In Spagna la fede sta morendo, ma qual è la preoccupazione del papa? L’avanzata della “destra” (che difende la vita, la fede e i confini).
Il papa andrà in Spagna. Ma qual è la sua preoccupazione?
In Spagna la pratica religiosa è in costante diminuzione e il secolarismo avanza a grandi passi, ma incontrando i vescovi spagnoli Leone XIV ha espresso un’altra preoccupazione: l’avanzata dell’ideologia “di estrema destra” e il tentativo dei “movimenti estremisti” di “conquistare il voto cattolico”.
C’è una particolare retorica clericale che si riconosce a un miglio di distanza. È quella di chi osserva una casa in fiamme ma decide che l’emergenza riguarda le abitudini di voto dei vicini.
“El País” aggiunge un dettaglio significativo: i vescovi sono rimasti sorpresi da quanto il papa si sia concentrato sulla destra politica “piuttosto che su altre preoccupazioni che gli avevano presentato”.
Sotto il profilo della pratica religiosa cattolica la Spagna è ormai un cimitero, un laboratorio del secolarismo più aggressivo e la prova di ciò che accade quando una nazione che un tempo appariva cattolica inizia a trattare la fede come un reperto da museo. Eppure la “preoccupazione più grande” del papa riguarda la competizione ideologica per il voto cattolico.
Le statistiche sono chiare. Negli ultimi anni la Spagna ha registrato un netto calo del numero di fedeli. Rispetto al 2011, quando la quota di credenti era poco più del 70% della popolazione, la comunità cattolica ha perso circa quindici punti percentuali, raggiungendo una quota del 56,1% della popolazione intervistata. In Spagna andare a messa non è più una consuetudine, o almeno così sembra in base agli ultimi dati: oltre il 47 per cento di coloro che si considerano cattolici non partecipa quasi mai a una funzione religiosa. Circa il 37% della popolazione intervistata ha dichiarato di essere non credente o atea, e la quota di atei dichiarati è in aumento, raggiungendo il 13,3% degli intervistati.
Il papa dovrebbe difendere la dottrina, ripristinare il culto, disciplinare il clero, predicare il pentimento, richiamare nazioni e governanti alla legge naturale. È questo lo scopo del suo ministero. Invece, la sua preoccupazione è quella di uno stratega in campagna elettorale: come fermare la “destra”? Proprio quella destra “estremista” che in Spagna, guarda caso, è pro vita, pro fede cattolica, pro difesa dei confini nazionali e anti ideologia Lgbtq. - Fonte

13 commenti:
Leggi questo articolo:
Il Papa: anche chi non ha fede può essere cercatore di Dio
Leone XIV risponde sul numero di febbraio di “Piazza San Pietro” alla lettera di un uomo che si definisce “un ateo che ama Dio”: il vero problema non è credere o non credere in Dio, ma cercarlo e qui risiede la dignità e la bellezza della nostra vita
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-02/anche-chi-non-ha-fede-puo-essere-cercatore-di-dio.html
Se i sacerdoti non sono veramente tali e non sono adeguatamente preparati, il papa può pure fare il giro del mondo, non solo nulla cambierà ma, tutto continuerà a dissolversi. Quei pochi che son rimasti cattolici nella chiesa, devono ricominciare ad abbeverarsi alle fonti non inquinate dalla gnagnera modernista disossata. Missionari seri sono arrivati, a dorso di cavallo e/o di mulo, ovunque con viaggi lunghi anni, lasciando il segno tra i nativi e lasciando anche le loro memorie tra noi. Invece di fare viaggi qua e là, il papa ordini ai sacerdoti di studiare bene tutte le eresie, dall'antichità fino al presente ed ordini ad ogni sacerdote di smantellare, per iscritto, ogni singola eresia attraverso la sua Fede ed il sapere necessario suo o di altri migliori di lui. Ricostituente della Fede che tutti i cattolici possono usare.
E dire che Egli è morto in croce e poi è risorto perché lo trovassimo e recuperassimo la Sua immagine deformata...
Non ci sono più parole!
Ci può sostenere solo la consapevolezza che Cristo Signore ha già vinto. Ma, nel frattempo, molto c'è da soffrire!
Il modernista Wilmer è il nuovo Presidente della Conferenza episcopale tedesca. Sempre peggio!
La lettera dell"ateo che ama Dio" e la risposta del Papa mi sembrano, con tutto il rispetto, intrise del sentimentalismo postconciliare che dopo tanti anni non convince più.
