano gli scandali per tornare ad essere cattolici, non se ne esce altrimenti, se non facendo uscire la verità e se fa scandalo stavolta se lo merita, a differenza di Nostro Signore, che è il Respinto da lorsignori

Anonimo ha detto...

Non condanniamo nessuno perché noi non sappiamo come ci saremmo comportati al posto di Benedetto o del card Sarah .Nella mia lunga vita ho visto tante persone perbene soccombere davanti ai prepotenti,è successo e succederà ancora.Tuttavia la cosa che ogni volta mi sorprende riguardando al passato è che in un modo o nell'altro quei guasti vengono riparati e quasi sempre alla fine si risolvono in un bene. A volte penso che ci sia come una specie di pilota automatico che ci impedisce di finire fuori strada.Quindi anche questo scandalo guardando in prospettiva in qualche modo,che tutti noi non sappiamo, servirà alla Chiesa.

mic ha detto...

Ecco. Letto così, mi sembra un'osservazione molto pesante...

Caro Fabrizio, è parso anche a me. È tra le frasi più forti del testo. Per questo l'ho messa in evidenza nell'incipit della traduzione che ho pubblicato stamattina. E ti ringrazio per la segnalazione.

Anonimo ha detto...

Comunque sia andata è stato un sassolino, neppure troppo piccolo, gettato nell'ingranaggio del riformismo modernista.

RR ha detto...

Fabrizio e MIc,
è un'osservazione molto pesante. Tutta la dichiarazione di Schneider è molto pesante.
E se l'Esortazione apostolica conterrà quel che qui temiamo, ne vedremo delle belle.
Perchè i media possono rigirare la frittata come vogliono, ma se salta fuori (e salterà fuori) che si vogliono introdurre i viri probati o le pretesse, la gente questa volta non starà zitta. Non siamo più nel 1965, e Bergoglio non è Montini ! !

mic ha detto...

E non ci saranno solo i viri probati e le pretesse... Incombe la pachamama insieme alla conversione ecologica (ma è da manicomio!) e anche noi non possiamo tacere!

Da Fb ha detto...

Speriamo solo che da parte di qualcuno non si tenti di riportare una "piena armonia" attraverso un caffettino o una camomilla, magari "corretti". Quello che non riesco a comprendere è il vero ruolo svolto in questa gestione della vicenda da Mons. Ganswein. Si parla del Segretario di un anziano e fragile -fisicamente- Papa emerito, dunque la sua figura ed il suo ruolo sono fondamentali credo!! Sarah, nel pubblicare il suo "comunicato ufficiale" su twitter, ha affermato:
"Je confirme que j’ai pu parler ce matin avec Mgr Georg Gänswein. Ce communiqué reste ma seule et unique version du déroulement des faits. J’ai également eu une conversation avec la direction de Fayard pour mettre en place les demandes spécifiques de Mgr Gänswein. +RS".
Si parla cioè di richieste fatte da Ganswein (in vece di Benedetto) da trasmettere all'editore, quando ormai il libro era pronto ed in uscita. Le ipotesi reali sono due a mio avviso:
1) trappolone gestito da Ganswein -che in questa ipotesi si sarebbe venduto- su mandato, per sabotare l'operazione, nel momento peggiore possibile (cioè, l'uscita imminente del libro: infatti, perchè le "richieste" di modifica non sono state fatte prima, riservatamente, ma si è aspettato l'anteprima, la vigilia dell'uscita?);
2) Ganswein è invece innocente, e solidale con Benedetto, ma le pressioni della "forza oscura" sono ormai giunte ad un tale livello (forse "quoad vitam"?) che hanno tutti concordato di fare dei "passi indietro" per non essere morsi -o far mordere Benedetto- dai serpenti... Sinceramente al momento non vedo altre ipotesi...

Anonimo ha detto...

Siamo tutti d'accordo, mi pare, sulle pressioni enormi cui fu sottoposto B16° e che alla fine abbiano avuto il sopravvento, ma chi ne esce male una volta ancora e di più, è il servitore di 2 padroni, che già nell'affare vatileaks non era risultato proprio immacolato, in fondo la scrivania di Gabriele, messo lì dal precedente segretario di stato, era accanto alla sua da dove passavano tutti i documenti, anche top secret, cui il suddetto Gabriele non doveva avere accesso e invece.......ha ragione Tosatti a chiedersi chi sia veramente don Georg e a che gioco stia giocando, ciò detto el lider maximo ha ordinato, dopo una delle sue celeberrime sfuriate, e tutti hanno obbedito, Ratzinger ha tolto la firma e la foto, Hummes ha inviato una lettera diktat a tutti della serie o firmi o sei fuori, è la chiesa della misssericordia, bellezza, e ne vedremo delle belle o brutte, dipende, perché amici argentini mi fanno sapere che el jefe ha già deciso da un pezzo e quindi estote parati.Lupus et Agnus.