"Non ci sono più parole!" : sono d'accordo con lei, Mic, non ci sono davvero più parole, né per giustificare né per fare gli attendisti, la situazione si aggrava ogni giorno di più: stanno correndo all'impazzata verso l'abisso, forse temono di arrivare tardi, di non fare in tempo a preparare la strada all'insediamento dell'Anticristo sul soglio petrino...che sia questo il vero obiettivo, furbescamente omesso, della luciferina agenda 2030? agenda che il clero, la gerarchia in primis, appoggia senza se e senza ma ? : cfr elogi sperticati al CV II, sostegno alla campagna menzognera del falso vaccino Covid (il tragico "atto d'amore" di bergogliana memoria), sponsorizzazione della menzogna dei cambiamenti climatici, con benedizione del blocco di ghiaccio, ecc.)
Non e’ vero. Solite notizie farlocche della stampa sinistrorsa. Smentito dai siti spagnoli piu’ affidabili
https://www.conferenciaepiscopal.es/nota-de-la-comision-ejecutiva-sobre-la-noticia-publicada-por-el-pais/
Ecco la posizione coraggiosa di un vescovo fedele al suo Signore:
https://www.aldomariavalli.it/2026/02/27/monsignor-strickland-la-chiesa-e-quella-linea-nella-sabbia-lo-stato-di-emergenza-impone-una-scelta-tu-dove-stai/amp/
Concordo pienamente, Laurentius, ma così dimostra di essere rappresentante del braccio ecclesiastico del NWO (New World Order), il Nuovo Ordinr Mondiale, e poiché i fautori di questa specie di anticamera dell'inferno sono i protetti di Lucifero, suoi figli e servitori, Papa Leone si rivela loro colaboratore, uno come loro, sostanzialmente. NB : l'acronimo NOM indica ache il Novus Ordo Missae, che strana coincidenza, eh? ( il diavolo fa le pentole....) LJC Catholicus
In tutta questa questione confesso che c'è qualcosa che non capisco: avere Fede significa non avere dubbi. Se io mi fido, ho cioè fede che il mio amico mi dica la verità io credo a ciò che lui mi dice. Una cosa quindi è cercare Dio, credere, come dice chi ha scritto la lettera, che Dio non ci sia (nella sua lettera si cita la fede nella presenza del nulla, mi si perdoni l'ossimoro), ma sperare di avere torto, una cosa è avere Fede, cioè credere che nostro Signore è morto in Croce per la redenzione dell'umanità ecc. Chi ha scritto la lettera spera che Dio esista (Speranza), ma non ha né la Fede né, conseguentemente, la Carità (e cioè l'amore di Dio). La questione è cioè, per salvarsi basta la ricerca di Dio oppure la ricerca di Dio che non è coronata da successo (e cioè che non conduce alla Fede) è inutile?
La risposta di Leone XIV alla lettera dell'ateo che ama Dio, me ricorda il brano della Allocuzione del santissimo signore nostro Papa Pio XII
ai padri della Compagnia di Gesù elettori nella 29a congregazione generale, dove dice:
Molto si è detto, ma non abbastanza a ragion veduta, sulla “nouvelle théologie”, che muovendosi insieme a tutte le cose in moto perenne, sarà sempre in cammino e non arriverà mai. Se sembrasse di dover accogliere una simile opinione, che ne sarebbe dei dogmi cattolici, che non devono mai cambiare? Che ne sarebbe dell’unità e della stabilità della fede? Allocuzione del santissimo signore nostro Papa Pio XII
ai padri della Compagnia di Gesù elettori nella 29a congregazione generale - https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2014/01/pio-xii-ai-padri-della-compagnia-di.html
Queste parole di Pio XII ricorda ancora il rapporto tra Roma e la FSSPX. Dal Motu Proprio Ecclesia Dei al Motu Proprio Ecclesia Unitatem, fino ad oggi, Roma, se è mossa insieme a tutte le cose in moto perene, sempre in cammino e non ha mai arrivato alla soluzione. In effetti, dopo quasi quarant'anni, siamo tornati al punto di partenza: il dialogo. Questi casi, non dimostra forse che per Roma il dialogo non è un principio né un mezzo, ma il fine di tutte le sue attività?
Vale la pena ricordare qui l'avvertimento di San Paolo per la fine dei tempi:
"Fare attenzione ai pericoli degli ultimi tempi: [1]Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. [2]Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, [3]senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, [4]traditori, sfrontati, accecati dall'orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, [5]con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore. Guardati bene da costoro! [6]Al loro numero appartengono certi tali che entrano nelle case e accalappiano donnicciole cariche di peccati, mosse da passioni di ogni genere, [7]che stanno sempre lì ad imparare, senza riuscire mai a giungere alla conoscenza della verità". 2 Tm 3, 1-7
Le ragioni non sono le stesse, ma è impossibile non riconoscere che davanti a noi ci sono nella maggioranza della gerarchia persone che imparano sempre, ma che non arrivano mai alla conoscenza della verità.
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