Matteo ha detto...

un papa dimissionario che interviene su un argomento su cui sta per scrivere lo stesso Papa con una esortazione, è un atto grave, indipendentemente dal merito. errore è di ratzinger che non avrebbe dovuto dimettersi. e smettiamola di parlarne.

piuttosto, parliamo del contenuto del libro, attribuendolo al solo Card. Sarah. avremmo potuto sostenerlo, adesso invece siamo incastrati con celestino....

Anonimo ha detto...


Without human respect, il sostrato è paolino, Rm 2, 11.

E'stato spiegato esattamente da RR. Nel linguaggio ecclesiastico tradizionale indica il non guardare in faccia a nessuno tipico della giustizia divina, che si trova nelle Lettere di s. Paolo, nel termine greco: prosopole(m)psía, ovvero: preferenza di persone. Lettera ai Romani, 2, 11: "Tribolazione e angoscia sull'anima di ogni uomo che fa il male, prima sul giudeo e poi sul greco [sul gentile in generale]; gloria, onore e pace per chiunque fa il bene, prima per il giudeo e poi per il greco, poiché davanti a Dio non vi è preferenza di persone [non est enim acceptio personarum apud Deum = ou gar estin prosopolempsia para to theo]". Senso: Dio non giustifica gli ebrei a priori perché popolo eletto, guarda al comportamento di ciascuno, non importa se ebreo o gentile.
Il termine è costruito sulla parola greca prósopon, originariamente "maschera teatrale" passato poi a designare la faccia, la persona, termine che anche in latino inizialmente indicava la maschera dell'attore (dramatis personae, le maschere, i personaggi del dramma, poi la facies, la persona stessa di colui che parlava).
Vedi LGNT dello Zorell, voce corrispondente. Mons. Schneider vuol evidentemente dire che nel caso in questione certe persone avrebbero dovuto avere il coraggio di una parresía tale da esercitarsi senza riguardo a persona alcuna, Papa regnante compreso, essendo in ballo il dogma stesso della fede.
G.

RR ha detto...

G.,
grazie per la dotta ed esauriente spiegazione. Confesso che non conoscevo il riferimento a S.Paolo, ma ho tradotto ed interpretato sec. il contesto e la circostanza.
Ma ovviamente Monsignor Schneider conosce benissimo S.Paolo (così come lo conoscono Sarah, BXVI e Gaenswein. Sul VdR non sono altrettanto sicura).

RR ha detto...

Ecologia integrale, cura dell’ambiente, madre terre...e poi sradicano un vigneto !
In un colpo solo: offesa a BXVI, offesa agli agricoltori che con tanto affetto e venerazione lo avevano regalato, offesa ai testi sacri, nei quali, sia AT, sia NT, il vigneto è usato spessissimo come metafora del Regno dei Cieli, offesa, infine, anche alla civiltà e cultura non sola italica, ma mediterranea tutta, che vede nella vigna, nell’uva e nel vino, qualcosa di quasi sacro, non come L’ulivo o l’ambrosia, ma molto simile.
Ignoranti come capre, direbbe Sgarbi, ignoranti in tutto. Un pagano, greco-romano beninteso, non sudamericano, non avrebbe osato fare tanto !

Anonimo ha detto...

Dai Rosa su, l'hanno fatto per far pascolare meglio i cinghiali:(I)........secondo me è una punizione per Benedetto, doveva stare zitto e schiscio, sai che nervoso è venuto a qualcuno........è un'offesa a Ratzinger, ai vignaioli e ai vinificatori, perché era stata regalata anche una piccola cantina per produrre bottiglie di vino da regalare agli ospiti, ma si sa adesso si beve solo mate e......qualcos'altro.Lupus et Agnus.

Rr ha detto...

Lupus,
dimenticavo il vino...ulteriore offesa.

Anonimo ha detto...

Non mi interessa se Ratzinger ha fatto bene o male, so però che il libro consta di quattro capitoli e uno lo ha scritto integralmente Ratzinger, dunque gli autori sono due e non raccontiamoci balle.